BAJA CALIFORNIA
Informazioni utili
GEOGRAFIA
Geografia e clima: La Baja California è una penisola
confinante al nord con gli stati della California e dellArizona
(Stati Uniti) e con lo stato messicano di Sonora. Per il
resto è circondata dal mare, ad est dal Mar de Cortéz e
ad ovest dallOceano Pacifico. Politicamente è
suddivisa in Baja California Norte e Baja California Sur.
Data la vastità del territorio e le differenti
conformazioni geologiche (alta montagna, deserto e mare),
le condizioni climatiche sono abbastanza variabili. Si
passa dal tipico clima mediterraneo del nord fino al
secco clima tropicale del sud. Linverno è comunque
percettibile con notevoli escursioni climatiche tra il
giorno e la notte. La stagione balneabile consigliata,
grazie alla calda temperatura dellacqua, va
normalmente da maggio ad ottobre. Nei mesi di luglio,
agosto e settembre la temperatura può arrivare fino a 45
gradi.
ABBIGLIAMENTO
Abbigliamento: Da maggio a ottobre, è suggerito
abbigliamento tipicamente estivo. Nei mesi invernali è
consigliato un abbigliamento di media stagione per la
sera e la notte. Copricapo, occhiali da sole e crema
solare sono indispensabili durante tutto lanno.
FUSO ORARIO, LINGUA, MONETA, ecc.
Fuso orario: rispetto allItalia Meno 8 ore in Baja
California Sur e meno 9 in Baja California Norte.
Lingua: La lingua ufficiale è lo spagnolo. Linglese
è abbastanza diffuso.
Moneta: La moneta ufficiale è il Peso Messicano. 1 euro
corrisponde circa a 13 pesos, ma le oscillazioni sono
frequenti. Il dollaro americano è accettato nei
pagamenti. Le comuni carte di credito sono quasi ovunque
accettate.
Mance È duso in tutto il Messico dare mancia a
chiunque presti un servizio. Nei ristoranti va
normalmente aggiunto al conto un 15% di mancia per il
servizio.
Corrente elettrica: Il voltaggio è di 110 volt. Le prese
elettriche sono del tipo americano tripolare a contatti
piatti con terra centrale rotonda. Se si intende
utilizzare apparecchi multi-voltaggio (telecamere, rasoi,
computer portatili) con presa italiana è necessario
munirsi dallItalia di un adattatore idoneo.
Vaccinazioni: Non è richiesta, ne consigliata, nessuna
vaccinazione.
DOCUMENTI
Documenti: Per lingresso in Messico di cittadini
italiani è necessario il passaporto in corso di validità.
Al controllo immigrazione (migración) dellaeroporto
dovrà essere presentata già compilata la richiesta per
il permesso di soggiorno come turista, fornita dalle
compagnie aeree durante il volo. La copia rilasciata andrà
riconsegnata alluscita dal paese. Se si attraversa
la frontiera via terra deve essere pagata una tassa di
emissione per il permesso di circa 20 US$.
GUIDARE IN BAJA...
Guidare in Baja California: Per guidare unauto a
noleggio in Messico è sufficiente la patente di guida
italiana in corso di validità ed avere raggiunto letà
di 21 anni. La guida, come in Italia, è a destra. La
Baja California è completamente attraversata, da nord a
sud, da ununica strada a 2 corsie (una per ogni
senso di marcia) denominata Transpeninsular. Questa
strada tocca tutte le principali città e rende molto
semplici gli spostamenti, anche se a volte prolongati. La
condizione del manto stradale è normalmente buona e per
guidare con sicurezza è sufficiente mantenere una
velocità moderata e seguire delle piccole accortezze: -
Fare attenzione ai frequenti dossi ed avvallamenti che
limitano la visibilità - Fare attenzione ai lunghi
rettilinei che sembrano non terminare mai, ma che prima o
poi finiscono. - Seguire attentamente la segnaletica
stradale che avverte su eventuali interruzioni o
peggioramenti del manto stradale che, se non rilevate,
possono danneggiare seriamente lautomezzo o causare
uscite di strada. - Fare attenzione agli animali! Non è
infrequente lattraversamento della strada da parte
di mucche, cavalli, asini, cerbiatti, cani o coyote.
