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CAPODANNO BOLOGNA 2007
Capodanno Bologna: il portale con tutte le informazioni per trascorrere al meglio il capodanno a Bologna.

presto potrai trovare in questa pagina tutte le migliori proposte per trascorre l'ultima notte dell'anno in allegria in una delle migliori discoteche di Bologna..

VEGLIONE CAPODANNO BOLOGNA, & CENONE PER CAPODANNO
Tutte le discoteche, i locali notturni, i pub e i ristoranti che organizzano feste a BOLOGNA. Se non sai dove trascorrere la notte di San Silvestro cerca tra i ristoranti o locali proposti dal nostro sito quello che organizza il cenone di capodanno che soddisfa le tue aspettative...
Cosa
Costo Euro Ingresso Dalle
 
Cenone servito
(Con ingresso in discotca)
80,00 Uomo
70,00 Donna
21.30
 
Ingresso in discoteca
(Con Drink)
25,00 Uomo
20,00 Donna
23.00
 
Tavolo
(Minimo 10 persone)
60,00 a persona 23.15
 
Tavolo privè o balconate
(Minimo 6 persone)
50,00 a persona 01.15
Disco Restaurant Bologna
CAPANNINA Via San Vittore, 29/2 - Bologna Foto & Descrizione
KASA MATTA Via Sampieri, 3 - Bologna Foto & Descrizione
CHALET DELLE ROSE Via Porretana, 114/116 - Bologna Foto & Descrizione
GIOSTRA' Via E. Mattei, 46 - Bologna Foto & Descrizione
KINKI Via Zamboni, 1 - Bologna Foto & Descrizione
MATIS Via Rotta, 10 - Bologna Foto & Descrizione
RUVIDO Via Maserati, 9 - Bologna Foto & Descrizione
Questo articolo è rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License
Esso utilizza materiale tratto da   http://it.wikipedia.org/wiki/Bologna
Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Bologna&action=history

Bologna

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 
 Bologna
Stato:  Italia
Regione:  Emilia-Romagna
Provincia:  Bologna
Coordinate:
Latitudine: 44° 30′ 27′′ N
Longitudine: 11° 21′ 5′′ E
Altitudine: 54 m s.l.m.
Superficie: 140,73 km²
Abitanti:
374.425 2005
Densità: 2.656 ab./km²
Frazioni: vedi Quartieri di Bologna 
Comuni contigui: Anzola dell'Emilia, Calderara di Reno, Casalecchio di Reno, Castel Maggiore, Castenaso, Granarolo dell'Emilia, Pianoro, San Lazzaro di Savena, Sasso Marconi, Zola Predosa
CAP: 40100
Pref. tel: 051
Codice ISTAT: 037006
Codice catasto: A944 
Nome abitanti: bolognesi 
Santo patrono: San Petronio 
Giorno festivo: 4 ottobre 
«Bologna è una vecchia signora dai fianchi un po' molli
col seno sul piano padano ed il culo sui colli...»

Bologna (Bulåggna in bolognese) è un comune di 374.425 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia (BO) nonché della regione Emilia-Romagna.

Antichissima città universitaria (già dal XI secolo), ancora oggi è meta di moltissimi studenti che le conferiscono una ricchezza culturale e di idee nuove ed alternative, invidiabile per molte città del mondo. Famosa anche per le sue torri ed i suoi portici (oltre 38 Km nel solo centro storico, unica città al mondo con il centro storico interamente servito da portici), fra i quali si annovera quello più lungo al mondo (Portico di San Luca, di complessivi 3.500 m per 666 arcate).

Indice

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[modifica] Geografia

Panorama del centro di Bologna dall'alto

La monumentale Porta Galliera

Bologna è situata nella Pianura Padana, a ridosso dei colli appenninici, fra lo sbocco della valle del Reno e quella del Savena.
Il territorio provinciale si estende dai margini meridionali della Pianura Padana ai monti degli Appennino tosco-emiliano, spaziando dai 54 m s.l.m. del centro città, ai 300 m s.l.m. di Sabbiuno e del Colle della Guardia (sempre in territorio comunale) ai 1945 m s.l.m. del Corno alle Scale.

