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COMUNICATO STAMPA
con invito di diffusione

LIBRA associazione d’idee
in collaborazione con
REGIONE PIEMONTE

con il patrocinio di
PROVINCIA DI BIELLA
COMUNE DI SORDEVOLO

presenta “LIBRA …la musica nell’aria”
rassegna del contemporaneo musicale

anfiteatro Giovanni Paolo II – via Clemente Vercellone 1
SORDEVOLO (Biella)

giovedì 23 luglio – ore 21,30

GORAN BREGOVIC in concerto
Folk balcanico ed elettronica per una miscela esplosiva di suoni d’autore.

Ingresso Euro 22 + prevendita

Info per il pubblico: Libra Associazione d’Idee tel. 331/5949086 – 331/5942304

www.librafestival.it

segue biografia Goran Bregovic
 
GORAN BREGOVIC
Biografia
Con le radici nei Balcani, di cui è originario, e la mente nel XXI secolo, le composizioni di Goran Bregovic mescolano le sonorità di una fanfara tzigana, le polifonie tradizionali bulgare, una chitarra elettrica e percussioni tradizionali con delle accentuazioni rock…., il tutto con lo sfondo di un’orchestra d’archi dai ritmi indiavolati e le voci gravi di un coro maschile, dando vita ad una musica che ci sembra istintivamente di riconoscere e alla quale il nostro corpo difficilmente sa resistere. Nato a Sarajevo da madre serba e padre croato, Goran Bregovic crea i suoi primi gruppi rock a sedici anni. “il rock aveva all’epoca un ruolo fondamentale nella nostra vita. Era l’unica possibilità per poter esprimere pubblicamente il nostro malcontento senza rischiare di finire in galera, o quasi”.
Per far piacere ai suoi genitori, Goran si impegna a proseguire i suoi studi di filosofia e sociologia che lo avrebbero portato ad insegnare, se l’enorme successo del suo primo disco non avesse deciso altrimenti.
Seguono quindici anni con il suo gruppo White Button e tredici album venduti in 6 milioni di copie. Tour interminabili in cui Goran diventerà l’idolo della gioventù jugoslava. Alla fine degli anni 80, Bregovic si libera del suo ruolo sfibrante di “star” e si isola in un “ritiro dorato” in una piccola casa sulla costa adriatica, un vecchio sogno d’infanzia.
Qui compone le musiche del terzo film di Emir Kusturica “Il Tempo dei Gitani”. Ma ben presto i primi disordini scoppiano in Yugoslavia e i due amici sono costretti ad abbandonare tutto e trasferirsi a Parigi. Alla sua origine già mista, Goran ha aggiunto una moglie mussulmana, e i tempi non sono propizi per questa allegra e stimolante mescolanza.
Discografia
Come un ragazzino felice, Goran si sorprende di aver potuto collaborare con alcuni dei più importanti interpreti di culture differenti, ai quali avrebbe sempre chiedere un autografo: Iggy Pop da lui completamente reinventato (Arizona Dream), Ofra Haza (La Regina Margot), Cesaria Evora (Underground), Sezen Aksu in Turchia, Georges Dalaras in Grecia, Kayaha in Polonia.
La vita zingara, piena fino al collo, continua per questo eclettico compositore.


Per ulteriori informazioni e materiale fotografico: www.goranbregovic.co.yu.
www.goranbregovic.r
Biglietteria Mito Urban Center
Galleria Vittorio Emanuele 11/12
telefono 02.36508343
c.mitobiglietteria@comune.milano.it
(aperta tutti i giorni dalle 10.30 alle 18.30)

