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rilasciato sotto i termini della
GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Mondiali Cronologia http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Campionato_mondiale_di_calcio&action=history Campionato mondiale di calcioDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Il campionato del mondo di calcio, la cui denominazione ufficiale attuale è Coppa del Mondo FIFA (ingl. FIFA World Cup, fr. Coupe du Monde FIFA) è la massima competizione calcistica internazionale della FIFA riservata alle squadre nazionali maschili. Il vincitore del torneo si fregia del titolo di campione del mondo per il quadriennio successivo alla vittoria e di uno scudetto commemorativo da porre sul petto. Nato per iniziativa dell'allora presidente della Federazione Internazionale delle Associazioni Calcistiche, il francese Jules Rimet, vide la sua 1ª edizione in Uruguay dal 15 luglio al 15 agosto 1930 con la denominazione ufficiale di Campeonato Mundial de Football; le successive edizioni si sono svolte sempre a cadenza quadriennale e solo in due occasioni, nel 1942 e nel 1946, a causa della seconda guerra mondiale, il torneo non ebbe luogo. Dal 1962 al 1970 il campionato prese la denominazione ufficiale di Coppa del Mondo "Jules Rimet" in omaggio al suo fondatore, scomparso nel 1956. Infine, del 1974 è l'attuale nome, quando il trofeo originale fu vinto per la terza volta dal Brasile (1970) e definitivamente a questi assegnato, e si rese necessario istituire un nuovo trofeo, chiamato appunto Coppa FIFA. La Nazionale che vanta il maggior numero di successi nelle 18 edizioni del campionato del mondo finora tenutesi è il Brasile, con cinque (1958, 1962, 1970, 1994 e 2002); a seguire, l'Italia, campione in carica, quattro volte vincitrice, nelle edizioni 1934, 1938, 1982 e 2006. Le altre 9 edizioni sono state appannaggio di Germania (3 vittorie nel 1954, 1974 e 1990, le prime due come Germania Ovest), Argentina e Uruguay (2 volte ciascuna, rispettivamente nel 1978 e 1986 e nel 1930 e 1950), Inghilterra e Francia (1 vittoria ciascuno, rispettivamente nel 1966 e nel 1998). Il Brasile è anche l'unica Nazionale che vanti 18 partecipazioni su 18 edizioni del torneo.
Se la prima edizione vide un numero ridotto di partecipanti, il progressivo diffondersi del calcio nei cinque continenti ha provocato l'aumento delle nazioni iscritte, tanto da richiedere una lunga fase preliminare durante la quale vengono selezionate le partecipanti alla fase finale. Storicamente il numero delle squadre ammesse alla fase finale era sedici; per ragioni geo-politiche e di business questo limite è stato innalzato successivamente a ventiquattro nell'edizione del 1982, fino alle attuali trentadue finaliste, a partire dal 1998. L'Italia ha ospitato per due volte la manifestazione, nel 1934, quando vinse anche il primo dei suoi quattro titoli, e nel 1990, quando si classificò terza. Alcune fonti dichiarano che la partita di finale del
torneo sia, ogni quattro anni, l'evento sportivo con la più alta
audience
a livello mondiale, con una punta massima stimata di 715,1 milioni di
telespettatori per quanto riguarda l’edizione
2006[1];
altre pongono tale evento al secondo posto, immediatamente a ridosso delle
gare del campionato mondiale di
Formula
1 decisive per l'assegnazione del titolo.
