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GIOVEDÌ 17.04.2008


DANCING MOOD
Bariloche, Río Negro - Argentina

VENERDÌ 18.04.2008


CARMINA BURANA
CAPITAL FEDERAL, Buenos Aires - Argentina

SABATO 19.04.2008


DANCING MOOD
LA PLATA, Buenos Aires (provincia) - Argentina



LAS MANOS DE FILIPPI
Córdoba - Argentina



FIESTAS GITANAS EN MENDOZA
DJ KARIM
MENDOZA - Argentina



FIDEL NADAL
SAN JUSTO, LA MATANZA, Buenos Aires (provincia) - Argentina

VENERDÌ 25.04.2008


MIMI MAURA
Buenos Aires - Argentina



FIDEL NADAL
palermo, Buenos Aires - Argentina

SABATO 26.04.2008


MIMI MAURA
Buenos Aires - Argentina



FIESTAS GITANAS EN MENDOZA
DJ KARIM
MENDOZA - Argentina



FIDEL NADAL
ing maschwitz,escobar, Buenos Aires (provincia) - Argentina



KARAMELO SANTO
La Paternal, Buenos Aires - Argentina

DOMENICA 27.04.2008


DANCING MOOD
Capital Federal (Buenos Aires) - Argentina

VENERDÌ 02.05.2008


LAS MANOS DE FILIPPI
Rosario - Argentina

SABATO 03.05.2008


FIESTAS GITANAS EN MENDOZA
DJ KARIM
MENDOZA - Argentina

GIOVEDÌ 08.05.2008


FIESTA GITANAS EN CORDOBA
DJ KARIM
RIO CUARTO - Argentina

VENERDÌ 09.05.2008


FIESTA GITANA EN CORDOBA
DJ KARIM
CORDOBA - Argentina

VENERDÌ 16.05.2008


CUATRO PESOS DE PROPINA
Buenos Aires - Argentina



KARAMELO SANTO
La Plata, Buenos Aires (provincia) - Argentina

SABATO 17.05.2008


DANCING MOOD
MAR DEL PLATA, Buenos Aires (provincia) - Argentina

DOMENICA 18.05.2008
DANCING MOOD
Capital Federal (Buenos Aires) - Argentina

VENERDÌ 23.05.2008


KARAMELO SANTO
San Justo, Buenos Aires (provincia) - Argentina

DOMENICA 25.05.2008


DANCING MOOD
Capital Federal (Buenos Aires) - Argentina

SABATO 31.05.2008


Presentación ANTENA PACHAMAMA
KARAMELO SANTO
Lujan de Cuyo, Mendoza - Argentina

GIOVEDÌ 05.06.2008


LAS MANOS DE FILIPPI
Rio Cuarto - Argentina

VENERDÌ 06.06.2008


LAS MANOS DE FILIPPI
Mendoza - Argentina



KARAMELO SANTO
Lomas de Zamora, Buenos Aires (provincia) - Argentina

SABATO 07.06.2008


LAS MANOS DE FILIPPI
San Juan - Argentina



KARAMELO SANTO
Ciudad Evita, Buenos Aires (provincia) - Argentina

DOMENICA 08.06.2008


LAS MANOS DE FILIPPI
San Luis - Argentina

VENERDÌ 13.06.2008


KARAMELO SANTO
Ramos Mejia, Buenos Aires (provincia) - Argentina

SABATO 14.06.2008


KARAMELO SANTO
San Miguel, Buenos Aires (provincia) - Argentina
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Argentina

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 Argentina
Motto: In unione e libertà
Informazioni
Nome completo: Repubblica Argentina
Nome ufficiale: República Argentina
Lingua ufficiale: Spagnolo
Capitale:  Buenos Aires  (2.776.138 ab. / 2001)
Politica
Governo: Repubblica federale
Presidente: Néstor Kirchner
Capo di governo:  
Indipendenza: Dalla Spagna, 9 luglio 1816
Ingresso all'ONU: 24 ottobre 19451
Area
Totale: 2.766.8902 km²
Pos. nel mondo:
% delle acque: 1.1% %
Popolazione
Totale: 38.592.150 ab.  (2005)
Pos. nel mondo: 30°
Densità: 14.1 ab./km²
Geografia
Continente: America del Sud
Fuso orario: UTC -3
Economia
Valuta: Peso argentino
Energia: 0,24  kW/ab.
Varie
TLD: .ar
Prefisso tel.: +54
Sigla autom.: RA
Inno nazionale: Oid, Mortales
Festa nazionale: 25 maggio
1È uno dei 51 Stati che hanno dato vita all’ONU nel 1945.
2 L'Argentina reclama anche 1.000.000 km² dell'Antartide, le Isole Falkland (Malvinas), la Georgia del Sud e le Isole Sandwich meridionali.

