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 MITOFringe – il programma di mercoledì 29 giugno 2011

Aperitivo a ritmo gipsy sui Navigli: al vicolo dei Lavandai MITOFringe porta le chitarre dei Djangomania

MITOFringe prosegue con i suoi concerti gratuiti in giro per la città. Alle 19.00, sull’Alzaia Naviglio Grande – angolo vicolo privato Lavandai, i Djangomania propongono uno spettacolo vivace ed energico, con i suoni gipsy dei brani più conosciuti del grande chitarrista di origine tzigana Django Reinhardt e del suo quintetto ‘Hot Club De France’. Il gruppo si distingue per le caratteristiche chitarre impiegate, copie della famosa Selmer-Maccaferri che ha reso celebre il grande chitarrista manouche.



Mercoledì 29 giugno



ore 19.00 Alzaia Naviglio Grande – angolo vicolo privato Lavandai

Djangomania (Gipsy jazz)

Il trio, formato da Andrea Rotoli e Claudio Pietrucci alle chitarre e Daniele Petrosillo al contrabbasso, ripropone - oltre ai brani più conosciuti del grande chitarrista di origine tzigana Django Reinhardt e del suo quintetto ‘Hot Club De France’ - anche i classici del repertorio manouche, portati al successo da chitarristi quali Bireli Lagrene, Stochelo Rosemberg, Angelo Debarre e Dorado Smith. Particolare attenzione è data agli strumenti, rigorosamente acustici, che vengono utilizzati dai Djangomania. Le chitarre impiegate dai musicisti, infatti, sono copie della famosa Selmer-Maccaferri che Django Reinhardt portò alla ribalta e che contribuì al successo del chitarrista manouche. Il trio propone uno spettacolo originale, con un sound preciso, vivo ed energico, nel rispetto della tradizione.

In collaborazione con Associazione Amici dei Navigli e Navigli Lombardi s.c.a.r.l.
Comunicato Stampa

MITOFringe – il programma di mercoledì 22 giugno 2011

Aperitivo romantico sui Navigli: MITOFringe porta al vicolo dei Lavandai i clarinetti del trio Dall’Aglio – Genovese – Calzolari

MITOFringe continua a proporre concerti gratuiti animando diverse location cittadine. Per il secondo giorno consecutivo torna il trio Dall’Aglio - Genovese - Calzolari, costituito da tre giovani allievi della Scuola Musicale di Milano. Alle 18.30, sull’Alzaia Naviglio Grande – angolo vicolo privato Lavandai, i clarinetti dei tre musicisti colorano uno degli angoli più suggestivi di Milano con il loro suono raffinato, spaziando dal repertorio classico a quello novecentesco, jazz e klezmer.



Mercoledì 22 giugno



Ore 18.30 Alzaia Naviglio Grande – angolo vicolo privato Lavandai
Dall’Aglio – Genovese – Calzolari, clarinetto (Classica)

Torna per il secondo giorno consecutivo il trio costituito da Pietro Dall’Aglio, Michele Genovese ed Elvira Calzolari, tre giovani allievi della Scuola Musicale di Milano. Da due anni Michele Genovese è impegnato a suonare insieme a Pietro Dall’Aglio, con il quale si esibisce presentando un repertorio per due clarinetti stilisticamente variegato. Insieme a Elvira Calzolari propongono l’esecuzione di brani al clarinetto di Joseph Friedrich Hummel, Francis Poulenc, e Gordon Lewin.

In collaborazione con Associazione Amici dei Navigli, Navigli Lombardi s.c.a.r.l., Scuola Musicale di Milano.
Grazie a  www.comune.milano.it 
NAVIGLI. ISOLA PEDONALE DAL 25 GIUGNO AL 17 SETTEMBRE PER UNA MOVIDA
RISPETTOSA DELLE ESIGENZE DI TUTTI

Milano, 24 giugno 2011 - Quest’anno l’estate sui Navigli prenderà il via
sabato 25 giugno per concludersi sabato 17 settembre. Lo ha deciso oggi la
Giunta comunale che ha approvato la delibera per l’istituzione dell’isola
pedonale estiva. Il provvedimento è stato predisposto dopo gli incontri con
rappresentanti dei residenti e dell’Associazione Culturale Naviglio Pavese,
dell’Associazione Ristoratori Alzaia Naviglio Grande e dell’Associazione
Chateau Pavie.