Il trofeo [modifica]
La Coppa del mondo su un francobollo tedesco Suddivisione delle sei zone prescelte dalla FIFA Dal 1930 al 1970, i vincitori del mondiale venivano premiati con la Coppa Rimet. Inizialmente, questo trofeo, era conosciuto come Coppa della Vittoria (Victory Cup) o semplicemente Vittoria, ma nel 1946 fu rinominata con il nome del presidente della FIFA Jules Rimet che ebbe l'idea di organizzare il primo campionato del mondo. Nel 1970, il Brasile vinse per la terza volta il torneo e, come stabilito dal regolamento, le fu permesso di entrare definitivamente in possesso del trofeo. Tuttavia, la coppa fu rubata nel 1983, e non è stata più ritrovata facendo credere che ormai sia andata persa, probabilmente fusa dai ladri.[2] Dopo il 1970 fu istituito un nuovo trofeo in sostituzione della Coppa Rimet, la Coppa del mondo FIFA. Gli esperti della federazione mondiale, visitarono sette nazioni, valutando 53 modelli differenti, alla fine fu scelto il lavoro del designer italiano Silvio Gazzaniga. La nuova coppa è alta 36 cm, fatta di oro 18 carati e pesante 6.175 grammi. La base contiene due fasce di malachite (una pietra semi-preziosa) e nella parte inferiore sono incisi i nomi e l'anno delle nazionali che si sono imposte nel campionato dal 1974. Gazzaniga descrisse la sua creazione così: "Le linee nascono dalla base, risalendo in spirali, fino a stringere il mondo. Le figure rappresentate sono due atleti che esultano nel momento della vittoria".[3] Questo trofeo non verrà mai assegnato permanentemente ad una nazione, indipendentemente dal numero di vittorie raggiunte. Fino al 2006 i vincitori della coppa ne restavano in possesso fino all'edizione successiva: al momento del ritiro il trofeo veniva sostituito con una copia laminata in oro. Dal 2006 la FIFA ha deciso di cambiare regolamento: a causa di numerose ammaccature che l'hanno costretta ad una costosa opera di restauro, la federazione ha deciso di concedere l'originale solo per la premazione e per le due ore successive sotto stretta sorveglianza. Subito dopo l'originale viene ritirato e custodito in Svizzera, nella sede della FIFA e alla nazionale vincitrice viene attribuita la copia laminata in oro. Il Brasile è la nazionale che ha vinto il trofeo per il maggior numero di volte (5); segue l'Italia con 4, la Germania Ovest con 3, l'Argentina e l'Uruguay con 2, Francia ed Inghilterra 1 sola volta nelle edizioni in cui furono i paesi ospitanti della manifestazione stessa. Il trofeo sarà ritirato quando non sarà più possibile incidervi il nome della nazionale vincitrice (evento che si verificherà dopo il 2038).
Formato del torneo [modifica]
Qualificazioni [modifica]Dalla seconda edizione (1934), prima della fase finale si tengono le qualificazioni per restringere il campo delle nazionali che si giocheranno la coppa. Questa fase preliminari si tiene nelle sei diverse zone scelte dalla FIFA (Africa, Asia, Centro-Nord America e Caraibi, Sud America, Oceania, Europa), e organizzati e supervisionati dalle rispettive confederazioni. Per ogni zona l'organismo mondiale decide il numero di posti iridati messi in palio generalmente basandosi sulla forza delle squadre partecipanti (in considerazione dei risultati ottenuti), tenendo sempre in considerazione che anche continenti non storicamente competitivissimi abbiano il diritto di vedere loro rappresentanti al mondiale, anche se spesso le confederazioni fanno pressione sulla FIFA per avere qualche posto in più. Il lunghissimo torneo di qualificazione inizia tre anni prima della fase finale e dura per più di due anni. Lo svolgimento di questa fase varia a seconda della confederazione. Di solito uno o due dei posti da assegnare vengono decisi da partite ad eliminazione diretta che coinvolgono nazioni di zone diverse. Per esempio, la vincitrice della zona dell'Oceania giocò contro la quinta del girone unico del Sud America per potersi qualificare al Campionato mondiale di calcio 2006.[4] Dal 1938, il paese ospitante riceve la partecipazione automatica alla fase finale.[5] Questo diritto era garantito anche ai campioni in carica, ma dal 2002, la qualificazione automatica è stata ritirata e i detentori dovranno ottenere il pass attraverso i turni preliminari. Le partite di questa fase sono notoriamente caratterizzate da estremo agonismo. Molti grandissimi campioni, infatti, hanno preso parte alla fase qualificatoria senza però giocare mai un mondiale, tra questi sono ricordati: George Best, Eric Cantona, Abedi Pele, e George Weah.
