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| Auditorium Milano |
| Crescendo in Musica | www.stradivariusdischi.com |
| Grazie a
www.orchestrasinfonica.milano.it ______________COMUNICATO STAMPA Corso San Gottardo 42/a – 20136 Milano tel. +39 02 83389.329 fax +39 02 83389.303 www.orchestrasinfonica.milano.it /www.laverdi.org |
| Teatro |
| _____4 Dicembre 2008 Lucio Dalla in
Concerto a Favore dei Bambini Cardiopatici nel Mondo c/o Milano -
Conservatorio Vedi - Sala Verdi - Largo Mahler Platea Gialla 55,00 Platea Verde Euro 44,00 Platea Rossa 33,00 |
| Prossime Rappresentazioni |
| lunedì 5 aprile 2010 ore 16.00 Ciclo laVerdi Barocca Johann Sebastian Bach Cantata “Erfreut euch, ihr Herzen ” BWV 66 Oratorio di Pasqua per soli, coro e orchestra BWV 249 Cantata “Halt im Gedächtnis Jesum Christ” BWV 67 Soprano Deborah York Contralto David Hansen Basso Christian Senn Tenore Makoto Sakurada Ensemble vocale de laVerdi Barocca Direttore Gianluca Capuano Orchestra laVerdi Barocca Direttore Ruben Jais Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30 – 19.00) Data concerto lunedì 5 aprile 2010 ore 16.00 Biglietti euro 25,00 (ridotto euro 10,00/17,50) laVerdi Barocca con un concerto dedicato alla Pasqua Lunedì 5 aprile alle ore 16.00 laVerdi Barocca dedica un concerto alla Pasqua, con un programma musicale interamente scritto da Bach e diretto dal Maestro Ruben Jais. Il concerto si apre con la Cantata Erfreut euch, ihr Herzen (Gioite cuori) BWV 66, scritta proprio per il lunedì di Pasqua; segue l’Oratorio di Pasqua BWV 249, la cui parte musicale più consistente è desunta dalla Cantata profana BWV 249a scritta da Bach per il compleanno del Duca Cristiano di Sassonia-Weissenfels. Infine la Cantata Halt im Gedächtnis Jesum Christ (Conservate nella memoria Gesù Cristo) BWV 67, ispirata all’idea della resurrezione e scritta per la prima domenica dopo Pasqua. I concerti del ciclo ‘laVerdi Barocca’ sono eseguiti da un Ensemble costituito da musicisti e coristi che hanno svolto il loro percorso di studi approfondendo le pratiche di esecuzione barocca, suonando strumenti originali o copie di strumenti del ‘600/’700, applicando le regole del canto esplicate nei trattati coevi. L’approccio filologico offre la possibilità di misurarsi in modo più diretto con le caratteristiche di un repertorio vastissimo e ricco di capolavori strumentali e corali, di avvicinarsi con occhio più attento all’estrema ricchezza di dettagli di tale repertorio. Il calendario propone un repertorio scelto tra le più alte pagine della musica sacra barocca, con composizioni che spaziano da Monteverdi a Vivaldi, da Bach a Händel, da Haydn a Mozart e che seguirà i tempi del calendario liturgico. L’Ensemble vocale laVerdi Barocca, che riveste un ruolo fondamentale in questa stagione, è diretto dal Maestro Gianluca Capuano, fine conoscitore della musica Rinascimentale e Barocca. Programma: Nel corso della sua lunga carriera di compositore, Johann Sebastian Bach utilizzò innumerevoli volte pagine composte in precedenza, in nuove opere destinate ad occasioni e situazioni spesso molto diverse. Il sistema dell’auto-parodia era diffusissimo in quell’epoca. Bach, avendo trascorso un lungo periodo presso la corte di Köthen, dove non doveva comporre musica sacra, trovò abbastanza naturale, una volta giunto a Lipsia, attingere liberamente a suoi lavori precedenti, di carattere sia sacro che profano, per soddisfare le necessità della sua mansione di Kantor presso la Thomaskirche di Lipsia, dove fu attivo dal 1723 alla morte: mansioni che lo obbligavano alla composizione di quantità di nuove musiche da eseguire nel corso delle cerimonie domenicali. Diverse cantate scritte da Bach nel corso del 1724 riutilizzano in varia misura dei brani tratti da lavori scritti a Köthen. Scritta per il lunedì di Pasqua, la Cantata Erfreut euch, ihr Herzen (Gioite cuori) BWV 66 ha un carattere festoso, ben evidente già nel movimento iniziale che le dà il titolo, e la cui musica è derivata dalla cantata scritta per Köthen. La prima esecuzione si tenne a Lipsia il 10 aprile 1724. Il procedimento della parodia ritorna in larga misura anche nell’Oratorio di Pasqua BWV 249. Giunto a Lipsia nel 1723, Bach si era impegnato con grande zelo nella composizione di musica liturgica destinata alle funzioni della Thomaskirche. Ma dopo il 1729, in seguito a una serie di contrasti sorti con la direzione della Thomaskirche, egli smise in pratica di comporre nuove opere sacre, limitandosi a farlo solo nelle occasioni in cui era proprio indispensabile, e perlopiù riproponendo sue opere precedenti. Nella primavera del 1735, Bach riprese una sua composizione risalente al 1725, cui diede il titolo di Oratorio di Pasqua. La composizione è relativamente eccentrica rispetto agli altri due oratori bachiani; in essa infatti manca completamente la parte del narratore. La parte musicale più consistente è desunta dalla cantata profana BWV 249a, scritta per il compleanno del Duca Cristiano di Sassonia-Weissenfels ed eseguita il 23 febbraio 1725, e poco tempo dopo rielaborata da Bach in una composizione sacra destinata alle celebrazioni musicali della Pasqua di quello stesso anno. Scritta per la prima domenica dopo Pasqua (domenica di Quasimodogeniti) del 1724, la Cantata Halt im Gedächtnis Jesum Christ (Conservate nella memoria Gesù Cristo) BWV 67 è ispirata all’idea della resurrezione. Essa non presenta alcuna traccia di rielaborazione di brani musicali desunti da opere bachiane precedenti. Si tratta dunque di un’opera completamente originale, in cui la nitidezza della struttura formale si sposa con una straordinaria ricchezza d’invenzione. Il primo verso del grande coro iniziale che dà il titolo alla cantata è tratto dalla lettera di Paolo a Timoteo (2, 8), “Conservate nella memoria Gesù Cristo, che è risorto dalla morte”. La prima esecuzione si tenne a Lipsia il 16 aprile 1724. Biografia: Il Direttore Ruben Jais, è nato a Milano; contemporaneamente agli studi universitari, ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” della sua città, diplomandosi in Musica corale e Direzione di Coro e in Composizione Polifonica Vocale, entrambi i diplomi ottenuti con il massimo dei voti. Si è inoltre diplomato in Composizione, sempre presso lo stesso Conservatorio, dove ha anche compiuto gli studi di Direzione d’Orchestra, perfezionandosi, in seguito, con masterclass all’estero. È stato Maestro del Coro presso il Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi dalla sua fondazione al 2007. Con tale ruolo ha collaborato, tra gli altri, con Romano Gandolfi, Riccardo Chailly, Claudio Abbado, Luciano Berio, Oleg Caetani, Claus Peter Flor, Christopher Hogwood, Vladimir Jurowski, Helmuth Rilling. È Direttore Residente e Responsabile delle Attività Artistiche dell’Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi. Ha tenuto vari cicli di concerti presso questa stessa istituzione tra cui “Storia in Musica”, con l’esecuzione del repertorio dal rinascimento al tardo romanticismo affiancato ad esempi musicali volti a chiarire lo sviluppo del linguaggio musicale; “Crescendo in Musica”, ciclo di concerti volti ad avvicinare il pubblico più giovane alla musica colta e il ciclo delle Cantate Profane di J.S. Bach. Ha diretto i grandi capolavori del periodo barocco e classico tra cui Johannes e Matthäuspassion di J.S.Bach, The Fairy Queen di H.Purcell, Requiem di W.A. Mozart, Sinfonie di F.J.Haydn e W.A. Mozart. Nel 2008 ha istituito l’orchestra laVerdi Barocca, ensemble specializzato nell’esecuzione della musica barocca, con il quale affronta i maggiori capolavori di tale repertorio sia sinfonico che operistico: dal 2009 laVerdi Barocca affianca le altre stagioni della Fondazione con una serie di concerti-appuntamenti dedicati ai capolavori sacri legati alle maggiori ricorrenze liturgiche. È Direttore Musicale della Mailänder Kantorei, formazione legata alla comunità tedesca di Milano, con la quale si dedica soprattutto al repertorio di tale nazione dal barocco al romanticismo affrontando, inoltre, l’esecuzione integrale delle Cantate sacre di J.S. Bach, e della Camerata Polifonica RJ, con la quale esegue il repertorio barocco e contemporaneo. Ha diretto musica strumentale, corale e sinfonico - corale presso varie istituzioni italiane ed estere quali Biennale di Venezia, Teatro Comunale di Bologna, Milano Musica, RTSI di Lugano, Radio Ungherese Budapest, Festival di Saint Moritz, Teatro Real di Madrid, Orchestra Nazionale del Cile, Festival internazionali organistici. |
| Martedì 30 marzo 2010 ore 20.30 Mercoledì 31 marzo 2010 ore 20.00 Venerdì 2 aprile 2010 ore 19.30 Stagione Sinfonica 2009-2010 Johann Sebastian Bach Passione secondo Giovanni per soli, coro e orchestra BWV 245 Soprano Sonya Yoncheva Contralto David Hansen Tenore Steve Davislim Basso Christian Senn Gesù Lars Moller Evangelista Makoto Sakurada Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi Maestro del Coro Erina Gambarini Direttore Ruben Jais Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30 – 19.00) Date concerti Martedì 30 marzo 2010 ore 20.30 Mercoledì 31 marzo 2010 ore 20.00 Venerdì 2 aprile 2010 ore 19.30 Biglietti Euro 13,00/25,50/33,00/40,00 laVerdi, orgogliosi di essere dei Milanesi Ruben Jais dirige la Passione secondo Giovanni È una tradizione nordeuropea felicemente importata a Milano dalla Verdi, quella di eseguire ogni anno le Passioni di Bach nel periodo quaresimale. Quest’anno il consueto appuntamento prevede l’esecuzione della Passione secondo Giovanni per soli, coro e orchestra, eseguita l’ultima volta dalla Verdi nel 2008. Sarà il Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi diretto da Erina Gambarini ad affiancare la Verdi diretta da Ruben Jais, Direttore Residente, nell’esecuzione di questo capolavoro della musica sacra; verrà eseguita la prima versione del 1724. Delle tre Passioni (note) bachiane, quella secondo Giovanni è la più antica. La formula scelta dal compositore poggia sul rispetto scrupoloso dei dettami evangelici assunti a base di tutte le parti narrative della Passione e affidati alla declamazione di un Evangelista e dei personaggi che gli si affiancano. Martedì 23 marzo 2010 Ore 18.30 conferenza In occasione dell’esecuzione della Passione secondo Giovanni di J. S. Bach in programma il 30, 31 marzo e 2 aprile, il maestro Ruben Jais presenterà la composizione al pubblico. Programma: A Lipsia dopo la Riforma si intonava la Passione secondo Matteo la Domenica delle Palme e la Passione secondo Giovanni il Venerdì Santo (ma solo nel servizio mattutino della Chiesa di San Nicola). Dal Venerdì Santo 1717 fu possibile eseguire una versione polifonica di una delle passioni nel servizio dei Vespri. L’uso di eseguire una Passione interamente musicata in stile polifonico fu adottata dalla chiesa di San Tommaso dal 1721 e dalla chiesa di San Nicola dal 1724. Bach fu nominato Thomaskantor l’1 giugno 1723 all'età di trentotto anni e assunse la direzione musicale di entrambe le chiese e dal 1729 anche la direzione del Collegium Musicum fondato da Telemann. Nei ventisette anni da Kantor Bach diresse 26 Passioni (tra l'altro di Telemann e Graun) e ne scrisse cinque, di cui ci restano integre soltanto le due secondo Matteo e secondo Giovanni (la Passione secondo Luca a lungo attribuitagli è stata espunta dal suo catalogo: la Passione secondo Marco è stata recentemente ricostruita). La Passione secondo Giovanni BWV 245, scritta per il Venerdì Santo del 1724, non è composta su testo di Picander come quelle di Marco e Matteo, ma su una raccolta di testi operata forse dallo stesso Bach (i testi poetici sono tratti in buona parte da un testo di Barthold Heinrich Brockes, i dieci Corali dai tradizionali Gesangbücher). Ne esistono quattro versioni: la prima del 1724, la seconda dell'anno successivo, la terza del 1728-1731. L’ultima è di datazione incerta: si ritiene che l'esecuzione abbia avuto luogo nel 1746-47, ma la composizione potrebbe risalire a qualche anno prima. La parte più cospicua del materiale pervenutoci risalirebbe appunto agli anni 1738-39, anni in cui la partitura non fu eseguita. I diversi rimaneggiamenti d'altra parte non sembrano essere passi verso una versione ottimale o definitiva, ma piuttosto adattamenti alle necessità esecutive del momento. La prima esecuzione in Italia avvenne nel 1913 al Teatro alla Scala. Biografia: Il Direttore Ruben Jais, è nato a Milano; contemporaneamente agli studi universitari, ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” della sua città, diplomandosi in Musica corale e Direzione di Coro e in Composizione Polifonica Vocale, entrambi i diplomi ottenuti con il massimo dei voti. Si è inoltre diplomato in Composizione, sempre presso lo stesso Conservatorio, dove ha anche compiuto gli studi di Direzione d’Orchestra, perfezionandosi, in seguito, con masterclass all’estero. È stato Maestro del Coro presso il Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi dalla sua fondazione al 2007. Con tale ruolo ha collaborato, tra gli altri, con Romano Gandolfi, Riccardo Chailly, Claudio Abbado, Luciano Berio, Oleg Caetani, Claus Peter Flor, Christopher Hogwood, Vladimir Jurowski, Helmuth Rilling. È Direttore Residente e Responsabile delle Attività Artistiche dell’Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi. Ha tenuto vari cicli di concerti presso questa stessa istituzione tra cui “Storia in Musica”, con l’esecuzione del repertorio dal rinascimento al tardo romanticismo affiancato ad esempi musicali volti a chiarire lo sviluppo del linguaggio musicale; “Crescendo in Musica”, ciclo di concerti volti ad avvicinare il pubblico più giovane alla musica colta e il ciclo delle Cantate Profane di J.S. Bach. Ha diretto i grandi capolavori del periodo barocco e classico tra cui Johannes e Matthäuspassion di J.S.Bach, The Fairy Queen di H.Purcell, Requiem di W.A. Mozart, Sinfonie di F.J.Haydn e W.A. Mozart. Nel 2008 ha istituito l’orchestra laVerdi Barocca, ensemble specializzato nell’esecuzione della musica barocca, con il quale affronta i maggiori capolavori di tale repertorio sia sinfonico che operistico: dal 2009 laVerdi Barocca affianca le altre stagioni della Fondazione con una serie di concerti-appuntamenti dedicati ai capolavori sacri legati alle maggiori ricorrenze liturgiche. È Direttore Musicale della Mailänder Kantorei, formazione legata alla comunità tedesca di Milano, con la quale si dedica soprattutto al repertorio di tale nazione dal barocco al romanticismo affrontando, inoltre, l’esecuzione integrale delle Cantate sacre di J.S. Bach, e della Camerata Polifonica RJ, con la quale esegue il repertorio barocco e contemporaneo. Ha diretto musica strumentale, corale e sinfonico-corale presso varie istituzioni italiane ed estere quali Biennale di Venezia, Teatro Comunale di Bologna, Milano Musica, RTSI di Lugano, Radio Ungherese Budapest, Festival di Saint Moritz, Teatro Real di Madrid, Orchestra Nazionale del Cile, Festival internazionali organistici. |
| COMUNICATO STAMPA Giovedì 11 marzo 2010 ore 20.30 Venerdì 12 marzo 2010 ore 20.00 Domenica 14 marzo 2010 ore 16.00 Stagione Sinfonica 2009-2010 Dmitrij Šostakovič Sinfonia da camera per archi in Do minore 110a (trascrizione di Rudolf Barshai) Franz Schubert Sinfonia n. 5 in Si bemolle maggiore D 485 Franz Joseph Haydn Sinfonia n. 104 in Re maggiore London Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi Direttore Rudolf Barshai Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30 – 19.00) Date concerti Giovedì 11 marzo 2010 ore 20.30 Venerdì 12 marzo 2010 ore 20.00 Domenica 14 marzo 2010 ore 16.00 Biglietti Euro 13,00/18,00/23,50/31, 00 laVerdi, orgogliosi di essere dei Milanesi La giovanile serenità della Quinta di Schubert: con Rudolf Barshai Torna a dirigere la Verdi l’amato Maestro Rudolf Barshai, con un tuffo a ritroso nella storia della musica di cui lui stesso è protagonista. Barshai, infatti, ha trascritto l’Ottavo Quartetto op. 110 di Šostakovič del 1960; il brano è stato scritto «alla memoria delle vittime del fascismo e della guerra». Si tratta di una composizione molto cupa, in cui si fa strada il pessimismo di Šostakovič per tutti i totalitarismi. L’esatto opposto dei sentimenti che emergono dagli altri due brani, caratterizzati da brio e gioia di vivere: la Sinfonia n. 5 di Schubert, scritta nel 1816, torna alle origini del classicismo viennese per guardare a Mozart ma soprattutto ad Haydn. Chiude il concerto la Sinfonia n. 104 di Haydn, uno dei brani più acclamati del compositore, il suo ultimo lavoro, scritto nel 1795, nell’ultimo anno passato a Londra su invito dell’impresario Salomon. Il concerto sarà replicato a Monza, al Teatro Manzoni, mercoledì 10 marzo alle ore 20.30. Programma: La Sinfonia da camera op. 110a non è un brano originale ma la trascrizione per orchestra d’archi dell’Ottavo Quartetto op. 110 di Šostakovič, compiuta dal compositore e direttore d’ orchestra Rudolf Barshai su autorizzazione dello stesso musicista russo. Il nuovo titolo si deve a Šostakovič, che avrebbe peraltro dichiarato che la nuova versione del brano gli sembrava suonasse persino meglio dell’originale. La sua cupezza, la sua tensione deriva dalla riflessione del compositore sulla morte e sugli orrori della guerra. Il brano, infatti, composto il 12-14 luglio 1960 a Dresda dove l’autore si era recato per un soggiorno di cura, è dedicato «alla memoria delle vittime del fascismo e della guerra». La Sinfonia n. 5 di Schubert appartiene a un gruppo di sei Sinfonie scritte fra il 1813 e il 1818 (la data esatta di composizione si colloca nel settembre‑ottobre del 1816). La prima esecuzione avvenne in una casa privata, senza un seguito immediato; il brano conobbe il momentaneo destino di altri lavori più famosi, tornando alla luce dopo la morte del compositore. La data della prima esecuzione pubblica è piuttosto incerta. Rispetto alla Sinfonia n. 4 Schubert sembra cambiare nettamente indirizzo con un ritorno a più chiari modelli settecenteschi, come appare evidente già nell’orchestrazione, priva di clarinetti, trombe e timpani. Il fatto che Schubert sembri guardare al passato, in particolare a Mozart, non deve comunque trarre in inganno: la quinta sinfonia è un’opera che per forma, orchestrazione ed efficacia espressiva generale, denota un compositore sicuro di sé e con una personalità ben definita. La Sinfonia n. 104 di Haydn del 1795, l’ultima del compositore, porta da sempre il titolo London, scritto di pugno di Haydn sulla prima pagina della partitura, anche se forse indica semplicemente il luogo di composizione. Proprio a Londra sperimentò per la prima volta il contatto con un pubblico che lo adorava e fu in condizione di misurare senza sosta il successo del proprio stile, in particolare sinfonico. “Mi interessava stupire il pubblico con qualche novità” confessò il vecchio Haydn raccontando del suo arrivo a Londra. Nei 4 tempi in cui si articola la sinfonia, i tratti del nuovo e della sorpresa, del “variopinto e grottesco” definiscono lo stile caratteristico di Haydn. Biografia: Nato in Russia, Rudolf Barshai ha iniziato i suoi studi musicali in un coro maschile. In seguito ha studiato violino con Lev Zeilitin, uno dei migliori allievi di Leopold Auer. Ha fondato i Quartetti Borodin e Čajkovskij. Nel 1940 Rudolf Barshai è entrato al Conservatorio di Mosca e si è fatto presto conoscere in tutto il mondo come violista, lavorando con molte formazioni cameristiche e con Šostakovič, Richter, Oistrakh, Rostropovič, Gilels e molti altri famosi musicisti russi. Contemporaneamente ha studiato composizione con Dmitrij Šostakovič e ha portato a termine i suoi studi da direttore d’orchestra sotto la guida di Ilya Mussin a Leningrado. Nel 1955 ha fondato la Moscow Chamber Orchestra che ha diretto fino al 1976 e che ha ottenuto notevole successo di pubblico e critica a livello internazionale: per questa formazione molti compositori russi hanno appositamente scritto dei brani. Dal 1977, anno in cui ha lasciato la Russia, Rudolf Barshai ha diretto molte orchestre sinfoniche con grande successo: la Philharmonia Orchestra, la London Symphony Orchestra, la Royal Philharmonic, la London Philharmonic, la BBC Symphony e la Hallé Orchestra. Il Maestro è regolarmente ospite di importanti orchestre quali la Bayerische Rundfunk, la Westdeutsche Rundfunk, la Berlin Radio Symphony Orchestra, la Gurzenich Orchestra, la Norddeutsche Rundfunk, la Budapest Festival Orchestra, la Netherlands Philharmonic Orchestra, la Wiener Symphoniker. Dal 1982 al 1988 è stato Direttore Principale della Bournemouth Symphony Orchestra, e dal 1985 al 1988 è stato Direttore Musicale della Vancouver Symphony Orchestra. Durante la Stagione 1987/88 è stato Direttore Principale Ospite dell’Orchestre National de France. Negli Stati Uniti e in Canada è stato impegnato nella direzione di Orchestre Sinfoniche come la Pittsburgh, la Cincinnati, la Houston e la Toronto, e ha inoltre diretto le maggiori orchestre della ex-Unione Sovietica e del Giappone. Tra le numerose incisioni di Barshai ricordiamo i Concerti per pianoforte n. 1, 2 e 3 di Čajkovskij con Peter Donohoe in onore degli ottant’anni di Michael Tippett, Romeo e Giulietta, Francesca da Rimini, Capriccio italiano e la Sinfonia n. 6 sempre di Čajkovskij, Una notte sul monte Calvo di Musorgskij con la Vancouver Symphony. Le sue numerose trascrizioni per piccola orchestra, soprattutto quella della Suite per pianoforte di Prokof’ev, Visioni fuggitive, e dell’ottavo Quartetto d’archi di Šostakovič, hanno ricevuto ottime critiche. Rudolf Barshai ha inciso le Sinfonie di Šostakovič con la Westdeutsche Rundfunk Symphony Orchestra, e con l’ Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, le Sinfonie n. 5 e 10 di Mahler (con una sua orchestrazione) con la Junge Deutsche Philharmonie. |
| Domenica 21 marzo 2010 ore 11.00 NOVECENTO, prospettive su un secolo di musica sinfonica – II parte GERMANIE II Richard Strauss Metamorphosen, studio per ventitre archi solisti (esempi da Richard Strauss Sestetto da Capriccio op. 85) Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi Direttore Francesco Maria Colombo Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30 – 19.00) Data concerto Domenica 21 marzo 2010 ore 11.00 Biglietti Posto unico: euro 13,00 (ridotto euro 11,00) Torna all’Auditorium di Milano Francesco Maria Colombo con “NOVECENTO, prospettive su un secolo di musica sinfonica – II parte” Proseguono i discovery dedicati alla musica del Novecento con un nuovo appuntamento a cura del Maestro Francesco Maria Colombo. Ciascun incontro, della durata di poco più di un’ora, si compone di un’introduzione storico-estetica, dell’analisi dei brani con esempi musicali eseguiti dal vivo con l’orchestra, e dell’esecuzione in concerto del brano scelto. Nella stagione 2009/2010 si affronteranno alcuni nuovi temi: la Germania, o meglio delle diverse “Germanie”; le scuole nazionali con Janacek e i compositori sovietici (Prokof’ev-Šostakovič), per concludere con Ligeti. Nell’occasione del 25 aprile verrà eseguita un’opera-simbolo delle avanguardie del Novecento, di enorme impegno tecnico e spirituale: “Il canto sospeso” di Luigi Nono su frammenti di lettere di lettere di condannati a morte della resistenza europea. Domenica 21 marzo alle ore 11.00 il Maestro Colombo affronterà il secondo appuntamento dedicato alla Germania con Richard Strauss e Metamorphosen, studio per ventitre archi solisti. Programma Scritta nel suo rifugio in Bavaria nella primavera del 1945, Metamorphosen studio per ventitre archi solisti, è dedicato a Paul Sacher, uno dei mecenati dei compositori del XX secolo. Nel luglio 1944, mentre la Germania nazista stava precipitando nella sua apocalisse, Sacher incontrò l’ormai ottantenne Strauss e gli commissionò un lavoro per il Collegium Musicum di Zurigo. Strauss era sconvolto dagli orrori della guerra che lo circondava, e in particolar modo dalla distruzione dei Teatri dell’Opera di Monaco e Dresda, dove lui aveva più volte diretto. Questa commissione fu per il compositore un grande stimolo, tanto che il lavoro venne terminato nell’aprile 1945. La prima esecuzione si ebbe a Zurigo nel gennaio 1946. L’opera è una continua rielaborazione di due incisi tematici, il secondo dei quali è la “Marcia funebre” dell’Eroica di Beethoven. L’organico di soli archi è piegato da Strauss tanto da ottenere una composizione molto ricercata nella forma, dietro un’apparenza intimista. Biografia Nella stagione 2009-2010 Francesco Maria Colombo prosegue il ciclo di 20 concerti con l'Orchestra Verdi dedicati al Novecento, inaugurando la seconda serie. È un'iniziativa senza precedenti in Italia, perché ciascun concerto comprende un'introduzione storico-estetica, l'analisi dei brani con esempi "live" dell'orchestra, e l'esecuzione completa. I 20 concerti sono trasmessi in televisione da Sky Tv, sul canale Classica. Sempre con l'Orchestra Verdi ha inciso un cd dedicato a musiche di Victor De Sabata, pubblicato dalla casa Universal nella scorsa primavera. Appena pubblicato, il cd ha vinto il premio della critica musicale italiana indetto dalla rivista “The Classic Voice” per la sezione “miglior debutto 2009”. Fra gli ultimi successi, si segnala l'apertura delle celebrazioni del bicentenario di Haydn a capo dell'Orchestra Haydn di Trento e Bolzano e del Coro Filarmonico di Praga, con l'esecuzione della Trauer-Symphonie e della Harmonie Messe. Francesco Maria Colombo ha compiuto gli studi di direzione d'orchestra con Mario Gusella e Donato Renzetti, frequentando le masterclass di Franco Ferrara e Carlo Maria Giulini. Ha debuttato in concerto con Renata Scotto, sia come pianista sia come direttore. Nel 2001 Gian Carlo Menotti lo ha invitato a dirigere il concerto in piazza di Spoleto Festival, trasmesso in diretta dalla Rai, e nel 2002 lo ha richiamato per debuttare nell'opera, con The Telephone e The Medium, per la regia del compositore stesso. Da allora, Francesco Maria Colombo ha diretto più di 40 orchestre in Italia, Germania, Spagna, Portogallo, Grecia, Ungheria, Repubblica Ceca, Bulgaria, Ucraina, Albania, Corea del Sud, Giappone, Stati Uniti, Messico, Argentina. Come direttore d'opera ha stabilito rapporti continuativi, fra l'altro, con la Minnesota Opera per un ciclo dedicato al Belcanto (Maria Padilla di Donizetti, Orazi e Curiazi di Mercadante, e nella stagione 2009-10 Roberto Devereux di Donizetti), e con la Opera Company of North Carolina per un ciclo pucciniano (Tosca, La Bohème, Italian Gala). Il suo più recente impegno operistico è la produzione di Don Pasquale di Donizetti nei teatri del circuito lombardo, per i quali aveva diretto in passato Les Contes d'Hoffmann di Offenbach e Il Trovatore di Verdi. È particolarmente attivo in repertorio sinfonico, avendo diretto fra l'altro numerose opere sinfoniche di Haydn, Mozart, Beethoven, Schubert, Mendelssohn, Schumann, Dvorak, Grieg, Tchaikovsky, Rachmaninoff, Mahler, Richard Strauss, Stravinsky, Bartok, Sibelius, Prokofiev, Barber, Gershwin, Porter, Kern, Copland, Nielsen, Britten, Vaughan Williams, Respighi, Berio, Maderna, Messiaen. Si è concentrato in modo significativo sul repertorio francese eseguendo in moltissime occasioni i capolavori di Rameau, Berlioz, Bizet, Debussy, Ravel, Fauré, Saint-Saens, Satie, Poulenc, Milhaud, Hahn. Con un repertorio tutto francese (Bizet, Fauré) sarà in novembre sul podio dei Pomeriggi Musicali di Milano. A partire dal 2002, ha stabilito un rapporto continuativo con l'Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, che ha diretto in tutte le stagioni, sia nella stagione sinfonica sia nel repertorio operistico, sia nei cicli estivi dedicati al Musical, sia un concerto celebrativo di Natale nel Duomo di Milano. Prossimo appuntamento: domenica 25 aprile 2010 ore 11.00 LE AVANGUARDIE ITALIANE Luigi Nono Il canto sospeso per soprano, contralto, tenore, coro misto e orchestra su frammenti di lettere di condannati a morte della Resistenza europea ___________COMUNICATO STAMPA sabato 20 marzo 2010, ore 18.30 - Auditorium di Milano Fondazione Cariplo - Largo Gustav Mahler Umberto Eco e Ferruccio de Bortoli presentano con l'Autore il libro di Gianni Cervetti Todos marxistas e altri scritti di bibliofilia Edizioni Rovello – “I germogli de L’Esopo” intervengono Massimiliano Finazzer Flory, Luigi Corbani Mario Scognamiglio - ingresso libero - Todos marxistas raccoglie una serie di nove scritti pubblicati da Gianni Cervetti sull’”Almanacco del Bibliofilo”, frutto dei suoi interessi storici e per il libro antico. Quello che dà il titolo al volume, è una immaginaria recensione al primo volume del “Capitale”, scritta al tempo (e nella lingua) della sua apparizione in Italia. Altri saggi riguardano le letture giovanili, la storia della Grecia antica e in particolare della Guerra di Troia sotto l’aspetto delle ricerche e scoperte archeologiche (cui l’autore aveva già dedicato nel 1996 con Louis Godart il libro “L’oro di Troia, la vera storia del tesoro scoperto da Schiliemann”); le alterne “fortune” bibliografiche di Machiavelli, nonché “variazioni” politiche e linguistiche sul nostro presente. COMUNICATO STAMPA A causa di motivi di salute, il Maestro Rudolf Barshai non potrà dirigere i concerti della prossima settimana con la Verdi a Monza al Teatro Manzoni (10 marzo) e all’Auditorium di Milano (11, 12, 14 marzo) La Fondazione ringrazia il Maestro Giuseppe Grazioli, che sostituirà Rudolf Barshai, per la sua disponibilità. Il programma musicale resterà invariato: Dmitrij Šostakovič Sinfonia da camera per archi in Do minore 110a (trascrizione di Rudolf Barshai) Franz Schubert Sinfonia n. 5 in Si bemolle maggiore D 485 Franz Joseph Haydn Sinfonia n. 104 in Re maggiore London |
| COMUNICATO STAMPA Sabato 6 marzo 2010 ore 18.30 Auditorium di Milano Fondazione Cariplo - Largo Gustav Mahler - Proiezione di Binario 21 film di Moni Ovadia (regìa Felice Cappa) Presentazione di Liliana Segre e Felice Cappa - ingresso libero - Sabato 6 marzo, ore 18.30, verrà proiettato presso lAuditorium di Milano Fondazione Cariplo, Binario 21, film di Moni Ovadia e Felice Cappa ispirato allomonimo libro tratto dal poema di Yitzak Katzenelson, deportato e ucciso ad Auschwitz, Il canto del popolo ebraico massacrato. Ad Auschwitz, il luogo simbolo della tragedia della Shoah e oggi del suo ricordo, si incrociarono il destino di Liliana Segre, deportata dal Binario 21 della Stazione di Milano, e del poeta polacco Yitzak Katzenelson, prima passato attraverso la disperazione del ghetto di Varsavia. Entrambi sono in modi diversi sopravvissuti: la prima diventando testimone oculare della Shoah, il secondo lasciandoci uno straordinario documento poetico sullo sterminio, scritto durante la prigionia. Il film, prodotto da Rai Trade, costituisce l'adattamento televisivo dello spettacolo teatrale di Moni Ovadia, completato dal racconto di Liliana Segre, che ha ottenuto la menzione speciale Premio Prix Italia 2009. Prima della proiezione, Liliana Segre e Felice Cappa presenteranno il libro che accompagna il dvd, edito da Promo Music Books. MONI OVADIA. Nato a Plovdiv (Bulgaria) da una famiglia ebraica - sefardita, trae la sua ispirazione dalla cultura yiddish, che ha contribuito a far conoscere in Italia e in Europa sviluppando una lettura contemporanea e unica nel suo genere. Fra i suoi spettacoli recenti si ricordano Kavanàh e La bella utopia. FELICE CAPPA. Giornalista, autore e regista, ha curato gli spettacoli di Dario Fo e Franca Rame. Nel 2009 ha presentato alla Biennale di Venezia il film Il sangue e la neve, ora edito da Promo Music Books con il libro Anna Politovskaja. LILIANA SEGRE. Arrestata come ebrea a 13 anni, venne deportata ad Auschwitz - Birkenau nel gennaio 1944. In seguito all'evacuzione del campo, affrontò la marcia della morte verso la Germania. Venne liberata il 30 aprile 1945 nel campo di Malchow. Sulla sua esperienza è stato pubblicato nel 2005 il libro di Emanuela Zuccalà, Sopravvissuta ad Auschwitz. Liliana Segre fra le ultime testimoni della Shoah, Edizioni Paoline. Nel 2006 l'Università di Trieste le ha conferito la laurea honoris causa in Giurisprudenza. |
| Giovedì 4 marzo 2010 ore 20.30 Venerdì 5 marzo 2010 ore 20.00 Domenica 7 marzo 2010 ore 16.00 Stagione Sinfonica 2009-2010 Giuseppe Verdi La forza del destino, ouverture Béla Bartók Concerto per orchestra Sz 116 Ludwig van Beethoven Sinfonia n. 5 in Do minore op. 67 Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi Direttore Ludovic Morlot Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30 19.00) Date concerti Giovedì 4 marzo 2010 ore 20.30 Venerdì 5 marzo 2010 ore 20.00 Domenica 7 marzo 2010 ore 16.00 Biglietti Euro 13,00/18,00/23,50/31,00 laVerdi, orgogliosi di essere dei Milanesi Tutti allopera con Ludovic Morlot Debutta con la Verdi la bacchetta del francese Ludovic Morlot, che si cimenterà in due brani legati dal tema del Fato con Verdi e Beethoven. Il concerto si apre con louverture de La forza del destino di Verdi, incentrato sul racconto delle epiche vicende dei protagonisti in fuga dal mondo e dagli uomini. Scritto per il Teatro di San Pietroburgo nel 1862, nel brano spicca il turbinoso e incessante movimento degli archi a rappresentare linesorabilità del destino. Segue il Concerto per orchestra di Béla Bartók scritto nel 1943 quando lautore ritorna alle tradizioni compositive del passato; il brano è come una sorta di esibizione dellorchestra stessa, in cui i diversi gruppi strumentali si separano e si oppongono, per esplorare possibilità timbriche inedite. Infine la Sinfonia n. 5 di Beethoven, pagina tra le più conosciute di tutti i tempi. Programma: La Sinfonia de La forza del destino fu scritta nella forma attuale in occasione della revisione dellopera approntata da Verdi per il Teatro alla Scala nel 1869. Per la versione di Pietroburgo del 1862, infatti, era stato composto un semplice preludio. Il brano è nettamente caratterizzato dal tema che nel corso dellopera risulta collegato alla vittima del destino, e cioè Eleonora. Più che di Sinfonia pout-pourri, si dovrebbe parlare di brano ciclico, con il tema del destino che si manifesta, come frammento o variazione, in tutti gli episodi, accompagnando o sovrapponendosi alle altre melodie, specialmente quella della preghiera di Leonora. Americano è, almeno per il luogo di composizione, il Concerto per orchestra di Béla Bartók, scritto a Saranac Lake, a Nord di New York, nel 1943. La prima fu diretta da Koussewitzky (che commissionò lopera) alla Carnegie Hall nel 1944. Il concerto riprende la prassi barocca del Concerto grosso, in cui i diversi gruppi strumentali si separano e si oppongono, per esplorare possibilità timbriche inedite. Sorprendente e suggestivo, il Concerto è la pagina più popolare dellautore. I primi abbozzi della Sinfonia n. 5 di Beethoven risalgono al 1795, ma la prima ebbe luogo solo nel 1808 al Theater an der Wien, in un concerto in cui vide la luce anche la successiva Pastorale. La sinfonia, aperta dalla celebre epigrafe di cui lautore avrebbe detto (il condizionale è dobbligo): Così il destino bussa alla porta suscitò immediatamente enorme impressione: Goethe scrisse nel 1830: E enorme, è assolutamente folle! Ci sarebbe da temere che la sala crolli!. Vertice del repertorio ed immagine canonica del sinfonismo ottocentesco, la Quinta rappresenta, al pari della Nona che la Verdi affronta ogni anno, un severo banco di prova per qualunque compagine orchestrale. Biografia: Il musicista francese Ludovic Morlot si sta rapidamente affermando come uno dei principali direttori della sua generazione. Già molto richiesto in Nord America, la stagione 2009/10 lo vede tornare a dirigere la Chicago Symphony Orchestra e la Boston Symphony Orchestra; debutterà inoltre con la Cincinnati Symphony Orchestra e lAtlanta Symphony Orchestra. Altrove dirigerà per la prima volta la Oslo Philharmonic, la Danish National Radio Symphony, la Tokyo Philharmonic e sarà in tour in Germania con la London Philharmonic Orchestra e Anne- Sophie Mutter. Tornerà inoltre a dirigere la Filarmonica di Rotterdam, la City of Birmingham Symphony e lEnsemble Intercontemporain con la quale ha instaurato una regolare collaborazione. Ludovic Morlot si dedica con passione al lavoro con giovani musicisti; sarà impegnato in una tournée con la Netherlands Youth Orchestra che prevede un concerto al Concertgebouw di Amsterdam. Tra i prossimi debutti ricordiamo la Royal Concertgebouw Orchestra, la Czech Philharmonic, lOpéra National di Lyon e lOpéra Comique di Parigi. Tra le sue recenti esibizioni ricordiamo quelle con la New York Philharmonic, la Cleveland Orchestra, la Dresden Staatskapelle, la Tonhalle-Orchester Zürich, la Budapest Festival Orchestra, la Royal Stockholm Philharmonic e la Seoul Philharmonic Orchestra. Ha collaborato con molti importanti solisti tra cui Christian Tetzlaff, Gil Shaham, Renaud Capuçon, Lynn Harrell, Frank Peter Zimmermann, Emanuel Ax e Jessye Norman. Ludovic Morlot ha sviluppato una stretta collaborazione artistica con la Boston Symphony Orchestra iniziata nel 2001 quando ha ricoperto il ruolo di Direttore Associato di Seiji Ozawa al Tanglewood Music Center; subito dopo è stato nominato Direttore Assistente per lorchestra e per il Direttore Musicale James Levine (2004-2007). Ha diretto lorchestra in numerosi concerti pubblici, sia a Boston sia a Tanglewood. Ludovic Morlot ha lavorato inoltre come Direttore Residente con lOrchestra Nazionale di Lione diretta da David Robertson (2002-2004). Formatosi come violinista, Ludovic Morlot studia direzione dorchestra alla Royal Academy of Music di Londra e poi al Royal College of Music come vincitore della Norman del Mar Conducting Fellowship. Ludovic Morlot è stato eletto Professore Associato della Royal Accademy of Music nel 2007 in segno di riconoscimento per il suo significativo contributo alla musica. |
| Giovedì 18 febbraio 2010 ore 20.30 Venerdì 19 febbraio 2010 ore 20.00 Domenica 21 febbraio 2010 ore 16.00 Stagione Sinfonica 2009-2010 Johannes Brahms Concerto per violino e orchestra in Re maggiore op. 77 Pëtr Il’ič Čajkovskij Sinfonia n. 4 in Fa minore op. 36 Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi Violino Daniel Hope Direttore Xian Zhang Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30 – 19.00) Date concerti Giovedì 18 febbraio 2010 ore 20.30 Venerdì 19 febbraio 2010 ore 20.00 Domenica 21 febbraio 2010 ore 16.00 Biglietti Euro 13,00/18,00/23,50/31,00 laVerdi, orgogliosi di essere dei Milanesi Romantici suoni, con il violino di Daniel Hope e la bacchetta di Xian Zhang Decisamente romantico questo concerto con il quale la Verdi ritrova il suo Direttore Musicale Xian Zhang e uno degli archetti più gettonati dei nostri giorni, Daniel Hope, noto in tutto il mondo per la sua versatilità e creatività musicale. Il programma si apre con il Concerto per violino e orchestra in Re maggiore op. 77 di Brahms, scritto nel 1878 e dedicato all’amico Josef Joachim, uno dei grandi violinisti compositori della seconda metà dell’800. Il Concerto, in tre movimenti, è caratterizzato da equilibrio e fantasia. Segue la Sinfonia n. 4 in Fa minore op. 36 di Čajkovskij, in quattro movimenti, con il quale torniamo al pieno romanticismo russo, a quella cantabilità malinconica tipica del compositore; composto nel 1877, il brano è dominato dal senso della fatalità e dell’ineluttabilità del destino. Programma: Vero gioiello della letteratura violinistica, il Concerto in Re maggiore op. 77 per violino e orchestra di Johannes Brahms è stato composto nel corso dell’anno 1878 per il violinista Josef Joachim. Venne eseguito per la prima volta, sotto la direzione dell’autore, al Gewandhaus di Lipsia nell’anno successivo, ma fu accolto con inaspettata freddezza. Il Concerto, articolato nei movimenti Allegro non troppo, Adagio, Allegro giocoso ma non troppo vivace, è caratterizzato fin dal primo tempo da una grande cantabilità, che solo nell’ultimo movimento da spazio a una scrittura virtuosistica di carattere tzigano. Equilibri e fantasia sono le strutture portanti di questo capolavoro, che, come spesso accade in Brahms, si apre gioiosamente (qui nel movimento finale) alle suggestioni della musica zingaresca, da cui proviene un colorismo multiforme e vitale mirabilmente fuso con il carattere introverso e meditativo di tutta la sua musica. Con la Sinfonia n. 4 in Fa minore del 1877, Pëtr Il’ič Čajkovskij raggiunse un livello qualitativo decisamente elevato rispetto alle sinfonie precedenti. Oltre alla omogeneità stilistica dei quattro movimenti, la sinfonia è caratterizzata da un tono tragico e appassionato di origine autobiografica. Lo stesso compositore definì in una lettera in modo chiaro il significato della composizione, dominata innanzi tutto dal senso della fatalità e dell’ineluttabilità del destino. La Sinfonia venne eseguita per la prima volta a Mosca nel febbraio del 1878, ma l’accoglienza fu abbastanza fredda; solo dopo la ripresa nel novembre successivo, questa volta a San Pietroburgo e sotto la direzione di Eduard Francevič Nápravník, pubblico e critica ne riconobbero la grandezza. Biografie: Dall’inizio della Stagione 2009/2010 Xian Zhang è Direttore Musicale dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi. Nell’aprile 2009 ha diretto la Verdi in un concerto alla Sala Paolo VI in Vaticano per il Papa e il Presidente della Repubblica Italiana. Ha ricoperto l’incarico di Associate Conductor della New York Philharmonic (prima titolare della “Arturo Toscanini Chair”) per tre anni, dopo essere stata Assistant Conductor per un anno. Mantiene regolari rapporti con la New York Philharmonic che ritornerà a dirigere durante la Stagione 2009/2010. In Europa, futuri importanti impegni prevedono il suo debutto con la Royal Concertgebouw Orchestra (sia nella stagione principale, sia nella rassegna di musica da camera con i musicisti principali dell’Orchestra ‘IJ Salon’ nel Das Lied von der Erde nella versione di Schoenberg), la Finnish Radio Symphony Orchestra, con la prima mondiale di Moon Concerto di Mikko Heiniö, e l’Orchestre National de Belgique, con la quale si esibirà all’Europalia Festival. Altri incarichi in Europa comprendono la London Symphony Orchestra, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia al Festival di Verona, la Netherlands Radio Philharmonic Orchestra, l’Orchestre Philharmonique de Radio France, Residentie Orkest, e la Royal Stockholm Philharmonic Orchestra. Inoltre dirigerà la NDR Sinfonieorchester Hamburg, la SWR Sinfonieorchester Stuttgart, la Wiener Symphoniker al Bregenz Festival nel 2011 e la ORF Radio Symphonie Orchester Wien alla Vienna Konzerthaus. In Nord America, prossimi impegni includono il suo debutto con la New Jersey Symphony Orchestra, la National Symphony Orchestra, la Minnesota Orchestra e il suo ritorno con la Juilliard Orchestra, dopo lo straordinario successo del tour in Cina della scorsa stagione durante la quale ha diretto, tra l’altro, la Chicago Symphony Orchestra, la Toronto Symphony Orchestra, la Indianapolis Symphony Orchestra e la Los Angeles Philharmonic. Entusiasta Direttore d’opera, Xian Zhang ha fatto un debutto sensazionale con La Bohème per la English National Opera nella primavera 2007 e ha diretto Turandot a Beijing nel maggio 2009. Il repertorio di Xian Zhang include molte composizioni cinesi: quest’anno ha diretto Fanfare di Huang Ruo con la NYPO e lavori di Chen Yi (Momentum e Si Ji). Nel maggio 2008 ha completato un tour di sei concerti in Cina con l’Orchestra della Juilliard School con Ge Xu di Chen Yi a Shanghai, Beijing e Suzhou. Nata a Dandong in Cina, Xian Zhang ha fatto il suo debutto professionale a 20 anni con Le Nozze di Figaro alla Central Opera House di Beijing. Si è formata al Conservatorio Centrale di Beijing, ottenendo sia la Laurea sia il Master of Music; in seguito ha insegnato direzione, prima di trasferirsi negli Stati Uniti nel 1998. Artista esclusivo di Deutsche Grammophon dal 2007, il violinista inglese Daniel Hope è noto in tutto il mondo per la sua versatilità e creatività musicale. Nel 2004 ha vinto tre premi prestigiosi per la sua registrazione dei Concerti di Berg e Britten: il Classical Brit Award, il Deutsche Schallplattenpreis e l’ECHO Klassik Preis. Inoltre ha ottenuto due nomination per il Grammy del 2005 e nel 2006 ha vinto per la terza volta di seguito l’ECHO Preis. Ha suonato con le migliori orchestre e nelle sale concertistiche più importanti del mondo con direttori d’orchestra di levatura internazionale. E’ inoltre ospite regolare di famosi festival. Daniel Hope si dedica con passione a progetti di grande eclettismo: la collaborazione con il grande attore Klaus Maria Brandauer ha portato al successo War and Pieces e Mozart Unplugged!; An audience with Beethoven, parole e musica composte da Hope, insieme a Mia Farrow; Forbidden and Forgotten con musica da camera e versi provenienti dal Ghetto di Theresienstadt; e Music to die for!, una commedia scritta da Christopher Hope (vincitore del Whitebread) con musiche eseguite da Daniel Hope insieme al pianista jazz Uri Caine, sotto la direzione di Jonathan Moore. Molti di questi progetti sono stati eseguiti per la prima volta al Savannah Music Festival in Georgia (USA), di cui Daniel Hope è co-direttore artistico. Hope dirige molte orchestre da camera mentre suona, come ad esempio la Chamber Orchestra of Europe in una incisione dei Concerti per violino di Bach, l’ensemble Concerto Köln (che usa strumenti d’epoca) e la Camerata Salzburg. Collabora inoltre con musicisti appartenenti ad altri generi, tra cui il cantante Bobby McFerrin, il contrabbassista Edgar Meyer e il batterista ex-Police Stewart Copeland. Il suo ultimo progetto East meets West, pubblicato su CD dalla Warner e con una nomination al Grammy, presenta opere per violino ispirate da Ravi Shankar. Allievo dell’Highgate School di Londra, dal 1992 al 1998 Hope ha studiato con il pedagogo russo Zakhar Bron e si è diplomato alla Royal Academy of Music di Londra. A 10 anni ha suonato Shostakovich alla TV inglese con il contrabbassista Gary Karr e l’anno successivo è stato invitato da Yehudi Menuhin a eseguire i Duetti di Bartok alla TV tedesca. Da ciò è scaturita una lunga collaborazione con più di 60 concerti insieme, compreso l’ultimo concerto di Lord Menuhin nel 1999 alla Tonhalle di Düsseldorf, dove Hope ha eseguito il Concerto per violino di Schnittke. Il quotidiano Evening Standard di Londra lo ha votato “Classical Performer 2001” e l’Observer lo ha definito “il più eccitante musicista di strumenti a corda dopo Jacqueline du Pré”. Dal 2002 al 2008 Daniel Hope è stato il più giovane membro del leggendario Trio Beaux Arts, di cui nel corso del 2005 è stato festeggiato il 50° anniversario. Il Trio ha ricevuto una nomination per il Grammy 2007. A nome del Trio Hope ha commissionato opere per Trio con pianoforte a Kurtág, Mark-Anthony Turnage, Uri Caine, Jan Müller-Wieland e Mauricio Kagel. Tra i suoi partner cameristici spiccano, tra gli altri, i nomi di Menahem Pressler, Yuri Bashmet, Sebastian Knauer, Thomas Adès, Lynn Harrell, Katia e Marielle Labèque, Tabea Zimmermann, Arianna Zukerman, Mark Padmore, Pieter Wispelwey e Philippe Entremont. La passione di Daniel Hope per la musica contemporanea è evidenziata dagli stretti contatti con molti eminenti compositori come Alfred Schnittke, con il quale ha lavorato e organizzato il Festival Schnittke alla Royal Academy di Londra nel 1994. Nel 2003 Hope ha eseguito in prima mondiale a South Bank la Sonata 1955 di Schnittke, scoperta recentemente, ora registrata nel CD East meets West. Ha collaborato anche con Kurtág, Cristobal Halffter, HK Gruber, Penderecki e Gubaidulina. Nel 1995 ha registrato il concerto per violino Nostalgia di Toru Takemitsu, pubblicato insieme ai Concerti di Kurt Weill e Schnittke nel 1999 dalla Nimbus Records. Per la stessa etichetta è apparso nel 2000 un secondo CD con opere di Shostakovich, Schnittke, Pärt e Penderecki. Inoltre Daniel Hope commissiona spesso opere a giovani compositori: tra questi un concerto per violino Ballad of Ariel, composto da Jan Müller-Wieland, e un Quintetto per pianoforte del compositore inglese Huw Watkins. Roxanna Panufnik ha scritto per Hope il concerto per violino Abraham. |
