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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Brasile Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Brasile&action=history BrasileDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Il Brasile (República Federativa do Brasil) è una repubblica federale (8.514.876 km² 180.000.000 abitanti, capitale Brasilia) di tipo presidenziale dell'America meridionale. Confina a nord con Colombia, Venezuela, Guyana, Suriname e Guyana Francese, a est con l'Oceano Atlantico, a sud con l'Uruguay, a ovest con Argentina, Paraguay, Bolivia e Perù. Comprende 26 stati e un distretto federale. Il suo nome deriva da quello del legno tintorio chiamato "pau brasil" (Caesalpinia echinata).
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Storia
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Popoli precolombianiPrima dell'arrivo degli europei, le popolazioni erano alquanto
primitive, vivevano raggruppate in villaggi e tribù localizzate sia lungo
la costa che nell'interno.
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Scoperta e colonizzazioneI portoghesi trovarono un popolo senza alcuna organizzazione militare.
Il loro interesse non era però legato alla costituzione di un impero
coloniale, ma doveva servire come base per il loro commercio con le Indie,
. I primi a comprendere l'importanza dei territori brasiliani, furono
francesi e spagnoli, che fecero numerosi tentativi di occupazione. Nel 1533 re Giovanni III del Portogallo adottò la prima struttura politica ed amministrativa per il Brasile basata sulle Capitanias: queste erano concessioni terriere di tipo feudale date dal sovrano ad un nobile,
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Governatorato portogheseGiovanni III fu così costretto nel 1549 a costituire un potere centrale, nominò un governatore generale e stabilì la capitale della colonia a Bahia. I governatori si dimostrarono degni del loro compito, specialmente nel respingere i tentativi di infiltrazione dei francesi. Nel 1567 fu fondata la città di Rio de Janeiro.
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Passaggio alla SpagnaNel 1580 il Brasile finì, insieme con il Portogallo, sotto il dominio spagnolo, che s'estese sino al 1640; durante questo periodo i coloni poterono difendersi solo con le proprie forze dalle nuove insidie portate da inglesi, francesi e olandesi. Particolarmente dura fu la lotta con gli olandesi, che riuscirono a creare un dominio vasto ed organico, dotato di un'efficiente organizzazione politica e militare. I coloni di origine portoghese si armarono per opporsi all'invasione olandese, inducendo il governo olandese ad inviare in Brasile il principe Giovanni Maurizio di Nassau (1637), nel tentativo di rendere possibile la coabitazione tra olandesi, portoghesi e indigeni. Giovanni sembrò aver successo, ma quando il Portogallo riacquistò la sua indipendenza e quindi la supremazia sul Brasile, venne accusato di accordi con i portoghesi per staccare la Nuova Olanda dalla madrepatria e fu costretto a dimettersi. Il dominio spagnolo ebbe come conseguenza la crescita della coscienza nazionale tra i portoghesi che tornarono ad occuparsi delle proprie colonie con rinnovato impegno. Da una parte i Gesuiti erano penetrati all'interno per convertire gli indigeni, dall'altra gli abitanti della zona di San Paolo, costituitisi in squadroni denominati "Bandeirantes" (portatori di bandiera) si diedero alla rapace ricerca di nuove ricchezze e ad una feroce campagna di sterminio e schiavizzazione degli indios per sfruttarli come mano d'opera nelle le loro piantagioni.
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Ritorno al PortogalloUn conflitto tra le due correnti fu inevitabile quando i paulisti arrivarono ai confini dell'attuale repubblica del Paraguay, dove i Gesuiti avevano fondato colonie autonome di Indios, per sottrarli alla schiavitù. I tentativi paulisti di asservirli fallirono e quindi si rivolsero verso il bacino del Paraná, che colonizzarono nella prima metà del XVI secolo. Nel frattempo le popolazioni di Rio de Janeiro e di Bahia penetrarono al centro e al nord, attirati dall'oro e dalle pietre preziose. Alla fine del XVII secolo i coloni portoghesi si riunirono per combattere la Repubblica di Palmares, formata da schiavi neri fuggiti dalle piantagioni, costituiti in comunità autonoma ed indipendente, che sconfissero solo nel 1695. Molte altre le imprese dei coloni portoghesi, che penetrarono nel Minas Gerais, nel Mato Grosso e nel Goias, aprendo queste terre alla civilizzazione occidentale e procurando al Portogallo grandi quantità d'oro e di gemme preziose. Nel periodo di regno di Giuseppe I (1750-1777), il governo fu nella mani del Marchese di Pombal, che introdusse riforme che riguardavano il Brasile. Diminuì i donatori locali, creò due corti di giustizia, portò la capitale a Rio de Janeiro (1763). Aleijadinho: Cappella del Terz'Ordine Francescano, Ouro Preto (Minas Gerais) Sul piano sociale abolì nel 1758 la schiavitù degli indios, ma il decreto venne praticamente annullato dall'espulsione dei Gesuiti, molti degli indios che vissero nelle loro comunità preferirono tornare alla vita della foresta piuttosto che sottostare alla dominazione bianca. I vantaggi delle riforme di Pombal, vennero annullati dopo la sua morte dalla politica dura e reazionaria della nuova regina Maria I, che sollevò le ostilità dei coloni. Nel 1789 un gruppo di patrioti di Minas Gerais provocò una rivolta per creare una repubblica democratica ed indipendente, ma fu duramente repressa.
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Riparo dei reali portoghesi in BrasileNel 1808, quando Napoleone si accinse a conquistare il Portogallo, i regnanti si rifugiarono in Brasile, a Rio de Janeiro. Qui il reggente Giovanni VI svincolò le industrie dai limiti e dai controlli di cui erano gravati ed aprì i porti al traffico con l'estero, facendo rifiorire il Brasile e calmando gli interessi indipendentistici. Nel 1816 conquistò anche l'attuale Uruguay, che divenne una provincia brasiliana.
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IndipendenzaCaduto Napoleone, Giovanni tornò in Portogallo, lasciando la reggenza del Brasile al figlio Don Pedro, a cui venne imposto di ripristinare gli ordinamenti della vecchia colonia. Il giovane principe si oppose, sostenuto dall'intera popolazione, e il 7 settembre 1822 proclamò l'indipendenza del Brasile. Represse però le intenzioni liberali dei suoi sudditi e fece redigere una costituzione di tipo paternalistico, in base alla quale l'imperatore aveva il potere di opporsi a qualsiasi legge votata dall'organico legislativo, di sciogliere le camere (una di nomina imperiale e una popolare) del parlamento in qualsiasi momento. Nel 1831 scoppiò una conflitto con l'Argentina sulla provincia dell'Uruguay, che porto ad un accordo sull'indipendenza della regione. I brasiliani si rivoltarono (7 aprile 1831) e costrinsero Pedro I ad abdicare in favore del figlio Don Pedro de Alcantara (Pedro II), che allora aveva solo 5 anni e che quindi fu affiancato ad un consiglio di reggenza. Il periodo della reggenza fu caratterizzato da rivolte interne (Pará, Minas Gerais, Mato Grosso e Maranhão) che furono sedate concedendo poteri delegati alle singole province. Nel 1840 Don Pedro fu dichiarato maggiorenne con due anni di anticipo ed eletto imperatore col nome di Pedro II; egli fu sovrano colto e abile politico, seppe imporre una politica di grande espansione economica favorevole all'aristocrazia terriera che, dopo il 1860, intraprese su larga scala la coltivazione del caffè. Favorì l'immigrazione europea, aprendo ai principi di liberalismo. Curò molto la politica estera, cercando l'amicizia dei paesi esteri, ma non riuscì a guadagnarsi quella dell'Inghilterra, che giunse persino a bloccare i porti brasiliani (1860). Il Brasile entrò in conflitto con l'Argentina, per assicurare l'indipendenza all'Uruguay, indipendenza che venne riaffermata, con vantaggi territoriali per il Brasile. São Paulo è la più grande città brasiliana
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RepubblicaIl contrasto tra il nord, retrogrado e sonnolento, e il sud, liberale e attivo, determinò forti problemi politici. Nel sud nacquero circoli politici liberali, che miravano ad ottenere nuove strutture statali, di cui Pedro II non comprese l'importanza e, dopo essersi inimicato esercito e clero, continuò ad appoggiarsi ai coltivatori del nord ed ai conservatori, finché nel 1871 la situazione precipitò. A San Paolo venne costituito il Partito Repubblicano e fu abolita la schiavitù. Il 15 novembre 1889 il capo dell'esercito impose all'imperatore di ritirarsi e, poiché egli non oppose resistenza, il Brasile si trasformò pacificamente in una repubblica. Il colpo di stato fu facilitato dalla circostanza che la classe dirigente e addirittura lo stesso sovrano non sembravano più credere ai valori e alla funzione della monarchia. Con la nuova costituzione repubblicana fu creato uno stato laico e federale con istituzioni analoghe e quelle degli USA. La nuova repubblica seppe resistere alle invadenze dell'esercito e della flotta (1893) e dal 1894 (elezione del presidente Morais e Barros) al 1930, dodici presidenti si succedettero nella più rigorosa legalità mentre il paese raggiungeva notevole prosperità economica soprattutto grazie all'esportazione del caffè e all'arrivo di immigranti europei sempre più numerosi (italiani, portoghesi, tedeschi, spagnoli, etc).
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Prima guerra mondialeNel 1914, allo scoppio della prima guerra mondiale il Brasile era incontestabilmente la principale potenza dell'America latina, il governo brasiliano decise di restare neutrale, cambiando posizione solo all'ingresso nella guerra degli USA, schierandosi contro gli "Imperi centrali" (26 ottobre 1917) e dando un importante contributo alla vittoria delle forze alleate. Al termine della guerra, seguì un breve periodo di prosperità economica a cui ne subentrò uno di crisi. La chiusura dei mercati europei, il crollo del prezzo del caucciù e soprattutto del caffè (1929), provocarono una profonda modifica nel sistema di governo e la nascita delle prime forze comuniste. Questa situazione portò il Brasile quasi alla rovina, finché, il capo dei liberali, Getúlio Vargas costituì un governo provvisorio e dittatoriale: il suo scopo era colpire i signori delle province e le loro clientele ed attuare una completa centralizzazione del potere stroncando le tendenze autonomistiche locali.
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Seconda guerra mondialeAll'inizio della seconda guerra mondiale Vargas, in virtù del proprio regime populista e conservatore, tenne un atteggiamento ambiguo, non prendendo decisamente partito né per gli Alleati, né per l'Asse. Tuttavia, per effetto delle pressioni esercitate sul Brasile dagli Stati Uniti, desiderosi di allargare il fronte alleato e ostacolare le attività sottomarine e corsare tedesche effettuate nell'Atlantico meridionale, che affliggevano gravemente i traffici alleati, il presidente Vargas fu spinto a rompere le relazioni diplomatiche con i Paesi dell'Asse nel gennaio del 1942. Come conseguenza una ventina di navi mercantili brasiliane furono in breve tempo attaccate o colate a picco dagli U-Boot tedeschi. Tali attacchi provocarono profonda emozione nel Paese e il montare di un forte movimento di opinione pubblica a favore dell'entrata in guerra del Brasile a fianco degli Alleati. La dichiarazione di guerra contro Italia e Germania fu decisa nell'agosto 1942, ma rappresentò poco più che un atto formale, senza alcuna immediata rilevanza militare. Solo dopo lunghe trattative si giunse all'addestramento ed all'equipaggiamento - con il fondamentale aiuto statunitense - della FEB, Força Expedicionária Brasileira (Forza di Spedizione Brasiliana), che giunse in Italia non prima del 1944, andando ad operare nelle retrovie durante lo sfondamento della linea Gustav a Monte Cassino, senza tuttavia essere coinvolta in alcun combattimento importante. Il clima politico creato dall'entrata in guerra a fianco degli Alleati e, prima ancora, la propaganda - sostenuta attivamente da Washington e da Londra - volta a diffondere idee democratiche ed antifasciste al fine di far pendere la bilancia dell'opinione pubblica a favore di un intervento contro il nazifascismo, furono fatali al regime autoritario e populista di Vargas, che divenne impopolare. La contraddizione tra il combattere in Europa per il trionfo delle democrazie liberali e il mantenimento all'interno del regime sostanzialmente dittatoriale esplose alla fine della guerra e il 29 ottobre 1945 Vargas venne deposto per iniziativa di un gruppo di generali. Nelle elezioni successive venne eletto presidente il generale Enrico Dutra, candidato del partito social-democratico. Nel 1946 fu adottata una nuova costituzione democratica e federalista. Tra il 1950 e il 1960 si affermò una fase di prosperità nell'ambito dei governi democratici. Nel 1950 fu rieletto Vargas, al quale venne però imposto un programma democratico, che, pur mantenendo gli impegni presi, diede alla sua politica un carattere chiusamente nazionalistico, che portarono ad una campagna di protesta degli avversari politici, che culminarono con il suo suicidio nel 1954. Gli succede alla presidenza João Café Filho e quindi Juscelino Kubitschek. Egli dedicò ogni sforzo all'industrializzazione, fece costruire sull'altopiano di Goias la città di Brasilia (che diviene capitale il 21 aprile 1960). A Kubitschek succede Jânio Quadros che adottò una politica interna austera, mentre sul piano internazionale affermò l'indipendenza della politica estera brasiliana. Il suo sistema di governo venne aspramente criticato, tanto da costringerlo alle dimissioni dopo solo sette mesi, sostituito da João Goulart nell'autunno del 1961, affiancato da un consiglio di ministri responsabile di fronte al governo. Il 3 gennaio 1963 venne ripristinato il precedente sistema e Goulart riebbe i pieni poteri.