www.mitosettembremusica.it
Biografie


GORAN BREGOVIC

Goran Bregovic nasce a Sarajevo il 22 marzo 1950 da madre serba e padre croato, membro appartenente all'esercito popolare jugoslavo. I genitori divorziano e va vivere assieme alla madre nella zona della sua città di predominanza musulmana, entrando così in contatto con le tre culture e nazionalità che formano la regione della Bosnia-Erzegovina.
Il giovane Goran inizia a studiare violino, ma viene presto rifiutato ed espulso perchè ritenuto privo di talento. La madre alimenta comunque le aspirazioni musicali del figlio regalando lui una chitarra.
Goran decide di iscriversi alla scuola di belle arti di Sarajevo, ma è costretto a rinunciare a causa dell'opposizione dello zio, che considera quella scuola un "luogo pieno di omosessuali". Passa così a un istituto tecnico. In questo periodo si unisce a una band musicale conosciuta a scuola, "Izohipse", come bassista.
Non passa molto tempo che Goran viene cacciato anche da questa scuola a causa della sua cattiva condotta. Si iscrive ad un altro liceo: qui entra a far parte, sempre come bassista, del gruppo "Beštije". All'età di sedici anni, con il benestare della madre, passa le vacanze al mare da solo: guadagna e si mantiene suonando musica folk in un bar di Konjic e lavorando come distributore di quotidiani.
A un concerto che tiene con i "Beštije" viene notato da Željko Bebek, il quale lo invita a unirsi al suo gruppo, i "Kodeksi". La carriera artistica con i "Kodeksi" li porta a suonare fino a Napoli. Bregović passa poi alla chitarra.
La formazione del gruppo del 1970 comprende tutti membri che in seguito faranno parte dei "Bijelo Dugme". In quegli anni il gruppo è fortemente influenzato dalla musica di Led Zeppelin e Black Sabbath. Nel 1971 arrivano a Napoli la madre e il fratello di Bregović, e cercano di convincerlo di farlo tornare a Sarajevo con la band.
Goran si iscrive all'università per studiare filosofia e sociologia, ma presto abbandona gli studi. Nel frattempo cambia gruppo e suona nei "Jutro" (parola che significa Mattina), che dopo qualche cambio di formazione, dal 1974 cambia il nome in "Bijelo Dugme" (Bottone bianco), gruppo che diventerà la band jugoslava più famosa degli anni '70 e '80.
I "Bijelo Dugme" si sciolgono nel 1989 e Bregović si dedica alla composizione di colonne sonore. Il primo progetto a cui lavora è "Il tempo dei gitani" di Emir Kusturica (1989), che ottiene grande riscontri di critica e pubblico, sia il film che la colonna sonora. Conseguentemente la collaborazione tra Goran Bregović e il regista Kusturica continua. Il musicista compone la colonna sonora del film successivo, "Arizona Dream" (1993), le cui canzoni vengono cantate da Iggy Pop.
Uno dei progetti successivi più importanti è la maestosa musica, con toni rock, di "La regina Margot", diretto da Patrice Cheraeau: il film vince due premi al Festival di Cannes (1994).
Poi è la volta di "Underground", di Kusturica, che vince la Palma d'Oro al Festival di Cannes del 1995.
La musica di Bregović deriva da temi zigani e slavi meridionali; è il risultato della fusione della tradizionale musica polifonica popolare balcanica con il tango e le bande di ottoni. Bregović è stato anche tacciato di aver attinto alla musica zigana e popolare balcanica, presentandola come una creazione propria.
Con la popolare cantante polacca Kayah, nel 2000 pubblica il disco "Kayah i Bregović", che in Polonia vende oltre 650 mila copie.
Nel 2005 ha firmato la colonna sonora dell'italiano "I giorni dell'abbandono", diretto da Roberto Faenza.
Oggi Goran Bregović vive a Parigi assieme alla moglie Dženana Sudžuka e le loro tre figlie Ema, Una e Lulu.

