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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Calendario Cronologia http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Calendario&action=history CalendarioDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.Il calendario è un sistema adottato dall'uomo per suddividere, calcolare e dare un nome ai vari periodi di tempo. Questi nomi vengono definiti date del calendario. Il termine calendario identifica inoltre lo strumento materiale utilizzato per illustrare tale sistema di calcolo cronologico (ad esempio un calendario a muro o da scrivania). Più in generale, il termine calendario è anche usato per denotare una lista di eventi stabiliti o pianificati in maniera dettagliata. Quasi tutti i calendari si basano su alcune unità di tempo fondamentali:
Ciascuna nazione adotta un proprio calendario ufficiale per definire le festività e identificare le date in modo univoco:
Diversi altri calendari sono stati usati, ufficialmente o no, in passato. Alcuni di essi rimangono in uso soprattutto per motivi religiosi o liturgici; ad esempio le Chiese ortodosse utilizzano il calendario giuliano.
Astronomia [modifica]Le unità di tempo fondamentali su cui si basano i calendari sono ricavate dall'osservazione del Sole e della Luna:
Poiché però un anno solare non corrisponde a un numero intero di mesi lunari (il rapporto è di circa 12.3683), i calendari seguono in genere o l'uno o l'altro dei due cicli. Essi si distinguono quindi in:
Anche la durata media di una fase lunare non è esattamente di sette giorni (precisamente è di circa 7.3826 giorni): per questo motivo le fasi non iniziano sempre lo stesso giorno della settimana.
I principali calendari [modifica]
Numerazione degli anni [modifica]
Per distinguere i vari anni tra loro, si usa assegnare a ciascuno di essi un numero progressivo. Nel calendario gregoriano e in quello giuliano la numerazione attualmente in uso inizia dalla data di nascita di Gesù calcolata nel VI secolo dal monaco Dionigi il Piccolo. Gli anni successivi a tale data sono denominati dopo Cristo, in sigla d.C.; gli anni precedenti avanti Cristo, in sigla a.C.. Non esiste l'anno zero: l'1 d.C. segue immediatamente l'1 a.C.. Gli astronomi usano tuttavia, per semplicità di calcolo, una numerazione che comprende lo zero (corrispondente all'1 a.C.) e in cui gli anni precedenti all'1 a.C. sono indicati da numeri negativi (vedi en:Astronomical year numbering(EN) ). In tempi passati si sono usati sistemi di numerazione basati su altri eventi storici: i più diffusi sono stati quelli che facevano riferimento alla fondazione di Roma e all'inizio dell'impero di Diocleziano. Altri calendari usano una numerazione loro propria: per esempio quello ebraico inizia dalla creazione del mondo (calcolata in base alla Bibbia), quello islamico dall'Egira.
Primo giorno dell'anno [modifica]
Durante il Medioevo, tutti gli stati e le città dell'Europa occidentale seguirono il calendario giuliano, ma si differenziarono riguardo al giorno d'inizio dell'anno: tra le differenti date adottate vi furono il 25 marzo, il giorno di Pasqua, l'1 settembre. La numerazione degli anni variava di conseguenza, per cui lo stesso giorno poteva corrispondere in diversi paesi ad anni diversi. In seguito, a partire dalla promulgazione del calendario gregoriano (1582), progressivamente si ritornò alla data dell'1 gennaio, originariamente fissata da Gaio Giulio Cesare, e oggi adottata universalmente.
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