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CARIPLO COMUNICATO STAMPA Stagione Sinfonica 2011-2012 giovedì 23, venerdì 24, domenica 26 febbraio 2012 Auditorium di Milano - largo Mahler Romanticismo, sapore di favola Claude Debussy Prèlude à “L’Après – midi d’un faune” Karol K. Szymanowski Concerto per violino e orchestra n. 1 op. 35 Pëtr Il’ič Čajkovskij La bella addormentata op. 66a, suite Il lago dei cigni, op. 20, suite Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi Violino Rachel Kolly d’Alba Direttore John Axelrod Secondo appuntamento consecutivo del Maestro statunitense John Axelrod in veste di Direttore Principale de laVerdi, che lascia il Requiem di Mozart del concerto precedente per un salto nel tempo e un tuffo nel Romanticismo più vicino (e amato) alla sensibilità del grande pubblico; pubblico che non finisce mai di lasciarsi ammaliare e conquistare dal fascino dal gusto dolce e inebriante della fiaba. E a rendere palpabile e reale quest’atmosfera fiabesca, contribuisce amabilmente la presenza della giovane e talentuosa violinista elvetica Rachel Kolly d’Alba, al suo debutto con l’Orchestra Verdi. Un personaggio tutto da scoprire e raccontare, la solista di Losanna, giovane mamma di una splendida bimba che, quando non è in giro per il mondo, accompagnata da suo stupendo Stradivari datato 1732 sui palchi dei maggiori teatri internazionali, si rifugia nella sua casa sulle Alpi Bernesi, tra verdi pascoli e picchi innevati. Il conductor texano torna così sul podio de laVerdi – consolidando il rapporto di proficua e apprezzata collaborazione con l’ensemble di largo Mahler e con il suo Direttore Musicale, la cinese Zhang Xian - giovedì 23 (ore 20.30), venerdì 24 (ore 20.00) e domenica 26 febbraio (ore 16.00), all’Auditorium di Milano di largo Mahler (info e prenotazioni: 02.83389401/2/3, www.laverdi.org), in un programma che si apre e chiude proprio all’insegna della favola. Il concerto prende forma con Debussy e il suo Prèlude à “L’Après – midi d’un faune” (Preludio al «Meriggio di un fauno»), per proseguire con il Concerto per violino e orchestra n. 1 di Szymanowski (violino solista Rachel Kolly d’Alba), e concludersi con le immortali suite dai balletti La bella addormentata e Il lago dei cigni di Čajkovskij. Giovedì 23 febbraio, ore 18.30 INCONTRO Sesta conferenza del ciclo “Storia della musica russa” con Enzo Beacco Programma Il Prélude à l'après-midi d'un faune segna il punto culminante di un periodo di cinque anni durante il quale Debussy, tornato a Parigi dal soggiorno romano in seguito al conseguimento del "Prix de Rome", avvicina con curiosità insaziabile gli artisti del momento, stringendo relazioni feconde per la sua arte musicale. Tra i principali personaggi incontrati e con i quali stringe collaborazioni di vario genere c’è il poeta Stéphane Mallarmé. L'idea di mettere in musica il poema omonimo di Mallarmé, edito nel 1876, e, forse, l'inizio stesso della composizione, risalgono al 1890; ad ogni modo, quest’ultima è portata a termine nel settembre del 1894. Dapprima Debussy progetta di comporre un trittico ispirato al poemetto - Préludes, Interludes et Paraphrase finale - ma alla fine licenzia solo il Prélude, accolto già la sera della prima con successo dal pubblico, che ne reclama il bis. Quando infatti, il 22 dicembre 1984, alla Société Nationale de Musique, sotto la direzione di Gustav Doret, si levò, per la prima volta, la dolcissima voluta melodica, l’incantato e sensuale arabesco con cui il flauto avvia il fluire delle suggestioni sonore suscitate in Debussy dall’egloga di Mallarmé - nella quale un fauno dà voce con il flauto ai suoi ansiti erotici, affidandosi poi alle grazie delle ninfe e ritornando infine al sonno nella rasserenata trasparenza del meriggio calante - alla maggioranza del pubblico presente in sala essa apparve, immediatamente, come il segnale di una nuova era musicale. Ma la critica non coglie il valore dell'opera e formula giudizi approssimativi, rimproverando l'autore di essere "incessantemente sfuggente", o di comporre brani "divertenti da scrivere, ma niente affatto da ascoltare", o, ancora, "un'opera indigesta che ottiene un successo di parrocchia". Sulla musica di Debussy, Vaslaw Nijinsky realizzerà nel 1912, per i Ballets Russes di Sergej Djaghilev, la coreografia di un balletto diventato ben presto celeberrimo. Scritto nell’autunno 1916 a Zarud (Ucraina) in pieno conflitto mondiale, il Concerto per violino e orchestra n. 1 di Karol Szymanowski echeggia un mondo idilliaco e bucolico scomparso per sempre. L’autore, che nei suoi componimenti orchestrali generalmente affida al violino un ruolo di poetica sottolineatura, in questo caso “promuove” lo strumento a un ruolo protagonista. Fragile, lirico, poetico, il violino assurge a punte espressive elettrizzanti, specialmente nella prima parte del componimento. Nato nel 1882 a Tymoszowka in Polonia (oggi Ucraina), contemporaneo di Kodaly, Szymanowski visse e compose in un periodo abbondante di geni, con Richard Wagner e quindi Richard Strauss tra i compositori più rivoluzionari, insieme con Igor Stravinsky e Bela Bartok. Circondato e influenzato da simili personaggi, S. prese così parte ai maggiori cambiamenti stilistici che hanno caratterizzato la creazione musicale agli inizi del XX secolo. Del resto, la figura di S. presenta caratteri di unicità nella storia della musica: la sua straordinaria personalità, ricca e complessa, riflette non solo una naturale sensibilità artistica ma una vera e propria moltitudine di interessi, che lo hanno costantemente arricchito come compositore. Egli ha così potuto e saputo combinare romanticismo e impressionismo, anche se la sua produzione più matura può dirsi il frutto di una vena espressionista. Il Concerto per violino e orchestra n. 1 fu eseguito per la prima volta l’1 novembre 1922 a Varsavia, e due anni più tardi negli Stati Uniti, con la New York Philharmonic. Londra 1921. Sergeev Diaghilev lancia una sfida: vuole presentare un grande classico, al modo di una volta, e pensa a La bella addormentata, con la coreografia di Petipa rivista da Sergeev. È un grosso impegno, le scene e i costumi di Beon Bakst dovranno stupire il mondo, ma c’è un problema: Diaghilev dispone di una partitura incompleta e molti brani sono in spartiti pianistici. Stravinskij è incaricato di orchestrare i pezzi pianistici e di comporre i collegamenti fra i vari brani. Accetta per amore di Čajkovskij, e resta fedele al suo modello. Con tutte le eccezioni del caso, perché lui, Stravinskij, è sempre riconoscibile. Il balletto – notissimo - è musicalmente degno del miglior Čajkovskij. Ecco qui due brevi pagine, le Variazioni della fata dei lillà ed Entr’acte. Queste due pagine, riscritte da Stravinskij, sono inserite in una suite i cui altri numeri sono originali, del tutto appartenenti dunque a Čajkovskij. Si torna con fedeltà all’evento del 1921, e a quell’amoroso recupero di un capolavoro romantico da parte di ingegni moderni quali erano appunto gli amici di Diaghilev e l’autore di Petruška e del Sacre. La bella addormentata fu rappresentata per la prima volta nel 1890 al Marinskij di Pietroburgo con Carlotta Brianza protagonista. La stessa Brianza partecipò all’edizione del 1921, ma nel ruolo della fata cattiva Carabosse. Il lago dei cigni è il primo dei tre grandi balletti čajkovskiani. Scritto tra l’agosto del 1875 e l’aprile del 1876, andò per la prima volta in scena al Teatro Bolshoi di Mosca il 20 febbraio 1877. La rappresentazione, scenicamente modesta e musicalmente alterata dall’interpolazione di brani del compositore italiano Cesare Pugni, ottenne un modesto successo. Solo a partire dal 1895, a due anni dalla morte di Čajkovskij, quando il balletto fu riproposto con la coreografia di Petipa e Ivanov, divenne popolare. Non realizzata dall’autore, pubblicata anonima da Jurgenson nel 1900, questa suite impiega il medesimo organico del balletto. Biografie John Axelrod, direttore musicale Orchestre National del Pays de la Loire, direttore principale dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, primo direttore ospite Sinfonietta Cracovia. Con un repertorio estremamente vasto, programmi innovativi e carismatico stile direttoriale, Axelrod continua a imporsi come uno dei direttori più interessanti del panorama internazionale ed è richiesto dalle orchestre di tutto il mondo. Dopo aver completato la sua carica quinquennale come direttore principale della Luzerner Sinfonie Orchester e direttore musicale del Teatro di Lucerna, ed essere stato nominato direttore musicale dell’Orchestre National des Pays de la Loire (ONPL) di base a Nantes e Angers, nell’aprile 2011 John Axelrod è stato nominato direttore principale dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, carica che ricoprirà a partire dalla stagione 2011/2012 per un minimo di tre anni. Sin dal 2000, John Axelrod ha diretto oltre 130 in tutto il mondo, la maggior parte delle quali con continuità e regolarità, evidenziando sia il suo successo sia la credibilità europea nel repertorio classico. Il suo profilo internazionale come direttore ospite negli Stati Uniti e in Asia lo vede impegnato con la Washington National Symphony, Los Angeles Philharmonic (all'Hollywood Bowl), Philadelphia Orchestra, la Chicago Symphony (al Festival di Ravinia), NHK Symphony Orchestra di Tokyo, Kyoto Symphony e Shanghai Symphony. La sua attività operistica comprende la prima esecuzione del Candide di Bernstein con la regia di Robert Carsen al Théâtre du Châtelet e al Teatro alla Scala; Tristano e Isotta ad Angers/Nantes diretto da Oliver Py e la nuova produzione Kehraus um St. Stephan di Krenek al Festival di Bregenz. Fortemente impegnato nella promozione del repertorio contemporaneo, Axelrod ha diretto, fra l’altro, le prime di lavori firmati da Kaija Saariaho, Wolfgang Rihm, Jörg Widmann, Marco Stroppa, Michael Gordon, Michael van der Aa, Avner Dorman, Marc-André Dalbavie, Pascal Dusapin, Wojciech Kilar, Gabriel Prokof’ev e Karim al-Zand. Ha inciso diversi lavori: da Franz Schreker e Wladyslaw Szpilman a Fazil Say, Rolf Wallin e Leonard Bernstein, per SonyClassical, Ondine, Nimbus, Kairos e Genuin. La giovane solista Rachel Kolly d'Alba, svizzera di Losanna, ha iniziato lo studio del violino e del pianoforte all’età di cinque anni, debuttato come solista a 12, ed è considerata nel suo Paese la violinista di maggior talento attualmente in circolazione. La forte personalità, la ricchezza e varietà del vibrato, l’eleganza e poetica del fraseggio e il virtuosismo mai fine a se stesso, sono gli elementi che meglio caratterizzano le sue esecuzioni. Artista colta e devota all’arte musicale nella sua molteplice complessità, si dedica anche alla composizione, all’orchestrazione e alla scrittura. L’artista ha recentemente firmato un contratto di esclusiva con la Warner Classics che ha già visto uscire il primo CD Passion Ysaÿe - dedicato alle 6 Sonate del suo compositore prediletto, Eugène Ysaÿe - che ha ricevuto il plauso della critica internazionale, seguito nell’autunno 2011 da French Impressions, dedicato alla musica francese, a fianco dei direttori Jean-Jacques Kantorow e John Axelrod . Ha d'Alba ha collaborato con la Lausanne Chamber Orchestra, Orchestre National des Pays de la Loire, Chamber Orchestra of Toulouse, Orchestra della Svizzera Italiana, Orchestre Symphonique de Bienne, Orchestra of the New Europe, Bern Symphony Orchestra, Orchestre National della Lituania, Orchestre de Chambre Fribourgeois e la Philharmonie di Jena. Si è esibita in tutto il mondo, ospite di numerosi festival. I suoi interessi nel campo dell’orchestrazione, analisi e composizione l’hanno portata ad approfondire questi studi con Jean Balissat (orchestrazione) e Michael Jarrell (composizione). Rachel Kolly d'Alba ha eseguito in prima assoluta e commissionato molti nuovi lavori per il suo strumento, collaborando con compositori quali Tristan Murail, Eric Gaudibert e Jürg Wyttenbach. I principali impegni della stagione 2011-12 vedono un recital alla londinese Wigmore Hall, il debutto con la NHK di Tokyo in tournée in Giappone e con l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, nonché il ritorno con la Chamber Orchestra di Toulouse e l’Orchestre National des Pays de la Loire. Rachel Kolly d’Alba suona uno splendido Stradivari del 1732. Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: a martedì a domenica 14.30 – 19.00) Date concerti Giovedì 23 febbraio 2012 ore 20.30 Venerdì 24 febbraio 2012 ore 20.00 Domenica 26 febbraio 2012 ore 16.00 Biglietti Euro 31,00/23,50/18,00/13,00 |
| AUDITORIUM DI MILANO FONDAZIONE CARIPLO COMUNICATO STAMPA L’Orchestra Sinfonica Junior e il Coro di voci bianche alle prese con Mozart Sabato 18 febbraio, ore 19.00 Auditorium di Milano - largo Mahler Un programma “tutto Mozart” quello che Orchestra Sinfonica Junior e Coro di voci bianche, diretti rispettivamente da Pilar Bravo e Maria Teresa Tramontin, offriranno al pubblico di ogni età sabato 18 febbraio, ore 19.00, all’Auditorium di Milano di largo Mahler (ingresso libero, info: 02.83389401/2/3, www.laverdi.org). Gli ensemble giovanili della “scuderia” laVerdi eseguiranno infatti: W. A. Mozart, da Eine kleine Nachtmusik: romanza-andante, minuetto-allegretto-trio, ORCHESTRA KIDS W. A. Mozart, da Sinfonia in Sol minore n. 40 K 550: allegro molto, I movimento, ORCHESTRA JUNIOR G. P. Telemann, Der Schulmeister, cantata buffa, ORCHESTRA JUNIOR e CORO di VOCI BIANCHE Baritono Davide Rocca W. A. Mozart, Ave Verum Corpus: ORCHESTRA KIDS, ORCHESTRA JUNIOR E CORO di VOCI BIANCHE L’Orchestra Sinfonica Junior nasce nell’autunno del 2007 per coinvolgere giovani musicisti dai 9 ai 17 anni in attività orchestrali. Tutti i partecipanti studiano autonomamente il proprio strumento. L’orchestra OSJ debutta a Milano il 7 Giugno 2008 all’Auditorium Fondazione Cariplo di largo Mahler. Nello stesso anno tale realtà consolidata si fonde con il progetto orchestrale dell’Associazione è Musica Nuova di Trezzo Sull’Adda, in un’efficace collaborazione. Ciò ha permesso di costituire un’orchestra sinfonica divisa in tre fasce d’età (Baby, Kids e Junior), allo scopo di convogliare nell’esperienza orchestrale anche i giovani allievi ai primi anni di studio: la pratica orchestrale diviene per i giovani musicisti il punto di partenza del loro percorso di formazione musicale. Ad ogni fascia è proposto un repertorio appositamente composto sulla base delle reali capacità tecniche maturate dagli allievi all’interno di ogni singola formazione orchestrale, nel rispetto di un ideale percorso storico e stilistico. Le tre formazioni si ritrovano tutti i martedì pomeriggio in base al calendario scolastico dalle 17.00 alle 19.00. I partecipanti all’Orchestra Junior vengono seguiti e perfezionati da professionisti dell’Orchestra Verdi: per gli archi, M° Luca Santaniello, primo violino dell’Orchestra Verdi; per i fiati, M° Raffaella Ciapponi, primo clarinetto e M° Giacomo Ceresani, primo trombone; per le percussioni, M° Viviana Mologni, timpanista. Il repertorio affrontato varia da Haendel a Gershwin, da Brahms a Britten. I partecipanti all’Orchestra Kids vengono seguiti da professionisti e docenti che collaborano con l’Orchestra Verdi e con l’Associazione è Musica Nuova: per gli archi, M° Antonio Visioli; per i fiati, M° Veronica Meteora; per i chitarristi, M° Daniele Rampi; per i pianisti M° Paolo Luigi Guarneri. INFO Orchestra Sinfonica Junior, OSJ Daniela Sabbioni 0283389411 daniela.sabbioni@laverdi.org www.laverdi.org Baby e Kids Orchestra Elisabetta Broggi 0290987327 info@e-musicanuova.com www.e-musicanuova.com Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3/4 (orario biglietteria: da martedì a domenica, ore 14.30 – 19.00) Concerto Sabato 18 febbraio 2012, ore 19.00 Ingresso libero |
| AUDITORIUM DI MILANO FONDAZIONE CARIPLO COMUNICATO STAMPA CONCERTO STRAORDINARIO La Slovenia a Milano con il Coro da Camera di Lubiana mercoledì 15 febbraio 2012, ore 21.00 Auditorium di Milano, largo Mahler La Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi è lieta di ospitare il concerto straordinario in occasione delle manifestazioni per il 20° anniversario delle relazioni diplomatiche tra la Repubblica slovena e la Repubblica italiana e per la presentazione della Slovenia a Milano (15 - 27 febbraio 2012) . L’appuntamento è per mercoledì 15 febbraio, ore 21.00, all’Auditorium di Milano di largo Mahler, protagonista il Coro da Camera Sloveno di Lubiana, diretto da Martina Batič, che si esibirà alla presenza – tra gli altri – dell’Ambasciatore della Repubblica di Slovenia in Italia Iztok Mirošič, in un programma di musica corale slovena ed europea e di canzoni popolari slovene. La performance dell’ensemble vocale sarà preceduta, alle ore 20.30, da un brindisi di benvenuto al pubblico e dal saluto dell’Ambasciatore sloveno. L’ingresso al concerto è gratuito (posti assegnati, con ritiro dei ticket direttamente alla biglietteria dell’Auditorium). Parallelamente, il Foyer della platea dell’Auditorium ospiterà la mostra fotografica Slovenia in noi: una rappresentazione simbolica dei 20 anni di indipendenza slovena, attraverso altrettante suggestive fotografie dei cavalli dello storico allevamento di Lipizza, scattate da Alenka Slavinec. Il Coro da Camera Sloveno, diretto dal 2009 da Martina Batič, è composto da quaranta membri e dal 1998 fa parte della Filarmonica Slovena, con sede nella capitale del Paese, Lubiana. Sono in media 35 le performance stagionali dell’ensemble vocale durante la stagione ufficiale, che generalmente si esibisce “a cappella”, ma anche insieme con l’orchestra della Filarmonica Slovena e con altre formazioni straniere, sia in Patria sia all’estero, in collaborazione con i più affermati direttori del panorama internazionale. Il repertorio del coro è particolarmente ampio, e associa alle esecuzioni sistematiche di composizioni originali di autori sloveni e stranieri, gli arrangiamenti di brani “classici” e della tradizione nazionale. Il coro vanta inoltre una discografia di oltre ottanta titoli, la maggior parte dei quali si trova nelle raccolte di Musica sacra Slovenica e Slovenska zborovska glasba. Inoltre, si esibisce regolarmente in concerti e festival internazionali e gode di numerosi riconoscimenti. Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: da martedì a domenica, ore 14.30 – 19.00) Concerto straordinario del Coro da Camera Sloveno di Lubiana mercoledì 15 febbraio, ore 21.00 Ingresso gratuito con posti assegnati (i ticket si ritirano direttamente in biglietteria) |
| AUDITORIUM DI MILANO FONDAZIONE CARIPLO COMUNICATO STAMPA MAGGIOREminore Storia della musica attraverso i compositori dimenticati Dieci concerti diretti da Giuseppe Grazioli Settimo appuntamento domenica 19 febbraio 2012 – ore 11,00 Auditorium di Milano, largo Mahler L’UNGHERESE BARTOK TRA HOLST E CANTELOUBE Prosegue il viaggio di MAGGIOREminore, il ciclo musicale della domenica mattina ideato e diretto dal Maestro Giuseppe Grazioli, alla guida dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, con il settimo appuntamento della stagione per una formula ormai consolidata e sempre affascinante: due autori meno noti al grande pubblico saranno presentati alla platea e messi a confronto con un compositore più conosciuto, tutti appartenenti alla stessa epoca. Domenica 19 febbraio 2012, come di consueto alle ore 11.00, all’Auditorium di Milano di largo Mahler, la rassegna proporrà un volo d’uccello sul Vecchio Continente, tra Ungheria, Francia e Inghilterra, nei difficili anni a cavallo del primo conflitto mondiale. Protagonista il compositore ungherese Bela Bartok (1881-1945), che si “confronterà” con il britannico Gustav Holst (1874-1934) e il francese Joseph Canteloube (1879-1957). La prima parte del concerto vedrà protagonista Holst (autore che ritroveremo nella Stagione principale de laVerdi, all’inizio di marzo, con l’esecuzione de The Perfect Fool op. 39 e la direzione di Wyane Marshall), del quale in questa matinée domenicale sarà eseguito St. Paul’s Suite (1913); seguirà l’esecuzione dei Chants d’Auvergne per voce e orchestra di Canteloube (1923), con la performance del mezzosoprano Kim Moon Jin; infine, spazio a Bartok e alla sua meravigliosa, intrigante quanto impegnativa Dance suite (1923). Concepita più come poema coreografico che come suite vera e propria, quest’opera fu commissionata a Bartok per le celebrazioni del cinquantenario dell’unificazione di Budapest, ed eseguita la prima volta proprio a Budapest, il 23 novembre 2923, dotto la direzione di Erno Dohnanyi. “MAGGIORE Minore – spiega il Maestro Giuseppe Grazioli - è un progetto che vuole offrire allo spettatore una lettura della musica con una prospettiva diversa da quella, diciamo, più convenzionale. Se aprite qualsiasi manuale di storia della musica e andate al capitolo dedicato al periodo classico, troverete infatti una quarantina di pagine dedicate a Mozart, Beethoven e Haydn e due paragrafi scarsi in cui sono citati una sfilza di nomi da Stamitz a Hummel, da Richter a Kozeluch, da Salieri a Clementi. Un esercito di compositori, ammassati in poche righe, incapaci di vita autonoma. E’ giusto dare questa lettura della storia musicale? Quali sono le basi sulle quali dividiamo i compositori in maggiori e minori? Ecco, a questi interrogativi cerca di rispondere il ciclo MAGGIOREminore, con i suoi matinée domenicali che mettono a confronto musicisti che ascoltiamo di frequente nelle nostre sale da concerto, con altri che abbiamo sentito nominare più raramente. Un viaggio in cui vogliamo coinvolgere il pubblico alla ricerca di paesaggi inesplorati, in modo ragionato, ma coinvolgente e stimolante. E certamente non noioso”. Biografie Giuseppe Grazioli si é diplomato in pianoforte con Paolo Bordoni, in composizione con Niccolò Castiglioni ed ha studiato direzione d’orchestra con Gianluigi Gelmetti, Leopold Hager, Franco Ferrara, Peter Maag e Leonard Bernstein. Ha diretto le principali orchestre italiane, fra le quali Accademia di Santa Cecilia di Roma, Orchestra RAI di Roma e Napoli, Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, Orchestra Sinfonica Siciliana, Orchestra Toscanini di Parma, Orchestra del Teatro Comunale di Trieste, Orchestra dell’Ente Arena di Verona, Orchestra del Carlo Felice di Genova, Orchestra Haydn di Bolzano, Pomeriggi Musicali e Orchestra Giuseppe Verdi di Milano. Dal 1995, anno in cui ha debuttato a St.Etienne con Madama Butterfly, svolge una intensa attività in Francia Molto apprezzata per la particolarità delle proposte è anche la sua produzione discografica. Dopo una serie di 3 CD con il gruppo Harmonia Ensemble dedicati a rarità del ‘900 (De Falla, Auric, Martinu, Casella, Malipiero, Rieti, Lambert, Bax, Bartok), ha registrato diverse composizioni di Nino Rota: l’opera La visita meravigliosa, entusiasticamente accolta e premiata dalla critica di tutto il mondo; un CD dedicato alla musica per orchestra (Choc du Monde de la Musique) e infine alcuni lavori per il teatro (Lo scoiattolo in gamba, Cristallo di rocca) con l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi. E’ appena stata pubblicata per l’etichetta CPO la prima registrazione assoluta del brano Quadri di Segantini di Zandonai, realizzata con l’Orchestra Haydn di Bolzano. Il 31 dicembre 2001 ha diretto alla Scala il concerto sinfonico che ha chiuso le attività in Teatro prima dei lavori di restauro. Nel giugno 2002 ha diretto, al Teatro Châtelet di Parigi, il concerto finale del concorso di canto Operalia, in seguito al quale Placido Domingo lo ha invitato a dirigere Lucia di Lammermoor all’Opera di Washington. Nel maggio 2003 ha diretto per il Teatro alla Scala la prima mondiale di Vita di Marco Tutino. Recentemente è stato presente nel cartellone del Teatro Regio di Torino (Orfeo agli Inferi, La Tempesta di Purcell/Galante e Le nozze di Figaro), del Carlo Felice di Genova (Candide), del Teatro Comunale di Bologna (The Beggar's Opera), dell’Opera di Roma (Il Gatto con gli Stivali), del Teatro Rendano di Cosenza (L’elisir d’amore), all’Università di Yale (Il Trittico, A Midsummer Night’s Dream e Don Giovanni) all'Opéra de Quebec (Lucia di Lammermoor) ed ha diretto numerosi concerti sinfonici con le Orchestre del Carlo Felice di Genova, del Teatro de La Maestranza di Siviglia e con l’Orchestra Sinfonica di Tenerife. Nel mese di ottobre 2008 ha diretto all’Opera di Washington I pescatori di perle di Bizet e nel luglio 2010 ha inaugurato il Festival di Martina Franca con Napoli Milionaria di Nino Rota, ripresa poi a Cagliari nel luglio 2011. Nell’agosto 2011 ha registrato con l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi una vastissima selezione dell’opera di Nino Rota, tra cui alcuni inediti e rarità, che verrà riprodotta in 6 CD nell’arco dei prossimi due anni, PROSSIMO APPUNTAMENTO Domenica 18 marzo 2012, ore 11.00 PROKOF’EV Gian Francesco Malipiero, Il finto Arlecchino (1925) Alfredo Casella, Scarlattiana per pianoforte e orchestra (1926) Sergei Prokofiev, Sinfonia n. 1 op. 25 Classica (1917) Pianoforte Simone Pedroni Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30 – 19.00) Biglietti: Intero euro 17,50 (ridotto euro 15,00*/7,50**) *RIDOTTO 1 : abbonati alla Stagione Sinfonica, adulti over 60, Cral e gruppi organizzati **RIDOTTO 2 : soci, giovani under 30 |
| AUDITORIUM DI MILANO FONDAZIONE CARIPLO COMUNICATO STAMPA CONCERTO STRAORDINARIO laVerdi e Vidas, binomio “solidale” Shlomo Mintz e Ivo Pogorelich con l’Orchestra Verdi per la prima volta insieme in Italia Concerto per Vidas In ricordo di Alberto Falck Domenica 12 febbraio 2012, ore 20.30 Auditorium di Milano - largo Mahler L’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi è lieta di ospitare, per la prima volta insieme in Italia, i talenti di due grandi musicisti – il violinista israeliano di origini russe Shlomo Mintz e il pianista serbo Ivo Pogorelich - che si uniscono per un concerto straordinario a sostegno di Vidas, dedicato alla solidarietà e all’impego sociale e civile. Appuntamento dunque per questo eccezionale evento domenica 12 febbraio, ore 20.30, all’Auditorium di Milano in largo Mahler. In programma: F. Chopin, Concerto per pianoforte n.1 in mi minore op.11 Solista Ivo Pogorelich Direttore Shlomo Mintz L. van Beethoven, Concerto per violino e Orchestra in re maggiore Direttore e solista Shlomo Mintz Quote di sottoscrizione da 30-50-80-100-125 euro Per prenotazioni e informazioni 02 72511 258/203/205 segreteria.eventi@vidas.it www.vidas.it Trent'anni fa l’Associazione Vidas muoveva i primi passi nel segno della grande musica. Un patto d'amore ininterrotto che ha sempre sostenuto e accompagnato le cure competenti e gratuite degli oltre 26mila malati assistiti a domicilio e nell’hospice Casa Vidas: degenza e day hospice. Shlomo Mintz, violinista stimato per l'impeccabile musicalità e padronanza tecnica, collabora con le orchestre più note delle scena internazionale e dall'età di 18 anni è direttore d'orchestra. Ha vinto numerosi premi di prestigio tra i quali il Diapason d’Or, il Grand Prix du Disque, il Gramophone Award. E’ stato nominato principale direttore ospite della Zagreb Philharmonic Orchestra. Ivo Pogorelich pianista di raro talento, dopo il trionfale debutto al Carnegie Hall di New York nel 1981, si è esibito nelle principali sale da concerto di tutto il mondo con le orchestre più importanti come Berliner Philharmoniker, Boston Symphony, Wiener Philharmoniker, Los Angeles Philharmonic, London Symphony ed altre, guadagnandosi la fama di uno dei migliori musicisti di tutti i tempi. |
| AUDITORIUM DI MILANO FONDAZIONE CARIPLO COMUNICATO STAMPA Stagione Sinfonica 2011-2012 giovedì 9, venerdì 10, domenica 12 febbraio 2012 Auditorium di Milano - largo Mahler Il grande Dvořák, compositore eclettico dal tocco magico Antonín Dvořák Carnival, Ouverture op. 92 Concerto per violino e orchestra in La minore op. 53 Sinfonia n. 7 in Re minore op. 70 Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi Violino Anna Tifu Direttore Aldo Ceccato Riprende con il Maestro Aldo Ceccato il ciclo integrale delle composizioni sinfoniche di Antonín Dvořàk - giunto al terzo programma - che si svilupperà anche nel corso della prossima stagione; un ciclo raro e importante dedicato al maggiore compositore ceco dell’Ottocento, che prevede anche alcune conferenze introduttive in concomitanza con i concerti. Appuntamento dunque giovedì 9 (ore 20.30), venerdì 10 (ore 20.00) e domenica 12 gennaio (ore 16.00), all’Auditorium Cariplo di largo Mahler (info e prenotazioni 02.83389401/2/3, www.laverdi.org), con l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, che ospita per l’occasione la giovane e talentuosa violinista cagliaritana Anna Tifu, classe 1986, diretti dall’abile bacchetta di Aldo Ceccato. Per un programma tutto Dvořàk, che prevede, in sequenza, le esecuzioni di Carnival, Ouverture op. 92, del Concerto per violino e orchestra in La minore op. 53, infine della Sinfonia n. 7 in Re minore op. 70 Ceccato torna dunque sul podio de laVerdi per questo progetto dedicato al compositore da lui profondamente ammirato e diretto con grande successo negli anni della sua permanenza nella Repubblica Ceca come Direttore Artistico dell’Orchestra Filarmonica di Brno e come Direttore ospite al Festival di Praga, tanto da essere nominato “Membro Onorario della Società Dvorak” della capitale boema. La figura di Dvořàk è particolarmente legata al territorio - la Boemia appunto, che faceva parte allora dell’Impero Austro-Ungarico – e alle sue più spiccate tradizioni. L’autore infatti, figlio di un oste che era anche violinista in un’orchestrina del villaggio natale, rispecchia le peculiarità della cultura boema fin dalle origini della sua attività compositrice. Nonostante ciò, Dvořàk ha avuto il singolare destino di essere conosciuto dal grande pubblico per una composizione – la Sinfonia Dal Nuovo Mondo – composta a New York, dove l’autore si trasferì per ricoprire l’incarico, dal 1892 al 1895 assunse la direzione del Conservatorio Nazionale. Giovedì 9 febbraio, ore 18.30 Conferenza Terzo e ultimo incontro del Ciclo Dvořák presentazione del concerto con Aldo Ceccato e Enzo Beacco Programma Abbozzata tra il 28 luglio e il 14 agosto e completata il 12 settembre 1891 nel soggiorno estivo di Visoka, Carnival costituisce con altre due ouverture (Nel regno della natura op. 91 e Othello op. 93) la trilogia intitolata Natura, vita e amore, eseguita per la prima volta al Teatro Nazionale di Praga il 28 aprile 1892, sotto la direzione dell’autore, in un concerto d’addio che volle dare prima della partenza per gli Stati Uniti, dove l’avrebbe ancora diretta fin dal primo concerto a New York, il 21 ottobre di quell’anno. L’ouverture Carnival si apre con un brillante pieno orchestrale, animato da una serie incalzante di melodie intesa a seguire una scena di carnevale e, simbolicamente, il tumulto della vita stessa. L’eccitazione dell’inizio cede a una sezione centrale lenta introdotta dal corno inglese, che svanisce in un pianissimo, seguito da una languida melodia del flauto e dell’oboe, cui subentra il clarinetto che riconduce, sopra un mormorante accompagnamento dei violini con sordina, al carezzevole tema che nella precedente ouverture op. 91 simboleggia la natura. Questa atmosfera meditativa è interrotta alla fine da un nuovo, vivacissimo Allegro, in cui i temi della prima parte vengono ricapitolati e sviluppati, fino a concludere in una coda di ritmo indiavolato. Come già aveva fatto con Brahms con il concerto op. 77, il celebre violinista ungherese Joseph Joachim chiese a Dvorak di scrivere un concerto per violino e orchestra. Dvorak accettò con entusiasmo e, al solito, completò la partitura in poco tempo, nell’estate del 1879. La prima versione (B. 96) non lo convinse e, accettando i consigli di Joachim, ne preparò un’altra e poi una definitiva, nel 1882. Ne uscì un lavoro dal taglio classico, ma con le migliori caratteristiche del linguaggio di Dvorak. Lo si vede soprattutto nel finale: cantabilità popolaresca del tema principale, brillante forma di rondò, leggerezza di tono, generale ottimismo. Il secondo tempo è impostato su un’ampia melodia del violino. Il primo movimento è invece energico e ricco di contrasti, costituito liberamente, quasi rapsodicamente, a metà tra la forma di sonata e la forma di rondò. Anche in questa versione però, il concerto non convinse Joachim. Così a presentarlo fu Frantisek Oudricek, a Praga, il 14 ottobre 1883, sotto la direzione di Moric Auger. Eseguita la prima volta a Londra il 22 aprile 1885 sotto la direzione dell’autore, la Sinfonia n. 7 nasce tra la fine del 1884 e la metà marzo del 1885. Porta il sottotitolo del tempo torbido e segue di quattro anni la n. 1 (in realtà la sesta), dopo un periodo di crisi creativa superato solo col successo dello Scherzo capriccioso per orchestra op. 66. La notorietà di Dvorak allora era già a livello europeo, ma ancora legata al colore nazionale delle Danze slave. Con la nuova sinfonia, Dvorak si afferma compositore internazionale, degno di affiancarsi a Brahms, a cui, del resto, mostra di ispirarsi. Le tensioni maggiori si hanno nel primo movimento, costruito in classica forma-sonata e con una sezione di sviluppo molto articolata. Il secondo tempo, in forma tripartita, si snoda in una cantabilità tranquilla. Mentre lo Scherzo, sereno, danzante, con qualche efficace spunto contrappuntistico, presenta un Trio in forma canonica, con allusioni naturalistiche. Il Finale ha un carattere eroico, talvolta retorico: due temi vigorosi si alternano e si fondono, acquistando forza crescente, fino alla coda trionfale. Biografie Aldo Ceccato è stato Direttore artistico e musicale dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano dal 1999 al 2005. L’Orchestra lo ha nominato quindi Direttore emerito. Precedentemente è stato Direttore artistico della Fondazione Arena di Verona, sia per la stagione sinfonica che lirica. Inoltre, è stato per tre anni Direttore artistico e musicale dell’Orchestra Nazionale di Spagna a Madrid e dell’Orchestra Filarmonica di Malaga fino al 2009. Per dieci anni ha avuto il titolo di Generalmusikdirektor dell’Orchestra Filarmonica di Stato di Amburgo. Per cinque anni è stato a capo dell’Orchestra Sinfonica di Detroit oltre che dell’Orchestra Sinfonica della RAI di Torino. Hanno fatto seguito le direzioni artistiche di altre due importanti formazioni sinfoniche: la Filarmonica di Bergen, Norvegia, e la Radiophilharmonie di Hannover. E’ anche Direttore Emerito dell’Orchestra Filarmonica di Stato della Moravia di Brno. Non c’è grande orchestra a livello mondiale che Ceccato non abbia diretto: Filarmonica di Berlino, Filarmonica di Londra, Filarmonica di New York, Staatskapelle di Dresda, la Filarmonica d’Israele, la N.H.K. di Tokyo, solo per citarne alcune. Inoltre, ha diretto opere al Covent Garden di Londra, al Lyric Opera di Chicago, alla Staatsoper di Vienna, al San Carlo di Napoli, all’Opera di Parigi, alla Scala di Milano. Aldo Ceccato è anche attivo come scrittore. E’ recente la pubblicazione del volume Beethoven 2000 sulle “Attualizzazioni” delle Nove Sinfonie di Beethoven, con la prefazione Quirino Principe, al quale seguirà un secondo volume che riguarderà le altre composizioni di Beethoven. Aldo Ceccato è Accademico di Santa Cecilia, è Doctor Honoris Causa della Eastern Michigan University ed stato onorato con il più alto titolo della Repubblica Italiana: Cavaliere di Gran Croce. Anna Tifu nasce a Cagliari nel 1986, e a sei anni inizia lo studio del violino sotto la guida del padre. Prosegue gli studi con Salvatore Accardo, con il quale si perfeziona all'Accademia Walter Stauffer di Cremona e all'Accademia Chigiana di Siena dove ottiene il Diploma d'Onore. A undici anni debutta come solista con l'Orchestre National des Pays de la Loire per una serie di concerti in Francia, ed è invitata ad esibirsi al 10° Festival Internazionale Mozart di Rovereto, in qualità di solista, con l'Orchestra Haydn di Bolzano e Trento. A dodici anni debutta alla Scala di Milano con il Concerto n. 1 di Max Bruch. Si diploma appena quindicenne al Conservatorio della sua città con il massimo dei voti e la Menzione d'Onore. Dal 2003 al 2006 studia al Curtis Institute of Music di Philadelphia, sotto la guida di Aaron Rosand, Shmuel Askenazy e Pamela Frank. Nel 2007, vince il premio Donna Sarda dell'anno e il primo premio al prestigioso Concorso Internazionale George Enescu a Bucarest in Romania, aggiudicandosi anche il premio per la più giovane fra i premiati. Nel 2010 si è esibita, tra l’atro, a Tel Aviv con i Solisti della Israel Philharmonic, ha suonato con l’Orchestra della Rai di Torino diretta da Pavel Berman, con l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano diretta da Aldo Ceccato, al Festival di Ravello con la Savaria Symphony Orchestra diretta da Aurelio Canonici. Particolare attenzione al talento di Anna Tifu è stata riservata anche da Andrea Bocelli, con cui si è esibita al Festival di Lajatico assieme all’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, in un concerto alle Piramidi del Cairo e in uno spettacolare tour nelle maggiori città. Anna suona un violino Carlo Bergonzi (Cremona 1739) detto “Mischa Piastro”, gentilmente offerto dall'Associazione Pro Canale di Milano. Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: a martedì a domenica 14.30 – 19.00) Date concerti Giovedì 9 febbraio 2012 ore 20.30 Venerdì 10 febbraio 2012 ore 20.00 Domenica 12 febbraio 2012 ore 16.00 Biglietti Euro 31,00/23,50/18,00/13,00 |
| AUDITORIUM DI MILANO FONDAZIONE CARIPLO COMUNICATO STAMPA BACH-SCARLATTI: ACCOPPIATA VINCENTE PER laVERDI BAROCCA I Concerti Brandeburghesi del genio di Eisenach e i Concerti Grossi del maestro della Scuola Napoletana Mercoledì 8 febbraio - ore 20.30 Auditorium di Milano, largo Mahler Orchestra laVerdi Barocca Direttore Ruben Jais Mercoledì 8 febbraio l’Orchestra Barocca torna all’Auditorium Cariplo per il suo terzo concerto della stagione, dopo il “tutto esaurito” del 6 gennaio scorso con il tradizionale Oratorio di Natale di Bach. Per questo nuovo appuntamento, mercoledì 8 febbraio, ore 20.30, all’Auditorium di Milano di largo Mahler (info e prenotazioni: tel. 02.83389401/2/3, www.laverdi.org), l’ensemble specialistica de laVerdi offrirà agli appassionati del genere e non solo un programma particolarmente accattivante, all’insegna di due “grandi” di ogni tempo, massima espressione della musica sei-settecentesca a Nord e a Sud delle Alpi: Johann Sebastian Bach e Alessandro Scarlatti. La serata si articolerà tra l’esecuzione del Concerto Brandeburghese n. 5 in Re Maggiore BWV 1050 del tedesco, seguita dall’esecuzione in successione del Concerto Grosso n. 1 in Fa minore, Concerto Grosso n. 2 in Do minore, Concerto Grosso n. 3 in Fa maggiore, Concerto Grosso n. 4 in Sol minore, Concerto Grosso n. 5 in Re minore, Concerto Grosso n. 6 in Mi maggiore del compositore italiano, per concludere il folto programma con il Concerto Brandeburghese n. 4 in Sol Maggiore BWV 1049, nuovamente del genio di Eisenach. Se i Brandeburghesi portano alla massima potenza la sperimentazione bachiana dei singoli strumenti, e vengono concepiti dall’autore proprio all’insegna di questa espressione totale, quella del Concerto Grosso è una forma concertante tipicamente italiana, che esalta e contrappone in forma dialettica due ensemble – piccolo e grosso – nell’ambito della stessa esecuzione. Le “prime parti” infatti si manifestano e affermano nel più intimo “concertino”, dialogando con l’orchestra, disposta alle loro spalle. Da questa impostazione nascerà – evidentemente più affinata – la forma del Concerto per solista e orchestra. “Nelle Stagioni passate - spiega il maestro Jais - laVerdi Barocca aveva concentrato la sua attenzione su specifici generi musicali quali la Messa, l’Oratorio, la Cantata. Quest’anno invece la nostra attenzione si focalizzerà sul concerto nelle sue varie forme: da una parte il grande laboratorio di sperimentazione concertistico-solistica dei sei Concerti Brandeburghesi di J. S. Bach; all’altra i sei Concerti Grossi di Alessandro Scarlatti; e ancora da una parte le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi, che vedranno solista Gianfranco Ricci, spalla della nostra formazione barocca, e dall’altra il concerto per Violoncello di Carl Philipp Emanuel Bach affidato alle talentuose mani di Marcello Scandelli, primo violoncello de laVerdi Barocca e affermato solista. Un confronto tra membri delle stesse dinastie musicali non si avrà solo tra J. S. Bach e suo figlio Carl Philipp Emanuel ma anche tra Alessandro Scarlatti e suo figlio Domenico, di cui verranno eseguite le Quattro Stagioni a conclusione del ciclo di concerti”. Biografie Milanese, Ruben Jais, contemporaneamente agli studi universitari, ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” della sua città, diplomandosi in Musica corale e Direzione di Coro e in Composizione Polifonica Vocale. Si è inoltre diplomato in Composizione, sempre presso lo stesso Conservatorio, dove ha anche compiuto gli studi di Direzione d’Orchestra, perfezionandosi, in seguito, con masterclass all’estero. È stato Maestro del Coro presso il Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi dalla sua fondazione al 2007. Con tale ruolo ha collaborato, tra gli altri, con Romano Gandolfi, Riccardo Chailly, Claudio Abbado, Luciano Berio, Oleg Caetani, Claus Peter Flor, Christopher Hogwood, Vladimir Jurowski, Helmuth Rilling. È Direttore Residente e Responsabile delle Attività Artistiche dell’Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi. Nel 2008 ha istituito l’Orchestra laVerdi Barocca, ensemble specializzato nell’esecuzione della musica barocca, con il quale affronta i maggiori capolavori di tale repertorio sia sinfonico che operistico: dal 2009 laVerdi Barocca affianca le altre stagioni della Fondazione, con una serie di concerti-appuntamenti dedicati ai capolavori sacri legati alle maggiori ricorrenze liturgiche. Jais è anche Direttore Musicale della Mailänder Kantorei, formazione legata alla comunità tedesca di Milano, con la quale si dedica soprattutto al repertorio della nazione germanica, dal barocco al romanticismo. laVerdi Barocca è un ensemble di musicisti specializzati, esterni alla formazione sinfonica (tranne Gianfranco Ricci, uno dei primi violini dell’Orchestra con esperienza avendo suonato con l’Accademia Bizantina), e di coristi (16 elementi, 4 per parte) diretti da Gianluca Capuano, conoscitore del repertorio Cinque-Seicentesco per il quale “il punto di forza del complesso barocco è quello di essere tutto giovane, tutto italiano e molto motivato”. Insomma, una nuova generazione specializzata nell’antico repertorio e inserita nella struttura “madre” de laVerdi. Direttore de laVerdi Barocca è Ruben Jais, Direttore Residente e Responsabile delle Attività artistiche de laVerdi, esperto del repertorio Sei-Settecentesco, che intende affrontare le opere in termini filologici, con strumenti originali o copie di epoca barocca. L'ensemble – impegnato nella sua terza stagione consecutiva dalla fondazione, all’Auditorium di largo Mahler - è costituito da musicisti e coristi che hanno svolto il loro percorso di studi approfondendo le pratiche di esecuzione barocca, suonando strumenti originali o copie di strumenti del '600/'700, applicando le regole del canto esplicate nei trattati coevi. Questo approccio offre, ovviamente, la possibilità di misurarsi in modo più diretto con le caratteristiche di un repertorio vastissimo e ricco di capolavori strumentali e corali, di avvicinarsi con occhio più attento all'estrema ricchezza di dettagli di tale repertorio. Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: da martedì a domenica 14.30 – 19.00) Data concerto Mercoledì 8 febbraio 2012 - ore 20.30 Biglietti Euro 25,00/17,50/10,00 |
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CARIPLO COMUNICATO STAMPA CONCERTO STRAORDINARIO Per il Giorno della Memoria Sabato 28 gennaio 2012 Auditorium di largo Mahler, ore 20.30 Canto d’amore e morte dell’alfiere Christoph Rilke Testo di Rainer Maria Rilke Musiche di Viktor Ullmann Attrice Beatrice Niero Pianoforte Filippo Faes Un concerto per non dimenticare. Sulla scia di una conclamata tradizione, laVerdi propone anche quest’anno un evento straordinario in occasione della Giornata della Memoria. Appuntamento dunque sabato 28 gennaio, ore 20.30, Auditorium di largo Mahler, con le toccanti note che il compositore Viktor Ullmann ha dedicato al Canto d’amore e morte dell’alfiere Christoph Rilke, del boemo Rainer Maria Rilke (Praga, 1875 – Montreux, 1926), uno dei massimi poeti e scrittori di lingua tedesca del XX secolo (info e prenotazioni: 02.83389401/2/3/4, www.laverdi.org). Il pianista Filippo Faes e l’attrice Beatrice Niero ci propongono un percorso storico che ripercorre - attraverso la visione di alcuni filmati, l’ascolto di testimonianze e una riflessione collettiva - i passi che hanno portato la Germania e l’Europa nel baratro del nazismo. Nei giorni estremi della propria vita, prima di essere annientato dalla macchina di morte totalitaria, Viktor Ullmann, deportato dai nazisti nel campo di concentramento di Theresienstadt, compone il melologo Canto di amore e morte dell’alfiere Cristoph Rilke, sublime ode all’innocenza su testo di Rainer Maria Rilke, per voce recitante e pianoforte. Venerdì 27 (ore 10.30), sempre all’Auditorium di largo Mahler, ci sarà un’anteprima dedicata alle scuole di Milano e Lombardia, alla quale parteciperanno oltre 800 ragazzi. Programma In questo brano di fulminante bellezza, il destino del protagonista, realmente esistito e morto a soli sedici anni nel 1663 nel corso di una spedizione contro l’esercito turco, sembra riflettere quello dello stesso Ullmann, della sua straordinaria e inconfondibile personalità musicale della sua innocenza schiacciata troppo presto da una brutalità atroce e incomprensibile. Desiderio e sete di vita, scoperta dell’amore e della morte. La guerra vista con gli occhi di un adolescente. Un bellissimo e unico racconto di Rilke, messo in musica da un compositore straordinario e inconfondibile, come il protagonista del racconto, giovanissima vittima dell’odio. L’appuntamento di sabato 28 gennaio all’Auditorium di largo Mahler affronta così il tema della Shoah attraverso la ricostruzione del clima culturale e sociale da cui si è sviluppato lo sterminio degli ebrei, alimentato da atteggiamenti collettivi di razzismo e discriminazione. Raccontare oggi la Shoah significa trasmettere consapevolezza alle giovani generazioni di quelle mostruosità che l'uomo ha perpetrato sui suoi simili, perché sappiano che determinate situazioni possono ripetersi, forse non identiche, ma con esiti altrettanto devastanti. Per questo, il sistema formativo e le comunità educanti devono indurre i giovani a riflettere sul tema delle minoranze e sulla pericolosità delle estremizzazioni, avviando un processo di trasmissione della memoria storica che abbia come base un insegnamento etico, civile e responsabile. Biografie Salutato dalla critica come uno dei più profondi e creativi interpreti della sua generazione, dopo la sua vittoria al Concorso Schubert di Dortmund nel 1989 Filippo Faes è stato invitato per sette anni consecutivi come solista con orchestra alla Philharmonie di Colonia e alla Musikhalle di Amburgo, registrando ogni volta il tutto esaurito. Simile accoglienza hanno avuto il debutto al Gasteig di Monaco, Filarmonica di Berlino, Concertgebouw di Amsterdam, International recitals della BBC di Londra, Mishkenot Center di Gerusalemme, Palais des Beaux-Arts di Bruxelles, Auditorium Stravinsky di Montreux, Strasbourg e nelle principali sale e festival italiani, oltre che in Sudamerica, Stati Uniti, Russia e in vari Paesi dell’ Estremo Oriente. All'attività di solista affianca la musica da camera (ha suonato tra l’altro con Eszter Haffner, Anna Serova, Babette Dorn, Ulf Rodenhäuser, Salvatore Accardo, Bruno Giurannna, Toby Hoffmann, Christoph Henkel, Rocco Filippini), la direzione e un vasto lavoro di ricerca nel campo del melologo, collaborando con Maddalena Crippa e Milena Vukotic (loro la prima esecuzione in italia del “Canto di amore e morte dell'Alfiere Cristoph Rilke“ di Ullmann nel 2000). Insieme con Angela Annese e Marco Baliani è autore di una drammaturgia sul Manfred di Byron con musiche di Ciajkowsky, trasmessa da Rai - Radio 3 e rappresentata in alcuni dei più importanti Festival di Teatro e Musica italiani. Come direttore d’orchestra, ha al suo attivo una vasta serie di prime esecuzioni di opere contemporanee, a cui hanno partecipato alcuni dei più quotati ensemble europei. Al Teatro Olimpico di Vicenza, per il 500° compleanno di Andrea Palladio, è andata in scena la Prima della tragedia lirica di Azio Corghi Giocasta, con la voce narrante di Chara Muti, gli Swingle Singers, Anna Serova, sotto la direzione di Faes. Nel mese di Luglio 2009 ha diretto al Teatro Accademico di Castelfranco Veneto l’ opera multimediale futuristica L’ incendiario elettrico, realizzata da propri studenti assieme a studenti e docenti di 7 università europee, coordinate dal conservatorio “Steffani“ di Castelfranco, dove insegna. Di prossima uscita, per il marchio tedesco Genuin, una serie di 4 CD accompagnati ognuno da un audiobooklet ( guida all’ascolto redatta e letta in cinque lingue). Seguitissime, in Italia e all’estero, sono le sue conversazioni-concerto, originale formula di scambi di pensiero tra pubblico e interprete. Nata a Camposampiero (PD) nel 1982, Beatrice Niero si interessa al teatro durante gli studi artistici all'Accademia di Belle Arti di Venezia, dove consegue nel 2006 il diploma in Scultura. Parallelamente frequenta, sempre a Venezia, la scuola di teatro Veneziainscena, diretta da Adriano Jurissevich. Nel 2005 entra nella scuola triennale del Piccolo Teatro di Milano, diretta da Luca Ronconi, dove si diploma nel 2008. In questi anni lavora e studia con diversi registi tra cui lo stesso Ronconi, Guido de Monticelli, Gianfranco de Bosio, Massimo De Francovich. Nell'ambito del teatro-danza si forma con Michele Abbondanza e segue seminari di movimento scenico con Maria Consagra. Approfondisce gli studi teatrali attraverso workshop con diversi artisti tra cui Carlos Alsina, Yoshi Oida, Cristina Pezzoli. Nel 2008 vince il 1° Premio come migliore attrice professionista al concorso regionale veneto Sull'onda di Eleonora Duse. Impegnata in progetti teatrali tra la Lombardia e il Veneto,ha continuato la sua formazione presso l'Accademia di teatro in lingua veneta, approfondendo gli studi su Ruzante e sulla Commedia dell'Arte con Marcello Bartoli e Giuseppe Emiliani. Nasce così la collaborazione con il giovane regista Giorgio Sangati per uno spettacolo di commedia dell'arte. Collabora con diversi artisti e musicisti del Conservatorio di Castelfranco come attrice e performer. Tra il 2009 e il 2010 lavora per la regia di Alessandro Maggi nell' Andromaca di Euripide, coproduzione dello Stabile del Veneto e dell'Arena del Sole di Bologna. Parallelamente porta avanti anche il lavoro di formazione teatrale per ragazzi collaborando con scuole e comuni. Attualmente collabora con la Piccionaia di Vicenza in quattro produziuoni: Cirano e il suo invadente naso, il Sogno di una notte di mezza estate e L'avaro in blues per la regia di Ketti Grunchi, nonché Il gatto con gli stivali per la regia di Carlo Presotto. Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3/4 (orario biglietteria: da martedì a domenica, ore 14.30 – 19.00) Biglietti Euro 15,00/10,00/5,00, acquistabili anche su www.laverdi.org |