La Repubblica Argentina è un paese dell'America meridionale. Confina a ovest con il Cile, a nord con la Bolivia e il Paraguay, a nord-est con il Paraguay e il Brasile, a est con l'Uruguay, a sud-est con l'Oceano Atlantico.

Dal punto di vista politico è una repubblica federale composta da provincias le cui competenze sono quelle di uno stato confederato.

Indice

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Storia

Per approfondire, vedi le voci storia dell'Argentina e Presidenti dell'Argentina.

La storia argentina inizia con la scoperta delle sue coste da parte di Amerigo Vespucci nel 1502. Successivamente nel 1516, Juan Díaz de Solís giunge all'estuario del Río de la Plata. Nei primi anni la presenza europea si limitò ad alcuni forti spagnoli e alla città di Buenos Aires. I territori del Río de la Plata (tra i quali fino al 1617 fu compreso anche l'attuale Paraguay) furono occupati definitivamente dagli spagnoli nel 1536 con il nome di Provincie Unite del Río de la Plata, e furono retti fino al 1591 con il sistema dell'adelantados, poi con quello del governatorato.

 
 

Palazzo San José nella provincia di Entre Ríos

Nel 1776 la colonia divenne vicereame del Río de la Plata e fu suddivisa in otto intendenze, comprendenti anche gli attuali stati di Bolivia, Uruguay e Paraguay). Con lo sviluppo della colonia nacquero le prime aspirazioni all'indipendenza che maturarono in età napoleonica: nel 1806-1807 la vittoriosa difesa contro gli Inglesi ad opera di forze locali fece sì che nel maggio 1810, i patrioti sostituissero al viceré Baltasar Hidalgo de Cisneros una giunta governativa provvisoria. La vita interna del paese fu agitatissima a causa del contrasto tra il governatore Cornelio de Saavedra e il democratico Mariano Moreno.

 

Congreso Nacional Argentino

L'indipendenza fu proclamata ufficialmente al Congresso di Tucumán (9 luglio 1816) e il nuovo stato venne assunse il nome di Province Unite del Río de la Plata. L'11 maggio 1819 fu promulgata la costituzione, repubblicana e moderatamente liberale. L'Argentina attraversò quindi un periodo di grave anarchia (1819-1821), dalla quale uscì grazie a Bernardino Rivadavia. La lotta tra federalisti e unitari continuò tuttavia anche dopo la dittatura di J. M. de Rosas (1835-1852) e sfociò nel distacco (1853-1859) in uno stato indipendente di Buenos Aires. Con l'avvento del presidente Bartolomé Mitre (1862) si chiuse questo periodo di disordini.

Negli stessi anni l'Argentina entrò a più riprese in conflitto con gli stati vicini: nel 1827 con il Brasile, durante la dittatura di Rosas contro la Bolivia, nel 1838 e nel 1845 contro gli Stati Uniti, la Gran Bretagna e la Francia. Negli anni dal 1865 al 1870 fu ancora in guerra col Paraguay, mentre il contenzioso sui confini con il Cile venne risolto pacificamente con gli accordi del 1881 e del 1896.

 

Casa di goberno in la città di San Miguel de Tucumán

Nei primi decenni del XX secolo prevalse il partito radicale con Hipólito Irigoyen (eletto nel 1916), ma la crisi economica del 1929 portò nel 1930ad un colpo di stato che portò al potere il generale Uriburu. A questo seguirono i presidenti Agustín Justo (1932-1938), Roberto Ortiz (1938-1942) e Ramón Castillo (1942-1943) di tendenza conservatrice.

Allo scoppio della seconda guerra mondiale l'Argentina si dichiarò neutrale, ma il colpo di stato militare del 4-7 giugno 1943 diede il potere al Grupo de Oficiales Unidos capeggiato prima dal generale Pedro Ramírez, quindi dal generale Edelmiro Farrel (dal marzo 1944), portò all'alleanza con le potenze dell'Asse. L'alleanza fu rotta con la dichiarazione di guerra alla Germania e al Giappone il 27 marzo 1945 e con l'adesione all'Atto di Chapultepec il 4 aprile 1945.

Nel dopoguerra cominciò l'ascesa politica di Juan Domingo Perón che, nelle elezioni presidenziali del febbraio 1946 ottenne la vittoria, anche grazie all'attività della moglie Eva Duarte de Perón ("Evita") e dei suoi descamisados. Perón restò al potere sino al 1955, quando un colpo di stato organizzato dalla Marina diede il potere ai generali Lonardi e Aramburu.

