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| MITOFringe – il programma di
mercoledì 29 giugno 2011 Aperitivo a ritmo gipsy sui Navigli: al vicolo dei Lavandai MITOFringe porta le chitarre dei Djangomania MITOFringe prosegue con i suoi concerti gratuiti in giro per la città. Alle 19.00, sull’Alzaia Naviglio Grande – angolo vicolo privato Lavandai, i Djangomania propongono uno spettacolo vivace ed energico, con i suoni gipsy dei brani più conosciuti del grande chitarrista di origine tzigana Django Reinhardt e del suo quintetto ‘Hot Club De France’. Il gruppo si distingue per le caratteristiche chitarre impiegate, copie della famosa Selmer-Maccaferri che ha reso celebre il grande chitarrista manouche. Mercoledì 29 giugno ore 19.00 Alzaia Naviglio Grande – angolo vicolo privato Lavandai Djangomania (Gipsy jazz) Il trio, formato da Andrea Rotoli e Claudio Pietrucci alle chitarre e Daniele Petrosillo al contrabbasso, ripropone - oltre ai brani più conosciuti del grande chitarrista di origine tzigana Django Reinhardt e del suo quintetto ‘Hot Club De France’ - anche i classici del repertorio manouche, portati al successo da chitarristi quali Bireli Lagrene, Stochelo Rosemberg, Angelo Debarre e Dorado Smith. Particolare attenzione è data agli strumenti, rigorosamente acustici, che vengono utilizzati dai Djangomania. Le chitarre impiegate dai musicisti, infatti, sono copie della famosa Selmer-Maccaferri che Django Reinhardt portò alla ribalta e che contribuì al successo del chitarrista manouche. Il trio propone uno spettacolo originale, con un sound preciso, vivo ed energico, nel rispetto della tradizione. In collaborazione con Associazione Amici dei Navigli e Navigli Lombardi s.c.a.r.l. |
| Comunicato Stampa MITOFringe – il programma di mercoledì 22 giugno 2011 Aperitivo romantico sui Navigli: MITOFringe porta al vicolo dei Lavandai i clarinetti del trio Dall’Aglio – Genovese – Calzolari MITOFringe continua a proporre concerti gratuiti animando diverse location cittadine. Per il secondo giorno consecutivo torna il trio Dall’Aglio - Genovese - Calzolari, costituito da tre giovani allievi della Scuola Musicale di Milano. Alle 18.30, sull’Alzaia Naviglio Grande – angolo vicolo privato Lavandai, i clarinetti dei tre musicisti colorano uno degli angoli più suggestivi di Milano con il loro suono raffinato, spaziando dal repertorio classico a quello novecentesco, jazz e klezmer. Mercoledì 22 giugno Ore 18.30 Alzaia Naviglio Grande – angolo vicolo privato Lavandai Dall’Aglio – Genovese – Calzolari, clarinetto (Classica) Torna per il secondo giorno consecutivo il trio costituito da Pietro Dall’Aglio, Michele Genovese ed Elvira Calzolari, tre giovani allievi della Scuola Musicale di Milano. Da due anni Michele Genovese è impegnato a suonare insieme a Pietro Dall’Aglio, con il quale si esibisce presentando un repertorio per due clarinetti stilisticamente variegato. Insieme a Elvira Calzolari propongono l’esecuzione di brani al clarinetto di Joseph Friedrich Hummel, Francis Poulenc, e Gordon Lewin. In collaborazione con Associazione Amici dei Navigli, Navigli Lombardi s.c.a.r.l., Scuola Musicale di Milano. |
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| NAVIGLI. ISOLA PEDONALE DAL 25 GIUGNO AL