| OMUNICATO STAMPA Giovedì 25 febbraio 2010 ore 20.30 Venerdì 26 febbraio 2010 ore 20.00 Domenica 28 febbraio 2010 ore 16.00 Stagione Sinfonica 2009-2010 Ludwig van Beethoven Missa solemnis per quattro voci soliste, coro, orchestra e organo in Re maggiore op. 123 Soprano Helena Juntunen Mezzosoprano Manuela Custer Tenore Richard Berkeley Steele Basso Hayato Kamie Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi Maestro del Coro Erina Gambarini Direttore Xian Zhang Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30 – 19.00) Date concerti Giovedì 25 febbraio 2010 ore 20.30 Venerdì 26 febbraio 2010 ore 20.00 Domenica 28 febbraio 2010 ore 16.00 Biglietti Euro 13,00/25,50/33,00/40,00 laVerdi, orgogliosi di essere dei Milanesi La Missa solemnis di Beethoven con Xian Zhang Il Maestro Xian Zhang torna sul podio della Verdi con la grande celebrazione sacra della Missa solemnis di Ludwig van Beethoven, una pagina grandiosa, espressione matura del genio del compositore, di poco precedente la sua ultima creazione sinfonica, la Nona Sinfonia op. 125. Insieme all’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, il Coro Sinfonico diretto dal Maestro Erina Gambarini. Nel cast il soprano finlandese Helena Juntunen, apprezzata a livello internazionale per la naturalezza ed espressività del suo canto, ha studiato alla Sibelius Academy sotto la guida di Anita Välkki; l’italiana Manuela Custer, che inizia subito una carriera internazionale che la vede esibirsi nei più importanti teatri del mondo anche nel repertorio contemporaneo; lo stimato “tenore eroico” Richard Berkeley-Steele; infine, il giovane basso Hayato Kamie, finalista al concorso internazionale per giovani cantanti lirici “Riccardo Zandonai” di Riva del Garda). Programma: Quando l’arciduca Rodolfo d’Austria, allievo, amico e protettore di Beethoven, divenne nel 1818 arcivescovo di Olmütz, in Moravia, il compositore decise di scrivere una Messa solenne a celebrazione dell’insediamento ufficiale, annunciato per il 9 marzo 1820. Ma il lavoro iniziato nell’inverno 1818‑1819 assunse ben presto dimensioni impreviste, sconvolgendo ogni piano cronologico. Tra il 1819 e l’inizio del 1821 furono completati soltanto il Kyrie e il Gloria. L’intera Messa poté dirsi ultimata soltanto alla fine del 1822. L’arciduca Rodolfo ricevette la copia della partitura il 19 marzo 1823, con circa tre anni di ritardo. La prima esecuzione ebbe luogo a San Pietroburgo il 18 aprile 1824; promotore dell’avvenimento fu il principe Nicolas Golycin. L’edizione a stampa si ebbe solo nella primavera del 1827, dopo la morte del compositore. Il 7 maggio 1824, la Missa fece una parziale ricomparsa a Vienna, nel famoso concerto al Teatro di Porta Corinzia, nel corso del quale venne eseguita accanto alla Nona sinfonia, ma con l’esclusione del Gloria e del Sanctus‑Benedictus. La Missa solemnis non è stata costruita su schemi precostituiti ai quali ancora si richiamavano a vario titolo i suoi illustri predecessori, ma è un’attenta e minuziosa puntualizzazione espressiva del testo sacro, sul quale l’invenzione musicale si modella melodicamente e armonicamente con assoluta libertà. Per l’ampiezza dei brani e il numero degli esecutori la Missa solemnis di Beethoven non può essere eseguito all’interno di una messa regolare: è questa una conferma ulteriore del suo ruolo autonomo rispetto alla liturgia, e all’opposto, del suo carattere mistico‑sacrale. Biografie: Dall’inizio della Stagione 2009/2010 Xian Zhang è Direttore Musicale dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi. Nell’aprile 2009 ha diretto la Verdi in un concerto alla Sala Paolo VI in Vaticano per il Papa e il Presidente della Repubblica Italiana. Ha ricoperto l’incarico di Associate Conductor della New York Philharmonic (prima titolare della “Arturo Toscanini Chair”) per tre anni, dopo essere stata Assistant Conductor per un anno. Mantiene regolari rapporti con la New York Philharmonic che ritornerà a dirigere durante la Stagione 2009/2010. In Europa, futuri importanti impegni prevedono il suo debutto con la Royal Concertgebouw Orchestra (sia nella stagione principale, sia nella rassegna di musica da camera con i musicisti principali dell’Orchestra ‘IJ Salon’ nel Das Lied von der Erde nella versione di Schoenberg), la Finnish Radio Symphony Orchestra, con la prima mondiale di Moon Concerto di Mikko Heiniö, e l’Orchestre National de Belgique, con la quale si esibirà all’Europalia Festival. Altri incarichi in Europa comprendono la London Symphony Orchestra, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia al Festival di Verona, la Netherlands Radio Philharmonic Orchestra, l’Orchestre Philharmonique de Radio France, Residentie Orkest, e la Royal Stockholm Philharmonic Orchestra. Inoltre dirigerà la NDR Sinfonieorchester Hamburg, la SWR Sinfonieorchester Stuttgart, la Wiener Symphoniker al Bregenz Festival nel 2011 e la ORF Radio Symphonie Orchester Wien alla Vienna Konzerthaus. In Nord America, prossimi impegni includono il suo debutto con la New Jersey Symphony Orchestra, la National Symphony Orchestra, la Minnesota Orchestra e il suo ritorno con la Juilliard Orchestra, dopo lo straordinario successo del tour in Cina della scorsa stagione durante la quale ha diretto, tra l’altro, la Chicago Symphony Orchestra, la Toronto Symphony Orchestra, la Indianapolis Symphony Orchestra e la Los Angeles Philharmonic. Entusiasta Direttore d’opera, Xian Zhang ha fatto un debutto sensazionale con La Bohème per la English National Opera nella primavera 2007 e ha diretto Turandot a Beijing nel maggio 2009. Il repertorio di Xian Zhang include molte composizioni cinesi: quest’anno ha diretto Fanfare di Huang Ruo con la NYPO e lavori di Chen Yi (Momentum e Si Ji). Nel maggio 2008 ha completato un tour di sei concerti in Cina con l’Orchestra della Juilliard School con Ge Xu di Chen Yi a Shanghai, Beijing e Suzhou. Nata a Dandong in Cina, Xian Zhang ha fatto il suo debutto professionale a 20 anni con Le Nozze di Figaro alla Central Opera House di Beijing. Si è formata al Conservatorio Centrale di Beijing, ottenendo sia la Laurea sia il Master of Music; in seguito ha insegnato direzione, prima di trasferirsi negli Stati Uniti nel 1998. Il soprano finlandese Helena Juntunen è apprezzata a livello internazionale per la naturalezza ed espressività del suo canto e per le sue intense interpretazioni dei ruoli operistici del repertorio lirico – in particolare di Mimì (La bohème), Liù (Turandot) e soprattutto di Pamina (Die Zauberflöte), ruolo che ha cantato al Festival d’Aix en Provence (con Daniel Harding), a La Monnaie (con René Jacobs), al Grand Théâtre de Genève, ai Wiener Festwochen, al Theater an der Wien, all’Opéra National de Lorraine, alla Sachsische Staatsoper Dresden, con Minnesota Opera e al Théâtre de Caen.Da molti anni collabora con Finnish National Opera, dove ha impersonato Zdenka (Arabella), Madama Cortese (Il viaggio a Reims), Sophie (Der Rosenkavalier), Liù (Turandot), Mimì (La bohème) nonché Liisa (Ostrobothnian di Leevi Madetoja). Altri recenti successi includono lo Stabat Mater di Szymanowski con la BBC Symphony Orchestra diretta da Osmo Vänskä ai BBC Proms, i ruoli di Jenny Hill (Aufstieg und Fall der Stadt Mahagonny) all’Opéra National de Lorraine, Contessa Almaviva (Le nozze di Figaro), Marie (Wozzeck) per l’Opéra de Nice nonché Zdenka (Arabella) per Vlaamse Opera. Importanti momenti della stagione in corso sono il suo debutto nei ruoli di Micaela (Carmen) a Helsinki e Marietta (Die tote Stadt di Korngold) per l’Opéra National de Lorraine. Molto apprezzata per le sue interpretazioni del repertorio vocale finlandese e in particolare delle opere di Sibelius, in questa stagione Helena Juntunen interpreta i cicli Höstkväli e Luonnotar con la London Philharmonic Orchestra diretta da Osmo Vänskä, nonché Luonnotar con la Lahti Symphony Orchestra e Jukka-Pekka Saraste e con la Radio Filharmonisch Orkest e Leif Segerstam. Ha anche creato il ruolo di Anna Liisa nell’omonima opera di Veli-Matti Puumala. Helena Juntunen ha studiato alla Sibelius Academy sotto la guida di Anita Välkki. Manuela Custer è nata a Novara e ha debuttato con Elisabetta regina d’Inghilterra di Rossini al Teatro Regio di Torino, dove è ritornata come Cherubino nelle Nozze di Figaro e, recentemente, con La Cenerentola di Rossini (regia di Luca Ronconi) e Les Contes d’Hoffmann (Nicklhausse), diretta da Emmanuel Villaume (regia di Nicolas Joel). Inizia subito una carriera internazionale che la vede esibirsi a Lucerna (L’enfant et les sortileges, diretta da Viotti), Montecarlo (Così fan tutte, diretta da Accardo), Verona, Genova e Lille (Nicklausse in Les contes d’Hoffmann, diretta da Bonynge), Venezia e Salisburgo (Juditha Triumphans di Vivaldi, diretta da Scimone), al Festival di Istanbul (Orfeo di Bertoni diretto da Scimone e Bajazet di Vivaldi diretto da Biondi, entrambi con la regia di Pizzi), Concertgebouw di Amsterdam ed Accademia Chigiana di Siena (Giustino e Arminio di Vivaldi diretti da Curtis, Orlando furioso e Juditha Triumphans di Vivaldi diretto da Marcon), Festival di Martina Franca (La Zingara di Donizetti), Festival Internazionale di Edinburgo (Zelmira di Rossini per Opera Rara), Teatro Filarmonico di Verona (Barbiere di Siviglia con Juan Diego Flórez), Festival di Ambronet (Mottetti di Vivaldi), Opera di Roma (Faust e Capuleti e Montecchi), Maestranza di Siviglia (Incoronazione di Poppea con la regia di Vick e diretta da Rousset), Théâtre des Champs-Elysèes di Parigi (Orlando finto pazzo di Vivaldi, Anna Bolena), Royal Festival Hall di Londra (Pia de’ Tolomei con Opera Rara), Rossini Opera Festival di Pesaro (Il Vero omaggio e La Gazzetta con la regia di Fo, La gazza ladra), Petruzzelli di Bari (Cenerentola e Barbiere di Siviglia, entrambi con la regia di Livermore), Massimo di Palermo e Opéra de Lyon (Anna Bolena), Theatre Royal Drury Lane di Londra (Il diluvio universale di Donizetti con Opera Rara), Wiener Konzerthaus (Bajazet di Vivaldi con Biondi ed Europa Galante, ripreso anche a Yokohama), La Fenice di Venezia (Didone di Cavalli diretta da Biondi e la prima esecuzione in tempi moderni dell’Olimpiade di Galuppi diretta da Marcon), il Michigan Opera Theatre di Detroit (debutto negli Stati Uniti con Il Barbiere di Siviglia), l’Accademia di Santa Cecilia (Nona Sinfonia di Beethoven diretta da Luisi e Orlando furioso diretto da Marcon), la Sala Verdi di Milano ed il Teatro Cervantes di Malaga (Messa da Requiem di Verdi e Petite Messe Solennelle di Rossini diretta da Ceccato), il Teatro alla Scala di Milano (La damoiselle élue di Debussy diretta da Sir John Eliot Gardiner e Didone di Cavalli con Biondi ed Europa Galante), il Festival di Granada, il Palau de la Musica di Barcelona ed il Teatro de la Zarzuela di Madrid (Il califfo di Bagdad diretto da Rousset), la Gewandhaus di Lipsia (Petite messe solennelle diretta da Riccardo Chailly), la Dallas Opera (Italiana in Algeri), Baden Baden (Juditha Triumphans), Faust a Palma de Mallorca. Manuela Custer ha confermato di recente la sua versatilità di artista anche nel campo del repertorio contemporaneo sia con la Sankt-Bach Passion di Kagel alla Gewandhaus di Lipsia diretta da Luisi e con l’acclamatissima piéce Le bel indiferent di Tutino con la regia di Livermore per il Teatro Stabile di Torino, per il quale ha anche interpretato Canti dall’inferno, ripreso anche al Festival dei due mondi di Spoleto. La sua discografia comprende: La rimembranza, La partenza, Il primo dolce affanno, L’esule di Granata, Pia de’ Tolomei, Il diluvio universale, Elisabetta regina d’Inghilterra, Zelmira e Maria Stuart per Opera Rara, Juditha Triumphans per Warner Fonit e Arminio per Virgin Classics. Molto stimato nel repertorio di “tenore eroico”, Richard Berkeley-Steele si è esibito nelle sale da concerto più importanti del mondo, lavorando con i più rinomati direttori. Conosciuto per le sue interpretazioni nelle opere di Wagner, Strauss e Britten, in questa stagione si esibirà in Tristan und Isolde alla Royal Opera House, al Covent Garden diretto da Antonio Pappano. Altri impegni professionali durante la stagione 2009/10 includono il ruolo del Principe in Rusalka per l’Opera North e concerti a Milano con la Verdi sotto la direzione di Xian Zhang. Inoltre, si esibirà nel ruolo di Egisto in Elektra al Teatro San Carlo di Napoli diretto da Jeffrey Tate e Erode nella Salome alla Washington National Opera. Tra le sue recenti esibizioni ricordiamo il ruolo principale in Tannhäuser (per l’Opera Australia con Richard Hickox) e Lohengrin (per il Teatro Massimo di Palermo diretto da Günter Neuhold), Sansone in Samson et Dalila al Teatro Municipal di Sao Paulo, Sergei (in Lady Macbeth of Mtsensk) all’Opera Australia diretto da Richard Armstrong, General Sir Philip Wingrave (Owen Wingrave) alla Royal Opera House, al Covent Garden e Laca (Jenufa) all’Opéra Angers a Nantes. Richard Berkeley-Steele ha lavorato con alcuni tra i più importanti direttori d’opera, tra cui Robert Spano, Mark Elder, Jeffrey Tate e Bertrand de Billy in teatri quali Gran Teatre del Liceu, San Francisco Opera, Royal Opera House, Covent Garden, English National Opera e il Glyndebourne Festival. I suoi diversi repertori lo hanno visto esibirsi in Siegfried (specialmente nel 2001 al Ring Cycle a Seattle), Siegmund (nel 2005 al Ring Cycle a Seattle diretto da Robert Spano, al Nationaltheater a Mannheim e allo Städtische Theater a Chemnitz diretto da Oleg Caetani, nella produzione di Harry Kupfer per il Gran Teatre del Liceu sotto la direzione di Bertrand de Billy), Drum Major, Peter Grimes, Don José e Jimmy Mahoney (in Rise and Fall of the City of Mahagonny). Artista di grande esperienza, Richard Berkeley-Steele si è esibito in tutto Europa in molti repertori, tra cui The Dream of Gerontius di Elgar, The Apostles e The Kingdom, il Requiem di Verdi, Das Lied von der Erde, Les illuminations e la Sinfonia n. 9 di Beethoven. Si esibirà nella Missa Solemnis di Beethoven con la Verdi sotto la bacchetta di Xian Zhang in questa stagione. Il basso Kamie Hayato è stato finalista del Concorso italo-giapponese di Tokyo “Nichii” 2003, nell’anno successivo si è esibito al concerto tenutosi all’Università d’Arte di Tokyo e all’Università Musicale di Seoul, interpretando poi il Messiah di Händel all’Università Centrale (Tokyo). Nel 2005 ha vinto la borsa di studio della “Ezoe Scholarship Foundation” di Tokyo esibendosi nello stesso anno durante il concerto tenuto dalla fondazione e nel ruolo di Simone (Simon Boccanegra) all’Università d’Arte di Tokyo. Nell’aprile del 2006 è finalista alla seconda edizione del Concorso internazionale di canto “Martini” (Mantova) e nell’estate dello stesso anno si esibisce nell’ambito dell’evento concertistico Val di Sole - Per un segno di amicizia tra Italia e Giappone, presso il Teatro Comunale di Dimaro, vincendo il primo premio nella Seconda edizione del Concorso internazionale di canto lirico del comune trentino. Nel settembre dello stesso anno ha cantato Rigoletto al Teatro Sughinami di Tokyo e nel luglio del 2007 è stato finalista al Concorso Internazionale Voci Verdiane (Città di Busseto). Ha cantato La Traviata (Germont) al Teatro Musashino di Tokyo e Falstaff all’Università dell’Arte di Tokyo. Ha vinto la borsa di studio della “Meiji Yasuda Cultural Foundation” (Giappone) ed è stato finalista al concorso internazionale per giovani cantanti lirici “Riccardo Zandonai” (Riva del Garda). |
| TUTTO CHOPIN IN COLLABORAZIONE CON L’ACCADEMIA PIANISTICA INTERNAZIONALE DI IMOLA “INCONTRI CON IL MAESTRO” Mercoledì 17 febbraio 2010 ore 20.30 Rondò in Do minore op. 1 - Pianoforte Gianni Bicchierini Sonata in Do minore op. 4 - Pianoforte Sofya Gulyak Rondò in Fa maggiore op. 5 (À la Mazur) - Pianoforte Alessandro Marino Quatre mazurkas op. 6 - Pianoforte Alessandro Tardino Cinq mazurkas op. 7 - Pianoforte André Gallo Trois nocturnes op. 9 - Pianoforte Anna Kravtchenko Douze études op. 10 - Pianoforte Yasuhiko Imanishi Giovedì 18 febbraio 2010 ore 18.00 Variations brillantes sur le Rondeau favori de Ludovic de Hérold in Si bemolle maggiore op. 12 - Pianoforte Yasuhiko Imanishi Trois nocturnes op. 15 - Pianoforte Alberto Nosè Rondò in Mi bemolle maggiore op. 16 - Pianoforte Alessandro Marino Quatre mazurkas op. 17 - Pianoforte Shizuka Salvemini Grande valse brillante in Mi bemolle maggiore op. 18 - Pianoforte Alberto Nosè Boléro in Do maggiore/La minore op. 19 - Pianoforte Shizuka Salvemini Scherzo in Si minore op. 20 - Pianoforte Michail Lifits Ballade in Sol minore op. 23 - Pianoforte Alberto Nosè Quatre mazurkas op. 24 - Pianoforte Yingjia Xue Douze études op. 25 - Pianoforte Roberto Giordano Venerdì 19 febbraio 2010 ore 17.30 Deux polonaises op. 26 - Pianoforte Piero Gatto Deux nocturnes op. 27 - Pianoforte Anna Kravcthenko Vingt-quatre préludes op. 28 - Pianoforte Roberto Cominati Impromptu in La bemolle maggiore op. 29 - Pianoforte André Gallo Quatre mazurkas op. 30 - Pianoforte Mi Yeon I Scherzo in Si bemolle minore/Re bemolle maggiore op. 31 - Pianoforte Ben Schoeman Sabato 20 febbraio 2010 – MARATONA CHOPIN ore 15.00 Deux nocturnes op. 32 - Pianoforte Shizuka Salvemini Quatre mazurkas op. 33 - Pianoforte Ilaria Loatelli Trois valses brillantes op. 34 - Pianoforte Alessandro Taverna Sonata in Si bemolle minore op. 35 - Pianoforte Anna Kravtchenko Impromptu in Fa diesis maggiore op. 36 - Pianoforte Ben Schoeman Deux nocturnes op. 37 - Pianoforte Yasuhiko Imanishi Ballade in Fa maggiore/La minore op. 38 - Pianoforte Marco Grilli Scherzo in Do diesis minore op. 39 - Pianoforte Chiara Opalio Deux polonaises op.40 - Pianoforte Ben Schoeman Quatre mazurkas op. 41 - Pianoforte André Gallo Grande valse in La bemolle maggiore op. 42 - Pianoforte Mi Yeon I Tarantelle in La bemolle maggiore op.43 - Pianoforte Shizuka Salvemini Sabato 20 febbraio 2010 – MARATONA CHOPIN ore 16.30 Polonaise in Fa diesis minore op. 44 - Pianoforte Yasuhiko Imanishi Prélude in Do diesi minore op. 45 - Pianoforte Yingjia Xue Allegro de concert op. 46 - Pianoforte Gianni Bicchierini Trosième ballade op. 47 - Pianoforte Anna Fedorova Deux nocturnes op 48 - Pianoforte Beatrice Magnani Fantaisie op. 49 - Pianoforte Anna Fedorova Trois mazurkas op. 50 - Pianoforte Chiara Opalio Trosième impromptu op. 51 - Pianoforte Ben Schoeman Quatrième ballade in Fa minore op. 52 - Pianoforte Marco Grilli Polonaise in La bemolle maggiore op.53 - Pianoforte Alexia Mouza Scherzo in Mi minore op. 54 - Pianoforte Alessandro Taverna Sabato 20 febbraio 2010 – MARATONA CHOPIN ore 18.00 Deux nocturnes op. 55 - Pianoforte Chiara Opalio Trois mazurkas op. 56 - Pianoforte Yingjia Xue Berceuse in Re bemolle maggiore op. 57 - Pianoforte Shizuka Salvemini Sonata in Si minore op. 58 - Pianoforte Alessandro Taverna Trois mazurkas op. 59 - Pianoforte Yingjia Xue Barcarole in Fa diesis maggiore op. 60 - Pianoforte Mi Yeon I Polonaise-Fantaisie in La bemolle maggiore op. 61 - Pianoforte Yasuhiko Imanishi Deux nocturnes op. 62 - Pianoforte Alessandro Taverna Trois mazurkas op. 63 - Pianoforte Ilaria Loatelli Trois valses op. 64 - Pianoforte Anna Fedorova Sabato 20 febbraio 2010 – MARATONA CHOPIN ore 20.00 Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 in Mi minore op.11 Pianoforte Benedetto Lupo Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in Fa minore op. 21 Pianoforte Ivo Pogorelich Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi Direttore Xian Zhang Domenica 21 febbraio 2010 ore 11.30 Sonata in Sol minore per violoncello e pianoforte op. 65 Introduction et polonaise brillante in Do maggiore per pianoforte e violoncello op. 3 Pianoforte Federico Colli Violoncello Alberto Casadei Trio in Sol minore per pianoforte, violino e violoncello op. 8 Violino Greta Medini Violoncello Alberto Casadei Pianoforte Chiara Opalio Lunedì 22 febbraio 2010 ore 20.30 Variazioni su “Là ci darem la mano” op. 2 Pianoforte Maurizio Baglini Grande fantaisie sur des airs nationaux polonais n. 2 op. 13 Pianoforte Alessandro Tardino Krakowiak in Fa maggiore n. 3 op. 14 Pianoforte Maurizio Baglini Grande polonaise brillante précédée d’un Andante spianato n. 6 op. 22 Pianoforte Alessandro Tardino Orchestra Amatoriale laVerdi per tutti Direttore Jader Bignamini Prezzi: Posto unico € 7,50 (ridotto € 5,00/4,00) Prezzi Maratona Chopin (20 febbraio): Concerti pomeridiani € 7,50 (ridotto € 5,00/4,00) Concerto ore 20.00 posto unico € 31,00 (ridotto € 18,00/10,00) |
| ACCADEMIA PIANISTICA INTERNAZIONALE
“INCONTRI COL MAESTRO” L’Accademia Pianistica Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola, fondata e diretta da Franco Scala, è una scuola di alto perfezionamento musicale collocata nella splendida cornice della Rocca Sforzesca di Imola. Nata nel 1989, l’Accademia venne inaugurata ufficialmente il 6 marzo dello stesso anno con un concerto offerto da Vladimir Ashkenazy, che in quell’occasione veniva insignito della presidenza onoraria. L’idea portante dell’Accademia Pianistica è che gli allievi preparino i loro programmi appunto “incontrando un maestro”, maturando con lui aspetti estetici, storici, tecnici dell’interpretazione. Accanto ai docenti di base vi sono docenti ospiti, sovente illustri concertisti, che animano gli incontri didattici secondo un principio basilare pluralistico: i giovani, attraverso questa molteplicità di sollecitazioni culturali, sviluppano la propria personalità nel rapporto con quella dei vari insegnanti. In questo modo vengono avviati al formarsi propri convincimenti, al rivelarsi a se stessi, al rendere attuali le proprie potenzialità. Attraverso quest’opera di alta formazione musicale, l’Accademia Pianistica ha raggiunto presto una fama internazionale acquisita negli anni grazie alla vittoria, da parte dei propri allievi, di oltre 50 Primi Premi Internazionali nei maggiori concorsi pianistici in tutto il mondo. Per citarne alcuni dal Premio “Arthur Rubistein” di Tel Aviv al Premio “Franz Liszt” di Utrecht, dal “Busoni” di Bolzano al “Regina Elisabetta” di Bruxelles, dal “Van Cliburn” in Texas al “Paloma O’Shea” di Santander, dal Leeds Piano Competition al UNISA in Sud Africa. Gli allievi dell’Accademia vengono costantemente invitati a suonare per Festival e Stagioni Concertistiche note in tutto il mondo, e di recente si sono esibiti fino alla Casa Bianca negli Stati Uniti e nella Sala Nervi in Vaticano per il Papa Benedetto XVI. __________ Sintesi delle biografie dei musicisti dell’Accademia Internazionale Pianistica “Incontri col maestro” di Imola. MAURIZIO BAGLINI pianista Formatosi presso l’Accademia Pianistica di Imola con Piero Rattalino e Lazar Berman e premiato giovanissimo nei più importanti concorsi internazionali - Busoni di Bolzano, Chopin di Varsavia, William Kapell del Maryland - a soli 24 anni vince all’unanimità il World Music Piano Master di Montecarlo. Ha al suo attivo una rilevante discografia che include fra l’altro due versioni dei 27 Studi di Frederyk Chopin, eseguiti sia su strumenti originali del XIX secolo, che su pianoforte moderno (Phoneix Classics ). Nel 2005 ha dato inizio alla registrazione dell’opera integrale per pianoforte di Bach Busoni, edita da Tudor nel 2009 assieme all’integrale dell’opera per pianoforte solo di Rolf Urs Ringger. Ha ideato e creato nel 2005 la prima edizione dell’Amiata Piano Festival, con l’intento di creare una diffusione capillare dell’ intrattenimento culturale in una delle zone più belle e ispiratrici del territorio italiano, l’ Alta Maremma. Nel 2007, grazie al successo delle prime due edizioni, Maurizio Baglini prosegue il proprio ideale progettuale creando il Dionisus, Festival di Musica, Arte e Multimedia.. GIANNI BICCHIERINI pianista E’ nato a Pisa nel 1988. Ha iniziato lo studio del pianoforte all’età di sei anni, diplomandosi nel 2006 con il massimo dei voti presso il Conservatorio di La Spezia sotto la guida della professoressa Nicla Carrani Castelli. Dal 2009 ha intrapreso, con il maestro Carlo Palese, il percorso di studi per il conseguimento del Diploma Accademico di Secondo Livello presso l’Istituto Musicale “L. Boccherini” di Lucca. Si esibisce in festival pianistici sia in veste di solista che in formazioni da camera. Nel 2007 è stato ammesso all’Accademia Pianistica Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola. ALBERTO CASADEI violoncellista Nato a Rimini nel 1987, a soli cinque anni vince il primo premio assoluto al Concorso Nazionale “città di Montescudo” (RN). Prosegue gli studi presso il Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro e, all’età di 18 anni, consegue il diploma con il massimo dei voti, la lode e la menzione speciale, ricevendo in seguito una borsa di studio dalla Fondazione “G. Rossini” di Pesaro. Nel 2004 risulta vincitore della borsa di studio della 15° edizione del concorso per strumentisti ad arco, messa in palio dalla Yamaha Music Foundation of Europe. Nel 2005, a soli 17 anni, vince l’audizione per costituire “l’Orchestra Mozart” diretta dal maestro Claudio Abbado. Nel 2008 ha vinto la selezione di “Nuove Carriere” organizzata dal CIDIM. Ha suonato sotto la direzione di: Claudio Abbado, Alberto Zedda, Trevor Pinnok, Marco Zuccarini, John Eliot Gardiner, Michele Mariotti, Nicola Paszkowski e Jury Tkachenko. Ha tenuto recital con: H. Ulises Passarella, S. De Palma, V. Zubistky, P. Biondi, C. Casadei, S. Cappellini Sinopoli. Attualmente si sta perfezionando sotto la guida del maestro N. Gutman e, insieme al pianista Federico Colli, approfondisce il repertorio cameristico all’Accademia Pianistica di Imola, con il maestro K. Bogino. FEDERICO COLLI pianista Federico Colli è nato a Brescia nel 1988. Ha studiato con i Maestri Giancarlo Facchinetti e Sergio Marengoni presso l’Accademia musicale "Fondazione Romano Romanini” di Brescia, conseguendo nel giugno 2005 il Diploma di pianoforte presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano con la votazione di 10 e lode. Attualmente studia con il Maestro Konstantin Bogino e frequenta il Corso di musica da Camera presso l'Accademia pianistica "Incontri col Maestro" di Imola in duo con il violoncellista Alberto Casadei. E’ stato vincitore assoluto con Premi speciali del "Concorso internazionale per pianoforte e orchestra Città di Cantù", vincitore del Premio Speciale "La migliore interpretazione della musica romantica" al "XI Rencontre internationale des jeunes pianistes" di Parigi nel 2008; vincitore del Premio Speciale "Educational award" al "London international piano Competition" di Londra edizione 2009. ROBERTO COMINATI pianista Nato a Napoli nel 1969, Roberto Cominati ha iniziato giovanissimo lo studio del pianoforte, ottenendo a otto anni l’ammissione per meriti speciali al Conservatorio S. Pietro a Majella. Ha studiato dal 1984 con Aldo Ciccolini all’Accademia Superiore di Musica “Lorenzo Perosi” di Biella e dal 1989 con Franco Scala all’Accademia Pianistica “Incontri col Maestro” di Imola. Vincitore del Primo premio al Concorso Internazionale “Alfredo Casella” di Napoli nel 1991, nel 1993 ha vinto il Primo premio al Concorso Internazionale “Ferruccio Busoni” di Bolzano. Nel 1999 ha ottenuto il Prix Jacques Stehman del pubblico della RTFB e della TV5 France, nell’ambito del Concours Reine Elisabeth di Bruxelles. E’ stato ospite delle più importanti società concertistiche italiane e di istituzioni quali il Teatro alla Scala di Milano, il Comunale di Bologna, la Fenice di Venezia, il Maggio Musicale Fiorentino, il San Carlo di Napoli, l’Accademia di Santa Cecilia di Roma, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, l’Accademia Chigiana di Siena e il Festival dei Due Mondi di Spoleto, ha suonato al Théâtre Châtelet di Parigi, al Kennedy Center di Washington, al festival di Salisburgo, a Berlino, in Inghilterra, Giappone, Australia, Belgio, Olanda, Finlandia. Ha collaborato con molti celebri direttori d’orchestra, fra i quali sir Simon Rattle, Andrey Boreyko, Leon Fleisher, Daniel Harding, Yuri Ahronovitch, David Robertson, Aleksandr Lazarev. Nell’inverno 2009 esce per Amadeus l’integrale pianistica di Maurice Ravel. ANNA FEDOROVA pianista Anna Fedorova è nata nel 1990 a Kiev in Ucraina, dove ha cominciato lo studio del pianoforte all’età di cinque anni. Si è il primo premio in 14 concorsi internazionali, fra i quali, recentemente, la International Rubinstein In Memoriam (Polonia 2009). Ha inoltre ottenuto importanti riconoscimenti al concorso Chopin a Narna, all’International Young Pianists competition, all’International Keyboard Institute and Festival (New York, USA 2006, 2007, 2008). Si è recentemente esibita come solista con la Filarmonica di Buenos Aires sotto la guida del maestro Alejo Perez, con la Philarmonia of the Nations sotto la guida del maestro Justus Franz, con l’Orchestra Nazionale Sinfonica del Messico sotto la guida del maestro Carlos Miguel Prieto, con la Kiev Kamerata, la Slovak Sinfonietta di Zilina sotto la direzione del maestro Martin Pantileev, con l’Orkiestra Symfoniczna Filharmonii Szczecinskiej sotto la guida del maestro Yuri Lutziv, con la MSCMS's Youth Symphonic Orchestra sotto la direzione del maestro Vladimir Rijaev. Attualmente si perfeziona presso l’Accademia Pianistica di Imola. ANDRE’ GALLO pianista André Gallo nasce 20 anni fa a Cosenza. Ha tenuto concerti in Olanda, Inghilterra e Germania; presso il Teatro Olimpico di Vicenza, “La Fenice” di Venezia, il Teatro “G. da Udine” di Udine, il “Rendano” di Cosenza, il Teatro “Alighieri” di Ravenna, il “Manzoni” di Milano. Ha recentemente debuttato alla Konzerthaus di Berlino. Si dedica attivamente alla musica da camera in varie formazioni: con il clarinettista Niccolò Manco, con il quale ha dato vita al Duo Poulenc; con il Trio composto da Marc Taube, Konstantin Katz e Vadim Pavlov (rispettivamente Primo Violino e Prima Viola della Filarmonica di San Pietroburgo; Primo Violoncello del Teatro “Massimo” di Catania); con le prime parti del Teatro “La Fenice” di Venezia, con le quali ha creato il Trio Richard Wagner. Nel 2006 è stato insignito del Premio Galante 2006 Sezione Musica, conferitogli con il patrocinio della Presidenza della Repubblica. Nel 2008 Andrè Gallo è stato selezionato come Borsista Bayreuth dall’Associazione Richard Wagner Venezia. Dal 2005 frequenta l’Accademia Pianistica “Incontri col Maestro” di Imola. PIERO GATTO pianista Piero Gatto è nato ad Agropoli nel 1986. A quindici anni viene ammesso all’Accademia pianistica di Imola “Incontri col Maestro”. Si è laureato in pianoforte al TSS1 presso il conservatorio “ G.Martucci” di Salerno con 110 e lode. Ha vinto la prima edizione del Concorso Pianistico Internazionale di Vietri sul Mare (1999); ha vinto vari concorsi in formazione cameristiche. Nel 2006 ha vinto, con decisione unanime della giuria, il primo premio del XVI Concorso Internazionale "Città di Cantù" per la sezione Classici, (ricevendo nella stessa serata anche il premio del pubblico), premio che da quindici anni non veniva assegnato ad un italiano. Il 3 ottobre 2007 ha inaugurato la stagione della “Società dei Concerti” nella Sala del conservatorio “Verdi” di Milano, eseguendo il 2° Concerto di Beethoven con l’Orchestra Filarmonica di Stoccarda diretta da Gabriel Feltz. ROBERTO GIORDANO pianista Nato a Tropea nel 1981, Roberto Giordano inizia gli studi di pianoforte con Angela Masneri. A quattordici anni è il più giovane pianista a essere ammesso all’Ecole Normale de Musique «A. Cortot» di Parigi, nella classe di Marcella Crudeli. Qui, tra il 1995 e il 1999 ottiene tutti i diplomi del corso di studi di « Execution pianistique » sempre con l’unanimità e le felicitazioni della giuria. Nel 1999 si diploma anche al Conservatorio « G.Rossini» di Pesaro con il massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore. In seguito è allievo di Leonid Margarius e Piero Rattalino all’Accademia Pianistica «Incontri col maestro» di Imola, dove consegue il diploma con il titolo onorifico di Master. Nel 2003 a Bruxelles, ottiene il 4° premio al “Concours Musical International Reine Elisabeth de Belgique”. La discografia comprende cinque CD, pubblicati dalle etichette Cyprès e La Bottega Discantica. Dopo la nomina di artista di chiara fama da parte del Governo belga, Roberto Giordano affianca alla carriera concertistica anche la docenza di pianoforte principale presso l’Institut Supérieur de Musique et Pédagogie di Namur. MARCO GRILLI pianista Nato a Frosinone nel 1986, Marco Grilli si è diplomato all’età di diciotto anni presso il Conservatorio “Licinio Refice” di Frosinone con il massimo dei voti, lode e menzione speciale sotto la guida della Professoressa Ornella Grossi. All’età di tredici anni, valutato tra i migliori allievi dei Conservatori Italiani, è stato scelto per esibirsi nella rassegna musicale “San Remo Classico”. Nel 2007 ha ricevuto il Primo Premio nel concorso “Terzo Musica” di Alessandria. Si è esibito presso l’Associazione Concertistica Romana(RM), l’Associazione Mozart di Rovereto (TN), il 69° Maggio Musicale Fiorentino presso il Teatro Goldoni (FI), Festival “Nota Verde” di Folgaria, Auditorium San Barnaba di Brescia, Auditorium Haydn di Bolzano. Dal 2004 studia presso l’Accademia Pianistica Internazionale “Incontri con il Maestro” di Imola. SOFYA GULYAK pianista Sofya Gulyak nasce a Kazan (Russia), dove studia in una scuola speciale per bambini particolarmente dotati, poi al Conservatorio Statale di Kazan, dove si perfeziona sotto la guida della Professoressa Elfiya Burnasheva. Sofya Gulyak attualmente si perfeziona presso l’Accademia Pianistica Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola, sotto la guida del maestro Boris Petrushansky. Nel 2007 ha vinto il primo premio al concorso William Kapell International Piano. Nello stesso anno si è aggiudicata primo premio al Maj Lind Helsinki, il secondo al Busoni (con Primo non assegnato) e il terzo al concorso Margherite Long Piano di Parigi. Nella sua carriera ha vinto inoltre il concorso di San Marino nel 2004, la Thalberg Piano Competition del 2006, il concorso Rhodes (Grecia) nel 2006; il Premio Schumann (Italia), il Prix du Piano di Berna, il William Kapell di College Park nel 2007, il Grand Prix all’International Gubaidullina Piano Competition (Russia) nel 2006; il concorso Tivoli di Copenaghen e il Gyeongnam International Piano Competition in Corea del Sud nel 2008, il Leed International Piano Competition nel 2009. E’ stata insignita del titolo di “role of scholar” dal Ministro della Cultura russo, dalla Mstislav Rostropovich Foundation e dal Presidente. YASUHIKO IMANISHI pianista Yasuhiko Imanishi è nato ad Hamamatsu (Giappone) nel 1984. Si è perfezionato sotto la guida di Goldberg Miyoko Yamane, Akiyoshi Sako e Gabriel Tacchino alla Tokyo Geijutsu Daigaku (Tokyo National University of Fine Arts and Music). Dal 2008 è allievo dell’Accademia Pianistica di Imola. Dal 2008 è allievo dell’Accademia Pianistica di Imola. ANNA KRAVTCHENKO pianista Nata in Ucraina nel 1976, Anna Kravtchenko inizia a studiare pianoforte alla età di cinque anni. Dal 1991 al 2000 ha studiato con Maestro Leonid Margarius, prima al Conservatorio di Kharkov (Ucraina), poi all'Accademia pianistica Internazionale di Imola, dove nel 1995 è stata ammessa "Ad Honorem". Nel 1991 ha vinto il primo premio alla competizione internazionale "Concertino di Praga", l'anno successivo trionfa a Bolzano nel prestigioso concorso pianistico internazionale "Ferruccio Busoni", ricevendo il massimo riconoscimento dopo ben cinque anni che il premio non veniva assegnato. Nel 2006 esce in cd per la DECCA un recital interamente dedicato a Chopin,e nello stesso anno Anna Kravtchenco vince negli USA l'International Web Concert Hall Competition.Da poco è stato pubblicato da Decca un nuovo cd interamente dedicato a Liszt. Nel 2000 Anna ha ricevuto il Master dalla Accademia Pianistica di Imola ed è entrata a far parte del corpo docente. MICHAIL LIFITS pianista Michail Lifits è nato a Tashkent (Uzbekistan) nel 1982. Nel 2006 ha vinto il Primo Premio al Concorso pianistico internazionale «Antonio Napolitano» di Vietri sul Mare e nello stesso mese ha ottenuto il Primo Premio, il Premio dell'orchestra e un Premio speciale per l'interpretazione di Chopin alla diciannovesima edizione del Concorso pianistico internazionale «Rina Sala Gallo» di Monza. Ha poi tenuto concerti in Italia al festival «Valentiniano» di Orvieto e al Teatro Manzoni di Monza. Nel 2009 Michail Lifits ha vinto il Primo Premio alla Hilton Head International Piano Competition negli Stati Uniti; si è inoltre aggiudicato il Primo Premio al Busoni di Bolzano. E’ stato invitato al Festival Internazionale Chopin in Polonia. Dal 2005 è allievo dell’Accademia Pianistica “Incontri col Maestro” di Imola ILARIA LOATELLI pianista Ilaria Loatelli, nata a Verona nel 1986, ha iniziato gli studi pianistici all’età di sei anni, sotto la guida della prof.ssa Laura Palmieri, al Conservatorio “E.F.Dall’Abaco” della sua città, presso cui si è diplomata da privatista nel giugno del 2006, con il massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore. Dal 1994 al 1999 è risultata vincitrice di trenta primi premi assoluti in concorsi nazionali e internazionali per categorie d’età e vincitrice assoluta del concorso “Muzio Clementi” di Firenze (dicembre 1996), e del “J.S.Bach” di Sestri Levante – GE- (aprile 1999). Nel novembre 2006 si aggiudica il Primo premio e il premio Furcht, per la migliore esecuzione di un brano di Mozart, al 6° Concorso Internazionale di Interpretazione Pianistica “G. Pecar” di Gorizia. Sempre nel novembre 2006 si aggiudica una borsa di studio istituita dall’Accademia Filarmonica di Verona in qualità di migliore diplomata del Conservatorio “F. E. Dall’Abaco”. Nell’ottobre 2007 è risultata vincitrice del secondo premio e del Premio FIDAPA, quale miglior concorrente femminile, all’XI edizione del Concorso Pianistico Internazionale “L. Gante” di Pordenone. Dal 1999 è allieva dell’Accademia Pianistica Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola. BEATRICE MAGNANI pianista Nata a Cremona nel 1988, Beatrice Magnani ha iniziato lo studio del pianoforte all'età di sei anni. Nell'ottobre 2005 si è diplomata col massimo dei voti, la lode e la menzione speciale presso l'Istituto Pareggiato "G. Lettimi" di Rimini, aggiudicandosi il premio "Lettimi" per il risultato più eclatante raggiunto nell'anno accademico 2004/2005. Ha al suo attivo parecchie affermazioni in concorsi pianistici nazionali ed internazionali nei quali si è particolarmente distinta ottenendo numerosi primi premi assoluti ("Rovere d'Oro", "Premio Città di Pisa", "Città di Albenga", "J. S. Bach", "Città di Gorizia", "Città di Moncalieri", ecc.). Dall'età di 11 anni si esibisce regolarmente in recital in Italia e all’estero. Nell'estate 2006 è risultata vincitrice del Concorso "Migliori Diplomati d'Italia", organizzato dall'Amministrazione Comunale Castrocaro Terme - Terra del Sole. Attualmente frequenta il corso pluriennale presso l'Accademia Pianistica Internazionale "Incontri col Maestro" di Imola. ALESSANDRO MARINO pianista Nato nel 1987, nel 2007 consegue il Diploma di Laurea di I livello in Discipline Musicali - Pianoforte - presso il Conservatorio di Musica di Stato “A. Scontrino” di Trapani, sotto la guida del maestro Spanò, con la votazione di 110 e lode con dignità d’incisione. Nel 2009 consegue il Diploma di Laurea di II livello in Discipline Musicali - Indirizzo solistico- presso il Conservatorio “B. Maderna” di Cesena con la votazione di 110 e lode. Dal 2004 è allievo dell’Accademia Pianistica Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola. Primo premio in diversi Concorsi Nazionali ed Internazionali, si è esibito in concerto per Accademia Filarmonica Romana, Associazione Amici della Musica di Palermo, Comune di Mazara del Vallo, Accademia di Musica di Pinerolo, “Memorial L.Berman” Imola, Festival ”Le tastiere raccontano” Baselga di Pinè (TN), Associazione Amici della Musica di Mazara del Vallo, “Notte dei Musei” Trapani, a Stresa per l’Associazione Dino Ciani, a Neunen (Eindhoven, Paesi Bassi). GRETA MEDINI violinista Greta Medini nasce nel 1990 a Vibo Valentia. Si diploma sedicenne presso il Conservatorio "F. Torrefranca" della sua città con il massimo dei voti e menzione d'onore sotto la guida del Maestro Giuseppe Arnaboldi. Nel luglio 2004 partecipa all' "International Children's Cultural and Art Festival " di Shanghai, come migliore giovane violinista italiana. Risulta vincitrice di diverse rassegne e concorsi tra le quali due edizioni della rassegna nazionale "M. Benvenuti" di Vittorio Veneto, il Concorso Nazionale per Giovani violinisti “Bruno Zanella”, Concorso Biennale di Violino città di “Vittorio Veneto secondo premio (primo non assegnato). Nel 2005 vince il terzo premio al concorso “Valsesia Musica”, e nel marzo del 2009 vince il “Premio delle Arti” a Verona. Per diversi anni ha studiato sotto la guida del maestro Cusano, e per un lungo periodo ha anche fatto duo con il figlio, Dario Cusano. Attualmente frequenta i corsi speciali presso l’Accademia di Musica di Pinerolo con il maestro Dora Schwarzberg. Fa parte, con Chiara Opalio (pianoforte) e Alberto Casadei (violoncello) del Trio dell’Accademia di Imola. ALEXIA MUZA’ pianista Alexia Muzá, nata ad Atene nel 1989, ha iniziato a suonare il pianoforte con la madre Patricia Arenas. Approdata giovanissima in Italia, frequenta dal 1999 l’Accademia Pianistica Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola sotto la guida dei Maestri Leonid Margarius e Anna Kravtchenko. Vincitrice del 15° Concorso Internazionale Città di Cantù 2005 e del premio della critica, e del 5° Concorso “G.Thymis” 2008 a Salonicco. Si è esibita al Konzerthaus di Berlino, al Mozarteum de Salisburgo, alla Concert Hall di Hong Kong, nel Sachsisches Mozartfest in Chemnitz, nella XXVIII edizione del festival “Semaines Musicales” di Crans Montana (Svizzera) e in Italia come solista, tra gli altri, con l’Orchestra di Bacau nella Sala Verdi di Milano. ALBERTO NOSE’ pianista Nato a Villafranca di Verona nel 1979, è risultato vincitore del Primo Premio e medaglia d’oro, e del Premio del Pubblico offerto dalla Sony, al 15° Concorso Pianistico Internazionale “Paloma O'Shea” di Santander (Spagna) nel 2005. Ha iniziato lo studio del pianoforte al Conservatorio F. E. Dall'Abaco di Verona sotto la guida della Prof.ssa Laura Palmieri e si è diplomato all'età di diciassette anni con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore. Dal 1997 ha continuato gli studi con i Maestri Franco Scala, Boris Petrushansky, Antonio Ballista e Leonid Margarius all’Accademia Pianistica Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola presso la quale ha ottenuto il Master in pianoforte nel 2005. Ha ottenuto il suo primo riconoscimento a undici anni, vincendo il Primo Premio al concorso internazionale “Jugend für Mozart” di Salisburgo. Successivamente ha vinto numerosi premi fra i quali: Chopin di Varsavia (5° premio nel 2000), Busoni di Bolzano (2° premio nel 1999), Maj Lind di Helsinki (1° premio nel 2002), Long-Thibaud di Parigi (2° premio nel 2004), Vendôme di Parigi (1° premio nel 2000), World Piano Competition di Londra (2° Premio nel 2002), “Luciano Gante” di Pordenone (1° Premio nel 2002), Premio Venezia (1° Premio all’unanimità nel 1998). Nel 2006 l’etichetta Nascor-Ysaye Records pubblica un cd con musiche di Schumann e Prokofiev, che riceve il premio La Clef ResMusica.com e Coup de coeur Fnac. Nel 2008 l’etichetta Naxos pubblica un cd con le Sei Sonate op.17 di Johann Christian Bach, eseguite sul pianoforte moderno, che riceve il premio “CHOC du Monde de la Musique” e "4 Diapason Superbe". Nel 2009, la Rotary Foundation del Rotary International gli attribuisce il titolo di Paul Harris Fellow (PHF) alla carriera. Alberto Nosè è uno Steinway Artist ed è docente presso l’Accademia della Steinway Society di Verona. CHIARA OPALIO pianista Chiara Opalio è nata nel 1990 a Vittorio Veneto. Dall’età di 11 anni studia presso l’Accademia Pianistica “Incontri col Maestro” di Imola. E’ stata finalista e premiata con Menzione d’Onore come miglior talento presente al Concorso Pianistico Internazionale “C. Czerny” di Praga, nel 1999. Nel 2006 si è diplomata al Conservatorio “G. Tartini” di Trieste con il massimo dei voti, la lode e la menzione speciale e la settimana successiva è risultata vincitrice del Premio Pianistico Internazionale “Stefano Marizza”, presieduto dal Maestro Dario De Rosa. Nel marzo 2007 ha vinto il Concorso Internazionale di Schio. Recentemente ha ottenuto il terzo premio al Concorso Internazionale “Luciano Gante” di Pordenone. Si esibisce con il Trio dell’Accademia formato dalla violinista Greta Medini e dal violoncellista Alberto Casadei. SHIZUKA SUSANNA SALVEMINI pianista Shizuka Susanna Salvemini è nata a Terlizzi nel 1989 e ha iniziato lo studio del pianoforte all’età di quattro anni con la madre, pianista e concertista. La sua carriera artistica si avvia a 11 anni con la partecipazione al Concorso Nazionale Giovani Musicisti “Città di Camerino” nel quale ottiene il primo premio, cui seguono il premio “Curci” al Concorso “Citta di Cesenatico” ed il primo premio al Concorso “Mascia Masin” di San Gemini. La sua formazione pianistica prosegue presso il Conservatorio di Fermo e quello di Pesaro. Vince il primo premio assoluto alla XV Rassegna Musicale Nazionale “I Giovani per i Giovani” a Ravenna, di nuovo il primo premio al Concorso “Amici della Musica” di Ancona; si classifica prima al Premio “Seiler”, al Concorso pianistico “Città di Pesaro”, al Concorso Europeo di Musica, al Concorso Internazionale di esecuzione musicale “Città di Teramo”, al X Concorso di esecuzione musicale indetto dal Rotary Club di Teramo, al Concorso Pianistico Nazionale “Città di Cesenatico”, vince il primo premio assoluto con 100/100 al Concorso Nazionale “Città di Ortona”. Attualmente sta completando la sua formazione artistica presso l’Accademia Pianistica Internazionale di Imola. BEN SCHOEMAN pianista Ben Schoeman è stato definito dalla critica come il più grande pianista sudafricano della sua generazione. Recentemente è risultato vincitore assoluto del primo premio alla UNISA Vodacom International Piano Competition di Pretoria, primo Sudafricano nella storia ad aggiudicarsi tale prestigioso riconoscimento. Questo premio si aggiunge ai successi riportati nelle maggiori competizioni nazionali, fra le quali la UNISA Overseas Music Scholarships, il Southern African Music Rights Organisation Overseas Scholarship e la UNISA National Piano Competition. Nel 2005 si è laureato con il massimo dei voti e la lode in musica sotto la guida del Professor Joseph Stanford presso l’Università di Pretoria. Attualmente sta ultimando il master in Arte dello Spettacolo presso lo stesso Istituto. Nel 2009 Ben Schoeman si è aggiudicato il primo premio al Royal Overseas League Music competition. A seguito della vittoria, si esibisce regolarmente in recitals a Londra e Edinburgo. E’ allievo dell’Accademia Pianistica Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola. ALESSANDRO TARDINO pianista Nato nel 1988 a Frosinone, inizia gli studi musicali al Conservatorio della sua città. Consegue a 15 anni il diploma inferiore nei due strumenti con il massimo dei voti. Debutta come solista con l’orchestra del Conservatorio suonando l’Andante spianato e grande polacca brillante di F. Chopin. Nel 2006 consegue il Diploma di pianoforte col massimo dei voti, lode e menzione d’onore. Riceve dall’Associazione Concertistica Romana il premio Regione Lazio come miglior diplomato dell’anno. Dal 2003 è allievo dell’Accademia Pianistica Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola. ALESSANDRO TAVERNA pianista Nato nel 1983, vive a Caorle (VE). Si diploma a 17 anni presso il Conservatorio “C. Pollini” di Padova con il massimo dei voti, la lode e la menzione speciale. È vincitore di importanti premi tra i quali il Premio speciale “Alfredo Casella” alla XIX edizione del “Premio Venezia”, il Premio Internazionale Pianistico “A. Scriabin 2003” di Grosseto, il Concorso Pianistico Internazionale “Concerti in Villa 2006” di Vicenza. Nel 2009 ha conquistato il secondo premio al London International Piano Competition e ha ottenuto il primo premio con unanime consenso del pubblico e della giuria al Minnesota International Piano-e-Competition. A settembre 2009 ha ricevuto il terzo premio e la medaglia di bronzo della Leeds International Pianoforte Competition. Nel 2008 è stato insignito del “Mozart-Pizzini Praemium”. Ha recentemente conseguito il Diploma finale di Alto Perfezionamento presso l’Accademia Pianistica Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola. È docente di pianoforte principale alla Fondazione Musicale “S. Cecilia” di Portogruaro. YINGJIA XUE pianista Nato in Cina, Yingjia Xue si diploma al Conservatorio di Shangai e nel 2005 al Conservatoire Royal di Bruxelles con il massimo dei voti sotto la guida del maestro Daniel Blumenthal. Nel 2001 ottiene in Cina il quinto premio al Concours National de Piano. Nel 2003 e 2005 si distingue al Concorso Internazionale André Dumortier. Nel 2004 a Parigi ottiene il primo premio al Concorso Skrjabin. Nel 2005 si classifica al primo posto nella Yamaha Scholarship Competition in Belgio. Collabora con il Conservatorio Superiore di Shangai. Attualmente si perfeziona presso l’Accademia Pianistica “Incontri col Maestro “di Imola. MI YEON I pianista Mi Yeon I, di nazionalità neozelandese, è nata in Corea del Sud nel 1982. Dopo gli studi presso la Aukland University si perfeziona presso l’Accademia Pianistica di Imola. Si è aggiudicata importanti riconoscimenti presso la Sheraton Rotorua National Recital Competition, la Auckland University Concerto Competition, la Kerikeri National Piano Competition e la Maria Canals International Piano Competition. Si è esibita in concerto con la Orqestra Simfónica del Vallés, la Melbourne Youth Orchestra, la Auckland Philharmonic Orchestra. |
| Una notte in viaggio con laVerdi Uniniziativa di fund raising a sostegno delle attività della Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi Milano, 4 febbraio 2010 La Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi organizza nella sede del Gruppo 24 ORE lunedì 22 febbraio 2010 la serata di fund raising Una notte in viaggio con laVerdi. Allinterno del nuovo Auditorium del Gruppo 24 ORE, progettato da Renzo Piano, il Maestro Giuseppe Grazioli dirigerà Bisconcerto - In viaggio con laVerdi in 10 bis: dieci celeberrimi brani che costituiscono alcuni dei più conosciuti bis eseguiti nelle grandi orchestre di tutto il mondo. Nella Sala Collina della stessa sede, seguirà una cena di gala arricchita da intermezzi musicali. Questa serata spiega il Direttore della Fondazione Luigi Corbani - è lultima di una serie di eventi speciali che abbiamo organizzato negli ultimi anni per dare ai nostri amici la possibilità di sostenere economicamente lattività della Verdi. Vogliamo infatti che il nostro viaggio, iniziato oltre quindici anni fa, prosegua a vele spiegate. Chi è più vicino alle attività della Fondazione conosce la nostra passione, è conscio delle difficoltà che abbiamo superato, ed ha presente i nostri nuovi obiettivi: forti dellesperienza accumulata, vogliamo compiere un salto di qualità, proiettando lOrchestra sempre più al di là dei confini nazionali. La serata di gala costituisce quindi unoccasione per ritrovarci, per condividere i nostri progetti e per aiutarli concretamente. Durante la cena, per la quale è prevista la partecipazione di 400 ospiti, saranno annunciate le nuove iniziative della Fondazione. La serata è organizzata con il contributo di Citroën Italia e Gruppo 24 ORE che sostengono liniziativa. Gli inviti per la cena e il Bisconcerto possono essere acquistati contattando laVerdi: tel. 02 83389209/210 e-mail: rel@laverdi.org. Una notte di musica Una notte di passione Una notte per larte Una notte in viaggio con laVerdi |
