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| Thanks to www.biografieonline.it | Maria Callas |
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Maria
Callas (nata Maria Anna Cecilia Sofia Kalogeropoulos),
regina indiscussa della lirica appellata di volta in
volta come Diva, Divina, Dea e consimili, è nata con
tutta probabilità il 2 Dicembre dell'anno 1923, sebbene
la sua nascita sia circondata da un sostanziale mistero (c'è
chi sostiene essere il 3 o il 4 di dicembre). Unica
certezza la città, New York, Fifth Avenue, dove
abitavano i genitori (Georges Kalogheropoulos e Evangelia
Dimitriadis) di origine greca. |
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____ MARIA CALLAS E VENEZIA MARIA CALLAS ASSOCIAZIONE CULTURALE LA MOSTRA CALLAS A RIALTO AL PALAZZO DELLE POSTE EVENTO AL TEATRO LA FENICE PER RICORDARE MARIA CALLAS POSTE ITALIANE EMETTERA' UN FRANCOBOLLO DEDICATO ALLA DIVINA Il 16 settembre 2007 verrà celebrato al Teatro la Fenice il trentennale dalla scomparsa di Maria Callas, saranno anche ricordati i sessant’anni dal debutto in Italia e a Venezia (con“Tristano e Isotta”) della più grande cantante del nostro tempo con un concerto del soprano Dimitra Theodossiou con la partecipazione della Omnia-Orchestra diretta dal Maestro Bruno Santori. Dopo il successo riscosso a Cà Vendramin Calergi, sede del Casinò Municipale di Venezia, la Mostra "Maria Callas e Venezia" continuerà ad essere esposta presso il Fondaco dei Tedeschi, sede delle Poste Centrali a Rialto. La mostra inaugurata il 3 settembre 2007 sarà aperta al pubblico fino al 17 settembre. Ingresso gratuito (da lunedi' al sabato con orario dalle 8.30 alle 18.30). Il 18 ottobre 2007 Poste Italiane emetterà a Venezia un francobollo dedicato alla Cantante, il 16 di settembre Poste Italiane metterà a disposizione un annullo speciale che sarà visibile presso il Fondaco dei Tedeschi nel luogo della mostra e al Teatro La Fenice di Venezia dalle ore 18.00 alle ore 20.00. La mostra dell'associazione culturale Maria Callas dopo Atene, Salonicco, Roma e Venezia sarà a Parigi nel mese di ottobre 2007. www.callasexpo.com www.casinovenezia.it www.teatrolafenice.it www.callas.it www.comune.venezia.it www.posteitaliane.it MARIA CALLAS: L’INCONTRO, LA MAGIA “ La Callas era quasi una persona immortale incarnata nell’arte lirica. Maria Callas è stata per il canto quello che Toscanini è stato per la direzione d’orchestra”. Maestro Riccardo Muti all’indomani della sua prematura e tragica scomparsa avvenuta nel 1977 “Davvero quest’Artista ha segnato la nostra epoca e senza dubbio è un Mito che sopravviverà a lungo nel tempo. Nessuna cantante fu più amata, nessuna più detestata di lei. Dominò per un ventennio le scene come una Diva dell’Ottocento, ma rivoluzionò l’interpretazione nel nostro tempo, riportando il belcanto antico”. Bruno Tosi Presidente Associazione Maria Callas "Per Venezia non si parlerà solo del suo canto ma saranno presenti nella Mostra anche le immagini della Donna, sulla spiaggia del Lido con la nuova invidiabile linea, dopo il prodigioso dimagrimento, le apparizioni al Festival del Cinema, nel corso della festa data per lei al Danieli nel 1957 da Elsa Maxwell dove incontrò per la prima volta Aristotele Onassis con lei anche in molte foto all’Excelsior . Le sue ultime immagini riempiono il cuore di sgomento e tenerezza. C’è tutto: i costumi di scena, gli elegantissimi abiti personali, i gioielli usati sul palcoscenico e nella vita, i carteggi con i grandi personaggi, con la sua maestra De Hidalgo e l’amato Pasolini (i ritratti e le poesie di lui, le appassionate lettere di lei, durante la lavorazione di Medea, ma anche negli anni successivi), gli oggetti più cari a lei appartenuti. C’è proprio tutto: l’atto di nascita e il testamento, l’intero itinerario fotografico della sua carriera e della sua vita". Bruno Tosi Presidente Associazione Maria Callas Per ulteriori Informazioni / For further Informations: Noblesse Oblige Events Milan - Rome - Venice - Paris - Cannes - New York Tel.+39.02.58300765 - Fax.+39.02.58434396 mail: lorenzocarvelli@noblesseoblige.net |
