|
| Thanks to www.biografieonline.it | Bertold Brecht | Scrittori/Opere Teatrali |
| Antigone | Il cerchio di gesso del caucaso |
| Scrittori/Opere Teatrali |
| Questo articolo è rilasciato sotto i termini della
GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Bertolt_Brecht Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Bertolt_Brecht&action=history Bertolt BrechtDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Eugen Berthold Friedrich Brecht
Eugen Berthold Friedrich Brecht detto Bertolt (Augusta, 10 febbraio 1898 – Berlino, 14 agosto 1956) è considerato il più influente drammaturgo, poeta e regista teatrale tedesco del XX secolo.
[modifica] Cenni biografici
[modifica] L'infanzia e gli studiBertolt Brecht nacque ad Augusta il 10 febbraio 1898 da Berthold Friedrich Brecht e Sophie Brezing, in una famiglia di recente borghesia. I nonni paterni erano originari del Baden, mentre quelli materni provenivano da Bad Waldsee, nell'Alta Svevia. Il padre era cattolico, sua madre era protestante e il giovane Brecht fu educato nella fede della madre. Il 20 marzo Bertolt venne battezzato nella chiesa evangelica Barfüßerkirche e il 18 settembre la famiglia traslocò nella nuova abitazione nella città bassa vicino a Perlachberg, quartiere di artigiani e artisti. La fede protestante della madre segnò l'educazione culturale e linguistica del figlio, nella quale la lirica religiosa evangelica e il tedesco di Lutero lasciarono un’impronta decisiva. Il 29 giugno del 1900 nacque il fratello Walter, che più tardi diventerà professore di tecnologia cartaria al Politecnico di Darmstadt e il 12 settembre dello stesso anno la famiglia si trasferì in un appartamento più grande nella Bleichstraße 2, in una delle case della Fondazione Haindl, costruite qualche anno prima per i dipendenti nel sobborgo di Klancke. Come città industriale e commerciale, Augusta si distingueva, oltre che le sue imprese bancarie, per i tessili, per l'industria dei coloranti e per le cartiere. Il padre era emigrato dalla Foresta Nera proprio per lavorare nella cartiera Haindl, di cui, in seguito, diventò il direttore. Bertolt ebbe un'infanzia poco felice a causa del carattere schivo e di frequenti problemi di salute. Dopo la scuola elementare frequentò il Realgymnasium Augsburg. Come compagni di classe ebbe tra gli altri Caspar Neher e Rudolf Prestel. Nel 1913 cominciò a scrivere le prime poesie, tra cui L'albero in fiamme. Tra il 1914 e il 1915 scrisse altre poesie, imbevute di patriottismo e di entusiasmo per la guerra e di tutto ciò che è tedesco. Nel 1916, in un tema in classe sul verso Oraziano Dulce et decorum est pro patria mori, Brecht espresse un giudizio negativo sulla morte eroica affermando tra l'altro:
L'episodio provocò un piccolo scandalo e Brecht evitò l'espulsione dalla scuola solo grazie all'intervento del padre benedettino Romuald Sauer, amico di famiglia. Scrisse altre poesie, tra cui La leggenda della prostituta Evelin Roe e L'Inno a Dio. Nel 1917 ottenne il cosiddetto Notabitur (diploma d'emergenza concesso anzitempo agli studenti che intendevano arruolarsi) a causa degli eventi bellici. Il clan brechtiano festeggiò con canzoni, che Brecht compose e suonò con la chitarra, e scorribande notturne. Già al liceo Brecht mostrò un comportamento indipendente, anticonformista, polemico e tendente a primeggiare sui suoi compagni di classe. Insieme ad essi Brecht scriveva la musica per le sue poesie e tutti insieme giravano per la città. Sempre nel 1917 si iscrisse all'università dove frequentò in modo discontinuo le facoltà di scienze naturali, medicina e letteratura. Nel 1918, dopo aver partecipato ai funerali di Frank Wedekind a Monaco, dedicò al drammaturgo - grande modello degli anni giovanili (il primo figlio di Brecht si chiamò Frank) - la quartina Alla sepoltura di Wedekind. Dello stesso periodo è la commedia Baal.
