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Festival | Box Office /Theaterkasse Tel +39 045 8005151/Fax +39 045 8013287 - Via Dante Anfiteatro, 6/b 37121 Verona (Italy) |
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| Aida | Nabucco | Boheme | Gioconda | Turandot |
| Mappa dell'Arena di Verona |
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| 02/giu/2011 , ore 21:00
Zucchero Arena , Verona
Tickets 03/giu/2011 , ore 21:00 Zucchero Arena , Verona Tickets 04/lug/2011 , ore 21:00 Ricky Martin Arena , Verona Tickets 18/lug/2011 , ore 21:00 Deep Purple Arena , Verona Tickets
16/set/2011 , ore 21:15 Jovanotti Arena ,
Verona
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| Grazie dei dati a www.spettacolinews.it |
| Fondazione Arena di Verona 88° Festival
Lirico 2010 Prima rappresentazione di Madama Butterfly di Giacomo Puccini di Cristian Pedrazzini Sabato 26 giugno, alle ore 21.15, va in scena il terzo titolo dell’88° Festival Lirico 2010, Madama Butterfly di Giacomo Puccini. |
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| http://www.spettacolinews.it/manuel-frattini-sara-peter-pan--DS0A4308.html
27/07/2011 Manuel Frattini sarà Peter Pan Il 23 settembre all’Arena di Verona di Cristian Pedrazzini E’ stato annunciato il cast della nuova edizione di “Peter Pan il musical” diretto da Maurizio Colombi, il pluripremiato spettacolo che torna, dopo due anni di assenza dai palchi italiani, a far sognare grandi e piccini. “Peter Pan il musical” debutterà nell’incomparabile e suggestiva atmosfera dell’Arena di Verona il 23 settembre per poi proseguire la sua tournée invernale che toccherà le maggiori città italiane fra cui Milano (Teatro Smeraldo) e Roma (Teatro Sistina). A interpretare il ruolo del “bambino che non voleva crescere” torna, a grande richiesta, Manuel Frattini, star del musical italiano, che accompagnerà il pubblico fino alla magica “Isolachenonc’è”. A capo della ciurma dei pirati, nel ruolo dell’efferato Capitan Uncino, Pietro Pignatelli, apprezzatissimo interprete in “C'era una volta...Scugnizzi” e al suo fianco un impareggiabile Riccardo Peroni nuovamente nel ruolodel fedele Spugna. Con loro sul palco anche Martha Rossi (Wendy). Loredana Fadda (Giglio Tigrato). Nicolas Lucchini (John Darling)e Daniela Simula (Michael Darling) Le note dello storico concept-album “Sono Solo Canzonette” di Edoardo Bennato, arrangiato in versione musical, faranno da colonna sonora dello spettacolo. La regia dello spettacolo, prodotto dal Teatro Sistina che nel 2008 vinse il “biglietto d’oro” per incassi e numero di spettatori, avrà come sempre il tocco magico di Maurizio Colombi (già regista di successi come We will rock you, Gormiti, Heidi, Pirates, La Divina Commedia). “Peter Pan il musical” è inserito con il musical Cats all’interno della rassegna “Arena in Musical”. |
