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______________COMUNICATO STAMPA
Corso San Gottardo 42/a – 20136 Milano
tel. +39 02 83389.329 fax +39 02 83389.303
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  Teatro  
_____4 Dicembre 2008 Lucio Dalla in Concerto a Favore dei Bambini Cardiopatici nel Mondo c/o Milano - Conservatorio Vedi - Sala Verdi - Largo Mahler
Platea Gialla 55,00
Platea Verde Euro 44,00
Platea Rossa 33,00
  Prossime Rappresentazioni  
Giovedì 8 gennaio 2009 ore 20.30

Venerdì 9 gennaio 2009 ore 20.00

Domenica 11 gennaio 2009 ore 16.00



Stagione Sinfonica 2008-2009



Felix Mendelssohn-Bartholdy

Die Hebriden, Ouverture op. 26



Richard Strauss

Concerto per corno ed orchestra n. 1 in Mi bemolle maggiore



Felix Mendelssohn-Bartholdy

Sinfonia n. 1 in Do minore op. 11

(terzo movimento nella London Version-Scherzo)



Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi



Corno Radovan Vlatkovic



Direttore Helmuth Rilling



Auditorium di Milano

Largo Gustav Mahler

tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30 – 19.00)

Date concerti

Giovedì 8 gennaio 2009 ore 20.30

Venerdì 9 gennaio 2009 ore 20.00

Domenica 11 gennaio 2009 ore 16.00

Biglietti

Euro 13,00/18,00/23,50/31,00



Per ricordare Mendelssohn



Ricorre, nel 2009, il secondo centenario della nascita di Felix Mendelssohn-Bartholdy. Per ricordarlo, Helmuth Rilling dirige Die Hebriden, Fingalshöhle, ouverture composta durante un viaggio alle Ebridi con la visita alla celebre grotta di Fingal, nome del leggendario padre di Ossian, celebre bardo scozzese. A seguire, il Concerto per corno e orchestra n. 1 in Mi minore di Richard Strauss eseguito dallo splendido corno di Radovan Vlatkovic e, ancora, la Sinfonia n. 1 di Mendelssohn con il terzo movimento nella London Version.



Programma:

L’ouverture Die Hebriden op. 26, nota anche come La grotta di Fingal, di Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809-1947), nacque in seguito a un soggiorno in Scozia, seguendo così il filone ottocentesco delle “impressioni di viaggio”, un topos culturale che le opere di Sterne, Goethe, Heine e Stendhal resero uno dei pilastri della letteratura classico-romantica. Il rapporto difficile del mondo “extramusicale”, paesaggistico e contemplativo, con quello della musica, trova in Mendelssohn una risposta che si orienta all’ideale della classicità, in senso storico come in senso estetico. Il tempo unico dell’ouverture appare così come un vero e proprio primo tempo di sinfonia, creando una struttura straordinariamente coesa.



Il Concerto per corno e orchestra n. 1 in Mi minore di Richard Strauss venne composto nel 1882-83 e poco dopo la composizione, fu eseguito a Monaco al Tonkünstlerverein da Bruno Hoyer, ma dovette attendere il 4 marzo 1885 per l’esecuzione con orchestra che Hans von Bülow diresse a Meiningen (corno Gustav Leinhos). Né nella prima, né nella seconda occasione lo eseguì Oskar Franz, il solista di corno cui Strauss aveva dedicato la partitura. Tra le opere giovanili il Concerto per corno emerge per la felice amabilità, pur non essendo ancora segnato da una forte impronta personale. Non mancano, soprattutto nel rondò finale, vocaboli tipici di Weber e della tradizione della “musica di caccia” (da Haydn a Schumann).



La Sinfonia n. 1 in Do minore op. 11 venne terminata dal quindicenne Felix Mendelssohn-Bartholdy nel marzo del 1824 a Berlino, prima delle sue cinque Sinfonie. Sull’autografo compare il numero tredici, perché evidentemente il giovane compositore l’ha considerata in un primo tempo come la prosecuzione delle dodici Sinfonie per archi. L’organico completo e il successivo rimaneggiamento per un’esecuzione a Londra nel 1829, debbono far considerare la Sinfonia in Do minore come la prima pagina sinfonica scritta dal ragazzo prodigio. Mendelssohn dedicò la Sinfonia alla Società Filarmonica londinese. La prima esecuzione assoluta si ebbe alla Gewandhaus di Lipsia l’1 febbraio 1827 sotto la direzione del Kapellmeister Johann Philipp Christian Schultz. Il lavoro rivela con chiarezza la sfera degli interessi del giovane compositore, sensibilissimo ad assorbire gli stimoli delle epoche precedenti, ma anche della contemporaneità, e le influenze del sinfonismo classico (Mozart e Haydn); ma dimostra anche come il modello di riferimento sia stato Beethoven, che all’epoca della composizione aveva ultimato la Nona.



Biografia:

“La musica dovrebbe far trasalire la gente e raggiungerla nel profondo. Non dovrebbe mai essere né semplicemente confortevole, né rilassante”. Questo è il ‘credo’ di Helmuth Rilling, nato a Stoccarda nel 1933, direttore e pedagogo, nonché ambasciatore per Johann Sebastian Bach nel mondo. Nel 1954 ha fondato la Gächinger Kantorei e 11 anni più tardi il Bach Collegium Stuttgart come partner orchestrale regolare del coro. Ad allora risale l’impegno di Rilling per la musica di Bach; affascinato anche dalla musica corale romantica dimenticata, Helmut Rilling ha commissionato e diretto musica corale contemporanea come è avvenuto nel 2000, anno di Bach, per il quale ha commissionato a compositori tra i più importanti quattro nuove composizioni sul tema della Passione. In omaggio alla sua devozione per Bach, Rilling ha fondato la Internationale Bachakademie Stuttgart nel 1981 dedicata a diffondere la musica e la personalità di Bach attraverso pubblici concerti, masterclass per cantanti e direttori, simposi in tutto il mondo. Organizza speciali progetti annuali come la Bach Week Stuttgart e l’European Music Festival Stuttgart così come una serie di oratori dal diciassettesimo al diciannovesimo secolo. Molto importante per Rilling è incoraggiare giovani musicisti ragione per la quale ha fondato il Festivalensemble Stuttgart nel 2001. Questo ensemble, che consiste di coro e orchestra, è composto da giovani musicisti di talento di 25 differenti nazionalità. Combinando la sua duplice veste di direttore e pedagogo, Rilling ha individuato un sistema di lezioni-concerto durante le quali, egli sostiene, “fa capolino sulla spalla del compositore” per spiegare al pubblico, con l’ausilio di esempi musicali, particolari aspetti del lavoro del compositore. Rilling si esibisce sia con formazioni da camera sia come direttore ospite, tenendo concerti in Europa, negli Stati Uniti e in Canada. Uno dei suoi vanti è la sua amicizia trentennale con la Israel Philharmonic. Nel 1970, inoltre, è diventato Direttore Artistico dell’Oregon Bach Festival, uno dei più importanti festival di musica degli Stati Uniti. Prova della sua inesauribile attività sono le centinaia di CD, registrazioni radiofoniche e televisive. Tra il 1970 e il 1984 è stato il primo musicista a registrare l’integrale delle Cantate di Bach. Inoltre, è stato la mente organizzativa del progetto dell’International Bachakademie per l’incisione dell’opera omnia di Bach su ben 172 CD, progetto che ha ricevuto i più importanti riconoscimenti internazionali. Tra gli altri, ad Helmuth Rilling è stato assegnato l’UNESCO International Music Prize nel 1994 e il Theodor Heuss Prize nel 1995. Nel 2003 è diventato Membro Onorario dell’American Academy of the Arts and Sciences. Nel 2000 ha vinto l’ambito Grammy Award per l’incisione del Credo di Krzystof Penderecki ed è stato nominato di nuovo nel 2001 per il Deus Passus di Wolfgang Rihm. Nel gennaio 2005 ha diretto l’acclamatissima prima alla Carnegie Hall di New York della Messa in Do minore di Mozart completata da Robert Levin. Nel gennaio 2006 Helmuth Rilling è stato il direttore ospite della Israel Philharmonic Orchestra, con la quale si è esibito per tre settimane con la Gächinger Kantorei a Tel Aviv, a Gerusalemme e Haifa. Il programma ha incluso il Magnificat in Re maggiore di Bach, il Requiem in Re minore di Mozart e la Messa in Do minore di Mozart, ambedue completate da Robert Levin. Nel 2005 Helmuth Rilling ha diretto la Messa in Do minore di Mozart ad una prima mondiale a New York. Nel 2006 si è esibito, inoltre, a Washington, Praga, Chicago e Caracas, così come in Italia, Canada, Polonia e Ungheria. Agli inizi del 2007 Helmuth Rilling ha diretto ancora alla Carnegie Hall di New York, la Passione secondo Matteo di Bach. Nell’attuale stagione le sue esibizioni come direttore ospite includono concerti in Italia, Spagna, Danimarca, Svizzera e Slovacchia. Durante il festival Europäisches Musikfest Stuttgart 2007 ha diretto War Requiem di Britten. Ha da poco inciso brani di Haydn, Händel e Gubaidulina. La registrazione dal vivo di War Requiem uscirà su CD in occasione del settantacinquesimo compleanno del Maestro nel 2008.



Radovan Vlatkovic è un musicista molto amato e conosciuto in tutto il mondo ed ha contribuito a rendere il “corno francese ” uno strumento molto popolare. Nato a Zagabria nel 1962 studia all’Accademia della sua città con il Prof. Deticek e successivamente si diploma con il massimo dei voti alla Musikhochschule di Detmold (Germania) con il prof. Michael Hoeltzel. Nel 1983 vince il Primo Premio al Concorso ARD di München, dopo 14 anni, primo cornista ad aver ottenuto questo prestigioso riconoscimento internazionale, inizia così la sua brillante carriera internazionale. Dal 1982 al 1990 è Primo Corno alla Radio Symphonie Orchester Berlin. Aprezzato pedagogo ricopre la carica di Hornprofessor presso la Musikhochschule di Stoccarda fra il 1992 ed il 1998; attualmente è Professore di Corno al Mozarteum Salzburg; Cattedratico al Conservatorio Reina Sofia di Madrid è Docente alla Musikhochschule Zürich. Le sue masterclass sono molto seguite e richieste in tutta Europa. Solista molto richiesto suona con prestigiose orchestre sinfoniche e da camera: Symphonie Orchester des Bayer. Rundfunks, Radio-Stuttgart, Radio Symphonie Berlin, Münchner Kammerorchester, Münchner Symphoniker, Filarmonica di Bremen (dove è Artista “in residence” nel 2004), English Chamber, BBC, Academy of St. Martin in the Fields, Scottish Chamber, Mozarteum e Camerata Academica Salzburg, Rotterdam Philharmonic, Orchestre de Lyon. In Italia suona con le Orchestre di Santa Cecilia Roma, ORT Firenze, San Carlo Napoli, OSN della RAI, Teatro Verdi Trieste, Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi. Dal 2001 è ospite regolare della Yomiouri Orchestra di Tokyo così come delle Orchestre sinfoniche di Sydney e Melbourne in Australia. Artista “in residence” presso l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi (2007-2008) esegue il concerto di John Williams (per la prima volta a Milano), Saint-Saëns, Dukas e Chabrier e i due concerti di Richard Strauss. Sempre nella stagione 2008/09 suona i concerti di Richard Strauss con la Konzerthausorchester Berlin, Sjaeland Orkester Kopenhagen, Basler Symphonie, Real Filarmonica di Galicia, Tokyo Metropolitan, Osaka Century Orchestra. Radovan Vlatkovic dedica speciale attenzione al repertorio contemporaneo, eseguendo i concerti di Elliott Carter e Heinz Holliger ed alcune opere di compositori croati, a lui dedicate. Radovan Vlatkovic ha eseguito il 5 Maggio 2008 alla Glocken Saal di Brema la prima assoluta del Concerto per Corno e Orchestra di Krzysztof Penderecki sotto la direzione dello stesso Penderecki. Il Concerto è stato commissionato all'Autore dalla Società Filarmonica di Brema. La stampa ed il pubblico l’hanno accolto con grande entusiasmo. La musica da camera occupa un posto molto importante nella vita musicale di Radovan Vlatkovic. Insieme ad Andras Schiff, Heinz Holliger, Denès Varjon, Francois Leleux, Klaus Thunemann, Aurèle Nicolet, Gidon Kremer, Vladimir Askenazy, Peter Schreier ed altri prestigiosi musicisti, partecipa ogni anno a numerosi festival in Austria, Finlandia, Germania, Italia, Olanda, Norvegia, Spagna (Festival de Santander), Svizzera, Inghilterra. Dal 1999 torna sempre a Marlboro (USA) dove, insieme ai “Musicians from Marlboro” suona a San Diego, Philadelphia, Washingotn, Boston e New York. Negli ultimi anni Radovan Vlatkovic si presenta – con successo – anche, nella doppia veste di Direttore/Solista, in Italia, Croazia, Paesi Bassi, USA. La discografia di Radovan Vlatkovic include i concerti di Mozart e Richard Strauss con la English Chamber Orchestra diretta da Jeffrey Tate; musiche di Saint-Saëns con l’Ensemble Orchestral de Paris diretta da Jean-Jaques Kantorow; la Serenade di Britten con l’Ensemble Oriol di Berlino e la partecipazione del tenore Neil Jenkins; Concerto per corno di Leopold Mozart e Fasch diretto da Hermann Baumann, l’Academy of Saint Martin in the Fields diretto da Iona Brown. Per le sue incisioni è stato insignito più volte con il “Preis der Deutschen Musikkritik”.

