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Venezia      
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____________Carnevale di Venezia


Carnevale di Venezia 2010: dal 6 al 16 febbraio 2010

Piazza San Marco:

* Festa delle Marie, con tornei, antichi giochi popolari, artisti e musicisti.
* Il Volo della colombina o il Volo dell'angelo: si svolge il giorno seguente con la discesa dal campanile di Giotto di una celebrità
* Danza delle ore: spettacolo piromusicale, musica dal vivo, sfilate in costume e concorsi in maschera

Canal Grande:
Le maschere gustano una cioccolata e una frittella, dolce tipico del Carnevale, e poi si imbarcano sulle gondole

Grandi palazzi monumentali: feste di Palazzo a tema
Programma Carnevale di Venezia 2010:

• Sabato 6 febbraio, ore 21.00: SHOW DI INAUGURAZIONE DEL CARNEVALE di Venezia 2010 (spettacolo inaugurale in piazza, con la presenza di un grande artista)

• Domenica 7 febbraio, ore 12.00: IL VOLO DELL’ANGELO

• Domenica 7 febbraio, ore 15 (da San Pietro di Castello): LA FESTA DELLE MARIE

• Domenica 7, ore 15.00 / Domenica 14 febbraio, ore 13.00: LE RIEVOCAZIONI STORICHE

• Venerdì 12 febbraio, ore 21.00, Piazza San Marco: DRAG QUEEN BEAUTY PAGEANT (nuovo concorso europeo con la Compagnia de La Calza “I antichi” in giuria)

• Da giovedì 11 a domenica 14 febbraio, ore 15.00: CONCORSO DELLA MASCHERA PIU’ BELLA 2010 (con la giuria internazionale, presieduta dal Premio Oscar Gabriella Pescucci e la Compagnia de la Calza “I Antichi”

• Sabato 13, domenica 14 e lunedì 15, ore 21.00 SERATE DI TANGO IN PIAZZA SAN MARCO

• Da giovedì 11 a domenica 14, Piazzetta S.Marco: LA COMMEDIA DELL’ARTE

• Martedì 17 febbraio, ore 20.00: MARTEDI’ GRASSO IN PIAZZA SAN MARCO (grande festa all’insegna della musica in Piazza San Marco che chiude il Carnevale di Venezia 2010)

• Domenica 7 febbraio, ore 11.00, Rio di Cannaregio: LA FESTA VENEZIANA

• Da giovedì 11 a domenica 16 febbraio, ore 10.00 – 19.00 IL CAMPO DEL GUSTO – CAMPO SAN GEREMIA, in collaborazione con la Regione Veneto e l’Unione Cuochi Veneto

• Da sabato 6 a martedì 16 febbraio, ore 11.00 – 20.00 CARNEVALE AL BUIO, CORDERIE DELL’ARSENALE, in collaborazione con l’Istituto dei Ciechi di Milano

• Da sabato 6 a sabato 13 febbraio: IL BURLESQUE AL CARNEVALE DI VENEZIA 2010

• Domenica 14 febbraio, ore 12.00: IL VOLO DELL’ASINO – PIAZZA FERRETTO

• Sabato 6 febbraio, dalle 22.00: SENSATION OPENING PARTY – TERRAFERMA
Calendario del Carnevale di Venezia (date del Martedì Grasso)
Per Prenotazioni www.clubmagellano.it
 Carnevale di Venezia 60 € tutto incluso
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Programma (torna su)

22 Febbraio

*
Partenza Domenica 22 Febbraio 2009 in bus come da tabella sotto

Città di partenza


Orario partenza

Milano, Piazza Castello (Fermata Cairoli MM1 Rossa)


06.30

San Giuliano Milanese, Stazione F.S.