Il comune si suddivide amministrativamente in nove circoscrizioni di decentramento, a cui lo statuto attribuisce il nome di "quartieri": Borgo Panigale, San Donato, San Vitale, Sàvena, Navile, Porto, Saragozza, Santo Stefano, Reno. Il quartiere Navile corrisponde a parte del quartiere Lame e ai quartieri Corticella e Bolognina della suddivisione amministrativa precedente alla revisione statutaria, il quartiere Saragozza corrisponde all'ex quartiere Costa-Saragozza, il quartiere Reno agli ex quartieri Barca e Santa Viola, il quartiere Porto agli ex quartieri Marconi e Saffi e a parte dell'ex quartiere Lame, il quartiere Savena agli ex quartieri San Ruffillo, Murri e Mazzini.

 

[modifica] Territorio

Centro commerciale di primaria importanza (Centergross nell'area metropolitana, per un lungo periodo è stato dalla fondazione nel 1979 il maggior centro commerciale all'ingrosso d'Europa, Interporto), sede di un polo fieristico di caratura europea (Saie, Cersaie, Saiedue, Motor Show, Lineapelle, SANA e la La Fiera del Libro per Ragazzi le manifestazioni principali), secondo in Italia solo a quello di Milano.

 
Complesso fieristico di Bologna
 
Stazione di Bologna

Bologna è al centro di un'area metropolitana, che comprende numerosi comuni della provincia, per un totale di oltre 750.000 abitanti, che se riferita alla popolazione "presente" giornalmente si sfiora il milione di persone. La sua influenza economica, culturale e come polo d'attrazione supera ampiamente l'area metropolitana, estendendosi da Parma fino, fuori Regione, ad Ancona, prevalentemente lungo l'asse della Via Emilia. Inoltre, ormai si va profilando la fusione con l'area metropolitana di Modena (dalla quale la separano, ormai, pochissimi chilometri lungo gli assi della Via Emilia e della Via Bazzanese). La città e la sua area metropolitana, parametrate anche su scala economica, culturale, commerciale, industriale, congressuale, fieristica, finanziaria e sociale, rivestono quindi un'importanza, in ambito nazionale ed europeo, assai superiore a quanto espresso dal semplice parametro demografico.

 

[modifica] Trasporti

Posta fra l'Italia continentale e quella peninsulare, Bologna costituisce il fulcro della viabilità nazionale e la cerniera delle comunicazioni stradali e ferroviarie.

 

[modifica] Autostrade

Principale snodo autostradale d'Italia, confluiscono nel nodo di Bologna: la A1 “Autostrada del Sole” Milano-Firenze-Roma; l'asse adriatico A14 Bologna-Ancona-Bari; la A13 Bologna-Padova. Il raccordo autostradale che circonda la città a ovest, nord ed est è affiancato per circa 22 km dalla tangenziale. La situazione del traffico stradale ed autostradale di Bologna è allarmante. La densità di traffico è una delle massime italiane ed anche l'ambiente e la qualità dell'aria ne risentono fortemente. Sono allo studio (ed alcuni già in atto) progetti che mirano alla decongestione e al potenziamento del raccordo autostradale e della tangenziale (su quest'ultima aumento delle corsie da 2 a tre).

 

[modifica] Ferrovie

Grande nodo ferroviario, con le due stazioni principali seguenti:

  • Bologna Centrale (stazione viaggiatori di passaggio) che è la quarta in Italia per traffico passeggeri e prossima a divenire la terza con la costruzione della linea ad alta velocità;
  • Bologna San Donato (scalo di smistamento di testa, situato nel nord-est della città alla cintura ferroviaria merci), uno dei maggiori scali ferroviari merci d'Europa. A livello strategico, lo snodo ferroviario di Bologna è il crocevia tra Nord e Sud.