Fase finale [modifica]Il corrente formato della fase finale della coppa del mondo prevede la partecipazione di 32 squadre che si affrontano in un torneo della durata di circa un mese in un paese ospitante. Ci sono due parti: una fase a gironi seguita da una griglia ad eliminazione diretta. Nella fase a gironi le squadre vengono suddivise in otto gruppi di quattro formazioni ciascuno. Il sorteggio avviene approssimativamente sei mesi prima dell'evento e viene effettuato nella nazione ospitante. Otto squadre vengono poste come teste di serie (inclusi i padroni di casa, con una formula basata su urne in cui vengono suddivise le squadre restanti in base al Ranking FIFA e alle prestazioni nelle edizioni precedenti. L'assegnazione nelle urne tiene anche conto di criteri geografici, a questo punto avviene l'estrazione e ad ogni squadra viene assegnato un gruppo. In ogni raggruppamento ogni squadra gioca tre partite. Il turno successivo prevede la creazione di un tabellone, a cui accedono le prime due di ogni girone, basato sul piazzamento nel gruppo. Dal 1994, tre punti vengono assegnati alla squadra vincitrice, uno in caso di pareggio e zero per la sconfitta (precedentemente alla vittoria spettavano due punti). Se due o più squadre, alla fine delle tre partite, hanno lo stesso numero di punti, vengono usati i seguenti criteri: differenza reti, numero di gol realizzati, scontro diretto e infine, se la situazione di parità permane, sorteggio.[6] La fase ad eliminazione diretta prevede match di sola andata con la possibilità, in caso di pareggio dopo i tempi regolamentari, di tempi supplementari ed, eventualmente, calci di rigore. Le partite iniziano dagli ottavi di finale dove la vincitrice di ogni gruppo incontra la seconda classificata di un altro girone. Successivamente seguono i quarti, le semifinali, la finale per il terzo posto (nella quale si affrontano le perdenti delle due semifinali) e la finale. Di seguito una carrellata dei precedenti formati usati nella competizione:
Scelta del paese ospitante [modifica]Le recenti coppe del mondo vengono assegnate ad un paese durante i congressi della FIFA. La scelta della nazione organizzatrice è sempre stata teatro di controversie, specialmente tra Europa e Sud America, i due centri di potere del calcio mondiale. La decisione di tenere la prima coppa del mondo in Uruguay, per esempio, permise a sole quattro nazionali europee di parteciparvi.[7] I due successivi mondiali furono disputati in Europa. La scelta della Francia per l'edizione del 1938 fu molto criticata, infatti le nazioni sudamericane erano convinte che il principio da seguire fosse quello dell'alternanza tra i due continenti. Sia l'Argentina che l'Uruguay boicottarono il torneo.[8] Dopo il 1958, per evitare futuri boicottaggi e polemiche, la FIFA iniziò ad alternare la scelta del paese ospitante tra America ed Europa, seguendo questa linea sino al 1998. Nel 2002, il mondiale che fu ospitato da Giappone e Corea del Sud, fu il primo ad essere giocato in Asia (e l'unico con più di un paese impegnato nell'organizzazione), e nel 2010, il Sud Africa diventerà la prima nazione africana ad ospitare l'evento. La nazione ospitante viene attualmente scelta dal comitato esecutivo della FIFA. L'assegnazione diventa definitiva dopo che le candidate vengono sottoposte a votazione. La federazione calcistica del paese che desidererebbe ospitare un mondiale riceve dall'organo mondiale la così detta: "Hosting Agreement"; una guida in cui vengono spiegati i passi necessari per offrire una candidatura forte. Questo documento sancisce l'ufficiale conferma della richiesta di organizzazione. Successivamente, un gruppo di ispettori designati dalla FIFA visita i paesi per constatare tutti gli elementi necessari al raggiungimento dei requisiti per ospitare l'evento e quindi stila un report. La decisione viene presa, di solito, circa sei anni prima della manifestazione. Per le edizioni del 2010 e del 2014 la decisione è stata presa tenendo conto della rotazione tra i continenti affiliati alla FIFA, e solo i paesi appartenenti al continente prescelto (Africa e Sud America rispettivamente) hanno diritto a presentare la candidatura. L'edizione del 2010 sarà la prima che si giocherà in Africa e quella del 2014, assegnata al Brasile segnerà il ritorno nel Sud America dopo il 1978 ed il ritorno in Brasile dopo il mondiale del 1950. I mondiali del 2018 non sono ancora stati assegnati a nessuna confederazione; infatti, la politica della rotazione tra i continenti non proseguirà oltre il 2014.