| COMUNICATO STAMPA Mercoledì 3 febbraio 2010 ore 20.30 Ciclo laVerdi Barocca Wolfgang Amadeus Mozart Adagio e Fuga in Do minore K. 546 Antonio Vivaldi Gloria in Re maggiore per due soprani, contralto, coro a quattro voci miste e orchestra RV 589 Antonio Vivaldi Concerto per violino e orchestra in Mi bemolle maggiore op. 8 n. 5 RV 253 La tempesta di mare Wolfgang Amadeus Mozart Vesperae solemnes de confessore per soli, coro e orchestra K. 339 Ensemble vocale de laVerdi Barocca Direttore Gianluca Capuano Orchestra laVerdi Barocca Violino Gianfranco Ricci Direttore Ruben Jais Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30 19.00) Data concerto Mercoledì 3 febbraio 2010 ore 20.30 Biglietti euro 25,00 (ridotto euro 10,00/17,50) laVerdi Barocca con Vivaldi e Mozart Nuovo concerto del Ciclo laVerdi Barocca diretto da Ruben Jais, mercoledì 3 febbraio alle ore 20.30, con un programma interamente dedicato a Mozart e Vivaldi. I concerti del ciclo laVerdi Barocca sono eseguiti da un Ensemble costituito da musicisti e coristi che hanno svolto il loro percorso di studi approfondendo le pratiche di esecuzione barocca, suonando strumenti originali o copie di strumenti del 600/700, applicando le regole del canto esplicate nei trattati coevi. Lapproccio filologico offre la possibilità di misurarsi in modo più diretto con le caratteristiche di un repertorio vastissimo e ricco di capolavori strumentali e corali, di avvicinarsi con occhio più attento allestrema ricchezza di dettagli di tale repertorio. Il calendario propone un repertorio scelto tra le più alte pagine della musica sacra barocca, con composizioni che spaziano da Monteverdi a Vivaldi, da Bach a Haendel, da Haydn a Mozart e che seguirà i tempi del calendario liturgico. LEnsemble vocale laVerdi Barocca, che riveste un ruolo fondamentale in questa stagione, è diretto dal Maestro Gianluca Capuano, fine conoscitore della musica Rinascimentale e Barocca. Programma: Mozart compose lAdagio e Fuga in Do minore K. 546 riprendendo in mano una vecchia opera che sembrava dimenticata, la Fuga in Do minore per due pianoforti K 426. Si tratta di una pagina composta alla fine del 1783, dopo il ritorno a Vienna dal viaggio a Salisburgo e Linz. Proprio nel giugno del 1788, pur senza una precisa finalità, Mozart si occupò di rielaborare la Fuga per un organico darchi. La Fuga è costruita con rigore e al tempo stesso con audacia ed esaurisce fino in fondo il contrasto espressivo, contenuto nel tema, tra pathos eroico e stanca rassegnazione. Il Gloria in Re maggiore RV 589 di Vivaldi, forse la più conosciuta delle composizioni vocali sacre, venne probabilmente scritta per lOspedale della Pietà di Venezia. Si divide in dodici sezioni, alcune delle quali brevissime: si apre con unintroduzione festosa, in cui laffermazione di giubilo è espressa nelle incisive e compatte perorazioni collettive del coro, cui dà particolare risalto lirrequieto accompagnamento orchestrale. Il Concerto per violino n. 5 La tempesta di mare di Vivaldi fa parte di un gruppo di dodici brani del Cimento dellArmonia e dellInventione di Vivaldi, una delle raccolte più popolari della musica strumentale del diciottesimo secolo. La loro notorietà universale è legata soprattutto ai primi quattro concerti, le cosiddette Quattro Stagioni, assurte a simbolo stesso della musica strumentale del Settecento veneziano. Nondimeno, anche i restanti otto concerti sono opere degne della massima attenzione. Come Vivaldi stesso chiarì nella dedica dei concerti al conte Morzin si trattava di lavori che il musicista veneziano aveva composto per occasioni diverse. Nel Concerto n. 5 in Mi bemolle maggiore La tempesta di mare la struttura formale in tre tempi è quella solita, con un Allegro iniziale agitato e di grande virtuosismo strumentale, stilisticamente contiguo ai magnifici Allegri delle Quattro Stagioni, in cui non è difficile scorgere unevocazione musicale del mare in tempesta. Segue, quasi senza soluzione di continuità, un bellissimo Largo svagato e fantastico, che lascia infine il posto a un nuovo Allegro in 3/8 non meno trascinante del primo. I Vesperae solemnes de confessore KV 339 di Mozart furono scritti per il servizio liturgico della cattedrale di Salisburgo nel 1780. Divisi in sei sezioni, si basano sul testo di cinque salmi (Dixit dominus, Confitebor, Beatus vir, Laudate Pueri e Laudate Dominum) e su quello del Magnificat. I sei brani sono giustapposti secondo un ben articolato piano tonale. Si tratta di una pagina di grande effetto, una fuga assai elaborata su un soggetto caratterizzato melodicamente da un drammatico salto discendente di settima diminuita. Il celebre Laudate Dominum che segue, con la soave cantilena del soprano solo, introdotta dallorchestra e poi ripresa dal coro, rappresenta invece il momento delleffusione lirica, dellabbandono fiducioso nella fede, ed è la pagina di più toccante espressività dellintera composizione; la quale si conclude con un tripudiante Magnificat in cui suono utilizzati timpani e trombe. Biografie: Il Direttore Ruben Jais, è nato a Milano; contemporaneamente agli studi universitari, ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio di Musica Giuseppe Verdi della sua città, diplomandosi in Musica corale e Direzione di Coro e in Composizione Polifonica Vocale, entrambi i diplomi ottenuti con il massimo dei voti. Si è inoltre diplomato in Composizione, sempre presso lo stesso Conservatorio, dove ha anche compiuto gli studi di Direzione dOrchestra, perfezionandosi, in seguito, con masterclass allestero. È stato Maestro del Coro presso il Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi dalla sua fondazione al 2007. Con tale ruolo ha collaborato, tra gli altri, con Romano Gandolfi, Riccardo Chailly, Claudio Abbado, Luciano Berio, Oleg Caetani, Claus Peter Flor, Christopher Hogwood, Vladimir Jurowski, Helmuth Rilling. È Direttore Residente e Responsabile delle Attività Artistiche dellOrchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi. Ha tenuto vari cicli di concerti presso questa stessa istituzione tra cui Storia in Musica, con lesecuzione del repertorio dal rinascimento al tardo romanticismo affiancato ad esempi musicali volti a chiarire lo sviluppo del linguaggio musicale; Crescendo in Musica, ciclo di concerti volti ad avvicinare il pubblico più giovane alla musica colta e il ciclo delle Cantate Profane di J.S. Bach. Ha diretto i grandi capolavori del periodo barocco e classico tra cui Johannes e Matthäuspassion di J.S.Bach, The Fairy Queen di H.Purcell, Requiem di W.A. Mozart, Sinfonie di F.J.Haydn e W.A. Mozart. Nel 2008 ha istituito lorchestra laVerdi Barocca, ensemble specializzato nellesecuzione della musica barocca, con il quale affronta i maggiori capolavori di tale repertorio sia sinfonico che operistico: dal 2009 laVerdi Barocca affianca le altre stagioni della Fondazione con una serie di concerti-appuntamenti dedicati ai capolavori sacri legati alle maggiori ricorrenze liturgiche. È Direttore Musicale della Mailänder Kantorei, formazione legata alla comunità tedesca di Milano, con la quale si dedica soprattutto al repertorio di tale nazione dal barocco al romanticismo affrontando, inoltre, lesecuzione integrale delle Cantate sacre di J.S. Bach, e della Camerata Polifonica RJ, con la quale esegue il repertorio barocco e contemporaneo. Ha diretto musica strumentale, corale e sinfonico-corale presso varie istituzioni italiane ed estere quali Biennale di Venezia, Teatro Comunale di Bologna, Milano Musica, RTSI di Lugano, Radio Ungherese Budapest, Festival di Saint Moritz, Teatro Real di Madrid, Orchestra Nazionale del Cile, Festival internazionali organistici. _______COMUNICATO STAMPA Giovedì 4 febbraio 2010 ore 20.30 Venerdì 5 febbraio 2010 ore 20.00 Domenica 7 febbraio 2010 ore 16.00 Stagione Sinfonica 2009-2010 Erich Wolfgang Korngold Much Ado about nothing (Molto rumore per nulla), suite op. 11 William Walton Concerto per violoncello e orchestra Dmitrij Šostakovič Amleto, suite dalle musiche di scena op. 32a Pëtr Il’ič Čajkovskij Romeo e Giulietta, ouverture-fantasia (1880) Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi Violoncello Steven Isserlis Direttore Giuseppe Grazioli Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30 – 19.00) Date concerti Giovedì 4 febbraio 2010 ore 20.30 Venerdì 5 febbraio 2010 ore 20.00 Domenica 7 febbraio 2010 ore 16.00 Biglietti Euro 13,00/18,00/23,50/31,00 laVerdi, orgogliosi di essere dei Milanesi Shakespeare raccontato da Korngold, Šostakovič e Čajkovskij Concerto quasi interamente dedicato a Shakespeare con il Maestro Giuseppe Grazioli sul podio della Verdi. Il concerto si apre con la suite di Molto rumore per nulla di Erich Wolfgang Korngold, compositore austriaco che dal 1943 divenne cittadino statunitense, sebbene prima di arrivare oltreoceano (dove sarebbe diventato un celebre compositore di colonne sonore) si era prodotto in diversi generi teatrali e musiche di scena. Scritte nel 1918, le musiche di scena sono state poi raccolte in una suite per piccola orchestra nel 1920. Il secondo brano vedrà protagonista il celebre violoncellista Steven Isserlis che si esibirà nel Concerto per violoncello e orchestra di William Walton, con il quale ci spostiamo verso la musica assoluta, senza programma o riferimento letterario. Il concerto ci mostra un Walton decisamente pessimista, cupo nella scrittura, per quanto estremamente raffinato e ardito nella scelta dei colori armonici. Segue la suite dalle musiche di scena di Amleto di Dmitrij Šostakovič, scritta nel 1932, che fa parte di un più vasto affiatamento col celebre soggetto shakespeariano, che verrà ripreso più volte dal compositore. Infine, l’ouverture-fantasia dall’opera Romeo e Giulietta di Pëtr Il’ič Čajkovskij messa in scena nel 1880 e rivista più volte fino al 1880. Steven Isserlis suona lo Stradivari “Feuermann” o “De Munck” del 1730, messo a disposizione dalla Nippon Music Foundation in Giappone. Programma: Il Concerto per violoncello e orchestra fu scritto da Walton su richiesta del violoncellista Gregor Piatigorsky nel 1955-56. Il committente e dedicatario fu anche l’interprete della prima che si tenne a il 25 Gennaio 1957 presso la Symphony Hall di Boston con la Boston Symphony Orchestra diretta da Charles Munch. Il Concerto venne scritto durante il soggiorno a Ischia, dove Walton si trasferì insieme alla moglie, un posto ideale per dedicarsi in tutta tranquillità alla composizione. Pur non essendo stato scritto in età senile il concerto è immerso in un’atmosfera autunnale, piena di melanconia, sottolineata dalle ampie volute del violoncello solista sul delicato tappeto degli effetti orchestrali, con interventi e impasti di fiati, degli archi con i loro slanci che si smorzano prontamente, del vibrafono e della celesta. Dal 1925 al 1936, tra i venti e i trent’anni d’età, Šostakovič scrisse alcuni dei suoi lavori più audaci, che lo lanciarono come stella di prima grandezza nel firmamento della musica sovietica (e non solo). Risale a questo stesso periodo la prima composizione ispirata a Shakespeare, autore molto amato dal compositore: l’Amleto. Colui che si lanciò nell’impresa, per allora ‘impossibile’, di rappresentare l’Amleto sulle scene moscovite fu il regista d’avanguardia Nikolai Pavlovič Akmov (1901-1968), che riuscì ad ottenere un permesso ‘provvisorio’ e decise quindi di creare una versione controcorrente, trasformando la tragedia in commedia. La prima rappresentazione (19 maggio 1932) al Teatro Vachtangov di Mosca suscitò molto clamore e tante discussioni. Il lavoro ottenne anche un buon successo in Occidente, soprattutto in America, e questo finì per avere ripercussioni negative in Russia con accuse di ‘formalismo’. La partitura è ricca di toni sarcastici e umori grotteschi; si tratta d’una musica piena d’inventiva, stilisticamente composita perché attinge agli elementi più disparati, con riferimenti alla tradizione tardo romantica, al mondo operistico, a Offenbach, con spunti ‘leggeri’ propri del vaudeville. L’Amleto op. 32 è costituito da una sequenza di 15 sezioni: da questo lavoro, com’era tradizione, Šostakovič trasse la Suite per orchestra op. 32a, articolata in 13 numeri. Čajkovskij definì Romeo e Giulietta un’Ouverture-Fantasia, ma in realtà la struttura compositiva è quella di un poema sinfonico in forma-sonata, con un’introduzione e un epilogo. Composta nel 1869 su suggerimento di Milij Balakirev, venne eseguita la prima volta il 16 marzo 1870, ma fu offuscata da un clamoroso caso giuridico che vedeva coinvolti il direttore d’orchestra Nikolaj Rubinstein e una studentessa. Il fallimento iniziale di Romeo e Giulietta indusse Čajkovskij ad accettare le critiche di Balakirev. Ciò portò a una scelta non accademica ma geniale: quella di lasciare il tema dell'amore fuori dallo sviluppo della sezione, serbando il confronto con il primo tema (quello del conflitto tra Capuleti e Montecchi) per la seconda metà della ripresa. La seconda versione fu eseguita per la prima volta a San Pietroburgo il 17 febbraio 1872 sotto la bacchetta di Eduard Napravnik. Nel 1880 Čajkovskij riscrisse il finale e definì il pezzo Ouverture-Fantasia. Fu conclusa il 10 settembre 1880, ma fu rappresentata solo il 1° maggio 1886, a Tbilisi, diretta da Mikhail Ippolitov-Ivanov. Biografie: Giuseppe Grazioli si é diplomato in pianoforte con Paolo Bordoni, in composizione con Niccolò Castiglioni ed ha studiato direzione d’orchestra con Gianluigi Gelmetti, Leopold Hager, Franco Ferrara, Peter Maag e Leonard Bernstein. Ha diretto le principali orchestre italiane fra le quali: Accademia di Santa Cecilia di Roma, Orchestra RAI di Roma e Napoli, Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, Orchestra Sinfonica Siciliana, Orchestra Toscanini di Parma, Orchestra del Teatro Comunale di Trieste, Orchestra dell’Ente Arena di Verona, Orchestra del Carlo Felice di Genova, Orchestra Haydn di Bolzano, Pomeriggi Musicali e Orchestra Verdi di Milano. Dal 1995, anno in cui ha debuttato a St. Etienne con Madama Butterfly, svolge una intensa attività in Francia dove ha diretto Rigoletto, Petrouchka, Uccello di fuoco, El Retablo de Maese Pedro, Le Roi d’Ys, Don Carlo, L’Italiana in Algeri, Il barbiere di Siviglia, Le Comte Ory, Jackie O, Cyrano, Bohème, Le Villi e Cavalleria rusticana a Metz, Traviata, L’heure Espagnole, Les mamelles de Tirésias, Don Giovanni, Don Pasquale, L’Etoile, La voix humaine, Un ballo in maschera, Candide, Veronique, Idomeneo a Rennes, La vedova allegra, Pelléas et Mélisande, Le nozze di Figaro, Cenerentola, Il Flauto Magico, Il Ratto del Serraglio a St.Etienne, Lucia di Lammermoor a Avignone, Don Pasquale a Lille e a Lione, Candide a Rouen, Requiem di Mozart a Marsiglia, Madama Butterfly e Cenerentola a Bordeaux, Roméo et Juliette a Tours, Le Comte Ory a Nantes e Angers. E’ stato inoltre invitato al prestigioso Festival Massenet per Le carillon e ha diretto l’Orchestra Lamoureux al Théâtre des Champs Elysées. Molto apprezzata per la particolarità delle proposte é anche la sua produzione discografica. Dopo una serie di 3 CD con il gruppo Harmonia Ensemble dedicati a rarità del ‘900 (De Falla, Auric, Martinu, Casella, Malipiero, Rieti, Lambert, Bax, Bartok) ha registrato diverse composizioni di Nino Rota: l’opera La visita meravigliosa, entusiasticamente accolta e premiata dalla critica di tutto il mondo, un CD dedicato alla musica per orchestra (Choc du Monde de la Musique) e infine alcuni lavori per il teatro (Lo scoiattolo in gamba, Cristallo di rocca) con l’Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano. E’ appena stata pubblicata per l’etichetta CPO la prima registrazione assoluta del brano “Quadri di Segantini” di Zandonai, realizzata con l’Orchestra Haydn di Bolzano. Il 31 dicembre 2001 ha diretto alla Scala il concerto sinfonico che ha chiuso le attività in Teatro prima dei lavori di restauro. Nel giugno 2002 ha diretto, al Teatro Châtelet di Parigi, il concerto finale del concorso di canto Operalia in seguito al quale Placido Domingo lo ha invitato a dirigere Lucia di Lammermoor all’Opera di Washington. Nel maggio 2003 ha diretto per il Teatro alla Scala la prima mondiale di Vita di Marco Tutino. Recentemente è stato presente nel cartellone del Teatro Regio di Torino (Orfeo agli Inferi, La Tempesta di Purcell/Galante e Le nozze di Figaro), del Carlo Felice di Genova (Candide), del Teatro Comunale di Bologna (The Beggar's Opera), dell’Opera di Roma (Il Gatto con gli Stivali), del Teatro Rendano di Cosenza (L’elisir d’amore), all’Università di Yale (Il Trittico e A Midsummer Night’s Dream di Britten) ed ha diretto numerosi concerti sinfonici con le Orchestre del Carlo Felice di Genova, del Teatro de La Maestranza di Siviglia e con l'Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi. Fra i suoi prossimi impegni: Sì di Mascagni e Kiss me Kate di Cole Porter a Milano, Così fan tutte e Idomeneo (versione di Richard Strauss) a St.Etienne, Macbeth a Rennes, concerti con l'Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi e con l'Orchestra Sinfonica di Tenerife. Nel mese di ottobre 2008 è stato nuovamente invitato da Placido Domingo all’Opera di Washington per I pescatori di perle di Bizet. Acclamato per la sua sensibilità musicale quanto per la sua strepitosa tecnica strumentale, Steven Isserlis è oggi uno dei più celebri violoncellisti. Tra i principali impegni della scorsa stagione figurano i concerti con i Berliner Philharmoniker e Alan Gilbert, con la DSO Berlin con Hannu Lintu; una tournée con l’Orchestre des Champs-Elysées e Philippe Herreweghe; recital alla Wigmore Hall con Thomas Adès e Olli Mustonen; concerti con Joshua Bell, Denes Varjon e Jörg Widmann al Festival di Salisburgo e al BBC Proms Festival 2009; la pubblicazione di un CD dedicato a Schumann, sempre con Varjon, del quale la rivista Gramophone ha scritto “(…) sebbene Isserlis abbia realizzato molte splendide registrazioni, tra le quali la fondamentale integrale delle Suites di Bach, credo che questa sia davvero la più raffinata (…)”. Tra gli altri impegni recenti spiccano la Residenza all’Alte Oper di Francoforte, i concerti con l’Orchestre de Paris e Christoph Eschenbach, con la Philadelphia Orchestra e Charles Dutoit e tournée con la Philharmonia Orchestra e la City of Birmingham Symphony Orchestra. L’interesse dell’artista britannico per gli strumenti d’epoca lo ha portato a esibirsi insieme alle più importanti orchestre di strumenti originali. Nelle stagioni recenti Isserlis ha suonato il Concerto di Dvorak con l’Orchestra of The Age of Enlightenment diretta da Sir Simon Rattle e l’opera integrale di Beethoven con il fortepianista Robert Levin a Boston e a Londra. I concerti da camera ideati da Isserlis sono rinomati non solamente per la qualità delle esecuzioni, ma anche per la creatività e l’innovazione nella programmazione. Oltre alla lunga collaborazione con la Wigmore Hall di Londra, Isserlis ha curato varie serie di concerti a tema e nel 2009 ha ideato tre concerti dedicati a Schumann, Mendelssohn e Chopin per il 92nd St Y di New York, presentandoli insieme a Joshua Bell e Denes Varjon. Isserlis è un fiero sostenitore della musica contemporanea e ha lavorato con molto compositori, sin dal 1989 quando presentò la prima mondiale di “The Protecting Veil” di John Tavener al BBC Proms Festival. Nel 2006 ha eseguito la prima mondiale del Concerto per violoncello di Wolfgang Rihm al Festival di Salisburgo e nel 2009 la prima assoluta di Lieux retrouvés per violoncello e pianoforte di Thomas Adès, insieme al compositore, sul palcoscenico dell’Aldeburgh Festival. Attraverso una discografia pluripremiata Isserlis rivela la vastità del suo repertorio. Oltre al CD schumanniano, ha registrato l’integrale delle Suites per violoncello di Bach, sempre per Hyperion, aggiudicandosi numerosi premi, tra cui il “Gramophone magazine’s Instrumental Disc of the Year” e il premio “Critic’s Choice” 2008. Tra le registrazioni recenti le Sonate di Brahms con Stephen Hough e opere di Dvorak e Suk. Scrivere e suonare per i bambini è un’altra passione di Isserlis. Il suo primo libro sulla vita di sei grandi compositori Why Beethoven Threw the Stew è stato pubblicato da Faber & Faber nel 2001 e la continuazione Why Handel Waggled his Wig è uscita nel 2006: entrambi i testi hanno ottenuto un immenso successo e sono stai tradotti in molte lingue. La sua personalità aperta e comunicativa si è espressa anche nell’ideazione di una stagione concertistica dedicata ai bambini al 92nd St Y di New York e nella registrazione del CD Children’s Cello. Isserlis è anche impegnato nel lavoro editoriale comprendente edizioni e arrangiamenti per Faber Music. Insignito di un CBE nel 1998 in riconoscimento per il lavoro svolto al servizio della musica, Steven Isserlis ha inoltre ricevuto il Premio Schumann della Città di Zwickau. Steven Isserlis suona lo Stradivari “Feuermann” o “De Munck” del 1730, messo a disposizione dalla Nippon Music Foundation in Giappone. |
| COMUNICATO STAMPA sabato 6 febbraio 2010 ore 15.30 Rassegna Crescendo in Musica MOWGLI E COMPAGNI Il libro della giungla Robert e Richard Sherman, Terry Gilkyson Musiche composte per il film Il libro della giungla di Walt Disney Miklós Rózsa Suite dalla colonna sonora del film Il libro della giungla di Zoltán Korda Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi soprano Anna Petrone tenore Nicola Olivieri voce recitante Bustric Direttore Marcello Bufalini Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30 19.00) Data concerto sabato 6 febbraio 2010 ore 15.30 Biglietti Posto unico bambino (sotto i 14 anni): euro 7,00 Posto unico adulti: euro 14,00 Il libro della giungla con Bustric allAuditorium di Milano Sabato 6 febbraio alle ore 15.30, sul palco dellAuditorium di Milano laVerdi e Bustric vi proporranno un affascinante viaggio in India, con le avventure di Mowgli e dei suoi amici. Un paese lontano e misterioso, che visiteremo ricordandoci di un bellissimo film a cartoni animati di Walt Disney, Il libro della giungla, che prende spunto da un libro, e racconta la storia di Mowgli, un ragazzino protagonista di mille avventure raccontate dallo scrittore inglese Joseph Rudyard Kipling. La musica si è spesso occupata di questo romanzo, che ha avuto diverse versioni cinematografiche. Ascolteremo oggi sia le musiche che Miklòs Ròzsa ha composto per un film di Hollywood del 1942, sia lopera di alcuni musicisti che hanno lavorato per molti anni a stretto contatto con Walt Disney, il papà di Topolino e Paperino. Bustric mette in scena queste musiche come narratore e interprete allo stesso tempo e racconta questa storia indossando i panni di un viaggiatore indiano, con turbante e scarpe doro, in viaggio con la sua splendida bicicletta. LIndia ci appare come un paese di fiaba, fatto di cartine colorate e fiori di plastica, i personaggi e le situazioni sono rappresentati con piccoli e grandi trucchi, inattesi e originali. E uno spettacolo di trasformazione, un puro divertimento, un esercizio di stile. I trucchi e i costumi sono costruiti da Bustric stesso, diventando parte integrante del racconto, portato avanti con leggerezza e ironia. Un po clownesco per alcune trovate e un po come un cartone animato, questo spettacolo ci racconta le avventure di Mowgli, il piccolo cucciolo di uomo, che non diventerà mai un "buon selvaggio" perchè trova nella giungla quella civiltà che luomo sembra aver dimenticato. Mowgli ci mostra che lo spettacolo può essere un gioco sorprendente. Biografie Marcello Bufalini ha studiato viola con Piero Farulli e direzione dorchestra con Bruno Aprea. Da violista ha studiato prassi della musica barocca con Chiara Banchini e collaborato con Lucy van Dael e Alan Curtis. Ha diretto per molti anni lensemble di fiati Piccola Accademia. Nel 1993 e 1994 ha frequentato i corsi di perfezionamento in direzione dorchestra dellAccademia Musicale Chigiana tenuti da Ilia Musin, Valery Gergiev e MyungWhun Chung. Nel 1994 ha debuttato sul podio dellOrchestra Sinfonica di Graz, della quale è regolarmente ospite, dando inizio a unintensa attività internazionale che lo ha visto dirigere prestigiosi complessi come lOrchestra della Suisse Romande, lOrchestra del Mozarteum di Salisburgo, lOrchestra della Radio di Monaco di Baviera, lOrchestra del Teatro la Fenice di Venezia, la Mitteldeutsches Rundfunkorchester di Lipsia, la Tonkuenstlerorchester di Vienna e altre ancora. E stato ospite dei teatri lirici come lOpera du Rhin (Strasburgo), il Teatro Nazionale di Bratislava, il Kammeroper di Vienna, il Teatro Verdi di Sassari. Dal 1997 si dedica alla formazione dei giovani in orchestra quale direttore stabile dellOrchestra Giovanile della Marsica (Avezzano). E docente di direzione dorchestra al Conservatorio A. Casella dellAquila. Sergio Bini in arte Bustric Laureato alla facoltà di lettere e filosofia dellUniversità di Bologna. Frequenta a Parigi la scuola di circo di Annie Fratellini e Pierre Etaix e quella di pantomima di Etienne Decroux ed a Roma la scuola di Roy Bosier. Poi un periodo di studi con Jon Strasberg actor studio. E autore, interprete e regista degli spettacoli che mette in scena con la compagnia teatrale da lui creata: la compagnia Bustric. Compone i suoi spettacoli, generalmente scritti e interpretati da lui stesso partendo dal testo che poi racconta usando varie tecniche dal gioco di prestigio, alla pantomima, al canto e alla recitazione. Il gioco e lelemento di abilità non sono mai inseriti come dimostrazione fine a se stessa, ma servono a raccontare la storia riempiendola di sorprese, di cose buffe e inattese. E un teatro colorato e comico, a volte poetico, certamente unico. Con i suoi spettacoli è stato in gran parte dEuropa, dalla Spagna alla Norvegia, in Somalia, Cile, Uruguay, Brasile, Argentina, America del Nord. Gli spettacoli possono essere rappresentati sia in lingua italiana che inglese o francese. Lavora nel cinema dove ha fatto film da Oscar come La vita e Bella di Roberto Benigni e film nascosti come Quartiere di Silvano Agosti. Alla televisione sia come attore in vari sceneggiati, protagonista di una serie dal titolo Questa casa non e un albergo, sia come ospite di trasmissioni e talk show, come il Maurizio Costanzo. I suoi spettacoli possono essere a tema come La meravigliosa arte dellinganno dove il filo rosso è appunto linganno: ogni tipo dinganno. Da quello storico a quello damore. Oppure di pura fantasia, come Atterraggio di fortuna. Dove il pubblico diviene passeggero di un aereo che sta per precipitare e tenta così un atterraggio di fortuna. Ma anche storici, come Napoleone Magico Imperatore, metafora di potere e astuzia. Inventa una serie di spettacoli musicali da Pierino e il lupo di Prokofev rappresentato con lOrchestra della Toscana, a Varieté, di M. Kagel direttore S. Gorli. Firma la regia del Don Giovanni di Mozart in Colombia e recita nel ruolo di Ambrogio, servitore di don Bartolo nel Barbiere di Siviglia rappresentato allArena di Verona. Scrive commedie come Ghiaccio in Paradiso che saranno rappresentate autonomamente da altre compagnie. Bustric e un uomo di spettacolo, completo e curioso, difficile da definire, un po come quel canguro venezuelano. |
| COMUNICATO STAMPA Giovedì 11 febbraio 2010 ore 20.30 Venerdì 12 febbraio 2010 ore 20.00 Domenica 14 febbraio 2010 ore 16.00 Stagione Sinfonica 2009-2010 Hector Berlioz Il carnevale romano, ouverture op. 9 Benjamin Britten Quatre chansons françaises Witold Lutoslawski Paroles tissées Hector Berlioz Sinfonia fantastica, op. 14 Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi tenore Ian Bostridge Direttore John Axelrod Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30 19.00) Date concerti Giovedì 11 febbraio 2010 ore 20.30 Venerdì 12 febbraio 2010 ore 20.00 Domenica 14 febbraio 2010 ore 16.00 Biglietti Euro 13,00/18,00/23,50/31,00 laVerdi, orgogliosi di essere dei Milanesi Passione in musica: la Sinfonia fantastica di Berlioz Atteso debutto con la Verdi del tenore Ian Bostridge, laureatosi in storia e filosofia a Cambridge e Oxford, uno dei massimi interpreti di musica da camera e dopera attualmente in circolazione. Insieme a lui, un altro fuoriclasse: sul podio della Verdi torna John Axelrod, direttore americano alla guida delle più importanti orchestre del mondo. Il programma si apre con Il carnevale romano di Berlioz una delle sue pagine più popolari scritta nel 1843. Segue Quatre chansons françaises di Britten, una raccolta giovanile dedicata ai suoi genitori, scritta nel 1928 a soli 15 anni, che brilla per lincredibile maturità della scrittura. Il brano è rimasto non pubblicato e non eseguito per molto tempo fino alla riscoperta nel 1980 al Festival di Aldeburgh. In programma, inoltre, Paroles tissés di Lutoslawski, quattro liriche su testi di Jean-François Chabrun che si sfidano in un gioco di rimandi e tessiture tra il cantante e lorchestra. Infine, la Sinfonia Fantastica di Berlioz, grande affresco sinfonico in cinque movimenti, primo esempio di musica a programma. Programma: Alle origini de Il carnevale romano di Hector Berlioz, una delle sue pagine più popolari, ci fu uno dei più cocenti insuccessi della sua carriera. La sua prima opera, Benvenuto Cellini, composta fra il 1834 e il 1837 venne violentemente fischiata allOpéra di Parigi nel 1838. Nel 1843 Berlioz volle riscattare quellinsuccesso, componendo unouverture sinfonica con melodie tratte dalla sfortunata opera. Il titolo, Le carnaval romain, è strettamente legato alla trama del soggetto perché i temi utilizzati furono quelli del duetto del primo atto tra Cellini e Teresa. La rivincita di Berlioz fu completa: il brano venne eseguito a Parigi sotto la sua direzione nel 1844, con un successo clamoroso che si è mantenuto ininterrotto. Berlioz definì questa Ouverture caratteristica in riferimento alla presenza di un colore romano frutto della sua libera fantasia piuttosto che di uno specifico studio sul folklore locale. Il ritmo dominante è quello del saltarello, tipica danza italiana. Benjamin Britten compose Quatre chansons françaises in occasione dellanniversario di matrimonio dei suoi genitori (giugno 1928). Per il giovane Benjamin, allora quindicenne, era unoccasione da non perdere: erano dieci anni, infatti, che scriveva musica. La madre era una cantante dilettante: un breve ciclo di melodie pensate per la sua voce sarebbe stato un regalo indimenticabile. In un paio di mesi Britten mise in musica due componimenti poetici di Verlaine e due di Hugo, con risultati eccezionali: la ricerca espressiva svela già i lineamenti di una creatività musicale destinata a privilegiare il confronto con la poesia. Composto su una poesia di Chabrun (1920-1997), poeta surrealista, scrittore, giornalista e critico darte, Paroles tissés fu commissionato a Lutoslawski nel 1965 dal XVIII Festival of Music and Arts di Aldeburgh, con il tenore Peter Pears primo interprete e lautore stesso sul podio. La poesia di Chabrun si ispirava a un romanzo in versi della fine del 1200, che narrava le avventure della castellana di Borgogna e del cavalier Guglielmo, i loro amori contrastati dalla gelosia e crudeltà della Duchessa di Borgogna e la tragica fine dei due amanti. Le poesie si traducono in quattro movimenti dalla spiccata individualità e al tempo stesso inseparabili, tutti caratterizzati da una scrittura trasparente e tersa, fatta di timbri strumentali distinti, e di aggregati densamente cromatici, quasi materici degli archi. Lutoslawski crea, così, una delle sue partiture più riuscite. Berlioz scrisse la Sinfonia fantastica nel 1830, in un momento di accensione emotiva dovuta tra laltro alla passione per lattrice irlandese Harriet Smitherson. Si tratta di un dramma strumentale in cinque episodi (Rêveries et passions; Un bal, Scène aux champs, Marche au supplice e Songe dune nuit de sabbat) che vide la luce il 5 dicembre 1830 nella sala del Conservatorio di Parigi per la direzione di François Habeneck. La partitura, che unisce autobiografismo, gusto delleccesso, libertà formale e virtuosismo strumentale con indubbia forza visionaria, divenne un punto di riferimento irrinunciabile per il romanticismo musicale e suscitò in particolare lammirazione di Schumann. Biografie: John Axelrod è stato nominato Direttore Musicale dellOrchestre National des Pays de la Loire (ONPL) a partire dalla stagione 2010-11. La decisione segue il successo dei concerti e la sensazionale produzione di Tristano e Isotta per la Angers/Nantes Opéra con la regia di Olivièr Py. Dopo aver completato la sua carica quinquennale come direttore principale della Luzerner Sinfonie Orchester e direttore musicale del Teatro di Lucerna, John Axelrod continua a imporsi sempre più nel panorama internazionale come uno dei direttori più interessanti del momento. Nel 2009 John Axelrod è stato nominato Direttore Musicale del Wien Film Music Gala Concert con la ORF Radio Symphony Orchestra. Questo evento unico nel suo genere ha luogo ogni anno alla Wiener Konzerthaus, parallelamente ad incontri e symposium atti a celebrare il contributo dei compositori viennesi allo sviluppo del suono di Hollywood e premiando i grandi compositori di oggi influenzati da questo legame. Durante lestate 2009, John Axelrod ha effettuato una spettacolare tournée in Europa e nord America su invite del pianist Lang Lang e della leggenda del jazz Herbie Hancock. Le prossime stagioni lo vedranno nuovamente collaborare con la Philadelphia Orchestra, Chicago Symphony (al Ravinia Festival), Los Angeles Philharmonic (allHollywood Bowl), Dresdner Philharmonie, NDR RadioPhilharmonie, Radio Symphonie Orchester di Vienna, Orchestra Sinfonica RAI di Torino, Orchestra Sinfonica di Milano G. Verdi, nonché incontrare per la prima volta la Washington National Symphony, NDR Sinfonieorchester di Amburgo, Danish National Orchestra, Konzerthaus Orchester di Berlino, Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia? Come direttore ospite, John Axelrod è stato recentemente invitato dalla Royal Philharmonic, Los Angeles Philharmonic, Philadelphia Orchestra, Royal Stockholm Philharmonic, Oslo Philharmonic, Swedish Radio Orchestra, Israel Philharmonic, Accademia Nazionale di Santa Cecilia Orchestra, Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino, Shanghai Symphony, Gewandhaus Orchestra, Gürzenich-Orchester Köln, Rundfunk-Sinfonieorchester di Berlino, Orchestre de Paris, Orchestre National de Lyon, Radio Symphonie Orchester di Vienna, Salzburg Mozarteum? Per quanto riguarda lambito operistico, sono da citare le prime del Candide di Bernstein (regia Robert Carsen) al Théâtre du Châtelet di Parigi e successivamente al Teatro alla Scala, nonché le nuove produzioni del Kehraus um St. Stephan di Krenek al Festival di Bregenz e del Tristano e Isotta allOpéra di Nantes Angers (regia di Olivier Py). Durante i suoi cinque anni a capo della Lucerne Sinfonie Orchestre e del Teatro, ha diretto fra laltro il ciclo integrale delle sinfonie di Beethoven e Schumann, nonché i nuovi allestimenti di Kaiser von Atlantis (per il Lucerne Festival 2004), Rigoletto, Rake's Progress (per il Lucerne Festival 2005), Il barbiere di Siviglia, Evgenij Onegin, Falstaff, Gianni Schicchi con Trouble in Tahiti, L'elisir d'amore, The Threepenny Opera (per il Lucerne Festival 2006), Idomeneo (per il Lucerne Festival 2007), e Don Giovanni (per il Lucerne Festival 2008). Fra i solisti con cui collabora figurano Han-Na Chang, Julia Fischer, Martin Grubinger, Daniel Hope, Patricia Kopatchinskaya, Lang Lang, Sabine Meyer, Fazil Say, cosi come Thomas Hampson, Dietrich Henschel, Rinat Shaham, Ramon Vargas. Come Primo Direttore Ospite della Sinfonietta Cracovia dal 2000, John Axelrod ha diretto nelle più prestigiose sale concertistiche europee, è apparso in un film prodotto per ARTE, e in un DVD registrato ad Auschwitz in memoria dellOlocausto, prodotto dalla BBC e vincitore dellEmmy Award nel 2007. Axelrod è anche il fondatore e direttore onorario dellOrchestra X di Houston, Texas. Fortemente impegnato nella promozione del repertorio contemporaneo, Axelrod ha diretto le prime di lavori firmati da Kaija Saariaho, Jorg Widmann, Marco Stroppa, Michael Gordon, Avner Dorman, Wolfgang Rihm, Marc-André Dalbavie, Pascal Dusapin and Wojciech Kilar. Ha inciso opere di Franz Schreker, Wladyslaw Szpilman, Fazil Say, Rolf Wallin, Leonard Bernstein, fra gli altri, per Naive, SonyClassical, Ondine e Nimbus. Laureato dalla Harvard University nel 1988, vive tra Lucerna, Strasburgo e la Francia ed è lorgoglioso padre, con Annette Gerlach, di una bimba di nome Tallulah. Ian Bostridge si è laureato in storia e filosofia a Cambridge e Oxford prima di iniziare la sua carriera di cantante. Nel 1994 interpreta la sua prima Winterreise alla Purcell Room e al Festival di Aldeburgh, e nel 1995 debutta alla Wigmore Hall di Londra, tempio consacrato della musica vocale e una delle più prestigiose sale concertistiche al mondo, dove è ospite regolare durante ogni stagione. È l'inizio di una strabiliante carriera che nel 1996 esplode a livello internazionale rivelandolo come uno dei massimi liederisti dei nostri giorni. Rapidamente debutta nelle principali sale da concerto di tutta Europa. Il suo repertorio spazia dal barocco sino alla musica contemporanea; Hans Werner Henze ha scritto un ciclo di Lieder a lui dedicato che ha cantato in prima esecuzione a Colonia nel 1999. L'opera di Benjamin Britten occupa un posto speciale nella carriera di Bostridge, considerato l'erede ideale di Sir Peter Pears: il suo debutto nell'opera lirica è avvenuto nel 1994 come Lysander in A Midsummer Night's Dream al Covent Garden e la sua incisione della Serenade per la EMI è ormai considerata un punto di riferimento, mentre la sua interpretazione di Quint ne Il giro di vite è stata unanimemente considerata eccezionale. Spesso lo vediamo impegnato nei grandi Oratori di J.S.Bach, Haendel e Haydn e la sua interpretazione dell'Evangelista nella Passione secondo Matteo, gli ha procurato unanimi riconoscimenti. In esclusiva per la EMI, oltre ai già citati CD britteniani, ha al suo attivo incisioni dedicate a Schubert, Schumann (Gramophone Award 1998), Cantate di Bach con Europa Galante e Fabio Biondi, Songs inglesi, Mélodies francesi, un nuovo Winterreise di Schubert con il pianista Leif Ove Andsnes, Il Diario di uno scomparso di Janacek con Thomas Adès al pianoforte e il CD dedicato al ciclo di Henze Canzoni dall'Arabo (2001). Le sue incisioni più recenti sono tutte dedicate a Schubert: tre CD nuovamente con Andsnes e il ciclo Die schöne Müllerin con la pianista Mitsuko Uchida. La sua carriera operistica lo vede presente nei principali teatri europei, con titoli quali Il giro di vite, La sposa venduta, Idomeneo (inciso con Charles Mackerras), Don Giovanni, Flauto Magico, Semele, LOrfeo, L'incoronazione di Poppea, La carriera di un libertino (incisa con John Eliot Gardiner), ma anche opere contemporanee come LUpupa di Henze (Festival di Salisburgo) e The Tempest di Thomas Adès (Covent Garden di Londra). Collabora con direttori quali Barenboim, Brüggen, Christie, Colin Davis, Gardiner, Haitink, Harnoncourt, Herreweghe, Levine, Marriner, Muti, Pappano e Rattle. Nel 1999 ha debuttato alla Carnegie Hall con la Serenade di Britten e con i Wiener Philharmoniker. Nei primi mesi del 2005 si è esibito in recital insieme al soprano Sophie Daneman e al pianista Julius Drake (con musiche di Noel Coward, Kurt Weill e Cole Porter) al Musikverein di Vienna, alla Philharmonie di Colonia e al Concertgebouw di Amsterdam. E lunico cantante inglese a essere stato invitato per la seconda volta come artista in residenza alla Schubertiade di Schwarzenberg (2005). Durante la settimana di Ian Bostridge und seine Freunde, si è esibito in un ampio repertorio insieme al Quartetto Belcea, ai pianisti Julius Drake e Thomas Adès, alla violoncellista Natalie Clein e alle cantanti Sophie Daneman e Ruby Philogene. Personalità dotata di un ingegno e di una curiosità fuori dal comune, Ian Bostridge è anche un apprezzato scrittore, collabora stabilmente con il Times Literary Supplement e con la rete televisiva Channel Four, per la quale ha già realizzato un documentario dedicato al Winterreise che ha ottenuto un clamoroso successo di pubblico e di critica. In Italia ha cantato a Roma, Milano, Torino, Bolzano, Padova, Perugia, Cremona, Firenze, Siena, Trento e Jesi. Nel corso della stagione 2005-06, inaugura la stagione sinfonica dellAccademia di Santa Cecilia (War Requiem di Britten, diretto da Antonio Pappano) e si esibisce in recital con Julius Drake al Teatro San Carlo di Napoli. E inoltre solista, nuovamente a Santa Cecilia, con Europa Galante e Fabio Biondi nelloratorio Gesù sotto il peso della Croce di Francesco De Majo. |
| Comunicato stampa Martedì 9 febbraio 2010 ore 18.00 Auditorium di Milano Fondazione Cariplo - Largo Gustav Mahler - Il cantante Luigi Paragone presenterà il cd Le classiche napoletane e la loro storia violoncello Ivan Merlini chitarra Andrea Menafra clarinetto Fausto Ghiazza mandolino Dorina Frati - ingresso libero - Martedì 9 febbraio alle ore 18.00 allAuditorium di Milano verrà presentato il primo cd di Luigi Paragone "Le classiche napoletane e la loro storia", edito dalla Fondazione Bideri, marchio di qualità della canzone napoletana. Durante lo showcase Luigi Paragone eseguirà dei brani tratti dal suo cd, accompagnato da un quartetto composto da Dorina Frati al mandolino, Ivan Merlini al violoncello, Andrea Menafra alla chitarra e Fausto Ghiazza al clarinetto, ricreando latmosfera di un moderno concertino capace di ripulire le melodie classiche da qualsiasi incrostazione oleografica e di restituirle al loro originale spirito di canto popolare. Luigi Paragone ha respirato laria del Festival di Napoli, ma il primo disco a suo nome arriva solo alletà di sessantasette anni. Un sannita a Varese, già direttore del cinegiornale Ciak e del mensile Mondo Sociale, debutta nel mondo discografico con lalbum Le classiche napoletane e la loro storia: da Fenesta vascia a Suspiranno na canzone passando per O surdato nnammurato e I te vurria vasà, Luigi Paragone cantava agli inizi degli anni Sessanta, ma questo è il primo disco inciso con il suo nome. Quello desordio risale a metà degli anni Sessanta, quando si faceva chiamare Louis Aragon e cantava con il complesso degli Squali. E nato a San Giorgio la Molara, in provincia di Benevento, ma ha studiato a Napoli, con gli insegnanti dellEnte per la canzone napoletana: Umberto Colonnese, Ettore De Mura. La voce di Paragone, laureato in Scienze della comunicazione, già direttore del cinegiornale Ciak e del mensile Mondo Sociale, è sicura, calda, fedele alle regole del canto verace. Il disco è la confessione di un uomo che ha vissuto e finalmente si riprende un pezzo di vita, quella abbandonata in giovinezza, quando voleva fare il cantante, ma finì per fare il giornalista, perdendo di vista i vecchi amici e maestri come Eduardo De Filippo, Totò e Luigi Vinci. La sfida di un sannita che vive a Varese dal 1969, che è orgoglioso dei successi giornalistici e televisivi del figlio Gianluigi, ma ogni tanto sente il richiamo del sangue canoro e regala agli amici padani il canto libero di Partenope, capitale nobilissima di suoni e cultura. La sfida di rileggere i classici accompagnati dal marchio doc della Gennarelli Bideri e dalla direzione artistica di Mauro Squillante, capaci di ripulire melodie immortali dalle incrostazioni oleografiche che le appesantivano. La sfida di rileggerle come in un recital di quelli che Paragone propone ad amici e appassionati, spiegandole, raccontandole, presentandole, arricchendole di quelle poche parole che permettono di andare oltre il fascino epidermico di una canzone, per entrarci dentro, per immergersi nellidentità di un popolo. La FONDAZIONE BIDERI è un'istituzione no profit il cui scopo è la promozione e la valorizzazione della cultura napoletana. Proprietaria di un notevole fondo di documenti storici, è impegnata nella costituzione di un imponente archivio digitale della canzone napoletana. Contemporaneamente la sua attività è finalizzata alla organizzazione di mostre, seminari e convegni nonché alla produzione editoriale di applicazioni multimediali e telematiche. Limpegno della Fondazione Bideri ha come obiettivo di medio periodo la realizzazione del primo museo della canzone napoletana. |
| COMUNICATO STAMPA Domenica 31 gennaio 2010 ore 11.00 RASSEGNA HAYDN LA NATURA Sinfonia n. 82 in Do maggiore Lorso Concerto per due clarinetti in Mi bemolle maggiore (ricostruzione di Raffaella Ciapponi) Sinfonia n. 83 in Sol minore La gallina Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi Clarinetti Raffaella Ciapponi, Fausto Ghiazza Direttore Giuseppe Grazioli Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30 19.00) Data concerto Domenica 31 gennaio 2010 ore 11.00 Biglietti Posto unico: euro 13,00 (ridotto euro 11,00/5,00) Nuovo appuntamento della Rassegna Haydn diretta dal Maestro Giuseppe Grazioli La Rassegna Haydn nasce in occasione del bicentenario della morte dellartista con lintento di far conoscere e apprezzare al grande pubblico una selezione ragionata e rappresentativa della vastissima produzione del compositore austriaco. Ciascuno degli appuntamenti che compongono il ciclo, iniziato a novembre e in programma fino a giugno, è stato intitolato ad un aspetto particolare del lavoro di Haydn, associando per ogni programma tre composizioni tematizzate sulla base dei titoli attribuiti dallautore stesso ai brani. Ecco così dieci capitoli dedicati a Lo spirito, La società, Il tempo, La natura, La musica, La guerra, Il potere, Il pensiero, Il divertimento e Il teatro. Ogni appuntamento sarà preceduto da unintroduzione del Maestro Giuseppe Grazioli e di Giancarlo Lacchin, ricercatore di Estetica allUniversità degli Sudi di Milano. Come ha spiegato Giuseppe Grazioli: Tutta la grandezza e l'unicità di Haydn si trova nella ricerca della fonte d'ispirazione nella vita quotidiana unita al gusto per le sorprese e le invenzioni musicali anche al di fuori dei canoni. Una ricerca che la rassegna vuole mostrare nella sua unicità, come il miglior modo per sottrarre Hadyn al pesante rito delle celebrazioni e farlo sentire più vicino a noi. Il quarto concerto, in calendario domenica 31 gennaio alle ore 11.00, vedrà in programma la Sinfonia n. 82 in Do maggiore Lorso; segue il Concerto per due clarinetti in Mi bemolle maggiore ricostruito da Raffaella Ciapponi, che sarà clarinetto solista insieme a Fausto Ghiazza, prime parti della Verdi. Infine la Sinfonia n. 83 in Sol minore La gallina. Programma La Sinfonia n. 82 è nota col titolo Lorso voluto proprio da Haydn, che, tra le altre cose, raccomandò espressamente alleditore Artaria di collocare questa Sinfonia a conclusione della raccolta parigina, e ciò per il suo finale spettacolare e per il fatto che è lunica a richiedere in organico la presenza di trombe e timpani. La presenza di questi strumenti, e la chiara tonalità di Do maggiore, conferiscono alla Sinfonia un carattere marziale e solenne. Il Vivace finale attacca con un tema il cui andamento può ricordare un orso che danza (da qui il titolo dato alla sinfonia): i primi violini espongono una melodia su ritmo di musetta in 2/4 che, trascorrendo lungo le diverse famiglie strumentali, si trasforma in una sorta di ostinato poi sviluppato in un abile gioco contrappuntistico. Venne composta nel 1786 per la compagine orchestrale che prestava servizio presso la corte degli Esterhazy. Il manoscritto di fine 700 del Concerto per due clarinetti in Mi bemolle maggiore, ricostruito da Raffaella Ciapponi (primo clarinetto della Verdi), si trova nella Biblioteca del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli. Sul manoscritto si trova lannotazione del Sig. A. Mozart: in realtà, non abbiamo nel catalogo del compositore di Salisburgo alcun brano per due clarinetti. Con molta probabilità si tratta del sesto dei concerti per due lire organizzate (uno strumento musicale formato da una ghironda con lausilio di un organo, usato nel repertorio barocco), scritti tra il 1786-87, che si riteneva perduto. Sappiamo, infatti, che il re di Napoli Ferdinando IV di Borbone commissionò ad Haydn alcuni brani da eseguire a corte. Composta da Haydn nel 1785, ad apertura della luminosa serie delle sei sinfonie dette «parigine», perché commissionate da Les Concerts de La Loge Olympique, la Sinfonia n. 83 esordisce nellAllegro spiritoso, con uno slancio e unagitazione febbrili che sembrano ancora respirare latmosfera del precedente periodo Sturm und Drang della produzione sinfonica haydniana; ma già il secondo tema in cui gli archi ondeggiano ironici con lintervento buffo della nota ribattuta delloboe, (che davvero sembra evocare il verso e il passo della gallina, e da qui il titolo «La Poule» con cui è popolarmente nota la pagina), reca il sorriso socratico della maturità del Maestro. Comunque il primo movimento procede fra luci e ombre, fino alla brillante chiusa in maggiore. Biografia Giuseppe Grazioli si é diplomato in pianoforte con Paolo Bordoni, in composizione con Niccolò Castiglioni ed ha studiato direzione dorchestra con Gianluigi Gelmetti, Leopold Hager, Franco Ferrara, Peter Maag e Leonard Bernstein. Ha diretto le principali orchestre italiane fra le quali: Accademia di Santa Cecilia di Roma, Orchestra RAI di Roma e Napoli, Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, Orchestra del Teatro dellOpera di Roma, Orchestra Sinfonica Siciliana, Orchestra Toscanini di Parma, Orchestra del Teatro Comunale di Trieste, Orchestra dellEnte Arena di Verona, Orchestra del Carlo Felice di Genova, Orchestra Haydn di Bolzano, Pomeriggi Musicali e Orchestra Verdi di Milano. Dal 1995, anno in cui ha debuttato a St. Etienne con Madama Butterfly, svolge una intensa attività in Francia dove ha diretto Rigoletto, Petrouchka, Uccello di fuoco, El Retablo de Maese Pedro, Le Roi dYs, Don Carlo, LItaliana in Algeri, Il barbiere di Siviglia, Le Comte Ory, Jackie O, Cyrano, Bohème, Le Villi e Cavalleria rusticana a Metz, Traviata, Lheure Espagnole, Les mamelles de Tirésias, Don Giovanni, Don Pasquale, LEtoile, La voix humaine, Un ballo in maschera, Candide, Veronique, Idomeneo a Rennes, La vedova allegra, Pelléas et Mélisande, Le nozze di Figaro, Cenerentola, Il Flauto Magico, Il Ratto del Serraglio a St.Etienne, Lucia di Lammermoor a Avignone, Don Pasquale a Lille e a Lione, Candide a Rouen, Requiem di Mozart a Marsiglia, Madama Butterfly e Cenerentola a Bordeaux, Roméo et Juliette a Tours, Le Comte Ory a Nantes e Angers. E stato inoltre invitato al prestigioso Festival Massenet per Le carillon e ha diretto lOrchestra Lamoureux al Théâtre des Champs Elysées. Molto apprezzata per la particolarità delle proposte é anche la sua produzione discografica. Dopo una serie di 3 CD con il gruppo Harmonia Ensemble dedicati a rarità del 900 (De Falla, Auric, Martinu, Casella, Malipiero, Rieti, Lambert, Bax, Bartok) ha registrato diverse composizioni di Nino Rota: lopera La visita meravigliosa, entusiasticamente accolta e premiata dalla critica di tutto il mondo, un CD dedicato alla musica per orchestra (Choc du Monde de la Musique) e infine alcuni lavori per il teatro (Lo scoiattolo in gamba, Cristallo di rocca) con lOrchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano. E appena stata pubblicata per letichetta CPO la prima registrazione assoluta del brano Quadri di Segantini di Zandonai, realizzata con lOrchestra Haydn di Bolzano. Il 31 dicembre 2001 ha diretto alla Scala il concerto sinfonico che ha chiuso le attività in Teatro prima dei lavori di restauro. Nel giugno 2002 ha diretto, al Teatro Châtelet di Parigi, il concerto finale del concorso di canto Operalia in seguito al quale Placido Domingo lo ha invitato a dirigere Lucia di Lammermoor allOpera di Washington. Nel maggio 2003 ha diretto per il Teatro alla Scala la prima mondiale di Vita di Marco Tutino. Recentemente è stato presente nel cartellone del Teatro Regio di Torino (Orfeo agli Inferi, La Tempesta di Purcell/Galante e Le nozze di Figaro), del Carlo Felice di Genova (Candide), del Teatro Comunale di Bologna (The Beggar's Opera), dellOpera di Roma (Il Gatto con gli Stivali), del Teatro Rendano di Cosenza (Lelisir damore), allUniversità di Yale (Il Trittico e A Midsummer Nights Dream di Britten) ed ha diretto numerosi concerti sinfonici con le Orchestre del Carlo Felice di Genova, del Teatro de La Maestranza di Siviglia e con l'Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi. Fra i suoi prossimi impegni: Sì di Mascagni e Kiss me Kate di Cole Porter a Milano, Così fan tutte e Idomeneo (versione di Richard Strauss) a St.Etienne, Macbeth a Rennes, concerti con l'Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi e con l'Orchestra Sinfonica di Tenerife. Nel mese di ottobre 2008 è stato nuovamente invitato da Placido Domingo allOpera di Washington per I pescatori di perle di Bizet. Dalla nascita dellOrchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, nel 1993, Raffaella Ciapponi riveste il ruolo di Primo Clarinetto. Si diploma nel 1992 con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio G.Verdi di Milano, sotto la guida del M° P.Borali. Segue un intenso periodo di perfezionamento con il M°Antony Pay presso lAccademia Superiore di Musica L.Perosi di Biella. Tra i numerosi premi in Concorsi Nazionali e Internazionali, ha ottenuto il Terzo Premio (primo non assegnato) al Concorso Internazionale di Clarinetto di Cracovia. Si è esibita come solista con importanti formazioni quali lOrchestra Sinfonica della RAI di Milano (nella Première Rhapsodie di Debussy), dei Pomeriggi Musicali di Milano (nel Concerto K. 622 di Mozart e nel Duet Concertino di Strauss per clarinetto e fagotto) e con lOrchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi (in Ebony Concerto di Stravinskij, nella Première Rhapsodie di Debussy diretta dal M° Chailly e nel Duet Concertino di Strauss). Tali esperienze lhanno portata a suonare, come primo clarinetto, con Maestri quali Riccardo Chailly, Riccardo Muti, Vladimir Delman, Carlo Maria Giulini, Georges Prêtre, Valery Gergiev, Daniele Gatti, Leonard Slatkin e nelle più importanti sale europee, tra cui il Concertgebouw di Amsterdam e la Royal Albert Hall di Londra. Vanta con la propria Orchestra registrazioni per importanti case discografiche (Decca, BMG, Deutsche Grammophon), nonché tournée internazionali in Europa, Giappone, America Latina. Si dedica con regolarità al repertorio da camera, tenendo recital e concerti, tra laltro, presso lAuditorium di Milano, anche trasmessi dal terzo canale radio della RAI. Fausto Ghiazza è Primo Clarinetto solista dellOrchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi dal 1996. Diplomatosi con il massimo dei voti e la lode nel 1990 presso il Conservatorio A.Vivaldi di Alessandria, sotto la guida del M° Giacomo Soave, ha poi conseguito nel 1993 il 1er Prix de Virtuosité di clarinetto (M° Thomas Friedli) ed il 1er Prix de Virtuosité di Musica da Camera (M° Roger Birnstingl), presso il Conservatorio Superiore di Musica di Ginevra (CH). In Italia vanta collaborazioni con lOrchestra Sinfonica della RAI di Torino, dellArena di Verona, del Teatro Carlo Felice di Genova, lOrchestra Haydn di Trento e Bolzano. Ha suonato, come primo clarinetto, con Direttori di fama tra cui Riccardo Chailly, Riccardo Muti, Carlo Maria Giulini, James Levine, Georges Prêtre, Vladimir Delman, Valery Gergiev, Luciano Berio ecc., effettuando inoltre con la propria Orchestra tournée in sale e teatri prestigiosi di tutta Europa, Sud America, Giappone, Cina. Di rilievo le esecuzioni della Kleine Kammermusik di Hindemith per cinque strumenti a fiato presso lAuditorium di Milano con il M° Chailly, del Concerto K. 622 di Mozart (M° Perez), del Concerto n. 1 di C. M. von Weber (M° Renes). Si dedica regolarmente al repertorio da camera in duo con il pianoforte. Ha al suo attivo registrazioni di musica contemporanea per la Radio Suisse Romande, nonché prime esecuzioni assolute di brani a lui dedicati e incisioni, con la propria Orchestra, per importanti case discografiche, quali Decca, Claves, BMG e concerti trasmessi dai canali radio RAI, trai cui lintegrale delle Sonate di Brahms per clarinetto e pianoforte. Ha inciso per DECCA, sotto la guida del M° Chailly, la Sonata n. 1 di Brahms, trascritta per clarinetto e orchestra dal M° Luciano Berio. |
| Giovedì 21 gennaio 2010 ore 20.30 Venerdì 22 gennaio 2010 ore 20.00 Domenica 24 gennaio 2010 ore 16.00 Stagione Sinfonica 2009-2010 Nikolaj Rimskij-Korsakov I tre miracoli da La fiaba dello zar Saltan Sergej Prokof'ev Concerto n. 3 per pianoforte e orchestra in Do maggiore op. 26 Igor Stravinskij Petruška. Scene burlesche in quattro quadri (versione 1947) Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi pianoforte Daniil Trifonov Direttore Gavriel Heine Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30 – 19.00) Date concerti Giovedì 21 gennaio 2010 ore 20.30 Venerdì 22 gennaio 2010 ore 20.00 Domenica 24 gennaio 2010 ore 16.00 Biglietti Euro 13,00/25,50/33,00/40,00 laVerdi, orgogliosi di essere dei Milanesi Musica per fiabe russe: Rimskij-Korsakov, Prokof’ev, Stravinskij Debutta in Italia il Maestro Gavriel Heine, Direttore residente presso il Teatro Marinsky di San Pietroburgo e che ha lungamente lavorato con il Maestro Valery Gergiev. Sotto la sua bacchetta, insieme all’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, il giovanissimo pianista Daniil Trifonov, che si presenta per la prima volta a Milano. Nel 2008, a soli 17 anni, si è messo in mostra trionfando al IV International Scriabin Competition di Mosca (Primo Premio assoluto) e poi al III International Piano Competition “Repubblica di San Marino” (Primo Premio e Premio Speciale della Giuria). In programma, I tre miracoli da La fiaba dello zar Saltan di Rimskij-Korsakov, brano dai ricchi colori orchestrali tratto dal racconto di Puškin. A seguire il Concerto n. 3 per pianoforte e orchestra di Prokof'ev, uno dei brani più popolari del compositore russo; chiude il concerto Petruška di Stravinskij, il suo secondo balletto di grandissimo successo. Martedì 19 gennaio 2010, ore 18.00 Conferenza “L'infelice eroe di legno Petruska e la Principessa-cigno: la tradizione della fiaba russa nella musica di Stravinsky e Rimskij-Korsakov”. A cura di Fausto Malcovati, docente di Letteratura Russa all’Università Statale di Milano, e Mario Marcarini, storico della musica. Foyer dell’Auditorium Ingresso libero Programma: La suite orchestrale dall’opera La fiaba dello zar Saltan di Nikolaj Rimskij-Korsakov venne eseguita la prima volta a Mosca il 3 novembre 1900. Rimskij-Korsakov scelse di musicare un testo di Puškin per offrire il proprio contributo ai festeggiamenti per il centenario della nascita dello scrittore e orientò la scelta su questa favola, spinto dal desiderio di tornare a scrivere di personaggi irreali e fantastici. Rimskij-Korsakov poté sfruttare appieno le sue doti di colorista attraverso un particolare impiego dei timbri strumentali e un efficace utilizzo di effetti orchestrali. E’ composta di quattro quadri: Addio e partenza dello zar, La zarina sul mare, Volo del calabrone, I tre miracoli. Realizzato con materiale abbozzato nel corso degli anni che vanno dal 1916 al 1921, il Concerto n. 3 per pianoforte e orchestra di Prokof’ev fu presentato al pubblico a Chicago il 16 dicembre 1921 con l’autore come solista. In tre movimenti, l’opera è traboccante di estro e inventiva, ma anche perfettamente equilibrato. Inizialmente l’opera fece fatica a essere accettata sia dal pubblico sia dalla critica; in seguito divenne una delle più popolari del compositore. Composto tra il 1910 e il 1911, Petruška, il secondo balletto di Stravinskij in quattro quadri, ottenne alla prima rappresentazione un grandissimo successo (Parigi, 13 giugno 1911), forse anche per la presenza di un ballerino quale Nijinsky, le scenografie di Benois e la coreografia di Fokin. L’idea nasce da un pezzo scritto per pianoforte e orchestra, in seguito trasformato in un vero e proprio balletto, grazie all’intuizione di Diaghilev e Nijinskij, che convinsero Stravinskij a trasformare il lavoro. Con questo balletto la musica di Stravinskij compie una svolta clamorosa, caratterizzata dal predominio dell’uso delle dissonanze, dalla logica formale e dall’esaltazione del ritmo, cancellando ogni suggestione favolistica e fauve della prima maniera. Nel 1947 Stravinskij ritoccò la partitura, diminuendo il numero di fiati e dando più spazio al pianoforte, come nello spirito dell’idea originaria del lavoro. Biografie: Gavriel Heine è un direttore d’orchestra americano recentemente assurto a fama europea. Direttore residente presso il Teatro Marinsky di San Pietroburgo, è stato ospite della Sinfonieorchester Basel, della Zagreb Philharmonic Orchestra, della “Novaya Rossiya” State Symphony Orchestra (Mosca) e della State Academic Capella Orchestra (San Pietroburgo), nonché dei St. Michel Strings (Finlandia). Il suo debutto a Basilea è stato accolto con entusiasmo dalla critica musicale svizzera. Al Teatro Marinsky, Heine ha già diretto Le nozze di Figaro, Die Zauberflöte, Il barbiere di Siviglia, Macbeth, La Boheme, Il Trittico, Jenůfa e L’heure Espagnole. Il suo debutto con Le nozze di Figaro è stato particolarmente apprezzato dall’intransigente critica russa: “Poco preoccupato di dare prova della propria indubitabile bravura, Gavriel Heine, al suo debutto, ha puntato ad un unico obiettivo: quello di dimostrare che razza di genio fosse Mozart, che musica celestiale fosse capace di scrivere. (…) Come un’entità quasi invisibile, il direttore c’era ma non si vedeva, sebbene fosse perfettamente padrone della situazione. Il che non può che indurci a pensare che la buona riuscita di un’opera dipenda, molto probabilmente, dal movimento dei corpi celesti… e, senz’ombra di dubbio, dal suo direttore.” Vladimir Dudin · Saint-Petersburg Vedomosti, 24 July 2007 Nel 2007, Heine è stato selezionato per prendere parte alla masterclass di Valery Gergiev, assieme alla Netherlands Philharmonic Orchestra, successivamente trasmesse in televisione. E’ stato in seguito ingaggiato come assistente per le edizioni 2007 e 2008 del Gergiev Festival della Rotterdam Philharmonic, dove ha diretto le prove della Settima Sinfonia di Mahler, della Yaroslavna Suite di Tishchenko, del Concerto per violino di Dutilleux, della Terza Sinfonia di Bruckner e dell’ Orpheus di Stravinsky. Nel 2008, ha condiviso con Valery Gergiev la direzione di un concerto della Mariinsky Orchestra al Mikkeli Music Festival (Finlandia), dove è stato poi invitato a dirigere un proprio concerto nel 2009. Dal 2003 al 2007, Gavriel Heine è stato Direttore Ospite Principale della Kharkov Symphony Orchestra “Slobozhanskii” (Ucraina), dirigendo più di quaranta programmi in sede e all’estero. Tra i suoi ingaggi in Ucraina, anche la direzione delle finali della settima e ottava edizione del International Vladimir Krainev Competition for Young Pianists. Nato in New Jersey, USA, si è diplomato presso il Conservatorio Tchaikovsky di Mosca in violoncello, ha inoltre studiato direzione operistica e sinfonica presso il Conservatorio Rimsky-Korsakov di San Pietroburgo con Ilya Musin e Leonid Korchmar. Ha ottenuto un Master in direzione presso la Indiana University di Bloomington, dove ha studiato con Imre Pallo, Thomas Baldner e David Effron. Tra i suoi futuri impegni, vanno menzionati quelli con le orchestre Rotterdam Philharmonic e Seoul Philharmonic. Daniil Trifonov, nato a Nizhniy Novgorod (Russia) nel 1991, si dedica agli studi musicali dall’età di 5 anni. Nel 2008, a soli 17 anni, si è messo in mostra internazionalmente trionfando al IV International Scriabin Competition di Mosca (Primo Premio assoluto) e poi al III International Piano Competition “Repubblica di San Marino” (Primo Premio e Premio Speciale della Giuria). Daniil ha conquistato il primo premio inoltre al Moscow Open Artobolevskaya Competition for Young Pianists, all’International Television Competition for Young Musicians, al Chamber Ensembles Festival “The Return”, al Romantic Music Festival for Moscow Young Musicians, al 5° International Chopin Competition for Young Pianists di Pechino. Ha appena completato gli sudi alla Gnesins Special Music School di Mosca sotto la guida della Prof.ssa Tatiana Abramovna Zelikman (insegnante di altri grandi talenti quali Evgeny Lifschitz, Alexander Kobrin e Alexei Volodin). Attualmente frequenta i corsi di Sergei Babayan al Cleveland Musical Institut dell’Ohio, USA. Ha vinto importanti borse di studio, tra cui la Yuri Rozum International Charity Foundation Scholarship, la Scriabin Scholarship, la “New Names” Scholarship, la “Young Talents of Russia” Foundation Scholarship e nel 2007 è stato insignito del Guzik Foundation Award di San Francisco (USA). Trifonov si è già esibito internazionalmente (Russia, Germania, Austria, Cina, Italia) in solo recital e con varie orchestre, tra cui la Moscow Chamber Orchestra, un tour con la Siberian Symphony Orchestra, la Nizhniy Novgorod Philharmonic, la Yaroslavl Philharmonic, la “Musica Viva” Chamber Orchestra ed altre. È stato invitato ad esibirsi in vari festival, tra cui Rheingau (Germany), Crescendo (Russia), Arpeggione (Austria), “Trio di Trieste” Piano Festival (Italy). La scorsa stagione ha suonato più volte in Russia e ha tenuto due lunghe tournée in Italia e Stati Uniti, registrando un enorme successo. Nello scorso maggio ha debuttato alla Carnegie Hall di New York. Nella prossima stagione molte date sono già previste, tra cui un solo recital al Teatro La Fenice di Venezia. E’ anche compositore di brani per pianoforte e orchestra. |