“L’isola pedonale estiva, realizzata quest’anno grazie all’accordo tra
Comune, i Consigli di Zona 5 e 6 e le diverse associazioni dei Navigli, ha
tra i suoi obiettivi quello di valorizzare una delle zone più attrattive,
anche turisticamente, della nostra città offrendo a cittadini e turisti una
ricca programmazione di concerti ed eventi culturali ideati per un pubblico
eterogeneo e capaci di sostenere la produttività degli esercizi commerciali
in un momento di criticità economica, nel pieno rispetto delle esigenze di
tutti: giovani, esercenti e residenti”. Lo dichiara l’Assessore al
Commercio, Attività produttive, Turismo, Marketing territoriale, Franco
D’Alfonso.


“L’armonizzazione tra le esigenze di tutti – ha aggiunto l’Assessore alla
Sicurezza e coesione sociale, Polizia locale, Protezione civile,
Volontariato, Marco Granelli - è la ricetta per una migliore sicurezza e
vivibilità della nostra città: l’estate sui navigli vuole essere un esempio
concreto. La Polizia locale con i suoi Vigili sarà presente
continuativamente per facilitare l’attuazione delle decisioni assunte oggi,
al servizio dei cittadini e di Milano”.


L’isola estiva interesserà le seguenti vie:

Alzaia Naviglio Grande, nel tratto tra viale Gorizia e via Valenza
Via Corsico
Via Casale
Ripa di Porta Ticinese, nel tratto tra via Pasquale Paoli e viale
Gorizia
Alzaia Naviglio Pavese, nel tratto tra viale Gorizia e via Darwin
Via Ascanio Sforza dall’intersezione di viale Gorizia fino
all’intersezione di via Conchetta
Corso Manusardi
Via Bettinelli
Via Magolfa, nel tratto tra via Fusetti e Alzaia Naviglio Pavese
Via Gola, nel tratto tra Alzaia Naviglio Pavese e via Mario Pichi
Via Scoglio di Quarto

Il transito sarà consentito:

ai veicoli diretti ai box o posti auto all’interno delle proprietà
situate nell’area pedonale
ai veicoli di soccorso
ai veicoli dei medici in visita urgente
ai veicoli dei disabili residenti
ai veicoli della Polizia
ai veicoli dei Vigili del fuoco
ai veicoli della Polizia locale


Per facilitare la fruizione dell’isola pedonale quest’anno è stata
istituita una sola fascia oraria serale, dalle ore 18.00 alle 2.00, da
lunedì a domenica. Il tratto di via Ascanio Sforza (dall’intersezione con
viale Gorizia fino all’incrocio con via Conchetta) e quello di via Scoglio
di Quarto faranno eccezione e osserveranno i seguenti orari: dal 25 giugno
al 31 luglio e dal 1° settembre al 17 settembre, da lunedì a venerdì dalle
ore 20.00 alle ore 2.00; mentre il sabato e la domenica si rispetterà la
fascia dalle ore 18.00 alle ore 2.00.


Dal 1° al 31 agosto, dal lunedì alla domenica, l’isola sarà istituita dalle
ore 18.00 alle ore 02.00.


Per quanto riguarda la sosta, i residenti del sottoambito 19 “Navigli”
potranno parcheggiare gratuitamente sulle strisce blu del proprio ambito
(di norma a pagamento) per tutto il periodo di svolgimento dell’isola
pedonale estiva.


La delibera che istituisce l’isola pedonale dei Navigli prevede anche la
sottoscrizione da parte dei proprietari di bar e ristoranti di uno
specifico “disciplinare” con le modalità di funzionamento della
manifestazione e gli impegni cui dovranno sottostare. Elementi fondamentali
di questo disciplinare sono il rispetto degli orari, le norme sulla
prevenzione del rumore, il divieto di vendita di bevande in contenitori di
vetro e le modalità di esercizio degli operatori del commercio su aree
pubbliche.


In sintesi sarà vietato diffondere musica all’esterno dei locali,
mantenendo il volume di quella suonata all’interno entro i limiti previsti
dalla legge, fatta eccezione per le iniziative e i momenti culturali
facenti parte della programmazione estiva, che dovranno concludersi entro
le ore 22.30 con proroga per il mese di agosto alle ore 23.30. I titolari
degli esercizi commerciali dovranno occuparsi della pulizia del marciapiede
e della sede stradale antistante il loro locale, del ritiro dei rifiuti nel
rispetto delle norme vigenti per la raccolta differenziata.