| AUDITORIUM DI MILANO FONDAZIONE CARIPLO COMUNICATO STAMPA MAGGIOREminore Storia della musica attraverso i compositori dimenticati Dieci concerti diretti da Giuseppe Grazioli Sesto appuntamento: domenica 29 gennaio 2012 Auditorium di largo Mahler, ore 11.00 IL GRANDE RAVEL TRA HAHN E HONEGGER Prosegue il viaggio di MAGGIOREminore, il ciclo musicale della domenica mattina ideato e diretto dal Maestro Giuseppe Grazioli, alla guida dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, con il sesto appuntamento della stagione per una formula ormai consolidata e sempre affascinante: due autori meno noti al grande pubblico saranno presentati alla platea e messi a confronto con un compositore più conosciuto, tutti appartenenti alla stessa epoca. Domenica 29 gennaio 2012, come di consueto alle ore 11.00, all’Auditorium di Milano di largo Mahler, la rassegna proporrà un tuffo nella musica del primo Novecento e nell’atmosfera del “tardo decadentismo”, con un programma nel segno di Maurice Ravel (1875–1937). A fare da degni alfieri al grande compositore francese originario della cittadina basca di Ciboure, vicino al confine con la Spagna, Reynaldo Hahn (1874-1947), compositore, pianista e direttore d’orchestra venezuelano naturalizzato francese, e Arthur Honegger (1892-1955), compositore svizzero nato in Francia e vissuto per gran parte della vita a Parigi. L’Orchestra Verdi sarà accompagnata dal suo primo violoncello: Mario Shirai Grigolato. La prima parte del concerto vedrà protagonista Hahn, del quale sarà eseguito Le bal de Béatrice d’Este (1909); seguirà l’esecuzione del Concerto per violoncello e orchestra op. 36 n. 2 H. 72 di Honegger (1929). Infine, spazio a Ravel e al suo Ma Mère l’Oye (1911). “MAGGIORE Minore – spiega il Maestro Giuseppe Grazioli - è un progetto che vuole offrire allo spettatore una lettura della musica con una prospettiva diversa da quella, diciamo, più convenzionale. Se aprite qualsiasi manuale di storia della musica e andate al capitolo dedicato al periodo classico, troverete infatti una quarantina di pagine dedicate a Mozart, Beethoven e Haydn e due paragrafi scarsi in cui sono citati una sfilza di nomi da Stamitz a Hummel, da Richter a Kozeluch, da Salieri a Clementi. Un esercito di compositori, ammassati in poche righe, incapaci di vita autonoma. E’ giusto dare questa lettura della storia musicale? Quali sono le basi sulle quali dividiamo i compositori in maggiori e minori? Ecco, a questi interrogativi cerca di rispondere il ciclo MAGGIOREminore, con i suoi matinée domenicali che mettono a confronto musicisti che ascoltiamo di frequente nelle nostre sale da concerto, con altri che abbiamo sentito nominare più raramente. Un viaggio in cui vogliamo coinvolgere il pubblico alla ricerca di paesaggi inesplorati, in modo ragionato, ma coinvolgente e stimolante. E certamente non noioso”. Biografie Giuseppe Grazioli si é diplomato in pianoforte con Paolo Bordoni, in composizione con Niccolò Castiglioni ed ha studiato direzione d’orchestra con Gianluigi Gelmetti, Leopold Hager, Franco Ferrara, Peter Maag e Leonard Bernstein. Ha diretto le principali orchestre italiane, fra le quali Accademia di Santa Cecilia di Roma, Orchestra RAI di Roma e Napoli, Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, Orchestra Sinfonica Siciliana, Orchestra Toscanini di Parma, Orchestra del Teatro Comunale di Trieste, Orchestra dell’Ente Arena di Verona, Orchestra del Carlo Felice di Genova, Orchestra Haydn di Bolzano, Pomeriggi Musicali e Orchestra Giuseppe Verdi di Milano. Dal 1995, anno in cui ha debuttato a St.Etienne con Madama Butterfly, svolge una intensa attività in Francia Molto apprezzata per la particolarità delle proposte è anche la sua produzione discografica. Dopo una serie di 3 CD con il gruppo Harmonia Ensemble dedicati a rarità del ‘900 (De Falla, Auric, Martinu, Casella, Malipiero, Rieti, Lambert, Bax, Bartok), ha registrato diverse composizioni di Nino Rota: l’opera La visita meravigliosa, entusiasticamente accolta e premiata dalla critica di tutto il mondo; un CD dedicato alla musica per orchestra (Choc du Monde de la Musique) e infine alcuni lavori per il teatro (Lo scoiattolo in gamba, Cristallo di rocca) con l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi. E’ appena stata pubblicata per l’etichetta CPO la prima registrazione assoluta del brano Quadri di Segantini di Zandonai, realizzata con l’Orchestra Haydn di Bolzano. Il 31 dicembre 2001 ha diretto alla Scala il concerto sinfonico che ha chiuso le attività in Teatro prima dei lavori di restauro. Nel giugno 2002 ha diretto, al Teatro Châtelet di Parigi, il concerto finale del concorso di canto Operalia, in seguito al quale Placido Domingo lo ha invitato a dirigere Lucia di Lammermoor all’Opera di Washington. Nel maggio 2003 ha diretto per il Teatro alla Scala la prima mondiale di Vita di Marco Tutino. Recentemente è stato presente nel cartellone del Teatro Regio di Torino (Orfeo agli Inferi, La Tempesta di Purcell/Galante e Le nozze di Figaro), del Carlo Felice di Genova (Candide), del Teatro Comunale di Bologna (The Beggar's Opera), dell’Opera di Roma (Il Gatto con gli Stivali), del Teatro Rendano di Cosenza (L’elisir d’amore), all’Università di Yale (Il Trittico, A Midsummer Night’s Dream e Don Giovanni) all'Opéra de Quebec (Lucia di Lammermoor) ed ha diretto numerosi concerti sinfonici con le Orchestre del Carlo Felice di Genova, del Teatro de La Maestranza di Siviglia e con l’Orchestra Sinfonica di Tenerife. Nel mese di ottobre 2008 ha diretto all’Opera di Washington I pescatori di perle di Bizet e nel luglio 2010 ha inaugurato il Festival di Martina Franca con Napoli Milionaria di Nino Rota, ripresa poi a Cagliari nel luglio 2011. Nell’agosto 2011 ha registrato con l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi una vastissima selezione dell’opera di Nino Rota, tra cui alcuni inediti e rarità, che verrà riprodotta in 6 CD nell’arco dei prossimi due anni, Mario Shirai Grigolato ha iniziato gli studi di violoncello con il Maestro Franco Zecchino e ha proseguito con il Maestro Antonio Sanarica, conseguendo il diploma di violoncello presso il Conservatorio Statale di Lecce “Tito Schipa” con il massimo dei voti. Ha poi proseguito lo studio del violoncello seguito dal Maestro Christian Bellisario, docente del Conservatorio Statale di Riva del Garda, e in seguito con il Maestro Marco Scano, docente del Conservatorio “G. Verdi” di Milano. Ha fatto parte, come violoncellista, del quartetto “Herbert”, del gruppo barocco “Musiqua Antiqua” e del gruppo “Astor Piazzolla”. Ha collaborato con l'Orchestra Lirico Sinfonica Salentina di Lecce e l'Associazione “Eur Pesaro” nel ruolo di primo violoncello. Ha collaborato alle stagioni liriche del Teatro Verdi di Sassari e del Teatro Coccia di Novara, in questa occasione nel ruolo di secondo violoncello; ha collaborato inoltre con l’Orchestra di Sanremo e l’Orchestra Comunale di Bologna. Nel 1996 ha superato le audizioni del corso di formazione dell'Orchestra Giovanile Italiana di Fiesole e dell'Orchestra Laboratorio Urbano di Bari. Nel 1997 ha partecipato alla tournée svoltasi ad Altenburger (Lipsia, Germania) con l'orchestra “Est West Internationale Musik Akademie & V”. Nel 1998 ha superato le audizioni di “Spoleto Festival” e dell' “Accademia Filarmonica della Scala”, seguendo regolarmente i corsi di perfezionamento indetti da quest'ultima e superando l'esame finale con il massimo dei voti. È stato finalista nei concorsi di varie orchestre tra cui il Teatro alla Scala di Milano e La Fenice di Venezia. Ha conseguito l’idoneità presso l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, nel ruolo di violoncello di fila e concertino dei violoncelli e nel 1999 ha ottenuto l’idoneità come violoncello di fila presso l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, di cui dal 2007 ricopre il ruolo di primo violoncello. Fa parte del quartetto d’archi “I solisti de laVerdi” e svolge per la stessa orchestra concerti solistici. PROSSIMO APPUNTAMENTO Domenica 19 Febbraio 2012, ore 11.00 BARTOK Gustav Holst, St. Paul’s Suite (1913) Joseph Canteloube, Chants d’Auvergne per voce e orchestra (1923) Bela Bartok, Dance suite (1923) Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30 – 19.00) Biglietti: Intero euro 17,50 (ridotto euro 15,00*/7,50**) *RIDOTTO 1 : abbonati alla Stagione Sinfonica, adulti over 60, Cral e gruppi organizzati **RIDOTTO 2 : soci, giovani under 30 |
| AUDITORIUM DI MILANO FONDAZIONE CARIPLO COMUNICATO STAMPA laVERDI VOLA IN OMAN PER L’INAUGURAZIONE DELLA ROYAL OPERA HOUSE DI MUSCAT Orchestra Sinfonica, Coro Sinfonico e Voci Bianche di Milano “Giuseppe Verdi” nel Sultanato del Golfo Sabato 17 dicembre la “prima” di Carmen Dicembre, mese natalizio, vede laVerdi impegnata su campi diversi, in casa e in trasferta, per usare una metafora sportiva. In “prima pagina” c’è proprio un impegno all’estero particolarmente significativo: la trasferta in Oman. Nel sultanato del Golfo, infatti, sono in corso le manifestazioni per l’inaugurazione della spettacolare Royal Opera House della capitale, Muscat. E saranno proprio l’Orchestra Sinfonica e il Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi a chiudere la lunga parentesi celebrativa, con tre recite - nei giorni 17, 19 e 21 – della Carmen di Georges Bizet. Non solo. Gli ensemble maggiori saranno affiancati dal Coro di voci bianche de laVerdi: 30 piccoli “professionisti” in piena regola, che avranno l’occasione unica di vivere un’esperienza assolutamente eccezionale. E veniamo all’opera. La Carmen, dunque: un grande classico del repertorio lirico per un evento unico. L’allestimento è quello impeccabile e spettacolare del regista Gianni Quaranta; di Quaranta sono anche scene e costumi, mentre la coreografia è affidata a Gianni Santucci. Sul palco, la “bacchetta” francese di Patrick Fournillier, mentre il Coro Sinfonico e il Coro di voci bianche de laVerdi saranno diretti rispettivamente da Erina Gambarini e Maria Teresa Tramontin. “Una trasferta particolarmente significativa per la Fondazione – ha commentato il direttore generale de laVerdi, Luigi Corbani – non soltanto per i volumi e dimensioni dell’operazione, con circa 200 persone tra artisti e tecnici, che da Milano si trasferiscono in Oman per 15 giorni, costantemente impegnati tra prove e rappresentazioni. Ma anche per valore e caratura dell’evento, un evento che proietta definitivamente laVerdi, nelle sue diverse componenti di orchestra e cori, nella sfera internazionale delle grandi compagini musicali”. Da parte sua, Maria Teresa Tramontin, chorus master delle voci bianche, ha sottolineato la valenza davvero eccezionale della presenza in Oman di 30 piccoli componenti del giovanissimo ensemble (che in formazione standard ne conta 70): “Certamente non si è trattato di un lavoro facile, soprattutto per la parte preparatoria. Basti pensare che i componenti del Coro di voci bianche de laVerdi, tutti giovani e giovanissimi, maschi e femmine, compresi tra i 9 e i 17 anni di età, si sono dovuti sobbarcare un super lavoro a scuola, tra verifiche e interrogazioni anticipate, per avere il necessario ‘lasciapassare’ da presidi e professori dei rispettivi istituti. Ma ne è valsa la pena, perché i ragazzi sono estremamente consapevoli del loro ruolo e sono desiderosi di vivere un’esperienza, da professionisti a tutto tondo, praticamente unica. Il coro, tra l’altro, parteciperà attivamente, con la stessa composizione, a tutte e tre le rappresentazioni di Carmen. Non solo – conclude Tramontin -. Il lavoro di preparazione sul palco, insieme con il regista Gianni Quaranta e con il coreografo Gianni Santucci, è ormai in corso da settembre in Auditorium. Ma si tratta di giovani particolarmente motivati ed entusiasti, che studiano musica e che probabilmente avranno voglia di proseguire il cammino musicale anche in ambito professionale”. Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi |
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CARIPLO COMUNICATO STAMPA Stagione Sinfonica 2011-2012 mercoledì 14, venerdì 16, domenica 18 dicembre Auditorium di Milano, largo Mahler George Frideric Händel Rinaldo HWV 7a opera in tre atti nel 300° anniversario della prima esecuzione Orchestra laVerdi Barocca Direttore Ruben Jais Regista Ted Huffman L’Orchestra laVerdi Barocca esordisce alla grande nella Stagione Sinfonica con Rinaldo, opera in tre atti di George Frideric Händel. L’appuntamento con questo immortale classico del repertorio barocco, eseguito dagli specialisti del genere de laVerdi, diretti dal Maestro Ruben Jais, è come al solito spalmato su tre rappresentazioni: mercoledì 14 (ore 20.00), venerdì 16 (ore 20.00) e domenica 18 (ore 16.00) dicembre, all’Auditorium di largo Mahler (info e prenotazioni: 02.83389401/2/3, www.laverdi.org). Rinaldo verrà eseguita in forma semiscenica, con la regia dell’americano Ted Huffman. Sul palco, anche il cast vocale composto da David Hansen (Rinaldo), Deborah York (Almirena), Lenneke Ruiten (Armida), Marina De Liso (Goffredo), Filippo Mineccia (Eustazio), Jacopo Facchini (Mago), Christian Senn (Argante). Lasciamo raccontare direttamente al Maestro Ruben Jais le peculiarità di questo specialissimo Rinaldo: “Abbiamo scelto di eseguire la prima versione dell’opera, nel trecentesimo anniversario della prima esecuzione, avvenuta a Londra nel 1711. E, nel segno di questo itinerario filologico, abbiamo voluto rispettare anche le scelte originali dell’autore, a cominciare da quelle vocali, con l’intervento di ben tre controtenori sul palco. La rappresentazione in forma semiscenica di quest’opera imponente (tre atti con due intervalli e circa tre ore di durata), eseguita per la prima volta dall’ensemble barocco al suo esordio nella stagione sinfonica de laVerdi – continua Jais – comporta una regia particolarmente raffinata, basata sui giochi delle luci e sui movimenti in scena dei solisti, in modo da garantire quell’azione che assicurò al Rinaldo grande successo fin dalla sua prima londinese di tre secoli fa. Va aggiunto anche che questa prima versione contiene delle arie non più presenti nelle versioni successive, arie di grande intensità e passionalità”. Conferenza Mercoledì 14 dicembre, ore 18.30 Presentazione di Rinaldo di Haendel A cura del Maestro Ruben Jais Biografie Milanese, Ruben Jais, contemporaneamente agli studi universitari, ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” della sua città, diplomandosi in Musica corale e Direzione di Coro e in Composizione Polifonica Vocale. Si è inoltre diplomato in Composizione, sempre presso lo stesso Conservatorio, dove ha anche compiuto gli studi di Direzione d’Orchestra, perfezionandosi, in seguito, con masterclass all’estero. È stato Maestro del Coro presso il Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi dalla sua fondazione al 2007. Con tale ruolo ha collaborato, tra gli altri, con Romano Gandolfi, Riccardo Chailly, Claudio Abbado, Luciano Berio, Oleg Caetani, Claus Peter Flor, Christopher Hogwood, Vladimir Jurowski, Helmuth Rilling. È Direttore Residente e Responsabile delle Attività Artistiche dell’Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi. Nel 2008 ha istituito l’Orchestra laVerdi Barocca, ensemble specializzato nell’esecuzione della musica barocca, con il quale affronta i maggiori capolavori di tale repertorio sia sinfonico che operistico: dal 2009 laVerdi Barocca affianca le altre stagioni della Fondazione, con una serie di concerti-appuntamenti dedicati ai capolavori sacri legati alle maggiori ricorrenze liturgiche. Jais è anche Direttore Musicale della Mailänder Kantorei, formazione legata alla comunità tedesca di Milano, con la quale si dedica soprattutto al repertorio della nazione germanica, dal barocco al romanticismo. Regista statunitense, laureato alla Yale University in Letteratura, diplomato presso il Merola Opera Program di San Francisco, Ted Huffman ha studiato con il regista Robert Wilson al Watermill Center, conquistandosi “sul campo” un considerevole apprezzamento per il suo lavoro nell’ambito operistico, inclusa una nomination al concorso Best Opera Direction 2010 a Opernwelt, per la sua produzione di El Cimarron di Henze. Tra le nuove produzioni per la stagione 2012-2013, ricordiamo Threepenny Opera per Theatre des Champs-Elysees, direttore Vladimir Jurowski; Hansel und Gretel per la Pittsburgh Opera; Der Kaiser von Atlantis per la English Touring Opera, che aprirà la stagione operistica alla Royal Opera House Covent Garden di Londra; Carmen per l’Opera Birmingham, The Soldier’s Tale per il Greenwich Music Festival e Apprentice Scenes per la Santa Fe Opera. Huffman, inoltre, è componente dello staff di direzione della Metropolitan Opera per la riedizione di Billy Budd. Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: a martedì a domenica 14.30 – 19.00) Date concerti Mercoledì 14 dicembre 2011, ore 20.00 Venerdì 16 dicembre 2011, ore 20.00 Domenica 18 dicembre 2011, ore 16.00 Biglietti Euro 31,00/23,50/18,00/13,00 |
| DOMENICA 4 DICEMBRE 2011 ORE 18,30 PRESSO L’AUDITORIUM DI MILANO - FONDAZIONE CARIPLO INAUGURAZIONE APERTA AL PUBBLICO - INGRESSO LIBERO DAL 5 DICEMBRE 2011 AL 6 GENNAIO 2012 ESPOSIZIONE DELLA MOSTRA FOTOGRAFICA GIUSEPPE PALMAS C’ERA UNA VOLTA IL CINEMA ITALIANO A cura e una produzione di: ALESSANDRO LUIGI PERNA HISTORY & PHOTOGRAPHY Co-prodotta e organizzata da: EFF&CI – Facciamo Cose Immagini di: ARCHIVIO FOTOGRAFICO PALMAS SONO IN VENDITA RIPRODUZIONI DIGITALI OPEN EDITION DELLE FOTO IN MOSTRA (Da sinistra a destra e dall’alto in basso: Walter Chiari, Vittorio Gassman, Fernandel, Ava Gardner, Sophia Loren, Claudia Cardinale) LA MOSTRA - Il 4 dicembre 2011 alle ore 18,30 inaugura la mostra “Giuseppe Palmas. C’era una volta il cinema italiano” all’Auditorium di Milano - Fondazione Cariplo, nell’ambito delle iniziative culturali che laVerdi da alcuni anni ha sviluppato con l’obiettivo di proporre una sempre più ampia offerta culturale alla nostra città. Curata e prodotta da Alessandro Luigi Perna - History & Photography e co-prodotta e organizzata da Eff&Ci - Facciamo Cose, la mostra espone fino al 6 gennaio 2012 una selezione di 41 immagini (acquistabili in edizione illimitata e consultabili all’indirizzo www.effeci-facciamocose.com/hystory_photography.htm) tratte dall’archivio fotografico di Giuseppe Palmas. Due gli obiettivi di “C’era una volta il cinema italiano”. Il primo è quello di celebrare la storia del cinema italiano nel momento di suo massimo splendore: gli anni ’50 e ’60. Risalgono infatti a quel periodo la maggior parte dei grandi capolavori prodotti dal nostro cinema e risale ad allora la massima espansione della nostra industria cinematografica che, con gli studi di Cinecittà, attirò produttori, registi e star internazionali. Nell’Italia neorealista del dopoguerra e poi più opulenta del boom economico, un’intera generazione di artisti -autori, sceneggiatori, registi, attori, direttori della fotografia- riuscì a raccontare la realtà che li circondava con un acume, una potenza, una profondità e una grazia che fecero scuola in tutto il mondo. Il secondo obiettivo è quello di rendere omaggio a Giuseppe Palmas, un fotoreporter conosciuto sì dagli addetti ai lavori ma pochissimo dal grande pubblico. Basti pensare che la sua prima mostra è stata postuma, allestita circa 20 anni dopo la sua morte. Eppure Giuseppe Palmas, grazie al suo raro talento di cogliere tutta l’umanità di chi aveva davanti al suo obiettivo, alla sua capacità di concepire inquadrature del tutto inattese e ritratti di una vivacità sorprendente, è uno tra i fotoreporter più interessanti e originali che il nostro Paese abbia avuto negli anni ’50 e ‘60. BIOGRAFIA DI PALMAS - Giuseppe Palmas nasce a Cesena il 6 Gennaio 1918. Malgrado un’infanzia travagliata -perde prestissimo il padre- compie studi regolari e consegue il diploma di maestro elementare. Si iscrive poi alla facoltà di lingue dell'Università di Venezia. Supera brillantemente alcuni esami ma ben presto è costretto ad abbandonare gli studi a causa dell'inizio della seconda guerra mondiale. Nel dopoguerra si trasferisce a Milano e diventa prima cronista e successivamente inviato speciale del Corriere Lombardo. Qualche anno dopo apre un'agenzia di fotoreportage. Ma i soggetti più interessanti da fotografare si trovano a Roma e così nel 1953 si trasferisce nella capitale. Qui rileva l'agenzia giornalistica di Marcello Maggiori. Nel 1964 Giuseppe Palmas ritorna a Cesena. Nella sua città natale apre uno studio fotografico nel quale spesso allestisce mostre di pittura. Muore il 22 luglio 1977 dopo una lunga agonia causata da un male incurabile. PRECEDENTI ESPOSIZIONI – Risale al 1995 la prima mostra postuma del fotografo, intitolata "Giuseppe Palmas, professione fotoreporter” ed esposta nei prestigiosi locali della Biblioteca Malatestiana di Cesena. Nel 2001 Ravenna ospita l’esposizione "Fotografi si nasce e... Giuseppe Palmas modestamente lo nacque". Il suo nome è stato utilizzato come testimonial per il lancio della filiale italiana del celebre sito di aste on-line eBay. Nel 2003 le sue foto sono state esposte prima a Milano, nell'ambito del Photoshow, e poi a New York (mostra segnalata anche dal New York Times). Nel 2004 una sua foto è stata scelta da Giampiero Mughini quale copertina del suo libro "Le ragazze di Via Margutta" e una decina di suoi scatti sono stati esposti a Palazzo Venezia a Roma durante la mostra "A Flash of Art - Fotografi d'azione a Roma, 1953 - 1973", organizzata da Photology. Nella 50a edizione della Guida Michelin Italia uscita all’inizio del 2006 hanno trovato spazio una cinquantina di suoi scatti. Nel 2006 sono state inserite diverse fotografie dell’artista cesenate nell’opera “Italia 1945/2005 - Le grandi fotografie della nostra storia”, in uscita a fascicoli in edicola per conto di Hachette. Nel 2007 la città di Cesena, a celebrazione dei successi conseguiti e dopo aver replicato la mostra allestita a New York, gli ha intitolato un giardino pubblico nella zona di San Mauro in Valle. All'inizio del 2008 Giuseppe Palmas, attraverso la testimonianza del figlio Roberto, è stato ricordato all'interno del documentario “Meglio esser Chiari” andato in onda su Sky Cinema Classic in ricordo dell'attore Walter Chiari. Nel 2010 le foto del fotoreporter romagnolo sono tornate a New York, presso la sede dell'Università CUNY sulla 5a Strada, proprio di fronte all'Empire State Building. A Maggio 2011 ha aperto il Cipriani Hotel a Los Angeles arredato con più di 500 foto di Giuseppe Palmas. IL CURATORE - Alessandro Luigi Perna (www.alessandroluigiperna.com) è un giornalista pubblicista che dedica molta della sua attività professionale alla fotografia storica e contemporanea. È specializzato nella valorizzazione e promozione di archivi di fotografi, agenzie, case editrici, musei, aziende. In curriculum ha numerose iniziative per comuni, province e regioni (Milano, Bologna, ecc.). È ideatore e curatore di Memorandum – Festival della Fotografia Storica di Torino e Biella e di All you need is photography! Unlimited Edition Photo Festival di Milano, alla sua prima edizione nel dicembre 2010. Promuove le mostre in Italia del fotografo di moda Michel Comte. Di recente ha cominciato un’attività di consulenza e vendita di immagini fotografiche storiche al grande pubblico come History & Photography. HISTORY & PHOTOGRAPHY - La fotografia registra e perciò racconta la realtà da quasi due secoli. È partendo da questo presupposto che nasce History & Photography, un marchio che si pone due obiettivi. Il primo è quello di realizzare e promuovere esposizioni e iniziative editoriali che raccontino con la fotografia e con testi giornalistici le storie delle società contemporanee. Il secondo è quello di consentire agli appassionati di poter acquistare le immagini che vedono in mostra o sui cataloghi finalmente a un prezzo accessibile. Per raggiungere lo scopo le fotografie sono perciò proposte in riproduzione digitale in edizione illimitata o molto ampia su carte professionali o fine art. History & Photography propone anche per la prima volta al grande pubblico un servizio in genere riservato agli addetti ai lavori. È infatti possibile su richiesta ricercare in tutti gli archivi storici pubblici e privati, nazionali e internazionali, qualsiasi soggetto possa interessare: dalle prime esplorazioni dell’Africa a quelle dei Poli, dalla conquista del West a quella dello spazio, dalla nascita del cinema a quella della televisione, etc. Unico limite è la passione per la storia e la fotografia del pubblico. EFF&CI – FACCIAMO COSE – Siamo un gruppo di persone che pensa al lavoro come ad un momento di condivisione di idee e di energie. Abbiamo creato Eff&Ci per realizzare uno spazio dove sia possibile a tanti crescere e sperimentare, forniamo servizi a chi opera nella cultura e nel sociale, come enti pubblici e associazioni. Abbiamo inaugurato la nostra attività con “la storia di Francesca” di Isabel Lima contro la violenza sulle donne, abbiamo curato e allestito mostre fotografiche, di sculture, collaborato all’organizzazione di eventi e convegni occupandoci sia di promozione e comunicazione che del supporto tecnico. L’AUDITORIUM DI MILANO E L’ORCHESTRA VERDI – L’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, fondata nel 1993 da Vladimir Delman, si è imposta da alcuni anni come una delle più rilevanti realtà sinfoniche nazionali, in grado di affrontare un repertorio che spazia da Bach ai capisaldi del sinfonismo ottocentesco fino alla musica del Novecento. Il suo cartellone prevede ogni anno più di trenta programmi sinfonici e un’importante rassegna per bambini e ragazzi. Con la Sinfonia n. 2 “Resurrezione” di Mahler diretta da Riccardo Chailly, il 6 ottobre 1999 è stato inaugurato l’Auditorium di Milano, la sua nuova sede stabile che per le caratteristiche estetiche, tecnologiche e acustiche è considerata una della migliori sale da concerto italiane. Nell’ambito delle sue attività laVerdi promuove e l’Auditorium ospita una sempre più intensa programmazione di iniziative culturali (presentazione di concerti, presentazione di libri, mostre storiche e d’arte). Fra queste, va innanzitutto ricordato il ciclo di 10 conferenze che nella passata stagione ha accompagnato l’esecuzione delle Sinfonie di Gustav Mahler (a cura di Quirino Principe e Cesare Fertonani), e che è stato seguito da un pubblico sempre numeroso e partecipe. Un’altra realizzazione che merita di essere ricordata è l’esposizione di documenti e immagini e libri rari nel marzo 2011, dedicata alla storia dell’Inno di Mameli e alla cui inaugurazione era presente il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. In precedenza, una mostra ha ricordato il mezzo secolo delle attività teatrali di Paolo Grassi in occasione del 90° della nascita (1919); nella sala del teatro, con un recital di Licia Maglietta, è stata presentata la grande antologia di Mondadori dedicata alla poetessa Alda Merini. In questa attività laVerdi ha collaborato con importanti istituzioni pubbliche e private. Sede dell’esposizione: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo largo Mahler www.laverdi.org Inaugurazione aperta al pubblico: 4 dicembre 2011 dalle ore 18,30 Periodo di esposizione: dal 5 dicembre 2011 al 6 gennaio 2012 Orari d’apertura della mostra: durante i concerti dell’Orchestra Verdi Ingresso: gratuito Info per il pubblico e vendita: EFF&CI-Facciamo Cose via Luisa Sanfelice, 3 - Milano Tel. 02.55.01.95.65 federica.candela@effeci-facciamocose.com www.effeci-facciamocose.com |
| AUDITORIUM DI MILANO FONDAZIONE CARIPLO COMUNICATO STAMPA CONVEGNO Nino Rota e Milano venerdì 2 - sabato 3 dicembre 2011 Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Università degli Studi di Milano A cento anni esatti dalla nascita di Nino Rota (Milano, 3 dicembre 1911 – Roma, 10 aprile 1979), Milano dedica finalmente un convegno a uno dei suoi figli maggiori del Novecento, che ha lasciato un segno indelebile nella vita, nella storia, nella cultura musicale italiana e non solo. L’evento, organizzato dalla Fondazione Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi e da CIDIM – Comitato Nazionale Italiano Musica, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, si articolerà in due giornate: venerdì 2 dicembre, ore 17.30, all’Auditorium di largo Mahler sarà proiettato il documentario Il mago doppio, dedicato a Nino Rota, prodotto da Rai 5, con la regia di Felice Cappa. Il giorno successivo, sabato 3 dicembre, a partire dalle ore 10.00, all’Università degli Studi di Milano (Sala di rappresentanza, via festa del Perdono 7), si terranno i lavori del convegno (più sotto il programma). Nel corso dei lavori, sarà presentata la collezione di 6 CD, realizzati dall’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, la quale – sotto la direzione del Maestro Giuseppe Grazioli - lo scorso agosto ha registrato all’Auditorium di Milano una vasta selezione della produzione musicale di Nino Rota, tra cui opere inedite e altre eseguite per la prima volta in assoluto. L’immane lavoro è stato appunto raccolto in 6 album. Universalmente conosciuto per alcune tra le più famose e apprezzate colonne sonore cinematografiche della storia del cinema (La dolce vita, Rocco e i suoi fratelli, Amarcord, Piccolo mondo antico, Il Gattopardo, La strada, Romeo e Giulietta, Il Padrino, per citarne alcune) Nino Rota è stato indubbiamente uno dei più significativi compositori italiani a tutto tondo del XX secolo. Una concreta, tangibile ed esaustiva dimostrazione del suo eccezionale talento musicale è stata offerta proprio da laVerdi, che tra il 2010 e il 2011 realizzò – sotto la direzione del maestro Giuseppe Grazioli – una fortunata rassegna di dieci concerti interamente dedicata al compositore milanese. E proprio Grazioli, che come pochi altri ha approfondito, per poi interpretarla al meglio, la produzione musicale di Rota, ci racconta con tratteggi decisi e significativi la figura del compositore: “Quando sento le temerarie dichiarazioni di musicisti da piano bar che vogliono essere considerati ‘classici’ o di cantanti lirici che pretendono di avere lo swing per cantare Cole Porter, mi torna in mente una frase di Nino Rota, pronunciata in risposta alle continue provocazioni sulla sua doppia veste di compositore per il cinema e per le sale da concerto: Non credo a differenze di ceti e di livelli nella musica. Il termine musica leggera si riferisce solo alla leggerezza di chi l’ascolta, non di chi l’ha scritta. Questo – conclude Grazioli - è il pensiero di fondo che ha accompagnato per tutta la vita un compositore che con lo stesso entusiasmo, lo stesso impegno e la stessa maestria scriveva la colonna sonora di Totò al Giro d’Italia, oppure un concerto per Benedetti Michelangeli, passando per un’opera lirica tratta da Victor Hugo”. In un’epoca come la nostra, dove il mondo della musica classica sembra dirigersi sempre più verso il crossover, Nino Rota appare dunque come una straordinaria figura profetica, che ci indica la strada da percorrere, perché la musica, attraverso le contaminazioni, non perda mai il suo valore e la sua dignità. Programma del convegno Venerdì 2 dicembre, ore 17.30 Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler Presentazione del Convegno Proiezione del documentario Il mago doppio, prodotto da Rai 5, regia di felice Cappa Sabato 3 dicembre, ore 10.00 Università degli Studi di Milano Sala di Rappresentanza, via Festa del Perdono 7 Matteo M. Vecchio Milano, Antonio Banfi, la “singolare generazione”. La formazione universitaria di Nino Rota Federico Lazzaro L’infanzia di San Giovanni Battista. Un prodigio alla ribalta Musicale degli anni ’20 fra Milano e l’Europa Emilio Sala I due timidi, un’opera intermediale a cavallo fra teatro, radio, cinema e televisione Francesco Lombardi Ho visto Broadway, ci sono delle luci meravigliose. E’ impressionante! Nino Rota e gli americani 1931-32 Giovanni Salis (Università di Bologna) Le liriche da camera di Nino Rota. Il salotto musicale italiano del primo Novecento Carlo Cavalletti Oltre Il capello di paglia di Firenze. Considerazioni sul teatro musicale di Nino Rota |
| AUDITORIUM DI MILANO FONDAZIONE CARIPLO COMUNICATO STAMPA Stagione Sinfonica 2011-2012 Giovedì 24, venerdì 25, domenica 27 novembre Auditorium di Milano, largo Mahler LA NATURA ILLUMINISTICA DI BEETHOVEN E QUELLA ROMANTICA DI ČAJKOVSKIJ Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi Ludwig van Beethoven Sinfonia n. 6 in Fa maggiore op. 68 Pastorale Pëtr Il’ič Čajkovskij Manfred op. 58 Direttore Oleg Caetani La Natura è il filo rosso che lega la Sinfonia n. 6 di Beethoven, universalmente conosciuta come Pastorale, e la Sinfonia Manfred di Čajkovskij, proposte dal decimo appuntamento con la stagione sinfonica 2011-2012 dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, nel consueto “trittico” in calendario giovedì 24 (ore 20.30), venerdì 25 (ore 20) e domenica 27 (ore 16) novembre, all’Auditorium Cariplo di largo Mahler. Alla guida de laVerdi torna Oleg Caetani, direttore di grande prestigio internazionale, ospite de laVerdi dall’ormai lontano 1999, protagonista con l’ensemble dell’Auditorium, lo scorso maggio, di un acclamato concerto all’insegna della Grande Madre Russia, nonché dell’indimenticabile concerto in Vaticano nell’aprile 2008, in onore di Papa Benedetto XVI, alla presenza del Presidente della Repubblica Napolitano, trasmesso in eurovisione. La Natura, dicevamo, declinata, sentita, vissuta e interpretata in modo tanto diverso, contrastante dal genio di Bonn, compositore figlio dell’illuminismo anche se già quasi romantico, che concepisce la Natura come Madre dell’Umanità, e il grande russo, avvolto nell’immanente e tragico mistero di un “eroismo” tutto romantico. Conferenza Giovedì 24 novembre, ore 18.30 Quarto incontro del ciclo “Storia della musica russa” con Fausto Malcovati e Enzo Beacco Programma La Pastorale prese vita contemporaneamente a un’altra sinfonia, la Quinta, in quegli anni particolarmente tumultuosi e fecondi per Ludwig van Beethoven tra il 1805 e il 1808. Proprio nel 1808 furono eseguiti per la prima volta la Quinta, la Sesta, la Fantasia op.80 per pianoforte e coro e il Concerto in Sol maggiore per pianoforti e archi. L’antitesi ideale che contrappone la Quinta alla Sesta ha stimolato innumerevoli riflessioni dei critici sulla complessità e ricchezza di una personalità come quella di Beethoven, che poteva plasmare nello stesso tempo due opere così diverse tra loro: una conflittuale e drammatica, l’altra pervasa da un sentimento di serenità e fiducia. In realtà, questi due stati d’animo erano eternamente presenti nell’animo di Beethoven, e per comprenderli meglio dobbiamo soffermarci su ciò che la natura rappresentava per il compositore. Figlio dell’Illuminismo, studioso di Rousseau, egli aveva coltivato la sua istintiva dedizione alla Natura sentita come “madre dell’umanità”, vera fonte di conoscenza e luogo incontaminato ove trovar pace dai tormenti dell’animo. La visione naturalistica di Beethoven si arricchisce ulteriormente con la lettura sicuramente avida ed entusiasta della Storia naturale generale e teoria del cielo di Kant, come testimoniano gli interi brani trascritti dal musicista. All’universo prevalentemente umano di Rousseau, Beethoven preferisce quello mistico, pervaso dall’immanenza della divinità, descritto da Kant, e fa propria quell’idea di una “Natura immagine di Dio” che ne celebra la grandezza. E’ dunque in quest’ottica che va collocata la Sinfonia n.6. La Sinfonia Manfred in Si minore op. 58 di Pëtr Il'ič Čajkovskij, composta nel 1886, è una composizione a programma basata sull'omonimo dramma in versi, pubblicato nel 1817, di George Gordon Byron. Il soggetto fu proposto a Čajkovskij intorno al 1885 da Mili Balakirev, a cui successivamente l’opera fu dedicata. Manfred è ossessionato da cupi ricordi che lo portano a viaggiare smarrito e confuso attraverso le Alpi, in cerca di una tranquillità interiore; il tutto è descritto con temi lugubri alternati a momenti di serenità che il musicista ci propone con il primo movimento: potremmo identificarlo con il protagonista del quadro di Caspar David Friedrich. Di seguito il protagonista conosce la Fata delle Alpi, descritta nel secondo movimento, il vivace con spirito, in cui questa appare uscendo da una cascata d'acqua zampillante. Nel corso del viaggio Manfred fa la conoscenza dei tipici abitanti del luogo: schietti, allegri, pieni di gioia di vivere con la loro esistenza semplice e contadina; atmosfera descritto con meraviglia dal terzo movimento, andante con moto. La scena finale si conclude in modo tragico, con una scatenata orgia degli spiriti apparsi nel castello infernale di Arimane e con l'invocazione dello spirito della donna amata in vita dal protagonista, Astarde, che gli predice la sua imminente fine terrena, tipici motivi romantico-gotici. Il dramma si conclude con la morte di Manfred, l'eroe che prima di uscire definitivamente dalla scena, assapora finalmente nel suo solitario cammino quella pace e quella serenità che per lungo tempo aveva rincorso in vita. Biografie Oleg Caetani è direttore d’opera e di concerto e reputa egualmente importanti questi due aspetti del suo lavoro. Il maestro considera Nadia Boulanger l’ispiratrice della sua carriera: ha scoperto il suo talento, lo ha iniziato alla musica e gli ha insegnato un approccio filosofico all’esistenza legato a Montaigne, stile di vita cui si ispira tutt’oggi. Al Conservatorio di Santa Cecilia ha frequentato la classe di direzione d’orchestra di Franco Ferrara e ha studiato composizione con Irma Ravinale. A diciassette anni, ha debuttato a teatro con Il combattimento di Tancredi e Clorinda di Monteverdi. Dopo aver studiato le Sinfonie di Šostakovič con Kondrashin al Conservatorio di Mosca, si è diplomato con Ilya Mussin al Conservatorio di San Pietroburgo con il massimo dei voti, dirigendo la Quinta sinfonia di Šostakovič. Vincitore del concorso alla Rai di Torino, di quello “Karajan” a Berlino, ha dato inizio alla sua carriera al Berlin State Opera “Unter den Linden” come assistente di Otmar Suitner. L’esperienza in un grande teatro d’opera con tutte le opere di Wagner e Strauss ha dato una svolta decisiva al suo repertorio. La profonda esperienza di Caetani, ora ormai trentennale, nel repertorio operistico da Verdi a Musorgskij e Wagner (incluse alcune produzioni del Ring) ha influenzato il suo approccio alle grandi composizioni sinfoniche del ventesimo secolo (in particolare Bartòk, la seconda scuola di Vienna e l’impressionismo francese). La prima opera da lui diretta a 24 anni è stata Eugene Onegin nel 1981, appena diplomato al Conservatorio di San Pietroburgo. Da allora, Čajkovskij ha rappresentato un ruolo via via sempre più importante nel suo repertorio: del genio russo, Caetani ha tra l’altro inciso tutte le Sinfonie, compresa Manfred (2008). Il Financial Times ha scritto al proposito: “Avevamo bisogno di un’altra incisione di Čajkovskij? Dopo aver ascoltato e riascoltato queste registrazioni live, la risposta è un enfatico ‘sì’. Caetani non è un ciaikovskiano indulgente; lascia parlare Čajkovskij da solo: il rigore contrappuntistico, l’emozione, l’allusione occasionale all’isteria in una struttura classica…un tesoro prezioso”. Caetani si è dedicato anche alla registrazione e alla direzione di opere di compositori meno noti del ventesimo secolo quali Mosolov, Pizzetti, Gerhard e altri. Le sue incisioni delle Sinfonie di Tansman, con etichetta Chandos, hanno vinto il Diapason d’Or nel 2006 e nel 2008. Ha inoltre inciso il primo ciclo completo delle Sinfonie di Šostakovič con l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi. Lo lega un rapporto profondo con la Sydney Symphony, la Staastkapelle Dresden, il Maggio Musicale Fiorentino e – naturalmente - l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, che dirige regolarmente dal ’99 e che ha portato sia in una estesa tournée sudamericana, sia in una - più recente - in Spagna. Nell’aprile 2008 ha diretto la Verdi in Vaticano in un concerto in onore di Sua Santità Benedetto XVI, alla presenza del Presidente della Repubblica Napolitano, e trasmesso in eurovisione. Dirige regolarmente orchestre quali Staatskapelle Dresden, Munich Philharmonic, Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, Gewandhausorchester, Wiener. Futuri impegni prevedono – ra l’altro - Madama Butterfly a Berlino, all’ENO a Londra e a Tokyo e performance con la Sydney Symphony, la Tchaikovsky Symphony Orchestra, la Konzerthaus Orchester Berlin, l’Orchestra Nazionale della RAI a Torino, Metropolitan Orchestra di Tokyo, l’Orchestra Nazionale di Spagna. Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: a martedì a domenica 14.30 – 19.00) Date concerti Giovedì 24 novembre 2011 ore 23.00 Venerdì 25 novembre 2011 ore 20.00 Domenica 27 novembre 2011 ore 16.00 Biglietti Euro 31,00/23,50/18,00/13,00 |
| COMUNICATO STAMPA MAGGIOREminore Storia della musica attraverso i compositori dimenticati Dieci concerti diretti da Giuseppe Grazioli Quarto appuntamento: domenica 13 novembre Auditorium di largo Mahler, ore 11.00 Schubert tra Clementi e Krommer Si avvicina al giro di boa, con il quarto appuntamento, MAGGIOREminore, il ciclo musicale della domenica mattina ideato e diretto dal Maestro Giuseppe Grazioli, alla guida dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi. Domenica 13 novembre, come di consueto alle ore 11.00, all’Auditorium di Milano di largo Mahler, la rassegna proporrà un programma denso di spunti e curiosità per lo spettatore, con una formula inedita e originale: due autori meno noti al grande pubblico saranno messi a confronto con un compositore più conosciuto, tutti appartenenti alla stessa epoca. Questo quarto incontro sarà dedicato a Franz Schubert e ai suoi contemporanei. La prima parte del concerto vedrà protagonista Muzio Clementi (1752-1832), di cui laVerdi eseguirà Ouverture in Re maggiore (1815 ca.); seguirà di Franz Krommer (1759-1831) il Concerto per due clarinetti in Mi bemolle maggiore op. 91 (1815) - solisti Raffaella Ciapponi e Fausto Ghiazza, primi clarinetti de laVerdi nonché marito e moglie; infine, di Franz Schubert (1797-1828) la Sinfonia n. 4 in Do minore D 417 Tragica (1816). Con questa proposta, il maestro Grazioli ci accompagnerà in un viaggio affascinante nell’Austria Felix di inizio Ottocento, periodo straordinariamente ricco sotto il profilo culturale in genere e musicale in particolare, con il movimento romantico che attraversava l’Europa in lungo e in largo. E se del viennese Schubert e del suo appassionato amore per la vita e i suoi piaceri – donne e vino compresi – si sa praticamente tutto (morirà a soli 31 anni di febbre tifoide), molto meno conosciuti, almeno al grande pubblico, risultano essere Clementi e Krommer. Il primo, pianista e compositore romano profondamente apprezzato in tutta Europa (a Vienna, nel 1782, si cimentò in una storica competizione musicale con Mozart), trascorse buona parte della sua esistenza a Londra, dove fondò, tra l’altro, la Royal Philharmonic Society nel 1813, e dove svolse una intensa e proficua attività di concertista, insegnante, costruttore di pianoforte e editore musicale. Dal canto suo, il boemo Krommer fu attivo sia come concertista sia come maestro di coro a Vienna e in Ungheria. Nella sua produzione musicale spiccano appunto le composizioni per strumenti a fiato, un saggio delle quali lo avremo proprio nel concerto di domenica 13 novembre. “MAGGIORE Minore – spiega il Maestro Giuseppe Grazioli - è un progetto che vuole offrire allo spettatore una lettura della musica con una prospettiva diversa da quella, diciamo, più convenzionale. Se aprite qualsiasi manuale di storia della musica e andate al capitolo dedicato al periodo classico, troverete infatti una quarantina di pagine dedicate a Mozart, Beethoven e Haydn e due paragrafi scarsi in cui sono citati una sfilza di nomi da Stamitz a Hummel, da Richter a Kozeluch, da Salieri a Clementi. Un esercito di compositori, ammassati in poche righe, incapaci di vita autonoma. E’ giusto dare questa lettura della storia musicale? Quali sono le basi sulle quali dividiamo i compositori in maggiori e minori? Ecco, a questi interrogativi cerca di rispondere il ciclo MAGGIOREminore, con i suoi matinée domenicali che mettono a confronto musicisti che ascoltiamo di frequente nelle nostre sale da concerto, con altri che abbiamo sentito nominare più raramente. Un viaggio in cui vogliamo coinvolgere il pubblico alla ricerca di paesaggi inesplorati, in modo ragionato, ma coinvolgente e stimolante. E certamente non noioso”. Prossimo appuntamento: Domenica 15 gennaio 2012 ore 11.00 ČAIKOVSKIJ Anton Arensky, Variazioni su un tema di Čaikovskij op. 35a (1894) Sergei Taneyev, Duetto su Romeo e Giulietta per soprano, tenore e orchestra (1894) Pyotr Ilyich Čaikovskij, Ouverture 1812 op. 49 (1880) Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30 – 19.00) Biglietti: Intero euro 17,50 (ridotto euro 15,00*/7,50**) *RIDOTTO 1 : abbonati alla Stagione Sinfonica, adulti over 60, Cral e gruppi organizzati **RIDOTTO 2 : soci, giovani under 30 |
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CARIPLO COMUNICATO STAMPA Le iniziative culturali de laVerdi LA CULTURA COME TERAPIA Una mostra sulle attività culturali del Comune di Milano negli anni ’70 e ‘80 Sabato 5 novembre, ore 17.30 Auditorium di Milano, largo Mahler Continua l’attività culturale a 360° de laVerdi, con una nuova iniziativa che fa dell’Auditorium Cariplo di largo Mahler uno dei centri nevralgici a della cultura milanese. Sabato 5 novembre, alle ore 17.30, Giuliano Pisapia, sindaco di Milano, e Luigi Corbani, direttore generale de laVerdi, inaugurano la mostra La cultura come terapia, una ricca esposizione di documenti originali, autografi, ritagli stampa, manifesti, locandine, che ricostruisce puntualmente, in un percorso ragionato e coinvolgente, le manifestazioni culturali promosse dalle amministrazioni del Comune di Milano dal 1975 al 1990. La mostra, in cartellone fino al 20 novembre, a ingresso libero, nasce sulla scia del recente libro La cultura come terapia (l’Ornitorinco Edizioni), scritto a quattro mani da Carlo Tognoli, sindaco di Milano dal 1976 al 1986, e da Giuseppe Di Leva, presenti anch’essi all’evento. In un affresco variegato e vivace, saranno ripercorsi quindici anni cruciali della vita cittadina, anche e non solo sotto il profilo culturale, attraverso eventi e iniziative nel campo delle arti figurative e visive, così come in quello teatrale e musicale, che meritano di essere ricordati per l’impatto che ebbero sul pubblico, per l’impronta innovativa che li contraddistinsero e per lo spessore qualitativo comunque garantito. Sarà una buona occasione per riflettere anche sul presente e sul futuro della vita culturale sotto la Madonnina: alla luce della situazione quantomai critica sotto il profilo economico finanziario, ma anche non particolarmente felice in termini di proposizione e innovazione. Così la memoria di anni tutto sommato non lontanissimi va a una stagione che riuscì a proiettare istituzioni cittadine, come la Scala e il Piccolo Teatro, verso il futuro e una dimensione sempre più cosmopolita, ma seppe anche aprirsi ai giovani e a un mondo ormai orfano del Sessantotto e paradossalmente incamminato, più o meno consapevolmente, sulla via del “riflusso” culturale. Fu il Comune, in quegli anni, a farsi promotore ad esempio dei primi, grandi concerti rock (quello di Bob Marley a San Siro nel 1980, inserito nel programma dell’Estate Milanese, è rimasto nel mito). Ma si posero le basi anche per rinnovare teatri, si inventarono dal nulla progetti come il ristorante estivo al Parco Sempione a prezzi popolari, gli spettacoli alla sera. Insieme con i grandi appuntamenti culturali: dalle mostre di valenza internazionale e, al contempo, di sicura e significativa matrice milanese, come quella sui 500 anni della Ca’ Granda (1981), del 5° anniversario dell’arrivo di Leonardo a Milano (1982), o ancora Anni Trenta, una finestra critica sugli anni del consenso del Ventennio fascista, fino a Milano.poesia, il festival internazionale di poesia, musica, video, performance, danza e teatro, capostipite di un modello che tiene ancora oggi. Nel decennio a cavallo degli anni Settanta e Ottanta – ricorda Carlo Tognoli – cercammo di emulare le giunte comunali del dopoguerra sul terreno della politica ‘per’ la cultura. Naturalmente non sono paragonabili i drammi della guerra con le difficoltà della nostra epoca, né abbiamo la pretesa di considerare i nostri risultati all’altezza di quelli raggiunti dalle giunte Greppi e Ferrari. Possiamo però dire che avevamo imparato la lezione: una città non vive se dimentica la propria storia, se i musei e i teatri chiudono, se la musica tace. La mostra dell’Auditorium, organizzata da laVerdi in collaborazione con l’Ornitorinco edizioni, costituisce così un buon materiale di base per chi vuole approfondire, con metodologia storica, la politica del Comune di quegli anni, nei quali si ritenne che anche la cultura potesse essere un rimedio efficace per superare lo stato depressivo di una comunità in crisi economica e sociale e segnata da rigurgiti di violenza. Ma non priva – come è nella tradizione milanese – di un background storico importante e di latenti risorse creative. E non c’è dubbio che, tra le contestazioni e negli anni delle tensioni, il seme della cultura fu medicamento prezioso per guarire la città, regalandole un futuro. Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi |
| AUDITORIUM DI MILANO FONDAZIONE CARIPLO COMUNICATO STAMPA TORNA laVERDI BAROCCA Al via la terza stagione di musica barocca Auditorium di Milano, mercoledì 9 novembre, ore 20.30 Antonio Vivaldi Le Quattro Stagioni op. 8 Johann Sebastian Bach Concerto Brandeburghese n. 1 in Fa maggiore BWV 1046 Concerto Brandeburghese n. 3 in Sol maggiore BWV 1048 Violino solista Gianfranco Ricci Direttore Ruben Jais Non poteva che cominciare con due grandi classici la terza stagione de laVerdi Barocca. Mercoledì 9 novembre, infatti, l’Auditorium di largo Mahler ospiterà laVerdi Barocca, l’ensemble di musica barocca fondato e diretto dal maestro Ruben Jais, impegnato in un programma di impagabile appeal, all’insegna di due mostri sacri del periodo barocco: Antonio Vivaldi (1678–1741) e Johann Sebastian Bach (1685-1750). Del compositore veneziano saranno eseguite Le Quattro Stagioni (violino solista Gianfranco Ricci), mentre del genio di Eisenach si eseguiranno il primo e il terzo Concerto Brandeburghese. “Nelle Stagioni passate - spiega il maestro Jais - laVerdi Barocca aveva concentrato la sua attenzione su specifici generi musicali quali la Messa, l’Oratorio, la Cantata. Quest’anno invece la nostra attenzione si focalizzerà sul concerto nelle sue varie forme: da una parte il grande laboratorio di sperimentazione concertistico-solistica dei sei Concerti Brandeburghesi di J. S. Bach; all’altra i sei Concerti Grossi di Alessandro Scarlatti; e ancora da una parte le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi, che vedranno solista Gianfranco Ricci, spalla della nostra formazione barocca, e dall’altra il concerto per Violoncello di Carl Philipp Emanuel Bach affidato alle talentuose mani di Marcello Scandelli, primo violoncello de laVerdi Barocca e affermato solista. Un confronto tra membri delle stesse dinastie musicali non si avrà solo tra J. S. Bach e suo figlio Carl Philipp Emanuel ma anche tra Alessandro Scarlatti e suo figlio Domenico,di cui verranno eseguite le Quattro Stagioni a conclusione del ciclo di concerti”. Il concerto inaugurale del 9 novembre apre dunque una nuova serie di appuntamenti, che vedono quest’anno l’”ultima nata” della Fondazione Giuseppe Verdi approdare anche nella “stagione principale”, in occasione della trasferta in Oman, il prossimo dicembre, dell’Orchestra Sinfonica e del Coro Sinfonico. Saranno infatti due gli appuntamenti che vedranno la formazione barocca impegnata per i consueti 3 concerti a settimana: il primo, con Rinaldo di G. F. Handel nella versione del 1711 di cui ricorrono i 300 anni; il secondo, con il Messiah, sempre di G. F. Handel, nella settimana che precede il Natale. Continuerà inoltre la tradizione che vede l’esecuzione dell’Oratorio di Natale il 6 gennaio 2012 e l’Oratorio di Pasqua il Lunedì di Pasquetta, entrambi di Johann Sebastian Bach. |
