***

Ricerca personalizzata

Grazie a www.orchestrasinfonica.milano.it 
______________COMUNICATO STAMPA
Corso San Gottardo 42/a – 20136 Milano
tel. +39 02 83389.329 fax +39 02 83389.303
www.orchestrasinfonica.milano.it /
www.laverdi.org
Per i programmi aggiornati Visita www.stradivariusconcerti.com/auditoriumilano.htm
  Prossime Rappresentazioni  
Link Sponsorizzati
Istituto dei Ciechi di Milano



Gran Concerto di Natale



Auditorium di Milano Fondazione Cariplo

Lunedì 20 dicembre 2010, ore 21.00



Nell’ambito delle celebrazioni per il 170° anniversario della fondazione dell’Istituto dei Ciechi di Milano, lunedì 20 dicembre alle ore 21.00, si terrà un concerto natalizio all’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo con l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi diretta da Jader Bignamini, il Coro “SanPa Singers” (Direttore del coro Marco Galli) e la pianista e cantante Silvia Zaru.



La serata sarà suddivisa in due parti: nella prima, “Gospel for Christmas”, il Coro SanPa Singers diretto da Marco Galli si esibirà in un programma natalizio che include, tra gli altri brani, “Carol of the bells”, “What child is this?”, “White Christmas”.

I SanPa Singers nascono nel marzo 2003, allorché la Comunità di San Patrignano decide di formare al suo interno un coro gospel. L’attuale direttore Marco Galli inizia un’attività improntata ad un lavoro scrupoloso sulla vocalità di ciascun corista. Il coro esemplifica gli insegnamenti della comunità: la socialità responsabile, il canto come modo per interagire con altre individualità, in cui ciascuno deve far bene per sé e per gli altri.

Nella seconda parte della serata, l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi diretta da Jader Bignamini, insieme alla pianista e cantante Silvia Zaru, si esibiranno in un concerto dal titolo “Teatro e fiaba: due mondi, una magia” dove si affiancano brani tradizionali come “Silent night” e “Happy Christmas” di J. Lennon, a colonne sonore di film e musical.


Fondato su iniziativa di Michele Barozzi nel 1840, l’Istituto dei Ciechi di Milano promuove l'indipendenza e l'autonomia dei non vedenti, favorendo la scelta delle più appropriate possibilità formative e culturali dei disabili visivi attraverso la ricerca, lo studio e l'offerta di servizi necessari per l'educazione, l'organizzazione della vita quotidiana e la crescita professionale. I servizi offerti dall’Istituto hanno lo scopo di realizzare un percorso di sviluppo formativo, culturale e sociale finalizzato, attraverso l'acquisizione delle autonomie personali, alla piena integrazione. Le aree di competenza spaziano in diversi ambiti tra i quali la consulenza educativa e tiflopedagogica, la consulenza informatica, la formazione professionale, la stampa di testi in braille e a caratteri ingranditi, la produzione di materiale didattico tattile e l'assistenza agli anziani.


Auditorium di Milano Fondazione Cariplo

Largo Gustav Mahler

tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30 – 19.00)

Data concerto

lunedì 20 dicembre 2010 ore 21.00

Biglietti

Euro 40,00/30,00/20,00

(Riduzione del 20% per: bambini sino ai 12 anni, non vedenti, accompagnatori di persone non vedenti)


Programma – I parte:

“Gospel for Christmas”

Carol of the bells

What child is this?

Medley Xmas 1: Deck the hall, Santa Claus

People get ready

Amazing grace

This is it

Heal the world

Medley gospel 1: Swing low, This a little light of mine

Bridge over trouble water

Medley Xmas 2: Jingle bells, Go tell it on the mountain

White Christmas



Programma – II parte:

“Teatro e fiaba: due mondi, una magia”

A. L. Webber - Don’t cry for me Argentina” (da “Evita“)

A. L. Webber - “ I don’t know how to love him” (da “Jesus Christ Superstar”)

R. Cocciante - “Zingara”, “Vivere per amare” (da “Notre Dame de Paris”)

A. Menken - “Dio fa’ qualcosa” (da “Il gobbo di Notre-Dame”)

A. Menken - “La bella e la bestia” (da “La bella e la bestia”)

A. Menken - “Il mio mondo” (da “La sirenetta”)

Tradizionale - “Oh holy night”

H. Arlen - “Over the rainbow” (da “The wizard of Oz”)

A. Kasha, J. Hirshborn - “La luce che ti guida” (da “Elliott il drago invisibile“)

J. Livingston - “Questo è l’amor”, “I sogni son desideri” (da “Cenerentola”)

A. Menken - “I colori del vento” (da “Pocahontas”)

R. M. Sherman, R. Sherman - “La Cattedrale” (da “Mary Poppins”)

Tradizionale - “Silent night”

J. Lennon - “Happy Christmas”

E. Hawkins - “O happy day”



Biografie:

Nel 1998 Jader Bignamini è stato scelto dal Maestro Riccardo Chailly come clarinetto piccolo dell’Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano; inoltre collabora in qualità di clarinetto piccolo e primo clarinetto con l’ Orchestra Filarmonica della Scala, con l’ Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI e con l’Orchestra del Teatro Regio di Parma, in qualità di primo clarinetto con l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, l’Orchestra de “I Pomeriggi Musicali” di Milano, l’Orchestra Filarmonica Italiana e con l’Orchestra da Camera di Bologna.

Accanto all’attività orchestrale, cameristica e da solista, affianca, allo stesso livello, quella di direttore e concertatore, sia con gruppi da camera e di fiati sia con orchestre sinfoniche, che lo hanno portato a un’intensa collaborazione con l’ensemble d’archi de “I Pomeriggi Musicali”, con cui ha potuto esplorare il repertorio più significativo per questo genere di formazione (Čajkovskij, Elgar, Dvorak, Mozart).

Il debutto nel dicembre 2005 alla guida dell’ “Orchestra Sinfonica Sconfinarte” con la Settima e l’Ottava sinfonia di Beethoven ha subito messo in evidenza il suo carisma e la sua forte personalità che non sono passati inosservati alla critica ed alle istituzioni concertistiche nazionali, che lo hanno subito contattato per le prossime stagioni sinfoniche e d’opera.

Nel luglio 2007 ha diretto una serie di concerti inseriti nella stagione estiva dell’orchestra de “I Pomeriggi Musicali”, con un programma di ouverture e arie d’operetta, con la partecipazione, nelle vesti di comico e cantante, di Elio Pandolfi con il quale nel 2006 ha lavorato con la medesima orchestra in “Pierino e il Lupo” di Prokof’ev.

Nel Gennaio 2008 è stato protagonista del “Concerto d’inizio anno” della stagione sinfonica del Teatro “Rendano” di Cosenza alla guida dell’ “Orchestra Philharmonia Mediterranea” con un notevole successo di pubblico e critica, sfociato in un invito a future collaborazioni per nuove produzioni del teatro. A febbraio è stato invitato dall’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza per l’inaugurazione della stagione sinfonica del Teatro Comunale di Vicenza con un’esecuzione particolarmente energica e apprezzata di un programma di musica francese.

Nel 2008 ha diretto anche l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi all’Auditorium di Milano, l’Orchestra de “I Pomeriggi Musicali” nella stagione sinfonica del Teatro Dal Verme di Milano, ha collaborato con il Teatro San Carlo di Napoli e ha debuttato con una serie di concerti con l’Orchestra Filarmonica Italiana.

Il lavoro svolto e gli impegni futuri lo hanno portato ad approfondire il repertorio operistico italiano debuttando con Un ballo in maschera di G. Verdi, oltre che a cimentarsi in quello sinfonico, dal classico al tardo romantico, raggiungendo quella sintonia con l’orchestra che gli permette di trasmettere energia ed entusiasmo per ogni partitura che affronta e toccando molti dei più grandi compositori della musica sinfonica: da Haydn a Mozart, da Beethoven a Brahms, da Dvorak a Mahler.



SanPa Singers

SanPa Singers nascono il 6 Marzo 2003, allorché la Comunità di San Patrignano decide di formare al suo interno un coro gospel. Viene contattato l’attuale Direttore Marco Galli ed inizia un’attività da subito improntata ad un lavoro scrupoloso sulla vocalità di ciascun corista, trasposizione in ambito musicale di quelli che sono i principi fondanti del percorso di recupero presso San Patrignano: il coro come socialità responsabile, come modalità di canto sempre interagente con altre individualità, in cui ciascuno deve far bene per sé e per gli altri.

Il canto diventa per alcuni una modalità espressiva che favorisce il ripristino di un contatto con gli altri, contribuendo in maniera sensibile a fare “uscire dal guscio” le persone più chiuse; dall’altro lato, la necessità di disciplinare la propria voce e le proprie performances in funzione del gruppo aiuta a recuperare un rapporto più equilibrato tra l’io e le altre persone.

Dopo i primi impegni istituzionali, legati ad appuntamenti celebrativo/commemorativi in seno alla Comunità, il Coro compie nel 2005 il primo passo verso un’attività concertistica, con esibizioni che culminano nel Luglio 2006 con la partecipazione al prestigioso “Porretta Soul Festival”.

Nell’occasione, i ragazzi di SanPa calcano il palco su cui anni addietro si sono esibiti artisti del calibro di Rufus Thomas e Wilson Pickett.

Sempre nel 2006 iniziano le registrazioni del primo CD dei SanPa Singers: “This little light of ours”.

Nel 2007 i SanPa Singers si esibiscono a Cervia in occasione della Festa del Sale e successivamente alla manifestazione eno/gastronomica “Squisito”. Nel 2008 i SanPa Singers collaborano con la Banda della Polizia di Stato ed eseguono un concerto insieme nell’auditorium della Comunità. A Natale del 2008 tengono un concerto al nuovo Teatro del comune di Coriano.

Il 2009 si apre con un concerto alla manifestazione enogastronomica Squisito. I SanPa Singers sono poi invitati a partecipare alla giornata iniziale di MiTo, cantando sotto l’Ottagono della Galleria Vittorio Emanuele II a Milano. In seguito si sono esibiti al Teatro Romano di Verona.

Peculiarità dei SanPa Singers è il continuo ricambio di voci, attorno ad un ridotto nucleo stabile, dovuta al susseguirsi di ragazzi che iniziano e terminano il loro percorso di recupero, che passa anche dall’esperienza corale.



Marco Galli, Maestro del Coro

Si diploma in pianoforte a pieni voti presso il Conservatorio “B. Maderna” in Cesena, sotto la guida del Maestro Flavio Meniconi. Nel 2004 ha conseguito il compimento inferiore di composizione sotto la guida del Maestro Carlo Pari. Ha iniziato sin da adolescente l’attività di pianista accompagnatore di numerose formazioni corali, effettuando tournée in Ungheria, Repubblica Ceca, Germania, Austria. Nel contempo affina l’esperienza nella istruzione e direzione di coro e nel 1996 assume la direzione del Coro “S. Giuseppe” di Gradara. Collabora costantemente con il mondo del teatro in qualità di pianista accompagnatore, compositore di musiche di scena, arrangiatore. Tiene regolarmente seminari e workshop di musica corale e pianoforte. Svolge inoltre attività di compositore di musica corale, strumentista in sala di registrazione, pianista accompagnatore per cantanti e strumentisti. E’ laureato in Ingegneria Elettronica e dal novembre 2003 è alla guida dei SanPa Singers, con cui vanta una partecipazione nel 2006 al prestigioso “Porretta Soul Festival”.



Silvia Zaru, pianoforte e voce

Diplomata brillantemente in Didattica della Musica, Composizione e Pianoforte al Conservatorio “G. Verdi” di Milano, si è classificata ai primi posti in vari concorsi internazionali e nazionali, sia come pianista che come compositrice. Si è esibita in vari teatri, tra cui il Teatro Lirico (Milano), Teatro Villa Reale (Monza), Teatro Vip (Verbania), Teatro Manzoni (Roma), Teatro Camploy, Teatro Stimate, Sala Maffeiana (Verona), Teatro Daner (Beausoleil - Fr).

Ha tenuto numerosi concerti con diverse formazioni, proponendo suoi inediti arrangiamenti dei brani eseguiti. Ha partecipato, in qualità di cantante-pianista, a diverse trasmissioni radiofoniche e televisive (RAI 1, Telenova, Telepace, Telelombardia, Telearena, Antenna 3, Odeon Tv, Radio Popolare). Ha collaborato con le case editrici De Agostini e Bmg, realizzando cd di supporto a testi di Educazione Musicale per ragazzi. Ha al suo attivo diverse incisioni discografiche: “Italian pop & rock salad”, “Sincerity and love”, “Viaggio nel sogno”, “Il mondo, una sola voce”, “Dal Romanticismo ai giorni nostri”. Attualmente è Direttore Artistico dell’Associazione “Musica e Incanto”; lavora in qualità di Docente di pianoforte di ruolo e continua la propria attività artistica, riscuotendo ovunque ampi consensi.
COMUNICATO STAMPA



sabato 14 e domenica 15 novembre 2009 ore 15.30



Rassegna Crescendo in Musica



MARIONETTE



Franz Joseph Haydn

Orlando paladino



Realizzazione a cura di Teatro Appesoaunfilo

in collaborazione con Gog di Genova e Conservatorio Cantelli di Novara



marionette, Teatro Appesoaunfilo

soprano, Laura Scotti

basso, Oliviero Pari

tenore, Seung-Hwan Yun



violoncello, Andea Waccher

violino, Diego Castelli

direzione e pianoforte, Alessandro Commellato



Auditorium di Milano

Largo Gustav Mahler

tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30 19.00)

Date concerti

sabato 14 e domenica 15 novembre 2009 ore 15.30

Biglietti

Posto unico bambino (sotto i 14 anni): euro 7,00

Posto unico adulti: euro 14,00



Orlando paladino, un dramma eroicomico

per il Crescendo in Musica



Nuovo appuntamento della fortunata rassegna dedicata ai bambini, il Crescendo in Musica, il ciclo di spettacoli per le famiglie, le scolaresche e gli insegnanti, che vedranno protagonisti mimi, attori, ballerini, che guideranno i piccoli alla comprensione dei brani e delle storie in programma.



Sabato 14 e domenica 15 alle ore 15.30 allAuditorium di Milano sarà protagonista lOrlando paladino di Franz Joseph Haydn, dramma eroicomico in tre atti, considerato unanimemente il suo capolavoro.

Questa ampia opera unisce, in una sintesi di particolare fascino, elementi buffi e seri. Il popolare soggetto di Ludovico Ariosto, lOrlando Furioso, venne adattato da Nunziato Porta ed eseguito la prima volta in occasione dellonomastico del principe Nicolaus, nella reggia di Esterháza il 6 dicembre 1782.

Franz Joseph Haydn, Kappelmeister dei principi Esterhazy, comporrà nellarco della sua permanenza presso la reggia una ventina di opere, sia per il teatro dellopera, sia per il teatro delle marionette.



Orlando paladino in scena allAuditorium di Milano, realizzato a cura di Teatro Appesoaunfilo in collaborazione con Gog di Genova e Conservatorio Cantelli di Novara, nasce come spettacolo che intreccia diverse forme di rappresentazione, dando vita a una favola ricca di divertimento e suggestioni, portando sulla scena il gioco dellaffabulazione e giocando su molteplici livelli, la parola, la musica e lazione scenica del teatro delle marionette. I personaggi della storia daranno voce alle proprie riflessioni con il canto, in un alternarsi di recitati e arie, mentre le marionette porteranno sulla scena lepica, rappresentazione favolistica della storia.

Nello spazio scenico i manovratori a vista muoveranno i fili dei loro paladini di legno, proiettando sul fondale, con la tecnica del teatro dombra, le scene di battaglia.



La riduzione dellopera di Haydn è stata affidata ad Alessandro Commellato, con un cast di cantanti e musicisti provenienti dal Conservatorio Cantelli di Novara.

Le voci recitanti di Orlando Furioso e Angelica verranno gentilmente e simpaticamente interpretate da Vittorio Sgarbi e Sabrina Colle, amici di lunga data degli autori dello spettacolo.

Un contributo importante sarà la consulenza di Alfonso Cipolla, massimo esperto italiano di marionette.





Il Teatro Appesoaunfilo nasce nel gennaio 2002 dallincontro di Rosa Sgorbani (per dieci anni scenografa e marionettista al Teatro di Gianni e Cosetta Colla di Milano) con Paola Ratto e Valentina delli Ponti (scenografe al Teatro della Tosse di Genova e collaboratrici di Emanuele Luzzati).

La compagnia si avvale, per la parte musicale, della collaborazione di musicisti e compositori di alto livello che hanno adattato o composto appositamente la musica delle operine (Paolo Vivaldi, collaboratore di Ruggero Cappuccio, Davide Pagliarusco, tra i direttori artistici del Carlo Felice, Alessandro Commellato, docente di pianoforte al Conservatorio di Novara e solista in varie formazioni dal Mozarteum di Salisburgo, allAuditorium Nacional de Madrid).