17 SETTEMBRE PER UNA MOVIDA RISPETTOSA DELLE ESIGENZE DI TUTTI Milano, 24 giugno 2011 - Quest’anno l’estate sui Navigli prenderà il via sabato 25 giugno per concludersi sabato 17 settembre. Lo ha deciso oggi la Giunta comunale che ha approvato la delibera per l’istituzione dell’isola pedonale estiva. Il provvedimento è stato predisposto dopo gli incontri con rappresentanti dei residenti e dell’Associazione Culturale Naviglio Pavese, dell’Associazione Ristoratori Alzaia Naviglio Grande e dell’Associazione Chateau Pavie. “L’isola pedonale estiva, realizzata quest’anno grazie all’accordo tra Comune, i Consigli di Zona 5 e 6 e le diverse associazioni dei Navigli, ha tra i suoi obiettivi quello di valorizzare una delle zone più attrattive, anche turisticamente, della nostra città offrendo a cittadini e turisti una ricca programmazione di concerti ed eventi culturali ideati per un pubblico eterogeneo e capaci di sostenere la produttività degli esercizi commerciali in un momento di criticità economica, nel pieno rispetto delle esigenze di tutti: giovani, esercenti e residenti”. Lo dichiara l’Assessore al Commercio, Attività produttive, Turismo, Marketing territoriale, Franco D’Alfonso. “L’armonizzazione tra le esigenze di tutti – ha aggiunto l’Assessore alla Sicurezza e coesione sociale, Polizia locale, Protezione civile, Volontariato, Marco Granelli - è la ricetta per una migliore sicurezza e vivibilità della nostra città: l’estate sui navigli vuole essere un esempio concreto. La Polizia locale con i suoi Vigili sarà presente continuativamente per facilitare l’attuazione delle decisioni assunte oggi, al servizio dei cittadini e di Milano”. L’isola estiva interesserà le seguenti vie: Alzaia Naviglio Grande, nel tratto tra viale Gorizia e via Valenza Via Corsico Via Casale Ripa di Porta Ticinese, nel tratto tra via Pasquale Paoli e viale Gorizia Alzaia Naviglio Pavese, nel tratto tra viale Gorizia e via Darwin Via Ascanio Sforza dall’intersezione di viale Gorizia fino all’intersezione di via Conchetta Corso Manusardi Via Bettinelli Via Magolfa, nel tratto tra via Fusetti e Alzaia Naviglio Pavese Via Gola, nel tratto tra Alzaia Naviglio Pavese e via Mario Pichi Via Scoglio di Quarto Il transito sarà consentito: ai veicoli diretti ai box o posti auto all’interno delle proprietà situate nell’area pedonale ai veicoli di soccorso ai veicoli dei medici in visita urgente ai veicoli dei disabili residenti ai veicoli della Polizia ai veicoli dei Vigili del fuoco ai veicoli della Polizia locale Per facilitare la fruizione dell’isola pedonale quest’anno è stata istituita una sola fascia oraria serale, dalle ore 18.00 alle 2.00, da lunedì a domenica. Il tratto di via Ascanio Sforza (dall’intersezione con viale Gorizia fino all’incrocio con via Conchetta) e quello di via Scoglio di Quarto faranno eccezione e osserveranno i seguenti orari: dal 25 giugno al 31 luglio e dal 1° settembre al 17 settembre, da lunedì a venerdì dalle ore 20.00 alle ore 2.00; mentre il sabato e la domenica si rispetterà la fascia dalle ore 18.00 alle ore 2.00. Dal 1° al 31 agosto, dal lunedì alla domenica, l’isola sarà istituita dalle ore 18.00 alle ore 02.00. Per quanto riguarda la sosta, i residenti del sottoambito 19 “Navigli” potranno parcheggiare gratuitamente sulle strisce blu del proprio ambito (di norma a pagamento) per tutto il periodo di svolgimento dell’isola pedonale estiva. La delibera che istituisce l’isola pedonale dei Navigli prevede anche la sottoscrizione da parte dei proprietari di bar e ristoranti di uno specifico “disciplinare” con le modalità di funzionamento della manifestazione e gli impegni cui dovranno sottostare. Elementi fondamentali di questo disciplinare sono il rispetto degli orari, le norme sulla prevenzione del rumore, il divieto di vendita di bevande in contenitori di vetro e le modalità di esercizio degli operatori del commercio su aree pubbliche. In sintesi sarà vietato diffondere musica all’esterno dei locali, mantenendo il volume di quella suonata