[modifica] La giovinezza e le prime opereIn seguito Brecht dovette interrompere gli studi perché arruolato e distaccato al corpo sanitario, in un ospedale militare di Augusta. In questo periodo conobbe Paula Banholzer che nel 1919 gli diede un figlio, Frank, che cadde nel 1943 durante la seconda guerra mondiale sul fronte russo. Scrisse la Canzone per i cavalieri del reparto D. Nel novembre scrisse la poesia la Leggenda del soldato morto. Nel 1919 scrisse anche critiche teatrali per il giornale socialista Augusburger Volkswille; si avvicinò al movimento spartachista. Il 1° maggio 1920 morì sua madre ed il giorno successivo scrisse la poesia Canzone di mia madre. Nello stesso anno divenne amico del celebre cabarettista Karl Valentin. Il lavoro con Valentin influenzò molto le sue opere successive. In quegli anni si recò spesso a Berlino costruendo importanti relazioni con persone che gravitavano intorno all'ambiente teatrale. A Monaco consegnò il manoscritto di Baal in un teatro e scrisse la tragedia Tamburi nella notte. Nel 1921 Brecht conobbe il drammaturgo Arnolt Bronnen, di cui diverrà grande amico.
[modifica] Tamburi nella notteNel 1922, anno in cui vinse il Premio Kleist per Tamburi nella notte, andò a Berlino dove il 3 novembre sposò l'attrice e cantante d'opera Marianne Zoff. Un anno dopo nacque la loro figlia Hanne. Poco dopo conobbe la sua futura moglie Helene Weigel. Dello stesso periodo è la poesia Del povero Bertolt Brecht, Nel 1923 scrisse il dramma Vita di Edoardo secondo di Inghilterra e conobbe la futura moglie Helene Weigel. Nel 1924 si trasferì definitivamente a Berlino dove lavorò con Carl Zuckmayer come drammaturgo presso il Deutsches Theater, e (sempre nel medesimo anno) nacque suo figlio Stefan. A novembre conobbe la futura collaboratrice Elisabeth Hauptmann. Nel 1925 scrisse la commedia Un uomo è un uomo.
[modifica] L'Opera da tre soldiDal 1926 intrattenne stretti contatti con artisti di tendenza socialista e ciò influenzò molto la sua Weltanschauung. Le sue prime opere furono influenzate dallo studio degli scritti di Hegel e Marx. A 29 anni pubblicò la sua prima raccolta di poesie intitolata Sermoni domestici (Hauspostille). Nel 1927 uscì il primo libro di poesie Il libro di devozioni domestiche (Hauspostille). Conobbe il sociologo Fritz Stengerg che lo stimola ad approfondire gli studi di marxismo. Scrisse la tragedia Mahagonny. Collabora con Erwin Piscator all'interno di un collettivo di un teatro di cui fanno parte anche Tucholsky, Kisch e altri. Il 2 novembre divorzia da Marianne Zoff. Nel 1928 scrisse la commedia L'Opera da tre soldi su musica di Kurt Weill che va in scena il 31 agosto e che divenne il maggior successo teatrale della Repubblica di Weimar. Nel 1929 sposa, in aprile, Helene Weigel. Il 1 maggio assiste ad una manifestazione di operai che vengono maltrattati dalla polizia tedesca. Nel 1930 andò in scena la commedia Ascesa e caduta della città di Mahagonny. Scrisse il dramma didattico La linea di condotta, dove Brecht ormai mette in scena tematiche marxiste. Scrive il dramma Santa Giovanna dei Macelli e il dramma didattico L'eccezione e la regola. Scrisse, anche, il dramma didattico Il consenziente. A ottobre gli nasce la seconda figlia Barbara. Nel 1931 terminò la sceggiatura del film Kule Wampe e scrisse il dramma La madre. Nel 1932 Brecht andò a Mosca per la rappresentazione di Kule Wampe. Da novembre con Doblin, Brecht frequentò un ciclo di otto lezioni sul marxismo tenute dal filosofo Karl Korsch. Tiene discussioni con Korsch anche a casa sua per approfondire la dialettica materialistica. Scrisse la commedia Teste tonde e teste a punta. Conobbe Margarete Steffin (Grete).