KRISTJAN JÄRVI

Il direttore estone Kristjan Järvi ha da sempre instaurato una legame speciale con il pubblico di tutto il mondo. Conosciuto come uno dei migliori comunicatori nel panorama internazionale, è stato acclamato dal New York Times come “una vera forza sul podio, un nuovo Leonard Bernstein”. Come Direttore Principale e Direttore Musicale della Tonkünstler Orchestra di Vienna e dell'acclamata Absolute Ensemble di New York, Järvi è apprezzato per il suo repertorio musicale che spazia dal periodo classico al Novecento. Il suo talento per una programmazione ricca e fantasiosa si riflette nel suo recente incarico come Consigliere Artistico alla Kammerorchester di Basilea. Kristjan Järvi collabora regolarmente con numerose orchestre tra cui Gewandhaus Orchestra Leipzig, Berlin Radio Symphony Orchestra, Royal Liverpool Philharmonic, BBC Wales, WDR Symphony Orchestra Cologne, NDR Radiophilharmonie e Royal Scottish National Orchestra. Nel 2007/08 farà il suo debutto con Orchestre National de France, Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, Sydney Symphony Orchestra, London Symphony Orchestra e Sächsische Staatskapelle Dresden. Oltre ad alcuni concerti al Vienna Musikverein, Järvi e la Tonkünstler Orchestra hanno fatto una tournée in Gran Bretagna, Spagna, Germania, Austria, Estonia, Latria e Lituania. Per il 2008 sono previste due nuove tournée in Gran Bretagna in febbraio e in Giappone in ottobre. Kristjan Järvi e la Tonkünstler Orchestra hanno recentemente inaugurato la prima edizione del Grafenegg Summer Festival insieme al solista Renée Fleming. Kristjan Järvi ha inciso più di venti album per i quali ha ottenuto numerosi riconoscimenti.
Nel 1993 ha fondato l'Absolute Ensemble, che è diventata una delle principali orchestre da camera al mondo; l'ensemble si esibisce annualmente al Bremen Musikfest. La grande passione di Järvi per la musica gli ha valso la commissione di più di 100 lavori da parte di Arvo Pärt, HK Gruber, Mark-Anthony Turnage, Erkki-Sven Tüur e Daniel Schnyder. Nel luglio 2007 ha diretto Nixon in China di John Adams alla Cincinnati Opera ottenendo un grande consenso di critica. Kristjan Järvi è molto sensibile al tema dell'educazione musicale e per questo ha fondato la Absolute Academy alla Bremen University nel 2006. Le sue attività con i giovani lo hanno portato a dirigere la Japan's Hyogo Youth Orchestra, la Norwegian Youth Orchestra, la Estonian Academy of Music e masterclass di gruppi alla UCLA.
Pianista completo, Kristjan Järvi ha studiato pianoforte alla Manhattan School of Music con Nina Svetlanova, poi sono seguiti gli studi di direzione alla University of Michigan con Kenneth Kiesler. Ha iniziato la sua carriera come assistente di Esa-Pekka Salonen alla Los Angeles Philharmonic, con cui ha fatto il suo debutto all'Hollywood Bowl nel 1999 fino a diventare Direttore Principale della Norrlands Opera e Symphony Orchestra in Svezia (2000-2004).

ABSOLUTE ENSEMBLE

Sin dalla sua creazione nel 1993, l’Absolute Ensemble, diretto da Kristjan Järvi, ha fatto da catalizzatore per il cambiamento. Piuttosto che segregare, questa eccezionale orchestra ha scelto di integrare, grazie ad un approccio onnivoro che le ha permesso di agire nel campo del jazz, del rock, della world music, dell’hip hop e dell’avanguardia accademica.
Pluripremiata dalla critica, la compagine newyorkese s’è esibita con straordinario successo in tutto il mondo, fra cui a Tallinn, Pärnu, Monterey, Zurich, Hamburg, Bremen, Köln, Weimar, Stockholm, Umeå, Sydney, Melbourne, Adelaide, Brisbane, Canberra, Perth, New York, Los Angeles, Chicago, Detroit, Pittsburgh, Washington DC, New Orleans.
Formazione che esercita un’attrazione magnetica sui più grandi creatori e solisti, l’Absolute Ensemble ha collaborato con artisti quali James Morrison, Django Bates, Napoleon Murphy Brock, Kenny Drew Jr., Paquito D’Rivera, Peter Erskine, Leila Josefowicz, Joseph Kalichstein, Mike Keneally, Marcel Khalife, Anne Akiko Meyers, Christiane Oelze, Bassam Saba, Peter Herbert, Lew Soloff, Joe Zawinul, Dave Taylor, gli X-ecutioners, Dhafer Youssef.
www.teatroregioparma.org Goran Bregovic