all’interno entro i limiti previsti dalla legge, fatta eccezione per le iniziative e i momenti culturali facenti parte della programmazione estiva, che dovranno concludersi entro le ore 22.30 con proroga per il mese di agosto alle ore 23.30. I titolari degli esercizi commerciali dovranno occuparsi della pulizia del marciapiede e della sede stradale antistante il loro locale, del ritiro dei rifiuti nel rispetto delle norme vigenti per la raccolta differenziata. I Consigli di Zona 5 e 6 provvederanno ad avviare rapporti diretti con i comitati dei cittadini e le diverse associazioni presenti sul territorio per monitorare al meglio le differenti situazioni della vasta zona dei Navigli, oltre a garantire l’osservanza dei regolamenti e la gestione di eventuali criticità. Verrà quindi costituita un’apposita Commissione di Sorveglianza composta da entrambi i Presidenti dei CdZ, da due consiglieri (uno per ogni Zona) e da un rappresentante della Polizia locale. I residenti saranno informati su orari e regole dell’isola pedonale tramite una linea telefonica dedicata e un indirizzo di posta elettronica che verranno attivati nei prossimi giorni. Il Comune di Milano e AMSA distribuiranno anche una guida sull’iniziativa. In occasione della manifestazione sarà potenziato il servizio di pulizia AMSA che sarà a carico degli esercenti dei pubblici esercizi. La programmazione degli eventi che si svolgeranno durante tutto il periodo dell’isola pedonale estiva è il frutto del coordinamento tra le associazioni, i Consigli di Zona, la Navigli Lombardi scarl e i comitati dei cittadini: un piano di ricco di concerti, in particolare jazz e blues, eventi ludico-sportivi e manifestazioni culturali rivolte anche ai bambini e agli anziani come la Stranavigli, la competizione goliardica a bordo di colorati gommoni e canotti. |
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| NAVIGAMI. FINO A DOMENICA BARCHE E
NATANTI IN MOSTRA SUL NAVIGLIO GRANDE Milano, 29 aprile 2011 – Più di sessanta imbarcazioni e un’area attrezzata per insegnare ai più piccoli l’arte marinara. Sono queste le attrattive della seconda edizione di NavigaMi, il salone nautico sulle acque del Naviglio Grande in programma da oggi fino a domenica 1° maggio. Questa mattina alla presenza delle istituzioni e degli organizzatori (Navigli Lombardi e Yacht & Sail) l’esposizione ha aperto i battenti. A far da cornice al taglio del nastro, sul ponte di viale Gorizia, i remi dei vogatori delle tre storiche canottieri del Naviglio Grande: Olona, Milano e San Cristoforo. Questa è la seconda edizione del salone nautico tornato a Milano, città natale della storica manifestazione, migrata dopo i primi due anni a Genova. Col 2010 l’esposizione è tornata in città sulle acque del Naviglio, richiamando nei tre giorni di salone 50.000 visitatori. Ad attirare il pubblico non solo la possibilità di vedere le barche ma anche di salire a bordo e di provarle lungo il canale. Anche quest’anno tutto ciò sarà possibile. Sul lato dell’Alzaia sono state ormeggiate le oltre 60 barche (fino ad un massimo di 12 metri di lunghezza), mentre sulla Ripa sono stati posizionati 50 stand dedicati alla cantieristica e ad altre realtà legate al mondo della nautica. Tra le novità la creazione del NavigaMi Kids, l’area dedicata ai ragazzi e a i bambini, che potranno provare i gommoni-scuola della Federazione Italiana Motonautica, i simulatori di vela e anche seguire le lezioni d’arte marinara tenute dalla Lega Navale Italiana di Milano. Sempre i più piccoli potranno remare con gli istruttori delle Canottieri Milano, Olona e San Cristoforo e percorrere il Naviglio con la Federazione Italiana Rafting. Il salone NavigaMI è realizzato con il patrocinio delle principali istituzioni milanesi: Regione Lombardia, Comune di Milano, Expo 2015 S.p.A, Camera di Commercio di Milano, Fondazione Fiera Milano, Consiglio di zona 6 e Provincia di Milano. |