Oltre a causare la morte dellanimale, un
investimento anche a velocità moderata può causare un
incidente o danni allautomezzo. È normale
imbattersi in posti di blocco militari con ispezione del
veicolo. Non cè assolutamente niente da temere,
sono ispezioni di routine per il controllo delle merci
trasportate o per intercettare possibili traffici di
droga. Non è consentito il trasporto di alimenti freschi
(frutta, vegetali, formaggi, salumi) nei pressi delle
frontiere. Si suggerisce di evitare di viaggiare di notte
in quanto la Transpeninsular non è illuminata se non
nelle vicinanze dei maggiori centri abitati.
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Per informazioni o prenotazioni scrivi ad atacama@atacama.it
oppure chiama i nostri operatori al numero 030 8922696
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BAJA CALIFORNIA
Le località della Baja California
Tijuana
Situata immediatamente a sud del confine tra Stati Uniti
e Messico è, con i suoi oltre due milioni di abitanti,
la metropoli più a nord del Messico. Per la sua
posizione di transito a solo 23 km. dal centro di San
Diego (California, USA) viene da molti considerata la
città di frontiera più visitata al mondo. Pur avendo
poche certezze sulle origini del suo nome, si dice che
derivi da quello di un ranch che sorgeva dove adesso
sorge la città: Rancho de Tìa Juana o da il
nome dato alla zona da una tribù di Nativi: Tiguan
che significa vicino allacqua, di certo
si sa che la storia della città è sempre stata legata
alle vicissitudini politiche degli Stati Uniti. Verso la
fine del 19° secolo, un crescente numero di persone si
stabilì lungo il confine tanto da creare la città,
fondata esattamente nel 1889. Quando nel 1917 nella
vicina San Diego entrò in vigore il proibizionismo,
accentuato nel 1920 con la proibizione degli alcolici in
tutto i territorio statunitense, Tijuana colse subito loccasione
e divenne nel giro di breve meta di centinaia di
americani attratti dal gioco dazzardo, dai locali
di cabaret e dai night club. Tijuana viene spesso
individuata come città di partenza o di termine degli
itinerari che attraversano la Baja California.
Ensenada
Situata a circa unora di macchina a sud del confine
con gli Stati Uniti, Ensenada si affaccia su unampia
baia bagnata dalle acque delloceano Pacifico.
Questa baia, scoperta nel 1542 è conosciuta e
frequentata sin dal l7°secolo quando, con il nome di
Ensenada de Todos Santos, era stata identificata quale
tappa sicura, grazie anche al suo profondo fondale, dalle
imbarcazioni spagnole che trasportavano merci tra le
Filippine ed Acapulco, e viceversa. Successivamente
divenne nascondiglio dei pirati e attracco per i
balenieri. Nel 1870, grazie anche alla scoperta di alcuni
ricchi giacimenti doro nella zona, lallora
piccolo villaggio di Ensenada si sviluppo rapidamente
divenendo in breve tempo nimportante porto oltre
che ricca città centro di scambi e di commercio. Nel
1917 e nel 1920, come già avvenne per Tijuana, anche
Ensenada trasse enorme vantaggio dallapplicazione
delle leggi proibizioniste nei vicini Stati Uniti. Grazie
allenorme impulso ricevuto dai visitatori
americani, in breve vennero costruiti resort ed hotel
lungo tutta la baia. Tra gli sfarzi di allora, ancora
oggi si ricorda la cerimonia inaugurazione del famoso
Playa Ensenada Hotel & Casino (successivamente
chiamato Riviera del Pacifico ed oggi, non più hotel,
ospita il Centro Social, Civico y Cultural ed il Museo de
Historia de Ensenada) avvenuta nel 1930. Ad essa
parteciparono Rita Hayworth e Bing Crosby. Una volta
prosciugate le miniere, e terminato il proibizionismo, si
tornò ad un economia rurale e si sviluppò il porto
commerciale per il trasporto dei prodotti agricoli e dellindustria
peschiera. Turisticamente Ensenada ha avuto uno forte
sviluppo dal 1980 in poi diventando meta favorita per i
californiani che passano qui i loro fine settimana. Oggi
Ensenada è una importante città portuale di 250.000
abitanti, tappa regolare per le navi da crociera che
solcano lOceano Pacifico. A circa 40 Km. a sud
della città, a Capo di Punta Banda, è possibile
ammirare La Bufadora, la maggiore attrazione della zona.
Si tratta di una cava naturale con un effetto simile a
quello di un geyser dove lazione del vento, delle
onde, e della marea crea un enorme getto dacqua di
mare che in condizioni ideali raggiunge unaltezza
di circa 25-30 metri.