____________Lunedì 12 gennaio 2009 ore 20.00



GRAN GALÀ





Musiche di

Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini, Pietro Mascagni, Umberto Giordano, Georges Bizet, Leopold Mozart,

Franz Schubert


Orchestra Sinfonica Junior

Coro di voci bianche

Orchestra Amatoriale LaVerdi per tutti

Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi



Maestro del Coro Erina Gambarini



Direttore Antonello Allemandi



Auditorium di Milano

Largo Gustav Mahler

tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30 – 19.00)

Data concerto

Lunedì 12 gennaio 2009 ore 20.00

Biglietto

Posto unico euro 15,00 (ingresso gratuito per i soci della Verdi)



Gran Galà della Verdi per festeggiare l’acquisto dell’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo



Lunedì 12 gennaio 2009 alle ore 20.00 la Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi ha organizzato la serata “Gran Galà” per festeggiare l’acquisto dell’Auditorium di Milano, ora “Auditorium di Milano Fondazione Cariplo”, la casa della Verdi dal 1999.



Dopo aver realizzato la ristrutturazione dell’Auditorium con fondi privati, ora la Fondazione, grazie a un accordo con Intesa SanPaolo, Banca Popolare di Milano e Fondazione Cariplo, diviene proprietaria dell’edificio, diventando così l’unica Orchestra Sinfonica italiana proprietaria della struttura dove prova e si esibisce. Con questa operazione l’Orchestra e il Coro rendono definitiva la presenza nel teatro di Corso San Gottardo, una casa della musica per tutti i milanesi.



Il Gran Galà vedrà affiancarsi tutte le formazioni nate dal cuore della Fondazione che si esibiranno in un grandioso concerto:

l’Orchestra Sinfonica Junior, nata nell'autunno del 2007 con una cinquantina di ragazzi compresi tra i 9 e i 17 anni che sono iscritti regolarmente a corsi di strumento individuali e che intendono vivere l’esperienza della grande orchestra; la OSJ tiene regolari prove a sezioni e d'insieme tutte le settimane, sotto la guida del Maestro Ruben Jais e la supervisione delle prime parti dell'Orchestra Verdi. L'Orchestra Sinfonica Junior ha tenuto il suo primo concerto a Milano il 7 giugno 2008. Oggi la OSJ costituisce il nucleo principale dell’”Elba Jazz Kids Orchestra”, la prima orchestra jazz di bambini in Italia, che si è esibita la prima volta il 4 e 5 settembre 2008 a Marciana Marina (Isola d'Elba); il 30 novembre 2008 il concerto è stato replicato a Roma all’Auditorium-Parco della Musica, nell’ambito del “Roma Jazz Festival”.



Il Coro di voci bianche viene avviato nell'autunno del 2001 con l'obiettivo di favorire la pratica vocale per una educazione alla musica, attraverso l'esercizio dell'impostazione, il controllo della voce e il coordinamento ritmico. Il corso é tenuto dai professori di canto della Verdi, Maria Antonietta Preti e Maria Teresa Tramontin, e conta circa 25 bambini di età compresa tra i 6 ai 14 anni. Il Coro di voci bianche della Verdi ha debuttato il 16 dicembre 2004 sotto la direzione del maestro Romano Gandolfi nei Carmina Burana di Carl Orff.



L’Orchestra Amatoriale LaVerdi per tutti è nata nel 2005 da un progetto dell'Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi. Aperta a tutti, senza limiti di età e di titoli, l'orchestra è composta da circa 70 orchestrali, di età compresa tra i 17 e i 70 anni. Tutti i componenti dell'orchestra hanno studiato uno strumento e continuano ancora oggi a esercitarsi con grande passione, pur non avendo fatto della musica una professione. Quello che mancava loro era la possibilità di suonare insieme ad altri musicisti e di eseguire pagine del grande repertorio sinfonico. Settimanalmente i musicisti si esercitano sotto la guida del Maestro Matthieu Mantanus affiancato da alcuni professori della Verdi. LaVerdi per tutti si è esibita in concerto per la prima volta il 27 giugno 2006 eseguendo musiche di Mozart e Beethoven con un grande successo di pubblico. LaVerdi per tutti può essere considerata l'unico esempio in Italia di orchestra amatoriale appoggiata da una delle istituzioni sinfoniche più importanti del paese. Nell’aprile 2008 il progetto dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, La Verdi per tutti, ha ottenuto il prestigioso Premio “Filippo Siebaneck” in occasione del XXVII Premio della Critica Musicale “Franco Abbiati”.



Infine l’Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi, diretti per questo importante concerto dal Maestro Antonello Allemandi, eseguiranno musiche di Verdi, Puccini, Mascagni, Giordano e Bizet.



Biografia:

Antonello Allemandi è attualmente tra i più attivi direttori italiani in campo internazionale. Ha debuttato a 21 anni al Maggio Musicale Fiorentino, iniziando da allora una carriera internazionale che lo porta ad esibirsi sul podio di alcune fra le massime istituzioni musicali del mondo, fra le quali Wiener Staastoper, Opéra National de Paris, Théâtre des Champs-Elysées, Covent Garden, Metropolitan, Deutsche Oper di Berlino, Bayerische Staasoper di Monaco, Teatro Real de Madrid, Gran Teatre del Liceu di Barcelona, Bunka Kaikan di Tokyo, Rossini Opera Festival di Pesaro, Festival Verdi di Parma, Festival de Santander.

Oltre ad essere stato per sei anni Direttore Musicale dell’Orchestre Colonne a Parigi, nel corso della sua carriera Antonello Allemandi ha avuto modo di collaborare con alcune fra le maggiori compagini orchestrali italiane, fra le quali le quattro Orchestre RAI, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, l’Orchestra Regionale Toscana ed i “Pomeriggi musicali” di Milano, nonché con importanti orchestre in Francia, Spagna, Germania e Svizzera. In Giappone ha diretto concerti in sale quali la Suntory Hall, il Tokyo Art Space e il Bunka Kaikan (Le sacre du printemps di Stravinskij, la Messa da Requiem di Verdi, la Sinfonia n. 5 di Prokofiev).

Nell’anno delle celebrazioni Verdiane ha diretto la “Maratona Verdiana” (da Nabucco a Falstaff) al Festival di San Sebastian e il Nabucco all’Arena di Nîmes. In campo operistico ha avuto modo di dirigere altre importanti produzioni, fra quali si segnalano La traviata, Il trovatore, Il barbiere di Siviglia, L’elisir d’amore ed I puritani alla Wiener Staatsoper, Un ballo in maschera e Tosca all’Opéra National de Paris, Il barbiere di Siviglia al Covent Garden, Il pirata, Werther e Tosca alla Deutsche Oper di Berlino, La traviata, Carmen, Cavalleria rusticana e Pagliacci al Teatro dell’Opera di Köln, L’italiana in Algeri e La traviata alla Bayerische Staasoper di Monaco di Baviera, Don Carlo al Teatro Real di Madrid (per il Centenario Verdiano), Lucia di Lammermoor al Grand Théâtre de Genève, La Cenerentola al Metropolitan di New York, L’equivoco stravagante e Il turco in Italia al Rossini Opera Festival. Nella passata stagione (2006/07) ha diretto con grande successo Carmen alla Coruña e a Santander, La traviata alla Stockholm Royal Opera, Lucia di Lammermoor al Liceu di Barcelona, La bohème alla Semperoper di Dresda, L’elisir d’amore al Teatro Regio di Torino e Cavalleria Rusticana a St. Gallen.

Reduce da ottimi successi nell’Oberto, conte di San Bonifacio al Festival Verdiano 2007 a Busseto, Lucia di Lammermoor al Teatro Comunale di Bologna, L’italiana in Algeri al Teatro Megaron in Atene e nella Turandot all’Opera di Bilbao, Antonello Allemandi annovera fra i suoi prossimi impegni La traviata alla Staatsoper di Berlino, Turandot al New National Theatre di Tokyo, La traviata al Bunka Kaikan di Tokyo e Aida alla Semperoper di Dresda,

In campo discografico ha registrato la prima esecuzione moderna di Alina e Le convenienze e inconvenienze teatrali di Donizetti (Opera Rara). Ha inciso inoltre Elvida, Francesca di Foix di Donizetti e Maria Stuarda di Mercadante per l’etichetta britannica Opera Rara, Ernani (cd e dvd) per Dynamic e Simon Boccanegra live dal Festival di Santander (2003).

A Bilbao, dove ha diretto ben ventisette titoli d’opera, gli è stata conferita la medaglia d’oro in occasione del cinquantesimo anniversario dell’ABAO, già consegnata, a suo tempo, a Ettore Bastianini (1958), Mirella Freni (1975) ed Alfredo Kraus (1985)
Domenica 4 gennaio 2009 ore 11.00



NOVECENTO, prospettive su un secolo di musica sinfonica



NEOCLASSICISMO A PARIGI



Darius Milhaud - Le boeuf sur le toit



(con esempi da Bohuslav Martinů La revue de cuisine e

da Francis Poulenc Les animaux modèles)



Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi



Direttore Francesco Maria Colombo



Auditorium di Milano

Largo Gustav Mahler

tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30 ? 19.00)

Data concerto

Domenica 4 gennaio 2009 ore 11.00

Biglietti

Posto unico: euro 13,00 (ridotto euro 11,00)



Primo appuntamento del nuovo anno con la rassegna

“NOVECENTO, prospettive su un secolo di musica sinfonica”



Domenica 4 gennaio 2009 alle ore 11.00 il Maestro Francesco Maria Colombo presenterà un nuovo appuntamento della rassegna dedicata alla musica del Novecento.

Si partirà da Le Boeuf sur le Toit, balletto in un atto su testo di Jean Cocteau, che fu ispirato a Milhaud dall’esuberanza del Carnevale di Rio. Concepito come una sequenza di ritratti grotteschi e ambientato in un bar americano durante il proibizionismo, il divertissement contiene anche una parodia della Salomé di Strauss nella scena in cui la “femme garçonne” danza tenendo in mano la testa di un poliziotto decapitato da un ventilatore. Alla prima versione, chiaramente ispirata al music hall (Parigi 1920, scene di Raoul Dufy), ne seguì una più fedele ai canoni del balletto: la popolarità dell’opera resta tuttavia legata alle esecuzioni in concerto.

Colombo proporrà, inoltre, esempi musicali tratti da La revue de cuisine di Bohuslav Martinů e da

Les animaux modèles di Francis Poulenc.



Ciascun incontro della rassegna “NOVECENTO, prospettive su un secolo di musica sinfonica”, della durata di circa un’ora, si compone di un’introduzione storico-estetica, dell’analisi dei brani con esempi musicali eseguiti dal vivo con l’orchestra, e dell’esecuzione in concerto di un brano. La musica sinfonica del Novecento gode di un singolare privilegio: quello di mettere paura. Ancora oggi, davanti a un brano di Schönberg o di Britten, gran parte del pubblico reagisce con sospetto, si perde in un ascolto passivo e superficiale, dove gli elementi del linguaggio musicale si fondono in un magma confuso, e dichiara di "non capire" una musica fatta così. I nostri concerti-discovery dedicati al Novecento vogliono fare proprio questo: portare per mano lo spettatore a cogliere "perché" un brano di Debussy o di Stravinskij è fatto in un certo modo, seguirne le leggi interne per scoprirne la coerenza, proporre una chiave di lettura che dia accesso all'emozione.



Biografia

Francesco Maria Colombo ha compiuto gli studi di direzione d'orchestra con Mario Gusella e Donato Renzetti, frequentando le masterclass di Franco Ferrara e Carlo Maria Giulini. Ha debuttato in concerto con Renata Scotto, sia come pianista sia come direttore. Nel 2001 Gian Carlo Menotti lo ha invitato a dirigere il concerto in piazza di Spoleto Festival, trasmesso in diretta dalla Rai; e nel 2002 lo ha richiamato per debuttare nell'opera, con "The Telephone" e "The Medium". Da allora, Francesco Maria Colombo ha diretto più di 50 orchestre in Italia, Germania, Spagna, Portogallo, Grecia, Ungheria, Repubblica Ceca, Bulgaria, Ucraina, Corea del Sud, Giappone, Stati Uniti d'America, Canada, Messico, Argentina. Come direttore d'opera ha stabilito rapporti continuativi, fra l'altro, con la Minnesota Opera per un ciclo dedicato al Belcanto ("Roberto Devereux", "Maria Padilla", "Orazi e Curiazi") e con la Opera Company of North Carolina per un ciclo pucciniano ("Tosca", "La Bohème"). Il suo più recente impegno operistico è una produzione di "Don Pasquale" nei teatri del circuito lombardo, per i quali aveva diretto in passato "Les Contes d'Hoffmann" e "Il Trovatore". A partire dal 2002, ha diretto l'Orchestra Verdi tutti gli anni, sia nella stagione sinfonica, sia nel repertorio operistico, sia nei cicli estivi dedicati al Musical, sia in un concerto celebrativo nel Duomo di Milano. Sempre con l'Orchestra Verdi ha registrato un cd dedicato a musiche di Victor de Sabata.
COMUNICATO STAMPA



Per motivi di salute, il Maestro Vladimir Fedoseyev non dirigerà la Verdi nel tradizionale concerto di fine anno in programma questa settimana (30, 31 dicembre; 1, 2 gennaio), la Nona Sinfonia e la Fantasia in Do minore per pianoforte, coro, soli e orchestra op. 80 di Beethoven.

Vladimir Fedoseyev verrà sostituito dal Maestro Leopold Hager.



Si comunica, inoltre, che a causa di problemi di salute il tenore Rudolf Schasching verrà sostituito da Kurt Azesberger.



Leopold Hager, nasce a Salisburgo, Austria, dove studia direzione, organo, pianoforte, clavicembalo e composizione al famoso Mozarteum nella sua città natale.