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Milano - Zona Navigli - Corso Lodi Abnormal Cocktail Bar Via Brioschi, 68 - Milano Foto & Descrizione Anadima Cocktail Pub Via Pavia, 10 - milano Foto & Descrizione Angelo Nero Pub e American Bar Via Torricelli, 15 - milano Foto & Descrizione Antik English Pub Via Ascanio Sforza, 47 - milano Foto & Descrizione Arcobaleno Irish Pub Via Ascanio Sforza - milano Foto & Descrizione Bar Paradise Pub Newyorkese Via Tabacchi, 11 - Milano F Chalao Wine e Cocktail bar Via Alzaia Naviglio Pavese, 34 - milano Foto & Descrizione Cristal English Pub Via Ascanio Sforza, 11 - milano Foto & |
| Descrizione Dolce Vita Pub Via A. Sforza, 37 - milano Foto & Descrizione I Mas! Spanish Pub Ripa di P.ta Ticinese, 11 - milano Foto & Descrizione Magellano Cocktail bar Ripa di P.ta Ticinese, 23 - milano Foto & Descrizione La Hord Feliz Birreria Via San Vito, 5 - Milano Foto & Descrizione Movida American bar Via Ascanio Sforza, 45 - milano Foto & Descrizione Old Camillo's Pub Irish Pub Via Ascanio Sforza, 17 - milano Foto & Descrizione On Off Pub Via Casale, 6 - milano Foto & Descrizione Nati Stanchi Birreria Via Ascanio Sforza, 51 - milano Foto & Descrizione |
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_______________Storia dei Navigli
Risale infatti alla seconda metà del XII secolo la
realizzazione del primo tratto navigabile
Così i cinquanta chilometri del primo canale, (Ticinello), furono inaugurati nel
1179, dando il via alla costruzione del Naviglio grande. Grandi ingegneri misero
mano al progetto e ancora oggi si può ammirare l'innovativo sistema di chiuse
ideato da Leonardo verso la fine del Quattrocento.
Quale sia la magia di questi canali è difficile capirlo, se esiste una calamita
per artisti d'ogni razza, questa è proprio l'acqua, né chiara né dolce, del
naviglio.
Nel 1457 Francesco Sforza affidò a Bertola da Novate la costruzione del Naviglio
della Martesana. In soli 35 anni, dal 1439 al 1475, nel territorio milanese
furono costruiti ben 90 chilometri di canali resi navigabili dalla presenza di
25 conche. Un primato che nessun'altra città potrà mai avvicinare. Lo sviluppo
del sistema, però, non si fermò solo a questo punto, anzi, con l'arrivo di
Leonardo nel 1482, fu perfezionato il Martesana e si cominciò ad impostare un
nuovo sistema di canali che permettessero la navigazione dalla Valtellina fino a
Milano.
Era il 1482 quando Leonardo da Vinci, appena giunto a Milano, fu incaricato da
Ludovico il Moro di studiare un sistema per permettere la navigazione dal lago
di Como fino a Milano.
Leonardo, che progettò il sistema di chiuse per ovviare al problema del
dislivello dei terreni e per rendere così possibile la navigazione, non perse
l'occasione per farne alcuni schizzi, ora conservati al Museo dei Navigli.
Una soluzione a questo problema è rintraccia- bile all'interno di alcuni disegni
del Codice Atlantico dove si ipotizza un grande sbarramento sul fiume Adda in
località Tre Corni, dove uno sbocco in galleria doveva permettere alle barche il
passaggio a valle delle rapide del fiume. La diga sarebbe servita anche ad
elevare il li- vello del fiume fino ad alimentare un canale che, a seconda del
livello dell'acqua, avrebbe avuto funzione solo irrigua o anche navigabile e,
partendo da Brivio, sarebbe arrivato fino a Trezzo scorrendo parallelamente
all'Adda.