La scrittura dei testi originali è affidata a Massimo Sgorbani, un autore che da ventanni opera nel settore del cinema e del teatro; vincitore di diversi premi teatrali tra cui il Premio Bignami 2001, assegnato allinterno del Premio Riccione per il Teatro. A questo autore il Teatro Franco Parenti ha dedicato un focus di dieci giorni nella stagione 2008, durante il quale sono stati rappresentati sette dei suoi testi (uno dei quali con la regia dellautore) e in occasione del quale Ubu Libri ha pubblicato una libro che raccoglie i monologhi di Sgorbani. Il primo spettacolo del Teatro Appesoaunfilo Pinto Smalto ha debuttato a luglio del 2002 presso il Teatro Mignon di Tirano, è stato rappresentato nel mese di agosto allinterno della rassegna Animando Mantova 2002 e ha partecipato, nello stesso anno, al festival del Teatro di figura organizzato dal Tieffeu di Perugia. Nel 2003 è stato ospite del Teatro Comunale di Gries, a Bolzano.

Prodotta dalla GOG di Genova, è stata, inoltre, realizzata una nuova versione dello spettacolo con musica dal vivo eseguita da unorchestra di undici elementi, che ha debuttato al Teatro della Tosse di Genova nel marzo 2003, e replicata lanno successivo al Palazzo Ducale di Genova. Nella stagione estiva 2003 ha partecipato a numerose rassegne e festival tra cui Sirmione in scena 2003, Estate con noi al Castello Sforzesco di Milano, Arriva il Barbatàngheri di Andalo, Burattini destatea Cremona e altri ancora. A gennaio del 2004 il Teatro Appesoaunfilo ha prodotto il nuovo spettacolo musicale Pierino e il lupo, col quale ha partecipato a numerosi festival estivi. Nella stagione estiva 2004 la compagnia è stata selezionata dalla Regione Liguria per partecipare alla manifestazione Insieme in Liguria 2004, grazie alla quale ha rappresentato in 11 comuni del territorio ligure lo spettacolo Pinto Smalto. Nella stagione 2005 la compagnia ha coprodotto con il Carlo Felice di Genova unoperina per cantanti e marionette tratta dalla Fanciulla del west di Puccini, andata in scena allAuditorium Montale nel mese di marzo. Lultima produzione del Teatro Appesoaunfilo ha debuttato a maggio del 2006 allAuditorium Montale del Carlo Felice (che ha coprodotto con noi lo spettacolo): si tratta di Cenerentola, operina per marionette e trio musicale dallopera di Rossini.

A ottobre 2006 il museo della marionetta di Campomorone ha chiesto al Teatro Appesoaunfilo mettere in scena Ventimila leghe sotto i mari, spettacolo completo di scene, marionette e testo originale di Cenderelli da tempo custoditi nel museo e restaurati dieci anni prima da Eugenio Monti Colla.

Il Teatro Appesoaunfilo sta preparando per il bicentenario della morte di Haydn Orlando Paladino, operina per marionette e strumenti antichi che debutterà al Teatro della Tosse di Genova l8 novembre 2009 e sarà poi replicato allAuditorium di Milano.
COMUNICATO STAMPA



Les liaisons dangereuses all?Auditorium di Milano

Mostra del libro d?artista di Nino Crociani, mercoledì 15 aprile ore 18.00



Mercoledì 15 aprile alle ore 18.00 all?Auditorium di Milano?Fondazione Cariplo nell?ambito dell?iniziativa promossa dalla Provincia di Milano Metrocult Day, con 30 eventi culturali diffusi e coordinati sul territorio milanese, verrà presentato il libro d?artista di Nino Crociani, La Marquise De Merteuil ou Choderlos De Laclos.

Il progetto di Nino Crociani affianca alcune sue incisioni all?acquaforte alle lettere che la marchesa aveva indirizzato al suo ex amante, ispirandosi alle immagini delle prime edizioni illustrate del libro di Choderlos De Laclos, Le relazioni pericolose.

Il critico d?arte Maria Fratelli presenterà la serata, mentre Carlotta Cossutta leggerà alcuni passi da Les liaisons dangereuses.



Nino Crociani è nato a Civitella di Romagna nel 1930. Dal 1931 al 1958 vive, con la famiglia, a Ferrara, dove, nel 1955, si laurea in giurisprudenza. Comincia a dipingere nel 1958, dopo un soggiorno in Norvegia, affascinato dalla pittura e dalla grafica di Edward Munch. Dal 1958 al 1962 frequenta corsi di pittura e incisione alla Accademia di Belle Arti di Bologna. Nel 1961 tiene la sua prima personale di incisioni, presentata da Gianni Celati, alla Nuova Galleria di via Farini a Bologna. Da allora accompagna l?attività di pittore e incisore a quella di insegnante di Diritto. Nel 1963, dopo un lungo periodo trascorso a Bologna, si trasferisce a Milano, dove continua ad insegnare Diritto e a dipingere. Per lunghi periodi inattivo, nel decennio successivo al 1968, riprende con intensità l?attività artistica fino alla fine degli anni ?70. Nel 1980 ricomincia ad esporre con una mostra al Centro Attività Visive di Ferrara. Nel 1985 lascia l?insegnamento per dedicarsi esclusivamente alla pittura e all?incisione.



I 30 eventi di Metrocult Day saranno ripresi da una webtv e verranno presentati sabato 18 aprile a partire dalle ore 15.00 allo Spazio Oberdan. Metrocult Day è una giornata di iniziative culturali diffuse sul territorio, realizzate dalle associazioni culturali e artisti dell?area metropolitana milanese che vuole accendere i riflettori sulla mancanza di spazi per la cultura: è un grande evento reale e multimediale che mette in mostra 16 progetti culturali che spaziano dalla musica, alla danza, alle arti visive, alla recitazione, a installazioni e performance, realizzati da oltre 30 membri della community Metrocult. Lo Spazio Oberdan di Milano, trasformato per l?occasione in un vero studio telematico e televisivo, sarà il centro nevralgico dell?evento dove sarà possibile seguire, attraverso collegamenti web e tv, le diverse iniziative artistiche diffuse sul territorio provinciale e in cui Daniela Benelli (Assessore alla Cultura, Culture ed Integrazione della Provincia di Milano) e numerosi ospiti rifletteranno sul tema degli spazi per fare e fruire cultura.
COMUNICATO STAMPA



17 ottobre 2007 – Finalmente l’Agenzia delle Entrate ha reso noti gli elenchi dei soggetti beneficiari con le preferenze espresse dai contribuenti e i relativi importi del Cinque per Mille del 2006.



La Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi ha ottenuto 174.182,50 euro. La Verdi è così risultata la prima istituzione musicale del paese, raggiungendo l’ammontare più alto tra tutti gli enti culturali nazionali.



Ancora una volta la generosità dei nostri sostenitori ha premiato la nostra istituzione.

Per questo la Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi desidera ringraziare per il consenso dimostrato tutte le persone che hanno scelto di donare alla Verdi il proprio Cinque per Mille. In questo momento decisivo per il futuro dell’orchestra, hanno dimostrato il proprio attaccamento a questa importante istituzione milanese, che risulta indispensabile non solo per Milano, ma anche per la vita musicale nazionale.



Ci auguriamo, infine, che il consenso attribuito alla Verdi dai cittadini venga raccolto dalle Istituzioni Nazionali e Locali e che la Verdi possa finalmente essere sostenuta da interventi pubblici adeguati. Auspichiamo che, dopo gli impegni assunti dalle Istituzioni, possano seguire al più presto fatti concreti.
COMUNICATO STAMPA

Giovedì 16 aprile 2009 ore 20.30

Venerdì 17 aprile 2009 ore 20.00

Domenica 19 aprile 2009 ore 16.00



Stagione Sinfonica 2008-2009



Aleksandr Borodin

Il principe Igor, Ouverture



Pëtr Il’ic Cajkovskij

Concerto in Re maggiore per violino e orchestra op. 35



Aleksandr Borodin

Sinfonia n. 2 in Si minore



Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi



Violino Patricia Kopatchinskaja



Direttore Wayne Marshall



Auditorium di Milano Fondazione Cariplo

Largo Gustav Mahler

tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30 – 19.00)

Date concerti

Giovedì 16 aprile 2009 ore 20.30

Venerdì 17 aprile 2009 ore 20.00

Domenica 19 aprile 2009 ore 16.00

Biglietti

Euro 13,00/18,00/23,50/31,00



laVerdi, orgogliosi di essere dei Milanesi

Tra musiche russe



Dopo il grande successo della Messa da Requiem di Verdi nel mese di febbraio, torna all’Auditorium di Milano Wayne Marshall con un programma russo. Il concerto si apre con l’ouverture dell’opera Il Principe Igor, la grande “incompiuta” che tenne occupato il compositore russo Aleksandr Borodin per quindici anni e che venne completata, dopo la sua morte, da Rimskij-Korsakov e Glazunov.

Del compositore, viene proposta anche la Sinfonia n. 2, opera in cui si riassumono le forme classiche e il folclore nazionale cui Borodin, appartenente al “Gruppo dei Cinque”, era particolarmente sensibile e attento.

La violinista moldava Patricia Kopatchinskaja, vincitrice nel 2000 dell’International Szerying Competition in Messico e nel 2002 del prestigioso International Credit Suisse Group Young Artist Award, sarà la protagonista del Concerto in Re maggiore per violino e orchestra op. 35 di Cajkovskij, evidenziandone il luminoso virtuosismo.

La Kopatchinskaja suona un violino Pressenda del 1834.



Programma:

Aleksandr Borodin, chimico e compositore, scrisse una parte della sua opera Il principe Igor su libretto proprio tra gli anni 1869-1870, per poi riprendere i lavori nel 1874 sino all’anno della morte 1887. L’opera rimase tuttavia incompiuta e solo grazie agli amici Rimskij-Korsakov e Glazunov, che ne curarono la completa orchestrazione, poté essere rappresentata per la prima volta al teatro Marijinski di San Pietroburgo nel 1890.



Il Concerto in Re maggiore per violino e orchestra op. 35 di Pëtr Il’ic Cajkovskij, scritto nell’arco di poco tempo durante il soggiorno del compositore a Clarens, in Svizzera, nel 1878, fu giudicato ineseguibile dal suo dedicatario, il violinista Leopold Auer. Infatti, la prima esecuzione ebbe luogo solo nel 1881 e vide al violino Adolf Brodsky, diretto da Hans Richter. Tratto dominante del Concerto è la scrittura straordinariamente virtuosistica, in particolare dei due movimenti veloci, l’Allegro moderato iniziale e l’Allegro vivacissimo finale, mentre il breve tempo centrale Canzonetta presenta un carattere più lirico e raccolto.



La Sinfonia n. 2 in Si minore di Borodin, quattro movimenti, si ispira a scene di vita del popolo russo durante il Medioevo. Si dedicò a tempo perso alla composizione tra il 1871 e il 1876; fu scritta negli stessi anni del Principe Igor e nacque di fatto con materiale musicale scritto per l’opera, ma non inserito in essa. Borodin confidò all’amico Vladimir Stasov, grande amico di Musorgskij, di aver concepito la sua sinfonia come una glorificazione dell’antichità russa. La Sinfonia fu eseguita la prima volta a San Pietroburgo nel 1877 ottenendo inizialmente uno scarso successo. Solo due anni dopo, con la direzione di Rimskij-Korsakov, iniziò a ottenere un vasto consenso.



Biografie:

Direttore d’orchestra, pianista e organista, Wayne Marshall è uno dei musicisti più versatili ed estrosi di oggi. Nato in Inghilterra in una famiglia originaria dei Caraibi, si è fatto apprezzare all’inizio della sua carriera soprattutto come organista. Determinante poi è stata la sua partecipazione pianistica alla celebre produzione di Porgy and Bess della Glyndebourne Festival Opera diretta da Simon Rattle, alla successiva incisione discografica con la EMI e alla versione televisiva del musical. Da allora si è dedicato sempre di più al pianoforte e alla direzione d’orchestra, diventando in pochi anni uno dei più rinomati interpreti delle musiche di Gershwin, Ellington e Bernstein, nonché di altri autori americani del XX secolo. Come pianista e direttore d’orchestra si è esibito con tutte le principali orchestre britanniche, nonché numerose importanti formazioni di tutto il mondo, tra cui Wiener Symphoniker, Filarmonica di Rotterdam, Sinfonica della Radio Svedese, Orchestra Nazionale del Belgio, Norddeutscher Rundfunk, Berliner Rundfunk Sinfonieorchester, Chicago Symphony, Los Angeles Philharmonic, Berliner Philharmoniker e molte altre. Nel 1998 ha debuttato in Italia come direttore al Teatro alla Fenice di Venezia ed in questi ultimi anni la sua presenza in Italia si è notevolmente intensificata, portandolo ad essere ospite regolare delle nostre principali orchestre: dalla Rai di Torino, al Maggio Musicale Fiorentino, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Massimo di Palermo, l’Orchestra Cherubini, L’Accademia di Santa Cecilia di Roma sino all’incarico di direttore principale ospite presso l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi. Nel 2001 ha debuttato al Teatro alla Scala di Milano. Nella prossima stagione debutterà alla Filarmonica Arturo Toscanini di Parma e al Teatro Lirico di Cagliari e tornerà a Bologna, Milano e Roma; infine dirigerà per la seconda volta il Concerto di Natale da Assisi con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai trasmesso su Rai Uno. Nella stagione appena conclusa, ha partecipato a nuovi allestimenti di Porgy and Bess tra l’altro a Dallas e all’Opera Comique di Parigi e ha diretto concerti da Sidney a Baltimora, da Pechino a Londra. Wayne Marshall è un grande interprete di musical, genere al quale dedica sempre maggiore attenzione: ha diretto più volte West Side Story e nel 2000 ha debuttato a Vienna con Wonderful Town che ha poi riproposto nel 2007 all’Accademia di Santa Cecilia di Roma con un incredibile successo di pubblico e di critica. Titolare dell’organo Marcussen della Bridgewater Hall a Manchester dal 1996, Marshall continua a esibirsi come organista e nel 2004 ha inaugurato lo strumento della nuova Disney Hall di Los Angeles con una nuova composizione di James MacMillan per organo e orchestra, A Scotch Bestiary, brano che ha suonato anche ai BBC Promenade Concerts del 2005. Ha inciso per la Virgin/Emi, vincendo i maggiori premi europei e nel 2004 ha ricevuto una laurea honoris causa dalla Università di Bornemouth.



Patricia Kopatchinskaja è nata in Moldavia, il paese dei vigneti tra la Romania e l’Ucraina. Ambedue i genitori sono musicisti. Ha studiato violino e composizione a Vienna e Berna; nel 2000 ha vinto l’International Szerying Competition in Messico e nel 2002 il prestigioso International Credit Suisse Group Young Artist Award. Durante la stagione 2002/03 ha rappresentato l’Austria nella serie concertistica “Rising Stars”, con debutti a New York e in molte capitali europee. Nel 2004 si è aggiudicata il “New Talent – SPP Award” della European Broadcasting Union e nel 2006 il Förderpreis Deutschlandfunk. In una recente tournée, nella duplice veste di direttore d’orchestra e solista con l’Australian Chamber Orchestra, la sua esecuzione è stata votata come la migliore per la musica da camera del 2007 dai lettori della rivista Australian Limelight. Patricia Kopatchinskaja ha collaborato con importanti compagini orchestrali, come la Philharmonia Orchestra, Wiener Philharmoniker, Wiener Symphoniker, Wiener Kammerorchester, Mozarteum-Orchester Salzburg, Deutsches Symphonieorchester Berlin, SWR-Radiosymphonieorchester Stuttgart, Deutsche Kammerphilharmonie, Mahler Chamber Orchestra, Orchestre des Champs-Elysées, Finnish Radio Symphonic Orchestra, Bergen Philharmonic, Orchestra Cajkovskij di Mosca, NHK Symphony Orchestra di Tokyo. Ha suonato con direttori d’orchestra famosi come Boreyko, de Billy, Fedoseyev, Goodman, Herreweghe, Jansons, Neeme e Paavo Järvi, Kim, Litton, Nelsons, Norrington, Oramo, Petrenko, Pons, Russel Davies, Schiff, Skrowaczewski. Ha suonato in importanti sale concertistiche, tra cui la Carnegie Hall e il Lincoln Center di New York, Wigmore Hall e Royal Festival Hall di Londra, Sydney Opera House, Berliner Philharmonie, Musikverein di Vienna, Mozarteum di Salisburgo, Concertgebouw di Amsterdam e Suntory Hall di Tokyo. Patricia Kopatchinskaja viene regolarmente invitata dai più prestigiosi festival: Lucerna, Menuhin Festival a Gstaad, Salzburger Festspiele, Wiener Festwochen, Wien Modern, Ludwigsburger Schlossfestspiele, Heidelberger Frühling, Festival de Radio France e Montpellier, Festival di Pasqua Varsavia-Beethoven e i festival di musica da camera di Mondsee, Delft, Kuhmo, Oxford, West Cork e Antalya. Collabora con eminenti musicisti quali i pianisti Polina Leschenko, Fazil Say, Henri Sigfridsson, Mihaela Ursuleasa. Di tanto in tanto suona in trio con Sigfridsson e la violoncellista Sol Gabetta. I prossimi impegni comprendono prime esecuzioni del nuovo concerto per violino di Fazil Say in Germania, Austria, Francia, Turchia e Giappone, concerti con i Wiener Symphoniker e Heinrich Schiff, due tour con l’Orchestre des Champs Elysées e Philippe Herreweghe (Beethoven), tour con la SWR Orchester e con la Junge Deutsche Philharmonie ambedue dirette da Sir Roger Norrington, debutti con le Orchestre da Camera di Stoccarda e Zurigo e partecipazioni ai Festival di Salisburgo, Schwetzingen, Montpellier e Gstaad.

