Adolescenza ****
Discoteche/
Google
 
Web stradivariusconcerti.com
Artisti Musicali Teatro Italiano  
  Compositori  
Bach Beethoven Mozart Haendel
Chopin Verdi Rossini Schubert
Vivaldi Haydn Morricone Castagnoli
Ambrosini Sciarrino Donizetti Brahms
  Bach  
  Musica da Organo  
  Musica da Piano  
  Oboe  
  Violino  
  Cembalo  
  Chitarra  
  Cello  

33657

STR 33776

33836

13604
 
33561 

33323

33825

33566 

33754

33820

33335

33593 

str 11020

78004

33540

STR 33639

STR 33559

STR 33795

11033
005 06
006
33333

33334

33622

13612

33786

33813
005
::::::::::::::::::::BACH

COMUNICATO STAMPA

Martedì 7 aprile 2009 ore 19.30

Mercoledì 8 aprile 2009 ore 19.30

Venerdì 10 aprile 2009 ore 19.30



Stagione Sinfonica 2008-2009



Johann Sebastian Bach



Passione secondo Matteo

per soli, doppio coro e orchestra BWV 244



EVANGELISTA Lothar Odinius (tenore)

JESUS Vito Priante (basso)

ARIE, ANCILLA 1, UXOR PILATI Lenneke Ruiten (soprano)

ARIE, TESTIS 1 Carlos Mena (contratenor)

ARIE, TESTIS 2 Nathan Vale (tenore)

PONTIFEX 1, PILATUS, PETRUS, JUDAS Borqua Quiza (baritono)

ARIE, PONTIFEX 2 Christian Senn (baritono)

ANCILLA 2 Saito Kaoru (soprano)



Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi



Coro di Voci Bianche del Teatro alla Scala e

del Conservatorio "G.Verdi" di Milano



Maestro del Coro di Voci Bianche Alfonso Caiani



Maestro del Coro Erina Gambarini



Direttore Ruben Jais



Auditorium di Milano Fondazione Cariplo

Largo Gustav Mahler

tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30 ? 19.00)

Date concerti

Martedì 7 aprile 2009 ore 19.30

Mercoledì 8 aprile 2009 ore 19.30

Venerdì 10 aprile 2009 ore 19.30

Biglietti

Euro 13,00/25,50/33,00/40,00



La Passione secondo Matteo



L?esecuzione di una delle grandi Passioni di Johann Sebastian Bach è da molti anni parte integrante del cartellone della Verdi nel periodo di Pasqua. In questo appuntamento l?Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi presentano la Passione secondo Matteo diretta da Ruben Jais, una composizione di musica sacra per voci soliste, doppio coro e doppia orchestra, su libretto di Picander. Si tratta della trasposizione musicale dei capitoli 26 e 27 del Vangelo secondo Matteo, inframezzata da corali e arie.



CONFERENZA

Lunedì 6 aprile alle ore 18.00 nel foyer dell?Auditorium di Milano Fondazione Cariplo si terrà la conferenza dal titolo ?Iconografia del dolore?.

Interverranno Giuseppe Di Leva, librettista, Mario Marcarini, storico della musica, Flavio Caroli, storico dell?arte.

Ingresso libero
Thanks to www.biografieonline.it Bach LagodiComo/ComoLake
Johann Sebastian Bach nasce il 21 marzo 1685 a Eisenach, una cittadina che all'epoca contava circa seimila abitanti.
L'infanzia di Bach è poverissima di notizie, eccezion fatta per alcuni avvenimenti familiari. L'aneddotica tradizionale vuole Sebastian intento ad apprendere i primi rudimenti musicali dal padre Ambrosius, che gli avrebbe insegnato a suonare il violino e la viola, o occupato a voltare le pagine dei manoscritti mentre il secondo cugino Johann Christoph suonava l'organo nella Georgenkirche.