[9] Le nazioni che hanno esplicitamente dimostrato interesse di ospitare quel mondiale sono Australia, Inghilterra, Russia, Messico, Spagna, Portogallo e gli Stati Uniti. Anche le nazioni del Benelux (Belgio, Olanda e Lussemburgo) stanno pianificando una candidatura congiunta, dopo che Belgio e Olanda ospitarono gli europei del 2000[10]
Copertura mediatica [modifica]La Coppa del Mondo del 1954 fu la prima ad essere trasmessa in televisione e adesso l'evento costituisce la seconda competizione sportiva come audience potenziale, subito dopo i Giochi olimpici. Gli spettatori totali della Coppa del mondo del 2002, includendo tutte la partite, sono stimati in circa 2,8 miliardi di persone. Invece 1,1 miliardi di persone ha guardato la finale di quel torneo (un sesto dell'intera popolazione mondiale), mentre il sorteggio del Mondiale 2006, che decideva la suddivisione delle squadre nei gruppi è stato visto da 300 milioni di spettatori.
Mascotte [modifica]
Ogni edizione dei Campionati Mondiali di calcio, a partire dal 1966, ha avuto la propria mascotte. Inizialmente pensata per attrarre il pubblico più giovane (in particolare i bambini), ben presto la mascotte è divenuta anche veicolo pubblicitario della manifestazione.
Edizioni [modifica]
Distribuzione dei successi [modifica]Mappa statistica dei migliori piazzamenti per nazione In tutto 78 nazioni si sono qualificate almeno una volta per la fase finale di un mondiale. Di queste, solo undici sono arrivate a disputare una finalissima e solamente sette hanno vinto la coppa. Le sette nazionali che si sono imposte almeno in una edizione hanno aggiunto una stella, sulla maglietta, e ogni stella rappresenta un trofeo conquistato. Solo l'Uruguay si fregia di quattro stelle (anziché due), in quanto considera a tutti gli effetti come campionati del mondo i tornei olimpici del 1924 e del 1928. Con cinque titoli vinti il Brasile è la nazione più vincente ed inoltre l'unica squadra ad aver partecipato a tutte le edizioni del torneo disputate sinora. L'Italia segue con quattro titoli. Il Brasile e l'Italia sono inoltre le uniche due nazionali ad aver vinto due titoli consecutivamente (Italia: 1934 e 1938; Brasile: 1958 e 1962). Nella finale 1970, il Brasile e l'Italia avevano la possibilità di vincere il loro terzo titolo (ed entrare così in possesso della Coppa Rimet definitivamente). L'unica squadra capace di vincere fuori dal proprio continente è stato il Brasile (1958 in Europa, 2002 in Asia), che, ironicamente, è anche l'unica a non aver vinto un mondiale in casa (unica edizione in Brasile nel 1950, dove i brasiliani furono sconfitti per 2 a 1 dagli uruguayani). Italia, Brasile, Olanda, Germania Ovest e Argentina sono le poche formazioni ad essere apparse in due finalissime consecutive. Solo Brasile e Germania Ovest hanno conquistato l'ultimo atto per tre volte successive (1994, 1998, 2002 e 1982, 1986, 1990, rispettivamente). I sudamericani hanno portato a casa due coppe in queste occasioni i teutonici solo una. Delle diciotto finalissime solo in due occasioni si sono affrontate due nazionali che si erano già incontrate precedentemente all'atto conclusivo, infatti Germania Ovest e Argentina si sono scontrate nel 1986 e 1990 (queste ultime sono state le uniche finali ad essersi ripresentate con le stesse squadre dopo quattro anni) con la prima finale vinta dai sudamericani e la seconda dai tedeschi; mentre Brasile ed Italia nel 1970 e 1994, con entrambe le finali concluse con successi verde-oro. Ogni finale ha visto giocare almeno una tra: Brasile, Italia, Germania (intesa anche come Ovest) ed Argentina.