| AUDITORIUM DI MILANO FONDAZIONE CARIPLO COMUNICATO STAMPA RASSEGNA CRESCENDO IN MUSICA Secondo appuntamento Sabato 5 novembre 2011, ore 15.30 Auditorium Cariplo di largo Mahler PERCUSSIONISTI ALLA RISCOSSA! ovvero, gli strumenti si raccontano con i percussionisti de laVerdi conduce Ivan Fossati Ritorna, con il secondo appuntamento della stagione, Crescendo in Musica, la rassegna di concerti de laVerdi ideata per i più piccoli, dal titolo Percussionisti alla riscossa! ovvero, gli strumenti si raccontano. Quello di sabato 5 novembre, all’Auditorium di largo Mahler, ore 15,30, è davvero un’occasione da non perdere. Protagonisti – oltre, naturalmente, ai bambini di tutte le età – saranno le percussioni di ogni tempo: durante il concerto, infatti, i piccoli spettatori potranno conoscere da vicino, toccandole con mano, accompagnati dai musicisti dell’Orchestra Verdi, le percussioni melodiche, come la marimba, lo xilofono e il vibrafono, e quelle ritmiche, cioè i tamburi, i tom-tom, il gong, la grancassa e molti altri. Insomma, divertimento assicurato per tutta la famiglia, ma anche occasione preziosa per conoscere i segreti di un’arte antica e affascinante quale quella delle percussioni e dei loro suoni. A rivelare questa coinvolgente magia, ci saranno sei musicisti, guidati da due “storici” percussionisti de laVerdi, Ivan Fossati e Viviana Mologni, insieme con altri quattro colleghi. Tutti, naturalmente, a disposizione dei bambini e della loro passione musicale. La selezione di brani che verranno eseguiti è caratterizzata da composizioni sperimentali e strumenti provenienti da diverse etnie e culture. Ci si immergerà in sonorità dell’antico Egitto, legate ai riti propiziatori dei coltivatori di cotone sul Nilo, con il brano Fallahi di Hossam Ramzy, per poi attraversare l’oceano con il virtuosismo delle marimbe nel sound decisamente jazz del pezzo Gainsborough di Thomas Gauger. Anche il pubblico sarà chiamato a “tenere il tempo”, seguendo il ritmo primitivo della composizione del maestro Fossati, Andamento ritmico. E, prima di congedarsi, tutti pronti a un revival anni ’70, grazie al brano You just wait del nipponico Mataro e a un breve viaggio nel Paese del Sol Levante con Sanno Daiko di Loris Lenti. Questa lezione concerto – spiega Ivan Fossati – è in realtà una cosa tutta nuova, dal concept totalmente originale e inedito. Il senso della performance, che coinvolgerà i bambini come prim’attori in platea e sul palco dell’Auditorium Cariplo per poco più di un’ora, si riassume infatti nel tentativo di spiegare origine e utilizzo delle percussioni - strumenti davvero particolari e fuori dal comune – attraverso un excursus storico di qualche migliaio d’anni. Si passa così dai ritmi molto corporali, che inducono al movimento, del primo brano (quello ambientato in Egitto), in cui si utilizzano percussioni a pelle, come tamburi e tom tom, fino alle percussioni moderne, tra cui vibrafono, marimba, glockspiel. Non è tutto – continua Fossati -. Nella seconda parte dell’incontro, arriva la sorpresa vera e propria, con il pubblico coinvolto direttamente. Saranno infatti gli spettatori ad animare la sala, attraverso la riproduzione dei ritmi degli strumenti con le mani, sulla scia del brano Andamento ritmico, che ho scritto proprio a questo scopo. Fino ad approdare ai ritmi dei mitici anni ’70, con il brano You Just Wait del nipponico Mataro, che ricorda l’inconfondibile sound americano di quegli anni. E lì spunteranno anche i kimoni…La conclusione è comunque universale. Nel senso che il ritmo è assolutamente innato nell’uomo. E sabato 5 novembre, ve lo dimostreremo! Il Progetto Educational, di cui la rassegna Crescendo in Musica fa parte, è patrocinato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, e sostenuto da Regione Lombardia Cultura, Intesa San Paolo, con il sostegno di Fondazione Cariplo e di CIDIM, Comitato Nazionale Italiano Musica. Giunto alla tredicesima edizione, il Progetto Educational intende incentivare l’arte dell’ascolto: arte che è alla base non solo della comprensione del linguaggio musicale ma di qualsiasi processo educativo. Prossimo appuntamento: Sabato 19 novembre 2011 ore 15.30 IL DIRETTORE D’ORCHESTRA Orchestra laVerdi per tutti Direttore Jader Bignamini Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: a martedì a domenica 14.30 – 19.00) Percussionisti alla riscossa! Sabato 5 novembre 2011, ore 15.30 Biglietti Euro 14,00/12,50/7,00 |
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CARIPLO COMUNICATO STAMPA Stagione Sinfonica 2011-2012 giovedì 3, venerdì 4, domenica 6 novembre 2011 Auditorium di Milano, largo Mahler VERDI: UN REQUIEM APPASSIONATO E SEVERO Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi Giuseppe Verdi Messa da requiem per soli, coro e orchestra Soprano Francesca Scaini Mezzosoprano Giovanna Lanza Tenore Tomas Černy Basso Martin Gurbal Direttore Aldo Ceccato Maestro del Coro Erina Gambarini Ritorna il tradizionale appuntamento annuale de laVerdi con il la Messa da requiem di Giuseppe Verdi: grande classico diventato nel tempo un vero e proprio must dell’Orchestra Sinfonica e del Coro Sinfonico intitolati proprio al grande compositore. L’appuntamento è giovedì 3 (ore 20.30), venerdì 4 (ore 20) e domenica 6 (ore 16) novembre, all’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo di largo Mahler, con l’Orchestra Sinfonica e il Coro Sinfonico de laVerdi, i solisti Francesca Scaini (soprano), Giovanna Lanza (mezzosoprano), Tomas Černy (tenore), Martin Gurbal (basso). E torna sul podio dell’Auditorium il Maestro Aldo Ceccato, soltanto un mese dopo il successo riscosso con l’esecuzione – sempre con l’Orchestra Verdi – della Sinfonia Dal Nuovo Mondo di Antonín Dvořák. Ceccato è infatti curatore del grande progetto che, nel giro di tre stagioni consecutive, porterà all’esecuzione integrale delle composizioni sinfoniche del maggiore musicista ceco dell’Ottocento. Con l’Orchestra, sul palco dell’Auditorium, il Coro Sinfonico, diretto da Erina Gambarini. Un vero e proprio must de laVerdi, dicevamo. La Messa da Requiem, infatti, è stata eseguita dall’Orchestra Verdi, in Italia e all’estero, ben 32 volte – tra cui a Vienna, Francoforte, Tokyo, St. Moritz, Buapest, Baku (Azerbaijan) - , a cominciare dal’ormai lontana stagione 1996-97 con la Corale di Parma a Brescia e la direzione di Alun Francis; e ancora con il maestro Riccardo Chailly e con il maestro del Coro Romano Gandolfi, poi Ruben Jais, Eugene Kohn, Wayne Marshall, ancora Ceccato; infine, la scorsa stagione, con Zhang Xian, Direttore musicale de laVerdi, sempre con Erina Gambarini. Programma La morte di Alessandro Manzoni, il 22 maggio 1873, lasciò un segno nell’anima di Giuseppe Verdi, che decise di comporre “qualcosa che possa onorare la sua memoria”. Nasceva così la sua Messa da Requiem, eseguita per la prima volta il 22 maggio 1874 nella Chiesa di San Marco a Milano, sotto la direzione dello stesso compositore. Del cast vocale facevano parte, tra gli altri, il soprano Teresa Stolz e il mezzosoprano Maria Waldmann che due anni prima avevano interpretato, rispettivamente, Aida e Amneris nella prima italiana di Aida alla Scala. Per questa partitura Verdi utilizzò il “Libera me”, composto pochi anni prima per una Messa per Rossini, alla quale egli aveva lavorato insieme con altri compositori per onorare la scomparsa del musicista pesarese, apportandovi solo pochi ritocchi. La prima riscosse unanimi consensi presso il pubblico italiano, mentre alcune perplessità suscitò nella critica straniera, tedesca in particolare, che però nel corso del tempo rivide le proprie posizioni e riconobbe al Requiem quella forza di suggestione che da allora continua ad affascinare. Biografie Aldo Ceccato è stato Direttore artistico e musicale dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano dal 1999 al 2005. L’Orchestra lo ha nominato quindi Direttore emerito. Precedentemente è stato Direttore artistico della Fondazione Arena di Verona, sia per la stagione sinfonica che lirica. Inoltre, è stato per tre anni Direttore artistico e musicale dell’Orchestra Nazionale di Spagna a Madrid e dell’Orchestra Filarmonica di Malaga fino al 2009. Per dieci anni ha avuto il titolo di Generalmusikdirektor dell’Orchestra Filarmonica di Stato di Amburgo. Per cinque anni è stato a capo dell’Orchestra Sinfonica di Detroit oltre che dell’Orchestra Sinfonica della RAI di Torino. Hanno fatto seguito le direzioni artistiche di altre due importanti formazioni sinfoniche: la Filarmonica di Bergen, Norvegia, e la Radiophilharmonie di Hannover. E’ anche Direttore Emerito dell’Orchestra Filarmonica di Stato della Moravia di Brno. Non c’è grande orchestra a livello mondiale che Ceccato non abbia diretto: Filarmonica di Berlino, Filarmonica di Londra, Filarmonica di New York, Staatskapelle di Dresda, la Filarmonica d’Israele, la N.H.K. di Tokyo, solo per citarne alcune. Inoltre, ha diretto opere al Covent Garden di Londra, al Lyric Opera di Chicago, alla Staatsoper di Vienna, al San Carlo di Napoli, all’Opera di Parigi, alla Scala di Milano. Aldo Ceccato è anche attivo come scrittore. E’ recente la pubblicazione del volume Beethoven 2000 sulle “Attualizzazioni” delle Nove Sinfonie di Beethoven, con la prefazione Quirino Principe, al quale seguirà un secondo volume che riguarderà le altre composizioni di Beethoven. Aldo Ceccato è Accademico di Santa Cecilia, è Doctor Honoris Causa della Eastern Michigan University ed stato onorato con il più alto titolo della Repubblica Italiana: Cavaliere di Gran Croce. Erina Gambarini, Direttore del Coro. Figlia d’arte, ha studiato canto con Teresa Stich-Randall a Vienna; direzione, interpretazione corale e musica da camera con Marcel Couraud, direttore del coro di Radio France a Parigi e del coro della Radio di Stoccarda; tecnica vocale e interpretazione con il Maestro Schmidt-Gaden, fondatore del famoso Toeltzer Knabenchor, Coro di voci bianche di Monaco di Baviera. Si dedica con passione alla direzione corale oltre che a un’intensa attività solistica, che l’ha portata a incidere vari Cd e a esibirsi in tutta Italia con varie formazioni. Nel 1989 fonda il gruppo Canticum Novum, che in poco tempo si segnala per la ricca e qualificata attività artistica. Parallelamente si esibisce come direttore con vari gruppi strumentali, approfondendo in particolare il repertorio del ‘600, ‘700 e ‘900. Dal 1997 è membro dell’Ateneo di Scienze, Lettere ed Arti di Bergamo per i suoi meriti artistici; dal 1998 è stata assistente del Maestro Romano Gandolfi, già direttore del Coro del Teatro alla Scala di Milano e, in seguito, del Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi, cui è subentrata, come direttore, dopo la sua scomparsa.. Francesca Scaini. Dopo la maturità classica si iscrive al Conservartorio “Benedetto Marcello “ di Venezia, diplomandosi con il massimo dei voti. Si perfeziona all’Accademia della Voce di Torino, frequentando Masterclass con V. Zeani, F. Corelli A. Krauss, R. Kabaiwanska; frequenta la R. Scotto Opera Accademy. Nel 2001 vince il Premio “Maria Callas, Nuove voci per Verdi “, per la categoria soprani. Le sue doti di interprete l’hanno portata – tra l’altro - ad essere la Prima Donna della Staatsoper di Hannover per 5 anni. Si è esibita nei maggiori teatri e sale da concerto europei e mondiali; ha inciso titoli rari per Dynamic; ha collaborato con registi come Ally, Del Monaco,Viebrock, De Monticelli, Bieto. Ha cantato inoltre più volte con il Maestro Ceccato, eseguendo la Messa da Requiem di Verdi a Odensee, Brno, Blatislava, Graz. Giovanna Lanza, mezzosoprano dal timbro brunito e potente, si pone all’attenzione del pubblico per la sua intensa personalità scenica e vocale. Capace di mettere in risalto i ruoli interpretati non solo nel repertorio tradizionale ma anche in quello contemporaneo, come nel recente debutto nel ruolo di Miriam, nella prima assoluta de Lo stesso mare di Vacchi, testo di Amos Oz, al Teatro Petruzzelli di Bari, e per il ruolo di Zita in Gianni Schicchi al Teatro Verdi di Trieste. E’ stata ospite nei principali teatri italiani, collaborando con numerosissimi direttori. Vasto anche il suo repertorio concertistico che comprende, oltre a Messa di Requiem di Verdi, numerosi grandi classici come Stabat Mater e Salve Regina di Pergolesi, Stabat Mater, Nisi Dominus e Gloria di Vivaldi, Requiem di Mozart, Stabat Mater di Rossini, fino a Winterreise di Schubert, Das Lied von der Erde di Mahler e Wesendonk Lieder di Wagner. Tomas Černy, uno dei maggiori tenori cechi attualmente in circolazione, è solista ospite permanente sia al National Theatre Opera di Praga sia alla Prague State Opera. Dotato di grande versatilità e capacità espressiva, Černy è particolarmente adatto all’interpretazione del repertorio concertistico di Dvořák, massimo autore ceco dell’Ottocento, e viene particolarmente apprezzato sulla scena internazionale per le performance in Stabat Mater, Requiem e La moglie dello spettro. Vincitore del prestigioso Thalia Prize nel 2000, nell’ambito del Festival Opera del 2005 a Praga ha conseguito uno speciale riconoscimento per la migliore interpretazione nel ruolo di Edgardo nella Lucia di Lammermoor di Donizetti. Dopo la Masterclass con la Prof. Margreet Honig, ha intrapreso una proficua collaborazione con il soprano Christina Vasileva. dedicandosi con continuità all’interpretazione di un numero crescente di ruoli del repertorio sia ceco che internazionale. Martin Gurbal, dopo gli studi al Conservatorio di Košice (Slovacchia), con la Prof. Ludmila Šomorjaiová, ha partecipato con successo a diversi concorsi vocali, risultando, tra l’altro, il vincitore assoluto dell’Antonin Dvořák International Competition di Karlovy Vary (1996). Interprete solista all’Opera di Košice dal 1995 al 2001, dal 2001 è stato ospite solista al Moravian-Slesian National Theatre di Ostrava. E’ inoltre regolarmente presente come interprete ospite sia al National Theatre sia alla State Opera di Praga, così come al National Theatre di Brno e allo Slovak National Theatre. Il suo repertorio personale include i ruoli fondamentali di basso e basso-baritono, spaziando da Mozart a Donizetti, da Verdi a Dvořák. Gurbal ha inoltre collaborato con varie orchestre filarmoniche, tra cui Praga, Bratislava, Košice, Katowice, Budapest, nonché in numerose altre ensemble permanenti nelle nazioni dell’Europa centrale e Oltreoceano. Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: a martedì a domenica 14.30 – 19.00) Date concerti Giovedì 3 novembre 2011 ore 20.30 Venerdì 4 novembre 2011 ore 20.00 Domenica 6 novembre 2011 ore 16.00 Biglietti Euro 13,00/33,00/40,00/50,00 |
| COMUNICATO STAMPA MAGGIOREminore Storia della musica attraverso i compositori dimenticati Dieci concerti diretti da Giuseppe Grazioli Terzo appuntamento: domenica 30 ottobre Auditorium di largo Mahler, ore 11.00 Eccoci al terzo appuntamento di MAGGIOREminore, il ciclo musicale della domenica mattina diretto dal Maestro Giuseppe Grazioli alla guida dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi. Domenica 30 ottobre, ore 11.00, all’Auditorium di Milano di largo Mahler, la rassegna proporrà un programma denso di spunti e curiosità per lo spettatore: due autori meno noti al grande pubblico saranno messi a confronto con un compositore più conosciuto, tutti appartenenti alla stessa epoca. Domenica 30 ottobre sarà la volta di Beethoven e dei suoi contemporanei La prima parte del concerto vedrà protagonista il veronese Antonio Salieri, di cui laVerdi eseguirà Variazioni su La follia di Spagna (1815); seguirà di Johann Nepomuk Hummel - compositore austriaco noto più per le sue grandi doti di concertista - il Concerto per tromba in Mi bemolle maggiore (1803), solista Alessandro Caruana, prima tromba dell’Orchestra Verdi; infine, di Ludwig Van Beethoven, l’esecuzione della Sinfonia n. 8 in Fa maggiore op. 93 (1812). “MAGGIORE Minore – spiega il Maestro Grazioli - è un progetto che vuole offrire allo spettatore una lettura della musica con una prospettiva diversa da quella, diciamo, più convenzionale. Se aprite qualsiasi manuale di storia della musica e andate al capitolo dedicato al periodo classico, troverete infatti una quarantina di pagine dedicate a Mozart, Beethoven e Haydn e due paragrafi scarsi in cui sono citati una sfilza di nomi da Stamitz a Hummel, da Richter a Kozeluch, da Salieri a Clementi. Un esercito di compositori, ammassati in poche righe, incapaci di vita autonoma. E’ giusto dare questa lettura della storia musicale? Quali sono le basi sulle quali dividiamo i compositori in maggiori e minori? Ecco, a questi interrogativi cerca di rispondere il ciclo MAGGIOREminore, con i suoi matinée domenicali che mettono a confronto musicisti che ascoltiamo di frequente nelle nostre sale da concerto, con altri che abbiamo sentito nominare più raramente. Un viaggio in cui vogliamo coinvolgere il pubblico alla ricerca di paesaggi inesplorati, in modo ragionato, ma coinvolgente e stimolante. E certamente non noioso”. Prossimo appuntamento: Domenica 13 novembre 2011 ore 11.00 Muzio Clementi, Ouverture in Re maggiore (1815 ca.) Franz Krommer, Concerto per due clarinetti in Mi bemolle maggiore op. 91 (1815) Franz Schubert, Sinfonia n. 4 in Do minore D 417 Tragica (1816) Clarinetti Raffaella Ciapponi e Fausto Ghiazza Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30 – 19.00) Biglietti: Intero euro 17,50 (ridotto euro 15,00*/7,50**) *RIDOTTO 1 : abbonati alla Stagione Sinfonica, adulti over 60, Cral e gruppi organizzati **RIDOTTO 2 : soci, giovani under 30 |
| COMUNICATO STAMPA Stagione Sinfonica 2011-2012 giovedì 27, venerdì 28, domenica 30 ottobre 2011 Auditorium di Milano, largo Mahler FACCIAMO JAZZ: DA WEILL A ŠOSTAKOVIČ, PASSANDO PER BERNSTEIN ED ELLINGTON Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi Kurt Weill Kleine Dreigroschenmusik (La piccola opera da tre soldi), suite Dmitrij Šostakovič Jazz suite n. 2 Leonard Bernstein Fancy Free, suite Duke Ellington Night Creature Direttore Giuseppe Grazioli America e Russia o, meglio, Stati Uniti e Unione Sovietica. Con l’aggiunta della Germania tra le due guerre del ‘900. Cosa hanno a che fare mondi così diversi, se non antitetici? Può esistere una specie di filo rosso, una sorta di denominatore comune che in qualche modo ha potuto avvicinare, in un passato tutto sommato ancora vicino a noi, queste realtà storiche, politiche e sociali così lontane e – almeno apparentemente – inconciliabili? Ancora una volta, il valore universale della musica ci soccorre, aiutandoci a dare una risposta affermativa a una serie di quesiti altrimenti destinati all’oblio. La dimostrazione? Tangibile, appassionante, coinvolgente e sorprendente. Ve la offrirà il sesto appuntamento con la Stagione Sinfonica 2011-2012 de laVerdi. Giovedì 27, venerdì 28 e domenica 30 ottobre, l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, diretta dal Maestro Giuseppe Grazioli, proporrà al suo pubblico un concerto originale nei contenuti quanto ambizioso nell’idea di fondo che lo ispira. Filo conduttore, il jazz degli anni a cavallo del secondo conflitto mondiale, declinato da quattro autori espressione di culture musicali profondamente differenti. Ascolteremo così Kleine Dreigroschenmusik, (La piccola opera da tre soldi), Suite, del tedesco Kurt Weill (1900-1950); Jazz suite n. 2 del russo Dmitrij Šostakovič (1906-1075); Fancy Free, suite, dell’americano Leonard Bernstein (1918-1990); infine Night Creature dell’americano Duke Ellington (1899-1974). Programma Nella Piccola opera da tre soldi di Weill, su libretto di Bertolt Brecht (1928), l’aggettivo va riferito solo alle dimensioni, dettate dalla necessità di un’esecuzione che si esaurisse in una manciata di minuti, non certo alla qualità del lavoro, decisamente di altissima fattura. Non solo per il gusto dal quale è permeato, ma per l’abilità con la quale il musicista è riuscito a conciliare la finalità dell’intrattenimento con la fedeltà al “tono” originale della partitura, la cui vicenda si svolge nel segno della maschera, dell’ironia direbbero i tragici greci. Il taglio epico, oggettivo, conferito da Brecht alle situazioni e ai personaggi, richiedeva una musica volutamente ambigua, che suonasse in un modo ma rimandasse ad altro. Per ottenere questo risultato Weill ha scelto la strada a lui - ma anche ad altri compositori contemporanei (Stravinskij, Bartòk, Šostakovič) - più congeniale: la contaminazione tra ritmi, armonie, in una parola tra linguaggi di estrazioni molto diverse tra loro, dal colto al jazz, dallo swing al cabaret. La Suite riflette in pieno questa scelta estetica; anzi, l’amplia al punto da acquisire una sua precisa autonomia, in virtù di artifici compositivi e formali impiegati per l’occasione. Sin dagli anni di studio Šostakovič si interessa ai più disparati generi musicali, incluso il jazz. Durante gli anni Trenta del secolo scorso, la penetrazione del jazz in Unione Sovietica non è certo incontrollata. Nel 1930 Šostakovič conosce Leonid Utiosov, all’epoca il maggiore musicista jazz in Urss, e la sua orchestra, la Tea Jazz. Ne rimane impressionato, tanto che quattro anni dopo compone la sua Suite per orchestra jazz n.1 che, accanto a due danze di tradizione – valzer e polka – annovera non a caso un fox-trot. Il jazz di Šostakovič è soprattutto un’abilissima commistione di musica “leggera” e popolare, impreziosita dall’esperienza stilistica di un musicista colto. Nel 1938, gioca una carta ancora più ambiziosa, con una seconda Suite, che prevede tra l’altro una compagine orchestrale più ricca e variegata. Il termine Suite deve essere inteso quindi nell’accezione antica di raccolta di danze e non già come mera selezione di brani tra i più significativi di un lavoro di più ampie dimensioni, come nei casi precedenti. Nella Suite n. 2, in particolare, Valzer primo, la pagina più famosa - che il regista Stanley Kubrick scelse di inserire nel suo ultimo film Eyes Wide Shut, conferendole celebrità universale – presenta un tema di elegante fattura. Il fascino di questa pagina risiede nel riuscito connubio tra la raffinatezza del valzer (in orchestra suonano anche una fisarmonica e una chitarra, il cui accompagnamento è indicato con le sigle degli accordi, come nella musica leggera), impreziosita da strumenti inconsueti come lo xilofono e la celesta. Francy Free di Bernstein ha ispirato il film On The Town (Un giorno a New York, 1949), di Stanley Donen, con Frank Sinatra e Gene Kelly: scritto nel 1943, è stato infatti concepito come musica per balletto. Il brano nasce dall’incontro di Bernstein, allora venticinquenne e praticamente agli esordi della sua attività compositiva, con il famoso coreografo Jerome Robbins, che stava appunto cercando un compositore per musicare un balletto per l’American Ballet Theatre. Il successo fu conclamato fin dalla prima, nell’aprile 1944, proiettando il giovane autore nell’orbita di una vorticosa carriera. Il balletto Francy Free, composto di sette scene, narra un episodio di vita – se vogliamo abbastanza banale – di tre marinai, che decidono di utilizzare le loro virtù di ballerini per abbordare le ragazze. Chi ha visto West Side Story (ma chi non l’ha visto?), non può che riconoscere la mano dello stesso autore, che lo comporrà qualche anno più tardi, nel 1957. Nel concerto dell’Orchestra Verdi, non verrà eseguito il movimento n. 5 Competition Scene. Night Creature di Ellington sa amabilmente ed elegantemente coniugare strutture sinfoniche con echi di jazz. Il pezzo, del 1955, dipinge la vita notturna di Harlem, a New York, in modo brillante: dagli esclusivi night club a locali di infimo ordine, e la sua dichiarata finalità è di fare “swing sinfonico”. La notte - scrisse Ellington - scintilla in toni eccitanti e tintinnanti. E, in questo caso, il pianoforte da solo lo rende benissimo. Vari ritmi di danza dal luminoso swing alle beguine febbrili riflettono la pulsazione dei diversi club e offrono questo tributo alla notte eccitata. Biografia Giuseppe Grazioli si é diplomato in pianoforte con Paolo Bordoni, in composizione con Niccolò Castiglioni e ha studiato direzione d’orchestra con Gianluigi Gelmetti, Leopold Hager, Franco Ferrara, Peter Maag e Leonard Bernstein. Ha diretto le principali orchestre italiane fra le quali: Accademia di Santa Cecilia di Roma, Orchestra RAI di Roma e Napoli, Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, Pomeriggi Musicali e Orchestra Verdi di Milano. Dal 1995, anno in cui ha debuttato a St. Etienne con Madama Butterfly, svolge una intensa attività in Francia. Molto apprezzata, per la particolarità delle proposte, è anche la sua produzione discografica. Dopo una serie di 3 cd con il gruppo Harmonia Ensemble dedicati a rarità del ‘900 (De Falla, Auric, Martinu, Casella, Malipiero, Rieti, Lambert, Bax, Bartok), ha registrato diverse composizioni di Nino Rota. E’ appena stata pubblicata per l’etichetta CPO la prima registrazione assoluta del brano Quadri di Segantini di Zandonai, realizzata con l’Orchestra Haydn di Bolzano. Il 31 dicembre 2001 ha diretto alla Scala il concerto sinfonico che ha chiuso le attività in Teatro prima dei lavori di restauro. Recentemente è stato presente nel cartellone del Teatro Regio di Torino (Orfeo agli Inferi, La Tempesta di Purcell/Galante e Le nozze di Figaro), del Carlo Felice di Genova (Candide), del Teatro Comunale di Bologna (The Beggar's Opera), dell’Opera di Roma (Il Gatto con gli Stivali). Da ricordare, la sua attiva presenza l’Università di Yale (Il Trittico, A Midsummer Night’s Dream e Don Giovanni) e all'Opéra de Quebec (Lucia di Lammermoor). Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: a martedì a domenica 14.30 – 19.00) Date concerti Giovedì 27 ottobre 2011 ore 20.30 Venerdì 28 ottobre 2011 ore 20.00 Domenica 30 ottobre 2011 ore 16.00 Biglietti Euro 13,00/18,00/23,50/31,00 |
| COMUNICATO STAMPA CENTENARIO LICEO “GIOVANNI BERCHET” LaVerdi chiude le celebrazioni con un concerto straordinario in Auditorium Il concerto straordinario dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi concluderà le celebrazioni del centenario del Liceo “Giovanni Berchet”, vera e propria pietra miliare della vita culturale della città. L’appuntamento è per lunedì 24 ottobre, ore 20.30, Auditorium di Milano Fondazione Cariplo di largo Mahler, “casa” de laVerdi. Particolarmente accattivante il programma della serata, che vedrà l’ensemble sinfonico accompagnare due ex allievi del “Berchet”, impegnati in altrettanti concerti per pianoforte e orchestra, con la direzione del Maestro Jader Bignamini. Saranno dunque Luca Buratto e Luca Zilianti a salire sul palco dell’Auditorium, per eseguire rispettivamente il Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 op. 26 in Do maggiore di Sergej Prokof’ev, e il Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 op. 18 in Do minore di Sergej Rachmaninov. E’ prevista, tra gli altri, la partecipazione del Sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, ex studente del “Berchet”. Cento anni fa, esattamente il 24 ottobre 1911, si apriva il portone della scuola di via della Commenda. Cominciava così una storia educativa importante e significativa per Milano e non solo, che ha saputo confermarsi e rinnovarsi nel corso del tempo, spesso anticipando il corso e l’evoluzione della vita sociale della città. Il “Berchet” ha ricordato i suoi primi cento anni di vita con diverse iniziative nel corso del 2011. Ma ha scelto significativamente di concludere i festeggiamenti insieme con l’Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi, proprio nel giorno dello specialissimo compleanno. I biglietti (euro 20,00 adulti, euro 10,00 studenti) sono acquistabili direttamente in Auditorium o su Internet, ai siti www.vivaticket.it, www.laverdi.org. |
| COMUNICATO STAMPA Giovedì 20 ottobre 2011 ore 20.30 Venerdì 21 ottobre 2011 ore 20.00 Domenica 23 ottobre 2011 ore 16.00 Stagione Sinfonica 2011-2012 Pëtr Il’ič Čajkovskij Capriccio italiano op. 45 Dmitrij Šostakovič Concerto per pianoforte, tromba e archi n. 1 op. 35 Pëtr Il’ič Čajkovskij Lo Schiaccianoci, Suite 1 e 2 op. 71a e 71b Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi Pianoforte Boris Petrushansky Tromba Alessandro Caruana Direttore Evgeny Bushkov Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30 – 19.00) Date concerti Giovedì 20 ottobre 2011 ore 20.30 Venerdì 21 ottobre 2011 ore 20.00 Domenica 23 ottobre 2011 ore 16.00 Biglietti Euro 13,00/18,00/23,50/31,00 Dalla Russia, Capricci e Balletti E’ all’insegna della Grande Madre Russia questo quinto appuntamento con la Stagione Sinfonica 2011-2012 de laVerdi, non soltanto nei contenuti ma anche per i protagonisti sul palco dell’Auditorium di Milano. A cominciare dal Maestro Evgeny Bushkov, una delle più interessanti “bacchette” sulla scena internazionale, già universalmente conosciuto e apprezzato come eccezionale violinista, che dirigerà laVerdi in un trittico davvero sorprendente per efficacia, spettacolarità e sicuro fascino. Il concerto propone infatti in apertura il Capriccio italiano di Čajkovskij, seguito dal Concerto per pianoforte, tromba e archi di Šostakovič, eseguito dai solisti Boris Petrushansky al pianoforte e da Alessandro Caruana alla tromba, per concludersi con un classico che da sempre seduce l spetatore, ovvero Lo Schiaccianoci, ancora di Čajkovskij. Incontro di approfondimento: Giovedì 20 ottobre, ore 18.30 Seconda conferenza del ciclo “Storia della musica russa” Relatori: Fausto Malcovati, Maestro Enzo Beacco, Elena Petrushanskaya Programma: Il Capriccio italiano Il titolo di Capriccio italiano sostituì all’ultimo quello pensato originariamente di Fantasia italiana, per questo brano dedicato all’amico Karl Juliovic Davydov, descritto dallo stesso Čajkovskij come lo “zar dei violoncellisti”. Cajkovskij viaggiò in Italia diverse volte: nel Belpaese vi trovava un rifugio tranquillo, lontano dai tormenti quotidiani della sua intensa vita in Russia. Il Capriccio è dunque innanzitutto un omaggio all'Italia, e rispecchia umori e stati d'animo che durante i soggiorni a Firenze, Roma e Napoli si impossessavano del compositore. Indubbiamente si tratta di un'opera, ricca e variegata, piena di echi popolari e divertenti: in essa infatti troviamo del tutto espressa l’abilità dell’autore nel maneggiare motivi e canzonette popolari, e il risultato è, citando il critico J. Warrack, una vera e propria «cartolina multicolore». Concerto per pianoforte, tromba e archi n. 1 op. 35 «Concerto per pianoforte con accompagnamento di orchestra d'archi e tromba»: era questo il titolo originale del lavoro che Dmitrij Šostakovič aveva concluso nell'estate del 1933 e composto con il preciso intento di ampliare il repertorio strumentale sovietico «per colmare un vuoto a causa della mancanza di grandi lavori da concerto», come lo stesso musicista aveva dichiarato alla stampa pochi mesi dopo la prima esecuzione. Dal punto di vista dell'organico, il titolo davvero rispetta gli intenti: il pianoforte è un vero protagonista e la tromba assume una parte importante ma non invadente. Scritto in quattro tempi, il concerto sfrutta temi e melodie tratte da opere di Beethoven (l'Appassionata), di Haydn, brani popolari come le canzoni ebree di Odessa, persino parodie della sua stessa musica originale: nell'assolo di tromba del quarto movimento egli utilizza il tema del finale da lui composto per l'opera di Erwin Dressel Il povero Colombo. Lo Schiaccianoci. Una fata e il suo palazzo incantato nel regno dei dolci, fiocchi di neve e fiori che danzano e giocattoli che si animano, la vigilia di Natale e l’attesa dei doni sotto l’albero, un esercito di topi cattivi guidati dal loro re e uno schiaccianoci a forma di soldatino che dopo averli combattuti si trasforma in un principe azzurro: è il mondo di fiaba e fantasia raccontato nello Schiaccianoci. Un paese delle meraviglie che nasce dai sogni di una bambina e rivive nel balletto più celebre di sempre. Čajkovskij lo scrisse nel 1892, solo un anno prima della sua morte: ascoltando queste melodie briose e vitali, risulta difficile immaginare che l’anima del compositore anche in quel periodo fosse profondamente turbata dal malessere interiore e dalla costante angoscia esistenziale, che fin dall’infanzia avevano tormentato la sua natura ipersensibile, rendendo dolorosa ogni fase della sua vita. Il soggetto, che in un primo momento non piacque particolarmente al compositore, era ispirato al racconto dai toni tetri e quasi horror Schiaccianoci e il re dei topi dello scrittore romantico E. T. A. Hoffman, e fu proposto dal grande coreografo Marius Petipa, con il quale Čajkovskij aveva già collaborato, ottenendo un grande successo, per il precedente balletto La bella addormentata. Petipa seppe però ricavare da questo racconto una vicenda più leggera, dominata da un’atmosfera di sogno, incanto e fantasia infantile. Del balletto,vengono qui proposte le due Suite op.71 a e b. Biografie: Una delle bacchette più interessanti degli ultimi tempi, Evgeny Bushkov si è imposto all’attenzione del mondo musicale innanzitutto come incredibile violinista, vincitore di quattro tra i maggiori concorsi violinistici al mondo - Wieniawski (1986), Queen Elizabeth (1989), Tchaikovsky (1990), ed il primo Henryk Szeryng Foundation Award (1992). Bushkov trasferisce con naturalezza tutta la straordinaria esperienza esecutiva e l’impeccabile gusto artistico nella sua direzione. Le notevoli capacità, così come l’integrità e la ricerca di una interpretazione autentica, hanno attratto l’attenzione di una rinomata bacchetta come Dmitry Kitajenko. Ha ricevuto inoltre una formazione negli USA (A. Brusilow a Dallas e V. Yampolsky a Chicago, tra gli altri). Il debutto di Bushkov come direttore è avvenuto nel 1999, in Francia, con la Festival Orchestra dell’International Festival di Luxeuil. Succesivamente, ha lavorato con le orchestre Sinfonica e da Camera di Novosibirsk, la Neue Philharmonie - Westfallen (Germania), la National Orchestra of Belarus, la State Academic Orchestra of Kazakhstan, la International Symphony Orchestra Metro Philharmonic, la Pan Asian Symphony Orchestra (Hong Kong), la Nizhny Novgorod Symphony (Russia), l’Orquesta Sinfonica de Venezuela, le Orchestre da Camera di Minsk e Musica Viva di Mosca. Dal 2002, Evgeny Bushkov copre l’incarico di Direttore della State Symphony Orchestra Novaya Rossiya (Yury Bashmet direttore artistico). L’applauditissimo debutto con l’orchestra nella Sala Grande del Conservatorio di Mosca nel Febbraio 2004 è stato seguito da oltre 80 esibizioni in Russia e oltre. Evgeny Bushkov ha collaborato con solisti dell’importanza di Eliso Virsaladze, Natalia Gutman, Barry Douglas, Debora Voigt, Vladimir Tchernov, Denis Matsuev, Alexey Liubimov, per menzionarne alcuni. Yury Bashmet regolarmente invita Bushkov a dirigere lavori di Kancheli, Bruch, Ledenev, e Felzer. Insieme, hanno tenuto la prima assoluta dei lavori per viola e orchestra di Karamanov e Gorelova. Nel 2003 Bushkov ha fondato le “Educational Concert Series for Children”, che hanno incontrato immediato successo. Mettendosi all’opera sia come direttore sia come lettore, Bushkov ha sperimentato programmazioni uniche ed innovative, culminate nella direzione delle prime russe delle due opere per bambini di G. C. Menotti e D. Krivitsky. Tra i successi più importanti registrati nelle scorse stagioni, ricordiamo le applauditissime esibizioni alla Musikverein di Vienna, la prima russa del Requiem di Alemdar Karamanov nella Sala “Tchaikovsky” di Mosca, il tour italiano con la Orquesta Sinfonica de Venezuela, la direzione del Requiem di Verdi a Mosca con il celebre mezzosoprano Daniela Barcellona, così come il ritorno con la Novosibirsk Symphony Orchestra per il concerto “In Memoriam of Arnold Katz”. Tra i successi della stagione 2008-09, vanno ricordati la partecipazione al Concerto di Gala "Tributoa Mstislav Rostropovich" a Mosca, il Concerto d’apertura del 2° Festival Musicale Internazionale a Sochi, il 2d International "Vera Lothar-Schevtchenco" Piano Competition (Novossibirsk), il concerto "Moscow Easter Festival" di Gergiev e l’"Andrew LLoyd Webber Gala" Project a Mosca. Per le sue Children Series, quest’anno Evgeny Bushkov ha tenuto a Mosca la prima di Polly e i Dinosauri, fiaba musicale per due narratori, soprano, coro di bambini ed orchestra di Yury Falik. Dal settembre 2009, Evgeny Bushkov è Direttore principale e Direttore artistico della Minsk Chamber Orchestra. Boris Petrushansky è nato a Mosca nel 1949 da genitori musicisti. A otto anni viene ammesso alla Scuola Centrale presso il Conservatorio di Mosca. Nel 1964, il quindicenne pianista incontra uno dei più grandi musicisti viventi, Heinrich Neuhaus, e diventa il suo ultimo allievo. Quei mesi trascorsi nella classe di Neuhaus (il maestro morì nel ottobre del 1964) sono stati determinanti sotto molti aspetti per il successivo sviluppo del giovane artista, completatosi sotto la direzione del Prof. Lev Naumov, allievo ed assistente di Neuhaus, musicista fine, fedele custode delle tradizioni romantiche della scuola che ha dato al mondo E. Gilels e S. Richter. I tre concorsi (Leeds - 1969, Monaco - 1970, Mosca - 1971) sono seguiti da un`importante pausa, dovuta alla preparazione di un nuovo lancio qualitativo, terminato con la vittoria al Concorso Casagrande di Terni nel 1975, cui fece seguito una tournée di concerti. Gli avvenimenti più rilevanti di questo periodo sono rappresentati dal concerti tenuti ai Festival di Spoleto, Brescia e Bergamo, al Maggio Musicale Fiorentino (dove ha sostituito S. Richter), dai concerti a Roma, Milano, Torino. Tra le orchestre con cui ha suonato, bisogna ricordare l`Orchestra Sinfonica di Stato dell`URSS, la Filarmonica di S.Pietroburgo, la Filarmonica di Mosca, della Cecoslovacchia, di Helsinki, la Staatscapelle di Berlino, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, KBS di Seol, Moscow Chamber Orchestra, New European Strings, Orchestra da Camera della Comunita Europea. Ha collaborato con i direttori d’orchestra come J. Ferencik, E. Bour, P. Berglund, E-P. Salonen, LuJia, D. Kitaenko, A. Lazarev, V. Fedoseev, M. Schostakovich, M. Atzmon, A. Nanut, V. Gergiev, R. Abbado, J. Latham-Koenig, V. Jurowsky. Tra i partner di musica da camera, spiccano i nomi di L. Kogan, I. Oistrakh, D. Sitkovetsky, M. Maisky, C. Gasdia, M. Brunello, Quartetto Borodin, Filarmonia Quartet Berlin. Dal 1991 Boris Petrushansky vive in Italia, dove insegna presso l`Academia Pianistica "Incontri col Maestro" di Imola; continua parallelamente una intensa attività concertistica in Italia, Russia, Germania, Austria, USA, Giappone, Francia, Svezia, Finlandia, Irlanda, Inghilterra, Spagna, Belgio, Slovenia, Polonia, Ungheria, Israele, Egitto, Messico, Taiwan, Sud Africa, Corea del Sud. Ha registrato per la Melodia (Russia), Art & Electronics (Russia-USA), Symposium (UK), Fone, Dynamic, Agora, Stradivarius (Italia). Boris Petrushansky è inolre membro della giuria dei concorsi di Terni, Vercelli, Bolzano, Tongyeong, Orlèans, Warsavia, Parigi. Ha tenuto masterclass negli USA, UK, Irlanda, Germania, Francia, Belgio, Giappone, Corea del Sud, Russia, Polonia. Alessandro Caruana si diploma in tromba nel 1996 presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino e, sempre presso il medesimo, nel 2008, consegue il biennio superiore di secondo livello con la votazione di 110 e lode. Dal 1998 inizia a partecipare ad audizioni e concorsi che lo portano a collaborare con orchestre e gli enti lirici quali: Orchestra Sinfonica di Savona, Filarmonica di Torino, Filarmonica Italiana, Orchestra Guido Cantelli di Milano, Pomeriggi Musicali di Milano, Orchestra Arturo Toscanini di Parma, Orchestra da Camera di Mantova, Orchestra Nazionale della RAI, Teatro La Fenice di Venezia, Teatro Regio di Torino, Teatro alla Scala di Milano, Teatro Comunale di Bologna, Teatro Carlo Felice di Genova, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Orchestra della Svizzera Italiana. Dal giugno 2005 occupa il posto di prima tromba presso l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi. È docente di tromba agli istituti civici A. Gandino di Bra (CN) e Baravalle di Fossano, presso il quale frequenta un corso di perfezionamento con Roberto Rossi, prima tromba dell’Orchestra Nazionale della RAI, suo insegnante da diversi anni. |
| COMUNICATO STAMPA Con i corsi de laVerdi la musica è più vicina! Dopo il grande successo del primo Corso di avviamento alla lettura della musica dello scorso anno, prendono il via due nuovi cicli dedicati a tutti coloro che vogliono avvicinarsi alla lettura della musica (Corso di avviamento alla lettura della musica) o che desiderano approfondire le proprie conoscenze musicali attraverso l’analisi delle partiture (Guida all’ascolto e analisi musicale). Relatore e responsabile dei corsi è Gianpaolo Scardamaglia. Una novità di quest’anno è, poi, il corso di canto per stonati, un ciclo di 20 lezioni per imparare a cantare. Il corso è tenuto dal Maestro Maria Teresa Tramontin (mezzosoprano del Coro Sinfonico de laVerdi): “Il nostro obiettivo – racconta - è quello di far cantare chi non è abituato a esibirsi in pubblico, o perché si vergogna o perché gli hanno detto che è meglio lasciar perdere… Mi piacerebbe molto riuscire a trasmettere un approccio sereno alla musica, restituendo la fiducia eventualmente perduta: accade spesso che se uno ha paura di essere stonato, alla fine ha paura di cantare”. Le lezioni riguarderanno anche postura, intonazione, canoni, autodisciplina e affiatamento con i compagni. 1) CORSO DI AVVIAMENTO ALLA LETTURA DELLA MUSICA Il Corso di “Avviamento alla lettura della Musica” è rivolto agli appassionati di musica di qualsiasi età che vogliano avvicinarsi per la prima volta alla lettura della musica: dall’individuazione delle note sul pentagramma alla lettura di una partitura sinfonica. Gli argomenti delle lezioni verteranno su: le Note e il Pentagramma, le Ottave, le Chiavi musicali, il Ritmo e le Misure, la Durata delle Note e delle Pause, i segni di Dinamica, Espressione e Abbreviazione, gli Abbellimenti, il Timbro e la Classificazione degli Strumenti, le Scale Musicali, la Partitura, ecc. DURATA E STRUTTURA: Il corso è strutturato in tre moduli da cinque lezioni, per un totale di quindici lezioni della durata di un’ora ciascuna. ORARIO E LUOGO: Le lezioni avranno luogo nel Foyer del Bar dell’Auditorium di Milano-Fondazione Cariplo, tutti i martedì dal 4 Ottobre 2011 al 7 Febbraio 2012, dalle ore 18.30 alle ore 19.30. 2) GUIDA ALL’ASCOLTO E ANALISI MUSICALE Il Corso di “Guida all’ascolto e analisi musicale” è rivolto agli appassionati di musica di qualsiasi età, con nozioni musicali di base, che vogliano approfondire le proprie conoscenze musicali attraverso l’ascolto e l’analisi delle partiture, delle forme e dei generi musicali. Gli argomenti delle lezioni verteranno su: gli Intervalli, le Scale Musicali, gli Accordi, l’Armonia, il concetto di Forma Musicale, la Forma-Sonata, il Tema con Variazioni, Il Rondò, la Suite, il Concerto, la Sinfonia, la Musica a Programma, l’Ouverture, il Lied, il Dramma Musicale, la Musica da Camera, ecc. DURATA E STRUTTURA: Il corso è strutturato in tre moduli da cinque lezioni, per un totale di quindici lezioni della durata di un’ora ciascuna. ORARIO E LUOGO: Le lezioni avranno luogo nel Foyer del Bar dell’Auditorium di Milano-Fondazione Cariplo, tutti i martedì dal 6 Marzo 2012 al 19 Giugno 2012, dalle ore 18.30 alle ore 19.30. QUOTE DI ISCRIZIONE: Corso intero: 100 € - Ridotto (Soci de laVerdi e Studenti): 50€ Singolo modulo di 5 lezioni: 40 € - Ridotto (Soci de laVerdi e Studenti): 25 € **************************************** 3) CORSO DI CANTO PER STONATI Ciclo di 20 lezioni per imparare a cantare ORARIO E LUOGO: Le lezioni avranno luogo nel Sottopalco dell’Auditorium di Milano-Fondazione Cariplo, tutti i mercoledì dal 19 Ottobre 2011 al 18 Aprile 2012, dalle ore 18.15 alle ore 19.30. La prima lezione, mercoledì 19 ottobre, sarà una lezione gratuita di prova. ETÀ CONSIGLIATA: dai 18 ai 90 anni PROFESSORI COINVOLTI: Maria Teresa Tramontin: Maestro del Coro Pietro Cavedon: Pianoforte QUOTA DI ISCRIZIONE: Corso intero: 150 € Ridotto (Soci e Studenti): 100 € Per informazioni sui corsi: gianpaolo.scardamaglia@laverdi.org tel. 02 83 389 236 |
| COMUNICATO STAMPA Giovedì 6 ottobre 2011 ore 20.30 Venerdì 7 ottobre 2011 ore 20.00 Domenica 9 ottobre 2011 ore 16.00 Stagione Sinfonica 2011-2012 Antonín Dvořák Serenata op. 22 in Mi maggiore Serenata op. 44 in Re minore Sinfonia “Dal Nuovo Mondo” n. 9 in Mi minore op. 95 Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi Direttore Aldo Ceccato Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30 – 19.00) Date concerti Giovedì 6 ottobre 2011 ore 20.30 Venerdì 7 ottobre 2011 ore 20.00 Domenica 9 ottobre 2011 ore 16.00 Biglietti Euro 13,00/18,00/23,50/31,00 Musiche Dal Nuovo Mondo di Dvořàk Inizia quest’anno con il Maestro Aldo Ceccato, il ciclo integrale delle composizioni sinfoniche di Antonín Dvořàk, che si svilupperà nelle prossime due stagioni; un ciclo raro e importante dedicato al maggiore compositore ceco dell’Ottocento, che prevede anche alcune conferenze introduttive in concomitanza con i concerti da lui diretti. Aldo Ceccato ritorna sul podio de laVerdi per questo progetto dedicato al compositore da lui profondamente ammirato e diretto con grande successo negli anni della sua permanenza nella Repubblica Ceca come Direttore Artistico dell’Orchestra Filarmonica di Brno e come Direttore ospite al Festival di Praga, tanto da essere nominato “Membro Onorario della Società Dvorak” della capitale boema. La figura di Dvořàk è particolarmente legata al territorio - la Boemia appunto, che faceva parte allora dell’Impero Austro-Ungarico – e alle sue più spiccate tradizioni. L’autore infatti, figlio di un oste che era anche violinista in un’orchestrina del villaggio natale, rispecchia le peculiarità della cultura boema fin dalle origini della sua attività compositrice. Nonostante ciò, Dvořàk ha avuto il singolare destino di essere conosciuto dal grande pubblico per una composizione – la Sinfonia “Dal Nuovo Mondo” – composta a New York, dove l’autore si trasferì per ricoprire l’incarico, dal 1892 al 1895 assunse la direzione del Conservatorio Nazionale. Incontro di approfondimento: Giovedì 6 ottobre 2011 ore 18.30 Prima conferenza del Ciclo Dvořák Guida all’ascolto del concerto della serata. Relatori: Maestro Aldo Ceccato, Enzo Beacco Programma: La Serenata in Mi maggiore per archi op. 22 venne composta da Dvořàk molto rapidamente nel maggio 1875, prima di cominciare la Quinta Sinfonia. La prima esecuzione ebbe luogo a Praga, il 10 dicembre 1876, sotto la direzione di Adolf Cech. Articolata in cinque movimenti, la Serenata presenta con lineare scorrevolezza alcuni caratteri tipici della vena melodica di Dvořàk, nella fresca e amabile tenerezza e nella effusiva, fluida cantabilità, impregnata di umori popolari e di poetico senso della natura. La Serenata in Re minore op. 44, realizzata nel 1878, segna un passaggio positivo nella vita di Antonin Dvořàk: proprio in quell’anno infatti nasce la figlia Otilie (1878), seguita due anni più tardi da Anna. Doppio, felice evento che in qualche modo servì a rasserenare la vita familiare. Il biennio 1878-1880 segnò anche l’evidente crescita della personalità di Dvořàk anche dal punto di vista artistico, che si manifestò in un sensibile incremento della sua attività musicale compositiva ed esecutiva. La Serenata op. 44 è articolata in quattro movimenti nei quali le forme classicheggianti, che richiamano gli analoghi modelli in Haydn e Mozart, si combinano mirabilmente con elementi ritmici e melodici del folclore boemo. In particolare, il Finale è una pagina travolgente, ricca di vivaci temi di ispirazione popolare e di delicate oasi sonore. La Sinfonia n. 9 in Mi minore op. 95, l’ultima delle sinfonie di Antonín Dvořák divenuta celebre con il titolo Dal Nuovo Mondo, fu composta tra il dicembre 1892 e il maggio dell’anno successivo a New York, dopo l’arrivo del compositore nel “Nuovo Mondo”, dove il compositore era giunto nel settembre 1892 per prendere l’incarico di Direttore del National Conservatory di New York. Dvořák stesso dichiarò più volte di essersi ispirato alle musiche tradizionali e popolari americane, anche se l’impianto melodico del lavoro non tradisce immediatamente questa origine. La Sinfonia Dal Nuovo Mondo venne eseguita la prima volta il 16 dicembre 1893 a New York. Biografia: Aldo Ceccato ritorna sul podio de laVerdi per un nuovo ciclo che si svolgerà durante tre anni dedicato alle composizioni di Antonin Dvorak. Questo autore è ammirato profondamente dal Maestro Ceccato, che negli anni della sua permanenza nella Repubblica Ceca come Direttore Artistico dell’Orchestra Filarmonica di Brno e come Direttore ospite al Festival di Praga ha diretto sempre con grande successo, tanto da essere nominato “Membro Onorario della Società Dvorak” di Praga. Aldo Ceccato è stato Direttore Artistico e Musicale dell’Orchestra I Pomeriggi di Milano dal 1999 al 2005. L’Orchestra lo ha nominato quindi Direttore Emerito. Precedentemente è stato Direttore Artistico della Fondazione Arena di Verona, sia per la stagione sinfonica che lirica. Inoltre è stato per tre anni Direttore Artistico e Musicale dell’Orchestra Nazionale di Spagna a Madrid e dell’Orchestra Filarmonica di Malaga fino al 2009. Per dieci anni ha avuto il titolo di Generalmusikdirektor dell’Orchestra Filarmonica di Stato di Amburgo. Per cinque anni è stato a capo dell’Orchestra Sinfonica di Detroit oltre che dell’Orchestra Sinfonica della R.A.I. di Torino. Hanno fatto seguito le direzioni artistiche di altre due importanti formazioni sinfoniche: la Filarmonica di Bergen, Norvegia e la Radiophilharmonie di Hannover. E’ anche Direttore Emerito dell’Orchestra Filarmonica di Stato della Moravia di Brno, con la quale ha eseguito i più grandi affreschi sinfonico-corali di Franz Liszt, dirigendo l’Oratorio “Christus” in Vaticano nel Concerto offerto dalla Repubblica Ceca a Papa Giovanni Paolo II in occasione del Giubileo 2000. Tutte le più grandi Orchestre del mondo sono state da lui dirette: la Filarmonica di Berlino, la Filarmonica di Londra, la Filarmonica di New York, la Staatskapelle di Dresda, la Filarmonica d’Israele, la N.H.K. di Tokyo, solo per citarne alcune. Ha diretto opere al Covent Garden di Londra, al Lyric Opera di Chicago, alla Staatsoper di Vienna, al San Carlo di Napoli, all’Opera di Parigi, alla Scala di Milano. Ha preso parte a Festival Internazionali quali Glyndenbourne, Edimburgo, Maggio Musicale Fiorentino (con la prima esecuzione in Italia della “Sposa sorteggiata” di Busoni), Praga, Berlino e Bergen. Con le Orchestre della R.A.I. di Torino, di Amburgo e Bergen ha diretto i cicli completi delle Sinfonie di Beethoven, Bruckner, Mahler, Brahms, Schumann, Ciaikovskij, Schubert e Mendelssohn. Aldo Ceccato ha condiviso meravigliose ed indimenticabili esperienze artistiche con i più celebrati solisti e cantanti come Rudolf Serkin, Claudio Arrau, Maurizio Pollini, Marta Argerich, Radu Lupu, Rudolph Firkusny, Alfred Brendel, Nathan Milstein, Itzak Perlman, Anne-Sophie Mutter, Pinchas Zukerman, Shlomo Mintz, Ida Haendel, Salvatore Accardo, Igor Oistrakh, Mstislav Rostropovic, Mischa Maisky, Enrico Dindoe, YoYo Ma, Jessye Norman, Beverly Sills, Sherril Milnes, Doris Soffel, Dietrich Fischer Diskau, Alfredo Kraus, Nikolaj Ghiaurov, Piero Cappuccilli, Ruggero Raimondi, Teresa Berganza, Nicolai Gedda e molti altri. Si è prodigato alla formazione dei giovani dando loro il frutto delle sue esperienze. Durante gli anni ad Amburgo ha retto la Cattedra di Direzione d’Orchestra alla Musikhocheschule e non ha mai abbandonato l’insegnamento. Ha tenuto Corsi di Direzione d’Orchestra a Bergen, ad Hannover, a Santiago de Compostela, a Saluzzo, a Milano, a Palermo e ora a Graz. All’insegnamento Aldo Ceccato ha sempre anche affiancato conferenze in Istituzioni prestigiose, tra le quali Oxford. Aldo Ceccato è anche attivo come scrittore. E’ recente la pubblicazione del volume “Beethoven 2000”, sulle “Attualizzazioni” delle Nove Sinfonie di Beethoven, con la prefazione Quirino Principe, al quale seguirà un secondo volume che riguarderà le altre composizioni di Beethoven: Fidelio, Egmont, le Ouvertures, La Fantasia per coro e orchestra e i Concerti per solisti e orchestra. Di prossima pubblicazione un Trattato sulla Direzione d’Orchestra, frutto degli insegnamenti straordinari avuti nei quattro anni a fianco di Celibidache, presso l’Accademia Chigiana. Della produzione discografica di Aldo Ceccato ricordiamo la registrazione, con l’Orchestra Filarmonica di Malaga, per la Casa discografica “La Bottega Discantica” delle musiche di scena per il “Mercante di Venezia” composte da Victor de Sabata con il titolo “Affreschi musicali” per l’inaugurazione della prima Biennale di Venezia nel 1934. Ha inoltre inciso con i “Pomeriggi musicali” la Nona Sinfonia di Beethoven e, prima incisione in Italia, la Missa Solemnis di Beethoven, sempre per “La Bottega Discantica”. Con la Filarmonica di Londra ha registrato per Hyperion i tre Poemi Sinfonici di Victor de Sabata, Juventus, Gethsemani, la Notte di Platon. Tra le altre sue incisioni, il ciclo completo dei Concerti per Piano e Orchestra con Aldo Ciccolini e l’Orchestra dei “Pomeriggi Musicali” per la FRAME. Aldo Ceccato è Accademico di Santa Cecilia, è Doctor Honoris Causa della Eastern Michigan University ed stato onorato con il più alto titolo della Repubblica Italiana: Cavaliere di Gran Croce. Ha anche ricevuto dal Senato di Amburgo la “Medaglia Brahms”, una delle più alte onorificenze culturali tedesche. Il Comune di Milano gli ha conferito la Medaglia d’Oro per benemerenze civiche e culturali. Recentemente ha ricevuto il Premio Mozart dal Mozarteum Argentino. |