I Consigli di Zona 5 e 6 provvederanno ad avviare rapporti diretti con i
comitati dei cittadini e le diverse associazioni presenti sul territorio
per monitorare al meglio le differenti situazioni della vasta zona dei
Navigli, oltre a garantire l’osservanza dei regolamenti e la gestione di
eventuali criticità. Verrà quindi costituita un’apposita Commissione di
Sorveglianza composta da entrambi i Presidenti dei CdZ, da due consiglieri
(uno per ogni Zona) e da un rappresentante della Polizia locale.


I residenti saranno informati su orari e regole dell’isola pedonale tramite
una linea telefonica dedicata e un indirizzo di posta elettronica che
verranno attivati nei prossimi giorni. Il Comune di Milano e AMSA
distribuiranno anche una guida sull’iniziativa.


In occasione della manifestazione sarà potenziato il servizio di pulizia
AMSA che sarà a carico degli esercenti dei pubblici esercizi.


La programmazione degli eventi che si svolgeranno durante tutto il periodo
dell’isola pedonale estiva è il frutto del coordinamento tra le
associazioni, i Consigli di Zona, la Navigli Lombardi scarl e i comitati
dei cittadini: un piano di ricco di concerti, in particolare jazz e blues,
eventi ludico-sportivi e manifestazioni culturali rivolte anche ai bambini
e agli anziani come la Stranavigli, la competizione goliardica a bordo di
colorati gommoni e canotti.
Grazie a  www.comune.milano.it 
NAVIGAMI. FINO A DOMENICA BARCHE E NATANTI IN MOSTRA SUL NAVIGLIO GRANDE

Milano, 29 aprile 2011 – Più di sessanta imbarcazioni e un’area attrezzata
per insegnare ai più piccoli l’arte marinara. Sono queste le attrattive
della seconda edizione di NavigaMi, il salone nautico sulle acque del
Naviglio Grande in programma da oggi fino a domenica 1° maggio.
Questa mattina alla presenza delle istituzioni e degli organizzatori
(Navigli Lombardi e Yacht & Sail) l’esposizione ha aperto i battenti. A far
da cornice al taglio del nastro, sul ponte di viale Gorizia, i remi dei
vogatori delle tre storiche canottieri del Naviglio Grande: Olona, Milano e
San Cristoforo.
Questa è la seconda edizione del salone nautico tornato a Milano, città
natale della storica manifestazione, migrata dopo i primi due anni a
Genova. Col 2010 l’esposizione è tornata in città sulle acque del Naviglio,
richiamando nei tre giorni di salone 50.000 visitatori. Ad attirare il
pubblico non solo la possibilità di vedere le barche ma anche di salire a
bordo e di provarle lungo il canale. Anche quest’anno tutto ciò sarà
possibile. Sul lato dell’Alzaia sono state ormeggiate le oltre 60 barche
(fino ad un massimo di 12 metri di lunghezza), mentre sulla Ripa sono stati
posizionati 50 stand dedicati alla cantieristica e ad altre realtà legate
al mondo della nautica.
Tra le novità la creazione del NavigaMi Kids, l’area dedicata ai ragazzi e
a i bambini, che potranno provare i gommoni-scuola della Federazione
Italiana Motonautica, i simulatori di vela e anche seguire le lezioni
d’arte marinara tenute dalla Lega Navale Italiana di Milano. Sempre i più
piccoli potranno remare con gli istruttori delle Canottieri Milano, Olona e
San Cristoforo e percorrere il Naviglio con la Federazione Italiana
Rafting.
Il salone NavigaMI è realizzato con il patrocinio delle principali
istituzioni milanesi: Regione Lombardia, Comune di Milano, Expo 2015 S.p.A,
Camera di Commercio di Milano, Fondazione Fiera Milano, Consiglio di zona 6
e Provincia di Milano.
Grazie a www.papido.it
:::::::::Locali Milano - Zona Navigli - Corso Lodi

Abnormal Cocktail Bar Via Brioschi, 68 - Milano Foto & Descrizione
Anadima Cocktail Pub Via Pavia, 10 - milano Foto & Descrizione
Angelo Nero Pub e American Bar Via Torricelli, 15 - milano Foto & Descrizione
Antik English Pub Via Ascanio Sforza, 47 - milano Foto & Descrizione
Arcobaleno Irish Pub