Goran Bregovic in concerto

con la Wedding and Funeral Band

Parma, Cortile della Pilotta

lunedì 17 luglio 2006, ore 21.30



Con le radici nei Balcani, di cui è originario e lo sguardo sul XXI secolo, le composizioni di Goran Bregovic mescolano le sonorità del pop-rock con la musica classica, le litanie bizantine con il folk dei Balcani, le leggende zingare con i campionamenti, la ruvidità dei fiati e degli ottoni delle fanfare di paese con l’estetica patinata dell’Occidente. Il filo rosso che unisce queste “schegge” è la passione che Bregovic ha per il Suono nel suo significato universale, la sua straordinaria capacità di sublimare i materiali della tradizione e di proiettarli, grazie al costante incontro con i linguaggi contemporanei e del pop-rock, in una dimensione surreale, ironica e lirica, facilmente comprensibile da tutte le latitudini.

In una parola, Goran Bregovic reinventa tutto la musica e se l’esuberanza e la struggente malinconia dei Balcani, il gusto un po’ barocco per i crescendo orchestrali, l’indimenticato amore per il pop-rock o l’elettronica sono chiaramente identificabili nella produzione del compositore di Sarajevo, altrettanto chiaramente si scopre che quelle musiche scolpite brutalmente o dipinte con tenerezza sono al di fuori di meri confini geografici e sono simboli forti di una rappresentazione della vita, tragica e visionaria, che riesce ad arrivare al cuore di tutti.

Lunedì 17 luglio Goran Bregovic, accompagnato dalla sua Wedding and Funeral Band sarà in concerto in Cortile della Pilotta nell’ambito di E’grandEstatE, la rassegna di musica e danza, giunta alla sua ottava edizione, realizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Parma e organizzata dal Teatro Regio di Parma in collaborazione con Cariparma & Piacenza, con il sostegno di Parmalat, Autonoma, Best Copy, L’albero d’Argento, Ditta Piero Merli, Hotel Stendhal, Ristorante la Pilotta, Ponteggi Gabbi, Pulix coop.

Con lui, chitarra, sintetizzatore, percussioni e voce, suoneranno Alen Ademovic goc e voce, Bokan Stankovic prima tromba, Dragan Ristevski seconda tromba, Ekrem Demirovic terza tromba e voce, Stojan Dimov sax alto e soprano, clarinetto, Ivan Jovanovic primo trombone, Milos Mihajlovic secondo trombone, Aleksandar Rajkovic terzo trombone e glockenspiel, Dejan Manigodic tuba, Vaska Jankovska voce solista, Ludmila Radkova Trajkova, Daniela Radkova Aleksandrova voci bulgare.