| COMUNICATO STAMPA sabato 1 ottobre 2011 ore 15.30 Primo appuntamento della rassegna Crescendo in Musica TUBBY THE TUBA Benjamin Britten Guida all’orchestra per i giovani Henry Kleisinger Tubby the Tuba Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi Tuba solista Davide Viada Direttore Ruben Jais Auditorium di Milano Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30-19.00) Data concerto sabato 1 ottobre 2011 ore 15.30 Biglietti Posto unico bambino (sotto i 14 anni): euro 7,00 Posto unico adulti: euro 14,00 Tutti i bambini all’Auditorium, inizia la rassegna per i più piccoli! Prende il via la rassegna Crescendo in Musica, 10 concerti pensati per i bambini, le loro famiglie, le scolaresche e i loro insegnanti, con il primo appuntamento sabato 1 ottobre alle ore 15.30. Un concerto da non perdere, dove protagonista sarà l’orchestra, diretta dal Maestro Ruben Jais, con due brani scritti per conoscere meglio le sezioni orchestrali di cui è composta, i singoli strumenti, i timbri musicali: Guida del giovane all’orchestra di Benjamin Britten e Tubby the tuba di George Kleisinger, con la tuba solista di Davide Viada. Nella Rassegna 2011-2012 del Crescendo in Musica a grande richiesta ritornano, sul palco dell’Auditorium di Milano, Bustric con lo spettacolo Napoleone Magico Imperatore; la Banda Osiris che racconterà Mozart in modo esilarante; i Classic Buskers che con il loro approccio ironico faranno fare ai bambini un viaggio musicale all’insegna del divertimento e dell’allusione musicale. E ancora troveremo Pulcinella per trascorrere in maschera un Carnevale festoso; Pinocchio con i ballerini della Fondazione Scuole di Danza. E ancora due grandi novità: un concerto dedicato agli strumenti a percussione, per un percorso musicale che partirà dai ritmi semplici fino ai più complessi della nostra e di altre civiltà, e un concerto dedicato all’orchestra, che verrà raccontata dal Direttore in modo semplice e divertente. Infine, un concerto fatto dai bambini per i bambini, interpretato dall’Orchestra Sinfonica Junior de laVerdi e dal Coro di Voci Bianche de laVerdi. Il Progetto Educational, di cui la rassegna Crescendo in Musica fa parte, è patrocinato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia e sostenuto dalla Regione Lombardia Cultura, Intesa SanPaolo, con il sostegno di Fondazione Cariplo, e di CIDIM Comitato Nazionale Italiano Musica. Giunto alla tredicesima edizione, il Progetto Educational intende incentivare l’arte dell’ascolto, un’arte che è alla base non solo della comprensione del linguaggio musicale, ma di qualsiasi processo educativo. Programma: La Guida del giovane all’orchestra di Benjamin Britten fu composta inizialmente per un documentario di Eric Crozer sugli strumenti usati nell’orchestra, ma prima ancora che venisse distribuito il film, Britten presentò, nel 1946, la versione da concerto. L’opera riprende l’approccio didattico già sperimentato da Prokof’ev in Pierino e il lupo, presentando separatamente i singoli strumenti dell’orchestra e il loro specifico timbro, per arrivare quindi al suono d’insieme nel quale sono tuttavia riconoscibili le singole voci. Il tema della composizione, tratto dalla musica di scena di Abdelazar, or the Moor’s revenge (1695) di Henry Purcell, viene proposto da tutta l’orchestra e poi ripreso dalle famiglie strumentali. Seguono tredici variazioni che vedono come protagonisti i singoli strumenti che poi si uniscono alla fine in una grande fuga. Tubby the tuba è un personaggio creato negli anni quaranta dallo sceneggiatore Paul Tripp: con la musica di George Kleisinger ha compiuto un lungo cammino dal film per bambini diretto da George Pall nel 1947 al musical e al film musicale del 1977. E’ una favola semplice, ma divertente per imparare a conoscere i timbri dell’orchestra. Il protagonista è Tubby, uno strumento molto triste perché nel concerto che l’orchestra sta preparando, come sempre, nessuno gli ha dedicato un momento solistico. La povera Tuba parla del suo stato di tristezza ai suoi compagni Tommy the Trumpet (tromba), Harry the Horn (corno), Cornelia the Cornet (cornetta) e Clyde the Slide Trombone (trombone). Tubby, sconsolato, decide di abbandonare l’orchestra, e si avventura per la città sperando di trovare la sua melodia Il suo viaggio comincia in un circo, dove cerca di accompagnare la danza di un elefante, quindi prosegue per la città, e nella campagna. Qui Tubby incontra un vecchio e saggio ranocchio, che incoraggia lo strumento a cercare la propria melodia, insegnandogli anche una bella canzone. La rana invita Tubby a ritornare in orchestra, e a far ascoltare la nuova melodia imparata. E’ un grande successo, e Tubby è finalmente felice. Durante la prova il nuovo direttore d’orchestra, Senior Pistacchio, è entusiasta del motivo di Tubby, e lo fa suonare in successione a tutti gli strumenti. In questo modo le prove del concerto si chiudono in allegria con il trionfo della piccola e simpatica Tuba Tubby. Biografie: Ruben Jais, nato a Milano, contemporaneamente agli studi universitari, ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” della sua città, diplomandosi in Musica corale e Direzione di Coro e in Composizione Polifonica Vocale, entrambi i diplomi ottenuti con il massimo dei voti. Si è inoltre diplomato in Composizione, sempre presso lo stesso Conservatorio, dove ha anche compiuto gli studi di Direzione d’Orchestra, perfezionandosi, in seguito, con masterclass all’estero. È stato Maestro del Coro presso il Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi dalla sua fondazione al 2007. Con tale ruolo ha collaborato, tra gli altri, con Romano Gandolfi, Riccardo Chailly, Claudio Abbado, Luciano Berio, Oleg Caetani, Claus Peter Flor, Christopher Hogwood, Vladimir Jurowski, Helmuth Rilling. È Direttore Residente e Responsabile delle Attività Artistiche dell’Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi. Dirige annualmente i tradizionali concerti del periodo pasquale con l’esecuzione delle Passioni di Johan Sebastian Bach. Il suo repertorio spazia dai grandi capolavori della musica barocca (da ‘L’Incoronazione di Poppea’ di Claudio Monteverdi al ‘Requiem’ di Jean Jilles, dallo ‘Stabat Mater’ di Giovan Battista Pergolesi alle Passioni ed alla Messa in Si minore di Johan Sebastian Bach) e classica (sinfonie e musica sacra di Haydn Mozart Beethoven) alla riscoperta di brani meno conosciuti di compositori dal XVI al XIX secolo (Zelenka, Scarlatti, Durante, Sammartini). Dirige musica contemporanea, soprattutto di autori italiani, da Castiglioni a Zanolini, da Anzaghi a Nova, da Ligeti a Messiaen. Nel 2008 ha istituito l’Orchestra laVerdi Barocca, ensemble specializzato nell’esecuzione della musica barocca, con il quale affronta i maggiori capolavori di tale repertorio sia sinfonico che operistico: dal 2009 laVerdi Barocca affianca le altre stagioni della Fondazione con una serie di concerti-appuntamenti dedicati ai capolavori dei secoli XVI-XVIII. È Direttore Musicale della Mailänder Kantorei, formazione legata alla comunità tedesca di Milano, con la quale si dedica soprattutto al repertorio di tale nazione dal barocco al romanticismo affrontando, inoltre, l’esecuzione integrale delle Cantate sacre di J.S. Bach. Dirige musica strumentale, corale e sinfonico-corale presso varie istituzioni italiane ed estere quali Biennale di Venezia, Teatro Comunale di Bologna, Milano Musica, RTSI di Lugano, Radio Ungherese Budapest, Festival di Saint Moritz, Teatro Real di Madrid, Orchestra Nazionale del Cile, UiS Stavanger Norway, Festival internazionali organistici. Davide Viada è nato ad Alzano Lombardo (BG) il 2 agosto 1983. Diplomato con il massimo dei voti presso il conservatorio “E. dall’Abaco” di Verona sotto la guida del Maestro Giovanni Gatti. Presso la scuola di musica di Fiesole ha preso parte all’Orchestra Giovanile Italiana nell’anno 2005/2006 e si è esibito in diverse produzioni in Italia, suonando con importanti direttori come Claudio Desideri, Eliahu Inbal, Yniv Dinur, Gabriele Ferro. Dal 2007 al 2009 è stato membro effettivo della “Gustav Mahler Jugendorchester” con la quale ha partecipato a tournée in Europa e Sud America lavorando con direttori come Miung-Wung Chung, Philippe Jordan, Herbert Blomstedt, Sir Colin Davis, Ingo Matzmacher, Jonathan Nott e Franz Welser-Möst. Si è esibito in importanti teatri e festival quali Musikverein (Vienna), Royal Concertgebow (Amsterdam), BBC Proms (Londra), Lucerna Festival e il Teatro alla Scala. Ha collaborato con diverse orchestre tra cui l’Orchetra del Teatro alla Scala, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, Regio di Parma, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, l’Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli e l’Orchestra del Teatro la Fenice di Venezia. Collabora stabilmente con l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi. Nel dicembre 2006 è giunto in finale al concorso per l’Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli, classificandosi al terzo posto. Semifinalista nel 2008 al Concorso internazionale per ottoni “Città di Porcia”. Collabora con il quintetto d’ottoni Gomalan Brass Quintet. Ha frequentato i corsi speciali di perfezionamento presso la Scuola di Musica di Fiesole con il Maestro Roger Bobo e successivamente con Robert Tucci, David LeClair e Dankwart Schmidt. Ha partecipato a masterclass con i maestri Rex Martin, Jens Bjorn Larsen, David LeClair, Oystein Baadsvick e Gene Pokorny. In collaborazione con CIDIM- Comitato Nazionale Italiano Musica |
| COMUNICATO STAMPA Giovedì 22 settembre 2011 ore 20.30 Venerdì 23 settembre 2011 ore 20.00 Domenica 25 settembre 2011 ore 16.00 Stagione Sinfonica 2011-2012 Francesco Antonioni Giga per orchestra (versione 2009) Pëtr Il’ič Čajkovskij Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 in Si bemolle maggiore op. 23 Sinfonia n. 4 in Fa minore op. 36 Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi Pianoforte Simone Pedroni Direttore Zhang Xian Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30 – 19.00) Date concerti Giovedì 22 settembre 2011 ore 20.30 Venerdì 23 settembre 2011 ore 20.00 Domenica 25 settembre 2011 ore 16.00 Biglietti Euro 13,00/25,50/33,00/40,00 Cajkovskij tra la grandiosità monumentale del concerto per pianoforte e il Fato senza speranza della Sinfonia n. 4. Il secondo concerto del mese di settembre vede ancora una volta sul podio il Maestro Zhang Xian, questa volta affiancata da Simone Pedroni, Artista residente de laVerdi, per il Primo Concerto per pianoforte di Čajkovskij. Il concerto si apre con il brano di Francesco Antonioni, compositore classe 1971, che ci presenta la sua Giga per orchestra (versione 2009). laVerdi, fedele alla sua missione di favorire la cultura musicale e sostenere i giovani talenti, promuove da sempre l’ascolto della musica contemporanea. Nato da una famiglia di musicisti, Francesco Antonioni ha preso le prime lezioni di composizione a undici anni. Suoi maestri sono stati Raffaele Gervasio, Francesco Valdambrini, Edgar Alandia per la composizione e Pierluigi Camicia per il pianoforte. Dopo aver conseguito con il massimo dei voti i diplomi di conservatorio in entrambe le materie, ha proseguito gli studi musicali con Azio Corghi, nei corsi di perfezionamento dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia di Roma. In seguito, insignito di una borsa di studio (Queen Elisabeth the Queen Mother), ha studiato con Julian Anderson presso il Royal College of Music di Londra. Il programma prosegue, poi, con due capolavori famosissimi di Čajkovskij, l’emblema del romanticismo di quel mondo che guardava con tanto amore all’Occidente: il Primo concerto per pianoforte e orchestra in Si bemolle minore op. 23 e la Quarta Sinfonia. Difficile pensare ad un incipit più famoso di quello del primo concerto per pianoforte: è un dato di fatto che questo concerto sia tra i più eseguiti ed amati di tutti i tempi. I motivi sono tanti: facilità estrema nel comporre melodie memorabili, tecnica trascendentale richiesta al solista, fascino nel mescolarsi di tradizione russa e occidentali. Il brano è stato composto nel 1875. Più o meno dello stesso periodo, nel 1877, Čajkovskij si accinge a scrivere la sua Quarta Sinfonia: ma in quei due anni la sua vita ha subìto una svolta critica. Il compositore stava vivendo una grossa crisi psicologica e solo l’amicizia epistolare con Nedezhda von Meck lo aiutò. Čajkovskij non poteva aprire la sua Quarta Sinfonia che con un maestoso e imponente tema del Fato. Incontro di approfondimento: Venerdì 23 settembre, ore 18.00 LA MUSICA RUSSA “Le origini e Glinka (1804 –1857)” Presentazione del concerto in programma. Relatori: Prof. Fausto Malcovati, Maestro Enzo Beacco Programma: La composizione del Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra impegnò Čajkovskij per tutto il 1874 al termine del quale la sottopose al giudizio del più famoso pianista russo del tempo, nonché direttore del Conservatorio di Mosca, Nikolaj Rubinštein, la cui stroncatura senza appello è rimasta celebre. Al contrario, ne rimase entusiasta Hans von Bülow, anche lui pianista di grande fama, che lo portò al trionfo il 23 ottobre 1875 a Boston, sia pure aggiungendovi – arbitrariamente - passaggi particolarmente virtuosistici. Da quel momento il Concerto è entrato nel repertorio di tutti i più famosi pianisti della storia, riscuotendo sempre e ovunque un incondizionato successo di pubblico. La Sinfonia n. 4 in Fa minore op. 36 scritta nel 1877, ed eseguita per la prima volta a Mosca il 10 febbraio 1878 sotto la direzione di N. Rubinstein, segna un decisivo passo in avanti in senso qualitativo nell’ambito della produzione sinfonica di Pëtr Il’ič Cajkovskij, caratterizzandosi, oltre che per l’elevato livello e l’omogeneità stilistica dei suoi quattro movimenti, per il suo contenuto tragico e appassionato, di origine autobiografica. Lo stesso compositore, in una lettera inviata alla sua mecenate Nadiežda von Meck, chiarì in modo dettagliato il significato da lui attribuito alla sinfonia, interamente dominata dal senso della fatalità e dell’ineluttabilità del destino. Biografie: Nella Stagione 2011/2012 per la terza volta Zhang Xian è Direttore Musicale de laVerdi (Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi), carica recentemente confermata fino alla Stagione 2014/2015. Zhang Xian è inoltre Direttore Artistico della NJO/Dutch Orchestra e dell’Ensemble Academy con cui ha tenuto il suo primo corso estivo nell’agosto 2011. Prima di tale incarico, è stata Direttore Associato della New York Philharmonic (prima titolare della Arturo Toscanini Chair) per tre anni, dopo esserne stata Direttore Assistente. Sempre più richiesta come direttore ospite in Europa, tra i suoi futuri impegni ricordiamo le esibizioni con i Wiener Symphoniker, Orchestre Philharmonique de Radio France, Orchestre National Bordeaux Aquitaine e Residentie Orkest, così come con la London Symphony, Oslo Philharmonic, Netherlands Radio Philharmonic, Royal Stockholm Philharmonic, BBC Scottish Symphony e Gothenburg Symphony Orchestra. Inoltre tornerà a dirigere la Royal Concertgebouw Orchestra nel 2013/2014. I debutti della passata stagione includono esibizioni con Tonhalle-Orchester Zürich, NDR Sinfonieorchester, Radio-Symphonieorchester Wien, Danish National e Swedish Radio Symphony Orchestra e il ritorno con la SWR Sinfonieorchester Stuttgart. Nonostante ora abiti di base in Europa, mantiene tuttavia rapporti con il Nord America e gli impegni della scorsa stagione hanno incluso la National Symphony Orchestra di Washington e la Chicago Symphony Orchestra. Gli appuntamenti della presente e della futura stagione includono le orchestre sinfoniche di New Jersey, Cincinnati, Pittsburgh, Seattle, Atlanta e Indianapolis. Mantiene un forte legame con l’orchestra della Juilliard School e di recente ha presentato la prima mondiale di un nuovo lavoro di Augusta Read Thomas al Lincoln Center. Come direttore d’opera Zhang Xian ha fatto un sensazionale debutto con La bohème per la English National Opera nella primavera 2007, dove ritornerà nella Stagione 2013/2014. Ha diretto Turandot a Beijing nel maggio 2009. Debutterà con la De Nederlandse Opera nel gennaio 2012 in una rappresentazione con due opere e la regia di Robert Lepage: Renard e Le Rossignol di Stravinskij. Impegni futuri includono il suo debutto al Teatro alla Scala nella Stagione 2013/14 e recite di Turandot allo Schleswig Holstein Festival nell’estate 2012. Zhang Xian ha promosso compositori cinesi, in particolare le opere di Chen Yi (tra cui Momentum). Nel maggio 2008 ha completato un grande tour della Cina con sei concerti con l’Orchestra della Juilliard School, tour durante il quale Ge Xu di Chen Yi è stato rappresentato a Shanghai, Beijing e Suzhou. Ha anche diretto Fanfare di Huang Ruo con la New York Philharmonic. Farà ritorno in Cina nell’aprile 2012 per dirigere la China Philharmonic e la Guanghzhou Symphony. Nata a Dandong in Cina, Zhang Xian ha debuttato professionalmente a vent’anni con Le nozze di Figaro alla Central Opera House di Beijing. Si è formata al Conservatorio Centrale di Beijing, ottenendo sia la Laurea sia il Master of Music; in seguito, ha insegnato direzione d’orchestra, prima di trasferirsi negli Stati Uniti nel 1998. La vittoria al Maazel/Vilar Conducting competition nel 2002 ha definitivamente lanciato la sua carriera internazionale. Simone Pedroni, novarese di nascita, si è diplomato nel 1990 col massimo dei voti, la lode e la menzione speciale al Conservatorio “G. Verdi” di Milano, sotto la guida del M° Piero Rattalino. Ha studiato inoltre con Lazar Berman e Franco Scala all’Accademia pianistica “Incontri col Maestro” di Imola, dove nel 1995 ha conseguito il “Master Degree“. Dopo aver ottenuto nel 1992 il Secondo premio al Concorso Arthur Rubinstein di Tel-Aviv e il Primo premio al Concorso Queen Sonja di Oslo, nel 1993, a 24 anni, vince il Primo Premio (Gold Medal) ed il Premio di musica da camera alla nona edizione del Concorso Van Cliburn in Texas. È stato solista con la Royal Philharmonic Orchestra diretta da Sir Yehudi Menuhin, I Virtuosi di Mosca diretti da Vladimir Spivakov, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino diretta da Zubin Mehta, l’Orchestra Nazionale della RAI diretta da Eliahu Inbal, l’Orchestra Filarmonica di Oslo diretta da Pinchas Steinberg, l’Orchestra Giovanile Italiana diretta da Roberto Abbado (tournée in Sud America col Concerto n.1 di Brahms), l’Orchestra Sinfonica de I Pomeriggi Musicali diretta da Aldo Ceccato, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra da Camera di Praga (con cui ha realizzato una tournée di 29 concerti negli Stati Uniti), I Musici di Montreal diretti da Yuli Turovsky, la National Polish Radio Symphony Orchestra a Katowice diretta dal leggendario M° Stanislav Skrowaczewski (Concerto di Schumann), la Filarmonica di Mosca, l’Orchestra Nazionale del Belgio, la Israel Chamber Orchestra, la Wiener Kammerorchester, la Dallas Symphony Orchestra, l’Orchestra da Camera di Losanna, l’Orquesta de Valencia, l’Orquesta Nacional de España, . È pianista “in residence” all’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi con la quale ha eseguito il Concerto n.2 di Brahms con Leonard Slatkin, la Fantasia op. 80 di Beethoven ed il raro Concerto in re minore di Martucci con Riccardo Chailly (anche in tournée in Spagna e nell’ambito del Festival de Música de Canarias), i 5 Concerti di Beethoven con Gianandrea Noseda, il Concerto n.1 di Tchaikovsky con Louis Langrée, il Concerto di Schumann con Lu Jia e alcuni programmi di musica da camera. Tra i recitals si ricordano: il Teatro alla Scala di Milano, la Carnegie Hall di New York, la Herkulessaal di Monaco, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in Roma, il Quirinale in Roma, la Filharmonia Narodowa a Varsavia, il Teatro Comunale di Bologna, il Teatro Carlo Felice di Genova, il Festival Pianistico di Brescia e Bergamo, le Settimane Musicali di Stresa, la Società del Quartetto di Milano, le Serate Musicali di Milano, la Salle Gaveau di Parigi, il Festival della Primavera di Praga, il Festival de Menton, Montecarlo, Lisbona, Bonn, Berlino, Hannover, Atene, Istanbul, oltre a numerosi concerti solistici negli Stati Uniti d’America e in Giappone. Nell’estate 2005 debutta in Olanda nell’ambito del Festival di musica da camera di Delft ed è reinvitato per l’anno successivo. Nel giugno 2009 ha debuttato con grande successo al Parco della Musica di Roma con l’Orchestra ed il Coro di Santa Cecilia, diretti da Vladimir Ashkenazy. Tra gli ultimi impegni il debutto in Cina (Recital e Masterclasse a Pechino), il ritorno in Giappone con le Variazioni Goldberg di Bach, il Concerto di Martucci con l’Orchestra della Radio della Svizzera Italiana con James Gaffigan ed in tournée in Spagna con l’Orchestra Sinfonica di Milano diretta da Oleg Caetani, il Concerto n.2 di Rachmaninoff in Norvegia (Trondheim) e il Concerto n.1 di Brahms a Milano con Aldo Ceccato, la Turangalila Symphonie di Messiaen diretta da Juanjo Mena e il Concerto in re di Haydn con Giuseppe Grazioli, il ritorno a Lugano per l’incisione con la RSI del Concerto in la minore di Respighi con Antonello Manacorda, l’apertura della stagione de laVerdi al Teatro alla Scala di Milano diretta da Xian Zhang e il Concerto in mi “Piccolo mondo antico” di Rota a Palermo e a Messina col l’Orchestra Sinfonica Siciliana diretta da Oleg Caetani. Tra gli impegni del 2011 la partecipazione all’omaggio a Nino Rota dell’Orchestra Verdi di Milano nel primo centenario della nascita (Concerto “Piccolo mondo antico”, Concerto Soirée e Fantasia su 12 note del Don Giovanni) e la prima esecuzione, sempre a Milano, del Concerto per pianoforte e orchestra di Luis Bacalov, scritto per Pedroni e laVerdi, diretto dall’autore. Per Philips-Classics ha inciso, dal vivo, un Cd con opere di Mussorgski, Rachmaninoff ed Hindemith, per U.I.O.G.D. “Simone Pedroni Live in Concert”, per La Bottega Discantica (www.discantica.it) le Variazioni Goldberg di Bach ed un recital dedicato a Liszt, e per LOL-Records (www.lolproductions.it) i Quadri di una esposizione di Mussorgsky , opere di Arvo Pärt, la Sonata D. 960 di Schubert con sei Lieder trascritti da Liszt e Solo Recital (questi ultimi disponibili su iTunes). Per ulteriori informazioni si prega di contattare: Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi Ufficio Stampa Serenella Di Palma Tel. +39 02 83389.329 – 333 5914899 ufficiostampa@laverdi.org |
| COSTRUTTORI d'ARMONIE Una serata speciale per celebrare la liuteria italiana Un appuntamento dedicato alla grande liuteria storica e contemporanea. Una possibilità unica per ascoltare un prezioso violino intarsiato Stradivari. Un momento di riflessione su liuteria, musica e mestiere d'arte Milano, Auditorium Fondazione Cariplo - Largo Mahler Giovedì 22 Settembre 2011, dalle ore 19.00 alle ore 20.00 (Ingresso libero) Giovedì 22 Settembre alle ore 19.00, presso l'Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, l'organologo Renato Meucci e Virginia Villa, direttore della Fondazione Antonio Stradivari, parleranno dell'eccellenza e dell'importanza del mestiere d'arte del liutaio. Un mestiere che in Italia ha trovato la sua massima espressione con Amati, Stradivari, Bergonzi e Guarneri del Gesù, ed è tuttora portato avanti da grandi maestri e prestigiose istituzioni. Organizzata dalla Fondazione Cologni dei Mestieri d'Arte insieme a laVerdi di Milano e alla Fondazione Stradivari di Cremona, questa serata è un tributo al mestiere, all'arte e alla tecnica dei maestri che da secoli rendono l'Italia (e in particolare Cremona) una riconosciuta capitale della liuteria più raffinata. Renato Meucci offrirà un punto di vista documentato, preciso e appassionante sulle origini, sullo sviluppo e sulle prospettive della liuteria italiana, aprendo interlocutorie prospettive anche sull'eccellenza della produzione contemporanea. Virginia Villa parlerà della vitalità economica e rilevanza culturale del distretto di Cremona, riconosciuto come fulcro vitale della migliore tradizione liutaria, basata su un insieme di attori, fattori ed esperienze uniche: scuole, musei, botteghe, fiere, festival e mostre internazionali. Agli interventi di Renato Meucci e Virginia Villa farà seguito un momento di grande musica. Luca Santaniello, violino di spalla de laVerdi, e Elena Piva, prima arpa de laVerdi, eseguiranno il seguente programma musicale: Johann Sebastian Bach, Partita II in Re minore BWM 1004 (Allemanda) Jules Massenet, Meditation da Thäis, Pietro Mascagni, Intermezzo da Cavalleria Rusticana. Luca Santaniello suonerà un preziosissimo violino intarsiato di Antonio Stradivari, della collezione “Friends of Stradivari”, eccezionalmente prestato per l'occasione. Al termine, gli ospiti che lo desiderano potranno assistere al concerto dell'Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi previsto per le ore 20.30, acquistando presso l'Auditorium il biglietto a un prezzo speciale. Milano, 9 Settembre 2011 Renato Meucci ha studiato chitarra e corno (Conservatori di Roma e Milano) e Lettere Classiche (Università di Roma), dedicandosi all'attività musicale per poi rivolgersi alla ricerca musicologica. La sua produzione scientifica ha riguardato la storia della musica, la storia e tecnologia degli strumenti musicali, l'iconografia musicale, la prassi esecutiva, l’etnomusicologia, la produzione e l'organizzazione musicale italiana nei secoli passati. Nel 2003 la Historic Brass Society di New York gli ha conferito il "Christopher Monk Award". È docente di Storia della Musica presso il Conservatorio di Novara e di Storia degli strumenti musicali presso l’Università degli Studi di Milano. È consulente di importanti musei, istituzioni e collezioni di strumenti musicali. Virginia Villa, laureata in Lingue e letterature straniere moderne, tesi in storia della liuteria presso l'Università Cattolica di Milano, è direttore della Fondazione Antonio Stradivari di Cremona e coordinatore didattico della Civica Scuola di Liuteria del Comune di Milano. Responsabile del più importante concorso triennale internazionale di liuteria, “Antonio Stradivari”, coordinatore di mostre storiche con strumenti originali provenienti dai principali musei mondiali (“Un corpo alla ricerca dell’anima”, “Il DNA degli Amati una dinastia di liutai a Cremona”, “Andrea Amati Opera Omnia – I violini del Re”, “Cremona 1730 -1750: nell’Olimpo della Liuteria”, “Carlo Bergonzi alla ricerca di un grande Maestro”, ecc.). Relatore di ricerche sulla Scuola classica della liuteria italiana (Amati, Stradivari, Guarneri). Ha collaborato con numerosi enti italiani e stranieri per l’organizzazione di eventi musicali dedicati agli strumenti musicali storici e contemporanei. Luca Santaniello ha intrapreso lo studio del violino all’età di sei anni sotto la guida della professoressa Luciana Invernizzi, che lo ha seguito sino al diploma; ancora studente ha ottenuto riconoscimenti in concorsi nazionali e internazionali. Diplomatosi quale privatista al Conservatorio G. Verdi di Milano nel ’92, si è perfezionato nei due anni successivi a Sion in Svizzera, sotto la guida del maestro Tibor Varga. Ha frequentato in seguito i corsi del maestro Pavel Vernikov e per due anni il corso di Violino di Spalla con il maestro Giulio Franzetti a Fiesole. Dal 2000 è spalla dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi. Elena Piva inizia gli studi presso il Conservatorio di Rovigo e si diploma in arpa al Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze nel 1992 con il massimo dei voti e la lode. Sin da subito è evidente il suo talento esecutivo e artistico. Diversi i premi vinti sin dai primi anni di carriera, in concorsi nazionali e internazionali, come solista e in formazioni cameristiche. Il suo perfezionamento è stato seguito da docenti quali J. Borot, F. Pierre, J. Liber e U. Holliger. Nel 2000 ottiene il posto di Prima Arpa presso l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, ruolo che ricopre tutt’oggi. __ La Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte è un’istituzione privata non profit nata a Milano nel 1995 per volontà di Franco Cologni, che ne è il Presidente. Le iniziative della Fondazione, finalizzate a un “nuovo Rinascimento” dei mestieri d’arte, si rivolgono soprattutto ai giovani: formare nuove generazioni di Maestri d'Arte, salvando le attività artigianali d'eccellenza dal rischio di scomparsa che le minaccia, è infatti uno degli scopi che la Fondazione da sempre persegue. La Fondazione Cologni si propone anche di individuare i nuovi mestieri d’arte del nostro tempo, tracciandone una prima mappa e sottolineando caratteristiche peculiari e nuove specificità. A questo scopo promuove, sostiene e finanzia una serie di iniziative culturali, scientifiche e divulgative: l’attività editoriale, l’organizzazione di convegni e di mostre, il finanziamento della ricerca scientifica attraverso il Centro di ricerca “Arti e mestieri” istituito presso l’Università Cattolica di Milano, per creare una consapevolezza culturale verso tutto quanto c’è di eccellente, appassionante e stimolante nell’intraprendere un mestiere d'arte e cercare di aprire strade nuove al connubio creativo tra la mente e la passione. www.fondazionecologni.it L’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, fondata nel 1993 da Vladimir Delman, si è imposta da alcuni anni come una delle più rilevanti realtà sinfoniche nazionali, in grado di affrontare un repertorio che spazia da Bach ai capisaldi del sinfonismo ottocentesco fino alla musica del Novecento. Il cartellone dell’Orchestra prevede ogni anno più di trenta programmi sinfonici, con un’impaginazione in cui i classici sono affiancati da pagine meno consuete, oltre ad alcune stagioni attigue, come il ciclo “Crescendo in Musica”, un’importante rassegna per bambini e ragazzi. Dal 1999 al 2005 Riccardo Chailly, oggi Direttore Onorario, ha ricoperto la carica di Direttore Musicale. Wayne Marshall e Helmuth Rilling rivestono il ruolo di Direttori Principali Ospiti dalla stagione 2008/2009; il Maestro Rudolf Barshai, recentemente scomparso, dalla stagione 2006/2007 rivestiva la carica di Direttore Emerito, carica prima ricoperta da Carlo Maria Giulini. Il cornista Radovan Vlatkovic e il pianista Simone Pedroni, invece, sono presenti, dalla stagione 2007/2008, come Artisti Residenti. Dalla stagione 2009/2010 è Direttore Musicale la cinese Zhang Xian, mentre Ruben Jais riveste il ruolo di Direttore Residente. Dalla Stagione 2011/2012 l’americano John Axelrod sarà Direttore Principale. Il 6 ottobre 1999 è stata inaugurata la nuova sede stabile dell’Orchestra, l’Auditorium di Milano, che per le sue caratteristiche estetiche, tecnologiche e acustiche è considerata una della migliori sale da concerto italiane. Altro elemento distintivo dell’Orchestra è la costituzione, nell’ottobre 1998, del Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi, guidato sino alla sua scomparsa dal Maestro Romano Gandolfi, prestigiosa figura della direzione corale. Il Coro è composto da 100 elementi in grado di affrontare il grande repertorio lirico-sinfonico dal Barocco al Novecento. Attualmente l’incarico di Maestro del Coro è ricoperto da Erina Gambarini. www.laverdi.org La Fondazione Antonio Stradivari – La Triennale nasce nel 2008 dalla trasformazione dell’Ente Triennale Internazionale degli Strumenti ad Arco. L’Ente ha dato vita a istituzioni quali il Concorso Triennale Internazionale di Liuteria, i Concorsi per Quartetto d’Archi e di Esecuzione Violinistica e il Salone Internazionale degli strumenti d'artigianato e degli accessori per la liuteria “Cremona Mondomusica”. L’Ente ha dato vita anche a una Collezione Permanente di Liuteria Contemporanea Internazionale tramite l’acquisto degli strumenti vincitori di medaglia d’oro nelle varie edizioni del Concorso. Da più di un decennio vengono inoltre organizzate Grandi Mostre di Liuteria Storica con l'esposizione di strumenti della liuteria classica cremonese provenienti da tutto il mondo. Da ultimo la Fondazione organizza presenze in Italia e all'estero per la promozione della liuteria sia classica sia contemporanea. La Fondazione promuove da due anni il nuovo progetto “Friends of Stradivari”, network internazionale tra musicisti studiosi, collezionisti e quanti amano i capolavori della liuteria classica cremonese. www.fondazionestradivari.it |
| COMUNICATO STAMPA MAGGIOREminore: storia della musica attraverso i compositori dimenticati. 10 concerti diretti da Giuseppe Grazioli. Domenica 25 settembre alle ore 11.00 prende il via il ciclo MAGGIORE minore, 10 matinée domenicali diretti da Giuseppe Grazioli che, insieme all’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, ci condurranno in un viaggio attraverso la storia della musica in cui verranno messi a confronto musicisti maggiormente eseguiti nelle sale da concerto, accanto ad altri i cui brani sono più raramente eseguiti. Il Maestro Grazioli ci racconta questo nuovo progetto:“Aprite qualsiasi manuale di storia della musica e andate al capitolo dedicato al periodo classico. Troverete una quarantina di pagine dedicate a Mozart, Beethoven e Haydn e due paragrafi scarsi in cui sono citati una sfilza di nomi da Stamitz a Hummel, da Richter a Kozeluch, da Salieri a Clementi. Un esercito di compositori, ammassati in poche righe, che gravitano come pianeti intorno al loro sole, incapaci di vita autonoma. E la storia si ripete: Tchaikovsky, Bartok, Debussy, Stravinsky da una parte e poi tutti gli altri rinchiusi in piccole prigioni che chiamiamo di volta in volta "le scuole nazionali", "la generazione dell'ottanta", "gli slavi", "i postwagneriani". E’ giusto dare questa lettura della storia musicale? Quali sono le basi sulle quali dividiamo i compositori in maggiori e minori? Sono davvero criteri oggettivi, immutabili nel tempo e slegati dalle mode? Siamo così sicuri che per comprendere e apprezzare i grandi capolavori sia necessario stabilire delle gerarchie fra compositori? A queste domande cercherà di rispondere il ciclo “MAGGIORE minore”, 10 matinée domenicali che mettono a confronto musicisti che ascoltiamo di frequente nelle nostre sale da concerto, con altri che abbiamo sentito nominare più raramente. Un viaggio in cui vogliamo coinvolgere il pubblico alla ricerca di paesaggi inesplorati con la speranza e l'augurio che, dopo aver respirato l'aria che li avvolge, anche brani ascoltati mille volte riacquistino la loro freschezza e la loro autentica originalità.” Calendario: 1) Domenica 25 settembre 2011 ore 11.00 MOZART Franz Xaver Richter, Sinfonia n. 52 in Re maggiore (1770ca) Franz Benda, Concerto per flauto in Mi minore (1764) Wolfgang Amadeus Mozart, Sinfonia n. 25 in Sol minore K. 183 (1773) Flauto Massimiliano Crepaldi 2) Domenica 9 ottobre 2011 ore 11.00 HAYDN Leopold Kozeluch, Sinfonia in Sol minore op. 22 n. 3 (1787) Carl Stamitz, Concerto per viola in Re maggiore op. 1 (1774) Franz Joseph Haydn, Sinfonia n. 88 in Sol maggiore (1787) Viola Gabriele Mugnai 3) Domenica 30 ottobre 2011 ore 11.00 BEETHOVEN Antonio Salieri, Variazioni su La follia di Spagna(1815) Johann Nepomuk Hummel, Concerto per tromba in Mi bemolle maggiore (1803) Ludwig Van Beethoven, Sinfonia n. 8 in Fa maggiore op. 93 (1812) Tromba Alessandro Caruana 4) Domenica 13 novembre 2011 ore 11.00 SCHUBERT Muzio Clementi, Ouverture in Re maggiore (1815 ca.) Franz Krommer, Concerto per due clarinetti in Mi bemolle maggiore op. 91 (1815) Franz Schubert, Sinfonia n. 4 in Do minore D 417 Tragica (1816) Clarinetti Raffaella Ciapponi e Fausto Ghiazza 5) Domenica 15 gennaio 2012 ore 11.00 CAIKOVSKIJ Anton Arensky, Variazioni su un tema di Čaikovskij op. 35a (1894) Sergei Taneyev, Duetto su Romeo e Giulietta per soprano, tenore e orchestra (1894) Pyotr Ilyich Čaikovskij, Ouverture 1812 op. 49 (1880) 6) Domenica 29 gennaio 2012 ore 11.00 RAVEL Reynaldo Hahn, Le bal de Béatrice d’Este (1909) Arthur Honegger, Concerto per violoncello e orchestra op. 36 n. 2 H. 72 (1929) Maurice Ravel, Ma Mère l’Oye (1911) Violoncello Mario Shirai Grigolato 7) Domenica 19 febbraio 2012 ore 11.00 BARTOK Gustav Holst, St. Paul’s Suite (1913) Joseph Canteloube, Chants d’Auvergne per voce e orchestra (1923) Bela Bartok, Dance suite (1923) 8) Domenica 18 marzo 2012 ore 11.00 PROKOF’EV Gian Francesco Malipiero, Il finto Arlecchino (1925) Alfredo Casella, Scarlattiana per pianoforte e orchestra (1926) Sergei Prokofiev, Sinfonia n. 1 op. 25 Classica (1917) Pianoforte Simone Pedroni 9) Domenica 15 aprile 2012 ore 11.00 STRAVINSKY Dmitri Kabalevski, The Comedians op. 26 - Suite (1940) Reinhold Gliere, Concerto per arpa in Mi bemolle maggiore op. 74 (1938) Igor Stravinsky, Jeu de cartes (1937) Arpa Elena Piva 10) Domenica 3 giugno 2012 ore 11.00 BRITTEN Miklos Rozsa, Overture to a Symphony Concert op. 26a (1956) Erich Korngold, Concerto per violino in Re maggiore op. 35 (1945) Benjamin Britten, Guida all’orchestra per i giovani Benjamin Britten, Variazioni e fuga su un tema di Henry Purcell op. 34 (1946) Violino Luca Santaniello Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30 – 19.00) ________________________________________________________________________________ Biglietti: Intero euro 17,50 Ridotto euro 15,00*/7,50** Abbonamento a 10 concerti: Intero euro 120,00 Ridotto euro 100,00*/50,00** *RIDOTTO 1 : abbonati alla Stagione Sinfonica, adulti sopra i 60 anni, Cral e gruppi organizzati **RIDOTTO 2 : soci, giovani under 30 Per ulteriori informazioni si prega di contattare: Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi Ufficio Stampa Serenella Di Palma Tel. 02 83389.329 – 333 5914899 ufficiostampa@laverdi.org |
| COMUNICATO STAMPA Lunedì 12 settembre 2011 ore 20.15/21.00 – Auditorium di Milano Fondazione Cariplo (largo Gustav Mahler – ang. Corso San Gottardo) - Milano Incontro con i compositori: quattro visioni per mettere l’Italia in musica Filarmonica '900 Daniel Kawka, direttore Trio vocale dell'Ensemble L'arsenale Livia Rado, Ombretta Macchi, soprani Francesca Poropat, contralto Bernhard Gärtner, tenore Francesco Antonioni, presentatore Tadashi Tajima, shakuhachi Musiche di Francesco Antonioni, Fabio Nieder, Pascal Dusapin, Michael Daugherty Ingresso gratuito Lunedì 12 settembre alle ore 21.00 presso l’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, si conclude il ciclo di prime esecuzioni assolute commissionate dal Festival a 13 compositori italiani e stranieri per il 150° dell’Unità d’Italia. In questo ultimo appuntamento vengono presentate le composizioni degli italiani Francesco Antonioni e Fabio Nieder, del francese Pascal Dusapin, dell’americano Michael Daugherty, tutti i quattro presenti al concerto, e del giapponese Toshio Hosokawa. Il pubblico è atteso già prima dell’inizio del concerto, alle ore 20.15, per un incontro sul palco dell’Auditorium dei quattro compositori presenti, insieme al direttore artistico Enzo Restagno e al conduttore di Rai Radio 3 Oreste Bossini. Incontro e concerto saranno trasmessi in live streaming sul sito di MITO e in diretta radio su Radio 3, all’interno del programma Radio3 Suite. Il brano di Francesco Antonioni Benchè’l parlar sia indarno, riprende l’incipit di una famosissima lirica del Canzoniere di Francesco Petrarca, in cui il poeta si rivolge all’Italia del quattordicesimo secolo con toni e argomenti attuali ancor oggi. In questo brano ricorrono, come elementi base del discorso musicale, gli intervalli di terza maggiore e minore, attorno a cui si è costituita la nostra musica occidentale. Morning in Long Island di Pascal Dusapin, nasce in una fredda e umida mattina del 1988. L’artista, dopo aver passato una notte in una casa di Long Island assieme allo scrittore Olivier Cadiot, sul far del giorno decide di uscire e, passeggiando sulla spiaggia, rimane colpito dalla bellezza del luogo, dal mare, dagli uccelli e dalla vegetazione. Alcune ore più tardi, dopo aver raccontato le sue emozioni al compagno, Olivier Cadiot disse: “Un giorno dovrai scrivere un pezzo che si chiamerà Morning in Long Island”. Quest’opera costituisce inoltre la prima pagina di un ciclo di tre concerti per orchestra dedicati al tema della natura. Toshio Hosokawa per l’occasione presenta Autumn Wind per shakuhachi e orchestra. Questo strumento colpì il compositore giapponese fin dal suo primo ascolto. Il suono del shakuhachi, formato da un semplice cilindro di bambù, imita il mormorio del vento tanto da non rendere talvolta possibile riconoscere l’origine umana di quel suono. In questo concerto il solista vuole rappresentare l’essere umano, mentre l’insieme orchestrale la natura. Il brano è dedicato ad Enzo Restagno, direttore artistico del Festival MITO SettembreMusica. Il compositore triestino Fabio Nieder, invece, spiazza il pubblico già a partire dal titolo del suo brano: DER BILDERSETZER (sogno meraviglioso Teatro musiche strane perfette ore 210:24 lunedi luglio 1944) per Heldertenor in pensione e orchestra. Il Bildersetzer è il pittore triestino di nazionalità greca Caesar Sophianos, mentre il sottotitolo di questo brano è la ripresa testuale delle parole scritte in un disegno, fatto nel manicomio di Trieste dal pittore triestino di nazionalità tedesca Viktor von Thümmel, in cui egli "vede" un teatro e "sente" musiche "strane perfette” e ci dice aver fatto questo sogno alle "210:24". Sophianos era l’unica persona che andava a trovare Thümmel in manicomio e gli portava le bozze delle sue traduzioni di Baudelaire e sul retro delle quali Thümmel disegnava i suoi "sogni". Nieder, partendo dal dipinto di Thümmel "Le maschere", in cui l’artista si rappresenta travestito da dandy, pagliaccio, Mefistofele, frate francescano, pittore greco fino a ridente maschera della morte, fa travestire il suo Heldertenor e lo fa cantare in sei lingue diverse, sempre seguendo come schema il disegno di Thümmel. Chiude il concerto la composizione di Michael Daugherty Radio City, una fantasia musicale, in tre movimenti, O Brave New World, Ode to the Old World e On the Air, incentrata sulla figura del direttore d’orchestra italiano, Arturo Toscanini e della NBC Symphony Orchestra. Radio City era la sede degli NBC studios a Rockefeller Center dove Toscanini a lungo incise e trasmise opere in radio. Il primo movimento simboleggia l’entrata di Toscanini, in fuga dal fascismo, in America e richiama la moderna Manhattan, con un tipico finale à la Toscanini. Il secondo tempo, invece, è l’immagine del direttore, che ripensa, da solo, in un clima melanconico, misterioso e turbolento all’Europa, a Milano e alla Scala. Il terzo movimento, rifacendosi alla famosa trasmissione live in radio de La Tempesta di Tchaikovksy di Toscanini con la NBC Symphony Orchestra, riprende il temperamento impetuoso, l’intensa musicalità e i tempi frenetici che hanno reso celebre il direttore italiano. In collaborazione con Filarmonica ‘900 Programma Francesco Antonioni, Benchè’l parlar sia indarno per voci, presentatore e orchestra Pascal Dusapin, Morning in Long Island per orchestra Toshio Hosokawa, Autumn Wind per shakuhachi e orchestra Fabio Nieder, DER BILDERSETZER (sogno meraviglioso Teatro musiche strane perfette ore 210:24 lunedi luglio 1944) per Helderteno in pensione e orchestra Michael Daugherty, Radio City, per orchestra (A musical fantasy on ArturoToscanini and the NBC Symphony Orchestra in America (1937-54)) Biografie La Filarmonica ’900 del Teatro Regio di Torino è una associazione fondata nel 2003 su iniziativa dei professori d’orchestra del Teatro Regio e si compone degli elementi dell’intero corpo d’orchestra del teatro d’opera. Essa raccoglie l’eredità dell’Orchestra del Teatro Regio la cui storia, lunga più di 260 anni, si intreccia con quella di famosi artisti a partire da Arturo Toscanini, Giacomo Puccini, Richard Strauss, Maria Callas sino a Renata Tebaldi, Giuseppe Di Stefano, Placido Domingo e Luciano Pavarotti, per citarne solo alcuni. La Filarmonica ’900, con un aspetto di originalità che la distingue, si propone di esplorare l’estrema varietà della musica del Novecento inserendo nel proprio repertorio, accanto ai capolavori di sempre, i grandi temi della musica sinfonica del XX Secolo con un’attenzione particolare per i punti d’incontro tra l’idea di musica ‘colta’ e i nuovi linguaggi che ad essa si sono opposti ma anche confrontati e infine mescolati, come il jazz, la musica per i film, la musica popolare.Ne deriva un ricco repertorio formato per una parte consistente dalle opere dei grandi autori del Novecento quali Mahler, Strauss, Ravel, Prokof ’ev, Berg, Copland, Respighi e Šostakovič, alternate a progetti originali, e talvolta inediti, scaturiti dall’incontro meno prevedibile tra i generi, i cui principali esempi sono stati il progetto Gershwin’s World di Herbie Hancock, la registrazione di un cd monografico su Poulenc con Stefano Bollani, la partecipazione al restauro di famose colonne sonore originali quali, da ultimo, Cabiria di Pastrone eseguita dal vivo durante la proiezione del film. All’insegna dell’eclettismo le numerose collaborazioni con artisti di diversa estrazione musicale come Herbie Hancock, Salvatore Accardo, Stefano Bollani, Hubert Soudant, Enrico Dindo, Jan Latham-Koenig, Uri Caine, Leo Nucci, Dietfried Bernet, Steven Mercurio, Nicola Piovani, Timothy Brock, Natalia Gutman, Julian Kovatchev, Richard Galliano, Ute Lemper,yutaka Sado. Nonostante la recente fondazione, la Filarmonica ’900 è già stata gratificata da quattro partecipazioni consecutive al Festival Internazionale MITO SettembreMusica. Negli ultimi anni la Filarmonica ’900 ha stretto un’intensa collaborazione con il compositore torinese Ezio Bosso del quale sono state registrate le colonne sonore scritte per i film di Andrea Porporati Il dolce e l’amaro e Le ali. Il 2010 ha segnato tappe importanti di questo sodalizio con l'esecuzione in prima assoluta di due sinfonie di Bosso: la Prima Sinfonia Oceans nel mese di maggio a Torino e la Seconda Sinfonia Under the tree’s voices nel mese di Luglio presso il Festival trentino I Suoni delle Dolomiti. Sempre sotto la direzione di Ezio Bosso nel mese di Ottobre 2010 l’esecuzione della Prima italiana dell'opera multimediale di Philip Glass Icarus at the edge of time, al Festival della Scienza di Genova. Daniel Kawka, ospite delle più prestigiose orchestre europee, tra cui l’Orchestre Philharmonique de Radio-France, Orchestre National de France, Orchestra Nazionale Russa, Orchestre Philharmonique de Liège, Orchestra Sinfonica di Varsavia, Orchestre de la Suisse Romande, Orchestra Nazionale della Rai di Torino, Orchestra La Verdi di Milano, Ensemble Intercontemporain, London Sinfonietta e dei più importanti festival musicali, è oggi uno dei più richiesti direttori d’orchestra francesi sia per il grande repertorio, da Beethoven a Strauss, al quale dedica gran parte della sua attività artistica, che per la musica del XX secolo e quella contemporanea. Il suo repertorio molto vasto comprende anche opere liriche, sinfoniche e con coro, forma nella quale eccelle. Spinto dal desiderio costante di ampliare il suo repertorio in questi ultimi tre anni ha diretto le opere liriche più importanti, alle quali si aggiungono i grandi affreschi romantici come il Requiem di Verdi, il Deutsch Requiem di Brahms, la sinfonia Résurrection di Gustav Mahler, Roméo et Juliette di Berlioz. Ha diretto la prima esecuzione dell’opera di José Evangelista all’Opéra National de Lyon, Le Vase de Parfums di Suzanne Giraud e a settembre 2008 la prima mondiale di Divorzio all’italiana di Giorgio Battistelli all’Opéra di Nancy. Wagner, Strauss, Bruckner, Mahler, Shostakovich, Prokofiev sono fra i compositori da lui preferiti e come direttore ospite ha diretto l’integrale delle Sinfonie di Beethoven, le Sinfonie di Mahler, i poemi sinfonici di Richard Strauss, le Sinfonie di Shostakovich e le integrali delle opere di Stravinsky, Dutilleux e Boulez. Nell’autunno 2008 ha fatto una lunga tournée concertistica in Russia, proponendo musiche di Messiaen, Xenakis, Koering, Grisey, Bartók e Sibelius. Bernhard Gärtner nasce a Karlsruhe e studia musica e musicologia all’Università della sua città. Dopo gli esami prosegue la sua formazione con un corso di direzione d’orchestra a Friburgo. In questo periodo intensifica gli studi di canto prima con Aldo Baldin a Karlsruhe, in seguito con Denis Hall a Berna e per ultimo con Ion Buzea a Zurigo. Il 1989 vede il debutto operistico di Bernhard Gärtner con la direzione di Horst Stein al Grand Opera di Ginevra. È stato ospite di numerosi teatri, tra i quali l’Opera Comique di Parigi, i teatri d’opera di Francoforte, Amburgo, Berlino, Karlsruhe, Milano, New Haven, New York, Stoccarda, Darmstadt e Osnabrück. Il tenore ha cantato in diversi centri musicali europei, di Israele, del Sud America e degli Stati Uniti. È stato ospite di molti festival internazionali e ha cantato, tra gli altri, al Salzburger Festspielen, alle Wiener Festwochen, a Ravenna, Roma, Torino, Madrid, Parigi, Cracovia, Bergen, Tel Aviv, Rio de Janeiro, San Paolo, Manaos, Tokyo, Seoul, Zurigo, Samara, Uljanovsk, Tallin, New York und Los Angeles. Il suo vasto repertorio spazia dalla musica del Rinascimento alle Passioni bachiane, dalle parti tenorili delle opere romantiche fino alla musica del nostro secolo. Ha lavorato insieme a compositori come L. Nono, W. Lutoslawski, D. Schnebel, K.-H. Stockhausen, L. Berio, K. Penderecki e W. Rihm e ha cantato con la direzione di Ernest Bour, Claudio Abbado, Michael Gielen, Leopold Hager, Zoltan Pesko, Hans Zender e Andrew Parrott. Bernhard Gärtner è docente di canto alla Staatlichen Hochschule für Musik di Stoccarda. Tadashi Tajima nasce nel 1942 a Sakai (prefettura di Ōsaka). Dopo le prime lezioni sotto la guida di un docente della scuola Tozan diventa allievo di Chikuho Sakai II, il maestro della scuola Chikuho. Più tardi si affida a Katsuya Yokoyama, maestro di shakuhachi di fama internazionale alla scuola Kinko. Tajima è oggi considerato come uno dei suonatori di shakuhachi di spicco e più eclettici del Giappone. Ha ricevuto numerosi premi, tra gli altri, il Gran Premio del Festival nazionale delle arti nel gennaio del 2008. Tajima cura il suo stile, che si può considerare pieno di forza così come introspettivo e meditativo, in modo unico, basandolo su diverse fonti. Al centro del suo repertorio si trova la Honkyoku, una musica meditativa ispirata a origini zen-buddiste, che Tajima interpreta come nessun altro nei suoi pezzi da concerto spirituali. Tajima si divide tra la sua attività da musicista indipendente, cui affianca dal 1979 delle performance all’estero, le registrazioni in collaborazione con le reti televisive e radiofoniche giapponesi e l’insegnamento a giovani suonatori di shakuhachi a Osaka, Tokyo e Yokohama. Per questo motivo, nel 1994 fonda la propria scuola: la Jikishô Tajima-Kai. Nel 2000 sono pubblicati il suo manuale didattico del flauto Shakuhachi nyûmon e un libro sulla spiritualità del suono del shakuhachi: Ichion ni kokoro o komete (Mettere il cuore in ogni nota). Il CD Japan: Tajima Tadashi, Master of Shakuhachi, rilasciato nel 1999 dal Network Medien di Francoforte, contiene una selezione tra le più magistrali registrazioni di pezzi solistici Honkyoku. Trio vocale dell’Arsenale Fondato nel 2005 a Treviso da giovani musicisti e compositori e sotto la direzione artistica e musicale di Filippo Perocco, l’Ensemble l’Arsenale si propone di superare la divisione tra lo scrivere musica e il fare musica, tra il concepire un suono e il gesto che produrrà quel suono, tra il tempo di vita di un suono e lo spazio che lo accoglie consumandolo. A riprova di un’indagine sempre viva e a servizio della nuova musica, l’ensemble dedica sin dal principio ampio spazio a prime esecuzioni e commissioni di giovani compositori, modellando con prontezza di volta in volta il proprio organico. Propone costantemente la collaborazione con ensemble, solisti e direttori del panorama internazionale tra i quali Neue Vocalsolisten Stuttgart, ensemble Argento, Acme, Ecce, Metropolis, L’imaginarie, Edison Studio, Coro della Radio Lettone, Mario Caroli, Marco Angius, Zoltan Pesko, Michele Lomuto, Nadir Vassena, Kaspars Putninsh. Fondato nel 2008 da Filippo Perocco, l'ensemble vocale femminile de L’arsenale nasce con lo stesso spirito dell’ensemble strumentale da cui ha avuto origine, ovvero quello di essere stimolo ed espressione della nuova musica scritta da giovani compositori. Caratterizzato fin dal suo esordio dalla flessibilità del suo organico e dalla duttilità delle voci che lo compongono, esso è formato da cantanti provenienti da diversi e personali percorsi artistici (dalla musica antica, al teatro d’opera, al jazz) all’interno dei quali la musica contemporanea ha sempre avuto una particolare attenzione. Questa varietà di esperienze è fonte di una ricchezza e di una freschezza timbrica e vocale che permette all'ensemble vocale di affrontare numerose pagine della musica di oggi che lo ha portato a collaborare con la Biennale Musica di Venezia 2010 eseguendo il Diario Polacco n. 2 di L. Nono. Francesco Antonioni, nato nel 1971 da una famiglia di musicisti, ha preso le prime lezioni di composizione a undici anni. Suoi maestri sono stati Raffaele Gervasio, Francesco Valdambrini, Edgar Alandia per la composizione e Pierluigi Camicia per il pianoforte. Dopo aver conseguito con il massimo dei voti i diplomi di conservatorio in entrambe le materie, ha proseguito gli studi musicali con Azio Corghi, nei corsi di perfezionamento dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia di Roma. In seguito, insignito di una borsa di studio, ha studiato con Julian Anderson presso il Royal College of Music di Londra. La sua musica è stata eseguita da interpreti di grande rilievo ed è stata spesso trasmessa per radio e in televisione, in Europa e in America. Ha ricevuto commissioni da prestigiose istituzioni musicali e dai suoi mentori, George Benjamin e Hans Werner Henze, del quale è stato assistente per tre anni. Nella sua carriera ha collaborato con direttori ed interpreti internazionali, fra cui Pascal Rophé, Jonathan Webb, Lü Jia, David Alan Miller, Sian Edwards, Daniele Agiman, Vittorio Parisi, Pietro Borgonovo, Peter-Lukas Graf, Carlo Boccadoro, Bruno Canino, Giuseppe Scotese, Andrea Bacchetti, Cristina Zavalloni, Mario Caroli, Angelo Persichilli, Michele Marasco, Margaret Lancaster, Guido Corti, Lorenza Borrani, e con importanti orchestre sinfoniche ed ensemble: orchestra dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia, Orchestra sinfonica nazionale della RAI di Torino, orchestra dei Pomeriggi musicali di Milano, Orchestra filarmonica di Torino, Albany Symphony Orchestra, Smith Quartet, Freon Ensemble, Sentieri Selvaggi, Quartetto Klimt, OrchestrUtopica, Ensemble Modern, Birmingham Contemporary Music Group. A gennaio 2009 è stata presentata a Birmingham dal BCMG, diretto da George Benjamin, la prima assoluta di Ballata (dell’abbandono e della fortuna), per otto archi solisti con uno straordinario successo di pubblico e di critica, e a maggio l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari ha presentato la prima assoluta di Gli occhi che si fermano. PER INFORMAZIONI: Biglietteria MITO Urban Center - Galleria Vittorio Emanuele 11/12 telefono 02.88464725 / 02.88464748 c.mitoinformazioni@comune.milano.it www.mitosettembremusica.it App MITO SettembreMusica a Milano per iPhone e iPod-Touch disponibile su http://itunes.apple.com/it/app/id438402161 |