| ____Presentazione
dellAlmanacco del Bibliofilo 2009 Sabato 23 gennaio 2010, ore 18.30 - Auditorium di Milano Fondazione Cariplo - Umberto Eco, presidente dellAldus Club, Associazione Internazionale di Bibliofilia, leggerà un suo scritto intitolato: LA BELLA E LA BESTIA. La lettura del racconto sarà preceduta da una conferenza di Armando Torno dedicata alla presentazione del nuovo Almanacco del Bibliofilo. Alla manifestazione, patrocinata dallAldus Club e dalla Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi, interverranno, inoltre, Gianni Cervetti, presidente della Fondazione e Mario Scognamiglio, direttore della rivista trimestrale di bibliofilia "L'Esopo". laVerdi ospita la serata in occasione del ventesimo numero dellAlmanacco, pubblicato dalle Edizioni Rovello di Milano e apparso per la prima volta nel 1990 con il titolo Il Bibliomane, di Charles Nodier, Prefazione di Umberto Eco. Il volume, intitolato I ragazzi di via Rovello (pagg. 289, 500 copie di cui 300 numerate, impresse dall'Officina Olivieri), raccoglie, a cura di Mario Scognamiglio, scritti di Umberto Eco, Paolo Albani, Annalisa Bruni, Salvatore Carrubba, Gianni Cervetti, Matteo Collura, Gianandrea de Antonellis, Oliviero Diliberto, Gianfranco Dioguardi, Curzia Ferrari, Mauro Giancaspro, Giuseppe Marcenaro, Antonio Mereu, Maurizio Nocera, Elio Palombi, Mario Scognamiglio, Pietro Spirito, Armando Torno. LALDUS CLUB (Associazione Internazionale di Bibliofilia), fondato nel 1990 da "LEsopo" e da un folto e qualificato gruppo di bibliofili, è una istituzione culturale apolitica e non ha fini di lucro. Ha sede presso la Libreria Antiquaria Rovello, attiva dal 1893 come erede della libreria fondata da Paolo Cesati in via Broletto, trasferitasi nel 1927 in via San Tomaso e quindi, alla fine degli Anni Quaranta, in via Rovello 1, dove nel 1975 venne rilevata da Mario Scognamiglio. Oltre a pubblicare con periodicità annuale lapprezzato Almanacco del Bibliofilo, ha promosso e realizzato, anche in collaborazione di prestigiose Biblioteche e di altri istituti, un vasto e interessante programma di attività formato da conferenze, mostre librarie, visite a biblioteche, viaggi culturali in Italia e allestero. Nelloccasione sarà allestita nel foyer una piccola mostra rievocativa dei ventanni dellAlmanacco, con lesposizione di tutti i numeri pubblicati e di documenti significativi della sua storia. |
| COMUNICATO STAMPA Si informa che il concerto della Stagione sinfonica 2009-2010 dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, in calendario il 21- 22 - 24 gennaio avrà la seguente variazione di programma: Nikolaj Rimskij-Korsakov I tre miracoli da La fiaba dello zar Saltan Sergej Prokof'ev Concerto n. 3 per pianoforte e orchestra in Do maggiore op. 26 Igor Stravinskij Petruška. Scene burlesche in quattro quadri (versione del 1947) Pianoforte Daniil Trifonov Direttore Gavriel Heine |
| COMUNICATO STAMPA Mercoledì 6 gennaio 2010 ore 18.00 Ciclo laVerdi Barocca Johann Sebastian Bach Oratorio di Natale per soli, coro e orchestra BWV 248 Ensemble vocale de laVerdi Barocca Direttore Gianluca Capuano Orchestra laVerdi Barocca Direttore Ruben Jais Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30 19.00) Data concerto Mercoledì 6 gennaio 2010 ore 18.00 Biglietti euro 25,00 (ridotto euro 10,00/17,50) LOratorio di Natale di Bach con laVerdi Barocca Mercoledì 6 gennaio 2010 alle ore 18.00, il Maestro Ruben Jais torna a dirigere lOrchestra laVerdi Barocca con lEnsemble vocale de laVerdi Barocca diretta da Gianluca Capuano. In programma lOratorio di Natale di Johann Sebastian Bach, composizione tanto vasta e grandiosa quanto concettualmente omogenea: si presenta come un ciclo di sei cantate, una per ciascuna delle sei festività comprese tra il giorno di Natale e lEpifania. E la prima volta che la Verdi esegue lOratorio di Natale; in occasione di questo concerto, inoltre, verrà eseguito in forma integrale. I concerti del ciclo laVerdi Barocca sono eseguiti da un Ensemble costituito da musicisti e coristi che hanno svolto il loro percorso di studi approfondendo le pratiche di esecuzione barocca, suonando strumenti originali o copie di strumenti del 600/700, applicando le regole del canto esplicate nei trattati coevi. Lapproccio filologico offre la possibilità di misurarsi in modo più diretto con le caratteristiche di un repertorio vastissimo e ricco di capolavori strumentali e corali, di avvicinarsi con occhio più attento allestrema ricchezza di dettagli di tale repertorio. Il calendario propone un repertorio scelto tra le più alte pagine della musica sacra barocca, con composizioni che spaziano da Monteverdi a Vivaldi, da Bach a Haendel, da Haydn a Mozart e che seguirà i tempi del calendario liturgico. LEnsemble vocale laVerdi Barocca, che riveste un ruolo fondamentale in questa stagione, è diretto dal Maestro Gianluca Capuano, fine conoscitore della musica Rinascimentale e Barocca. Programma: Composto a Lipsia, dove Bach era Cantor da ormai più di dieci anni, per la liturgia natalizia del 1734-1735, l'Oratorio di Natale (Weihnachts-Oratorium, BWV 248) si presenta come un ciclo di sei cantate, una per ciascuna delle sei festività comprese tra il giorno di Natale e lEpifania. Per la realizzazione musicale Bach fece ampio ricorso alla tecnica della parodia, consistente nel riadattamento, con nuovo testo e modifiche acconce, di brani tratti da composizioni precedenti, in questo caso cantate di argomento sia sacro sia profano. Benché non fosse concepito per una esecuzione tutta di seguito (la prima a Lipsia fu distribuita nelle feste indicate alternativamente tra le due chiese di S. Nicola e di S. Tommaso durante il servizio liturgico solenne del mattino e del pomeriggio), lOratorio di Natale è una composizione tanto vasta e grandiosa quanto concettualmente omogenea, come risulta non soltanto dalla regolare successione della narrazione evangelica (Luca e Matteo), ma anche dal taglio formale, dalla ricorrenza di determinati elementi figurativi, dalle relazioni tonali e dalla strumentazione. Le differenze sono date semmai dalladeguamento della musica al carattere delle singole festività: così, se la prima (Natività di Cristo), la terza (Arrivo dei pastori a Betlemme) e la sesta cantata (Adorazione dei Magi) hanno in comune tonalità (Re maggiore) e strumentazione, le altre si differenziano in rapporto allambientazione e al testo. La seconda parte, in Sol maggiore, ha il carattere più intimo di una cantata pastorale (Annuncio ai pastori: qui predominano i legni dolci, flauti, oboi d'amore e da caccia) e si rispecchia nella quinta in La maggiore (Visita dei Re Magi a Gerusalemme), di spirito e tono corrispondenti ma virati verso contrasti più vivaci. La quarta "giornata" (Circoncisione di Gesù o Festività di Capodanno) è infine la più breve e concentrata, ricca però di soluzioni originali, tra articolazioni spezzate e simmetrie centrate sulla stupenda aria in eco con oboe solista concertante, preceduta e seguita da due recitativi inframmezzati da sezioni di corale. Biografie: Il Direttore Ruben Jais, è nato a Milano; contemporaneamente agli studi universitari, ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio di Musica Giuseppe Verdi della sua città, diplomandosi in Musica corale e Direzione di Coro e in Composizione Polifonica Vocale, entrambi i diplomi ottenuti con il massimo dei voti. Si è inoltre diplomato in Composizione, sempre presso lo stesso Conservatorio, dove ha anche compiuto gli studi di Direzione dOrchestra, perfezionandosi, in seguito, con masterclass allestero. È stato Maestro del Coro presso il Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi dalla sua fondazione al 2007. Con tale ruolo ha collaborato, tra gli altri, con Romano Gandolfi, Riccardo Chailly, Claudio Abbado, Luciano Berio, Oleg Caetani, Claus Peter Flor, Christopher Hogwood, Vladimir Jurowski, Helmuth Rilling. È Direttore Residente e Responsabile delle Attività Artistiche dellOrchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi. Ha tenuto vari cicli di concerti presso questa stessa istituzione tra cui Storia in Musica, con lesecuzione del repertorio dal rinascimento al tardo romanticismo affiancato ad esempi musicali volti a chiarire lo sviluppo del linguaggio musicale; Crescendo in Musica, ciclo di concerti volti ad avvicinare il pubblico più giovane alla musica colta e il ciclo delle Cantate Profane di J.S. Bach. Ha diretto i grandi capolavori del periodo barocco e classico tra cui Johannes e Matthäuspassion di J.S.Bach, The Fairy Queen di H.Purcell, Requiem di W.A. Mozart, Sinfonie di F.J.Haydn e W.A. Mozart. Nel 2008 ha istituito lorchestra laVerdi Barocca, ensemble specializzato nellesecuzione della musica barocca, con il quale affronta i maggiori capolavori di tale repertorio sia sinfonico che operistico: dal 2009 laVerdi Barocca affianca le altre stagioni della Fondazione con una serie di concerti-appuntamenti dedicati ai capolavori sacri legati alle maggiori ricorrenze liturgiche. È Direttore Musicale della Mailänder Kantorei, formazione legata alla comunità tedesca di Milano, con la quale si dedica soprattutto al repertorio di tale nazione dal barocco al romanticismo affrontando, inoltre, lesecuzione integrale delle Cantate sacre di J.S. Bach, e della Camerata Polifonica RJ, con la quale esegue il repertorio barocco e contemporaneo. Ha diretto musica strumentale, corale e sinfonico-corale presso varie istituzioni italiane ed estere quali Biennale di Venezia, Teatro Comunale di Bologna, Milano Musica, RTSI di Lugano, Radio Ungherese Budapest, Festival di Saint Moritz, Teatro Real di Madrid, Orchestra Nazionale del Cile, Festival internazionali organistici. |
| sabato 9 gennaio 2010 ore 15.30 Rassegna Crescendo in Musica RACCONTARE MOZART Wolfi bambino prodigio Musiche di Wolfgang Amadeus Mozart Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi Soprano Sachika Ito Attore e regista Roberto Corona Orchestrazione, arrangiamento e direzione dorchestra Massimo Cottica Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30 19.00) Data concerto sabato 9 gennaio 2010 ore 15.30 Biglietti Posto unico bambino (sotto i 14 anni): euro 7,00 Posto unico adulti: euro 14,00 Wolfi bambino prodigio, uno spettacolo per spiegare Mozart ai bambini Sabato 9 gennaio 2010 alle ore 15.30 la Verdi propone un nuovo appuntamento della rassegna dedicata ai bambini Crescendo in Musica, con lo spettacolo Wolfi bambino prodigio. Che cosa accade se Wolfgang Amadeus Mozart tornasse, e ad aspettarlo vi fosse un maestro di musica, unorchestra, una cantante e unintera platea piena di bambini? Lo spettacolo Wolfi bambino prodigio propone un modo unico per avvicinare bambini e ragazzi al mondo della grande musica con leggerezza e divertimento. Sommerso nel suo caos, tra cianfrusaglie, fogli e immagini, un piccolo uomo racconta un grande genio. Una vita molto particolare, quella di Wolfgang Amadeus Mozart, per raccontare forse anche la propria vita, piena di tanti sogni, ma anche molto frammentaria e incostante. Diretti da Massimo Cottica, lOrchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi e Roberto Corona, insieme a uneccentrica cantante (Sachika Ito), intrecceranno buffi paralleli tra la vita del narratore e quella del grande musicista, bambino prodigio; eppure a lui, sin da piccolo, la musica classica e soprattutto la lirica, non piacevano affatto. Latmosfera leggera, lascolto dal vivo di alcuni dei brani più belli di Mozart, diventano una fonte di grande ispirazione per giocare e improvvisare con la fantasia: ognuno può trovare qualcosa di sé in quelle atmosfere, forse le grandi aspirazioni che aiutano a crescere, un senso leggero che attraversa lanima, una passione che deve essere difesa e coltivata con tenacia. Ed è quello che forse ha fatto Mozart, il bambino prodigio, che alletà di soli sei anni ha composto la sua prima opera musicale e ci ha donato alcune delle più belle pagine della musica classica, apprezzate anche da chi, di questa materia, è completamente digiuno. La genialità di Mozart, la sua complessità sublime, ma soprattutto le sue emozioni conflittuali e la sua contraddittoria umanità ci mettono davanti a un personaggio eccezionale, e allo stesso tempo umano e comune. La critica ha detto dello spettacolo: Difficile spiegare a un pubblico di ragazzi il genio di Mozart, difficile rendere compiutamente sul palco tra biografia e approfondimento psicologico tutto quellimpasto a volte contraddittorio di sensualità, melanconia, soavità celestiale che lo contraddistingue senza cadere nel didascalico. Possiamo dire che Roberto Corona nel compiere lardua impresa in Wolfi, bambino prodigio abbia brillantemente superato la prova. ___________Giovedì 7 gennaio 2010 ore 20.30 Venerdì 8 gennaio 2010 ore 20.00 Domenica 10 gennaio 2010 ore 16.00 Stagione Sinfonica 2009-2010 Wolfgang Amadeus Mozart Sinfonia n. 41 in Do maggiore K. 551 Jupiter Ludwig van Beethoven Sinfonia n. 6 in Fa maggiore op. 68 Pastorale Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi Direttore Ivor Bolton Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30 19.00) Date concerti Giovedì 7 gennaio 2010 ore 20.30 Venerdì 8 gennaio 2010 ore 20.00 Domenica 10 gennaio 2010 ore 16.00 Biglietti Euro 13,00/18,00/23,50/31,00 laVerdi, orgogliosi di essere dei Milanesi Dedicato ai classici: la Jupiter di Mozart e la Pastorale di Beethoven Concerto interamente dedicato ai grandi classici della storia della musica colta, due capolavori diretti dal Maestro Ivor Bolton, diventato Direttore Principale della Mozarteum Orchester Salzburg nel 2004, che torna sul podio della Verdi con due brani molto noti: la Sinfonia n. 41 in Do maggiore K. 551 Jupiter di Mozart e la Sinfonia n. 6 in Fa maggiore op. 68 Pastorale di Beethoven. La Sinfonia Jupiter rappresenta lestremo capolavoro di Mozart: scritta nel 1788 è lultima delle sue sinfonie, dalle cui basi prenderà le mosse Beethoven. La Sinfonia n. 6 venne scritta esattamente venti anni dopo la Jupiter, nel 1808. Un canto bucolico e pacifico apre la più immaginifica delle sinfonie, ripresa anche nel film di Walt Disney Fantasia. Programma: La Sinfonia n. 41 in Do maggiore K. 551 Jupiter di Mozart venne terminata nellagosto del 1788; ultima delle sinfonie mozartiane per ampiezza e elaborazione formale e il ritorno al pieno organico orchestrale, dopo la più introspettiva Sinfonia n. 40 finita solo due settimane prima tende più di ogni altro lavoro sinfonico del compositore verso il futuro. Ricevette il suo nome, a quanto sembra, dallimpresario inglese Salomon, che così volle sottolineare il carattere grandioso e limportanza dellopera. Il vertice della Sinfonia, articolata in quattro movimenti, si individua nella suprema armonia con la quale coesistono perfezione formale e trasparenza della scrittura. Numero e successione dei tempi sono quelli previsti dalla tradizione settecentesca: Allegro vivace, Andante cantabile, Minuetto, Allegro molto. La Sinfonia n. 6 Pastorale di Ludwig van Beethoven venne iniziata nellestate del 1807 e terminata nel maggio 1808. Dedicata al principe Lobkowitz, ha avuto la prima esecuzione il 22 dicembre 1808 a Vienna, diretta dallo stesso compositore. La peculiarità di questa sinfonia risiede nellesplicito fine descrittivo (musica a programma), levocazione della vita campestre, cui fanno riferimento i titoli dei cinque movimenti, sebbene lo stesso compositore ponga in partitura lesplicito avvertimento espressioni di sentimenti più che rappresentazioni. Biografia: Ivor Bolton è diventato Direttore Principale della Mozarteum Orchester Salzburg nel 2004. E stato Direttore Musicale della English Touring Opera nel 1991/92, della Glyndebourne Touring Opera dal 1992 al 1997, Direttore Principale della Scottish Chamber Orchestra dal 1994 al 1996 e Direttore Musicale del Lufthansa Festival di Musica barocca e dei St. Jamess Baroque Players di Londra. Dal suo debutto nel 1994, Ivor Bolton ha sviluppato e mantenuto intensi rapporti con lOpera di Stato Bavarese di Monaco dove ha diretto molte nuove produzioni tra cui una sequenza di Monteverdi e di opere di Haendel. Nel novembre 1998 gli è stato donato dal Primo Ministro della Bavaria il prestigioso Bayerische Theaterpreis. Ha debuttato al Covent Garden nel 1995 e ha creato un solido legame con Glyndebourne. Altri impegni operistici lo hanno portato allEnglish National Opera, alla Welsh National Opera e allOpera North. Il suo primo Salzburg Festival risale al 2000 con Iphigenie en Tauride di Gluck ed è tornato ogni anno fino a dirigere nel 2006, anno mozartiano, tre opere del compositore salisburghese, Armida di Haydn nel 2007 e, di recente, Theodora al Festival di questanno. Ha diretto regolarmente al Maggio Musicale Fiorentino e nelle maggiori sale da concerto e dopera a Parigi, Amburgo, Amsterdam, Bruxelles, Ginevra, Dresda e Lipsia. I suoi impegni in campo lirico fuori Europa comprendono i teatri di San Francisco, Sydney, e Buenos Aires. Ivor Bolton ha lavorato con le più importanti orchestre sinfoniche della Gran Bretagna e del mondo, a Vienna, Salzburg Festival, New York, Boston, Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam, Parigi, Firenze, Rotterdam, WDR Cologne, Philharmonisches Staatsorchester Hamburg, Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma; ha diretto Athalia di Haendel con la Concerto Köln a New York, Parigi e Londra e la Zürich Tonhalle Orchestra, con la quale ha diretto la Nona di Beethoven a Capodanno del 2006; ha debuttato ai Proms nel 1993, dove, nel 2000, si è esibito nella Passione secondo Giovanni di Bach e nel 2006 ha diretto la Mozarteum Orchester. Tra i suoi recenti impegni, Peter Grimes a Dresda, Iphigenie en Tauride al Covent Garden e a Parigi, Tamerlano a Monaco, La Calisto al Covent Garden, Ercole Amante di Cavalli per la Netherlands Opera e Jenufa per il Teatro Real di Madrid. Nei suoi progetti, Medea in Corinto a Monaco, Die Zauberflöte per Wiener Staatsoper, Alceste per il Festival di Aix, Tamerlano per il Covent Garden, Billy Budd per la Netherlands Opera e Entführung per Liceu Barcelona. Per quanto riguarda i progetti in ambito concertistico, ricordiamo qui concerti con la Mozarteum Orchester Salzburg, la Nona di Beethoven per il Capodanno 2010, con la Netherlands Philharmonic, la NDR Hamburg, e la RAI di Torino. Ha inciso con la Salzburg Mozarteum Orchestra le Sinfonie nn. 3, 5, 7 di Bruckner Lenfance du Christ di Berlioz, la Creazione e le Stagioni di Haydn, un vasto repertorio di Mozart e, inoltre, Xerxes, Ariodante e Poppea. |
| COMUNICATO STAMPA Il progetto Musica in Carcere presenta il suo annuale appuntamento: la S. Messa di Natale con il Coro amatoriale del Reparto Trattamento Avanzato La Nave del Carcere di San Vittore Anche questanno la Verdi con il Coro amatoriale del Reparto Trattamento Avanzato La Nave ha promosso unimportante iniziativa nellambito del Progetto Musica dello spirito allinterno del Carcere di San Vittore: portare la musica anche a quelle persone che non hanno lopportunità di assistere ad un concerto dal vivo o di fare musica, proponendo alcuni momenti di approfondimento culturale ai detenuti, sotto forma di apprendimento del canto corale. Il Progetto Musica in carcere sinserisce nellattività che la Verdi svolge da alcuni anni nel campo delle diverse realtà sociali. Esperienze legate dal desiderio di aprire una strada alla speranza, alla fantasia e alla solidarietà: un filo che tenga uniti tra loro luoghi di sofferenza e disagio al mondo esterno. Per questo, sposando la richiesta della dott.ssa Graziella Bertelli, responsabile del reparto Trattamento Avanzato La Nave del Carcere di San Vittore - reparto destinato ai detenuti tossicodipendenti che hanno scelto di seguire un programma di disintossicazione -, è stato organizzato il rituale corso di coro. Il progetto è nato dalla richiesta di alcuni detenuti di ampliare lattività di canto corale iniziata nel 2003 e che ha avuto, nel corso di questi anni, un grande successo presso i detenuti di San Vittore. Il corso, partito a ottobre con lezioni settimanali, è stato tenuto da Maria Teresa Tramontin e ha permesso la formazione di un gruppo stabile, il Coro amatoriale del reparto La Nave, formato da circa 30 partecipanti, che hanno dimostrato una forte motivazione e impegno per questa attività. La Prof.ssa Tramontin ha preparato il coro accompagnata al pianoforte dal M° Pietro Cavedon e dal violinista M° Carlo De Martini. La S. Messa di Natale, la mattina del 25 dicembre, sarà loccasione per presentare i risultati raggiunti in questi mesi di coinvolgente preparazione. Programma CANTAN GLI ANGELI di F. Mendelssohn ALLELUIA di W. A. Mozart IN DULCI JUBILO Anonimo del XIV sec. SANTO GAUDETE Anonimo medioevale LAUDATE DOMINUM di G. F. Haendel INNO ALLA GIOIA di L. van Beethoven |
| COMUNICATO STAMPA Unorchestra per ogni età: bambini in concerto! Orchestra Baby, Orchestra Kids, Orchestra Sinfonica Junior e Coro di Voci Bianche della Verdi - Domenica 20 dicembre ore 11.30, ingresso libero - Un bellissimo concerto di Natale attende i bambini delle diverse formazioni musicali della Verdi dirette dai Maestri Antonio Eros Negri e Giacomo Ceresani! Domenica 20 dicembre alle 11.30 si esibiranno in un concerto dedicato a musiche natalizie e popolari, con un programma che affianca trascrizioni di brani classici a brani jazz: lOrchestra Baby (6-9 anni), lOrchestra Kids (9-12), lOrchestra Sinfonica Junior (12-18 anni), il Coro di Voci Bianche (Maestro del Coro Maria Teresa Tramontin). Il progetto di unorchestra per ogni età è nato dalla collaborazione tra laVerdi e lAssociazione "E Musica Nuova" (diretta da Elisabetta Broggi), per la città di Milano e la provincia, una divertente avventura per bambini e ragazzi guidati dai professionisti de laVerdi e dagli esperti di jazz alla scoperta dei molteplici linguaggi della musica. Durante lanno le prove settimanali a sezione si sono affiancate a prove dinsieme una volta al mese allAuditorium di Milano. LOrchestra Baby e lOrchestra Kids vengono seguite dallAssociazione "E Musica Nuova" di Trezzo sullAdda, che sin dai primi corsi mette in pratica in una formazione orchestrale ciò che si apprende dalle lezioni individuali; lorchestra permette, inoltre, di coltivare la passione per la musica dinsieme con lobiettivo di eseguire repertori di volta in volta più complessi. LOrchestra Sinfonica Junior nasce nellautunno del 2007 per volontà della Verdi ed è costituita da una cinquantina di ragazzi compresi tra gli 9 e i 17 anni che sono iscritti regolarmente a corsi di strumento individuali e che dimostreranno un buon grado di padronanza del proprio strumento. Le prove a sezioni e dinsieme si tengono regolarmente una volta alla settimana sotto la supervisione delle prime parti dellOrchestra Verdi, Luca Santaniello per la sezione degli archi, Raffaella Ciapponi per la sezione dei legni, Giacomo Ceresani per la sezione degli ottoni e Viviana Mologni per la sezione dei timpani e delle percussioni. La OSJ ha tenuto il suo primo concerto a Milano nel giugno 2008; in seguito, si è esibita in alcuni teatri della provincia di Milano. Nel mese di gennaio, inoltre, prenderanno il via le lezioni di musica jazz dirette da alcuni fra i più noti e storici maestri di jazz milanesi: nasce, così, la prima scuola di jazz a Milano. I piccoli verranno condotti attraverso un fantastico percorso che li porterà a suonare nella Jkids Orchestra, i cui allievi debuttano nel concerto di domenica 20 dicembre. |
| COMUNICATO STAMPA Mercoledì 30 dicembre 2009 ore 20.30 Giovedì 31 dicembre 2009 ore 20.00 Venerdì 1 gennaio 2010 ore 16.00 (fuori abbonamento) Sabato 2 gennaio 2010 ore 16.00 Stagione Sinfonica 2009-2010 Ludwig van Beethoven Sinfonia n. 9 in Re minore per soli, coro e orchestra op. 125 Soprano Helena Juntunen Mezzosoprano Maria Josè Montiel Tenore Kornelius Jan Dusseljee Basso Stephen Gadd Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi Maestro del Coro Erina Gambarini Direttore Wayne Marshall Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica dalle 14.30 alle 19.00) Date concerti Mercoledì 30 dicembre 2009 ore 20.30 Giovedì 31 dicembre 2009 ore 20.00 Venerdì 1 gennaio 2010 ore 16.00 (fuori abbonamento) Sabato 2 gennaio 2010 ore 16.00 Biglietti Euro 13,00/33,00/40,00/50,00 Buon anno dalla Verdi Grande concerto di Capodanno con la Nona di Beethoven diretta da Wayne Marshall Anche per questanno la Verdi propone quattro appuntamenti per festeggiare larrivo del nuovo anno con la Nona Sinfonia di Ludwig van Beethoven diretta dal Maestro Wayne Marshall, Direttore Principale Ospite della Verdi e personaggio molto amato dal pubblico. Ormai da qualche tempo il Concerto di Capodanno è diventato un appuntamento tradizionale anche a Milano, che con grande entusiasmo ha accolto la gioiosa Nona Sinfonia di Beethoven come accade nelle maggiori capitali europee, monumento della storia della musica, forse la composizione più celebre di tutto il repertorio occidentale. Del cast faranno parte il soprano finlandese Helena Juntunen, che si è formata alla Sibelius Academy con Anita Välkki e ha lungamente lavorato con la Finnish National Opera; il mezzosoprano spagnolo Maria Josè Montiel, che ha studiato canto al Real Conservatorio e si è perfezionata successivamente a Vienna con Serna Jurinac e Olivera Miljakovic; il tenore Kor-Jan Dusseljee, formatosi nei Paesi Bassi allAccademia di Utrecht nella classe del baritono tedesco Udo Reinemann; infine, il basso inglese Stephen Gadd, che ha studiato con Patrick McGuigan a Manchester al Royal Northern College of Music. Programma: Mentre Beethoven scrisse le prime otto sinfonie in poco più di dodici anni, tra il 1800 e il 1812, ben dieci anni dovettero passare per arrivare alla stesura del monumento musicale che oggi per noi è la Nona Sinfonia. Se lOttava costituisce in un certo modo uno sguardo indietro, su Mozart e Haydn, con la Nona il compositore si volge verso il nuovo, con un linguaggio musicale finora inaudito: laudacia delle armonie, la complessa struttura formale, e mai ascoltato sinora - linserimento della voce dei solisti e del coro nel quarto movimento della composizione sinfonica, che, sulle parole dellode schilleriana An die Freude (Alla gioia) confluiscono insieme allorchestra nel finale in una grande fuga, il momento culminante della titanica sinfonia. Con la Nona Sinfonia si rende esplicito il messaggio ideale di Beethoven: la Gioia illuministicamente sentita quale slancio vitale, impegno ottimistico a superare i propri egoismi in una fratellanza di tutti gli uomini. Biografie: Direttore dorchestra, pianista e organista, Wayne Marshall è uno dei musicisti più versatili ed estrosi di oggi. Nato in Inghilterra in una famiglia originaria dei Caraibi, si è fatto apprezzare allinizio della sua carriera soprattutto come organista. Determinante poi è stata la sua partecipazione pianistica alla celebre produzione di Porgy and Bess della Glyndebourne Festival Opera diretta da Simon Rattle, alla successiva incisione discografica con la EMI e alla versione televisiva del musical. Da allora si è dedicato sempre di più al pianoforte e alla direzione dorchestra, diventando in pochi anni uno dei più rinomati interpreti delle musiche di Gershwin, Ellington e Bernstein, nonché di altri autori americani del XX secolo. Come pianista e direttore dorchestra si è esibito con tutte le principali orchestre britanniche, nonché numerose importanti formazioni di tutto il mondo, tra cui Wiener Symphoniker, Filarmonica di Rotterdam, Sinfonica della Radio Svedese, Orchestra Nazionale del Belgio, Norddeutscher Rundfunk, Berliner Rundfunk Sinfonieorchester, Chicago Symphony, Los Angeles Philarmonic, Berliner Philharmoniker e molte altre. Nel 1998 ha debuttato in Italia come direttore al Teatro La Fenice di Venezia ed in questi ultimi anni la sua presenza in Italia si è notevolmente intensificata, portandolo ad essere ospite regolare delle nostre principali orchestre: dalla Rai di Torino, al Maggio Musicale Fiorentino, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Massimo di Palermo, lOrchestra Cherubini, LAccademia di Santa Cecilia di Roma sino allincarico di direttore principale ospite presso lOrchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi. Nel 2001 ha debuttato al Teatro alla Scala di Milano. Nella stagione 2008/2009 si è esibito per la prima volta alla Filarmonica Arturo Toscanini di Parma e al Teatro Lirico di Cagliari, è tornato a Bologna, Milano e Roma ed infine ha diretto per la seconda volta il concerto di Natale da Assisi con lOrchestra Sinfonica Nazionale della Rai trasmesso su Rai Uno. Nella stagione appena conclusa, ha partecipato a nuovi allestimenti di Porgy and Bess tra laltro a Dallas e allOpera Comique di Parigi e ha diretto concerti da Sidney a Baltimora, da Pechino a Londra. A giugno è tornato come ogni anno a Vienna e nel mese di luglio ha effettuato un grande tour in Venezuela con lOrchestra di giovani di Gustavo Dudamel. Wayne Marshall è un grande interprete di musical, genere al quale dedica sempre maggiore attenzione: ha diretto più volte West Side Story e nel 2000 ha debuttato a Vienna con Wonderful Town, sempre di Bernstein, che ha poi riproposto nel 2007 allAccademia di Santa Cecilia di Roma con un incredibile successo di pubblico e di critica. Durante la stagione 2009/2010 tornerà a dirigere a Cagliari, dove riprenderà Wonderful Town, poi a Napoli, Roma, Parma, debutterà a Verona e Udine. Con la Verdi di Milano ha effettuato un incredibile tour di oltre 15 concerti attraverso tutta lItalia. Titolare dellorgano Marcussen della Bridgewater Hall a Manchester dal 1996, Marshall continua a esibirsi come organista e nel 2004 ha inaugurato lo strumento della nuova Disney Hall di Los con una nuova composizione di James MacMillan per organo e orchestra, A Scotch Bestiary, brano che ha suonato anche ai BBC Promenade Concerts del 2005. Ha inciso per la Virgin/Emi, vincendo i maggiori premi europei e nel 2004 ha ricevuto una laurea honoris causa dalla Università di Bornemouth. Wayne Marshall vive a Malta con la compagna, la pianista Jennifer Micallef. |
| COMUNICATO STAMPA Martedì 22 dicembre 2009 ore 20.30 Ciclo laVerdi Barocca Georg Friedrich Haendel Messiah oratorio in tre parti per soli, coro e orchestra Ensemble vocale laVerdi Barocca Maestro Gianluca Capuano Soprano Sonya Yoncheva Contralto Sonia Prina Baritono Christian Senn Tenore Cyril Auvity Orchestra laVerdi Barocca Direttore Ruben Jais Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30 19.00) Data concerto Martedì 22 dicembre 2009 ore 20.30 Biglietti euro 25,00 (ridotto euro 10,00/17,50) Nuovo appuntamento con laVerdi Barocca. Ruben Jais dirige il Messiah di Haendel Martedì 22 dicembre alle ore 20.30, il Maestro Ruben Jais torna a dirigere lOrchestra laVerdi Barocca: in programma il Messiah di Haendel, di cui verrà eseguita integralmente la prima parte dedicata alla Natività ed alcuni estratti del secondo e terzo momento delloratorio. I concerti del ciclo laVerdi Barocca sono eseguiti da un Ensemble costituito da musicisti e coristi che hanno svolto il loro percorso di studi approfondendo le pratiche di esecuzione barocca, suonando strumenti originali o copie di strumenti del 600/700, applicando le regole del canto esplicate nei trattati coevi. Lapproccio filologico offre la possibilità di misurarsi in modo più diretto con le caratteristiche di un repertorio vastissimo e ricco di capolavori strumentali e corali, di avvicinarsi con occhio più attento allestrema ricchezza di dettagli di tale repertorio. Il calendario propone un repertorio scelto tra le più alte pagine della musica sacra barocca, con composizioni che spaziano da Monteverdi a Vivaldi, da Bach a Haendel, da Haydn a Mozart e che seguirà i tempi del calendario liturgico. LEnsemble vocale laVerdi Barocca, che riveste un ruolo fondamentale in questa stagione, è diretto dal Maestro Gianluca Capuano, fine conoscitore della musica Rinascimentale e Barocca. Il Messiah di Haendel verrà replicato anche a Lecco al Teatro della Società (sabato 19 dicembre ore 20.30), a Como nella Basilica del Crocefisso (domenica 20 dicembre ore 21.00) e nel Duomo di Monza (lunedì 21 dicembre ore 20.30). Programma: Composto in meno di un mese nel 1741, il Messiah fu eseguito la prima volta nello stesso anno a Dublino ed ebbe, sin da subito, numerose repliche, divenendo lopera sacra vocale più nota e popolare di Haendel. Lopera presenta un carattere atipico nellambito della produzione oratoriale, sia per la particolarità dellargomento, cioè la figura di Cristo con citazioni dallAntico e dal Nuovo Testamento, sia per il pubblico cui era destinata, composto da cattolici irlandesi e protestanti anglicani (si voleva far conoscere i pregi di una religione caritatevole e universalistica, al di là delle divisioni dogmatiche). Il Messiah trova i suoi precedenti nella musica sacra celebrativa, dai toni solenni e trionfali: la vita di Cristo viene presentata attraverso episodi esemplari in un inno alla sua gloria. Lopera venne approntata dal librettista Charmes Jennens, che la suddivise in tre parti. Non cè una complicata trama da seguire, poiché i tre momenti delloratorio portano con sé un messaggio chiaro e immediatamente comprensibile: nel primo si ascoltano le profezie che proclamano la venuta del Messia e lannuncio della natività. Nel secondo si passa dai toni cupi della Passione ai trionfi della Resurrezione. Nellultima parte si spiegano i misteri della resurrezione e la vittoria della fede sulla morte e sul peccato, in attesa del Giudizio universale in cui lintercessione del Messia salverà il mondo. Biografie: Il Direttore Ruben Jais, è nato a Milano; contemporaneamente agli studi universitari, ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio di Musica Giuseppe Verdi della sua città, diplomandosi in Musica corale e Direzione di Coro e in Composizione Polifonica Vocale, entrambi i diplomi ottenuti con il massimo dei voti. Si è inoltre diplomato in Composizione, sempre presso lo stesso Conservatorio, dove ha anche compiuto gli studi di Direzione dOrchestra, perfezionandosi, in seguito, con masterclass allestero. È stato Maestro del Coro presso il Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi dalla sua fondazione al 2007. Con tale ruolo ha collaborato, tra gli altri, con Romano Gandolfi, Riccardo Chailly, Claudio Abbado, Luciano Berio, Oleg Caetani, Claus Peter Flor, Christopher Hogwood, Vladimir Jurowski, Helmuth Rilling. È Direttore Residente e Responsabile delle Attività Artistiche dellOrchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi. Ha tenuto vari cicli di concerti presso questa stessa istituzione tra cui Storia in Musica, con lesecuzione del repertorio dal rinascimento al tardo romanticismo affiancato ad esempi musicali volti a chiarire lo sviluppo del linguaggio musicale; Crescendo in Musica, ciclo di concerti volti ad avvicinare il pubblico più giovane alla musica colta e il ciclo delle Cantate Profane di J.S. Bach. Ha diretto i grandi capolavori del periodo barocco e classico tra cui Johannes e Matthäuspassion di J.S.Bach, The Fairy Queen di H.Purcell, Requiem di W.A. Mozart, Sinfonie di F.J.Haydn e W.A. Mozart. Nel 2008 ha istituito lorchestra laVerdi Barocca, ensemble specializzato nellesecuzione della musica barocca, con il quale affronta i maggiori capolavori di tale repertorio sia sinfonico che operistico: dal 2009 laVerdi Barocca affianca le altre stagioni della Fondazione con una serie di concerti-appuntamenti dedicati ai capolavori sacri legati alle maggiori ricorrenze liturgiche. È Direttore Musicale della Mailänder Kantorei, formazione legata alla comunità tedesca di Milano, con la quale si dedica soprattutto al repertorio di tale nazione dal barocco al romanticismo affrontando, inoltre, lesecuzione integrale delle Cantate sacre di J.S. Bach, e della Camerata Polifonica RJ, con la quale esegue il repertorio barocco e contemporaneo. Ha diretto musica strumentale, corale e sinfonico-corale presso varie istituzioni italiane ed estere quali Biennale di Venezia, Teatro Comunale di Bologna, Milano Musica, RTSI di Lugano, Radio Ungherese Budapest, Festival di Saint Moritz, Teatro Real di Madrid, Orchestra Nazionale del Cile, Festival internazionali organistici. Nata in Bulgaria nel 1981, Sonya Yoncheva si diploma in pianoforte al conservatorio del suo paese natale e in seguito si diploma in canto al Conservatorio di Musica di Ginevra. Giovanissima, Sonya Yoncheva partecipa e vince vari concorsi nazionali in Bulgaria: Primo Premio al Concorso Dobri Hristov nel 2000, Primo Premio e Cantante dellAnno al Concorso Nazionale televisivo Hit moins 1 nel 2000 e il Primo Premio al Concorso Nazionale di musica classica Burgas nel 2001. Nel 2003 prende parte ad un Concerto di Gala patrocinato da Mirella Freni e Nicolai Ghiaurov al Teatro dal Verme di Milano. Nel 2005 debutta nellopera al Grand Théâtre di Ginevra nel ruolo di Isabella ne lInganno felice di Rossini e sempre a Ginevra nel 2006 interpreta il ruolo di Le Coq et La Chouette ne La piccola volpe astuta di Janacek al Grand Théâtre di Ginevra e nel 2007 Giunone ne Il Ritorno di Ulisse in Patria di Monteverdi. Nel Giugno 2007 ha debuttato il ruolo di Norina nel Don Pasquale di Donizetti allOpera di Caen diretta da Daniel Slater; frequenta lAccademia del Festival di Aix en Provence ottenendo il riconoscimento di Le amis du Festival. Sonya Yoncheva recentemente ha debuttato con successo in prestigiosi teatri del mondo ; ha preso parte alla tournée internazionale con Les Arts Florissants diretta da William Christie nelledizione del Jardin des Voix 2007, Palais des Beaux Arts a Bruxelles, la Cité de la Musique a Parigi, il Barbican Centre a Londra, il Lincoln Center a New York, lAuditorio Nacional a Madrid, la Alte Oper di Francoforte e la Fondazione Gulbenkian di Lisbona. Recentemente ha cantato il ruolo di Fortuna ne LIncoronazione di Poppea in una nuova produzione di Robert Carsen al Festival di Glyndebourne, diretta da Emmanuelle Haim.; Rossane nel Floridante di Haendel al Handel Festival di Halle; Serpina ne La Serva Padrona in concerto e registrazione DVD per la Radiotelevisione Svizzera (RTSI) diretta da Diego Fasolis; Emilie ne Les Indes Galantes in tournée europea con William Christie; ha cantato in Welcome to the Voice di Steve Nieve al Théâtre du Châtelet di Parigi; al Montpellier Radio France Festival in un progetto di Jean-Paul Scarpitta Cétait Marie-Antoinette con Stéphanie DOustrac. Tra i suoi attuali e futuri impegni, citiamo: Norina nel Don Pasquale di Donizetti al Teatro Real di Madrid; Giunone nel Il ritorno dUlisse in Patria di Monteverdi diretta da William Christie, regia di Pierluigi Pizzi, al Teatro Real di Madrid; Dardanus di Rameau diretto da Emmanuelle Haïm nei teatri Opera de Lille e Opera de Dijon; Dido in Dido and Aeneas di Parcell in USA con Les Arts Florissants diretta da William Christie; Cleopatra nel Giulio Cesare di Haendel sotto la direzione di Jean-Claude Malgloire. Sonia Prina è nata a Magenta e alletà di tredici anni intraprende gli studi musicali presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, dove si diploma in tromba e canto. Nel 1994 vince le selezioni per lammissione allAccademia per Giovani Cantanti Lirici presso il Teatro alla Scala di Milano. Nel 1997 cominciano le scritture per le stagioni operistiche. Da subito si dedica al repertorio rossiniano e barocco e, possedendo una rara voce di contralto, diventa in breve tempo una delle voci di riferimento della scena lirica internazionale. Tra gli impegni di maggior rilievo degli ultimi anni citiamo: Clarice ne La Pietra di Paragone di Rossini al Théâtre du Châtelet di Parigi; Orlando nellOrlando di Haendel alla Sydney Opera House; Rinaldo di Haendel nel ruolo del titolo al Teatro alla Scala di Milano; ruolo del titolo di Tamerlano a Monaco di Baviera; Ascanio nellAscanio in Alba di Mozart al Festival di Salisburgo. Specialista haendeliana ha debuttato Bradamante nellAlcina allOpéra de Paris con la regia Robert Carsen; Giulio Cesare al Teatro Carlo Felice di Genova con Diego Fasolis e ha ripetuto il ruolo a Lille diretta da Emmanuelle Haïm con la regia di David McVicar; Polinesso nellAriodante a Barcellona diretta da Harry Bickett e allOpera di San Francisco con P. Summers per la regia di John Copley; Bertarido ne La Rodelinda al Barbican di Londra e alla Konzerthaus di Vienna con Alan Curtis; Amadigi nellAmadigi al San Carlo di Napoli con Rinaldo Alessandrini; diretta da Fabio Biondi ha interpretato Silla nellomonima opera di Haendel a Santa Cecilia. Di Monteverdi ha cantato Ottone ne LIncoronazione di Poppea al Comunale di Bologna e Penelope nel Ritorno dUlisse in patria al Ponchielli di Cremona con lAccademia Bizantina di Ottavio Dantone e recentemente è stata Messaggera e Speranza in Orfeo con William Christie a Madrid. Con Jordi Savall ha cantato nel Farnace di Vivaldi al Teatro de la Zarzuela di Madrid con regia di Emilio Sagi e nella Senna Festeggiante allOpera di Bordeaux. Nellambito dellopera di repertorio ricordiamo: Isabella nell Italiana in Algeri al Teatro Regio di Torino; Smeton in Anna Bolena al Teatro Donizetti di Bergamo e a soli 23 anni il suo debutto alla Scala come Rosina nel Barbiere di Siviglia accanto a Juan Diego Florez. Ha al suo attivo numerose incisioni tra cui La Senna festeggiante e lOlimpiade di Vivaldi con R. Alessandrini per Naïve; lOrfeo di Monteverdi e Il Trionfo del Tempo di Haendel con E. Haim per Emi/Virgin; Lotario di Haendel per BMG e Rodelinda per Deutsche Grammophon con A. Curtis; in DVD lAscanio in Alba di Mozart e La Pietra di Paragone di Rossini. Di recente uscita in tutto il mondo un recital darie dopera di Vivaldi con Accademia Bizantina per la casa discografica Naïve. Christian Senn è cileno dorigine e italiano di adozione. Dopo aver conseguito la laurea in biochimica vince una borsa di studio per continuare lo studio del canto in Italia perfezionandosi allAccademia per solisti del Teatro alla Scala con i maestri L. Gencer, L. Alva e V. Manno. Il baritono ha intrapreso da subito una carriera brillante cantando con importanti direttori quali R. Chailly, M. Benini, C. Rizzi, T. Severini, F. Carminati, C. Rovaris, R Muti, M. Barbacini, O. Dantone, F. Biondi, in Italia e allestero, in prestigiose sale da concerto e teatri tra cui il Teatro alla Scala, il Théâtre du Châtelet di Parigi, la Konzerthaus di Vienna, la Stefaniensaal di Graz, Palau della musica di Valencia e la Kanagawa Hall di Yokohama. Molto vasto è il suo repertorio operistico e concertistico prevalentemente orientato sul bel canto ma anche sul periodo classico e barocco. Ha collaborato con prestigiose orchestre a strumenti originali quali lEuropa Galante di Fabio Biondi, lAccademia Bizantina di Ottavio Dantone, Il Giardino Armonico di Giovanni Antonini, la Cappella della Pietà de Turchini di Antonio Florio e lEnsemble Matheus di J. C. Spinosi. Tra gli impegni di grande rilievo dellultimo periodo citiamo il ruolo di Figaro nel Barbiere di Siviglia in varie produzioni al Teatro alla Scala, al Teatro Regio di Torino, alla Fenice di Venezia e al Petruzzelli di Bari. Grande successo hanno avute le sue ultime performance come Il Conte ne Le Nozze di Figaro al Teatro alla Scala, Taddeo nellItaliana in Algeri al Teatro Regio di Torino, Papageno nel Flauto Magico a Montpellier. Inoltre è stato Guglielmo nel Così fan Tutte al Teatro National di Santiago del Cile diretto da M. Benini e, in seguito, da J. Webb con la regia di Daniele Abbado al Teatro Filarmonico di Verona e a Reggio Emilia. Ultimamente ha cantato anche il ruolo di Pacuvio nella pluripremiata produzione La Pietra di Paragone di Rossini al Teatro Regio di Parma e Théâtre du Châtelet di Parigi, diretta da J.C. Spinosi e con la co-regia di G.B. Corsetti/Sorin; Zoroastro nellOrlando di Haendel al Palau Les Arts di Valencia; Valentin nel Faust di Gounod e Enrico in Lucia di Lammermoor a Santiago del Cile; Nanni nellInfedeltà Delusa di Haydn al Musikfestpiele di Postdam. Specialista del repertorio barocco canta da anni il ruolo titolo di Bajazet di Vivaldi nelle principali capitali Europee con LEuropa Galante di F.Biondi e Astolfo ne l'Orlando Furioso di Vivaldi con l'Ensemble Matheus di J. C. Spinosi a Torino e al Musikfest di Bremen. Con il Giardino Armonico ha cantato la Resurrezione di Haendel a Graz e la Senna ne La Senna Festeggiante di Vivaldi al Comunale di Firenze. Con i Barocchisti della Rtsi di D.Fasolis, ha cantato l'Alexander Fest di Haendel. Appassionato del repertorio Bachiano e tedesco ha eseguito La passione secondo Giovanni e La passione secondo Matteo, Oratorio di Natale, Magnificat, Actus Tragicus, diverse Cantate profane e oltre una quindicina di Cantate sacre. Tra le sue registrazioni recenti citiamo il Tito Manlio, con Accademia Bizantina e il DVD della Pietra del Paragone registrato al Théâtre du Châtelet di Parigi. E stato il Maestro di Musica in Convenienze ed Inconvenienze Teatrali di Donizetti al Teatro alla Scala di Milano ed in tournèe ad Aalborg; sarà Figaro nel Barbiere di Siviglia di Rossini al Teatro la Fenice di Venezia e lo stesso ruolo in tournèe europea diretto da Jean-Christophe Spinosi; Astolfo nellOrlando Furioso di Vivaldi al Théatre de Champs Elysées di Parigi e a Nizza. Laureato in Fisica allUniversità di Lille, Cyril Auvity studia canto al Conservatorio della stessa città con Annick My e si diploma con una menzione donore. Vince il Concorso di Canto di Clermont Ferrand nel 1999 nella categoria Melodia Francese. Scoperto da William Christie, debutta al Festival di Aix en Provence nel 2000 nel ruolo di Telemaco nel Ritorno di Ulisse in Patria di Monteverdi. Sempre con William Christie, canta Actéon, la Messe de Minuit di Charpentier in tournée negli Stati Uniti e in Europa; Agrippa in Tito di Cesti a lOpéra du Rhin nel 2001 e nuovamente Telemaco per unimportante tournée della produzione ad Aix en Provence, durante tutta la stagione 2001/2002. Inizia la sua collaborazione con Hervé Niquet nel ruolo di Dorval nel On ne savise jamais de tout allAmphithéâtre de lOpéra Bastille e registra Les Leçons des Ténèbres e Les Méditations pour le Carême di Charpentier con Hervé Niquet per Glossa. Tra le altre prestigiose produzioni ricordiamo Persée di Lully con Christophe Rousset, Gli strali dAmore di Cavalli con Gabriel Garrido, il Te Deum di Charpentier diretto da Paul Mc Creesh, The Fairy Queen sempre con Christophe Rousset in tournée in Spagna, Médée e Persée di Lully a Toronto; Didone e Enea di Purcell allOpera di Nancy e al Festival dAldeburgh; il ruolo del titolo di Actéon di Charpentier con Emmanuelle Haïm. Partecipa a varie produzioni sotto la direzione di Jordi Savall, tra cui LOrfeo di Monteverdi allOpéra de Bordeaux. La sua collaborazione con William Christie continua in nuove produzioni come Les Arts Florissants e David & Jonathan di Charpentier. Debutta il ruolo titolo nel Pygmalion di Rameau in una coproduzione Opera di Nancy e Théâtre du Châtelet con Hervé Niquet e in seguito canta in una nuova produzione scenica di Callirhoé di Destouches allOpéra di Montpellier. Nel repertorio tradizionale, partecipa a unimportante tournée del Medecin malgré lui di Gounod e debutta il ruolo di Don Ottavio nel Don Giovanni con Emmanuel Krivine; riprende lo stesso ruolo in scena allOpera di Montpellier dove debutta in seguito il ruolo di Tamino nel Flauto Magico. Ha partecipato a varie registrazioni discografiche per Erato, Naïve, EMI/Virgin, Glossa e in DVD lo troviamo nellActéon di Charpentier, nel Didone e Enea di Purcell e nel Ritorno di Ulisse di Monteverdi sotto la direzione di William Christie. Tra i suoi attuali e futuri progetti, citiamo: Thésée di Lully al Théâtre des Champs Elysées e allOpera di Lille con Emmanuelle Haïm in una nuova produzione di Jean Louis Martinoty; LOrfeo di Monteverdi e Il Ritorno di Ulisse in patria di Monteverdi al Teatro Real con William Christie e Pier Luigi Pizzi; Basilio ne Le Nozze di Figaro allOpera di Lille; Don Ottavio nella ripresa del Don Giovanni allOpera di Montpellier, La Sallustia di Pergolesi a Montpellier e a Jesi, La Partenope di Haendel in vari teatri italiani con Antonio Florio; la ripresa de La Didone di Cavalli al Théâtre des Champs Elysées a Parigi, I Vespri di Monteverdi con Jordi Savall. |