Un'altra geniale soluzione per il superamento dei 23,76 metri di dislivello
delle rapide di Paderno fu pensata a metà del ' 500 dall'ingegnere e pittore
Giuseppe Meda che ideò una nuova conca detta il Castello che secoli più tardi
diverrà il Naviglio di Paderno. L'arditezza tecnica della soluzione del Meda era
tale che, quando due secoli dopo l'opera fu ripresa sotto il governo austriaco
di Maria Teresa, il Ministro per la Lombardia Conte Carlo Firmian approvò una
soluzione intermedia di sei conche con salti compresi tra i quattro e i sei
metri. Nel 1591 iniziano i lavori che non vengono ultimati, vengono ripresi nel
1773 e completati nel 1777.
Nel 1805 Napoleone completò la costruzione del Naviglio pavese realizzando
quello che per secoli fu il sogno dei milanesi: il mare si raggiungeva tramite
il Naviglio di Pavia e il Po, il lago Maggiore tramite il Naviglio grande e il
Ticino, il lago di Como tramite il naviglio della Martesana e l'Adda.
Il trasporto dei marmi delle cave di Candoglia (Val d'Ossola), utilizzati per la
decorazione del Duomo di Milano avveniva proprio attraverso questo canale.
Nasce nei pressi della cascina Castellana (sbarramento della Paladella) e
passando per Abbiategrasso, giunge dopo circa 50 chilometri alla Darsena di
Porta Ticinese a Milano.
Nella seconda meta' dell'Ottocento il sistema dei trasporti fluviali decadde sia
per la lentezza dei viaggi (3 Km. all'ora), sia per la concorrenza delle
ferrovie e delle linee tranviarie che soppiantarono la navigazione fluviale
interna ed esterna alla citta'.
La Martesana rimase attiva per tutto l'Ottocento come via di trasporto sia con
un regolare servizio passeggeri, sia con un intenso traffico commerciale. I
barconi portavano a Milano grano, frutta, prodotti caseari, bestiame, legname,
sabbia e ghiaia ed altri materiali da costruzione. Alla fine dell'Ottocento
entro' in crisi la fossa interna perche' antigienica e di ostacolo al traffico
Il Naviglio grande, nel tratto tra Milano e Turbigo, è un chiaro esempio delle
ricchezze scambiate un tempo: numerosi sono i palazzi signorili, le antiche
cascine, i borghi, i ponti in ferro battuto, gli approntamenti da pesca e le
chiese d'ogni epoca e stile.
Poi vennere le automobili e i navigli entrarono in abbandono; le loro acque
furono utilizzate dalle industrie che li inquinarono. La fossa interna venne
coperta tra il 1929 e il 1930, durante il periodo fascista. Decaddero lentamente
tutti gli altri navigli. Gli ultimi ad andare in crisi furono quelli della
Martesana e il Naviglio Grande (6).
Lungo il letto del fiume si vedono ormai galleggiare barattoli, cassette,
copertoni, materassi, depositi di plastica e di fango ed altri rifiuti solidi
urbani che emanano cattivo odore. Dal 1977 lo Stato ha consegnato alla Regione
la gestione e la salvaguardia del Naviglio della Martesana e nel 1980 e' stato
avanzato un primo progetto urbanistico (puramente cartaceo) per riscoprire,
recuperare e valorizzare il Naviglio della Martesana.
La prima fonte di sporcizia che inquina il Naviglio proviene dalle Trobbie, che
sono tre torrenti che scendono dalla Brianza verso Melzo e, a Villa Fornaci,
passano sotto il Martesana. Quando piove e i torrenti sono in piena gonfiandosi
paurosamente, occorre evitare possibili allagamenti. Il Genio Civile, a fronte
di tale pericolo, ha escogitato un meccanismo idraulico che consente di
immettere le acque dei torrenti in piena nella Martesana e con l'acqua viene
immessa una grande quantita' di fango e di rifiuti inquinanti.
Oggi è impossibile ripristinare la navigazione fluviale d'un tempo, ma esiste
“il progettoparco della Martesana” che costituisce un'intelligente risposta per
restituire all'uomo della metropoli lombarda il fascino e lo splendore di questo
caratteristico Naviglio.