Sono in programma alcuni progetti di CD per un’importante casa discografica: un recital con Fazil Say, il nuovo concerto per violino di Fazil Say e l’incisione di Beethoven con l’Orchestre des Champs Elysées diretta da Philippe Herreweghe. Numerosi CD precedenti documentano le sue incisioni di opere di Johanna Doderer, Nikolai Korndorf, Dmitri Smirnov e Boris Yoffe. Patricia Kopatchinskaja è anche compositrice e non teme la musica contemporanea. Ha eseguito per la prima volta i nuovi concerti per violino scritti per lei da Johanna Doderer, Otto Zykan, Gerald Resch e Gerd Kühr, Jürg Wittenbach e Fazil Say. Le hanno dedicato opere Richard Carrick, Violeta Dinescu, Michalis Economu, Ludwig Nussbichler, Ivan Sokolov, Boris Yoffe e molti altri. Ama anche improvvisare assolo o con altri musicisti (Barry Guy, Charlotte Hug, Mahmoud Turkmani).

Patricia Kopatchinskaja suona un violino Pressenda del 1834 che, secondo la rivisita The STRAD, “è uno strumento dal suono ricco, molto simile alla viola, il che dona al suo modo di suonare un’eccezionale sontuosità di toni”.

Come ambasciatrice dell’associazione “Terre des Hommes”, Patricia Kopatchinskaja si occupa soprattutto di progetti per l’infanzia in Moldavia.
sabato 27 ottobre 2007 ore 15.30



Crescendo in Musica



IL CORO E LA VOCE



Spettacolo per bambini con voce recitante,

coro di voci bianche ed ensemble strumentale



CORO CLAIRIÈRE del Conservatorio della Svizzera Italiana



Direttore del Coro Brunella Clerici



Testo e voce recitante Roberto Piumini



Spettacolo a cura di Anna Bonel



Auditorium di Milano

Largo Gustav Mahler

tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal lunedì al venerdì 14.30 – 19.00)

Data concerto

sabato 27 ottobre 2007 ore 15.30

Biglietti

Posto unico bambino (sotto i 14 anni): euro 7,00

Posto unico adulti: euro 14,00 (ridotto euro 12,50)



Nuovo appuntamento della rassegna “Crescendo in Musica”

con lo spettacolo Il coro e la voce



Sabato 27 ottobre la Verdi presenterà un nuovo spettacolo della rassegna “Crescendo in Musica” dal titolo Il Coro e la Voce, con la partecipazione del Coro Clairière del Conservatorio della Svizzera italiana, diretto da Brunella Clerici.



Tratto dal libro “Il Coro e la Voce” (edizioni Ideali), lo spettacolo consiste in un racconto recitato dallo stesso Roberto Piumini che si alterna ai brani cantati dal Coro di voci bianche. Le immagini disegnate nel libro da Sheila Stanga si trasformeranno, così, in bambini e ragazzi in carne e ossa che, sotto la guida di Brunella Clerici, eseguiranno brani tratti da canti popolari di tutto il mondo.

I ragazzi non solo cantano, ma recitano e mettono in scena il testo. Sarà lo stesso Piumini ad avere il ruolo della Voce, che invita cinque ragazzini a costituire un coro sempre più numeroso. E così la Voce dialoga con i giovani cantori, in un gioco di stimolo e di provocazione continui.

Il tema centrale è il cantare, il far parte di un coro. E’ una storia cantata in cui ‘non sono solo le parole a raccontare ma anche le note, l’armonia, la melodia, il tono, il volume, il ritmo delle voci…insomma la musica’. E alla fine la Voce capirà che ‘ un coro di bambini non cresce mai. I bambini crescono, e se ne vanno, e altri bambini arrivano. La voce di un coro di bambini rimane sempre bambina’.



Biografie

Il Coro di Voci Bianche Clairière è formato da circa 40 ragazze e ragazzi dagli 11 anni in su. Ha partecipato al Montreux Choral Festival, ottenendo una menzione nel 2003. Ha inciso il CD “…per voce e strumento” in collaborazione con l’ensemble Novecento del Conservatorio di Lugano. Ha partecipato agli allestimenti di Carmen, Carmina Burana, Noi costruiamo una città. Si è esibito nella Città del Vaticano in occasione della giornata del Giuramento della Guardia Svizzera del Papa nel 2004. E’ invitato stabilmente a cantare all’interno della rassegna “Novecento passato e presente” diretta da Giorgio Bernasconi presso la Radio della Svizzera Italiana di Lugano. Su invito dell'Associazione Svizzera per la Musica Contemporanea si è esibito nell’ambito della rassegna internazionale “Trans-It” organizzata nel 2004 in tutta la Svizzera in occasione dei “World New Music Days”. All’interno del progetto “Bambole della Pace” promosso dal Club Soroptimist, ha tenuto diversi concerti in tutto il Canton Ticino e in Lombardia.

Ha realizzato in collaborazione con lo scrittore Roberto Piumini il libro-CD “IL CORO E LA VOCE” edito dalla casa ed. IDEALI di Milano.

Nel giugno 2007 è stato protagonista del concerto ispirato all’infanzia all’interno “Progetto Martha Argerich”.



Brunella Clerici è Direttrice del Coro di Voci Bianche ‘Clairière’. Ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio "Giuseppe Verdi" di Milano diplomandosi in Pianoforte, Composizione, Musica Corale e Direzione di Coro. Ha partecipato a numerosi corsi e Seminari di Direzione di Coro in Italia e all’estero. La sua attività è prevalentemente rivolta alla coralità giovanile alla quale ha dedicato anche alcune sue composizioni. Dal 2001 svolge attività didattica e di direzione corale presso il Conservatorio della Svizzera Italiana all’interno della scuola di Musica e della Sezione Professionale.



Roberto Piumini è riconosciuto come uno tra i più grandi scrittori per l’infanzia.

Nato in un paese della Valcamonica, a undici anni si trasferisce a Varese. Finite le scuole medie, frequenta per un anno e mezzo l’istituto tecnico industriale, poi l’istituto magistrale. Scrive molte poesie. Si laurea in Pedagogia all’Università Cattolica di Milano. Frequenta la Scuola Superiore di Comunicazioni Sociali. Insegna presso scuole medie e superiori della provincia di Varese. Conduce laboratori di espressione corporea e dinamica espressiva con insegnanti e gruppi giovanili. Fa esperienze con gruppi teatrali e lavora come attore per tre anni presso il Centro Teatrale Bresciano. Lavora come pedagogista presso la Provincia di Milano. Fa esperienza di burattinaio. Nel 1978 esce il primo libro: “Il giovane che entrava nel palazzo.” Ne seguono altri con molti editori: filastrocche, poesie, poemi, fiabe, racconti, romanzi, testi teatrali. Scrive testi di canzoni per piccoli e grandi, musicate da Giovanni Caviezel. Incontra lettori e adulti in scuole, biblioteche e librerie. Collabora con Caviezel in spettacoli, incontri e libri musicali. Scrive testi di poesia su materiali di ricerca ed esperienza di bambini, ragazzi e adulti di varie località italiane. Legge proprie storie e poesie in libri con audiocassetta. Scrive testi per opere musicali di Sergio Liberovici, Andrea Basevi Gambarana, Pavle Merkù, Dimitri Nicolau, Mario Ruffini e altri musicisti. Insieme a Bianca Pitzorno e altri autori progetta il programma televisivo “Albero Azzurro”, per cui scrive testi per dieci anni. Progetta e conduce con Caviezel le trasmissioni radiofoniche “Radicchio” e “Il mattino di zucchero”. Nel 1990 inizia a pubblicare prosa e poesia per adulti. Traduce i sonetti di Shakespeare per Bompiani e poemi di Browning per Interlinea. Scrive soggetti per film e cartoni animati. Fa spettacoli di lettura e recitazione con musicisti e attori, per bambini e per adulti.
COMUNICATO STAMPA



Giovedì 25 ottobre 2007 ore 20.30

Venerdì 26 ottobre 2007 ore 20.00

Domenica 28 ottobre 2007 ore 16.00



Stagione Sinfonica 2007-2008



Ludwig van Beethoven

Sinfonia n. 2 in Re maggiore op. 36



Franz Liszt

Dante-Symphonie per coro femminile e orchestra S 109



Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi



Maestri del Coro Erina Gambarini e Ruben Jais



Direttore Martin Haselböck



Auditorium di Milano

Largo Gustav Mahler

tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal lunedì al venerdì 14.30 – 19.00)

Date concerti

Giovedì 25 ottobre 2007 ore 20.30

Venerdì 26 ottobre 2007 ore 20.00

Domenica 28 ottobre 2007 ore 16.00

Biglietti

Euro 13,00/18,00/23,50/31,00



Beethoven e Liszt per Haselböck



Atteso ritorno all’Auditorium di Milano del Maestro Martin Haselböck, solista e Direttore. Sul programma la Sinfonia n. 2 di Beethoven, testimonianza già completa della nuova concezione sinfonica beethoveniana per ampiezza, ricchezza di temi secondo la lezione delle ultime sinfonie di Mozart.

A seguire, la Dante-Symphonie di Liszt, opera raramente eseguita nella versione sinfonica con coro femminile, che vedrà la partecipazione del Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi. La Dante-Symphonie venne dedicata dall’autore a Richard Wagner, dopo un lungo periodo di maturazione dell’autore.

Da quest’anno si potrà ascoltare la presentazione audio del concerto della settimana della Verdi sul sito www.laverdi.org, un modo nuovo per far conoscere il piacere della musica classica al grande pubblico.



Durante i concerti della domenica pomeriggio la Verdi offre un servizio di Kinderheim all’interno dello stesso Auditorium: mentre i genitori ascoltano il concerto, i bambini dai tre ai dieci anni potranno giocare, socializzare e imparare a conoscere la musica!

E’ gradita la prenotazione al numero 338 4756714 (tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19).



Programma:

La Sinfonia n. 2 di Ludwig van Beethoven fu composta tra il 1800 e l’autunno del 1802; l’anno successivo venne presentata al pubblico a Vienna, sotto la direzione dello stesso autore. Fu dedicata al principe Carl von Lichnowsky, aristocratico colto e mecenate, già allievo di Mozart nello studio del pianoforte. Quest’opera è già una grande sinfonia beethoveniana, guarda al futuro: ampiezza delle dimensioni, ricchezza del materiale tematico, qualità delle idee, dei motivi e dei temi.

La Dante-Symphonie venne compiuta nel 1856, ma la sua genesi si può datare alcuni anni prima. Il primo impatto di Liszt con l’opera di Dante, infatti, risale alle letture fatte insieme alla contessa Marie d’Agoult negli anni Trenta. La prima esecuzione, diretta dal compositore nel 1857, non ebbe un esito favorevole. Il lavoro si richiama al modello del poema sinfonico, con un carattere programmatico evidenziato dalle citazioni dantesche. Originariamente Liszt aveva progettato una composizione in tre tempi, come la struttura della Divina Commedia. Ma Richard Wagner, cui l’opera è dedicata, riuscì a dissuaderlo dallo scrivere il terzo tempo, che Liszt decise di concludere con il Magnificat.

______Biografie:

Martin Haselböck ha studiato clavicembalo, organo, composizione e direzione d'orchestra a Vienna e a Parigi. Vincitore di numerosi premi in concorsi organistici, ha intrapreso una carriera internazionale. Come solista è stato ospite dei più importanti festival internazionali collaborando con orchestre sinfoniche sotto la direzione di Claudio Abbado, Lorin Maazel, Wolfgang Sawallisch, Riccardo Muti e Horst Stein. Martin Haselböck continua a tenere recital solistici. Ha inaugurato strumenti a Nagoya, Heidelberg, Kobe, Atene, Lubecca e Treviso e ha vinto i più importanti concorsi (Parigi, Chartres, Dallas, Pretoria e Calgary). Ricopre il titolo di Organista di Corte e professore d'Organo presso l'Università di Vienna. E' inoltre direttore artistico di alcuni festival musicali tra i quali l'"Austria Baroque Academy". Degna di rilievo anche l'attività discografica che annovera più di 60 registrazioni con un repertorio che va da Bach a Liszt fino alla musica contemporanea. Frequenti gli inviti che riceve da parte dei compositori a dirigere le "prime" dei loro lavori; Ernst Krenek ha dedicato a Martin Haselböck i suoi due concerti per organo, Alfred Schnittke e Cristóbal Halffter hanno scritto per lui. Nel 2005 Haselbock ha eseguito le più importanti opere per organo nelle prestigiose sale: Gewandhaus di Lipsia, Disney Hall di Losa Angeles e Konzerthaus di Vienna, nella primavera dello stesso anno inciderà il secondo volume, tanto atteso, delle opere complete di Liszt eseguite sugli organi Romantici Tedeschi. Nel 1985 Martin Haselböck è diventato direttore stabile della Wiener Akademie e da quel momento l'orchestra, che suona su strumenti d'epoca, tiene regolarmente un ciclo di concerti annuale presso il Musikverein di Vienna dedicato principalmente al repertorio Classico Viennese. L'Orchestra è di frequente ospite dei più importanti festival europei, ha una residenza presso la Cologne Philarmonic Hall e presso il Mozart Festival di Würzburg, si esibisce frequentemente nelle più importanti sale da concerto in Europa, Giappone, e Nord America. Haselböck inoltre dirige e registra frequentemente titoli d'opera. Il debutto in questo settore è avvenuto al Göttingen Händel Festival nel 1986. Ha quindi diretto numerose opere di Mozart in Germania, Svizzera, Olanda, Spagna ed è stato il primo a dirigere le produzioni nel Teatro Pfalzgau a Ludwigshafen in Germania delle più grandi opere di Mozart eseguite con strumenti originali. La produzione del Don Giovanni realizzata a Praga è stata registrata dal vivo e distribuita dall’etichetta Novalis ed ha ricevuto il Premio Mozart di Praga nel 1991. Come direttore della Wiener Akademie ha registrato più di 40 CD tra i quali si ricordano i “Brandeburghesi” e le “Suite” di Bach, “Il Don Giovanni”, “Messe” e “Sinfonie” di Mozart, "La Creazione" e "Le Stagioni"di Haydn, tutte le “Messe” e le “Sinfonie” di Schubert. Tra le ultime registrazioni discografiche si cita una serie di 10 CD dal titolo "Musica Imperialis" commemorativa dei 500 anni di Musica di Corte a Vienna e l’incisione delle due sinfonie del compositore austriaco Johann von Herbeck, eseguite insieme alla Hamburg Symphony Orchestra per l’etichetta NCA. Ha recentemente firmato un contratto con Capriccio per l’incisione delle “Sonate da Chiesa” di Mozart, la “Messa” di Schubert in la-bemolle maggiore e lo “Stabat Mater” di Pergolesi. Il suo impegno nella ricerca all'interno degli archivi della Singakademie di Berlino si è concretizzato in una serie di prime registrazioni di importanti pagine di C. Ph. E. Bach, W. F. Bach, Graun e Benda.
COMUNICATO STAMPA



Giovedì 18 ottobre 2007 ore 20.30

Venerdì 19 ottobre 2007 ore 20.00

Domenica 21 ottobre 2007 ore 16.00



Stagione Sinfonica 2007-2008



George Gershwin



Ouverture da Girl Crazy



Rhapsody in Blu per pianoforte e orchestra



Cuban Overture per orchestra



Suite orchestrale da Porgy and Bess



Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi



Pianoforte e Direttore Wayne Marshall



Auditorium di Milano

Largo Gustav Mahler

tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal lunedì al venerdì 14.30 – 19.00)

Date concerti

Giovedì 18 ottobre 2007 ore 20.30

Venerdì 19 ottobre 2007 ore 20.00

Domenica 21 ottobre 2007 ore 16.00

Biglietti

Euro 13,00/18,00/23,50/31,00



A tutto Gershwin!