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Governi militariDopo un colpo di stato, il potere venne assunto dal generale Castelo Branco. Nell'ottobre 1966 il Congresso Federale brasiliano elesse presidente della repubblica il maresciallo Artur da Costa e Silva, che si insediò il 15 marzo 1967, rimanendo al potere fino al 1969. Il governo fu caratterizzato da una rilevante presenza di militari, che costrinsero il presidente a revocare le garanzie costituzionali. Viene sostituito alla presidenza da Emílio Garrastazu Médici (1969-1974). Una crisi petrolifera mondiale segna la fine, nel 1974, del boom economico brasiliano; nel frattempo viene eletto della repubblica Ernesto Geisel (1974-1979).
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Ritorno alla democraziaNel 1979 vengono ammessi più partiti alle competizioni elettorali, alla presidenza arriva João Baptista Figueiredo (1979-1985). Con l'elezione di Tancredo Neves (1985), il governo tornò ai civili; il ritorno alla democrazia fu funestato dalla morte improvvisa del neoeletto presidente, al quale succedette il vicepresidente José Sarney (1985-1989). Questi fece approvare un emendamento per l'elezione del presidente della repubblica a suffragio universale diretto (fino ad allora gli analfabeti erano esclusi dal voto). Il nuovo governo ha comunque cercato di fronteggiare la grave situazione socio-economica, deliberando il piano per la riforma agraria (ottobre 1985). Questa doveva, entro il 1989, portare alla distribuzione di 43 milioni di ettari di terreno appartenenti allo stato o a proprietari assenteisti, al fine di creare un vasto ceto di piccoli proprietari terrieri. La riforma ha però incontrato l'opposizione, anche armata, dei latifondisti. La nuova costituzione (1988), oltre alla riforma agraria, promette ingenti spese sociali; in quest'anno fu assassinato Chico Mendes, capo del sindacato dei lavoratori della gomma.
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Storia recenteNel 1989
nacque il primo programma di protezione ambientale, ma l'inflazione tocca
il 1000%. Nel 1992 si svolge a Rio de Janeiro il summit mondiale ambientale, il presidente Mello è costretto alle dimissioni in quanto accusato di corruzione, viene sostituito ad interim dal vicepresidente Itamar Franco (1992-1994) (attuale ambasciatore del Brasile in Italia, 2004). L'elezione a presidente di Fernando Henrique Cardoso (1995-2003) porta ad un piano di stabilizzazione monetaria che ferma l'iperinflazione del 1994-1995; il Congresso si oppone ad una modifica della Costituzione, ma approva la privatizzazione dei monopoli chiave. Una nuova crisi economica impone la svalutazione del real nel 1999. Nel gennaio del 2003, viene eletto a presidente della Repubblica Luiz Inácio da Silva, detto Lula. Luglio del 2005, gravi scandali coinvolgono il partito al governo (PT) e altri partiti dell´area del governo.
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Geografia
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Geografia fisicaLa maggior parte del Brasile è costituito da uno zoccolo precambriano
inegualmente ricoperto da
rocce sedimentarie.
I due elementi orografici rappresentano le strutture arcaiche del subcontinente e affiorano per ampi tratti. Si possono distinguere cinque grandi regioni geografiche:
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Morfologia
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AltopianiIl massiccio della Guyana è costituito da un altopiano non elevato (500 m di media) sormontato da montagne granitiche che, al confine con il Venezuela, raggiungono 3.000 m (Pico da Neblina 2.994 m), massima elevazione nazionale). Gli altopiani sono metaforicamente più vari. Essi si innalzano dalla costa atlantica fino alle grandi depressioni continentali interne dell'Amazzonia e del Paraná, divise tra loro dall'altopiano del Mato Grosso che continua ad ovest dei penepiani che anticipano le pande. In genere per questi altipiani si parla di planaltos, ma le loro forme sono diverse. Non mancano le strutture tabulari (chapadas) che terminano con tipiche scarpate a cuestas e sono costituite sia da formazioni sedimentarie sia da formazioni vulcaniche. In altri casi si hanno superfici pianeggianti od ondulate dominate da residui affioramenti cristallini. Considerati nel loro insieme gli altopiani presentano una caratteristica disimmetria, sono cioè inclinati verso l'interno, terminando ad est con un orlo rilevato; qui si succedono delle sierras ben marcate e di uguale orientamento come la Sierra do Mar, la Sierra da mannera, la Sierra di maramao e la Sierra do spinacio, che toccano in media i 2.000 metri e che raggiungono le massime altezze con il Pico da Bandeira (2.890 m). Queste montagne, che rappresentano l'orlatura del subcontinente, sono prevalentemente formate da rocce granitiche e dominano da vicino il litorale. In taluni casi il rilievo termina direttamente sul mare, originando un contorno costiero roccioso e vario, con insenature come la baia di Guanabara. In altri casi la scarpata termina su brevi pianure costiere (restingas) tra le quali si aprono spesso delle lagune (lagoas) chiuse da cordoni sabbiosi: la più vasta è la Lagoa dos Patos (Laguna delle Anatre), lunga 300 km. Casa in Amazzonia
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Depressione amazzonicaLe pianure costiere si fanno naturalmente ampie sul lato settentrionale, dove inizia la depressione amazzonica, morfologicamente rappresentata da un piatto territorio con substrato archeozoico, orlato dalle scarpate del massiccio della Guyana a nord e dalle chapadas dell'altopiani brasiliano e del Mato Grosso a sud. Tutta la parte centrale dove scorre il Rio delle Amazzoni è costituita da depositi alluvionali; per il resto predomino i terreni sedimentari cenozoici che lasciano il posto, intorno al massiccio guyanense ed all'altopiano del Brasile, al penepiano cristallino o alle formazioni paleozoiche. Nella parte più interna la depressione amazzonica è delimitata dal penepiano del Mato Grosso, regione archeozoica alta non più di 500 m, che continua verso ovest della Sierra do Parecis, bordo settentrionale del bacino del Paraguay-Paraná, solo in parte incluso in territorio brasiliano.
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IdrografiaIl Brasile è inserito nella rete dei due maggiori fiumi sudamericani, il Rio delle Amazzoni e il Paraná. Il resto raggiunge l'Atlantico tramite i fiumi che dall'altopiani scendono direttamente verso la costa. Il corso d'acqua più importante è il Rio delle Amazzoni (6.280 km con l'Ucayali), che attraversa il territorio nazionale per oltre 3.000 km, offrendo un percorso sempre navigabile; il suo bacino idrografico copre più della metà dell'area del Brasile. L'enorme quantità d'acqua sfocia nell'Oceano Atlantico, in un esteso estuario. Principali affluenti sono: Madeira (3.350 km), Rio Negro (2.150 km), Xingù (2.000 km), Purus, Tapajós; il Tocantins ha in comune con il Rio delle Amazzoni, soltanto la foce. Un altro importante fiume è il San Francisco (2.900 km), che scorre tra gli altipiani. Il Paraná sviluppa la parte elevata del suo bacino sugli altopiani brasiliani; il suo spartiacque orientale corre sulle sierre marginali, non lontano dalle coste atlantiche, con importanti affluenti (Paranaiba, Río Grande, Uguaçu, Uruguay; fuori dal suo confini, viene raggiunto dal Paraguay, che però nasce nell'altopiano del Mato Grosso. Dune e spiaggia di Genipabu, Natal (Rio Grande do Norte)
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ClimaIl Brasile rientra quasi per intero nell'area tropicale e questa tropicalità costituisce il carattere più marcato della sua geografia per le incidenze che essa ha sul paesaggio oltre che sugli uomini e le loro attività. Vi sono peraltro diversità notevoli tra una regione e l'altra; si può iniziare da una prima distinzione riconoscendo un clima equatoriale umido nella regione amazzonica, uno subequatoriale nella fascia immediatamente a sud e un clima tropicale a due stagioni, più o meno piovoso, nel resto del paese, il cui settore più meridionale fa presentire il clima temperato (clima subtropicale). In quanto ai meccanismo che determinano il clima occorre tenere conto della conformazione del territorio, che è aperto, privo di formazioni Nella regione amazzonica. situata nella fascia delle convergenze intertropicali, tale apporto è dovuto agli alisei di nord-est e di sud-est, i cui effetti si sommano dando luogo alle condizioni di equatorialità che fanno di questa regione una delle più umide e piovose della Terra con valori annui di precipitazione che si aggirano sui 2.030 mm e con temperature quasi costanti di 26° C. Anche in Amazzonia vie è tuttavia una attenuazione delle piogge che si verifica nei mesi dell'inverno australe, cioè in corrispondenza della massima zenitazione del sole nell'emisfero boreale. In questa stessa stagione le superfici continentali tropicali sono dominate da formazioni anticicloniche che mantengono condizioni stabili e che rientrano perciò come fattori responsabili del clima a due stagioni di gran parte del Brasile. La stagione secca, che in Amazzonia è molto effimera e relativa, a sud di essa diviene marcata e si prolunga fino a sei mesi. Le precipitazioni si verificano massimamente nell'estate australe (novembre-marzo) e apportano intorno ai 1.500 mm annui di pioggia. Anche le temperature, specie nella parte interna, variano molto, con escursioni termiche annue sino a 7-8° C e con escursioni termiche giornaliere che raggiungono i 15° C sugli altopiani interni più meridionali. Nella regione costiera è di nuovo elevata la piovosità, in quanto le scarpate continentali hanno un effetto di cattura nei confronti delle masse d'aria umide atlantiche; si ha un clima di tipo monsonico con precipitazioni complessive che superano i 2.000 mm sui rilievi (4.524 mm nella Serra do Mar); tra Salvador e il Capo São Roque, le piogge cadono da marzo a settembre, cioè durante la stagione più fresca. Nell'interno degli stati del Nord-Est regna un clima semiarido.