Cataviña
Cataviña è una piccolissima città che sorge ne cuore
del Deserto Central de la Baja Claifornia. Un piccolo
agglomerato di poche case che vede quali centri abitati
più vicini, El Rosario, sulla costa, in direzione nord,
distante 122 km e Guerriero Negro, in direzione sud a ben
356 Km . Fino al non lontano 1970 il mondo finiva
qui e lunico mezzo di locomozione erano i
muli o camion molto resistenti. Tutta la regione è
territorio protetto del Parque Natural del Deserto
Central de la Baja California ed il solitario paesaggio
che si incontra, già da poco dopo El Rosario, è
arricchito da strane conformazioni rocciose ed enormi
massi oltre che da una vegetazione molto bizzarra.
Infatti per gli amanti della botanica qui è possibile
ammirare una vegetazione esotica seconda a nessun altro
luogo del pianeta; decine e decine sono le varietà di
cactus che si incontrano da quelli che raggiungono i 20
metri daltezza a quelli che sono vecchi anche di
400 anni, così come numerose sono le varietà di piante
tipiche dellambiente desertico. Lungo il letto
asciutto dei torrenti non è difficile incontrare boschi
di varietà diverse di palme tipiche della zona. Tutta
questa ricca vegetazione si integra alla perfezione con
le enormi rocce color rosso-salmone che si stagliano nel
deserto come se fossero cadute dalle mani di un gigante.
Impossibile trattenersi dal fare una passeggiata nei
dintorni di Cataviña e perdersi in questo
naturale giardino roccioso magari per far visita alle
rovine del Rancho Hernandez o fermarsi ad ammirare le
pitture e le incisioni rupestri lasciate dai Nativi alla
Cueva Pintada. Per Escursioni prolungate suggeriamo
tuttavia di partire di mattina presto e di avvalersi di
guide esperte della zona. Non sono raccomandate
escursioni prolungate nei mesi che vanno da maggio a
settembre a causa delle scontate alte temperature.
Bahìa de Los Angeles
Dopo essersi lasciati alle spalle da circa 67 km, la
Transpeninsular, ed averli percorsi circondati da uno
straordinari paesaggio desertico fatto di cactus, pietre
e lagune asciugate dal sole, si arriva nel villaggio di
pescatori che prende il nome dallomonima baia.
Questo nome gli fu dato dal Gesuita Fernando Cosag nel
1746, incantato da luogo appena ammirato. Bahìa de Los
Angeles fu raggiunta la prima volta da Francisco de Ulloa
nel 1539 durante lultima spedizione finanziata da
Hernan Cortéz, e rmase lattracco di riferimento
della Missine di San Borja, che sorge nel suo entroterra,
fino al 1762. Intorno agli inizi del XX°secolo il
villaggio divenne un importante porto per il trasporto
delloro e dellargento estratto nelle vicine
miniere di Santa Martha e di San Juan nella vicina Sierra
di San Borja. Pur non offrendo strutture ricettive di
qualità, e forse grazie anche alla semplicità delle
strutture, Bahìa de Los Angeles, può essere considerata
un paradiso per gli amanti della natura. Larcipelago
di isole di fronte alla baia sono area protetta dal 1978
ed ospitano numerose specie di uccelli. In particolare lIsla
de Raza è conosciuta a livello internazionale perché
nel mese di aprile ospita circa 300.000 gabbiani e circa
45.000 rondini di mare reali. Escursioni in barca
consentono lavvistamento di pesci dalla grossa
taglia quali mante, pesci martello, squali tigre, delfini
ed anche balene che si addentrano nel Mar di Cortéz nei
mesi invernali. Ma non è solo il mare ad offrire
spettacoli naturali. Lungo la costa si possono effettuare
piacevoli passeggiate così come visitare il piccolo
centro di protezione e ricerca per la salvaguardia delle
tartarughe di mare. Nellentroterra si consiglia di
fare escursioni sulla Sierra San Borja così come
visitare le miniere abbandonate di Santa Martha e di San
Juan. Nel piccolo villaggio di Bahìa de Los Angeles si
può far visita al Museo de Naturaleza y Cultura.
