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piccolo.stampa@piccoloteatromilano.it COMUNICATO STAMPA Il 28 giugno al Piccolo Teatro Studio va in scena Rose d’autunno, un’antologia delle opere di Cechov Gli allievi del Piccolo diventano professionisti Saggio finale del Corso “Bertolt Brecht” della Scuola diretta da Luca Ronconi Secondo appuntamento, sabato 28 giugno, con la rassegna “Casa delle Scuole di Teatro”: la Scuola del Piccolo Teatro di Milano diretta da Luca Ronconi presenterà Rose d’autunno, un'antologia di brani tratti da alcuni dei testi più celebri di Anton Cechov: Zio Vanja, Il giardino dei ciliegi, Le tre sorelle, Il gabbiano. Quattro opere che hanno fatto la storia del teatro, pagine immortali riunite sotto un unico titolo tratto dal III atto di Zio Vanja. Cechov, autore da sempre protagonista del terzo anno di studi della Scuola di Teatro del Piccolo, diventa il "banco di prova" per gli allievi del corso “Bertolt Brecht” che in questa occasione affrontano lo spettacolo conclusivo del loro ciclo di studi sotto il coordinamento didattico e registico di Enrico D'Amato. Lo spettacolo sarà in scena fino al 30 giugno. La Scuola del Piccolo Teatro sarà protagonista della rassegna anche nei giorni successivi con le rappresentazioni di Opera Seria di Ranieri de’ Calzabigi per la regia di Luca Ronconi (ripresa da Emanuele De Checchi), il 3 e 4 luglio, e di Futur…azione a crepapelle per la regia di Emanuele De Checchi, il 10 e 11 luglio. La Casa delle Scuole di Teatro proseguirà fino all’ 11 luglio spaziando da Sofocle alla poetica futurista nelle rappresentazioni delle sei scuole partecipanti: oltre alla Scuola del Piccolo e alla Scuola di Teatro dell’Università di Toronto (University of Toronto – College Drama Program), la Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano, la Shanghai Theatre Academy, l’Università di Cinema e Teatro di Budapest e la Scuola di Recitazione del Teatro Stabile di Genova. Un approfondimento sul tema del Futurismo sarà affidato allo spettacolo di Luigi Maio Vespe d’Artificio (in collaborazione con la Fondazione Mazzotta), con un’introduzione sul tema di Gabriele Mazzotta. La Masterclass è dedicata agli studenti universitari e alle scuole di teatro. LA SCHEDA Teatro Studio (Via Rivoli 6 – M2 Lanza) - dal 28 al 30 giugno 2008, ore 18.00 Rose d’Autunno da Anton Cechov, regia Enrico D’Amato, scene e costumi Luisa Spinatelli, luci Claudio De Pace Il Gabbiano di Anton Cechov, traduzione Angelo Maria Ripellino Personaggi Interpreti Irina Akràdina, attrice Marcella Favilla Kostantin, suo figlio Gabriele Falsetta Piotr Sorin, fratello di Irina Riccardo Ripani Nina Clio Cipolletta Sciamraiev, amministratore di Sorin Paolo Garghentino Polina, sua moglie Laura Dell’Albani Mascia, loro figlia Caterina Bajetta, Francesca Puglisi Borìs Trigorin, scrittore Ivan Alovisio Dorn, medico Eugenio Olivieri Miedvièdienko, maestro di scuola Fabrizio Martorelli Zio Vanja di Anton Cechov, traduzione Angelo Maria Ripellino Personaggi Interpreti Alexandr Sieriebriakòv, professore in pensione Ettore Colombo Elena, sua moglie Elisabetta Fusari Sonia, figlia di primo letto di Sieriebriakòv Stella Piccioni Zio Vanja Andrea Luini Maria, sua madre Silvia Pietta Astrov, medico Gabriele Falsetta Ilià Tielieghin, possidente caduto in miseria Luca Nucera Marina, vecchia balia Marcella Favilla Il Giardino dei Ciliegi di Anton Cechov, traduzione Luigi Lunari, Giorgio Strehler Personaggi Interpreti Liubòv Ranièvskaia, possidente Silvia Pernarella Ania, sua figlia Clio Cipolletta Varia, sua figlia adottiva Caterina Bajetta, Francesca Puglisi Leonìd Gaiev, fratello di Liubòv Andrea Germani Lopachin, mercante Andrea Coppone, Paolo Garghentino Piotr Trofimov, studente Ettore Colombo Simeonov Pistcik, possidente Fabrizio Martorelli Charlotta, governante Nicol Quaglia Iepichodov, contabile Luca Nucera Duniascia, cameriera Laura Dell’Albani Firs, vecchio maggiordomo Riccardo Ripani Iascia, cameriere Andrea Coppone, Paolo Garghentino Un viandante Emanuele Banchio Tre Sorelle di Anton Cechov, traduzione di Gerardo Guerrieri Personaggi Interpreti Andrei Prosorov Andrea Luini Natasha, sua moglie Beatrice Niero Olga, sorella di Andriei Silvia Pietta Mascia, sorella di Andrei Silvia Degrandi Irina, sorella di Andrei Camilla Semino Favro Fiodor Kulighin, professore di ginnasio, marito di Mascia Giuseppe Sartori Vierscìnin, colonnello Ivan Alovisio Nicolai Tusenbach, barone, ex tenente Nicola Mingarelli Solioni, capitano Eugenio Olivieri Ivan Cebutykin, ufficiale medico Andrea Germani Fedotik, sottotenente Luca Nucera Ferapònt, vecchio usciere del consorzio Emanuele Banchio Anfisa, vecchia balia Laura Dell’Albani Foto di scena Attilio Marasco Orari: ore 18 – 23.30 con un intervallo di un’ora Informazioni e prenotazioni: zanolir@piccoloteatromilano.it ; tel 0272333405 CALENDARIO Scuola del Piccolo Teatro di Milano Teatro