Nel 1958 venne eletto presidente Arturo Frondizi che, dopo aver dovuto fronteggiare ripetuti attacchi peronisti e una grave crisi economica, fu sostituito (1962) dal presidente del Senato José María Guido. Nel 1963 venne eletto a presidente il radicale Humberto Illia. Con il colpo di stato militare del giugno 1966 il potere fu assunto dal generale Juan Carlos Onganía. Perón tornò brevemente al potere, dal 1973 fino alla sua morte (1974), dopodiché divenne presidente la sua terza moglie, Isabel Peron (Maria Estela Martínez). Dal 1976 al 1982 vi fu ancora una dittatura militare, che ebbe fine con il fallito tentativo di invasione delle isole Falkland/Malvinas. Dopo la fine della giunta militare fu eletto presidente Raúl Alfonsín (1983), a cui successe nel 1989 il giustizialista Carlos Menem.

 

Geografia politica

 

Geografia fisica

 

Morfologia

Aconcagua

Il carattere essenziale del rilievo è dato dalla netta contrapposizione fra pianure orientali e la cordigliera andina, che segna il confine con il Cile.

Nella parte settentrionale i rilievi racchiudono un vasto altipiano desertico (Puna de Atacama, 3400-4000 m). Nelle Ande centrali la catena si restringe, ma si fa più impervia, raggiungendo le massime elevazioni (Aconcagua 6959 m, Mercedario 6770 m). Per l'aridità del clima, il limite delle nevi persistenti è assai elevato (6000 m. a 28° latitudine sud). A sud delle sorgenti del Neuquén, le Ande patagoniche (culminanti a 3554 m nel Cerro Tronador) a clima umido sono invece ricoperte di nevi e di ghiacciai malgrado l'altezza relativamente modesta.

A est della zona andina si incontrano regioni molto varie, sia dal punto di vista climatico che morfologico. Da nord a sud si distinguono il Chaco, vasto bassopiano attraversato da fiumi dal corso lento e divagante e coperto da una prateria sparsa di arbusti; la pampa, sterminata distesa pianeggiante con clima temperato, ricoperta da una steppa di graminacee che l'uomo ha sostituito in parte con colture di cereali; la "Mesopotamia argentina", compresa tra i fiumi Paraná e Uruguay, bassa e paludosa; la regione patagonica, a sud del Rio Colorado, una steppa poco popolata, che scende con una serie di altopiani dalle Ande alla costa atlantica, solcata in senso trasversale da profonde valli.

 

Piaggia nella città di Mar del Plata

 

Idrografia

 

Rio della Plata

Dal punto di vista idrografico il territorio argentino è diviso tra il bacino del Rio de La Plata-Paraná e, in piccola parte, i bacini autonomi dei fiumi che dalle Ande scendono direttamente nell'Atlantico.

Il bacino del Rio de La Plata-Paraná è, dopo quello amazzonico, il più esteso dell'America meridionale, interessando oltre 3 milioni di km². Esso è costituito dal Paraná, che scende dagli altipiani brasiliani, dall'Uruguay, che accoglie le acque di una vasta sezione tra lo spartiacque amazzonico e le Ande boliviane, infine dai fiumi andini che attraversano il Chaco e le pianure pedemontane in direzione sud-sud-est: tutti questi fiumi sfociano nel Río de La Plata che è al tempo stesso un estuario e una rientranza continentale di straordinaria ampiezza. Qui giunge anche l'Uruguay, che segna il confine con l'omonimo stato, di cui raccoglie le acque.

Il Paraná è navigabile e, con il Paraguay, forma una preziosa via di comunicazione del paese.

Dei fiumi andini che sfociano direttamente nell'Atlantico, il più importante è il Río Colorado; seguono i fiumi patagonici (Río Negro, Chubut, Deseado, ecc.) che hanno un corso pressoché parallelo, da ovest a est, e incidono i tavolati sedimentari gettandosi in mare con profondi estuari.

Laghi veri e propri, taluni dei quali anche di vasta area e celebri per la loro bellezza paesaggistica sono il Nahuel, l'Huapi, il Lago Buenos Aires, il Viedma argentino: sono presenti nelle Ande patagoniche e hanno caratteristiche tipicamente alpine.
Da segnalare inoltre gli aricipelaghi delle Terra del Fuoco, Isla de Los Estados e le Islas Auroras, più le reivindicate Isole Malvine, Georgie e Sanguiche ("Sandwich") del Sud.

 

Clima

Temperature e precipitazioni mensili

Il clima dell'Argentina è fortemente influenzato dal fatto che l'Argentina è situata nella porzione più sottile dell'America meridionale. Come conseguenza di ciò presenta un clima contintentale moderato.