05.45

Verona, casello Nord


08.30

Bergamo, fermata autostradale Dalmine


07.20

Brescia, casello ovest


07.50



*
Arrivo Venezia in mattinata presso Tronchetto.
*
Trasporto in battello fino a Piazza San Marco.
*
Tempo libero a disposizione per godersi il più suggestivo e affascinante Carnevale del mondo, nochè perdersi nella magia della città degli innamorati...Ponte di Rialto, San Marco, Ponte dei sospiri...
*
Ritrovo al battello alle ore 20.30 e ripartenza in bus alle 21.00

Il calendario attività del 22 Febbraio

CARNEVALE AL BUIO 2009


Castello - ore 11:00

Una festa di Carnevale al buio, dove tutti gli altri sensi, in particolare il tatto, sono protagonisti. L’esperienza di “Dialogo nel buio” vissuta all’insegna della scoperta della percezione, basata su una mostra che sta ottenendo record di visitatori in tutto il mondo, in cui gruppi di persone accompagnati da esperte guide non vedenti compiono un percorso sensoriale completamente al buio. La nuova edizione di Dialogo nel buio declinata nello spirito del Carnevale riserva nuove sorprese ed un percorso inedito. In collaborazione con l’Istituto dei Ciechi di Milano, l’installazione è ospitata alle Corderie dell'Arsenale, nel sestiere di Castello, che diventa, per il 2009, il territorio del Tatto. Ingresso a pagamento.
IL BAGNO DEGLI IBERNISTI

Isole - ore 11:00

In qualunque stagione dell’anno, con il freddo, la pioggia o, addirittura, la neve, c’è chi sfida le acque gelide e si concede un bagno tra le onde del mare: sono gli ibernisti, che si danno appuntamento al Lido di Venezia per una nuova avventura da vivere con puro spirito carnevalesco.
IL VOLO DELL’ASINO

Terraferma - ore 12:00

La manifestazione che ormai da qualche anno anima Piazza Ferretto a Mestre è una divertente parodia del Volo dell’Angelo di Piazza San Marco. Un ospite sarà quindi l’asino dell’edizione 2009, che si calerà dalla torre civica arrivando “in volo” a toccare il suolo. Il centro di Mestre si riempie di asini veri, nel segno dell’incredibile, della sorpresa, della voglia di ridere che il Carnevale porta con sé.
FESTIVAL DELLE RIEVOCAZIONI STORICHE

San Marco - ore 12:30

Assieme al Volo dell’Angelo e alla Festa delle Marie, la giornata della tradizione propone il Festival storico e di artisti di strada. Il festival riempie di colori, danze, azioni teatrali e antichi costumi Piazza San Marco, per poi tornare, con nuove performance e nuovi gruppi la domenica successiva. A cura del C.E.R.S con la partecipazione di Amici del Carnevale.


IL TRADIZIONALE CARNEVALE DI BURANO

Isole - ore 18:00

Una festa per tutta l’isola a concludere il Carnevale 2009, con il recupero di una tradizione preziosa e antica e una grande sorpresa serale.
Sessioni di musica acustica medievale e seicentesca - DORSODURO E LA MUSICA

Dorsoduro - ore 21:00

Dorsoduro accoglie le iniziative musicali e le installazioni sonore di Sensation 2009.

Uno show permanente pomeridiano a cura di ALL MUSIC è ospitato in Campo Santa Margherita, mentre la Stazione Marittima diventa il centro dell’intrattenimento musicale notturno.

Sessioni di musica acustica medievale e seicentesca si svolgono invece in Campo San Barnaba.
SAN POLO, LA VISTA PER I BAMBINI E I GIOVANI - Per i giovani

San Polo - ore 23:00

Campo San Polo e Campo Bella Vienna sono le due anime del sestiere. Il primo si conferma il luogo carnevalesco per eccellenza dedicato ai bambini, con luminarie, laboratori di maschere e la presenza di divertenti performers per tutto il Campo.

Bella Vienna vive dopo il tramonto, con musica soffusa, installazioni LED o proiezioni: serate in cui è la vista il senso che scandisce il tempo.