Piazzamenti [modifica]Segue una lista delle 24 squadre che hanno raggiunto le prime quattro posizioni in almeno un mondiale. Brasile e Germania comandano la classifica delle finali giocate, sette ciascuna.
Al primo posto [modifica]
Al secondo posto [modifica]
Al terzo posto [modifica]
Al quarto posto [modifica]
Prestazione della squadra ospitante [modifica]Sei delle sette nazionali ad aver vinto la coppa del mondo hanno conquistato un titolo in casa, l'eccezione è rappresentata dal Brasile che perse la finale nel 1950 (episodio noto come Maracanazo). L'Inghilterra (1966) e la Francia (1998) hanno vinto il loro unico trofeo nelle edizioni da loro ospitate. L'Uruguay (1930), l'Italia (1934) e l'Argentina (1978) vinsero la loro prima coppa in casa ma successivamente l'hanno vinta all'estero; invece la Germania (1974) riusci ad imporsi in casa conquistando il secondo titolo. Altre nazioni inoltre hanno avuto exploit durante i tornei da loro organizzati. La Svezia (seconda classificata nel 1958), il Cile (terza nel 1962), la Corea del Sud (quarta nel 2002), il Messico (quarti di finale raggiunti nel 1970 e nel 1986) e il Giappone (ottavi di finale raggiunti nel 2002). Questi sono stati i migliori risultati mai ottenuti da queste nazionali che li hanno conseguiti nel loro paese. Inoltre, tutte le squadre ospitanti hanno sempre superato almeno il primo turno.
Migliori prestazioni in base al continente [modifica]Finora, la coppa del mondo è sempre stata appannaggio di nazioni europee e sudamericane. i due continenti hanno vinto nove titoli ciascuno. Solo due squadre non appartenenti alle due storiche confederazioni sono riuscite nell'impresa di raggiungere le semifinali: gli USA (nel 1930) e la Corea del Sud (nel 2002). Le nazionali africane hanno ottenuto buone prestazioni recentemente (talvolta sorprendenti) ma non hanno mai ottenuto una posizione tra le prime quattro (il Camerun nel 1990 ed il Senegal nel 2002 sono stati eliminati nei quarti di finale). L'Oceania è stata rappresentata solo tre volte e solo una volta una squadra oceanica ha superato il primo turno (l'Australia nel 2006). Interessante notare che tutte le coppe del mondo vinte da squadre europee sono state vinte nel vecchio continente. L'unica formazione sudamericana ad essersi imposta sul suolo europeo è stata il Brasile nel 1958 (in Svezia). Solo due volte squadre dello stesso continente si sono imposte in edizioni consecutive (quando Italia e Brasile fecero il bis nel 1938 e 1962 rispettivamente).
Partecipazioni e prestazioni nelle fasi finali [modifica]
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