Nato a Sarajevo da madre serba e padre croato, Goran Bregovic crea i suoi primi gruppi rock a sedici anni. “Il rock aveva all’epoca un ruolo fondamentale nella nostra vita. Era l’unica possibilità per poter esprimere pubblicamente il nostro malcontento senza rischiare di finire in galera, o quasi”. Per far piacere ai suoi genitori, si impegna a proseguire gli studi di filosofia e sociologia che lo avrebbero portato ad insegnare, se l’enorme successo del suo primo disco non avesse deciso altrimenti. Seguono quindici anni con il suo gruppo White Button e tredici album venduti in 6 milioni di copie. Tour interminabili in cui Bregovic diventa l’idolo della gioventù jugoslava. Alla fine degli anni ‘80, si libera del ruolo di “star” e si isola in un “ritiro dorato” in una piccola casa sulla costa adriatica, un vecchio sogno d’infanzia. Qui compone le musiche del terzo film di Emir Kusturica Il Tempo dei Gitani. Ma ben presto i primi disordini scoppiano in Yugoslavia e i due amici sono costretti ad abbandonare tutto e trasferirsi a Parigi. Cresciuti nello stesso ambiente, della stessa generazione, sfuggiti agli stessi pericoli, Goran Bregovic e Emir Kusturica formano un tandem in cui la complicità è tale che non vi è più bisogno di parole per esprimersi. Dopo Il Tempo dei Gitani Bregovic ha carta bianca per comporre la colonna sonora di Arizona Dream. Il risultato è pari al film, lirico, innovatore e commovente. “Una delle grandi qualità dei film di Emir, è quella di mostrare la vita come realmente è, cioè piena di buchi, di imprevisti, di esitazioni. È questo lato imperfetto che ho voluto conservare. Anche le canzoni cantate da Iggy Pop sono poco prodotte. Vi è giusto la sua voce e un’orchestra di vecchi gitani che soffiano nelle loro trombe ante-guerra e suonano dei corni di bue. È tutto molto semplice”. In seguito Patrice Chereau gli affida La Regina Margot, Palma d’Oro 1994 al Festival di Cannes, Goran compone musiche maestose dagli accenti rock e successivamente scrive le musiche di Underground di Emir Kusturica, Palma d’Oro 1995 al Festival di Cannes. Il cammino dei due amici si separa una seconda volta: Goran lavora meno per il cinema e più per la sua musica dal vivo, Emir segue la sua strada con un progetto editoriale e con il magnifico film Gatto Nero Gatto bianco le cui musiche sono composte da altri musicisti di Sarajevo. Goran compone ancora le musiche dall’aroma “klezmer” del film Train de Vie di Radu Mihaelanu, presentato con grande successo ai festival di Venezia, San Paolo, Berlino. Poi si consacra all’interpretazione della propria musica e comincia una seconda carriera sulle scene internazionali. Senza tuttavia abbandonare completamente il cinema: “27 missing kisses” di Nana Djorjaze nel 2001, “ Musiche per Matrimoni e funerali” di Unni Strumme nel 2002 (autore della musica originale e ruolo maschile principale). Nel 2004 Bregovic vive nuovamente l’avventura da attore, interpretando il ruolo principale e componendo le musiche per la pellicola italiana I giorni dell’abbandono uscito nelle sale nell’autunno 2005.

Nel corso del mese di luglio ecco gli altri preziosi incontri con la musica di E’grandEstatE. Dal 1971, quando a Un Disco per l’Estate canta Il Gigante e la Bambina scritta per lui da Lucio Dalla, la carriera di Ron ha conosciuto trentacinque anni di successi. Occhi di Ragazza, Cosa Sarà, Piazza Grande, sono divenute parte della vita di molti di noi. Gli evergreen di ieri e le sue più recenti composizioni saranno protagoniste del concerto di mercoledì 19 luglio. Andrea Mingardi è un artista che senza mai farsi travolgere dalle mode musicali è diventato un punto di riferimento cult per la musica italiana. In collaborazione con la Rossoblues Brothers Band, presenta martedì 25 luglio Tribute to Ray Charles, uno spettacolo musicale che tocca i brani più significativi del “Genio Soul”.