Via Ascanio Sforza - milano
Foto & Descrizione
Bar Paradise Pub Newyorkese Via Tabacchi, 11 - Milano F
Chalao Wine e Cocktail bar Via Alzaia Naviglio Pavese, 34 - milano Foto & Descrizione
Cristal English Pub Via Ascanio Sforza, 11 - milano Foto &
Descrizione
Dolce Vita Pub Via A. Sforza, 37 - milano Foto & Descrizione
I Mas! Spanish Pub Ripa di P.ta Ticinese, 11 - milano Foto & Descrizione
Magellano Cocktail bar Ripa di P.ta Ticinese, 23 - milano Foto & Descrizione
La Hord Feliz Birreria Via San Vito, 5 - Milano Foto & Descrizione
Movida American bar Via Ascanio Sforza, 45 - milano Foto & Descrizione
Old Camillo's Pub Irish Pub Via Ascanio Sforza, 17 - milano Foto & Descrizione
On Off Pub Via Casale, 6 - milano Foto & Descrizione

Nati Stanchi Birreria Via Ascanio Sforza, 51 - milano Foto & Descrizione
Pass Food and Drink Cocktail Bar Via Conchetta, 15 - milano Foto & Descrizione
Patchouli Cafè American bar Corso Lodi, 51 - milano Foto & Descrizione
PaloSanto English Pub Ripa di P.ta Ticinese, 53 - milano Foto & Descrizione
Ponte Vecchio Pub Pub Alzaia Naviglio Pavese, 24 - milano Foto & Descrizione
Ringhiera Cocktail bar, ludoteca Ripa di P.ta Ticinese, 15 - milano Foto & Descrizione
Sacrestia Cocktail Bar Via Conchetta, 20 - milano Foto & Descrizione
Slate Cocktail Bar Via Troilo, 14 - milano Foto & Descrizione
Slice Cafè Food & Drink Via Ascanio Sforza, 9 - milano Foto & Descrizione
Tabou Irish Pub Via Alzaia Naviglio Grande, 62 - milano Foto & Descrizione
Tropico Latino Locale Messicano Via Ascanio Sforza, 41 - Milano Foto & Descrizione
Virgin Cafè Paninoteca, Birreria Via Ascanio Sforza, 21 - milano Foto & Descrizione
Vetra Cafè Cocktail Bar , Birreria Piazza Vetra, 21 - milano Foto & Descrizione
ORGANIZZAZIONE FESTE, EVENTI E RICORRENZE...

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Esso utilizza materiale tratto da
http://it.wikipedia.org/wiki/Navigli_%28Milano%29
Cronologia/Autori:
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Navigli (Milano)

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_______________Storia dei Navigli
Risale infatti alla seconda metà del XII secolo la realizzazione del primo tratto navigabile

Così i cinquanta chilometri del primo canale, (Ticinello), furono inaugurati nel 1179, dando il via alla costruzione del Naviglio grande. Grandi ingegneri misero mano al progetto e ancora oggi si può ammirare l'innovativo sistema di chiuse ideato da Leonardo verso la fine del Quattrocento.

Quale sia la magia di questi canali è difficile capirlo, se esiste una calamita per artisti d'ogni razza, questa è proprio l'acqua, né chiara né dolce, del naviglio.

Nel 1457 Francesco Sforza affidò a Bertola da Novate la costruzione del Naviglio della Martesana. In soli 35 anni, dal 1439 al 1475, nel territorio milanese furono costruiti ben 90 chilometri di canali resi navigabili dalla presenza di 25 conche. Un primato che nessun'altra città potrà mai avvicinare. Lo sviluppo del sistema, però, non si fermò solo a questo punto, anzi, con l'arrivo di Leonardo nel 1482, fu perfezionato il Martesana e si cominciò ad impostare un nuovo sistema di canali che permettessero la navigazione dalla Valtellina fino a Milano.

Era il 1482 quando Leonardo da Vinci, appena giunto a Milano, fu incaricato da Ludovico il Moro di studiare un sistema per permettere la navigazione dal lago di Como fino a Milano.

Leonardo, che progettò il sistema di chiuse per ovviare al problema del dislivello dei terreni e per rendere così possibile la navigazione, non perse l'occasione per farne alcuni schizzi, ora conservati al Museo dei Navigli.