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Temperatura e precipitazioni
Grafico climatico del Brasile - Temperature e precipitazioni
mensili
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Geografia umana
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PopolazioneGli indios rappresentano ormai una piccola percentuale, difficile da valutare. I gesuiti ne avevano iniziato l'evangelizzazione già nel XVI secolo. Ma i coloni portoghesi intrapresero contro di loro razzie. La lenta ma inesorabile penetrazione dei bianchi e le malattie che questi portarono contribuirono a decimare la massa degli indios. Tuttavia la civiltà brasiliana deve molto agli indios, e il contadino per eccellenza è il meticcio (caboclo), i cui metodi di coltura sono ancora quelli degli indios Tupí. Oggi metà della popolazione è di razza bianca, il resto è costituito da neri, mulatti, meticci, amerindi e asiatici (giapponesi, cinesi, coreani). Densità: 20 per km²
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Etnie
La popolazione brasiliana cambia nelle differenti regioni:
Índios brasiliane La maggioranza della popolazione brasiliana è di razza Bianca (53%), discendenti degli immigranti Portoghesi e al secondo posto discendenti degli Italiani. Dopo vengono i discendenti di Tedeschi, Spagnoli, Polacchi ed altri europei. I meticci sono inoltre un gruppo molto numeroso in Brasile. La maggior parte dei meticci brasiliani sono Mulatti (Nero+Bianco), Caboclo (Índio+Bianco) e Cafuzo (Nero+Índio). Circa il 38% dei brasiliani sono meticci. La popolazione di Índios del Brasile è composta da 700.000 persone. Circa il 10% del territorio del Brasile sono terre di índios, che vivono nelle foreste del paese. La popolazione brasiliana di origine Asiatica è inoltre importante. Circa 2 milioni di Giapponesi e discendenti vivono nel Brasile. È la più numerosa popolazione Giapponese all'estero. La popolazione di origine Araba del Brasile è molto importante. Circa 15 milioni di Libanesi, Siriani e discendenti vivono nel Brasile. La maggioranza di loro è cristiana. Con circa 180 milioni di abitanti, il Brasile è il quinto Paese più popoloso del mondo. Grazie all'eccezionale estensione del suo territorio, la densità del Brasile si rivela decisamente bassa: solo 21 ab./kmq. La popolazione,tuttavia,risulta distribuita in modo fortemente squilibrato. GRUPPI (per origine): Portoghesi: 35 milioni circa; Italiani: 25 milioni circa; Spagnoli: 15 milioni circa; Arabi: 15 milioni circa; Tedeschi: 15 mlioni circa; Polacchi: 1,5 milioni circa; Francesi: 1,5 milioni circa; Giaponesi: 1,5 milioni circa; Olandesi: 1 milione circa; Indios: meno di 1 milione ; Neri (impossibile stabilire da quale odierno stato africano provenissero): 15 milioni; Meticci/Mulatti: 60 milioni circa
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Comunità italianaCirca 15% della popolazione brasiliana è di origine italiana (25 milioni di persone). È la più numerosa popolazione di origine italiana nel mondo. (Italo-brasiliano)
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ReligioneLa religione predominante è quella cattolica (74%), il che rende il Brasile il paese con il maggior numero di cattolici del mondo; assai più modeste percentuali praticano confessioni e culti tradizionali dei paesi d'origine (protestantesimo 15.4%, ortodossia, buddhismo, ebraismo, islamismo, ecc.) e gli indios delle foreste seguono ancora culti animistici.
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Geografia politicaIl Brasile è composto da 26 stati, più un distretto federale nel quale si trova la capitale.
Mappa degli stati del Brasile Da un punto di vista geografico il paese è inoltre diviso in 5 regioni (região, pl. regiões), queste sono usate talvolta anche per fini statistici non hanno però rilevanza da un punto di vista amministrativo, gli stati sono così distribuiti:
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Geografia economica
Punti di forza. L'industria locale è ben sviluppata e assicura al paese una posizione dominante nella regione. Immense le risorse naturali. Ampi giacimenti d'oro, d'argento e di ferro. È uno dei più importanti produttori di acciaio. Punti di debolezza. Le dissestate finanze regionali rischiano di mettere a repentaglio la stabilità economica. Gli investimenti esteri sono frenati dalle imposte sulle attività economiche e dalla corruzione. La priorità è data alla privatizzazione di compagnie statali. La vulnerabilità dell'economia è causata dalle fluttuazione dei prezzi delle materie prime.
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Risorse
La colonia portoghese, soggetta al regime del patto coloniale, fu aperta all'immigrazione degli stranieri solo all'inizio del XIX secolo. Il Brasile divenne per l'Europa, e in seguito per l'America Settentrionale, un fornitore di derrate tropicali ed un acquirente di manufatti. Dopo la prima guerra mondiale si verificò tuttavia un cambiamento dovuto al rapido progresso dell'industrializzazione e all'inizio degli anni settanta si è assistito al cosiddetto "miracolo economico brasiliano". Purtroppo si è anche trattato di un fenomeno più apparente che reale, cui ha fatto seguito una recessione economica che è andata sempre più aggravandosi con il passare degli anni.
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AgricolturaSolo una porzione relativamente modesta del territorio viene sfruttata in modo adeguato. In linea di massima, fatta eccezione per le grandi piantagioni di canna da zucchero e di una gran parte di quelle di cacao, soia (attualmente primo produttore mondiale) e caffè, le grandi proprietà sono dedicate all'allevamento, mentre le piccole praticano un'agricoltura abitudinaria di colture di uso alimentare. In testa alle produzioni agricole vengono la soia, il mais (terzo produttore mondiale), quindi frumento e fagioli neri (alimento base nazionale insieme al riso). La coltura del cacao è concentrata negli stati di Bahia e di Espirito Santo. Tipica è la coltura della manioca e della batata. Largamente diffusa la coltivazione di piante oleifere come le arachidi, la soia, il ricino, il cotone e il lino; le ultime due sono anche piante tessili che si uniscono alla coltivazione di sisal e iuta. La coltivazione del tabacco è concentrata nello stato di Bahia. Ovviamente importantissima la produzione forestale con il legname dell'Amazzonia; essenza tipica di quest'area è il caucciù. L'essenza più ricercata è il pino del Paraná. Nel nord-est la pianta tipica è la palma carnauba, coltivata per la produzione della cera. Altra coltivazione tipica è quella dell'erva-mate, della quale vengono utilizzate le foglie per ricavarne infusi. È un grande produttore di frutta tropicale.
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AllevamentoNell'allevamento, prevalgono i bovini, quindi seguono suini, ovini e caprini. Il Brasile è il primo allevatore mondiale di cavalli. Dall'importante patrimonio zootecnico si ricavano lana, latte e uova. Nello stato di Sao Paulo è importante l'allevamento del baco da seta.
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PescaI maggiori centri per la pesca si trovano negli stati di Maranhao, Ceará, Bahia, Rio de Janeiro, San Paolo e Amazonas. Diffusa specialmente nel Nordest la pescicoltura ( gamberi)
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Risorse minerarieDi antica tradizione è la produzione aurifera, con il centro più importante a Nova Lima. Anche la produzione diamantifera è di origine antica, concentrata nel Bahia e nel Minas Gerais. Più importanti economicamente i giacimenti ferrosi, cosi come quelli di magnetite e nichel. La produzione di uranio è concentrata nello stato di Pernambuco. Nel Minas Gerais sono presenti depositi di bauxite, mentre quelli di rame si trovano nel Rio Grande do Sul. La produzione di tungsteno non riveste più l'importanza di un tempo, mentre poco importante economicamente la produzione di carbone, petrolio. L'estrazione di gas naturale è localizzata nello stato di Bahia e di Rio de Janeiro (specialmente in acque profonde marine). Una produzione pressoché monopolistica è quella del quarzo ialino. Il Brasile è anche ai primi posti nella produzione di mica. Altri prodotti minerari: columbite, berillio, manganese, magnesite, cromite, zirconio, ecc.
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IndustriaNel settore industriale il progresso fu più equilibrato grazie allo sviluppo delle industrie produttrici di beni strumentali; con la scoperta dei giacimenti amazzonici (bauxite e ferro) e con gli investimenti stranieri fiorirono a ritmo sostenuto. Si è andato generalizzando il sistema delle società a capitale misto, per cui le società straniere sostengono tutte le spese delle infrastrutture e si rivalgono poi su una parte della produzione senza mai controllare finanziariamente le società brasiliane. La siderurgia è ormai poderosa. Invece nel settore energetico che più si è manifestato il dinamismo brasiliano; alla trascurabile importanza del carbone, fa riscontro il poderoso potenziale idroelettrico. La gamma delle industrie di trasformazione è assai varia: prevalgono le industrie siderurgiche, quelle tessili ed automobilistiche e negli ultimi anni l ´industria aerea ( Embraer). L'industria cotoniera è concentrata in San Paolo, Rio de Janeiro e Porto Alegre, quella serica (quasi la totalità della produzione) e quella laniera (ben oltre la metà) sempre nello stato di San Paolo. Importante anche la produzione di fibre di iuta, sviluppata su tutto il territorio nazionale. Oltre alle fibre tessili naturali, si è sviluppata anche quella di fibre artificiali (soprattutto rayon). Il settore alimentare è sviluppato negli zuccherifici, nell'industria molitoria, delle carni e dei latticini. Attiva l'industria della concia e del cuoio, unitamente alla connessa industria calzaturificia. L'industria della gomma è sviluppata grazie alla presenza della materia prima in loco; notevole la produzione di pneumatici (Rio de Janeiro, Guanabara). Ben sviluppata è anche l'industria che sfrutta le risorse forestali (legname, cellulosa, carta). Importante lo sviluppo del settore metallurgico, con produzione di ghisa, acciaio, piombo e alluminio.
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Trasporti
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TurismoUn visitatore all'anno per ogni 55 abitanti. Paesi di provenienza: Argentina 43%, Uruguay 9%, USA 9%, Paraguay 5%, Germania 5%, altri 30% Principali poli turistici: Rio de Janeiro, Bahia, Foz do Iguaçu, Regione Amazzonica, Minas Gerais, Nordeste, Pantanal. Parchi nazionali: Foz de Iguaçu, Lençois Maranhenses, Chapada Diamantina, Parco Marino Fernando de Noronha, Itatiaia, Jericoacoara, Monte Pascoal, Monte Roraima, Pau Brasil, Tijuca, Serra dos Orgãos, Sete Cidades, Serra da Canasta, Ubajara, Pico da Neblina.
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EsportazioniUSA 17%, Argentina 14%, Olanda 7%, Giappone 6%, Germania 5%, altri 51%.
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ImportazioniUSA 23%, Argentina 13%, Germania 8%, Giappone 6%, Italia 6%, altri 44%.
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Cultura
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Alfabetizzazione
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IstruzioneL'istruzione di base è garantita a tutti ma la difficoltà nel censire gli abitanti nei grossi agglomerati urbani genera una grande difficoltà da parte del governo ad obbligare i piccoli a frequentare la scuola. Le università pubbliche sono di ottimo livello e per potervi accedere è necessario passare un esame di ammissione, detto "vestibular", normalmente sono frequentate dai ricchi in quanto hanno potuto frequentare scuole superiori a pagamento di ottimo livello, la classe povera che frequenta le scuole superiori pubbliche (di pessimo livello) difficilmente riesce ad accedere ai corsi universitari statali.
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SanitàSistema sanitario pubblico. Il sistema sanitario pubblico, tuttavia, non è sufficiente e in molte regioni gli abitanti utilizzano le assicurazioni sanitarie private.