| COMUNICATO STAMPA Domenica 11 settembre 2011 ore 21.00 – Auditorium di Milano Fondazione Cariplo (largo Gustav Mahler – ang. corso San Gottardo) The Refugee - Diamanda Galás sul palco di MITO con un programma dedicato ai profughi e agli esiliati in tutto il mondo The Refugee Diamanda Galás Produzione Just in time – Mauro Diazzi Posti numerati € 15, € 20 print@home Con il programma The Refugee Diamanda Galás presenta a MITO SettembreMusica, domenica 11 settembre all’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo alle ore 21.00, una selezione di nuove canzoni che riguardano la condizione dei profughi – o outsiders – nella nostra società. Respinti per le loro origini etniche o per il loro modo di vivere, a volte la loro condizione può costringerli alla morte o spingerli a sparire. Il concerto prende nome da O Profigas - Il profugo - canzone emblematica che parla del destino degli esuli di Smirne durante la guerra greco-turca e dell’episodio più drammatico che avvenne nel 1922 durante il grande incendio a Smirne. La canzone era stata resa famosa dal cantante gitano greco Manolis Anngelopoulos, che si batté contro i pregiudizi per gran parte della sua carriera. Il concerto unisce le composizioni originali di Diamanda Galás con canzoni di altri autori come quelle dell’egiziano Mohamed Abdel Wahab, dei greci Dionysis Savvopoulos e Lefteris Papadopoulos e dell’armena Mara Yekmalian, nonché con le improvvisazioni di seguiriyas andaluse di Pastora Pavón e Camarón de la Isla, che Diamanda Galás reinterpreta alla sua maniera per voce e pianoforte. L’artista inoltre ripropone canzoni di Rembetika, Laika e Amenes e presentata una nuova versione di La Tirana de La Lupe e ballades del cantautore belga Jacques Brel. Biografie Diamanda Galás cresce a S. Diego da genitori di origine greco–ortodossa. Sono proprio loro ad indirizzarla alla musica, assecondando la sua naturale inclinazione. Fin dalla più tenera età ha studiato il pianoforte e, successivamente, ha sperimentato molteplici forme musicali, perfezionandosi all’Università della California. Poco più che ventenne, sperimenta quello che lei chiama “il suo lato oscuro”, che sarà fonte di ispirazione per i suoi lavori futuri. Dopo la laurea, si reca in Europa, dove si esibisce per la prima volta al Festival di Avignone nel 1979. Il compositore Vinko Globokar, sentendo una registrazione della sua prima apparizione pubblica, la vuole come protagonista della sua opera Un Jour comme un autre, basata sulla documentazione raccolta da Amnesty International sull’arresto e le torture subite dalle donne turche. Il primo album The Litanies of Satan esce nel 1982 e include un testo di Charles Baudelaire in lingua francese. La trilogia Masque of the Red Death, poi intitolata Plague Mass, si sviluppa a San Francisco nel 1984. Come in molte delle sue opere, anche in questa trilogia Diamanda esprime i suoi sentimenti di sfida all’ingiustizia e insiste nell’ideale che l’arte deve avere un significato più profondo in ogni livello dell’esistenza. Era praticamente inevitabile che la sua opera più importante avesse come soggetto l’AIDS. Diamanda trae come spunto il racconto di Edgar Allan Poe, Masque of the Red Death, e ne fa un requiem per tutti coloro che sono morti o stanno morendo di AIDS. Per il primo album The Divine Punishment trae spunto da brani di testi religiosi, in particolare del Vecchio Testamento, per il secondo The Saint of the Pit, si ispira alle opere del poeta decadente Charles Baudelaire mentre per il terzo album You must be certain of The Devil, l’ispirazione è fornita dai canti gospel e spirituals degli schiavi neri. Dopo diverse esibizioni negli Stai Uniti, Svezia, Olanda, Italia, Spagna e Germania, l’artista viene ufficialmente premiata per Masque of the Red Death alla Queen Elizabeth Hall di Londra nel 1989. Nel 1993 Diamanda apre il Serious Fun Festival al Lincoln Center presentando per la prima volta il dramma in atto unico Insekta. Ne seguirà un tour mondiale attraverso gli Stati Uniti e l’Europa. Nel settembre dello stesso anno esce anche l’album Vena Cava, basato sui testi di Philip Dimitri Galás, fratello di Diamanda, nonché compositore e poeta, morto di AIDS. Nel febbraio 1994, Diamanda inizia la sua collaborazione con il bassista dei Led Zeppelin John Paul Jones e con il batterista degli Attraction’s Pete Thomas. Il risultato di questa collaborazione è The Sporting Life, uscito con l’etichetta Mute. In Italia, Diamanda Galás si è concessa di rado lunghe tournée. Franco Battiato, direttore artistico de “Il Violino e la Selce”, uno dei festival più importanti che il Comune di Fano ha organizzato dal 1996, ha prodotto nell’ultima edizione del 2001 una sua opera in anteprima mondiale e per una sola rappresentazione. Nel 2007 Diamanda Galàs torna in Italia due volte: la prima a maggio su invito del Festival L’Altro Suono di Modena e poi nuovamente a settembre su invito del Festival della Letteratura di Mantova, per il quale prepara un programma ad hoc. La sua popolarità in Italia è notevolmente aumentata nel corso degli ultimi anni, anche grazie al più che positivo riscontro di pubblico e critica. PER INFORMAZIONI E VENDITA BIGLIETTI: Biglietteria MITO Urban Center - Galleria Vittorio Emanuele 11/12 telefono 02.88464725 / 02.88464748 c.mitoinformazioni@comune.milano.it www.mitosettembremusica.it App MITO SettembreMusica a Milano per iPhone e iPod-Touch disponibile su http://itunes.apple.com/it/app/id438402161 |
| COMUNICATO STAMPA Giovedì 15 settembre 2011 ore 20.30 Venerdì 16 settembre 2011 ore 20.00 Domenica 18 settembre 2011 ore 16.00 Stagione Sinfonica 2011-2012 Ludwig van Beethoven Concerto per pianoforte e orchestra n. 5 in Mi bemolle maggiore op. 73 Imperatore Hector Berlioz Sinfonia fantastica op. 14 Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi Pianoforte Lars Vogt Direttore Zhang Xian Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30 – 19.00) Date concerti Giovedì 15 settembre 2011 ore 20.30 Venerdì 16 settembre 2011 ore 20.00 Domenica 18 settembre 2011 ore 16.00 Biglietti Euro 13,00/25,50/33,00/40,00 laVerdi apre la sua Stagione all’Auditorium di Milano Prende il via la diciannovesima Stagione de laVerdi, la terza del Maestro Zhang Xian come Direttore Musicale. La Stagione non avrebbe potuto aprirsi in modo più scintillante: sul palco l’attesissima Zhang Xian insieme ad un fuoriclasse come il pianista tedesco Lars Vogt. Vogt si è rapidamente affermato come uno dei maggiori pianisti della sua generazione, vincendo il secondo premio nel 1990 al “Leeds International Piano Competition” e da allora ha intrapreso una brillante carriera concertistica in tutto il mondo. Il programma si apre con il Concerto per pianoforte e orchestra n. 5 in Mi bemolle maggiore di Beethoven, certamente il più conosciuto dei suoi cinque Concerti per pianoforte e orchestra, che occupa un posto di assoluta preminenza nel dominio dell’intera letteratura ottocentesca. Si tratta dell’ultimo concerto scritto dall’autore per strumento solista e orchestra (1809) in cui il compositore è in una fase creativa sempre più sperimentale. Segue la Sinfonia fantastica di Berlioz, “dramma strumentale” in cinque episodi scritto nel 1830 a soli 27 anni. Il brano è celebre soprattutto per essere stato uno dei primi esempi di musica dichiaratamente a programma, cioè con un rimando extramusicale ben preciso a cui la scrittura si ispira. Il concerto sarà replicato mercoledì 14 settembre alle ore 20.30 al Teatro Grande di Brescia. Programma: Il Concerto n. 5 per pianoforte e orchestra in Mi bemolle maggiore op. 73 venne composto da Ludwig van Beethoven nel 1809 e dedicato all’arciduca Rodolfo. Fu eseguito la prima volta in pubblico nel 1812, solista l’allievo prediletto Karl Czerny. Molto presto il Concerto fu soprannominato Imperatore, probabilmente ad opera del pianista ed editore J.B. Cramer. Il Concerto n. 5, l’ultimo dei cinque Concerti per pianoforte, è certamente il più conosciuto tra tutti e sviluppa le novità formali e stilistiche del Concerto n. 4: dilatazione della forma, pluralità dei temi, imprevedibilità armonica degli sviluppi. La scrittura è apertamente virtuosistica e obbliga il solista ad una serie ininterrotta di acrobazie. Berlioz scrisse la Sinfonia fantastica nel 1830, in un momento di accensione emotiva dovuta tra l’altro alla passione per l’attrice irlandese Harriet Smitherson. Si tratta di un “dramma strumentale” in cinque episodi (Rêveries et passions; Un bal, Scène aux champs, Marche au supplice e Songe d’une nuit de sabbat) che vide la luce il 5 dicembre 1830 nella sala del Conservatorio di Parigi per la direzione di François Habeneck. La partitura, che unisce autobiografismo, gusto dell’eccesso, libertà formale e virtuosismo strumentale con indubbia forza visionaria, divenne un punto di riferimento irrinunciabile per il romanticismo musicale e suscitò in particolare l’ammirazione di Schumann. Biografie: Nella Stagione 2011/2012 per la terza volta Zhang Xian è Direttore Musicale de laVerdi (Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi), carica recentemente confermata fino alla Stagione 2014/2015. Zhang Xian è inoltre Direttore Artistico della NJO/Dutch Orchestra e dell’Ensemble Academy con cui ha tenuto il suo primo corso estivo nell’agosto 2011. Prima di tale incarico, è stata Direttore Associato della New York Philharmonic (prima titolare della Arturo Toscanini Chair) per tre anni, dopo esserne stata Direttore Assistente. Sempre più richiesta come direttore ospite in Europa, tra i suoi futuri impegni ricordiamo le esibizioni con i Wiener Symphoniker, Orchestre Philharmonique de Radio France, Orchestre National Bordeaux Aquitaine e Residentie Orkest, così come con la London Symphony, Oslo Philharmonic, Netherlands Radio Philharmonic, Royal Stockholm Philharmonic, BBC Scottish Symphony e Gothenburg Symphony Orchestra. Inoltre tornerà a dirigere la Royal Concertgebouw Orchestra nel 2013/2014. I debutti della passata stagione includono esibizioni con Tonhalle-Orchester Zürich, NDR Sinfonieorchester, Radio-Symphonieorchester Wien, Danish National e Swedish Radio Symphony Orchestra e il ritorno con la SWR Sinfonieorchester Stuttgart. Nonostante ora abiti di base in Europa, mantiene tuttavia rapporti con il Nord America e gli impegni della scorsa stagione hanno incluso la National Symphony Orchestra di Washington e la Chicago Symphony Orchestra. Gli appuntamenti della presente e della futura stagione includono le orchestre sinfoniche di New Jersey, Cincinnati, Pittsburgh, Seattle, Atlanta e Indianapolis. Mantiene un forte legame con l’orchestra della Juilliard School e di recente ha presentato la prima mondiale di un nuovo lavoro di Augusta Read Thomas al Lincoln Center. Come direttore d’opera Zhang Xian ha fatto un sensazionale debutto con La bohème per la English National Opera nella primavera 2007, dove ritornerà nella Stagione 2013/2014. Ha diretto Turandot a Beijing nel maggio 2009. Debutterà con la De Nederlandse Opera nel gennaio 2012 in una rappresentazione con due opere e la regia di Robert Lepage: Renard e Le Rossignol di Stravinskij. Impegni futuri includono il suo debutto al Teatro alla Scala nella Stagione 2013/14 e recite di Turandot allo Schleswig Holstein Festival nell’estate 2012. Zhang Xian ha promosso compositori cinesi, in particolare le opere di Chen Yi (tra cui Momentum). Nel maggio 2008 ha completato un grande tour della Cina con sei concerti con l’Orchestra della Juilliard School, tour durante il quale Ge Xu di Chen Yi è stato rappresentato a Shanghai, Beijing e Suzhou. Ha anche diretto Fanfare di Huang Ruo con la New York Philharmonic. Farà ritorno in Cina nell’aprile 2012 per dirigere la China Philharmonic e la Guanghzhou Symphony. Nata a Dandong in Cina, Zhang Xian ha debuttato professionalmente a vent’anni con Le nozze di Figaro alla Central Opera House di Beijing. Si è formata al Conservatorio Centrale di Beijing, ottenendo sia la Laurea sia il Master of Music; in seguito, ha insegnato direzione d’orchestra, prima di trasferirsi negli Stati Uniti nel 1998. La vittoria al Maazel/Vilar Conducting competition nel 2002 ha definitivamente lanciato la sua carriera internazionale. Lars Vogt si è rapidamente affermato come uno dei maggiori pianisti della sua generazione. Nato in Germania nel 1970, ha raggiunto notorietà vincendo il secondo premio nel 1990 al “Leeds International Piano Competition” e da allora ha intrapreso una brillante carriera concertistica in tutto il mondo. Lars Vogt ha registrato quindici dischi con EMI. Tra questi spiccano la Kammermusik n. 2 di Hindemith con i Berliner Philharmoniker e Claudio Abbado, i Concerti di Schumann, di Grieg e i primi due Concerti di Beethoven con la City of Birmingham Symphony Orchestra e Simon Rattle. Recentemente ha registrato per CAvi-music un disco di opere di Schubert e per Oehms i Concerti di Mozart con l’Orchestra del Mozarteum di Salisburgo. Nel settembre 2010 ha pubblicato un disco con opere di Liszt e Schumann per Berlin Classics. Nella stagione 2011/12 Lars Vogt suonerà in molte sale del Nord America, con le orchestre di Toronto, Cleveland e Seattle e sarà in tournée con Christian Tetzlaff toccando New York e Philadelphia. Sarà ospite della London Philharmonic Orchestra con Vladimir Jurowski a Londra e in tournée in Europa con Yannick Nézet-Seguin. Tra gli altri maggiori impegni figurano New Japan Philharmonic con Daniel Harding, Orchestre Philharmonique de Radio France con Myung-Whun Chung, Rotterdam Philharmonic, Orquesta Nacional de España e le orchestre di Berlino, Amburgo, Colonia, l’Orchestra Verdi di Milano, ORT e Copenhagen. Tra gli impegni solistici in recital spiccano l’International Piano Series di Londra e la Konzerthaus di Vienna. Nella scorsa stagione Vogt ha tenuto due concerti per BBC Proms, ha suonato con la Czech Philharmonic diretta da John Eliot Gardiner, con l’Orchestre de Paris, London Philharmonic, BBC Symphony, Frankfurt Radio, Bayerische Rundfunk e Boston Symphony e nell’estate del 2011 è stato invitato ai Festival di Salisburgo, Verbier, Schwarzenberg e Montreux. La relazione particolare con i Berliner Philharmoniker prosegue dopo la collaborazione come loro primo Pianista Residente nella stagione 2003/04. Altre collaborazioni negli ultimi anni includono la residenza alla Mozartwoche di Salisburgo con i Wiener Philharmoniker e Christoph Eschenbach e con la Mahler Chamber Orchestra e Daniel Harding, così come concerti con New York Philharmonic, Chicago Symphony, NHK Symphony, London Symphony, Royal Concertgebouw, Chamber Orchestra of Europe, Bayerische Staatsorchester, Dresden Staatskapelle e Santa Cecilia di Roma. Vogt si dedica con passione anche alla musica da camera e ai recital solistici che ha tenuto nelle principali capitali musicali tra cui Londra, Parigi, Monaco, Madrid, Roma e New York. Nel 1998 ha fondato il Festival “Spannungen” a Heimbach in Germania, il cui crescente successo negli anni è documentato da dieci dischi live pubblicati da EMI. Vogt suona abitualmente con amici quali Christian Tetzlaff e Thomas Quasthoff, e lavora a progetti particolari collaborando con il grande attore Klaus-Maria Brandauer. |
| STAGIONE 2011 - 2012 CONCERTO STRAORDINARIO in collaborazione con il Teatro alla Scala Teatro alla Scala, domenica 11 settembre 2011 ore 20.00 Johannes Brahms Schicksalslied (Canto del destino) op. 54 Benjamin Britten War Requiem op. 66 Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi Maestro del coro Erina Gambarini Coro di voci bianche de laVerdi Maestro del coro di voci bianche Maria Teresa Tramontin Direttore Zhang Xian STAGIONE SINFONICA SETTEMBRE 1. gio 15 ore 20.30 (A), ven 16 ore 20.00 (B), dom 18 ore 16.00 (C) Ludwig van Beethoven Concerto per pianoforte e orchestra n. 5 in Mi bemolle maggiore op. 73 Imperatore Hector Berlioz Sinfonia fantastica op. 14 Pianoforte Lars Vogt Direttore Zhang Xian 2. gio 22 ore 20.30 (A), ven 23 ore 20.00 (B), dom 25 ore 16.00 (C) Pëtr Il’ič Čajkovskij Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 in Si bemolle maggiore op. 23 Sinfonia n. 4 in Fa minore op. 36 Pianoforte VINCITORE PREMIO CAJKOVSKIJ 2011 Direttore Zhang Xian 3. gio 29 ore 20.30 (A), ven 30 ore 20.00 (B), dom 2 ottobre ore 16.00 (C) Gustav Mahler Lieder aus Des knaben wunderhorn (Corno magico del fanciullo) per voce sola Pëtr Il’ič Čajkovskij Sinfonia n. 3 in Re maggiore op. 29 Polacca Direttore Zhang Xian OTTOBRE 4. gio 6 ore 20.30 (A), ven 7 ore 20.00 (B), dom 9 ore 16.00 (C) Antonín Dvořák Serenata op. 22 in Mi maggiore Serenata op. 44 in Re minore Sinfonia “Dal Nuovo Mondo” n. 9 in Mi minore op. 95 Direttore Aldo Ceccato 5. gio 20 ore 20.30 (A), ven 21 ore 20.00 (B), dom 23 ore 16.00 (C) Pëtr Il’ič Čajkovskij Capriccio italiano op. 45 Dmitrij Šostakovič Concerto per pianoforte, tromba e archi n. 1 op. 35 Pëtr Il’ič Čajkovskij Lo Schiaccianoci, Suite 1 e 2 op. 71 e 71b Pianoforte Boris Petrushansky Tromba Alessandro Caruana Direttore Evgeny Bushkov 6. gio 27 ore 20.30 (A), ven 28 ore 20.00 (B), dom 30 ore 16.00 (C) Kurt Weill Kleine drei groschenmusik (La piccola opera da tre soldi), suite Dmitrij Šostakovič Jazz suite n. 2 Leonard Bernstein Fancy Free, suite Duke Ellington Night Creature Direttore Giuseppe Grazioli NOVEMBRE 7. gio 3 ore 20.30 (A), ven 4 ore 20.00 (B), dom 6 ore 16.00 (C) Giuseppe Verdi Messa da requiem per soli, coro e orchestra Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi Maestro del Coro Erina Gambarini Direttore Aldo Ceccato 8. ven 11 ore 20.00 (B), sab. 12 ore 20.30 (A) dom 13 ore 16.00 (C) Gioachino Rossini Guglielmo Tell (Ouverture) Benjamin Britten Matinées Musicales da Rossini op.24 Soirées Musicales da Rossini op. 9 Ludwig van Beethoven Sinfonia n. 7 in La maggiore op. 92 Direttore Zhang Xian 9. ven 18 ore 20.00 (B), sab 19 ore 20.30 (A) dom 20 ore 16.00 (C) Ludwig van Beethoven Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in Si bemolle maggiore op. 19 Pëtr Il’ič Čajkovskij Sinfonia n. 6 in Si minore op. 74 Patetica Pianoforte Simone Dinnerstein Direttore Zhang Xian 10. gio 24 ore 20.30 (A), ven 25 ore 20.00 (B), dom 27 ore 16.00 (C) Mikhail Glinka Russlan e Ludmilla, Ouverture Alexander Borodin Principe Igor, 2 arie Pëtr Il’ič Čajkovskij Manfred op. 58 Direttore Oleg Caetani DICEMBRE 11. gio 1 ore 20.30 (A), ven 2 ore 20.00 (B), dom 4 ore 16.00 (C) Pëtr Il’ič Čajkovskij Sinfonia n. 1 in Sol minore op. 13 Sogni d’inverno Variazioni su un tema Rococò op. 33 Igor Stravinskij L’uccello di fuoco Violoncello Vincitore premio Cajkovskij 2011 Direttore Zhang Xian 12. merc 14 ore 20.00 (A), ven 16 ore 20.00 (B), dom 18 ore 16.00 (C) laVerdi Barocca George Frideric Händel Rinaldo HWV 7a, opera in tre atti, nel 300° anniversario della prima esecuzione Direttore Ruben Jais 13. mar 20 ore 20.30 (A), merc 21 ore 20.00 (B), gio 22 ore 19.30 (C) laVerdi Barocca George Frideric Händel Messiah per soli e coro e orchestra Orchestra e Ensemble de laVerdi Barocca Direttore dell’Ensemble vocale Gianluca Capuano Direttore Ruben Jais GENNAIO 14. gio 29 ore 20.30 (A), ven 30 ore 20.00 (B), sab 31 ore 20.00 (FA) dom 1 gennaio 2012 ore 16.00 (C) Ludvig van Beethoven Sinfonia n. 9 in Re minore op. 125 per soli e coro e orchestra Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi Maestro del Coro Erina Gambarini Direttore Zhang Xian 15. gio 12 ore 20.30 (A), ven 13 ore 20.00 (B), dom 15 ore 16.00 (C) Franz Joseph Haydn Sinfonia concertante Hob. I: 105 in Si bemolle maggiore op. 84 Anton Bruckner Sinfonia n. 5 in Si bemolle maggiore Oboe Luca Stocco Fagotto Andrea Magnani Violino Luca Santaniello Violoncello Mario Shirai Grigolato Direttore Claus Peter Flor 16. gio 19 ore 20.30 (A), ven 20 ore 20.00 (B), dom 22 ore 16.00 (C) Antonín Dvořák Scherzo capriccioso op. 66 Concerto per pianoforte e orchestra in Sol minore op. 33 Sinfonia n. 8 op. 88 in Sol maggiore Pianoforte Benedetto Lupo Direttore Aldo Ceccato 17. gio 26 ore 20.30 (A), ven 27 ore 20.00 (B), dom 29 ore 16.00 (C) Wolfgang Amadeus Mozart Sinfonia n. 40 KV 550 in Sol minore Sinfonia concertante per fiati KV 297 b in Mi bemolle maggiore Sinfonia n. 39 KV 543 in Mi bemolle maggiore Oboe Emiliano Greci Clarinetto Raffaella Ciapponi Corno Sandro Ceccarelli Fagotto Alarico Lenti Direttore Helmuth Rilling FEBBRAIO 18. gio 2 ore 20.30 (A), ven 3 ore 20.00 (B), dom 5 ore 16.00 (C) Felix Mendelssohn Bartholdy Elijah per soli e coro e orchestra op. 70 Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi Maestro del Coro Erina Gambarini Direttore Helmuth Rilling 19. gio 9 ore 20.30 (A), ven 10 ore 20.00 (B), dom 12 ore 16.00 (C) Antonín Dvořák Carnival, Ouverture op. 92 Concerto per violino e orchestra in La minore op. 53 Sinfonia n. 7 in Re minore op. 70 Violino Anna Tifu Direttore Aldo Ceccato 20. gio 16 ore 20.30 (A), ven 17 ore 20.00 (B), dom 19 ore 16.00 (C) Giorgio Battistelli Afterthought (about a shakespearian tragedy) per orchestra Wolfgang Amadeus Mozart Concerto per corno e orchestra n. 3 KV 447 in Mi bemolle maggiore Requiem KV 626 in Re minore Corno Radovan Vlatkovic Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi Maestro del Coro Erina Gambarini Direttore John Axelrod 21. gio 23 ore 20.30 (A), ven 24 ore 20.00 (B), dom 26 ore 16.00 (C) Claude Debussy Prelude à “L’Après – midi d’un faune” Karol K. Szymanowski Concerto per violino e orchestra n. 1 op. 35 Pëtr Il’ič Čajkovskij La bella addormentata op. 66a, suite Il lago dei cigni, op. 20, suite Violino Kolly d’Alba Direttore John Axelrod MARZO 22. gio 1 ore 20.30 (A), ven 2 ore 20.00 (B), dom 4 ore 16.00 (C) Gustav Holst The Perfect Fool op. 39 John Ireland Concerto per pianoforte e orchestra in Mi bemolle maggiore Alexandr Glazunov Sinfonia n. 4 op. 48 Pianoforte Piers Lane Direttore Wayne Marshall 23. gio 8 ore 20.30 (A), ven 9 ore 20.00 (B), dom 11 ore 16.00 (C) Leonard Bernstein Sinfonia n. 2 The Age of Anxiety Wynton Marsalis Sinfonia n. 3 Swing Symphony Pianoforte Emanuele Arciuli Jazz Band Direttore Wayne Marshall 24. gio 15 ore 20.30 (A), ven 16 ore 20.00 (B), dom 18 ore 16.00 (C) Carl Maria von Weber Oberon Ouverture Ludwig van Beethoven Concerto per pianoforte e orchestra n.3 in Do minore op. 37 Gustav Mahler Das klagende Lied (Il canto del lamento e dell’ accusa) Pianoforte Jin Ju Direttore Zhang Xian 25. gio 22 ore 20.30 (A), ven 23 ore 20.00 (B), dom 25 marzo ore 16.00 (C) Ludwig van Beethoven Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 in Do maggiore op. 15 Gustav Mahler Sieben Lieder aus letzer Zeit (Sette canti dall’ultimo tempo) Pianoforte Gianluca Cascioli Direttore Zhang Xian 26. gio 29 ore 20.30 (A), ven 30 ore 20.00 (B), dom 1 aprile ore 16.00 (C) Ralph Vaughan Williams Fantasia su un tema di Thomas Tallis Wolfgang Amadeus Mozart Concerto n. 4 per corno e orchestra KV 495 Felix Mendelssohn-Bartholdy Sinfonia n. 3 in La minore op. 56 Scozzese Corno Radovan Vlatkovic Direttore Sir Neville Marriner APRILE 27. mar 3 ore 20.30 (A), merc 4 ore 20.00 (B), ven 6 ore 19.30 (C) Johann Sebastian Bach Passione secondo Giovanni BWV245 per soli e coro e orchestra Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi Maestro del Coro Erina Gambarini Direttore Ruben Jais 28. gio 12 ore 20.30 (A), ven 13 ore 20.00 (B), dom 15 ore 16.00 (C) Modest Musorgsky Quadri di un’ esposizione (versione originale) Edizione originale per pianoforte con proiezione in sincrono del film d’animazione dalla versione teatrale di Kandinsky. Una notte sul Monte Calvo (arr. di Rimskij –Korsakov,1886) Quadri di un’ esposizione per orchestra (arr. di Maurice Ravel) Pianoforte Mikhail Rudy Direttore Jader Bignamini 29. gio 19 ore 20.30 (A), ven 20 ore 20.00 (B), dom 22 ore 16.00 (C) Johannes Brahms Ouverture tragica op. 81 Silvia Colasanti Concerto per violoncello e orchestra Johannes Brahms Sinfonia n. 1 in Do minore op. 68 Violoncello David Geringas Direttore Aziz Shokhakimov 30. gio 26 ore 20.30 (A), ven 27 ore 20.00 (B), dom 29 ore 16.00 (C) Wolfgang Amadeus Mozart Serenata notturna n. 6 K. 239 in Re maggiore Franz Joseph Haydn Concerto per arpa e orchestra François – Adrien Boieldieu Concerto per arpa e orchestra in Do maggiore Franz Joseph Haydn Sinfonia Gli addii n. 45, in Fa diesis minore Arpa Elena Piva Direttore Claus Peter Flor MAGGIO 31. gio 3 ore 20.30 (A), ven 4 ore 20.00 (B), dom 6 ore 16.00 (C) Benjamin Britten Sinfonia da Requiem op. 20 Anton Bruckner Sinfonia n. 9 in Re minore Direttore Claus Peter Flor 32. gio 10 ore 20.30 (A), ven 11 ore 20.00 (B), dom 13 ore 16.00 (C) Pëtr Il’ič Čajkovskij Sinfonia n. 2 in Do minore op. 17 Piccola Russia Ludwig van Beethoven Sinfonia n. 3 in Mi bemolle maggiore op. 55 Eroica (versione Mahler) Direttore Zhang Xian 33. gio 17 ore 20.30 (A), ven 18 ore 20.00 (B), dom 20 ore 16.00 (C) Ludwig van Beethoven Triplo concerto per violino, violoncello, pianoforte e orchestra in Do maggiore op. 56 Gustav Mahler Das Lied von der Erde (Il canto della terra) per contralto e tenore Violino Luca Santaniello Violoncello Mario Shirai Grigolato Pianoforte Simone Pedroni Direttore Zhang Xian 34.. gio 24 ore 20.30 (A), ven 25 ore 20.00 (B), dom 27 ore 16.00 (C) Grażyna Bacewicz Concerto per archi Johannes Brahms Concerto per violino e orchestra in Re maggiore op. 77 Béla Bartòk Concerto per orchestra Violino David Garrett Direttore John Axelrod GIUGNO 35. gio 31 ore 20.30 (A), ven 1 ore 20.00 (B), dom 3 giugno ore 16.00 (C) Felix Mendelssohn-Bartholdy Sogno di una notte di mezza estate op. 21 e 61: Ouverture, Intermezzo, Notturno, Scherzo, Marcia nuziale Flavio Testi Sacrae Symphoniae per soli, coro e orchestra Felix Mendelssohn-Bartholdy Sinfonia n. 4 in Do minore Italiana Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi Maestro del Coro Erina Gambarini Direttore Darrell Ang 36. gio 7 ore 20.30 (A), ven 8 ore 20.00 (B), dom 10 giugno ore 16.00 (C) Carl Maria von Weber Il franco cacciatore Ouverture Ludwig van Beethoven Concerto per pianoforte e orchestra n. 4 in Sol maggiore op. 58 Johannes Brahms Sinfonia n. 4 in Mi minore op. 98 Pianoforte Roberto Cominati Direttore Zhang Xian 37. gio 14 ore 20.30 (A), ven 15 ore 20.00 (B), dom 17 giugno ore 16.00 (C) Pëtr Il’ič Čajkovskij Concerto per violino e orchestra in Re maggiore op. 35 Sinfonia n. 5 in Mi minore op. 64 Violino Vincitore premio Cajkovskij ediz. 2011 Direttore Zhang Xian 38. merc 20 ore 20.00 (A), ven. 22 ore 20.00 (B), dom 24 ore 16.00 Umberto Giordano Andrea Chénier (edizione integrale) Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi Maestro del Coro Erina Gambarini Direttore Aldo Ceccato ABBONAMENTI LIBERI Questi abbonamenti danno accesso a tutti concerti della Stagione Sinfonica e di tutti gli altri cicli scegliendo il concerto e/o il giorno Abbonamento 38 concerti € 714,00 Abbonamento 19 concerti € 385,00 Abbonamento 12 concerti Intero € 264,00 Abbonamento 12 concerti Over 60 € 240,00 ABBONAMENTO A POSTO E TURNO FISSO Turno A 38 concerti Intero Ridotto 1* Ridotto2** settore A € 714,00 € 599,00 € 310,00 settore B € 599,00 € 505,00 € 253,00 settore C € 459,00 € 399,00 € 215,00 Turno B-C 38 concerti Intero Ridotto 1* Ridotto2** settore A € 694,00 € 579,00 € 289,00 settore B € 579,00 € 485,00 € 244,00 settore C € 440,00 € 399,00 € 199,00 Gruppi (minimo di 10 persone), solo per i turni B-C € 390,00 Turno A 19 concerti Intero Ridotto 1* Ridotto2** settore A € 385,00 € 365,00 € 190,00 settore B € 365,00 € 333,50 € 163,00 settore C € 293,00 € 280,00 € 145,00 Turno B-C 19 concerti Intero Ridotto 1* Ridotto2** settore A € 375,00 € 355,00 € 170,00 settore B € 355,00 € 320,00 € 149,00 settore C € 283,00 € 274,00 € 105,00 Ridotto*: Adulti sopra i 60 anni, Cral, Gruppi organizzati Ridotto**: Giovani under 30 Gruppi (minimo di 10 persone), solo per i turni B-C € 255,00 SERIE DEGLI ABBONAMENTI A TURNO E POSTO FISSO Serie completa a 38 concerti Serie verde a 19 concerti Serie blu a 19 concerti TURNI DI ABBONAMENTO I concerti vengono ripetuti tre volte e sono contraddistinti dai seguenti turni: Turno A - giovedì ore 20.30 Turno B - venerdì ore 20.00 Turno C - domenica ore 16.00 tranne: NOVEMBRE sabato 12 ore 20.30 turno A sabato 19 ore 20.30 turno A DICEMBRE mercoledì 14 ore 20.00 turno A martedì 20 ore 20.30 turno A mercoledì 21 ore 20.00 turno B giovedì 22 ore 19.30 turno C APRILE martedì 3 ore 20.30 turno A mercoledì 4 ore 20.00 turno B venerdì 6 ore 19.30 turno C Giugno mercoledì 20 ore 20.00 turno A BIGLIETTI: SERIE 1 Intero Ridotto1* Ridotto2** Settore A € 31,00 € 23,50 € 15,50 Settore B € 23,50 € 18,00 € 11,75 Settore C € 18,00 € 15,50 € 10,00 Settore D € 13,00 --------- --------- SERIE 2 Intero Ridotto1* Ridotto2** Settore A € 40,00 € 33,00 € 20,00 Settore B € 33,00 € 25,50 € 16,50 Settore C € 25,50 € 21,00 € 12,75 Settore D € 13,00 --------- --------- SERIE 3 Intero Ridotto1* Ridotto2** Settore A € 50,00 € 40,00 € 25,00 Settore B € 40,00 € 33,00 € 20,00 Settore C € 33,00 € 25,50 € 16,50 Settore D € 13,00 --------- --------- Ridotto*: Abbonati, adulti sopra i 60 anni, Cral, Gruppi organizzati ABBONAMENTI 2011-2012 Stagione Sinfonica _______laVerdi è APP! A portata “di mano” la musica de laVerdi Da oggi è possibile scaricare gratuitamente sull’iPhone l’applicazione de laVerdi per essere sempre aggiornato in tempo reale. Come scaricare l’applicazione: Cliccando l’icona Apple Store dell’iPhone, si digita laVerdi sul motore di ricerca e si installa l’applicazione gratuitamente. Una volta registrati (sign up), si potrà avere laVerdi sempre con sé. Tanti i servizi a portata “di mano”: • consultazione delle schede dei concerti della Stagione Sinfonica; • ascolto dei podcast di presentazione; • acquisto dei biglietti dei concerti; • visita della photo gallery; • ricezione news aggiornate su tutte le attività de laVerdi; • essere fan de laVerdi. E a breve si potranno acquistare i concerti de laVerdi Live Lable e scaricare i programmi di sala. ______Direttore Onorario Riccardo Chailly Direttore Musicale Xian Zhang Direttore Principale John Axelrod Direttori Principali Ospiti Wayne Marshall e Helmuth Rilling Direttore Residente Ruben Jais Direttore Assistente Jader Bignamini Artisti Residenti Radovan Vlatkovic e Simone Pedroni ATTIVITA' DE laVERDI NEL 2010 2010 IN SEDE FUORI SEDE TOTALE SINFONICA 197 31 228 CAMERA 28 30 58 LIRICA 3 4 7 ALTRE ATTIVITA' 29 80 109 TOTALE 257 145 402 EDUCATIONAL 69 88 157 SPETTATORI 2010 199.179 SPETTATORI 2011 68.409 (1 GENNAIO - 10 APRILE 2011) _______Artisti che debuttano: DIRETTORI Jader Bignamini (Cremona, 1976) E’ il clarinetto piccola dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi dal 1998. Accanto all’attività orchestrale, cameristica e da solista, affianca quella di direttore e concertatore, che lo ha portato ad un’intensa collaborazione con vari complessi. Nel 2009 ha collaborato con il Teatro San Carlo di Napoli dirigendo alcuni concerto al Teatro Mediterraneo di Napoli. A dicembre 2009 ha diretto l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi in un programma particolarmente impegnativo, con brani di Bizet, Čajkovskij, Dukas, Rossini presso l’Auditorium di Milano; nello stesso mese ha debuttato al Teatro Filarmonico di Verona a capo dell’Orchestra dell’Arena di Verona, Il 13 marzo 2011 ha debuttato nella Stagione Sinfonica de laVerdi, sostituendo il Maestro Zhang Xian, nella direzione della Quinta Sinfonia di Mahler con grandissimo successo di pubblico. Il 20 marzo 2011 ha diretto l’Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi nel concerto straordinario in occasione del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. gio 12 aprile 2012 ore 20.30, ven 13 ore 20.00, dom 15 ore 16.00 Modest Musorgsky Quadri di un’ esposizione (versione originale) Edizione originale per pianoforte con proiezione in sincrono del film d’animazione dalla versione teatrale di Kandinsky. Una notte sul Monte Calvo (arr. di Rimskij-Korsakov,1886) Quadri di un’ esposizione per orchestra (arr. di Maurice Ravel) Pianoforte Mikhail Rudy Direttore Jader Bignamini Aziz Shokhakimov (Tachkent - Uzbekistan, 1988) Aziz Shokhakimov è nato nel 1988 a Tashkent, Uzbekistan. A sei anni è entrato nella scuola per bambini dotati Uspensky Music School, dove ha studiato violino, viola e direzione orchestrale nella classe del prof. V. Neymer. A 13 anni ha tenuto il suo debutto sul podio della National Symphony Orchestra of Uzbekistan, dirigendo la Quinta Sinfonia di Beethoven e il Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 di Lizst. L’anno seguente è stato invitato a dirigere la sua prima opera, Carmen, alla National Opera and Ballet Theatre of Uzbekistan. Il rapporto instaurato con entrambe le compagini orchestrali ha aperto la strada a numerosi inviti negli anni successivi, a dirigere sinfonie di autori come Haydn, Mozart, Beethoven, Brahms, Mahler, Prokofiev, Shostakovich ed opere di Verdi e Bizet. A partire dal 2006, Aziz ha assunto il ruolo di Direttore Principale della National Symphony Orchestra of Uzbekistan, posizione che mantiene tuttora. Nel 2005, Aziz Shokhakimov è stato invitato a prender parte al programma di tirocinio presso la National Philharmonic Orchestra of Russia sotto la guida del Maestro Vladimir Spivakov, che è poi sfociata in una serie di concerti a Mosca e sul territorio nazionale. gio 19 aprile 2012 ore 20.30, ven 20 ore 20.00, dom 22 ore 16.00 Johannes Brahms Ouverture tragica op. 81 Silvia Colasanti Concerto per violoncello e orchestra Johannes Brahms Sinfonia n. 1 in Do minore op. 68 Violoncello David Geringas Direttore Aziz Shokhakimov Darrell Ang (Singapore, 1978) Vincitore della 50° edizione della Besançon International Competition nel 2007, Darrell Ang è stato insignito del Grand Prix dall’illustre giuria composta, tra gli altri, da Michel Plasson e Yan-Pascal Tortelier, del ‘Prix du Public’ come artista favorito dal pubblico così come dai musicisti dell’orchestra. E’ stato inoltre vincitore della nona edizione del Concorso Internazionale per Direttori d’Orchestra Antonio Pedrotti nel 2006, mentre nel 2008 ha vinto l’ottava edizione dell’Arturo Toscanini International Conducting Competition. Nato a Singapore, ha studiato al Conservatorio di San Pietroburgo e alla Yale University. I suoi insegnanti sono stati Jorma Panula, Sir Colin Davis e Lorin Maazel. Nel 2001, ha co-fondato e diretto la St. Petersburg Chamber Philharmonic ed è stato spesso Direttore Ospite della St. Petersburg Opera, dove ha diretto Traviata, Le nozze di Figaro e The Rape of Lucretia di Britten; inoltre ha diretto la Rimsky-Korsakov State Opera & Ballet Theatre, dove ha lavorato con i solisti provenienti dal Mariinsky Theatre Academy of Young Singers. gio 31 giugno 2012 ore 20.30, ven 1 ore 20.00, dom 3 giugno ore 16.00 Felix Mendelssohn-Bartholdy Sogno di una notte di mezza estate op. 21 e 61: Ouverture, Intermezzo, Notturno, Scherzo, Marcia nuziale Flavio Testi Sacrae Symphoniae per soli, coro e orchestra Felix Mendelssohn-Bartholdy Sinfonia n. 4 in Do minore Italiana Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi Maestro del Coro Erina Gambarini Direttore Darrell Ang SOLISTI Lars Vogt (Düren - Germania, 1970) – pianoforte Lars Vogt si è rapidamente affermato come uno dei maggiori pianisti della sua generazione. Nato in Germania nel 1970, ha raggiunto notorietà vincendo il secondo premio nel 1990 al “Leeds International Piano Competition” e da allora ha intrapreso una brillante carriera concertistica in tutto il mondo. Lars Vogt gode di un rapporto privilegiato con i Berliner Philharmoniker che nella stagione 2003/04 lo hanno nominato “Pianista Residente”, dando inizio per la prima volta nella loro storia a una collaborazione stabile con un pianista. Tra le principali orchestre con cui ha suonato figurano Wiener Philharmoniker, New York Philharmonic, Chicago Symphony, Boston Symphony, London Symphony, Royal Concertgebouw Amsterdam, Chamber Orchestra of Europe, Dresden Staatskapelle, NHK Symphony e Accademia di Santa Cecilia. I suoi impegni nella Stagione 2010/11 includono due performance al BBC Proms Festival; seguono il Concerto di Grieg con la Czech Philharmonic e John Eliot Gardiner; collaborazioni con Gustavo Dudamel, Daniel Harding, Yannick Nézet-Séguin e Paavo Järvi e, tra le orchestre, Orchestre de Paris, London Philharmonic, BBC Symphony, Deutsches Symphonie-Orchester Berlin, Oslo Philharmonic, Swedish Radio e Boston Symphony. Oltre ai concerti con orchestra Lars Vogt è invitato dalle principali istituzioni per recital pianistici. gio 15 settembre 2011 ore 20.30, ven 16 ore 20.00, dom 18 ore 16.00 Ludwig van Beethoven Concerto per pianoforte e orchestra n. 5 in Mi bemolle maggiore op. 73 Imperatore Hector Berlioz Sinfonia fantastica op. 14 Pianoforte Lars Vogt Direttore Zhang Xian Simone Dinnerstein (New York, 1972) – pianoforte Simone Dinnerstein si è laureata alla Juilliard School dove è stata allieva di Peter Serkin. E’ stata vincitrice di Astral Artist National Auditions e ha due volte ricevuto il Classical Recording Foundation Award. Ha studiato inoltre con Solomon Mikowsky alla Manhattan School of Music e a Londra con Maria Curcio. Le sue esibizioni la hanno portata in tutto il mondo. Tra i suoi recenti impegni ricordiamo i suoi debutti: Kennedy Center, Vienna Konzerthaus, Vienna Symphony, Prinzregenten Theater di Monaco, Wigmore Hall di Londra, Lincoln Center, Berlin Philharmonie e Festival di Aspen e Ravinia. Si è esibita con orchestre tra cui Frankfurt Radio Symphony Orchestra, Dresden Philharmonic, Czech Philharmonic, New York Philharmonic, Baltimore Symphony e Tokyo Symphony, St. Luke Orchestra, Absolute Ensemble di Kristjan Järvi. Simone Dinnerstein ha fondato il “Neighborhood Classics”, una serie di concerti aperti al pubblico e ospitati dalle scuole di New York. ven 18 novembre 2011 ore 20.00, sab 19 ore 20.30, dom 20 ore 16.00 Ludwig van Beethoven Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in Si bemolle maggiore op. 19 Pëtr Il’ič Čajkovskij Sinfonia n. 6 in Si minore op. 74 Patetica Pianoforte Simone Dinnerstein Direttore Zhang Xian Anna Tifu (Cagliari, 1986) – violino Anna Tifu nasce a Cagliari nel 1986 e a sei anni inizia lo studio del violino sotto la guida del padre. Prosegue gli studi con Salvatore Accardo con il quale si perfeziona all’Accademia Walter Stauffer di Cremona e all’Accademia Chigiana di Siena dove ottiene il Diploma d’Onore. A undici anni debutta come solista con l’Orchestre National des Pays de la Loire per una serie di concerti in Francia ed è invitata ad esibirsi al 10° Festival Internazionale Mozart di Rovereto in qualità di solista con l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento. Nel 1997 al Concorso Internazionale di Kloster Schontal, in Germania vince tre premi fra cui il premio per la più giovane vincitrice e quello per la migliore esecuzione di Bach. A dodici anni debutta alla Scala di Milano con il Concerto n. 1 di Max Bruch. All’età di quattordici anni vince il 1° premio al Concorso Internazionale Viotti Valsesia e nello stesso anno vince il primo premio al Concorso Internazionale M. Abbado di Stresa. Si diploma appena quindicenne al Conservatorio della sua città con il massimo dei voti e la Menzione d’Onore. Dal 2003 al 2006 studia al Curtis Institute of Music di Philadelphia sotto la guida di Aaron Rosand, Shmuel Askenazy e Pamela Frank. Nel 2007 vince il primo premio al prestigioso Concorso Internazionale George Enescu a Bucarest in Romania, aggiudicandosi anche il premio per la più giovane fra i premiati. gio 9 febbraio 2012 ore 20.30, ven 10 ore 20.00, dom 12 ore 16.00 Antonín Dvořák Carnival, Ouverture op. 92 Concerto per violino e orchestra in La minore op. 53 Sinfonia n. 7 in Re minore op. 70 Violino Anna Tifu Direttore Aldo Ceccato Rachel Kolly d’Alba (Lausanne - Svizzera, 1981) – violino La giovane solista Rachel Kolly d'Alba ha iniziato lo studio del violino e del pianoforte all’età di cinque anni e ha fatto il suo debutto come solista con orchestra a soli dodici anni. Recentemente ha debuttato con l’Orchestre de Chambre de Lausanne e con l’Orchestre National des Pays de la Loire. Considerata fra i violinisti più dotati della sua generazione, è ospite di importanti festival internazionali fra i quali il Festival Menuhin di Gstaad, Festival de Divonne, Schleswing Holstein Festspiele, Festival Encuentros e Mozarteum di Buenos Aires e il Festival delle Fiandre. Rachel Kolly d’Alba è molto attratta dal mondo della creazione contemporanea. Per questo motivo ha seguito i corsi di orchestrazione del compositore Jean Balissat e studia composizione con Michael Jarell. Ha ottenuto il diploma di insegnamento a soli 15 anni al Conservatoire de Lausanne, studiando successivamente nella classe di Igor Ozim alla Haute Ecole de Musique et Théâtre di Berna ottenendo il diploma di solista. Rachel Kolly d’Alba ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali fra cui il primo premio alle Jeunesses Musicales di Zurigo (1994), il premio Paderewski nel 1997, il primo premio con menzione speciale della giuria al concorso "Jeunes Talents" nel 1998. gio 23 febbraio 2012 ore 20.30, ven 24 ore 20.00, dom 26 ore 16.00 Claude Debussy Prelude à “L’Après – midi d’un faune” Karol K. Szymanowski Concerto per violino e orchestra n. 1 op. 35 Pëtr Il’ič Čajkovskij La bella addormentata op. 66a, suite Il lago dei cigni, op. 20, suite Violino Kolly d’Alba Direttore John Axelrod Piers Lane (Londra, 1958) – pianoforte Del pianista Piers Lane tra i recenti impegni ricordiamo il “tutto esaurito” con la London Philharmonic Orchestra e Alexander Verdernikov alla London Royal Festival Hall, il concerto all’Avery Fisher Hall al Lincoln Center, tre recital dal titolo Metamorphoses, altre esibizioni per la “London Pianoforte series” alla Wigmore Hall e cinque concerti per l’apertura del Recital Centre a Melbourne. Per cinque volte solista ai BBC Proms alla Royal Albert Hall di Londra, Piers Lane si esibisce in un repertorio molto vasto ed è stato ospite delle più importanti orchestra del mondo, tra cui le orchestre della BBC e ABC; le Orchestre Sinfoniche Aarhus, American, Bournemouth e Gothenburg; Australian Chamber Orchestra, Kanazawa Ensemble, Orchestre National de France, City of London Sinfonia, Royal Philharmonic, Royal Liverpool Philharmonic, Warsaw Philharmonic Orchestra. Tra i direttori con cui ha lavorato ricordiamo Andrey Boreyko, Sir Andrew Davis, Richard Hickox, Andrew Litton, Sir Charles Mackerras, Jerzy Maxymiuk, Maxim Shostakovich, Vassily Sinaisky, Yan Pascal Tortelier e Antoni Wit. Si è esibito nei principali festival del mondo. Nel 2007, Piers Lane è stato nominato Direttore Artistico dell’Australian Festival of Chamber Music. Ha scritto e presentato più di 100 programmi per la BBC Radio 3. Nel 2007 è stato premiato con l’Honorary Doctorate dalla Griffith University in Australia. Nel 1994 è stato nominato Membro Onorario della Royal Academy of Music, dove è stato Professore dal 1989. gio 1 marzo 2012 ore 20.30, ven 2 ore 20.00, dom 4 ore 16.00 Gustav Holst The Perfect Fool op. 39 John Ireland Concerto per pianoforte e orchestra in Mi bemolle maggiore Alexandr Glazunov Sinfonia n. 4 op. 48 Pianoforte Piers Lane Direttore Wayne Marshall Jin Ju (Shanghai - Cina, 1976) – pianoforte Il nome di Jin Ju è risuonato in tutto il mondo dopo la incredibile performance nel 2009 nella Sala Nervi di Città del Vaticano, davanti a 5000 persone e trasmessa in mondovisione, dove si è esibita su sette pianoforti d’epoca (dagli inizi del sec. XIX ai nostri giorni) per Sua Santità Benedetto XVI. Premiata in prestigiosi concorsi internazionali quali il Cajkovskij di Mosca e il Queen Elizabeth di Bruxelles, Jin Ju si era aggiudicata la vittoria di China National Piano Competition, Beethoven Society Competition di Londra, UNISA International Piano Competition, Concorso Pianistico Internazionale Theodor Leschetizky, Concorso Internazionale Rumeno di Bucarest. In Cina è regolarmente invitata a suonare in tutte le principali sale da concerto, e si è esibita inoltre nella Città Proibita. Come solista ha collaborato ripetutamente con varie orchestre tra cui la BBC Orchestra, la Belgian National Orchestra, l’Orchestra Philarmonique de Lìege (Belgio), la Oslo Symphony Orchestra, la South Africa New Philharmonic, la Johannesburg Philharmonic Orchestra, la Macao Symphony Orchestra, la Taiwan Symphony Orchestra, la Royal Northern College of Music, la Auckland Philarmonia Orchestra, la China National Symphony, la Russian State Symphony, la Wallonia Royal Chamber Orchestra, e molte altre. Jin Ju è membro di facoltà al Conservatorio Centrale di Pechino e ha insegnato al Royal Northern Music College di Manchester. Ha tenuto e tiene numerose masterclass in Cina, Europa e Stati Uniti ed è docente presso l’Accademia Pianistica Internazionale di Imola. gio 15 marzo 2012 ore 20.30, ven 16 ore 20.00, dom 18 ore 16.00 Carl Maria von Weber Oberon Ouverture Ludwig van Beethoven Concerto per pianoforte e orchestra n.3 in Do minore op. 37 Gustav Mahler Das klagende Lied (Il canto del lamento e dell’ accusa) Pianoforte Jin Ju Direttore Zhang Xian Mikhaïl Rudy (Tachkent - Uzbekistan, 1953) – pianoforte Nato in Russia, Mikhail Rudy studia al Conservatorio di Mosca con Jacob Flier e dopo la vittoria al concorso «Marguerite Long» di Parigi si trasferisce in Francia, dove è stato insignito del titolo di Cavaliere delle Arti e delle Lettere. Mikhail Rudy ha fatto il suo debutto in Occidente con il Triplo Concerto di Beethoven, esibendosi con Mstislav Rostropovich e Isaac Stern per il novantesimo compleanno di Chagall. Ha suonato con le più importanti orchestre del panorama musicale internazionale, tra le quali i Berliner Philarmoniker, la London Symphony Orchestra e l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, collaborando con direttori quali Herbert Von Karajan, Mariss Jansons e Charles Mackerras, Vladimir Spivakov. Ha partecipato a numerose trasmissioni televisive per la BBC e ha contribuito all’elaborazione e alla realizzazione di una serie di trasmissioni dedicate a Skrjabin, Brahms, Szymanovski et Janácek per il canale France Musique. Ha inciso l’integrale dei concerti per pianoforte e orchestra di Rachmaninov, l’integrale dell’opera per pianoforte solo di Janácek e diverse registrazioni dei lavori pianistici di Brahms. Le sue incisioni gli sono valse il premio dell’Accademia del Disco Francese, il Grand Prix du Disque, il Premio dell’Accademia Charles Cros e il Gran Premio Liszt di Budapest. gio 12 aprile 2012 ore 20.30, ven 13 ore 20.00, dom 15 ore 16.00 Modest Musorgsky Quadri di un’ esposizione (versione originale) Edizione originale per pianoforte con proiezione in sincrono del film d’animazione dalla versione teatrale di Kandinsky. Una notte sul Monte Calvo (arr. di Rimskij-Korsakov,1886) Quadri di un’ esposizione per orchestra (arr. di Maurice Ravel) Pianoforte Mikhail Rudy Direttore Jader Bignamini David Geringas (Lituania, 1946) – violoncello David Geringas è uno dei musicisti piu versatili del nostro tempo. Il violoncellista e direttore d’orchestra ha un repertorio particolarmente ampio che spazia dal primo barocco alla musica contemporanea. Lituano di nascita, Geringas stato il primo artista ad eseguire in occidente molte opere di compositori