[modifica] L'esilioAll'inizio del 1933 la rappresentazione di Linea di condotta (Maßnahme) venne interrotta da un'irruzione della polizia e i produttori vennero accusati di alto tradimento. Il 28 febbraio, giorno successivo al rogo del Reichstag Brecht, insieme alla moglie, il figlio Stefan ed alcuni amici, abbandonò Berlino e fuggì a Praga, poi successivamente a Vienna, Zurigo, poi a giugno a Parigi, dove andava in scena il balletto I sette peccati capitali. Lì venne raggiunto anche da Margarete Steffin. L'amica Karin Michaelis invitò la Weigel a trasferirsi a Skovsbostrand presso Svendborg in Danimarca dove rimase per cinque anni. Nel maggio dello stesso anno i suoi libri vennero messi al rogo. L'esilio fu molto duro anche se in quegli anni produsse le sue opere più note. Viaggiò molto a Parigi, Londra e New York per rappresentare i suoi testi teatrali. Scrisse numerosi articoli su giornali per rifugiati ed emigranti di Praga, Parigi ed Amsterdam. Ritornò a Parigi, incontrò Margerete Steffin e si mise d’accordo con l'editore Willy Munzberg per pubblicare una raccolta di poesie Canzoni, poesie, cori che sarà pubblicata l'anno seguente. In autunno l'attrice danese Ruth Berlau andò a conoscere Brecht per invitarlo a una lettura nella capitale danese. A dicembre Brecht si trasferì nella casa di Svendborg dove arrivò anche Margerete Steffin. Nel 1934 pubblicò il Romanzo da tre soldi, scrisse il dramma didattico Gli Orazi e i Curiazi. Scrisse anche il breve saggio Cinque difficoltà per scrivere la verità. Nel 1935 partecipò a Parigi al Congresso internazionale degli scrittori antifascisti, dove lesse un suo testo per la difesa della cultura e contro il nazismo. Nel 1936 dirisse una rivista pubblicata a Mosca La parola. Nel 1937 scrisse il dramma I fucili di Madre Carrar. Nel 1938 scrisse il dramma Terrore e miseria del terzo Reich. Nel 1939 fuggì dalla Danimarca e si recò a Stoccolma in una fattoria nell'isola di Lidingo. Pubblicò il libro di poesie Poesie di Svendborg. Scrisse la tragedia Madre Coraggio e i suoi figli. A questo periodo risale anche Vita di Galileo. Nel 1940 fuggì dalla Svezia e andò in Finlandia. Scrisse il dramma La resistibile ascesa di Arturo Ui, ultima opera scritta in collaborazione con Margerete Staffin. Nel 1941 fuggì dalla Finlandia per reacarsi a Mosca dove il 30 maggio morì Margarete Steffin. Attraversò la Russia, imbarcandosi a Vladivostok per stabilirsi in California.
[modifica] Il soggiorno americanoPer cinque anni abitò a Santa Monica, non lontano da Hollywood. Il suo tentativo di entrare nel mondo del cinema non ebbe successo per cui si limitò ad organizzare alcune rappresentazioni teatrali per piccoli teatri. In seguito decise di concentrare la sua attenzione sulle sue opere maggiori. Il 9 settembre 1943 a Zurigo esordì Vita di Galileo. Tra il 1942 e il 1945 scrisse il dramma Le visioni di Simona Machard e il dramma Schweyk nella seconda guerra mondiale. Nel 1946 scrisse la seconda redazione della Vita di Galileo.
[modifica] Berliner EnsembleAccusato di avere opinioni comuniste, il 30 ottobre 1947 fu interrogato dallo House Committee on Un-american Activities. Il giorno successivo, durante la prima di Vita di Galileo a New York, fuggì a Zurigo, dove rimase per un anno (l'ingresso in Germania gli fu proibito) e mise in scena "Antigone di Sofocle" tragedia da lui scritta e ispirata a quella sofoclea. Tre anni dopo ottenne la cittadinanza austriaca. Nel 1948 ritornò a Berlino Est insieme alla moglie, Helene Weigel, dove fondò il teatro Berliner Ensemble che diventò una delle più importanti compagnie teatrali europea e si dedicò soprattutto alla attività di regista. Completò il dramma I giorni della Comune.