Dal 1693 al 1695 frequenta la scuola di latino di Eisenach e dopo la morte dei genitori, avvenuta proprio in quegli anni, viene accolto a Ohrdruf dal fratello Johann Christoph, che gli impartisce con l'occasione anche lezioni di organo e clavicembalo. Nel 1700 lascia la famiglia del fratello per recarsi a Luneburg, dove entra a far parte del coro della Michaeliskirche e ha modo di conoscere G. Bohm, un eminente organista, nonché compositore, del tempo.

Frequenta inoltre la biblioteca locale, che all'epoca disponeva di un nutrito archivio con le musiche dei secoli precedenti. Dopo essere stato per poco tempo violinista presso la corte di Sassonia-Weimar, nel 1703 diviene organista titolare di S. Bonifacio ad Arnstadt e, in breve tempo, acquisisce una vasta rinomanza come virtuoso. Nel 1705 intraprende un viaggio poi diventato leggendario: si reca infatti a Lubecca per ascoltare il famoso organista D. Bextehude, che Sebastian ammirava particolarmente per le sue composizioni e di cui aveva tanto sentito parlare, affrontando il lungo percorso (400 km) totalmente a piedi!!!

Uno degli obiettivi si Bach, fra l'altro, era anche quello di sostituire, un giorno, il grande e ammirato Maestro al seggio dello stesso organo. Purtroppo, tale desiderio non ebbe mai modo di concretizzarsi. Il giovane musicista trova così un'altra sistemazione come organista di S. Biagio a Muhlhausen, dove in seguito si sistema con la cugina Maria Barbara. Qui, nella solitudine e tranquillità della cittadina tedesca, compone un gran numero di pezzi per organo e le prime Cantate (ossia brani da eseguire durante la funzione sacra), che ci sono pervenute.

Contrariamente però a quello che ci ha tramandato la storiografia ufficiale, Bach non aveva affatto un carattere facile e conciliante. Alcuni dissidi con i superiori, dunque, lo inducono alle dimissioni e al trasferimento presso la corte di Sassonia-Weimar come organista e musico di camera (violinista e violista). A Weimar continua la composizione di musiche organistiche, particolarmente gradite al duca, e ha modo di studiare le contemporanee musiche italiane, trascrivendo in particolare concerti di Antonio Vivaldi (che Bach ammirava assai), A. e B. Marcello e altri; copia fra l'altro le opere di un altro grande italiano, quel Frescobaldi che con i "Fiori musicali" rappresentava uno dei vertici dell'arte clavicembalistica e tastieristica in genere.

Poco valutato come compositore, la fama di Bach dilaga invece come insuperabile organista, fama consacrata dai concerti che tiene nel 1713-17 a Dresda, Halle, Lipsia e in altri centri. I fortunati ascoltatori rimangono di volta in volta rapiti, commossi o sconvolti dalle capacità esibite dal genio, in grado di plasmare l'anima dell'uditorio a seconda che voglia essere patetico o semplicemente virtuosistico.

I motivi per cui Bach abbandona il posto a Weimar, nel 1717, non sono stati ancora definitivamente chiariti. Nello stesso anno assume la carica di maestro di cappella alla corte riformata del principe Leopoldo di Anhalt-Cothen a Kothen, con l'incarico di comporre Cantate d'occasione e musiche concertistiche. Il fatto che la musica sacra non fosse praticata a Kothen (la corte era di confessione calvinista e perciò ostile all'impiego della musica nel culto) gli consente di dedicarsi con maggiore applicazione alla musica strumentale. A quel periodo, infatti, risalgono appunto i sei concerti detti "brandeburghesi" (perchè scritti appunto alla corte del margravio di Brandeburgo), le suites e sonate per strumenti soli o accompagnati e soprattutto molta musica per clavicembalo, fra cui spicca il primo volume del "Clavicembalo ben temperato".

Nel 1721, dopo la morte di Maria Barbara, Bach sposa in seconde nozze la cantante Anna Magdalena Wulcken, figlia di un trombettista locale. Il periodo di Kothen si conclude quindi nel 1723, quando Bach accetta il posto di Kantor nella chiesa di S. Tommaso a Lipsia, lasciato vacante da J. Kuhnau.