Guerrero Negro
A 5 km dal confine che divide la Penisola della Baja
California in Norte e Sur, confine che significa anche
cambio del fuso orario con il passaggio dalla Pacific
Time Zone alla Mountain Time Zone, sorge la cittadina di
Guerriero Negro. Il suo nome trae origine da quello di
una nave statunitense, la Black Warrior, che,
sovraccarica di olio di balena, affondò nel l858 al
largo della Scammons Lagoon. Se nel passato era
conosciuta come sosta lungo la Transpeninsular, oggi è
una fiorente cittadina di circa 10.000 abitanti. Questo
sviluppo è dovuto al fatto che dal 1954 la Compañia
Exportadora de Sal vi ha sede il più grande impianto di
lavorazione del sale del mondo. Questa produzione, che si
effettua mediante levaporazione dellacqua
salata del mare, è possibile grazie allampia (35.000
ettari) e poco profonda laguna chiamata Scammons
Lagoon (Ojo de Liebre) sutura a sud ovest del centro
abitato. Inoltre Guerrero Negro è particolarmente amata
dagli eco-visitatori, specie nel periodo invernale, da
gennaio a marzo, quando migliaia di appassionati arrivano
qui da tutto il mondo per ammirare le balene grigie che
si accoppiano e partoriscono nella vicina Laguna Ojo de
Liebre. Gli estuari e le paludi della regione, che
comprende anche le saline e che dal 1972 è Parco
Naturale della Balena Grigia, sono la casa di uninnumerevole
varietà di uccelli, stanziali o migratori, tra i quali
il pellicano, il falco dalla coda rossa, lairone
bianco e grigio, il chiurlo e laquila reale. Ciò
rende Guerriero Negro anche meta di notevole interesse
per coloro che hanno interessi ornitologici. Nei dintorni
della cittadina Guerriero Negro hanno un certo fascino i
paesaggi creati dalle Dunas de Soledad, che possono
raggiungere anche gli 8 metri daltezza.
San Ignacio
Linaspettata oasi di San Ignacio è situata in una
piccola valle fertile a circa 135 km, a sud, di Guerrero
Negro. Chiamato Kadakaaman (fiume dallerba rossa)
dai Nativi Cochimi che abitavano la zona nel periodo
precolombiano, questo piccolo villaggio venne scoperto
nel novembre del 1716 dal Gesuita Francisco Maria Piccolo
ma solo nel 1728, grazie al padre gesuita Juan Bautista
Luyando venne fondata la Missione di San Iniacio. Dopo
che lOrdine dei Gesuiti dovette lasciare il Nuovo
Mondo, nella missione si insediarono i padri
Dominicani i quali, nel 1786 rimpiazzarono la vecchia
chiesa con una molto più imponente. Questa, considerata
una delle più belle missioni della Baja California, è
quella che, restaurata, viene ammirata oggi dai
visitatori che scoprono la piacevole atmosfera di San
Ignacio. Dal villaggio partono inoltre le escursioni alle
Caverne della Sierra di San Francisco, dove sono ospitati
i più spettacolari esempi di arte rupestre precolombiana
del Deserto Central e per questo protette come sito
storico dallUNESCO. A circa 58 Km dal villaggio,
raggiungibile percorrendo una strada sterrata, cè
Laguna di San Ignacio, facente parte della Reserva del la
Biosfera de Vizcaíno. La Laguna nei mesi invernali è il
ritrovo della balena grigia che, qui, si reputa sia
particolarmente amichevole e predisposta al contatto con
gli eco-visitatori. Circa 45 Km ad est di San Ignacio,
quando il panorama diventa sempre di più vulcanico, si
possono ammirare Las Tres Vìrgenes, tre vulcani dalla
classica forma a cono.