Le ferrovie offrono, oltre al servizio di collegamento regionale e nazionale, anche alcuni servizi di tipo metropolitano. Le linee ferroviarie della RFI più importanti sono:

  • la Bologna-Milano (che collega le città capoluogo emiliane, nonché Genova e Torino), in cui è in preparazione il progetto TAV
  • la Bologna-Ancona-Bari (che dirigendosi verso la Romagna ne tocca tutti i capoluoghi ad eccezione di Ravenna, per poi seguire l'intera lunghezza della costa adriatica verso sud)
  • la Bologna-Firenze-Roma (un tempo detta “direttissima”), con la futura TAV
  • la Bologna-Verona-Brennero (che la collega ad Austria e Germania)
  • la Bologna-Venezia

Altre linee servite da Trenitalia:

Altre linee minori sono:

  • la Bologna-Budrio-Portomaggiore (servita da F.E.R. Ferrovie dell'Emila-Romagna)
  • la suburbana Bologna-Vignola (servita dalla società F.B.V., collaborazione tra F.E.R. e ATCbo)

 

[modifica] Aeroporti

L'Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna è un'infrastruttura di crescente importanza, dopo l'allungamento della pista a 2,8 km nell'estate del 2004. Al 2006, con 4 milioni di passeggeri, risulta essere il 6° aeroporto nazionale per numero complessivo di passeggeri, ma il 4° per voli internazionali.

Per approfondire, vedi la voce Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna.

[modifica] Trasporti pubblici urbani e metropolitana

I Trasporti pubblici urbani sono assicurati dall'ATC Bologna, che offre servizio di autobus e filobus, con 42 linee urbane e 14 suburbane.

Il 29 luglio 2005 è stato approvato dal CIPE il progetto preliminare per il cosiddetto Metrò di Bologna, per un valore complessivo di 587 milioni di euro. Ed ha approvato la tratta Fiera-Ospedale Maggiore con uno stanziamento di 3 milioni (per la redazione del progetto definitivo) + 92 milioni per la realizzazione di una prima parte dell'opera. Tuttavia i progetti sono luogo di lotta politica, tra partiti del Consiglio comunale, tra le Giunte Regionali e Provinciali e il Governo nazionale, e il destino dell'opera è tutt'ora incerto, pur se strenuamente sostenuto da una forte lobby vicina al centro destra cittadino e alla Lega delle Cooperative.

La nuova metropolitana dovrebbe essere integrata al servizio ferroviario metropolitano, un sistema di trasporti ferroviari dell'area provinciale e cittadina bolognese.

 

[modifica] Clima

Bologna presenta un clima continentale. Gli inverni sono rigidi e non mancano le precipitazioni nevose. Le estati calde e particolarmente afose a causa dell'umidità dell'aria. Le mezze stagioni sono miti e piovose.

 

[modifica] Storia

Per approfondire, vedi la voce Storia di Bologna.

[modifica] Storia antica

Dipinto raffigurante Bologna nel 15° secolo

La zona di Bologna risulta abitata fin dal IX secolo a.C., come risulta dagli scavi effettuati a partire da metà '800 nella vicina Villanova, frazione di Castenaso. In questo periodo, e fino al VI secolo a.C., l'insediamento appartiene alla fase indicata appunto come villanoviana ed è sparso in vari nuclei. Nel VII-VI secolo a.C. abbiamo testimonianze di un'apertura ai modelli artistici della vicina Etruria: anche la composizione etnica della popolazione cambia, passando dagli Umbri agli Etruschi che la battezzarono Felsina.

Successivamente (V-IV secolo a.C.), con la discesa dei Galli nella penisola gli Etruschi vengono progressivamente messi in minoranza, e il dominio gallico sulla zona durerà fino al 196 a.C., anno in cui i Galli Boi vengono scacciati dai Romani. Nel 189 a.C. questi ultimi fondarono sul sito una colonia di diritto latino a cui diedero il nome di Bononia.

Dopo la caduta dell'Impero, fu soggetta ad Odoacre, a Teodorico il Grande (493-526), a Bisanzio e infine, nel 727, ai Longobardi, nella cui ottica era solo un centro militare. Nel 774 la città capitola davanti a Carlomagno, che la consegna al papa Adriano I.