Dopo i primi impegni a Mainz, Linz e Colonia è diventato Direttore Musicale a Friburgo, poi Direttore Principale della Mozarteum Orchestra a Salisburgo e, fino al 1996, Direttore Musicale della RTL Symphony Orchestra in Lussemburgo. Numerosi tour e concerti lo hanno portato, e lo portano tutt’ora, in Europa e in America. E’ un assiduo ospite di molti dei principali teatri d’opera del mondo, come Bayerische Staatsoper di Monaco, Semperoper di Dresda, Metropolitan Opera di New York, Lyric Opera di Chicago, Royal Opera House Covent Garden di Londra, Teatro Colon di Buenos Aires, Opera Bastille di Parigi, solo per citarne alcuni. Inoltre, è uno stretto collaboratore della Vienna Staatsoper.

Leopold Hager ha lavorato con orchestre importanti come Vienna Philharmonic, Vienna Symphony, Staatskapelle di Dresda, Bamberger Symphoniker, Gewandhausorchester di Lipsia, Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam, Accademia di Santa Cecilia di Roma, National Symphony Orchestra di Washington, Czech Philharmonic Orchestra, Orchestre de Paris, Munich Philharmonic e NDR Sinfonieorchester di Amburgo.

Nel 1988 Leopold Hager ha incontrato per la prima volta la English Chamber Orchestra al Würzburger Mozartfest, e da allora si è instaurata una stretta collaborazione. Con questa orchestra ha inciso numerose registrazioni dedicate principalmente a Mozart e Mendelssohn. Inoltre, la sua ricca discografia comprende le prime opere e arie di Wolfgang Amadeus Mozart.

Tra i più importanti incarichi del passato ricordiamo l’Opera di Lione (Fidelio), Deutsche Oper di Berlino (Rosenkavalier), National Theatre di Praga (Don Giovanni), MDR Sinfonieorchester di Lipsia, Danish National Radio Symphony Orchestra, Prague Symphony Orchestra, Orchestre National de Lille, e l’Edinburgh Festival (Capriccio di Strauss con Soile Isokoski e Anne Sofie von Otter). La sua direzione nell’Idomeneo di Mozart in Lussemburgo ha ricevuto grandi consensi. Nel 2006 ha diretto la Wiener Philarmoniker a Vienna, Praga e Roma. Nel 2007 ha diretto numerosi concerti in Spagna ed è stato ospite con la English Chamber Orchestra al Würzburger Mozartfest. Nella stagione 2007/2008 ha diretto nuovamente la MDR Symphony Orchestra; è stato a Madrid, Barcellona, Budapest, Napoli (Orfeo e Euridice), Lussemburgo, dove ha diretto in forma concertante Tristan und Isolde di Wagner.

Dall’inizio della stagione 2005/2006 Leopold Hager ha l’incarico di Direttore Principale della Volksoper di Vienna, dove ha diretto la nuova rappresentazione di Sophie's Choice (in coproduzione con la Deutsche Oper di Berlino) e Il Fauto Magico e, più recentemente, Meistersinger di Wagner. Nella Stagione 2006/2007 ha diretto Turandot, Der Freischütz e La Traviata. Nel 2007/2008 ha diretto la prima di Hoffmanns Erzählungen.

Leopold Hager ha iniziato la stagione attuale alla Deutsche Oper di Berlino, dove dirigerà una doppia produzione per l’apertura: Elektra di Richard Strauss, in combinazione con una vera rarità, la Cassandra di Vittorio Gnecchi.





Il tenore Kurt Azesberger ha ricevuto la sua prima educazione musicale come contralto solista della scuola di coro maschile del monastero di San Florian in Austria, e, in seguito, al Conservatorio Bruckner di Linz e all'Universit‡ di musica e di arte di Vienna con Hilde Russel-Majdan, Kurt Equiluz e Peter Schreier. Nel 1991 ha ricevuto il premio "Interpretazioni Mozartiane", riservato a giovani artisti austriaci, dal Ministero dell'Educazione e dell'Arte.

La carriera internazionale lo ha portato sui palcoscenici pi_ importanti, dove si Ë esibito come Evangelista nelle Passioni di Bach al Festival di Salisburgo, al Concertgebouw di Amsterdam, all'Aja, al Royal Festival Hall di Londra, a Praga, al Konzerthaus e al Musikverein di Vienna, a Tel Aviv, Berlino, Milano, Lucerna, Parigi e con direttori di fama quali Rafael Fr¸hbeck de Burgos, Franz Welser-Mˆst, Riccardo Chailly, Michael Gielen e Nikolaus Harnoncourt.

Ha cantato nel ruolo di Klaus Narr nel Gurrelieder di Schonberg diretto da Claudio Abbado e da Vladimir Fedoseyev, come il monaco nell'oratorio Die Jakobsleiter di Schonberg sotto la bacchetta di Michael Gielen e Kent Nagano e nella parte del tenore nella Nona Sinfonia di Beethoven con la direzione di Myung Whun Chung e Semyon Bychkov. Nel suo repertorio, anche concerti di musica del ventesimo secolo (Winterreise di Zender, Serenata per tenore, corno e archi e The Prodigal Son di Britten , il ruolo del profeta in Der Weg der Verhei_ung di Weill) e recital a Festival importanti come il Schubertiade Schwarzenberg.

In ambito operistico Kurt Azesberger si è esibito come Tito ne La clemenza di Tito (Vienna Volksoper) ed Egisto in Elektra (al Brucknerhaus di Linz con Franz Welser-Mˆst, al Berlin State Opera con Daniel Barenboim). Ha cantato inoltre nel ruolo del Gran Sacerdote in Idomeneo ai Festival di Baden-Baden e Salisburgo, di Froh nel Rheingold di Wagner a Catania, di Walther von der Vogelweide in Tannh‰user all'Accademia di Santa Cecilia a Roma di Narr nel Wozzeck diretto da Claudio Abbado al Salzburger Osterfestspiele.

Si è recentemente esibito con gran successo in Jakobsleiter di Schonberg diretto da Kent Nagano al Festival di Salisburgo e al Ruhrtriennale, performance di cui esistono CD), nella Passione secondo Matteo con Kurt Masur e la London Philharmonic, in Entf¸hrung aus dem Serail di Mozart in forma di concerto con la Concerto Kˆln e la direzione di David Stern, in Jahreszeiten di Haydn e Franz Welser-Mˆst, come Hauptmann in Wozzeck di Berg all'Accademia di Santa Cecilia a Roma e in Winterreise di Zender o come Klaus Narr (Gurrelieder) al Musikverein di Vienna con Mariss Jansons.

La stagione attuale lo vede al Haydn Festival Eisenstadt, nel ruolo di Froh nel Rheingold (in forma di concerto) al Bruckner Festival di Linz, nella Passione secondo Giovanni con Kent Nagano a Berlino e Dortmund, in una nuova produzione di Die Zauberflˆte diretto da Claudio Abbado con performance a Ferrara, Reggio Emilia, Modena, e Baden-Baden, con la realizzazione di un DVD.

Della grande produzione di CD ricordiamo la registrazione di Das Buch mit Sieben Siegeln di Schmidt al Musikverein di Viienna con Horst Stein, delle Cantate profane di Bach (harmonia mundi) e di Krˆsus di Keiser sotto la direzione di RenÈ Jacobs, di Lazarus di Schubert con Helmuth Rilling (H‰nssler Classic), Jakobsleiter di Schˆnberg con la direzione di Eliah Inbal (Denon), L'Apocalype selon St Jean di FranÁaix (Wergo Mainz), le Missae Breves di Mozart dirette da Nikolaus Harnoncourt (Teldec) e la Messa di incoronazione con Leopold Hager (Denon).
Martedì 30 dicembre 2008 ore 20.30

Mercoledì 31 dicembre 2008 ore 20.00

Giovedì 1 gennaio 2009 ore 16.00 (fuori abbonamento)

Venerdì 2 gennaio 2009 ore 20.00



Stagione Sinfonica 2008-2009



Ludwig van Beethoven



Fantasia in Do minore per pianoforte, coro e orchestra op. 80



Sinfonia n. 9 in Re minore op 125



Soprano Dorothee Jansen

Mezzosoprano Gabriella Sborgi

Tenore Rudolf Schasching

Basso Egils Sillins



Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi



Maestro del Coro Erina Gambarini



Pianoforte Simone Pedroni



Direttore Vladimir Fedoseyev



Auditorium di Milano

Largo Gustav Mahler

tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica dalle 14.30 alle 19.00)

Date Concerti

Martedì 30 dicembre 2008 ore 20.30

Mercoledì 31 dicembre 2008 ore 20.00

Giovedì 1 gennaio 2009 ore 16.00 (fuori abbonamento)

Venerdì 2 gennaio 2009 ore 20.00

Biglietti

Euro 13,00/33,00/40,00/50,00





Buon anno dalla Verdi



Grande concerto di Capodanno con la Nona Sinfonia di Beethoven diretta da Vladimir Fedoseyev



Anche per quest’anno la Verdi propone quattro appuntamenti per festeggiare l’arrivo del nuovo anno con la Nona Sinfonia di Ludwig van Beethoven diretta dal Maestro Vladimir Fedoseyev, quest’anno Direttore Principale della Verdi. Ormai da qualche tempo il Concerto di Capodanno è diventato un appuntamento tradizionale anche a Milano, che con grande entusiasmo ha accolto la gioiosa Nona Sinfonia di Beethoven, come accade nelle maggiori capitali europee.

Quest’anno, alla tradizionale Nona Sinfonia si affiancherà la Fantasia in Do minore per pianoforte, coro e orchestra op. 80 sempre di Beethoven, con il pianista Simone Pedroni.



Nato a San Pietroburgo, Vladimir Fedoseyev ha studiato a Mosca prima presso l’Istituto Musicale Gnessin, poi al Conservatorio Tchaikovsky con il Professore Leo Ginzburg. Invitato nel 1971 dal grande Evgeny Mravinsky come Direttore Ospite della leggendaria Orchestra Filarmonica di Leningrado, ottenne un così ampio successo che seguirono numerosi altri inviti, lanciando così la sua carriera direttoriale. Nel 1974 Fedoseyev divenne Direttore Artistico dell’Orchestra Sinfonica della Radio di Mosca, oggi conosciuta con il nome di Orchestra Sinfonica Tchaikovsky. Dal 1997 al 2004 è stato Direttore Principale dell’Orchestra dei Wiener Symphoniker a Vienna. Vladimir Fedoseyev è anche un acclamato direttore lirico.



Programma:

Mentre Beethoven scrisse le prime otto sinfonie in poco più di dodici anni, tra il 1800 e il 1812, ben dieci anni dovettero passare per arrivare alla stesura del monumento musicale che oggi per noi è la Nona Sinfonia. Se l’Ottava costituisce in un certo modo uno sguardo indietro, su Mozart e Haydn, con la Nona il compositore si volge verso il nuovo, con un linguaggio musicale finora inaudito: l’audacia delle armonie, la complessa struttura formale, e – mai ascoltato sinora - l’inserimento della voce dei solisti e del coro nel quarto movimento della composizione sinfonica, che, sulle parole dell’ode schilleriano An die Freude (Alla gioia) confluiscono insieme all’orchestra nel finale in una grande fuga, il momento culminante della titanica sinfonia.

Con la Nona Sinfonia si rende esplicito il messaggio ideologico di Beethoven: la Gioia illuministicamente sentita quale slancio vitale, impegno ottimistico a superare i propri egoismi in una fratellanza di tutti gli uomini.



La Fantasia in Do minore per pianoforte, coro e orchestra op. 80 venne composta da Beethoven nel 1808 ed eseguita al teatro An der Wien, con il compositore al pianoforte. Il brano si apre con un Adagio per pianoforte solo, di notevole impegno virtuosistico, a cui fa seguito l’ingresso graduale dell’orchestra, che affronta il tema iniziale con il pianoforte in una serie di variazioni; infine, interviene il coro che intona un inno alla fratellanza, attribuito al poeta Christoph Kuffner, un Lied che ricorda l’Ode alla gioia di Schiller e che, in seguito, accompagnò le note per il Finale della sua Nona Sinfonia.



