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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Biella_%28BI%29 Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Biella_%28BI%29&action=history Biella (BI)Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Biella (in piemontese Bièla) è un comune di 46.350 abitanti, capoluogo della omonima provincia. Importante centro tessile e laniero e sede della
fabbrica di
birra
Menabrea, è situato ai piedi delle
Alpi, al
centro di rilievi montuosi ricchi di sorgenti (Massiccio
del Bo, monti
Mucrone - con l'omonimo lago - e
Caminodato
che era un vulcano,ormai spento , cuore delle
prealpi biellesi) che alimentano i torrenti
Elvo a ovest
della città,
Oropa e
Cervo a est. Il palazzo dell'Unione Industriali in via Torino Luoghi turistici di rilievo sono, a fianco della
Val
Cervo in direzione di
Trivero,
la strada
Panoramica Zegna (con il centro sciistico di
Bielmonte), il
Parco della Burcina, oasi naturalistica con flora protetta, il
territorio della
Bessa e la baraggia, brughiera che fa da corona alla parte meridionale
della città. Biella è collegata alle grandi vie di comunicazione del nord Italia attraverso la strada statale n. 135 Vercellese e le autostrade A4 Torino-Milano (caselli di Santhià e Carisio), A5 Torino-Aosta (caselli di Albiano d'Ivrea ed Ivrea) e A26 Genova-Gravellona Toce (casello di Romagnano Sesia). Nel vicino comune di Cerrione è localizzato un piccolo aeroporto. Parte del suo territorio fa parte del complesso di Riserve naturali regionali Baragge - Bessa - Area attrezzata Brich Zumaglia - Mont Prève.
[modifica] Storia
[modifica] Le origini della cittàIn base ad antichi ritrovamenti preistorici si ha la certezza che i primi abitanti del biellese furono celti e liguri; essi si collocarono vicino ai corsi d'acqua e si dedicarono alla pesca, alla caccia e, in seguito, alla pastorizia. Una popolazione ligure - i Vittimuli, o Victimuli - si sviluppò lungo i territori della zona della Bessa (pianura biellese) e sfruttò i giacimenti auriferi che,avevano lasciato le glaciazioni sciogliendosi, lungo il torrente Elvo. Tale sfruttamento continuò anche in epoca romanica e continua tutt'oggi, sia pure come semplice hobby. Sulla collina dove sorge l'attuale Parco della Burcina vi sono stati verso la fine degli anni cinquanta ritrovamenti di attrezzi da lavoro e monili risalenti all'età del bronzo che testimoniano le antiche origini di Biella.
[modifica] BugellaUn documento dell'anno 826 attesta come l'allora Bugella venne donata al conte Busone da Ludovico il Pio (figlio di Carlomagno), imperatore del Sacro Romano Impero, di cui il Busone era messo. È questa la prima volta che il nome della città compare in un testo ufficiale; un altro documento (anno 882) testimonia poi di un'altra cessione, questa volta da parte di Carlo il Grosso alla Chiesa di Vercelli. Nel X secolo la città è abitata da popoli romanici, alemanni, longobardi e franchi i quali costruiscono le prime mura per difendersi dalle invasioni barbariche. Di questo periodo restano oggi il Battistero e l'attigua chiesa di Santo Stefano, attuale duomo cittadino, attorno ai quali crebbe la città.
[modifica] Il borgo medioevale del Piazzo
Il battistero a Biella Piano
Uguccione - vescovo di Vercelli - concesse il 12 aprile 1160 importanti privilegi di mercato a chiunque avesse voluto abitare la collina del Piazzo; e ciò per crearsi soprattutto un rifugio onde sfuggire alle lotte fra i Guelfi e i Ghibellini vercellesi. Nacque così il Borgo del Piazzo, con la bella Piazza Cisterna e il relativo Palazzo, i portici con i capitelli di pietra e le decorazioni in cotto. Il castello del vescovo Uguccione andò distrutto durante la rivolta del 1377, capeggiata dal canonico Codecapra, che portò Biella alla sudditanza di Casa Savoia, cosicché tutti i comuni biellesi passarono sotto il dominio sabaudo.