dell’avanguardia russa e lituana. Grazie al suo impegno internazionale a favore della musica e dei compositori lituani , l’interprete ha ricevuto apprezzamenti e riconoscimenti da parte del governo lituano. Nell’ottobre 2006, il Presidente della Repubblica Federale Tedesca Horst Kehler lo ha insignito dell’Ordine al Merito, elogiandone gli eccezionali traguardi ottenuti come musicista e ambasciatore della cultura tedesca nel mondo. Dal 1963 al 1973, Geringas ha studiato con Mstislav Rostopovich al Conservatorio di Mosca, vincendo nel 1970 il primo premio e la medaglia d’oro al Concorso Tchaikovsky. L’artista ha suonato in tutto il mondo con le orchestre piu importanti e con i migliori direttori del nostro tempo. La sua vasta discografia – oltre 50 CD- include molte registrazioni pluripremiate quali i 12 concerti per violoncello di Luigi Boccherini (Grand Prix du Disque), la musica da camera di Henri Dutilleux (Diapason d'Or) e i per violoncello di Pfitzner (Jahrespreis der Deutschen Schallplattenkritik). Importanti compositori contemporanei quali Sofia Gubaidulina, Peteris Vasks e Erkki-Sven Tüür hanno dedicato a Geringas loro opere. Nel luglio 2006, il lavoro di Anatolijus Senderovas “Canzone di David per violoncello e quartetto d’archi” è stato presentato in anteprima a Kronberg in occasione del 60° compleanno dell’artista. Come direttore d’orchestra, David Geringas si esibisce in tutto il mondo. Dal 2005 è “Primo Direttore Ospite“ della giapponese Kyushu Symphony Orchestra. gio 19 aprile 2012 ore 20.30, ven 20 ore 20.00, dom 22 ore 16.00 Johannes Brahms Ouverture tragica op. 81 Silvia Colasanti Concerto per violoncello e orchestra Johannes Brahms Sinfonia n. 1 in Do minore op. 68 Violoncello David Geringas Direttore Aziz Shokhakimov David Garrett (Aachen - Germania, 1980) – violino A partire dall’estate del 2007 il successo internazionale di David Garrett è esploso, grazie al clamoroso successo dei suoi album crossover “Virtuoso” e “Encore” e alla sua versatile attività concertistica, che comprende un repertorio molto esteso. Nato ad Aachen in Germania e di origine tedesco-americana, David Garrett inizia lo studio del violino all’età di quattro anni e fa la sua prima apparizione pubblica a 10 anni con l’Orchestra Filarmonica di Amburgo sotto la direzione di Gerd Albrecht. Nel 1992 inizia a lavorare con la grande violinista polacca Ida Haendel, che influenzerà notevolmente la sua formazione artistica. Inizia poi una carriera senza precedenti del bambino prodigio che lo porta in tutte le importanti città europee, americane e giapponesi dove suona con le più significative orchestre, fra cui l’Orchestra Filarmonica di Londra, l’Orchestra Filarmonica di Los Angeles, l’Orchestra Filarmonica di Israele, l’Orchestra Nazionale Russa, l’Orchestra Nazionale di Parigi, l’Orchestra del Mozarteum, l’Orchestra da Camera Europea, la Staatskapelle di Dresda e molte altre, sotto la direzione di illustri Maestri quali Claudio Abbado, Zubin Mehta, Giuseppe Sinopoli, Herbert Blomstedt, Charles Dutoit, Eliahu Inbal e Mikhail Pletnev. Nel 1996 David Garrett esegue il Concerto per violino di Elgar con la Royal Philharmonic Orchestra diretta da Sir Yehudi Menuhin al teatro Wiener Musikverein di Vienna. A 18 anni David Garrett si trasferisce a New York ed è uno dei primi studenti di Itzhak Perlman alla Juilliard School. gio 24 maggio 2012 ore 20.30, ven 25 ore 20.00, dom 27 ore 16.00 Grażyna Bacewicz Concerto per archi Johannes Brahms Concerto per violino e orchestra in Re maggiore op. 77 Béla Bartòk Concerto per orchestra Violino David Garrett Direttore John Axelrod ___________Zhang Xian Direttore Musicale La stagione 2011/2012 segna la terza stagione dell’artista come Direttore Musicale della Verdi (Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi). Prima di tale carica, è stata Direttore Associato della New York Philharmonic (prima titolare della Arturo Toscanini Chair) per tre anni, dopo essere stata Direttore Assistente per un anno. Essendo sempre più richiesta come direttore ospite, nella stagione 2010/2011, Zhang Xian ha diretto le seguenti orchestre: Orchestre Philharmonique de Radio France, Residentie Orkest, Tonhalle-Orchester Zürich, NDR Sinfonieorchester, Radio-Symphonieorchester Wien, Netherlands Radio Philharmonic, Royal Stockholm Philharmonic, Swedish Radio Symphony, Danish National Symphony e Oslo Philharmonic. I suoi futuri impegni europei includono la London Symphony, la SWR Sinfonieorchester Stuttgart e i Wiener Symphoniker; tornerà inoltre al Royal Concertgebouw Orchestra nella stagione 2013/2014. Nonostante ora abiti di base in Italia, a Milano, mantiene rapporti con il Nord America e gli impegni della scorsa stagione hanno incluso la National Symphony Orchestra di Washington e la Chicago Symphony Orchestra. Più avanti, ritornerà per dirigere le orchestre sinfoniche di Cincinnati, Pittsburgh, Seattle, Atlanta e Indianapolis. Mantiene un forte legame con l’orchestra della Juilliard School e di recente ha presentato la prima mondiale di un nuovo lavoro di Augusta Read Thomas al Lincoln Center. Dall’estate 2011 Zhang Xian diventerà Direttore Artistico della NJO / Giovane orchestra nazionale olandese e dell’Ensemble Academy. Come direttore d’opera, Zhang Xian ha fatto un sensazionale debutto con La bohème per la English National Opera nella primavera 2007 e ha diretto Turandot in Beijing nel maggio 2009. Debutterà con la De Nederlandse Opera in una rappresentazione con due opere in e la regia di Robert Lepage: Renard e Le Rossignol di Stravinskij, in January 2012. Zhang Xian ha sostenuto compositori cinesi, in particolare le opera di Chen Yi (tra cui Momentum). Nel maggio 2008 ha completato un grande tour della Cina con sei concerti con l’Orchestra della Juilliard School, tour durante il quale Ge Xu di Chen Yi è stato rappresentato a Shanghai, Beijing e Suzhou. Ha anche diretto Fanfare di Huang Ruo con la New York Philharmonic. Nata a Dandong, Cina, Zhang Xian ha debuttato professionalmente a vent’anni con Le nozze di Figaro alla Central Opera House di Beijing. Si è formata al Conservatorio Centrale di Beijing, ottenendo sia la Laurea sia il Master of Music; in seguito, ha insegnato direzione d’orchestra, prima di trasferirsi negli Stati Uniti nel 1998. ________John Axelrod Direttore Principale DIRETTORE MUSICALE, ORCHESTRE NATIONAL DES PAYS DE LA LOIRE DIRETTORE PRINCIPALE, ORCHESTRA SINFONIA DI MILANO “G. VERDI” DIRETTORE MUSICALE, “HOLLYWOOD IN VIENNA” con la ORF RADIO SINFONIE ORCHESTER PRIMO DIRETTORE OSPITE, SINFONIETTA CRACOVIA Con il repertorio estremamente vasto, i programmi innovativi e il carismatico stile direttoriale, John Axelrod continua ad imporsi sempre più come uno dei direttori più interessanti del panorama odierno ed è richiesto dalle orchestre di tutto il mondo. Dopo aver completato la sua carica quinquennale come direttore principale della Luzerner Sinfonie Orchester e direttore musicale del Teatro di Lucerna, ed essere stato nominato Direttore Musicale dell’Orchestre National des Pays de la Loire (ONPL) basata a Nantes e Angers con più di 10.000 abbonati, nell’aprile 2011 John Axelrod è stato nominato Direttore Principale dell’Orchestra Sinfonica di Milano “G. Verdi”, carica che ricoprirà a partire dalla stagione 2011/2012 per un minimo di tre anni. Sin dal 2000, John Axelrod ha diretto oltre 130 orchestre, la maggior parte delle quali dirige regolarmente, evidenziando sia il suo successo che la credibilità europea nel repertorio classico. Tra le prestigiose orchestre europee ricordiamo la Rundfunk-Sinfonieorchester di Berlino, NDR Symphony di Amburgo, Gürzenich-Orchester di Colonia, Gewandhaus Orchestra, Dresdner Philharmonic, Orchestre de Paris, Orchestre National de Lyon, Royal Philharmonic of London, London Philharmonic, London Philharmonia Orchestra, Accademia Nazionale di Santa Cecilia Orchestra, Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino, Orchestra Filarmonica del Teatro La Fenice, Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli, Royal Stockholm Philharmonic, Danish National Symphony, Oslo Philharmonic, Swedish Radio Orchestra, Gulbenkian Symphony di Lisbona, Radio Symphonie Orchester di Vienna, Salzburg Mozarteum, e Sinfonia Varsovia, tra le molte altre. Il suo profilo internazionale come direttore ospite negli Stati Uniti e in Asia lo vede impegnato con la Washington National Symphony, Los Angeles Philharmonic (all'Hollywood Bowl), Philadelphia Orchestra, la Chicago Symphony (al Festival di Ravinia), NHK Symphony Orchestra di Tokyo, Kyoto Symphony e Shanghai Symphony. La sua attività operistica comprende la prima esecuzione del Candide di Bernstein con la regia di Robert Carsen al Théâtre du Châtelet e al Teatro alla Scala, Tristano e Isotta ad Angers/Nantes diretto da Oliver Py e la nuova produzione Kehraus um St. Stephan di Krenek al Festival di Bregenz. Nelle passate stagioni al Teatro di Lucerna ha diretto nuove produzioni di Kaiser von Atlantis, Rigoletto, Rake's Progress, Don Giovanni, L'opera da tre soldi, Idomeneo - tutte per il Festival di Lucerna - nonché Il barbiere di Siviglia, Evgenij Onegin, L'elisir d 'Amore e Falstaff. Fortemente impegnato nella promozione del repertorio contemporaneo, Axelrod ha diretto, fra l’altro, le prime di lavori firmati da Kaija Saariaho, Wolfgang Rihm, Jörg Widmann, Marco Stroppa, Michael Gordon, Michael van der Aa, Avner Dorman, Marc-André Dalbavie, Pascal Dusapin, Wojciech Kilar, Gabriel Prokofiev e Karim al-Zand. Ha inciso diversi lavori da Franz Schreker e Wladyslaw Szpilman a Fazil Say, Rolf Wallin e Leonard Bernstein, per SonyClassical, Ondine, Nimbus, Kairos e Genuin. ______Wayne Marshall Direttore Principale Ospite Direttore d’orchestra, pianista e organista, Wayne Marshall è uno dei musicisti più versatili ed estrosi di oggi. Nato vicino a Manchester, dove ha iniziato i propri studi, poi proseguiti a Londra e Vienna, si è fatto apprezzare all’inizio della sua carriera soprattutto come organista. Determinante poi è stata la sua partecipazione pianistica alla celebre produzione di Porgy and Bess della Glyndebourne Festival Opera diretta da Simon Rattle, alla successiva incisione discografica con la EMI e alla versione televisiva del musical. Da allora si è dedicato sempre di più al pianoforte e alla direzione d’orchestra, diventando in pochi anni uno dei più rinomati interpreti delle musiche di Gershwin, Ellington e Bernstein, nonché di altri autori americani del XX secolo. Come pianista e direttore d’orchestra si è esibito con tutte le principali orchestre britanniche, nonché numerose importanti formazioni di tutto il mondo, tra cui Berliner Philharmoniker , Wiener Symphoniker, Filarmonica di Rotterdam, Sinfonica della Radio Svedese, Orchestra Nazionale del Belgio, Norddeutscher Rundfunk, Berliner Rundfunk Sinfonieorchester, Chicago Symphony, Los Angeles Philarmonic, e molte altre. Nel 2001 ha debuttato al Teatro alla Scala di Milano. Nella stagione 2008/2009 ha diretto per la seconda volta il concerto di Natale da Assisi con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai trasmesso su Rai Uno. Nella stagione appena conclusa, ha partecipato a nuovi allestimenti di Porgy and Bess tra l’altro a Dallas e all’Opera Comique di Parigi e ha diretto concerti da Sidney a Baltimora, da Pechino a Londra. Wayne Marshall è un grande interprete di musical, genere al quale dedica sempre maggiore attenzione: ha diretto più volte West Side Story e nel 2000 ha debuttato a Vienna con Wonderful Town, sempre di Bernstein, che ha poi riproposto nel 2007 all’Accademia di Santa Cecilia di Roma con un incredibile successo di pubblico e di critica. Titolare dell’organo Marcussen della Bridgewater Hall a Manchester dal 1996, Marshall continua a esibirsi come organista e nel 2004 ha inaugurato lo strumento della nuova Disney Hall di Los Angeles con una nuova composizione di James MacMillan per organo e orchestra, “A Scotch Bestiary”, brano che ha suonato anche ai BBC Promenade Concerts del 2005. Ha inciso per la Virgin/Emi, vincendo i maggiori premi europei; nel 2004 ha ricevuto una laurea honoris causa dalla Università di Bornemouth ed è recentemente stato nominato Membro Onorario del Royal College of Music di Londra. Wayne Marshall vive a Malta con la compagna, la pianista Jennifer Micallef. |
| COMUNICATO STAMPA laVerdi al 54° Festival dei Due Mondi di Spoleto Appena conclusa la ricchissima stagione di concerti all’Auditorium di Milano, laVerdi prosegue la sua attività musicale al 54° Festival dei Due Mondi di Spoleto, con una serie di appuntamenti da non perdere. Si inizia con l’opera inaugurale del Festival, Amelia al ballo di Gian Carlo Menotti, opera tra le meno eseguite e quest’anno per la prima volta rappresentata al Festival. Amelia al ballo, opera buffa in un atto e prima opera lirica del compositore, è stata scelta proprio con l’obiettivo di celebrare il centenario della nascita di Menotti, nato a Cadegliano in provincia di Varese nel 1911. Menotti si iscrisse al Conservatorio Verdi di Milano nel 1923. Dopo la morte del padre, su consiglio di Toscanini, si trasferì con la madre negli USA per iscriversi al Curtis Institute of Music di Filadelfia, dove ebbe come compagni di corso Leonard Bernstein e Samuel Barber. Fu al Curtis Institute che Menotti compose Amelia al ballo, prima opera matura su suo testo in lingua italiana. La prima assoluta si tenne a Filadelfia il 1° aprile 1937 e segnò l’inizio della sua carriera internazionale. SPOLETO Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti venerdì 24 giugno - 21:30 sabato 25 giugno - 17:30 domenica 26 giugno - 16:00 venerdì 1 luglio - 19:00 sabato 2 luglio - 19:00 AMELIA AL BALLO opera buffa in un atto musica e libretto Gian Carlo Menotti maestro concertatore e direttore d’orchestra Johannes Debus maestro del coro Stefano Cucci regia Giorgio Ferrara scenografia Gianni Quaranta costumi Maurizio Galante disegno luci A. J. Weissbard Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi Nuovo Coro Lirico Sinfonico Romano Personaggi principali: Amelia Adriana Kucerova Il marito Alfonso Antoniozzi L´amante Sébastien Guèze Il commissario di polizia Alessandro Spina Amelia al ballo è un´opera buffa in un atto composta da Gian Carlo Menotti nel 1936 su libretto proprio. L’opera rappresenta il primo grande successo operistico di Menotti. La prima rappresentazione si tenne all’Academy of Music di Philadelphia il 1 Aprile 1937. Venne subito ripresa in numerosi teatri americani e quindi europei. L’opera arrivò in Italia il 4 Aprile 1938 presso il Teatro Municipale di San Remo. L’azione si svolge in una imprecisata città europea del primo Novecento. Amelia, giovane donna immersa nel lusso, desidera ardentemente partecipare al primo ballo della stagione. Aiutata da due cameriere Amelia si sta febbrilmente preparando per andare al ballo, ma il marito ha appena scoperto di essere tradito e vuole sapere il nome dell’amante. In cambio della promessa di andare con lei al ballo Amelia confessa: l’amante è l’inquilino del piano di sopra. Seguono discussioni, minacce e litigi tra i tre personaggi. Amelia, esasperata e impaziente perché vuole andare al ballo, finisce per tramortire il marito lanciandogli un vaso. All’arrivo della polizia Amelia incolpa dell’accaduto l’attonito amante e riesce così a perseguire il suo unico scopo: andare al ballo. Sarà il galante e lusingato Commissario ad accompagnarla. SPOLETO Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti domenica 26 giugno - 11:30 IL SOLE SMARRITO fiaba in musica per voce recitante, immagini e orchestra sinfonica testo di Laura Muscarà musiche originali Gabriele Bonolis voce recitante Tiziana Foschi Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi direttore d’orchestra Gabriele Bonolis Il Grande Re Sole ha smesso di sorgere e di splendere nell’alto del cielo; la Terra è abbandonata a se stessa e tutto ne soffre. Dopo aver illuminato per millenni la vita degli altri, il Grande Re è stato colpito da un tracollo energetico e solo una lunga terapia e il riposo lo guariranno, come prescritto da uno specialista giunto da Oriente. Ma, lungi dal sortire l’effetto sperato, il passare del tempo contribuisce a rendere il Re Sole sempre più capriccioso e dispotico, determinandolo a instaurare nel regno un regime di rigorosa tristezza e a bandire tutto ciò che possa anche solo richiamare l’idea di festa e di allegria. Fino al giorno in cui un appassionato messaggio di supplica, inviato da una misteriosa ammiratrice, pare finalmente risvegliare il Re da quel torpore, alimentando in lui la speranza di aver trovato una nuova e più profonda ragione d’esistere. Per scoprire l’identità di Luce Nascente – mittente del messaggio – il Re Sole si rivolge prima all’Aurora Boreale, sua vecchia nutrice, poi fa appello alla collaborazione di tutti i pianeti, da lui riuniti in una grande assemblea straordinaria. Sarà Mercurio, suo fratello minore, a svelare il mistero: Luce Nascente altri non è che la Regina della Notte, che nel buio percorre la volta celeste col suo carro d’argento. Lo scaltro Mercurio indica quindi al Re il luogo e il momento propizio per un incontro. Finalmente il Re Sole incontra Luce Nascente, comprendendo di essere per lei Principio di Vita. Ma proprio in ragione del rapporto che li lega, il Sole e la Luna non potranno vivere il loro sentimento se non da lontano, nel rispetto delle leggi dell’Universo e dei doveri che i Corpi celesti hanno nei confronti del creato. Alla Luna spetta infatti regolare i cicli vitali marini, al Sole quelli terrestri. I due innamorati potranno incontrarsi solo una volta l’anno in occasione del solstizio d’estate, accontentandosi, per il resto, di sfiorarsi l’un l’altra nello sfumare del tramonto. Il Grande Re Sole, per la gioia dei suoi sudditi, torna a splendere con vigore riportando sulla Terra vita e prosperità. SPOLETO Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti mercoledì 29 giugno - 16:00 Franz Schubert Ouverture in stile italiano in Do magg. D.591 Ouverture in stile italiano in Re magg. D.590 Giorgio Battistelli "Piccola Ouverture all´italiana" Franz Liszt "Tasso - Lamento e trionfo", poema sinfonico S 96 Felix Mendelssohn-Bartholdy Sinfonia n.4 in la maggiore op.90 "Italiana" Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi direttore d’orchestra Gaetano d’Espinosa Il concerto sinfonico dell´Orchestra Verdi, pensato nel solco dei festeggiamenti per il 150° dell´Unità d’Italia, presenta pagine ispirate a vario titolo alla nostra Patria: si parte da un brillante esercizio stilistico del geniale Franz Schubert con le due 2 Ouverture in “Stile italiano” D. 592 e 597; si prosegue, ascoltandola in prima esecuzione italiana, con la "Piccola ouverture all´italiana" di Giorgio Battistelli, tra i compositori italiani contemporanei più noti a livello internazionale.Una pagina lisztiana, forse poco praticata ma di grande spessore, il poema "Tasso, lamento e trionfo" dedicata al grande poeta della "Gerusalemme" e della "Aminta", chiude la prima parte.La celeberrima sinfonia n. 4 "Italiana" di Felix Mendelssohn - Bartholdy, ricca di stilemi melodici popolari della Penisola, impegnerà nella seconda parte la giovane compagine sinfonica milanese in arditi virtuosismi esecutivi. Biglietteria Festival di Spoleto Informazioni: Servizio informativo: 0743.77.64.44 (dal lunedì al venerdì 10:00/13:00 – 15:00/18:00; durante il Festival tutti i giorni 10:00/19:00) Fax: 0743.23.40.27 biglietteria@festivaldispoleto.com Acquisto biglietti: Acquisto on-line: www.boxol.it/festivaldispoleto Call Center Festival: 0743.77.64.44 ________________________________________________ |
| Direttore Onorario Riccardo Chailly Direttore Musicale Zhang Xian Direttore Principale John Axelrod Direttori Principali Ospiti Wayne Marshall e Helmuth Rilling Direttore Residente Ruben Jais Direttore Assistente Jader Bignamini Artisti Residenti Radovan Vlatkovic e Simone Pedroni COMUNICATO STAMPA laVerdi presenta i cicli della Stagione 2011-2012 Un ricco calendario di concerti barocchi, matinée, concerti per i bambini e approfondimenti intorno alla musica. Insieme alla Stagione Sinfonica 2011-2012 con 10 mesi di musica in 38 programmi e 95 composizioni, laVerdi presenta i cicli che affiancano la sua stagione principale. Il nuovo cartellone proposto da laVerdi si arricchisce di tre cicli: quello dedicato alla musica barocca, alla sua terza edizione, con l’Orchestra laVerdi Barocca diretta da Ruben Jais (con l’Ensemble vocale de laVerdi Barocca diretto da Gianluca Capuano), con 6 concerti da novembre a maggio nel solito appuntamento il secondo mercoledì di ogni mese (oltre ai 2 concerti proposti nell’ambito della Stagione Sinfonica, Rinaldo e Messiah di Händel). “Quest’anno - racconta Ruben Jais - la nostra attenzione si focalizzerà sul concerto nelle sue varie forme: da una parte il grande laboratorio di sperimentazione concertistico-solistica dei 6 Concerti Brandeburghesi di J.S. Bach e dall’altra i 6 Concerti Grossi di Alessandro Scarlatti, da una parte le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi e dall’altra il concerto per Violoncello di Carl Philipp Emanuel Bach. Un confronto tra membri delle stesse dinastie musicali non si avrà solo tra J.S. Bach e suo figlio Carl Philipp Emanuel, ma anche tra Alessandro Scarlatti e suo figlio Domenico di cui verranno eseguite le Quattro Stagioni a conclusione del ciclo di concerti.” Accanto a questo, il ciclo diretto da Giuseppe Grazioli dal titolo “MAGGIOREminore” 10 matinée domenicali “che - racconta Grazioli - mettono a confronto musicisti che ascoltiamo di frequente nelle nostre sale da concerto, con altri che abbiamo sentito nominare più raramente. Un viaggio in cui vogliamo coinvolgere il pubblico alla ricerca di paesaggi inesplorati con la speranza e l'augurio che, dopo aver respirato l’aria che li avvolge, anche brani ascoltati mille volte riacquistino la loro freschezza e la loro autentica originalità.” Torna, inoltre, la rassegna ‘Crescendo in Musica’, alla sua tredicesima edizione: 10 emozionanti appuntamenti programmati da ottobre a maggio, dedicati ai bambini che, assieme ai genitori, vogliono avvicinarsi alla musica classica: tra questi, Bustric con lo spettacolo “Napoleone magico imperatore”, la Banda Osiris con “Mozart” e i Classic Buskers con “In giro per il mondo”. L’ultimo concerto sarà eseguito dai ragazzi dell’Orchestra Sinfonica Junior che si esibiranno insieme ai bambini del Coro di Voci Bianche de laVerdi, mentre l’Orchestra amatoriale laVerdi per tutti sarà protagonista di una lezione-concerto che racconta l’esperienza e i trucchi del mestiere di un direttore d’orchestra, con Jader Bignamini. Il progetto Educational prosegue per il tredicesimo anno consecutivo con l’intento di incentivare l’arte dell’ascolto: laVerdi propone, infatti, programmi ideati per integrare la formazione scolastica, per far conoscere gli strumenti musicali, per far vivere la dimensione e la realtà dell’orchestra, mettendo in evidenza l’importanza della musica sia come stimolo alla fantasia e alla creatività, sia come mezzo di espressività e aggregazione attraverso il suo linguaggio universale. Ancora, i concerti straordinari, in particolare il concerto al Teatro alla Scala, domenica 11 settembre, in occasione del decimo anniversario dell’attentato alle Twin Towers di New York con un programma dal grande valore emotivo, con il Canto del Destino di Brahms e War Requiem di Britten; sabato 28 gennaio il concerto per il Giorno della Memoria, con il “Canto di amore e morte dell’alfiere Christoph Rilke” su testo di Rainer Maria Rilke e musica di Frank Martin e Viktor Ullmann, con Filippo Faes; il concerto in memoria dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e delle vittime delle stragi di mafia, in calendario mercoledì 23 maggio, con un brano commissionato da laVerdi al compositore Matteo D’Amico; il concerto jazz con la Big Band di Paolo Tomelleri (3 dicembre) e MOZART con l’esilarante Banda Osiris (10 marzo). Quest’anno le attività de laVerdi si arricchiscono anche di un ricco calendario di iniziative culturali, come le conferenze dedicate alla “Storia della musica russa”, in concomitanza con i concerti della Stagione Sinfonica che prevedono autori russi nell’Anno della cultura e lingua russa in Italia, e le conferenze del ciclo Mahler-Bruckner. Inizia, con il Maestro Aldo Ceccato, il ciclo integrale delle composizioni sinfoniche di Dvořàk, che si svilupperà nelle prossime due stagioni e che prevede alcune conferenze introduttive in concomitanza dei concerti da lui diretti. Ricordiamo, inoltre, i corsi per gli tutti coloro che vogliono avvicinarsi alla lettura della musica o che desiderano approfondire le proprie conoscenze musicali attraverso l’analisi delle partiture (Corso di avviamento alla lettura della musica e Guida all’ascolto e analisi musicale) e il corso di canto per stonati, un ciclo di 20 lezioni per imparare a cantare. |
| Direttore Musicale Zhang Xian MAGGIOREminore DOMENICA 25 SETTEMBRE ORE 11 MOZART Franz Xaver Richter Sinfonia n.52 in Re maggiore (1770 ca) Franz Benda Concerto per fl auto in Mi minore (1764) Wolfgang Amadeus Mozart Sinfonia n. 25 in Sol minore K.183 (1773) Flauto Massimiliano Crepaldi DOMENICA 9 OTTOBRE ORE 11 HAYDN Leopold Kozeluch Sinfonia in Sol minore op. 22 n. 3 (1787) Carl Stamitz Concerto per viola in Re mag. op. 1 (1774) Franz Joseph Haydn Sinfonia n. 88 in Sol maggiore (1787) Viola Gabriele Mugnai DOMENICA 30 OTTOBRE ORE 11 BEETHOVEN Antonio Salieri Variazioni su La follia di Spagna (1815) Johann Nepomuk Hummel Concerto per tromba in Mi bemolle maggiore (1803) Ludwig van Beethoven Sinfonia n.8 in Fa maggiore op. 93 (1812) Tromba Alessandro Caruana DOMENICA 13 NOVEMBRE ORE 11 SCHUBERT Muzio Clementi Ouverture in Re maggiore (1815 ca) Franz Krommer Concerto per due clarinetti in Mi bemolle maggiore op.91 (1815) Franz Schubert Sinfonia n.4 in Do minore D 417 Tragica (1816) Clarinetti Raffaella Ciapponi, Fausto Ghiazza DOMENICA 15 GENNAIO 2012 ORE 11 ČAIKOVSKIJ Anton Arensky Variazioni su un tema di Čaikovskij op.35a (1894) Sergej Taneyev Duetto su Romeo e Giulietta per soprano, tenore e orchestra (1894) Pëtr Ilyic Čaikovskij Ouverture 1812 Op. 49 (1880) INTERO RIDOTTO1 RIDOTTO2 ABBONAMENTO: 10 CONCERTI BIGLIETTI: POSTO UNICO RIDOTTO1 RIDOTTO2 € 17,50 € 15,00 € 7,50 € 120,00 € 100,00 € 50,00 DOMENICA 29 GENNAIO ORE 11 RAVEL Reynaldo Hahn Le bal de Béatrice d’Este (1909) Arthur Honegger Concerto per violoncello e orchestra op. 36 n. 2 H. 72 (1929) Maurice Ravel Ma Mère l’Oye (1911) Violoncello Mario Shirai Grigolato DOMENICA 19 FEBBRAIO ORE 11 BARTOK Gustav Holst St. Paul’s Suite (1913) Joseph Canteloube Chants d’Auvergne per voce e orchestra (1923) BELA BARTOK Dance suite (1923) DOMENICA 18 MARZO ORE 11 PROKOF’EV Gian Francesco Malipiero Il fi nto Arlecchino, frammenti sinfonici (1925) Alfredo Casella Scarlattiana per pianoforte e orchestra (1926) Sergej Prokof’ev Sinfonia n. 1 op. 25 Classica (1917) Pianoforte Simone Pedroni DOMENICA 15 APRILE ORE 11 STRAVINSKY Dmitri Kabalevski The Comedians op. 26 - Suite (1940) Reinhold Gliere Concerto per arpa in Mi bemolle maggiore op. 74 (1938) Igor Stravinsky Jeu de cartes (1937) Arpa Elena Piva DOMENICA 3 GIUGNO ORE 11 BRITTEN Miklos Rozsa Overture to a Symphony Concert op. 26a (1956) Erich Korngold Concerto per violino in Re maggiore op. 35 (1945) Benjamin Britten Guida all’orchestra per i giovani Variazioni e fuga su un tema di Henry Purcell op. 34 (1923) Violino Luca Santaniello storia della musica attraverso i compositori dimenticati Direttore GIUSEPPE GRAZIOLI RIDOTTO1: Per abbonati alla Stagione Sinfonica, adulti sopra i 60 anni, Cral e gruppi organizzati RIDOTTO2: Per i soci, giovani under 30 RIDOTTO1: Per abbonati alla Stagione Sinfonica, adulti sopra i 60 anni, Cral e gruppi organizzati RIDOTTO2: Per i soci, giovani under 30 Direttore Musicale Zhang Xian MERCOLEDÌ 9 NOVEMBRE ORE 20.30 Antonio Vivaldi “Le Quattro Stagioni” op. 8 Johann Sebastian Bach Concerto Brandeburghese n. 1 in Fa maggiore BWV 1046 Concerto Brandeburghese n. 3 in Sol maggiore BWV 1048 Violino Gianfranco Ricci VENERDÌ 6 GENNAIO 2012 Johann Sebastian Bach Oratorio di Natale (Weihnachts-Oratorium) per soli, coro e orchestra BWV 248 Parti I-II-III ore 17.00 Parti IV-V-VI ore 20.00 MERCOLEDÌ 8 FEBBRAIO ORE 20.30 Johann Sebastian Bach Concerto Brandeburghese n. 2 in Fa maggiore BWV 1047 Alessandro Scarlatti Concerto Grosso n. 1 in Fa minore Concerto Grosso n. 2 in Do minore Concerto Grosso n. 3 in Fa maggiore Concerto Grosso n. 4 in Sol minore Concerto Grosso n. 5 in Re minore Concerto Grosso n. 6 in Mi maggiore Johann Sebastian Bach Concerto Brandeburghese n. 4 in Sol maggiore BWV 1049 MERCOLEDÌ 14 MARZO ORE 20.30 Johann Sebastian Bach Concerto Brandeburghese n. 5 in Re maggiore BWV 1050 Concerto Brandeburghese n. 6 in Si bemolle maggiore BWV 1051 Carl Philipp Emanuel Bach Concerto in La min. per violoncello, archi e basso continuo Wq. 170 Violoncello Marcello Scandelli LUNEDÌ 9 APRILE ORE 16.00 Johann Sebastian Bach Cantata‚ Bleib bei uns’ BWV 6 Cantata‚ Widerstehe doch der Sünde BWV 54 Oratorio di Pasqua (Oster – Oratorium) BWV 249 MERCOLEDÌ 9 MAGGIO ORE 20.30 Antonio Vivaldi Concerto in Re maggiore fatto per la Solennità della Santa Lingua di Sant’Antonio in Padua per violino, archi e basso continuo RV 212 a Violino Gianfranco Ricci Concerto in Sol maggiore per 2 violini e 2 violoncelli RV 575 Violino Gianfranco Ricci, Davide Monti Violoncello Marcello Scandelli, Nicola Brovelli Domenico Scarlatti “Le Quattro Stagioni’ o ‘La Contesa delle Stagioni” laVERDI BAROCCA Direttore RUBEN JAIS INTERO RIDOTTO1 RIDOTTO2 € 105,00 € 73,50 € 42,00 ABBONAMENTO 6 CONCERTI: RIDOTTO1: Per abbonati alla Stagione Sinfonica, adulti sopra i 60 anni, Cral gruppi organizzati RIDOTTO2: Per soci, giovani under 30 BIGLIETTI: POSTO UNICO RIDOTTO1 RIDOTTO2 € 25,00 € 17,50 € 10,00 Direttore Musicale Zhang Xian CRESCENDO IN MUSICA SABATO 1 OTTOBRE ORE 15.30 TUBBY THE TUBA Benjamin Britten Guida all’orchestra per i giovani Henry Kleisinger Tubby the Tuba Tuba solista Alberto Tondi Direttore Ruben Jais SABATO 5 NOVEMBRE ORE 15.30 PERCUSSIONISTI ALLA RISCOSSA Con i percussionisti de laVerdi Conduttore Ivan Fossati SABATO 19 NOVEMBRE ORE 15.30 IL DIRETTORE D’ORCHESTRA Orchestra laVerdi per tutti Direttore Jader Bignamini SABATO 17 DICEMBRE ORE 15.30 PINOCCHIO In collaborazione con Espressione Danza Milano Orchestra laVerdi per tutti Direttore Jader Bignamini SABATO 21 GENNAIO 2012 ORE 15.30 NAPOLEONE MAGICO IMPERATORE Attore, autore, ideazione scenica Bustric Direttore Marcello Bufalini POSTO UNICO RIDOTTO* Bambino di età inferiore a 14 anni Abbonamento famiglia 3 Persone (2 adulti+1 bambino) 4 Persone (2 adulti+2 bambini) € 65,00 € 60,00 € 30,00 € 225,00 € 300,00 ABBONAMENTO 10 CONCERTI 5 CONCERTI RIDOTTO*: Per i soci, adulti sopra i 60 anni, Cral e gruppi organizzati BIGLIETTI: POSTO UNICO RIDOTTO1 Bambino inferiore 14 anni € 14,00 € 12,50 € 7,00 € 115,00 € 100,00 € 45,00 SABATO 4 FEBBRAIO ORE 15.30 PIERINO PORCOSPINO Gino Negri Pierino Porcospino Coro di Voci Bianche de laVerdi Maestro del Coro MARIA TERESA TRAMONTIN SABATO 25 FEBBRAIO ORE 15.30 PULCINELLA Gino Negri La Tarantella di Pulcinella Con gli archi de laVerdi SABATO 10 MARZO ORE 15.30 MOZART Con la Banda Osiris Direttore Jader Bignamini SABATO 21 APRILE ORE 15.30 IN GIRO PER IL MONDO Con i Classic Buskers Direttore Darrell Davison SABATO 5 MAGGIO ORE 15,30 I CORISTI Orchestra Sinfonica Junior e Coro di Voci Bianche de laVerdi Maestro del Coro Maria Teresa Tramontin RIDOTTO1: Per i soci, abbonati alla Stagione Sinfonica, adulti sopra i 60 anni, giovani under 30, Cral e gruppi organizzati Direttore Musicale Zhang Xian DOMENICA 11 SETTEMBRE ORE 20.00 TEATRO ALLA SCALA In occasione del decimo anniversario dell’attentato alle Twin Towers di New York e con il patrocinio del Consolato generale degli Stati Uniti d’America Johannes Brahms Schicksalsied (Canto del Destino) op. 54 Benjamin Britten War Requiem op. 66 Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi Maestro del Coro Erina Gambarini Coro di Voci Bianche de laVerdi Maestro del Coro di Voci Bianche Maria Teresa Tramontin Direttore Zhang Xian Prezzi biglietti: da € 11,00 a € 66,00 SABATO 3 DICEMBRE ORE 20.30 JAZZ con la Big Band di Paolo Tomelleri Prezzi biglietti: da € 7,50 a € 17,50 SABATO 31 DICEMBRE ORE 20.00 Ludwig van Beethoven Sinfonia n. 9 in Re Minore op. 125 per soli, coro e orchestra Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi Maestro del Coro Erina Gambarini Direttore Zhang Xian Prezzi biglietti: da € 13,00 a € 50,00 SABATO 28 GENNAIO 2012 ORE 20.30 PER IL GIORNO DELLA MEMORIA Canto di amore e morte dell’ alfi ere Christoph Rilke testo di Rainer Maria Rilke musiche di Frank Martin e Viktor Ullmann voce recitante Beatrice Niero pianoforte e guida all’ascolto Filippo Faes Prezzi biglietti: da € 5,00 a € 15,00 SABATO 10 MARZO ORE 20.30 MOZART con la Banda Osiris Direttore Jader Bignamini Prezzi biglietti: da € 10,00 a € 31,00 MERCOLEDI 23 MAGGIO ORE 20.30 In memoria di Giovanni Falcone e di Paolo Borsellino e delle vittime delle stragi del 23 maggio e 19 luglio 1992 Matteo D’Amico Tragos, Oratorio laico per voce narrante, coro e orchestra su testi tratti dall’Orestea di Eschilo (su commissione de laVERDI) Ludwig van Beethoven Leonore, Ouverture N. 3 Sinfonia N. 3 in Mi bemolle maggiore Op. 55 Eroica, Secondo movimento “Oh, welche Lust” (Coro dei prigionieri) da Fidelio Sinfonia N. 9 in Re Minore op. 125, Terzo movimento Coro sinfonico di Milano Giuseppe Verdi Maestro del Coro Erina Gambarini Direttore Jader Bignamini Prezzi biglietti: da € 10,00 a € 31,00 CONCERTI STRAORDINARI GIOVEDÌ 8 SETTEMBRE, ORE 18.30 Presentazione di War Requiem GIOVEDÌ 22 SETTEMBRE, ORE 18.30 Prima conferenza del ciclo “Storia della musica russa” in occasione del ciclo Čaikovskij e degli altri musicisti russi in programma con il prof.Fausto Malcovati GIOVEDÌ 29 SETTEMBRE, ORE 18.30 Prima conferenza del ciclo Mahler-Bruckner GIOVEDÌ 6 OTTOBRE, ORE 18.30 Prima conferenza del ciclo “Dvořák” con il Maestro Aldo Ceccato GIOVEDÌ 20 OTTOBRE, ORE 18.30 Seconda conferenza del ciclo “Storia della musica russa” GIOVEDÌ 27 OTTOBRE ORE 18.30 Presentazione del libro “Leonard Bernstein. Vita politica di un musicista americano” di Barry Seldes -EdT GIOVEDÌ 3 NOVEMBRE ORE 18.30 Apertura della mostra sulle iniziative culturali delle Giunte di Milano dal 1975 al 1990: Relatori: Carlo Tognoli, Flavio Caroli, Luigi Corbani Fino a domenica 20 novembre. VENERDÌ 18 NOVEMBRE ORE 18.30 Terza conferenza del ciclo “Storia della musica russa” e presentazione del libro En attendant Boris di Vittorio Mascherpa GIOVEDÌ 24 NOVEMBRE, ORE 18.30 Quarta conferenza del Ciclo “Storia della musica russa” GIOVEDÌ 1 DICEMBRE ORE 18.30 Quinta conferenza del Ciclo “Storia della musica russa” VENERDÌ 2 E SABATO 3 DICEMBRE Conferenza internazionale su Nino Rota, in collaborazione con il CIDIM, la Fondazione Cini e l’Università degli Studi di Milano MERCOLEDÌ 14 DICEMBRE ORE 18.30 Presentazione di Rinaldo di Haendel a cura del Maestro Ruben Jais MARTEDÌ 20 DICEMBRE ORE 18.30 Presentazione del Messiah di Haendel a cura del Maestro Ruben Jais GIOVEDÌ 12 GENNAIO ORE 18.30 Seconda conferenza del Ciclo Mahler-Bruckner GIOVEDÌ 19 GENNAIO, ORE 18.30 Seconda conferenza del ciclo “Dvořák” con il Maestro Aldo Ceccato INIZIATIVE CULTURALI GIOVEDÌ 26 GENNAIO, ORE 18.30 Presentazione del libro Viaggio intorno al Flauto magico di Francesco Attardi -(LIM) GIOVEDÌ 9 FEBBRAIO, ORE 18.30 Terza conferenza del ciclo “Dvořák” con il Maestro Aldo Ceccato GIOVEDÌ 23 FEBBRAIO, ORE 18.30 Sesta conferenza del Ciclo “Storia della musica russa” GIOVEDÌ 1 MARZO, ORE 18.30 Apertura della mostra I musicisti di Pulcinoelefante 1982-2012, dedicata alle plaquette di poesia pubblicate da musicisti nelle edizioni di Alberto Casiraghi e illustrate da importanti artisti. Fino al 25 marzo. GIOVEDÌ 8 MARZO ORE 18.30 Conferenza su Leonard Bernstein e Wystan Hugh Auden in occasione dell’esecuzione L’età dell’ansia (The Age of Anxiety) GIOVEDÌ 15 MARZO, ORE 18.30 Terza conferenza del Ciclo Mahler-Bruckner GIOVEDÌ 22 MARZO ORE 18.30 Quarta conferenza del Ciclo Mahler-Bruckner MARTEDÌ 3 APRILE ORE 18.30 Presentazione della Passione secondo Giovanni di Bach con il Maestro Ruben Jais GIOVEDÌ 12 APRILE, ORE 18.30 Presentazione dei Quadri di un’esposizione di Musorgsky GIOVEDÌ 3 MAGGIO, ORE 18.30 Quinta conferenza del Ciclo Mahler-Bruckner GIOVEDÌ 10 MAGGIO, ORE 18.30 Settima conferenza del Ciclo “Storia della musica russa” GIOVEDÌ 17 MAGGIO, ORE 18.30 Sesta conferenza del Ciclo Mahler-Bruckner GIOVEDÌ 24 MAGGIO ORE 18.30 Conferenza su “Skrjiabin e Kandinsky” con Orazio Sciortino GIOVEDÌ 14 GIUGNO, ORE 18.30 Ottava conferenza del Ciclo “Storia della musica russa” MERCOLEDÌ 20 GIUGNO, ORE 18.30 Presentazione di Andrea Chénier con il Maestro Aldo Ceccato Direttore Musicale Zhang Xian Per i partecipanti alle conferenze, è previsto un Buffet a € 10 anzichè € 12 CORSO DI AVVIAMENTO ALLA LETTURA DELLA MUSICA ARGOMENTO E PUBBLICO DI RIFERIMENTO: Il Corso di “Avviamento alla lettura della Musica” è rivolto agli appassionati di musica di qualsiasi età che vogliano avvicinarsi per la prima volta alla lettura della musica: dall’individuazione delle note sul pentagramma alla lettura di una partitura sinfonica. Gli argomenti delle lezioni verteranno su: le Note e il Pentagramma, le Ottave, le Chiavi musicali, il Ritmo e le Misure, la Durata delle Note e delle Pause, i segni di Dinamica, Espressione e Abbreviazione, gli Abbellimenti, il Timbro e la Classifi cazione degli Strumenti, le Scale Musicali, la Partitura, ecc. DURATA E STRUTTURA: Il corso è strutturato in tre moduli da cinque lezioni, per un totale di quindici lezioni della durata di un’ora ciascuna. ORARIO E LUOGO: Le lezioni avranno luogo nel Foyer del Bar dell’Auditorium, tutti i martedì dal 4 Ottobre 2011 al 7 Febbraio 2012, dalle ore 18.30 alle ore 19.30. RELATORE E RESPONSABILE: Gianpaolo Scardamaglia mail: Gianpaolo.scardamaglia@laverdi.org QUOTE DI ISCRIZIONE: Corso intero: 100 € - Ridotto (Soci de laVerdi e Studenti): 50€ Singolo modulo di 5 lezioni: 40 € - Ridotto (Soci de laVerdi e Studenti): 25 € GUIDA ALL’ASCOLTO E ANALISI MUSICALE ARGOMENTO E PUBBLICO DI RIFERIMENTO: Il Corso di “Guida all’ascolto e analisi musicale” è rivolto agli appassionati di musica di qualsiasi età, con nozioni musicali di base, che vogliano approfondire le proprie conoscenze musicali attraverso l’ascolto e l’analisi delle partiture, delle forme e dei generi musicali. Gli argomenti delle lezioni verteranno su: gli Intervalli, le Scale Musicali, gli Accordi, l’Armonia, il concetto di Forma Musicale, la Forma-Sonata, il Tema con Variazioni, Il Rondò, la Suite, il Concerto, la Sinfonia, la Musica a Programma, l’Ouverture, il Lied, il Dramma Musicale, la Musica da Camera, ecc. DURATA E STRUTTURA: Il corso è strutturato in tre moduli da cinque lezioni, per un totale di quindici lezioni della durata di un’ora ciascuna. ORARIO E LUOGO: Le lezioni avranno luogo nel Foyer del Bar dell’Auditorium, tutti i martedì dal 6 Marzo 2012 al 19 Giugno 2012, dalle ore 18.30 alle ore 19.30. RELATORE E RESPONSABILE: Gianpaolo Scardamaglia mail: Gianpaolo.scardamaglia@laverdi.org QUOTE DI ISCRIZIONE: Corso intero: 100 € - Ridotto (Soci de laVerdi e Studenti): 50 € Singolo modulo di 5 lezioni: 40 € - Ridotto (Soci de laVerdi e Studenti): 25 € CORSO DI CANTO PER “STONATI” Ciclo di 20 lezioni per imparare a cantare ORARIO E LUOGO: Le lezioni avranno luogo nel Sottopalco dell’Auditorium, tutti i mercoledì dal 19 Ottobre 2011 al 18 Aprile 2012, dalle ore 18.15 alle ore 19.30. La prima lezione, mercoledì 19 ottobre, sarà una lezione gratuita di prova. ETÀ CONSIGLIATA: dai 18 ai 90 anni PROFESSORI COINVOLTI: Maria Teresa Tramontin: Maestro del Coro Pietro Cavedon: Pianoforte QUOTA DI ISCRIZIONE: Corso intero: 150 € Ridotto (Soci e Studenti): 100 € INFORMAZIONI E ISCRIZIONI: Gianpaolo.scardamaglia@laverdi.org - tel: 02.833.89.236/302 Direttore Musicale Zhang Xian MUSICA PER LO SPIRITO Corso di canto corale per i detenuti del reparto Trattamento Avanzato “La Nave” del carcere di san Vittore Anche quest’anno la Verdi con il Coro amatoriale della Struttura Semplice Trattamento Avanzato “La Nave” ha promosso un’importante iniziativa nell’ambito del “Progetto Musica dello spirito” all’interno della Casa Circondariale San Vittore: portare la musica anche a quelle persone che non hanno l’opportunità di assistere ad un concerto dal vivo o di fare musica, proponendo alcuni momenti di approfondimento culturale ai detenuti, sotto forma di apprendimento del canto corale. Il Progetto “Musica in carcere” si inserisce nell’attività che la Verdi svolge da alcuni anni nel campo delle diverse realtà sociali. Esperienze legate dal desiderio di aprire una strada alla speranza, alla fantasia e alla solidarietà: un fi lo che tenga uniti tra loro luoghi di sofferenza e disagio al mondo esterno. Per questo, sposando la richiesta della Dott.ssa Graziella Bertelli, responsabile della Struttura Semplice Trattamento Avanzato “La Nave” del Carcere di San Vittore - struttura destinata ai detenuti tossicodipendenti che hanno scelto di seguire un programma di disintossicazione - è stato organizzato un corso di coro. Il Coro amatoriale del reparto Trattamento Avanzato “La Nave”, formato da circa 30 partecipanti, ha dimostrato una forte motivazione e impegno per questa attività. Maestro del coro è Maria Teresa Tramontin. EDUCATIONAL Speciale Scuole 2011/2012 Progetto “Crescendo in Musica” Alla scoperta del mondo della musica Il progetto, patrocinato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Uffi cio Scolastico Regionale per la Lombardia e sostenuto dalla Regione Lombardia Cultura, Intesa SanPaolo, con il sostegno di Fondazione Cariplo, e di CIDIM Comitato Nazionale Italiano Musica, prosegue per il tredicesimo anno consecutivo nell’intento di incentivare l’arte dell’ascolto. Un’arte che è alla base non solo della comprensione del linguaggio musicale, ma di qualsiasi processo educativo, in questa era di globalizzazione, di vita di relazione, a partire dalla scuola, sempre più multietnica. Il progetto nasce con lo scopo di far vivere la musica classica come espressione culturale della società moderna, di integrare la formazione scolastica, di far apprezzare sia la musica colta che ogni altro genere musicale senza barriere ideologiche, utilizzando il linguaggio universale quale strumento di integrazione. Si rivolge agli alunni delle scuole di ogni ordine e grado con un programma articolato in percorsi modulati in funzione delle diverse fasce di età, nell’ambito di un repertorio musicale di altissimo livello che laVerdi garantisce. Il progetto “Crescendo in Musica 2011/2012” prevede: • 10 Concerti di musica sinfonica per bambini dai tre ai dodici anni • 21 Lezioni - concerto • Lezioni concerto presso le scuole dell’infanzia • Lezioni di canto di voci bianche presso le scuole primarie • 8 Prove generali dei concerti aperte agli studenti • Musica per la Maturità: 3 Conferenze e Concerto • C.V.B Coro di Voci Bianche de laVerdi • O.S.J Orchestra Sinfonica Junior de laVerdi • Il venerdì dei giovani: Happy Hour con Concerto in Auditorium • Corso di canto per “stonati” • Corso di avviamento alla lettura della musica • Guida all’ascolto e analisi musicale INFORMAZIONI : Uffi cio Educational: Tania Salemme@laverdi.org - tel: 02.833.89.236/302 - fax: 02.833.89.303 Direttore Musicale Zhang Xian REPLICHE DEI CONCERTI DELLA RASSEGNA “CRESCENDO IN MUSICA” Napoleone magico imperatore lunedì 23 gennaio 2012 ore 10.30 Abbinato al concorso ascolto e immagino Età consigliata: 6/10 anni Attore, autore, ideazione scenica Bustric Direttore Marcello Bufalini Mozart lunedì 12 marzo 2012 ore 10.30 La Banda Osiris Età consigliata: 6/14 anni Direttore Jader Bignamin In giro per il mondo lunedì 23 aprile 2012 ore 10.30 Classic Buskers Età consigliata: 6/14 anni Direttore Darrell Davison PROGRAMMA PER LA SCUOLA DELL’INFANZIA Lezioni - concerto tenute dai musicisti de laVerdi presso le scuole PROGRAMMA PER LA SCUOLA PRIMARIA CON ESTENSIONE ALL’ULTIMA CLASSE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA Lezione - concerto PERCUSSIONI E ALTRI SUONI Festa di suoni venerdì 20 aprile 2012 ore 10.30 Età consigliata: 5/10 anni Conduttore Ivan Fossati PROGRAMMA PER LA SCUOLA PRIMARIA Lezioni - concerto ARCHI Due violini, una viola e un violoncello svelano…quanti suoni si possono ricavare sfregando un crine di cavallo venerdì 4 novembre 2011 ore 10.30 Età consigliata: 6/10 anni Conduttore Luca Santaniello L’ORCHESTRA L’Orchestra per divertire i bambini venerdì 20 gennaio 2012 ore 10.30 Età consigliata: 6/10 anni Orchestra laVerdi per tutti Conduttore Jader Bignamini OTTONI E PERCUSSIONI Le più belle sigle dei cartoni animati suonati dagli ottoni e dalle percussioni lunedì 13 febbraio 2012 ore 10.30 Età consigliata: 6/10 anni Conduttori: Ivan Fossati, Giuliano Rizzotto LEGNI Pierino e il lupo raccontato da un attore, un fumettista e il quintetto di legni de laVerdi venerdì 16 marzo 2012 ore 10.30 Età consigliata: 5/10 anni Fumettista : Gianrico Agresta Attore: Nicola Olivieri Conduttore: Andrea Magnani PROGRAMMA PER LE ULTIME DUE CLASSI DELLA SCUOLA PRIMARIA E LE PRIME DUE CLASSI DELLA SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO Lezioni – concerto PIANOFORTE Un pianoforte... sotto l’albero! Con Vespina l’ape biricchina mercoledì 14 dicembre 2011 ore 10.30 Età consigliata: 7/12 anni Pianoforte: Luisella Donato Attore clown: Nicola Olivieri PERCUSSIONI Percussionisti alla riscossa! lunedì 26 marzo 2012 ore 10.30 Età consigliata: 8/13 anni Conduttore Ivan Fossati PROGRAMMA PER LA SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO Lezioni - concerto CHITARRA E VOCE Voci e suoni dal mondo... Argentina, Brasile, Europa lunedì 17 ottobre 2011 ore 10.30 Età consigliata: 11/14 anni Mezzosoprano Dilene Ferraz Conduttore Sergio Fabian Lavia BATTERIA E OTTONI Gli ottoni e le percussioni dalla musica classica al jazz e al pop lunedì 28 novembre 2011 ore 10.30 Età consigliata: 11/13 anni Conduttori Ivan Fossati, Giuliano Rizzotto IL DIRETTORE D’ORCHESTRA Musorgskij: Quadri di un’esposizione venerdì 13 aprile 2012 ore 10.30 Età consigliata: 11/14 anni Conduttore Jader Bignamini LEGNI Safari musicale: storie di animali e musiche lunedì 16 gennaio 2011 ore 10.30 Età consigliata: 11/13 anni Conduttori: Andrea Magnani, Nicola Olivieri, Francesco Montemurro STREET BAND L’ensemble fuori dagli schemi… lunedì 19 marzo 2012 ore 10.30 Età consigliata: 12/14 anni Conduttori: Davide Vendramin, Sergio Lavia, Giuliano Rizzotto, Tony Del Coco, Mario Rizzotto, Dilene Ferraz ARCHI MUSICA E PITTURA A CONFRONTO I colori del tango venerdì 3 febbraio 2012 ore 10.30 Età consigliata: 10/14 anni Pittore: Gianrico Agresta Conduttore: Luca Santaniello Direttore Musicale Zhang Xian PROGRAMMA PER LE ULTIME DUE CLASSI DELLA SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO E LA SCUOLA SECONDARIA DI 2° GRADO Lezioni – concerto L’ORCHESTRA Stravinskij - L’uccello di fuoco venerdì 2 dicembre 2011 ore 10.30 Età consigliata: 14/18 anni Conduttore Jader Bignamini JAZZ BIG BAND – Paolo Tomelleri lunedì 5 dicembre 2011 ore 10.30 Età consigliata: 13/18 Conduttore Paolo Tomelleri MUSICHE E CULTURE DAL MEDITERRANEO Esplorazione delle tradizioni musicali del Mediterraneo venerdì 13 gennaio 2012 ore 10.30 Età consigliata: 12/18 anni Conduttori Raffaele Brancati Ivan Fossati PER IL GIORNO DELLA MEMORIA Canto di amore e morte dell’ alfi ere Christoph Rilke venerdì 27 gennaio 2012 ore 10.30 testo di Rainer Maria Rilke musiche di Frank Martin e Viktor Ullmann voce recitante Beatrice Niero pianoforte e guida all’ascolto Filippo Faes Età consigliata: 13/18 anni RITMI DAL MONDO Nord - Sud - Est - Ovest: quattro culture musicali a confronto lunedì 27 febbraio 2012 ore 10.30 Età consigliata: 13/18 anni Conduttori Raffaele Brancati, Ivan Fossati IL JAZZ ANNI ’20 ’30 Alle radici del Jazz: da New Orleans a Chicago lunedì 5 marzo 2012 ore 10.30 Età consigliata: 11/16 anni Conduttore Stefano Zucca ORCHESTRA DI SAX Le più belle musiche da fi lm con l’orchestra di sax In collaborazione con l’Ensemble de Saxophones del Civico Liceo Musicale di Varese venerdì 30 marzo 2012 ore 10.30 Età consigliata: 12/18 anni Conduttore Giuseppina Levato VIOLINO e FISARMONICA Musiche dal cuore venerdì 27 aprile 2012 ore 10.30 Età consigliata: 13/18 anni Conduttori Luca Santaniello, Davide Vendramin PROGRAMMA PER LA SCUOLA SECONDARIA DI 2° GRADO (con estensione alle scuole di 1° grado ad indirizzo musicale) PROVE GENERALI DEI CONCERTI APERTE AGLI STUDENTI Giovedì 20 ottobre 2011 ore 10.30 Pëtr Il’ič Čajkovskij Capriccio italiano op. 45 Dmitrij Šostakovič Concerto per pianoforte, tromba e archi n. 1 op. 35 Pëtr Il’ič Čajkovskij Lo Schiaccianoci, Suite 1 e 2 op. 71/a e 71/b Pianoforte Boris Petrushansky Tromba Alessandro Caruana Direttore Evgeny Bushkov Giovedì 27 ottobre 2011 ore 10.30 Kurt Weill Kleine Dreigroschenmusik (Piccola Opera da tre soldi) Suite Dmitrij Šostakovič Jazz suite n° 2 Leonard Bernstein Fancy Free, suite Duke Ellington Night Creature Direttore Giuseppe Grazioli Venerdì 11 novembre ore 10.30 Gioachino Rossini Guglielmo Tell, Ouverture Benjamin Britten Matinées Musicales, da Rossini op.24 Benjamin Britten Soirées Musicales, da Rossini op. 9 Ludwig van Beethoven Sinfonia n. 7 in La maggi. op. 92 Direttore Zhang Xian Giovedì 24 novembre ore 10.30 Mikhail Glinka Russlan e Ludmilla, Ouverture Alexander Borodin Principe Igor, due arie Pëtr Il’ič Čajkovskij Manfred Op. 58 Direttore Oleg Caetani Giovedì 26 gennaio 2012 ore 10.30 Wolfgang Amadeus Mozart Sinfonia n. 40 in Sol minore KV 550 Wolfgang Amadeus Mozart Sinfonia concertante in Mi bemolle maggiore KV 297b Wolfgang Amadeus Mozart Sinfonia n. 39 in Mi bemolle maggiore KV 543 Oboe Emiliano Greci Clarinetto Raffaella Ciapponi Corno Sandro Ceccarelli Fagotto Alarico Lenti Direttore Helmuth Rilling Giovedì 23 febbraio ore 10.30 Claude Debussy Prelude à “L’Après – midi d’un faune” Karol K. Szymanowski Concerto per violino e orchestra n. 1 op. 35 Pëtr Il’ič Čajkovskij La bella addormentata op. 66a, suite Pëtr Il’ič Čajkovskij Il lago dei cigni, op. 20a, suite Violino Kolly d’Alba Direttore John Axelrod Giovedì 8 marzo ore 10.30 Leonard Bernstein Sinfonia n. 2 The Age of Anxiety Wynton Marsalis Sinfonia n. 3 Swing Symphony Pianoforte Emanuele Arciuli Jazz band Direttore Wayne Marshall Giovedì 10 maggio ore 10.30 Pëtr Il’ič Čajkovskij Sinfonia n. 2 op. 17 in Do minore Piccola Russia op. 17 Ludwig van Beethoven Sinfonia n. 3 in Mi Direttore Musicale Zhang Xian SERVIZI PARCHEGGIO per tutti gli ABBONATI de laVerdi Parcheggio di Via Gentilino angolo C.so San Gottardo (sopra Upim/Sma) laVerdi offre ai suoi abbonati la possibilità, raggiungendo l’Auditorium in automobile, di usufruire del parcheggio di via Gentilino, il giorno del concerto, a prezzi agevolati. Come funziona: l’abbonato può acquistare carnet a 5 e 10 parcheggi presso le nostre biglietterie. Quanto costa: Carnet da 5 parcheggi a 33 euro anziché 50. Carnet da 10 parcheggi a 66 euro anziché 100. Si può accedere al parcheggio anche esibendo l’abbonamento: in questo caso, il prezzo convenzionato è di € 8. I tagliandi del parcheggio sono riservati all’utilizzo esclusivo degli abbonati in concomitanza dei concerti del loro abbonamento. Il veicolo si può consegnare un’ora prima del concerto e si può ritirare fi no a un’ora dopo. SERVIZIO NAVETTA JUMBO TRAM Al giovedì e venerdì al termine del concerto in direzione Piazza Duomo. TRAM 3 fermata davanti all’Auditorium (via Tantardini-via Meda) 9 fermata P. le XXIV Maggio 15 fermata Castelbarco/Giambologna BUS 59 / 71 fermata davanti all’Auditorium (via Conchetta) FILOVIA 90 e 91 fermata Tibaldi/Meda METROPOLITANA Linea 1 fermata Duomo + tram 3 Linea 2 fermata P. ta Genova + bus 59 Linea 2 fermata Romolo + fi lovia 90 e 91 Linea 2 fermata Famagosta + bus 59 Linea 3 fermata Duomo + tram 3 RADIOBUS ATM È possibile prenotare il servizio radiobus al numero 02 4803.4803 RADIOBUS ATM DI QUARTIERE Q59 Conchetta-Promessi sposi TAXI Via Torricelli ( 02.8940.2473) e Piazza XXIV Maggio ( 02.83 56.575) PARCHEGGI DI CORRISPONDENZA Romolo (in corrispondenza della Metropolitana Linea 2) aperto da lunedì a sabato dalle ore 7.00 alle ore 20.00 Famagosta (in corrispondenza della Metropolitana Linea 2) aperto tutti i giorni dalle ore 7.00 alle ore 1.00 BUFFET Un’ora prima dei concerti e durante l’intervallo è disponibile un buffet presso il bar dell’Auditorium al prezzo di € 12, bevanda inclusa. BRUNCH Dalle ore 12,30, nelle domeniche con concerti al mattino, è possibile consumare un brunch al prezzo di € 12,00 presso il bar dell’Auditorium. BOOKSHOP Il Bookshop dell’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo è aperto durante tutti i concerti. È possibile acquistare cd, dvd, libri, gadget e altri prodotti. Direttore Musicale Zhang Xian Direttore Musicale Zhang Xian VIAGGI CON laVERDI AL FESTIVAL DI LUCERNA 28/29 agosto 2011 In occasione del prestigioso Festival estivo di Lucerna, laVerdi, in collaborazione con Il Sipario Musicale, propone ai suoi soci, abbonati e sostenitori l’opportunità di un viaggio organizzato, per poter partecipare all’esibizione che la Chicago Symphony Orchestra terrà il 28 agosto, diretta dal Maestro Riccardo Muti con musiche di Strauss e Šostakovič. CON laVERDI IN OMAN 17/19/21 dicembre 2011 In occasione della rappresentazione della Carmen di Bizet alla Royal Opera House di Muscate, in cui sono impegnati i complessi artistici de laVERDI , verrà proposto un viaggio per assistere agli spettacoli. Appena verrà defi nito il programma di viaggio verranno informati i soci e gli abbonati. Per informazioni: Angela Bonecchi telefono:02.83389333 - mail:angela.bonecchi@laverdi.org ORARI BIGLIETTERIA AUDITORIUM DI MILANO FONDAZIONE CARIPLO Largo Gustav Mahler Da martedì a domenica ore 14.30 / ore 19.00 - Telefono 02 83389 401 /402/403 UFFICIO ACCOGLIENZA CLIENTI FERROVIE NORD Piazza Cadorna 14 Da lunedì a sabato ore 10.00 / ore 18.00 - Domenica ore 10.00/ ore 16.00 Telefono 02 85 11 48 65 SMARTPHONE Come scaricare l’applicazione: Cliccando l’icona Apple Store dell’iPhone, si digita laVerdi sul motore di ricerca e si installa l’applicazione gratuitamente. Una volta registrati (sign up), si potrà avere laVerdi sempre con sé. Tanti i servizi a portata “di mano”: • consultazione delle schede dei concerti della Stagione Sinfonica; • ascolto dei podcast di presentazione; • acquisto dei biglietti dei concerti; • visita della photo gallery; • ricezione news aggiornate su tutte le attività de laVerdi; • essere fan de laVerdi. E a breve si potranno acquistare i concerti de laVerdi Live Lable e scaricare i programmi di sala. PER CHI NON POSSIEDE L’iPHONE, È POSSIBILE ISCRIVERSI AL SITO WWW.INSTANTENCORE.COM DIVENTARE UN FAN DE laVERDI E AVERE TUTTE LE INFORMZIONI SULLE SUE ATTIVITA’ È possibile scaricare gratuitamente sull’iPhone l’applicazione de laVerdi per essere sempre aggiornato in tempo reale. Direttore Musicale Zhang Xian DIVENTA SOCIO DELLA VERDI DA SPETTATORE A PROTAGONISTA CON L’ADESIONE ALLA FONDAZIONE SI PARTECIPA DA PROTAGONISTI AL PROGETTO DELLA VERDI DI DIFFONDERE LA CULTURA MUSICALE. GRAZIE AL CONTRIBUTO ECONOMICO E AL SOSTEGNO MORALE DEI SOCI, LAVERDI HA POTUTO SVOLGERE UN RUOLO ESSENZIALE DI SERVIZIO AL PUBBLICO A MILANO, IN LOMBARDIA E IN ITALIA. NEL 2010 LAVERDI HA REALIZZATO 402 INIZIATIVE: DI QUESTE BEN 157 SONO STATE RIVOLTE AI GIOVANI E ALLE SCUOLE. TUTTO CIÒ È STATO POSSIBILE IN PRIMO LUOGO GRAZIE AI SOCI DELLA VERDI. QUOTA ANNUALE QUOTA TRIENNALE Socio Promotore con diritto a 6 abbonamenti € 13.000 (possibilità di 4 rate da € 3.250) € 36.000 Socio Benemerito con diritto a 4 abbonamenti € 5.500 (possibilità di 4 rate da € 1.375) € 15.000 Socio Sostenitore con diritto a 2 abbonamenti € 2.750 (possibilità di 4 rate da € 687,50) € 7.000 Socio Effettivo € 550 (possibilità di 4 rate da € 137,50) € 1.500 Socio Junior € 150 (possibilità di 4 rate da € 37,50) € 400 per informazioni rivolgersi all’Uffi cio Soci: federica.knuth@laverdi.org tel: 02.833.89.331 - fax:02.833.89.303 |