Strehler, retropalco - 3 luglio, ore 15.30 e 19.30; 4 luglio, ore 16.00 Opera Seria di Ranieri de’ Calzabigi, regia di Luca Ronconi (ripresa di Emanuele De Checchi) Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi Teatro Studio - 2 luglio, ore 19.30 (I parte); 4 luglio ore 19.30 (II parte ) 2010. Il Futuro del futuro del Futurismo I parte: danza, musica e figure - II parte: teatro Shanghai Theatre Academy Teatro Strehler, retropalco - 6 luglio, ore 16.00; 7 luglio, ore 19.30; 8 luglio, ore 16.00 Heavenly Kindness and Han testo originale ispirato all’Antigone di Sofocle Università di Cinema e Teatro, Budapest Teatro Studio - 6 luglio, ore 19.30; 7 luglio, ore 16.00 Vuotami il pitale studio su Shakespeare, regia di Gàbor Zsàmbéki Teatro Studio - 8 luglio 2008, ore 20.30 Vespe d'Artificio Il futurismo da Stravinskij a Petrolini opera da camera scritta e musicata da Luigi Maio con Luigi Maio, al pianoforte Enrico Grilletti Scuola di recitazione del Teatro Stabile di Genova Teatro Strehler, retropalco - 9 luglio, ore 19.30; 10 luglio, ore 16.00 Ivona, Principessa di Borgogna di Witold Gombrovicz, regia di Anna Laura Messeri Scuola del Piccolo Teatro di Milano Teatro Studio - 10 e 11 luglio, ore 19.30 Futur…azione a crepapelle regia di Emanuele De Checchi |
| Bertold Brecht nasce nel 1898 ad
Augsburg (Baviera) da famiglia benestante (è il figlio,
infatti, dell'amministratore delegato di un'importante
impresa industriale). Compie a Monaco le prime esperienze teatrali, esibendosi come autore-attore: il suo esordio è fortemente influenzato dall'Espressionismo. Presto aderisce allo schieramento marxista e sviluppa la teoria del "teatro epico" secondo cui lo spettatore non deve immedesimarsi durante la rappresentazione, ma deve cercare di mantenere una distanza critica, allo scopo di riflettere su quello che vede in scena. Da parte dell'autore, invece, canzoni, elementi parodistici e una sceneggiatura molto ben studiata devono essere utilizzate per creare un effetto di straniamento, un distacco critico. Nel 1928 raggiunge un grande successo con la rappresentazione della ''Opera da tre soldi'', rifacimento del celebre dramma popolare inglese del ?700 di J. Gay (la cosiddetta "Beggar's Opera"). I personaggi principali sono il re dei mendicanti che ne organizza il "lavoro" come un affare qualsiasi (e da cui ricava notevoli compensi), il criminale senza scrupoli Mackie Messer, che in fondo è un esempio di rispettabilità borghese, e il capo di polizia, un tipo marcio e corrotto. Brecht inscena qui una rappresentazione spettacolare, ricca di colpi di scena, con bellissime e graffianti canzoni e ballate scritte da Kurt Weill (che diventeranno tra le più celebri della sua eclettica produzione di compositore). In quest'opera, la differenza tra criminali e persone rispettabili sparisce del tutto, i soldi rendono tutti uguali, cioè corrotti. Critico nei confronti della società del tempo, Brecht aderisce come detto al marxismo e nel 1933, quando sale al potere il nazismo, è costretto a lasciare la Germania. Peregrina per 15 anni attraverso molti paesi ma dopo il 1941 si stabilisce negli Stati Uniti. Alla fine del conflitto mondiale, diventato sospetto alle autorità americane per le sue polemiche politiche e sociali, lascia gli Stati Uniti e si trasferisce nella Repubblica Democratica Tedesca, a Berlino, dove fonda la compagnia teatrale del ''Berliner Ensemble'', tentativo concreto di realizzare le sue idee. In seguito, l'"ensemble" diventerà una delle più affermate compagnie teatrali. Nonostante le sue convinzioni marxiste, comunque, è spesso in contrasto con le autorità della Germania dell'est. Brecht è autore di numerose poesie che possono considerarsi tra le più toccanti della lirica tedesca novecentesca. La sua scrittura poetica è diretta, vuole essere utile, non ci porta in nessun mondo fantastico o enigmatico. Eppure ha un fascino, una bellezza a cui è difficile sottrarsi. L'Enciclopedia Grazanti della Letteratura scrive, a proposito: "Anche l'opera di Brecht lirico, forse anche più alta di quella teatrale, ha le sue radici nel linguaggio drammatico; e per questo è tanto spesso monologo, ballata, Lied. Ma è anche urto di affermazioni, dialettica abbreviata. Più la parola è nuda, corrente, oltraggiosamente "prosastica", più riceve dalla violenza dell'illuminazione cui è sottoposta la capacità di giungere all'incandescenza. Muore a Berlino nel 1956. «Esitare va bene, se poi fai quello che devi fare.» Berthold Brecht «Quando ci si trova davanti un ostacolo, la linea più breve tra i due punti, può essere una linea curva.» Berthold Brecht «Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente.» Berthold Brecht |
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2005/2006 www.piccoloteatro.org BERTOLT BRECHT AL PICCOLO Nella stagione 2005/2006 Brecht “riparte” dal Piccolo con tre produzioni.
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