Pur continuando a mantenere il titolo di Kappellmeister a Kothen, però, non abbandona più Lipsia, anche se i continui dissidi con i suoi superiori laici ed ecclesiastici gli procurarono non poche amarezze. Durante i primi anni di attività a Lipsia compone un gran numero di cantate sacre e le celeberrime grandi Passioni, ritornando alla musica strumentale solo verso il 1726.

Nel 1729 e fino al 1740 assume la direzione del Collegium Musicum universitario, per il quale compone numerose cantate profane e concerti per uno o più cembali, nonchè molta musica strumentale di vario genere. Il ventennio 1730-50 è occupato dalla composizione della Messa in si minore, alla rielaborazione di sue musiche precedenti, alla soluzione di problemi di contrappunto (esempi illuminanti in tal senso sono il secondo volume del "Clavicembalo ben temperato", i corali organistici della raccolta del 1739 e le "Variazioni Goldberg").

Nel 1747 il re Federico II di Prussia lo invita a Potsdam, riservandogli grandi onori e assistendo ammirato alle sue magistrali improvvisazioni. Tornato a Lipsia, un Bach riconoscente invia al sovrano la cosiddetta "Offerta musicale", rigorosa costruzione contrappuntistica di un tema scritto proprio dall'imperatore. Verso il 1749 la salute del compositore comincia a declinare; la vista si affievolisce sempre più e a nulla valgono le operazioni tentate da un oculista inglese di passaggio a Lipsia.

Ormai completamente cieco, Bach detta la sua ultima, immensa composizione (rimasta purtroppo incompiuta), l'"Arte della fuga" prima di esser colto da collasso cardiaco, sopraggiunto poche ore dopo un prodigioso recupero delle facoltà visive.

Muore il 28 luglio 1750, mentre la sua musica viene riscoperta definitivamente solo nel 1829 grazie ad un'esecuzione di Mendelsshon della "Passione secondo Matteo".

Comunicato stampa

VIRGILIO SIENI A DANZA AUTUNNO CON LA MUSICA DI BACH ESEGUITA DA
ROCCO FILIPPINI E ANDREA BACCHETTI


Va in scena venerdì 31 ottobre 2008 alle ore 21 per la rassegna Danza Autunno della Fondazione Teatro Comunale di Modena “Sonate Bach, di fronte al dolore degli altri”, spettacolo creato nel 2007 da Vrgilio Sieni per la sua compagnia che vedrà impegnati i danzatori Simona Bertozzi, Ramona Caia, Massimiliano Barachini e Pierangelo Preziosa. Il coreografo questa volta mette la sua lunga esperienza di ricerca sul movimento e sulla composizione scenica al servizio di un tema delicato come il dolore della guerra rivissuto attraverso undici avvenimenti tragici che hanno segnato la nostra storia recente. Undici sono anche le coreografie, quanti sono i tempi delle tre Sonate di Bach che a Modena verranno eseguite da Rocco Filippini, fra i migliori violoncellisti italiani, e da Andrea Bacchetti, giovane pianista affermato a livello internazionale.
“La danza qui afferma lo sforzo di evocare da queste macerie di esistenza una bellezza impossibile e paradossale, da cesellare con lo strumento etico e politico per eccellenza: il gesto” afferma il coreografo. “L’attenzione torna quindi alla questione del corpo, al suo significato, alla sua complessità e attualità. La sola risposta che si offre è ancora quella rivolta allo sguardo del pittore del ’300: la sublimazione della tragedia nella trasfigurazione artistica senza commento, che coinvolge insieme l’umano e il sacro, il singolare e l’universale”.
Virgilio Sieni, coreografo e danzatore, è divenuto uno dei protagonisti della danza contemporanea italiana a partire dai primi anni ’80. La sua Compagnia, nata nel 1992, lavora regolarmente in Italia e in Europa; ha presentato spettacoli a New York e compiuto tournée in America Latina ed Estremo Oriente. Ha ricevuto per due volte il premio Ubu (il più importante premio italiano per le arti sceniche): nel 2000 per la sperimentazione sulla fiaba e nel 2003 per lo spettacolo Empty Space Requiem. Oltre al lavoro con la Compagnia, Sieni è stato coreografo ospite per il Teatro alla Scala di Milano, il Teatro Comunale di Firenze, il Teatro San Carlo di Napoli, il Teatro Massimo di Palermo.