“Avevo otto anni quando ho ascoltato per la prima volta un’esecuzione del Concerto per pianoforte di Gershwin: ho subito capito che quella era la musica che volevo suonare”. Da allora Wayne Marshall si è dedicato sempre di più al pianoforte e alla direzione d’orchestra, diventando in pochi anni uno dei più rinomati interpreti delle musiche di Gershwin.

In questo concerto, l’Ouverture da Girl Crazy, la Rhapsody in Blue, la Cuban Overture e la Suite orchestrale da Porgy and Bess. Al pianoforte e sul podio, Wayne Marshall.

Da quest’anno si potrà ascoltare la presentazione audio del concerto della settimana della Verdi sul sito www.laverdi.org, un modo nuovo per far conoscere il piacere della musica classica al grande pubblico.



Durante i concerti della domenica pomeriggio la Verdi offre un servizio di Kinderheim all’interno dello stesso Auditorium: mentre i genitori ascoltano il concerto, i bambini dai tre ai dieci anni potranno giocare, socializzare e imparare a conoscere la musica!

E’ gradita la prenotazione al numero 338 4756714 (dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19).



Programma

Il concerto, interamente dedicato a Gershwin, si apre con la Ouverture da Crazy Girl, tratta dall'omonimo musical del 1930, straordinario successo di Broadway trasformato in film due anni dopo; questo spettacolo segnò quasi un momento di liberazione per gli americani, ancora oppressi dalle ristrettezze economiche che avevano colpito e messo in ginocchio il paese nel 1929.

Seguirà Rhapsody in Blu per pianoforte e orchestra, scritta tra il 1923 e il 1924. Eseguita la prima volta nel febbraio del ’24 con lo stesso Gershwin al pianoforte, divenne subito una delle pagine più amate dal pubblico. L’idea era quella di sperimentare un nuovo genere musicale in cui il jazz risultasse nobilitato dalle forme sinfoniche della grande tradizione europea.

La Cuban Overture (eseguita per la prima volta nel 1932), è "ispirata da una breve visita all'Havana" e costruita, secondo le parole dell'autore, con l'intento di "combinare i ritmi cubani con il mio materiale tematico originale: il risultato è un'overture sinfonica che incorpora l'essenza della danza cubana".

Infine la Suite tratta da Porgy and Bess, la famosa opera andata in scena per la prima volta a Boston nel 1935, che gli costò cinque anni di duro e travagliato lavoro e che da subito si configurò come il fondamento di un teatro "genuinamente" americano, ormai svincolato dai modelli europei che comunque Gershwin non perse mai di vista.



Biografia

Direttore d’orchestra, pianista e organista, Wayne Marshall è uno dei musicisti più versatili ed estrosi di oggi. Nato in Inghilterra, si è fatto apprezzare all’inizio della sua carriera soprattutto come organista e pianista. Determinante poi è stata la sua partecipazione pianistica alla celebre produzione di Porgy and Bess della Glyndebourne Festival Opera diretta da Simon Rattle, alla successiva incisione discografica con la EMI e alla versione televisiva del musical. Da allora si è dedicato sempre di più al pianoforte e alla direzione d’orchestra, diventando in pochi anni uno dei più rinomati interpreti delle musiche di Gershwin, Ellington e Bernstein, nonché di altri autori americani del XX secolo. Ha diretto le principali orchestre britanniche, nonché numerose importanti formazioni europee, tra cui Wiener Symphoniker, Filarmonica di Rotterdam, Accademia di Santa Cecilia, Sinfonica della Radio Svedese, Teatro Comunale di Bologna, Bamberger Symphoniker, Orchestra Nazionale del Belgio, Norddeutscher Rundfunk, Berliner Rundfunk Sinfonieorchester e molte altre. E’ regolarmente ospite dei BBC Promenade Concerts sin dal 1997 e nel 2001 ha debuttato in Italia come direttore al Teatro alla Scala di Milano. Wayne Marshall è un grande interprete di musical, genere al quale dedica sempre maggiore attenzione. Già nel 1997 ha diretto Porgy and Bess al Festival di Bregenz, ove è tornato nel 2003 e nel 2004 per West Side Story. Nel 2000 ha debuttato a Vienna con Wonderful Town a capo della Sinfonica della Radio Austriaca, con la quale ha inoltre diretto Guys and Dolls nel 2002. Con la Sinfonica della Mitteldeutscher Rundfunk ha diretto The Firebrand of Florence di Kurt Weill, mentre durante la stagione in corso debutta alla Washington National Opera con Porgy and Bess. Tra gli altri impegni di questa stagione figurano debutti con l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, la Filarmonica di Stoccolma e la Volksoper di Vienna, nonchè concerti con la Filarmoniche di Rotterdam, Dresda e Bremen. Titolare dell’organo Marcussen della Bridgewater Hall a Manchester, Marshall continua a esibirsi come organista e nel 2004 ha inaugurato lo strumento della nuova Disney Hall di Los Angeles (come solista con la Filarmonica angelina diretta da Salonen) con una nuova composizione di James MacMillan per organo e orchestra, “A Scotch Bestiary”, brano che ha eseguito anche ai BBC Promenade Concerts del 2005.

Da vari anni si esibisce al pianoforte insieme alla cantante Kim Criswell, grande specialista del musical di Broadway e i loro concerti più recenti hanno avuto luogo a Berlino, Hong Kong e Londra. In ambito cameristico, suona in duo con la violinista Tasmin Little, il trombettista Ole Edvard Antonsen e la violoncellista Natalie Clein, mentre con il baritono Willard White ha suonato a Londra, Manchester, Aldeburgh e Singapore. Nel 2002 il Festival di Braunschweig gli ha dedicato una serie di concerti, “Wayne Marshall and Friends”. Nutrita la discografia di Wayne Marshall nella sua triplice veste per EMI, Virgin Classics e Philips. Come direttore e pianista solista ha inciso pagine di Gershwin con la Sinfonica di Aalborg; come pianista composizioni di Percy Grainger e Leonard Bernstein (City of Birmingham Symphony Orchestra diretta da Simon Rattle e da Paavo Järvi) e nuovamente di Gershwin (le Variazioni I Got Rhythm e il Gershwin Song Book) e come organista la Terza Sinfonia di Saint-Saëns (Filarmonica di Oslo diretta da Mariss Jansons) e la Kammermusik n. 7 di Hindemith (Filarmonica di Berlino diretta da Claudio Abbado). Nominato “Artista dell’anno” nel 1998 dalla rivista BBC Music Magazine, Marshall ha ricevuto lo stesso anno il premio della critica musicale tedesca (Deutsche Schallplattenpreis) per il Song Book di Gerswin. Nel 2004 l’Università di Bournemouth gli ha conferito un Dottorato honoris causa per la sua lunga collaborazione con l’Orchestra Sinfonica della cittadina inglese.
COMUNICATO STAMPA



In vendita da oggi il tradizionale Abbonatale, l’abbonamento a 5 concerti della Verdi



Milano, 1 ottobre 2007 – Da oggi è possibile acquistare l’Abbonatale, il tradizionale abbonamento a cinque concerti a scelta della Stagione Sinfonica 2007-2008 della Verdi.

L’Abbonatale è l’offerta della Verdi per avvicinarsi al mondo della musica, per costruire il proprio abbonamento o per regalarne uno ad un amico.



I cinque concerti dell’Abbonatale potranno essere scelti tra tutti i concerti della Stagione sinfonica 2007-2008, compresi il concerto di Capodanno con la tradizionale Nona Sinfonia di Beethoven, quest’anno nuovamente diretta da Leonard Slatkin, e l’appuntamento di Pasqua con la Passione secondo Giovanni di Bach.



Gli abbonamenti sono disponibili al prezzo di 110,00 euro (ridotto 100,00 euro) e di 55,00 euro per gli studenti.



Per informazioni e sottoscrizioni:

· Biglietteria dell’Auditorium di Milano

Largo G. Mahler

lunedì-venerdì 14.30-19.00

tel 02 83389.401/402/403



· IAT, Informazione e Accoglienza Turistica della Provincia di Milano

Piazza Duomo 19/A

lunedì-venerdì 10.00-13.00 e 14.00-18.00

sabato e domenica 10.00-13.00 e 14.00-17.00

tel 02 80500355
COMUNICATO STAMPA
Domenica 14 ottobre 2007 ore 11.00



I concerti da camera di Mozart



Wolfgang Amadeus Mozart



Rondò per violino e orchestra in Do maggiore K. 373



Concerto per flauto e orchestra in Sol maggiore K. 313



Concerto n. 2 per violino e orchestra in Re maggiore K. 211



Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi



Violino Luca Santaniello

Flauto Mattia Petrilli



Direttore Ruben Jais



Auditorium di Milano

Largo Gustav Mahler

tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal lunedì al venerdì 14.30 - 19.00)

Data concerto

Domenica 14 ottobre 2007 ore 11.00

Biglietti

Posto unico 13,00 euro (ridotto 11,00/8,00 euro)





Secondo appuntamento dei Concerti da camera di Mozart, domenica 14 ottobre alle ore 11.00, con i solisti dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, il primo violino Luca Santaniello e il flautista Mattia Petrilli, diretti dal Maestro Ruben Jais.

Sul programma il Rondò per violino e orchestra in Do maggiore K. 373, il Concerto per flauto e orchestra in Sol maggiore K. 313 e il Concerto n. 2 per violino e orchestra in Re maggiore K. 211.



Programma musicale

Al periodo salisburghese e al violinista di corte Gaetano Brunetti è probabilmente legata la composizione del Rondò K. 373, terminato il 2 aprile del 1781 ed eseguito (lo rivela Mozart in una lettera al padre) da Brunetti l’8 aprile a Vienna, nel palazzo del Principe Colloredo. Ultima pagina concertante mozartiana avente come protagonista il violino, il Rondò non si discosta molto dai precedenti finali di Concerto e tiene conto delle non eccelse qualità di virtuoso del Brunetti. Rispetto ai Concerti precedenti si nota però qui una più soffusa vena patetica e un più maturo trattamento dell’orchestra, soprattutto per quel che riguarda la sezione dei fiati.



Mozart compose il Concerto per flauto e orchestra K. 313 in seguito alle insistenti richieste di un certo De Jean, un musicologo olandese suonatore dilettante di quello strumento, che era entrato in contatto con Mozart nel dicembre del 1777 a Mannheim. Si tratta di un concerto di una bellezza semplice, ma che comunica immediatamente a quale tipo di impostazione virtuosistica debba far fronte il solista.



Al giugno del 1775 risale il secondo Concerto in Re maggiore K. 211, considerato piuttosto povero di contrasti e poco innovativo nel suo genere. L'apertura è affidata a un Allegro nel quale il solista si limita a rispondere educatamente al tema esposto dall'orchestra. Più grazioso è l'Andante centrale - nei tempi lenti di tutti questi concerti risplende sempre e comunque la soave, melodiosa voce del genio - le cui movenze potrebbero far pensare a una delicata aria teatrale. Il Rondò echeggia il gusto francese, senza andare al di là di una generica e piacevole elaborazione.



Biografie

Luca Santaniello ha intrapreso lo studio del violino all’età di sei anni sotto la guida della prof.ssa Lucina Invernizzi che lo ha seguito sino al diploma; ancora studente ha ottenuto riconoscimenti in concorsi nazionali ed internazionali. Diplomatosi quale privatista al conservatorio G. Verdi di Milano nel ’92 si è perfezionato nei due anni successivi a Sion in Svizzera sotto la guida del maestro Tibor Varga. Ha frequentato in seguito i corsi del maestro Pavel Vernikov e per due anni il corso di violino di spalla con il maestro Giulio Franzetti a Fiesole. Quale violinista del Trio Felix ha conseguito con il massimo dei voti e la lode il diploma all’Accademia di alto perfezionamento a Pescara; con la stessa formazione ha vinto tre concorsi nazionali e due internazionali ed ha ottenuto un contratto discografico per la realizzazione di un CD. Ha collaborato con le più prestigiose orchestre italiane, e si è esibito in numerosi teatri in Italia, Francia, Svizzera, Spagna, Austria e Germania. Attualmente è spalla dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi con la quale ha collaborato con direttori e solisti di fama mondiale tra cui Giulini, Chailly, Prêtre, Muti, Gergiev, Rostropovich, Argerich, Accardo, Joshua Bell, Blacher, Dindo, Brunello e altri. Con la stessa formazione diretta dal maestro R. Chailly ha inciso per la Decca il solo de I lombardi alla prima crociata di Verdi, nella stagione 2002-2003 si è esibito come solista con un violino Stradivari del 1703 appartenuto a J. S. Bach e ha suonato nelle sale più prestigiose d’Europa, Sud America e Giappone. Come primo violino del Quartetto d’archi dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi ha inciso un cd con trascrizioni di brani di Jimi Hendrix, Janis Joplin e dei Beatles.



Mattia Petrilli inizia lo studio del flauto con Giuseppina Mascheretti al Conservatorio di Como e si diploma con 10 e Lode nel 2001, sotto la guida di Vincenzo Gallo. Dal 2001 si perfeziona con János Bálint, fino al 2003 presso l’Accademia Internazionale di Flauto a Imola, successivamente presso l’Hochschule für Musik di Detmold, dove consegue brillantemente il Diploma di Concertista (KA) nel 2007. Attualmente frequenta il prestigioso corso di “Diplome de Soliste” presso il Conservatorio Superiore di Ginevra, nella classe di Jacques Zoon. Inoltre si perfeziona con Emmanuel Pahud, Aurèle Nicolet, Chiara Tonelli e Rozália Szabó. Vincitore di numerosi concorsi a livello nazionale ed internazionale (primo premio assoluto al “Concorso Internazionale F. Schubert" di Ovada per la sezione flauto solista e orchestra nel 2001), nel 2002 consegue il premio Franz Terraneo come miglior musicista della sua città. Dal 2005 fa parte dell’Orchestra Mozart, con sede a Bologna, fondata e diretta da Claudio Abbado e formata da musicisti di fama internazionale. Il Maestro Abbado lo invita dal 2006 a ricoprire il ruolo di primo flauto nella Gustav Mahler Jugendorchester - con la quale si e’ esibito a Vienna, Salisburgo, Monaco, Parigi, Madrid, Lisbona, San Paolo, Rio de Janeiro, Buenos Aires... - e come membro dell’Orchestra del Festival di Lucerna, con concerti al KKL di Lucerna e in Suntory Hall a Tokio. Prende a parte come primo flauto a produzioni dell’Orchestra Sinfonica di Milano “G. Verdi”, della Detmolder Kammerorchester e della Junge Münchner Philharmonie, inoltre ha collaborato con l’Orchestra Sinfonica Nazionale Ungherese. E’ stato diretto anche da Ivor Bolton, Frans Bruggen, Mario Brunello, Giuliano Carmignola, Myung-Whun Chung, Sir John Eliot Gardiner, Theodor Guschlbauer, Philippe Jordan, Gerard Korsten, Alexander Lonquich, Kurt Masur, Trevor Pinnock, Esa-Pekka Salonen. Si é esibito in veste di solista con la Detmolder Kammerorchester, l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, l'Orchestra Filarmonica di Stato Rumena “R.Valcea” e l’Orchestra Sinfonica del Lario. Intensa l’attività cameristica: nel 2001 esordisce con l’Überbrettl-Ensemble, collabora con l’ensemble SIXE, e in duo con il pianista Pierpaolo Maurizzi; inoltre fonda il quartetto di flauti Fuvolario e il quintetto a fiati Papageno.



