Chiara Angella
Soprano
Diplomata col massimo dei voti in Canto ed in Musica vocale da camera presso
il Conservatorio G. Verdi di Milano e specializzata in regìa e drammaturgia
presso il Teatro stabile del Veneto, a soli 21 anni già richiama su di sé
l’attenzione e l’interesse di appassionati e critici, con la vittoria del
Concorso Amici del Loggione del Teatro alla Scala di Milano.
Da sempre elogiata dal pubblico e dalla stampa specializzata per l’indubbia
particolarità di timbro, l’innata eleganza di fraseggio e la spiccata
capacità d’approfondimento dell’aspetto comunicativo-scenico, dopo alcuni
anni di studio sotto la guida del Soprano Magda Olivero, si perfeziona coi
Maestri Luciano Pavarotti, Giuseppe Scandola e Maria del Fante.
Il suo debutto è a Firenze, al Teatro Comunale dove, solo ventiquattrenne,
interpreta il ruolo di Cio cio San nella Madama Butterfly e il successo
riportato è così importante da vedersi riconfermata dallo stesso teatro
fiorentino per i ruoli di Liù in Turandot, di Zarina Militrissa ne La fiaba
dello Zar Saltan, di Lauretta nel Gianni Schicchi (con la direzione di
J.Conlon) di Mimì ne La bohème (con la direzione di S.Bychkov), di Maria
nella Natività di Bartolucci e di Leonora nella Forza del destino ( dicembre
2007 con la direzione di Zubin Metha).
La sua carriera, in continua crescita, la vedrà quindi calcare i
palcoscenici di alcuni fra i più importanti Teatri italiani ed esteri:
Comunale di Bologna, Carlo Felice di Genova, Massimo di Palermo, La Fenice
di Venezia, Filarmonico di Verona, Opernhaus di Zurigo, Théatre du Capitole
di Toulouse solo per citarne alcuni, e sempre in ruoli principali fra cui si
ricordano particolarmente Desdemona (Otello di G.Verdi), Fidelia (Edgar di
G.Puccini), Elisabetta (Don Carlodi G.Verdi), Santuzza (Cavalleria rusticana
di P. Mascagni), Lisabetta (La cena delle beffe di U.Giordano) Leonora (La
forza del destino di G.Verdi), Leonora (Il trovatore di G.Verdi), Tosca
(Tosca di G.Puccini), ed ancora Nedda (I pagliacci di R.Leoncavallo) e
Giorgetta ( Il tabarro di G.Puccini ) interpretate rispettivamente al Teatro
Carlo Felice di Genova e al Teatro Massimo di Palermo sotto le direzioni dei
Maestri B. Bartoletti e P. Arrivabeni, fino al recente straordinario
successo, all’Opernhaus di Zurigo, nei panni di Aida nell’omonima opera
Verdiana.
Non da meno è la sua affermazione in ambito concertistico sia in Italia sia
all’estero (Germania, Spagna, Svizzera, Polonia, Repubblica Ceca, Russia,
Canada, Stati Uniti) dove, grazie alla vivace duttilità e alla raffinata
musicalità, si propone sì col repertorio operistico, ma anche cameristico:
Debussy, Ravel, Beethoven, Rachmaninov etc.. e Sacro: Verdi (si ricordi la
fortunata trasferta con la Fondazione Arena di Verona per la Messa di
Requiem eseguita ad Omsk-Siberia, e la straordinaria accoglienza del
pubblico della stessa Messa eseguita con l’Orchestra Festival Breslau in
Fraumunster a Zurigo) Donizetti, Dvořák (a Firenze con il Requiem diretto
dall’indimenticabile Maestro Yuri Ahronovitch), Mozart, Pergolesi, Beethoven
(Missa Solemnis), Vivaldi, Bartolucci (La Navitità, con l’Orchestra del
Maggio musicale fiorentino diretta dallo stesso autore), Porpora (del quale
ha inciso “Opere inedite” per l’etichetta discografica Bongiovanni) etc..
In una recente intervista al giornale “Gli amici della musica”, Chiara
Angella ha dichiarato che il suo sogno nel cassetto è: “continuare a vivere
d’arte e per l’arte” ed è anche da questo pensiero che si evince l’entità
dell’amore e la totale dedizione per la sublime arte del cantare della
giovane artista, giovane, sì, ma già tanto amata (si ricordino le
assegnazioni dei premi Circolo Dordoni Brescia come miglior cantante 2006 e
Mascagni d’oro 2007) . |