_____Grazie a infopressworld@tiscali.it Intervista con Renzo Allegri, autore del libro con tutte le lettere d’amore che la grande cantante scrisse al marito IL TEMPO FELICE DI MARIA CALLAS “Maria Callas: Lettere d’amore”. Magnifico libro scritto da Renzo Allegri, pubblicato da Mondadori, in libreria in questi giorni. Un libro sereno, pulito, godibile, affascinante, dedicato alla più grande e più amata cantante lirica del Novecento, Maria Callas appunto, un’artista scomparsa da trent’anni ma che continua ad essere un personaggio vivo nella vita e nella cultura del nostro tempo. Un volume elegante, gradevole anche da un punto di vista estetico. Bello da leggere e da regalare. <<Niente scaldali in queste pagine>>, scrive l’autore, nella presentazione. <<Niente pettegolezzi, supposizioni, ipotesi interpretative, colpi di scena, analisi contorte. Ma vita reale, sentimenti veri raccontati da chi li ha vissuti>>. <<In che senso “raccontati da chi gli ha vissuti?”, chiedo a Renzo Allegri. <<E’ un libro fatto con le lettere scritte dalla stessa Callas. Lettere d’amore, scritte al marito. Tante lettere, una settantina, oltre a una trentina di bigliettini. Lettere stupende, a volte lunghissime, che commuovono, coinvolgono, fanno anche sorridere perchè, la Callas, soprattutto all’inizio, non era ancora la grande cantante, la celebre diva, la “Divina”, come veniva chiamata, ma semplicemente una ragazza di ventiquattro anni, umile, a volte triste, un po’ spaesata, assetata di affetto>>. Un libro quindi dedicato al periodo del suo matrimonio con Meneghini. <<Esattamente. Dedicato al periodo italiano della vita della celebre cantante. Un periodo che va dal 1947 al 1959, cioè da quando la Callas arrivò in Italia e conobbe e sposò l’industriale veronese Giovanni Battista Meneghini, a quando lo lasciò per andare a vivere con l’armatore greco Aristotele Onassis. Dodici anni che sono stati gli unici veramente felici della sua tormentata esistenza. Anni di serenità e soprattutto amore, un amore vero, appassionato, legato a valori tradizionali come il matrimonio, la famiglia, il desiderio di maternità e dell’intimità domestica. Un amore più forte della carriera, della fama e del successo, e che fu il fuoco nel quale si forgiò la vera grandezza artistica della cantante, proprio perché l’aveva trasformata in una donna traboccante di positività e serenità>>. <<Un libro rivoluzionario, controcorrente nel panorama delle biografie callasiane>> <<Mi sono prefisso di richiamare l’attenzione dei lettori e degli appassionati di musica su una parte della vita della Callas che in genere viene trascurata. Quasi tutte le biografie, i documentari, i film su Maria danno ampio spazio alla sua relazione con Onassis, quasi fosse quello l’unico periodo importante della sua esistenza e della sua arte. E trascurano completamente il periodo italiano che è invece quello della sua formazione e della sua piena maturità artistica. Dopo il 1959, cioè dopo aver lasciato Meneghini, in pratica la Callas non ha fatto più niente. Con Meneghini ha “costruito” nella vita privata e nella musica. Con Onassis ha dissipato se stessa e la sua carriera.