| Giovedì 17 dicembre 2009 ore 20.30 Venerdì 18 dicembre 2009 ore 20.00 Domenica 20 dicembre 2009 ore 16.00 Stagione Sinfonica 2009-2010 Aleksandr Glazunov Poème Lyrique in Re bemolle maggiore op.12 Concerto in Mi bemolle maggiore per sassofono contralto e archi op. 109 Pëtr Il’ič Čajkovskij Lo schiaccianoci, suite Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi Sassofono Asya Fateyeva Direttore Evgeny Bushkov Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30 – 19.00) Date concerti Giovedì 17 dicembre 2009 ore 20.30 Venerdì 18 dicembre 2009 ore 20.00 Domenica 20 dicembre 2009 ore 16.00 Biglietti Euro 13,00/18,00/23,50/31,00 laVerdi, orgogliosi di essere dei Milanesi Il tardo romanticismo russo di Glazunov e Cajkovskij interpretato da Evgeny Bushkov Per ragioni personali e organizzative il Maestro Vladimir Fedoseyev non potrà dirigere i concerti in calendario nella Stagione sinfonica 2009-2010 della Verdi. Il concerto di questa settimana verrà, quindi, diretto dal Evgeny Bushkov, uno tra i più giovani e promettenti direttori russi, che ha iniziato la sua carriera dapprima come violinista, vincendo prestigiose competizioni internazionali, e successivamente ha trasferito il suo grande talento e il suo raffinato gusto artistico nella direzione. La Verdi celebra le feste con uno dei brani più natalizi di sempre, Lo schiaccianoci di Čajkovskij, una delle musiche più conosciute ed eseguite di tutti i tempi. La suite raccoglie quasi solo le danze del II atto del balletto, dal racconto visionario ed onirico di E.T.A. Hoffmann. Il concerto, in realtà, si apre con due brani di Aleksandr Glazunov, compositore non molto conosciuto dai non addetti ai lavori, che presenta un’evoluzione artistica comune a molti autori russi della fine dell’800. Fece da nume tutelare ad autori come Sostakovic e Stravinskij, e fu molto influenzato anche dall’europeismo di Rimskij-Korsakov e di Cajkovskij. Di Glazunov verrà eseguito il Poème Lyrique, brano abbozzato nel 1882 e finito cinque anni dopo, fortemente supportato da Cajkovskij presso il suo editore, che mostra in maniera inequivocabile l’influenza del grande maestro, il lirismo. Segue il Concerto per sassofono contralto e archi op. 109, brano complesso ed intrigante composto nel 1934, dallo stile decisamente più modernista. Il brano è entrato subito nel repertorio per sassofono, strumento nato dal talento del costruttore belga Adolphe Sax nel 1840 Sul palco dell’Auditorium di Milano si esibirà la giovanissima sassofonista ucraina Asya Fateyeva. Programma: Il Poème lyrique venne abbozzato da Glazunov nel 1882, l’anno in cui trionfò con la Prima Sinfonia lanciando la carriera dell’autore, e venne completato solo cinque anni più tardi. Fu proprio čajkovskij a porre all’attenzione del suo editore il lavoro di Glazunov che verrà puntualmente pubblicato. Le eccezionali conoscenze tecniche e probabilmente anche il ruolo di mediatore fra tradizione russa e occidentale favorirono la diffusione della musica di Glazunov all’estero – ottenne successi a Parigi e Londra, gli venne conferita la laurea honoris causa dalle università di Cambridge e di Oxford, si guadagnò la stima di Liszt –, ma al contempo non ne impedirono l’apprezzamento in patria, al punto che nel 1905 fu nominato direttore del Conservatorio di Pietroburgo, incarico che avrebbe mantenuto per ben 25 anni. Il Concerto per sassofono contralto e archi op. 109 venne portato a termine da Glazunov nel 1934 (si era trasferito a Parigi nel 1928) e fu dedicato al grande sassofonista Sigurd Rascher, ma sarebbe stato eseguito la prima volta alcuni mesi dopo la morte del suo autore, il 5 febbraio 1937, con Cecil Leeson in veste di solista. Il compositore russo fu estremamente abile nello sfruttare le peculiarità dello strumento che da un lato assicurava un’estrema qualità cantabile grazie al suo timbro caldo e suadente e, dall’altro, aveva enormi possibilità virtuosistiche per via della sua meccanica particolarmente agile. Il concerto alterna, infatti, intensi passi lirici a momenti in cui predomina una scrittura figurata fatta di rapide scale ascendenti e discendenti, di arpeggi, di ripetuti salti d’ottava. Il concerto è articolato in tre ampie sezioni che però non si configurano come veri e propri movimenti autonomi, Lo schiaccianoci, tratto dal racconto di E.T.A. Hoffmann “Lo schiaccianoci e il re dei topi”, nell’adattamento di Alexandre Dumas padre, è il terzo balletto di Čajkovskij. Iniziato nel 1891, fu terminato l’anno seguente. Mentre la prima del balletto ebbe luogo solo il 18 dicembre 1892 al Teatro Marinskij di S. Pietroburgo, il compositore ebbe occasione di presentare la musica in forma di una Suite già nel marzo del 1892, ottenendo un ampio successo: la suite originale comprende, oltre alla breve ouverture, una serie di danze caratteristiche, e si conclude con il famoso “Valzer dei fiori”. Il coreografo Petipa fu abile nel conservare il doppio piano della realtà e della finzione fantastica: questa tensione psicologica permise a Čajkovskij di ricreare con la musica il significato profondo del racconto infantile. Biografie: La giovane sassofonista Asya Fateyeva è nata a Kertsch, Crimea (Ucraina) nel 1990. Inizia con lo studio del pianoforte presso la Scuola di Musica di Kertsch ma nel 2000 prosegue con il sassofono prendendo lezioni da G. Laptev. Nei tre anni successivi studia alla Simferopol Music School nella classe di sassofono di L. Russanowa. Dal 2003 al 2004 prende lezioni con la Prof.ssa M. Shaposhnikova alla Gnessin Special School of Music di Mosca. Dal 2005 al 2007 studia presso la Scuola Superiore di Musica di Colonia, allieva del Prof. Daniel Gauthier. Dal 2001 è stata invitata a partecipare a vari festival in Ucraina, Russia, Francia, Svizzera e Germania. Asya ha suonato con molte orchestre da camera e sinfoniche come la Krim Philharmonic Orchestra, Kiev National Orchestra, Ankara Symphony Orchestra, Bochum Symphoniker, Staatstheater Kassel Symphony Orchestra, orchestre da camera quali "The Seasons" e "Moscow Virtuosi" (diretta da Vladimir Spivakov) e la BSO (Big Symphony Orchestra di Mosca, diretta da Vladimir Fedoseyev), Bergische Symphoniker, Istanbul Symphony Orchestra etc. Asya ha partecipato attivamente all'attività concertistica della International Charity Foundation intitolata a Vladimir Spivakov. Ha vinto molti premi in Russia e Germania, tra cui l'ultimo, in ordine di tempo, il primo premio al Concorso Yamaha di Amburgo del 2007. Uno tra i più giovani e promettenti direttori russi, Evgeny Bushkov ha ricevuto dapprima importanti lodi come violinista, vincendo prestigiose competizioni internazionali fra le quali Wieniawski (1986), Queen Elizabeth (1989), Čaikovskij (1990), e il Primo Premio Henryk Szeryng Foundation Award (1992). Successivamente, ha trasferito il suo grande talento e il raffinato gusto artistico dal violino alla direzione. Le sue indubbie capacità, come anche l’aspirazione all’integrità e la ricerca di un’autentica interpretazione, hanno attirato l’attenzione del Direttore Dmitry Kitajenko. Evgeny Bushkov ha collaborato con importanti orchestre sia sinfoniche sia da camera e si è esibito in importanti sale da concerto internazionali: Interlochen Arts Academy, University of North Texas, e Northwestern University (USA), l’Orchestra del Festival International de Luxeuil (Francia), Orchestra Sinfonica Internazionale Metro Philharmonic e Pan Asian Symphony Orchestra (Hong Kong), The Nizhny Novgorod State Philharmonic Society (Russia), come anche con le orchestre da camera Musica Viva e Amadeus di Mosca. Recentemente Evgeny Bushkov è diventato Direttore dell’Orchestra Sinfonica di Stato Novaya Rossiya a Mosca. Al debutto con l’orchestra, nella Sala Grande del Conservatorio di Mosca nel febbraio 2004, sono seguiti più di ottanta concerti in Russia e all’estero. Evgeny Bushkov ha collaborato con importanti solisti come Elisso Virsaladze, Natalia Gutman, Barry Douglas, Debora Voygt, Vladimir Tchernov, Denis Matsuev, Alexey Liubimov per menzionarne solo alcuni. Yury Bashmet lo invita regolarmente a dirigere composizioni di Kancheli, Bruch, Ledenev, Felzer. Insieme hanno tenuto la prima mondiale delle opere per viola di Karmanov e Gorelova. Tra i momenti salienti dell’ultima stagione ricordiamo le acclamate esibizioni tenute presso il Musikverein di Vienna, la Prima del Requiem di Alemdar Karamanov nella Čajkovskij Concert Hall di Mosca, il tour in Italia con l’Orchestra Sinfonica del Venezuela, la performance del Requiem di Verdi a Mosca con la partecipazione della mezzosoprano italiana Daniela Barcellona, l’invito alla Novosibirsk Symphony Orchestra per il concerto In Memoriam di Arnold Katz. Oltre all’attività concertistica, Evgeny Bushkov ha creato una rassegna concertistica per sensibilizzare i bambini all’ascolto musicale, iniziativa che ha riscosso enorme successo e che ha incontrato il favore di pubblico e critica. |
| sabato 19 dicembre 2009 ore 15.30 Rassegna Crescendo in Musica UN SOGNO IN MUSICA Lo Schiaccianoci Musica di Pëtr Il’ič Čajkovskij In collaborazione con Fnasd - Federazione Nazionale Associazioni Scuole di Danza Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi voce recitante Nicola Olivieri Direttore Kirill Vishnyakov regia Arturo Cannistrà Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30 – 19.00) Data concerto sabato 19 dicembre 2009 ore 15.30 Biglietti Posto unico bambino (sotto i 14 anni): euro 7,00 Posto unico adulti: euro 14,00 La Verdi augura Buon Natale ai bambini con Lo Schiaccianoci di Čajkovskij Sabato 19 dicembre alle ore 15.30, la Verdi saluta i bambini dell’Auditorium di Milano con uno spettacolo di musica e danza, diventato il simbolo di Natale, Lo Schiaccianoci di Čajkovskij, uno tra i balletti più conosciuti e amati. Nato dalla collaborazione con Fnasd - Federazione Nazionale Associazioni Scuole di Danza, lo spettacolo, per la regia di Arturo Cannistrà, porterà sul palco i bambini e i ragazzi delle scuole di danza che si esibiranno sulle note dei brani più famosi de Lo schiaccianoci, tra cui il Valzer dei fiocchi di neve, la Danza cinese, il Valzer dei fiori. Il concerto con l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi sarà diretto da Kirill Vishnyakov, dal 1994 viola di fila della Verdi. Lo schiaccianoci, tratto dal racconto di E.T.A. Hoffmann “Lo schiaccianoci e il re dei topi”, nell’adattamento di Alexandre Dumas padre, è il terzo balletto di Čajkovskij. Iniziato nel 1891, fu terminato l’anno seguente. Mentre la prima del balletto ebbe luogo solo il 18 dicembre 1892 al Teatro Marinskij di S. Pietroburgo, il compositore ebbe occasione di presentare la musica in forma di una Suite già nel marzo del 1892, ottenendo un ampio successo. Il coreografo Petipa fu abile nel conservare il doppio piano della realtà e della finzione fantastica: questa tensione psicologica permise a Čajkovskij di ricreare con la musica il significato profondo del racconto infantile. La giovane protagonista, Clara, riceve in dono la vigilia di Natale dal padrino Drosselmeyer uno schiaccianoci. Con il suo giocattolo si addormenta e sogna di difenderlo dall’attacco di un esercito di topi. Lo schiaccianoci si trasforma in un bel principe che la conduce in un viaggio fantastico. Dopo una tempesta di fiocchi di neve i due giungono nel regno dei dolci dove vengono accolti dalla Fata Confetto che li festeggia con un divertissement. Al risveglio Clara si accorgerà che era tutto un sogno e si ritroverà con il suo schiaccianoci in braccio. Biografia Kirill Vishnyakov ha iniziato gli studi di violino all’età di 7 anni presso la Scuola Statale Musicale di Mosca. Si è diplomato come violista presso il Collegio Musicale ”Gnesin” di Mosca nel 1992. Nel 1994 si trasferisce a Milano dove nel 1996 consegue il diploma di viola presso il Conservatorio di Milano G.Verdi, sotto la guida del M° Tito Riccardi. Negli anni 1998-99 si perfeziona con il M° Diederik Suys – prima viola dell’orchestra dell’Opera National de Paris. Attualmente si sta perfezionando con M° Danilo Rossi all’Accademia di Musica di Pavia Ha ricevuto le prime lezioni di direzione d’orchestra dal M° Boris Kopròv, presso il Collegio Musicale ”Gnessin” di Mosca nel 1990 .Ha poi proseguito gli studi presso l’Università Statale di Pedagogia Musicale, dove per due anni si è dedicato agli studi di direzione del coro. Dal 2000 al 2002 ha frequentato il corso professionale di Direzione d’Orchestra tenuto dal M° Pierangelo Gelmini presso la Nuova Scuola di Musica di Cantù. Dal 2003 si è perfezionato con Massimiliano Caldi a Milano, dal 2005 con Roberto Benzi a Parigi e dal 2007 con Damian Iorio a Milano. Dal 1990 al 1993 è stato prima viola dell’Orchestra da Camera “Giovani Virtuosi” di Mosca. Dal 1994 è membro stabile dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi in qualità di viola di fila. Oltre a una intensa attività sinfonica, insieme all’orchestra ha avuto notevoli esperienze di produzioni operistiche come per esempio Cosi fan tutte di Mozart in collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano, ultima regìa di G. Strehler. Sempre con l’orchestra ha partecipato a vari progetti discografici, come l’Integrale delle Sinfonie di Šostakovič con Oleg Caetani, Canzoni sacre con Domingo, Viotti per Deutsche Grammophon, varie registrazioni con Riccardo Chailly per Decca. Dal 2000 al 2007 ha partecipato alla rassegna musicale “Vendemmia in musica” a Montalcino dove ha partecipato, tra gli altri programmi, all’esecuzione integrale delle Sonate per viola e cembalo di Bach.Nel 2004-2005 ha collaborato con l’associazione “Apollo e Dioniso” al progetto ”Festival della cultura russa”, con un programma di trascrizioni per violino e viola di brani della musica russa. La prima esperienza di direzione d’orchestra è avvenuta nel marzo del 2002 a Cantù con l’Orchestra di Bacau con musiche di J. Strauss. Ma il vero debutto in Italia è avvenuto nell’aprile del 2005 quando ha diretto l’Orchestra Filarmonica Europea di Gallarate in un concerto di musiche mozartiane. A giugno dello stesso anno ha diretto a Melegnano musiche di Vivaldi, Mercadante, Haendel e Haydn. Successivamente ha partecipato all’allestimento di Macbeth di G.Verdi con l’Orchestra Filarmonica Europea, in qualità di preparatore dell’orchestra e del coro. Con la stessa compagine si è esibito nel 2006 e nel 2007, dirigendo la fiaba musicale di Prokof’ev Pierino e lupo. Ha poi diretto un concerto della stagione sinfonica Gallarate (Li due baroni di roccazzurra di Cimarosa, il Concerto per flauto e arpa e la Sinfonia n. 40 di Mozart). Il 18 marzo del 2008 ha diretto l’Orchestra Cantelli nel concerto pasquale per il Comune di Milano, Stabat Mater di G. B. Pergolesi. Arturo Cannistrà è il Responsabile Artistico Progetti Speciali F.n.a.s.d. E’ nato a Messina nel 1961 e studia presso l’Accademia Nazionale di Danza diretta da Giuliana Penzi; dal 1978 al 1980 è solista con il Gruppo Stabile dell’Accademia Nazionale di Danza. Dal 1980 al 1984 fa parte del corpo di ballo del Teatro Comunale di Firenze diretto da Eugene Poliakov e danza in qualità di solista e primo ballerino, esperienza che gli offre la possibilità di danzare accanto a primi ballerini del calibro di Rudolf Nureyev, Carla Fracci, Patrick Dupond e Margot Fonteyn. Balla con Alessandra Ferri in Romeo e Giulietta, con Elisabetta Terabust e con Luciana Svignano. Con la Compagnia Aterballetto, ha partecipato a trasmissioni televisive quali Domenica in, I miti, Momenti di gloria e lo sceneggiato TV sulla vita di Giuseppe Verdi. Dal 1990 si dedica all’insegnamento di classico e contemporaneo, laboratori coreografici e seminari su danza e teatro. Dal 2002, in qualità di Responsabile Artistico, cura l’ideazione, la realizzazione, la supervisione artistica e la regia di produzioni nate dalla collaborazione tra la Fondazione Nazionale della Danza e la Federazione Nazionale delle Associazioni delle Scuole di danza (F.n.a.s.d.). Dal 2003 è Responsabile Artistico dei Progetti Speciali della Fondazione Nazionale della Danza / Compagnia Aterballetto. |
| Giovedì 10 dicembre 2009 ore 20.30 Venerdì 11 dicembre 2009 ore 20.00 Domenica 13 dicembre 2009 ore 16.00 Stagione Sinfonica 2009-2010 Vasily Kalinnikov Sinfonia n. 1 in Sol minore Nicolaj Miaskovskij Concerto in Do minore per violoncello e orchestra op. 66 Dmitrij Šostakovič Il bullone, suite per orchestra op. 27/a Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi Violoncello Alexander Kniazev Direttore Alexander Vedernikov Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30 – 19.00) Date concerti Giovedì 10 dicembre 2009 ore 20.30 Venerdì 11 dicembre 2009 ore 20.00 Domenica 13 dicembre 2009 ore 16.00 Biglietti Euro 13,00/18,00/23,50/31,00 laVerdi, orgogliosi di essere dei Milanesi Percorso russo: dai colori di Kalinnikov all’ironia di Šostakovič Programma interamente russo questa settimana all’Auditorium di Milano, dedicato a brani di autori poco conosciuti, come Kalinnikov e Miaskovskij che si affiancano a Šostakovič, uno dei compositori più eseguiti dalla Verdi. Sul podio Alexander Vedernikov, direttore di fama indiscussa, nominato dal 2001 al 2009 Direttore Musicale e Direttore Principale del Teatro Bolshoi di Mosca. Il concerto si apre con la Sinfonia n. 1 di Vasilij Kalinnikov, autore russo della seconda metà dell’800. Il brano è la sua composizione più conosciuta ed eseguita, tanto da essere ormai entrata a far parte del grande repertorio sinfonico. Segue il Concerto per violoncello e orchestra di Nicolaj Miaskovskij, autore della metà del ‘900, che fu inizialmente tacciato di formalismo da parte della gerarchia sovietica. Solista del concerto il violoncellista Alexander Kniazev, vero erede di Mstislav Rostropovich, che ha iniziato a studiare il violoncello all’età di sei anni con Alexander Fedorchenko per poi diplomarsi al Conservatorio di Mosca nel 1986. Chiude il concerto la suite tratta dal balletto Il bullone di Šostakovič, satira graffiante e corrosiva dell’immagine del regime sovietico. Mercoledì 9 dicembre 2009, ore 18.00 Conferenza a ingresso libero Foyer dell’Auditorium di Milano “Basta un bullone per sabotare un’industria: nel racconto-balletto di Šostakovič” A cura di Fausto Malcovati, docente di Letteratura Russa all’Università Statale di Milano, e Mario Marcarini, storico della musica. Programma: La Sinfonia n. 1 fu scritta da Vasilij Kalinnikov tra il 1895 e il 1896, nei primi anni di soggiorno in Crimea. Eseguita per la prima volta l’anno successivo a Kiev, Kalinnikov la dedicò al suo mentore e buon amico Krouglikov, che nei primi anni trascorsi a Mosca era stato anche suo insegnante. È sempre stata la sua composizione più conosciuta ed eseguita, ed è ormai entrata a far parte del grande repertorio sinfonico russo (anche Arturo Toscanini nel 1943 la volle dirigere con la sua NBC Symphony Orchestra). Tutto lo spirito e l’atmosfera incantata dei paesaggi sconfinati della Russia dell’Ottocento risuonano nella musica di Kalinnikov, compositore e fagottista, cantore della tradizione musicale popolare della sua terra natia. Fu musicista molto stimato dai contemporanei e dai colleghi, come Čajkovskij e Rachmaninov. Il Concerto in Do minore per violoncello e orchestra di Nicolaj Miaskovskij è dedicato a Sviatoslav Knusevitski, pilastro del Trio Oistrakh. Scritto tra il 1944 e il 1945, è diviso in due movimenti: il primo è un Largo cupo e doloroso, ciakovskiano anche nel contrappunto melodico e nel malinconico reclinare, il secondo tempo alterna ritmi forti e canto, ora largo ora eccitato ora sognante. Dopo dieci anni di Accademia militare, Miaskovsky si dedica agli studi musicali al Conservatorio di San Pietroburgo nelle classi di Glière, Lyadov e Rimski-Korsakov, grande amico del compagno di studi Prokof’ev. Tra i generi musicali più amati e diffusi in Unione Sovietica nell’era di Stalin, opera e balletto occupano un posto di primo piano. Sia Prokof’ev che Šostakovič vi dedicarono un’attenzione tutt’altro che marginale. Rispetto alle scelte “classiche” e fortunate del primo, quelle di Šostakovič furono però improntate a un certo filone “modernista” che non ebbe certo uguale fortuna. Nel 1931 vede la luce il suo secondo balletto, Il bullone, uno spettacolo coreografico in tre atti con la sceneggiatura di Viktor Fëdorovič Smirnov e le coreografie di Fyodor Lopukhov, ambientato in una fabbrica. Šostakovič trasse una suite dal balletto solo in un secondo tempo, nel 1933. L’incedere ritmico costante e travolgente di questa pagina è destinato a generare nel pubblico una tensione crescente e positiva che non mancherà di sfociare in un entusiastico applauso finale. Biografie: Dal 2001 al 2009 Alexander Vedernikov è stato Direttore Musicale e Direttore d’Orchestra Principale del Teatro Bolshoi di Mosca e si deve alla sua guida la ritrovata fama di eccellenza artistica del Teatro. In questo teatro ha diretto diverse produzioni tra cui: Adriana Lecouvreur (2002), Khovanshchina (2002), Turandot (2002), Ruslan and Ludmila (2003), The Fiery Angel di Prokofiev (2004), The Flying Dutchman (2004), The Children of Rosenthal di Leonid Desyatnikov (prima assoluta, opera commissionata dal Teatro Bolshoi), War and Peace di Prokofiev (2005/2006), Cinderella di Prokofiev (2006), Evgenij Onegin di Caikovskij (2006) e un nuovo allestimento di Boris Godunov nell’orchestrazione originale di Mussorgsky (2007); inoltre brani dalle opere di Wagner, musiche di Richard Strauss, Alban Berg, Dmitry Shostakovich, Georgy Sviridov. Ha diretto lunghe tournée, tra cui una in Germania a febbraio 2007, una stagione di opera e balletto alla Royal Opera House, Covent Garden, nel luglio 2006 (in cartellone anche The Fiery Angel e Boris Godunov), in cui si è messa particolarmente in luce l’orchestra per l’eccezionale livello delle sue esecuzioni. Ha avuto un successo alla Scala dirigendo di recente un’opera e concerti sinfonici. Oltre a svolgere un’attività di grande successo in Russia, Vedernikov dirige in tutto il mondo. Le ultime stagioni hanno visto le sue collaborazioni con la London Philharmonic, la Bayerischer Rundfunk Symphony Orchestra (sulla richiesta personale di Mariss Janssons’), Maggio Musicale Fiorentino, Orchestra della Svizzera Italiana (con Martha Argerich per il Progetto Martha Argerich in Lugano), la Netherlands Philharmonic, la Stockholm Philharmonic, la Gothenburg Symphony, la Hamburg Philharmonic, l’Orchestra del Teatro Comunale Cagliari. Inoltre, è stato direttore ospite di prestigiose formazioni internazionali, tra cui la NHK Symphony Orchestra, la Staatskapelle Dresden, Montreal Symphony, Sydney Symphony, Tokyo Philharmonic Orchestra, la BBC Scottish Symphony Orchestra, la Royal Scottish National Orchestra, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino, la Danish Radio Symphony Orchestra/DR, Bergen Philharmonic, Budapest Symphony e l’Orchestra del Teatro Colon. Per la stagione 2006/07 la sua agenda prevede inviti dalla London Philharmonic Orchestra, Bayerischer Rundfunk (dietro richiesta personale di Mariss Jansons), Maggio Musicale Fiorentino, Orchestra della Radio Svizzera Italiana (con Martha Argerich nell’ambito del Progetto Martha Argerich a Lugano), Netherlands Philharmonic, Stockholm Philharmonic, Hamburger Symphoniker e programmi sinfonici con i Teatri Comunali di Firenze e Cagliari. In ambito lirico Alexander Vedernikov è stato invitato da prestigiosi teatri, tra cui La Scala, Teatro Regio di Torino, Teatro Comunale di Bologna, La Fenice di Venezia, Opera di Roma. Nel 2005 ha debuttato all’Opéra Bastille di Parigi, dirigendo un nuovo allestimento di Boris Godunov, con la regia di Francesca Zambello. Nato a Mosca, in una famiglia di musicisti (suo padre era il basso Alexander Vedernikov, solista del Bolshoi, e sua madre l’organista Natalya Gureyeva, docente del Conservatorio di Mosca), Alexander Vedernikov si è diplomato al Conservatorio di Mosca dopo aver seguito anche corsi di specializzazione. Nel periodo 1988-90 ha diretto al Teatro Musicale Stanislavsky e al Teatro Nemirovich-Danchenko, mentre contemporaneamente (1988-95) è stato assistente del direttore principale e direttore associato dell’Orchestra Sinfonica Caikovskij, che ha diretto in numerosi concerti in Russia e portato in tournée internazionali (Austria, Germania, Grecia, Turchia e Regno Unito). Nel 1995 ha fondato la Russian Philharmonia Symphony Orchestra, di cui è stato Direttore Artistico e Direttore Principale fino al 2004. Ha diretto State Symphony Orchestra di Rossia e Academic Symphony Orchestra di San Pietroburgo. Dal 2003 fa parte del collegio di direttori d’orchestra della Russian National Orchestra, con la quale è stato in tournée in Francia, Germania e Stati Uniti. Nel gennaio 2004, all’interno di un tour di nove città con la Russian National Orchestra, Vedernikov ha debuttato alla Carnegie Hall e al Kennedy Center di Washington. Nella stagione 2009/2010 è previsto la collaborazione con molte orchestre quali London Philharmonic, Danish National Symphony, Sydney Symphony, BBC Symphony, Orchestre Philharmonique de Radio France, Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, City of Birmingham Symphony e National Symphony Orchestra a Washington DC. In settembre 2009 assumerà il ruolo del Direttore Principale dell’Odense Orchestra in Danimarca. Il vero erede di Mstislav Rostropovich, Alexander Kniazev è nato a Mosca nel 1961, ha iniziato lo studio del violoncello all'età di sei anni con Alexander Fedorchenko, diplomandosi al Conservatorio di Mosca nel 1986. Nel 1991 ha concluso anche gli studi di organo al Conservatorio di Nizhny-Novgorod con G. Kozlova. Premiato in numerosi concorsi tra i quali Vilnius, Cassado, il Concorso di musica da camera di Trapani, il Cajkovskij di Mosca e quello di Pretoria. Ha suonato con direttori come Svetlanov, Temirkanov, Rostropovich, Bashmet, Fedoseyev, Neeme Järvi, Kurt Masur e collaborato con le maggiori orchestre europee fra cui Royal Philharmonic Orchestra, Göteborg Symphony, Orchestra del Bayerischer Rundfunk, Russian State Symphony Orchestra, Filarmonica di San Pietroburgo, Orchestre National de France e Prague Philharmonic Orchestra. Si dedica anche alla musica da camera, suonando con Evgenij Kissin, Vadim Repin, Boris Berezovsky, Dmitri Makhtin, Nicolai Lugansky, Plamena Mangova. Alexander Kniazev si esibisce in trio con Boris Berezovsky e Dmitri Makhtin in palcoscenici prestigiosi quali Concertgebouw (Amsterdam), Palace of Fine Arts di Bruxelles, Wigmore Hall di Londra, Festival di Salisburgo, e suonerà prossimamente al Lincoln Center di New York. Nel marzo 2009 si è esibito al Musikverein di Vienna con Vladimir Fedoseyev, alla Salle Pleyel di Parigi con il Concerto di Dvorak, al Montpellier Festival in luglio con Evgeny Kissin e Silvia Marcovici. Nel 2010, Alexander Kniazev suonerà le suite di Bach alla Filarmonica di San Pietroburgo. Il Trio ha registrato un Dvd dedicato a Tchaïkovsky, che ha ricevuto il «Diapason d’or». Il disco dedicato a «Schelomo» di Ernest Bloch con la Russian State Symphonic Orchestra/Svetlanov, è stato lodato dalla critica e il disco dedicato a Max Reger è stato giudicato tra i migliori dalla rivista francese «Répertoire». Le registrazioni con Warner Classics includono le Suite di Bach, il Trio n. 2 di Shostakovitch e il Trio Elégiaque di Rachmaninov con Boris Berezovsky e Dmitri Makhtin, vincitore del «Gramophone prize», «Diapason d’Or» e «Echo Award». Ha poi registrato un album Tchaïkovsky con la Chamber Orchestra of Moscow/Constantin Orbelian e i trii di Mendelssohn. E’ in uscita per Lontano/Warner Classics International il Concerto di Dvorak con la Tchaïkovsky Symphony Orchestra diretta da Vladimir Fedoseyev. |
| Comunicato stampa giovedì 3 dicembre ore 18.00 Auditorium di Milano Fondazione Cariplo - Largo Gustav Mahler - Philip Gossett presenta il libro Dive e maestri. L'opera italiana messa in scena il Saggiatore Intervengono Franca Cella e Armando Torno - ingresso libero - «Questo è “l’indispensabile”. Il libro di cui esecutori, studiosi e appassionati non possono fare a meno. Sono entusiasta di averlo.» Marilyn Horne «Sapevo che Philip Gossett è un ottimo musicologo, ora scopro che è un fantastico narratore. Dive e maestri non è soltanto un libro erudito, ma una storia che prende e affascina come un romanzo. Cantanti, direttori d’orchestra, registi, personaggi reali o immaginari sono dipinti con ironia (e autoironia).» Bruno Bartoletti Questo libro è il racconto affascinante della rappresentazione dell’opera lirica, attraverso i successi – e talvolta i fallimenti – della carriera di Philip Gossett, massimo esperto di allestimenti dell’opera italiana. Dive e maestri fa luce sui mille intrecci e sugli scandali che di frequente accompagnano quella grande impresa che è la messa in scena. Gossett delinea la storia sociale dei teatri italiani dell’Ottocento, svela il processo creativo – a volte immediato, altre laborioso – dei compositori. Rivela come le trattative dietro le quinte, tra gli studiosi delle opere, i direttori e gli artisti, siano spesso decisive nell’allestimento delle produzioni. Che cosa significa parlare della messa in scena di un’edizione critica? Come si determina quale musica suonare quando esistono molte versioni della stessa opera? Che cosa implica decidere di tagliare dei passi per un’esecuzione? Oltre a questi aspetti critici, spesso controversi, l’autore approfondisce anche i problemi di ornamentazione e trasposizione delle parti vocali, di traduzione e adattamento, senza tralasciare le scelte della regia e della scenografia. Grazie a un lavoro appassionato e competente, Gossett arricchisce la narrazione con le cronache delle sue esperienze personali presso i maggiori teatri lirici del mondo, dal Metropolitan di New York all’Opera di Santa Fe, e delle sue consulenze ad associazioni prestigiose, quale il Rossini Opera Festival di Pesaro. Dive e maestri incanterà i melomani più esigenti come i neofiti in cerca di una guida affidabile che li introduca in un mondo dal fascino senza tempo. Philip Gossett, musicologo e storico della musica, insegna alla University of Chicago e alla Sapienza di Roma. Fra i massimi esperti di opera italiana del diciannovesimo secolo, per trent’anni ha curato l’Edizione critica delle opere di Gioachino Rossini, pubblicata dalla Fondazione Rossini. Attualmente è impegnato nell’edizione critica delle Opere di Giuseppe Verdi, una coproduzione fra Casa Ricordi e la University of Chicago Press, e dei Works of Gioachino Rossini (Bärenreiter-Verlag, Kassel). Nel 1998 ha ricevuto il titolo di Cavaliere di Gran Croce, la più alta onorificenza civile conferita dal governo italiano. il Saggiatore/Collana La Cultura € 55,00 pp. 720 |
| COMUNICATO STAMPA Domenica 13 dicembre 2009 ore 11.00 NOVECENTO, prospettive su un secolo di musica sinfonica – II parte LA SECONDA SCUOLA DI VIENNA Anton Webern 6 pezzi op. 6 (esempi da A. Schoenberg, 5 Pezzi op. 16, A. Berg, Lulu-Suite primo movimento A. Webern, Passacaglia op. 1) Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi Direttore Francesco Maria Colombo Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30 – 19.00) Data concerto Domenica 13 dicembre 2009 ore 11.00 Biglietti Posto unico: euro 13,00 (ridotto euro 11,00) Nuovo appuntamento della rassegna “NOVECENTO, prospettive su un secolo di musica sinfonica – II parte” con Francesco Maria Colombo Proseguono i discovery dedicati alla musica del Novecento con un nuovo appuntamento a cura del Maestro Francesco Maria Colombo. Ciascun incontro, della durata di poco più di un’ora, si compone di un’introduzione storico-estetica, dell’analisi dei brani con esempi musicali eseguiti dal vivo con l’orchestra, e dell’esecuzione in concerto del brano scelto. Nella stagione 2009/2010 si affronteranno alcuni nuovi temi: la Germania, o meglio delle diverse “Germanie”; le scuole nazionali con Janacek e i compositori sovietici (Prokof’ev-Šostakovič), per concludere con Ligeti. Nell’occasione del 25 aprile verrà eseguita un’opera-simbolo delle avanguardie del Novecento, di enorme impegno tecnico e spirituale: “Il canto sospeso” di Luigi Nono su frammenti di lettere di lettere di condannati a morte della resistenza europea. Domenica 13 dicembre alle ore 11.00 il Maestro Colombo affronterà i 6 pezzi op. 6 di Anton Webern, con esempi da A. Schoenberg, 5 Pezzi op. 16; A. Berg, Lulu-Suite primo movimento; A. Webern, Passacaglia op. 1. Programma L’op. 6 venne composta da Anton Webern nell’estate 1909 e diretta per la prima volta da Schönberg a Vienna il 31 marzo 1913. Nell’op. 6 si approfondisce l’esplosione del suo nuovo mondo sonoro e si cominciano a profilare i caratteri, tesi ad una concentrazione e ad un’assolutezza lirica sempre più radicali. L’intensissima pregnanza di ogni gesto è inseparabile dalla qualità delle intuizioni timbriche, che definiscono le immagini non in senso impressionistico, come atmosfera sonora, ma come puro suono interiore. Questa è l’unica opera per grande orchestra composta da Webern e insieme ai pezzi dell’Opus 5, sono quelli che più facilmente hanno conquistato il pubblico tradizionale. Biografia Nella stagione 2009-2010 Francesco Maria Colombo prosegue il ciclo di 20 concerti con l'Orchestra Verdi dedicati al Novecento, inaugurando la seconda serie. È un'iniziativa senza precedenti in Italia, perché ciascun concerto comprende un'introduzione storico-estetica, l'analisi dei brani con esempi "live" dell'orchestra, e l'esecuzione completa. I 20 concerti sono trasmessi in televisione da Sky Tv, sul canale Classica. Sempre con l'Orchestra Verdi ha inciso un cd dedicato a musiche di Victor De Sabata, pubblicato dalla casa Universal nella scorsa primavera. Appena pubblicato, il cd ha vinto il premio della critica musicale italiana indetto dalla rivista “The Classic Voice” per la sezione “miglior debutto 2009”. Fra gli ultimi successi, si segnala l'apertura delle celebrazioni del bicentenario di Haydn a capo dell'Orchestra Haydn di Trento e Bolzano e del Coro Filarmonico di Praga, con l'esecuzione della Trauer-Symphonie e della Harmonie Messe. Francesco Maria Colombo ha compiuto gli studi di direzione d'orchestra con Mario Gusella e Donato Renzetti, frequentando le masterclass di Franco Ferrara e Carlo Maria Giulini. Ha debuttato in concerto con Renata Scotto, sia come pianista sia come direttore. Nel 2001 Gian Carlo Menotti lo ha invitato a dirigere il concerto in piazza di Spoleto Festival, trasmesso in diretta dalla Rai, e nel 2002 lo ha richiamato per debuttare nell'opera, con The Telephone e The Medium, per la regia del compositore stesso. Da allora, Francesco Maria Colombo ha diretto più di 40 orchestre in Italia, Germania, Spagna, Portogallo, Grecia, Ungheria, Repubblica Ceca, Bulgaria, Ucraina, Albania, Corea del Sud, Giappone, Stati Uniti, Messico, Argentina. Come direttore d'opera ha stabilito rapporti continuativi, fra l'altro, con la Minnesota Opera per un ciclo dedicato al Belcanto (Maria Padilla di Donizetti, Orazi e Curiazi di Mercadante, e nella stagione 2009-10 Roberto Devereux di Donizetti), e con la Opera Company of North Carolina per un ciclo pucciniano (Tosca, La Bohème, Italian Gala). Il suo più recente impegno operistico è la produzione di Don Pasquale di Donizetti nei teatri del circuito lombardo, per i quali aveva diretto in passato Les Contes d'Hoffmann di Offenbach e Il Trovatore di Verdi. È particolarmente attivo in repertorio sinfonico, avendo diretto fra l'altro numerose opere sinfoniche di Haydn, Mozart, Beethoven, Schubert, Mendelssohn, Schumann, Dvorak, Grieg, Tchaikovsky, Rachmaninoff, Mahler, Richard Strauss, Stravinsky, Bartok, Sibelius, Prokofiev, Barber, Gershwin, Porter, Kern, Copland, Nielsen, Britten, Vaughan Williams, Respighi, Berio, Maderna, Messiaen. Si è concentrato in modo significativo sul repertorio francese eseguendo in moltissime occasioni i capolavori di Rameau, Berlioz, Bizet, Debussy, Ravel, Fauré, Saint-Saens, Satie, Poulenc, Milhaud, Hahn. Con un repertorio tutto francese (Bizet, Fauré) sarà in novembre sul podio dei Pomeriggi Musicali di Milano. A partire dal 2002, ha stabilito un rapporto continuativo con l'Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, che ha diretto in tutte le stagioni, sia nella stagione sinfonica sia nel repertorio operistico, sia nei cicli estivi dedicati al Musical, sia un concerto celebrativo di Natale nel Duomo di Milano. Prossimo appuntamento: domenica 28 febbraio 2010 ore 11.00 GERMANIE I Kurt Weill Kleine Dreigroschenmusik Esempi da: Kurt Weill Lieder |
| Domenica 6 dicembre 2009 ore 11.00 RASSEGNA HAYDN LA SOCIETÁ Sinfonia n. 92 in Sol maggiore Oxford Concerto per violino e orchestra n. 4 in Sol maggiore Sinfonia n. 104 in Re maggiore Londra Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi Violino Luca Santaniello Direttore Giuseppe Grazioli Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30 19.00) Data concerto Domenica 6 dicembre 2009 ore 11.00 Biglietti Posto unico: euro 13,00 (ridotto euro 11,00/5,00) Nuovo appuntamento della Rassegna Haydn diretta dal Maestro Giuseppe Grazioli La Rassegna Haydn nasce in occasione del bicentenario della morte dellartista con lintento di far conoscere e apprezzare al grande pubblico una selezione ragionata e rappresentativa della vastissima produzione del compositore austriaco. Ciascuno degli appuntamenti che compongono il ciclo, iniziato a novembre e in programma fino a giugno, è stato intitolato ad un aspetto particolare del lavoro di Haydn, associando per ogni programma tre composizioni tematizzate sulla base dei titoli attribuiti dallautore stesso ai brani. Ecco così dieci capitoli dedicati a Lo spirito, La società, Il tempo, La natura, La musica, La guerra, Il potere, Il pensiero, Il divertimento e Il teatro. Ogni appuntamento sarà preceduto da unintroduzione del Maestro Giuseppe Grazioli e di Giancarlo Lacchin, ricercatore di Estetica allUniversità degli Sudi di Milano. Come ha spiegato Giuseppe Grazioli: Tutta la grandezza e l'unicità di Haydn si trova nella ricerca della fonte d'ispirazione nella vita quotidiana unita al gusto per le sorprese e le invenzioni musicali anche al di fuori dei canoni. Una ricerca che la rassegna vuole mostrare nella sua unicità, come il miglior modo per sottrarre Hadyn al pesante rito delle celebrazioni e farlo sentire più vicino a noi. Il secondo concerto, domenica 6 dicembre alle ore 11.00, vedrà in programma la Sinfonia n. 92 in Sol maggiore Oxford, lavoro di vaste proporzioni che conclude, con tutta probabilità, la lunga e feconda carriera di Haydn quale compositore di corte presso il castello di Esterhàza. La Sinfonia fu concepita fra il 1788 e il 1789 e lampiezza della partitura, unitamente alla concezione grandiosa, furono fra i motivi per cui il musicista austriaco la scelse quale biglietto da visita per aprire la sua prima stagione in terra inglese, con un concerto tenutosi a Londra l11 marzo 1791. Segue il Concerto per violino e orchestra n. 4, composto tra il 1761 e il 1765. Il concerto è nato per il virtuoso dellorchestra di corte, il Konzertmeister italiano Luigi Tomasini. Il genere del concerto occupa un posto storicamente importante nella vasta produzione di Haydn, anche se i suoi esiti artistici sono forse discontinui a causa di una sua certa difficoltà nellimpiego del contrasto, lelemento caratterizzante dello stile concertistico; infatti, più che sul dualismo tra solo e tutti, il linguaggio e la concezione della forma di Haydn si fondano su un impiego compatto del materiale musicale, spesso elaborato sin nelle fibre più intime, quasi mai però messo in contrapposizione ad altro. La Sinfonia n. 104 del 1795, lultima del compositore, porta da sempre il titolo London, scritto di pugno di Haydn sulla prima pagina della partitura, anche se forse indica semplicemente il luogo di composizione. Mi interessava stupire il pubblico con qualche novità confessò il vecchio Haydn a proposito della sinfonia n. 103. Ma queste sorprese, il grottesco e nuovo, che forse caratterizza lo stile di Haydn, sono riscontrabili nella Sinfonia n. 104. Si articola in quattro tempi iniziando con una lenta introduzione in modo minore e riservando il maggiore giocoso allesordio vero e proprio dellAllegro. Il secondo tempo e un Andante nella forma tema e varizioni, mentre il terzo tempo, il Minuetto, appare in forma tripartita seguendo lo schema A-B-A. LAllegro spiritoso del finale è una citazione: il tema iniziale riprende una vecchia ballata slava. Biografie Giuseppe Grazioli si é diplomato in pianoforte con Paolo Bordoni, in composizione con Niccolò Castiglioni ed ha studiato direzione dorchestra con Gianluigi Gelmetti, Leopold Hager, Franco Ferrara, Peter Maag e Leonard Bernstein. Ha diretto le principali orchestre italiane fra le quali: Accademia di Santa Cecilia di Roma, Orchestra RAI di Roma e Napoli, Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, Orchestra del Teatro dellOpera di Roma, Orchestra Sinfonica Siciliana, Orchestra Toscanini di Parma, Orchestra del Teatro Comunale di Trieste, Orchestra dellEnte Arena di Verona, Orchestra del Carlo Felice di Genova, Orchestra Haydn di Bolzano, Pomeriggi Musicali e Orchestra Verdi di Milano. Dal 1995, anno in cui ha debuttato a St. Etienne con Madama Butterfly, svolge una intensa attività in Francia dove ha diretto Rigoletto, Petrouchka, Uccello di fuoco, El Retablo de Maese Pedro, Le Roi dYs, Don Carlo, LItaliana in Algeri, Il barbiere di Siviglia, Le Comte Ory, Jackie O, Cyrano, Bohème, Le Villi e Cavalleria rusticana a Metz, Traviata, Lheure Espagnole, Les mamelles de Tirésias, Don Giovanni, Don Pasquale, LEtoile, La voix humaine, Un ballo in maschera, Candide, Veronique, Idomeneo a Rennes, La vedova allegra, Pelléas et Mélisande, Le nozze di Figaro, Cenerentola, Il Flauto Magico, Il Ratto del Serraglio a St.Etienne, Lucia di Lammermoor a Avignone, Don Pasquale a Lille e a Lione, Candide a Rouen, Requiem di Mozart a Marsiglia, Madama Butterfly e Cenerentola a Bordeaux, Roméo et Juliette a Tours, Le Comte Ory a Nantes e Angers. E stato inoltre invitato al prestigioso Festival Massenet per Le carillon e ha diretto lOrchestra Lamoureux al Théâtre des Champs Elysées. Molto apprezzata per la particolarità delle proposte é anche la sua produzione discografica. Dopo una serie di 3 CD con il gruppo Harmonia Ensemble dedicati a rarità del 900 (De Falla, Auric, Martinu, Casella, Malipiero, Rieti, Lambert, Bax, Bartok) ha registrato diverse composizioni di Nino Rota: lopera La visita meravigliosa, entusiasticamente accolta e premiata dalla critica di tutto il mondo, un CD dedicato alla musica per orchestra (Choc du Monde de la Musique) e infine alcuni lavori per il teatro (Lo scoiattolo in gamba, Cristallo di rocca) con lOrchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano. E appena stata pubblicata per letichetta CPO la prima registrazione assoluta del brano Quadri di Segantini di Zandonai, realizzata con lOrchestra Haydn di Bolzano. Il 31 dicembre 2001 ha diretto alla Scala il concerto sinfonico che ha chiuso le attività in Teatro prima dei lavori di restauro. Nel giugno 2002 ha diretto, al Teatro Châtelet di Parigi, il concerto finale del concorso di canto Operalia in seguito al quale Placido Domingo lo ha invitato a dirigere Lucia di Lammermoor allOpera di Washington. Nel maggio 2003 ha diretto per il Teatro alla Scala la prima mondiale di Vita di Marco Tutino. Recentemente è stato presente nel cartellone del Teatro Regio di Torino (Orfeo agli Inferi, La Tempesta di Purcell/Galante e Le nozze di Figaro), del Carlo Felice di Genova (Candide), del Teatro Comunale di Bologna (The Beggar's Opera), dellOpera di Roma (Il Gatto con gli Stivali), del Teatro Rendano di Cosenza (Lelisir damore), allUniversità di Yale (Il Trittico e A Midsummer Nights Dream di Britten) ed ha diretto numerosi concerti sinfonici con le Orchestre del Carlo Felice di Genova, del Teatro de La Maestranza di Siviglia e con l'Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi. Fra i suoi prossimi impegni: Sì di Mascagni e Kiss me Kate di Cole Porter a Milano, Così fan tutte e Idomeneo (versione di Richard Strauss) a St.Etienne, Macbeth a Rennes, concerti con l'Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi e con l'Orchestra Sinfonica di Tenerife. Nel mese di ottobre 2008 è stato nuovamente invitato da Placido Domingo allOpera di Washington per I pescatori di perle di Bizet. Luca Santaniello ha intrapreso lo studio del violino alletà di sei anni sotto la guida della prof.ssa Lucina Invernizzi che lo ha seguito sino al diploma; ancora studente ha ottenuto riconoscimenti in concorsi nazionali ed internazionali. Diplomatosi quale privatista al Conservatorio G. Verdi di Milano nel 92 si è perfezionato nei due anni successivi a Sion in Svizzera, sotto la guida del maestro Tibor Varga. Ha frequentato in seguito i corsi del maestro Pavel Vernikov e per due anni il corso di violino di spalla con il maestro Giulio Franzetti a Fiesole. Quale violinista del Trio Felix ha conseguito con il massimo dei voti e la lode il diploma allAccademia di alto perfezionamento a Pescara; con la stessa formazione ha vinto tre concorsi nazionali e due internazionali e ha ottenuto un contratto discografico per la realizzazione di un CD. Ha collaborato con le più prestigiose orchestre italiane, e si è esibito in numerosi teatri in Italia, Francia, Svizzera, Spagna, Austria e Germania. Attualmente è spalla dellOrchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi con la quale ha collaborato con direttori e solisti di fama mondiale tra cui Giulini, Chailly, Prêtre, Muti, Gergiev, Rostropovich, Argerich, Accardo, Joshua Bell, Blacher, Dindo, Brunello e altri. Con la stessa formazione diretta dal maestro R. Chailly ha inciso per la Decca il solo de I lombardi alla prima crociata di Verdi, nella stagione 2002-2003 si è esibito come solista con un violino Stradivari del 1703 appartenuto a J. S. Bach e ha suonato nelle sale più prestigiose dEuropa, Sud America e Giappone. Come primo violino del Quartetto darchi dellOrchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi ha inciso un cd con trascrizioni di brani di Jimi Hendrix, Janis Joplin e dei Beatles. |
| Giovedì 3 dicembre 2009 ore 20.30 Venerdì 4 dicembre 2009 ore 20.00 Domenica 6 dicembre 2009 ore 16.00 Stagione Sinfonica 2009-2010 Sergej Prokof’ev Guerra e pace op. 91, ouverture Concerto n. 2 in Sol minore per pianoforte e orchestra op. 16 Antonín Dvořák Sinfonia n. 9 in Mi minore op. 95 Dal nuovo mondo Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi Pianoforte Kun Woo Paik Direttore Michael Schønwandt Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30 – 19.00) Date concerti Giovedì 3 dicembre 2009 ore 20.30 Venerdì 4 dicembre 2009 ore 20.00 Domenica 6 dicembre 2009 ore 16.00 Biglietti Euro 13,00/18,00/23,50/31,00 laVerdi, orgogliosi di essere dei Milanesi Tolstoj secondo Prokof’ev, l’America secondo Dvořák: da Guerra e pace al Nuovo Mondo Atteso ritorno all’Auditorium di Milano del Maestro Michael Schønwandt, attualmente direttore musicale dell’Orchestra Reale e del Teatro Reale dell’Opera di Copenaghen, e del pianista Kun Woo Paik, artista di fama internazionale, per il concerto dedicato a Prokof’ev e Dvořák in programma questa settimana. Il concerto si apre con l’ouverture di Guerra e pace di Prokof’ev, ambizioso progetto dal grande romanzo di Tolstoj, concepito dal compositore nell’estate del 1942 su libretto di Mira Mendel’son. Romanzo della vita e della morte, divenne per Prokof’ev simbolo del destino della Russia in piena guerra. A seguire, sempre di Prokof’ev, il Concerto n. 2 per pianoforte e orchestra, uno dei brani più amati dal pubblico e dai pianisti di tutte le generazioni: concerto fiero e malinconico, modernista quanto basta perché possa aver suscitato, alla sua prima nel 1924, critiche ed acclamazioni. Nella seconda parte, la Sinfonia n. 9 Dal nuovo mondo di Dvořák, uno dei monumenti del sinfonismo romantico composto nel 1893. La serata del 3 dicembre è stata organizzata dalla Verdi, da BNL e dalle cinque società di Milano del gruppo BNP Paribas per sostenere, con il ricavato, Telethon, la Onlus che finanzia progetti di ricerca sulla distrofia muscolare e le malattie genetiche. Proprio da Milano, con questo concerto, parte un messaggio forte a favore della ricerca scientifica: una prima importante tappa degli oltre 1000 eventi che BNL, principale partner di Telethon, ha in programma per aiutare la raccolta fondi che si concluderà con la nota maratona televisiva dell’11 e 12 dicembre. Programma: Guerra e pace, opera in cinque atti, venne scritta da Sergej Prokof’ev durante la seconda guerra mondiale, tra il 1941 e il 1943, su libretto di Mira Mendel’son dal romanzo omonimo di Tolstoj. L’opera presenta caratteri celebrativi ed epici sin dalle prime note dell’ouverture: un tema solenne dal ritmo di marcia, sottolineato dalle trombe, evoca immediatamente l’incombere della guerra, le campagne militari e l’incedere degli eserciti sul campo di battaglia. La partitura si apre, poi, verso momenti più lirici di carattere intimo e riflessivo. Tra sonorità scure, evocatrici di cupe minacce, affiorano frasi di limpida purezza, squarci di cielo sereno che gradualmente si rafforzano e, in una trionfale ripresa del tema iniziale, infondono la fiducia in un lieto fine: la ricompensa della liberazione per il popolo sovietico, e una concreta speranza, la pace. L’opera fu eseguita la prima volta, in forma integrale, nel 1959 a Mosca al Teatro Bolshoi. Scritto tra il 1912 e il 1913, il Concerto n. 2 in Sol minore per pianoforte e orchestra op. 16 di Sergej Prokof’ev fu riveduto e ampliato nel 1923. Venne eseguito la prima volta nella sua seconda versione, quella più corrente, a Parigi nel 1924 con l’autore come solista. Suscitò inizialmente una certa perplessità, a causa del linguaggio ironico e aggressivo, il divario con la tradizione romantica, l’eterodossia formale. L’aspetto costruttivo, curato ed espressivo, raggiunge il suo apice nel Finale dove il solista si esibisce in brillanti passi d’ottava e in salti d’ampi intervalli. La Sinfonia n. 9 in Mi minore op. 95, l’ultima delle sinfonie di Antonín Dvořák divenuta celebre con il titolo Dal Nuovo Mondo, fu composta tra il dicembre 1892 e il maggio dell’anno successivo a New York, dopo l’arrivo del compositore a New York nel “Nuovo Mondo”, dove il compositore era giunto nel settembre 1892 per prendere l’incarico di Direttore del National Conservatory di New York. Dvořák stesso dichiarò più volte di essersi ispirato, alle musiche tradizionali e popolari americane, anche se l’impianto melodico del lavoro non tradisce immediatamente questa origine. La Sinfonia Dal Nuovo Mondo venne eseguita la prima volta il 16 dicembre 1893 a New York. Biografie: Michael Schønwandt è attualmente direttore musicale dell’Orchestra Reale e del Teatro Reale dell’Opera di Copenaghen. Ha inoltre ricoperto l’incarico di Direttore Principale della Berliner Sinfonie-Orchester (1992-1998) e Direttore Ospite Principale del Teatro La Monnaie di Bruxelles (1984-87), dell’Orchestra Sinfonica della Radiotelevisione Danese (1987-2000) e dell’Orchestra Reale Filarmonica delle Fiandre. Michael Schønwandt è nato a Copenaghen nel 1953. Nel 1979 è stato nominato Direttore Stabile del Teatro dell’Opera Reale Danese a Copenaghen con la quale ha diretto un vasto repertorio di opere liriche da Mozart a Ligeti. Oltre all’attività con il Teatro Reale dell’Opera di Copenaghen (dove tra i progetti realizzati vi è una nuova edizione della Tetralogia dell’Anello del Nibelungo per l’inaugurazione nel 2006 della nuova sala del teatro stesso), Michael Schønwandt ha diretto nei più famosi teatri lirici del mondo quali Royal Opera House Covent Garden, La Monnaie, Wiener Staatsoper, Opera di Parigi, di Nizza, di Stoccarda, di Colonia e Bayreuth per I Maestri Cantori. Il suo repertorio comprende Alceste, Le nozze di Figaro, Don Giovanni, Die Entführung aus dem Serail, Idomeneo, Fidelio, Der Fliegende Holländer, Parsifal, Tannhäuser, Macbeth, Otello, Falstaff, La Dama di PicchE, Turandot, Les Troyens, Salome, Elektra, Die Frau ohne Schatten, Jenufa, Le Grand Macabre di Ligeti e Maskarade di Nielsen. Michael Schønwandt svolge una intensa attività concertistica nel corso della quale si è esibito con orchestre importanti quali Berliner Philharmonisches Orchester, Wiener Philharmoniker, Wiener Symphoniker, Radio Symphonieorchester Wien, Philharmonia Orchestra, London Philharmonic Orchestra, London Symphony Orchestra, Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, Düsseldorfer Symphoniker, Staatsorchester Stuttgart, Orchestre de la Suisse Romande di Ginevra, Festival Orchestra di Budapest, Orchestre Philharmonique de Nice, Orchestre National de Lyon, Orchestre Philharmonique de Montecarlo, Orchestre Symphonique de la Monnaie di Bruxelles. Ha avuto anche impegni a Bonn, Zurigo, Stoccolma, Oslo, Graz e Roma. Michael Schønwandt ha una speciale propensione per la musica Danese; è considerato uno dei maggiori interpreti della musica di Carl Nielsen di cui ha diretto le registrazioni di tutte le sinfonie e concerti. Ha anche diretto le registrazioni di tutte le sinfonie di Niels Gade e di Weyse e diverse prime assolute delle musiche di compositori danesi. Altre prime assolute comprendono: il Terzo Concerto per violino di Henze con la Berliner Sinfonie-Orchester e più recentemente Concertante di György Kurtág e per il Teatro Reale dell’Opera di Copenaghen l’opera The Handmaid’s Tale di Poul Ruder che ha portato alla realizzazione di un cd che ha riscosso un ampio successo di critica. Michael Schønwandt ha diretto l’Orchestra Nazionale Sinfonica della Radiotelevisione Danese in diverse notevoli registrazioni eseguite per la Chandos, in particolare quella dell’opera Salome di Strauss eseguita nel 1999 e giudicata dal Gramophone Magazine la migliore mai effettuata di tale opera. Nel 2008 sono state realizzate le edizioni DVD della Tetralogia dell’Anello del Nibelungo e della Maskarade di Nielsen, entrambe con il Teatro Reale dell’Opera di Copenhagen. Per l’avvenire sono previsti, oltre alla attività continuativa al Teatro Reale dell’Opera di Copenaghen che include Falstaff e Lohengrin a Berlino, Elektra e La donna senz’ombra a Copenhagen, Katya a Stuttgard, La piccola volpe astuta e Lulu all’Opéra di Parigi, concerti con l’Orchestra Sinfonica della Radio Danese, con la Radio Kamer Filharmonie al Concertgebouw, con l’Orchestra Sinfonica de La Monnaie a Bruxelles, con l’Orchestra del Staatstheater di Stuttgart, con la Philharmonisches Staatsorchester di Amburgo e con la Royal Flanders Philharmonic Orchestra. Kun Woo Paik ha conquistato un grande prestigio internazionale per la profonda ispirazione e l’infallibilità tecnica con cui interpreta un vasto repertorio che spazia da Bach a Stockhausen, da Busoni a Scriabin, da Liszt a Messiaen. Ha debuttato alla Carnegie Hall e al Lincoln Center con l’integrale di Ravel per pianoforte solo e con orchestra. Nel 1974 ha debuttato a Londra con tre recital consecutivi e l'anno successivo alla Filarmonica di Berlino. Da allora ha suonato nelle più importanti sale e con orchestre prestigiose tra cui London Symphony, London Philharmonic, BBC Symphony, New York Philharmonic, Berliner Sinfonie-Orchester, St Peterburg, Oslo, Rotterdam e Warsaw Philharmonic, Orchestre de Paris, Orchestre National de France, Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, Orchestra Nazionale Ungherese, Pittsburg Symphony e English Chamber Orchestra, collaborando con direttori quali Mariss Jansons, Sir Neville Marriner, Lawrence Foster, Wolfgang Sawallisch, Jiri Belohlavek, Mikhail Pletnev, Dmitri Kitaenko, James Conlon, John Nelson, Lorin Maazel e Eliahu Inbal. E’ ospite abituale dei principali festival: Berlin Festwochen, Zürich Tonhalle, Aix-en-Provence, Bath, La Roque d'Antheron, Colmar, Mostly Mozart, Montreaux, Ravinia, Aldeburgh. Con un ciclo di sei concerti dedicati a Liszt, realizzato a Parigi e a Londra, Kun Woo Paik ha creato un vero e proprio avvenimento musicale. Brigitte Massin (“Le Matin”) ha scritto in quella occasione che “... suonare Liszt, per Paik, è un viaggio mistico, un modo di entrare e far entrare il pubblico nel cuore dell'opera per vivere e riconoscere le pulsioni fondamentali che la animano.” Kun Woo Paik effettua regolarmente tournée in Asia, Australia e Nuova Zelanda. Nel 2000 ha eseguito a Seul la prima asiatica del concerto di Busoni per pianoforte e orchestra ed ha suonato con l'Orchestra Sinfonica Nazionale Cinese a Pechino, primo artista coreano ad essere ufficialmente invitato dal governo cinese. Torna regolarmente in Cina dove ha di recente eseguito l’integrale dei concerti di Rachmaninov (China Philharmonic/Long Yu) e delle sonate di Beethoven. Registra in esclusiva per Decca. E’ di prossima pubblicazione la registrazione dei concerti di Brahms (Czech Philharmonic - Eliahu Inbal, dir.). Nel 2007 Paik ha completato la registrazione delle 32 sonate di Beethoven (9 CD). La sua vasta discografia comprende l’integrale dei concerti per pianoforte e orchestra di Chopin, di Prokof’ev (Diapason d'oro e Prix de la Nouvelle Académie du Disque), e Rachmaninov (BMG); inoltre l'integrale dell'opera pianistica di Ravel e Musorgskij, ed opere di Liszt, Debussy, Fauré (Diapason d'oro), Poulenc, Hahn, Prokof’ev, Mendelssohn, Satie e Scriabin (Diapason d'oro). A giugno 2009 ha eseguito l'integrale dei concerti di Rachmaninov con l'Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo in due concerti ripresi dalla televisione satellitare Mezzo. Kun Woo Paik è nato a Seul dove ha tenuto il suo primo concerto a dieci anni eseguendo il Concerto di Grieg con l'Orchestra Nazionale della Corea. Nel 1961 si è trasferito a New York per studiare con Rosina Lhevinne alla Juilliard School. Attualmente Kun Woo Paik vive a Parigi. Nel 2000 gli è stato conferito il titolo di "Chevalier de l'ordre des arts et des lettres" dal governo francese. |