Biografia:

Vladimir Fedoseyev è nato a San Pietroburgo ed ha studiato a Mosca prima presso l’Istituto Musicale Gnessin, poi al Conservatorio Tchaikovsky con il Professore Leo Ginzburg. Nel 1971 è stato inviato dal grande Evgeny Mravinsky come Direttore Ospite della leggendaria Orchestra Filarmonica di Leningrado. Il successo fu talmente grande che numerosi altri inviti seguirono, lanciando così la sua carriera direttoriale. Nel 1974 Fedoseyev divenne Direttore Artistico dell’Orchestra Sinfonica della Radio di Mosca, oggi conosciuta con il nome di Orchestra Sinfonica Tchaikovsky. Per oltre trenta anni in questo ruolo egli ha instaurato una rapporto speciale con i musicisti ed ha sviluppato un profilo assolutamente distintivo per l’Orchestra. Sotto la sua leadership l’Orchestra ha compiuto numerosi tour di successo in Germania, Austria, Svizzera, Scandinavia, Gran Bretagna, Spagna, USA, Sud America, Hong Kong, Giappone, Malesia e Australia. Vladimir Fedoseyev è stato Direttore Principale dell’Orchestra dei Wiener Symphoniker a Vienna dal 1997 al 2004, suonando con loro regolarmente al Musikverein e alla Konzerthaus di Vienna e realizzando diversi tour per il mondo. I momenti salienti di questo periodo sono le sue eccezionali performance del Gurrelieder di Schoenberg, del Requiem di Verdi e il ciclo completo dei lavori sinfonici di Beethoven eseguiti al Musikverein ed alla Konzerthaus, culminati con la magnifica performance della Missa Solemnis, eseguita per annunciare l’entrata del nuovo millennio. È ritornato al Musikverein e alla Konzerthaus nel 2006 per celebrare il centenario della nascita del compositore Shostakovich, ed il 75º anniversario della sua orchestra, continuando a caratterizzare il suo anno fortunato con la partecipazione ad acclamati festival nella capitale russa. Recentemente il Maestro Fedoseyev ha collaborato, come Direttore Ospite, con alcune tra le più importanti orchestre, tra cui la Bayerischer Rundfunk, Köln Philharmonic, Leipzig Gewandhaus, Berlin Philharmoniker, Zurich Tonhalle (dove dirige ogni stagione) e tutte le maggiori orchestre di Parigi. Ha raggiunto un’ottima reputazione in Giappone e nel 1996 è stato nominato Direttore Ospite Principale della Tokyo Philharmonic Orchestra. Nella stagione 2004/05 ha debuttato come Direttore Ospite con la Cleveland Orchestra e la Detroit e Pittsburgh Symphony Orchestras. Acclamato anche come direttore lirico, Fedoseyev è Direttore Ospite Principale all’Opera di Zurigo dove le sue performances di Attila di Verdi, Un Ballo in Maschera e Otello, Una Vita per lo Zar di Glinka, Khovanschina di Mussorgsky, Eugene Onegin di Tchaikovsky, The Tsar's Bride di Rimsky-Korsakov e Katerina Ismailova di Shostakovich sono state tra i suoi maggiori successi. La stagione passata ha diretto la 5° sinfonia di Mahler in un balletto per la coreografia di Heinz Spoerli. La prossima stagione lo vedrà direttore di una nuova versione di Boris Godunov di Mussorgsky. Altri importanti impegni come direttore lirico includono Demoni di Rubinstein al Festival di Bregenz nel 1997 e L’Amore dei Tre Re di Montemezzi nel 1998. Ha diretto alla Scala, l’opera di stato di Vienna, Teatro Comunale di Firenze, Roma e Bologna. Nel 2003 il Maestro Fedoseyev ha condotto una nuova produzione di Janacek, Cunning Little Vixen e la prima del Don Quichotte di Massenet al Festival di Bregenz. La scorsa stagione Vladimir Fedoseyev è stato in tour in Svizzera con la Filarmonica di Dresda, ha iniziato una serie di concerti con l’Orchestre Philharmonique de Radio France per la riapertura della storica Salle Pleyel di Parigi e ha diretto Ein Deutsches Requiem di Brahms a Milano e Vienna. Altri impegni sono stati la versione concertistica de Iolanta di Tchaikovsky a Verona ed un tour europeo e asiatico con l’ Orchestra Sinfonica Tchaikovsky. Il punto culminate è stato la performance, a Mosca e nella Città del Vaticano, della Passione secondo Matteo, composta dal Vescovo Hilarion Alfeyev, vescovo della Chiesa Russa Ortodossa di Vienna. Nella stagione 2007/08 ha effettuato un tour in Bretagna con l’Orchestra Sinfonica Tchaikovsky; è stato Direttore Ospite a Valencia, Vienna, Berlino, Torino, Ginevra, Parigi, Bamberg, Milano, Monaco e Zurigo. La vitalità del Maestro Fedoseyev è entusiasmante e non dimostra affatto i suoi 75 anni. In occasione di questo anniversario il Maestro ha invitato il coro Singverein di Vienna ad unirsi alla sua orchestra a Mosca per la Missa Solemnis di Beethoven. Tra le numerose incisioni di Fedoseyev, si segnalano le opere e i balletti di Tchaikovsky, Mussorgsky, Rimsky-Korsakov, Rachmaninov, Stravinsky, Scriabin, Shostakovich, Brahms e Beethoven. Una raccolta di lavori di Boris Tchaikovsky è stata pubblicata nel 2005, e le sue registrazioni delle Sinfonie No. 1, 2, 5, 6 e 9 di Mahler sono state pubblicate da poco. Nel marzo 2008 è uscita l’integrale delle sinfonie di Brahms per la Warner Classics-Lontano. Nel 1996 Vladimir Fedoseyev ha ricevuto il prestigioso premio russo per i “Servizi resi alla Patria” e nello stesso anno la medaglia d’argento dalla Repubblica Austriaca per il servizio alla cultura. Nel 2002 la città di Vienna gli ha conferito il suo più alto omaggio, la Stella d’Oro; nel 2005, in coincidenza con il 75º anniversario dell’Orchestra Sinfonica Tchaikovsky, il Presidente Austriaco gli ha attributo l’onorificenza più importante del Paese, la Croce dell’Onore per le Arti e le Scienze.



Simone Pedroni, novarese di nascita, si è diplomato nel 1990 col massimo dei voti, la lode e la menzione speciale al Conservatorio "G. Verdi" di Milano, sotto la guida del M° Piero Rattalino. Ha studiato inoltre con Lazar Berman e Franco Scala all'Accademia pianistica "Incontri col Maestro" di Imola, dove nel 1995 ha conseguito il "Master Degree". Dopo aver conseguito nel 1992 il Secondo premio al Concorso Arthur Rubinstein di Tel-Aviv e il Primo premio al Concorso Queen Sonja di Oslo, nel 1993, a 24 anni, vince il Primo Premio (Gold Medal) ed il Premio di musica da camera alla nona edizione del Concorso Van Cliburn in Texas. E' stato solista con la Royal Philharmonic Orchestra diretta da Sir Yehudi Menuhin, I Virtuosi di Mosca diretti da Vladimir Spivakov, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino diretta da Zubin Mehta, l'Orchestra Nazionale della RAI a Torino diretta da Eliahu Inbal, l’Orchestra Filarmonica di Oslo diretta da Pinchas Steinberg, l'Orchestra Sinfonica “G. Verdi” di Milano diretta da Riccardo Chailly (in tournée con il Concerto in re minore di Martucci e nell’ambito del Festival de Música de Canarias) e diretta da Gianandrea Noseda (i 5 Concerti per pianoforte e orchestra di Beethoven), l’Orchestra Sinfonica de I Pomeriggi Musicali diretta da Aldo Ceccato, l'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l'Orchestra da Camera di Praga (con cui ha realizzato una tournée di 29 concerti negli Stati Uniti), la Filarmonica di Mosca, l'Orchestra Nazionale del Belgio, la Israel Chamber Orchestra, la Wiener Kammerorchester, la Dallas Symphony Orchestra, l'Orchestra da Camera di Losanna, l’Orquesta de Valencia, l’Orquesta Nacional de España, I Musici di Montreal diretti da Yuli Turovsky. Tra i recital si ricordano: il Teatro alla Scala di Milano, la Carnegie Hall di New York, la Herkulessaal di Monaco, l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia in Roma, il Quirinale in Roma, la Filharmonia Narodowa a Varsavia, il Teatro Comunale di Bologna, il Teatro Carlo Felice di Genova, il Festival Pianistico di Brescia e Bergamo, le Settimane Musicali di Stresa, la Società del Quartetto di Milano, le Serate Musicali di Milano, la Salle Gaveau di Parigi, il Festival della Primavera di Praga, il Festival de Menton, Montecarlo, Lisbona, Bonn, Hannover, Atene, Istanbul, oltre a numerosi concerti solistici negli Stati Uniti d’America e in Giappone. In occasione del 250° anniversario della morte di Bach ha eseguito con grande successo le Variazioni Goldberg di Bach al teatro della Maestranza di Siviglia e all’Auditorium di Milano. Per Philips-Classics ha inciso, dal vivo, un Cd con opere di Mussorgski, Rachmaninoff ed Hindemith, per U.I.O.G.D. “Simone Pedroni Live in Concert”, per La Bottega Discantica (www.discantica.it) le Variazioni Goldberg di Bach, e per LOL-Records (www.lol-records.com) i Quadri di una esposizione di Mussorgsky e opere di Arvo Pärt. Per la stessa etichetta sono in commercio due CD: uno interamente dedicato a Schubert (Sonata D. 960 e sei Lieder trascritti da Liszt) e l’altro a Liszt. Nell’estate 2005 debutta in Olanda nell’ambito del Festival di musica da camera di Delft ed è invitato per l’anno successivo. Tra gli ultimi impegni recital a New York, Cincinnati (a Cincinnati riconfermato in rècital per il 14 settembre 2008) e Berlino, tre concerti con l’Orchestra Sinfonica di Milano diretta da Louis Langrée (Beethoven Concerto n.4 e Tchaikovsky Concerto n.1), una tournée in Sud America con Roberto Abbado e l’Orchestra Giovanile Italiana (Brahms Concerto n.1) e il debutto a Pechino (Recital e Masterclasse), il ritorno con l’Orchestra della Radio della Svizzera Italiana a Lugano con il Concerto in re min. di Martucci diretto da James Gaffigan che l’ha molto apprezzato musicalmente e con il quale ripeteranno tale Concerto anche in USA.

Fra tanti altri impegni importanti, il debutto a Roma Parco della Musica con l’Orchestra ed il Coro di Santa Cecilia, con la Fantasia Corale di Beethoven, direttore Vladimir Ashkenazy il 31 maggio, 1 e 2 Giugno 2009.





Per informazioni sui biglietti:

Auditorium di Milano

Largo Gustav Mahler

martedì/domenica 14.30 – 19.00

Tel. 02 83389.401/402/403



IAT - Informazione e accoglienza Turistica della Provincia di Milano

Piazza Duomo 19A (angolo Via S. Pellico)

Lunedì/venerdì 10.00/13.00; 14.00/18.00

Sabato e domenica 10.00/13.00; 14.00/17.00

Tel. 02 80500355
Sabato 20 dicembre 2008 ore 15.30



Rassegna “Crescendo in Musica”



E A MEZZANOTTE …

Cenerentola



Spettacolo di danza e musica in collaborazione con Fnasd



Oliver Wallace & Paul J. Smith

“I sogni son desideri”, dal film Cenerentola (1950)



Sergej Prokof'ev, Cenerentola

dalla Suite 1, op. 107 (Introduzione, Pas de chat, Fata Madrina e la Fata dell'inverno,

Cenerentola va al ballo, Valzer di Cenerentola, Mezzanotte)

dalla Suite 2, op. 108 (Il sogno di Cenerentola, Galop)

dalla Suite 3, op. 109 (Amoroso)



Oliver Wallace & Paul J. Smith

“Questo è l’amore”, dal film Cenerentola (1950)



Per le parti recitate

Testi e regia: Francesco Montemurro

Voce narrante: Nicola Olivieri

Cantanti: Melania Guarda e Paolo Cauteruccio



Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi



Regia Arturo Cannistrà



Direttore Carlo Piazza



Auditorium di Milano

Largo Gustav Mahler

tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30 – 19.00)

Data concerto

sabato 20 dicembre 2008 ore 15.30

Biglietti

Posto unico bambino (sotto i 14 anni): euro 7,00

Posto unico adulti: euro 14,00 (ridotto euro 12,50)



Cenerentola, spettacolo di musica, danza e racconto



Il sogno diventa realtà, sabato 20 dicembre alle 15.30 all’Auditorium di Milano, con il concerto dedicato a Cenerentola. Dalla fiaba al capolavoro d’animazione Disney, che ripercorre, fra momenti di musica, danza e racconto, la fiaba di Cenerentola, con le musiche tratte dal film Disney del 1950 e dalle diverse suite del balletto di Sergej Prokof’ev.

Lo spettacolo si apre sulle note delle canzoni di Oliver Wallace e Paul J. Smith, compositori della colonna sonora del film Cinderella, ma il momento centrale è affidato ai giovani ballerini delle scuole della Fnasd - Federazione Nazionale Associazioni Scuole di Danza: sulle musiche del balletto Cenerentola di Sergej Prokof’ev, danzeranno alcuni episodi della fiaba, mentre altri momenti saranno raccontati da Nicola Olivieri. La regia di Arturo Cannistrà userà la scena in maniera totale, con le scenografie “dal vivo”, rappresentate per esempio dagli stessi orchestrali che formano la sagoma del castello.

Le canzoni dal film Cinderella saranno cantate da Melania Guarda e Paolo Cauteruccio.