Ripopolatasi nel X secolo, Bologna inizia a nutrire aspirazioni comunali, che riuscirà ad affermare alla morte di Matilde di Canossa, nel 1115, ottenendo l'anno successivo una serie di concessioni giurisdizionali ed economiche dall'imperatore Enrico V. Il comune partecipò alla lotta contro il Barbarossa, conclusasi con la pace di Costanza nel 1183, dopo la quale conobbe una forte espansione, anche edilizia (periodo delle case-torri): fu uno dei principali centri di scambio commerciale grazie a canali che permettevano il transito di grandi quantità di merci. Basti considerare che alla fine del XIII secolo, con i suoi 50.000, forse 60.000 abitanti era la quinta città europea per popolazione (dopo Cordoba, Parigi, Venezia e Firenze), al pari con Milano ed era il maggior centro industriale tessile d'Italia.

Il complesso sistema di approvvigionamento idrico di cui era dotata la città, mediante una sviluppata rete di canali tra le più avanzate in Europa, si riforniva d'acqua dai torrenti Savena e Aposa e dal fiume Reno (come il Canale Navile ed il Canale di Savena). Questa energia idraulica serviva ad alimentare numerosi mulini per la fiorentissima industria tessile serica e per il trasporto di merci. Dei canali di Bologna (ora quasi tutti interrati) rimangono oggi tracce nella toponomastica.

Nel 1088 fu fondata a Bologna quella che è riconosciuta come la prima università del mondo occidentale (Alma mater studiorum).

Nel XIII secolo, Bologna fu coinvolta nelle lotte tra guelfi e ghibellini, con alterne fortune. Ad esempio: se, nel 1249, i bolognesi riuscirono addirittura a catturare Re Enzo di Sardegna, figlio di Federico II del Sacro Romano Impero; nel 1275, invece, dopo un tentativo, fallito, della guelfa Bologna di attaccare la ghibellina Forlì, le truppe ghibelline di Guido da Montefeltro, di Maghinardo Pagani e di Teodorico degli Ordelaffi, misero in fuga i bolognesi presso il fiume Senio, al ponte di San Procolo. La rotta fu tanto grave che il carroccio dei bolognesi venne portato in trionfo a Forlì.

Nel 1256 il Primo Capitano del Popolo (Giordano Lucino) promulga la "Legge del Paradiso" che riscatta i servi della gleba.

Nel 1337 ha inizio la signoria dei Pepoli, definita da alcuni studiosi una "criptosignoria" perché la famiglia cerca di governare ponendosi come primi tra pari piuttosto che come veri e propri signori della città. La signoria presenta forti elementi di continuità col passato, e resisterà fino al 28 marzo 1401 quando diventeranno signori di Bologna i Bentivoglio.

Nel 1500 passa allo Stato Pontificio fino al 1796 quando arrivano a Bologna le truppe francesi ma, dopo il Congresso di Vienna (1815) la città ritorna alla Chiesa. Vi si stabiliranno gli Austriaci, per essere poi annessa al Regno d'Italia nel 1860.

Bologna festeggia la Liberazione il 21 aprile 1945

 

[modifica] Seconda guerra mondiale

Gravemente danneggiata durante la seconda guerra mondiale, protagonista nella resistenza, dal dopoguerra la città è stata sempre un baluardo e fiore all'occhiello delle amministrazioni di sinistra (da cui l'appellativo Bologna la rossa). La città ha avuto ininterrottamente sindaci di sinistra dal 1945 al 1999. il più famoso dei quali è stato Giuseppe Dozza.

 

[modifica] Storia recente

Durante l'amministrazione di Renato Zangheri, il 2 agosto 1980 alle ore 10.25 una bomba esplose alla stazione centrale di Bologna causando 85 morti, per quella che passerà alla storia come Strage di Bologna.

Nel 1999, con grande sorpresa, il centro sinistra perse le elezioni comunali a favore della coalizione di Giorgio Guazzaloca, ma dal 2004 il governo della città è di nuovo nelle mani del centro sinistra con Sergio Cofferati.

Bologna è stata fra le prime a sperimentare il concetto di trasporto pubblico gratuito e a istituire una rete civica con la fornitura di connessione Internet gratuita per i cittadini.
Nell'ottica di questa tradizione di avanguardia per le politiche cittadine, l'amministrazione Cofferati ha annunciato, nel 2006, di voler introdurre, per prima in Italia, un sistema di pedaggio urbano (cioè un biglietto d'ingresso per entrare nel centro della città e scoraggiare così l'uso del mezzo privato).