I biglietti sono in vendita presso la biglietteria del Teatro Regio, e anche on-line al sito del Teatro Regio www.teatroregioparma.org L’acquisto on line comporta una commissione di servizio del 12%. Il ritiro dei biglietti dovrà essere effettuato alla biglietteria del Teatro Regio o di Piazzale della Pilotta il giorno stesso dello spettacolo. La biglietteria del Teatro Regio è aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle 14.00 e dalle ore 17.00 alle 19.00. Nei giorni di spettacolo la biglietteria è aperta dalle ore 20.00 in Piazzale della Pilotta, ingresso Ponte Verdi. Per informazioni tel. 0521 039399 fax 0521 504224 biglietteria@teatroregioparma.org www.teatroregioparma.org

Gli spettacoli hanno inizio alle ore 21.30 e in caso di maltempo verranno effettuati al Teatro Regio di Parma. I Posti di I settore in Piazzale della Pilotta corrispondono a posti di poltrona non numerata al Teatro Regio, quelli di II settore a un posto non numerato di palco, quelli di III settore a un posto non numerato di galleria. Allorché le condizioni meteo saranno favorevoli, l’accresciuta capienza del teatro sotto le stelle di Cortile della Pilotta, ha reso disponibili per tutti gli appuntamenti in cartellone ulteriori 100 posti, i cui biglietti saranno in vendita il giorno stesso dello spettacolo a partire dalle ore 17.

___________________Cortile della Pilotta,
lunedì 17 luglio, ore 21.30

GORAN BREGOVIC &
HIS WEDDING AND FUNERAL BAND
TALES AND SONGS FROM WEDDINGS AND FUNERALS

chitarra, sintetizzatore, percussioni, voce Goran Bregovic
goc e voce Alen Ademovic
prima tromba Bokan Stankovic
seconda tromba Dragan Ristevski
terza tromba e voce Ekrem Demirovic
sax alto e soprano, clarinetto Stojan Dimov
primo trombone Ivan Jovanovic
secondo trombone Milos Mihajlovic
terzo trombone e glockenspiel Aleksandar Rajkovic
tuba Dejan Manigodic
voce solista Vaska Jankovska
voci bulgare Ludmila Radkova Trajkova, Daniela Radkova Aleksandrova

Programma

TDV (Scherzo), (Tales & Songs from Weddings…)
Polizia molto arrabbiata, (Tales & Songs from Weddings…)
Cupcik
Ederlezi Avela
Underground Tango –Ausencia, (Underground)
Hop-Hop-Hop, (Tales & Songs from Weddings…)
Maki, Maki, (Tales & Songs from Weddings…)
Coctail Molotov, (Tales & Songs from Weddings …)
Borino Oro, (Tims of the Gypsies)
Money, (Arizona Dream)
La Nuit – Elo-Hi, (La Reine Margot)
So nevo si, (Tales & Songs from Weddings…)
Wedding Cocek, (Underground)
Sex, (Tales & Songs from Weddings …)
Aven Ivenda, (Tales & Songs from Weddings…)
Te Kuravle, (Tales & Songs from Weddings…)
Ringe Ringe Raja, (Underground)
Prawo do Lewega, (Bregovic-Kayah)
In the Death Car, (Arizona Dream)
Ederlezi, (Times of the Gypsies)
Mjesecina (Moonlight), (Underground)
Grazie a http://www.biografieonline.it    
Goran Bregovic
22 marzo 1950
Musica girovaga a grandi schermi
Goran Bregovic nelle opere letterarie
Visita i film di Goran Bregovic
Visita la discografia di Goran Bregovic



Goran Bregovic



Goran Bregovic nasce a Sarajevo il 22 marzo 1950 da madre serba e padre croato, membro appartenente all'esercito popolare jugoslavo. I genitori divorziano e va vivere assieme alla madre nella zona della sua città di predominanza musulmana, entrando così in contatto con le tre culture e nazionalità che formano la regione della Bosnia-Erzegovina.
Il giovane Goran inizia a studiare violino, ma viene presto rifiutato ed espulso perchè ritenuto privo di talento. La madre alimenta comunque le aspirazioni musicali del figlio regalando lui una chitarra.