(Fonte:www.carnevale.venezia.it)

Prezzi (torna su)

Nel prezzo tuttocompreso di 60 € è incluso

*
viaggio A/R con pullman GT
*
accompagnatore durante il viaggio
*
battello Tronchetto/San Marco e San Marco/Tronchetto
*
assicurazione RC


Info Utili (torna su)

Il Carnevale di Venezia tra storia e tradizione

Oggi i festeggiamenti del Carnevale di Venezia durano circa due settimane e terminano il martedì grasso, il giorno prima del giorno delle Ceneri.
Il Carnevale a Venezia si articola su più fronti: festa di piazza, festa privata e spettacoli teatrali.
La città con i suoi campi e campielli si trasforma in un immenso teatro dove può capitare di veder sfilare maschere di ogni genere.

Durante gli ultimi giorni di Carnevale, Venezia pullula di persone in maschera che allegramente invadono calli e campielli cercando di divertirsi e di farsi notare.
In quei giorni Piazza San Marco e i principali campi veneziani si offrono come straordinario palcoscenico a chi vuole diventare, per qualche ora o tutt’al più qualche giorno all’anno, protagonista di un’altra vita.
Nelle calli e nei campi principali vengono organizzati cortei storici, concerti, spettacoli vari e fuochi d'artificio. In molti locali non manca la musica dal vivo, nei teatri vengono allestite commedie e balletti e nei sontuosi palazzi nobiliari si preparano feste per pochi eletti.

Chi vuol essere protagonista di una delle storiche feste di Carnevale a palazzo e rivivere per una notte i fasti settecenteschi della Repubblica di Venezia, può scegliere di partecipare ad una delle molte feste private organizzate nei sontuosi palazzi veneziani!

Attiva in questo periodo è anche la Biennale del Teatro che con i suoi spettacoli arricchisce il cartellone cittadino.
Vario ed articolato è il programma, che vede in primo piano il Teatro Goldoni e lo storico Teatro Malibran, sorto al posto del secentesco Teatro Grimani e recentemente oggetto di mirabile restauro. E finalmente, anche il Teatro La Fenice, dopo un lungo e complesso restauro, ritorna ad ospitare spettacoli di prim’ordine.

Molti sono gli eventi ufficiali che caratterizzano i festeggiamenti di questo tradizionale carnevale tra i quali il Volo della Colombina o dell'Angelo, lo spettacolo che sostituì l'acrobata nel Volo del Turco e che oggi apre i festeggiamenti del Carnevale.

L'ultimo giorno del Carnevale veneziano, il giovedì grasso, è salutato da un fantasmagorico spettacolo pirotecnico. Uno spettacolo che fa assumere alla città un aspetto particolare, con i fuochi multicolori che si riflettono sui canali e sulla laguna, dando l'impressione di vivere in un ambiente magico, estraneo alla realtà.

Storia del Carnevale di Venezia

Il Carnevale di Venezia ha origini antichissime. Il Senato della Repubblica Serenissima ufficializzò l’esistenza del Carnevale nel 1296, con un editto in cui dichiarava giornata festiva il giorno precedente la Quaresima.

Da allora la festa ha accompagnato la vita della città rispecchiando le diverse esigenze storiche e dilatandosi nel corso dei secoli.

Durante la Repubblica Serenissima i festeggiamenti duravano praticamente sei settimane, dal ventisei dicembre fino al giorno delle Ceneri.
Spesso tuttavia venivano concesse licenze carnascialesche per l’utilizzo delle maschere fin dai primi di ottobre, in coincidenza con l'apertura dei teatri e feste e banchetti si celebravano anche durante la Quaresima.
E persino durante la Festa della Sensa, che durava 15 giorni, era consentito l’uso della maschera e del travestimento.
Nel Settecento il Carnevale arrivò così a durare alcuni mesi e ad abbracciare un periodo di tempo assai più lungo.
Questo ha contribuito a creare l’immagine di Venezia come di una città dedita al divertimento.