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ArtePrima della colonizzazione, il patrimonio artistico era alquanto limitato e privo di grande originalità. Le produzione più notevole è costituita da urne funerarie rivenute nell'isola di Marajo, alle foci del Rio delle Amazzoni, con una decorazione estremamente varia. Nella parte meridionale, si trovano idoli, statue e sculture in pietra. Alcune pitture rupestri sono state ritrovate in Amazzonia e nel Ceará. L'arte coloniale si impernia soprattutto sull'architettura, spesso di stampo europeo. Pochi sono gli edifici rimasti dei primi 150 anni di colonizzazione: le prime chiese erano fatte in mattoni e rivestite di vegetazione, ben presto sostituite da quelle in pietra rivestite di calce, con la base divisa in due parti, una per i fedeli, l'altra per il presbiterio. L'arte del periodo coloniale si ricollega nell'insieme al barocco portoghese e il suo sviluppo, piuttosto tardivo, si colloca nel XVII e nel XVIII secolo. La grande architettura brasiliana risale però al XVIII secolo ed è in stile Rococò. Nella seconda metà del 1600, fu costruita la più importante chiesa di tutto il Brasile, la chiesa dei Gesuiti a Salvador: costituita da una sola navata, con cappelle laterali intercomunicanti, priva di cupola. Il maggior rappresentante dell'arte brasiliana è Antonio Francisco Lisboa, architetto e scultore, protagonista del filone detto mineiro. A lui sono attribuite chiese di notevole valore, soprattutto per le composizioni scultoree: "Il Calvario" e "I dodici profeti" del Santuario di Cngonhas, la facciata di San Francesco a Ouro Preto. I rapporti con il movimento artistico moderno si fanno risalire al 1816, quando venne chiamata in Brasile una commissione tecnica francese. La critica più autorevole pone l'inizio della architettura contemporanea nel 1930, anno in cui fu eretto il palazzo del Ministero dell'educazione e della sanità pubblica a Rio de Janeiro, sotto la direzione di Lucio Costa. La personalità più significativa dell'epoca è però Oscar Niemeyer, con la sinuosità delle piante e le audaci coperture paraboliche. Nonostante l'attività di artisti come il pittore Eliseu d'Angelo Visconti (1866-1944), che rivela influssi dell'impressionismo e dell'Art nouveau, bisogna arrivare al 1920-1930 per ritrovare un nuovo slancio nell'arte nazionale. La pittura e la scultura contemporanea, riflettono i caratteri delle correnti artistiche più moderne, si trovano quindi elementi cubisti, astrattisti e illustrativi. I pittori più noti sono Candido Portinari, Flavio de Carvalho, Emiliano di Cavalcanti. Il pittore attualmente più interessante è Lasar Segall, appartenente al gruppo degli espressionisti
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LetteraturaL'attività letteraria nazionale vera e propria iniziò solo con l'arrivo dei Gesuiti, cui fece seguito una seconda ondata di missionari, tra i quali spiccò Padre José de Anchieta, autore della prima grammatica dei Tupí. Per tutto il 1600, i generi letterari maggiormente praticati furono la storiografia e l'oratoria sacra; lo stile generalmente usato fu il Barocco. Durante il 1700 lo stile fu influenzato dai modelli italiani e il Classicismo si sostituì al barocco, furono fondate accademie e circoli culturali; nel 1728 fu pubblicata a Lisbona la prima parte del primo romanzo brasiliano "Il compendio narrativo do peregrino da America" che fu uno dei libri più letti di tutto il secolo. Verso la fine del 1700 fiorì la "Escola mineria", di tendenze arcadiche, formata da scrittori originari del Minas Gerais, autori di poemi, sonetti, patetiche poesie, canzonette e leggiadre liriche amorose. Nei primi del 1800, la letteratura nazionale subì l'influsso delle dottrine filosofiche parigine e assorbì i principi del romanticismo europeo. Rappresentanti del nuovo indirizzo furono: Josè Domingos Gonçalves de Magalhaes, Manuel de Arujo Porto-Alegre, Antonio Gonçalves Dias. Verso il 1860 la letteratura brasiliana abbandonò i temi amorosi, i versi dolci e musicali, per affrontare i problemi sociali e nazionali, soprattutto quello dell'abolizione della schiavitù. Tale poesia si differenzia dalla precedente per l'impeto e il vigore da cui è pervasa. Esempio di questa letteratura è Antonio de Castro Alves, che si scaglia contro la schiavitù, descrivendo la profonda infelicità dei neri schiavizzati. In questo periodo ha un grande sviluppo anche il romanzo, il cui iniziatore è Antonio Gonçalves Teixeira, creatore del romanzo popolare di ambiente nazionale; altri romanzieri furono Joaquim Manuel de Macedo, che descrive la vita media durante il secondo periodo imperiale, Josè Martiniano de Alencar, che consacrò i suoi romanzi al periodo delle origini, Manoel Antonio de Almeida, precursore isolato del realismo. Verso il 1870 vi fu una reazione al romantiscimo da parte della corrente letteraria parnassiana, che proponeva come temi le nuove scoperte scientifiche e la realtà della vita urbana. A questa corrente aderì Joaquim Maria Machado de Assis, unico scrittore brasiliano di questo secolo, a godere di fama mondiale. La sua opere è varia e multiforme, si dedicò anche al teatro, ma la sua passione fu la narrativa impostata sul tema di misurato realismo, con una fine analisi psicologica. Ma la sua opera rimase isolata e, dopo di lui, la narrativa prese un indirizzo naturalistico sull'esempio di Émile Zola e di Eça de Queiroz. Contemporaneamente a parnassiani e naturalisti, operarono storiografi e critici, come Silvio Romero, che pubblicò due raccolte di letteratura popolare. Verso la fine del 1800 si sviluppò la corrente simbolista, la cui tematica non si accordava col temperamento brasiliano. Il primo poeta simbolista fu Joao da Cruz e Sousa. Accanto ai simbolisti, i narratori regionalisti, che svilupparono la corrente sertanista già delineatasi in epoca romantica, così chiamata in quanto si ispirava al sertão, l'interno semi-arido del Brasile, solo in parte civilizzato. Rappresentante di questa corrente fu Euclides de Cunha, autore del romanzo "Os sertões", tradotto in italiano come Brasile ignoto, un grandioso documente a metà tra saggio storico-geografico e letteratura, ma anche denuncia contro la barbarie dell'esercito repubblicano contro il piccolo villaggio di Canudos che sotto la guida del fanatico religioso Antonio Conselheiro si ribellava alla neonata Repubblica. Tra il 1913-1917 sorse la poesia modernista, che si ispira ai rappresentanti dell'Esprit Nouveau come Apollinaire, Cendrars, ecc. Fra i principali modernisti, Mario de Andrade, Oswald de Andrade e Raul Bopp. Nei primi anni del 1900, operò anche Adelino Magalhaes, che adottò la tecnica del monologo interiore esprimendosi con stile personalissimo, staccandosi spesso dalle regole sintattiche. Da ricordare anche José Bento Monteiro Lobato, autore di racconti e novelle, pervase da affetto per poveri, bambini e neri.
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MusicaL'origine del ricchissimo folclore brasiliano è triplice: l'eredità degli abitanti indigeni conosciuta ancora parzialmente, la presenza portoghese dal XVI secolo, l'apporto nero dovuto a due secoli di immigrazione africana. Gli indios della foresta amazzonica presentano il maggior interesse dal punto di vista musicale. Hanno una vivissima predisposizione strumentale, conosco un gran numero di scale, alcune semplici, altre più evolute, la più frequente è quella pentatonica, derivata forse dalla civiltà Inca. La musica pentatonica è caratteristica della zona, la polifonia è quasi sconosciuta. Molto interessante è la musica dei meticci dell'interno, in cui gli strumenti hanno una parte molto importante, come la concertina e la chitarra. La musica importata dai coloni portoghesi è quasi del tutto tramontata, emergendo solo raramente, frammista a caratteri neri, assumendo una forma non più originale, elaborata dalla sensibilità locale. Il più importante è l'elemento nero, che ha conferito alla musica brasiliana la sua affascinante potenza ritmica. La musica è una manifestazione collettiva, impiegata in occasione di feste e di riti magici e religiosi. Gli strumenti base sono quelli ritmici, soprattutto tamburi, di origine africana: gli atabaques, la cuica, la marimba, il ganza, il reco-reco. I neri hanno contribuito in maniera predominante ad arricchire e vivificare la musica nazionale, tanto che le canzoni moderne brasiliane sono quasi tutte di carattere nero. La musica leggera moderna ha attinto grandemente al patrimonio nero-iberico, ha ottenuto in tutto il mondo grande successo, soprattutto con il samba. La musica classica nazionale è nata nel XVII-XVIII secolo, quando la corte portoghese si trasferì nel Nuovo Mondo. Il massimo rappresentante del classicismo fu José Maurício Nunes Garcia e quello del romanticismo fu Carlos Gomes, che si trasferì in Europa e si vide rappresentare con successo alla Scala di Milano, la sua opera "Guaranì". Alla nascita della repubblica, la musica acquisto un carattere più nazionalistico, con Heitor Villa Lobos, il quale si prefisse il compito di creare uno stile nazionale, aprendo la strada ad una schiera di compositori.
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AmbienteIl 4,0% del territorio è protetto (1% parzialmente protetto). Trattati ambientali a cui è associato: Convenzione di Ramsar, CITES, CBD (sulla biodiversità), Convenzione di Basile sui rifiuti tossici, Protocollo di Montreal (emissione CFC), Protocollo di Kyoto (effetto serra)
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FloraL'area del Brasile può essere divisa in zone:
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FaunaLa fauna è molto varia e coincide con quella dell'aerea settentrionale dell'America meridionale. Presenti quasi tutte le specie di scimmie platirrine, tutti gli sdentati, numerosi chirotteri (tra cui il vampiro e il pipistrello pescatore). Molto diffuso il capibara, tra i felini sono presenti il giaguaro, il puma e lo yaguarondi; presenti anche i mustelidi (taira) e altri Carnivori (volpe grigia della pampas, volpe dalle orecchie corte, crisocione, speoto). Nel Rio delle Amazzoni si trovano numerosissime specie di pesci, in particolare i caracidi (con i piranha), ed i mammiferi acquatici d'acqua dolce (inia, lamantino). Gli anfibi sono rappresentati in gran parte da raganelle arboricole, mentre per i rettili, troviamo l'anaconda, lo jacaré e l'iguana dai turbecoli. Ampia la varietà di uccelli, tra cui psittaciformi e tucani.
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PoliticaBrasilia (Distrito Federal): la sede del Congresso brasiliano Il potere esecutivo spetta al presidente della repubblica, eletto per 4 anni, e coadiuvato dal Consiglio dei Ministri. Il potere legislativo spetta al Congresso Nazionale, formato dal Senato e dalla Camera dei Deputati.
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Politica esteraOltre che dell'ONU, Il Brasile è membro dell'AMCC, del G24, del MERCOSUR, del Gruppo di Rio e dell'Organizzazione Stati Americani.
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Bibliografia
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Altre voci
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Voci correlate
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Collegamenti esterni