| COMUNICATO STAMPA Mercoledì 25 maggio 2011 ore 20.00 Giovedì 26 maggio 2011 ore 20.30 Domenica 29 maggio 2011 ore 16.00 Stagione Sinfonica 2010-2011 Dmitrij Šostakovič Due pezzi di Scarlatti: Pastorale e Capriccio Il naso, suite Modest Musorgskij Canti e danze della morte (orchestrazione di Dmitrij Šostakovič) Pëtr Il’ič Čajkovskij Sinfonia n. 2 in Do minore op. 17 Piccola Russia Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi Mezzosoprano Susanna Anselmi Direttore Oleg Caetani Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30 – 19.00) Date concerti Mercoledì 25 maggio 2011 ore 20.00 Giovedì 26 maggio 2011 ore 20.30 Domenica 29 maggio 2011 ore 16.00 Biglietti Euro 13,00/18,00/23,50/31,00 Piccola e grande Russia Torna a dirigere laVerdi il Maestro Oleg Caetani con un programma interamente russo, con Šostakovič, Musorgskij e Čajkovskij. Si parte proprio con Šostakovič con due brani accomunati, per così dire, per essere stati commissionati dal direttore e grande amico di Šostakovič, Nikolai Malko. Il primo lavoro sarà i Due pezzi di Scarlatti, Pastorale e Capriccio, trascritti da Šostakovič per orchestra di fiati, proprio come richiesto da Malko nel 1928. Il compositore aveva preso due dei movimenti più famosi delle sonate per clavicembalo (L. 413 e L. 375) di Scarlatti e ne aveva rivisto non solo la strumentazione, ma anche la scrittura stessa, con un effetto un po’ canzonatorio. Il secondo brano è la suite tratta dalle più celebre opera di Šostakovič, Il naso, dall’omonimo racconto di Gogol’: è l’esordio operistico di un giovane compositore dallo stile basato sulla comicità della dissonanza. Con il terzo brano si cambia radicalmente clima: le atmosfere del Romanticismo russo sono venate di pessimismo cosmico. I Canti e danze della morte di Musorgskij sono tratti da alcune poesie di Goleniśčev-Kutuzov, un parente del compositore, ed hanno a che fare con la morte, in un modo crudamente realistico, al limite dell’espressionismo. Sarà protagonista il mezzosoprano Susanna Anselmi. Infine, chiude il concerto la Sinfonia n. 2 di Čajkovskij. Siamo nel 1872 e il compositore non conosce ancora la disperazione degli ultimi anni: la sua scrittura è, qui, particolarmente gioiosa, tanto che il pubblico della prima le tributò subito un grande successo. Oggi la Seconda Sinfonia è tra le composizioni meno ascoltate. Il compositore utilizza qui tre diversi temi popolari ucraini e per questo la sinfonia fu chiamata “Piccola Russia”, come veniva chiamata all’epoca l’Ucraina. Giovedì 26 maggio 2011 ore 18.30 Conferenza a ingresso libero Foyer dell’Auditorium di Milano MUSICA E CULTURA IN RUSSIA Conferenza a cura di Fausto Malcovati Gogol e Sostakovic: la reinvenzione de Il Naso Programma: Dmitrij Šostakovič non ha mai temuto di contaminare il suo classicismo con materiali musicali considerati impuri da altri compositori, e la sua produzione – soprattutto quella giovanile – è talora nutrita di prestiti da repertori extra-colti. Šostakovič ha praticato tutti i generi musicali, maneggiandoli come le maschere di un teatro grottesco e visionario fatto di sola musica. La sua opera, inoltre è animata da una spiccata attitudine alla trascrizione e all’arrangement musicale. Quando usciva dalle paludi del suo umor nero, Šostakovič sapeva essere un grande giocoliere dell’orchestra: i Due pezzi di Scarlatti per orchestra di fiati: Pastorale e Capriccio op. 17 (scritti nel 1928), spassoso e irrispettoso divertissement in versione per orchestra di fiati. Il musicista trascrive in modo estremamente esatto la versione per clavicembalo delle due sonate di Domenico Scarlatti. Però l’arguzia di strumentatore gli fa comprendere che abbellimenti barocchi ed eleganti galanterie hanno un suono ben differente in questo organico rispetto all’originale. Le stesse note generano una musica differente e quindi con diverso significato. La prima esecuzione si tenne a Mosca, alla Sala Bolshoi del Conservatorio, il 25 novembre 1928. La Suite dall’opera Il naso di Šostakovič seguiva anche nella prima esecuzione assoluta del 25 novembre 1928 i Due pezzi di Scarlatti op. 17. Opera che ha avuto un destino particolare: venne disprezzata, nella sua eversiva forma di grottesco operistico d’avanguardia, da un’Unione Sovietica del 1930 assetata di populismo, marce e cori retorici in lode della Rivoluzione. Dopo una manciata di esecuzioni fu accantonata in patria per quasi mezzo secolo, per ricomparirvi solo nel 1974. Il naso è tratto da uno dei Racconti di Pietroburgo di Nikolaj Gogol’, e narra le surreali disavventure di un burocrate vanitoso della Russia zarista dell’Ottocento che si risveglia una mattina senza naso. Il naso è l’esordio operistico di un genio musicale di ventiquattro anni che ha deciso di cimentarsi nel genere dell’opera grottesco-satirica con i mezzi musicali moderni da lui conosciuti. Lo stile del Naso - basato sulla comicità della dissonanza - non guarda solo a Stravinskij, ma soprattutto a Hindemith, e alla disinvolta commistione con generi popolareschi e folcloristici, ma anche di dottissimo contrappunto, ne fa un unicum nel panorama mondiale. Canti e danze della morte di Modest Musorgskij è un ciclo di quattro liriche scritte tra il 1875 e il 1876: Trepak, Ninna nanna, Serenata, Il generale. I testi di Goleniśčev-Kutuzov compiono un rovesciamento radicale della semantica presente in tutti quei modelli poetici, cari alla lirica classica come a quella romantica, che indicano serenità, gioia e speranza. Essi trasformano i significati in un codice gelidamente e crudelmente negativo. In queste composizioni, lo stile della vocalità musorgskiana si esprime con totale libertà, attraverso la caratteristica più inimitabile di questo artista: la capacità, da parte della musica, di assorbire in sé e di assimilare nella carne e nel sangue tutte le modalità del parlato, quasi senza mediazione, e senza le regolarizzazioni matematiche e le squadrate simmetrie che ogni musicista impara a scuola sotto ferrea disciplina. Čajkovskij scrisse la Seconda Sinfonia nel 1872 e la rielaborò sette anni più tardi, nel 1879. Il lavoro ci fa conoscere un Čajkovskij fortemente nazionalista, come rivela del resto il sottotitolo di “Piccola Russia” (riferito all’Ucraina), anche se era lontano dal pensiero del Gruppo dei Cinque (Balakirev, Borodin, Cui, Musorgskij, Rimskij-Korsakov) che facevano della tradizione popolare il centro vitale del proprio pensiero estetico e della prassi compositiva. La prima versione della Sinfonia nacque durante un soggiorno nella campagna ucraina, in stretto contatto con i canti popolari di quella ragione da lui utilizzati come fili conduttori di tutta la partitura; e da questo punto di vista è evidente il debito musicale verso Balakirev, che aveva inserito melodie del folklore locale in un contesto sinfonico. L’edizione del 1879 è stata il frutto di una consistente revisione di quella del 1872 ed è stata realizzata prevalentemente durante un soggiorno a Roma; gli interventi più consistenti hanno riguardato l’orchestrazione e il profilo formale del primo e del terzo movimento. Biografie: Oleg Caetani è direttore d’opera e di concerto e reputa egualmente importanti questi due aspetti del suo lavoro. Il maestro considera Nadia Boulanger l’ispiratrice della sua carriera: ha scoperto il suo talento, lo ha iniziato alla musica e gli ha insegnato un approccio filosofico alla vita legato a Montaigne, stile di vita cui si ispira tutt’oggi. Al Conservatorio di Santa Cecilia ha frequentato la classe di direzione d’orchestra di Franco Ferrara e ha studiato composizione con Irma Ravinale. A diciassette anni, ha debuttato a teatro con Il combattimento di Tancredi e Clorinda di Monteverdi. Dopo aver studiato le Sinfonie di Šostakovič con Kondrashin al Conservatorio di Mosca, si è diplomato con Ilya Mussin al Conservatorio di San Pietroburgo con il massimo dei voti, dirigendo la Quinta sinfonia di Šostakovič. Vincitore del concorso alla Rai di Torino, di quello “Karajan” a Berlino, ha dato inizio alla sua carriera alla Berlin State Opera “Unter den Linden” come assistente di Otmar Suitner. L’esperienza in un grande teatro d’opera con tutte le opere di Wagner e Strauss ha dato una svolta decisiva al suo repertorio. La profonda esperienza di Caetani, ora ormai trentennale, nel repertorio operistico da Verdi a Musorgskij e Wagner (incluse alcune produzioni del Ring) ha influenzato il suo approccio alle grandi composizioni sinfoniche del ventesimo secolo (in particolare Bartòk, la seconda scuola di Vienna e l’impressionismo francese). La prima opera da lui diretta a 24 anni è stata Eugene Onegin nel 1981, appena diplomato al Conservatorio di San Pietroburgo. Da allora, Čajkovskij ha rappresentato un ruolo importante nel suo repertorio. Ha diretto nuove produzioni de La pulzella d’Orléans a Strasburgo (prima rappresentazione in Francia nel 1998), La dama di picche con J. Schaaf a Stoccarda e Lo schiaccianoci a Zurigo con la collaborazione di Mario Botta. Ha da poco inciso tutte le Sinfonie di Čajkovskij compresa Manfredi (2008). Il Financial Times ha scritto al proposito: “Avevamo bisogno di un’altra incisione di Čajkovskij? Dopo aver ascoltato e riascoltato queste registrazioni live, la risposta è un enfatico ‘sì’. Caetani non è un ciakovskiano indulgente..lascia parlare Čajkovskij da solo: il rigore contrappuntistico, l’emozione, l’allusione occasionale all’isteria in una struttura classica… un tesoro prezioso”. Dopo aver diretto nel 1983 Oedipe di Enescu come prima opera da direttore professionista, Caetani ha incrementato la conoscenza della musica del compositore romeno laddove era possibile. Come risultato, al seguito delle sue performance di Oedipe per l’inaugurazione del Festival Enescu nel 2009, ha ricevuto la Legion d’onore della Repubblica di Romania per la diffusione della musica di Enescu nel mondo. Caetani si è dedicato alla registrazione e alla direzione di opere di compositori meno noti del ventesimo secolo quali Mosolov, Pizzetti, Gerhard e altri. Le sue incisioni delle Sinfonie di Tansman, con etichetta Chandos, hanno vinto il Diapason d’Or nel 2006 e nel 2008. Sin dall’epoca degli studi, la musica di Šostakovič ha ricoperto un ruolo centrale nel suo repertorio. Caetani ha tradotto il libretto del Naso in tedesco per la produzione a Francoforte nel 1991. Ha diretto la “prima” italiana di Moscow Cheriomushki nel 2007 e molte première delle Sinfonie di Šostakovič in tutto il mondo; ha inoltre inciso il primo ciclo completo delle Sinfonie di Šostakovič con l’Orchestra Verdi di Milano. I CD hanno vinto molti premi: 10/10 da Classical Today in USA, ffff Tèlèrama in Francia e Record Geijutsu in Giappone. Lo lega un rapporto profondo con la Sydney Symphony, la Staastkapelle Dresden, il Maggio Musicale Fiorentino e l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi che dirige regolarmente dal ’99 e che ha portato sia in una estesa tournée sudamericana, sia in una, più recente, in Spagna. Nell’aprile 2008 ha diretto la Verdi in Vaticano in un concerto in onore di Sua Santità Benedetto XVI, alla presenza del Presidente della Repubblica Napolitano: il concerto è stato trasmesso in eurovisione. Nel 2001 ha debuttato al Teatro alla Scala con Turandot dove è tornato nel 2005 per Otello. Ha inaugurato la stagione del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino nel 2001 con Don Pasquale. Tra gli impegni recenti ricordiamo Khovanchina e Sir John in love di Ralph Vaughan Williams all’English National Opera,una company con la quale Caetani ha stretto un particolare rapporto d’amicizia, l’Olandese volante al Teatro dell’Opera di Roma, L’enfant et les sortilèges al Théâtre des Champs-Élysées a Parigi, La voix humaine, Il castello del principe Barbablu e Don Carlos a Colonia etc. Dirige regolarmente orchestre quali Staatskapelle Dresden, Munich Philharmonic, Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, Gewandhausorchester, Wiener Symphoniker (con cui ha registrato Poliuto di Donizetti per Emi-Cbs), Orchestre National de Radio France, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, l’Accademia di Santa Cecilia, Yomiuri Orchestra. Futuri impegni prevedono Madama Butterfly a Berlino, all’ENO a Londra e a Tokyo e numerosi concerti con la Sydney Symphony, il Maggio Musicale Fiorentino, la Tchaikovsky Symphony Orchestra, la Konzerthaus Orchester Berlin, l’Orchestra Nazionale della RAI a Torino, Metropolitan Orchestra di Tokyo, l’Orchestra Nazionale di Spagna etc. Susanna Anselmi ha conseguito brillantemente presso il conservatorio di Roma Santa Cecilia il diploma di Pianoforte sotto la guida del M. Pieralberto Biondi e quello di Canto, perfezionandosi nel repertorio mozartiano con il soprano Graziella Sciutti e in quello belcantistico con il soprano Leyla Gencer. Vincitrice del XXXIX concorso Spoleto/As.li.co., ha debuttato al teatro Olimpico di Vicenza nel “Giustino” di A. Vivaldi . Da allora ha cantato nei principali Teatri ed Enti Lirici, sia in Italia che all’estero: Teatro alla Scala di Milano, Teatro Bellini di Catania, Teatro Comunale di Bologna, Teatro La Fenice di Venezia, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro dell’Opera di Roma, Teatro Massimo di Palermo, Teatro Carlo Felice di Genova, Teatro Regio di Parma, Teatro Valli di Reggio Emilia, Teatro Ponchielli di Cremona, Opèra de Lyon, Chatelet e Bastille di Parigi, Opèra di Montecarlo, La Maestranza di Siviglia, La Zarzuela di Madrid, Opernhaus di Zurigo, Staatzoper di Vienna, Opèra de Nice, Rossini Opera Festival di Pesaro, RAI di Roma, Napoli e Milano, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Festival della valle d’Itria a Martina Franca, Concertgebown ad Amsterdam, Orchestra Filarmonica e New Israeli Opera a Tel Aviv, Cincinnati May Festival e ancora a New York, Buenos Aires, Houston, Graz, Budapest, Tokyo, Kumamoto, Atene, Chemnitz, Wiesbaden, Chemnitz. Ha collaborato con prestigiosi direttori d’orchestra come Zubin Metha, Oleg Caetani, Muti, Zedda, R.Abbado, Gatti, Thielemann, Accardo, Imbal, Maag, Semkof, Bonynge, Kuhn, Panni, Conlon, LiuJa, Callegari, Morandi, e con importanti registi quali Pizzi, Zeffirelli, Calenda, Vick, Gavras, Grossi, Puggelli, Faggioni, Marchini, Ponnelle, Montaldo. Il suo repertorio e le produzioni più significative comprendono i ruoli di: Arsace (Semiramide), Isabella (L’Italiana in Algeri) di Rossini; Ottone (L’incoronazione di Poppea) di Monteverdi; Maffio Orsini (Lucrezia Borgia) di Donizetti; Fenena (Nabucco), Eboli (Don Carlo), Azucena (Il trovatore), Amneris (Aida), Federica (Luisa Miller) di Verdi; Principessa di Bouillon (Adriana Lecouvreur) e Rosa Mamai (L’Arlesiana) di Cilea; Laura (Gioconda) di Ponchielli; Santuzza (Cavalleria rustinana) di Mascagni… Si è dedicata all’attività concertistica sinfonica e da camera, dal Barocco alla musica contemporanea: Messa di Requiem di Verdi, Il castello di Barbablù di Bartok, Pulcinella di Stravinsky, 2° e 3° Sinfonia di Mahler; Monteverdi, Scarlatti, Vivaldi, Bach, Haendel, Purcell, Haydn, Beethoven, Schumann, Schubert, Brahms, Ravel, Bartok, Chausson, Shostakovich, Sbordoni, Vandoor Ha al suo attivo numerose registrazioni discografiche. Attualmente è docente di Canto presso il Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino. |
| COMUNICATO STAMPA Giovedì 19 maggio 2011 ore 20.30 Venerdì 20 maggio 2011 ore 20.00 Domenica 22 maggio 2011 ore 16.00 Stagione Sinfonica 2010-2011 Wolfgang Amadeus Mozart Concerto per pianoforte e orchestra in Si bemolle maggiore K 595 Anton Bruckner Sinfonia n. 3 in Re minore Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi Pianoforte - Direttore Christian Zacharias Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30 – 19.00) Date concerti Giovedì 19 maggio 2011 ore 20.30 Venerdì 20 maggio 2011 ore 20.00 Domenica 22 maggio 2011 ore 16.00 Biglietti Euro 13,00/25,50/33,00/40,00 Zacharias pianista e direttore con laVerdi Torna sul podio de laVerdi Christian Zacharias, direttore e pianista che sarà anche al pianoforte per l’esecuzione del Concerto per pianoforte e orchestra K 595 di Mozart. Zacharias è un esperto di repertorio classico: non è un caso che abbia scelto proprio il K 595, l’ultimo concerto per pianoforte scritto dal compositore salisburghese, dalla fattura piuttosto avanzata e quindi una “prelibatezza” in fatto di repertorio classico. Mozart scrisse il K 595 nel 1791, stando alla firma in calce all’autografo, l’anno della sua morte, ma alcuni studi sulla carta sembrano datarlo prima, tra il 1787 e il 1788. Esso non venne eseguito subito com’era prassi, ma nel marzo 1791, forse perché tale concerto era stato pensato per una sua allieva. In effetti la scrittura non è delle più ardue, ma è decisamente compensata in quanto a profondità d’invenzione, come per i tre movimenti legati tra loro grazie all’utilizzo dei cellule tematiche ricorrenti. Tutt’altro clima ed epoca per il secondo brano del concerto: la Sinfonia n. 3 di Anton Bruckner, la cosiddetta Sinfonia Wagner, dal nome del maestro di cui il compositore aveva immensa stima. La storia vuole che nel 1873 Bruckner avesse spedito a Wagner una copia della sua Seconda e Terza Sinfonia per averne un giudizio. Di Wagner la Sinfonia n. 3 ha non solo il nome: tutta una certa maestosità, una certa ricchezza della tavolozza orchestrale, la fanno accomunare alla scrittura wagneriana. Programma: Il Concerto per pianoforte e orchestra in Si bemolle maggiore K 595 di Wolfgang Amadeus Mozart è l’ultimo concerto per pianoforte composto dal musicista salisburghese e venne terminato il 5 gennaio 1791. Composto da tre tempi, presenta un linguaggio pacato e decantato: qui Mozart conduce il discorso all’interno di un assetto formale e con l’uso di modulazioni avveniristiche, sintomo di uno stile che stava ulteriormente evolvendo. La rinuncia a trombe e timpani a favore di un’atmosfera più raccolta non significa rinunciare a meravigliosi nuovi effetti nel dialogo tra il solista, gli archi e i fiati: in questo senso il Concerto in Si bemolle va oltre i pur grandissimi raggiungimenti delle opere gemelle di qualche anno prima. Una melodiosità a volte serena, a volte rassegnata pervade tutti e tre i movimenti dell’opera, conferendo all’insieme un che di unico e irripetibile. La prima esecuzione non avvenne all’interno di un’Accademia organizzata da Mozart, bensì più modestamente nel corso di una serata dedicata al clarinettista Joseph Baehr. Anton Bruckner aveva iniziato i primi abbozzi per la Terza Sinfonia in Re minore immediatamente dopo aver terminato la Seconda (1872). Sebbene il successo insperato della Sinfonia in Do minore non avesse poi avuto il conseguente interesse da parte di altri direttori d’orchestra ad una nuova esecuzione, il compositore si sentì assai fiducioso nell’affrontare una nuova composizione, che voleva sottoporre al giudizio di Richard Wagner, nella speranza di potergliela dedicare. Stanno ampiamente a dimostrare quest’intento le citazioni quasi letterali del Tristano e del Ring inserite in partitura. L’opera fu chiamata da lui stesso Wagner-Symphonie, a testimonianza della sua incondizionata ammirazione per il maestro di Bayreuth. La prima esecuzione a Vienna (16 dicembre 1877) riscosse una pessima accoglienza, ma l’editore viennese Theodor Rattig decise di pubblicare la partitura, ritenendola evidentemente un lavoro di notevole interesse. Biografia: Christian Zacharias Direttore Principale dell’Orchestre de Chambre de Lausanne da settembre 2000 Direttore Principale Ospite della Göteborg Symphony Orchestra dalla Stagione 2002/2003 “Artistic Partner” della St. Paul Chamber Orchestra dalla Stagione 2009/2010 Le qualità che rendono Christian Zacharias uno dei più celebrati pianisti nel mondo gli hanno permesso, inoltre, di lasciare il segno anche come direttore d’orchestra, direttore di festival, pensatore musicale, scrittore e commentatore: la sua integrità si è coniugata con l’individualismo; profonda intuizione musicale accompagnata da un sicuro istinto poetico; brillantezza nella comunicazione; modi carismatici e dominanti. Si è fatto conoscere inizialmente come pianista, e continua ad esibirsi in concerti e recital in tutto il mondo. La sua carriera ad oggi si è distinta anche per un certo numero di concerti con importanti ensemble di musica da camera composti da stimati colleghi, tra cui Alban Berg Quartet, Leipziger String Quartet, Heinrich Schiff, e Frank Peter Zimmermann. Questa tendenza a intraprendere lunghi viaggi musicali con artisti dallo spirito affine, si riflette anche nel suo lavoro come direttore. Dal 2000 Zacharias è Direttore Principale dell’Orchestre de Chambre de Lausanne e con questa formazione ha fatto alcune registrazioni acclamate dalla critica, compresi lavori di Mozart, Schumann, Chopin, e Michael Haydn. Di un certo rilievo è l’incisione, ancora in corso, del ciclo completo dei concerti per pianoforte di Mozart. Il Volume III ha vinto l’ECHO Classic nel 2008 e il Volume IV sia il Diapason d’Or, sia il Choc du Monde de la Musique. Il più recente Volume V (Concerti per pianoforte K 175, K 246 e K 488) ha vinto l’ECHO Classic 2010. Zacharias è Direttore Principale Ospite della Göteborg Symphony Orchestra dalla Stagione 2002/03 e nel 2009 è diventato “Artistic Partner” della St. Paul Chamber Orchestra. Inoltre, intrattiene da tempo legami con molte orchestre come Los Angeles Philharmonic Orchestra, New York Philharmonic Orchestra e Scottish Chamber Orchestra con le quali si esibisce regolarmente come ospite. Più recentemente ha intrapreso una carriera operistica con la produzione di due differenti lavori: l’opera di Mozart La Clemenza di Tito e l’opera bouffe La Belle Hélène di Offenbach. La carriera di Zacharias è contrassegnata da molti premi e riconoscimenti, incluso nel 2007 il Midem Classical Award “Artist of the Year” a Cannes. Dopo essere stato premiato per il suo servizio alla cultura in Romania nel 2009, a Christian Zacharias è stato recentemente assegnato il più importante titolo di onorificenza “Officier dans l’Ordre des Arts et des Lettres” dallo Stato Francese. Nel 2011 Christian Zacharias è stato nominato professore all’Academy of Music and Drama di Göteborg. In occasione del suo 60° compleanno, l’Alte Oper Frankfurt ha adattato un “Ritratto d’artista” di Christian Zacharias, che presenta lui come pianista, direttore, musicista da camera, accompagnatore di Lied con cinque concerti e tre film. Ensemble e colleghi famosi appaiono accanto a lui: dirige la Göteborg Symphony Orchestra con “Vier letzte Lieder” di Strauss e la Sinfonia n. 4 di Mahler, ed esegue lavori di O. Nicolai, R. Schumann, M. Ravel, e J. Strauss come solista e direttore della Opern- und Museumsorchester Frankfurt. Impegni futuri lo porteranno ad esibirsi con Boston Symphony e Los Angeles Philharmonic Orchestra, Hallé Orchestra Manchester, Orquesta National de Espana, Gulbenkian Orchestra così come Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi. Inoltre, è stato nuovamente invitato a dirigere l’Orchestre National de Lyon. Durante la stagione continua la sua stretta collaborazione con Göteborg Symphony Orchestra, Orchestre de Chambre de Lausanne e St. Paul Chamber Orchestra. |
| COMUNICATO STAMPA Nino Rota: "La leggerezza dell’ascolto" 10 concerti dell’Orchestra Verdi per il centenario della nascita del compositore (Milano, 3 dicembre 1911 – Roma, 10 aprile 1979) - nono appuntamento, domenica 22 maggio 2011 ore 11.00 - A Nino Rota è dedicato un ciclo di dieci concerti domenicali, realizzati da laVerdi in collaborazione con la Fondazione Giorgio Cini di Venezia. La sfida del Direttore Giuseppe Grazioli, che lo ha organizzato, è stata quella di “ricordare uno dei massimi rappresentanti della musica italiana del Novecento senza tradirlo e senza cucirgli addosso ancora una volta l'etichetta di 'cinematografaro', come lo chiamavano all'epoca i colleghi 'seri'”. Il ciclo, che prevede molti brani in prima esecuzione, cercherà di comunicare al pubblico “il bisogno, tipico di Rota, di varcare i confini dei generi musicali per dimostrare come una fuga e una canzonetta accompagnata da una fisarmonica, debbano godere di uguale rispetto se scritte entrambe con onestà”. Per Grazioli, infatti, “È questa logica che ci ha spinto ad accostare ogni volta nello stesso concerto musica per il cinema, per la televisione, per il teatro, balletti, concerti strumentali e musica sinfonica. Un disordine apparente che riproduce in realtà, con molta coerenza, il suo modo di comporre fatto di idee abbandonate e riprese molti anni dopo, di temi che passano da una colonna sonora ad una sinfonia e viceversa, di incisi di poche note che tornano ossessivamente generando brani diversissimi… In un'epoca come la nostra dove il mondo della musica classica sembra dirigersi sempre più verso il "crossover", Nino Rota appare come una straordinaria figura profetica che ci indica la strada da percorrere perché la musica, attraverso le contaminazioni, non perda mai il suo valore e la sua dignità.” Programma concerto domenica 22 maggio 2011 ore 11.00 Sonata per orchestra da camera (1937-39) Concerto per corno e orchestra K. 412 di Wolfgang Amadeus Mozart completato da Nino Rota [1958-59] (prima esecuzione a Milano) Fantasia sopra 12 note del Don Giovanni di W. A. Mozart per pianoforte e orchestra Romeo e Giulietta (1967), Suite dal film Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi Corno Sandro Ceccarelli Pianoforte Simone Pedroni Direttore Giuseppe Grazioli La Sonata per orchestra da camera è figlia della Sonata per flauto e arpa del 1937, uno dei titoli più felici del repertorio cameristico rotiano. Senza dubbio la qualità dell’invenzione melodica e la possibilità di una fruizione più ampia, furono le molle principali di questo lavoro di ri-composizione: la scelta e il ruolo affidato agli strumenti dell’orchestra sono qui parte fondamentale nel ridefinirne l’identità. A riprova di questo va il titolo primigenio dell’opera, Sonata per 14 istrumenti, che assegnava a una molteplicità di solisti la nuova veste sonora. Fu, successivamente, rinominata Sonata per orchestra da camera per aderire alle esigenze di sale più grandi e quindi alla necessità di un sostanziale irrobustimento della sezione degli archi che può, da sola, raggiungere i venti elementi. Siamo di fronte al Rota affascinato dal Neoclassicismo del suo maestro Alfredo Casella, ma sicuramente anche preso dalle suggestioni di un altro grande musicista italiano quale Gian Francesco Malipiero. Quello che ne esce è un brano di singolare eleganza che, a fronte di uno sviluppo melodico particolarmente lineare e sciolto, contrappone una struttura e una orchestrazione di grande complessità e rigore. La melodia estremamente cantabile proposta dal flauto dentro a questa fittissima rete, viene bilanciata e arricchita da una grande gamma di colori ottenuta tramite questa particolare orchestrazione che vuole esplicitamente ricollegarsi alle sonorità e alle suggestioni delle antiche tradizioni musicali italiane. Quando nel 1980 Francesco Lombardi e il Maestro Gino Marinuzzi jr presero ad esaminare quelle pagine uscite dalle carte rotiane, rimasero prima sbalorditi e poi sinceramente ammirati (II. tempo per il IV. Concerto per corno e orchestra K. 412 di Wolfgang Amadeus Mozart). Quale fosse il motivo per cui Nino Rota, compositore attivo nel secolo ventesimo, avesse deciso di aiutare Mozart a finire una sua opera incompiuta era, allo stato degli atti, un mistero. Ci vorranno poi molti anni per stabilire che quella piccola “follia” era stata creata da Nino Rota per Sebastiano Panebianco, un giovane e promettente allievo del Conservatorio di Bari. Chissà quanti direttori di Conservatorio si siano cimentati in attività del genere, ma certo questo è uno dei tanti aneddoti che popola la mitografia di Rota nell’abbondante quarto di secolo passato al Piccinni di Bari. Fu il compositore francese Darius Milhaud (1892-1974) a scovare dentro il capolavoro mozartiano del Don Giovanni un frammento contenente una sequenza completa delle dodici note, o per dire più correttamente dei dodici suoni, che costituiscono la base del sistema seriale dodecafonico. Ad un intelligente e curioso direttore artistico milanese venne in mente di commissionare a tre diversi musicisti un brano sopra questo frammento. Non credo abbia sfiorato neanche per un istante la mente di Rota l’idea di applicare pedissequamente una tecnica compositiva che contrastasse quello che è stato il suo personale itinerario, fuori da tutte le scuole e ortodossie. Quindi nella partitura della Fantasia sopra 12 note del Don Giovanni non troviamo serialismi, formule matematiche, prassi di composizione aleatoria, rotture insomma con l’estetica, lo stile di Rota. E però, il tema dato è quella melodia che mette in campo i dodici suoni che troviamo così ben presenti e reiterati, per diritto e per rovescio, ma, all’interno di questo obbligo posto dalla committenza, c'è un problema compositivo risolto per dirla alla maniera di Rota. Il pianoforte assume nella composizione un carattere spigoloso e, a volte, di vera e propria provocazione nei confronti di un’orchestra molto attenta al dosaggio e al colore dei propri timbri. Nel 1967 Nino Rota inizia la stesura di alcuni motivi che costituiranno l’ossatura della colonna sonora del film Romeo e Giulietta che lo stesso Zeffirelli realizzò sulla celebre tragedia di Shakespeare. Il carattere giovanile, colto da Rota per l’allestimento teatrale, venne ulteriormente accentuato nel film, che fu probabilmente il maggior successo cinematografico del regista. Sembra quasi che questa lettura, così attenta al carattere dei protagonisti, piena di energia e di dinamismo, saldamente ancorata al tempo e luogo shakespeariano (Verona, XVI secolo), volesse essere una risposta alla trasposizione nella New York del XX secolo creata da Leonard Bernstein con West Side Story (1961). La musica che Rota compone per questo film è lontana dalla muscolarità di Bernstein. Si porta dietro una dimensione teatrale più intima, ha accenti commossi e delicati nel ritrarre i due giovanissimi protagonisti. Accenti e suggestioni che ‘esplodono’ poi nel celeberrimo tema d’amore, attestato ormai storicamente come uno degli evergreen rotiani. Biografie: Giuseppe Grazioli si é diplomato in pianoforte con Paolo Bordoni, in composizione con Niccolò Castiglioni e ha studiato direzione d'orchestra con Gianluigi Gelmetti, Leopold Hager, Franco Ferrara, Peter Maag e Leonard Bernstein. Ha diretto le principali orchestre italiane fra le quali Accademia di Santa Cecilia di Roma, Orchestra RAI di Roma e Napoli, Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, Orchestra del Teatro dell'Opera di Roma, Orchestra Sinfonica Siciliana, Orchestra Toscanini di Parma, Orchestra del Teatro Comunale di Trieste, Orchestra dell'Ente Arena di Verona, Orchestra del Carlo Felice di Genova, Orchestra Haydn di Bolzano, Pomeriggi Musicali e Orchestra Verdi di Milano. Dal 1995, anno in cui ha debuttato a St.Etienne con Madama Butterfly, svolge una intensa attività in Francia dove ha diretto Rigoletto, Petrouchka, Uccello di fuoco, El Retablo de Maese Pedro, Le Roi d'Ys, Don Carlo, L'Italiana in Algeri, Il barbiere di Siviglia, Le Comte Ory, Jackie O, Cyrano, Bohème, Le Villi e Cavalleria rusticana a Metz, La traviata, L'heure Espagnole, Les mamelles de Tirésias, Don Giovanni, Don Pasquale, L'Etoile, La voix humaine, Un ballo in maschera, Candide, Veronique, Idomeneo a Rennes, La vedova allegra, Pelléas et Mélisande, Le nozze di Figaro, Cenerentola, Il Flauto Magico, Il Ratto del Serraglio a St.Etienne, Lucia di Lammermoor a Avignone, Don Pasquale a Lille e a Lione, Candide a Rouen, Requiem di Mozart a Marsiglia, Madama Butterfly e Cenerentola a Bordeaux, Roméo et Juliette a Tours, Le Comte Ory a Nantes e Angers. È stato inoltre invitato al prestigioso Festival Massenet per Le carillon e ha diretto l'Orchestra Lamoureux al Théâtre des Champs Elysées. Molto apprezzata per la particolarità delle proposte é anche la sua produzione discografica. Dopo una serie di 3 CD con il gruppo Harmonia Ensemble dedicati a rarità del ‘900 (De Falla, Auric, Martinu, Casella, Malipiero, Rieti, Lambert, Bax, Bartok) ha registrato diverse composizioni di Nino Rota: l'opera La visita meravigliosa, entusiasticamente accolta e premiata dalla critica di tutto il mondo, un CD dedicato alla musica per orchestra (Choc du Monde de la Musique) e infine alcuni lavori per il teatro (Lo scoiattolo in gamba, Cristallo di rocca) con l'Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi. Ha registrato per l'etichetta CPO la prima registrazione assoluta del brano Quadri di Segantini di Zandonai, realizzata con l'Orchestra Haydn di Bolzano. Il 31 dicembre 2001 ha diretto alla Scala il concerto sinfonico che ha chiuso le attività in Teatro prima dei lavori di restauro. Nel giugno 2002 ha diretto, al Teatro Châtelet di Parigi, il concerto finale del concorso di canto Operalia in seguito al quale Placido Domingo lo ha invitato a dirigere Lucia di Lammermoor all'Opera di Washington. Nel maggio 2003 ha diretto per il Teatro alla Scala la prima mondiale di Vita di Marco Tutino. È stato presente nel cartellone del Teatro Regio di Torino (Orfeo agli Inferi, La Tempesta di Purcell/Galante e Le nozze di Figaro), del Carlo Felice di Genova (Candide), del Teatro Comunale di Bologna (The Beggar's Opera), dell'Opera di Roma (Il Gatto con gli Stivali), del Teatro Rendano di Cosenza (L'elisir d'amore), all'Università di Yale (Il Trittico e A Midsummer Night's Dream di Britten) ed ha diretto numerosi concerti sinfonici con le Orchestre del Carlo Felice di Genova, del Teatro de La Maestranza di Siviglia e con l'Orchestra Giuseppe Verdi di Milano. Nel mese di ottobre 2008 è stato nuovamente invitato da Placido Domingo all'Opera di Washington per I pescatori di perle di Bizet. Recentemente ha eseguito il “Concerto Pucciniano” a Rennes, Idomeneo (versione di Richard Strauss) a St.Etienne, Il Barbiere di Siviglia a Nantes e Angers, Lucia di Lammermoor e Falstaff in Canada, Don Giovanni alla Yale University. Ha inaugurato il Festival di Martina Franca con Napoli Milionaria di Nino Rota. Nel 2011 ha diretto Wonderful Town con l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi. Sandro Ceccarelli è nato a Como il 28/05/1974; ha studiato presso il Conservatorio di Milano “G. Verdi” con il M° A. Borroni e nel 1991 si è diplomato con il massimo dei voti presso il medesimo istituto, sotto la guida del M° D. Passarino.. Nel 2000 ha conseguito il diploma di perfezionamento presso il Conservatorio Superiore della Svizzera Italiana con il M° D. W. Johnson e successivamente, nel 2002, ha conseguito il ‘diploma da solista’ presso la Musikhochschule di Winterthur sotto la guida del medesimo maestro. Ha collaborato in qualità di primo corno con “I Solisti Veneti” e “l’Orchestra del Teatro alla Scala” e l’Accademia di S. Cecilia di Roma (in qualità di assistente a primo corno). Ha collaborato inoltre con altre realtà musicali italiane tra cui: I Pomeriggi Musicali di Milano, l’Orchestra Filarmonica di Torino, Orchestra UECO di Milano, l’Orchestra “Cantelli” di Milano. Nelle stagioni sinfoniche 2005/2006 e 2006/2007 dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi ha eseguito in qualità di solista il Konzertstück di Schumann, il Secondo concerto e la Sinfonia Concertante per fiati di W.A.Mozart. Dal 2000 è primo corno stabile presso l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi. Simone Pedroni, novarese di nascita, si è diplomato nel 1990 col massimo dei voti, la lode e la menzione speciale al Conservatorio "G. Verdi" di Milano, sotto la guida del M° Piero Rattalino. Ha studiato inoltre con Lazar Berman e Franco Scala all'Accademia pianistica "Incontri col Maestro" di Imola, dove nel 1995 ha conseguito il "Master Degree". Dopo aver ottenuto nel 1992 il Secondo premio al Concorso Arthur Rubinstein di Tel-Aviv e il Primo premio al Concorso Queen Sonja di Oslo, nel 1993, a 24 anni, vince il Primo Premio (Gold Medal) e il Premio di musica da camera alla nona edizione del Concorso Van Cliburn in Texas. È stato solista con la Royal Philharmonic Orchestra diretta da Sir Yehudi Menuhin, I Virtuosi di Mosca diretti da Vladimir Spivakov, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino diretta da Zubin Mehta, l’Orchestra Nazionale della RAI a Torino diretta da Eliahu Inbal, l’Orchestra Filarmonica di Oslo diretta da Pinchas Steinberg, l’Orchestra Giovanile Italiana diretta da Roberto Abbado (tournée in Sud America col Concerto n.1 di Brahms), l’Orchestra Sinfonica de I Pomeriggi Musicali diretta da Aldo Ceccato, l’Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra da Camera di Praga (con cui ha realizzato una tournée di 29 concerti negli Stati Uniti), I Musici di Montreal diretti da Yuli Turovsky, la National Polish Radio Symphony Orchestra a Katowice diretta dal leggendario M° Stanislav Skrowaczewski (Concerto di Schumann), la Filarmonica di Mosca, l’Orchestra Nazionale del Belgio, la Israel Chamber Orchestra, la Wiener Kammerorchester, la Dallas Symphony Orchestra, l'Orchestra da Camera di Losanna, l’Orquesta de Valencia, l’Orquesta Nacional de España, . È pianista “in residence” all’Orchestra Sinfonica di Milano “G. Verdi” con la quale ha eseguito il Concerto n. 2 di Brahms con Leonard Slatkin, la Fantasia op. 80 Beethoven e il raro Concerto in Re minore di Martucci con Riccardo Chailly (anche in tournée in Spagna e nell’ambito del Festival de Música de Canarias), i 5 Concerti di Beethoven con Gianandrea Noseda, il Concerto n. 1 di Tchaikovsky con Louis Langrée, il Concerto di Schumann con Lu Jia e alcuni programmi di musica da camera. Tra i recital si ricordano quelli al Teatro alla Scala di Milano, Carnegie Hall di New York, Herkulessaal di Monaco, Accademia Nazionale di Santa Cecilia in Roma, Quirinale in Roma, Filharmonia Narodowa a Varsavia, Teatro Comunale di Bologna, Teatro Carlo Felice di Genova, Festival Pianistico di Brescia e Bergamo, le Settimane Musicali di Stresa, la Società del Quartetto di Milano, Serate Musicali di Milano, Salle Gaveau di Parigi, Festival della Primavera di Praga, Festival de Menton, Montecarlo, Lisbona, Bonn, Berlino, Hannover, Atene, Istanbul, oltre a numerosi concerti solistici negli Stati Uniti d’America e in Giappone. Nell’estate 2005 debutta in Olanda nell’ambito del Festival di musica da camera di Delft ed è invitato per l’anno successivo. In occasione del 250° anniversario della morte di Bach ha eseguito con grande successo le Variazioni Goldberg di Bach al teatro della Maestranza di Siviglia e all’Auditorium di Milano. Tra gli ultimi impegni il debutto a Pechino (Recital e Masterclasse), il ritorno in Giappone con le Variazioni Goldberg di Bach, il Concerto di Martucci con l’Orchestra della Radio della Svizzera Italiana a Lugano con James Gaffigan ed in tournée in Spagna con l’Orchestra Sinfonica di Milano diretta da Oleg Caetani, il Concerto n. 2 di Rachmaninov in Norvegia (Trondheim) e il Concerto n.1 di Brahms a Milano con Aldo Ceccato. Nel giugno 2009 ha debuttato con grande successo al Parco della Musica di Roma con l’Orchestra ed il Coro di Santa Cecilia, diretta da Vladimir Ashkenazy. Nel Marzo 2010 con l’Orchestra Verdi di Milano, direttore Juanjo Mena ha ottenuto un successo personale nel Turangalila di Messiaen. Per Philips-Classics ha inciso, dal vivo, un Cd con opere di Mussorgski, Rachmaninoff ed Hindemith, per U.I.O.G.D. “Simone Pedroni Live in Concert”, per La Bottega Discantica le Variazioni Goldberg di Bach, e per LOL-Records i Quadri di una esposizione di Mussorgsky e opere di Arvo Pärt. Per la stessa etichetta sono in commercio due CD: uno interamente dedicato a Schubert (Sonata D. 960 e sei Lieder trascritti da Liszt) e l’altro a Liszt. Riconfermato dall’Orchestra della Radio della Svizzera Italiana di Lugano per il 2010 ha eseguito il Concerto in La minore di Respighi del quale verrà realizzato un CD con la stessa Orchestra. In collaborazione con CIDIM Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30 – 19.00) Data concerto Domenica 22 maggio 2011 ore 11.00 Biglietto Euro 20,00 (ridotto euro 15,00/7,50) |