Una soluzione a questo problema è rintraccia- bile all'interno di alcuni disegni del Codice Atlantico dove si ipotizza un grande sbarramento sul fiume Adda in località Tre Corni, dove uno sbocco in galleria doveva permettere alle barche il passaggio a valle delle rapide del fiume. La diga sarebbe servita anche ad elevare il li- vello del fiume fino ad alimentare un canale che, a seconda del livello dell'acqua, avrebbe avuto funzione solo irrigua o anche navigabile e, partendo da Brivio, sarebbe arrivato fino a Trezzo scorrendo parallelamente all'Adda.

Un'altra geniale soluzione per il superamento dei 23,76 metri di dislivello delle rapide di Paderno fu pensata a metà del ' 500 dall'ingegnere e pittore Giuseppe Meda che ideò una nuova conca detta il Castello che secoli più tardi diverrà il Naviglio di Paderno. L'arditezza tecnica della soluzione del Meda era tale che, quando due secoli dopo l'opera fu ripresa sotto il governo austriaco di Maria Teresa, il Ministro per la Lombardia Conte Carlo Firmian approvò una soluzione intermedia di sei conche con salti compresi tra i quattro e i sei metri. Nel 1591 iniziano i lavori che non vengono ultimati, vengono ripresi nel 1773 e completati nel 1777.

Nel 1805 Napoleone completò la costruzione del Naviglio pavese realizzando quello che per secoli fu il sogno dei milanesi: il mare si raggiungeva tramite il Naviglio di Pavia e il Po, il lago Maggiore tramite il Naviglio grande e il Ticino, il lago di Como tramite il naviglio della Martesana e l'Adda.

Il trasporto dei marmi delle cave di Candoglia (Val d'Ossola), utilizzati per la decorazione del Duomo di Milano avveniva proprio attraverso questo canale.
Nasce nei pressi della cascina Castellana (sbarramento della Paladella) e passando per Abbiategrasso, giunge dopo circa 50 chilometri alla Darsena di Porta Ticinese a Milano.

Nella seconda meta' dell'Ottocento il sistema dei trasporti fluviali decadde sia per la lentezza dei viaggi (3 Km. all'ora), sia per la concorrenza delle ferrovie e delle linee tranviarie che soppiantarono la navigazione fluviale interna ed esterna alla citta'.

La Martesana rimase attiva per tutto l'Ottocento come via di trasporto sia con un regolare servizio passeggeri, sia con un intenso traffico commerciale. I barconi portavano a Milano grano, frutta, prodotti caseari, bestiame, legname, sabbia e ghiaia ed altri materiali da costruzione. Alla fine dell'Ottocento entro' in crisi la fossa interna perche' antigienica e di ostacolo al traffico

Il Naviglio grande, nel tratto tra Milano e Turbigo, è un chiaro esempio delle ricchezze scambiate un tempo: numerosi sono i palazzi signorili, le antiche cascine, i borghi, i ponti in ferro battuto, gli approntamenti da pesca e le chiese d'ogni epoca e stile.

Poi vennere le automobili e i navigli entrarono in abbandono; le loro acque furono utilizzate dalle industrie che li inquinarono. La fossa interna venne coperta tra il 1929 e il 1930, durante il periodo fascista. Decaddero lentamente tutti gli altri navigli. Gli ultimi ad andare in crisi furono quelli della Martesana e il Naviglio Grande (6).

Lungo il letto del fiume si vedono ormai galleggiare barattoli, cassette, copertoni, materassi, depositi di plastica e di fango ed altri rifiuti solidi urbani che emanano cattivo odore. Dal 1977 lo Stato ha consegnato alla Regione la gestione e la salvaguardia del Naviglio della Martesana e nel 1980 e' stato avanzato un primo progetto urbanistico (puramente cartaceo) per riscoprire, recuperare e valorizzare il Naviglio della Martesana.

La prima fonte di sporcizia che inquina il Naviglio proviene dalle Trobbie, che sono tre torrenti che scendono dalla Brianza verso Melzo e, a Villa Fornaci, passano sotto il Martesana. Quando piove e i torrenti sono in piena gonfiandosi paurosamente, occorre evitare possibili allagamenti. Il Genio Civile, a fronte di tale pericolo, ha escogitato un meccanismo idraulico che consente di immettere le acque dei torrenti in piena nella Martesana e con l'acqua viene immessa una grande quantita' di fango e di rifiuti inquinanti.