| COMUNICATO STAMPA martedì 1 dicembre ore 17.30 Auditorium di Milano Fondazione Cariplo - Largo Gustav Mahler - Pietro Calabrese, Gianni Cervetti, Emanuele Macaluso, Gianni Riotta, Giuseppe Tornatore discutono sul libro Baarìa, il film della mia vita di Giuseppe Tornatore con Pietro Calabrese Rizzoli - ingresso libero - Martedì 1 dicembre lUniversità IULM di Milano conferirà al regista Giuseppe Tornatore una Laurea magistrale Honoris Causa in Televisione, Cinema e New Media, a seguito della designazione del suo film Baarìa - prodotto da Medusa Film, musiche di Ennio Morricone - come film rappresentante lItalia alla candidatura Oscar 2010. Per questa occasione, laVerdi ha organizzato la presentazione del libro di Giuseppe Tornatore, scritto con Pietro Calabrese, Baarìa il film della mia vita, edito da Rizzoli, martedì 1 dicembre alle ore 17.30 presso lAuditorium di Milano Fondazione Cariplo. Oltre agli autori del libro, saranno presenti il senatore Emanuele Macaluso, Gianni Riotta, direttore de Il Sole 24 Ore e Gianni Cervetti, Presidente della Fondazione laVerdi. Lincontro è dedicato in particolare al racconto del rapporto sentimentale e civile di Tornatore con Bagheria, con la Sicilia del dopoguerra nella quale il futuro regista crebbe, si formò e scoprì il cinema; alla grande ricchezza intellettuale di quel piccolo paese, la cui storia fu raccontata al giovane Tornatore anche da Renato Guttuso, originario anchegli di Bagheria; alla vita di unintera generazione, quella del padre Giuseppe, uscita - prima che dalla guerra - dal lavoro pesante, la miseria, la fame. Il mito positivo dellimpegno civico- per usare le parole di Tornatore - appreso dal padre, militante sindacalista e dai suoi compagni, perché è solo con la buona politica che si può migliorare la vita degli uomini. Ancora, la vita quotidiana della famiglia e del paese, le usanze antiche come quella di dare i figli in affitto nel tempo del pascolare, le regole nella scala sociale della Bagheria di quegli anni, i fascinosi racconti serali dei contastorie, i mestieri e i modi tipici, lattività politica. Una vera storia siciliana, una storia antica, come ha scritto del film Pietro Calabrese, siciliano a sua volta benché nato a Roma. Come siciliani sono Emanuele Macaluso, il quale, insieme a Girolamo Li Causi, (primo segretario del PCI siciliano), e Giuseppe Speciale (politico, giornalista e studioso di storia locale) fu amico di Tornatore padre, e Gianni Riotta, che proprio in Sicilia cominciò la sua carriera di giornalista. Tornatore è uno di quei siciliani schivi, chiusi, diffidenti. Teneri e dolcissimi fino alla spavalderia solo con le persone di cui si fida, e non sono molte. Anche lui aveva voglia di tirar fuori dalla bisaccia della sua vita ricordi e lontananze. E forse anche, io penso, rendere omaggio alla memoria dei suoi vecchi che, come leggerete, molto hanno contato nella sua formazione di uomo e di regista di successo mondiale. (Pietro Calabrese, Prefazione a Baarìa, il film della mia vita) Ho conosciuto bene il padre di Giuseppe Tornatore, che era segretario della Federbraccianti di Bagheria e lattore che lo interpreta è bravissimo. La storia è quella. Il fatto che mi colpisce positivamente, è che finalmente si vede e si capisce che tanti giovani nel dopoguerra non aderirono al Partito comunista italiano, e anche al Partito socialista, perché cera Stalin, ma perché volevano cambiare la loro condizione sociale, la società in cui erano vissuti i loro genitori e in cui vivevano anche loro. (Emanuele Macaluso, Il Riformista) Se ci vuole pena per distillare la saggezza, Baarìa fa piazza pulita delle polemiche da galoppini. Il boom economico distrusse larcaica civiltà contadina ma emancipò, con le utilitarie, il lavoro, la libertà scanzonata, milioni di italiani. Senza la riforma agraria per cui Peppino si batte sulle rocciose Madonie, i braccianti non avrebbero mai avuto la 500, ma una volta che la comprano vanno finalmente al mare e non più in corteo. Una vittoria per chi? Una sconfitta per chi?. (Gianni Riotta, Il Sole 24 Ore) |
| COMUNICATO STAMPA Mercoledì 25 novembre 2009 ore 20.30 Primo concerto Ciclo laVerdi Barocca Claudio Monteverdi Selva Morale e Spirituale, messa da cappella Francesco Durante Magnificat a quattro voci e basso continuo Giovanni Battista Pergolesi Stabat Mater, per soprano, mezzosoprano, archi e basso continuo Orchestra e Coro laVerdi Barocca Maestro del Coro Gianluca Capuano Direttore Ruben Jais Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30 19.00) Data concerto Mercoledì 25 novembre 2009 ore 20.30 Biglietti euro 25,00 (ridotto euro 10,00/17,50) Nasce laVerdi Barocca, la nuova compagine diretta da Ruben Jais - mercoledì 25 novembre ore 20.30, primo concerto - Al via i concerti del ciclo laVerdi Barocca diretti da Ruben Jais, 7 programmi per coro e orchestra eseguiti da un ensemble specializzato nellesecuzione della musica barocca, secondo un approccio filologico: mercoledì 25 novembre alle ore 20.30 il primo concerto. Il calendario - programmato da novembre ad aprile - propone un repertorio scelto tra le più alte pagine della musica sacra barocca, con composizioni che spaziano da Monteverdi a Vivaldi, da Bach a Haendel, da Haydn a Mozart e che seguirà i tempi del calendario liturgico. Così il Maestro Ruben Jais descrive questo nuovo progetto musicale: Da questanno sotto legida della Fondazione Verdi vede la luce un ensemble barocco. Cosa significa questa scelta? Innanzitutto un arricchimento della già vasta offerta culturale che laVerdi propone al suo numerosissimo pubblico di sostenitori ed amanti della musica 'colta'. laVerdi nella sua più che quindicennale attività ha spaziato nei secoli, dalla Musica di Bach a quella dei grandi compositori contemporanei fino a commissioni di prime assolute di compositori italiani ed esteri: allinterno di questa vastissima offerta ancora mancava un ensemble specializzato nellesecuzione della musica barocca secondo un approccio filologico. Ecco dunque questanno laVerdi Barocca nata per eseguire tale repertorio: Monteverdi della Selva Morale e Spirituale, Pergolesi dello Stabat Mater, Haendel del Messiah, Bach degli Oratori (Natale, Pasqua, Ascensione), Vivaldi dei concerti solistici, Mozart del grande repertorio corale. LEnsemble è costituito da musicisti e coristi che hanno svolto il loro percorso di studi approfondendo le pratiche di esecuzione barocca, suonando strumenti originali o copie di strumenti del 600/700, applicando le regole del canto esplicate nei trattati coevi. Questo approccio offre, ovviamente, la possibilità di misurarsi in modo più diretto con le caratteristiche di un repertorio vastissimo e ricco di capolavori strumentali e corali, di avvicinarsi con occhio più attento allestrema ricchezza di dettagli di tale repertorio. Il Coro, che riveste un ruolo fondamentale in questa stagione, è diretto dal Maestro Gianluca Capuano, fine conoscitore della musica Rinascimentale e Barocca. Programma del primo concerto: CLAUDIO MONTEVERDI Selva Morale e Spirituale, messa da cappella Pubblicata a Venezia nel 1640, la Selva Morale e Spirituale raccoglie una serie di composizioni, prevalentemente sacre, scritte da Monteverdi nellarco di oltre trentanni e destinate non solo alla Cappella di San Marco, ma anche ad altre istituzioni musicali veneziane. Concepita come una grande antologia degli stili praticati allepoca, senza alcuna pretesa di organicità, la Selva Morale e Spirituale non avrebbe potuto essere concepita e pubblicata in nessun altro luogo allinfuori di Venezia. Nella città lagunare, infatti, lostentata autonomia e indipendenza dai dettami di Roma (linfluenza della musica teatrale e strumentale del tempo si estendeva anche allambito della musica sacra), si mescolava a composizioni in stile osservato, nella tradizione polifonia cinquecentesca a cappella. La Messa a quattro da cappella è per lappunto unopera concepita in questo stile ed è scritta per quattro voci soliste e basso seguente (che raddoppia cioè la voce più bassa). La Messa è formata dalle cinque parti dellOrdinarium Missae, quelle cioè che venivano sempre cantate in ogni circostanza, indipendentemente dal periodo dellanno liturgico in cui la Messa era eseguita. FRANCESCO DURANTE Magnificat a quattro voci Francesco Durante fu musicista stimatissimo al suo tempo; alla sua scuola si formarono alcuni dei più importanti compositori della scuola napoletana del diciottesimo secolo. Si dedicò esclusivamente allinsegnamento nei conservatori napoletani e alla composizione di musica strumentale e sacra. Come compositore di musica sacra, Durante tentò spesso una sintesi tra lo stile osservato alla Palestrina e il nascente stile galante, per il quale mostrava una evidente propensione, chiaramente espressa nelle sue composizioni strumentali. La sua ampia produzione sacra comprende anche nove Magnificat a quattro o cinque voci. Quello in programma, in Si bemolle maggiore, è forse il più celebre della serie ed è noto in una duplice versione, con accompagnamento dorchestra e di solo basso continuo. Il Magnificat faceva parte della liturgia vespertina e spesso era basato sulla parafrasi del Magnificat gregoriano. Il Magnificat in Si bemolle maggiore di Francesco Durante presenta una scrittura armoniosa, in cui la complessità polifonica sembra stemperarsi in unammirevole chiarezza di tessitura, di luminosa e tutta napoletana cantabilità. GIOVANNI BATTISTA PERGOLESI Stabat Mater per soprano, contralto, archi e basso continuo Poche composizioni del diciottesimo secolo sono state mitizzate quanto lo Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi. La morte prematura, avvenuta a soli ventisei anni nel 1736, contribuì a circondare questo autore e le sue opere di un alone di eccezionalità. Lo Stabat Mater ebbe nel corso degli anni decine di edizioni e non ha mai cessato di suscitare linteresse e lammirazione dei musicisti e degli ascoltatori. Pergolesi lo compose probabilmente poco prima della morte su commissione di un ricco e importante amateur, il Duca di Maddaloni, che desiderava sostituire lo Stabat Mater di Alessandro Scarlatti nel repertorio della sua cappella privata. La composizione godette da subito di immensa popolarità, al punto che persino Johann Sebastian Bach ne realizzò una parafrasi e nel 1810 Giovanni Paisiello ne curò un personale adattamento arricchendone lorganico strumentale con limpiego degli strumenti a fiato. Biografia: Il Direttore Ruben Jais, è nato a Milano; contemporaneamente agli studi universitari, ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio di Musica Giuseppe Verdi della sua città, diplomandosi in Musica corale e Direzione di Coro e in Composizione Polifonica Vocale, entrambi i diplomi ottenuti con il massimo dei voti. Si è inoltre diplomato in Composizione, sempre presso lo stesso Conservatorio, dove ha anche compiuto gli studi di Direzione dOrchestra, perfezionandosi, in seguito, con masterclass allestero. È stato Maestro del Coro presso il Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi dalla sua fondazione al 2007. Con tale ruolo ha collaborato, tra gli altri, con Romano Gandolfi, Riccardo Chailly, Claudio Abbado, Luciano Berio, Oleg Caetani, Claus Peter Flor, Christopher Hogwood, Vladimir Jurowski, Helmuth Rilling. È Direttore Residente e Responsabile delle Attività Artistiche dellOrchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi. Ha tenuto vari cicli di concerti presso questa stessa istituzione tra cui Storia in Musica, con lesecuzione del repertorio dal rinascimento al tardo romanticismo affiancato ad esempi musicali volti a chiarire lo sviluppo del linguaggio musicale; Crescendo in Musica, ciclo di concerti volti ad avvicinare il pubblico più giovane alla musica colta e il ciclo delle Cantate Profane di J.S. Bach. Ha diretto i grandi capolavori del periodo barocco e classico tra cui Johannes e Matthäuspassion di J.S.Bach, The Fairy Queen di H.Purcell, Requiem di W.A.Mozart, Sinfonie di F.J.Haydn e W.A.Mozart. Nel 2008 ha istituito lorchestra laVerdi Barocca, ensemble specializzato nellesecuzione della musica barocca, con il quale affronta i maggiori capolavori di tale repertorio sia sinfonico che operistico: dal 2009 laVerdi Barocca affianca le altre stagioni della Fondazione con una serie di concerti-appuntamenti dedicati ai capolavori sacri legati alle maggiori ricorrenze liturgiche. È Direttore Musicale della Mailänder Kantorei, formazione legata alla comunità tedesca di Milano, con la quale si dedica soprattutto al repertorio di tale nazione dal barocco al romanticismo affrontando, inoltre, lesecuzione integrale delle Cantate sacre di J.S. Bach, e della Camerata Polifonica RJ, con la quale esegue il repertorio barocco e contemporaneo. Ha diretto musica strumentale, corale e sinfonico-corale presso varie istituzioni italiane ed estere quali Biennale di Venezia, Teatro Comunale di Bologna, Milano Musica, RTSI di Lugano, Radio Ungherese Budapest, Festival di Saint Moritz, Teatro Real di Madrid, Orchestra Nazionale del Cile, Festival internazionali organistici. |
| COMUNICATO STAMPA sabato 28 novembre 2009 ore 15.30 Rassegna Crescendo in Musica IL SOLE, DI CHI É? Opera musicale per ensemble strumentale e voci animate Musiche di Silvia Colasanti Testi di Roberto Piumini Musicisti del Polimnia Ensemble Cantanti e attori di Musicamorfosi Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30 19.00) Date concerti sabato 28 novembre 2009 ore 15.30 Biglietti Posto unico bambino (sotto i 14 anni): euro 7,00 Posto unico adulti: euro 14,00 Arriva a Milano lopera per bambini di Silvia Colasanti Il sole, di chi é? tratta da una fiaba di Roberto Piumini. Nuovo appuntamento della rassegna dedicata ai bambini Crescendo in Musica, con uno spettacolo in prima esecuzione a Milano. Sabato 28 novembre alle ore 15.30 sul palco dellAuditorium di Milano, arriva lopera per bambini Il sole, di chi é? della giovane compositrice Silvia Colasanti. Lopera, prodotta dal CIDIM-Comitato Nazionale Italiano Musica in collaborazione con la Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, dopo aver debuttato al Teatro Ponchielli di Cremona nel marzo di questanno, arriva allAuditorium di Milano nellambito di una tournée che raggiungerà i maggiori capoluoghi di provincia italiani. Il sole, di chi è? è stata commissionata dal CIDIM a Silvia Colasanti, una felice unione tra lo stile elegante della giovane musicista e la freschezza di uno spartito dedicato ai bambini. Il testo è tratto dalla fiaba Lucertole al sole di Roberto Piumini, uno dei maggiori scrittori di racconti dei giorni nostri. Narra la storia di tre lucertole cui viene impedito di prendere il sole da un lucertolone arrogante che ha la pretesa di averlo tutto per sé. Le lucertole protestano e soffrono per il sopruso consapevoli della loro debolezza e chiedono aiuto ad altri animali fino a quando, dopo varie peripezie, riusciranno a raggiungere la saggia gazza che risolverà tutto con un trucco astuto. Sulla scena sono rappresentati stati danimo e sentimenti fondamentali anche della vita quotidiana che proprio in quanto tali vengono facilmente riconosciuti dai ragazzi. La parte strumentale è affidata al Polimnia Ensemble, gruppo che da sempre si è imposto per la grande motivazione culturale, che lo ha portato a riscoprire un repertorio inedito e poco conosciuto con particolare riferimento allOttocento strumentale italiano e russo. Il gruppo è composto da Antonio De Secondi (violino), Michelangelo Galeati (violoncello), Giampio Mastrangelo (flauto), Domenico Gabrieli (corno), Ugo Gennarini (clarinetto), Tommaso Capuano (percussioni). Gli attori cantanti, guidati dalla regia di Francesco Frongia, coinvolgeranno in maniera attiva il pubblico soprattutto durante le parti corali che intermezzano sovente la narrazione. Il gruppo Musicamorfosi ha sviluppato un percorso di ricerca che ha condotto a uno spettacolo nel quale linguaggi e forme della performance dal vivo video, teatro e musica, classico e contemporaneo, jazz e musica etnica si mescolano in un omogeneo e accattivante insieme espressivo. Sul palco, Raffaela Siniscalchi (Canzonatrice/Gazza); Marco Ravalli (Gonzello/Rospo/Topo); Debora Mancini (Lucia); Luca Ciancia (Luchino); Massimiliano Zanellati (Luca). Biografie: Silvia Colasanti Si è diplomata in pianoforte con Valentino Di Bella e in composizione con Luciano Pelosi e Gian Paolo Chiti al Conservatorio Santa Cecilia di Roma, dove ha studiato storia ed estetica della musica con Claudio Annibaldi e con Azio Corghi; si è perfezionata con il massimo dei voti presso lAccademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma, ricevendo dal Presidente della Repubblica il prestigioso Premio Goffredo Petrassi quale miglior diplomata in composizione. È stata premiata in diversi concorsi nazionali e, quali il Lopes Graça (Lisbona), ICOMS (Torino), Valentino Bucchi (Roma), Settimane musicali di Stresa (Stresa). Le sue composizioni sono state eseguite nellambito di vari festival tra i quali: Biennale Musica (Venezia), Kuhmon Kamarimusiikki (Kuhmo, Finlandia), Festival Berio (Accademia di Santa Cecilia, Roma), Sagra Musicale Umbra (Perugia), Orquestra Metropolitana de Lisboa (Cascais, Portogallo), Accademia Musicale Chigiana (Siena), Orchestre National de Belgique (Brussels), Orchestra della Toscana (Teatro Verdi Firenze), Le opere di Silvia Colasanti sono pubblicate da Casa Ricordi (Milano). Roberto Piumini Si laurea in Pedagogia allUniversità Cattolica di Milano. Frequenta la Scuola Superiore di Comunicazioni Sociali. Insegna presso scuole medie e superiori della provincia di Varese. Lavora come attore per tre anni presso il Centro Teatrale Bresciano. Lavora come pedagogista presso la Provincia di Milano. Fa esperienza di burattinaio. Nel 1978 esce il primo libro: Il giovane che entrava nel palazzo. Ne seguono altri, con molti Editori: filastrocche, poesie, poemi, fiabe, racconti, romanzi, testi teatrali. Scrive testi di canzoni per piccoli e grandi, musicate da Giovanni Caviezel. Scrive testi per opere musicali di Sergio Liberovici, Andrea Basevi Gambarana, Pavle Merkù, Dimitri Nicolau, Mario Ruffini e altri musicisti. Insieme a Bianca Pitzorno e altri autori progetta il programma televisivo Albero Azzurro, per cui scrive testi per dieci anni. Progetta e conduce con Caviezel le trasmissioni radiofoniche Radicchio e Il mattino di zucchero. Nel 1990 inizia a pubblicare prosa e poesia per adulti. Traduce i sonetti di Shakespeare per Bompiani e poemi di Browning per Interlinea. Scrive soggetti per film e cartoni animati. Fa spettacoli di lettura e recitazione con musicisti e attori, per bambini e per adulti. |
| Giovedì 26 novembre 2009 ore 20.30 Venerdì 27 novembre 2009 ore 20.00 Domenica 29 novembre 2009 ore 16.00 Stagione Sinfonica 2009-2010 Gian Francesco Malipiero Pause del silenzio I serie, sette espressioni sinfoniche per grande orchestra Gustav Mahler Sinfonia n. 5 in Do diesis minore Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi Direttore Damian Iorio Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30 19.00) Date concerti Giovedì 26 novembre 2009 ore 20.30 Venerdì 27 novembre 2009 ore 20.00 Domenica 29 novembre 2009 ore 16.00 Biglietti Euro 13,00/18,00/23,50/31,00 laVerdi, orgogliosi di essere dei Milanesi La pura magia della Quinta di Mahler dopo i Silenzi di Malipiero Torna a dirigere la Verdi il Maestro Damian Iorio. Nato a Londra in una famiglia di musicisti italo-inglese, Damian Iorio ha studiato direzione dorchestra sotto la guida di Alexander Polishchuk e Ilya Musin a San Pietroburgo, dopo aver completato gli studi di violino con Yossi Zivoni nel Regno Unito e Franco Gulli negli Stati Uniti. Il programma di questa settimana si apre con le Pause del silenzio di Malipiero, brano composto nel 1917 in un periodo di profondo turbamento causato dalla prima guerra mondiale. Il compositore veneziano fu sempre guardato con sospetto dalla critica e dalla musicologia internazionale, ma molto ammirato dal grande pubblico il quale ne ha apprezzato le sonorità non aspre, sempre comprensibili, molto lontane dallAvanguardia. Segue la Sinfonia n. 5 di Mahler, prima delle tre sinfonie puramente strumentali insieme alle nn.6 e 7, uno dei suoi lavori più noti ed eseguiti, una svolta nella sua vita. Programma: Nel 1914 la guerra sconvolse tutta la mia vita che, fino al 1920, fu una perenne tragedia. Così scrive Malipiero nel 1942. Compositore della cosiddetta Generazione dell80, fu fortemente influenzato dalla prima guerra mondiale. In Pause del silenzio, una delle più belle pagine del sinfonismo italiano del XX secolo, i sette pannelli si succedono senza interruzioni e senza alcun legame tematico tra loro, a parte il ritorno tra luno e laltro, sia pure sempre variato, dello squillo iniziale. A ciascuno di essi Malipiero ha voluto riconoscere - «ma senza pedanteria» - stati danimo con alterna disposizione. Mahler compose la Sinfonia n. 5 nelle estati 1901 e 1902 e diresse personalmente la prima esecuzione a Colonia nellottobre 1904, continuando tuttavia ad apportare modifiche allinterpretazione fino al 1909. Lopera costituisce, come le seguenti nn. 6 e 7, un ritorno alla musica puramente strumentale, e si compone di cinque movimenti: Trauermarsch (con una citazione esplicita del Lied Tambourgsell dal Wunderhorn), Sturmisch bewegt, il grande Scherzo centrale, ricco di motivi di Laendler e Walzer, il celebre Adagietto per soli archi, scelto da Luchino Visconti per la colonna sonora di Morte a Venezia, e lapoteotico finale dai ricchi fugati, che di nuovo allude al Wunderhorn citando il Lied Lob des hohen Verstandes. Biografia: Il Direttore Damian Iorio è ospite regolare di orchestre quali la London Philharmonic, BBC Symphony, Netherlands Radio Philharmonic, Estonian National Symphony, St Petersburg Philharmonic, la RAI di Torino, Trondheim Symphony e Iceland Symphony Orchestra. I più recenti impegni di Damian Iorio vedono il suo debutto con la Het Gelders Orkest, Orchestre de Chambre de Lausanne, e la Prague Philharmonia. In Italia di recente ha diretto la nuova produzione di La Boheme di As.Li.Co. di Como. Lintensa attività in ambito operistico comprende i recenti debutti alla Central City Opera di Denver con The Rape of Lucretia di Britten, che ha riscosso un grande successo sulla stampa internazionale. Nel giugno 2007 ha debuttato al Glyndebourne Opera Festival dirigendo alcune recite di Macbeth a fianco di Vladimir Jurowski. Nella stagione 2008/9 ha collaborato con Jiri Belohalvek, dirigendo The Bartered Bride di Smetana allOpera de Paris, e ha diretto una nuova produzione di Macbeth al National Theatre di Brno. Iorio ha anche diretto acclamate produzioni in Italia di Curlew River e Albert Herring di Britten (Accademia della Scala di Milano e Accademia del Maggio Musicale Fiorentino). In Russia ha diretto la prima esecuzione russa dellopera di Michael Nyman The Man who mistook his Wife for a Hat, che è stata inserita tra i migliori allestimenti in campo lirico al Golden Mask Festival 2004. Fra i Festival internazionali con cui ha collaborato figurano lEsterhazy Haydn Festival, Bratislava Festival, Musical Olympus Festival di St. Petersburg e il Tivoli Festival di Copenhagen. Nato a Londra in una famiglia di musicisti italo-inglese, Damian Iorio ha studiato direzione dorchestra sotto la guida di Alexander Polishchuk e Ilya Musin a San Pietroburgo dopo aver completato gli studi di violino con Yossi Zivoni nel Regno Unito e Franco Gulli negli Stati Uniti. Nel dicembre 2006 Damian Iorio è stato insignito dellonorificenza di Cavaliere dellOrdine di SantAgata, Repubblica di San Marino, come riconoscimento al servizio svolto per la musica in questo Stato. |
| COMUNICATO STAMPA Giovedì 19 novembre 2009 ore 20.30 Venerdì 20 novembre 2009 ore 20.00 Domenica 22 novembre 2009 ore 16.00 Stagione Sinfonica 2009-2010 Giuseppe Verdi I Vespri siciliani, ouverture Silvia Colasanti Il canto di Atropo per violino e orchestra (prima esecuzione assoluta) Maurice Ravel Tzigane, rapsodia da concerto per violino e orchestra Sergej Prokofev Sinfonia n. 5 in Si bemolle maggiore op. 100 Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi Violino Massimo Quarta Direttore Damian Iorio Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30 19.00) Date concerti Giovedì 19 novembre 2009 ore 20.30 Venerdì 20 novembre 2009 ore 20.00 Domenica 22 novembre 2009 ore 16.00 Biglietti Euro 13,00/18,00/23,50/31,00 laVerdi, orgogliosi di essere dei Milanesi Antologia: Verdi, Prokofev, Ravel e Silvia Colasanti. Con il violino di Massimo Quarta e la bacchetta di Damian Iorio Tornano allAuditorium di Milano il Direttore Damian Iorio e il violinista Massimo Quarta, con un programma molto variegato. Il concerto si aprirà con louverture da I Vespri siciliani di Giuseppe Verdi, una delle sue opere più fosche e cupe e, al tempo stesso, più risorgimentali. Segue Il canto di Atropo per violino e orchestra di Silvia Colasanti, brano commissionato dalla Verdi in prima esecuzione assoluta, bellesempio di musica contemporanea di unartista tra le più affermate e vincitrice di numerosi premi. Il pezzo è stato scritto proprio per larchetto importante di Massimo Quarta e dedicato alla memoria di Valentino Di Bella, maestro di pianoforte di Silvia Colasanti. Anche il brano successivo di Ravel, Tzigane, è stato scritto per violino e orchestra; qui le seduzioni musicali tzigane definiscono latmosfera in voga in quegli anni. Infine, la Sinfonia n. 5 di Prokofev, quasi un inno alla vita in contrapposizione alla morte e alle brutture della guerra di quegli anni (1944), a cui il compositore reagisce con la purezza delle sue melodie. Programma: I Vespri Siciliani di Giuseppe Verdi, su libretto di Scribe e Duveyrier, andò in scena la prima volta allOpera di Parigi il 13 giugno 1855 in lingua francese. Ispirata a un importante evento storico, linsurrezione palermitana contro i Francesi nel 1282, lopera è preceduta da una delle più famose ouverture. Divisa in due parti, si apre con un breve Largo in pianissimo, cui segue un bellissimo crescendo carico dinquietudine, annunciato dal rullo del tamburo che conduce allAllegro agitato, dai toni eroici e amorosi. Il canto di Atropo di Silvia Colasanti, scritto per Massimo Quarta e dedicato alla memoria di Valentino Di Bella, maestro di pianoforte della compositrice, è ispirato a temi legati alla mitologia classica. Nel brano, dopo una cupa introduzione orchestrale, lingresso del violino solista segna linizio di un lungo e malinconico canto, che a volte emerge con maggiore evidenza, altre volte è nascosto da abbellimenti. Dopo il lungo soffermarsi del violino su un frammento, di cui vengono esplorati i diversi volti e le molteplici possibilità di sviluppo e il cui ritmo si fa sempre più incalzante, dallorchestra emerge un diatonico tappeto di otto suoni sui quali la linea melodica del violino si fa sempre più limpida e trasparente fino a scomparire nel silenzio. Tzigane di Ravel venne scritto inizialmente come brano da camera nel 1924. Nel volgere di pochi mesi la versione di Tzigane per violino ed orchestra esordì in pubblico al Théâtre de lOdéon, violino solista Jelly dAranyi. Il titolo evoca immediatamente il mondo della musica popolare ungherese e il solista è chiamato ad affrontare ogni genere di difficoltà tecnica. Ravel, dal canto suo, mantiene il discorso in equilibrio su un filo fatto di un misto di ammirato omaggio e di uno sguardo bonariamente ironico. Lorchestra accompagna il violino con sonorità scintillanti e trasparenti, esaltandone le peculiarità timbriche e mettendo in luce il virtuosismo della scrittura. La Sinfonia n. 5 di Sergej Prokofev venne scritta nel corso del 1944 ed eseguita per la prima volta a Mosca, sotto la direzione dellautore, il 13 gennaio 1945. Privo del linguaggio graffiante e ironico che caratterizza le composizioni dei decenni precedenti, la composizione riflette il clima di ritrovato ottimismo creatosi grazie alla liberazione del territorio russo dalle truppe tedesche. La Sinfonia si apre con un Andante cantabile, seguito dal secondo tempo Allegro marcato, che si caratterizza per la vivacità ritmica. Il terzo tempo Adagio, aperto da una elegante linea melodica del clarinetto, ha una impostazione di grande liricità, mentre lultimo tempo Allegro giocoso esprime al meglio il sentimento di grande entusiasmo che sta allorigine della composizione. Biografie: Massimo Quarta ha iniziato lo studio del violino a undici anni presso il Conservatorio T. Schipa di Lecce, proseguendo poi i suoi studi con Beatrice Antonioni al Conservatorio S. Cecilia di Roma. Successivamente si è perfezionato con Salvatore Accardo, Ruggero Ricci, Pavel Vernikov e Abram Shtern. Vincitore di numerosi concorsi - I Premio "Città di Vittorio Veneto" 1986, I Premio "Opera Prima Philips" 1989 - nel 1991 ha vinto il I Premio al prestigioso Concorso Internazionale di Violino "N. Paganini" di Genova, primo italiano ad ottenere questo ambito riconoscimento dopo la vittoria di Salvatore Accardo, avvenuta nel 1958. Lo straordinario successo ottenuto da questo importante riconoscimento lo ha portato ad esibirsi per le più prestigiose istituzioni concertistiche suonando a Berlino (Philharmonie), Parigi (Salle Pleyel, Théâtre du Châtelet), Monaco di Baviera (Philharmonie am Gasteig), Francoforte (Alte Oper), Düsseldorf (Tonhalle), Tokyo (Metropolitan Art Space, Bunka Kaikan), Warsaw (Warsaw Philharmonic), Moscow (Great Hall of the Conservatory), Milano (Teatro alla Scala), Roma (Accademia di Santa Cecilia), Torino ( Auditorium del Lingotto) con direttori come Yuri Temirkanov, Myun Wun Chung, Christian Thielemann, Aldo Ceccato, Daniel Harding, Daniele Gatti, Vladimir Yurowsky, Isaac Karbtvcevsky, Daniel Oren. Da subito considerato uno dei piú importanti violinisti della sua generazione, è stato ospite di alcuni tra i maggiori festival come Stresa, Napoli, Città di Castello, Kuhmo, Bodensee, Kfar Blum, Berliner Festwochen, Sarasota, Ravenna, Lione, Potsdam, Spoleto, Ljubjana ed il Lockenhaus Kammermusikfest di Gidon Kremer. Negli ultimi anni ha gradualmente affiancato alla sua intensa attività di solista quella di direttore d'orchestra, collaborando con orchestre come la Royal Philharmonic Orchestra, lOrchestra Filarmonica di Malaga, i Berliner Symphoniker, I Pomeriggi Musicali di Milano, lOrchestra di Padova e del Veneto, la Fondazione A. Toscanini, lOrchestra Haydn di Bolzano, lOrchestra da camera dellAccademia di S. Cecilia, presso importanti istituzioni musicali quali Unione Musicale di Torino, Serate Musicali di Milano, Associazione Scarlatti di Napoli, Philharmonie am Gasteig di Monaco di Baviera, Konzerthaus di Berlino e Rudolphinum di Praga. Dal 2003 al 2005 ha ricoperto la carica di solista e direttore principale dellOrchestra dellIstituzione Sinfonica Abruzzese e dal 2006 al 2008 è stato direttore artistico musicale dellOrchestra della Fondazione I.C.O. Tito Schipa di Lecce. Nel febbraio 2007 ha debuttato come solista e direttore con la Philharmonia Wien al Musikverein di Vienna e nellottobre 2008 al Concertgebouw di Amsterdam dirigendo la Netherland Symphony. I prossimi impegni includono concerti come solista o direttore con i Berliner Symphoniker, la Netherland Symphony Orchestra, lOrchestra Filarmonica di Malaga e lOrchestra della Svizzera Italiana OSI. Ha recentemente registrato come direttore con la Royal Philharmonic Orchestra i Concerti di Mozart per due e tre pianoforti. A Massimo Quarta sono stati conferiti il Premio Internazionale "Foyer Des Artistes" ed il "Premio Internazionale Gino Tani per le Arti dello Spettacolo". Ha inciso per la Philips, per la Delos le Quattro Stagioni di A. Vivaldi con l'Orchestra da Camera di Mosca, per la Dynamic un CD con musiche di N. Paganini, e, sempre di Paganini, lintegrale dei 6 Concerti per violino ed orchestra, in versione autografa come violinista e direttore, considerato vera e propria pietra miliare per tutti gli appassionati del violino (Il Giornale della Musica). La sua registrazione dei 24 Capricci di Paganini, allegata nel maggio 2004 alla rivista Amadeus, è ora distribuita worldwide dalla casa inglese Chandos. Laspetto rivoluzionario dato alla rilettura del repertorio paganiniano, ha conquistato il pubblico ed ha ottenuto ampi consensi dalla stampa internazionale (Premio CHOC di Le Monde de la Musique), assegnandogli un posto donore tra i più insigni violinisti (The Strad) e definendolo la personificazione delleleganza (American Record Guide). È docente di violino al Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano (Musikhochschule). Massimo Quarta suona il violino Antonio Stradivari "Conte De Fontana ex D. Oistrakh del 1702, gentilmente affidatogli dalla Fondazione Pro Canale di Milano. Il Direttore Damian Iorio è ospite regolare di orchestre quali la London Philharmonic, BBC Symphony, Netherlands Radio Philharmonic, Estonian National Symphony, St Petersburg Philharmonic, Guangzhou Symphony, Trondheim Symphony e Iceland Symphony Orchestra. Damian Iorio ha recentemente debuttato con la Ulster Orchestra, lOrchestra Sinfonica di Milano G. Verdi, lOrchestra Sinfonica Nazionale della RAI e lOrchestre de Picardie. La sua intensa attività in ambito operistico comprende i debutti alla Central City Opera di Denver con The Rape of Lucretia di Britten, che ha avuto grande eco sulla stampa internazionale. Nel giugno 2007 ha debuttato al Glyndebourne Opera Festival dirigendo alcune recite di Macbeth a fianco di Vladimir Jurowski. Nella stagione 2008/9 ha collaborato con Jiri Belohalvek, dirigendo The Bartered Bride di Smetana allOpera de Paris, e una nuova produzione di Macbeth al Teatro Nazionale di Brno. Iorio ha anche diretto acclamate produzioni in Italia di Curlew River e Albert Herring di Britten (Accademia della Scala di Milano e Accademia del Maggio Musicale Fiorentino). In programma, una nuova produzione de La Bohème per lAs.Li.Co. Fra i Festival internazionali con cui ha collaborato figurano lEsterhazy Haydn Festival, Bratislava Festival, Musical Olympus Festival di St. Petersburg e il Tivoli Festival di Copenhagen. Dal 1999 al 2005, Damian Iorio è stato Direttore Artistico e Direttore Principale della Philharmonic Orchestra di Murmansk, con cui ha effettuato tournée in Russia e Scandinavia. La sua presenza in Russia lo ha portato anche a dirigere The Turn of the Screw di Britten a St Petersburg, e la prima esecuzione in Russia dellopera di Michael Nyman The Man who mistook his Wife for a Hat, che è stata inserita tra i migliori allestimenti in campo lirico al Golden Mask Festival 2004. Nato a Londra in una famiglia di musicisti italo-inglese, Damian Iorio ha studiato direzione dorchestra sotto la guida di Alexander Polishchuk e Ilya Musin a San Pietroburgo dopo aver completato gli studi di violino con Yossi Zivoni nel Regno Unito e Franco Gulli negli Stati Uniti. Nel dicembre 2006 Damian Iorio è stato insignito dellonorificenza di Cavaliere dellOrdine di SantAgata, Repubblica di San Marino, come riconoscimento al servizio svolto per la musica in questo Stato. |
| Giovedì 29 ottobre 2009 ore 20.30 Venerdì 30 ottobre 2009 ore 20.00 Domenica 1 novembre 2009 ore 16.00 Stagione Sinfonica 2009-2010 Concerto per il 90° della nascita di Paolo Grassi Giuseppe Verdi Messa da Requiem per soli, coro e orchestra Majella Cullagh, soprano Maria José Montiel, mezzosoprano Jon Villars, tenore Leo An, basso Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi Maestro del Coro Erina Gambarini Direttore Xian Zhang Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30 19.00) Date concerti Giovedì 29 ottobre 2009 ore 20.30 Venerdì 30 ottobre 2009 ore 20.00 Domenica 1 novembre 2009 ore 16.00 Biglietti Euro 13,00/33,00/40,00/50,00 laVerdi, orgogliosi di essere dei Milanesi Ricordiamo Paolo Grassi con il Requiem di Verdi Per il 90° anniversario della nascita di Paolo Grassi, fondatore nel 1947 del Piccolo Teatro di Milano insieme a Giorgio Strehler, la Verdi vuole omaggiare uno dei grandi milanesi di sempre con la Messa da requiem, splendido affresco dellumanità dolente vista con gli occhi di Giuseppe Verdi. Sul podio torna a dirigere lOrchestra Xian Zhang, attuale Direttore Musicale, mentre Erina Gambarini è alla guida del possente Coro della Verdi. Nel cast il soprano Majella Cullagh, il mezzosoprano Maria José Montiel, il tenore Jon Villars e il basso Leo An. COMUNICAZIONE IMPORTANTE: Prima del concerto di venerdì 30 ottobre, alle ore 19.30, è previsto un intervento del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in collegamento televisivo dal Palazzo del Quirinale. Sul palco dellAuditorium, Ferruccio de Bortoli, direttore del Corriere della Sera, dialogherà con il Presidente. Lingresso in sala è consentito sino alle 19.25. Il concerto inizierà regolarmente alle ore 20. La partecipazione del Presidente Giorgio Napolitano nella ricorrenza della nascita di Paolo Grassi vuole testimoniare il ricordo di unantica conoscenza personale, rafforzata dal comune amore per la cultura. Programma: La morte di Alessandro Manzoni il 22 maggio 1873 lasciò un segno nellanima di Giuseppe Verdi, che decise di comporre qualcosa che possa onorare la sua memoria. Nasceva così la sua Messa da Requiem, eseguita per la prima volta il 22 maggio 1874 nella Chiesa di S. Marco a Milano sotto la direzione dello stesso compositore; del cast vocale facevano parte, tra gli altri, il soprano Teresa Stolz e il mezzosoprano Maria Waldmann che due anni prima avevano interpretato, rispettivamente, Aida e Amneris nella prima italiana di Aida alla Scala. Per questa partitura Verdi utilizzò il Libera me composto pochi anni prima per una Messa per Rossini alla quale egli aveva lavorato insieme ad altri compositori per onorare la scomparsa del musicista pesarese, apportandovi solo pochi ritocchi. La prima riscosse unanimi consensi presso il pubblico italiano, mentre alcune perplessità suscitò nella critica straniera, tedesca in particolare, che però nel corso del tempo rivide le proprie posizioni e riconobbe al Requiem quella forza di suggestione che da allora continua ad affascinare. Biografia: Dallinizio della Stagione 2009/2010 Xian Zhang è Direttore Musicale dellOrchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi. Nellaprile 2009 ha diretto la Verdi in un concerto alla Sala Paolo VI in Vaticano per il Papa e il Presidente della Repubblica Italiana. Ha ricoperto lincarico di Associate Conductor della New York Philharmonic (prima titolare della Arturo Toscanini Chair) per tre anni, dopo essere stata Assistant Conductor per un anno. Mantiene regolari rapporti con la New York Philharmonic che ritornerà a dirigere durante la Stagione 2009/2010. In Europa, futuri importanti impegni prevedono il suo debutto con la Royal Concertgebouw Orchestra (sia nella stagione principale, sia nella rassegna di musica da camera con i musicisti principali dellOrchestra IJ Salon nel Das Lied von der Erde nella versione di Schoenberg), la Finnish Radio Symphony Orchestra, con la prima mondiale di Moon Concerto di Mikko Heiniö, e lOrchestre National de Belgique, con la quale si esibirà allEuropalia Festival. Altri incarichi in Europa comprendono la London Symphony Orchestra, lAccademia Nazionale di Santa Cecilia al Festival di Verona, la Netherlands Radio Philharmonic Orchestra, lOrchestre Philharmonique de Radio France, Residentie Orkest, e la Royal Stockholm Philharmonic Orchestra. Inoltre dirigerà la NDR Sinfonieorchester Hamburg, la SWR Sinfonieorchester Stuttgart, la Wiener Symphoniker al Bregenz Festival nel 2011 e la ORF Radio Symphonie Orchester Wien alla Vienna Konzerthaus. In Nord America, prossimi impegni includono il suo debutto con la New Jersey Symphony Orchestra, la National Symphony Orchestra, la Minnesota Orchestra e il suo ritorno con la Juilliard Orchestra, dopo lo straordinario successo del tour in Cina della scorsa stagione durante la quale ha diretto, tra laltro, la Chicago Symphony Orchestra, la Toronto Symphony Orchestra, la Indianapolis Symphony Orchestra e la Los Angeles Philharmonic. Entusiasta Direttore dopera, Xian Zhang ha fatto un debutto sensazionale con La Bohème per la English National Opera nella primavera 2007 e ha diretto Turandot a Beijing nel maggio 2009. Il repertorio di Xian Zhang include molte composizioni cinesi: questanno ha diretto Fanfare di Huang Ruo con la NYPO e lavori di Chen Yi (Momentum e Si Ji). Nel maggio 2008 ha completato un tour di sei concerti in Cina con lOrchestra della Juilliard School con Ge Xu di Chen Yi a Shanghai, Beijing e Suzhou. Nata a Dandong in Cina, Xian Zhang ha fatto il suo debutto professionale a 20 anni con Le Nozze di Figaro alla Central Opera House di Beijing. Si è formata al Conservatorio Centrale di Beijing, ottenendo sia la Laurea sia il Master of Music; in seguito ha insegnato direzione, prima di trasferirsi negli Stati Uniti nel 1998. Il soprano irlandese Majella Cullagh ha studiato con Maeve Coughlan alla Cork School of Music, e al National Opera Studio di Londra. Si perfeziona adesso a Londra con Gerald Martin Moore. Il suo repertorio include i ruoli di: Adina ne LElisir dAmore di Donizetti (Opera Ireland e Royal Danish Opera), La Comtesse Adèle in Le Comte Ory di Rossini (Glyndebourne Touring Opera), Dorella in Das Liebesverbot di Wagner (Festival di Wexford), Elsie Maynard in The Yeoman of the Guard (Welsh National Opera), Fiordiligi in Così fan tutte (Las Palmas), Manon di Massenet (New Zealand Opera), Micaela in Carmen, Contessa in Nozze di Figaro, Nedda in I Pagliacci, Berenice in LOccasione fa il ladro e Ghita in Der Zwerg (Opera North), Donna Anna in Don Giovanni (Regensburg), Tatjana in Evgenij Onegin (Grange Park Opera), Melissa in Amadigi di Händel (Covent Garden Festival, Brooklyn Academy of Music di New York, Lisbona e Oporto con lOpera Theatre Company), Medea di Gavin Bryar (prima inglese per BBC Scotland), Norina in Don Pasquale (Garsington Opera), Rosalinde in Die Fledermaus, Violetta ne La Traviata e Musetta ne La Bohème (Glyndebourne). Majella Cullagh appare regolarmente in concerto in Inghilterra, Irlanda, Olanda, Spagna, Stati Uniti, e ha preso parte a trasmissioni radiofoniche per la RTE e la BBC. Ha cantato Huit scènes de Faust alla Fenice di Venezia diretta da Jeffrey Tate, e ha cantato Les Soirées Italiennes al Covent Garden Festival. Ha inciso Maritana di Wallace e la Seconda sinfonia di Mendelssohn per Naxos, i ruoli del titolo in Zaira di Mercadante e Zoraida di Granata di Donizetti per Opera Rara, con cui ha inoltre inciso Bianca e Falliero di Rossini con Jennifer Larmore, Matilde in Elisabetta, Regina dInghilterra, eseguita anche a Londra per il 50° di regno della regina Elisabetta, Mozart, The supreme decorator con la Hannover Band diretta da Sir Charles Mackerras, le integrali della Pia de Tolomei, del Diluvio universale di Donizetti e dellAdelaide di Borgogna di Rossini, oltre a tre volumi di arie da camera, duetti, terzetti ed ensembles, accompagnati dal pianoforte per la serie Il Salotto. Tra i suoi ultimi impegni: The Death of Klinghoffer, La Morte di Didone, Stabat Mater di Rossini, Poliuto di Donzietti diretto da Giuliano Carella al Konzertgebouw di Amsterdam, Ninetta in La Gazza Ladra (incisa per Chandos) e Arminda ne La Finta Giardiniera di Mozart al Festival di Garsington e al Barbican Centre di Londra, Musetta ne La Bohème alla Royal Albert Hall con la regia di Francesca Zambello, il ruolo del titolo nella Pia de' Tolomei di Donizetti alla Royal Festival Hall di Londra, Maria Stuarda di Donizetti allOpera di Stoccolma, alla Vlaamse Opera di Anversa ed alla Dallas Opera, Il Diluvio universale di Donizetti con Opera Rara al Theatre Royal Drury Lane di Londra, Stabat Mater di Rossini al Barbican Centre di Londra con la BBC Symphony Orchestra, Adelaide di Borgogna al Festival Internazionale di Edinburgo, Rosina ne Il Barbiere di Siviglia allOpéra de Toulon diretta da Giuliano Carella, Falstaff di Michael Balfe alla National Concert Hall di Dublino (con incisione live). Tra i suoi prossimi impegni: Linda di Chamounix al Teatro Donizetti di Bergamo, Roberto Devereux diretto da Richard Bonynge a Londra, Guillaume Tell alla Queen Elizabeth Hall di Londra, Alzira di Verdi e Il diluvio universale di Donizetti a St. Gallen, Messa da Requiem di Verdi al Konzertgebouw di Amsterdam. Maria Josè Montiel è nata a Madrid dove ha studiato canto al Real Conservatorio e dove si é laureata in storia e scienza della musica presso l'Universidad Autònoma. Si è perfezionata successivamente a Vienna con Serna Jurinac e Olivera Miljakovic. Ha vinto il premio "Lucrezia Arana" di Madrid, della il "Plácido Domingo" dal Madrid Friends of Music Association; "Ojo Crítico" dalla Spanish Public Radio come riconoscimento delle sue qualità vocali, musicali e per la varietà del suo repertorio; il "Federico Romero" dalla S.G.A.E "come ambasciatrice della musica spagnola nel mondo". Si è esibita nei più importanti palcoscenici del mondo: Teatro alla Scala di Milano, Carnagie Hall di New York, Kennedy Center di Washington, Pleyel di Parigi, Teatre du Capitol di Tolosa, Finland Hall di Helsinki, Musikverein e Konzerthaus di Vienna, Nuovo Teatro Nazionale di Tokio, NAC di Ottawa, Concert Hall di Cincinnati, Doelen di Rotterdam, Opera di Budapest, Theatre de la Monnaie di Bruxelles, Grand Opera National di Varsavia, Teatro Regio di Parma, Pellettier Hall di Montreal, Teatro Comunale di Bologna, Teatro Verdi di Trieste, Town Hall di Sidney, Teatro Real e Auditorium di Madrid, Palau di Barcellona e Valencia, Stadt Theater di Berna, al Saarbrüken Festival, con la Philarmonica di Varsavia, lOpera di Los Angeles e molti altri. Ha lavorato con importanti direttori d'orchestra quali Riccardo Chailly, Gomez Martinez, Jacques Delacote, Leonard Slatkin, Garcia Navarro, Charles Dutoit, Sir Neville Mariner, Romano Gandolfi, Spivakov, Paul Decker, M. Bodmer, M. Foster, Janos Kovacs, J. Tate, J. Mercier, J. Webb, Tortelier, Benini, solo per nominarne alcuni. Per l'apertura del Teatro Real di Madrid ha cantato La Vida Breve (nel ruolo di Salud) di Da Falla con Jaime Aragall, così come in occasione del Gala per il centenario dello SGAE, con Montserrat Caballé e Alfredo Kraus e il Gala per i 150° anniversario del Teatro Real, sotto la direzione di Placido Domingo. Ha recentemente riscosso gran successo con la sua interpretazione del Requiem di Verdi a Milano e presso la NHK di Tokio con Chailly, davanti a più di quattromila spettatori, replicando tale trionfo anche a Vienna (Konzerthous), a Francoforte (Alte Opern Hause), a Milano (Auditorium di Milano Fondazione Cariplo) e a Budapest (New Music Auditorium). Ha cantato con Placido Domingo per la riapertura del Teatro Avenida di Buenos Aires e al Gala de Reyes allAuditorium di Madrid; è stata Luisa Fernanda sul palcoscenico della Scala di Milano e della Washington Opera. I critici sono concordi nel descriverla come la più affascinante e sensuale Carmen del panorama operistico contemporaneo, per il particolare colore della sua voce e la vincente interpretazione personale del ruolo. Le sue più recenti interpretazioni dellopera di Bizet lhanno portata nellaprile 2007 a Tolosa al Théatre du Capitol e a dicembre dello stesso anno a Tokio, per una nuova produzione del New National Theatre. In ambito operistico è stata inoltre Cherubino in Le Nozze di Figaro; Sesto in La Clemenza di Tito; Leonora in La Favorita; Charlotte in Werther; Rosina in Barbiere di Siviglia; Giulietta in Racconti d'Hoffmann, Morgana in Merlin. Nel repertorio sinfonico si è esibita in Summer Nights di Berlioz, Lieder eines Fahrenden Gesellen e Sinfonia n. 2 e 8 di Mahler, Damnation of Fauste di Berlioz, Requiem di Verdi, Gloria di Vivaldi, Stabat Mater e Missa Solemne di Rossini, Nona Sinfona di Beethoven, Schéhérazade di Ravel, Rapsodia di Brahms, Il Tramonto di Respighi, etc... Ha allattivo più di 120 recital eseguiti in gran parte con Miguel Zanetti, da alcuni dei quali sono stati tratti dei cd; la sua registrazione Modinha con Luiz de Maura Castro è stata finalista ai Grammy Awards del 2002. Recentemente è stata acclamata la sua esibizione nello Stabat Mater di Rossini diretto da Chailly a Milano, la Rapsodia di Brahms sempre a Milano, così come le molte produzioni di Carmen di Bizet in Italia, Germania e Svizzera (questultima sotto la direzione di Gomez Martinez), a Tokyo (con Jacques Delacôte); Luisa Fernanda al Washington Kennedy Center con Plácido Domingo e il Requiem di Verdi diretto da Chailly a Vienna, Francoforte, Milano, Budapest e Lipsia. Il tenore Jon Villars è nato a Panama City, ha studiato alla Juilliard School. Ha vinto numerosi premi tra cui il Metropolitan Opera National Council Audition e si è rapidamente imposto come uno dei più promettenti tenori drammatici della sua generazione. Collabora con direttori come: Claudio Abbado, Vladimir Ashkenazy, Daniel Barenboim, Pierre Boulez, Sylvain Cambreling, Riccardo Chailly, Myung-Whun Chung, Colin Davis, Charles Dutoit, Bernard Haitink, Kurt Masur, Zubin Mehta, Ingo Metzmacher, Simon Rattle, Giuseppe Sinopoli, Leonard Slatkin, Jeffrey Tate, Michael Tilson Thomas, David Zinman. Ha cantato il Tamburmaggiore nel Wozzeck a Berlino e al Salzburger Festspiele con Abbado poi al Maggio Musicale Fiorentino con Mehta. Al Maggio Musicale Fiorentino ha debuttato Bacchus nell'Ariadne auf Naxos con Zubin Mehta e la regia di Jonathan Miller, ruolo cantato con grande successo alla Semperoper di Dresda con Colin Davis, alla Lyric Opera di Chicago, al Teatro Regio di Torino con Jeffrey Tate, alla Bayerische Staatsoper di Monaco e al Teatro alla Scala di Milano con Sinopoli, alla Staatsoper di Vienna, al Festival di Salisburgo, al Théâtre du Châtelet di Parigi all'Opéra Bastille, e al Metropolitan Opera di New York. Altro importante ruolo nel suo repertorio è Oedipus Rex di Stravinskij cantato al Teatro alla Scala e con la Montreal Symphony Orchestra. Jon Villars si cimenta anche nel repertorio italiano e francese; ha cantato Aeneas nei Troyens di Berlioz al Festival di Salisburgo con Cambreling, alla Bayerische Staatsoper con Mehta, con la Chicago Symphony Orchestra, e al Maggio Musicale ancora con Mehta. Con Simon Rattle e i Berliner Philharmoniker, ha cantato Florestan nel Fidelio a Salisburgo e a Berlino, con registrazione EMI e ultimamente in tournée a Tokyo. Inoltre nel 2004 ha cantato al Teatro Nacional de São Carlos di Lisbona Calaf con Zoltan Pesko e la regia di Andrej Serban. Il repertorio concertistico di Villars comprende: Das Lied von der Erde di Mahler eseguito con Pierre Boulez, Giuseppe Sinopoli, Eiji Oue, David Zinman, James Conlon, Kurt Masur. Ha cantato inoltre la Sinfonia n. 8 di Mahler con Michael Tilson Thomas, David Zinman, Vladimir Ashkenazy, Riccardo Chailly, Bernard Haitink, Chung e Simon Rattle. Sempre nel