| COMUNICATO STAMPA Sabato 7 maggio 2011 ore 15.30 Rassegna “Crescendo in Musica” ALLA SCOPERTA DEL CIELO Il sole smarrito Melologo tratto dai Racconti di Laura Muscarà Musiche originali Gabriele Bonolis Voce recitante Tiziana Foschi Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi Direttore Gabriele Bonolis Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30 – 19.00) Data concerto Sabato 7 maggio 2011 ore 15.30 Biglietti Posto unico bambino (sotto i 14 anni): euro 7,00 Posto unico adulti: euro 14,00 Il sole smarrito chiude la Rassegna Crescendo in Musica dedicata ai bambini Sabato 7 maggio alle ore 15.30 si chiude la rassegna dedicata ai bambini, Crescendo in Musica, all’Auditorium di Milano. L’ultimo appuntamento è dedicato alla fiaba in musica Il sole smarrito, su testo di Laura Muscarà, su musiche originali di Gabriele Bonolis. Sul palco, insieme all’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi diretta dal Maestro Gabriele Bonolis, ci sarà Tiziana Foschi, voce recitante della favola, che racconterà la divertente storia dell’amore impossibile tra il Sole e la Luna, spunto per descrivere in modo leggero e metaforico il nostro sistema solare ed il suo funzionamento, insieme con la proiezione di un video di animazione creato da Fabio Contini (graphic designer Francesca Marinelli). La trama: Il Grande Re Sole ha smesso di sorgere e di splendere nell’alto del cielo; la Terra è abbandonata a se stessa e tutto ne soffre. Dopo aver illuminato per millenni la vita degli altri, il Grande Re è stato colpito da un tracollo energetico e solo una lunga terapia e il riposo lo guariranno, come prescritto da uno specialista giunto da Oriente. Ma, lungi dal sortire l’effetto sperato, il passare del tempo contribuisce a rendere il Re Sole sempre più capriccioso e dispotico, determinandolo a instaurare nel regno un regime di rigorosa tristezza e a bandire tutto ciò che possa anche solo richiamare l’idea di festa e di allegria. Fino al giorno in cui un appassionato messaggio di supplica, inviato da una misteriosa ammiratrice, pare finalmente risvegliare il Re da quel torpore, alimentando in lui la speranza di aver trovato una nuova e più profonda ragione d’esistere. Per scoprire l’identità di Luce Nascente – mittente del messaggio – il Re Sole si rivolge prima all’Aurora Boreale, sua vecchia nutrice, poi fa appello alla collaborazione di tutti i pianeti, da lui riuniti in una grande assemblea straordinaria. Sarà Mercurio, suo fratello minore, a svelare il mistero: Luce Nascente altri non è che la Regina della Notte, che nel buio percorre la volta celeste col suo carro d’argento. Lo scaltro Mercurio indica quindi al Re il luogo e il momento propizio per un incontro. Finalmente il Re Sole incontra Luce Nascente, comprendendo di essere per lei Principio di Vita. Ma proprio in ragione del rapporto che li lega, il Sole e la Luna non potranno vivere il loro sentimento se non da lontano, nel rispetto delle leggi dell’Universo e dei doveri che i Corpi celesti hanno nei confronti del creato. Alla Luna spetta infatti regolare i cicli vitali marini, al Sole quelli terrestri. I due innamorati potranno incontrarsi solo una volta l’anno in occasione del solstizio d’estate, accontentandosi, per il resto, di sfiorarsi l’un l’altra nello sfumare del tramonto. Il Grande Re Sole, per la gioia dei suoi sudditi, torna a splendere con vigore riportando sulla Terra vita e prosperità. Biografia: Gabriele Bonolis, compositore, violoncellista e direttore d'orchestra, compie i suoi studi presso il Conservatorio romano di S.Cecilia. Come violoncellista tiene centinaia di concerti in Italia, negli USA, in Canada, Norvegia, Francia, Marocco, Brasile, Scozia e Giappone; registra inoltre per la RAI e incide per la Dynamic musiche di Nino Rota. Vince nel 2003 il primo premio al Concorso Internazionale di musiche per film "Mario Nascimbene Award" (presidente Roman Vlad), ricevendo anche una lettera di lodi da Ennio Morricone. Nel gennaio 2004 fonda l'Orchestra Sinfonica "Mario Nascimbene” con la quale si esibisce in Italia e presso la Sala Sinopoli del Parco della Musica in Roma. Numerosi gli inviti sul podio di prestigiose Istituzioni: Orchestra del Conservatorio di S.Cecilia, Orchestra Sinfonica dell’IMP “Braga” di Teramo, I.C.O. di Bari, Orchestra Sinfonica di Roma e del Lazio, Orchestra Roma Classica, Orchestra dell’Ente Lirico di Cagliari, Orchestra Sinfonica “G. Verdi” di Milano, Gruppo Musica d’oggi, Roma Sinfonietta, dirigendo solisti come Luis Bacalov, Elisabeth Norberg Schulz, Andrea Bacchetti, Lorenzo Di Bella, Maurizio Baglini. E’ direttore assistente alle produzioni liriche: - “A.Chénier” di U.Giordano (Teatro Donizetti di Bergamo 2004); - “Il Trovatore” di G. Verdi (Stagione estiva 2007 della ”Fondazione Toscanini”); -“The Emperor Jones” (Teatro delle Muse di Ancona 2009) al fianco del M° Bruno Bartoletti. Dal 2006 collabora stabilmente con il M° Alessio Vlad che lo invita come suo assistente ad una produzione della Toronto Philarmonia Orchestra (Aprile 2007). Unanimi consensi riscuotono le rappresentazioni dell’opera mozartiana “Bastiano e Bastiana” e degli intermezzi di Giovan Battista Pergolesi “La serva padrona e “Livietta e Tracollo” dirette in tutta Italia da Bonolis nel 2006/07: lusinghiere recensioni arrivano da Opera Click e Radio3 Suite. Recenti sono le collaborazioni con la Sig.ra Mirella Freni (“Quaranta Concerti” del Vicariato di Roma - 2008) e con il M° Ennio Morricone, alla presenza del quale dirige per l’UNICEF un concerto monografico a lui dedicato. Una tournée in Sardegna con l’Orchestra Sinfonica dell’Ente Lirico di Cagliari riscuote lusinghieri consensi (giugno 2009): “…non sono mancati i bis per una serie di esecuzioni strappa applausi” (L’Unione Sarda 28/06/2009). Assistente del M° Johannes Debus al 53°Festival dei Due Mondi di Spoleto per l’opera “Gogo no eiko”, riceve il sincero apprezzamento dell’autore Hans Werner Henze; il Maestro Henze si avvale attualmente della collaborazione di Bonolis per la stesura di “Gisela!”, opera lirica che sarà rappresentata al “Kulturhauptstadt Europas RUHR 2010”. Gabriele Bonolis è anche autore, orchestratore ed arrangiatore di brani per il cinema, il teatro, la televisione. Nel maggio 2011 sarà nuovamente sul podio de “La Verdi” di Milano per dirigere un suo melologo sinfonico dal titolo “Il sole smarrito”. Vincitore del concorso a cattedre per i Conservatori statali di musica, è titolare dal 1996 di una cattedra di Musica da Camera presso il Conservatorio “N. Sala”di Benevento. Dal 2006 è Direttore Artistico del SanniOpera Festival di Benevento. In collaborazione con CIDIM- Comitato Nazionale Italiano Musica _____________ COMUNICATO STAMPA Il grande Inattuale Doppia mostra personale di Emma Vitti e Lucio Perna all’Auditorium di Milano Inaugurazione giovedì 5 maggio, ore 18.00 – ingresso libero Giovedì 5 maggio alle ore 18.00 si inaugura nel foyer dell’Auditorium di Milano la doppia mostra personale di Emma Vitti e Lucio Perna, in occasione dell'ultimo concerto che laVerdi dedica a Mahler, la Sinfonia n. 10 , che conclude il ciclo dell’integrale delle sue sinfonie, nel primo centenario della morte (Vienna, 1911). Il grande Inattuale: per generazioni, nell'ambito della civiltà musicale austro-tedesca Gustav Mahler (Kalisvtev, 7 luglio 1860 – Vienna, 18 maggio 1911) è stato “il grande inattuale”, come egli stesso si definì. Emblema del destino dell'intellettuale mitteleuropeo, sospeso tra la coscienza della propria “missione” e l'impossibilità di compierla, Mahler confrontò l'essenza della cultura romantica con la progressiva erosione dei suoi valori. I due artisti in mostra hanno accolto una suggestione che la musica di Mahler, nella sua straordinaria innovazione per la novità delle sonorità, la singolarità della timbrica, l'eterogeneità dei temi, suscita nei loro rispettivi linguaggi visivi contemporanei. Le opere in mostra (l'istallazione fotografica di Emma Vitti e i sei quadri di Lucio Perna) sono uno stimolo a intravvedere nell'ascolto un legame con la visione, proponendo come chiave di lettura “le atmosfere poetiche, la bellezza con le sue esaltazioni, oppure il tragico, il senso di precarietà, le minacce del nulla, l'amore per la Natura”. BIOGRAFIA EMMA VITTI Emma Vitti si forma a Torino presso l’Accademia Albertina di Belle Arti. Allieva di Francesco Menzio e Sergio Saroni, si diploma in Pittura, rafforzando un talento naturale per il disegno attraverso l’acquisizione di rigorose competenze visivo - linguistiche. Docente di educazione artistica, è autrice di numerosi testi nell’ambito della sperimentazione didattica e della formazione artistica. Fra questi si possono ricordare La festa del movimento. L’educazione all’immagine (Angeli Editore, 1985), Rappresentazioni concettuali ed associazioni di idee (Documenti IRSAE, 1988), Il piano di lavoro dell’educazione artistica. La didattica per concetti (Morano Editore, 1991), Il meccanismo della visione. Testo triennale di Educazione Visiva per il biennio superiore (Bovolenta Editore, 1992). La sua sensibilità verso le qualità emozionali della comunicazione la porta ad abbandonare l’insegnamento e, dopo aver frequentato un corso quadriennale di formazione, inizia ad indagare sugli aspetti terapeutici dell’arte nella cura del disagio psichico e sociale e a svolgere quindi l’attività di arte terapeuta. Questo particolare approccio segna tutta la sua attività artistica, da sempre inserita nel gioco dialettico di due differenti istanze: da un lato la ricerca di una bellezza intesa come forma estetica appagante, dall’altro la necessità di esprimere e dare testimonianza del dolore esistenziale, dell’ineluttabilità. Dopo essersi espressa in passato attraverso il segno grafico, dagli anni Novanta l’artista sviluppa una ricerca personale nell’area della fotografia, intesa come mezzo per dare voce a quelle che ella stessa definisce metafore visive. Le fotografie di Emma Vitti, nella loro ambiguità e bellezza, vivono perché coinvolgono l’osservatore, non solo in quanto semplice fruitore, ma come soggetto creatore di senso. Vive e lavora a Milano, le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private. Mostre personali: 2010 Memento vitae, Galleria Dietro le Quinte, Catania; 2009 Animamundi, Galleria Alba d'Arte, Brescia; 2008 Trasmutazioni, Galleria Gli Eroici Furori, Milano; 2007 Terrapadre, Palazzo Giannozzi, Certaldo, Firenze, 2005 Sopravvivenze, Galleria Cortina, Milano; Chrysallis, Galerie Bertin-Toublanc, Paris; 2004 Svavillio, Galleria Cortina, Milano; 2002 Corpo, Galleria La Subbia, Pietrasanta, Lucca Mostre collettive: 2009 Una finestra sul mondo, Museo Diocesano, Catania; Il credente e il mutante, Galleria Mya Lurgo, Lugano; 2008 I due mari, Ava Gallery, Helsinki; 2007 Genesi, parole della creazione, Rocca di San Vitale, Fontanellato, Palermo; 2006 Barbie Show, CVBSPACE, New York; Una stanza tutta per te... Omaggio a Virginia Woolf, Castello Sforzesco, Vigevano, Milano; 2005 Who am I, CVBSPACE, New York. BIOGRAFIA LUCIO PERNA Arrivato a Milano alla fine degli anni 60, Lucio Perna entra in contatto con Remo Brindisi, Ernesto Treccani e Aligi Sassu. Concorre a rifondare l'associazione culturale e artistica "Proposte d'Arte" alla quale partecipa attivamente e presso la quale organizza e tiene seminari di ricerca e sperimentazione. Nel marzo del 1998 fonda il movimento "SYMBOLICUM" con Federico Honegger, Fabio Massimo Ulivieri e col poeta e critico d'arte Pedro Fiori. Il manifesto del movimento viene ufficialmente presentato alla mostra del 20 ottobre dello stesso anno presso la galleria milanese Antonio Battaglia Arte Contemporanea e alla V edizione di MiArt. Con i più recenti lavori, (oli e tecniche miste) Perna supera l'etichetta dell'astrazione o il richiamo informale e giunge a un registro più personale, sul quale si muove come un “geologo” declinando sulle superfici le emozioni attraverso aggiustamenti tonali e spostamenti prospettici. Perna è vicino al movimento artistico- culturale "GEOGRAFIA EMOZIONALE", nato negli Stati Uniti nei primi anni 2000, del quale è teorica Giuliana Bruno, docente ad Harvard, e che in Italia è sostenuto e divulgato dalla rivista "ARIA". Fra le numerose esposizioni si ricordano: 2002 Nuovi Miraggi, Spazio Santini, Milano; 2003 Attraversamenti, Galleria Quintocortile, Milano; 2004 Finestre, Spazio D'Ars; 2005 Pensieri d'Arte, Galleria Scoglio di Quarto, Milano; 2006 Miraggi e Deserti, Blue Design, Milano; 2007 In tandem, Galleria Arte fuori Porta, Roma; 2008 Valori aggiunti, ISAD-Mostra Fuori Salone del Mobile, Milano; Tornare a Itaca, sedi varie; 2009 Energia a tutto tondo, Casa dell'Energia, Milano; 2010 Geografia emozionale, Spazio Tadini, Milano _______________________________________________ Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Largo G. Mahler, 1, Milano tel. 02.83.389.401/402/403 info@auditoriumdimilano.org www.laverdi.org Il grande Inattuale doppia personale di Emma Vitti e Lucio Perna Dal 5 al 22 maggio, ingresso libero. Visite durante gli orari dei concerti oppure su appuntamento nel pomeriggio (escluso lunedì). Cristina Rossi 338.59.58.619; Daniela Marchetti 02.83.38.92.16 Progetto, cura e coordinamento: Cristina Rossi, Chiara Mori in collaborazione con la Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi Catalogo: a colori, 32 pagine con testo critico di Cristina Trivellin, presentazione di Cristina Rossi __________________ COMUNICATO STAMPA Giovedì 28 aprile 2011 ore 20.30 Venerdì 29 aprile 2011 ore 20.00 Domenica 1 maggio 2011 ore 16.00 Stagione Sinfonica 2010-2011 Maurice Ravel Concerto per pianoforte e orchestra in Sol maggiore Sylvano Bussotti Sinfonia – Cielo da Pater doloroso (prima esecuzione assoluta) Claude Debussy Iberia Maurice Ravel Bolero Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi pianoforte Roberto Cominati Direttore Tito Ceccherini Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30 – 19.00) Date concerti Giovedì 28 aprile 2011 ore 20.30 Venerdì 29 aprile 2011 ore 20.00 Domenica 1 maggio 2011 ore 16.00 Biglietti Euro 13,00/18,00/23,50/31,00 La Spagna nelle musiche dei francesi Debutta sul podio de laVerdi il Maestro Tito Ceccherini, con un concerto che ci porterà in Spagna, o meglio nello spagnolismo tipico del primo Novecento. Ad aprire e chiudere il concerto saranno due brani famosissimi di Maurice Ravel, compositore francese la cui impronta spagnola è evidente in molte delle sue composizioni, come colour local. Il Concerto per pianoforte e orchestra in Sol maggiore di Ravel è uno dei brani più felici e amati dal pubblico degli ultimi decenni. Scritto tra il 1929 e il 1931, è composto da tre movimenti, introdotti dal cosiddetto “colpo di frusta”, che da il via ad una scrittura fortemente idiomatica in cui ogni strumento dell’orchestra si presenta in scena in quanto tale, con le sue peculiarità, in un dialogo continuo con il solista, che per noi sarà Roberto Cominati. Segue il brano in prima esecuzione assoluta di Sylvano Bussotti, Sinfonia e Cielo da Pater doloroso, parte integrante di un’opera lirica complessa mai del tutto rappresentata, brani che vengono estrapolati dal dramma e iniziano a prendere vita autonoma dal 2005. Così Bussotti “Perché la musica contemporanea abbia spessore e possa comunicare veramente un messaggio, devono esistere delle regole, anche se fossero semplicemente fissate dall’autore proprio per quel singolo brano. Nello stesso tempo per poter realizzare qualcosa che sia melodico ed espressivo, cangiante nei colori evocati dall’orchestra, il compositore deve conoscere bene come suona ciascun strumento che intende utilizzare e quali sono i limiti fisici e tecnici. Il musicista, di conseguenza, deve essere preparato, capace di dominare perfettamente il suo strumento e non temere di oltrepassare certi limiti. Deve saper giocare con il suono, fidarsi del direttore e di ciò che esce dal suo strumento.” Iberia è scritto da Claude Debussy tra il 1905 e il 1908; in forma tripartita, è la più ampia delle tre Images e allude già nel nome a una Spagna immaginaria, priva di folklorismi scontati, i cui ritmi di danza e timbri degli strumenti sono usati come i colori di una tavolozza per evocare atmosfere e suoni. Composto nel 1928, il fascino del Boléro di Ravel era stato così travolgente da sconfinare in una sorta di frenesia di arrangiamenti. Il raffinato compositore francese pareva quasi scandalizzato dal successo di quest’opera di grande effetto, la cui popolarità era quasi pari, come si diceva negli anni Trenta, a quella del Danubio blu di Johann Strauss II. Ravel sapeva benissimo di avere avuto un colpo di genio, con questa composizione molto pensata e magistralmente elaborata. Lo aveva capito benissimo Maurice Bejart, che diede al Boléro una veste coreografica di rara intensità. Qui assistiamo al trionfo dell’orchestrazione e del ritmo, nonché del colore. La sola variazione sta nel Crescendo, diceva Ravel. Il battito delle percussioni non ti lascia mai. Con una sola frase, ripetuta, diversificata, negli strumenti, portata a tensione spasmodica fino alla rottura finale di ogni armonia, Ravel firmò il più strepitoso atto d’amore della storia della musica. Programma: Sin dagli anni Venti Maurice Ravel ebbe in mente di scrivere un concerto per pianoforte e orchestra, ma solo nel 1929 cominciò il lavoro al Concerto in Sol maggiore la cui terminazione venne però interrotta dal lavoro al Concerto per la mano sinistra, richiestogli dal pianista austriaco Paul Wittgenstein, mutilato di guerra. Il Concerto in Sol venne terminato in seguito ed eseguito, dopo che Ravel aveva abbandonato il progetto di prodursi egli stesso come solista, per la prima volta l’11 novembre 1931 a Parigi, con Margherite Long al pianoforte, sotto la bacchetta dell’autore. La Sinfonia e Cielo da Pater doloroso – Tredici trame n. 7 di Sylvano Bussotti è un lungo cammino artistico costituito da opere, balletti e altre composizioni che trattano in musica svariati argomenti della vita dell’uomo. Pater doloroso, la settima delle tredici opere, affronta il tema della morte improvvisa vista attraverso gli occhi di un padre che sopravvive al figlio scomparso giovanissimo. Sinfonia e Cielo si presentano come parte integrante di un’opera lirica complessa mai del tutto rappresentata, che vengono estrapolate dal dramma e iniziano a prendere vita autonoma dal 2005. Sinfonia è una pagina introduttiva che descrive musicalmente ciò che accade all’interno del dramma. La partitura reca un’indicazione: le immagini si compongono e si scompongono, si alternano e si sovrappongono come in un racconto fotografico-sinfonico. Attraverso i suoni si ricrea l’atmosfera caotica di uno studio di fotografia dove lavora il padre e in cui sono a poco a poco avviati anche i figli. Nella Sinfonia già si preannuncia la tragedia, trapela il dolore del padre per la perdita del figlio e sono tratteggiati con amara ironia i percorsi della vita dell’uomo che vengono sconvolti dal destino senza preavviso. In Cielo, si assiste, invece, a un momento ben preciso della vicenda: il ritorno del padre dal suo viaggio per portare l’ultimo saluto al figlio. Iberia di Claude Debussy nasce come parte centrale del trittico Images per orchestra, omaggio alle tre scuole musicali nazionali –inglese, spagnola e francese. Mentre Iberia e la terza parte Rondes vengono terminate nel 1909, per essere eseguite per la prima volta nel 1911 a Parigi, il tempo iniziale Gigues risale al 1912. Iberia, che costituisce comunque la parte più importante della composizione, tanto da essere eseguita in concerto spesso da sola, si articola a sua volta in tre “immagini” di colore spagnolo: Par les rues et par les chemins, Les parfums de la nuit et Le matin d’un jour de fête. Ravel scrisse Boléro su commissione della celebre ballerina Ida Rubinstein, che aveva raggiunto la fama con i Ballets Russes di Diaghilev ma aveva poi creato una compagnia concorrente. La coreografia fu affidata a Bronislava Nijinska, sorella di Vaslav, che volle la danzatrice sola su un tavolo: la stessa impostazione che fu ripresa nel 1961 nella celeberrima coreografia di Béjart. Il tema ripetuto ossessivamente in un impressionante crescendo orchestrale ottenne immediata popolarità, tanto da suscitare l’irritazione dello stesso Ravel, che dichiarò: “ho composto un solo capolavoro, il Boléro. Purtroppo nel Boléro non c’è musica”. Biografie: Appassionato interprete di musica del nostro tempo, Tito Ceccherini ha collaborato intensamente con compositori come Salvatore Sciarrino, Alessandro Solbiati, Stefano Gervasoni. Fra le numerose prime assolute, degne di nota sono l'esecuzione postuma di Sette di Niccolò Castiglioni e la recente messa in scena in prima assoluta dell'opera Da gelo a gelo di Sciarrino con il Klangforum Wien. Ha fondato l'ensemble «Risognanze», prestigiosa formazione ad organico variabile, con cui ha affrontato capolavori del repertorio cameristico moderno da Debussy ai nostri giorni, e ha effettuato numerose registrazioni (Sciarrino, Castiglioni, Grisey). Un profondo interesse per la musica antica lo ha portato a collaborare con gruppi come il finlandese «Rocinante» ed il milanese «Arcomelo», che affrontano il repertorio del Sei e Settecento su strumenti d'epoca. La sua attività concertistica lo ha portato a dirigere orchestre come la BBC Symphony, SWR di Stoccarda, la Tokyo Philharmonic Orchestra, l'Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI (con cui ha anche registrato un CD monografico dedicato a Giacinto Scelsi, un cofanetto dedicato alla produzione sinfonica di Salvatore Sciarrino ed ancora musiche di Daugherty e Nyman), la Deutsche Radio Philharmonie, l'Orchestre National de l'Ile de France, l'Orchestre de Chambre de Genève, l'Orchestra del Teatro La Fenice, la OSI di Lugano ed ensemble rinomati come Klangforum Wien, Contrechamps, OENM, il Divertimento Ensemble, in sedi prestigiose e Festival internazionali. In ambito lirico ha diretto I Puritani e Guntram al Teatro Bellini di Catania, la nuova produzione di Da gelo a gelo di Sciarrino all'Opéra di Parigi, al Festival di Schwetzinger e al Grand Théâtre de Genève, le nuove produzioni di Alessandro di De Majo, Maria Stuarda di Donizetti e La porta della legge di Sciarrino al National Theater di Mannheim. I principali impegni futuri lo vedranno ritornare sul podio della BBC Symphony, debuttare con la Netherlands Radio Chamber Philharmonic, l'Orchestra Sinfonica La Verdi di Milano, l'Orchestre National de Montpellier, nonché ritornare sul podio dell'Orchestra Sinfonica della RAI, Orchestra Haydn di Bolzan. Prossimamente inciderà per Amadeus un disco monografico dedicato a Bartok con I Pomeriggi Musicali. Prossimamente in ambito lirico: la ripresa di Alessandro di De Majo e la prima assoluta di Superflumina di Sciarrino al National Theater di Mannheim, nonché la nuova opera di Fénelon La Cerisaie al Teatro Bolshoi e all'Opéra National de Paris… Ha effettuato incisioni discografiche per Amadeus, Col legno, Kairos, Stradivarius, acclamate da critica e pubblico, ed insignite con premi come Choc di Le Monde de la Musique, e Diapason d'Or; l’incisione del Lohengrin di Sciarrino per Col legno è stata premiata al Midem Classical Awards nella sezione opera. Ha svolto attività didattica in Europa ed in Giappone. È membro dal 1995 dell'Accademia di Montegral. Insegna presso il Landeskonservatorium di Innsbruck, dove è titolare della cattedra di direzione d'orchestra ed esercitazioni orchestrali. Nato a Milano nel 1973, ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio «G. Verdi» sotto la guida di Giovanni Carmassi (pianoforte), Alessandro Solbiati (composizione) e Vittorio Parisi (direzione d'orchestra). Ha proseguito gli studi in Russia, Germania ed Austria, perfezionandosi sotto la guida di Peter Eötvös (a Karlsruhe), Sandro Gorli e Gustav Kuhn. All’indomani del suo recital al Festival di Salisburgo, così scriveva la “Salzburger Nachrichten”: «...Inesauribili i suoi colpi sfumati quando esplora la preziosità di Debussy nella sua incantevole atmosfera di suono, affascinante la mistura di calore e di fine tecnica nel Tombeau de Couperin di Ravel, memorabile la sua passionale freddezza nell’ondeggiante e poco profonda trascrizione della Valse…» Nato a Napoli nel 1969, Roberto Cominati ha iniziato giovanissimo lo studio del pianoforte, partecipando già dal 1976, con i più alti riconoscimenti, ai più importanti concorsi pianistici italiani, e ottenendo a otto anni l’ammissione per meriti speciali al Conservatorio S. Pietro a Majella. Ha studiato dal 1984 con Aldo Ciccolini all’Accademia Superiore di Musica “Lorenzo Perosi” di Biella e dal 1989 con Franco Scala all’Accademia Pianistica “Incontri col Maestro” di Imola. Vincitore del Primo premio al Concorso Internazionale “Alfredo Casella” di Napoli nel 1991, nel 1993 si è imposto all’attenzione della critica e delle maggiori istituzioni concertistiche europee con il Primo premio al Concorso Internazionale “Ferruccio Busoni” di Bolzano. Nel 1999 ha ottenuto il Prix Jacques Stehman del pubblico della RTFB e della TV5 France, nell’ambito del Concours Reine Elisabeth di Bruxelles. Dopo i premi prestigiosi, Roberto Cominati ha intrapreso una carriera intelligente, senza disperdersi in un’attività frenetica ma privilegiando orchestre e direttori di rango, un repertorio stimolante e persino alcune passioni extramusicali, come quella del volo, che testimoniano di una grande apertura mentale Ospite delle più importanti società concertistiche italiane e di istituzioni quali il Teatro alla Scala di Milano, il Comunale di Bologna, la Fenice di Venezia, il Maggio Musicale Fiorentino, il San Carlo di Napoli, l’Accademia di Santa Cecilia di Roma, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, l’Accademia Chigiana di Siena e il Festival dei Due Mondi di Spoleto, ha suonato al Théâtre Châtelet di Parigi, al Kennedy Center di Washington, al festival di Salisburgo, a Berlino, in Inghilterra, Giappone, Australia, Belgio, Olanda, Finlandia. Ha collaborato con molti celebri direttori d’orchestra, fra i quali sir Simon Rattle, Andrey Boreyko, Leon Fleisher, Daniel Harding, Yuri Ahronovitch, David Robertson, Aleksandr Lazarev. Nel 2011 uscirà per Amadeus l’integrale pianistica di Maurice Ravel. |
| COMUNICATO STAMPA Giovedì 12 maggio 2011 ore 20.30 Venerdì 13 maggio 2011 ore 20.00 Domenica 15 maggio 2011 ore 16.00 Stagione Sinfonica 2010-2011 Gioachino Rossini Sinfonia da La gazza ladra Gian Carlo Menotti Concerto per violino e orchestra Gioachino Rossini Sinfonia da La scala di seta Gian Carlo Menotti Suite da Sebastian Gioachino Rossini Ouverture da Guillaume Tell Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi Violino Luca Santaniello Direttore Francesco Maria Colombo Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30 – 19.00) Date concerti Giovedì 12 maggio 2011 ore 20.30 Venerdì 13 maggio 2011 ore 20.00 Domenica 15 maggio 2011 ore 16.00 Biglietti Euro 13,00/18,00/23,50/31,00 In ricordo di Gian Carlo Menotti Il Maestro Francesco Maria Colombo ci presenta un programma con pagine apparentemente distanti tra loro, tre celeberrime sinfonie d’opera di Gioachino Rossini (La gazza ladra, La scala di seta, Guillaume Tell) e due brani del compianto Gian Carlo Menotti, compositore italiano naturalizzato americano, morto da soli 4 anni: il Concerto per violino e Orchestra e la suite dal balletto Sebastian. Quella di Menotti è una figura del tutto particolare nel panorama del Novecento musicale: nato nel Nord Italia del 1911 (ricorre, infatti, il centenario della nascita), all’età di 17 anni è già studente di composizione al prestigioso Philadelphia’s Curtis Institute of Music. Rimarrà in America molto a lungo, almeno fino agli anni ’70, insegnando e scrivendo numerose opere teatrali, di cui era anche autore di libretti, con uno stile a metà tra l’opera italiana tardo-verista e il musical di Broadway, di cui era grande ammiratore e profondo conoscitore. Fu anche tra i primi ad accorgersi delle grandi potenzialità del mezzo televisivo, per cui scrisse appositamente opere. Fu lui, nel 1958, a dedicarsi alla creazione del prestigioso "Festival dei Due Mondi" di Spoleto, una delle più importanti manifestazioni europee che promuovono la collaborazione culturale tra Europa e America. Sul palco dell’Auditorium di Milano, insieme all’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, si esibirà Luca Santaniello, primo violino de laVerdi, nel Concerto per violino e orchestra di Gian Carlo Menotti. Giovedì 12 maggio 2011 ore 18.30 Conferenza a ingresso libero Foyer dell’Auditorium di Milano GUIDA ALL’ASCOLTO DEL CONCERTO Conferenza su Rossini e Menotti Relatore Maestro Francesco Maria Colombo Programma: La gazza ladra è, tra le tre opere semi-serie scritte da Rossini, la sua prova più riuscita, composta nel 1817. La partitura fu salutata con successo (Rossini non ne conosceva uno uguale alla Scala dai tempi della Pietra di Paragone) ed è ancora oggi abbastanza rappresentata. La Sinfonia si è dimostrata addirittura tra le più vitali in assoluto e si è ricavata un posto di tutto rispetto nel repertorio concertistico abituale insieme a poche altre. Per quanto le sinfonie rossiniane non siano abitualmente create su materiale desunto dall’opera e per quanto il carattere serio o buffo di questa non si evinca solitamente dal clima musicale del brano di apertura, pure il carattere di questo lavoro è intuibile dall’ambivalenza di questa pagina, nettamente divisa in due parti la prima delle quali si apre con un rullo di tamburo al quale segue un tema solenne e marziale. Nella seconda parte emerge invece il carattere più abitualmente leggero e disimpegnato di Rossini. Il Concerto per violino e orchestra di Gian Carlo Menotti è stato commissionato nel 1952 da Efrem Zimbalist, violinista e direttore del Curtis Institute of Music, di cui Menotti fu un ex allievo. La prima fu eseguita dallo stesso Zimbalist e dalla Philadelphia Orchestra nel dicembre di quello stesso anno. Suddiviso in tre movimenti, il concerto è un brano abbastanza convenzionale per il virtuoso solista, con un lirismo e una tonalità tipiche di buona parte dei lavori di Menotti. Il movimento finale è caratterizzato da una parte per oboe, tamburello e tamburo indiano, reminescenze delle influenze mediorientali, che si possono trovare anche nell’opera di Menotti Amahl e gli ospiti notturni (1951). La scala di seta di Rossini, farsa comica in un atto su libretto di Giuseppe Foppa, fu rappresentata per la prima volta al Teatro San Moisè di Venezia il 9 maggio 1812, con discreto successo, ma dopo un limitato numero di repliche e di riprese in teatri minori scomparve totalmente dal repertorio, per essere ripresa soltanto nel secondo Dopoguerra. La sinfonia dell’opera, invece, rimase un pezzo molto frequentato del repertorio sinfonico. Il soggetto è tratto dal libretto di Planard L’Echelle de soie, messo in musica da Pierre Gaveaux (1808). L’operina appartiene al gruppo di cinque farse che Rossini scrisse proprio per il Teatro San Moisè, insieme a La cambiale di matrimonio, L'occasione fa il ladro, L'inganno felice e Il signor Bruschino. Il balletto Sebastian di Gian Carlo Menotti ha avuto la sua prima esecuzione nell’ottobre 1944 all’International Theater a New York. Il balletto è composto da un atto e tre scene. Come sua abitudine, Menotti ha scritto anche la storia su cui il balletto si basa, ambientata a Venezia alle fine del XVII secolo. Sebastian è stato acclamato in particolare per la sua partitura. In questo balletto Menotti non solo è stato un precursore delle opere a venire, ma ha anche indicato la strada verso due importanti opere orchestrali successive: nel 1945 il Concerto per pianoforte e il suo Concerto per violino del 1952. Tutti questi lavori sono stati scritti con il fascino di Menotti per lo stile drammatico e cantato, sia vocale che strumentale. Considerato da molti il capolavoro della produzione operistica di Rossini, il Guglielmo Tell, del 1829, che conclude l’attività del compositore in campo operistico, presenta delle novità considerevoli sia per il contenuto sia per l’innovazione del linguaggio musicale. In particolare l’ouverture è uno dei brani sinfonici rossiniani più belli, con la famosissima cavalcata dopo l’iniziale Andante dei violoncelli di colore quasi schubertiano. Biografie: Francesco Maria Colombo ha aperto la stagione 2010-2011 con un'acclamata produzione del capolavoro di Donizetti Roberto Devereux, che ha segnato il suo debutto in Canada con l'Opéra de Montréal. La critica si è espressa in termini entusiastici, e l'Opéra de Montréal lo ha subito invitato per una nuova produzione de Il Trovatore di Verdi nella prossima stagione. Un'altra orchestra dove il maestro Colombo tornerà il prossimo mese è l'Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano: il concerto in stagione prevede musica di Rossini e Menotti. Dal 2002 Francesco ha lavorato regolarmente con la Verdi, che ha condotto ogni anno in un repertorio sinfonico e operistico, nei cicli estivi dedicati al Musical e in un concerto celebrativo del Natale nel Duomo di Milano. Gian Carlo Menotti è stato uno dei grandi mentori di Francesco: nel 2001 lo ha invitato a dirigere il concerto in piazza di Spoleto Festival, trasmesso in diretta dalla Rai, e nel 2002 lo ha richiamato per debuttare nell'opera, con The Telephone e The Medium, per la regia del compositore stesso. L'altro mentore è stata Renata Scotto, con la quale Francesco ha debuttato in concerto, cone pianista e come direttore, dopo aver completato i suoi studi in direzione d'orchestra con Mario Gusella e Donato Renzetti, partecipando anche a masterclass tenute da Franco Ferrara e Carlo Maria Giulini. Da allora, Francesco Maria Colombo ha diretto orchestre in Italia, Germania, Spagna, Portogallo, Grecia, Ungheria, Repubblica Ceca, Bulgaria, Albania, Corea del Sud, Stati Uniti, Messico, Argentina. Come direttore d'opera ha stabilito rapporti continuativi, fra l'altro, con la Minnesota Opera per un ciclo dedicato al Belcanto (Maria Padilla di Donizetti, Orazi e Curiazi di Mercadante, Roberto Devereux di Donizetti), e con la Opera Company of North Carolina per un ciclo pucciniano (Tosca, La Bohème, Italian Gala). Il suo più recente impegno operistico in Italia è stata la produzione di Don Pasquale di Donizetti nei teatri del circuito lombardo, per i quali aveva diretto in passato Les Contes d'Hoffmann di Offenbach e Il Trovatore di Verdi. Nella stagione 2009-2010 Francesco Maria Colombo ha perseguito il suo ciclo di 20 concerti con l'Orchestra Verdi dedicati al Novecento. E' un'iniziativa senza precedenti in Italia, perché ciascun concerto comprende un'introduzione storico-estetica, l'analisi dei brani con esempi "live" dell'orchestra, e l'esecuzione completa. I 20 concerti sono attualmente trasmessi in televisione da Sky Tv, sul canale Classica. In occasione del concerto dedicato a Il canto sospeso di Luigi Nono, il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano ha onorato l'Orchestra, il Coro, i solisti e il direttore con la sua presenza. Sempre con l'Orchestra Verdi, Francesco ha inciso un cd con la prima registrazione mondiale di Mille e una notte di Victor De Sabata, pubblicato dalla casa Universal. Appena pubblicato, il cd ha vinto il premio della critica musicale italiana indetto dalla rivista “The Classic Voice” per la sezione “miglior debutto 2009”. Fra gli ultimi successi, si segnalano il debutto al Teatro Lirico di Tenerife in Spagna, con una doppia produzione di Pagliacci di Leoncavallo e de La voix humaine di Poulenc, l'apertura delle celebrazioni del bicentenario di Haydn a capo dell'Orchestra Haydn di Trento e Bolzano e del Coro Filarmonico di Praga, con l'esecuzione della Trauer-Symphonie e della Harmonie Messe, e il ritorno sul podio dei Pomeriggi Musicali di Milano, con Pelléas et Mélisande di Fauré e L'Arlesiènne di Bizet (nella versione integrale). E' particolarmente attivo nel repertorio sinfonico, avendo diretto fra l'altro numerose opere sinfoniche di Haydn, Mozart, Beethoven, Schubert, Mendelssohn, Schumann, Dvořák, Grieg, Tchaikovsky, Rachmaninov, Mahler, Schoenberg, Berg, Webern, Richard Strauss, Weill, Stravinsky, Bartok, Enescu, Janacek, Sibelius, Prokofiev, Shostakovich, Barber, Gershwin, Porter, Kern, Copland, Nielsen, Britten, Vaughan Williams, Respighi, Berio, Maderna, Nono, Messiaen, Ligeti and Takemitsu. Si è concentrato in modo significativo sul repertorio francese eseguendo in moltissime occasioni i capolavori di Rameau, Berlioz, Bizet, Debussy, Ravel, Fauré, Saint-Saens, Satie, Poulenc, Milhaud, Hahn. Luca Santaniello ha intrapreso lo studio del violino all’età di sei anni sotto la guida della prof.ssa Luciana Invernizzi che lo ha seguito sino al diploma; ancora studente ha ottenuto riconoscimenti in concorsi nazionali ed internazionali. Diplomatosi quale privatista al Conservatorio G. Verdi di Milano nel ’92, si è perfezionato nei due anni successivi a Sion in Svizzera, sotto la guida del maestro Tibor Varga. Ha frequentato in seguito i corsi del maestro Pavel Vernikov e per due anni il corso di Violino di Spalla con il maestro Giulio Franzetti a Fiesole. Quale violinista del Trio Felix ha conseguito con il massimo dei voti e la lode il diploma all’Accademia di alto perfezionamento a Pescara; con la stessa formazione ha vinto tre concorsi nazionali e due internazionali e ha ottenuto un contratto discografico per la realizzazione di un CD con il Trio in La minore di M. Ravel ed il Trio in Re minore op. 49 di F. Mendelssohn. Giovane diplomato ha collaborato con le più prestigiose Orchestre Italiane, e si è esibito in numerosi teatri in Italia, Francia, Svizzera, Spagna, Austria e Germania. Dal 2000 è spalla dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi e ha lavorato con direttori e solisti di fama mondiale tra cui C. M. Giulini, R. Chailly, G. Prêtre, R. Muti, V. Gergiev, Zhang Xian, L. Pavarotti, P. Domingo, S. Rostropovich, M. Argerich, S. Accardo, J. Bell, K. Blacher, E. Dindo, M. Brunello, e molti altri. Con la stessa formazione diretta dal Maestro R. Chailly ha inciso per la Decca il solo de I lombardi alla prima crociata di Verdi (il disco ha ricevuto diversi premi); nella stagione 2002-2003 si è esibito come solista con un violino Stradivari del 1703 appartenuto a J. S. Bach e ha suonato nelle sale più prestigiose d’Europa, Sud America, Cina, India e Giappone. Come primo violino del Quartetto de “I Solisti della Verdi” ha inciso un cd con trascrizioni di brani di Jimi Hendrix, Janis Joplin e dei Beatles. Con questa formazione ha un’intensa attività concertistica affiancando al repertorio classico interessanti ed innovative trascrizioni. Oltre al suo ruolo di Primo violino de laVerdi, negli ultimi anni si è esibito come solista nelle rassegne dedicate all’esecuzione dell’integrale dei concerti di Mozart e Haydn e ha inoltre eseguito nel marzo 2008 il Triplo Concerto di L. V. Beethoven con Simone Pedroni al pianoforte ed Enrico Dindo al violoncello. Dal 2007 si occupa anche dell’Orchestra amatoriale laVerdi per tutti e dell’Orchestra Sinfonica Junior de laVerdi, formazione composta più di 50 bambini e ragazzi. Luca Santaniello suona un Vuillaume copia Maggini del 1617. |
| COMUNICATO STAMPA Mercoledì 11 maggio 2011 ore 20.30 Ciclo laVerdi Barocca Johann Sebastian Bach Messa in Si minore BWV 232 Soprano I, Roberta Invernizzi Soprano II, Josè Maria Lo Monaco Alto, Sonia Prina Tenore, Makoto Sakurada Basso, Benoit Arnould Ensemble vocale de laVerdi Barocca Direttore Gianluca Capuano Orchestra laVerdi Barocca Direttore Ruben Jais Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30 – 19.00) Data concerto Mercoledì 11 maggio 2011 ore 20.30 Biglietti euro 25,00 (ridotto euro 10,00/17,50) Ultimo appuntamento de laVerdi Barocca con la magnifica Messa in Si minore di Bach Mercoledì 11 maggio alle ore 20.30 il Direttore Ruben Jais ci porta a conoscere la Messa in Si minore BWV 232 di Bach, la trasposizione musicale della Messa in lingua latina, di cui alcune parti risalgono al 1724; l’insieme è stato completato, nella forma attuale, nel 1749, l’anno prima della morte del compositore, avvenuta nel 1750. Si tratta dell’ultimo concerto della fortunata rassegna dedicata alla musica barocca che, con il suo ciclo di 10 concerti, quest’anno ha visto come linee generatrici da una parte la musica sacra nella sua forma di riferimento per eccellenza, la Messa (da Gilles a Monteverdi, da Zelenka a Mozart), e dall’altra la musica strumentale per solo e orchestra, con alcuni dei capolavori per violino, da Bach a Vivaldi, da Pergolesi a Leclair. Sul palco dell’Auditorium di Milano, insieme all’Orchestra laVerdi Barocca e all’Ensemble vocale diretto da Gianluca Capuano, un cast eccezionale composto dai soprano Roberta Invernizzi e Josè Maria Lo Monaco, il contralto Sonia Prina, il tenore Makoto Sakurada e il basso Benoit Arnould. Programma: Fin dai tempi di Guillaume de Machault, il primo musicista conosciuto ad aver scritto le parti cantate di tutto l’Ordinarium con la Messe de Nostre Dame, il rito dell’Eucarestia della Chiesa Cattolica ha costituito la struttura su cui si è sviluppato il linguaggio musicale polifonico. Per secoli i musicisti hanno battuto vie nuove per esprimere i significati del testo liturgico, arricchendo di volta in volta lo stile, la scrittura e le forme della musica. L’importanza della Messa nella storia rappresenta l’elemento centrale per comprendere la posizione unica della Messa in Si minore nel corpus delle opere di Johann Sebastian Bach. L’atto di nascita dell’opera è il primo interrogativo di questo enigmatico capolavoro. Solo in tempi recenti si è potuto stabilire in maniera convincente che Bach ha lavorato alla Grande Messa tra agosto 1748 e ottobre 1749. Questi quattordici mesi furono probabilmente l’ultimo periodo di attività dell’anziano Thomaskantor, ormai in cattiva salute e quasi privo della vista. La compilazione della Messa rappresenta l’ultimo atto della lunga carriera musicale di Bach, che forse ha lasciato in questo manoscritto le ultime note da lui scritte. La fonte primaria d’informazione è l’autografo, conservato dal 1861 nella Biblioteca di Stato a Berlino, un manoscritto di 188 fogli. La ricostruzione della storia compositiva della Messa aiuta a capire in quale contesto è nato il lavoro, ma non è sufficiente a raccontare l’ambizione del progetto. Bach non ha intrapreso una nuova composizione in senso tradizionale, bensì ha assemblato l’imponente testo usando in gran parte musica precedente. Delle 27 sezioni nelle quali si articola l’intonazione del testo latino della Messa, undici derivano con certezza da lavori precedenti, sia di carattere sacro che profano, mentre almeno due provengono da fonti perdute. Gli studiosi tuttavia sospettano che anche altre parti della Messa potrebbero trarre origine da lavori pregressi. Il primo blocco è formato dalla cosiddetta Missa, che risale al 1733. Biografia: Ruben Jais, nato a Milano, contemporaneamente agli studi universitari, ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” della sua città, diplomandosi in Musica corale e Direzione di Coro e in Composizione Polifonica Vocale, entrambi i diplomi ottenuti con il massimo dei voti. Si è inoltre diplomato in Composizione, sempre presso lo stesso Conservatorio, dove ha anche compiuto gli studi di Direzione d’Orchestra, perfezionandosi, in seguito, con masterclass all’estero. È stato Maestro del Coro presso il Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi dalla sua fondazione al 2007. Con tale ruolo ha collaborato, tra gli altri, con Romano Gandolfi, Riccardo Chailly, Claudio Abbado, Luciano Berio, Oleg Caetani, Claus Peter Flor, Christopher Hogwood, Vladimir Jurowski, Helmuth Rilling. È Direttore Residente e Responsabile delle Attività Artistiche dell’Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi. Dirige annualmente i tradizionali concerti del periodo pasquale con l’esecuzione delle Passioni di Johan Sebastian Bach. Il suo repertorio spazia dai grandi capolavori della musica barocca (da ‘L’Incoronazione di Poppea’ di Claudio Monteverdi al ‘Requiem’ di Jean Jilles, dallo ‘Stabat Mater’ di Giovan Battista Pergolesi alle Passioni ed alla Messa in Si minore di Johan Sebastian Bach) e classica (sinfonie e musica sacra di Haydn Mozart Beethoven) alla riscoperta di brani meno conosciuti di compositori dal XVI al XIX secolo (Zelenka, Scarlatti, Durante, Sammartini). Dirige musica contemporanea, soprattutto di autori italiani, da Castiglioni a Zanolini, da Anzaghi a Nova, da Ligeti a Messiaen. Nel 2008 ha istituito l’Orchestra laVerdi Barocca, ensemble specializzato nell’esecuzione della musica barocca, con il quale affronta i maggiori capolavori di tale repertorio sia sinfonico che operistico: dal 2009 laVerdi Barocca affianca le altre stagioni della Fondazione con una serie di concerti-appuntamenti dedicati ai capolavori dei secoli XVI-XVIII. È Direttore Musicale della Mailänder Kantorei, formazione legata alla comunità tedesca di Milano, con la quale si dedica soprattutto al repertorio di tale nazione dal barocco al romanticismo affrontando, inoltre, l’esecuzione integrale delle Cantate sacre di J.S. Bach. Dirige musica strumentale, corale e sinfonico-corale presso varie istituzioni italiane ed estere quali Biennale di Venezia, Teatro Comunale di Bologna, Milano Musica, RTSI di Lugano, Radio Ungherese Budapest, Festival di Saint Moritz, Teatro Real di Madrid, Orchestra Nazionale del Cile, UiS Stavanger Norway, Festival internazionali organistici. |
| COMUNICATO STAMPA Giovedì 5 maggio 2011 ore 20.30 Venerdì 6 maggio 2011 ore 20.00 Domenica 8 maggio 2011 ore 16.00 Stagione Sinfonica 2010-2011 Robert Schumann Concerto per violino e orchestra in Re minore Gustav Mahler Sinfonia n. 10 in Fa diesis maggiore (versione Cooke) Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi Violino Kolja Blacher Direttore Junichi Hirokami Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30 – 19.00) Date concerti Giovedì 5 maggio 2011 ore 20.30 Venerdì 6 maggio 2011 ore 20.00 Domenica 8 maggio 2011 ore 16.00 Biglietti Euro 13,00/25,50/33,00/40,00 Schumann e Mahler, due emozioni a confronto Concerto dedicato alle composizioni tarde di due grandi autori come Schumann a Mahler, quello diretto dal giapponese Junichi Hirokami, al suo ritorno sul podio de laVerdi, con un programma molto suggestivo. Il programma si apre con il Concerto per violino e orchestra in Re minore di Robert Schumann con il solista Kolja Blacher, violinista di fama mondiale, che si esibisce con lo Stradivari "Tritton" del 1730, acquistato dalla Signora Kimiko Powers e messo a disposizione dell’artista. Il Concerto per violino e orchestra di Schumann è un unicum non solo nella produzione stessa del compositore tedesco, ma anche un pezzo affascinante sia sul piano dei contenuti che della storia che le sta alle spalle. Schumann scrisse il brano nel 1853 per il celebre solista Joseph Joachim, il quale lo eseguì una sola volta senza particolare convinzione, giudicando il brano eccessivamente stravagante, tanto che inizialmente non venne neppure inserito nell’opera omnia del compositore, venendo riscoperto solo negli anni Trenta. Segue la Sinfonia n. 10 di Gustav Mahler, che, insieme a Das Lied von der Erde e la Sinfonia n. 9, restarono incompiuti per il sopraggiungere della morte del compositore. Mahler lavorò in modo intenso su questa sinfonia nell’estate del 1910, nel periodo trascorso a Toblach (Dobbiaco) nel bel mezzo delle Alpi. Si trattava di un periodo profondamente drammatico e tormentato per il compositore, ormai minato dalla malattia cardiaca e sconvolto dalla scoperta della relazione fra sua moglie Alma e Walter Gropius. Come sua abitudine, Mahler lavorò freneticamente alla sinfonia nei mesi estivi, ma la accantonò nel periodo invernale per dedicarsi alla sua attività di direttore d’orchestra. Giovedì 5 maggio 2011 ore 19.00 Conferenza a ingresso libero Foyer dell’Auditorium di Milano GUIDA ALL’ASCOLTO DI GUSTAV MAHLER Conferenza sulla Sinfonia n. 10 Relatore Prof. Quirino Principe Programma: Robert Schumann scrisse due lavori per violino solo e orchestra, entrambi nati nel 1853. Il secondo, il Concerto in Re minore per violino e orchestra, non era amato né dalla moglie del compositore Chiara né dall’amico Johannes Brahms, e anche il violinista Joseph Joachim cercò di impedire che giungesse al pubblico. Solo dopo quasi novanta anni, nel 1937, se ne ebbe la prima esecuzione pubblica con l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Berlino (Direttore Karl Böhm, Violino Georg Kulenkampff). Forse perché il Concerto non presenta la tradizionale scrittura virtuosistica del genere, e al posto di colori brillanti l’autore sceglie delle sonorità scure e una tessitura bassa per lo strumento solista. Gli ultimi lavori di Gustav Mahler sono nati tutti in estate, durante la villeggiatura a Dobbiaco con la moglie Alma: nel 1908 Das Lied von der Erde, nel 1909 la Sinfonia n. 9, nel 1910 la Sinfonia n. 10. Ma di nessuna delle tre opere fece a tempo a dirigere la prima, per il sopraggiungere improvviso della sua morte, avvenuta a Vienna nel maggio del 1911. La Sinfonia n. 10 restava incompiuta, con il primo e terzo tempo in stato di avanzata elaborazione mentre, e solo, schizzi e annotazioni degli altri tre. La vedova propose ad alcuni compositori della cerchia del marito, tra i quali Schönberg, di completare la Sinfonia ma incontrò solo rifiuti. Nell’estate del 1964 Erwin Ratz ha pubblicato un’edizione dell’Adagio impostasi ben presto come quella criticamente più attendibile. Occorre segnalare, inoltre, la versione della Sinfonia realizzato dal musicologo inglese Deryck Cooke tra il 1959 e il 1964 e diretto in prima esecuzione da Berthold Goldschmidt nel 1964 alla guida della London Symphony. Cooke chiamò la propria versione "performing version" (versione esegubile), e fu sempre molto attento e scrupoloso non soltanto ad enfatizzare come la propria opera fosse non un completamento, bensì una versione eseguibile di ciò che Mahler aveva lasciato, ma anche ad indicare chiaramente nella partitura tutte le proprie aggiunte, per differenziarle dal materiale originale, scritto da Mahler stesso. Biografie: Nato a Tokyo, Junichi Hirokami ha studiato direzione d’orchestra, pianoforte, musicologia e viola al prestigioso Tokyo College di Musica. Ha iniziato la sua carriera a 26 anni dopo aver vinto il primo Kondrashin International Conducting Competition in Amsterdam. Fu il famoso direttore e pianista Vladimir Ashkenazy che invitò, in seguito, Hirokami a dirigere la NHK Symphony Orchestra in un tour in Giappone nel 1985. Il successo fu seguito da un’ulteriore collaborazione con Ashkenazy, l’anno seguente, con la Orchestre National de France. Dal 1990 Junichi Hirokami è apparso come direttore ospite con le maggiori orchestre del mondo tra le quail annoveriamo la Orchestre National de France, Berlin Radio Symphony Orchestra, Royal Concertgebouw Orchestra, Orchestre Symphonique de Montreal, Israel Philharmonic Orchestra, Leipzig Gewandhaus Orchestra, Oslo and Stockholm Philharmonics, Orchestra Verdi di Milano, Wiener Symphoniker, St. Petersburg Philharmonic Orchestra e la NHK Symphony Orchestra. Tra il 1988 e il 1995 Hirokami è stato Direttore Principale della svedese Norrköping Symphony Orchestra dove, nel periodo della sua carica, ha registrato per le etichette BIS (Svezia) e Fun House (Giappone), ha portato in tour l’orchestra in Giappone e ha sovrinteso alla costruzione di una concert–hall di Stato dell’arte. Sin dal 1992 è stato regolare visitatore di Londra dove ha lavorato con tutte e cinque le orchestre sinfoniche della capitale e con la Royal Philharmonic Orchestra ha inciso la Sinfonia n. 4 di Mahler e la Sinfonia fantastica di Berlioz per Denon. Hirokami ha dato inizio alla sua carriera nordamericana nel 1996 con la Toronto Symphony, la Cincinnati Symphony, la Los Angeles Philharmonic, e la Dallas Symphony. Altri impegni includono Baltimore, Denver, Detroit, Fort Worth, Indianapolis, Milwaukee, Ottawa, Pittsburgh, St. Louis, Seattle,Vancouver, Winnipeg, Calgary e Charlotte. Dal 2006 al 2008 è stato Direttore Musicale della Columbus Symphony Orchestra. Nel 1989 ha debuttato in ambito operistico in una nuova produzione de Un ballo in maschera di Verdi con la Australian Opera ed è stato immediatamente re invitato a dirigere Rigoletto nel 1990 e La forza del destino nel 1992. Nel 2011 ha debuttato al New National Theatre di Tokyo con La traviata. Dal 1998 al 2000, Hirokami è stato Direttore Principale della Limburg Symphony Orchestra in Olanda. È stato il primo direttore principale giapponese a condurre la Israel Philharmonic, e il Direttore principale ospite della Royal Liverpool Philharmonic dal 1997 al 2000: in questo ambito si è particolarmente distinto per la sua conduzione di grandi capolavori corali quali la Nona Sinfonia di Beethovenm il Requiem tedesco di Brahms, il Requiem di Mozart e la Creazione di Haydn. In Giappone ha diretto le maggiori orchestre incluse, su invito di Seiji Ozawa, la Saito Kinen Orchestra e la Mito Chamber Orchestra. Nell’aprile 2008 è stato nominato Direttore principale della Kyoto Symphony Orchestra – nel 2010 è stato realizzato il loro primo CD insieme – e la sua nomina è stata rinnovata fino al 2014. Nato a Berlino, Kolja Blacher a soli 15 anni si è trasferito a New York per studiare alla Juilliard School e seguire i corsi di Dorothy DeLay. Dopo essersi perfezionato con Sándor Végh a Salisburgo, ha iniziato una brillante carriera solistica. Dall’ottobre 1999 è professore di violino e musica da camera al Conservatorio di Amburgo, che lascerà nella primavera 2009 per insegnare al Conservatorio Hanns Eisler di Berlino. Come solista ha collaborato con prestigiose orchestre, tra cui i Berliner Philharmoniker, Gewandhausorchester di Lipsia, Oslo Philharmonic Orchestra, Münchner Philharmoniker, Filarmonica di San Pietroburgo, NDR Sinfonieorchester, Mahler Chamber Orchestra (MCO), Gürzenich Orchester Köln, Chamber Orchestra of Europe e con famosi direttori quali Claudio Abbado, Daniel Barenboim, Alain Gilbert, Daniel Harding, Mariss Jansons, Vladimir Jurovsky, Dmitrij Kitajenko, Kent Nagano, Jonathan Nott e Kirill Petrenko. Dopo il successo ottenuto nella duplice veste di solista e direttore d’orchestra con la Stuttgart Kammerorchester, Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, Hong Kong Philharmonic (Concerto per violino di Beethoven), Kioi Sinfonietta a Tokyo (Concerto per violino di Brahms) e Melbourne Symphony Orchestra, Kolja Blacher si è scoperto una passione sia per suonare come solista che per dirigere e nelle prossime stagioni lo farà sempre più frequentemente. La registrazione che Kolja Blacher ha fatto delle Sonate di Shostakovich e Mieczyslaw Weinberg (insieme al pianista Jasha Nemtsov) per l’etichetta Hänssler ha ricevuto il premio dei critici discografici tedeschi. La incisione dei Concerti per violino di Berg e Stravinsky con la Mahler Chamber Orchestra diretta da Claudio Abbado è stata premiata a maggio 2006 con il Diapason d’Or e il Deutsche Schallplattenkritik Vierteljahrespreis. Secondo la rivista tedesca Fono Forum: “Questa registrazione dal vivo lo conferma ancora una volta violinista di livello mondiale. L’interpretazione della partitura di Berg è caratterizzata dalla purezza della linea melodica, dalle tonalità romantiche continuamente sfumate. Il “tranquillo” che chiude l’opera è ammaliante. Il Concerto per Violino di Stravinsky brilla di potente ed essenziale vitalità”. Le precedenti registrazioni di Kolja Blacher, tra cui il Concerto per Violino di Boris Blacher e la Kammermusik n. 4 di Hindemith come pure le Sonate per violino di Schumann, Bartók e Holliger (insieme al pianista Bruno Canino), hanno ricevuto critiche entusiaste e riconoscimenti dalla stampa specializzata. Durante la stagione 2008/09 sarà pubblicato un nuovo CD con la MCO diretta da Claudio Abbado e contenente i Concerti di Weill e Hindemith. Gli highlights della stagione 2010/11 sono i concerti con la Lucerne Festival Orchestra, la DSO di Berlin, l’orchestra da camera di Stoccarda, l’Orchestra Sinfonica di Amburgo e la New Japan Philarmonic Orchestra. Prosegue intensa anche l’attività cameristica con concerti con Clemens Hagen e Kirill Gerstein e con Vassily Lobanov. Kolja Blacher suona lo Stradivari "Tritton" del 1730, acquistato dalla Signora Kimiko Powers e messo a disposizione dell’artista. |
| Cartellone Spettacoli 2011/2012 |
| STAGIONE 2011 - 2012 CONCERTO STRAORDINARIO in collaborazione con il Teatro alla Scala Teatro alla Scala, domenica 11 settembre 2011 ore 20.00 Johannes Brahms Schicksalslied (Canto del destino) op. 54 Benjamin Britten War Requiem op. 66 Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi Maestro del coro Erina Gambarini Coro di voci bianche de laVerdi Maestro del coro di voci bianche Maria Teresa Tramontin Direttore Zhang Xian STAGIONE SINFONICA SETTEMBRE 1. gio 15 ore 20.30 (A), ven 16 ore 20.00 (B), dom 18 ore 16.00 (C) Ludwig van Beethoven Concerto per pianoforte e orchestra n. 5 in Mi bemolle maggiore op. 73 Imperatore Hector Berlioz Sinfonia fantastica op. 14 Pianoforte Lars Vogt Direttore Zhang Xian 2. gio 22 ore 20.30 (A), ven 23 ore 20.00 (B), dom 25 ore 16.00 (C) Pëtr Il’ič Čajkovskij Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 in Si bemolle maggiore op. 23 Sinfonia n. 4 in Fa minore op. 36 Pianoforte VINCITORE PREMIO CAJKOVSKIJ 2011 Direttore Zhang Xian 3. gio 29 ore 20.30 (A), ven 30 ore 20.00 (B), dom 2 ottobre ore 16.00 (C) Gustav Mahler Lieder aus Des knaben wunderhorn (Corno magico del fanciullo) per voce sola Pëtr Il’ič Čajkovskij Sinfonia n. 3 in Re maggiore op. 29 Polacca Direttore Zhang Xian OTTOBRE 4. gio 6 ore 20.30 (A), ven 7 ore 20.00 (B), dom 9 ore 16.00 (C) Antonín Dvořák Serenata op. 22 in Mi maggiore Serenata op. 44 in Re minore Sinfonia “Dal Nuovo Mondo” n. 9 in Mi minore op. 95 Direttore Aldo Ceccato 5. gio 20 ore 20.30 (A), ven 21 ore 20.00 (B), dom 23 ore 16.00 (C) Pëtr Il’ič Čajkovskij Capriccio italiano op. 45 Dmitrij Šostakovič Concerto per pianoforte, tromba e archi n. 1 op. 35 Pëtr Il’ič Čajkovskij Lo Schiaccianoci, Suite 1 e 2 op. 71 e 71b Pianoforte Boris Petrushansky Tromba Alessandro Caruana Direttore Evgeny Bushkov 6. gio 27 ore 20.30 (A), ven 28 ore 20.00 (B), dom 30 ore 16.00 (C) Kurt Weill Kleine drei groschenmusik (La piccola opera da tre soldi), suite Dmitrij Šostakovič Jazz suite n. 2 Leonard Bernstein Fancy Free, suite Duke Ellington Night Creature Direttore Giuseppe Grazioli NOVEMBRE 7. gio 3 ore 20.30 (A), ven 4 ore 20.00 (B), dom 6 ore 16.00 (C) Giuseppe Verdi Messa da requiem per soli, coro e orchestra Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi Maestro del Coro Erina Gambarini Direttore Aldo Ceccato 8. ven 11 ore 20.00 (B), sab. 12 ore 20.30 (A) dom 13 ore 16.00 (C) Gioachino Rossini Guglielmo Tell (Ouverture) Benjamin Britten Matinées Musicales da Rossini op.24 Soirées Musicales da Rossini op. 9 Ludwig van Beethoven Sinfonia n. 7 in La maggiore op. 92 Direttore Zhang Xian 9. ven 18 ore 20.00 (B), sab 19 ore 20.30 (A) dom 20 ore 16.00 (C) Ludwig van Beethoven Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in Si bemolle maggiore op. 19 Pëtr Il’ič Čajkovskij Sinfonia n. 6 in Si minore op. 74 Patetica Pianoforte Simone Dinnerstein Direttore Zhang Xian 10. gio 24 ore 20.30 (A), ven 25 ore 20.00 (B), dom 27 ore 16.00 (C) Mikhail Glinka Russlan e Ludmilla, Ouverture Alexander Borodin Principe Igor, 2 arie Pëtr Il’ič Čajkovskij Manfred op. 58 Direttore Oleg Caetani DICEMBRE 11. gio 1 ore 20.30 (A), ven 2 ore 20.00 (B), dom 4 ore 16.00 (C) Pëtr Il’ič Čajkovskij Sinfonia n. 1 in Sol minore op. 13 Sogni d’inverno Variazioni su un tema Rococò op. 33 Igor Stravinskij L’uccello di fuoco Violoncello Vincitore pre |