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www.imondonauti.it Guida Guida al BRASILE Bandiera Brasile Testi e foto a cura di Nicola Piffanelli Rio de Janeiro, panorama Rio de Janeiro, panorama Ritmo, colore e natura, questi i tre elementi base che fondendosi tra loro, in una sorte di strana alchimia, risvegliano i sensi di chi visita il Brasile, per la prima volta. La quinta nazione del nostro pianeta per estensione territoriale, la terra del samba e del carnevale, deve il suo nome ad un legno, il "pau brasil", dal quale si ricava un colorante rosso. Un paese dal passato tranquillo, con un ruolo secondario nella formazione del mondo odierno, un popolo in continuo movimento, che secondo detti popolari, è ancorato al presente, ma anche felicemente proiettato verso il futuro, con l'ambizione di fare del Brasile una grande nazione. IL PAESE Brasile in cifre Capitale Brasilia Superficie 8.456.510 kmq Abitanti 174.468.575 (stime del 2001) Abitanti capitale 1.700.000 Densità di popolazione 16 ab./kmq Religione Cattolica, protestanti, mussulmani, ebrei. Geografia e territorio Mappa Brasile Click per ingrandire Il 36% del territorio brasiliano è occupato dal bacino del Rio delle Amazzoni, che con il Mato Grosso situato a sud, costituiscono una regione ancora in parte inesplorata, tanto che ancora oggi si scoprono nuove montagne, fiumi o nuove tribù indigene. La fascia costiera che si estende per 7408 km sull'Oceano Atlantico, risulta bassa e pianeggiante, nella parte settentrionale del paese, a nord di Bahia, mentre più a sud, nella zona delimitata dal Rio Grande do Sul, risulta scoscesa sul mare, rendendo impossibile la navigazione. Il Planalto Brasileiro, occupa l'entroterra del Brasile a sud del Rio delle Amazzoni, è formato da numerose catene montuose, che non si elevano mai al di sopra dei 3000 metri, attraversate da fiumi. Completano il territorio i due grandi bassipiani del Rio delle Amazzoni lungo 6275 km e del Rio Paraguay. Nel bacino del Rio delle Amazzoni confluiscono più di 1000 tributari, e rappresenta il 20% di acqua dolce presente sulla terra, mentre la foresta amazzonica, malgrado attualmente sia sottoposta a una deforestazione selvaggia, rappresenta ancora il 30% delle foreste intatte a livello mondiale. Il Rio Paraguay, assieme al Rio Paranà, formano il bacino del Rio Paranà-Paranagua, un bassopiano leggermente più elevato rispetto a quello amazzonico, comprendente il Pantanal, si estende fin oltre i confini del Paraguay e dell'Argentina. Popolazione Casa sul limitare della foresta amazzonica Casa sul limitare della foresta amazzonica L'immigrazione del secolo scorso, e il forte incremento demografico, oggi comunque in costante diminuzione, (si calcola secondo gli ultimi dati dell'estate del 2000, intorno allo 0,94%) hanno fatto raggiungere al Brasile, una popolazione ben presto elevatissima, che dai 9,9 milioni del 1872, e passata ai 30,6 milioni del 1920, ai 41,2 milioni del 1940, agli oltre 170 milioni di oggi. Il Brasile rimane una delle nazioni meno densamente popolate della terra, con forti concentrazioni umane soprattutto lungo la fascia costiera e nelle grosse città. I brasiliani sono una mescolanza di sangue europeo, africano, amerindio, asiatico e mediorientale, derivanti dai flussi migratori e dall'importazione degli schiavi introdotti dai coloni portoghesi. Gli Indios ancora oggi lottano per la sopravvivenza della loro cultura. Secondo le ultime stime, sono circa 200.000 e abitano la zona dell'Amazzonia. Concentrati per lo più in centinaia di tribù, si calcola che almeno 40 di loro non siano mai entrate in contatto con stranieri. Clima Il Brasile è situato tra l'Equatore ed il Tropico del Capricorno. Nella parte settentrionale, più precisamente nel territorio della giungla del Rio delle Amazzoni, il clima è equatoriale, quindi caratterizzato da abbondanti piogge per tutto l'anno, con temperature elevate e forte tasso di umidità. Le temperature medie variano da 24°-27°C. Bisogna comunque ricordare, che le stagioni sono al contrario rispetto al nostro emisfero, anche se solo nella parte più meridionale del paese, si raggiungono in inverno temperature decisamente fresche che vanno da 0-10 gradi, per risalire d'estate a medie di 21-32 gradi. La costa atlantica che va da Rio Grande de Norte a San Paolo, è caratterizzata da un clima tropicale umido, con temperature miti in inverno, dai 18-21 gradi, fino ad arrivare alle temperature record di 40°, che si possono registrare a Rio de Janeiro, durante il periodo estivo. Per quanto riguarda la parte dell'entroterra brasiliano, questa è caratterizzata da un clima tropicale semi-umido, con piogge in estate ed inverni secchi, le temperature si mantengono stazionarie intorno ai 20-28° di media. Ora Vista l'estensione del territorio brasiliano, quattro sono i fusi orari che s'incontreranno durante un viaggio. Una schematizzazione approssimativa è quindi indispensabile, dato che vi potreste trovare a passare da un fuso all'altro senza quasi rendervene conto, con conseguente perdita di qualche coincidenza sui mezzi di trasporto. La zona che comprende le regioni orientali, nord-orientali, meridionali e sud-orientali del Brasile, quindi la fascia della capitale Brasilia, Rio de Janeiro, San Paolo e Belèm è quattro ore indietro rispetto all'Italia. L'altra vasta zona che comprende gli stati del Pantanal, di Mato Grosso, Mato grosso du Sul e la maggior parte del nord del paese, è cinque ore indietro rispetto a noi. Lo stato occidentale di Acre con la parte più occidentale degli stati dell'Amazzonia, è sei ore indietro rispetto all'Italia. Infine l'Isola di Fernando de Noronha, al largo della costa occidentale del Brasile è tre ore indietro rispetto l'Italia. Lingua La lingua ufficiale brasiliana, è il portoghese. Si può capire abbastanza chiaramente, viste le somiglianze con la lingua italiana o spagnola. Nei ceti sociali più alti, è facile imbattersi in persone che parlano correttamente l'inglese o il francese. Religione Il Brasile è il paese, con il maggior numero di credenti cattolici al mondo. Ma anche se il cattolicesimo continua ad esser la religione ufficiale, la sua popolarità è in forte calo. Questo è dovuto al diffondersi del sincretismo e delle numerose sette e religioni diffuse sul territorio, capaci di soddisfare i bisogni dei loro seguaci con grande flessibilità. Tra queste, possiamo ricordare i riti Candomblè, diffusi nella zona di Bahia, o l'Umbanda, una forma di sincretismo con il Cattolicesimo. Storia Corcovado, il Cristo Redentore Corcovado, il Cristo Redentore Le prime tribù nomadi, risalgono al 48.000 a.C., non lasciarono particolari tracce, se non pochissime testimonianze archeologiche quali ceramiche o scheletri. La vera storia, che riusciamo a ricostruire, parte dal 1500, con l'arrivo dei portoghesi e di Pedro Cabral, fino allora vivevano in Brasile dai due ai cinque milioni di indigeni, oggi ridotti a meno di 200.000. I primi coloni arrivarono nel 1531, inviati dal re portoghese Joao III, nel 1534 egli costituì 12 capitanerie parallele, che partendo dalla costa si estendevano all'interno del territorio, e date in gestione ad amici della Corona, che diventarono i signori delle loro terre. Il clima ed il terreno brasiliano, si rivelarono ideali per la coltivazione della canna da zucchero, da qui il tentativo dei coloni di sottomettere la popolazione indigena e costringerla a lavorare per loro nelle piantagioni. La reazione degli indios per difendere la loro cultura e la loro scarsa resistenza fisica, minata anche dalle numerose malattie introdotte dagli europei, portarono i ricchi baroni dello zucchero, ad iniziare il commercio e l'importazione di schiavi africani, a partire dal 1550. Per tutto il XVII e il XVIII secolo, la colonizzazione del brasile, da parte dei portoghesi fu possibile dal commercio dello zucchero. Non mancarono inoltre in questo periodo, tentativi da parte di stati concorrenti europei, francesi ed olandesi in testa, di attacco e insediamento sul territorio brasiliano, ma con scarso successo. Sempre di questo periodo, l'esistenza di possibili giacimenti d'oro e metalli preziosi, indussero numerose persone, a spingersi sempre più verso le zone interne del paese, inconsapevoli delle difficoltà che un viaggio del genere comportava, tanto che molti morivano di stenti e malattie lungo la strada. Per 50 anni, finche le miniere d'oro non iniziarono ad esaurirsi, un vero e proprio esodo demografico, sia di portoghesi che di schiavi usati per scavare e morire nelle miniere, ebbe luogo in tutto lo stato del Minas Gerais. Nel 1822 Dom Pedro I, figlio del principe portoghese, Dom Joao VI, si autoproclamò, senza particolari spargimenti di sangue, imperatore del Brasile, dando inizio all'indipendenza della nazione. Successivamente suo figlio Dom Pedro II, regnò per 50 anni dando inizio al periodo più prosperoso della storia del Brasile, fino a quando nel 1889, un colpo di stato militare appoggiato dalla crescente aristocrazia del caffè, rovesciarono l'Impero brasiliano. Dal 1889 ad oggi, i militari sono stati al centro di qualsiasi importante sviluppo politico, tanto che persino i primi due governi della Repubblica furono guidati da militari, che comunque si rivelarono più abili a spendere che a governare, facendo precipitare il paese in una profonda crisi economica. Dal 1930 al 1955 la scena politica fu dominata dalla figura di Getùlio Vargas, il dittatore brasiliano che viene ricordato anche per aver permesso al Brasile di essere l'unico stato dell' America Latina, ad aver partecipato alla II Guerra Mondiale al fianco degli Alleati contro la Germania. Il successore fu Juscelino Kubitschek, eletto nel 1956, primo dei grandi scialacquatori del Brasile, tentò di far progredire il paese e di ridurre l'inflazione, a lui si deve la nascita della prima industria automobilistica brasiliana. Nel 1961 Janio Quadros, con il favore del 48% dell'elettorato, fu eletto presidente, ma la sua politica con una vena moralistica, che vide proibire i bikini sulle spiagge, o il nitrato di amile a Carnevale, fallì in poco tempo, permettendo nel 1964 al suo vice, Joao Goulart di diventare il nuovo presidente. Le prime vere elezioni presidenziali democratiche si tennero nel 1989, con l'elezione di Fernando Collor de Mello, ma ancora oggi, malgrado la politica dell'attuale presidente Fernando Henrique Cardoso, abbia portato ad investimenti stranieri nel paese e ad una valuta stabile, un gran numero di problemi rimangono ancora irrisolti, dalla corruzione al divario sempre più grande tra ricchi e poveri. Costituzione Repubblica federale di tipo presidenziale, composta da 23 Stati autonomi, da tre territori e dal Distretto Federale della capitale. Il potere esecutivo è esercitato dal Presidente della Repubblica, eletto per quattro anni e coadiuvato dal Consiglio dei ministri. Il potere legislativo spetta al congresso Nazionale, formato dal Senato e dalla Camera dei Deputati. Situazione politica Le ultime elezioni politiche, che hanno visto l'elezione dell'attuale presidente Luiz Ignacio "Lula" da Silva, si sono tenute nell'ottobre del 2002. Di origini operaie, Lula è il primo Presidente socialista del Brasile. Gli impegni che dovrà affrontare durante il suo mandato farebbero rabbrividire chiunque: dovrà avviare un'ampia riforma fiscale e della previdenza, far ripartire l'economia, abbassare l'inflazione, combattere la povertà diffusa e cronica e al tempo stesso creare nuovi posti di lavoro non dimenticando di sviluppare i settori dell'educazione e della ricerca. Economia Mercato di Manaus Mercato di Manaus L'economia del paese, secondo dati del 1997, è sostenuta per il 50% dai servizi, 36% dall'industria e 14% dall'agricoltura. I principali scambi commerciali vengono effettuati con gli Stati Uniti 18%, l'Argentina 12%, Germania 10%, Giappone 5% ed Italia 5%. Dalla fine della seconda guerra mondiale, si è assistito a un processo di crescita e modernizzazione straordinario, tant'è che oggi l'economia del Brasile, occupa il decimo posto tra quelle più fiorenti al mondo. La realizzazione di progetti grandiosi, incoraggiata anche dal FMI e dalla Banca Mondiale, hanno portato il governo a ricorrere a grossi prestiti per finanziare la costruzione di Brasilia, tra il 1957 e il 1960, da allora il debito pubblico ha iniziato a lievitare, con conseguente impennata dell'inflazione. Il settore industriale si concentra nella zona di San Paolo, dove l'industria più importante è quella automobilistica, mentre lo Stato del Minas Gerais è il maggior produttore dell'America Latina di ghisa ed acciaio, con una capacità produttiva di 10 milioni di tonnellate annue. Altri settori industriale sono occupati dal tessile, chimico e meccanico. Anche dal punto di vista minerario, il Brasile si avvia a diventare una vera e propria potenza, in particolare per il ferro, del quale è il secondo produttore del mondo, ma anche per altri minerali come bauxite, nichel, manganese, titanio e amianto, nello Stato del Minas Gerais si ricavano anche una buona quantità di diamanti e pietre preziose. L'agricoltura pur disponendo di un ampia superficie, sfrutta solo il 9,2% dell'area totale. La maggior parte dei territori è occupata da colture commerciali, mentre relativamente limitata è la superficie destinata a quelle alimentari. Tra le colture alimentari prevale la manioca consumata diffusamente insieme alle patate, fagioli e riso, mentre nettamente più importanti sono le colture di piantagione come il caffè, la canna da