Bologna è sempre stata all'avanguardia anche per quanto riguarda i servizi sociali e l'assistenza alle persone senza fissa dimora. Nel 1993 a Bologna è nato Piazza Grande, il primo giornale di strada italiano. Scrivono, stampano e vendono il giornale le persone che vivono in strada. Il giornale rappresenta per loro un modo per guadagnare, ma anche per portare il loro punto di vista, quello degli esclusi, sulle cose della società. Il giornale viene prodotto dall'Associazione Amici di Piazza Grande Onlus, che fornisce ai senza tetto di Bologna molti altri servizi, tra cui una sartoria, che regala coperte, sacchi a pelo e vestit a chi ne ha bisogno, e un servizio mobile, che la sera distribuisce pasti e bevande a chi dorme in stazione, e sotto ai portici della città. La stessa associazione ha dato vita nel 2001 ad Avvocato di strada, un progetto di tutela legale gratuita destinata alle persone che vivono in strada. In pochi anni da Bologna il progetto si è allargato a molte altre città italiane.

 

[modifica] Onorificenze conferite alla Città

La città di Bologna è:

 

[modifica] Monumenti e luoghi di interesse

Il centro di Bologna, panoramica

 

[modifica] I portici, le mura e l'architettura

Antichi portici

Bologna è la città dei portici. Li si trova in quasi tutte le vie del centro e la loro origine è da attribuirsi alla forte espansione che ebbe la città nel tardo medioevo, quando la città e la fiorente università divennero un polo ambito per studiosi e letterati di tutta l'Europa, ma anche per la popolazione proveniente dalla campagna.

Di qui la necessità di sfruttare al meglio gli spazi e aumentare la capienza delle case espandendo i piani superiori al piano terra, dapprima con la creazione di sporti in legno sorretti da travature, e successivamente da portici sorretti da colonne. Peraltro i portici, come anche in altre città vicinanti, costituirono anche un sistema pressoché spontaneo di camminamenti coperti, consentendo perciò di percorrere buona parte delle strade al riparo da pioggia e neve.

La struttura romana della città non è più visibile dato che la fisionomia attuale del vasto centro storico si è sviluppata nel XI e XII secolo. Bologna ebbe tre cerchie di mura: la più antica era costruita in selenite e risale all'epoca di Teodorico. Queste furono distrutte per ordine di Federico Barbarossa e al loro posto vennero costruite le più ampie mura dei Torresotti (XII secolo).

La terza e ultima più grande cerchia di mura risale al XIII e XIV secolo: e non ebbe mai una efficacia difensiva. Di essa - dopo il discutibile abbattimento avvenuto all'inizio del XX secolo - sono rimaste dieci delle dodici porte e alcuni piccoli tratti.

Entro il tracciato di queste mura il tessuto urbano della città è rimasto in gran parte intatto: è questo che lo rende particolare, con i suoi 38 chilometri di portici.

[modifica] Le torri

Per approfondire, vedi la voce Torri di Bologna.
Le due torri

Le torri gentilizie di Bologna di origine medioevale sono uno dei tratti più caratteristici della città. Nel medioevo si contavano più di 180 torri (una enormità rispetto all'estensione della città di allora). Di esse purtroppo se ne sono salvate solo diciassette. Fra le torri superstiti si possono citare la Torre Altabella (61 metri di altezza), la Torre Prendiparte (60 m), e le ben più note Torre degli Asinelli e Garisenda.
Le due torri sono i monumenti simbolo della città: la Torre degli Asinelli (alta 97 metri) e la Torre della Garisenda (in origine alta 60 metri, ora 48) edificate per volere di nobili ghibellini nel XII secolo. La più pendente delle due, la Garisenda, fu citata più volte da Dante Alighieri, nella Divina Commedia (Inferno, XXXI, 136-140) e nelle Rime, a riprova del suo soggiorno a Bologna.