[modifica] Gli ultimi anni
Statua raffigurante Brecht
Nel 1953 assistette all'insurrezione degli operai di Berlino e scrisse una lettera in cui difendeva il partito comunista. Scrisse le poesie Elegie di Buckow. Gli anni successivi lo videro impegnarsi molto per il teatro. Alcune rappresentazioni in città europee gli crearono delle tensioni con i vertici del partito SED (Sozialistische Einheitspartei Deutschlands). Alcuni suoi pezzi teatrali furono rifiutati. Nel 1956 Brecht era da tempo in cattive condizioni di salute. All'inizio di maggio si era fatto ricoverare all'Ospedale della Charitè per curare i postumi di un’influenza da virus. Morì il 14 agosto a causa di un infarto cardiaco. Alla sera, alle sei, perse conoscenza, poco prima di mezzanotte morì. Secondo la sua volontà, Brecht fu seppellito senza cerimonie nel cimitero di Dorothenfriedhof, che si scorgeva dalle finestre della sua abitazione. Là giace in un angolo adiacente la strada, di fronte alle tombe di Hegel e di Fichte, sotto una pietra dai contorni irregolari, che porta incise soltanto le lettere del suo nome: Bertolt Brecht. Il 17 agosto alle nove del mattino ebbero luogo i funerali in forma strettamente privata. La famiglia, i collaboratori più stretti, come pure gli amici Hanna Eisler, Erich Engel, J. Becher accompagnarono il feretro alla tomba. Alla tomba, al cimitero lì vicino, per giorni si poté osservare un continuo andirivieni. Accanto alla tomba di Brecht ora riposano le persone che gli hanno voluto bene e che hanno lavorato con lui: la moglie Helene Weigel, Elisabeth Hauptmann, Ruth Berlau, Kurt Engel, Gaspar Neher.
[modifica] Opere
[modifica] Altri progetti
[modifica] Collegamenti esterni
|
| Ufficio Stampa tel. 02 72333 212 – fax 02
72333 311 –
piccolo.stampa@piccoloteatromilano.it COMUNICATO STAMPA Il 28 giugno al Piccolo Teatro Studio va in scena Rose d’autunno, un’antologia delle opere di Cechov Gli allievi del Piccolo diventano professionisti Saggio finale del Corso “Bertolt Brecht” della Scuola diretta da Luca Ronconi Secondo appuntamento, sabato 28 giugno, con la rassegna “Casa delle Scuole di Teatro”: la Scuola del Piccolo Teatro di Milano diretta da Luca Ronconi presenterà Rose d’autunno, un'antologia di brani tratti da alcuni dei testi più celebri di Anton Cechov: Zio Vanja, Il giardino dei ciliegi, Le tre sorelle, Il gabbiano. Quattro opere che hanno fatto la storia del teatro, pagine immortali riunite sotto un unico titolo tratto dal III atto di Zio Vanja. Cechov, autore da sempre protagonista del terzo anno di studi della Scuola di Teatro del Piccolo, diventa il "banco di prova" per gli allievi del corso “Bertolt Brecht” che in questa occasione affrontano lo spettacolo conclusivo del loro ciclo di studi sotto il coordinamento didattico e registico di Enrico D'Amato. Lo spettacolo sarà in scena fino al 30 giugno. La Scuola del Piccolo Teatro sarà protagonista della rassegna anche nei giorni successivi con le rappresentazioni di Opera Seria di Ranieri de’ Calzabigi per la regia di Luca Ronconi (ripresa da Emanuele De Checchi), il 3 e 4 luglio, e di Futur…azione a crepapelle per la regia di Emanuele De Checchi, il 10 e 11 luglio. La Casa delle Scuole di Teatro proseguirà fino all’ 11 luglio spaziando da Sofocle alla poetica futurista nelle rappresentazioni delle sei scuole partecipanti: oltre alla Scuola del Piccolo e alla Scuola di Teatro dell’Università di Toronto (University of Toronto – College Drama Program), la Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano, la Shanghai Theatre Academy, l’Università di Cinema e Teatro di Budapest e la Scuola di Recitazione del Teatro Stabile di Genova. Un approfondimento sul tema del Futurismo sarà affidato allo spettacolo di Luigi Maio Vespe d’Artificio (in collaborazione con la Fondazione Mazzotta), con un’introduzione