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Nazionale di Santa Cecilia LA "NORMA" CHIUDE IL BELCANTO FESTIVAL Micaela Carosi e Sonia Ganassi due splendide primedonne per la bacchetta di Kent Nagano Venerdì 26 e lunedì 29 Settembre ore 20,30 Sarà Norma di Vincenzo Bellini (26 e 29 Settembre, Sala Santa Cecilia, ore 20,30), che verrà diretta in forma di concerto da Kent Nagano, a concludere davvero in bellezza il Festival del Belcanto che ha conquistato il pubblico romano con i trionfali concerti dei Tre tenori (John Osborne, Celso Albelo, Barry Banks) della meravigliosa Mariella Devia, della mitica Cecilia Bartoli, dei giovani cantanti formatisi all'Opera Studio dell'Accademia. E non poteva che essere affidata a questo monumento della storia del melodramma la parola fine per un Festival che ha avuto il pregio di riportare all'attenzione del pubblico uno stile di canto del quale l'Italia è stata la culla. Non sarà una Norma qualsiasi perché anche qui l'intento filologico, il desiderio di restituire all'antica purezza lo stile di canto, riserverà molte sorprese anche a chi da sempre ascolta le sublimi melodie di quest'opera che persino Wagner (gran detrattore dell'Opera italiana) aveva messo tra le sue più amate. Sul podio dell'Orchestra e del Coro dell'Accademia Kent Nagano, il celebre direttore nippo-americano che si sta appassionando al Belcanto e che a Montreal ha creato un Festival proprio per rilanciarlo. Un festival con il quale collabora l'Accademia. Il compito di dare voce alla sacerdotessa dei Druidi, quel ruolo che Maria Callas interpretò per 89 volte, è affidato a Micaela Carosi della quale un critico svizzero ha recentemente così scritto: “…travolgente il canto dell’italiana Micaela Carosi... Il suo marchio è un dinamismo ricco di contrasti, dal quale attinge la tensione, interpretando le linee musicali in maniera estremamente viva: anche nell’àmbito di uno spazio ristretto tornava ripetutamente al pianissimo, per tornare pochi secondi dopo, attraverso un vigoroso crescendo, alla forza drammatica : impressionante.” La tenera Adalgisa sarà interpretata dal mezzosoprano Sonia Ganassi, il cui temperamento e il cui stilesono ben noti al pubblico di Santa Cecilia che l'ha acclamata in molte occasioni. Insignita di un Premio Abbiati è oggi uno dei più prestigiosi mezzosoprani della sua generazione. Pollione avrà la voce e il perfetto stile belcantistico di Gregory Kunde. Venerdì 26, Lunedì 29 ore 20.30 - Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Kent Nagano direttore Micaela Carosi soprano Sonia Ganassi mezzosoprano Gregory Kunde tenore John Relyea basso Bellini Norma in forma di concerto Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it |
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| Vincenzo
Bellini 3 novembre 1801 23 settembre 1835 I colori della melodia Vincenzo Bellini nelle opere letterarie Libri in lingua inglese su Vincenzo Bellini Visita i film di Vincenzo Bellini Visita la discografia di Vincenzo Bellini Vincenzo Bellini Vincenzo Salvatore Carmelo Francesco Bellini, compositore italiano, tra i più celebri operisti dell'800, nasce a Catania il 3 novembre 1801. Studia musica a Catania, poi a Napoli (1819). Tra i suoi maestri vi è Nicola Antonio Zingarelli, che lo indirizza verso lo studio dei classici. Conosce il calabrese Francesco Florimo, con cui instaura una profonda e duratura amicizia; Florimo diventerà bibliotecario del conservatorio di Napoli e sarà biografo dell'amico Bellini, prematuramente scomparso. Tra le sue prime composizioni, in questo periodo, vi sono opere di musica sacra, alcune sinfonie e alcune arie per voce e orchestra, tra cui la celebre "Dolente immagine", oggi nota per i successivi adattamenti per voce e pianoforte. Presenta nel 1825 al teatrino del conservatorio "Adelson e Salvini", sua prima opera e lavoro finale del corso di composizione. Solo un anno dopo con "Bianca e Fernando", arriva il primo grande e inaspettato successo. Per non mancare di rispetto al principe Ferdinando di Borbone, l'opera va in scena al teatro San Carlo di Napoli con il titolo modificato in "Bianca e Gernando". Nel 1827 gli viene commissionata un'opera da rappresentare al Teatro alla Scala di Milano. Bellini lascia Napoli e anche Maddalena Fumaroli, la ragazza di cui è innamorato ma che non aveva potuto sposare a causa dell'opposizione del padre. A Milano vanno in scena "Il pirata" (1827) e "La straniera" (1829) ottenendo clamorosi successi; nelle pagine della stampa milanese dell'epoca si può apprezzare come Bellini fosse considerato l'unico operista italiano con uno spiccato stile personale in grado di tener testa a quello di Gioacchino Rossini. "Zaira" nel 1829, rappresentata a Parma, ottiene meno fortuna: sembra che lo stile di Bellini mal si adattasse ai gusti del tradizionalista pubblico di provincia. Delle opere successive le più riuscite sono quelle scritte per il pubblico di Milano: "La sonnambula" (1831), "Norma" (1831) e "Parigi" (I puritani - 1835). Nello stesso periodo compone anche due opere per il teatro La Fenice di Venezia: "I Capuleti e i Montecchi" (1830), per i quali adatta parte della musica scritta per "Zaira", e la poco fortunata "Beatrice di Tenda" (1833). La svolta decisiva nella sua carriera come nella sua evoluzione artistica coincide con il suo trasferimento a Parigi. Qui Vincenzo Bellini entra in contatto con alcuni dei più grandi compositori d'Europa (tra cui Fryderyk Chopin); pur conservando intatta l'ispirazione melodica di sempre, il linguaggio musicale dell'italiano si arricchisce di colori e soluzioni nuove. A Parigi compone numerose romanze da camera di grande interesse, alcune delle quali in francese. E' ormai maturo e pronto per comporre un'opera in francese per il Teatro dell'Opéra di Parigi: purtroppo la carriera e la sua vita vengono stroncate alla giovane età di 33 anni, da un'infezione intestinale probabilmente contratta qualche anno prima. Vincenzo Bellini viene sepolto vicino a Chopin e Cherubini nel cimitero Père Lachaise, dove la salma rimarrà per oltre quarant'anni, fino al 1876, quando verrà portata nel Duomo di Catania. A partire dal 1985 fino all'entrata in vigore dell'Euro, la banconota italiana da 5.000 Lire ha mostrato la raffigurazione del volto di Vincenzo Bellini. ultimo aggiornamento: 29/10/2007 Vincenzo Bellini nelle opere letterarie Libri in lingua inglese su Vincenzo Bellini Visita i film di Vincenzo Bellini Visita la discografia di Vincenzo Bellini Tesi di laurea correlate Tesionline * La vita musicale milanese nella gazzetta privilegiata di Milano 1845-1848 |