>>. <<Ma se la Callas era tanto innamorata del marito, come spiega che nel 1959 lo ha lasciato per Onassis? <<Non sono in grado di spiegare né voglio dare giudizi in merito. Prendo atto di quella decisione della Callas. Probabilmente fu un colpo di testa, una infatuazione. Sono cose che capitano nella vita delle persone. Ma questo cambiamento non cancella il passato e la storia del passato. Non si può dire di conoscere la Callas ignorando gli anni precedenti al periodo con Onassis, che sono quelli della sua affermazione in campo mondiale. Il libro, a questo proposito, presenta anche informazioni assolutamente inedite, fornite dal nipote della cantante che svela come la Callas pochi mesi prima di morire avesse intenzione di tornare a vivere con Meneghini. Il che significa che forse si era pemtita del passo che aveva fatto nel 1959.>>. Come definirebbe questo suo nuovo libro? <<Un libro verità. Non è un libro scritto a tavolino, fatto di ricostruzioni su ritagli di giornali o su testimonianze per “sentito dire” con lo scopo di stupire il pubblico. Il mio è un libro di documenti. E’ più un libro della Callas che mio, perché è costituito principalmente dalle lettere scritte da lei stessa, che sono appunto un documento straordinario, unico nel suo genere. Lettere che ribaltano le conoscenze che finora si avevano della cantante. Rivelano una Callas diversa da quella comunemente pubblicizzata, una Callas in un certo senso sconosciuta, ma in perfetta sintonia con la sua arte>>. <<A leggerle adesso>>, dice ancora Allegri <<, quelle lunghe lettere risultano preziosissime per la conoscenza della personalità della cantante. Mettono in evidenza straordinari particolari del suo carattere, della sua sensibilità, del suo modo di pensare e di valutare l’esistenza. Sono lettere di una sincerità disarmante. Di una passionalità commovente. La donna e l’artista si palesano con una spontaneità incantevole. Nelle frasi, nell’impeto affettivo, nelle amarezze, nelle valutazioni artistiche, nelle critiche focose, nella malinconia delle sofferenze, si trovano quelle venature di tristezza, sommessa e rassegnata, che si avvertono sempre nel suo canto e gli danno quella interiorità umanissima che lo contraddistingue e affascina. Sta qui l’importanza di questo mio libro: nelle lettere della Callas. Per questo si intitola “Maria Callas, lettere d’amore”>>. Renzo Allegri, giornalista e scrittore, critico musicale, è un autore fecondo. Ha pubblicato una cinquantina di libri. Nove volumi gli ha dedicati a Padre Pio e da uno dei quali è stato tratto il film per la televisione interpretato da Sergio Castellitto. Lo scorso anno ha dato alle stampe un magnifico volume su Toscanini, nel 2005 uno su Giovanni Paolo II, ora questo sulla Callas, un libro dal taglio nuovo, originale, coinvolgente. Gli chiediamo: Quale sarà il suo prossimo libro? E Renzo Allegri risponde: <<Ancora un volume dedicato a un artista che ha speso l’intera sua vita per la musica, soprattutto al teatro lirico, e cioè Nicola Benois, grande scenografo, che fu per cinquant’anni direttore delle scenografie della Scala. E’ un amico, scomparso nel 1988, un po’ dimenticato, ma ingiustamente, perché fu un vero e grande artista>>. Tony Assante clabber4864@yahoo.it Didascalie delle foto 1 Copertina del libro “Maria Callas Lettere d’amore”, di Renzo Allegri, in questi giorni in libreria. 2 Renzo Allegri, autore del libro “Maria Callas Lettere d’amore”. Giornalista, scrittore e critico musicale, Renzo Allegri ha pubblicato una cinquantina di libri, quattro dedicati a Maria Callas. 3 Maria Callas con il marito, l’industriale veronese Giovanni Battista Meneghini. Si conobbero nel 1947, quando la Callas aveva 23 anni e Meneghini 52. Si sposarono nel 1949 e dieci anni dopo la cantante abbandonò il marito per Aristotele Onassis. 4 Una delle lettere che Maria Callas scrisse al marito, Giovanni Battista Meneghini, e che sono integralmente riportate nel libro. Alcuni mesi prima di morire, la Callas voleva tornare con Meneghini. 5 Un’immagine della Callas con il marito Meneghini nel luglio 1959, qualche settimana prima che la cantante lasciasse il marito per andare a vivere con Aristotele Onassis. |