Biografie:

Carlo Piazza si è diplomato in Direzione d'Orchestra, Composizione e Violino presso il Conservatorio “A. Boito” di Parma, nel 1994 viene ammesso al corso per giovani direttori d’orchestra organizzato dalla Regione Emilia Romagna in collaborazione con la Comunità Europea presso l’Accademia Gianandrea Gavazzeni, ottenendo la miglior valutazione del corso. Nel 1995 viene ammesso alle prove eliminatorie del Concorso Internazionale di Direzione d’Orchestra “Franco Ferrara” presso il Teatro dell’Opera di Roma. Ha iniziato giovanissimo l'attività di direttore d'orchestra, dirigendo numerosi concerti e opere in prestigiosi teatri in Italia e all'estero, tra cui l’Orchestra del Teatro Regio di Parma, l’Orchestra Sinfonica di Sanremo, gli Archi Italiani, l'Orchestra Filarmonica della Fondazione “Arturo Toscanini”, l’Orchestra Filarmonica Italiana, l’Orchestra Filarmonia Veneta, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, l’Orchestra della Fenice di Venezia, l’Orchestra Symphonica Toscanini, I Virtuosi della Scala di Milano. Ha collaborato con artisti di chiara fama e solisti di pregevole talento, come il basso Michele Pertusi, il soprano Annamaria Dell’Oste, Bin Huang (violinista vincitrice nel 1994 del concorso internazionale “N. Paganini” di Genova), Alberto Miodini, Ivan Rabaglia, Enrico Bronzi (componenti del Trio di Parma). Tra le opere dirette ricordiamo Orfeo ed Euridice di Gluck, Le Nozze di Figaro, Don Giovanni, Così fan Tutte e La Clemenza di Tito di Mozart, La Cambiale di Matrimonio, Il Signor Bruschino con Michele Pertusi e Il Barbiere di Siviglia di Rossini a Le Théatre de Nîmes e Le Théatre National de Narbonne). Ha collaborato come assistente con il Maestro Lorin Maazel preparando alcuni programmi sinfonici in Italia e all’estero per l’Orchestra Symphonica Toscanini. È stato inoltre assistente del M° Arnold Östman in allestimenti operistici e concertistici nei teatri di Vienna, Stoccolma, Trieste, Verona, Venezia, Genova e Ferrara (con la Mahler Chamber Orchestra). Dal 1994 è direttore artistico del Festival di Torrechiara, dedicato a Renata Tebaldi, che ha come cornice lo stupendo castello quattrocentesco presso Parma e vanta la partecipazione di artisti di risonanza internazionale, tra i quali il basso Michele Pertusi, Archi dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, la European Union Chamber Orchestra, l’ensemble Europa Galante e la Philadelphia Youth Orchestra, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino e I Solisti dei Berliner Philharmoniker. Con il basso Michele Pertusi ha collaborato nel 1997 nell’incisione del CD Serenata edito dalla casa discografica Stradivarius. Nel 2002 ha svolto attività di docente di “Tecnica Vocale per Interpreti e Masse Artistiche del Teatro d’Opera” presso l’Accademia della Fondazione Arturo Toscanini; inoltre ha insegnato al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino e al Conservatorio A. Steffani di Castelfranco Veneto come docente di Lettura della Partitura. Nel 2006 ha tenuto una masterclass in qualità di docente di Esercitazioni Orchestrali presso l’Accademia di Alta Formazione del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino.

Ha pubblicato per la casa editrice “L’Oca del Cairo” tre sue composizioni: Recitativo e aria su testo di Metastasio per soprano e orchestra, Variazioni per orchestra sul tema della Marcia dei Sacerdoti del Flauto Magico e Rapsodia per violino e pianoforte.
Giovedì 18 dicembre 2008 ore 20.30

Venerdì 19 dicembre 2008 ore 20.00

Domenica 21 dicembre 2008 ore 16.00



Stagione Sinfonica 2008-2009



Nikolaij Rimsky Korsakov Danza degli acrobati (dalla Suite La fanciulla di neve)
Wayne Marshall Psalm 150
Georg Friederich Haendel For Unto Us (dal Messiah)
Harold Darke In the Bleak Midwinter
William Mathias A Babe is Born
Pëtr Il’ič Čajkovskij Suite per orchestra da Lo schiaccianoci (arrangiamento di Duke Ellington)



Pëtr Il’ič Čajkovskij Lo schiaccianoci (Trepak, Danza Araba, Danza Cinese, Valzer dei Fiori)
John Rutter Star Carol, What Sweeter Music, Donkey Carol, Shepherds Pipe Carol
Hector Berlioz Shepherds Farewell (da L’enfance du Christ)
Leroy Anderson Christmas Festival per orchestra

Leroy Anderson Suite per orchestra d’archi di sei Carole



Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi



Maestro del Coro Erina Gambarini



Direttore Wayne Marshall



Auditorium di Milano

Largo Gustav Mahler

tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30 ? 19.00)

Date concerti

Giovedì 18 dicembre 2008 ore 20.30

Venerdì 19 dicembre 2008 ore 20.00

Domenica 21 dicembre 2008 ore 16.00

Biglietti

Euro 13,00/18,00/23,50/31,00



Concerto di Natale con Wayne Marshall



Wayne Marshall ritorna sul podio della Verdi per dirigere le Christmas Carols, composte da vari autori tra i quali Georg Friederich Haendel, Harold Darke, John Rutter, Leroy Anderson.

Il termine “carol”, che deriva dall’antico francese, indica una canzone gioiosa e festiva, con un carattere di danza popolare, in origine pagana. Solo in seguito le carols cominciarono ad essere cantate in chiesa, in particolar modo nel periodo natalizio.

Sarà il Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi, diretto dal Maestro Erina Gambarini, il protagonista del concerto.

A seguire, la suite de Lo schiaccianoci di Čajkovskij con arrangiamento di Duke Ellington, compositore, direttore d'orchestra e arrangiatore della storia del jazz e uno dei grandi compositori americani del Novecento, oltre che un originale pianista.



Programma:

Avvolta nel mistero del passato, la parola di origine greca chor-aulein (coro ovvero danzare ed aulein per suonare il flauto dolce), in tardo-latino carolus (uomo di libera condizione), è arrivata a noi come carol (derivazione della “carole” franco ed anglo-normanno medievale), una canzone gioiosa e collettiva che celebra la nascita di Cristo. In origine, però, rappresentava una danza popolare pagana celebrata il giorno più corto dell’anno: il solstizio d’inverno. Con l’avvento del cristianesimo, nacque l’usanza dell’utilizzo del latino durante la messa: tutto ebbe inizio nell’anno 129 con ‘l’inno dell’angelo’, e la tradizione continuò fino al 1224, quando San Francesco d’Assisi ebbe un’idea che influenzò la storia della musica: aggiungere parole religiose a canzoni popolari, creando la lauda spirituale, destinata a durare per altri 200 anni. Nel 1410, la prima carola composta, di cui purtroppo è rimasta solo una piccola parte, raccontava l’arrivo di Giuseppe e Maria a Betlemme. La maggior parte dei canti di questo periodo e di quello elisabettiano parlavano della natività e della famiglia di Gesù, ma con un tono più divertente che religioso, ed erano cantati in casa invece che in chiesa. I trovatori ed i menestrelli portavano queste canzoni, quasi sempre di natura folcloristica, in tutta Europa, traducendole nelle lingue locali. Tale tradizione diventò nuovamente popolare nell’era Vittoriana, in cui le canzoni esprimevano gioia e allegria; ma era soprattutto lo spirito di fratellanza cristiana a creare un forte legame tra gli esseri umani.



Lo schiaccianoci, tratto dal racconto di E.T.A. Hoffmann Lo schiaccianoci e il re dei topi, nell’adattamento di Alexandre Dumas, è il terzo balletto di Pëtr Il’ič Čajkovskij. Iniziato nel 1891, fu terminato nell’anno seguente. Mentre la prima del balletto ebbe luogo solo nel dicembre dello stesso anno, il compositore ebbe occasione di presentare la musica in forma di una Suite già nel marzo del 1892. La Suite originale comprende, oltre alla breve ouverture, una serie di danze caratteristiche, e si conclude con il famoso Valzer dei fiori.



Biografia:

Direttore d’orchestra, pianista e organista, Wayne Marshall è uno dei musicisti più versatili ed estrosi di oggi. Nato in Inghilterra in una famiglia originaria dei Caraibi, si è fatto apprezzare all’inizio della sua carriera soprattutto come organista. Determinante poi è stata la sua partecipazione pianistica alla celebre produzione di Porgy and Bess della Glyndebourne Festival Opera diretta da Simon Rattle, alla successiva incisione discografica con la EMI e alla versione televisiva del musical. Da allora si è dedicato sempre di più al pianoforte e alla direzione d’orchestra, diventando in pochi anni uno dei più rinomati interpreti delle musiche di Gershwin, Ellington e Bernstein, nonché di altri autori americani del XX secolo. Come pianista e direttore d’orchestra si è esibito con tutte le principali orchestre britanniche, nonché numerose importanti formazioni di tutto il mondo, tra cui Wiener Symphoniker, Filarmonica di Rotterdam, Sinfonica della Radio Svedese, Orchestra Nazionale del Belgio, Norddeutscher Rundfunk, Berliner Rundfunk Sinfonieorchester, Chicago Symphony, Los Angeles Philharmonic, Berliner Philharmoniker e molte altre. Nel 1998 ha debuttato in Italia come direttore al Teatro alla Fenice di Venezia ed in questi ultimi anni la sua presenza in Italia si è notevolmente intensificata, portandolo ad essere ospite regolare delle nostre principali orchestre: dalla Rai di Torino, al Maggio Musicale Fiorentino, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Massimo di Palermo, l’Orchestra Cherubini, L’Accademia di Santa Cecilia di Roma sino all’incarico di direttore principale ospite presso l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi. Nel 2001 ha debuttato al Teatro alla Scala di Milano. Nella prossima stagione debutterà alla Filarmonica Arturo Toscanini di Parma e al Teatro Lirico di Cagliari e tornerà a Bologna, Milano e Roma; infine dirigerà per la seconda volta il Concerto di Natale da Assisi con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai trasmesso su Rai Uno. Nella stagione appena conclusa, ha partecipato a nuovi allestimenti di Porgy and Bess tra l’altro a Dallas e all’Opera Comique di Parigi e ha diretto concerti da Sidney a Baltimora, da Pechino a Londra. Wayne Marshall è un grande interprete di musical, genere al quale dedica sempre maggiore attenzione: ha diretto più volte West Side Story e nel 2000 ha debuttato a Vienna con Wonderful Town che ha poi riproposto nel 2007 all’Accademia di Santa Cecilia di Roma con un incredibile successo di pubblico e di critica. Titolare dell’organo Marcussen della Bridgewater Hall a Manchester dal 1996, Marshall continua a esibirsi come organista e nel 2004 ha inaugurato lo strumento della nuova Disney Hall di Los Angeles con una nuova composizione di James MacMillan per organo e orchestra, A Scotch Bestiary, brano che ha suonato anche ai BBC Promenade Concerts del 2005. Ha inciso per la Virgin/Emi, vincendo i maggiori premi europei e nel 2004 ha ricevuto una laurea honoris causa dalla Università di Bornemouth.


___________Domenica 21 dicembre 2008 ore 11.00



NOVECENTO, prospettive su un secolo di musica sinfonica



RAVEL



Maurice Ravel

Ma Mère l'oye, Suite dal Balletto



(con esempi da Pavane pour une Infante défunte e da Le tombeau de Couperin)



Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi



Direttore Francesco Maria Colombo



Auditorium di Milano

Largo Gustav Mahler

tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30 – 19.00)

Data concerto

Domenica 21 dicembre 2008 ore 11.00

Biglietti

Posto unico: euro 13,00 (ridotto euro 11,00)



Nuovo appuntamento della rassegna

“NOVECENTO, prospettive su un secolo di musica sinfonica”



Domenica 21 dicembre alle ore 11.00 il Maestro Francesco Maria Colombo presenterà un nuovo appuntamento della rassegna dedicata alla musica del Novecento, illustrando la musica di Ravel.

Si partirà dalla Suite dal balletto Ma Mère l’oye, nata nel 1911 con specifica destinazione infantile, dalla trascrizione per orchestra e riorganizzazione come balletto dell’omonima suite per pianoforte. Dal balletto Ravel trasse i 5 brani originali della suite, proponendoli come composizione da concerto, dal gusto delicato e sofisticato.

Colombo proporrà, inoltre, esempi musicali da Pavane pour une Infante défunte e da Le tombeau de Couperin.



Ciascun incontro della rassegna “NOVECENTO, prospettive su un secolo di musica sinfonica”, della durata di circa un’ora, si compone di un’introduzione storico-estetica, dell’analisi dei brani con esempi musicali eseguiti dal vivo con l’orchestra, e dell’esecuzione in concerto di un brano. La musica sinfonica del Novecento gode di un singolare privilegio: quello di mettere paura. Ancora oggi, davanti a un brano di Schönberg o di Britten, gran parte del pubblico reagisce con sospetto, si perde in un ascolto passivo e superficiale, dove gli elementi del linguaggio musicale si fondono in un magma confuso, e dichiara di "non capire" una musica fatta così. I nostri concerti-discovery dedicati al Novecento vogliono fare proprio questo: portare per mano lo spettatore a cogliere "perché" un brano di Debussy o di Stravinskij è fatto in un certo modo, seguirne le leggi interne per scoprirne la coerenza, proporre una chiave di lettura che dia accesso all'emozione.