Il Maestro Ruben Jais è nato a Milano e contemporaneamente agli studi universitari, ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” della sua città, diplomandosi in Musica corale e Direzione di Coro ed in Composizione Polifonica Vocale, entrambi i diplomi ottenuti con il massimo dei voti. Si è inoltre diplomato in Composizione, sempre presso lo stesso Conservatorio, dove ha anche compiuto gli studi di Direzione d’Orchestra, perfezionandosi, in seguito, con masterclass all’estero. E’ Maestro del Coro presso il Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi dalla sua fondazione nel 1998. Con tale ruolo ha collaborato, tra gli altri, con Romano Gandolfi, Riccardo Chailly, Claudio Abbado, Luciano Berio, Oleg Caetani, Claus Peter Flor, Christopher Hogwood, Vladimir Jurowski, Helmuth Rilling. E’ Direttore Residente dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi. Ha tenuto vari cicli di concerti presso questa stessa orchestra tra cui Storia in Musica, che prevede l’esecuzione del repertorio dal rinascimento al tardo romanticismo affiancato ad esempi musicali volti a chiarire lo sviluppo del linguaggio musicale, Crescendo in Musica, ciclo di concerti volti ad avvicinare il pubblico più giovane alla musica colta, ed il ciclo delle Cantate Profane di J.S. Bach. Ha diretto anche opere barocche tra cui “Fairy Queen” di H. Purcell con l’Orchestra ed il Coro Verdi ed i solisti della Yale University. E’ Direttore Musicale della Mailänder Kantorei , formazione legata alla comunità tedesca di Milano, con la quale si dedica soprattutto al repertorio di tale nazione dal barocco al romanticismo affrontando, inoltre, l’esecuzione integrale delle cantate sacre di J.S. Bach, e della Camerata Polifonica RJ, con la quale esegue il repertorio barocco e contemporaneo. Ha diretto musica strumentale, corale e sinfonico-corale preso varie istituzioni italiane ed estere quali Biennale di Venezia, Teatro Comunale di Bologna, Milano Musica, RTSI di Lugano, Radio Ungherese Budapest, Festival di Saint Moritz, Teatro Real di Madrid, Orchestra Nazionale del Cile, festival internazionali organistici.
COMUNICATO STAMPA



Giovedì 11 ottobre 2007 ore 20.30

Venerdì 12 ottobre 2007 ore 20.00

Domenica 14 ottobre 2007 ore 16.00



Stagione Sinfonica 2007-2008



Camille Saint-Saëns

Sinfonia n. 3 in Do minore op. 78



Emmanuel Chabrier

Larghetto per corno e orchestra



Camille Saint-Saëns

Romance per corno op. 36



Paul Dukas

Villanelle per corno e orchestra



Maurice Ravel

Bolero



Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi



Corno Radovan Vlatkovic



Direttore Wayne Marshall



Auditorium di Milano

Largo Gustav Mahler

tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal lunedì al venerdì 14.30 – 19.00)

Date concerti

Giovedì 11 ottobre 2007 ore 20.30

Venerdì 12 ottobre 2007 ore 20.00

Domenica 14 ottobre 2007 ore 16.00

Biglietti

Euro 13,00/18,00/23,50/31,00





Ritorna Wayne Marshall, brillante pianista, organista, direttore e … compositore



Un programma tutto francese per il versatile musicista inglese Wayne Marshall che ritorna alla Verdi per dirigere la Sinfonia n. 3 di Camille Saint–Saëns, il Larghetto per corno e orchestra di Emmanuel Chabrier, Romance per corno di Saint–Saëns, Villanelle per corno e orchestra di Paul Dukas (più noto per L’apprendista stregone) e l’ineguagliabile Bolero di Maurice Ravel.

Al corno Radovan Vlatkovic, Artista Residente della Verdi, attualmente professore di corno al Mozarteum di Salzburg e al Conservatorio Reina Sofia di Madrid.



Programma

La Terza Sinfonia è ritenuta il vertice del sinfonismo di Camille Saint-Saëns. Eseguito la prima volta nel maggio 1886 sotto la direzione dello stesso autore, venne dedicato alla memoria dell’amico List, scomparso poco tempo prima. Talento precoce e poliedrico, nella Terza Sinfonia Saint-Saëns utilizza due sole grandi arcate, variamente articolate, ma legate al concetto ciclico dell’allacciamento tematico, mutuato da List. Sul programma anche Romance per corno op. 36, composta nel 1874.

Emmanuel Chabrier compose il Laghetto per corno e orchestra nel 1875. Dopo aver lavorato al Ministero dell'Interno a Parigi, scelse di dedicarsi completamente alla musica con il suo stile eclettico e vivace, divenendo il precursore dell’impressionismo musicale.

Paul Dukas rappresenta un caso forse unico, nel ricco panorama della musica francese a cavallo tra Otto e Novecento, di compositore di eccezionale parsimonia creativa: il catalogo delle sue opere si riduce infatti ad una dozzina di titoli. Dukas amava lavorare con lentezza, perfezionando l’aspetto finale dei suoi lavori in maniera quasi maniacale. La deliziosa Villanelle per corno e orchestra, composta nel 1906, fu accolta fin da subito con grande favore, venendo tra l’altro ad arricchire un repertorio non particolarmente ricco di composizioni di autentico valore.

Chiude il programma Bolero di Maurice Ravel. Eseguito la prima volta nel 1930 e diretto dallo stesso autore, conquistò immediatamente una grande popolarità, tanto da suscitare l’irritazione dello stesso Ravel che dichiarò: “Ho composto un solo capolavoro, il Bolero. Purtroppo nel Bolero non c’è musica”. Il Bolero si affida a un unico motivo, ripetuto per diciotto volte in vesti strumentali ogni volta diverse e con intensità sonore ogni volta crescenti, come una danza misteriosa e conturbante. Ravel scrisse Bolero su commissione della celebre ballerina Ida Rubinstein, che aveva raggiunto la fama con i Ballets Russes di Diaghilev, ma aveva poi creato una compagnia concorrente.



Biografie

Direttore d’orchestra, pianista e organista, Wayne Marshall è uno dei musicisti più versatili ed estrosi di oggi. Nato in Inghilterra, si è fatto apprezzare all’inizio della sua carriera soprattutto come organista e pianista. Determinante poi è stata la sua partecipazione pianistica alla celebre produzione di Porgy and Bess della Glyndebourne Festival Opera diretta da Simon Rattle, alla successiva incisione discografica con la EMI e alla versione televisiva del musical. Da allora si è dedicato sempre di più al pianoforte e alla direzione d’orchestra, diventando in pochi anni uno dei più rinomati interpreti delle musiche di Gershwin, Ellington e Bernstein, nonché di altri autori americani del XX secolo. Ha diretto le principali orchestre britanniche, nonché numerose importanti formazioni europee, tra cui Wiener Symphoniker, Filarmonica di Rotterdam, Accademia di Santa Cecilia, Sinfonica della Radio Svedese, Teatro Comunale di Bologna, Bamberger Symphoniker, Orchestra Nazionale del Belgio, Norddeutscher Rundfunk, Berliner Rundfunk Sinfonieorchester e molte altre. E’ regolarmente ospite dei BBC Promenade Concerts sin dal 1997 e nel 2001 ha debuttato in Italia come direttore al Teatro alla Scala di Milano. Wayne Marshall è un grande interprete di musical, genere al quale dedica sempre maggiore attenzione. Già nel 1997 ha diretto Porgy and Bess al Festival di Bregenz, ove è tornato nel 2003 e nel 2004 per West Side Story. Nel 2000 ha debuttato a Vienna con Wonderful Town a capo della Sinfonica della Radio Austriaca, con la quale ha inoltre diretto Guys and Dolls nel 2002. Con la Sinfonica della Mitteldeutscher Rundfunk ha diretto The Firebrand of Florence di Kurt Weill, mentre durante la stagione in corso debutta alla Washington National Opera con Porgy and Bess. Tra gli altri impegni di questa stagione figurano debutti con l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, la Filarmonica di Stoccolma e la Volksoper di Vienna, nonchè concerti con la Filarmoniche di Rotterdam, Dresda e Bremen. Titolare dell’organo Marcussen della Bridgewater Hall a Manchester, Marshall continua a esibirsi come organista e nel 2004 ha inaugurato lo strumento della nuova Disney Hall di Los Angeles (come solista con la Filarmonica angelina diretta da Salonen) con una nuova composizione di James MacMillan per organo e orchestra, “A Scotch Bestiary”, brano che ha eseguito anche ai BBC Promenade Concerts del 2005.

Da vari anni si esibisce al pianoforte insieme alla cantante Kim Criswell, grande specialista del musical di Broadway e i loro concerti più recenti hanno avuto luogo a Berlino, Hong Kong e Londra. In ambito cameristico, suona in duo con la violinista Tasmin Little, il trombettista Ole Edvard Antonsen e la violoncellista Natalie Clein, mentre con il baritono Willard White ha suonato a Londra, Manchester, Aldeburgh e Singapore. Nel 2002 il Festival di Braunschweig gli ha dedicato una serie di concerti, “Wayne Marshall and Friends”. Nutrita la discografia di Wayne Marshall nella sua triplice veste per EMI, Virgin Classics e Philips. Come direttore e pianista solista ha inciso pagine di Gershwin con la Sinfonica di Aalborg; come pianista composizioni di Percy Grainger e Leonard Bernstein (City of Birmingham Symphony Orchestra diretta da Simon Rattle e da Paavo Järvi) e nuovamente di Gershwin (le Variazioni I Got Rhythm e il Gershwin Song Book) e come organista la Terza Sinfonia di Saint-Saëns (Filarmonica di Oslo diretta da Mariss Jansons) e la Kammermusik n. 7 di Hindemith (Filarmonica di Berlino diretta da Claudio Abbado). Nominato “Artista dell’anno” nel 1998 dalla rivista BBC Music Magazine, Marshall ha ricevuto lo stesso anno il premio della critica musicale tedesca (Deutsche Schallplattenpreis) per il Song Book di Gerswin. Nel 2004 l’Università di Bournemouth gli ha conferito un Dottorato honoris causa per la sua lunga collaborazione con l’Orchestra Sinfonica della cittadina inglese.



Il cornista Radovan Vlatkovic è nato a Zagabria. Studia all’Accademia della sua città con il Prof. Deticek e successivamente si diploma con il massimo dei voti alla Musikhochschule di Detmold (Germania) con il prof. Michael Hoeltzel. Dal 1982 al 1990 è stato Primo Corno della Radio Symphonie Orchester Berlin. Nel 1983 vince il Primo Premio al Concorso ARD di München, primo cornista ad aver ottenuto questo prestigioso riconoscimento internazionale, dopo un intervallo senza “primi premi” di ben 14 anni. Come solista suona con la Symphonie Orchester des Bayer. Rundfunks München, la BBC London, l’English Chamber Orchestra, l’Academy of St Martin in the Fields, la Scottish Chamber, i Wiener Symphoniker, la Camerata Salzburg, l’Hessische Rundfunk, l’Orchestra della Radio Finlandese, l’Orchestra di Tivoli, (Danimarca) l’Orchestra di Norrköping (Svezia), ed inoltre le orchestre di Trondheim e Bergen (Norvegia), Gelders (Olanda), Zagabria e Slovenia. In Italia suona con le Orchestre del Teatro Comunale di Bologna, San Carlo di Napoli, Verdi di Trieste, Lirico di Cagliari, Carlo Felice di Genova, Fond. Acc. Naz. Santa Cecilia di Roma, OSN della RAI di Torino, ORT di Firenze, Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi. Dal 2001 è ospite regolare della Yomiouri Orchestra di Tokyo così come delle Orchestre sinfoniche di Sydney e Melbourne in Australia. “Artista in residence” della Filarmonica di Bremen nel 2004, partecipa a numerosi concerti di musica da camera e sinfonica. La musica da camera occupa un posto molto importante nella vita musicale di Radovan Vlatkovic. Partecipa ogni anno ai numerosi festival in Austria, Finlandia, Germania, Italia, Olanda, Norvegia, Svizzera ed Inghilterra. Dal 1999, torna ogni anno a Marlboro negli USA, ed insieme all’ensemble “Musicians from Marlboro” suona a Washington, Philadelphia, Boston, New York, San Diego. Nel suo vasto repertorio, la musica contemporanea occupa uno spazio speciale, esegue musiche di Messiaen, Ligeti, Knussen, le prime dei concerto di Elliott Carter, Heinz Holliger e di alcuni compositori croati. Il Maestro Vlatkovic è un apprezzato pedagogo. Dal 1992 al 1998 è stato Professore di Corno presso la Musikachschule di Stoccarda. Attualmente è professore di corno al Mozarteum di Salzburg ed al Conservatorio Reina Sofia di Madrid.
COMUNICATO STAMPA



Giovedì 4 ottobre 2007 ore 20.30

Venerdì 5 ottobre 2007 ore 20.00

Domenica 7 ottobre 2007 ore 16.00



Stagione Sinfonica 2007-2008



John Williams

Concerto per corno e orchestra



Gustav Mahler

Sinfonia n. 4 in Sol maggiore per soprano e orchestra





Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi



Soprano Irina Dubrovskaya



Corno Radovan Vlatkovic



Direttore Claus Peter Flor



Auditorium di Milano

Largo Gustav Mahler

tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal lunedì al venerdì 14.30 � 19.00)

Date concerti

Giovedì 4 ottobre 2007 ore 20.30

Venerdì 5 ottobre 2007 ore 20.00

Domenica 7 ottobre 2007 ore 16.00

Biglietti

Euro 13,00/18,00/23,50/31,00



Un audace confronto: Williams e Mahler



Diretto dal Maestro Claus Peter Flor, il quarto concerto della Stagione sinfonica propone il Concerto per corno e orchestra del contemporaneo John Williams (noto per le sue colonne sonore tra le quali ricordiamo quelle per E. T., Indiana Jones, Schindler’s List) con il grande cornista Radovan Vlatkovic, quest’anno Artista Residente della Verdi, e la Sinfonia n. 4 di Gustav Mahler, ricca di evocazioni e momenti cantabili, con il soprano Irina Dubrovskaya, che già si è esibita con la Verdi lo scorso anno nel Requiem tedesco di Brahms.



Programma:

John Williams scrisse il suo Concerto per corno e orchestra nel 2003 (prima esecuzione nel novembre dello stesso anno) per il primo corno Dale Clevenger della Chicago Symphony Orchestra, su commissione della stessa Orchestra. Williams ha descritto questo lavoro come “un poema sinfonico che esplora una varietà infinita di colori e stati d’animo”.



La Sinfonia n. 4 in Sol maggiore di Gustav Mahler per soprano e orchestra, che nel quarto movimento dispiega con il Lied Das himmlische Leben (La vita celeste), tratto dalla raccolta di poesie popolari Des Knaben Wunderhorn (Il corno magico del fanciullo), un’atmosfera di gaiezza tutta terrena fatta di gioco, canto e danza. Anche negli altri movimenti, completati solo nel 1900 mentre il finale era composto come Lied fin dal 1892, si possono incontrare assonanze con motivi dei Lieder tratti dal Corno magico del fanciullo. La Quarta Sinfonia di Mahler venne eseguita la prima volta il 25 novembre 1901 a Monaco di Baviera sotto la direzione dell’autore.



Biografie:

Claus Peter Flor è Direttore Principale Ospite della Verdi dal 2003 e recentemente ha rinnovato il suo contratto come Direttore Principale Ospite della Dallas Symphony Orchestra fino al 2007. E’ nato a Lipsia nel 1953, ha studiato a Weimar con Rolf Reuter e successivamente con Rafael Kubelik e Kurt Sanderling. A 31 anni è stato nominato Direttore Musicale dei Berliner Symphoniker, e ha diretto le principali orchestre della Germania come il Gewandhausorchester di Lipsia e la Staatskapelle di Dresda. Nel 1988 ha debuttato sul podio dei Berliner Philharmoniker che ha diretto altre due volte. Tra il 1991 e il 1994 è stato Primo Direttore Ospite della Philharmonia Orchestra di Londra, per il periodo 1991-1996 ha ricoperto lo stesso ruolo con la Tonhalle di Zurigo. In passato ha diretto l’Orchestra del Concertgebouw, l’Orchestre de Paris, i Wiener Symphoniker, le orchestre delle radio di Monaco, Francoforte, Amburgo e Lipsia, i Münchner Philharmoniker, l’Orchestra della Bayerische Staatsoper, la London Symphony, la NHK Symphony & Yomiuri Orchestra, e l’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano. Claus Peter Flor ha eseguito numerose registrazioni per la BMG Classics/RCA Victor Red Seal, tra cui la Sinfonia n. 10 di �ostakovič con il Concertgebouw, le Sinfonie di Martinů con i Berliner Symphoniker, Mozart e Weber con la Philharmonia, Zemlinsky con l’Orchestra della Radio di Amburgo e un ciclo dedicato a Mendelssohn con i Bamberger Symphoniker che ha riscosso un grandissimo successo. Nel 1999 la casa discografica Orfeo ha pubblicato in prima mondiale l’Oratorio Moses di Bruch, sempre con i Bamberger Symphoniker. Impegni futuri includono concerti con l’Orchestre de Paris, le Orchestre Sinfoniche di Vienna e Berlino, la Budapest Festival Orchestra e alla Tonhalle di Zurigo.