L'area climatica più caratteristica dell'Argentina è quella centrale, la Pampa argentina, anche dal punto di vista economico la parte importante, caretterizzata da un clima temperato, anche se in certe zone le precipitazioni sono scarse. Data però la notevole estensione del paese nel senso della latitudine (da 22° a 55° sud) le condizioni variano sensibilmente da nord a sud, passando da un clima tropicale o subtropicale nella "Mesopotamia" e nel "Chaco", con estati calde ed inverni miti, ad un clima di tipo oceanico freddo nella Patagonia.

 

Tilcara

Il clima della regione andina risente naturalmente dell'altitudine e presenta i caratteri tipicamente montani (forti escursioni termiche, inverni assai rigidi, ecc.): nella puna e in genere nelle Ande settentrionali è accentuata l'aridità, mentre piovosità assai abbondante si registra a sud dove, per l'abbassarsi della catena andina e l'estremo assottigliarsi del territorio, prevale il clima oceanico.

 

Cerro Catedral presso a Bariloche

L'Argentina meridionale è l'unica area sottoposta all'azione dei venti del Pacifico, altrove fermati dalla barriera delle Ande. Le masse d'aria messe in movimento dall'anticiclone dell'Atlantico meridionale investono invece direttamente solo la parte più settentrionale del paese, dove, a ridosso degli altopiani brasiliani si verificano le precipitazioni più abbondanti, con massimi intorno ai 1.800 mm annui.

Il glaziar Perito Moreno

Altrove la piovosità diminuisce, in particolare procedendo da est verso ovest: così nel Chaco si passa da oltre 1.000 a 500 mm di precipitazioni. Nel settore occidentale, il clima è tipicamente tropicale, caratterizzato d'inverno da una lunga stagione secca. Un clima subtropicale monsonico senza stagione asciutta si ritrova invece nella striscia della "Mesopotamia". Nella pampa si passa dai 1.000 mm della costa (pampa húmeda) ai 600 mm dell'interno (pampa seca), dove si ha un clima temperato steppico, con estati assai calde ed inverni miti. La Patagonia ha un clima subdesertico, contraddistinto da inverni assai rigidi, escursioni termiche molto alte e precipitazioni tra i 200 e i 400 mm annui. Verso sud, nella Terra del Fuoco, le piogge aumentano per i citati influssi oceanici, mentre le temperature si abbassano sensibilmente (media annua di 5° C); qui il limite delle nevi perenni, scende a 1.000 m s.l.m. in corrispondenza dello stretto di Magellano.

Geografia umana

 

Veduta di un rione nella città di Rosario (Provincia di Santa Fe)

Popolazione: 36.260.130 abitanti (censimento 2001) - 38.592.150 abitanti (stima 2005)

Densità: 14 ab./kmq

L'Argentina è il paese americano che meno conserva le tracce delle antiche popolazioni indigene, quasi totalmente cancellate dai coloni e dagli immigrati provenienti dall'Europa. I Puelche, popoli di cacciatori delle praterie, sono stati pressoché sterminati; scomparsi da tempo sono anche Diaghiti, agricoltori, la cui cultura si diffuse nelle regioni nord-occidentali. Nel nord esistono ancora alcune minoranze di Guaraniti e di altri antichi gruppi che un tempo occupavano le vaste zone del Chaco.

Terra di grande attrazione per gli europei anche per il clima e la ricchezza del terreno, l'Argentina cominciò però ad essere massicciamente popolata solo in epoca recente. In precedenza erano state sfruttate le zone minerarie (oro, argento) delle Ande e le zone costiere dove arrivavano le vie di comunicazione dall'interno; venuti meno i traffici di metalli preziosi, gli spagnoli cominciarono a sfruttare gli spazi liberi della pampa, dove l'allevamento bovino ed equino trovò condizioni ideali. Nacque quindi la figura del gaucho, che si considera, in qualche modo, il fondatore della nazione.

Le fortune dell'allevamento determinarono prosperità e benessere che, a partire dalla seconda meta del XIX secolo, suscitarono la grande immigrazione europea. Essa continuò per decenni, raggiungendo l'apice nel primo decennio del XX secolo: nel 1869 la popolazione argentina era di 1,7 milioni di abitanti, mentre nel 1914 aveva già raggiunto gli 8 milioni. La crescita continuò ancora, sostenuta anche dall'incremento naturale e nel 1936 si raggiunsero i 12 milioni di abitanti.

 
 

la Casa Rosada

Alla formazione del popolo argentino hanno contribuito soprattutto gli italiani (35%), gli spagnoli (24%), in misura minore tedeschi, francesi, slavi, ecc. Oggi si calcola che il 40% della popolazione argentina abbia anche la cittadinanza italiana o i requisiti per richiederla per ius sanguinis. Lo spagnolo correntemente parlato in Argentina, specie a Buenos Aires (dove si parla un dialetto chiamato porteño), ha subito influenze dall'italiano.