Biografia

Francesco Maria Colombo ha debuttato come pianista e direttore d’orchestra nel 1998, in un concerto con il leggendario soprano Renata Scotto e l'Orchestra Stabile di Como. Nel 2001, Gian Carlo Menotti gli ha regalato, con un forte gesto simbolico, la bacchetta di Thomas Schippers, invitandolo a dirigere il concerto finale di Spoleto Festival, con un pubblico di 8.000 persone e la diretta televisiva su Raiuno. Questo è stato l’inizio della sua attività internazionale. Da allora, ha diretto ripetutamente molte orchestre sinfoniche italiane (Orchestra Verdi, Milano; Orchestra della Toscana; Orchestra del Lazio; Orchestra Sinfonica Siciliana; Orchestra Haydn, Trento e Bolzano; Philharmonia Veneta; Philharmonia Mediterranea; Pomeriggi Musicali, Milano; Orchestra Toscanini, Parma; Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari; Orchestra Stabile di Bergamo), e ha debuttato con la Mexico Philharmonic Orchestra, la Hungarian Symphony Orchestra, il Frankfurter Museumsorchester, l’Orchestra del Teatro Sao Carlos di Lisbona, la Filarmonica di Malaga, la Flint Philharmonic Orchestra, la Filarmonica del Colon a Buenos Aires e altre. In campo operistico, ha debuttato a Spoleto Festival (2002) con The Telephone e The Medium di Menotti (con la regìa del compositore), ha diretto la prima esecuzione italiana dei Racconti di Hoffmann di Offenbach nella versione completata da M. Kaye, per l’As.Li.Co. a Brescia, Cremona, Como e Pavia. E' stato al Festival Giordano con Mese mariano e concerti di Gala, ha iniziato le collaborazioni con la Minnesota Opera a Minneapolis (Maria Padilla di Donizetti, 2005; Orazi e Curiazi di Mercadante, 2006), con la Thessaloniki Opera (Lucia di Lammermoor, 2004), con l’Opera Company of North Carolina (Tosca, 2005, La Bohème, 2007). Nella scorsa stagione ha diretto Il Trovatore per l’As.Li.Co. a Brescia, Cremona, Como e Pavia e, con la Verdi, il concerto celebrativo di Natale nel Duomo di Milano, con un pubblico di oltre 3.000 persone. E' tornato all’Opera Company of North Carolina (La Bohème), ai Pomeriggi Musicali (con Mozart di Reynaldo Hahn), all'Orchestra Toscanini, alla Janacek Philarmonie di Ostrava (Mahler, Sinfonia n. 7). Fra i prossimi impegni il ritorno all'Orchestra Verdi di Milano in novembre (per un programma tutto dedicato a Ciaikovskij), un lungo tour in Corea e Giappone fra dicembre e gennaio, subito dopo il ritorno alla Flint Philharmonic Orchestra e all'Opera Company of North Carolina, e il ritorno all'As.Li.Co. con Don Pasquale a Brescia, Cremona, Como e Pavia. Con la Verdi ha inciso un cd dedicato a musiche di Victor de Sabata, di pubblicazione imminente.
COMUNICATO STAMPA
Si informa che, a seguito della tournée che la Verdi farà a Baku in Azerbaijan nei giorni 11-14 dicembre, il calendario dei concerti all’Auditorium di Milano subirà alcune modifiche:

- il concerto della Stagione sinfonica n. 13, previsto per giovedì 11, venerdì 12 e domenica 14 dicembre 2008, è rinviato a data da destinarsi;

- il secondo appuntamento della rassegna “Novecento, prospettive su un secolo di musica sinfonica” previsto domenica 14 dicembre è rinviato a domenica 21 dicembre 2008 alle ore 11.00


La Verdi è stata invitata a Baku nell’ambito del “II Mstislav Rostropovich International Festival”. Nei giorni 12 e 13 dicembre l’Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi, diretti dal Maestro Eugene Kohn, eseguiranno la Messa da requiem per soli, coro e orchestra e Arie da opere di Giuseppe Verdi (Maestro del Coro Erina Gambarini).

Giovedì 4 dicembre 2008 ore 20.30

Venerdì 5 dicembre 2008 ore 20.00

Domenica 7 dicembre 2008 ore 16.00



Stagione Sinfonica 2008-2009



Paul Duka

L’Apprenti sorcier, scherzo sinfonico



César Franck

Variazioni sinfoniche per pianoforte e orchestra

Les Djinns, poema sinfonico per pianoforte e orchestra



Ernest Chausson

Sinfonia in Si bemolle maggiore op. 20



Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi



Pianoforte Emanuele Arciuli



Direttore Fayçal Karoui



Auditorium di Milano

Largo Gustav Mahler

tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30 – 19.00)

Date concerti

Giovedì 4 dicembre 2008 ore 20.30

Venerdì 5 dicembre 2008 ore 20.00

Domenica 7 dicembre 2008 ore 16.00

Biglietti

Euro 13,00/18,00/23,50/31,00



Musica francese con Karoui



Direttore Musicale del New York City Ballet, il francese Fayçal Karoui debutta con la Verdi con un programma francese perfettamente nelle sue corde. Primo premio di direzione al Conservatoire national supérieur de Paris, premiato al Concorso Internazionale per giovani direttori d’orchestra di Besançon, dirige il notissimo scherzo sinfonico L’Apprenti sorcier di Paul Dukas, ripreso nel 1940 per il famoso film di animazione di Walt Disney Fantasia.

Seguono le Variazioni sinfoniche per pianoforte e orchestra e il poema sinfonico Les Djinns per pianoforte e orchestra di Cesar Franck, che vedono il ritorno con la Verdi del pianista italiano Emanuele Arciuli, artista che si esibisce regolarmente per le più importanti istituzioni italiane e straniere. Chiude il concerto la Sinfonia in Si bemolle maggiore op. 20 di Ernest Chausson.



Programma:

L’Apprenti sorcier di Paul Dukas si ispira a una ballata di Goethe il quale, a sua volta, si era rifatto a un dialogo dello scrittore greco Luciano (II sec. DC). Composto nel 1897, questo scherzo sinfonico venne eseguito la prima volta nel maggio 1897 a Parigi alla Société nationale de musique. La definizione di “scherzo” si riferisce allo spirito del brano, in quanto la forma è quella tipica del poema sinfonico lisztiano. Una breve pagina introduttiva disegna l’atmosfera misteriosa del laboratorio; nell’ampia sezione centrale i diversi colori ed effetti orchestrali “descrivono” con grande virtuosismo protagonisti, situazioni e il loro intrecciarsi: la scopa magica (fagotti), i sortilegi (archi), l’apprendista stregone (fiati). Il brano si chiude con un tocco di ironia simile a quello posto a conclusione del poema sinfonico di Richard Strauss Till Eulenspiegels lustige Streiche. Nel 1940 il brano è stato ripreso dal famoso film di animazione di Walt Disney Fantasia.



Le Variazioni sinfoniche per pianoforte e orchestra di César Franck vennero scritte nell’estate del 1885 ed eseguite l’anno seguente alla Société Nationale de Musique con l’autore sul podio e al pianoforte Louis Diémer, il dedicatario dell’opera. Quest’opera consacrò definitivamente la fama del sessantatreenne compositore francese di origine belga per la maniera, assolutamente originale, con la quale egli riusciva a trasfigurare la forma tradizionale del concerto classico, basata sul rapporto dialettico fra pianoforte e orchestra, in poesia dell’improvvisazione. La struttura delle Variazioni, sebbene articolata internamente secondo uno schema ternario (introduzione, cinque variazioni, finale in forma sonata) si manifesta esternamente come una libera fantasia con continui mutamenti della melodia.



Les Djinns è un poema sinfonico per pianoforte e orchestra, composto da César Franck nel 1884 per la pianista Caroline Montigny-Rémaury. Il brano venne eseguito per la prima volta l’anno successivo da Louis Diémer. Il lavoro prende spunto dal poema Orientales di Victor Hugo, autore che più volte ha ispirato le sue composizioni. Franck recupera l’idea di forze misteriose e soprannaturali che squarciano il cielo notturno con il loro passaggio, e in particolar modo il ritmo singolare del poema di Hugo, che unisce calma e rumori di tempesta, prima di crollare nel silenzio della notte. La parte del piano è estremamente virtuosistica.



La Sinfonia in Si bemolle maggiore op. 20 di Ernest Chausson venne composta nel biennio 1889-90 e dedicata all’amico pittore Henry Lerolle; l’autore stesso la diresse per la prima volta per la Société Nationale di Parigi nell’aprile 1891. La cura minuziosa dei particolari e la dimensione intimista, quasi cameristica della Sinfonia, che pure prevede un ampio organico, s’impongono già nell’esordio. La Sinfonia, in tre movimenti, si apre con un cupo incedere: misteriosi rulli di timpano conducono ad un tema enfatico degli archi; poi, dopo vibranti tremoli, tutto si placa sfociando nel secondo movimento dall’avvio propulsivo. Per contrasto un clima fatalistico prevale nel movimento centrale in forma di Lied. Nel finale predominano un’ambientazione tesa in cui dilagano mesti interventi pastorali.



Biografie:

Agli occhi di Fayçal Karoui la musica contemporanea, di repertorio, lirica, educativa, rivolta agli studenti o alla gente dei quartieri, è sempre una e una sola. Musicista completo, architetto e costruttore infaticabile di progetti ricchi, originali e vari, Karoui fa parte di quei pochi giovani direttori d’orchestra francesi richiesti sia in patria sia all’estero dalle più importanti orchestre. L’Orchestre de Paris, l’Orchestre de l’Opéra National de Paris, Orchestre Philharmonique de Radio-France, Orchestre National du Capitole de Toulouse, Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo fanno parte delle compagini orchestrali che ha già diretto. Nelle stagioni prossime sarà impegnato con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, Orchestre National de France, Orchestre de Paris e molte altre. Direttore Musicale dell’Orchestre de Pau Pays de Bearn dal 2002, Karoui viene elogiato da tutti per il lavoro che ha fatto su questa compagine, da lui letteralmente trasformata col fine di coinvolgere tutti gli elementi dell’orchestra, affiancando sistematicamente ai pilastri del repertorio anche la musica contemporanea. Ha fatto rinascere l’orchestra, chiamando a Pau i solisti più prestigiosi, ricevendo inviti insieme all’orchestra da importanti festival in Francia, Spagna, Italia. Ha registrato per l’etichetta Intrada una versione particolarmente innovativa di Pierino e il lupo con l’attore Smain. Nel luglio 2006 Fayçal Karoui è stato nominato direttore musicale del famoso New York City Ballet, fondato da George Balanchine. Programmerà una stagione sinfonica a New York, avvenimento totalmente nuovo per la sua orchestra. Nel corso della stagione 2006/07 il Théâtre du Châtelet lo ha scelto per dirigere Le Chanteur de Mexico (regia di Emilio Sagi), uno degli avvenimenti più salienti della stagione, per una serie di trenta rappresentazioni alla testa dell’Orchestre Philharmonique de Radio France e dell’Orchestre National d’Ile de France. Nato a Parigi nel 1971, Fayçal Karoui ha vinto a 16 anni il suo primo premio di direzione d’orchestra al Conservatoire National Supérieur de Musique de Paris ed è entrato direttamente nella classe di perfezionamento. Grazie alla borsa di studio “Aida” ha lavorato fino al 2002 come assistente di Michel Plasson con l’Orchestre National du Capitol de Toulouse. Questa proficua collaborazione gli ha fatto acquisire la padronanza di un vasto repertorio lirico. Fayçal Karoui ha diretto un gran numero di solisti, tra cui Nicholas Angelich, Paul Meyer, Alexandre Tharaud, Bertrand Chamayou, Frank Braley, Xavier Philips, Alexander Ghindin, Daishin Kashimoto, Brigitte Engerer, Marielle Nordmann, Patrice Fontanarosa, Jean-Claude Pennetier, David Guerrier, Didier Lockwood, Gautier Capuçon e con cantanti lirici quali Françoise Pollet, Nora Gubisch, Patricia Petitbon e altri.



La presenza di Emanuele Arciuli sulla scena concertistica si segnala per l’originalità delle scelte interpretative nel repertorio tradizionale nonché per il profondo impegno nella musica d’oggi. Plurimo di Claudio Ambrosini, per 2 pianoforti e orchestra, da lui eseguito alla Biennale di Venezia (con Libetta, Valade e l’Orchestra della RAI) è stato premiato con il Leone d’Oro 2007. Fra gli altri compositori che hanno scritto per Emanuele citiamo Michael Nyman (Piano Concerto n.2), George Crumb (Eine Kleine Mitternachtmusik, suite per pianoforte amplificato), Filippo Del Corno, Lorenzo Ferrero, Milton Babbitt, Louis W Ballard, Uri Caine, Michael Daugherty e molti altri. Il suo interesse per la cultura degli indiani d’America, inoltre, ha ispirato uno speciale progetto che vede impegnati i maggiori compositori nativi (Davids, Quincy, Croall, Chacon) in brani pianistici a lui dedicati (novembre 2008 - Smithsonian Museum di Washington). Ha suscitato grande interesse da parte della critica internazionale il ciclo delle Round Midnight Variations, un gruppo di composizioni espressamente scritte per lui nel 2001 da 16 fra i maggiori autori statunitensi e che si impone come una delle più significative raccolte pianistiche dei nostri giorni. Arciuli suona regolarmente per le maggiori istituzioni, fra cui Teatro alla Scala, Festival Internazionale Pianistico di Brescia e Bergamo, Settembre Musica di Torino, Maggio Musicale Fiorentino, La Biennale di Venezia, Festival Milano Musica, Berliner Festwochen, Teatro San Carlo di Napoli, La Fenice di Venezia, Arena di Verona, Carlo Felice di Genova, Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, Pomeriggi Musicali di Milano, Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo, Indianapolis Symphony Orchestra, Orquestra Sinfonica Brasileira di Rio de Janeiro, Festival Pianistico di Miami, Miller Theater di New York etc. Ha inciso numerosi cd per Chandos, Bridge, VAI e Stradivarius, tra i quali Romantic Notions, un’antologia con Carla Bley, Fred Hersch e Chick Corea, l'integrale di Berg e Webern e il Concerto per piano e orchestra di Bruno Maderna in prima mondiale. L'album dedicato a George Crumb, inciso per Bridge, ha ricevuto la nomination per i Grammy Awards mentre il cd Stradivarius contenente musiche di Adams e Rzewski è stato votato dalla critica come miglior disco italiano del 2006. Oltre alle frequenti collaborazioni con riviste come Piano Time e Il Giornale della Musica Arciuli ha pubblicato il volume Rifugio Intermedio - il pianoforte contemporaneo tra Italia e Stati Uniti per il Teatro di Monfalcone e sta scrivendo la Storia del pianoforte americano dalle origini ad oggi, per EDT. Mario Bortolotto gli ha dedicato una delle dieci ampie monografie sugli interpreti italiani di oggi, su RaiRadioTre. E' titolare della cattedra di pianoforte principale al Conservatorio di Bari e dal 1998 è frequentemente Guest Faculty (professore ospite) al College Conservatory of Music della Università di Cincinnati e in molte altre università americane.
sabato 29 novembre 2008 ore 15.30



Rassegna Crescendo in Musica



Un soldato racconta

Compagnia Il Sale in Zucca



L’Histoire du soldat di Igor Stravinskij



Personaggi e interpreti:

Giuseppe bambino, Leonardo Gandolfo

Giuseppe il soldato, Tiziano Ferrari

Il diavolo, Nicola Olivieri

La principessa, Devasmita Patnaik (ballerina)



Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi



Regìa Francesco Montemurro



Direttore Kyrill Vishniakov



Auditorium di Milano

Largo Gustav Mahler

tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30 – 19.00)

Data concerto

sabato 29 novembre 2008 ore 15.30

Biglietti

Posto unico bambino (sotto i 14 anni): euro 7,00

Posto unico adulti: euro 14,00 (ridotto euro 12,50)



Nuovo appuntamento della rassegna Crescendo in Musica

con lo spettacolo Un soldato racconta



Sabato 29 novembre alle ore 15.30 all’Auditorium di Milano la compagnia “Il Sale in Zucca” mette in scena lo spettacolo Un soldato racconta tratto da L’Histoire du soldat di Igor Stravinskij.