Venezia conquista appieno la fama di “città del Carnevale” nel XVIII secolo, quando con le sue feste, i suoi spettacoli, le sue maschere, i suoi teatri, la sua Casa da Gioco Pubblica, comincia a diventare un’attrazione turistica per tutta Europa, accogliendo migliaia di visitatori incuriositi di vivere quella atmosfera molto particolare ed effervescente.

In questo periodo la gente di ogni ceto e nazionalità si riversava nelle strade della città per festeggiare: si faceva baldoria dal mattino alla sera e la Repubblica tollerava tutto.
Mascherarsi con una bauta o con uno dei tanti fantasiosi travestimenti era tradizione per i veneziani che vivevano intensamente questo periodo.
Lungo le calli, per i canali, nei "liston" invasi da maschere il saluto era: "Buongiorno siora maschera". L'identità personale, il sesso, la classe sociale non esistevano più, si entrava a far parte della grande illusione del Carnevale.
Piazza San Marco, riva degli Schiavoni e gli altri campi della città diventavano immensi palcoscenici in cui si organizzavano intrattenimenti di ogni tipo. Dovunque, nei caffè e nei teatri pubblici, nelle case private e nelle accademie, si inscenavano rappresentazioni e spettacoli teatrali, e non mancavano nei palazzi e nelle dimore nobiliari danze e feste da ballo.
Le calli si riempivano di cortei colorati e festanti e la gente accorreva per assistere agli spettacoli improvvisati di danzatori, giocolieri e saltimbanchi.
Si mangiavano dolci, frutta, castagne e le “fritole”, frittelle vendute in chioschi per calli e campielli.

Dalla metà del '400 alla fine del '500, l'organizzazione delle feste carnascialesche comincia a esser regolamentata e ufficializzata e viene affidata alle Compagnie della Calza, associazioni di giovani patrizi che indossavano calze colorate per distinguersi a seconda del sestriere di appartenenza.
I giorni più importanti del Carnevale erano, allora come oggi, il Giovedì e il Martedì Grasso. In quei giorni la popolazione assisteva alle feste ufficiali, che si tenevano nelle pubbliche piazze ed in particolare in Piazza San Marco.


Alla fine del Settecento, in seguito alla caduta della Repubblica di Venezia, quando, col trattato di Campoformio, la città fu ceduta dai francesi all'Austria, il Carnevale ufficiale nella città lagunare pian piano scomparve, per poi ricomparire solo in tempi recenti.

Si riprese ad organizzarlo per riportarlo agli antichi fasti a partire dagli anni ‘80.
Oggi maschere provenienti da tutto il mondo affollano i campi veneziani, ma soprattutto Piazza San Marco e i suoi caffè.

Accanto alle maschere tradizionali si mescolano travestimenti bizzarri e fantasiosi, vengono organizzati balli, feste, concerti e spettacoli teatrali.
L'ultimo giorno poi, in ossequio alla tradizione, l'effigie del Carnevale viene bruciata in Piazza San Marco.
Questo articolo è rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License
Esso utilizza materiale tratto da
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Venezia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 


 

 Venezia
Stato:  Italia
Regione:  Veneto
Provincia:  Venezia
Coordinate:
Latitudine: 45° 26′ 0′′ N
Longitudine: 12° 19′ 0′′ E
Altitudine: 0 m s.l.m.
Superficie: 412 km²
Abitanti: 271.251 31-12-04 
Densità: 646 ab./km²
Frazioni: Chirignago, Favaro Veneto, Mestre, Marghera, Murano, Burano, Giudecca, Lido, Zelarino 
Comuni contigui: Campagna Lupia, Cavallino-Treporti, Chioggia, Jesolo, Marcon, Martellago, Mira, Mogliano Veneto (TV), Musile di Piave, Quarto d'Altino, Scorzè, Spinea
CAP: 30100
Prefisso tel: 041
Codice ISTAT: 027042
Codice catasto: L736 
Nome abitanti: veneziani 
Santo patrono: San Marco Evangelista 
Giorno festivo: 25 aprile 