Il cornista Radovan Vlatkovic è nato a Zagabria. Studia all’Accademia della sua città con il Prof. Deticek e successivamente si diploma con il massimo dei voti alla Musikhochschule di Detmold (Germania) con il prof. Michael Hoeltzel. Dal 1982 al 1990 è Primo Corno della Radio Symphonie Orchester Berlin. Nel 1983 vince il Primo Premio al Concorso ARD di München, primo cornista ad aver ottenuto questo prestigioso riconoscimento internazionale, dopo un intervallo senza “primi premi” di ben 14 anni. Come solista suona con la Symphonie Orchester des Bayer. Rundfunks München, la BBC London, l’English Chamber Orchestra, l’Academy of St Martin in the Fields, la Scottish Chamber, i Wiener Symphoniker, la Camerata Salzburg, l’Hessische Rundfunk, l’Orchestra della Radio Finlandese, l’Orchestra di Tivoli, (Danimarca) l’Orchestra di Norrköping (Svezia), ed inoltre le orchestre di Trondheim e Bergen (Norvegia), Gelders (Olanda), Zagabria e Slovenia. In Italia suona con le Orchestre del Teatro Comunale di Bologna, San Carlo di Napoli, Verdi di Trieste, Lirico di Cagliari, Carlo Felice di Genova, Fond. Acc. Naz. Santa Cecilia di Roma, OSN della RAI di Torino, ORT di Firenze, Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi. Dal 2001 è ospite regolare della Yomiouri Orchestra di Tokyo così come delle Orchestre sinfoniche di Sydney e Melbourne in Australia. “Artista in residence” della Filarmonica di Bremen nel 2004, partecipa a numerosi concerti di musica da camera e sinfonica. La musica da camera occupa un posto molto importante nella vita musicale di Radovan Vlatkovic. Partecipa ogni anno ai numerosi festival in Austria, Finlandia, Germania, Italia, Olanda, Norvegia, Svizzera ed Inghilterra. Dal 1999, torna ogni anno a Marlboro negli USA, ed insieme all’ensemble “Musicians from Marlboro” suona a Washington, Philadelphia, Boston, New York, San Diego. Nel suo vasto repertorio, la musica contemporanea occupa uno spazio speciale, esegue musiche di Messiaen, Ligeti, Knussen, le prime dei concerto di Elliott Carter, Heinz Holliger e di alcuni compositori croati. Il Maestro Vlatkovic è un apprezzato pedagogo. Dal 1992 al 1998 è Professore di Corno presso la Musikachschule di Stoccarda. Attualmente è professore di corno al Mozarteum di Salzburg ed al Conservatorio Reina Sofia di Madrid.



Il soprano Irina Dubrovskaya è nata nel 1981 a Ust-Ilimsk, in Russia. Nel 2004 si è diplomata presso il Conservatorio di Stato Glinka di Novosibirsk; nel 2005 ha seguito le master class di G. Vishnevskoi mentre, dall’agosto 2006, lavora come solista per il Teatro Accademico di Mosca Stanislavsky e Nemirovich-Danchenko. Ha tenuto concerti a Ust-Ilimsk, Irkutsk, Novosibirsk, Samara, Mosca, Krasnogorsk, Tarusa, Baku e, nel maggio 2006, ha tenuto una tournée della Macedonia. Ha in repertorio numerosi ruoli operistici, tra cui Gilda (Rigoletto), Violetta (Traviata), Ludmilla (Ruslan e Ludmilla / Glinka), Marfa (La Moglie dello Zar), la Regina delle Nevi nell’opera omonima di Rimsky-Korsakov, Natasha (Not only love), la Contessa (Le nozze di Figaro). Ha al suo attivo Arie dall’Alcina di Händel, dalla Passione secondo Matteo e dalla Messa in Si minore di Bach, dal Flauto magico di Mozart, dal Barbiere di Siviglia di Rossini, da La serva padrona di Pergolesi, da Montecchi e Capuleti e La sonnambula di Bellini, da Lucia di Lammermoor di Donizetti, dal Romeo e Giulietta di Gounod, dalla Turandot e La Bohème di Puccini. Nel campo della musica da camera, si è esibita nelle Melodie tzigane di Dvořàk, nel ciclo poetico Akhmatova di Prokof’ev, nel Canti della poesia popolare ebraica di �ostakovič, oltre a numerose romanze di Brahms, Grieg, Rachmaninov, Rimsky-Korsakov, Čajkovskij, Glinka, Mendelssohn, Schubert, Schumann, Strauss.
sabato 29 settembre 2007 ore 15.30



Primo appuntamento della rassegna Crescendo in Musica



Le due regine



Una produzione di Teatro all’improvviso

Musica di Azio Corghi

Testo di Azio Corghi e Dario Moretti

Cantante Virginie Lutz

Disegni Cinzia Barrese

Regia Dario Moretti



Auditorium di Milano

Largo Gustav Mahler

tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal lunedì al venerdì 14.30 – 19.00)

Data concerto

sabato 29 settembre 2007 ore 15.30

Biglietti

Posto unico bambino (sotto i 14 anni): euro 7,00

Posto unico adulti: euro 14,00 (ridotto euro 12,50)



Riapre la fortunata rassegna del Crescendo in Musica

con lo spettacolo Le due regine



Continuano anche per la Stagione 2007-2008 i concerti della rassegna Crescendo in Musica, dieci appuntamenti per i bambini e le loro famiglie (aperti anche alla scuole) il sabato pomeriggio alle ore 15.30, giunti quest’anno alla nona edizione con un grande successo di pubblico.



Nel primo appuntamento, sabato 29 settembre alle ore 15.30, Teatro all’improvviso di Mantova presenta per la prima volta al pubblico milanese la fiaba musicale per bambini “Le due regine” musicata dal Maestro Azio Corghi.

Lo spettacolo “Le due regine” fa parte di un grande progetto per l’infanzia che unisce in uno spettacolo musica, canto, immagini e racconto.



Virginie Lutz sul palco dà voce al racconto, mescolando canto e narrazione sulle musiche scritte dal Maestro Azio Corghi, che rilegge la Serenata K. 525 (Eine Kleine Nachtmusik) di Mozart.

Le musiche sono suonate dal vivo da Sergio Armaroli, Sebastiano De Gennaro, Simone Fortuna (percussioni) e Luca Bossi (flauto). Il canto, il racconto e le melodie sono accompagnati dalle immagini, create in tempo reale dalla mano di Dario Moretti: l’artista è in scena con pennelli e colori per dipingere dal vivo la storia, che, attraverso un meccanismo di video-ripresa, viene proiettata su un bianco fondale.

Il testo musicato racconta di un paese incantato dove due regine vivono in pace e in concordia, amate dal loro popolo. Una sola cosa le divide, la passione per la musica: Regina Rossa ama il ritmo e Regina Blu ama la melodia. Il contrasto inasprisce sempre più finché viene deciso di proibire le feste, la musica e qualsiasi tipo di divertimento, gettando così l’intero regno in una cupa tristezza che avvolge gli abitanti a tal punto da immobilizzarli trasformandoli in rigide statue. Per restituire la vita alla popolazione si dovrà ricorrere a… Amedeo Kappa, un Folletto vestito di giallo, un personaggio insolito e un po’ folle, che unirà melodia e ritmo mescolando blu, rosso, e giallo e riportando così l’armonia e la gioia nel Regno.



“Le due regine” è una produzione di Teatro all’improvviso, compagnia di teatro per l’infanzia che, attraverso la figura del suo direttore artistico Dario Moretti, da decenni opera per portare il teatro per i piccoli ai più alti livelli artistici, avvalendosi anche di collaborazioni illustri, come il Maestro Azio Corghi, che ha accettato di misurarsi con un pubblico per lui insolito, quello dei bambini. Il risultato è un lavoro straordinario in cui la magia dei suoni si mescola alla danza dei colori, in un gioco continuamente sorprendente che porta i bambini alla progressiva scoperta degli elementi basilari della musica e della pittura.
COMUNICATO STAMPA



11 settembre 2007 � Questa settimana prende iil via la Stagione 2007�2008 dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi.

Anche grazie al supporto di più trentamila fax ed e-mail inviati in questi mesi al Ministro Rutelli, la Verdi è riuscita ad ottenere un primo importante risultato: il 30 luglio si è svolta una riunione a Roma presso il Ministero dei Beni e delle Attività culturali per esaminare la situazione della Verdi, anche a seguito delle “due diligence” svolte da incaricati del Ministero. In seguito a questa riunione, il Ministro Rutelli si è impegnato a sostenere l’attività dell’Orchestra con un contributo, per il 2007, di 1,5 milioni di euro e ha inviato, ai primi di agosto, una lettera agli enti territoriali (Comune di Milano, Provincia di Milano, Regione Lombardia) chiedendo un impegno per una somma almeno analoga. Da sempre la Verdi chiede che il contributo pubblico sia almeno un terzo dei ricavi complessivi: a fronte, infatti, di ricavi propri della Fondazione per circa 6 milioni di euro, il totale del contributo pubblico sarebbe appunto di almeno 3 milioni. In questo modo, sussisterebbe comunque una situazione unica in Italia, tale per cui il contributo pubblico sarebbe la metà dei ricavi propri, ovvero il 33% dei ricavi complessivi. E’ risaputo che nel panorama italiano gli enti musicali hanno contributi pubblici che vanno dal 42% al 90% del totale dei ricavi.

La soluzione indicata nel caso della Verdi consentirebbe di chiudere il bilancio di gestione in pareggio: questo vuole essere l’impegno della Fondazione. Inoltre sarà la Fondazione con l’aiuto e il sostegno della neo costituita Società Milanese di Sviluppo e Formazione Musicale SpA (nata grazie al sostegno della Banca Popolare di Milano, di Agostino Liuni, dei soci della Verdi e al contributo di Banca Intesa Sanpaolo) a ripianare la situazione debitoria. Già numerosi soci della Verdi hanno aderito con la sottoscrizione di quote di mille euro; inoltre sono stati sottoscritti più di 2000 abbonamenti alla nuova Stagione.

In attesa dell’incontro tra Ministero, Comune di Milano, Provincia di Milano e Regione Lombardia, che si terrà venerdì 14 settembre, la Verdi apre la nuova Stagione con un calendario caratterizzato dalla ricchezza di brani e di generi musicali, in un ideale percorso da Bach a Giacomo Manzoni, Salvatore Sciarrino, Christian Lindberg e John Williams, passando per importanti autori dell’ormai consolidato repertorio de la Verdi (Čajkovskij, �ostakovič, Prokof’ev, Beethoven, Bruckner, Mahler), con l’impegno che da sempre la contraddistingue: diffondere la cultura musicale ad un pubblico eterogeneo, del quale fanno parte anche i bambini.



SETTEMBRE

1. gio 13 ore 20.30 (A), ven 14 ore 20.00 (B), sab 15 ore 16.00 (C)

Zoltán Kodály Danze di Galanta per orchestra

Astor Piazzolla Aconcagua, concerto per bandoneòn, orchestra d’archi e percussioni

Sergej Rachmaninov Danze sinfoniche op. 45

Bandoneòn Per Arne Glorvigen

Direttore Vladimir Jurowski
COMUNICATO STAMPA



Giovedì 27 settembre 2007 ore 20.30

Venerdì 28 settembre 2007 ore 20.00

Domenica 30 settembre 2007 ore 16.00



Stagione Sinfonica 2007-2008



Louis Joseph F. Hérold

Zampa, Ouverture



Carl Maria von Weber

Concerto n. 2 in Mi bemolle maggiore per clarinetto e orchestra op. 74



Robert Schumann

Sinfonia n. 3 in Mi bemolle maggiore op. 97 Renana





Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi



Clarinetto Raffaella Ciapponi



Direttore Claus Peter Flor



Auditorium di Milano

Largo Gustav Mahler

tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal lunedì al venerdì 14.30 � 19.00)

Date concerti

Giovedì 27 settembre 2007 ore 20.30

Venerdì 28 settembre 2007 ore 20.00

Domenica 30 settembre 2007 ore 16.00

Biglietti

Euro 13,00/18,00/23,50/31,00



Serata � romantica



Claus Peter Flor, Direttore Principale Ospite, torna alla Verdi con un concerto che va da Hérold a Schumann, passando per Weber. Romanticismo a tutto tondo per questo concerto che propone Zampa di Hérold, opera che impressionò anche Wagner e che alterna momenti di struggente lirismo a brani di estrema vivacità, il Concerto n. 2 in Mi bemolle maggiore per clarinetto e orchestra op. 74 di von Weber, nel quale l’autore punta sulla ricerca della vocalità, e la Sinfonia n. 3 Renana di Schumann, in cui è perfettamente riuscita la sintesi tra gli elementi classici e quelli romantici.

Protagonista della parte solista sarà Raffaella Ciapponi, Primo Clarinetto dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi sin dalla nascita di questa formazione.



Programma:

L’opera Zampa di Louis Joseph F. Hérold venne rappresentata la prima volta nel 1831 all’Opéra Comique di Parigi. L’Ouverture presenta una orchestrazione molto moderna, soprattutto nell’utilizzo degli ottoni, e unisce momenti di vivacità operettistica ad approfondimenti interiori, romantici, in particolar modo esaltati nell’assolo del clarinetto.

Il Concerto n. 2 per clarinetto e orchestra di Carl Maria von Weber venne eseguito la prima volta a Berlino nel 1813. In generale Weber ricerca la vocalità nello strumento solistico, piuttosto che il virtuosismo, attraverso il controllo dell’emissione del fiato, nella ricerca del soffio appena alitante eppure sempre fortemente espressivo.

Scritta nel giro di un mese nel 1850, poco dopo l’arrivo di Robert Schumann come Direttore Musicale nella città di Düsseldorf, la Sinfonia n. 3 in Mi bemolle maggiore Renana appartiene a uno dei pochi periodi di relativa felicità del compositore, dopo gli anni di solitudine passati a Dresda e prima dell’aggravarsi della sua malattia. Durante una visita a Colonia il compositore restò colpito dalla magnificenza del Duomo quale simbolo della città. E’ proprio il Duomo di Colonia, che a Schumann ispirò l’idea per una nuova sinfonia, la Renana. Anche la scelta della tonalità di Mi bemolle maggiore, nella storia della musica tedesca spesso simbolo di grandezza e sublimità rispecchia l’intenzione dell’autore. La Sinfonia venne eseguita per la prima volta il 6 febbraio 1851, sempre a Düsseldorf, sotto la direzione dell’autore.



Biografie:

Claus Peter Flor è Direttore Principale Ospite della Verdi dal 2003 e recentemente ha rinnovato il suo contratto come Direttore Principale Ospite della Dallas Symphony Orchestra fino al 2007. E’ nato a Lipsia nel 1953, ha studiato a Weimar con Rolf Reuter e successivamente con Rafael Kubelik e Kurt Sanderling. A 31 anni è stato nominato Direttore Musicale dei Berliner Symphoniker, e ha diretto le principali orchestre della Germania come il Gewandhausorchester di Lipsia e la Staatskapelle di Dresda. Nel 1988 ha debuttato sul podio dei Berliner Philharmoniker che ha diretto altre due volte. Tra il 1991 e il 1994 è stato Primo Direttore Ospite della Philharmonia Orchestra di Londra, per il periodo 1991-1996 ha ricoperto lo stesso ruolo con la Tonhalle di Zurigo. In passato ha diretto l’Orchestra del Concertgebouw, l’Orchestre de Paris, i Wiener Symphoniker, le orchestre delle radio di Monaco, Francoforte, Amburgo e Lipsia, i Münchner Philharmoniker, l’Orchestra della Bayerische Staatsoper, la London Symphony, la NHK Symphony & Yomiuri Orchestra, e l’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano. Claus Peter Flor ha eseguito numerose registrazioni per la BMG Classics/RCA Victor Red Seal, tra cui la Sinfonia n. 10 di Šostakovič con il Concertgebouw, le Sinfonie di Martinů con i Berliner Symphoniker, Mozart e Weber con la Philharmonia, Zemlinsky con l’Orchestra della Radio di Amburgo e un ciclo dedicato a Mendelssohn con i Bamberger Symphoniker che ha riscosso un grandissimo successo. Nel 1999 la casa discografica Orfeo ha pubblicato in prima mondiale l’Oratorio Moses di Bruch, sempre con i Bamberger Symphoniker. Impegni futuri includono concerti con l’Orchestre de Paris, le Orchestre Sinfoniche di Vienna e Berlino, la Budapest Festival Orchestra e alla Tonhalle di Zurigo.



