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| 5 - 6 - 7 - 8 - 9 aprile ore 20.45 e 10
aprile ore 16 Il Grande Teatro presenta Aspettando Godot di Samuel Beckett Aspettando Godot Regia di Marco Sciaccaluga con Ugo Pagliai ed Eros Pagni Gianluca Gobbi, Roberto Serpi, Alice Arcuri scene Jean-Marc Stehlé, Catherine Rankl costumi Catherine Rankl musiche Andrea Nicolini luci Sandro Sussi In una strada di campagna Vladimiro ed Estragone attendono Godot, quando all'improvviso fanno irruzione due strani personaggi: il canagliesco Pozzo che tiene legato a una cinghia il povero Lucky, ormai distrutto dalla fatica di dover trascinare valige piene di sabbia. Ad interpretare questi due personaggi opposti e complementari, due attori di razza, due veri mattatori del palcoscenico come si conviene a un testo di questa importanza: Ugo Pagliai e Eros Pagni . A dirigere il lavoro Marco Sciaccaluga che sottolinea: "la grandezza di quest'opera sta in ciò che accade nell'attesa... e nell'attesa possono accadere moltissime cose". Uno spettacolo che si annuncia memorabile e che davvero non si può perdere. Biglietti platea € 25,00 balconata € 22,00 1a galleria € 15,00 2a galleria € 9,00 Punti vendita Teatro Nuovo, piazza Viviani 10 - 045 8006100 (dal lun. al sab. dalle 15.30 alle 20) Box Office, via Pallone 12/a - 045 8011154 Filiali Unicredi Banca e punti collegati (per info sportelli abilitati numero verde 800323285) Acquista i biglietti on-line Call Center GETICKET - Dal lunedì al sabato dalle ore 9.00 alle ore 18.00: Tel 848002008 Giovedì 7 aprile ore 16.45 - Teatro Nuovo Incontriamoci con l'attore Aspettando Godot Ugo Pagliai e Eros Pagni incontrano il pubblico Conduce l'incontro Lorenzo Reggiani Ingresso Libero |
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___________________________________19/4 - 8/5 2005 LEONARDO Aspettando Godot di Samuel Beckett regia Susanna Baccari e Claudio Orlandini con Alessandro Larocca, Andrea Ruberti, Pietro De Pascalis, Manola Vignato, Massimo Zatta scene e costumi di Carlo Sala luci di Claudio Intropido musiche Gipo Gurrado produzione Quelli di Grock Vladimiro e Estragone, i clochard più famosi del teatro del Novecento ridiventano clown e la tragedia della loro eterna attesa di Godot recupera il sottile piacere del gioco circense, iscritto già nel testo di Beckett e caro alla sensibilità di Quelli di Grock. |