sul tema di Gabriele Mazzotta. La Masterclass è dedicata agli studenti universitari e alle scuole di teatro. LA SCHEDA Teatro Studio (Via Rivoli 6 – M2 Lanza) - dal 28 al 30 giugno 2008, ore 18.00 Rose d’Autunno da Anton Cechov, regia Enrico D’Amato, scene e costumi Luisa Spinatelli, luci Claudio De Pace Il Gabbiano di Anton Cechov, traduzione Angelo Maria Ripellino Personaggi Interpreti Irina Akràdina, attrice Marcella Favilla Kostantin, suo figlio Gabriele Falsetta Piotr Sorin, fratello di Irina Riccardo Ripani Nina Clio Cipolletta Sciamraiev, amministratore di Sorin Paolo Garghentino Polina, sua moglie Laura Dell’Albani Mascia, loro figlia Caterina Bajetta, Francesca Puglisi Borìs Trigorin, scrittore Ivan Alovisio Dorn, medico Eugenio Olivieri Miedvièdienko, maestro di scuola Fabrizio Martorelli Zio Vanja di Anton Cechov, traduzione Angelo Maria Ripellino Personaggi Interpreti Alexandr Sieriebriakòv, professore in pensione Ettore Colombo Elena, sua moglie Elisabetta Fusari Sonia, figlia di primo letto di Sieriebriakòv Stella Piccioni Zio Vanja Andrea Luini Maria, sua madre Silvia Pietta Astrov, medico Gabriele Falsetta Ilià Tielieghin, possidente caduto in miseria Luca Nucera Marina, vecchia balia Marcella Favilla Il Giardino dei Ciliegi di Anton Cechov, traduzione Luigi Lunari, Giorgio Strehler Personaggi Interpreti Liubòv Ranièvskaia, possidente Silvia Pernarella Ania, sua figlia Clio Cipolletta Varia, sua figlia adottiva Caterina Bajetta, Francesca Puglisi Leonìd Gaiev, fratello di Liubòv Andrea Germani Lopachin, mercante Andrea Coppone, Paolo Garghentino Piotr Trofimov, studente Ettore Colombo Simeonov Pistcik, possidente Fabrizio Martorelli Charlotta, governante Nicol Quaglia Iepichodov, contabile Luca Nucera Duniascia, cameriera Laura Dell’Albani Firs, vecchio maggiordomo Riccardo Ripani Iascia, cameriere Andrea Coppone, Paolo Garghentino Un viandante Emanuele Banchio Tre Sorelle di Anton Cechov, traduzione di Gerardo Guerrieri Personaggi Interpreti Andrei Prosorov Andrea Luini Natasha, sua moglie Beatrice Niero Olga, sorella di Andriei Silvia Pietta Mascia, sorella di Andrei Silvia Degrandi Irina, sorella di Andrei Camilla Semino Favro Fiodor Kulighin, professore di ginnasio, marito di Mascia Giuseppe Sartori Vierscìnin, colonnello Ivan Alovisio Nicolai Tusenbach, barone, ex tenente Nicola Mingarelli Solioni, capitano Eugenio Olivieri Ivan Cebutykin, ufficiale medico Andrea Germani Fedotik, sottotenente Luca Nucera Ferapònt, vecchio usciere del consorzio Emanuele Banchio Anfisa, vecchia balia Laura Dell’Albani Foto di scena Attilio Marasco Orari: ore 18 – 23.30 con un intervallo di un’ora Informazioni e prenotazioni: zanolir@piccoloteatromilano.it ; tel 0272333405 CALENDARIO Scuola del Piccolo Teatro di Milano Teatro Strehler, retropalco - 3 luglio, ore 15.30 e 19.30; 4 luglio, ore 16.00 Opera Seria di Ranieri de’ Calzabigi, regia di Luca Ronconi (ripresa di Emanuele De Checchi) Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi Teatro Studio - 2 luglio, ore 19.30 (I parte); 4 luglio ore 19.30 (II parte ) 2010. Il Futuro del futuro del Futurismo I parte: danza, musica e figure - II parte: teatro Shanghai Theatre Academy Teatro Strehler, retropalco - 6 luglio, ore 16.00; 7 luglio, ore 19.30; 8 luglio, ore 16.00 Heavenly Kindness and Han testo originale ispirato all’Antigone di Sofocle Università di Cinema e Teatro, Budapest Teatro Studio - 6 luglio, ore 19.30; 7 luglio, ore 16.00 Vuotami il pitale studio su Shakespeare, regia di Gàbor Zsàmbéki Teatro Studio - 8 luglio 2008, ore 20.30 Vespe d'Artificio Il futurismo da Stravinskij a Petrolini opera da camera scritta e musicata da Luigi Maio con Luigi Maio, al pianoforte Enrico Grilletti Scuola di recitazione del Teatro Stabile di Genova Teatro Strehler, retropalco - 9 luglio, ore 19.30; 10 luglio, ore 16.00 Ivona, Principessa di Borgogna di Witold Gombrovicz, regia di Anna Laura Messeri Scuola del Piccolo Teatro di Milano Teatro Studio - 10 e 11 luglio, ore 19.30 Futur…azione a crepapelle regia di Emanuele De Checchi |
