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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Bardonecchia Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Bardonecchia&action=history BardonecchiaDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Bardonecchia (Bardonescha in occitano, Bardonecia in piemontese) è un comune di 3.037 abitanti della provincia di Torino, situato in Alta Valsusa al centro di una conca che dista circa 90 km dal capoluogo.
[modifica] Geografia e topografiaSi trova al centro di una conca in cui convergono le quattro convalli di Valle di Rochemolles, Frejus, Rho e Valle Stretta. È circondata da un'imponente chiostra di montagne le cui cime più alte superano i 3000 m (P. Valfredda 3051, C. Cardiola 3124, P. Bagna 3129, C. de la Planetta 3149). Il capoluogo si allunga su un falsopiano attraversata da più torrenti a flusso pressoché perenne e si suddivide in due grossi borghi: il Borgonuovo che sorge sul fondo della valle, dove si trova anche la stazione ferroviaria, ed il Borgovecchio. Quest'ultimo, che presenta ancora aspetti medievali, si trova a monte del Borgonuovo. I due borghi sono collegati tra loro mediante un viale: divisi dalla linea ferroviaria, sono collegati tramite due sottopassi rotabili e pedonali. Per estensione, dopo l'assorbimento dei comuni di Millaures, Mélezet e Rochemolles, il territorio del comune è uno dei più vasti della valle di Susa. Alle sue porte ha inizio la Dora di Bardonecchia, che una ventina di chilometri a valle confluisce nella Dora Riparia. È il comune sito nel punto più occidentale d'Italia.
[modifica] StoriaI primi abitatori di Bardonecchia sarebbero stati i
celtici
Belaci. Probabilmente il borgo conobbe la conquista
romana e
le varie incursioni
barbariche,
ma le prime notizie certe risalgono al
IX
secolo, quando la borgata fu donata da
Carlomagno al
monastero della Novalesa. Passò quindi alla marchesa
Adelaide di Susa che la portò in dote ai
Savoia
nell'XI
secolo. Dopo una parentesi di signoria dei Delfini di Francia, con la
pace di Utrecht fu restituita ai Savoia. Nel
1562 i
Valdesi
si scontrarono con i soldati del capitano
La Gazette, persecutore della fede
valdese, nelle vicinanze di un castello a monte del Borgovecchio. Nel
1871 fu
aperto al traffico il
Traforo ferroviario del Frejus, il primo grande traforo alpino che,
lungo 12.849 m, si snoda ad una altitudine media di 1200 m sotto la punta
del
Monte Frejus (2907 m), a nordest del colle omonimo che unisce la
Valle di Susa con la
valle
della Maurienne. Progettato nelle sue linee generali dall'ingegnere
Gino Levi Medail nel
1841, il
tunnel fu scavato tra il
1857 e il
1870. Con
l'apertura del tunnel il paese perse la sua caratteristica di borgo
agricolo per diventare un posto di frontiera e, grazie alla linea
ferroviaria, una località di villeggiatura. La vocazione turistica nacque,
infatti, alla fine dell'Ottocento,
quando arrivarono i primi esponenti dell'aristocrazia e della borghesia
torinesi e genovesi. Col trattato di pace del 1947 Bardonecchia perse la Valle Stretta, ceduta alla Francia. Nel secondo dopoguerra il paese sviluppò la sua vocazione turistica con la proliferazione degli alberghi e poi delle seconde case. Contemporaneamente, all'economia di Bardonecchia contribuì la presenza del personale impiegato negli uffici della dogana, che restò in servizio fino al 1993, quando entrò in vigore nei paesi dell'Unione europea la libera circolazione delle merci. Un ulteriore rafforzamento della sua vocazione di transito si ebbe nel luglio del 1980 con l'apertura del Traforo stradale del Frejus e poi con il completamento dell'autostrada Torino-Bardonecchia a metà degli anni Novanta. Bardonecchia è stata nel febbraio 2006 una delle sedi della XX Olimpiade Invernale, durante la quale ha ospitato le gare di tavola; è stata anche sede di uno dei tre villaggi olimpici. Ospiterà inoltre le gare di sci alpino e snowboard dell'Universiade invernale 2007.
[modifica] ArteNell'abside della chiesa parrocchiale di S. Ippolito,
con facciata rifatta nel 1827, si trova un coro ligneo adorno di antichi
stalli del
XV
secolo trasportati dal'abbazia della Novalesa; nell'interno, ad una
navata, si conservano una vasca battesimale del 1571 e un'antica croce
d'argento.
[modifica] TrasportiÈ collegata con la Francia per mezzo di due trafori: il Traforo ferroviario del Frejus ed il Traforo stradale del Frejus, e con Torino per mezzo dell'Autostrada A32, Torino-Bardonecchia, una delle autostrade più recenti, per mezzo della Statale 535, detta "di Bardonecchia" che si innesta a poco più di venti chilometri a valle con la statale n. 24 detta "del Monginevro" e per mezzo della linea ferroviaria Torino-Modane, tratto del collegamento ferroviario Roma-Torino-Parigi.
[modifica] EconomiaCon l'apertura del
traforo ferroviario del Frejus l'economia di Bardonecchia subì una
trasformazione radicale assumendo una notevole importanza quale ultima
stazione italiana sulla linea ferroviaria
Torino-Modane.
Dopo il 1925,
con l'enorme sviluppo dello sport dello
sci e
l'aumentata frequenza dei villeggianti estivi, l'economia di Bardonecchia
ha subito un'ulteriore caratterizzazione traendo da queste due voci la
maggior parte del reddito locale.
[modifica] FrazioniMélezet, situata allo sbocco della secondaria Valle
Stretta, fu sede di una scuola di
pittura,
scultura
e
architettura che ebbe notorietà in tutta la
Valle di Susa e nella
Valle
della Maurienne tra il
XV
e il
XVIII secolo; attualmente vi si trova una scuola di intaglio; nella
chiesa di S. Antonio vi sono affreschi del
'500.
Verso Pian del Colle sorge la cappella di S. Sisto con affreschi
quattrocenteschi all'interno. Rochemolles è un piccolo villaggio situato nell'aspro vallone omonimo, alla confluenza della Valfredda. L'antica chiesa, con soffittatura in legno, conserva un leggìo del 1571, una croce processionale ed una acquasantiera del 1552. Millaures, situata sula versante nord occidentale del monte Jaffreau, a circa 1400 metri s.l.m.; comune fino alla metà degli anni sessanta, in seguito allo spopolamento fu declassata a frazione. Oggi gli abitanti stabili sono poche decine, mentre nell'ultimo decennio è aumentato enormemente il numero di seconde case che ha determinato un aumento stagionale della popolazione (principalmente d'estate). Interessanti la chiesa parrocchiale dedicata a Sant'Andrea e le varie cappellette situate in tutte le borgate (tra cui l'antica cappella di San Claudio).
[modifica] Evoluzione demografica[modifica] Bibliografia
[modifica] Collegamenti esterni
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