Santa Rosalia
Cittadina di circa 12.000 abitanti, situata tra due
altipiani affacciati sul Mare de Cortéz, visse il suo
momento di splendore quando nella seconda meta del XIX°
secolo (1868) nella zona vengono trovati grossi
giacimenti di rame. Nel 1885 una compagnia francese, la
Compañia El Boleo acquistò i diritti per lo
sfruttamento dei giacimenti dal governo messicano. 600 km
di gallerie furono scavati, 30 km di ferrovia, per il
trasporto del rame estratto dalla zona delle miniere al
porto, furono costruiti. Dette impiego, oltre alla
popolazione locale, anche a Nativi Yaqui, a messicani
provenienti dallo Stato di Sonora ed a lavoratori
asiatici. Si arrivò ad estrarre 10.000 tonnellate di
rame allanno. Le miniere consentirono una ricca
estrazione fino al 1954, quando alcune di esse iniziarono
ad esaurirsi. Il terreno della concessione fu restituito
al governo messicano che continuò a far estrarre il rame
fino al 1985, anno in cui lattività destrazione
fu definitivamente interrotta. Delle costruzioni e delle
installazioni presenti in città sin dallapertura
delle miniere, oggi è possibile ancora ammirare, lalta
ciminiera, gli alti cumuli di materiale di scarto della
lavorazione del rame, la fonderia, le la torre di carico
nel posto. Lungo le vie della città fanno bella mostra
locomotive, carrozze, e carrelli per il trasporto del
rame. La compagnia inoltre importo una caratteristica,
quanto originale, architettura francese ammirabile sia
nellimpianto originale dalla città quanto nella
zona sviluppatasi sullaltipiano e denominata Mesa
Francia. E qui che si possono ammirare i più bei
esempi di questa architettura: lhotel Francés,
fondato nel 1886 e lantico edificio che ospitava lamministrazione
della compagnia e che oggi è sede del Museo Històrico
Minero. Altra testimonianza del passato storico della
città è la Chiesa di Santa Barbara di Santa Rosalia.
Disegnata nel 1887 da Gustave Eiffel per partecipare allEsposizione
di Parigi del 1889 dove vinse il secondo premio. La
chiesa, completamente costruita in ferro, fu acquistata
da alcuni dirigenti della Compañia El Boleo
che qui la fecero trasportare e ricostruire nel 1897.
Punta Chivato
Percorrendo la Transpeninsular, una volta arrivati allaltezza
del piccolo avamposto di case chiamato Palo Verde, si
imbocca deviazione che porta a percorrere una strada
sterrata. 18 km, lungo i quali si transita da Shell
Beach, costellata da eleganti case residenziali proprietà
di statunitensi, si oltrepassa il piccolo aeroporto
turistico di proprietà della Posada de las Flores, per
poi finalmente giungere in quel magico posto che prende
il nome di Punta Chivato. Un piccolo gioiello nel deserto
che offre al viaggiatore unatmosfera di quiete e
bellezza unici nel suo genere, con chilometri di spiagge
incontaminate e solitarie. Nelle acque pulitissime della
Bahìa di Santa Inés è possibile osservare diverse
varietà di mante, delfini, pesci martello e migliaia di
pesci tropicali. Larcipelago di isole che sorgono
di fronte alla punta sono degno scenario ti tramonti
mozzafiato.
Mulegé & Bahìa Concepciòn
Piccolo villaggio abitato da circa 3.000 perone, Mulegé,
come San Ignacìo, è unoasi sorta lungo le rive di
un fiume a poca distanza dal Mar di Cortéz. Situata in
una valle ricca di palme e bouganvillas multicolori,
questo luogo meraviglioso fu scoperto dal gesuita Juan
María de Salvatierra, che nel 1705 vi fondò la Missione
di Santa Rosalía. Oggi dellantica Missione resta
solo la Chiesa di Santa Rosalìa di Mulegé, visitabile
sulla sommità di una collina rocciosa da cui domina il
villaggio e da cui si gode un bellissimo panorama dellabitato
parzialmente nascosto dalle rigogliose palme. Sul lato du
unaltra collina è possibile ammirare il bianco
fortilizio che un tempo ospitava le prigioni della città.
Oggi la costruzione ospita il museo. Immediatamente a sud
di Mulegé è possibile addentrarsi in unaltra
delle attrazioni naturalistiche della Baja California:
Bahìa Concepción. Spettacolare per il colore ed i
riflessi del suo mare ed arricchita dalle bianchissime
spiagge di Santispac, Concepción, Los Cocos, El Burro,
El Coyote, Buenaventura, El Requesón e Armenta, Bahìa
Concepción fa da contrasto al deserto circostante con la
sua vegetazione esotica e ne numerose varietà di cactus.