| Bertold Brecht nasce nel 1898 ad
Augsburg (Baviera) da famiglia benestante (è il figlio,
infatti, dell'amministratore delegato di un'importante
impresa industriale). Compie a Monaco le prime esperienze teatrali, esibendosi come autore-attore: il suo esordio è fortemente influenzato dall'Espressionismo. Presto aderisce allo schieramento marxista e sviluppa la teoria del "teatro epico" secondo cui lo spettatore non deve immedesimarsi durante la rappresentazione, ma deve cercare di mantenere una distanza critica, allo scopo di riflettere su quello che vede in scena. Da parte dell'autore, invece, canzoni, elementi parodistici e una sceneggiatura molto ben studiata devono essere utilizzate per creare un effetto di straniamento, un distacco critico. Nel 1928 raggiunge un grande successo con la rappresentazione della ''Opera da tre soldi'', rifacimento del celebre dramma popolare inglese del ?700 di J. Gay (la cosiddetta "Beggar's Opera"). I personaggi principali sono il re dei mendicanti che ne organizza il "lavoro" come un affare qualsiasi (e da cui ricava notevoli compensi), il criminale senza scrupoli Mackie Messer, che in fondo è un esempio di rispettabilità borghese, e il capo di polizia, un tipo marcio e corrotto. Brecht inscena qui una rappresentazione spettacolare, ricca di colpi di scena, con bellissime e graffianti canzoni e ballate scritte da Kurt Weill (che diventeranno tra le più celebri della sua eclettica produzione di compositore). In quest'opera, la differenza tra criminali e persone rispettabili sparisce del tutto, i soldi rendono tutti uguali, cioè corrotti. Critico nei confronti della società del tempo, Brecht aderisce come detto al marxismo e nel 1933, quando sale al potere il nazismo, è costretto a lasciare la Germania. Peregrina per 15 anni attraverso molti paesi ma dopo il 1941 si stabilisce negli Stati Uniti. Alla fine del conflitto mondiale, diventato sospetto alle autorità americane per le sue polemiche politiche e sociali, lascia gli Stati Uniti e si trasferisce nella Repubblica Democratica Tedesca, a Berlino, dove fonda la compagnia teatrale del ''Berliner Ensemble'', tentativo concreto di realizzare le sue idee. In seguito, l'"ensemble" diventerà una delle più affermate compagnie teatrali. Nonostante le sue convinzioni marxiste, comunque, è spesso in contrasto con le autorità della Germania dell'est. Brecht è autore di numerose poesie che possono considerarsi tra le più toccanti della lirica tedesca novecentesca. La sua scrittura poetica è diretta, vuole essere utile, non ci porta in nessun mondo fantastico o enigmatico. Eppure ha un fascino, una bellezza a cui è difficile sottrarsi. L'Enciclopedia Grazanti della Letteratura scrive, a proposito: "Anche l'opera di Brecht lirico, forse anche più alta di quella teatrale, ha le sue radici nel linguaggio drammatico; e per questo è tanto spesso monologo, ballata, Lied. Ma è anche urto di affermazioni, dialettica abbreviata. Più la parola è nuda, corrente, oltraggiosamente "prosastica", più riceve dalla violenza dell'illuminazione cui è sottoposta la capacità di giungere all'incandescenza. Muore a Berlino nel 1956. «Esitare va bene, se poi fai quello che devi fare.» Berthold Brecht «Quando ci si trova davanti un ostacolo, la linea più breve tra i due punti, può essere una linea curva.» Berthold Brecht «Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente.» Berthold Brecht |
| ______________________________________Stagione
2005/2006 www.piccoloteatro.org BERTOLT BRECHT AL PICCOLO Nella stagione 2005/2006 Brecht “riparte” dal Piccolo con tre produzioni.
|