 

Sito istituzionale
«[...] quale Città unico albergo ai giorni nostri di libertà, di giustizia, di pace, unico rifugio dei buoni e solo porto a cui, sbattute per ogni dove dalla tirannia e dalla guerra, possono riparare a salvezza le navi degli uomini che cercano di condurre tranquilla la vita: Città ricca d'oro ma più di nominanza, potente di forze ma più di virtù, sopra saldi marmi fondata ma sopra più solide basi di civile concordia ferma ed immobile e, meglio che dal mare ond'è cinta, dalla prudente sapienza dè figli suoi munita e fatta sicura»

Venezia (Venessia in veneto) è la principale città veneta e dell'Italia nord-orientale, il suo comune conta 266.181 abitanti, è capoluogo dell'omonima provincia e della regione Veneto.

Sorge sulla laguna veneta nell'omonimo golfo e dista 28 km da Treviso e circa 30 da Padova. L'intera città con tutta la Laguna è stata dichiarata, nel 1979, patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.

Indice

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Storia

Per approfondire, vedi la voce Storia di Venezia.

Non si hanno notizie certe sulle origini della città: sembra tuttavia che Venezia sia nata a seguito del flusso di rifugiati che abbandonarono la pianura padana sotto la spinta dell'invasione Longobarda del nord Italia nel 568.

La laguna veneta era già da lungo tempo in parte abitata da genti dedite alla pesca, alla produzione del sale, ai trasporti marittimi e alle altre attività mercantili connesse. Al riguardo si ricordano la piccola comunità di Torcello a pochi chilometri da Altino e l’insediamento di Grado vicino ad Aquileia. Cassiodoro intorno ai primi decenni del VI secolo ci da un dettagliato quadro della vita in laguna di quei tempi.

La leggenda racconta la nascita di Venezia il 25 marzo del 421 (fonte: lo storico Alvise Zorzi), nelle sperdute e deserte isolette, lungo il corso di un profondo canale denominato rio-lato, rivo-lato, rivus-prealtus, rivus-altis, oggi Rialto. I Veneti della terraferma vi trovarono rifugio a seguito delle varie ondate di invasioni barbariche che si succedettero dal V secolo: all’inizio furono insediamenti temporanei, in attesa che l’invasore passasse, per poi divenire stabili una volta che i rifugiati si abituarono alla vita lagunare e la trovarono piú sicura e preferibile all’incertezza delle città e delle campagne da cui provenivano. Cosí gradualmente, nel corso dei secoli sorse una nuova città sull’acqua che divenne Venezia, sulle sue 118 isole.

 

Una carta tedesca di Venezia (1888)

Posta al confine culturale dell'Impero Bizantino, sviluppò un forte spirito d'indipendenza che la portò ad essere una delle città stato che formarono le Repubbliche marinare, insieme a Genova, Pisa e Amalfi. Il capo del governo era il Doge (dal latino dux), teoricamente eletto a vita, ma in pratica, spesso costretto a rimettere il proprio mandato a seguito di risultati insoddisfacenti del proprio governo.

All'apice della sua potenza, Venezia controllava gran parte delle coste dell'Adriatico, molte delle isole dell'Egeo, inclusa Creta, era la principale potenza militare e tra le principali forze mercantili nel Medio oriente. Il territorio della repubblica in Italia si estendeva fino al Lago di Garda ed al fiume Adda. Rispetto agli standard del tempo, il governo dei propri territori fu illuminato e molte delle città controllate da Venezia, come Bergamo, Brescia e Verona rivendicarono la sovranità veneziana durante la minaccia di invasioni straniere.

Da un punto di vista di religioso, la Repubblica di Venezia fu sempre gelosa della propria autonomia in campo ecclesiastico e caratterizzata da relativa tolleranza nei confronti di altre confessioni. Questo atteggiamento indipendente pose la città spesso in contrasto con il Papato. In una lunga controversia con il questo, Venezia affidò la difesa delle sue posizioni al teologo veneto, il servita fra Paolo Sarpi che si meritò la gratitudine della Repubblica.