Dalla nascita dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, nel 1993, Raffaella Ciapponi riveste il ruolo di Primo Clarinetto. Si diploma nel 1992 con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “G.Verdi” di Milano sotto la guida del M° Borali. Segue un intenso periodo di perfezionamento con il M° Antony Pay presso l’Accademia Superiore di Musica “L.Perosi” di Biella. Tra i numerosi premi in Concorsi Nazionali ed Internazionali, ha ottenuto il Terzo premio (primo non assegnato) al Concorso Internazionali di Clarinetto di Cracovia. Già solista con importanti formazioni quali l’Orchestra Sinfonica della RAI di Milano (nella Première Rhapsodie di Debussy), dei Pomeriggi Musicali di Milano (nel Concerto di Mozart K622 e nel Duet Concertino per cl. e fagotto di Strauss) e con l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi (in Ebony Concerto di Stravinskij, nella Première Rhapsodie di Debussy diretta dal M° Chailly e nel Duet Concertino di Strauss); vanta inoltre collaborazioni con importanti istituzioni musicali e orchestrali, tra cui l'Orchestra Nazionale della RAI di Milano. Tali esperienze l’hanno portata a suonare, come primo clarinetto, con Maestri quali Riccardo Chailly, Riccardo Muti, Vladimir Delman, Carlo Maria Giulini, Georges Prêtre, Valery Gergiev, Daniele Gatti , Leonard Slatkin e nelle più importanti sale europee, tra cui il Concertgebouw di Amsterdam e la Royal Albert Hall di Londra. Vanta con la propria Orchestra registrazioni per importanti case discografiche, tra cui Decca, BMG, Deutsche Grammophon, nonché tournée internazionali in Europa, Giappone, Sud America. Si dedica con regolarità al repertorio da camera tenendo recital e concerti presso l’Auditorium di Milano, spesso trasmessi dal terzo canale radio della RAI.
COMUNICATO STAMPA



Giovedì 20 settembre 2007 ore 20.30

Venerdì 21 settembre 2007 ore 20.00

Domenica 23 settembre 2007 ore 16.00



Stagione Sinfonica 2007-2008



Ludwig van Beethoven



Sinfonia da camera op. 59 a dal Quartetto per archi in Fa maggiore op. 59 n. 1

- Prima esecuzione assoluta -



Sinfonia n. 7 in La maggiore op. 92





Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi



Direttore Rudolf Barshai



Auditorium di Milano

Largo Gustav Mahler

tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal lunedì al venerdì 14.30 � 19.00)<

Date concerti

Giovedì 20 settembre 2007 ore 20.30

Venerdì 21 settembre 2007 ore 20.00

Domenica 23 settembre 2007 ore 16.00

Biglietti

Euro 13,00/18,00/23,50/31,00



Tutto Beethoven per Barshai e la Verdi



Torna all’Auditorium di Milano il Maestro Rudolf Barshai, Direttore Emerito della Verdi, che trascinerà l’orchestra in un programma tutto beethoveniano, la Sinfonia da camera op. 59a, una trascrizione in prima esecuzione assoluta dello stesso Barshai dal Quartetto in Fa maggiore op. 59 n. 1, e la “estrosa” (così la giudicò Carl Maria von Weber) Sinfonia n. 7 che venne eseguita la prima volta nel 1813 nella sala dell’Università di Vienna, in una serata a beneficio dei soldati austriaci e bavaresi feriti nella battaglia di Hanau.



Programma

Il Quartetto in Fa maggiore op. 59 n. 1 per archi venne composto da Beethoven nel 1806 ed eseguito in pubblico solo nel 1809. Fa parte dei 3 Quartetti “Razumowsky”, in virtù della dedica all’ambasciatore russo in quegli anni a Vienna. Le novità di questi Quartetti rispetto alla precedente produzione quartettistica appaiono incisive: è una nuova misura del temperamento romantico di Beethoven, trentacinquenne all'epoca delle Sinfonie centrali, del Concerto per violino, della Sonata "Appassionata", che testimonia un'aderenza straordinariamente viva e produttiva alle più intime ragioni dell'ispirazione, fino a portare nella musica da camera l’ampiezza e la grandiosità dell’ambito sinfonico.



Nel corso dell’anno 1812 Beethoven descrive così il suo stato d’anima: “Rassegnazione, profonda rassegnazione nel tuo destino. Per te non esiste più alcuna felicità al di fuori di te stesso, della tua arte.” Proprio in quel periodo, tra il settembre 1811 e il aprile 1812 nasce la Sinfonia n. 7 in La maggiore op. 92, contemporaneamente all’Ottava e a una composizione per il teatro. La prima esecuzione, nel dicembre 1813, fu forse uno dei successi più grandi di Beethoven. Infatti, il pubblico chiese subito il bis del secondo movimento, che si distingue per l’atmosfera trattenuta e melanconica, in forte contrasto con lo Scherzo e i due movimenti esterni. Il carattere di danza è portato all’estremo nel Finale, quasi con violenza; ne è testimonianza la celebre definizione della Sinfonia come “apoteosi della danza” di Richard Wagner.



Biografia:

Nato in Russia, Rudolf Barshai ha iniziato la propria formazione musicale nelle fila di un coro di voci bianche. Ha poi preso lezioni di violino e studiato sotto la guida del professor Lev Zeitlin, uno dei pupilli di Leopold Auer. È stato uno dei fondatori dei quartetti Borodin e Čajkovskij. Nel 1940 Rudolf Barshai entra al conservatorio di Mosca, ed acquisisce una fama mondiale come violista, suonando in numerosi ensemble cameristici, insieme a �ostakovič, Richter, Oistrakh, Rostropovich, Gilels e altri noti musicisti russi. Ha contemporaneamente studiato composizione con Dmitrij �ostakovič e direzione sotto la guida di Ilya Mussin a Leningrado. Nel 1955 ha fondato la celebre Orchestra da Camera di Mosca, che ha diretto fino al 1976. Le esecuzioni della sua orchestra hanno goduto di un successo mondiale, e molti famosi compositori russi hanno scritto brani appositamente per questo ensemble. Dopo essere emigrato dalla Russia nel 1977, Rudolf Barshai ha diretto le maggiori orchestre di tutto il mondo, con grande apprezzamento di critica e pubblico. In Inghilterra ha diretto le orchestre Philharmonia, London Symphony Orchestra, Royal Philharmonic, London Philharmonic, Bbc Symphony e Hallé. Rudolf Barshai è direttore ospite delle seguenti orchestre: Bayerische Rundfunk, Westdeutsche Rundfunk, Berlin Radio Symphony Orchestra, Gürzenich Orchestra, Norddeutscher Rundfunk, Budapest Festival Orchestra, Netherlands Philharmonic Orchestra, Wiener Symphoniker ed altre importanti orchestre europee. Dal 1982 al 1988 ha guidato la Bournemouth Symphony Orchestra come direttore principale, dal 1985 al 1988 la Vancouver Symphony Orchestra come direttore musicale. È stato direttore principale ospite dell’Orchestre Nazionale de France nella stagione 1987-1988. Negli Stati Uniti e in Canada si è esibito con le orchestre sinfoniche di Pittsburgh, Cincinnati, Houston e Toronto. Ha diretto tutte le maggiori orchestre dell’ex Unione Sovietica e del Giappone. Fra le molte registrazioni di Barshai ci sono i Concerti 1, 2 e 3 per pianoforte e orchestra di Čajkovskij con Peter Donohoe, il disco per gli 80 anni di Michael Tippett, Romeo e Giulietta, Francesca da Rimini, Capriccio Italiano e Sesta sinfonia di Čajkovskij, Una notte sul monte calvo di Mussorgskij con la Vancouver Symphony. Molto apprezzate sono le sue trascrizioni per piccola orchestra, fra cui si ricordano la Suite per piano e Visions fugitives di Prokof’ev e l’Ottavo quartetto per archi di Šostakovič. Rudolf Barshai ha recentemente inciso il ciclo completo delle Sinfonie di �ostakovič con la Westdeutsche Rundfunk Symphony Orchestra e le Sinfonie 5 e 10 di Mahler (quest’ultima con la sua orchestrazione) con la Junge Deutsche Philarmonie. Ha appena registrato con l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi le Sinfonie da camera di �ostakovič, arrangiandole per orchestra.
La Verdi inaugura la Stagione sinfonica 2007-2008

con il bandoneonista Per Arne Glorvigen

in un concerto di danze e colori



Giovedì 13 settembre 2007 ore 20.30

Venerdì 14 settembre 2007 ore 20.00

Sabato 15 settembre 2007 ore 16.00



Concerto di apertura della Stagione Sinfonica 2007-2008



Zoltán Kodály

Danze di Galanta per orchestra



Astor Piazzolla

Aconcagua, concerto per bandoneón, orchestra d’archi e percussioni



Sergej Rachmaninov

Danze sinfoniche op. 45







Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi



Bandoneón Per Arne Glorvigen



Direttore Vladimir Jurowski



Auditorium di Milano

Largo Gustav Mahler

tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal lunedì al venerdì 14.30 – 19.00)

Date concerti

Giovedì 13 settembre 2007 ore 20.30

Venerdì 14 settembre 2007 ore 20.00

Sabato 15 settembre 2007 ore 16.00

Biglietti

Euro 13,00/18,00/23,50/31,00



Si inaugura con un concerto che ha come tema le danze, la Stagione sinfonica 2007-2008 della Verdi, con le Danze di Galanta dell’ungherese Zoltán Kodály e le Danze sinfoniche op. 45 di Sergej Rachmaninov; sul programma, inoltre, Aconcagua, concerto per bandoneon, orchestra d’archi e percussioni di Astor Piazzolla, un brano poco eseguito ma di grande emozione, che vedrà protagonista il norvegese Per Arne Glorvigen, uno tra i più apprezzati bandoneonisti contemporanei formatosi con il maestro Juan José Mosalini.

Sul podio il Maestro Vladimir Jurowski, legato alla Verdi da un rapporto di grande amicizia e stima, che va consolidandosi di anno in anno.



Programma:

Le Danze di Galanta di Zoltán Kodály vennero scritte nel 1933 per celebrare l’anniversario della fondazione della Società Filarmonica di Budapest (la prima esecuzione avvenne nell’ottobre dello stesso anno). Galanta è un paese dell’Ungheria con una forte tradizione musicale zigana: è proprio a questo patrimonio folcrorico che attinge l’autore per la composizione di queste danze, caratterizzate da un ricchezza tematica e un’orchestrazione elaborata, fatta di suoni colorati e virtuosismi.

Aconcagua, concerto per bandoneon, orchestra d’archi e percussioni di Astor Piazzolla è una felice sintesi tra ispirazione ispanica e ritmi sincopati del tango e della musica popolare argentina che esprime al meglio il suo estro creativo raffinato e talvolta malinconico. Composto nel 1979, venne eseguito la prima volta nel dicembre dello stesso anno, solista lo stesso Piazzolla. Il concerto è composto da 3 movimenti basati sui temi delle improvvisazioni della milonga.

Le Danze sinfoniche op. 45 di Sergej Rachmaninov vennero composte nel 1940, dopo che il compositore si era definitivamente stabilito negli Stati Uniti. Mentre l’Europa si trovava stretta nella morsa della guerra, il brano venne inizialmente pensato come “Danze fantastiche” in tre movimenti, che corrispondevano significativamente al giorno, al crepuscolo e alla notte, con forti suggestioni di danza. Successivamente Rachmaninov modificò il progetto, pur mantenendo la divisione in tre tempi e vi impresse una scrittura più sinfonica, quasi da vero e proprio “concerto”. In esse compaiono numerose citazioni di opere precedenti care al compositore, quasi un riassunto della sua attività passata e un preludere alla morte che lo colse nella sua casa di Beverly Hills tre anni dopo, nel 1943.



Biografie:

Per Arne Glorvigen è il più affermato tra i bandoneonisti contemporanei. Il suo contatto con questo strumento è avvenuto abbastanza tardi, all’età di 25 anni, al termine dei suoi studi all’Accademia di Oslo, una volta trasferitosi a Parigi e venuto a contatto con il maestro argentino Juan José Mosalini. Dopo due anni di studio con Mosalini e parecchi soggiorni a Buenos Aires, Glorvigen ha cominciato la sua carriera di bandoneonista professionale. Oltre che nel repertorio del Tango, Glorvigen ha esteso il repertorio del bandoneon eseguendo tutti i generi musicali, dal barocco al kletzmer, fino alla musica contemporanea. I compositori Willem Jeths (Olanda) e Bernd Franke (Germania) hanno scritto due Concerti dedicati a Glorvigen. Nel 2003 ha suonato e registrato con il quartetto Alban Berg, eseguendo un nuovo brano per bandoneòn e archi del compositore austriaco Kurt Schwertsik. Fra collaboratori musicali di Glorvigen troviamo artisti come Giora Feidman (clarinetto), Göran Söllscher (chitarra classica), l’ensemble Tango per 3, il Leipziger Streichquartett, Oslo e Gothenburg Philharmonic, l’orchestra nazionale russa, la Deutsche Kammerphilharmonie di Brema e Les Solistes de l’Orchestre de Paris. Ma sicuramente il suo collega più importante è stato il violinista Gidon Kremer, con il quale ha registrato 4 CD ed ha suonato in quasi cento concerti in tutto il mondo. Per Arne Glorvigen inoltre ha scritto e realizzato con grande successo la commedia “Tangotanko”, dove paragona a Buenos Aires il suo villaggio natale sulle montagne in Norvegia. Ha registrato per Auvidis, Nonesuch, Teldec, EMI Classics e Deutsche Grammophon.



Nato a Mosca, Vladimir Jurowski ha compiuto la prima parte dei suoi studi musicali nella città natale, inizialmente con il padre e quindi presso il Conservatorio. Nel 1990 si è stabilito con la famiglia in Germania, dove ha portato a termine la sua formazione presso le Accademie Musicali di Dresda e Berlino, perfezionandosi in seguito con Colin Davis, Rolf Reuter e Semion Skigin. Segue, nel 1996, il brillante debutto al Covent Garden di Londra e nel dicembre 1999 quello al Metropolitan. Dal 1998 è ospite regolare di alcune delle più prestigiose istituzioni musicali europee come il Teatro La Fenice di Venezia, la Welsh National Opera di Cardiff, il Covent Garden, il Théâtre Royal de la Monnaie di Bruxelles, il Festival Internazionale di Edimburgo, l’Opéra Bastille de Paris, la Komische Oper di Berlino, il Teatro Comunale di Bologna, il Teatro Comunale di Firenze, la Oslo Philharmonic, il Teatro di San Carlo di Napoli, il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, la English National Opera, la Bayerischer Rundfunk, l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, l’Orchestra Sinfonica della Rai di Torino, la Semperoper di Dresda, la Los Angeles Philharmonic, la Russian National Orchestra, la London Philharmonic, la Gürzenich Orchester di Köln, la City of Birmingham Symphony Orchestra, la Rotterdam Philharmonic Orchestra, l’Ensemble Intercontemporain de Paris. Nel 2004-2005 dirige l’Orchestra Sinfonica della Rai di Torino, l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi e l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, mentre nella stagione 2005-2006 ha debuttato al Teatro alla Scala. Vladimir Jurowski ha inciso per le etichette ECM, Naxos-Marco Polo Records, BMG, Arte Nova. Nell’estate del 2000 è stato nominato Direttore Ospite Principale dell’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna e, fino al 2001, dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi. Sempre allo stesso anno risale la sua nomina a Direttore Musicale del Glyndebourne Festival Opera, mentre dal 2003 è Direttore Ospite Principale della London Philarmonic Orchestra e membro della Russian National Orchestra Conductor Collegium, per poi diventare, nel 2005, Direttore Ospite Principale della Russian National Orchestra. Nel 2006 è stato nominato Direttore Principale della Orchestra of the Age of Enlightenment. Nel settembre 2007 Vladimir Jurowski diventerà il dodicesimo Direttore Principale della London Philharmonic Orchestra.
laVerdi apre la campagna abbonamenti

per la stagione 2007-2008



Lunedì 23 luglio si apre la campagna abbonamenti dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi.

Gli abbonamenti a 30 o 15 concerti della Stagione sinfonica e alle altre stagioni della Verdi potranno essere sottoscritti presso i due punti di biglietteria della Verdi, l’Auditorium di Milano e lo sportello IAT in Piazza Duomo.



La Fondazione ringrazia le 3000 persone che, in un momento di grande incertezza sul futuro dell’orchestra, hanno comunque prenotato l’abbonamento, dimostrando il loro attaccamento a questa importante istituzione milanese e dando all’orchestra e allo staff un partecipato invito ad andare avanti nonostante le difficoltà. Ringrazia inoltre i quasi 30.000 firmatari della petizione al Ministro Rutelli per sollecitarne l’intervento.

La stima e il sostegno di tanti cittadini ci inducono ad essere fiduciosi che da parte del Governo e degli Enti Territoriali finalmente si dia una risposta positiva alle istanze della nostra Fondazione per poter svolgere il suo ruolo, in quanto importante strumento culturale e sociale del nostro Paese.