Goran decide di iscriversi alla scuola di belle arti di Sarajevo, ma è costretto a rinunciare a causa dell'opposizione dello zio, che considera quella scuola un "luogo pieno di omosessuali". Passa così a un istituto tecnico. In questo periodo si unisce a una band musicale conosciuta a scuola, "Izohipse", come bassista.
Non passa molto tempo che Goran viene cacciato anche da questa scuola a causa della sua cattiva condotta. Si iscrive ad un altro liceo: qui entra a far parte, sempre come bassista, del gruppo "Beštije". All'età di sedici anni, con il benestare della madre, passa le vacanze al mare da solo: guadagna e si mantiene suonando musica folk in un bar di Konjic e lavorando come distributore di quotidiani.

A un concerto che tiene con i "Beštije" viene notato da Željko Bebek, il quale lo invita a unirsi al suo gruppo, i "Kodeksi". La carriera artistica con i "Kodeksi" li porta a suonare fino a Napoli. Bregovic passa poi alla chitarra.
La formazione del gruppo del 1970 comprende tutti membri che in seguito faranno parte dei "Bijelo Dugme". In quegli anni il gruppo è fortemente influenzato dalla musica di Led Zeppelin e Black Sabbath. Nel 1971 arrivano a Napoli la madre e il fratello di Bregovic, e cercano di convincerlo di farlo tornare a Sarajevo con la band.

Goran si iscrive all'università per studiare filosofia e sociologia, ma presto abbandona gli studi. Nel frattempo cambia gruppo e suona nei "Jutro" (parola che significa Mattina), che dopo qualche cambio di formazione, dal 1974 cambia il nome in "Bijelo Dugme" (Bottone bianco), gruppo che diventerà la band jugoslava più famosa degli anni '70 e '80.

I "Bijelo Dugme" si sciolgono nel 1989 e Bregovic si dedica alla composizione di colonne sonore. Il primo progetto a cui lavora è "Il tempo dei gitani" di Emir Kusturica (1989), che ottiene grande riscontri di critica e pubblico, sia il film che la colonna sonora. Conseguentemente la collaborazione tra Goran Bregovic e il regista Kusturica continua. Il musicista compone la colonna sonora del film successivo, "Arizona Dream" (1993), le cui canzoni vengono cantate da Iggy Pop.

Uno dei progetti successivi più importanti è la maestosa musica, con toni rock, di "La regina Margot", diretto da Patrice Cheraeau: il film vince due premi al Festival di Cannes (1994).

Poi è la volta di "Underground", di Kusturica, che vince la Palma d'Oro al Festival di Cannes del 1995.

La musica di Bregovic deriva da temi zigani e slavi meridionali; è il risultato della fusione della tradizionale musica polifonica popolare balcanica con il tango e le bande di ottoni. Bregovic è stato anche tacciato di aver attinto alla musica zigana e popolare balcanica, presentandola come una creazione propria.

Con la popolare cantante polacca Kayah, nel 2000 pubblica il disco "Kayah i Bregovic", che in Polonia vende oltre 650 mila copie.
Nel 2005 ha firmato la colonna sonora dell'italiano "I giorni dell'abbandono", diretto da Roberto Faenza.

Oggi Goran Bregovic vive a Parigi assieme alla moglie Dženana Sudžuka e le loro tre figlie Ema, Una e Lulu.
ultimo aggiornamento: 12/02/2008
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Aforismi di Goran Bregovic
«La mia musica è una miscela, nasce dalla frontiera balcanica, una terra misteriosa dove si incrociano tre culture: ortodossa, cattolica e musulmana.»
«Non sono della generazione di MTV, uno che deve essere sempre presente nelle classifiche o sotto gli occhi di tutti. Sono un compositore, ho i miei ritmi: scrivo e incido quando riesco. Se non ci riesco non lo faccio.»
«Durante il periodo comunista facevo un disco e una tournée ogni due anni a causa delle tasse che arrivavano anche al novanta per cento e io non volevo lavorare per pagarmi le tasse, così iniziai a viaggiare per il mondo.»
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