Il 21 novembre 1630 il Senato di Venezia fece un solenne voto: se fosse cessata la peste che stava imperversando, sarebbe stato eretto un imponente tempio alla Madonna. Dagli annali risulta che proprio da quel giorno non si ebbero più notizie di vittime della peste. I Veneziani mantennero così il voto, ed edificarono subito il tempio che porta il nome di Madonna della Salute, in stile barocco.

Nel XVIII secolo Venezia fu tra le città più raffinate d'Europa, con una forte influenza sull'arte, l'architettura e la letteratura del tempo. Il territorio della Repubblica Veneta comprendeva Veneto, Istria, Dalmazia, Cattaro e parte della Lombardia. Ma dopo 1070 anni d'indipendenza, il 12 maggio 1797 la città venne conquistata da Napoleone Bonaparte. Il Doge Ludovico Manin viene costretto da Napoleone ad abdicare. Venne sciolto il Consiglio della Repubblica e venne proclamato il Governo Provvisorio della Municipalità di Venezia. Il 16 maggio 1797 le truppe francesi occupano la città.

Con la restaurazione ed il Trattato di Campoformio tra francesi ed austriaci, il 17 ottobre 1797 cessa di esistere la Municipalità provvisoria di Venezia e vengono ceduti all'Austria il Veneto, l'Istria, la Dalmazia e le Bocche di Cattaro. Nasce la Provincia Veneta dell'Austria sotto Francesco II d'Asburgo Lorena, con l'ingresso degli austriaci in città il 18 gennaio 1798.

A seguito della restaurazione dopo il periodo napoleonico, il 9 giugno 1815 con il congresso di Vienna Venezia passa al Regno Lombardo-Veneto e nel 1866 entra a far parte del Regno d'Italia.

 

Evoluzione demografica

 

Venezia dall'alto

Abitanti censiti


 

 

Amministrazione

Sindaco: Massimo Cacciari dal 18/04/2005
Centralino del comune: 041 2748111
Email del comune:
ufficio.stampa@comune.venezia.it

 

Municipalità

Il comune di Venezia è amministrativamente suddiviso nelle seguenti municipalità:

  1. Municipalità di Chirignago-Zelarino (ex Quartieri n.11 Cipressina - Zelarino - Trivignano e n.12 Chirignago - Gazzera)
  2. Municipalità di Favaro Veneto (ex Quartiere 8 Favaro)
  3. Municipalità del Lido - Pellestrina (ex Quartieri n.3 Lido - Malamocco - Alberoni e n.4 Pellestrina - San Pietro in Volta)
  4. Municipalità di Marghera (ex Quartiere 13 Marghera - Catene - Malcontenta)
  5. Municipalità di Mestre - Carpenedo (ex Quartieri n.9 Carpenedo Bissuola e n.10 Mestre Centro)
  6. Municipalità di Venezia - Murano - Burano (ex Quartieri n.1 San Marco - Castello - Sant'Elena - Cannaregio, n.2 Dorsoduro - S.Polo - S.Croce - Giudecca - Sacca Fisola, n.5 Murano e n.6 Burano)

 

Gemellaggi

Venezia è gemellata con:

 

Accordi di cooperazione

 

La città

 

Acqua alta a San Marco

 
 

Canal Grande da San Marco

 

Alba a Venezia

 

Il Palazzo Ducale (lato del Ponte dei Sospiri)

 

Il Ponte dei Sospiri

 

Statua di Paolo Sarpi

 

Il Canale della Giudecca

 

Il palazzo Contarini del Bovolo (dettaglio)

 
 

l'isola di san Giorgio

Oggi la città di Venezia è divisa nei sei sestieri di Dorsoduro, Santa Croce, San Polo, San Marco, Cannaregio e Castello, si sviluppa su ben 118 isolette collegate da 354 ponti e divise da 177 tra rii e canali.