repertorio concertistico Jon Villars ha cantato Gurrelieder di Schönberg allAccademia di Santa Cecilia con Chung, con la Minnesota Orchestra e ai BBC Proms di Londra. Con Seven Gates of Jerusalem di Penderecki ha debuttato con la New York Philharmonic e Kurt Masur. Di Beethoven Villars ha cantato: la Missa Solemnis con Wolfgang Sawallisch, Leonard Slatkin e Zubin Mehta, e la Sinfonia n. 9 eseguita con Chung, Barenboim, alla Minnesota Orchestra al Festival di Tanglewood, al Teatro Real di Madrid e al Palau de la Musica di Valencia. Nel 2005 ha debuttato a Bruxelles al Théâtre Royal de la Monnaie con Frau ohne Schatten/Kaiser, dir. K. Ono; successivamente è stato a New York al Metropolitan Opera con Ariadne auf Naxos/Bacchus; inoltre ha inaugurato la stagione del Teatro San Carlo di Napoli, cantando Florestan nel Fidelio di Beethoven sotto la direzione del Maestro Netopil; al Teatro alla Scala di Milano ancora con lopera Ariadne auf Naxos sotto la direzione di Jeffrey Tate. Nella stagione 2006-2007 allOpera Bastille di Parigi ha interpretato con enorme successo di pubblico e critica il ruolo delleroe Enea da Les Troyens di Berlioz; a Madrid, Teatro Real, il Wozzeck; infine a Miami ha debuttato Samson et Dalida/Samson nellaprile del 2007. Ha da poco debuttato a Parigi presso lOpera Bastille Frau ohne Schatten nel ruolo del Kaiser, riscuotendo un grande successo. Al Semper Oper di Dresda è stato Bacchus in Ariadne Auf Naxos nel marzo 2008. Ha partecipato al Festival del Tirolo, Direttore G. Kuhn, con musiche di Beethoven (Nona Sinfonia e Fidelio, nel ruolo di Florestan). Ha inciso per EMI, Arthaus, DGG. Il baritono Leo An nasce a Seoul (Corea del Sud) nel 1978. Si diploma in canto all'Università Nazionale Coreana di Arte della sua città natale. Trasferitosi in Italia studia canto con il Maestro Pier Miranda Ferraro. È vincitore di numerosi concorsi in Corea, Giappone, Spagna, Austria, Germania e Italia, tra cui il concorso «Francesco Viñas» (2000, Barcellona, 3° premio), il Concorso «Voci Verdiane» di Busseto (2000, 1° premio), il concorso «Belvedere» di Vienna (2002, 3° premio) e il concorso Internazionale «Aragal» in Spagna (2004, 1° premio). A Seoul debutta nei ruoli di Marcello ne La Bohème, Guglielmo nel Cosi fan tutte, Malatesta nel Don Pasquale e nel ruolo del protagonista in Gianni Schicchi. La sua rapida carriera lo porta ad interpretare Gérmont ne La Traviata al Teatro Verdi di Busseto, nei Teatri di Pisa, Lucca, Livorno, al Festival di San Gimignano, al Luglio Musicale Trapanese, a Figuera da Foz (Portogallo), al Teatro Verdi di Sassari e a Seoul. Al Teatro Coccia di Novara è Ping in Turandot e debutta nel ruolo del Conte di Luna ne Il Trovatore che reinterpreta anche al Festival di San Gimignano e al Teatro delle Muse di Ancona. Al Teatro Coccia di Novara debutta nel ruolo di Valentine nella produzione del Faust ed è il baritono solista nei Carmina Burana. Canta il ruolo del protagonista in Guglielmo Tell a Como, Brescia, Ravenna e Bologna, è Marcello ne La Bohème allOpera House di Deagu, Corea, al Festival dellOpera di Bassano del Grappa e ad Ascoli Piceno sotto la direzione di Marcello Rota ed è Alidoro ne La Cenerentola nei teatri di Pisa, Lucca e al Festival di Todi. Debutta il ruolo del protagonista in Rigoletto al Teatro Comunale di Firenze sotto la direzione di Fabio Luisi e ritorna con successo nello stesso ruolo al Teatro São Carlos di Lisbona e a Seoul in Corea. È Gérard in Andrea Chénier a Bergamo, Brescia, Cremona, Pavia e Como, al Luglio Musicale Trapanese, al Teatro Lirico di Cagliari e a Seoul. Grande successo riscuote nel ruolo de il Marchese de Bois Doré in Lauriane di A. Machado al Teatro São Carlos di Lisbona, è Lescaut in Manon Lescaut al Teatro Lirico di Cagliari dove riscuote un personale successo anche nel ruolo di Nabucco. È Amonasro in Aida al Luglio Musicale Trapanese e Scarpia in Tosca al Teatro Verdi di Sassari e a Seoul, Renato in Un Ballo in Maschera al Teatro Comunale di Firenze. Ha debuttato al Festival Pucciniano di Torre del Lago con Ping in Turandot. _____________________Domenica 1 novembre 2009 ore 11.00 RASSEGNA HAYDN Lo spirito Franz Joseph Haydn Sinfonia n. 49 in Fa minore La Passione Concerto per violoncello e orchestra n. 1 in Do maggiore Sinfonia n. 44 in Mi minore Il lutto Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi Violoncello Mario Shirai Grigolato Direttore Giuseppe Grazioli Auditorium di Milano Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30 – 19.00) Data concerto Domenica 1 novembre 2009 ore 11.00 Biglietti Posto unico: euro 13,00 (ridotto euro 11,00/5,00) Al via la Rassegna Haydn diretta dal Maestro Giuseppe Grazioli La ‘Rassegna Haydn’ nasce in occasione del bicentenario della morte dell’artista con l’intento di far conoscere e apprezzare al grande pubblico una selezione ragionata e rappresentativa della vastissima produzione del compositore austriaco. Ciascuno dei dieci appuntamenti che compongono il ciclo, in programma da novembre a giugno, è stato intitolato ad un aspetto particolare del lavoro di Haydn, associando per ogni programma tre composizioni tematizzate sulla base dei titoli attribuiti dall’autore stesso ai brani. Ecco così dieci capitoli dedicati a Lo spirito, La società, Il tempo, La natura, La musica, La guerra, Il potere, Il pensiero, Il divertimento e Il teatro che saranno preceduti da una conferenza a cura di Stefano Zecchi. Come ha spiegato il Direttore della Rassegna Haydn, Giuseppe Grazioli: ”Tutta la grandezza e l'unicità di Haydn si trova nella ricerca della fonte d'ispirazione nella vita quotidiana unita al gusto per le sorprese e le invenzioni musicali anche al di fuori dei canoni”. Una ricerca che la rassegna vuole mostrare nella sua unicità, come “il miglior modo per sottrarre Hadyn al pesante rito delle celebrazioni e farlo sentire più vicino a noi”. Il primo concerto, domenica 1 novembre alle ore 11.00, vedrà in programma la Sinfonia n. 49 in Fa minore La Passione, composta nel 1768 e fortemente ispirata ai temi dello “Sturm und Drang”; segue il Concerto per violoncello e orchestra n. 1 in Do maggiore, uno dei rari esempi di concerto solista (1761-1765) della produzione haydniana, il cui autografo è stato scoperto solo nel 1951; protagonista sarà il primo violoncello della Verdi Mario Shirai Grigolato, Infine, la Sinfonia n. 44 in Mi minore Il lutto, composta nel 1772, una tra le sinfonie più note delle oltre cento composte da Haydn. Questa sinfonia costituisce, certamente, una delle vette del periodo “Sturm und Drang” del musicista, luminoso esempio di introiezione e successivo superamento della lezione di Bach e di Händel e delle esperienze dei compositori appartenenti alla Prima Scuola di Vienna. Biografie Giuseppe Grazioli si é diplomato in pianoforte con Paolo Bordoni, in composizione con Niccolò Castiglioni ed ha studiato direzione d’orchestra con Gianluigi Gelmetti, Leopold Hager, Franco Ferrara, Peter Maag e Leonard Bernstein. Ha diretto le principali orchestre italiane fra le quali: Accademia di Santa Cecilia di Roma, Orchestra RAI di Roma e Napoli, Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, Orchestra Sinfonica Siciliana, Orchestra Toscanini di Parma, Orchestra del Teatro Comunale di Trieste, Orchestra dell’Ente Arena di Verona, Orchestra del Carlo Felice di Genova, Orchestra Haydn di Bolzano, Pomeriggi Musicali e Orchestra Verdi di Milano. Dal 1995, anno in cui ha debuttato a St. Etienne con Madama Butterfly, svolge una intensa attività in Francia dove ha diretto Rigoletto, Petrouchka, Uccello di fuoco, El Retablo de Maese Pedro, Le Roi d’Ys, Don Carlo, L’Italiana in Algeri, Il barbiere di Siviglia, Le Comte Ory, Jackie O, Cyrano, Bohème, Le Villi e Cavalleria rusticana a Metz, Traviata, L’heure Espagnole, Les mamelles de Tirésias, Don Giovanni, Don Pasquale, L’Etoile, La voix humaine, Un ballo in maschera, Candide, Veronique, Idomeneo a Rennes, La vedova allegra, Pelléas et Mélisande, Le nozze di Figaro, Cenerentola, Il Flauto Magico, Il Ratto del Serraglio a St.Etienne, Lucia di Lammermoor a Avignone, Don Pasquale a Lille e a Lione, Candide a Rouen, Requiem di Mozart a Marsiglia, Madama Butterfly e Cenerentola a Bordeaux, Roméo et Juliette a Tours, Le Comte Ory a Nantes e Angers. E’ stato inoltre invitato al prestigioso Festival Massenet per Le carillon e ha diretto l’Orchestra Lamoureux al Théâtre des Champs Elysées. Molto apprezzata per la particolarità delle proposte é anche la sua produzione discografica. Dopo una serie di 3 CD con il gruppo Harmonia Ensemble dedicati a rarità del ‘900 (De Falla, Auric, Martinu, Casella, Malipiero, Rieti, Lambert, Bax, Bartok) ha registrato diverse composizioni di Nino Rota: l’opera La visita meravigliosa, entusiasticamente accolta e premiata dalla critica di tutto il mondo, un CD dedicato alla musica per orchestra (Choc du Monde de la Musique) e infine alcuni lavori per il teatro (Lo scoiattolo in gamba, Cristallo di rocca) con l’Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano. E’ appena stata pubblicata per l’etichetta CPO la prima registrazione assoluta del brano “Quadri di Segantini” di Zandonai, realizzata con l’Orchestra Haydn di Bolzano. Il 31 dicembre 2001 ha diretto alla Scala il concerto sinfonico che ha chiuso le attività in Teatro prima dei lavori di restauro. Nel giugno 2002 ha diretto, al Teatro Châtelet di Parigi, il concerto finale del concorso di canto Operalia in seguito al quale Placido Domingo lo ha invitato a dirigere Lucia di Lammermoor all’Opera di Washington. Nel maggio 2003 ha diretto per il Teatro alla Scala la prima mondiale di Vita di Marco Tutino. Recentemente è stato presente nel cartellone del Teatro Regio di Torino (Orfeo agli Inferi, La Tempesta di Purcell/Galante e Le nozze di Figaro), del Carlo Felice di Genova (Candide), del Teatro Comunale di Bologna (The Beggar's Opera), dell’Opera di Roma (Il Gatto con gli Stivali), del Teatro Rendano di Cosenza (L’elisir d’amore), all’Università di Yale (Il Trittico e A Midsummer Night’s Dream di Britten) ed ha diretto numerosi concerti sinfonici con le Orchestre del Carlo Felice di Genova, del Teatro de La Maestranza di Siviglia e con l'Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi. Fra i suoi prossimi impegni: Sì di Mascagni e Kiss me Kate di Cole Porter a Milano, Così fan tutte e Idomeneo (versione di Richard Strauss) a St.Etienne, Macbeth a Rennes, concerti con l'Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi e con l'Orchestra Sinfonica di Tenerife. Nel mese di ottobre 2008 è stato nuovamente invitato da Placido Domingo all’Opera di Washington per I pescatori di perle di Bizet. Mario Shirai Grigolato ha iniziato gli studi di violoncello con il maestro Franco Zecchino ed ha continuato con Sanarica Antonio, conseguendo il diploma di violoncello presso il Conservatorio Statale di Lecce “Tito Schipa” con il massimo dei voti. Si è poi prodigato nello studio del violoncello, seguito da Christian Bellisario, docente del Conservatorio Statale di Riva del Garda, ed attualmente studia con Marco Scano, docente del Conservatorio “G. Verdi” di Milano. Ha fatto parte, come violoncellista, del quartetto “Herbert”, del gruppo barocco “Musiqua Antiqua” e del gruppo “Astor Piazzolla” con i quali si è esibito in Puglia, Basilicata e Calabria. Ha collaborato con l’Orchestra Lirico Sinfonica Salentina di Lecce e l'Associazione “Eur Pesaro” nel ruolo di primo violoncello. Ha collaborato alle stagioni liriche del Teatro Verdi di Sassari e del Teatro Coccia di Novara in questa occasione nel ruolo di secondo violoncello. Nel 1996 ha superato le audizioni del corso di formazione dell’Orchestra Giovanile Italiana di Fiesole e dell'Orchestra Laboratorio Urbano di Bari. Nel 1997 ha partecipato alla tournée svoltasi ad Altenburger (Lipsia, Germania) con l'orchestra “Est‑West Internationale Musik‑Akademie & V.” Nel 1998 ha superato le audizioni di “Spoleto Festival” e dell’ “Accademia Filarmonica della Scala”, seguendo regolarmente i corsi di perfezionamento indetti da quest'ultima e superando l'esame finale con il massimo dei voti. Dal 1999 suona nell'Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi. CALENDARIO RASSEGNA domenica 1 novembre 2009 ore 11.00 Lo spirito Sinfonia n. 49 in Fa minore La Passione Concerto per violoncello e orchestra n. 1 in Do maggiore Sinfonia n. 44 in Mi minore Il lutto Violoncello Mario Shirai Grigolato domenica 6 dicembre 2009 ore 11.00 La società Sinfonia n. 92 in Sol maggiore Oxford Concerto per violino e orchestra n. 4 in Sol maggiore Sinfonia n. 104 in Re maggiore Londra Violino Luca Santaniello domenica 17 gennaio 2010 ore 11.00 Il tempo Sinfonia n. 6 in Re maggiore Le Matin Sinfonia n. 7 in Do maggiore Le Midi Sinfonia n. 101 in Re maggiore L’orologio domenica 31 gennaio 2010 ore 11.00 La natura Sinfonia n. 82 in Do maggiore L’orso Concerto per due clarinetti in Mi bemolle maggiore Sinfonia n. 83 in Sol minore La gallina Clarinetto Raffaella Ciapponi, Fausto Ghiazza domenica 14 febbraio 2010 ore 11.00 La musica Sinfonia n. 38 in Do Maggiore L’eco Sinfonia concertante in Si bemolle maggiore Sinfonia n. 45 in Fa diesis minore degli addii domenica 14 marzo 2010 ore 11.00 La guerra Sinfonia n. 69 in Do maggiore Laudon Concerto per tromba e orchestra in Mi bemolle maggiore Sinfonia n. 100 in Sol maggiore Militare Tromba Alessandro Caruana domenica 11 aprile 2010 ore 11.00 Il potere Sinfonia n. 48 in Do maggiore Maria Theresia Concerto per due lire organizzate n. 5 in Fa Maggiore Sinfonia n. 85 in Si bemolle maggiore La Reine Flauto Valeria Perretti, Massimiliano Crepaldi domenica 30 maggio 2010 ore 11.00 Il pensiero Sinfonia n. 22 in Mi bemolle maggiore Il Filosofo Concerto per violino e orchestra n. 1 in Do maggiore Sinfonia n. 47 in Sol Maggiore Palindrome Violino Eriko Tsuchihashi domenica 13 giugno 2010 ore 11.00 Il divertimento Sinfonia n. 60 in Do maggiore Il distratto Concerto per pianoforte e orchestra n. 11 in Re Maggiore Sinfonia n. 94 in Sol maggiore La sorpresa Pianoforte Simone Pedroni domenica 20 giugno 2010 ore 11.00 Il teatro Sinfonia n. 63 in Do maggiore La Roxelane Scena di Berenice per soprano e orchestra Sinfonia n. 103 in Mi bemolle maggiore col rullo di timpani Euro 13,00/33,00/40,00/50,00 laVerdi, orgogliosi di essere dei Milanesi Ricordiamo Paolo Grassi con il Requiem di Verdi Per il 90° anniversario della nascita di Paolo Grassi, fondatore nel 1947 del Piccolo Teatro di Milano insieme a Giorgio Strehler, la Verdi vuole omaggiare uno dei grandi milanesi di sempre con la Messa da requiem, splendido affresco dellumanità dolente vista con gli occhi di Giuseppe Verdi. Sul podio torna a dirigere lOrchestra Xian Zhang, attuale Direttore Musicale, mentre Erina Gambarini è alla guida del possente Coro della Verdi. Nel cast il soprano Majella Cullagh, il mezzosoprano Maria José Montiel, il tenore Jon Villars e il basso Leo An. COMUNICAZIONE IMPORTANTE: Prima del concerto di venerdì 30 ottobre, alle ore 19.30, è previsto un intervento del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in collegamento televisivo dal Palazzo del Quirinale. Sul palco dellAuditorium, Ferruccio de Bortoli, direttore del Corriere della Sera, dialogherà con il Presidente. Lingresso in sala è consentito sino alle 19.25. Il concerto inizierà regolarmente alle ore 20. La partecipazione del Presidente Giorgio Napolitano nella ricorrenza della nascita di Paolo Grassi vuole testimoniare il ricordo di unantica conoscenza personale, rafforzata dal comune amore per la cultura. Programma: La morte di Alessandro Manzoni il 22 maggio 1873 lasciò un segno nellanima di Giuseppe Verdi, che decise di comporre qualcosa che possa onorare la sua memoria. Nasceva così la sua Messa da Requiem, eseguita per la prima volta il 22 maggio 1874 nella Chiesa di S. Marco a Milano sotto la direzione dello stesso compositore; del cast vocale facevano parte, tra gli altri, il soprano Teresa Stolz e il mezzosoprano Maria Waldmann che due anni prima avevano interpretato, rispettivamente, Aida e Amneris nella prima italiana di Aida alla Scala. Per questa partitura Verdi utilizzò il Libera me composto pochi anni prima per una Messa per Rossini alla quale egli aveva lavorato insieme ad altri compositori per onorare la scomparsa del musicista pesarese, apportandovi solo pochi ritocchi. La prima riscosse unanimi consensi presso il pubblico italiano, mentre alcune perplessità suscitò nella critica straniera, tedesca in particolare, che però nel corso del tempo rivide le proprie posizioni e riconobbe al Requiem quella forza di suggestione che da allora continua ad affascinare. Biografia: Dallinizio della Stagione 2009/2010 Xian Zhang è Direttore Musicale dellOrchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi. Nellaprile 2009 ha diretto la Verdi in un concerto alla Sala Paolo VI in Vaticano per il Papa e il Presidente della Repubblica Italiana. Ha ricoperto lincarico di Associate Conductor della New York Philharmonic (prima titolare della Arturo Toscanini Chair) per tre anni, dopo essere stata Assistant Conductor per un anno. Mantiene regolari rapporti con la New York Philharmonic che ritornerà a dirigere durante la Stagione 2009/2010. In Europa, futuri importanti impegni prevedono il suo debutto con la Royal Concertgebouw Orchestra (sia nella stagione principale, sia nella rassegna di musica da camera con i musicisti principali dellOrchestra IJ Salon nel Das Lied von der Erde nella versione di Schoenberg), la Finnish Radio Symphony Orchestra, con la prima mondiale di Moon Concerto di Mikko Heiniö, e lOrchestre National de Belgique, con la quale si esibirà allEuropalia Festival. Altri incarichi in Europa comprendono la London Symphony Orchestra, lAccademia Nazionale di Santa Cecilia al Festival di Verona, la Netherlands Radio Philharmonic Orchestra, lOrchestre Philharmonique de Radio France, Residentie Orkest, e la Royal Stockholm Philharmonic Orchestra. Inoltre dirigerà la NDR Sinfonieorchester Hamburg, la SWR Sinfonieorchester Stuttgart, la Wiener Symphoniker al Bregenz Festival nel 2011 e la ORF Radio Symphonie Orchester Wien alla Vienna Konzerthaus. In Nord America, prossimi impegni includono il suo debutto con la New Jersey Symphony Orchestra, la National Symphony Orchestra, la Minnesota Orchestra e il suo ritorno con la Juilliard Orchestra, dopo lo straordinario successo del tour in Cina della scorsa stagione durante la quale ha diretto, tra laltro, la Chicago Symphony Orchestra, la Toronto Symphony Orchestra, la Indianapolis Symphony Orchestra e la Los Angeles Philharmonic. Entusiasta Direttore dopera, Xian Zhang ha fatto un debutto sensazionale con La Bohème per la English National Opera nella primavera 2007 e ha diretto Turandot a Beijing nel maggio 2009. Il repertorio di Xian Zhang include molte composizioni cinesi: questanno ha diretto Fanfare di Huang Ruo con la NYPO e lavori di Chen Yi (Momentum e Si Ji). Nel maggio 2008 ha completato un tour di sei concerti in Cina con lOrchestra della Juilliard School con Ge Xu di Chen Yi a Shanghai, Beijing e Suzhou. Nata a Dandong in Cina, Xian Zhang ha fatto il suo debutto professionale a 20 anni con Le Nozze di Figaro alla Central Opera House di Beijing. Si è formata al Conservatorio Centrale di Beijing, ottenendo sia la Laurea sia il Master of Music; in seguito ha insegnato direzione, prima di trasferirsi negli Stati Uniti nel 1998. Il soprano irlandese Majella Cullagh ha studiato con Maeve Coughlan alla Cork School of Music, e al National Opera Studio di Londra. Si perfeziona adesso a Londra con Gerald Martin Moore. Il suo repertorio include i ruoli di: Adina ne LElisir dAmore di Donizetti (Opera Ireland e Royal Danish Opera), La Comtesse Adèle in Le Comte Ory di Rossini (Glyndebourne Touring Opera), Dorella in Das Liebesverbot di Wagner (Festival di Wexford), Elsie Maynard in The Yeoman of the Guard (Welsh National Opera), Fiordiligi in Così fan tutte (Las Palmas), Manon di Massenet (New Zealand Opera), Micaela in Carmen, Contessa in Nozze di Figaro, Nedda in I Pagliacci, Berenice in LOccasione fa il ladro e Ghita in Der Zwerg (Opera North), Donna Anna in Don Giovanni (Regensburg), Tatjana in Evgenij Onegin (Grange Park Opera), Melissa in Amadigi di Händel (Covent Garden Festival, Brooklyn Academy of Music di New York, Lisbona e Oporto con lOpera Theatre Company), Medea di Gavin Bryar (prima inglese per BBC Scotland), Norina in Don Pasquale (Garsington Opera), Rosalinde in Die Fledermaus, Violetta ne La Traviata e Musetta ne La Bohème (Glyndebourne). Majella Cullagh appare regolarmente in concerto in Inghilterra, Irlanda, Olanda, Spagna, Stati Uniti, e ha preso parte a trasmissioni radiofoniche per la RTE e la BBC. Ha cantato Huit scènes de Faust alla Fenice di Venezia diretta da Jeffrey Tate, e ha cantato Les Soirées Italiennes al Covent Garden Festival. Ha inciso Maritana di Wallace e la Seconda sinfonia di Mendelssohn per Naxos, i ruoli del titolo in Zaira di Mercadante e Zoraida di Granata di Donizetti per Opera Rara, con cui ha inoltre inciso Bianca e Falliero di Rossini con Jennifer Larmore, Matilde in Elisabetta, Regina dInghilterra, eseguita anche a Londra per il 50° di regno della regina Elisabetta, Mozart, The supreme decorator con la Hannover Band diretta da Sir Charles Mackerras, le integrali della Pia de Tolomei, del Diluvio universale di Donizetti e dellAdelaide di Borgogna di Rossini, oltre a tre volumi di arie da camera, duetti, terzetti ed ensembles, accompagnati dal pianoforte per la serie Il Salotto. Tra i suoi ultimi impegni: The Death of Klinghoffer, La Morte di Didone, Stabat Mater di Rossini, Poliuto di Donzietti diretto da Giuliano Carella al Konzertgebouw di Amsterdam, Ninetta in La Gazza Ladra (incisa per Chandos) e Arminda ne La Finta Giardiniera di Mozart al Festival di Garsington e al Barbican Centre di Londra, Musetta ne La Bohème alla Royal Albert Hall con la regia di Francesca Zambello, il ruolo del titolo nella Pia de' Tolomei di Donizetti alla Royal Festival Hall di Londra, Maria Stuarda di Donizetti allOpera di Stoccolma, alla Vlaamse Opera di Anversa ed alla Dallas Opera, Il Diluvio universale di Donizetti con Opera Rara al Theatre Royal Drury Lane di Londra, Stabat Mater di Rossini al Barbican Centre di Londra con la BBC Symphony Orchestra, Adelaide di Borgogna al Festival Internazionale di Edinburgo, Rosina ne Il Barbiere di Siviglia allOpéra de Toulon diretta da Giuliano Carella, Falstaff di Michael Balfe alla National Concert Hall di Dublino (con incisione live). Tra i suoi prossimi impegni: Linda di Chamounix al Teatro Donizetti di Bergamo, Roberto Devereux diretto da Richard Bonynge a Londra, Guillaume Tell alla Queen Elizabeth Hall di Londra, Alzira di Verdi e Il diluvio universale di Donizetti a St. Gallen, Messa da Requiem di Verdi al Konzertgebouw di Amsterdam. Maria Josè Montiel è nata a Madrid dove ha studiato canto al Real Conservatorio e dove si é laureata in storia e scienza della musica presso l'Universidad Autònoma. Si è perfezionata successivamente a Vienna con Serna Jurinac e Olivera Miljakovic. Ha vinto il premio "Lucrezia Arana" di Madrid, della il "Plácido Domingo" dal Madrid Friends of Music Association; "Ojo Crítico" dalla Spanish Public Radio come riconoscimento delle sue qualità vocali, musicali e per la varietà del suo repertorio; il "Federico Romero" dalla S.G.A.E "come ambasciatrice della musica spagnola nel mondo". Si è esibita nei più importanti palcoscenici del mondo: Teatro alla Scala di Milano, Carnagie Hall di New York, Kennedy Center di Washington, Pleyel di Parigi, Teatre du Capitol di Tolosa, Finland Hall di Helsinki, Musikverein e Konzerthaus di Vienna, Nuovo Teatro Nazionale di Tokio, NAC di Ottawa, Concert Hall di Cincinnati, Doelen di Rotterdam, Opera di Budapest, Theatre de la Monnaie di Bruxelles, Grand Opera National di Varsavia, Teatro Regio di Parma, Pellettier Hall di Montreal, Teatro Comunale di Bologna, Teatro Verdi di Trieste, Town Hall di Sidney, Teatro Real e Auditorium di Madrid, Palau di Barcellona e Valencia, Stadt Theater di Berna, al Saarbrüken Festival, con la Philarmonica di Varsavia, lOpera di Los Angeles e molti altri. Ha lavorato con importanti direttori d'orchestra quali Riccardo Chailly, Gomez Martinez, Jacques Delacote, Leonard Slatkin, Garcia Navarro, Charles Dutoit, Sir Neville Mariner, Romano Gandolfi, Spivakov, Paul Decker, M. Bodmer, M. Foster, Janos Kovacs, J. Tate, J. Mercier, J. Webb, Tortelier, Benini, solo per nominarne alcuni. Per l'apertura del Teatro Real di Madrid ha cantato La Vida Breve (nel ruolo di Salud) di Da Falla con Jaime Aragall, così come in occasione del Gala per il centenario dello SGAE, con Montserrat Caballé e Alfredo Kraus e il Gala per i 150° anniversario del Teatro Real, sotto la direzione di Placido Domingo. Ha recentemente riscosso gran successo con la sua interpretazione del Requiem di Verdi a Milano e presso la NHK di Tokio con Chailly, davanti a più di quattromila spettatori, replicando tale trionfo anche a Vienna (Konzerthous), a Francoforte (Alte Opern Hause), a Milano (Auditorium di Milano Fondazione Cariplo) e a Budapest (New Music Auditorium). Ha cantato con Placido Domingo per la riapertura del Teatro Avenida di Buenos Aires e al Gala de Reyes allAuditorium di Madrid; è stata Luisa Fernanda sul palcoscenico della Scala di Milano e della Washington Opera. I critici sono concordi nel descriverla come la più affascinante e sensuale Carmen del panorama operistico contemporaneo, per il particolare colore della sua voce e la vincente interpretazione personale del ruolo. Le sue più recenti interpretazioni dellopera di Bizet lhanno portata nellaprile 2007 a Tolosa al Théatre du Capitol e a dicembre dello stesso anno a Tokio, per una nuova produzione del New National Theatre. In ambito operistico è stata inoltre Cherubino in Le Nozze di Figaro; Sesto in La Clemenza di Tito; Leonora in La Favorita; Charlotte in Werther; Rosina in Barbiere di Siviglia; Giulietta in Racconti d'Hoffmann, Morgana in Merlin. Nel repertorio sinfonico si è esibita in Summer Nights di Berlioz, Lieder eines Fahrenden Gesellen e Sinfonia n. 2 e 8 di Mahler, Damnation of Fauste di Berlioz, Requiem di Verdi, Gloria di Vivaldi, Stabat Mater e Missa Solemne di Rossini, Nona Sinfona di Beethoven, Schéhérazade di Ravel, Rapsodia di Brahms, Il Tramonto di Respighi, etc... Ha allattivo più di 120 recital eseguiti in gran parte con Miguel Zanetti, da alcuni dei quali sono stati tratti dei cd; la sua registrazione Modinha con Luiz de Maura Castro è stata finalista ai Grammy Awards del 2002. Recentemente è stata acclamata la sua esibizione nello Stabat Mater di Rossini diretto da Chailly a Milano, la Rapsodia di Brahms sempre a Milano, così come le molte produzioni di Carmen di Bizet in Italia, Germania e Svizzera (questultima sotto la direzione di Gomez Martinez), a Tokyo (con Jacques Delacôte); Luisa Fernanda al Washington Kennedy Center con Plácido Domingo e il Requiem di Verdi diretto da Chailly a Vienna, Francoforte, Milano, Budapest e Lipsia. Il tenore Jon Villars è nato a Panama City, ha studiato alla Juilliard School. Ha vinto numerosi premi tra cui il Metropolitan Opera National Council Audition e si è rapidamente imposto come uno dei più promettenti tenori drammatici della sua generazione. Collabora con direttori come: Claudio Abbado, Vladimir Ashkenazy, Daniel Barenboim, Pierre Boulez, Sylvain Cambreling, Riccardo Chailly, Myung-Whun Chung, Colin Davis, Charles Dutoit, Bernard Haitink, Kurt Masur, Zubin Mehta, Ingo Metzmacher, Simon Rattle, Giuseppe Sinopoli, Leonard Slatkin, Jeffrey Tate, Michael Tilson Thomas, David Zinman. Ha cantato il Tamburmaggiore nel Wozzeck a Berlino e al Salzburger Festspiele con Abbado poi al Maggio Musicale Fiorentino con Mehta. Al Maggio Musicale Fiorentino ha debuttato Bacchus nell'Ariadne auf Naxos con Zubin Mehta e la regia di Jonathan Miller, ruolo cantato con grande successo alla Semperoper di Dresda con Colin Davis, alla Lyric Opera di Chicago, al Teatro Regio di Torino con Jeffrey Tate, alla Bayerische Staatsoper di Monaco e al Teatro alla Scala di Milano con Sinopoli, alla Staatsoper di Vienna, al Festival di Salisburgo, al Théâtre du Châtelet di Parigi all'Opéra Bastille, e al Metropolitan Opera di New York. Altro importante ruolo nel suo repertorio è Oedipus Rex di Stravinskij cantato al Teatro alla Scala e con la Montreal Symphony Orchestra. Jon Villars si cimenta anche nel repertorio italiano e francese; ha cantato Aeneas nei Troyens di Berlioz al Festival di Salisburgo con Cambreling, alla Bayerische Staatsoper con Mehta, con la Chicago Symphony Orchestra, e al Maggio Musicale ancora con Mehta. Con Simon Rattle e i Berliner Philharmoniker, ha cantato Florestan nel Fidelio a Salisburgo e a Berlino, con registrazione EMI e ultimamente in tournée a Tokyo. Inoltre nel 2004 ha cantato al Teatro Nacional de São Carlos di Lisbona Calaf con Zoltan Pesko e la regia di Andrej Serban. Il repertorio concertistico di Villars comprende: Das Lied von der Erde di Mahler eseguito con Pierre Boulez, Giuseppe Sinopoli, Eiji Oue, David Zinman, James Conlon, Kurt Masur. Ha cantato inoltre la Sinfonia n. 8 di Mahler con Michael Tilson Thomas, David Zinman, Vladimir Ashkenazy, Riccardo Chailly, Bernard Haitink, Chung e Simon Rattle. Sempre nel repertorio concertistico Jon Villars ha cantato Gurrelieder di Schönberg allAccademia di Santa Cecilia con Chung, con la Minnesota Orchestra e ai BBC Proms di Londra. Con Seven Gates of Jerusalem di Penderecki ha debuttato con la New York Philharmonic e Kurt Masur. Di Beethoven Villars ha cantato: la Missa Solemnis con Wolfgang Sawallisch, Leonard Slatkin e Zubin Mehta, e la Sinfonia n. 9 eseguita con Chung, Barenboim, alla Minnesota Orchestra al Festival di Tanglewood, al Teatro Real di Madrid e al Palau de la Musica di Valencia. Nel 2005 ha debuttato a Bruxelles al Théâtre Royal de la Monnaie con Frau ohne Schatten/Kaiser, dir. K. Ono; successivamente è stato a New York al Metropolitan Opera con Ariadne auf Naxos/Bacchus; inoltre ha inaugurato la stagione del Teatro San Carlo di Napoli, cantando Florestan nel Fidelio di Beethoven sotto la direzione del Maestro Netopil; al Teatro alla Scala di Milano ancora con lopera Ariadne auf Naxos sotto la direzione di Jeffrey Tate. Nella stagione 2006-2007 allOpera Bastille di Parigi ha interpretato con enorme successo di pubblico e critica il ruolo delleroe Enea da Les Troyens di Berlioz; a Madrid, Teatro Real, il Wozzeck; infine a Miami ha debuttato Samson et Dalida/Samson nellaprile del 2007. Ha da poco debuttato a Parigi presso lOpera Bastille Frau ohne Schatten nel ruolo del Kaiser, riscuotendo un grande successo. Al Semper Oper di Dresda è stato Bacchus in Ariadne Auf Naxos nel marzo 2008. Ha partecipato al Festival del Tirolo, Direttore G. Kuhn, con musiche di Beethoven (Nona Sinfonia e Fidelio, nel ruolo di Florestan). Ha inciso per EMI, Arthaus, DGG. Il baritono Leo An nasce a Seoul (Corea del Sud) nel 1978. Si diploma in canto all'Università Nazionale Coreana di Arte della sua città natale. Trasferitosi in Italia studia canto con il Maestro Pier Miranda Ferraro. È vincitore di numerosi concorsi in Corea, Giappone, Spagna, Austria, Germania e Italia, tra cui il concorso «Francesco Viñas» (2000, Barcellona, 3° premio), il Concorso «Voci Verdiane» di Busseto (2000, 1° premio), il concorso «Belvedere» di Vienna (2002, 3° premio) e il concorso Internazionale «Aragal» in Spagna (2004, 1° premio). A Seoul debutta nei ruoli di Marcello ne La Bohème, Guglielmo nel Cosi fan tutte, Malatesta nel Don Pasquale e nel ruolo del protagonista in Gianni Schicchi. La sua rapida carriera lo porta ad interpretare Gérmont ne La Traviata al Teatro Verdi di Busseto, nei Teatri di Pisa, Lucca, Livorno, al Festival di San Gimignano, al Luglio Musicale Trapanese, a Figuera da Foz (Portogallo), al Teatro Verdi di Sassari e a Seoul. Al Teatro Coccia di Novara è Ping in Turandot e debutta nel ruolo del Conte di Luna ne Il Trovatore che reinterpreta anche al Festival di San Gimignano e al Teatro delle Muse di Ancona. Al Teatro Coccia di Novara debutta nel ruolo di Valentine nella produzione del Faust ed è il baritono solista nei Carmina Burana. Canta il ruolo del protagonista in Guglielmo Tell a Como, Brescia, Ravenna e Bologna, è Marcello ne La Bohème allOpera House di Deagu, Corea, al Festival dellOpera di Bassano del Grappa e ad Ascoli Piceno sotto la direzione di Marcello Rota ed è Alidoro ne La Cenerentola nei teatri di Pisa, Lucca e al Festival di Todi. Debutta il ruolo del protagonista in Rigoletto al Teatro Comunale di Firenze sotto la direzione di Fabio Luisi e ritorna con successo nello stesso ruolo al Teatro São Carlos di Lisbona e a Seoul in Corea. È Gérard in Andrea Chénier a Bergamo, Brescia, Cremona, Pavia e Como, al Luglio Musicale Trapanese, al Teatro Lirico di Cagliari e a Seoul. Grande successo riscuote nel ruolo de il Marchese de Bois Doré in Lauriane di A. Machado al Teatro São Carlos di Lisbona, è Lescaut in Manon Lescaut al Teatro Lirico di Cagliari dove riscuote un personale successo anche nel ruolo di Nabucco. È Amonasro in Aida al Luglio Musicale Trapanese e Scarpia in Tosca al Teatro Verdi di Sassari e a Seoul, Renato in Un Ballo in Maschera al Teatro Comunale di Firenze. Ha debuttato al Festival Pucciniano di Torre del Lago con Ping in Turandot. |
| COMUNICATO STAMPA Giovedì 8 ottobre 2009 ore 20.30 Venerdì 9 ottobre 2009 ore 20.00 Sabato 10 ottobre 2009 ore 16.00 Stagione Sinfonica 2009-2010 Jean Sibelius Concerto in Re minore per violino e orchestra op. 47 Sergej Prokof’ev Romeo e Giulietta, suite dal balletto (a cura del Maestro Marshall) Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi Violino Francesca Dego Direttore Wayne Marshall Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30 – 19.00) Date concerti Giovedì 8 ottobre 2009 ore 20.30 Venerdì 9 ottobre 2009 ore 20.00 Sabato 10 ottobre 2009 ore 16.00 Biglietti Euro 13,00/18,00/23,50/31,00 Il virtuosismo del concerto di Sibelius per la giovanissima violinista Francesca Dego Torna a dirigere la Verdi il Maestro Wayne Marshall, dalla passata Stagione Direttore Principale Ospite. Insieme a lui, la ventenne e già affermata violinista Francesca Dego che si esibisce per la prima volta all’Auditorium di Milano. Francesca Dego è considerata dal pubblico e dalla critica fra le migliori interpreti italiane della nuova generazione; diplomata con lode e menzione speciale al Conservatorio di Milano, si è già esibita da solista e in formazioni cameristiche in numerosi concerti sia in Italia che all’estero. Eseguirà il Concerto per violino e orchestra in Re minore di Sibelius, caposaldo del repertorio tardo romantico per violino, in cui la musica è legata ad un melodizzare semplice e mai banale. Nella seconda parte, la suite curata dallo stesso Wayne Marshall dal balletto Romeo e Giulietta di Prokof’ev, dal carattere fortemente espressionista. Francesca Dego suona un violino Pietro Grulli (Cremona 1885). La Verdi, insieme a Francesca Dego e Wayne Marshall, saranno i protagonisti di due concerti che si terranno a Roma (17 ottobre) e Palermo (3 novembre) nell’ambito di una lunga tournée in Italia, che toccherà anche le città di Torino, Mantova, Mestre e L’Aquila nel mese di ottobre; Messina, Palmi, Lamezia Terme, Taranto, Bari, Teramo, Pescara Campobasso e Sulmona nel mese di novembre. Programma: Il Concerto per violino e orchestra in Re minore op. 47 venne composto da Jean Sibelius nel 1903. In seguito all’insuccesso della prima esecuzione, Sibelius decise di apportare alcune modifiche e la nuova versione venne eseguita a Berlino con C. Halir al violino e R. Strauss alla direzione (19 ottobre 1905). La revisione non ha tuttavia menomato lo slancio e la libertà formale del primo getto; Sibelius conserva al violino la supremazia della composizione, ribadita più che insidiata dal vigore dell’orchestra. Il finale è un rondò di scalpitante, zingaresca vivacità: il solista lo imposta con ritmi spavaldi e poi con uno scintillante virtuosismo di salti acrobatici. Scritto tra il 1935 e il 1936, Romeo e Giulietta fu il primo balletto composto da Sergej Prokof’ev nella Russia sovietica e venne rappresentato la prima volta al teatro dell’Opera di Brno (1938), che lo accolse con grande entusiasmo. La genesi di Romeo e Giulietta è piuttosto tormentata. Prokof’ev e il regista teatrale Sergej Radlov lavorano al soggetto dapprima con il coreografo Rostislav Zacharov e il drammaturgo Adrian Pëtrovskij ma sia il Teatro Kirov sia il Bol’šoj, che pure a suo tempo hanno steso un contratto, lo rifiutano. Il compositore si rivolge allora a un altro coreografo, Leonid Lavroskij, dalla cui non sempre facile collaborazione nascerà la versione che sarà poi rappresentata soltanto nel 1940. Nel frattempo Prokof’ev ha tratto dal balletto due suite di sette danze ognuna. In queste due suite Prokof’ev ha ordinato i brani non rispettando la successione che essi occupano all’interno del balletto, rispetto cioè alla trama; inoltre, ogni numero musicale corrisponde spesso a più di una scena, intera o parziale, del balletto originale. Biografie: Direttore d’orchestra, pianista e organista, Wayne Marshall è uno dei musicisti più versatili ed estrosi di oggi. Nato in Inghilterra in una famiglia originaria dei Caraibi, si è fatto apprezzare all’inizio della sua carriera soprattutto come organista. Determinante poi è stata la sua partecipazione pianistica alla celebre produzione di Porgy and Bess della Glyndebourne Festival Opera diretta da Simon Rattle, alla successiva incisione discografica con la EMI e alla versione televisiva del musical. Da allora si è dedicato sempre di più al pianoforte e alla direzione d’orchestra, diventando in pochi anni uno dei più rinomati interpreti delle musiche di Gershwin, Ellington e Bernstein, nonché di altri autori americani del XX secolo. Come pianista e direttore d’orchestra si è esibito con tutte le principali orchestre britanniche, nonché numerose importanti formazioni di tutto il mondo, tra cui Wiener Symphoniker, Filarmonica di Rotterdam, Sinfonica della Radio Svedese, Orchestra Nazionale del Belgio, Norddeutscher Rundfunk, Berliner Rundfunk Sinfonieorchester, Chicago Symphony, Los Angeles Philarmonic, Berliner Philharmoniker e molte altre. Nel 1998 ha debuttato in Italia come direttore al Teatro alla Fenice di Venezia ed in questi ultimi anni la sua presenza in Italia si è notevolmente intensificata, portandolo ad essere ospite regolare delle nostre principali orchestre: dalla Rai di Torino, al Maggio Musicale Fiorentino, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Massimo di Palermo, l’Orchestra Cherubini, L’Accademia di Santa Cecilia di Roma sino all’incarico di direttore principale ospite presso l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi. Nel 2001 ha debuttato al Teatro alla Scala di Milano. Nella stagione 2008/2009 si è esibito per la prima volta alla Filarmonica Arturo Toscanini di Parma e al Teatro Lirico di Cagliari, è tornato a Bologna, Milano e Roma ed infine ha diretto per la seconda volta il concerto di Natale da Assisi con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai trasmesso su Rai Uno. Nella stagione appena conclusa, ha partecipato a nuovi allestimenti di Porgy and Bess tra l’altro a Dallas e all’Opera Comique di Parigi e ha diretto concerti da Sidney a Baltimora, da Pechino a Londra. A giugno è tornato come ogni anno a Vienna e nel mese di luglio ha effettuato un grande tour in Venezuela con l’Orchestra di giovani di Gustavo Dudamel. Wayne Marshall è un grande interprete di musical, genere al quale dedica sempre maggiore attenzione: ha diretto più volte West Side Story e nel 2000 ha debuttato a Vienna con Wonderful Town, sempre di Bernstein, che ha poi riproposto nel 2007 all’Accademia di Santa Cecilia di Roma con un incredibile successo di pubblico e di critica. Durante la stagione 2009/2010 tornerà a dirigere a Cagliari, dove riprenderà Wonderful Town, poi a Napoli, Roma, Parma, debutterà a Verona e Udine, e con la Verdi di Milano effettuerà un incredibile tour di oltre 15 concerti attraverso tutta l’Italia. Titolare dell’organo Marcussen della Bridgewater Hall a Manchester dal 1996, Marshall continua a esibirsi come organista e nel 2004 ha inaugurato lo strumento della nuova Disney Hall di Los con una nuova composizione di James MacMillan per organo e orchestra, “A Scotch Bestiary”, brano che ha suonato anche ai BBC Promenade Concerts del 2005. Ha inciso per la Virgin/Emi, vincendo i maggiori premi europei e nel 2004 ha ricevuto una laurea honoris causa dalla Università di Bornemouth. Wayne Marshall vive a Malta con la compagna, la pianista Jennifer Micallef. Francesca Dego (Lecco 1989) è considerata dal pubblico e dalla critica fra le migliori giovani interpreti italiane della nuova generazione. La sua carriera in rapida ascesa l’ha portata negli ultimi anni a esibirsi da solista e in formazioni cameristiche in numerosi concerti sia in Italia che all’estero (Stati Uniti, Messico, Argentina, Uruguay, Israele, Inghilterra, Irlanda, Germania, Svizzera). Nel 2008 e’ stata la prima violinista italiana ad entrare in finale al Premio Paganini di Genova dal 1961 aggiudicandosi inoltre il premio speciale “Enrico Costa” riservato al più giovane finalista. Per Salvatore Accardo Francesca è “uno dei talenti più straordinari che io abbia incontrato. Possiede una tecnica infallibile e brillante, un suono bello, caldo e affascinante, la sua musicalità è al tempo stesso fantasiosa e molto rispettosa del testo.” Diplomata con lode e menzione speciale al Conservatorio di Milano, ha studiato e continua a perfezionarsi con Daniele Gay, che la segue da quando ha 9 anni, con Salvatore Accardo all’ Accademia Stauffer di Cremona e all’Accademia Chigiana a Siena, e con Itzhak Rashkovsky al Royal College of Music a Londra. Ha inoltre partecipato a masterclass e corsi di perfezionamento con grandi violinisti tra cui Shlomo Mintz, Ida Haendel, Leonidas Kavakos, Massimo Quarta, Hagai Shaham e Vadim Gluzman. Ha suonato da solista con importanti orchestre tra cui i Cameristi della Scala, la Filarmonica del Conservatorio di Milano diretta da György Györiványi Ráth (con la quale ha debuttato in Sala Verdi a Milano a soli 15 anni con il concerto di Brahms dopo essere tornata da una tournée che l’ha portata ad esibirsi in 11 concerti nelle città più importanti di Gran Bretagna e Irlanda), l’Orchestra di Sofia, l’Orchestra Sinfonica dell’Emilia Romagna “Arturo Toscanini” diretta da Julian Kovatchev, I Solisti di Rostov della Rostov State Theatre diretti da Maurizio Dones, la Israel Sinfonietta Beer-Sheva (Sinfonia Concertante di Mozart al Teatro d’Opera di Tel Aviv con Shlomo Mintz alla viola), l’Orchestra Sinfonica “M. Jora” di Bacau, l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, la Filarmonica di Torino, l’Orchestra del Teatro “Carlo Felice” di Genova diretta da Christopher Franklin, l’Orchestra “I Pomeriggi Musicali” diretta da Daniele Rustioni e L’Orchestra Regionale Toscana. E’ molto attiva anche in ambito cameristico esibendosi regolarmente con la pianista Francesca Leonardi e L’Erato Piano Trio e collaborando con grandi musicisti quali Salvatore Accardo, Bruno Giuranna, Rocco Filippini, Franco Petracchi e Antonio Meneses. Con Giuranna e Meneses ha inoltre recentemente partecipato a una tournée in Sud America suonando in sale prestigiose tra cui il Teatro Solis di Montevideo e il Teatro Coliseo di Buenos Aires. I suoi due CD, pubblicati nel 2005 e nel 2006 dalla Sipario Dischi, hanno incontrato subito il favore della critica. La sua registrazione del concerto di Beethoven a 14 anni è stata usata in gran parte come colonna sonora per il film documentario americano “The Gerson Miracle”, vincitore della Palma d’Oro 2004 al prestigioso Beverly Hills Film Festival e brani dal suo secondo disco sono stati inseriti nella colonna sonora del nuovo film del pluripremiato regista americano Steven Kroschel, “The Beautiful Truth”, uscito nel 2008. Estratti di suoi concerti e registrazioni sono stati trasmessi in programmi televisivi in Italia, Germania, Stati Uniti e Israele, su RAI 3, Sky, Radio Classica, Radio Popolare e alla Radio della Svizzera Italiana. Suona un violino Pietro Grulli (Cremona 1885). |
| Giovedì 22 ottobre 2009 ore 20.30 Venerdì 23 ottobre 2009 ore 20.00 Domenica 25 ottobre 2009 ore 16.00 Stagione Sinfonica 2009-2010 Franz Schubert Rosamunda D. 797, musica di balletto I n. 2 Johannes Brahms Concerto in La minore per violino, violoncello e orchestra op. 102 Franz Schubert Sinfonia n. 9 in Do maggiore D. 944 La Grande Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi Violino Rahel Rilling Violoncello Dávid Adorján Direttore Helmuth Rilling Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30 19.00) Date concerti Giovedì 22 ottobre 2009 ore 20.30 Venerdì 23 ottobre 2009 ore 20.00 Domenica 25 ottobre 2009 ore 16.00 Biglietti Euro 13,00/18,00/23,50/31,00 laVerdi, orgogliosi di essere dei Milanesi Helmuth e Rahel Rilling: Brahms in famiglia Torna allAuditorium di Milano Fondazione Cariplo il Maestro Helmuth Rilling, grande specialista del repertorio barocco, in questo concerto con la Verdi concentrato sul repertorio romantico tedesco. Il concerto si apre con Rosamunda, principessa di Cipro, dramma scenico scritto da Schubert nel 1823 su testo di Helmina von Chézy, di cui si eseguiranno le musiche di balletto primo N. 2. Segue il Concerto in La minore per violino, violoncello e orchestra op. 102 di Brahms, grande erede della tradizione tedesca, che vedrà lesibizione della giovane Rahel Rilling al violino, formatasi con Wolf-Dieter Streicher a Stoccarda, con Yair Kless a Tel Aviv, con Michael Mücke al Conservatorio di Berlino e con Nora Chastain al Conservatorio di Zurigo; insieme a lei, Dávid Adorján al violoncello, che ha studiato con Jan Polasek, Frans Helmerson e Heinrich Schiff. Il concerto si chiude con uno dei capisaldi della letteratura sinfonica di tutti i tempi, la Sinfonia n. 9 La Grande di Schubert, composta tra il 1825 e il 1827, allepoca opera poco compresa. Lopera venne scoperta da Schumann e Mendelssohn, che ne diresse la prima esecuzione assoluta nel marzo 1839. Programma: Schubert compose le musiche di scena di Rosamunda, principessa di Cipro nel 1823. Il rapporto di Schubert con il teatro fu particolarmente complesso e difficoltoso lungo lintero arco della sua attività creativa. Solo le musiche di scena per Rosamunde, le uniche parti superstiti, ancora oggi vengono eseguite piuttosto regolarmente. Loccasione per la stesura della partitura venne da Helmina von Chézy che si occupò della stesura del testo (il manoscritto andò perduto). Rappresentato la prima volta a Vienna al Theater an der Wien, il 20 dicembre 1823, ottenne un totale insuccesso. Il Concerto in La minore per violino, violoncello e orchestra op. 102, scritto da Brahms nel 1887, è lultimo lavoro sinfonico del compositore. Il suo carattere intimo e contemplativo, infatti, lascia pensare a una impostazione piuttosto cameristica e anche il trattamento degli strumenti solistici, quasi privi di virtuosismi, privilegia il tono di un calmo dialogo di tipo cameristico. Questo è più evidente nel secondo movimento Andante, dove lo sviluppo melodico si svolge in modo ampio e quasi incantato. Anche lultimo movimento Vivace non troppo non si conclude non il tipico sfoggio di bravura dei solisti, ma rimane nellambito di una distesa cantabilità. A tre grandi compositori si deve il successo della Sinfonia in Do maggiore La Grande di Franz Schubert. Per primo naturalmente lautore stesso, che la scrisse tra lestate 1825 e la primavera del 1828. Una prima esecuzione era stata programmata subito dopo la morte del compositore, ma la Sinfonia venne considerata troppo lunga e difficile e quindi sostituita con unaltra composizione dellautore. Qualche anno dopo la morte di Schubert (1828), Robert Schumann andò a trovare suo fratello Ferdinand, che gli mostrò, tra le altre cose, la partitura di numerose sinfonie molte delle quali non erano ancora state eseguite. E, dopo il successo della prima a Lipsia nel 1839 con la Gewandhausorchester, lo stesso Schumann così scrisse a Mendelssohn: Ascoltando questa Sinfonia mi sono subito reso conto che essa costituisce l'apice della produzione di Schubert e non solo. Essa rivela più di quanto la musica non abbia saputo esprimere in un secolo - è sorretta da una fluttuante melodiosità, da gioia e dolore, ma soprattutto da una tecnica magistrale e da colori orchestrali che pur sforzandoci di ricordare sono lontani dalla nostra memoria. Inoltre, a differenza dei critici di allora e di qualche studioso, Schumann ne elogiava anche quella «sublime lunghezza» che dava il senso dell'infinito. Biografie: La musica dovrebbe far trasalire la gente e raggiungerla nel profondo. Non dovrebbe mai essere né semplicemente confortevole, né rilassante. Questo è il credo di Helmuth Rilling. Nato a Stoccarda nel 1933, è conosciuto in tutto il mondo come direttore, pedagogo, nonché ambasciatore di Johann Sebastian Bach nel mondo. Nel 1954 ha fondato la Gächinger Kantorei e 11 anni più tardi il Bach Collegium Stuttgart come partner orchestrale regolare del coro. Ad allora risale lintenso impegno di Rilling con la musica di Bach. Affascinato anche dalla musica corale romantica dimenticata, Helmut Rilling ha commissionato e diretto musica corale contemporanea. Insieme con i suoi ensemble o come direttore ospite, si è esibito nei più prestigiosi teatri in Europa, Stati Uniti, Canada, Asia e Sud America. Inoltre ha coltivato una speciale amicizia con la Israel Philharmonic Orchestra per più di trentanni. Il Professor Rilling è cofondatore e Direttore Artistico dellOregon Bach Festival, nato nel 1970 e oggi riconosciuto come uno dei più importanti festival di musica degli Stati Uniti. Nel 1981 Rilling ha fondato la Internationale Bachakademie Stuttgart, dedicata in un primo momento a diffondere la musica di Bach ed in seguito cresciuta come istituzione con vari ambiti di attività: ensemble (Gächinger Kantorei e Bach-Collegium Stuttgart), concerti (Akademie-konzerte, Bachwoche Stuttgart e Musikfest Stuttgart), educazione e attività sul territorio (masterclass, simposi, programmi per bambini). Lavorare con giovani musicisti di tutte le parti del mondo è sempre stata una priorità del lavoro di Rilling, tanto da portarlo nel 2001 a formare la Festivalensemble Stuttgart, un coro e unorchestra internazionali composta da giovani per speciali esibizioni e progetti di registrazione (fino al 2009). Rilling organizza workshop per studenti in tutte le parti del mondo nelle sue Bach Academies internazionali. Prova della sua inesauribile attività sono le centinaia di CD, registrazioni radiofoniche e televisive. E stato il primo a registrare un significativo numero di Cantate di Bach. Inoltre, è stato la mente organizzativa del progetto dellInternational Bachakademie per lincisione dellopera omnia di Bach su ben 172 CD, in occasione dellanniversario di Bach nel 2000. Nello stesso anno ha vinto lambito Grammy Award per lincisione del Credo di Krzystof Penderecki ed ha ricevuto la nomination nel 2001 per il Deus Passus di Wolfgang Rihm. Recenti registrazioni includono lavori di Haydn, Händel e di Sofia Gubaidulina (Passione e resurrezione di Gesù Cristo secondo San Giovanni vincitore del premio Echo Klassik nel 2008) e la registrazione dal vivo nel 2007 con lEnsemble del Festival di Stuttgart del War Requiem di Britten (vincitore del premio Editors Choiche del British Gramophone Magazine). Tra gli altri, ad Helmuth Rilling è stato assegnato lUNESCO International Music Prize nel 1994 e il Theodor Heuss Prize nel 1995 (Taten der Versöhnung). Nel 2003 è diventato Membro Onorario dellAmerican Academy of the Arts and Sciences; Nel 2008, in occasione del suo 75° compleanno, è stato premiato con la Staufer Gold Medal, la più alta onorificenza nella regione del Baden-Württemberg. Recenti apparizioni includono la prima della Messa in Do minore di Mozart completata da Robert Levin nel 2005 e nel 2007 la Passione secondo Matteo di Bach diretta alla Carnegie Hall di New York. Nel 2008 Rilling si è esibito a Milano, Taipei, negli Stati Uniti e nella Basilica di S. Pietro a Roma. Nel marzo 2009 ha diretto in una lunga tournée la Gächinger Kantorei Stuttgart e la Israel Philharmonic Orchestra; nel dicembre presenterà il Messiah di Handel con il coro e la New York Philharmonic alla Avery Fisher Hall. Rahel Rilling è nata a Stoccarda, ha preso la sua prima lezione di violino alletà di 4 anni. Ha studiato con Wolf-Dieter Streicher a Stoccarda, con Yair Kless a Tel Aviv, con Michael Mücke al Conservatorio Hanns-Eisler di Berlino e con Nora Chastain al Conservatorio di Zurigo/Winterthur. Ha tratto nuovi impulsi musicali partecipando alle masterclass di Zakhar Bron, Joseph Silverstein e Mauritio Fuks. Rahel Rilling è stata per tre anni primo dei secondi violini dellOrchestra Sinfonica della NDR di Amburgo. Oggi suona come primo violino per lOregon Bach Festival e per il Bach-Collegium di Stoccarda. Rahel Rilling si esibisce regolarmente sia come solista, sia in ensemble da camera in diversi Festival in USA, Sud America e Europa. Nel 2006 ha fondato un suo festival di musica da camera, lHohenstaufen a Stoccarda. Inoltre ha tenuto delle masterclass in diversi conservatori in Venezuela. Come solista ha suonato in Germania e allestero, tra gli altri con lOrchestar Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, la Simon Bolivar Orchester di Caracas, lOrchestra da Camera di Stoccarda e lOrchestra Sinfonica della NDR di Amburgo. Rahel Rilling suona un violino Tomaso Balestrieri (Cremona del 1767). Dávid Adorján è nato a Colonia nel 1972; ha iniziato le sue prime lezioni di violoncello a 5 anni. I suoi insegnanti sono stati Jan Polasek, Frans Helmerson e Heinrich Schiff. Nel 1986 Dávid Adorján viene premiato al concorso Jugend Musiziert", nel 1993 ottiene il Premio per giovani talenti Gasteig e nel 1994 vince il primo premio al concorso internazionale di violoncello di Gorizia, in Italia. Nel 1999 diventa violoncellista solista nella Deutschen Symphonie-Orchester di Berlino. Dávid Adorján si esibisce in ensemble da camera con Renaud Capuçon, Jörg Widmann, Bruno Weinmeister, Heinrich Schiff, con i pianisti Alexander Lonquich, Oliver Triendl, Alexandre Rabinovitch, Paolo Giacometti e Anna Gourari. Come solista ha tenuto concerti con diverse orchestre in Germania, Italia, Francia, Turchia, Slovenia, Austria, Giappone e Sud America, sotto la direzione, tra gli altri, di Christopher Hogwood, Michael Gielen e Mariss Jansons. Testimonianza del suo livello artistico raggiunto sono le produzioni radiofoniche per Bayerischen Rundfunk, SWR, WDR, per la svizzera DRS, così come le produzioni discografiche per le etichette come CPO e Thorofon. Dávid Adorján suona un violoncello di Carlo Giuseppe Testore (Milano 1697). |