zucchero e il cacao, grazie alle quali il paese si colloca tra i primi paesi del mondo in quanto a produzione. L'allevamento è praticato nei vasti spazi dell'interno, riguarda soprattutto bovini, ma in misura sostanzialmente minore anche ovini e suini, particolarmente attiva è infine la pesca con 900.000 t. di pescato annuo. Festival e tradizioni popolari Ara dell'Amazzonia Ara dell'Amazzonia I brasiliani sono uno dei popoli più festaioli del mondo. Sono centinaia le manifestazioni che nell'arco di un anno si tengono un po' su tutto il territorio nazionale. Naturalmente la più famosa di esse è il Carnevale, che porta ogni anno milioni di persone dal tutto il mondo a festeggiarlo nelle varie località. A Rio de Janeiro il Carnevale viene festeggiato nelle strade, nei club, con tradizionali balli, ma soprattutto con sfilate delle scuole di samba. Ma Rio non è l'unica città brasiliana che possiede una tradizione di festeggiamenti carnevaleschi sfrenati. Nel nordest a Salvador da Bahia e a Recife, si tengono altre due importanti eventi carnevaleschi. Anche il Natale, essendo il Brasile il più grande paese cattolico del mondo, riveste una notevole importanza tra le celebrazioni più sentite dal popolo brasiliano. A Salvador, il 1° gennaio, si celebra il festival di Bom Jesus dos Navegantes, una processione di piccole imbarcazioni ornate di stelle filanti, portano la statua di Signore Gesù Cristo dei Naviganti, dal porto alla spiaggia di Boa Viagem. Sempre a Salvador, a metà gennaio si tiene la Festa do Bonfim, durante la quale le donne di Bahia vestite con indumenti tipici, procedono al lavaggio dei gradini della chiesa di Bonfim, circondate da migliaia di persone che assistono al loro lavoro. E' tradizione durante questa festa acquistare dei nastrini colorati, fare dei piccoli nodi, come fanno i bahiani, e legarli attorno ai polsi, quando il nastrino si usurerà e si rompe, il desiderio che avevate espresso si avvererà, ovviamente questo è ciò che dice la tradizione, in pratica è lo stesso giochino importato dai venditori extracomunitari anche sulle nostre spiagge. Giugno è un mese con numerosi festival, poco dopo la Pentecoste, le ricorrenze dei Santi Giovanni, Antonio e Pietro, sono un ottima occasione per organizzare festeggiamenti che si protraggono per trenta giorni, tra le manifestazioni più importanti si ricorda il 12 di ottobre, Nossa Senhora de Aparecida, festa nazionale brasiliana. Ad ottobre a Bélem, città situata alla foce del Rio delle Amazzoni, si tiene la festa di Cìrio de Nazaré. Milioni di amazzoni, ma anche turisti si danno appuntamento per la processione, della durata di quattro ore e per sei chilometri di strade cittadine, tirando con una fune molto lunga e grossa, la carrozza su cui è posta la statua di Nostra Signora di Nazareth fino alla Basilica, per poi successivamente iniziare una lunga festa di quindici giorni. Links terra www.ambasciatadelbrasile.it Sito ufficiale dell'Ambasciata del Brasile terra www.embratur.gov.br terra www.turismobrasile.it Siti dell'Ufficio del Turismo brasiliano PRIMA DEL VIAGGIO Burocrazia e sanità in cifre Visto Non richiesto Passaporto Incorso di validità Febbre gialla Alcuni stati sono a rischio Profilassi antimalarica Per chi ha intenzione di visitare le zone forestali Vaccino Epatite A ed antitifico Consigliati Vaccino Epatite B Consigliato per chi sosta a lungo Quando andare Innanzitutto bisogna ricordare che le stagioni in Brasile sono al contrario rispetto al nostro emisfero, quindi l'inverno va da metà giugno a metà settembre circa. Se si esclude la zona del Brasile meridionale, al di sotto del Tropico del Capricorno, dove in inverno le temperature variano da 0 a 10 gradi, il rimanente territorio brasiliano e visitabile durante tutto l'arco dell'anno. L'estate che va da fine dicembre a fine marzo, richiama il maggior flusso di turisti, anche perché coincide con il periodo del Carnevale. Le temperature difficilmente scendono al di sotto dei 18 gradi, con medie annue sui 27 gradi, e punte in piena estate di 40°. Il nord, che coincide con la regione, del Bacino del Rio delle Amazzoni, è soggetto ad un clima equatoriale e umido, caratterizzato da temperature elevate e da abbondanti precipitazioni, che mano a mano, che si scende verso sud e la costa atlantica, si fanno meno frequenti. Burocrazia e visti Per entrare in Brasile è necessario possedere il passaporto con validità residua di almeno 6 mesi dalla data di partenza. Non è necessario alcun visto. Il permesso di soggiorno viene rilasciato all'arrivo e copia del modulo dev'essere riconsegnata al momento della partenza. Telefono Il codice internazionale per il Brasile è 0055. I prefissi delle principali città sono: Belém 079; Belo Horizonte 031; Boa Vista 095; Brasìlia 061; Fortaleza 085; Manaus 092; Porto Alegre 0512; Recife 081; Rio de Janeiro 021; Salvador 071. Per telefonare in Italia dal Brasile digitare lo 0039. Per telefonare dal Brasile in Italia è necessario comporre lo 0021 +39 +il numero telefonico dell'abbonato. Vaccinazioni Allevamenti di bovini del Pantanal Allevamenti di bovini del Pantanal Nessuna vaccinazione è obbligatoria per chi si reca in Brasile, tuttavia un richiamo antitetanico-antidifterico , più il vaccino contro l' epatite di tipo A sono caldamente consigliati. Per chi sosta più a lungo è consigliata inoltre la vaccinazione contro l' epatite di tipo B . Volendo visitare i luoghi più selvaggi del paese come l'Amazzonia, il Pantanal o il Mato Grosso è doveroso coprirsi dal rischio di contrarre la febbre gialla : il vaccino è efficace solamente dopo dieci giorni dall'inoculazione. Sempre per i più avventurosi non dimenticate di proteggervi dalla malaria: sebbene non esista un vaccino specifico, alcuni farmaci durante il periodo di assunzione vi proteggeranno dalla malattia. Il rischio di malaria, dengue e febbre gialla è più alto negli Stati di Minas Gerais e Rio de Janeiro, in misura minore in quello di San Paolo e nel Distretto federale. Da mettere in valigia Viste le temperature spesso calde del Brasile, ed escludendo la zona più meridionale dove in inverno fa veramente freddo, dei capi in cotone o in lino per la sera, sono l'ideale da metter in valigia. In alcune città come San Paolo la gente tende a vestire con una certa ricercatezza, mentre nelle piccole città si è più tradizionalisti. Se pensate di affrontare la giungla, ricordate di portare con voi vestiti robusti, un paio di stivali ed un impermeabile, oltre naturalmente ad un buon repellente contro gli insetti. Costume da bagno, telo ed occhiali da sole, accompagnati da una sufficiente protezione solare contro le scottature, saranno il vostro bagaglio nelle zone balneari. Un leggero pullover, vi può venir utile, non tanto per il freddo, ma per proteggervi dall'aria condizionate degli alberghi. Infine una piccola farmacia da viaggio, con eventuali farmaci personali, ed un ombrello tascabile per proteggersi da possibili precipitazioni piovose. Elettricità E' consigliabile portare con voi un trasformatore, visto che la corrente elettrica in Brasile non è uniforme. A Rio, San Paolo, Belém, Belo Horizonte, Foz do Iguacu, Porto Alegre e Salvador, la corrente è a 127 volt. Brasilia, Fortaleza, Florianopolis, Recife sono servite dalla 220 volt, mentre a Manaus si impiega corrente a 110 volt. Gli hotels più organizzati e costosi, mettono spesso a disposizione dei loro clienti apparecchi adattatori, e alcuni hanno persino prese con più di un voltaggio. Quanto costa Il Brasile non è certamente tra i paesi a buon mercato. Le agenzie di viaggi, offrono soggiorni esclusivamente balneari in villaggio della durata di 9 giorni e 7 notti, ad un prezzo che si aggira ad Euro 1860, volo dall'Italia compreso. Un soggiorno di una decina di giorni suddiviso tra Rio de Janeiro e Bahia, con incluso volo, hotel ed escursioni, in alta stagione costa circa 3100 Euro. Per chi fa da se, 15 giorni divisi in un paio di località, non vi costeranno meno di 1860 Euro, mentre per chi ha intenzione di visitare il paese più dettagliatamente, e soggiornarvi per tre settimane la spesa si aggira intorno ai 2850 Euro. Un viaggio aereo dall'Italia a/r costa mediamente 775 Euro, un airpass che da diritto a cinque voli aerei interni, per qualsiasi destinazione del paese viene venduto a circa 520 Euro, con la possibilità di aggiungerne altri quattro al prezzo di 100 $ ciascuno. L'airpass è valido per 21 giorni. Esistono inoltre airpass a prezzi inferiori, ma consentono di viaggiare solo in un area circoscritta. Airpass II copre le regioni centrali e meridionali e costa 350-400 $, mentre airpass III, utilizzabile solo nel nord est ha un prezzo che va dai 290-340 $. Indirizzi utili burocrazia Ambasciata Italiana in Brasile S.E.S. - Avenida das Naçoes, Lote 30 - 70420.900, Brasilia, D.F.; Tel. 005561-4429900; embitalia@embitalia.org.br Consolati Generali d'Italia a: San Paolo, Curitiba, Rio de Janeiro, Porto Alegre, Belo Horizonte, Recife Ambasciata Brasiliana in Italia Piazza Navona 14, Roma, tel. 06-6833163. www.ambasciatadelbrasile.it Consolato del Brasile Corso Europa 12, Milano, tel. 02-7771071. www.consbrasmilao.it Consolato del Brasile Via S.Maria dell'Anima, 32 Roma, tel. 06-6889661. Indirizzi utili turismo e cultura Turismo Brasiliano presso Ambasciata del Brasile, Piazza Navona 14, Roma, tel. 800186300 (numero verde); www.turismobrasile.it Embratur Rua Uruguaiana 174, 8° piano, Rio de Janeiro tel.509-6017 . www.embratur.gov.br Embratur Setor Comercial Norte, Quadra 2, Bloco G, Brasilia DF CEP 70710; tel.061-224-9100. Embratur Avenida de Setembro 1546, Manaus; tel. 6332850 Ufficio Turistico di San Paolo Praca de Repùblica 386, San Paolo; tel. 2312922. Ufficio Turistico di Iguacu Rua Almirante Barroso 1300; tel. 5742196. Istituto italiano di cultura Av. Antonio Carlos 40, Rio de Janeiro ; tel. 21/532.2146, fax. 21/262.9017; iicrio@terra.com.br Indirizzi utili sicurezza Polizia Turistica Rio de Janeiro tel. 021-5115112. Polizia tel. 197 Pronto Soccorso Ambulanze tel. 192 Farmacie tel. 136 IL VIAGGIO Quanto stare La cattedrale di Brasilia La cattedrale di Brasilia Per chi ha a disposizione solamente una settimana, è meglio concentrare il soggiorno brasiliano ad una sola località, potrebbe essere Rio de Janeiro od eventualmente Salvador. Queste due località offrono, divertimenti, spiagge, escursioni nei dintorni, ma anche cultura, e di certo non troverete il tempo di annoiarvi. Con due settimane di tempo, il vostro viaggio inizia a farsi più articolato. Un possibile itinerario potrebbe includere alcuni giorni a Rio, un'escursione alle bellissime cascate di Iguacu, una visita alle città coloniali dello stato del Minas Gerais, per poi concludersi con Salvador de Bahia. In alternativa altre località che meritano almeno una visita sono: Brasilia; la capitale dello stato del Mato Grosso Cuiabà; Florianopolis, situata sull'isola di Santa Caterina, e capitale dell'omonimo stato. Per chi potesse permettersi dalle tre alle quattro settimane, alle località finora elencate, si possono aggiungere visite ed escursioni al Pantanal, oppure alla foresta Amazzonica comprendente Manaus, alle bellissime spiagge del nord nei dintorni di Recife o Fortaleza. Come arrivare Partenza da: Expedia Travel Destinazione: Dal: (GG/MM/AA) Al: (GG/MM/AA) Ulteriori opzioni di ricerca Oltre ai pacchetti turistici "all inclusive", disponibili presso le agenzie di viaggio, esistono molti voli diretti in Brasile. La maggior parte dei viaggiatori arriva all'aeroporto internazionale Galeao di Rio de Janeiro, ma esistono anche altri modi di raggiungere il paese. Tra i vari aeroporti internazionali segnaliamo quello di Recife, utilizzato in particolare dai turisti tedeschi, e dal quale vi sono coincidenze per le località balneari del nord est come Fortaleza, Salvador, Belém ma anche per Manaus. I voli diretti dall'Italia sono effettuati dall'Alitalia con quattro collegamenti settimanali da Milano su Rio, mentre la compagnia Brasiliana Varig ha voli Milano-Rio giornalieri. Da Roma Fiumicino partono voli giornalieri sempre della Varig e tre voli settimanali dell'Alitalia, sempre con destinazione Rio de Janeiro. Lo stesso discorso vale per San Paolo, collegato dalle due compagnie di bandiera con il medesimo numero di voli. La Varig ha inoltre un collegamento diretto settimanale con Fortaleza, la partenza è da Fiumicino e fa scalo a Milano Malpensa. In alternativa