Loreto
Considerato uno dei più antichi insediamenti della Baja
California Sur, Loreto deve la sua origine al Gesuita
Juam Marìa Salvatierra che giunto su questa costa il 19
Ottobre 1697 vi fondò la prima missione della regione,
la Missione di Nostra Signora di Loreto. E da qui
che il cristianesimo fu poi pacificamente introdotto
nelle californie. Per lungo tempo Loreto fu il centro
religioso ed amministrativo dellintera California
Spagnola. Lampio territorio di cui era capitale si
estendeva dallestremo sud dellattuale
penisola della Baja Claifornia fino a quello che oggi è
conosciuto come Oregon State, negli Stati Uniti. Nel 1829,
tuttavia fu così seriamente danneggiata da un uragano
che fu presa la decisione di trasferire la capitale a La
Paz. Loreto sprofondò nellanonimato da cui uscì
grazie alla costruzione della Transpeninsular ed allarrivo
del turismo. Nonostante questo Loreto è riuscita a
mantenere la sua piacevole atmosfera di cittadina di
provincia. Oltre alla chiesa che sorge nel cuore della
città, degno di nota, oltre che di una visita è ladiacente
piccolo Museum of the Missions dove viene raccontata la
storia delle missioni in Baja California. A circa 40 km
da Loreto, nel cuore della Sierra de la Giganta, è
raggiungibile la pittoresca missione di San Xavier,
costruita dal Gesuita Francesco Piccolo nel 1699. Al
largo della costa di Loreto invece si può visitare, con
escursioni in barca, la Isla Coronado, un isola vulcanica
tra le più belle della Baja California, famosa per le
sue spiagge bianche, le sue colonie di delfini, i leoni
marini ed i numerosi pellicani. Insieme alle altre isole,
Del Carmen, Monserrate, e Santa Catalina, Isla Coronado
fa parte dellintero arcipelago, nel 1997, è stato
proclamato Parco Marìtimo Nacional Bahìa de Loreto.
La Paz
Capitale della Baja California Sur, con una popolazione
di circa 200.000 abitanti, La Paz è situata in una
piccola pianura ai piedi della Sierra de la Laguna. Larea
dove sorge oggi La Paz fu inizialmente occupata nel 1535
dal conquistador Hernan Cortéz, ma linsediamento
ben presto fallì anche perché le ricchezze che si
cercava non furono mai trovate. La vera fondazione di La
Paz viene pertanto fatta risalire al 1720, anno in cui fu
fondata la Missione di Nostra Signora di La Paz ma la
fondazione della città moderna risale al 1811,
insediamento messicano della California Spagnola, e
divenne capitale nel 1829 in seguito alluragano che
distrusse ampiamente lallora capitale, Loreto.
Tuttavia limportanza e lo sviluppo che troviamo ora
lo dobbiamo allarrivo, nel 1973 della
Transpeninsular che favorì i collegamenti tra i
principali centri abitati della regione ed agevolò larrivo
del turismo. Affacciata su una splendida baia nel Mar di
Cortéz, La Paz permette unottima balneazione,
soprattutto sulle bianche spiagge di Pichilingue,
Calandra e Tecolote situate a nord della città.
Escursione naturalistica molto apprezzata è quella alla
vicina Isola di El Espiritu Santu, raggiungibile in
barca, o in kayak da La Paz, è famosa per la sua colonia
di leoni marini e la particolare flora e fauna. La Paz è
inoltre apprezzata e frequentata dagli amanti delle
immersioni subacquee grazie ai fondali che vengono
considerati secondi a nessun altro luogo al mondo:
diverse specie di mante, squali balena e pesci martello
sono solo alcuni dei grandi pesci che si possono
facilmente vedere durante le immersioni. Nellentroterra
invece si suggeriscono escursioni sulla sierra de la
Laguna e la visita al villaggio minerario di El Triunfo.
Famoso è il Malecòn il lungomare di La Paz
su cui si affacciano i più rinomanti hotel, i ristoranti
e dove chi vuol farsi vedere trascorre le serate.
Todos Santos
A metà strada tra La Paz e Cabo San Lucas, e poco al di
sotto del Tropico del Cancro, il villaggio di Todos
Santos è abitato da circa 5.000 abitanti, e gode di un
clima piacevole tutto lanno, con temperature che
oscillano tra i 20°C e i 30°C. Fondata nel 1724, la
Missione di Todos Santos divenne un importante centro di
produzione agricolo tanto che nel 1850 divenne il centro
di maggior produzione dello zucchero di tutta la Baja
California. Nel 1965 ci fu la chiusura dellultimo
zuccherificio ed oggi è possibile è possibile visitarne
i resti andando al El Molino Trailer Park. Adagiato su
una piccola mesa, a breve distanza dallOceano
Pacifico labitato oggi è immerso in una vasta
piantagione con piante di mango, papaia, avocado, agrumi,
ed altre specie tropicali. Queste coltivazioni sono
consentite grazie allabbondante fornitura dacqua
proveniente dalla vicina Sierra de la Laguna. A Todos
Santos si respira una rilassata atmosfera tipicamente
messicana: gli abitanti sono sereni e cordiali e lo stile
di vita è semplice e tranquillo. Una comunità di
artisti, e di surfisti hanno eletto Todos Santos loro
residenza. Le vicine bellissime spiagge sono le meno
sviluppate della zona di Los Cabos e questo le rende
ancora più belle e suggestive. Molto suggestive sono
anche le escursioni, a piedi, nellentroterra lungo
i canyon di San Dionisio, San Bernardo, e San Pablo.