Piazza San Marco può essere considerato il "centro del centro" della città, per definizione unica piazza di Venezia (le altre sono in realtà "campi" o "campielli"), una delle più belle al mondo, vi si trovano l'omonima basilica, il Palazzo Ducale ed il campanile di San Marco. Un altro simbolo della città è il Ponte di Rialto su cui si affacciano le caratteristiche botteghe.

Alcuni altri importanti monumenti veneziani sono l'Arsenale, la chiesa di Santa Maria della Salute, la basilica di Santa Maria gloriosa dei Frari, le sinagoghe del Ghetto.

I canali principali della città sono il Canal Grande ed il Canale della Giudecca. Il primo taglia in due la città tracciando una "S", il secondo separa il centro storico propriamente detto dall'isola della Giudecca.

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« O Dio [...] la mia strada hai segnato [...]
 

E la bellezza di questa tua Venezia
m'hai rivelata
che la sua grazia è divenuta in me
una cosa di lacrime.
O Dio, quale grande gesto di bontà
abbiamo fatto in passato,
e dimenticato,
che tu ci doni questa meraviglia,
o Dio delle acque?
O Dio della notte
quale grande dolore
viene verso di noi,
che tu ce ne compensi così
prima del tempo? […]
Sì, la gloria dell’ombra
Della tua Bellezza ha camminato
Sull’ombra delle acque in questa tua Venezia.[...]
O Dio...
 

Illimpidisci il nostro cuore [...]»

 
(Ezra Pound, Litania notturna)

 

L'acqua alta a Venezia

Il fenomemo dell'acqua alta è frequente nel periodo autunnale. L'acqua alta allaga buona parte della città rendendo difficile camminare per calli e campi. È tuttavia possibile trovare le passarelle che sono tavole di legno appoggiate su dei supporti in ferro che dovrebbero servire a creare percorsi "asciutti".

Per la misurazione dell'acqua alta i sistemi elettronici si basano sull'altezza di marea della Punta della Salute e su una serie di altri punti di rilevazione. Il tutto viene elaborato in un modello di previsione che permette di avvisare la popolazione per tempo con sirene posizionate in punti strategici che avvertono dell'imminente acqua alta.

Da alcuni anni è in corso il progetto Mose che dovrebbe permettere la riduzione del fenomeno per mezzo di barriere mobili ancorate al fondo delle bocche della laguna ed alzabili con il riempimento di galleggianti. Il progetto è da alcuni molto criticato.

 

I monumenti di Venezia

 

Chiese

 

Musei

 

Palazzi

 

Piazze e Campi

 

Ponti

 

Altro

 

Dintorni di Venezia

Altri punti degni di nota sono le isole più distanti dalla città: Murano, Burano, Torcello, il Lido di Venezia e Pellestrina.

Torcello, a torto spesso considerata la minore delle isole lagunari, vanta un ricco e nobile passato, anche se oggi conta poche decine di abitanti. La superficie dell'isola è oggi per lo più destinata a coltivazione.

L'isola delle Vignole sulla cui estremità è ubicata un'opera difensiva cinquecentesca molto interessante e ben conservata: il Forte di Sant'Andrea.

Pellestrina delimita assieme al Lido, alla penisola di Chioggia e alla penisola di Jesolo, la laguna.

Il Lido di Venezia è una striscia di terra che si affaccia sul mare. È percorribile in auto ed è considerata la località balneabile per eccellenza di Venezia.

Burano salta subito all'occhio per le sue case dai colori vivaci, è famosa per per il tipico artigianato del merletto.

Murano è forse l'isola più famosa della Laguna, se si eccettua la città di Venezia; qui c'è una grande e famosissima tradizione nella lavorazione artigianale del vetro.

 

Eventi

 

Venezia nelle arti e nella cultura

A Venezia sono ambientati numerosi romanzi e film.

 

Film

 

Bibliografia

 

Voci correlate

 

Voci storiche

 

Altre voci

 

Collegamenti esterni

 

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