«Qual pare a riguardar la Garisenda
'sotto 'l chinato, quando un nuvol vada
sovr'essa sí, che ella incontro penda
tal parve Anteo a me che stava a bada
di vederlo chinare ...»
(Dante Alighieri - Inferno, XXXI, 136-140)

[modifica] Le chiese

La fontana del Nettuno
Vista del complesso di Santo Stefano
Palazzo del Podestà

In Piazza Maggiore si trova la gotica e imponente (è la quinta chiesa più grande del mondo) basilica di San Petronio costruita per volere del Comune (e infatti le abitazioni presenti sul terreno in cui edificare furono acquistate con soldi pubblici) fra il 1390 ed il 1659. Presenta un portale decorato da bassorilievi di Jacopo della Quercia, mentre all'interno si trovano una meridiana progettata da Giovanni Domenico Cassini e alcune cappelle notevolmente decorate; un affresco quattrocentesco di Giacomo da Modena collocato nella Cappella Bolognini e rappresentante tra le altre cose il Profeta Maometto tra i condannati agli Inferi è diventato noto nel 2002 quando, secondo alcune intercettazioni della Polizia, ha rischiato di essere l'obiettivo di un attentato da parte di un gruppo terroristico affiliato ad Al Qaeda.
Nella stessa area si trovano la fontana del Nettuno, opera del Giambologna; il Palazzo Comunale (XIII e XV secolo) e il Palazzo del Podestà, riedificato nel 1845 accanto al duecentesco Palazzo Re Enzo.

Di notevole interesse la chiesa di San Francesco del XIII secolo (anche se ha subito notevoli interventi nel XIX secolo e nel secondo dopoguerra), primo esempio di gotico francese in Italia, e gli adiacenti i monumenti funebri dei glossatori, e la chiesa di San Domenico del XIII secolo, con l'arca in cui sono conservate le spoglie del santo: il sarcofago fu realizzato nel 1264-1267 da Nicola Pisano e bottega, mentre la cimasa è opera di Niccolò dell'Arca, fu iniziata nel 1469 e, essendo rimasta incompiuta dopo la sua morte nel 1494, è completata da alcune piccole statue di Michelangelo; all'interno della basilica, da notare anche il Sepolcro Tartagni di Francesco di Simone Ferrucci.

In piazza Santo Stefano spicca il complesso di Santo Stefano, noto anche come "le Sette Chiese" a causa della sua notevole articolazione in numerose chiese e cappelle collegate da un cortile e da un chiostro. Il nucleo originale fu edificato nel VIII secolo su un tempio pagano dedicato ad Iside; l'impianto architettonico principale è marcatamente romanico, nonostante alcune modifiche successive. Qui erano conservate fino al 2000 le spoglie di San Petronio, ora traslate nella omonima basilica; alcune cappelle del complesso sono dedicate ai caduti italiani nei conflitti mondiali.

Notevoli anche la cattedrale San Pietro (ricostruita al XVII secolo); San Giacomo Maggiore (1263), in stile gotico e con elegante portico rinascimentale; Santa Maria dei Servi (eretta tra il XIV ed il XVI secolo), con una Maestà di Cimabue e un suggestivo quadriportico; Santa Maria della Vita (è la chiesa del primo ospedale di Bologna, fondato nel 1260), al cui interno si trovano le preziosissime terracotte delle Marie Piangenti, note come Compianto sul Cristo morto e realizzate da Niccolò dell'Arca nel 1463.

Sul Colle della Guardia a circa 300 m s.l.m. e a sud-ovest del centro storico si trova il caratteristico santuario della Madonna di San Luca (1723), che si raggiunge per una via porticata del XVII e XVIII secolo, che con i suoi 3,7 km e 666 archi è il portico più lungo al mondo.

Su un colle adiacente al Colle della Guardia, sorge l'Eremo di Ronzano, tipico convento di campagna costruito nel 1140 e riconsacrato ai frati Servi di Maria dal 1921. Oggi ospita il nuovo centro di genetica d'eccellenza dell'Università di Bologna

 

[modifica] L'Archiginnasio

L'Archiginnasio di Bologna è uno dei palazzi più significativi della città: fu sede dell'antica Università, dal 1563 al 1803. Il palazzo fu costruito nel 1562 su progetto di Antonio Morandi (detto il Terribilia), ed è ricchissimo di storia e opere d'arte. Citiamo il complesso araldico murale (che si compone di più di 6000 stemmi studenteschi), ed il teatro anatomico (che risale al 1637, sala dedicata allo studio dell'anatomia a forma di anfiteatro, costruita in legno d'abete, soffitto a cassettoni, e decorata con statue). Dal 1838 è sede della Biblioteca Comunale.