Cabo San Lucas
Cabo San Lucas, la città più a sud della penisola è lopposto
di quanto si incontra lungo tutta la Baja California. È
infatti una città in pieno sviluppo pulsante di giorno e
di notte. Ottimi ristoranti, negozi esclusivi, aree
commerciali e una vita notturna piuttosto attiva la
caratterizzano non poco. Originariamente abitata dai
Nativi Guaycura, in seguito estinti a causa delle
malattie, la zona del Cabo fu presidiata per lungo tempo
dagli spagnoli i quali vi costruirono anche un forte per
combattere i pirati che assaltavano i galeoni spagnoli
carichi di mercanzie. Nel 1934 Cabo San Lucas contava
solo 436 abitanti e non era altro che un villaggio di
pescatori divenuto tuttavia famoso per la ricchezza delle
sue acque prospicienti, cosa che attirò Yacht lussuosi
ed amanti della pesca sportiva. Larrivo della
Transpeninsular, nel 1973, e la successiva apertura dellAeroporto
internazionale di Los Cabos, aprì la destinazione ad un
turismo di più ampie proporzioni. Impedibile, per chi
visita Cabo San Lucas, lescursione alla Playa de lAmor,
raggiungibile solo via mare. Simbolo della città è El
Arco, lenorme roccia ad arco situata nellestremo
punto a sud del Cabo che ricorda un enorme drago
inchinato per bere.
San Josè del Cabo
Contrariamente alla roboante Cabo San Lucas, San José
del Cabo, la gemella situata più ad est
della punta della penisola, è una tipica cittadina
messicana in stile coloniale dalle strade strette e ricca
di vegetazione lussureggiante. Prima di qualsiasi
insediamento la zona era covo di pirati che
spadroneggiavano lungo le coste pacifiche intercettando i
galeoni spagnoli sulla rotta per le Filippine. Lorigine
di San José del Cabo risale al 1730 quando i Gesuiti
fondarono la Missione di San José che fece da fondamenta
alla creazione di un piccolo villaggio di pescatori. Dopo
lindipendenza messicana del 1821, San José del
Cabo quando fu brevemente occupata dalle truppe
statunitensi durante il periodo della guerra messicana (1846-
1848), ed successivamente uno scaltro filibustiere di
nome Walzer occupò La Baja California con il suo
esercito privato con lintento di annetterla agli
Stati Uniti come un nuovo stato. Il centro della
cittadina è, oggi, particolarmente grazioso, con i suoi
negozietti, le boutiques ed i ristoranti, spesso con
giardini e cortili. Il centro della città è costituito
da Plaza Mijares su cui si affaccia la Chiesa di San Josè.
La zona hotelera della città si sviluppa
lungo la spiaggia a circa 2 km dal centro. A San Josè ci
sono spiagge per tutti i gusti. Chi ama pescare non può
fare a meno di andare a La Playita Beach; i surfisti
devono andare a praticare il loro sport alla Playa Costa
Azul, conosciuta anche come Zippers Beach. Per chi
vuole Fare il bagno le mete sono Playa del Nuevo Sol o la
vicina Playa California facendo tuttavia sempre
attenzione alle indicazioni dei bagnini locali che hanno
più familiarità con le forti correnti marine. Appena
fuori San José ci si imbatte nella riserva della
biosfera Estero San José, un tempo attracco
di pirati ora una laguna poco profonda creatasi alla
confluenza delle acqua dolce dellArroyo San José
con lacqua salata del mare. Tra le palme dellestuario
vivono numerose varietà di uccelli. La linea costiera
lungo i 29 km che divide Cabo San Lucas a San José del
Cabo, che insieme costituiscono il Municipio de Los
Cabos, è un susseguirsi di hotel di alto ed altissimo
livello oltre che di rinomati campi da golf.
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