Un bambino di nove anni (il piccolo Leonardo Gandolfo) accetta il fatidico scambio faustiano e si trasforma in un adulto-soldato (l’attore Tiziano Ferrari), tanto ricco quanto disperato.

Da quel momento un codice a barre si appiccica dappertutto, anche sulle persone: tutto è in vendita. Un carrello da supermercato, da carrozza incantata del mondo dei balocchi, diventa la prigione di una vita avida ed insensata. Per fortuna il bambino è sempre lì: prima in veste di narratore, poi come testimone silenzioso, e con la voce sottile della coscienza più profonda aiuta l’adulto a riprendere possesso della sua gioia perduta, del suo violino.

Il diavolaccio (l’attore Nicola Olivieri) sembra sconfitto e la principessa indiana (Devasmita Patnaik, raffinata interprete di danza Odissi) guarisce dal suo male misterioso grazie al suono di quel violino. E… vissero tutti felici e contenti?

Questa storia non parla di felicità o di contentezza, ma di gioia.

Quella gioia che solo i bambini conoscono bene e che tutto congiura a voler inquinare. Il nostro piccolo soldato rischia di cadere in una nuova trappola del diavolaccio, ma questa volta c’è anche il pubblico a salvarlo: un pubblico di esperti in gioia spontanea, quella che non conosce surrogati né compromessi. Un pubblico di bambini che crescono in musica.

La Verdi sarà diretta dal Maestro Kyrill Vishniakov



Biografie

Il Maestro Vishnyakov Kirill ha iniziato gli studi di violino all’età di 7 anni presso la Scuola Statale Musicale di Mosca. Si è diplomato come violista presso il Collegio Musicale ”Gnesin” di Mosca nel 1992. Nel 1994 si trasferisce a Milano dove nel 1996 consegue il diploma di viola presso il Conservatorio di Milano G.Verdi sotto la guida del M° Tito Riccardi. Negli anni 1998-99 si perfeziona con il M° Diederik Suys – prima viola dell’orchestra dell’Operà National de Paris. Attualmente si sta perfezionando con il M° Danilo Rossi all’Accademia di Musica di Pavia. Le prime lezioni di direzione d’orchestra le ha ricevuto dal M° Boris Kopròv, presso il Collegio Musicale”Gnessin” di Mosca nel 1990. Successivamente prosegue gli studi presso l’Università Statale di Pedagogia Musicale, dove per due anni si dedica agli studi della direzione del coro. Dal 2000 al 2002 frequenta il corso professionale di Direzione d’Orchestra tenuto dal M° Pierangelo Gelmini presso la Nuova Scuola di Musica di Cantù. Nel 2003 si perfeziona con M° Massimiliano Caldi a Milano, nel 2005 con M° Roberto Benzi a Parigi e nel 2007 con il M° Damian Iorio a Milano. Dal 1990 al 1993 è prima viola dell’Orchestra da Camera “Giovani Virtuosi di Mosca”. Dal 1994 è membro stabile del Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi in qualità di viola di fila. Oltre ad una intensa attività sinfonica, insieme all’orchestra ha avuto notevoli esperienze di produzioni operistiche come Così fan tutte di Mozart in collaborazione con il Piccolo Teatro. Sempre con l’orchestra ha partecipato a vari progetti discografici, come l’integrale delle Sinfonie di Schostakovich con il M° Caetani, Canzoni sacre con Domingo e varie registrazioni con Chailly. Inoltre si dedica con passione alla musica da camera, soprattutto negli anni 2002-2005, quando il suo nome è continuamente presente nelle stagioni di musica da camera dell’Auditorium di Milano. Dal 2000 al 2007 ha partecipato costantemente alla rassegna musicale “Vendemmia in musica” a Montalcino. Tra i vari programmi cameristici eseguiti si ricorda l’esecuzione integrale delle sonate di J.S. Bach per viola e cembalo (nel settembre del 2007). Nel 2004-2005 ha collaborato con l’Associazione “Apollo e Dioniso” nel progetto ”Festival della cultura russa”, realizzando un progetto delle trascrizioni per violino e viola dei brani della musica russa. La prima esperienza di direzione d’orchestra è avvenuta nel marzo del 2002 a Cantù con l’Orchestra di Bacau con musiche di J. Strauss. Il vero debutto in Italia è stato nell’aprile del 2005 quando ha diretto l’Orchestra Filarmonica Europea di Gallarate. Successivamente ha partecipato all’allestimento dell’opera Macbeth di Verdi con l’Orchestra Filarmonica Europea, in qualità di preparatore dell’orchestra e del coro. Con la stessa compagine si era esibito nel 2006 e nel 2007, dirigendo la fiaba musicale di S. Prokofiev Pierino e lupo. Nel 2008 ha diretto l’Orchestra Cantelli nel concerto pasquale per il Comune di Milano, eseguendo lo Stabat Mater di G. B. Pergolesi.
Giovedì 27 novembre 2008 ore 20.30

Venerdì 28 novembre 2008 ore 20.00

Domenica 30 novembre 2008 ore 16.00



Stagione Sinfonica 2008-2009



Ludwig van Beethoven

Coriolano, ouverture in Do minore op. 62



Franz Schubert

Lieder per orchestra, trascrizioni di autori vari

An Silvia D 891

Tränenregen D 795

Du bist die Ruh D 776

Romanze D 797

Ihr Bild D 957

Der Wegweiser D 911

Ständchen D 957

Die Forelle D 550



Felix Mendelssohn-Bartholdy

Sinfonia n. 4 in La maggiore op. 90 Italiana





Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi



Contralto Nathalie Stutzmann



Direttore Ion Marin



Auditorium di Milano

Largo Gustav Mahler

tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30 – 19.00)

Date concerti

Giovedì 27 novembre 2008 ore 20.30

Venerdì 28 novembre 2008 ore 20.00

Domenica 30 novembre 2008 ore 16.00

Biglietti

Euro 13,00/18,00/23,50/31,00





Nathalie Stutzmann interpreta Schubert



Torna a cantare con la Verdi il contralto Nathalie Stutzmann, una delle attuali maggiori cantanti francesi di fama internazionale, dalla voce bellissima ed estremamente espressiva. La Stutzmann si era già esibita con la Verdi diretta dal Maestro Chailly e in questa Stagione sinfonica canterà alcuni Lieder di Schubert molto famosi: An Silvia, Tränenregen, Du bist die Ruh, Romanze, Ihr Bild, Der Wegweiser, Ständchen, Die Forelle.

I Lieder saranno preceduti dall’ouverture Coriolano di Ludwig van Beethoven; chiude il concerto la raffinata Sinfonia n. 4 Italiana di Felix Mendelssohn-Bartholdy.

Sul podio il direttore di origine romena Ion Marin, che ha diretto la Verdi nel 1998 nell’indimenticabile successo del Così fan tutte di Mozart al Piccolo Teatro.



Programma:

L’ouverture Coriolano di Ludwig van Beethoven, composta per l’omonima tragedia di H. J. von Collin, venne scritta nei primi mesi del 1807 e presentata in casa del principe Lobkowitz poco dopo, sotto la direzione dell’autore. La tragedia si ispira alle gesta dell’eroe romano già protagonista di un dramma shakespeariano: la composizione è concepita in forma di dualismo dialettico, come contrasto tra due principi, uno combattivo e uno implorante. La tonalità severa è scelta dal compositore per rispecchiare il carattere cupo del protagonista dal tragico destino.



L'ampio corpus di oltre 600 Lieder scritti da Franz Schubert, è stato oggetto di ampio interesse da parte di diversi musicisti dopo la sua morte, primo tra tutti Franz Liszt, che ne realizzò diverse trascrizioni per pianoforte solo, che dettero forte impulso alla popolarità dei brani originali. Brahms stesso, oltre a collaborare per la realizzazione della prima edizione integrale delle opere di Schubert, orchestrò la parte pianistica di alcuni Lieder, operazione che poté contare successivamente sull'ampio apporto di Max Reger, e poi su quello di Anton Webern, che all'inizio del '900 curò l'orchestrazione di cinque Lieder. La scrittura di Schubert possiede una tale ricchezza di idee da prestarsi alla trascrizione orchestrale, che contribuisce a esaltare la natura drammatica e il carattere espressivo dei suoi Lieder.

“An Silvia” D 891 Orchestrazione anonima

“Tränenregen” D 795 (estratto da “Die schöne Müllerin”) Orchestrazione di Anton Webern

“Du bist die Ruh” D 776 Orchestrazione di Anton Webern

“Romanze” D 797 (estratto da “Rosamunde”) Orchestrazione di Franz Schubert

“Ihr Bild” D 957 (estratto da “Schwanengesang”) Orchestrazione di Anton Webern

“Der Wegweiser” D 911 (estratto da “Winterreise”) Orchestrazione di Anton Webern

“Ständchen” D 957 (estratto da “Schwanengesang”) Orchestrazione di Jacques Offenbach

“Die Forelle” D 550 Orchestrazione di Benjamin Britten



Felix Mendelssohn-Bartholdy compose la sua Sinfonia n. 4 durante un soggiorno in Italia tra il 1830 e il 1833. In realtà la sinfonia, nonostante il luogo di composizione, ha ben poco di italiano se non il Saltarello dell’ultimo movimento, una danza popolare a coppie diffusa nell’Italia meridionale. Si distingue piuttosto per l’eleganza e la vivacità di stile, la gaiezza delle melodie e la brillantezza dell’orchestrazione, accostandosi in questo modo più a un gusto e a una sensibilità francesi. La sinfonia si articola in quattro movimenti (Allegro vivace; Andante con moto; Con moto moderato; Saltarello Presto).



Biografie:

Considerata una delle voci più straordinarie sulla scena internazionale, il contralto Nathalie Stutzmann collabora con prestigiosi direttori d’orchestra, tra cui Riccardo Chailly, Seiji Ozawa, Sir John Eliot Gardiner, Marc Minkowski, Sir Simon Rattle, Christoph von Dohnanyi. Nel suo vasto repertorio trovano posto i grandi oratori e le passioni d’epoca barocca, classica e romantica, come pure opere contemporanee. Molto richiesta come solista da importanti formazioni orchestrali, ha cantato con i Berliner Philharmoniker, l’Orchestra del Royal Concertgebouw, Orchestre de Paris, London Symphony Orchestra, Boston Symphony Orchestra, Cleveland Symphony Orchestra, Dresdenstaatskapelle e molte altre. Nathalie Stutzmann ha cominciato a studiare canto con la madre, la cantante lirica Christiane Stutzmann. Successivamente si è iscritta all’Ecole d'Art Lyrique dell'Opéra de Paris dove ha studiato il Liedgesang con il baritono Hans Hotter. E’ tra gli artisti più eclettici dei nostri tempi, essendosi diplomata in pianoforte, fagotto e musica da camera. Da sempre si è dedicata ai lieder tedeschi e alle melodie francesi. Dal 1994 collabora con la pianista svedese Inger Södergren, con la quale si esibisce regolarmente in tutto il mondo. Le loro incisioni per RCA di opere di Schumann, Chausson, Poulenc e recentemente dei tre grandi cicli di lieder di Schubert per Calliope (l’ultimo pubblicato ad ottobre 2008 è Die Schöne Müllerin) testimoniano il loro eccezionale affiatamento, premiato da numerosi riconoscimenti tra cui il Deutsche Schallplatten Kritik Preis, Japan Record Academy Award e Grammy Award. In campo operistico Nathalie Stutzmann ha interpretato i ruoli principali di opere di Haendel, Orfeo di Gluck, il Ring di Wagner o Fledermaus di Strauss. Di Nathalie Stutzmann esistono più di 75 registrazioni, di cui la maggior parte per RCA, a cui è legata da un contratto in esclusiva dal 1991, oltre che per Philips, EMI, DGG, Sony. Tra le novità spiccano le Cantate di Bach dirette da Gardiner (SDG) e la cantata Von deutscher Seele di Pfizner con la Deutsches Symphonie Orchester Berlin diretta da Mmetzmacher per Capriccio. Di prossima pubblicazione Alt Rhapsodie di Brahms con Gardiner, L’Enfant et les sortilèges di Ravel con Rattle e la Messa in si minore di Bach con Marc Minkowski. Nel corso di questa stagione è stata invitata due volte dai Berliner Philarmoniker, prima per L’Enfant et les sortilèges di Ravel diretta da Sir Simon Rattle e registrata per EMI, e poi con Seiji Ozawa per Elias di Mendelssohn (maggio 2009). Nell’autunno 2008 è impegnata in Giappone; poi con Marc Minkowski e la sua Orchestre des Musiciens du Louvre farà una tournée in Europa e una registrazione per Naïve (Haydn) a gennaio 2009. L’Orchestre de Paris l’ha invitata per cantare i Kindertotenlieder di Mahler sotto la direzione di Christoph Eschenbach ad aprile 2009. Progetti a più lunga scadenza la vedono impegnata ad Amsterdam, Bruxelles, Londra, Milano; a marzo 2010 sarà in tour per un ciclo di concerti dedicati a Vivaldi con Les Musiciens du Louvre e Marc Minkowski (registrati per Naïve), e ad aprile 2010 canterà all’Aia nella Passione secondo Matteo di Bach sotto la direzione di Peter Schraier. Nel 2011, in occasione del 100° anniversario della morte di Gustav Mahler, Sir Simon Rattle ha invitato Nathalie Stutzmann a cantare la Sinfonia n. 3 a Berlino, Londra ed Amsterdam (febbraio 2011) e la Sinfonia n. 8 (settembre 2011). Nell’ottobre 2008 Nathalie Stutzmann ha fondato la sua orchestra da camera, affiancandola alla sua intensa attività di solista. Dedica quindi una parte della stagione al suo ensemble – Orfeo 55 – con il quale canta e che dirige soprattutto nel repertorio del XVIII secolo. La prima tournée del gruppo avverrà a giugno 2009 con un programma Vivaldi, e poi a novembre si dedicheranno allo Stabat Mater di Pergolesi. Nominata Chevalier des Arts et Lettres, Nathalie Stutzmann è anche impegnata in corsi di perfezionamento che tiene in tutto il mondo