 

[modifica] Palazzi e ville storici

La maggior parte palazzi di Bologna risalgono principalmente all'epoca in cui la città era inglobata nello Stato della Chiesa tra il XVI e il XVIII secolo ed appartenevano alle 50 famiglie senatorie che governavano Bologna a quei tempi. Alcuni furono costruiti altri, già presenti, solo ammodernati. I Bentivoglio precedentemente furono tra le prime famiglie a costruirsi un loro palazzo che però fu distrutto e le macerie si trovano ai Giardini del Guasto dei Bentivoglio, dietro il Teatro Comunale.

Per quanto riguarda le ville, in molti casi si tratta di antichi conventi o luoghi di culto che, in età napoleonica, vennero venduti a privati e in qualche occasione trasformati appunto in ville.

Palazzi Ville  
  • Villa Aldini
  • Villa Aldrovandi Mazzacorati
  • Villa Cassarini
  • Villa Gandolfi (o Pallavicini)
  • Villa Impero
  • Villa delle Rose
  • Villa Spada

[modifica] Cultura

Nel 2000 Bologna è stata Capitale europea della cultura, mentre nel 2006 è stato conferito alla città il riconoscimento da parte dell'UNESCO di Città creativa della musica, la prima in Italia, la seconda in Europa dopo Siviglia.

 

[modifica] Musei e biblioteche

I telamoni di palazzo Davia Bargellini dove ha sede il Museo Civico d'Arte Industriale Davia Bargellini
Teatro Testoni di Bologna
Teatro Arena del Sole

Bologna è una città dal sistema museale molto attivo ed espanso, costituito da ben 43 musei (per lo più Comunali e Universitari) sempre curati ed aggiornati e nei quali, accanto alle ricche collezioni permanenti, stazionano spesso importanti e interessanti mostre.
I principali musei sono: le Collezioni Comunali d'Arte, il Museo Civico Archeologico (con collezioni di epoca romana, etrusca e preistorica), il Museo Civico Medievale, la Pinacoteca Nazionale di Bologna (con opere dei Carracci, Giotto, Vitale da Bologna, Raffaello, Guido Reni, Parmigianino), il Museo Morandi, il Museo Civico d'Arte Industriale Davia Bargellini, il Museo del Patrimonio Industriale alla Fornace Galotti, la Galleria d'Arte Moderna di Bologna. L'Università ha un numero elevatissimo di propri musei e biblioteche, quasi uno per ogni facoltà, a cui si aggiungono i musei religiosi.
Fra le biblioteche si segnalano la Biblioteca Comunale dell'Archiginnasio e la moderna Biblioteca Sala Borsa (inaugurata nel 2001). Mentre la più fornita (oltre 1.300.000 libri) è la Biblioteca Universitaria di Bologna dell'Alma Mater Studiorum.
Di notevole interesse è anche la Cineteca di Bologna, istituzione comunale dedicata al cinema ed alla filmografia.
 

Di recente costituzione è anche l'interessante Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna, che, insieme al Conservatorio Giovanni Battista Martini detiene un notevole insieme di collezioni musicali (libri, strumenti musicali, quadri).

[modifica] Altri Musei

[modifica] Teatri

Il teatro è stata una forma di intrattenimento molto diffusa a Bologna fino dal Cinquecento. Il primo teatro pubblico fu il Teatro della Sala, attivo a partire dal 1547 nel Palazzo del Podestà.

Una figura molto importante del teatro bolognese e italiano fu Alfredo Testoni, il commediografo autore del "Cardinale Lambertini", grande successo teatrale sin dal 1905, riproposto poi sullo schermo dall'attore bolognese Gino Cervi.

Nel 1998 il Comune di Bologna ha dato vita al progetto "Bologna dei Teatri", un'associazione che riunisce le principali strutture teatrali della città. Si tratta di un circuito di teatri dall'offerta culturale variegata, che spazia dalla commedia dialettale bolognese alla danza contemporanea, ma con una strategia di comunicazione e promozione unitaria. In concreto, gli spettacoli in cartello