ai voli diretti dall'Italia, un'abbondante gamma di offerte vengono dalle compagnie europee o americane, tra queste: l'Air France, British Airways, Iberia, KLM, TAP, Lufthansa e Swissair. Tasse di ingresso e di imbarco Un argomento veramente irritante, le tasse d'imbarco brasiliane sono altissime e soggette a variazioni continue, l'ultimo dato disponibile le dava a 36$. Quando comprate un biglietto aereo, è quindi il caso di informarsi bene se la tassa è già compresa nel prezzo. Cosa vedere e cosa fare Navigazione sul fiume Pantanal Navigazione sul fiume Pantanal A nord l'Amazzonia è motivo di richiamo soprattutto per gli amanti della natura e perché no anche dell'avventura. Un viaggio sui battelli fluviali che da Belèm conducono fino a Manaus, può essere comodamente effettuato a bordo di due navi da crociera o su catamarani gestiti dalla linea governativa ENASA. Le navi partono da Belém di notte, passano da Marajò e superato il Rio Negro e il Rio Solimoes, raggiungono Manaus costeggiando le zone coperte da una ricca vegetazione. Il modo più affascinante per affrontare questo tragitto, per chi non ha particolari esigenze in fatto di comodità, rimane comunque quello di navigare sulle piccole lance a motore, dormendo sulle amache. Belém e Manaus, meritano inoltre un'attenta visita. Il nordeste, sinonimo di povertà, appare agli occhi dei brasiliani che vivono negli stati prosperosi del sud e del sudest, quasi una nazione straniera. Prima zona colonizzata dai portoghesi, ha antiche associazioni con i paesi africani. La città di Salvador da Bahia, che dal 1549 al 1763 fu capitale del territorio brasiliano, racchiude più che in qualsiasi altro luogo del paese, l'anima del Brasile. Luogo mistico, con le chiese più antiche, i più importanti esempi di architettura coloniale, a dato i natali a numerosi scrittori, tra cui Jorge Amado, o musicisti come Baden Powell e Gilberto Gil. La città meriterebbe almeno una settimana di visita, per poter assaporare tranquillamente tutto ciò che ha da offrire, dalle spiagge,alla musica alle danze senza dimenticare il suo colorato Carnevale. Il nordeste, dà la possibilità di fare belle escursioni a piedi nel Parque Nacional da Chapada Diamantina (Bahia), immersioni nel Parque Nacional Marino de Fernando de Norhona (Pernabuco), visite alle città fluviali lungo il Rio Sao Francisco o a quelle coloniali di Olinda e Sao Luis. Una visita alla parte occidentale del paese, può aver inizio da Brasilia, la moderna capitale brasiliana voluta dal Presidente Juselino Kubitschek, iniziata nel settembre del 1956 e completata nei primissimi anni sessanta, dal 1987 è considerata patrimonio dell'umanità dall'UNESCO, per essere stata uno dei più grandi esempi del movimento moderno del novecento. L'occidente occupato dagli stati del Mato Grosso, Mato Grosso do Sul, Goiàs e Districto Fedèral di Brasìlia, è stato fino alla metà del secolo scorso, l'ultima grande regione inesplorata della terra, tanto da venir considerato una terra selvaggia e di grandi avventure. Da non perdere la fauna selvatica del Pantanal o del Parque Nacional da Chapada dos Guimaraes (Mato Grosso), ma anche le città coloniali di Goiàs Velho e Pirenòpolis (Goìas). La parte del sudeste, ci permette di arrivare alla città forse più conosciuta del Brasile, Rio de Janeiro. Rio è qualcosa di più di un semplice susseguirsi di spiagge famose come Copacabana o Ipanéma, E' uno scenario spettacolare di montagna e mare, Carnevale e vita notturna, ma anche di cultura, con i suoi numerosi musei e chiese e di attrattive ormai celebrissime come il Pan di Zucchero o il Corcovado. Lo stato di Rio offre inoltre isole tropicali come Ilha Grande o Baia de Sepetiba, oltre alla riserva ecologica di Costa Verde. Lo stato del nodeste del Minas Gerais che durante il XVIII secolo dominava il commercio mondiale di oro, offre l'occasione di vedere un piccolo gioiello del barocco brasiliano, la città di Ouro Preto, oltre alle escursioni a Mariana antica cittadina mineraria, e Minas de Passagem, un'antica miniera dell'epoca in cui si estraeva l'oro. Le splendide cascate di Iguacu Le splendide cascate di Iguacu Il sud brasiliano offre una delle meraviglie naturali del mondo, le Cascate di Iguacu. Sono complessivamente 275 cascate, che attraversando una gola si gettano nel fiume Iguacu, precipitando da uno strapiombo largo 3 km, il tutto nel mezzo di una foresta sub tropicale. Per ammirarle al massimo della loro potenza, è consigliabile visitarle nei mesi di febbraio-marzo. Per chi desiderasse, una vacanza esclusivamente balneare, il Brasile offre la più lunga costa del mondo, la zona tra Salvador e Recife, offre probabilmente la miglior combinazione per un soggiorno tra storia e spiagge. Dormire Gli alloggi brasiliani, sono spesso semplici, puliti e sicuri. E' sempre consigliabile prenotare nei periodi di luglio e da dicembre a febbraio, specialmente a Rio de Janeiro, mentre in bassa stagione non incontrerete problemi. Una stanza in un albergo economico per una doppia con bagno e acqua calda costa dai 20 ai 30 dollari a notte, un pernottamento a prezzo medio si aggira sui 50/70 $, mentre qualcosa di più lussuoso si estende su una fascia di prezzo che varia dai 90 ai 300 dollari. E' inoltre possibile tramite agenzie immobiliari affittare appartamenti, piuttosto costosi a Rio o San Paolo con cifre che vanno dai 700 ai 1200 dollari per una settimana, in altre località meno battute dal turismo di massa, dovreste cavarvela con meno di 500 dollari. Gli ostelli o come vengono chiamati in Brasile "albergues de juventude", hanno prezzi ragionevoli, in media sui 10$, sul territorio ne esistono almeno un centinaio, per informazioni telefonare alla sede centrale della Federacao Brasileira dos Albergues de Juventude, tel.021-286-0303, fax.021-286-5652. La FBAJ pubblica un elenco degli ostelli reperibile nelle edicole al prezzo di 10 dollari. Per chi dispone di budget limitati, la soluzione migliore è alloggiare in "pousadas", dove una camera senza bagno può costare solo 10$, ma esistono pure pousada a cinque stelle. Le camere con i servizi in comune vengono chiamate quartos, mentre quelle con bagno privato, apartamentos. In assoluto la sistemazione più economica rimane comunque quella dei dormitorios, camere con molti letti, che non costano più di 5 dollari per notte. Ricerca e prenotazione hotel con sconti fino al 50% Mangiare Gli alimenti principali dell'alimentazione brasiliana sono il riso bianco (arroz), i fagioli neri (feijao) e la farina di manioca (farofel), accompagnati con carne, pollo o pesce. Per chi vuole mantenersi su costi contenuti, la soluzione migliore è quella di recarsi ai lanchonetes una specie di fast-food, o restaurantes dove viene indicata l'espressione prato feito, ovvero pasto fisso, un pranzo formato da riso, fagioli e insalata accompagnati da carne, pollo o pesce costa da 4 a 7 dollari. Nelle grandi città con circa 10$, potrete gustarvi una cena italiana, balise o indiana, mentre per una cena in ristoranti di categoria superiore la spesa va dai 20 ai 30 dollari. Posta e telefono Il Teatro Amazonas a Manaus Il Teatro Amazonas a Manaus Gli uffici postali sono aperti dalle 9 alle 18 dal lunedì al venerdì più il sabato mattina. Il servizio è efficiente, in media una lettera o cartolina spedita per via aerea impiega una settimana per arrivare a destinazione in Europa o negli Stati Uniti. Il costo si aggira a circa un dollaro. Vi sono cassette per le lettere lungo le strade, ma è consigliabile effettuare questo tipo di operazione direttamente all'ufficio postale (correios). Per telefonare in Brasile, dovete comporre il prefisso internazionale 0055, seguito dal prefisso della città che volete chiamare omettendo lo 0, ed infine il numero dell'abbonato. Per chiamare l'Italia invece selezionate lo 0039. E' possibile fare chiamate internazionali con addebito al destinatario, contattando un operatore ai numeri 000111 oppure al 107, chiedete del telefonista internacional, questo tipo di operazione è possibile da qualsiasi telefono. In Brasile esistono telefoni pubblici che funzionano con carte telefoniche, ma anche a gettoni, acquistabili nelle edicole, farmacie o altri esercizi commerciali. Per qualsiasi informazione potete rivolgervi al numero 102. Moneta, carta di credito e cambio L'unità monetaria brasiliana è il Real, diviso in 100 centavos. Esistono monete da cinque, dieci, venticinque e cinquanta centavos, e da un real. Le banconote sono invece da uno, cinque, dieci, cinquanta e cento real. Al cambio 1 Real è all'incirca equivalente a 0,297 Euro. Poichè il cambio è molto variabile, non conviene cambiare grosse cifre per volta. Le carte di credito Visa, American Express e MasterCard, sono accettate in molti alberghi, ristoranti e negozi, ma può capitare che alcuni di essi non accettino nessuna carta, è consigliabile quindi informarsi prima di utilizzarla. La Visa permette di ottenere anticipi di denaro presso qualsiasi filiale del Banco Economico, Banco do Brasil e della Brandisco, cosa più difficile da ottenere per i possessori della MasterCard. Può capitare che negozi, alberghi o ristoranti chiedano un'ulteriore commissione, sulle vostre operazioni con carta di credito, questo è illegale, non esitate a denunciare il fatto alla compagnia della vostra carta . I travellers' cheque dell'America Express sono i più diffusi, la compagnia ha uffici in tutte le maggiori città del paese, ma viene sempre applicata una commissione pari al 1%. Se il cambio viene invece effettuato in una banca, l'operazione è nettamente più onerosa, con commissioni tra il 10% e il 20% per ogni assegno incassato. Per i prelievi di contante presso gli sportelli automatici, il Brasile dispone di un ottimo servizio (ATM). Con la Visa potete prelevare contante tramite carta di credito dagli sportelli della Bradesco, oppure sulla rete Plus tramite tessera bancomat. Anche altre banche come la Citybank o il Banco do Brasil stanno cominciando a fornire questo tipo di servizio. Le banche sono aperte dalle 10 alle 16.30. Spostarsi Salvador da Bahja Salvador da Bahja Viste le enormi distanze che separano le diverse località, il mezzo più usato è l' aereo , anche se questa soluzione non è delle più economiche. Il traffico aereo interno è gestito per la maggiore dalle compagnie Varig, VASP e Transbrasil, oltre a svariate compagnie minori. E' difficile poter contare su voli diretti così spesso , per raggiungere una determinata città, sarete dirottati su scali e coincidenze veramente bizzarre. Le tasse aeroportuali sui voli interni variano dai 10$ ai 15$. E' possibile procurarsi pacchetti di voli , chiamati airpass , a prezzi che variano dai 500$ ai 550$ a seconda della compagnia scelta, che danno diritto a cinque voli per qualsiasi destinazione. Esistono anche altri tipi di airpass al prezzo di 350$-400$ per le regioni meridionali o centrali del paese; di 300$-350$ per il nordeste; 900$-950$ per nove voli su tutto il territorio brasiliano. Il pass deve essere acquistato al di fuori del Brasile. Gli autobus sono un mezzo di trasporto economico, ogni ora di viaggio costa circa $3. I mezzi impiegati sono sempre molto buoni, a volte addirittura eccellenti, puliti, comodi, regolarmente controllati dal punto di vista tecnico e puntualmente in orario. Vi sono due categorie di autobus: i più diffusi sono detti " comum ", comodi e dotati di gabinetto a bordo; i " leito " o " executive" , sono dotati di cuccette, costano il doppio dei comum , viaggiano solo a notte fonda e sono veramente molto confortevoli. I biglietti si possono acquistare direttamente nelle stazioni ( rodoviària ), oppure nelle agenzie di viaggio allo stesso prezzo. E' sempre meglio comprare i biglietti con un giorno di anticipo, soprattutto nei weekend, questo vi darà modo di poter scegliere il posto preferito, e vi risparmierà spiacevoli inconvenienti (www.hoteis.com.br consente di visionare percorsi e orari dei pullman). Il Brasile dispone di 30.000 km di rete ferroviaria sfruttata quasi esclusivamente per il trasporto merci. I treni passeggeri sono veramente molto pochi , quindi di poca utilità per il viaggiatore. Noleggiare un auto, costa in genere come in Europa o negli Stati Uniti; può essere una buona soluzione se siete un gruppo di persone, ma ricordate che le strade brasiliane sono veramente molto pericolose da percorrere a causa della guida indisciplinata degli automobilisti