Ion Marin, uno dei direttori più emozionanti dell’odierno panorama musicale, cittadino austriaco, oggi risiede a Lugano in Svizzera, dopo aver lasciato la sua natia Romania nel 1986. Ha studiato composizione, direzione d’orchestra e pianoforte presso la George Enescu Academy di Bucarest, il Salzburg Mozarteum e l’Accademia Chigiana di Siena. Come prima nomina, è stato Direttore Residente del Vienna Staatsoper quando era Direttore Musicale Claudio Abbado tra il 1986 e il 1991. Dal 1994 ha diretto nelle più importanti sale da concerto, tra cui la Deutsche Oper Berlin, Hamburgische Staatsoper, Paris Bastille, La Fenice e Dresden Semperoper. Recentemente ha diretto una produzione di Manon al Teatro alla Scala, La rondine alla San Francisco Opera e Wether alla Bayerische Staatsoper a Monaco. Ion Marin si è costruito una solida reputazione anche nel repertorio sinfonico. Tra il 1990 e il 1994 ha diretto la London Symphony Orchestra in vari concerti e registrazioni che sono state premiate; inoltre ha lavorato regolarmente con la Staatskapelle Dreden, in concerti, opera e tournée internazionali. Recentemente Ion Marin ha diretto la Leipzig Gewandhaus Orchestra, la London Philharmonic Orchestra, l’Orchestre National de France, l’Accademia di Santa Cecilia e la Bayerische Rundfunk Orchestra. La Stagione 2006-2007 è stata la più ricca di impegni; in primo luogo il ruolo di Direttore Principale Ospite della Russian National Philharmonic a Mosca, concerti con la Berliner Philharmoniker, Munich Philharmonic, Oslo Philharmonic, Weiner Symphoniker, Budapest Festival Orchestra e Orchestre National de France. L’approccio innovativo nella sua conduzione ha permesso nel 2005 la nascita della Philharmonic Sinfonietta Berlin, un ensemble da camera che include anche musicisti della Berlin Philharmoniker. Oltre ai suoi impegni regolari in Europa, la stagione 2007-2008 ha visto Ion Marin al debutto con la NHK Symphony a Tokyo, la KBS Symphony a Seoul e la New Japan Philharmonic Orchestra. La sua produzione discografica ha meritato 3 Grammy Nomination, il Deutsche Schallplatten Critic Prize, il Diapason d’Or, il BBC Classic Prize. Incide regolarmente con Deutsche Grammophone, Decca, Sony, Philips ed EMI.
Giovedì 20 novembre 2008 ore 20.30

Venerdì 21 novembre 2008 ore 20.00

Domenica 23 novembre 2008 ore 16.00



Stagione Sinfonica 2008-2009



Carl August Nielsen

Helios, ouverture op. 17



Robert Schumann

Concerto in La minore per pianoforte e orchestra op. 54



Felix Mendelssohn-Bartholdy

Meeresstille und Glückliche Fahrt, ouverture op. 27



Edward Elgar

Enigma Variations



Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi



Pianoforte Alexander Kobrin



Direttore Damian Iorio



Auditorium di Milano

Largo Gustav Mahler

tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30 – 19.00)

Date concerti

Giovedì 20 novembre 2008 ore 20.30

Venerdì 21 novembre 2008 ore 20.00

Domenica 23 novembre 2008 ore 16.00

Biglietti

Euro 13,00/18,00/23,50/31,00



Colori ed enigmi



Damian Iorio, ritenuto uno dei più interessanti giovani direttori d'orchestra italiani, debutta sul podio della Verdi; Iorio ha studiato direzione d’orchestra sotto la guida di Alexander Polishchuk e Ilya Musin a San Pietroburgo, dopo aver completato gli studi di violino con Yossi Zivoni nel Regno Unito e Franco Gulli negli Stati Uniti.

In programma Helios, ouverture op. 17 del compositore danese Carl August Nielsen; segue il Concerto in La minore per pianoforte e orchestra op. 54 di Robert Schumann, nel quale l’orchestra si unisce al pianoforte di Alexander Kobrin, giovane pianista della scuola russa che ha debuttato con la Verdi nel 2001. Nel giugno 2005 Alexander Kobrin ha vinto la prestigiosa medaglia d’oro “Nancy Lee and Perry R. Bass” al dodicesimo Van Cliburn International Piano Competition.

Seguono Meerestille und Glückliche Fahrt di Felix Mendelssohn-Bartholdy e le liriche Enigma Variations dell’inglese Edward Elgar.



Programma:

Carl August Nielsen (1865-1931), autore danese, ha composto la ouverture Helios nel 1903 durante una vacanza in Grecia con sua moglie Anne Marie, famosa scultrice. Pagina di accesi colori orchestrali, descrive le sensazioni provate dal compositore durante una gita in barca; in particolare viene colpito dal sole, così diverso da quello del Nord Europa. La struttura del brano è semplice, in tre movimenti, che rappresentano in maniera evidente, oltre che armonicamente, la parabola del sole durante il suo percorso giornaliero.



Il Concerto per pianoforte e orchestra op. 54 di Robert Schumann, dall’autore stesso caratterizzato come “un qualcosa a metà tra sinfonia, concerto e grande sonata”, nasce dall’aggiunta di due movimenti a uno dei primi tentativi nel genere delle composizioni per pianoforte e orchestra, la Fantasia del 1841, scritta per la moglie Clara. Il Concerto venne eseguito la prima volta il 4 dicembre 1845 a Dresda.



Meeresstille und glückliche Fahrt (Calma di mare e viaggio felice) di Felix Mendelssohn-Bartholdy, che nei movimenti Adagio e Allegro riflette appieno il contenuto delle due poesie di Goethe cui si ispira, venne composta nel 1828 ma vide la prima esecuzione in pubblico solo quattro anni dopo, il 1° dicembre 1832.



Edward Elgar, considerato uno dei rinnovatori della musica inglese alla fine dell’Ottocento, maestro della linea melodica e dell’orchestrazione, compose le Enigma Variations nel 1899. Le Enigma Variations nascono da un’idea assai originale: a un breve tema iniziale seguono 14 variazioni, ognuna delle quali è caratterizzata dalle iniziali di un nome (o soprannome) di una persona amica, della quale fornisce il “ritratto” musicale. Mentre Elgar svelò i nomi delle persone ritratte, il “vero” enigma della composizione, cui accennò più volte senza rivelarlo il compositore, rimase irrisolto: un secondo tema più ampio, nascosto nella struttura musicale ma mai suonato.



Biografie:

Ospite regolare di molte orchestre europee, scandinave e russe, Damian Iorio ha diretto la London Philharmonic, Danish National Radio Symphony Orchestra, St Petersburg Philharmonic e Iceland Symphony Orchestra, e ha partecipato a numerosi festival internazionali, tra cui l’Esterhazy Haydn Festival, Bratislava Festival, Musical Olympus Festival di San Pietroburgo e Tivoli Festival a Copenhagen. Iorio dirige frequentemente in Russia, dove dal 1999 al 2005 è stato Direttore Artistico e Direttore Principale della Philharmonic Orchestra di Murmansk, con cui ha fatto tournée in Russia e Scandinavia. Sempre in Russia, Damian Iorio ha diretto The Turn of the Screw di Britten al Teatro Hermitage di San Pietroburgo e a Novosibirsk, e la prima esecuzione in Russia dell’opera di Michael Nyman The Man who mistook his Wife for a Hat, che è stata inserita tra i migliori allestimenti in campo lirico al Golden Mask Festival 2004. Ormai stabilitosi in Italia, Damian Iorio ha diretto con grande successo nuove produzioni di Albert Herring di Britten in una coproduzione dell’Accademia della Scala di Milano e del Maggio Musicale Fiorentino, nonché Curlew River di Britten nei Teatri di Trento e Pisa. Ha debuttato al Glyndebourne Opera Festival 2007 dirigendo alcune recite di Macbeth di Verdi a fianco di Vladimir Jurowski. La stagione 2007/08 ha visto Iorio ottenere grandi successi con le Orchestre Sinfoniche di Trondheim, Guangzhou, Netherlands Radio e della BBC. Ha debuttato anche alla Central City Opera di Denver con The Rape of Lucretia di Britten, che ha ricevuto critiche entusiastiche sulla stampa internazionale. Altri eventi della stagione in corso comprendono alcune recite della Sposa venduta di Smetana all’Opéra de Paris e una produzione del Macbeth di Verdi al Teatro Nazionale di Brno. Dirigerà per la prima volta anche la Ulster Orchestra, oltre a collaborare con l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, Orchestra Sinfonica di San Marino e l’Orchestre de Picardie. Nato a Londra in una famiglia di musicisti italo-inglese, Damian Iorio ha studiato direzione d’orchestra sotto la guida di Alexander Polishchuk e Ilya Musin a San Pietroburgo dopo aver completato gli studi di violino con Yossi Zivoni nel Regno Unito e Franco Gulli negli Stati Uniti. Nel dicembre 2006 Damian Iorio è stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine di Sant’Agata, Repubblica di San Marino, come riconoscimento al servizio svolto per la musica in questo Stato.



Nel giugno 2005, Alexander Kobrin ha vinto la prestigiosa medaglia d’oro “Nancy Lee and Perry R. Bass” al dodicesimo Van Cliburn International Piano Competition. Subito dopo la vittoria, Kobrin ha intrapreso il primo tour negli Stati Uniti, includendo recital alla Bass Hall per la Cliburn Series e alla Washington Performing Arts Society seguito da debutti a La Roque d’Antheron, Beethoven Easter Festival, Hannover Prize winners Series, Turner Sims e il Klavier-Festival Ruhr. In questa stagione Kobrin torna negli States per un tour di 50 concerti. Nella scorsa stagione Kobrin ha debuttato con la New York Philharmonic Orchestra alla Avery Fisher Hall e al concerto inaugurale del Bethel Woods Arts Centre. Nella stagione 06/07 è stato invitato dalla Dallas Symphony Orchestra/Claus Peter Flor e dalla Royal Liverpool Philharmonic Orchestra/Vasily Petrenko. Ha poi debuttato ai BBC Proms, con City of Birmingham Symphony, Swedish Radio Symphony Orchestra, Deutsches Symphonie Orchester di Berlino, Budapest Symphony, Wroclaw Philharmonic, all’Auditorium del Louvre, Wigmore Hall, Esplanade Concert Hall, Sheung Wan Civic Centre Hong Kong. Altri impegni comprendono Fort Worth Symphony, Florida West Coast Symphony, Colombus Symphony e International Chopin Piano Festival di Duszniki Zdroj. Nato a Mosca nel 1980, Alexander Kobrin ha iniziato lo studio del pianoforte con Tatiana Zelikman alla Gnessin Special Music School a cinque anni. Nel 2003 si è diplomato al Conservatorio di Mosca, dove ha studiato con il Professor L. Naumov. Nel 1999 ha vinto il premio Busoni di Bolzano e gli è stato assegnato il premio speciale in memoria di Arturo Benedetti Michelangeli. Subito dopo ha vinto il secondo premio della Hamamtsu Competition del 2003 (primo premio non assegnato) che lo ha portato ad esibirsi intensamente in Europa, Asia e Sudamerica. Alexander Kobrin ha collaborato con direttori quali Mark Elder, Claus Peter Flor, Michael Christie, Alex Lazarev, Vasily Petrenko e James e con orchestre quali l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, Royal Scottish National Orchestra, Orchestre de la Suisse Romande, Moscow Virtuosi, Moscow State Symphony Orchestra e i Virtuosi di Salisburgo, Osaka e Tokyo Symphony Orchestra, Rio Philharmonic Orchestra, Phoenix Symphony, Seattle Sinfonietta, English Chamber Orchestra. Oltre al disco del Cliburn Competition per Harmonia Mundi, pubblicato nell’ottobre 2005, Kobrin ha registrato due volumi di “Essential Chopin” per etichette internazionali. Alexander Kobrin insegna alla Moscow State Gnessins Academy of Music.
Sabato 15 novembre 2008 ore 15.30

Rassegna Crescendo in Musica



L’origine delle parole



Ferruccio e Lorenzo in concerto



Auditorium di Milano

Largo Gustav Mahler