Rocco Filippini ha fondato nel 1968 il Trio di Milano, e più recentemente il Quartetto Accardo. È accademico di Santa Cecilia e docente di violoncello al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano da venticinque anni. Alcuni tra i massimi compositori contemporanei, quali Luciano Berio, Franco Donatoni e Salvatore Sciarrino, gli hanno dedicato loro opere.

Nato a Genova nel 1977, Andrea Bacchetti ha debuttato a undici anni e in Italia suona regolarmente con le maggiori orchestre e per le principali associazioni concertistiche. È ospite regolare dal 1998 delle Serate Musicali di Milano, dove ha in corso di esecuzione un programma pluriennale con l’integrale dell’opera per tastiera di Bach. Le sue incisioni delle Suite Inglesi di Bach (DECCA) hanno ricevuto il premio dalla rivista americana “Classics Today”. Il CD Berio Piano Works (DECCA) ha avuto la “nomination” al Premio Amadeus 2005 ed è stato segnalato tra le migliori incisioni dell’anno dalle più autorevoli riviste musicali italiane. Il DVD Arthaus con le Variazioni Goldberg di Bach è stato segnalato tra i migliori dell’anno dalla stampa specializzata europea e americana.
La Passione secondo Giovanni
di J. S. Bach


Venerdì 23 marzo ore 20.30 – Sala Santa Cecilia


Uno dei gruppi più celebri del repertorio settecentesco, uno dei direttori “filologi” più celebrati del mondo musicale, una delle Passioni più amate di Bach: l’appuntamento di venerdì 23 marzo che l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia mette in calendario in previsione della Pasqua è di quelli che si ripresentano quasi ogni anno suscitando sempre lo stesso entusiasmo.
Parliamo della Passione secondo Giovanni di Johann Sebastian Bach affidata all’Orchestra del XVIII secolo e al coro Cappella Amsterdam sotto la guida sapiente di Frans Brüggen.
Umanissima e teatrale, la Passione Secondo Giovanni fu composta da Bach nel periodo di Lipsia nel 1723 e il 1724. Il testo, elaborato dallo stesso Kantor, utilizza il vangelo di Giovanni ma con interpolazioni da altri vangeli e soprattutto con personali invenzioni poetiche che lo trasformano in un toccante, stupefacente dramma lirico nel quale, ai brani cantati dal coro, si alternano arie tra le più poetiche e le più ispirate dell’intera produzione bachiana.
“Frans Brüggen è un musicista che non è un archeologo ma un grande artista”, così Luciano Berio definiva l’arte del direttore olandese che è considerato uno dei massimi interpreti della musica del XVIII secolo. Nel 1981 ha fondato l'Orchestra del XVIII Secolo di Amsterdam. L’orchestra è costituita da circa 60 elementi tutti specialisti nel repertorio dei secoli XVIII e XIX e provenienti da 22 paesi diversi.
Il coro Cappella Amsterdam è stato costituito nel 1970 e si è conquistato nel corso degli ultimi anni, sotto la direzione artistica di Daniel Reuss, una posizione eminente sia per quanto riguarda l'esecuzione di musica antica che di un repertorio moderno a contemporaneo collaborando con orchestre prestigiose e partecipando a diverse produzioni operistiche.


Venerdì 23 marzo ore 20.30
Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia
Orchestra del XVIII secolo
Cappella Amsterdam
Frans Brüggen, direttore

Markus Schäfer, Evangelista
Thomas Oliemans, Gesù
Nele Gramss, soprano
Patrick van Goethem, alto
Marcel Beekman, tenore
Geert Smits, basso


Bach Passione secondo Giovanni per soli, coro e orchestra BWV 245


Info 06 8082058 www.santacecilia.it