che ogni anno causa più di 80.000 sinistri. Le compagnie di autonoleggio sono reperibili telefonicamente sotto la voce "autolocadoras " o " locadoras de automòveis ". Per il noleggio serve la patente italiana con traduzione ufficiale, la carta di credito e il passaporto. Prenota il noleggio auto con Expedia.it Come trasporti locali si possono usare gli autobus o i taxi . I primi hanno corse frequenti, una rete estesa ma sono spesso affollati. Le tariffe sono economiche e i biglietti si possono comprare direttamente sul mezzo, vista le presenza del bigliettaio che vi può essere utile anche per sapere la destinazione della corsa. I taxi hanno generalmente prezzi ragionevoli, ma per evitare spiacevoli sorprese sarebbe sempre meglio contrattare il prezzo all'inizio della corsa e comunque dare un'occhiata al tassametro prima della partenza: molti tassisti sono onesti e cordiali, ma altri sono dei veri e propri truffatori. Per evitare ogni tipo di pericolo servitevi sempre di taxi autorizzati. Sanità L' acqua del rubinetto teoricamente è potabile, ma trattata con abbondante cloro non ha un sapore invitante. Meglio consumare acqua minerale, la potete trovare gasata o naturale a prezzi molto bassi. Evitate di consumare verdura cruda e frutta non sbucciata e di rispettare sempre le più elementari norme igieniche. Se durante il viaggio doveste aver bisogno di un medico, rivolgetevi alla reception del vostro hotel o presso il consolato italiano; non dimenticate comunque prima della partenza di stipulare un assicurazione sanitaria , sempre che non sia già compresa nel biglietto o nel pacchetto di viaggio. Le strutture sanitarie private brasiliane sono soddisfacenti, carenti invece quelle pubbliche. Portate con voi una piccola scorta di medicinali tra quelli più usati anche se nelle farmacie brasiliane si trova tutto quello di cui si ha bisogno, compresi cosmetici di marche famose. Un ultimo consiglio: attenzione alle scottature , non sottovalutate il sole tropicale. Spesso sulle spiagge soffia una piacevole brezza che può trarre in inganno mentre si ozia al sole, non rendendosi conto di quanto stia bruciando la pelle. Sicurezza Salvador da Bahja, la città vecchia Salvador da Bahja, la città vecchia Il Brasile, come altri paesi sudamericani, ha spesso una fama di nazione con un alto tasso di criminalità . Usando un po' di buon senso, ed adoperando alcuni accorgimenti utili per evitare spiacevoli sorprese, vi accorgerete che la reputazione che la nazione brasiliana ha all'estero, di paese violento, è quantomeno esagerata. Portate con voi solo ciò che siete disposti a perdere o rimpiazzare, evitando oggetti costosi come orologi o gioielli. Fate sempre fotocopie dei vostri documenti, il passaporto, il visto, la carta turistica che riceverete al momento dell'entrata nel paese, i numeri di serie dei travellers' cheque, i numeri della carta di credito, i biglietti aerei, gli indirizzi utili in caso di necessità. Tenetene poi una copia in tasca, una nel bagaglio, scambiatene una con i vostri compagni, ed infine lasciatene una a casa, presso qualcuno che possa inviarveli tramite fax in caso di bisogno. Per legge una copia del passaporto deve essere sempre con voi. Uno spesso sacco copri zaino può evitare furti e introduzione di droga nel vostro bagaglio. Portate con voi anche diversi lucchetti , possono venir utili per le porte degli alberghi e dotatevi di una cinta porta documenti e valori , da portare sotto i vestiti. Non usate un abbigliamento che dia troppo nell'occhio, vestitevi semplicemente traendo spunto dalla gente del luogo. Se avete con voi la macchina fotografica, evitate di appenderla al collo o su una spalla, usate una borsa di plastica tipo quelle dei supermercati. Abituatevi a tenere in tasca qualche soldo , evitando così di dover tirare fuori il portafoglio, vi può essere utile per pagare le piccole spese, ma anche in caso di rapina per liberarsi facilmente del malvivente. Attenzione a non farvi distrarre, questa è una delle tecniche principali per essere derubati senza quasi nemmeno aver il tempo di rendersene conto. Evitate la spiaggia di Capocabana e le spiagge più isolate. Se dovete spostarvi prendete solo taxi autorizzati (devono esporre la licenza con la foto dell'autista) e, se usate un'auto privata, accertatevi prima che le portiere non si aprano dall'esterno e che i finestrini siano chiusi. Per rispetto di coloro che vivono in stato di grande povertà e disagio evitate di visitare le favelas. |
E' IN RETE IL NUMERO DI NOVEMBRE DI musibrasil.net - http://musibrasil.net Su questo numero: ATTUALITA' - "Jorge, Chico e Vinicius mi hanno insegnato il sorriso - Intervista a Gianni Minà di Silvia Zingaropoli - Le ragioni della vittoria di Lula di José Luiz Del Roio - Lula, la speranza che ha sconfitto la paura di Alessio Slossel - In Italia torna a vedersi TV Globo, ma è cara e "complicata" di Fabio Germinario - Bolzano: orfani di mestre, uniti dalla capoeira (Nella sezione di Capoeira) di Barata (Stefano Pistoni) - Il Brasile ricorda i cento anni di Carlos Drummond de Andrade di Ana Paula Torres MUSICA - Rispettiamo Chico César, bianchi! intervista di Fabio Germinario - Trent'anni di "Clube da Esquina". Non invecchia il disco di Milton Nascimento di Vesa Matteo Piludu - Il canto di cristallo di Edson Corderio. Ritratto di una voce leggendaria di Giangiacomo Gandolfi - Dispersi e ritrovati di MPB: L'arcano grido di Darcy do Jongo. di Nené Ribeiro - Caccia Grossa: ElectroBrasil, breve esplorazione di Giangiacomo Gandolfi - Premiata ditta Roberto & Erasmo. I testi dei due fratelli Carlos traduzioni di Bruno Persico - Recensioni CD a cura di G:Gandolfi, M.Montalbani e F.Germinario ARTI - Il film "O invasor" di Beto Brant presentato al Festival del cinema latinoamericano di Trieste recensione di Alessio Slossel e intervista a Beto Brant di Gianluca Notarianni - Il racconto del mese: "Sunshine Memories" di Julio Monteiro Martins - Avventure di un brasiliano per lo stivale. Scusi, dove fica il duomo? di Luiz Eduardo Florian STORIA - Portoghesi per caso: tutte le invasioni della colonia Brasile di Alessandro Andreini SPORT/CALCIO - Leonardo, dalla pensione alla panchina di Marina Beccuti - Dopo-Scolari a sorpresa di Maurizio Mazzacane E' in rete il numero di giugno di Suoni, parole, immagini del Brasile In questo numero: MUSICA Zeca Baleiro senza compromessi. Il nuovo talento della Mpb si confessa di Mauro Finazzi Largo ai Boyz from Brazil, il duo-sorpresa del dancefloor di Giangiacomo Gandolfi La favela di Salgueiro e la sua musica. "Vi parlo della mia famiglia brasiliana" di Luis Agudo (quarta e ultima puntata) Jean de Lery, alla ricerca dell'archetipo musicale brasiliano di Nené Ribeiro Caccia Grossa: forromania in MP3 di Giangiacomo Gandolfi Dorival Caymmi, padre nobile della Mpb: traduzione di cinque sue canzoni Recensioni CD ATTUALITA' Al via il Festival Latino Americano di Fabio Germinario Torino gemellata con Campo Grande di Marina Beccuti Per la Seleção i Mondiali iniziano ora di Maurizio Mazzacane Sesso proibito, e per i calciatori arriva il "kit erotico" di Marina Beccuti Belem punta sulla cultura di Clemilde Castro Le immagini della canonizzazione di Paolina, prima santa brasiliana di Ana Paula Torres ARTI & TRADIZIONI La cieca guerra contro i meninos di rua, saggio choc di Gilberto Dimenstein In Brasile esce il nuovo film di Walter Salles di Alessio Slossel La manioca, pane della terra. Storie e leggende di Dulce Rosa Rocque E, INOLTRE: - Le vostre foto del Brasile Giorgio ricercatore in Alto Rio Negro - Mercadinho degli annunci - Nella sezione Appuntamenti tutti gli eventi di giugno |
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mixati con un certo stile: il nostro. DAL 15 NOVEMBRE AL 31
DICEMBRE 2002 3° WEEKEND - VENERDI 29 NOVEMBRE apertura porte ore 21.00. inizio spettacoli ore 22.30. BRAZILIAN FLAVA Dalle suggestive parate Afoxè di Bahia ai più moderni Samba-Reggae e Samba- Funk, dall'incalzante Maracatù del Nord-Est fino al classico samba del famoso carnevale di Rio de Janeiro... in concerto UNIDOS DOS BERIMBAU batteria di samba formata da 30 percussionisti e ballerine. Al Sunsplash di quest'estate il gruppo ha aperto il concerto di Gilberto Gil. dj set a cura di GRACE KELLY (Bahia) Dal 1997 Grace Kelly anima le serate di diversi club di Berlino mescolando ritmi di musica brasiliana, latina, afro e world beat. INOLTRE saletta mostre ATELIER X presenta il libro a fumetti "IL RITO". In esposizione disegni e foto. lab. teatro TEATROLALTRO presenta MICROSUNSPIR. Sunspir è stata l'ultima esperienza produttiva di Teatrolaltro, ispirata ad Elena e Demetrio del "Sogno di una notte di mezza estate" ed al loro bosco notturno. Microsunspir è un installazione che recupera il materiale scenico e sonoro di Sunspir, ricostruendo in forma sintetica il bosco notturno di Shakespeare inteso come luogo compreso e contenuto dalla "città" ma da questa separato e in contrapposizione. SABATO 30 NOVEMBRE apertura porte ore 21.00. inizio spettacoli ore 22.30 in concerto HI LIFE CONNECTION (asian vibes) La musica degli Hi Life Connection è fortemente caratterizzata delle percussioni - congas, darabuka, tabla, didgeridoo- da un basso funk e dal suono del Sitar. La voce del gruppo è Manuel Miller, già vocalist dei famosi Jestofunk. dj set Dopo il concerto i dj del Rototom: Roby dj e Rastamax area incontri TRAGISONICAMENTE Un'azione del gruppo artistico e musicale Atelier X. Performance emozionale che unisce diverse forme creative, musica e arte. E' uno spettacolo di ricerca che ha debuttato a Monza all'inizio di quest'anno e dal quale è nato il libro a fumetti "IL RITO" . Il gruppo artistico ATELIER X è formato da Ego (disegnatore e sceneggiatore di fumetti), Nina (fotografa e cantante), Black Art (pittore e illustratore), Gagà (grafica e illustratrice) e il gruppo rock Stolen Kisses saletta mostre ATELIER X presenta il libro a fumetti "IL RITO". In esposizione disegni e foto. lab. teatro PERTUGIO SUSCETTIBILE-IRASCIBILE - PARTE III A cura del collettivo TRRR Trrr è un gruppo di lavoro formato da due giovanissimi della regione impegnati in una personale esperienza artistica legata al teatro sotto varie forme. Il gruppo Trrr è stato chiesto di prodursi in un percorso in divenire di installazioni sceniche che, di weekend in weekend, "arrederanno" gli spazi di 100% ROTOTOM con attenzione sensibile al luogo, ai materiali ed ai suoi frequentatori. chill out dj set a cura di FRANK PINAZZA DOMENICA 1 DICEMBRE apertura porte ore 21.00. inizio spettacoli ore 22.30 area incontri CABARET con TONY RUCCO (AREA ZELIG) inoltre CONCERTO con il DUO TRICOMI-NIEGO Dalla tarantella alle danze siriane e turche. Il concerto è un percorso attraverso le tradizioni musicali di popoli uniti idealmente dall'utilizzo dei tamburelli, nelle loro infinite sfumature tecnico-stilistiche. Sin dai tempi più remoti il tamburello era considerato mezzo di guarigione, "facilitatore" di riti medianici ed estatici. I due musicisti propongono uno spettacolo di insospettabile varietà ed energia musicale. A seguire: TRANCE DANCE a cura de ILMAGICOMONDODIOZ. INIZIATIVE PERMANENTI (ogni venerdi, sabato e domenica) internet point e libreria Dai Balcani al Kossovo. Mostra fotografica di Pier Paolo Mittica vivere l'energia meditazioni da tutto il mondo: tecniche di Osho, sufi, tibetane, buddiste, indù, maoiste, zen, ermetiche.... sessioni individuali di Reiki sessioni di Aurosoma, terapia dei colori in cui vengono usate delle essenze benefiche ALL'INTERNO anche: angolo dei dischi a cura di Sonic Box abbigliamento e attrezzature per Skate, Surf e Snowboard a cura di East Wind enoteca di vini friulani a cura di SacheBurache ristorantino etnico con la collaborazione dello Spazio Premuda di Milano (piatti tipici dell'India, Indonesia, Giappone, Turchia, Africa Orientale) bar a cura di King Pub Comunichiamo inoltre che: - il laboratorio di teatro, oltre a farvi partecipi delle proprie performance durante tutte le serate del weekend, apre ogni martedì e giovedì seraa tutti coloro che sono interessati a collaborare . Per contatti diretti: teatrolaltro@libero.it oppure 348.3113594 (Massimo) e 348.3113597 (Irene). Se vuoi passare una serata piacevole intrigante e perchè no! divertente!...vieni a trovarci... Camping Girasole * Latisana (Ud) * s.s. per Lignano info: 0431.522021 (martedi-domenica, h.14-20) www.rototom.com |