La Stagione Sinfonica 2007-2008 è caratterizzata dalla ricchezza di brani e di generi musicali, in un ideale percorso da Bach a Giacomo Manzoni, Salvatore Sciarrino, Christian Lindberg e John Williams, passando per importanti autori dell’ormai consolidato repertorio de la Verdi quali Pëtr Il’ič Čajkovskij, �ostakovič e Prokof’ev, Beethoven, Bruckner e Mahler.

Il Direttore Emerito sarà Rudolf Barshai; Direttori Principali Ospiti Claus Peter Flor, Wayne Marshall e Helmuth Rilling; Artisti Residenti Rodovan Vlatkovic e Simone Pedroni.

Anche quest’anno la Verdi sarà protagonista del concerto straordinario al Teatro alla Scala, il 9 settembre, con un programma interamente dedicato a Brahms, con il violino di Salvatore Accardo diretto da Vladimir Jurowski.

Il 13 settembre le porte dell’Auditorium di Milano si apriranno per l’inaugurazione della Stagione Sinfonica con il gradito ritorno di Vladimir Jurowski.

Anche quest’anno il concerto di Capodanno con il tradizionale programma della Nona di Beethoven sarà diretto da Leonard Slatkin.

Debutta alla Verdi col Messiah di Händel, la grande bacchetta di Neville Marriner; e ancora, per la prima volta sul podio della Verdi, Kristian Järvi, Christian Lindberg e il giovane James Gaffigan. Il Maestro Aldo Ceccato, così generoso e vicino alla Verdi, torna a dirigerla in un importante concerto dedicato a Beethoven e Schumann.

Grandi solisti si esibiranno all’Auditorium di Milano: tra questi, i pianisti Olli Mustonen, Yefim Bronfman, Martha Argerich e il flautista Emmanuel Pahud. L’Orchestra Verdi, inoltre, suonerà con la viola di Yuri Bashmet, il violoncello dell’inglese Steven Isserlis e di Enrico Dindo.


Abbonamenti in vendita presso:



Auditorium di Milano

Largo Gustav Mahler

Lunedì/venerdì 14.30 � 19.00 (orarrio estivo)

Tel. 02 83389.401/402/403

(chiusura estiva da sabato 28 luglio a domenica 19 agosto)



IAT - Informazione e accoglienza Turistica della Provincia di Milano

Piazza Duomo 19A (angolo Via S. Pellico)

Lunedì/venerdì 10.00/13.00; 14.00/18.00

Sabato e domenica 10.00/13.00; 14.00/17.00

Tel. 02 80500355

(chiusura estiva da sabato 4 agosto a domenica 19 agosto)
  Programmazione della Verdi di Milano  
Direttore Onorario Riccardo Chailly
Direttore Emerito Rudolf Barshai
Direttori Principali Ospiti Claus Peter Flor, Wayne Marshall, Helmuth Rilling
Artisti Residenti Radovan Vlatkovic, Simone Pedroni



STAGIONE SINFONICA 2007 - 2008



CONCERTO STRAORDINARIO in collaborazione con il Teatro alla Scala
Teatro alla Scala, domenica 9 settembre 2007 ore 20.00
Johannes Brahms Concerto per violino e orchestra in Re maggiore op. 77
Sinfonia n. 1 in Do minore op. 68
Violino Salvatore Accardo
Direttore Vladimir Jurowski


SETTEMBRE

1. gio 13 ore 20.30 (A), ven 14 ore 20.00 (B), sab 15 ore 16.00 (C) VERDE Zoltán Kodály Danze di Galanta per orchestra
Astor Piazzolla Aconcagua, concerto per bandoneon, orchestra d’archi e percussioni
Sergej Rachmaninov Danze sinfoniche op. 45
Bandoneon Per Arne Glorvigen
Direttore Vladimir Jurowski

2. gio 20 ore 20.30 (A), ven 21 ore 20.00 (B), dom 23 ore 16.00 (C) BLU
Ludwig van Beethoven Sinfonia da camera op. 59 a dal Quartetto per archi in Fa maggiore op. 59
Sinfonia n. 7 in La maggiore op. 92
Direttore Rudolf Barshai

3. gio 27 ore 20.30 (A), ven 28 ore 20.00 (B), dom 30 ore 16.00 (C) VERDE 1
Louis Joseph F. Hérold Zampa, Ouverture
Carl Maria von Weber Concerto n. 2 in Mi bemolle maggiore per clarinetto e orchestra op. 74
Robert Schumann Sinfonia n. 3 in Mi bemolle maggiore op. 97 Renana
Clarinetto Raffaella Ciapponi
Direttore Claus Peter Flor





OTTOBRE

4. gio 4 ore 20.30 (A), ven 5 ore 20.00 (B), dom 7 ore 16.00 (C) BLU 1
John Williams Concerto per corno e orchestra
Gustav Mahler Sinfonia n. 4 in Sol maggiore per soprano e orchestra
Corno Radovan Vlatkovic
Direttore Claus Peter Flor

5. gio 11 ore 20.30 (A), ven 12 ore 20.00 (B), dom 14 ore 16.00 (C) VERDE 1
Camille Saint-Saëns Sinfonia n. 3 in Do minore op. 78
Emmanuel Chabrier Larghetto per corno e orchestra
Camille Saint-Saëns Romance per corno op. 36
Paul Dukas Villanelle per corno e pianoforte
Maurice Ravel Bolero
Corno Radovan Vlatkovic
Direttore Wayne Marshall

6. gio 18 ore 20.30 (A), ven 19 ore 20.00 (B), dom 21 ore 16.00 (C) BLU 1
George Gershwin Ouverture da Girl Crazy
Rhapsody in Blu per pianoforte e orchestra
Cuban Overture per orchestra
Suite orchestrale da Porgy and Bess
Direttore Wayne Marshall

7. gio 25 ore 20.30 (A), ven 26 ore 20.00 (B), dom 28 ore 16.00 (C) VERDE 1
Ludwig van Beethoven Sinfonia n. 2 in Re maggiore op. 36
Franz Liszt Dante–Symphonie per coro femminile e orchestra S 109
Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi
Maestri del Coro Erina Gambarini e Ruben Jais
Direttore Martin Haselböck


NOVEMBRE 2008

8. gio 8 ore 20.30 (A), ven 9 ore 20.00 (B), dom 11 ore 16.00 (C) BLU 2
Ludwig van Beethoven Concerto n. 5 per pianoforte e orchestra in Mi bemolle maggiore
op. 73 Imperatore
Anton Bruckner Sinfonia n. 7 in Mi maggiore
Pianoforte Gianluca Cascioli
Direttore Manfred Honeck

9. gio 15 ore 20.30 (A), ven 16 ore 20.00 (B), dom 18 ore 16.00 (C) VERDE 2
Georg Friedrich Händel Messiah, oratorio in tre parti per soli, coro e orchestra
Soprano Elisabeth Atherton
Mezzosoprano Anna Stéphany
Tenore Nathan Vale
Basso Häkan Ekenäs
Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi
Maestri del Coro Erina Gambarini e Ruben Jais
Direttore Neville Marriner

10. gio 22 ore 20.30 (A), ven 23 ore 20.00 (B), dom 25 ore 16.00 (C) BLU 1
Ottorino Respighi Concerto gregoriano per violino e orchestra
Giacomo Manzoni Studio da concerto per violino, 24 fiati, timpani e percussione
(prima esecuzione a Milano)
Claude Debussy Jeux
Maurice Ravel La valse
Violino Domenico Nordio
Direttore Lü Jia

11. gio 29 ore 20.30 (A), ven 30 ore 20.00 (B), dom 2 dicembre ore 16.00 (C) VERDE 1
Pëtr Il’ič Čajkovskij Romeo e Giulietta
Variazioni su un tema rococò per violoncello e orchestra op. 33
Lo schiaccianoci, II atto
Violoncello Steven Isserlis
Direttore Francesco Maria Colombo


DICEMBRE 2008

12. gio 6 ore 20.30 (A), ven 7 ore 20.00 (B), dom 9 ore 16.00 (C) BLU 1
Ottorino Respighi Concerto in tono misolidio per pianoforte e orchestra
Salvatore Sciarrino Storia di altre storie (prima esecuzione italiana)
Nikolaj Rimskij-Korsakov Shéhérazade, suite sinfonica op. 35
Pianoforte Olli Mustonen
Fisarmonica Davide Vendramin
Direttore Marko Letonja

13. gio 13 ore 20.30 (A), ven 14 ore 20.00 (B), dom 16 ore 16.00 (C) VERDE 1
Felix Mendelssohn-Bartholdy Sinfonia n. 3 in La minore op. 56 Scozzese
Jacques Ibert Concerto per flauto e orchestra
Igor Stravinskij L’oiseau de feu, suite dal balletto op. 20 (1919)
Flauto Emmanuel Pahud
Direttore James Gaffigan

14. dom 30 ore 16.00 (C), lun 31 ore 19.30 (B), mar 1 gennaio ore 16.00 (FA), merc 2 ore 20.30 (A) BLU 3
Ludwig van Beethoven Sinfonia n. 9 in Re minore op. 125
Soprano Dorothee Jansen
Mezzosoprano Maria Josè Montiel
Tenore Walter Planté
Basso Matthew Rose
Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi
Maestri del Coro Erina Gambarini e Ruben Jais
Direttore Leonard Slatkin


GENNAIO 2008

15. gio 10 ore 20.30 (A), ven 11 ore 20.00 (B), dom 13 ore 16.00 (C) VERDE 1
Wolfgang Amadeus Mozart Sinfonia n. 25 in Sol minore K. 183
Sinfonia concertante in Mi bemolle maggiore per violino, viola e orchestra K. 364
Sinfonia n. 40 in Sol minore K. 550
Violino Rachel Rilling
Viola Sara Rilling
Direttore Helmuth Rilling

16. gio 17 ore 20.30 (A), ven 18 ore 20.00 (B), dom 20 ore 16.00 (C) BLU 1
Sergej Prokof’ev Concerto n. 2 in Sol minore per pianoforte e orchestra op. 16
Dmitrij Šostakovič Sinfonia n. 5 in Re minore op. 47
Pianoforte Yefim Bronfman
Direttore Claus Peter Flor

17. gio 24 ore 20.30 (A), ven 25 ore 20.00 (B), dom 27 ore 16.00 (C) VERDE 1
Claude Debussy Prélude à l’après-midi d’un faune
Olivier Messiaen L’ascension, quattro meditazioni sinfoniche
Franz Schubert Sinfonia n. 9 in Do maggiore La grande
Direttore Kristian Järvi

18. gio 31 ore 20.30 (A), ven 1 febbraio ore 20.00 (B), dom 3 ore 16.00 (C) BLU 1
Fryderyc Chopin Concerto n. 1 in Mi minore per pianoforte e orchestra op. 11
Pëtr Il’ič Čajkovskij Manfred, sinfonia in quattro quadri op. 58
Pianoforte Rafal Blechacz
Direttore Oleg Caetani


FEBBRAIO 2008

19. gio 7 ore 20.30 (A), ven 8 ore 20.00 (B), dom 10 ore 16.00 (C) VERDE 2
Gustav Mahler Sinfonia n. 2 in Do minore per soprano, contralto, coro misto e orchestra Resurrezione
Soprano Inge Dam-Jensen
Contralto Iris Vermillion
Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi
Maestri del Coro Erina Gambarini e Ruben Jais
Direttore Thomas Dausgaard

20. gio 14 ore 20.30 (A), ven 15 ore 20.00 (B), dom 17 ore 16.00 (C) BLU 1
Felix Mendelssohn-Bartholdy Concerto per pianoforte, violino e orchestra in Re minore
Igor Stravinskij Le baiser de la fée, divertimento dal balletto
Pianoforte Lilya Zilberstein
Violino Massimo Quarta
Direttore Alan Buribayev

21. gio 21 ore 20.30 (A), ven 22 ore 20.00 (B), dom 24 ore 16.00 (C) VERDE 1
Franz Liszt Les préludes, poema sinfonico S 97
Concerto n. 2 in La maggiore per pianoforte e orchestra S 125
Béla Bartòk Concerto per orchestra Sz 116
Pianoforte Dezsö Ranki
Direttore Domonkos Héja

22. gio 28 ore 20.30 (A), ven 29 ore 20.00 (B), dom 2 marzo ore 16.00 (C) BLU 2
Dmitrij Šostakovič Concerto n. 1 in La minore per violino e orchestra op. 77
Pëtr Il’ič Čajkovskij Sinfonia n. 4 in Fa minore op. 36
Violino Daniel Hope
Direttore Vladimir Fedoseyev


MARZO 2008

23. mer 5 ore 20.30 (A), gio 6 ore 20.00 (B), dom 9 ore 16.00 (C) VERDE 1
Franz Joseph Haydn Sinfonia n. 67 in Fa maggiore Hob 67
Paul Hindemith Metamorfosi sinfoniche su temi di Carl Maria von Weber
Johannes Brahms Concerto n. 2 in Si bemolle maggiore per pianoforte e orchestra
op. 83
Pianoforte Simone Pedroni
Direttore Leonard Slatkin

venerdì 7 ore 20.00
FA
Omaggio a Scaramuzza BIGLIETTI SERIE 2
Ludwig van Beethoven Concerto n. 4 in Sol maggiore per pianoforte e orchestra op. 58
Maurice Ravel Concerto in Sol maggiore per pianoforte e orchestra
Pianoforte Martha Argerich
Nelson Goerner
Direttore Pedro Ignacio Calderòn

sabato 8 marzo ore 20.30 SERIE 1
FA
Felix Mendelssohn-Bartholdy Concerto per violino e orchestra in Mi minore op. 64
Anton Bruckner Sinfonia n. 4 in Mi bemolle maggiore Romantica
Violino Arabella Steinbacher
Orchestre Philharmonique de Strasbourg
Direttore Marc Albrecht

24. gio 13 ore 20.30 (A), ven 14 ore 20.00 (B), dom 16 ore 16.00(C) BLU 1
Johann Sebastian Bach Passione secondo Giovanni per soli, coro e orchestra BWV 245
Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi
Maestri del Coro Erina Gambarini e Ruben Jais
Direttore Ruben Jais

25. mer 19 ore 20.30 (A), gio 20 ore 20.00 (B), ven 21 ore 20.00 (C) VERDE 1
Ludwig van Beethoven Triplo concerto in Re maggiore per pianoforte, violino,
violoncello e orchestra op. 56
Robert Schumann Sinfonia n. 2 in Do maggiore op. 61 (orchestrazione di Gustav Mahler)
Pianoforte Simone Pedroni
Violino Luca Santaniello
Violoncello Enrico Dindo
Direttore Aldo Ceccato

26. gio 27 ore 20.30 (A), ven 28 ore 20.00 (B), dom 30 ore 16.00 (C) BLU 1
Krzysztof Penderecki Concerto grosso per tre violoncelli
Ludwig van Beethoven Sinfonia n. 4 in Si bemolle maggiore op. 60
Direttore Krzysztof Penderecki


APRILE 2008

27. gio 3 ore 20.30 (A), ven 4 ore 20.00 (B), dom 6 ore 16.00 (C) VERDE 1
Fryderyc Chopin Grande fantaisie sur des airs nationaux polonais in La maggiore
Concerto n. 2 in Fa minore per pianoforte e orchestra op. 21
Modest Musorgskij I quadri di un’esposizione, suite per orchestra
Pianoforte Kyung Woo Paik
Direttore Tatsuya Shimono

28. gio 10 ore 20.30 (A), ven 11 ore 20.00 (B), dom 13 ore 16.00 (C) BLU 1
Édouard Lalo Symphonie espagnole per violino e orchestra op. 21
Jacques Offenbach Gaité parisienne
Violino Natasha Korsakova
Direttore Giuseppe Grazioli

29. gio 17 ore 20.30 (A), ven 18 ore 20.00 (B), dom 20 ore 16.00 (C) VERDE 1
Jean Sibelius Impromptu
Christian Lindberg Concerto per timpani e orchestra (prima esecuzione assoluta)
Antonín Dvořák Sinfonia n. 9 in Mi minore op. 95 Dal Nuovo Mondo
Timpani Viviana Mologni
Direttore Christian Lindberg

30. dom 27 ore 16.00 (C), lun 28 ore 20.30 (A), mar 29 ore 20.00 (B) BLU 1
Hector Berlioz Harold en Italie, sinfonia in quattro parti con viola solista op. 16
Pëtr Il’ič Čajkovskij Sinfonia n. 5 in Mi minore op. 64
Viola Yuri Bashmet
Direttore Yuri Bashmet


MILANO MUSICA
domenica 4 novembre ore 16.00
Morton Feldman Concerto per flauto e orchestra
Franco Evangelisti Aleatorio per quartetto d’archi
John Cage 108
Flauto Mario Caroli
Direttore Pascal Rophé


Il programma potrà subire delle modifiche in relazione alla conferma contrattuale dei direttori e dei solisti.