[modifica] Rivalità fra i Visconti e i SavoiaTra il XIV secolo e il XV secolo ci furono numerosi scontri tra i Visconti e i Savoia per avere il possesso del biellese; il XVII secolo vide invece guerre contro i francesi e gli spagnoli e la città fu occupata dai primi nel 1704; nel 1706 il soldato biellese Pietro Micca salvò a prezzo della propria vita la città di Torino e di conseguenza Biella dall'invasione francese. Il 1 giugno1772 fu eretta la Diocesi di Biella. Nel 1798 Biella fu però nuovamente occupata dai Francesi con l'approvazione degli stessi Biellesi che speravano in un futuro prospero e privo di conflitti; per questo motivo innalzarono nella piazza della chiesa di S.Stefano l'"albero della libertà"". Dopo la battaglia di Marengo, la città venne annessa alla Francia. Il Congresso di Vienna la riportò nuovamente ai Savoia.
[modifica] La via della lanaNel 1835 lungo le rive del torrente Cervo veniva acquistato da Massimo Sella un edificio del 1695 che era stato prima utilizzato per la torcitura della seta e che sarebbe stato in seguito trasformato in lanificio. Il Teatro Sociale. Con l'introduzione dei nuovi telai meccanici nasceva così il primo lanificio moderno, con una lavorazione della lana che continuava una tradizione risalente a più di cinquecento anni prima, se si considera che già nel 1245 erano inseriti negli statuti di Biella il Collegio dei Lanaioli e quello dei Tessitori. Nel 1859 Biella venne liberata dall'assedio delle truppe austriache da Garibaldi entrando così a far parte della provincia di Novara, con la perdita della sua posizione di capoluogo, privilegio che le era stato concesso nel XVII secolo da Carlo Emanuele I di Savoia. Entrerà a far parte della provincia di Vercelli solo nel 1927, per diventare infine provincia autonoma solo nel 1992.
[modifica] Seconda guerra mondialeNella seconda guerra mondiale Biella - una delle città fulcro della Resistenza in Piemonte - è stata teatro, con le sue colline e le sue montagne che le fanno da corona rendendola pari ad un'inespugnabile enclave, di intense lotte partigiane.
[modifica] Anni recentiNegli anni settanta grazie all'opera di Peppo Giuseppe Sacchi, Biella si è presentata all'appuntamento con i libri di storia della comunicazione. In un ex convitto della periferia di Biella, nasce Telebiella, prima tv libera italiana a rompere il monopolio della Rai. In seguito il mobilificio biellese Aiazzone, sarà un importante protagonista dello sviluppo delle televisioni locali. Telebiella di Peppo Sacchi però è fallita negli anni '80;ora esiste un'altra emittente televisiva.
[modifica] Evoluzione demografica[modifica] MusicaA cadenza biennale si svolge a Biella il concorso nazionale corale "Provincia e Città di Biella" che vede la partecipazione di formazioni corali provenienti da tutta Italia. Ogni anno,invece,intorno a fine ottobre si svolge il Biella festival che richiama cantautori a autori da tutta Italia e non solo. Arrivato alla sua ottava edizione,sta acquistando sempre più importanza.
[modifica] Gemellaggi
[modifica] SportIl 4 giugno 1996 la 17^ tappa del Giro d'Italia 1996 si è conclusa a Biella con la vittoria del danese Nicolay Bo Larsen. Da ricordare anche Pallacanestro Biella, la squadra di basket della città che milita in serie A.
[modifica] Personalità legate a BiellaSono nati a Cossato (in provincia di Biella), il 7 aprile 1954, l'attore comico e presentatore televisivo Ezio Greggio e, il 5 luglio 1982, il calciatore del Milan A.C. Alberto Gilardino. Un altro personaggio del calcio degli anni trenta fu il direttore tecnico Vittorio Pozzo: nacque a Torino ma la sua famiglia era originaria di Ponderano, comune alle porte di Biella; a Ponderano Pozzo morì il 21 dicembre 1968. Il famoso jazzista Carlo Sola, batterista che girò il mondo dagli anni '60 fino alla fine degli anni '80, tutt'ora in vita, pur essendo nato a Torino, trascorse parecchi anni della sua vita a Biella prima di trasferirsi (recentemente) ad Alessandria.
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Vittorio
Barazzotto dal 13/06/2004
[modifica] OnorificenzeBiella è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stata insignita il [31 marzo]] 1980 della Medaglia d'Oro al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale con la seguente motivazione:[2]
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
[modifica] Collegamenti esterni |
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