| COMUNICATO STAMPA sabato 24 ottobre 2009 ore 15.30 Primo appuntamento della rassegna Crescendo in Musica VARIETE DEGLI ANIMALI Camille Saint-Saëns Il carnevale degli animali Luciano Berio Sequenza V per trombone solo Igor Stravinskij Tre pezzi per clarinetto solo Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi Trombone Giuliano Rizzotto Clarinetto Fausto Ghiazza Autore, attore, regista Bustric Direttore Mario Ancillotti Auditorium di Milano Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30 19.00) Data concerto sabato 24 ottobre 2009 ore 15.30 Biglietti Posto unico bambino (sotto i 14 anni): euro 7,00 Posto unico adulti: euro 14,00 Riapre la divertente e fortunata rassegna del Crescendo in Musica con Bustric e Il carnevale degli animali Al via i concerti del ciclo Crescendo in Musica, dieci appuntamenti per i bambini e le loro famiglie (aperti anche alla scuole) il sabato pomeriggio alle ore 15.30, a cura di Lucia Mencaroni. I protagonisti delle storie saranno mimi, attori, ballerini, che guideranno i piccoli alla comprensione dei brani proposti affinché l'appuntamento del sabato pomeriggio diventi una piacevole abitudine per i bambini, le loro famiglie, le scolaresche e i loro insegnanti. L'anno scorso hanno partecipato alla rassegna più di 12.000 bambini, un pubblico che varia dai 900 al tutto esaurito per ciascun concerto. Lundicesima edizione si inaugura sabato 24 ottobre con Il carnevale degli animali di Camille Saint-Saëns interpretato da Bustric, autore, attore e regista, e lOrchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi diretta da Mario Ancillotti. A seguire, le due prime parti della Verdi Giuliano Rizzotto, trombone, e Fausto Ghiazza, clarinetto, interpreteranno la Sequenza V per trombone solo di Berio e Tre pezzi per clarinetto solo di Stravinskij. Così Sergio Bini, in arte Bustric, racconta il suo spettacolo: Il Varietè degli animali è un Concerto di Teatro, dove il teatro e la musica raccontano assieme. La musica, che per sua natura offre la meravigliosa libertà di suggerire immagini diverse ad ognuno pur essendo la stessa per tutti, mi ha ispirato questo Varietà degli Animali. Uno spettacolo dArte Varia, dove la pantomima, il giocoliere e la magia ne sono la sostanza. Un divertimento dove Bustric, brano dopo brano, diviene con laiuto di piccole invenzioni un essere, ogni volta diverso, del mondo animale, partendo da Il carnevale degli animali di Camille Saint-Saëns. Si ha così la costruzione di un Bestiario Immaginario che inventa e rappresenta un Varietè con numeri dabilità straordinari. Uno spettacolo interpretato da Animali di cui lattore (luomo), veste i panni. Un gioco sulla natura e le sue straordinarie forme e forse il suggerimento e la speranza che essa non venga dimenticata. E il Direttore Mario Ancillotti: Cosa fa il direttore dorchestra se non trasformare la musica in gesti funzionali alla comprensione delle orchestre? Dalla sintesi di questi gesti dipende il livello di unesecuzione. Dunque non è poi così azzardato avvicinare la musica allarte dei movimenti, sia essa la danza o la mimica o quanto altro di simile possa essere: tutte queste non hanno necessità di mediazione: sono linguaggi diretti e universali che raggiungono piccoli e grandi. Vi sono musiche che sembrano scritte apposta per essere comprese più fisicamente che intellettualmente, per il loro senso ora enigmatico, ora insinuante, ora primitivamente ritmico. E il caso dei Tre pezzi per clarinetto di Stravinskij, la cui origine è legata alla nascita dellHistoire du soldat, lo spettacolo ideato dapprima come piccolo teatro ambulante che andò in scena a Losanna alla fine di settembre del 1918 con la direzione di Ansermet. Anche la Sequenza V per trombone di Berio, ispirata dal grande Grock lultimo grande clown suo vicino di casa, racconta le sensazioni e le emozioni del piccolo Berio durante un suo spettacolo: Durante uno dei suoi numeri, una volta soltanto nel corso della serata, interrompeva improvvisamente i suoi gesti e, fissando il pubblico con uno sguardo disarmante domandava: WARUM (perché). Non sapevo se dovevo ridere o piangere e avevo voglia di tutte e due. Dopo questa esperienza non ho più rubato arance nel suo giardino. |
| COMUNICATO STAMPA A causa di gravi problemi familiari il tenore Marcello Giordani sarà impossibilitato a cantare nei concerti in calendario questa settimana con la Verdi (24, 25, 27 settembre) sotto la direzione di Roberto Abbado. In programma le Otto romanze di Giuseppe Verdi nella trascrizione di Luciano Berio. La Fondazione ringrazia il tenore Giuseppe Varano che lo sostituirà e che si è reso disponibile allultimo momento. Biografia Il giovane tenore Giuseppe Varano ha ottenuto un ottimo successo personale con La bohème al Teatro Vittorio Emanuele di Messina, dove è tornato per La traviata. Di particolare rilievo anche il recente, felice debutto a Palma di Mallorca nel Faust. Nel settembre 2009 ha cantato Macbeth in Cina con i complessi del festival di Savonlinna, dove nel luglio 2010 sarà Pinkerton in Madama Butterfly. Nella stagione 2009/2010 esordirà a Lipsia cantando ancora La bohème. Si è diplomato nel 2002 presso il Conservatorio A. Corelli di Messina sotto la guida del M° Antonino Bevacqua. In seguito ha frequentato il corso di alto perfezionamento vocale Voci Verdiane indetto dalla Fondazione Arturo Toscanini di Parma e approfondito la sua formazione artistica con Paolo Barbacini e Natale De Carolis. Giuseppe Varano ha debuttato nel luglio 2003 in La traviata a Busseto con la regia di Franco Zeffirelli. In seguito ha interpretato, fra laltro, Madama Butterfly al teatro Coccia di Novara (gennaio 2006), Didone Abbandonata di Baldassarre Galuppi (settembre 2006) al teatro Caio Melisso di Spoleto (registrato in CD da Bongiovanni), Lucia di Lammermoor (ottobre 2006) a Spoleto e in varie città dellUmbria. Al Concorso Aslico 2007 viene proclamato idoneo nel ruolo di Edgardo in Lucia di Lammermoor. Ricordiamo ancora il debutto in La Bohème al Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto (agosto 2007) e, nel settembre 2007, Il Trovatore al Teatro Nuovo di Spoleto. E ancora Pinkerton in Madama Butterfly nei teatri del Circuito Lombardo. E apprezzato interprete della Messa di Requiem di Verdi, che ha eseguito con successo in Italia e allestero. |
| COMUNICATO STAMPA Domenica 27 settembre 2009 ore 11.00 NOVECENTO, prospettive su un secolo di musica sinfonica – II parte MAHLER Gustav Mahler, Sinfonia n. 10 in Fa diesis (incompiuta) (con esempi da Gustav Mahler, Sinfonia n. 9 in Re maggiore) Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi Direttore Francesco Maria Colombo Auditorium di Milano Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30 – 19.00) Data concerto Domenica 27 settembre 2009 ore 11.00 Biglietti Posto unico: euro 13,00 (ridotto euro 11,00) Al via la rassegna “NOVECENTO, prospettive su un secolo di musica sinfonica – II parte” a cura di Francesco Maria Colombo Dopo il grande successo dei discovery della passata stagione, la rassegna dedicata alla musica del Novecento propone quest’anno 10 nuovi appuntamenti a cura del Maestro Francesco Maria Colombo. Ciascun incontro, della durata di poco più di un’ora, si compone di un’introduzione storico-estetica, dell’analisi dei brani con esempi musicali eseguiti dal vivo con l’orchestra, e dell’esecuzione in concerto del brano scelto. Questo primo appuntamento, in programma domenica 27 settembre alle ore 11.00 all’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, sarà dedicato alla Sinfonia n. 10 di Mahler, rimasta incompiuta per l’improvvisa morte del compositore: è l’ultimo commiato dal mondo nel segno della tristezza e del silenzio, nella pacificazione di ogni contrasto drammatico. Il ciclo dei discovery-concert vengono così raccontati da Francesco Maria Colombo: “La struttura degli incontri rimane la stessa: ogni concerto prevede un'introduzione di carattere storico-estetico, l'analisi dei brani "live" con l'orchestra, e l'esecuzione vera e propria. Quello che cambia è l'orizzonte geografico e stilistico. Durante il primo anno erano coinvolti gli autori francesi e anglo-americani, il fenomeno del Neoclassicismo, e avevamo fatto un'incursione in autori più vicini al nuovo millennio, Messiaen e Berio. Nella stagione 2009/2010 sarà la volta della Germania, o meglio del multiforme mondo di diverse "Germanie", da Mahler alla Seconda Scuola di Vienna, da Strauss a Kurt Weill; si toccheranno poi le scuole nazionali con Janacek e i compositori sovietici (Prokofiev-Shostakovich), per concludere con Ligeti. Nell'occasione del 25 aprile verrà eseguita un'opera-simbolo delle avanguardie del Novecento, di enorme impegno tecnico e spirituale: "Il canto sospeso" di Luigi Nono su frammenti di lettere di lettere di condannati a morte della resistenza europea”. Programma Gli ultimi tre lavori di Mahler sono nati tutti in estate a Dobbiaco, dove trascorreva la vacanze con la moglie Alma: nel 1908 Das Lied von der Erde, nel 1909 la Sinfonia n. 9, nel 1910 la Sinfonia n. 10. Ma di nessuna delle tre fece a tempo a dirigere la prima per il sopraggiungere improvviso della morte, avvenuta a Vienna nel maggio del 1911. Inoltre, la Decima restava incompiuta, con il primo e terzo tempo in stato di avanzata elaborazione e degli altri tre solo schizzi e annotazioni. La vedova propose ad alcuni compositori della cerchia del marito - tra i quali Schönberg - di completare la Sinfonia ma incontrò solo rifiuti; a tutti era noto che ripensamenti, rielaborazioni, modifiche (anche profonde), tanto strutturali quanto linguistici e di orchestrazione, erano parti integranti del pensiero e della prassi compositiva di Gustav Mahler, anche ad esecuzione e a pubblicazione avvenute. Alla luce di tutto questo si può parlare di provvisorietà anche riguardo al primo tempo, l’unico a essere entrato in repertorio, che pure è il più completo di tutti. Nell’estate del 1964 Erwin Razt ha pubblicato un’edizione dell’Adagio che si è imposta come quella criticamente più attendibile. Da segnalare, infine, il completamento della Sinfonia realizzato dal musicologo inglese Deryck Cooke tra il 1959 e il 1964 e diretto in prima esecuzione da Berthold Golsdschmidt nel 1964 a Londra. Biografia Francesco Maria Colombo ha compiuto gli studi di direzione d'orchestra con Mario Gusella e Donato Renzetti, frequentando le masterclass di Franco Ferrara e Carlo Maria Giulini. Ha debuttato in concerto con Renata Scotto, sia come pianista sia come direttore. Nel 2001 Gian Carlo Menotti lo ha invitato a dirigere il concerto in piazza di Spoleto Festival, trasmesso in diretta dalla Rai; e nel 2002 lo ha richiamato per debuttare nell'opera, con "The Telephone" e "The Medium". Da allora, Francesco Maria Colombo ha diretto più di 50 orchestre in Italia, Germania, Spagna, Portogallo, Grecia, Ungheria, Repubblica Ceca, Bulgaria, Ucraina, Corea del Sud, Giappone, Stati Uniti d'America, Canada, Messico, Argentina. Come direttore d'opera ha stabilito rapporti continuativi, fra l'altro, con la Minnesota Opera per un ciclo dedicato al Belcanto ("Roberto Devereux", "Maria Padilla", "Orazi e Curiazi") e con la Opera Company of North Carolina per un ciclo pucciniano ("Tosca", "La Bohème"). Il suo più recente impegno operistico è una produzione di "Don Pasquale" nei teatri del circuito lombardo, per i quali aveva diretto in passato "Les Contes d'Hoffmann" e "Il Trovatore". A partire dal 2002, ha diretto l'Orchestra Verdi tutti gli anni, sia nella stagione sinfonica, sia nel repertorio operistico, sia nei cicli estivi dedicati al Musical, sia in un concerto celebrativo nel Duomo di Milano. Sempre con la Verdi ha registrato (prima registrazione mondiale) un CD con le musiche da “Mille e una notte” di Victor de Sabata, che si è aggiudicato il premio nella categoria “Esordio” assegnato dal mensile Classic Voice. CALENDARIO RASSEGNA 2. domenica 22 novembre 2009 ore 11.00 DECADENTISMO - ESPRESSIONISMO Arnold Schönberg Verklärte Nacht Esempi da: Alban Berg Lyrische Suite 3. domenica 13 dicembre 2009 ore 11 LA SECONDA SCUOLA DI VIENNA Alban Berg - Tre frammenti da Wozzeck Esempi da: Arnold Schönberg 5 pezzi op. 16; Anton Webern 6 pezzi op. 6 4. domenica 28 febbraio 2010 ore 11.00 GERMANIE I Kurt Weill Kleine Dreigroschenmusik Esempi da: Kurt Weill Lieder 5. domenica 21 marzo 2010 ore 11.00 GERMANIE II Richard Strauss Metamorphosen, studio per ventitre archi solisti Esempi da: Richard Strauss Sestetto da Capriccio op. 85 6. domenica 25 aprile 2010 ore 11.00 LE AVANGUARDIE ITALIANE Luigi Nono Il canto sospeso per soprano, contralto, tenore, coro misto e orchestra su frammenti di lettere di condannati a morte della Resistenza europea 7. domenica 2 maggio 2010 ore 11.00 LE SCUOLE NAZIONALI: JANACEK Leoš Janácek Taras Bulba Esempi da: George Enescu Rapsodia rumena n. 1 8. domenica 16 maggio 2010 ore 11.00 PROKOF’EV Sergej Prokof’ev Romeo e Giulietta, suite Esempi da: Sergej Prokof’ev Sinfonia n. 1 "Classica" in Re maggiore op. 25 9. domenica 23 maggio 2010 ore 11.00 SOSTAKOVIC Dmitrij Šostakovič Sinfonia n. 9 in Mi bemolle maggiore op. 70 Esempi da: Dmitrij Šostakovič Sinfonia n. 1 in Fa minore op. 10 10. domenica 6 giugno 2010 ore 11.00 OLTRE IL NOVECENTO György Ligeti Lontano per grande orchestra Esempi da: György Ligeti Atmosphère |
| COMUNICATO STAMPA Giovedì 24 settembre 2009 ore 20.30 Venerdì 25 settembre 2009 ore 20.00 Domenica 27 settembre 2009 ore 16.00 Stagione Sinfonica 2009-2010 Gioachino Rossini Variazioni per clarinetto e piccola orchestra Giuseppe Verdi-Luciano Berio Otto romanze per tenore e orchestra Modest Musorgskij Quadri di un’esposizione, suite per orchestra Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi Clarinetto Matthias Müller Tenore Marcello Giordani Direttore Roberto Abbado Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30 – 19.00) Date concerti Giovedì 24 settembre 2009 ore 20.30 Venerdì 25 settembre 2009 ore 20.00 Domenica 27 settembre 2009 ore 16.00 Biglietti Euro 13,00/18,00/23,50/31,00 laVerdi, orgogliosi di essere dei Milanesi Variazioni, reinterpretazioni, rielaborazioni: Rossini, Verdi-Berio, Musorgskij-Ravel Gradito ritorno del Maestro Roberto Abbado alla guida della Verdi all’Auditorium di Milano per l’ultimo appuntamento del mese di settembre nell’ambito della Stagione sinfonica 2009-2010. Insieme a lui, due artisti di fama indiscussa, il tenore Marcello Giordani e il clarinettista Matthias Müller. Nella prima parte del concerto verranno presentati due brani raramente eseguiti, le Variazioni per clarinetto e piccola orchestra di Gioachino Rossini con il clarinettista Matthias Müller e Otto romanze di Giuseppe Verdi, nella trascrizione che fece Luciano Berio nel 1990, con la voce di Marcello Giordani, artista considerato dalla critica internazionale uno dei più importanti tenori dei nostri giorni. Nella seconda parte, un capolavoro della letteratura sinfonica, i Quadri di un’esposizione di Musorgskij, composti in origine per pianoforte e in seguito orchestrati da Maurice Ravel. Questo programma musicale sarà al centro della tournée che la Verdi farà nelle principali città della Svizzera dal 29 settembre al 3 ottobre, in un calendario che toccherà le città di Berna (29/9, Kultur Casino), Ginevra (30/9, Victoria Hall), San Gallo (1/10, Tonhalle), Zurigo (2/10, Tonhalle) e Basilea (3/10, Stadtcasino), un viaggio oltralpe per portare la cultura italiana all’estero. Programma: Le Variazioni per clarinetto e piccola orchestra vennero composte da Rossini nel 1810, durante l’ultimo anno di studio al Liceo Musicale di Bologna e con molta probabilità doveva essere destinato ad un saggio scolastico. In quegli anno Rossini era molto interessato allo studio dei vari strumenti d’orchestra, oltre che allo studio del pianoforte e della composizione, e aveva al suo attivo diversi lavori, spesso eseguiti o diretti dallo stesso Rossini durante gli anni del liceo. Le Otto romanze per tenore e pianoforte vennero composte da Giuseppe Verdi tra il 1838 e il 1845, come studi per scene e arie di melodrammi verdiani. Nel 1990 Luciano Berio utilizzò questo materiale, orchestrandolo in diversi modi, una volta “rendendo filologicamente omaggio al gesto orchestrale verdiano”, un’altra “commentando storicamente il discorso musicale originario”. La prima esecuzione si ebbe il 27 settembre 1990 a Padova, con la English Chamber Orchestra diretta da Luciano Berio e il tenore José Carreras. Maurice Ravel, maestro dell’orchestrazione, è anche l’autore della versione sinfonica dei Quadri di un’esposizione che Musorgskij scrisse pianoforte. Musorgskij compose i Quadri nel 1874 sull’onda delle impressioni ricevute da una mostra del suo amico pittore Viktor Hartmann. Autentico manifesto della musica a programma, l’opera descrive le diverse impressioni del visitatore di fronte ai paesaggi ora bozzettistici ora malinconici ed ora grandiosi raffigurati dal pittore. Un tema di raccordo, la celebre Promenade, collega i diversi momenti sottolineando con un’allusione alla scala pentatonica tipica dell’antica musica russa, il carattere “nazionale” della composizione. Il musicista francese condusse a termine l’orchestrazione nel 1922, dietro invito del direttore d'orchestra Koussevitzky, con un rispetto pressoché assoluto del testo originale Biografie: Il Maestro Roberto Abbado è l’attuale vincitore del Premio Franco Abbiati della critica musicale italiana che lo ha insignito del titolo di “Direttore dell’anno per il 2008”. Figura popolare negli Stati Uniti, Roberto Abbado ha regolarmente diretto importanti orchestre quali la Boston Symphony, la Philadelphia Orchestra: in particolare si sottolinea la sua collaborazione con l’ Orchestra da Camera St. Paul della quale è tra i primi collaboratori artistici. Roberto Abbado inaugura la stagione 2009/2010 con un concerto all’Enescu Festival, a Bucarest, con il Maggio Musicale Fiorentino dirigendo la Sinfonia n. 2 dello stesso Enescu, in un programma che prevede anche la Sinfonia n 1 di Mahler. In ottobre condurrà in tournée la Verdi in cinque città svizzere, Berna, Ginevra, San Gallo, Zurigo e Basilea e dirigerà l’Orchestra Filarmonica d’Israele in una serie di concerti a Tel Aviv e Haifa. Parteciperà inoltre al Festival Stravinskij e dirigerà una nuova produzione di Luis Pascual, La Donna del Lago di Rossini all’Opera di Parigi. La stagione 2008/2009 ha visto il Maestro Abbado dirigere la prima performance teatrale de Der Vampyr di Marschner nella nuova produzione di Pierluigi Pizzi al Comunale di Bologna, una nuova produzione del Rigoletto di Verdi al Teatro Reale di Madrid, la serata d’apertura del Rossini Opera Festival a Pesaro con la nuova produzione della Zelmira di Rossini. Nasce in una famiglia di musicisti nella quale il nonno era un famoso insegnante di violino, il padre Direttore del Conservatorio di Milano, lo zio Claudio Abbado; studia con Franco Ferrara a La Fenice di Venezia e all’Accademia di Santa Cecilia a Roma dove è stato l’unico studente nella storia dell’Accademia a essere invitato a dirigere l’Orchestra di Santa Cecilia. In Italia ha diretto la Filarmonica della Scala, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra del Maggio Musicale e l’Orchestra della Rai di Torino. Ha debuttato in Nordamerica nel 1991 con l’Orchestra of St Luke’s al Lincoln Center di New York e da allora ha diretto le più importanti orchestre del mondo e ha collaborato con violinisti quali Joshua Bell, Sarah Chang, Kennedy, Midori, Vadim Repin, Gil Shaham, e pianisti come Alfred Brendel, Yefim Bronfman, Lang Lang, Radu Lupu, Andras Schiff. Ha diretto molte opere quali Fedora al Metropolitan Opera, I Vespri Siciliani al Vienna Staatsoper, La Gioconda e Lucia di Lammermoor al Teatro alla Scala L’Amour des Trois Oranges, Aidae La Traviata al Bayerische Staatsoper di Monaco, Simon Boccanegra e La Clemenza di Tito al Teatro Regio di Torino e Le Comte Ory, Attila, I Lombardi e Phaedra di Henze al Maggio Musicale Fiorentino. Dirige spesso musiche di Berio, Maderna, Petrassi, e di contemporanei come Bussotti, Castiglioni, Corghi, Francesconi, Manzoni, Salvatore Sciarrino, e Fabio Vacchi, di cui ha diretto la prima mondiale di Teneke alla Scala nel 2007. Ha esplorato anche ambiti di compositori stranieri quali Pascal Dusapin, Henri Dutilleux, Olivier Messiaen, Russian Alfred Schnittke, Hans Werner Henze e musicisti nordamericani quali Ned Rorem, Christopher Rouse, Steven Stucky e Charles Wuorinen. Tra le sue incisioni ricordiamo, per BMG (RCA Red Seal), I Capuleti e I Montecchi di Bellini, Tancredi di Rossini, per Decca un disco di arie del diciannovesimo secolo con Juan Diego Florez e l’Accademia di Santa Cecilia, The Rubini Album, e, più recentemente, un album intitolato Bel Canto con il mezzosoprano Elina Garanča, per Deutsche Grammophon. Inoltre, ancora per BMG, Don Pasquale con Renato Bruson, Turandot con Eva Marton, e un disco con musiche di balletti tratte da opere di Verdi. Ha anche inciso i due Concerti per pianoforte di Liszt con Gerhard Oppitz. Per Decca, ha registrato Verismo Arias con Mirella Freni. Marcello Giordani è considerato dalla critica internazionale uno dei più importanti tenori dei nostri giorni. È apparso ripetutamente sulle scene del Metropolitan, del Teatro alla Scala, della Royal Opera House, della Staatsoper di Vienna, della Deutsche Oper di Berlino, dell’Opéra National di Parigi, della Opernhaus di Zurigo, dell’Arena di Verona, del Teatro Real di Madrid, del Gran Teatre del Liceu di Barcellona, e del Teatro Massimo Bellini di Catania. Il suo repertorio spazia dal bel-canto di Bellini, Donizetti e Rossini, e il lirismo del repertorio operistico francese, a Puccini e Verdi che esigono qualità vocali da lirico-spinto fino alle grandi composizioni vocali di Berlioz, quali La damnation de Faust e Les Troyens. Nato ad Augusta in Sicilia nel 1963, Marcello Giordani ha iniziato i suoi studi di canto nel 1983 a Catania e poi a Milano. Nel 1986 vinse il Concorso di canto di Spoleto, e quello stesso anno debuttò come Duca in Rigoletto al Festival di Spoleto in Italia. Il suo debutto negli Stati Uniti è stato nel ruolo di Nadir in Les Pêcheurs de Perles alla Portland Opera durante la stagione 1988-89. Hanno fatto seguito debutti al Teatro alla Scala di Milano come Rodolfo in La Bohème nel 1988, e al Metropolitan di New York come Nemorino in L'Elisir d'Amore nel 1993. Rilevante la sua prestazione come protagonista ne Il Pirata di Bellini al Metropolitan nel 2002, e nella prima del Metropolitan dell’opera di Berlioz, Benvenuto Cellini nel 2003. Ha in seguito debuttato nel Trovatore alla Houston Grand Opera (2004); e in Andrea Chénier a Macerata (2005). Nel 2006 Giordani ha cantato il ruolo di Arnold nel Guillaume Tell di Rossini alla Wiener Staatsoper. Nel settembre del 2006, Giordani ha inaugurato la nuova stagione del Metropolitan come Pinkerton in Madama Butterfly realizzato dal regista Anthony Minghella. Uno degli eventi più significativi nella vita tanto professionale che privata di Marcello Giordani ha avuto luogo il 20 Aprile 2008 quando, in occasione della visita di Papa Benedetto XVI negli Stati Uniti, Giordani è stato invitato a cantare “Panis Angelicus” di César Franck davanti al Papa durante la Messa Papale a Yankee Stadium a New York: “Un giorno che non dimenticherò mai,” ha dichiarato Marcello. Nella primavera del 2008 Giordani ha debuttato come Enée in Les Troyens di Berlioz con la Boston Symphony Orchestra in una serie di recite in forma di concerto sotto la direzione di James Levine. Ha inoltre debuttato nel ruolo del protagonista in Ernani di Verdi al Metropolitan, e in Edgar di Puccini con la Opera Orchestra di New York. Di particolare nota tra gli impegni artistici di Giordani durante la stagione 2008-09 sono stati la sua partecipazione al Requiem di Verdi diretta da James Levine in memoria di Luciano Pavarotti, e la sua interpretazione al Metropolitan nel ruolo del protagonista ne La Damnation de Faust di Berlioz in un nuovo allestimento del regista canadese Robert Lepage al Metropolitan. Futuri impegni operistici durante la primavera e l’estate del 2009 includono Andrea Chénier di Giordano al Teatro Carlo Felice di Genova; Ernani di Verdi per la prima volta al Teatro Massimo Bellini di Catania; il suo debutto alla Hungarian State Opera di Budapest in Turandot di Puccini; il Requiem di Verdi a Roma con l’Orchestra e Coro del Teatro alla Scala; una ripresa del ruolo di Cavaradossi in Tosca al Covent Garden di Londra; e concerti alla Fresno Grand Opera e al Teatro Real di Madrid. In programma per la stagione 2009-2010 sono Turandot, Simon Boccanegra, e Tosca al Metropolitan; Manon Lescaut al Festival Puccini di Torre del Lago; Tosca all’Arena di Verona; Un Ballo in maschera e Tosca alla Wiener Staatsoper; e Simon Boccanegra al Teatro Real di Madrid. Marcello Giordani è stato ospite frequente del Richard Tucker Gala, ed è stato invitato a cantare alla messa natalizia di mezzanotte della Cattedrale di St. Patrick di New York, trasmessa in diretta su rete televisiva nazionale. Ha anche cantato per due anni consecutivi (2006 e 2007) nella Columbus Day Parade che ha luogo annualmente a New York e viene trasmessa dal vivo dalle principali stazioni televisive negli Stati Uniti e in Italia. La discografia di Marcello Giordani comprende Jérusalem di Verdi, inciso per la Philips, un disco di arie d’opera (”Tenor Arias”) rilasciato dalla Naxos, con arie di Bellini, Bizet, Donizetti, Mascagni, Rossini e Verdi, ed un altro rilasciato dalla VAI col titolo ”Sicilia Bella”, in cui il tenore siciliano presenta canzoni di autori della sua terra natia. Giordani è anche tra i cantanti che prestano la loro voce in una compilazione di canzoni del compositore Steven Mercurio dal titolo “Many Voices”. In video, Giordani può essere visto nel ruolo di Pinkerton nella produzione di Madama Butterfly dell'Arena di Verona, allestita e diretta da Franco Zeffirelli (2004); come Rodolfo in La Bohème, in un allestimento della Opernhaus Zürich (2005); come Enzo in La Gioconda in un allestimento del Teatro Bellini di Catania (2006); come Des Grieux in Manon Lescaut dal Metropolitan di New York (2008); e in un nuovo allestimento de La Forza del destino registrata dal vivo dal Teatro Comunale di Firenze (2007). Recite di Manon Lescaut, Madama Butterfly e La Damnation de Faust sono state trasmesse dal vivo a sale cinematografiche di tutto in mondo come parte della serie del Metropolitan “Live on HD”, e andranno in distribuzione in DVD nell’autunno del 2009. Il clarinettista e compositore Matthias Müller ha studiato clarinetto e pianoforte all’Accademia musicale di Basilea. I suoi maestri più importanti sono stati Hans-Rudolf Stalder e Jurg Wyttenbach. Si è esibito come solista con molte orchestre, sia svizzere che straniere. La sua predilizione per la musica contemporanea lo ha portato a suonare con il Collegium Novum Zürich e a collaborare alla prima assoluta di un centinaio di messe in scena. È tra i fondatori del Musik Forum Zug e cofondatore dell’ensemble New European Winds. Da quasi dieci anni Matthias Müller dimostra un crescente interesse per la musica jazz, ragione per cui collabora con musicisti come Peter Waters, Pierre Favre e Daniel Schnyder. Nell’ambito del progetto soloLog si occupa anche di musica elettronica. Come compositore Matthias Müller si allontana dall’avanguardia per trovare un’espressione del tutto personale che si avvicini alla musica classica e altri generi musicali. |
| ___________COMUNICATO STAMPA Sabato 12 settembre 2009 ore 21 – Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, Milano Omaggio a Giacomo Manzoni, ricordando il poeta milanese Giovanni Raboni Giacomo Manzoni “Insiemi” per orchestra Moi, Antonin A., per soprano leggero, lettore e orchestra Progetto Eliogabalo, per orchestra con interventi parlati Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi Arturo Tamayo, direttore Alda Caiello, soprano Sandro Lombardi, lettore Ingresso gratuito – i biglietti di ingresso saranno distribuiti un’ora prima dello spettacolo direttamente presso la sede del concerto. Leone d’oro alla carriera alla Biennale di Venezia del 2007, Giacomo Manzoni è sicuramente uno dei compositori italiani più significativi dal secondo dopoguerra. Si prefisse, negli anni Sessanta, il compito di avvicinare il pubblico italiano alla musica d’avanguardia, combinando tecniche diverse per aumentare la partecipazione dell’ascoltatore. Per queste ragioni MITO SettembreMusica, con sempre rinnovata attenzione alla divulgazione della musica contemporanea, dedica al compositore il concerto in programma sabato 12 settembre 2009 alle ore 21 all’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo. Il programma, eseguito dalla Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, attraversa i momenti più significativi dello stile del compositore. Insiemi è un lavoro per grande orchestra del 1967 dove le regole della composizione musicale sono dettate dalla connessione con la matematica che allora tanto interessava l’autore. Il secondo brano, Moi, Antonin A., per soprano leggero, lettore e orchestra su testi del grande commediografo francese Artaud, fu eseguito per la prima volta a Firenze nel 1997. L’esecuzione è dedicata al poeta Giovanni Raboni, amico e collaboratore del compositore, scomparso nel settembre del 2004. Versi del poeta insieme a pensieri di Cesare Beccaria infatti erano stati utilizzati nel lavoro Al di qua dell' improvvisa barricata, un’opera sul tema della pena di morte, scritta da Manzoni nel 2002 su commissione di Luciano Berio. La figura di Antonin Artaud, le cui teorie furono di fondamentale importanza per il rinnovamento del teatro moderno, torna anche nell’ultimo brano in programma Progetto Eliogabolo, per orchestra con interventi parlanti, alla cui realizzazione il compositore si è dedicato tra il 2007 e il 2009 è viene proposto in prima esecuzione assoluta. Entrambi i lavori presentano un’interazione tra parlato e cantato che genera un percorso coerente attraverso suggestioni, intuizioni e contrasti. L’Orchestra è diretta da Arturo Tamayo con il soprano Alda Caiello e Sandro Lombardi lettore. In collaborazione con Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi Programma ________________________________________ Biografie Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi L’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, fondata nel 1993 da Vladimir Delman, si è imposta da alcuni anni come una delle più rilevanti realtà sinfoniche nazionali, in grado di affrontare un repertorio che spazia da Bach ai capisaldi del sinfonismo ottocentesco fino alla musica del Novecento. Il cartellone dell’Orchestra prevede ogni anno più di trenta programmi sinfonici, con un’impaginazione in cui i classici sono affiancati da pagine meno consuete, oltre ad alcune stagioni attigue, come il ciclo “Crescendo in Musica”, un’importante rassegna per bambini e ragazzi. Dal 1999 al 2005 Riccardo Chailly, oggi Direttore Onorario, ha ricoperto la carica di Direttore Musicale. Vladimir Fedoseyev, dalla stagione 2008/2009, è Direttore Principale, mentre Wayne Marshall e Helmuth Rilling rivestono, dalla stagione 2008/2009, il ruolo di Direttori Principali Ospiti e il Maestro Rudolf Barshai, da molti anni legato all’Orchestra, è Direttore Emerito dalla stagione 2006-2007, carica che fino alla sua scomparsa ricopriva Carlo Maria Giulini. Dalla stagione 2009/2010 Xian Zhang copre il ruolo di Direttore Musicale. Oltre alla ricca Stagione sinfonica nella propria sede a Milano, l’Orchestra è invitata spesso in sale prestigiose in Italia e all’estero. Nel 2002 l’Orchestra è stata orchestra residente al Festival dei due Mondi di Spoleto e ha suonato in Francia, Spagna, Portogallo e Svizzera nella sua prima tournée europea. In giugno 2003 l’Orchestra diretta da Oleg Caetani si è esibita in Cile, Argentina e Brasile e in ottobre ha suonato nelle principali sale da concerto giapponesi in una tournée diretta da Riccardo Chailly con la partecipazione di Martha Argerich e del Coro Verdi diretto da Romano Gandolfi. Nel gennaio 2004 la Verdi, diretta da Riccardo Chailly, ha debuttato al Festival delle Canarie, e nell’estate dello stesso anno è stata impegnata come orchestra residente al Festival delle Nazioni di Città di Castello. Nel gennaio 2005 l’Orchestra, guidata da Eiji Oue (con la partecipazione della violinista Hilary Hahn), ha effettuato una tournée in Germania e Francia, mentre nel maggio dello stesso anno, sotto la guida di Riccardo Chailly, è stata ospite in alcune delle maggiori città europee, quali Francoforte, Vienna e Budapest. Da ricordare, infine, l’importante debutto alla 68esima edizione del Maggio Musicale Fiorentino nel maggio 2005. Nel novembre 2006 l’Orchestra Verdi ha effettuato, per la prima volta nella storia italiana, una tournée su tutto il territorio nazionale, toccando ben undici città in circa venti giorni, sotto la guida del Maestro Marko Letonja e con la partecipazione del pianista Benedetto Lupo. Il 12 e 13 dicembre 2008 l'Orchestra Sinfonica e il Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi sono stati invitati a Baku, Azerbaijan, nell'ambito del Secondo Mstislav Rostropovich International Festival. Diretti dal Maestro Eugene Kohn, hanno eseguito la Messa da Requiem per soli, coro e orchestra di Giuseppe Verdi e hanno preso parte all'Opera Gala "World Stars" eseguendo pagine da opere di Verdi, Puccini, Mascagni e Bizet. L’Orchestra ha sviluppato un’intensa attività discografica, incidendo più di 25 cd, per le etichette – tra le altre - Decca, Emi, RCA, DG, Arts, Universal. Arturo Tamayo, direttore Nato a Madrid, compie gli studi universitari presso la facoltà di Giurisprudenza e quelli musicali al Conservatorio Reale di Madrid, dove si diplomerà nel 1970 con nota di merito. Nello stesso anno partecipa al corso di direzione d’orchestra tenuto da Pierre Boulez a Basilea. Dal 1971 studia direzione d’orchestra con Francis Travis, composizione in Germania con Wolfgang Fortner e Klaus Huber presso la Staatliche Hochschule di Friburgo, diplomandosi nel 1976. Nello stesso anno si perfeziona a Vienna sotto la guida di Witold Rowicki e, tra il 1979 e il 1998, è Professore d’interpretazione della musica del XX secolo alla Musikhochschule di Friburgo. Dal 1977 intraprende un’intensa attività che lo vede impegnato in diverse produzione radiofoniche e televisive, sul podio dei più importanti complessi sinfonici europei. Viene, inoltre, invitato da numerosi festival internazionali: Donaueschinger Musiktage, Festival di Salisburgo, Luzerner Festwochen, Biennale di Venezia, Maggio Musicale Fiorentino, Autunno di Varsavia, Berliner Musikbiennale, Wien Modern, SettembreMusica di Torino e Proms di Londra, dove dirige in prima assoluta composizioni di John Cage, Iannis Xenakis, Franco Donatoni, Niccolò Castiglioni, Sylvano Bussotti, Wolfgang Rihm, Brian Ferneyhough e Giacomo Manzoni. Dirige anche diverse produzioni operistiche e di balletto in numerosi teatri, proponendo un repertorio che include autori quali Berg, Bellini, Busoni, Bussotti, Cage, Donizetti, Henze, Honegger, Mozart, Puccini, Schönberg, Stravinsky, Verdi e von Weber. Ha diretto le più importanti orchestre europee e collaborato con solisti importanti quali Dietrich Fischer Dieskau, Plácido Domingo, Pilar Lorengar, Teresa Berganza, Carlos Álvarez, Jessye Norman, Vadim Repin, Jean Yves Thibaudet e Aldo Ciccolini. Ha inciso un CD con opere di Goffredo Petrassi insieme al Coro e all’Orchestra del Maggio Musicale Florentino, e due CD con opere di Franco Donatoni insieme al Coro e all’Orchestra della WDR di Colonia e all’Orchestra Sinfonica della Radio di Hilversum. La sua incisione dei Concerti per Orchestra di Goffredo Petrassi, ha vinto il Premio Amadeus 2005. Insieme all’Orchestra della Radio di Francoforte ha realizzato un’incisione integrale delle opere per Orchestra di Bruno Maderna. Alda Caiello, soprano Diplomata in pianoforte e in canto al Conservatorio di Perugia, Alda Caiello ha cantato sotto la direzione di Frans Brüggen, Myung-Whun Chung, Valery Gergiev, Arturo Tamayo, Peter Keuschnig, Massimo de Bernart, Donato Renzetti, Pascal Rophé, Waine Marshall, Christopher Franklin, Stephen Ausbury, Peter Rundel, Lucas Vis, Renato Rivolta, Marcello Panni, Fabio Maestri, Marco Angius, Emilio Pomarico e lavorato con registi quali Daniele Abbado, Yoshi Oida, Giorgio Barberio Corsetti, Davide Livermoore, Cristina Mazzavillani Muti, Giorgio Pressburger, Piero Maccarinelli. È stata invitata dalla Biennale Musica e dal Teatro La Fenice di Venezia, dal Teatro alla Scala, da Bologna Festival, Salzburger Festspiele, Maggio Musicale Fiorentino, Milano Musica, Teatro Carlo Felice di Genova, Sagra Musicale Malatestiana di Rimini, Festival di Orvieto, Festival di Musica Contemporanea di Barcelona, Festival d’Automne di Parigi, Festival Wien Modern, Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, ORT Orchestra della Toscana, Rotterdams Philharmonisch Orkest, Biennale di Monaco, Festival di Ravenna. Ha inciso le musiche di Fabio Vacchi per la colonna sonora del film di Ermanno Olmi Cantando dietro i paraventi. All'Holland Festival ha cantato la prima mondiale di Gesualdo, considered as a murderer di Luca Francesconi con l' Hilliard Ensemble e la regia di Giorgio Barberio Corsetti. Nel 2005 ha interpretato a Milano America di Thomas Adés, in prima italiana. È stata invitata per concerti a Strasburgo e a Dresden dal Dresdner Musikfestspiele in un programma comprendente musiche di Kurtág, Francesconi e Solbiati. tra gli impegni più recenti, nel 2009 è stata Euridice nell’opera di Luca Mosca Freud, Freud I love you, commissionata dall’Accademia Filarmonica Romana e nuovamente ospite del Musikverein di Vienna con una monografia su Berio e della Fenice di Venezia con i Poemes pour Me di Messiaen. Al Teatro Verdi di Trieste interpreta Mary per la prima mondiale de Il carro e i canti di Solbiati. Ha inciso per BMG/Ricordi, CAM ( Fabio Vacchi, musiche per il film di Olmi Cantando dietro i Paraventi), Stradivarius, Rai Trade, Col Legno, Zig Zag Territoires; è prossima la pubblicazione di due cd su Casella, Respighi, Pizzetti e Ghedini (Bottega Discantica). Sandro Lombardi, lettore La vicenda teatrale di Sandro Lombardi (attore, drammaturgo, scrittore) si identifica con quella della compagnia da lui fondata insieme a Federico Tiezzi e Marion D'Amburgo nei primi anni settanta a Firenze. Riuniti sotto il nome “Il Carrozzone”, Lombardi e i suoi compagni debuttano nel 1972 a Firenze con La donna stanca incontra il sole. Invitato a Salerno per il Primo Festival delle Nuove Tendenze (1973), quello spettacolo dalla forte matrice figurativa, permette al gruppo di affermarsi come una delle esperienze di punta dell’allora nascente “teatro-immagine”. Attraverso i decenni, la compagnia ha attraversato fasi stilistiche assai differenziate, restando sempre fedele a se stessa e in primo piano nel panorama italiano ed europeo. Sempre diretto da Tiezzi, Sandro Lombardi ha interpretato testi di Samuel Beckett, Heiner Müller, Mario Luzi, Alessandro Manzoni, Pier Paolo Pasolini, Bertolt Brecht, Goffredo Parise, Anton Cechov, Thomas Bernhard. Di grande rilievo i suoi spettacoli da Giovanni Testori, che hanno rivoluzionato l'immagine dello scrittore lombardo. Per quattro volte, tra 1988 e 2002, Lombardi ha ricevuto il Premio Ubu per la migliore interpretazione maschile dell'anno. Ha inciso su cd le poesie di Pasolini e l’Inferno di Dante (Garzanti), quattro monologhi testoriani (Il teatro di Giovanni Testori negli spettacoli di Sandro Lombardi e Federico Tiezzi, Edizioni Eri), e Destinatario sconosciuto di Kathrine Kressmann Taylor (Edizioni Full Color Sound). Le sue più recenti interpretazioni, unanimemente apprezzate, sono Gli Uccelli di Aristofane, 2005 (Premio Ubu come miglior spettacolo), il Sogno di un mattino di primavera di Gabriele D'Annunzio, 2007, nel ruolo che fu di Eleonora Duse, I giganti della montagna di Luigi Pirandello, 2007, Passaggio in India da Edward M. Forster, 2008. Ha pubblicato presso Garzanti Gli anni felici, un saggio narrativo in cui racconta la sua scoperta del teatro e della musica, vincitore del Premio Bagutta Opera prima 2004. Ha fatto parte della giuria del Premio Napoli. È membro dell'Associazione Giovanni Testori (Milano) e della Società Dantesca (Firenze). Nel febbraio 2009 Feltrinelli ha pubblicato il suo primo romanzo, Le mani sull'amore. Per informazioni: Biglietteria MITO Urban Center - Galleria Vittorio Emanuele 11/12 telefono 02.88464725 www.mitosettembremusica.it |
| COMUNICATO STAMPA Domenica 6 settembre 2009 ore 20.00 Concerto straordinario in collaborazione con il Teatro alla Scala Ludwig van Beethoven Le creature di Prometeo, ouverture op. 43 Igor Stravinskij Petruška (edizione 1911) Ludwig van Beethoven Sinfonia n. 7 in La maggiore op. 92 Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi Direttore Xian Zhang Per informazioni sui biglietti: Auditorium di Milano, Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: da martedì a domenica dalle 14.30 alle 19.00) Data Concerto Domenica 6 settembre 2009 ore 20.00 Biglietti da 11,00 a 66,00 euro laVerdi, orgogliosi di essere dei Milanesi La Verdi con Xian Zhang al Teatro alla Scala - Dei e marionette sentimentali nei “racconti” di Beethoven e Stravinskij - Debutta al Teatro alla Scala il nuovo Direttore Musicale della Verdi Xian Zhang, che rinnova il tradizionale appuntamento di inizio stagione della compagine sinfonica. Domenica 6 settembre alle ore 20.00 la Verdi si esibirà in un concerto dal gusto tradizionale che coniuga Beethoven e il Novecento, dei e marionette sentimentali “raccontate” da Beethoven e Stravinskij. In programma l’ouverture dall’unico balletto di Beethoven, Le creature di Prometeo; a seguire, Petruška di Stravinskij nell’edizione originaria del 1911 e, ancora di Beethoven, la Sinfonia n. 7, che alla sua prima esecuzione nel 1813 ottenne un enorme successo. La collaborazione tra la Verdi e il Teatro alla Scala si è andata consolidando nel corso di questi ultimi anni, con il primo concerto sinfonico della Verdi nel settembre del 2006 e due produzioni ballettistiche al Teatro degli Arcimboldi nel maggio del 2007 (La Fille du Pharaon e Il limpido ruscello), con il Corpo di Ballo del Teatro Bol’šoj di Mosca e del Teatro alla Scala. Già nel 1996 la Verdi era stata impegnata in alcune produzioni ballettistiche (Coppelia e Il Gattopardo), accompagnando il corpo di ballo del prestigioso teatro milanese, e, sotto la direzione di Paul Connelly, in una produzione de La vedova allegra. Programma: La musica per il teatro non è particolarmente rappresentata nell’opera di Ludwig van Beethoven. L’unico balletto beethoveniano Die Geschöpfe des Prometheus, su libretto e con la coreografia di Salvatore Viganò, venne scritto tra il 1800 e la prima metà del 1801 e porta la dedica a Marie Christine von Lichnowsky, moglie del principe Carl von Lichnowsky, che fu uno dei primi mecenati di Beethoven a Vienna. Il balletto si ispira al mito di Prometeo, simbolo del pensiero libero, portatore delle arti e del lume della ragione agli uomini. L’ouverture si apre con alcuni accordi che anticipano la tensione della trama. Alla lenta introduzione segue poi il principale materiale tematico dell’ouverture, caratterizzato dalla grande energia ritmica che è tipica per l’autore. Composto tra il 1910 e il 1911, Petruška, il secondo balletto di Stravinskij in quattro quadri, ottenne alla prima rappresentazione un grandissimo successo (Parigi, 13 giugno 1911), forse anche per la presenza di un ballerino quale Nijinsky, le scenografie di Benois e la coreografia di Fokin. L’idea nasce da un pezzo scritto per pianoforte e orchestra, in seguito trasformato in un vero e proprio balletto, grazie all’intuizione di Diaghilev e Nijinskij, che convinsero Stravinskij a trasformare il lavoro. Con questo balletto la musica di Stravinskij compie una svolta clamorosa, caratterizzata dal predominio dell’uso delle dissonanze, dalla logica formale e dall’esaltazione del ritmo, cancellando ogni suggestione favolistica e fauve della prima maniera. Nel 1947 Stravinskij ritoccò la partitura, diminuendo il numero di fiati e dando più spazio al pianoforte, come nello spirito dell’idea originaria del lavoro. Nel corso dell’anno 1812 Beethoven descrive così il suo stato d’anima: “Rassegnazione, profonda rassegnazione nel tuo destino. Per te non esiste più alcuna felicità al di fuori di te stesso, della tua arte.” Proprio in quel periodo, tra settembre 1811 e aprile 1812 nasce la Sinfonia n. 7 in La maggiore op. 92, contemporaneamente all’Ottava e a una composizione per il teatro. La prima esecuzione, nel dicembre 1813, fu forse uno dei successi più grandi di Beethoven. Infatti, il pubblico chiese subito il bis del secondo movimento, che si distingue per l’atmosfera trattenuta e melanconica, in forte contrasto con lo Scherzo e i due movimenti esterni. Il carattere di danza è portato all’estremo nel Finale, quasi con violenza; ne è testimonianza la celebre definizione della Sinfonia come “apoteosi della danza” di Richard Wagner. Biografia: Dalla stagione 2009/2010 Xian Zhang sarà Direttore Musicale dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi che dirigerà per dieci settimane l’anno. Prima di tale ruolo, ha ricoperto l’incarico di “Associate Conductor” della New York Philharmonic (prima titolare della “Arturo Toscanini Chair”) per tre anni, dopo essere stata Assistant Conductor per un anno. Mantiene regolari rapporti con la New York Philharmonic dove ritornerà a dirigere durante la Stagione 2009/2010. Xian Zhang ha suscitato molto interesse in ogni parte del mondo. Nel Nord America e in Canada, la Stagione 2008-2009 ha visto il suo debutto con la Chicago Symphony Orchestra, Toronto e Indianapolis e il ritorno alla Los Angeles Philharmonic dopo il suo sensazionale debutto nell’agosto 2007. Tra i suoi impegni futuri sono previsti concerti con la National Symphony Orchestra, Minnesota e New Jersey Symphonies. In Europa è ospite regolarmente della London Symphony Orchestra e tra i suoi prossimi impegni sono previsti concerti con la Royal Concertgebouw Orchestra, Netherlands Radio Philharmonic, Orchestre Philharmonique de Radio France, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Vienna Symphony, Finnish Radio Symphony Orchestra, Stockholm Philharmonic, NDR Hamburg, SWR Stuttgart Radio e Orchestre National de Belgique. Nell’estate 2008 è tornata all’Aspen Festival e ha diretto l’Orchestra Sinfonica di Vienna al Bregenz Festival;l’estate 2009 debutta al Pacific Music Festival di Sapporo al fianco di Christoph Eschenbach e Michael Tilson Thomas. Nello stesso periodo dirige la Hong Kong Philharmonic, Singapore Symphony Orchestra e Malaysian Philharmonic Orchestra. È stata la prima donna a dirigere la Staatskapelle Dresden nel Concerto di Capodanno del gennaio 2008, nella loro principale sala da concerto. Il repertorio di Xian Zhang include molte composizioni cinesi: quest’anno ha diretto Fanfare di Huang Ruo con la NYPO e lavori di Chen Yi (Momentum e Si Ji). Nel maggio 2008 ha completato un tour di sei concerti in Cina con l’Orchestra della Juilliard School con Ge Xu di Chen Yi a Shanghai, Beijing e Suzhou. Entusiasta Direttore d’opera, Xian Zhang ha fatto un debutto sensazionale con La Bohème per la English National Opera nella primavera 2007 e ha diretto Turandot a Beijing nel maggio 2009. Nata a Dandong in Cina, Xian Zhang ha fatto il suo debutto professionale a 20 anni con Le Nozze di Figaro alla Central Opera House di Beijing. Si è formata al Conservatorio Centrale di Beijing, ottenendo sia la Laurea sia il Master of Music; in seguito ha insegnato direzione, prima di trasferirsi negli Stati Uniti nel 1998. |
| A luglio in viaggio con laVerdi - Secondo appuntamento - Dopo la partecipazione della Verdi alla 52° edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto nel quale ha ottenuto un grande successo, lOrchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi si presenta allAuditorium di Milano Fondazione Cariplo per il secondo concerto estivo, sotto la bacchetta del Maestro Giuseppe Grazioli: un programma coinvolgente che la Verdi propone con lintento di arricchire lofferta musicale estiva ai cittadini residenti e ai tanti turisti che visiteranno Milano in questi giorni. Il concerto dal titolo Viaggio ai Caraibi e in Sud America in programma domenica 19 luglio alle ore 20.30 continuerà sulla scia dellesotismo: come resistere a un invito tanto affascinante, a un viaggio che evoca profumi, languori e gioia? Si parte dalla Cuban Overture, originariamente Rumba, una fra le pagine sinfoniche più applaudite di George Gershwin, composta nel 1932 dopo un viaggio del musicista allAvana. A seguire Danzón, del compositore messicano Arturo Márquez (1950), noto per saper miscelare sapientemente forme e stili del suo paese: le Danzónes si basano sulla musica di Cuba e della regione messicana di Vera Cruz. La Danzón no. 2, commissionata dalla National Autonomous University of Mexico (UNAM), fu eseguita la prima volta nel 1994. Alberto Evaristo Ginastera è stato un compositore argentino. Dalliniziale periodo della sua carriera in cui faceva largo uso di elementi della musica popolare e folkloristica argentina, inseriti comunque in un contesto di musica "colta", dopo il soggiorno negli USA, cominciò a sperimentare nuove tecniche e forme, distaccandosi in parte dall'influsso della musica popolare. Il balletto Estancia, di cui ascolteremo la suite, risale al primo periodo delle composizioni di Ginastera. La sorella più grande di Ernesto Lecuona y Casado lo inizia presto al pianoforte, strumento nel quale il bambino rivela un talento prodigioso. Ad appena 7 anni la scomparsa improvvisa del padre, direttore del periodico El Comercio, lo costringe a contribuire al bilancio familiare suonando nei primi cinema muti della capitale. Nel 1912 compone la sua prima danza, La comparsa, che segna linizio della sua ricerca musicale più originale La sua prima importante composizione, Malagueña, presentata con successo al Roxy Theatre di New York nel 1927, viene accolta da Ravel con questo commento: Sento che Malagueña è più bella e melodica del mio Bolero. Agli influssi della musica colta della prima metà del secolo egli aggiunge una rivalutazione in chiave classica della tradizione spagnola e, dato del tutto nuovo, cubana. È di assoluto interesse il tentativo, certamente riuscito, di integrare ritmi ed espressioni melodiche tradizionali alle strutture della scrittura pianistica tardo-romantica. Ástor Piazzolla è stato un musicista e compositore argentino ritenuto tra i migliori virtuosi di bandoneón e in prima fila tra i riformatori del tango. La sua musica fonde infatti la tradizione del tango argentino, le suggestioni sinfoniche (Stravinski tra tutti) e le sperimentazioni del jazz, per creare un nuovo genere, originale e personalissimo. È prova di questo forte personalità lattenzione che Piazzolla ha ricevuto da molteplici ambienti: il cinema, che ha inserito sue composizioni in innumerevoli colonne sonore (a partire dal primo film, in collaborazione col cantante Carlos Gardel). Oblivion è un dolcissimo, struggente tango, in cui il ritmo serrato della danza lascia spazio ad una melodia lirica e introspettiva. Consuelo Velázquez Torres è stata una pianista e compositrice messicana Come compositrice i suoi brani più noti sono No me pidas nunca, Pasional e Déjame quererte. Successivamente seguirono, tra tanti titoli, canzoni come Bésame mucho, il suo successo più conosciuto, composto nel 1940 all'età di 24 anni, melodia che divenne il suo biglietto da visita. Rafael Hernández è considerato da molti il più grande compositore di musica portoricana. Nato nella città di Aguadilla, Puerto Rico, in una povera famiglia, da bambino sapeva fare sigari ma chiese ai suoi genitori di poter studiare musica e imparò molti strumenti. El Cumbanchero è una delle composizioni più note della musica sudamericana, universalmente eseguita per il suo ritmo trascinante. Zequinha de Abreu fu uno dei più famosi compositori brasiliani della Belle époque, avendo contribuito allaffermazione del choro (termine portoghese che significa lamento o pianto), popolarmente chiamato chorinho, struttura portante della musica strumentale tradizionale brasiliana. La sua più famosa composizione, Tico-tico no Fubá ("Tico-tico Bird in the Cornmeal"), più nota come Tico-Tico, è stata registrata in tutto il mondo, in molti stili diversi. Biglietto intero: 15 euro Biglietto ridotto: 10 euro (soci e abbonati della Verdi, adulti sopra i 60 |