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Il tour dei Navigli
con tappe nelle osterie
Il tratto tra Milano e Gaggiano è forse uno dei tratti più interessanti dei
possibili percorsi lungo i navigli.
Nei circa dieci chilometri che separano la Darsena dal centro di Gaggiano di
cose da vedere ce n'è davvero molte, e le soste a volte diventano
irrinunciabili. Chi preferisce fare le cose con calma può persino salire sul
battello che ogni domenica serve questo tratto. Lungo il canale si trovano
fornaci, filature, tintorie, concerie, cartiere sorte sul finire del XIX secolo.
Il quartiere ticinese, da dove parte il nostro percorso, è un tipico quartiere
di ringhiera dove le case sono rimaste inalterate negli anni. Questa un tempo
era una zona popolare, animata da mercati e negozietti. Ora è diventata una zona
molto in, frequentata da artisti, modelle, universitari e giovani rampolli della
società bene. Ma l'atmosfera che si respira è unica, poiché di fianco a locali
di tendenza ci sono ancora le ultime botteghe artigianali, i cortili delle case
risplendono spesso di colori accesi e curiosando qua e là si può certamente
scorgere qualche pittore concentrato sul lavoro.
Alle rive dei Navigli vivevano lavoratori e artigiani. Oggi i laboratori
artigianali e antichi lavatoi, coperti di tetti di legno ricordano di una Milano
scomparsa.
Di colpo il paesaggio cambia: stiamo attraversando l'area dismessa dell'ex
fabbrica di porcellane Richard Ginori. Un complesso monumentale, lungo quasi un
chilometro, e che affascina per via di quell'aria sinistra fatta di vetri rotti,
camini spenti e ferro arrugginito. Un tempo, assieme alla Veglia Borletti, era
l'orgoglio della Milano che lavora.
Le prime osterie qui sono nate grazie agli artisti e agli operai che di giorno
lavoravano alacremente, chi dipingeva e chi batteva il martello, poi la sera
facevano baccano assieme.
Si passa oltre e, dopo un paio di chilometri di campagna, si arriva a Gaggiano.
Un tempo era il quartiere dormitorio per gli operai che lavoravano alla
costruzione dei navigli. Gaggiano gode da pochi anni di nuovo splendore. Il
comune ha infatti ristrutturato tutte le case che si addossano al naviglio,
restituendo loro gli antichi colori accesi. Dalla barca che le costeggia lo
spettacolo è notevole. Le facciate arancioni, gialle, rosse, si riflettono
nell'acqua e l'acqua le fa brillare. Per lo sviluppo del nucleo storico di
Gaggiano, costituito da dimore signorili e case a corte allineate lungo le
sponde del Naviglio Grande, fu determinante proprio la presenza di questa
importante via d'acqua, che fin dal 1278 venne a collegare l'abitato a Milano.
Rimasto sostanzialmente inalterato fino alla fine dell'ottocento, il centro
storico cominciò dapprima ad espandersi verso nord, occupando nei primi decenni
del novecento l'area compresa tra il naviglio e la ferrovia.
I navigli sono stati luoghi d'incontro, canali di scambio, linfa per il
commercio, fonte d'ispirazione artistica. Oggi rimangono i circoli, le
trattorie, gli studi dei pittori che si avvicendano di generazione in
generazione, le opere d'ingegneria idraulica come i ponti levatoi, le chiuse e
le dighe, a testimoniare e a continuare l'esperienza di secoli
Alzaia naviglio pavese, Alzaia naviglio grande, la Darsena, Ripa di Porta
Ticinese, sono forse le zone più vitali della città. Qui ci sono i pub, i locali
notturni, le birrerie, i ristoranti e le enoteche.
I giorni di festa non sono rari i mercati dell'antiquariato, del modernariato e
dell'arte in generale e i primi giorni di primavera c'è la festa dei fiori,
antica tradizione che si ripete ogni anno a confermare, una volta di più, che a
Milano la vita comincia sui Navigli.
Il percorso termina qui, ma i navigli proseguono e s'inoltrano nel vigevanese e
nel magentino, tra ville, castelli e borghi.