Oggi è impossibile ripristinare la navigazione fluviale d'un tempo, ma esiste “il progettoparco della Martesana” che costituisce un'intelligente risposta per restituire all'uomo della metropoli lombarda il fascino e lo splendore di questo caratteristico Naviglio.
::::::::::::::::::::::::::::
Il tour dei Navigli con tappe nelle osterie

Il tratto tra Milano e Gaggiano è forse uno dei tratti più interessanti dei possibili percorsi lungo i navigli.

Nei circa dieci chilometri che separano la Darsena dal centro di Gaggiano di cose da vedere ce n'è davvero molte, e le soste a volte diventano irrinunciabili. Chi preferisce fare le cose con calma può persino salire sul battello che ogni domenica serve questo tratto. Lungo il canale si trovano fornaci, filature, tintorie, concerie, cartiere sorte sul finire del XIX secolo.

Il quartiere ticinese, da dove parte il nostro percorso, è un tipico quartiere di ringhiera dove le case sono rimaste inalterate negli anni. Questa un tempo era una zona popolare, animata da mercati e negozietti. Ora è diventata una zona molto in, frequentata da artisti, modelle, universitari e giovani rampolli della società bene. Ma l'atmosfera che si respira è unica, poiché di fianco a locali di tendenza ci sono ancora le ultime botteghe artigianali, i cortili delle case risplendono spesso di colori accesi e curiosando qua e là si può certamente scorgere qualche pittore concentrato sul lavoro.

Alle rive dei Navigli vivevano lavoratori e artigiani. Oggi i laboratori artigianali e antichi lavatoi, coperti di tetti di legno ricordano di una Milano scomparsa.

Di colpo il paesaggio cambia: stiamo attraversando l'area dismessa dell'ex fabbrica di porcellane Richard Ginori. Un complesso monumentale, lungo quasi un chilometro, e che affascina per via di quell'aria sinistra fatta di vetri rotti, camini spenti e ferro arrugginito. Un tempo, assieme alla Veglia Borletti, era l'orgoglio della Milano che lavora.

Le prime osterie qui sono nate grazie agli artisti e agli operai che di giorno lavoravano alacremente, chi dipingeva e chi batteva il martello, poi la sera facevano baccano assieme.

Si passa oltre e, dopo un paio di chilometri di campagna, si arriva a Gaggiano. Un tempo era il quartiere dormitorio per gli operai che lavoravano alla costruzione dei navigli. Gaggiano gode da pochi anni di nuovo splendore. Il comune ha infatti ristrutturato tutte le case che si addossano al naviglio, restituendo loro gli antichi colori accesi. Dalla barca che le costeggia lo spettacolo è notevole. Le facciate arancioni, gialle, rosse, si riflettono nell'acqua e l'acqua le fa brillare. Per lo sviluppo del nucleo storico di Gaggiano, costituito da dimore signorili e case a corte allineate lungo le sponde del Naviglio Grande, fu determinante proprio la presenza di questa importante via d'acqua, che fin dal 1278 venne a collegare l'abitato a Milano.

Rimasto sostanzialmente inalterato fino alla fine dell'ottocento, il centro storico cominciò dapprima ad espandersi verso nord, occupando nei primi decenni del novecento l'area compresa tra il naviglio e la ferrovia.

I navigli sono stati luoghi d'incontro, canali di scambio, linfa per il commercio, fonte d'ispirazione artistica. Oggi rimangono i circoli, le trattorie, gli studi dei pittori che si avvicendano di generazione in generazione, le opere d'ingegneria idraulica come i ponti levatoi, le chiuse e le dighe, a testimoniare e a continuare l'esperienza di secoli

Alzaia naviglio pavese, Alzaia naviglio grande, la Darsena, Ripa di Porta Ticinese, sono forse le zone più vitali della città. Qui ci sono i pub, i locali notturni, le birrerie, i ristoranti e le enoteche.

I giorni di festa non sono rari i mercati dell'antiquariato, del modernariato e dell'arte in generale e i primi giorni di primavera c'è la festa dei fiori, antica tradizione che si ripete ogni anno a confermare, una volta di più, che a Milano la vita comincia sui Navigli.

Il percorso termina qui, ma i navigli proseguono e s'inoltrano nel vigevanese e nel magentino, tra ville, castelli e borghi.