| ___________Arena di Verona 89esimo Festival Lirico 2011 Il prossimo 17 giugno si riaccende la magica atmosfera del Festival lirico all’Arena di Verona, giunto alla sua 89^ edizione: 6 titoli in scena fino al 3 settembre in un susseguirsi di 49 serate. Scopri i dettagli e acquista il tuo biglietto! Evento: LA TRAVIATA LA TRAVIATA 17 e 24 Giugno 2011 Arena (Verona) Acquista ORA! BUY ONLINE Informazioni sul luogo: Arena Piazza Bra, 1 37121 - Verona (VR) Settore Prezzo POLTRONISSIME GOLD Intero 198,00 € POLTRONISSIME Intero 168,00 € POLTRONE Intero 127,00 € POLTRONCINA CENTRALE DI GRAD Intero 104,00 € POLTRONCINA DI GRADINATA Intero 84,00 € GRADINATA SETTORE D Intero 27,50 € GRADINATA SETTORE E Intero 27,50 € GRADINATA SETTORE C Intero 23,00 € GRADINATA SETTORE F Intero 23,00 € ________18,26 e 30 Giugno 2011 Evento: AIDA Settore Prezzo POLTRONISSIME GOLD Intero 198,00 € POLTRONISSIME Intero 168,00 € POLTRONE Intero 127,00 € POLTRONCINA CENTRALE DI GRAD Intero 104,00 € POLTRONCINA DI GRADINATA Intero 84,00 € GRADINATA SETTORE D Intero 27,50 € GRADINATA SETTORE E Intero 27,50 € GRADINATA SETTORE C Intero 23,00 € GRADINATA SETTORE F Intero 23,00 € ________25 Giugno 2011 Evento: IL BARBIERE DI SIVIGLIA Settore Prezzo POLTRONISSIME GOLD Intero 198,00 € POLTRONISSIME Intero 168,00 € POLTRONE Intero 127,00 € POLTRONCINA CENTRALE DI GRAD Intero 104,00 € POLTRONCINA DI GRADINATA Intero 84,00 € GRADINATA SETTORE D Intero 27,50 € GRADINATA SETTORE E Intero 27,50 € GRADINATA SETTORE C Intero 23,00 € GRADINATA SETTORE F Intero 23,00 € ______9 Luglio 2011 Evento: NABUCCO Settore Prezzo POLTRONISSIME GOLD Intero 198,00 € POLTRONISSIME Intero 168,00 € POLTRONE Intero 127,00 € POLTRONCINA CENTRALE DI GRAD Intero 104,00 € POLTRONCINA DI GRADINATA Intero 84,00 € GRADINATA SETTORE D Intero 27,50 € GRADINATA SETTORE E Intero 27,50 € GRADINATA SETTORE C Intero 23,00 € GRADINATA SETTORE F Intero 23,00 € _____6 Agosto 2011 Evento: LA BOHEME Settore Prezzo POLTRONISSIME GOLD Intero 198,00 € POLTRONISSIME Intero 168,00 € POLTRONE Intero 127,00 € POLTRONCINA CENTRALE DI GRAD Intero 104,00 € POLTRONCINA DI GRADINATA Intero 84,00 € GRADINATA SETTORE D Intero 27,50 € GRADINATA SETTORE E Intero 27,50 € GRADINATA SETTORE C Intero 23,00 € GRADINATA SETTORE F Intero 23,00 € _______20 Agosto 2011 Evento: ROMEO ET JULIETTE Settore Prezzo POLTRONISSIME GOLD Intero 198,00 € POLTRONISSIME Intero 168,00 € POLTRONE Intero 127,00 € POLTRONCINA CENTRALE DI GRAD Intero 104,00 € POLTRONCINA DI GRADINATA Intero 84,00 € GRADINATA SETTORE D Intero 27,50 € GRADINATA SETTORE E Intero 27,50 € GRADINATA SETTORE C Intero 23,00 € GRADINATA SETTORE F Intero 23,00 € |
| ARENA di VERONA 89° Festival 2011 17 giugno – 3 settembre 2011 ARENA di VERONA - 89° Festival 2011 - 17 giugno / 3 settembre 2011 GIUGNO 17, 24 LUGLIO 2, 12, 16, 21, 28 AGOSTO 4, 11 La Traviata di Giuseppe Verdi Personaggi e interpreti VIOLETTA VALERY Ermonela Jaho (17, 24 giugno - 2 luglio - 4, 11 agosto) Inva Mula (12, 16, 21, 28 luglio) FLORA BERVOIX Chiara Fracasso (17, 24 giugno - 2, 12, 16 luglio) Cristina Melis (21, 28 luglio - 4, 11 agosto) ANNINA Natalya Kraevsky (17, 24 giugno - 2, 12, 16 luglio) Serena Gamberoni (21, 28 luglio - 4, 11 agosto) ALFREDO GERMONT Francesco Demuro (17, 24 giugno - 2, 12, 16 luglio) Francesco Meli (21, 28 luglio - 4, 11 agosto) GIORGIO GERMONT Carlos Álvarez (17, 24 giugno - 2 luglio) Gabriele Viviani (12, 16, 21, 28 luglio) George Gagnidze (4, 11 agosto) GASTONE DI LETORIERES Luca Casalin (17, 24 giugno - 2, 12, 16 luglio) Saverio Fiore (21, 28 luglio - 4, 11 agosto) ARENA di VERONA 89° Festival 2011 17 giugno – 3 settembre 2011 ARENA di VERONA - 89° Festival 2011 - 17 giugno / 3 settembre 2011 BARONE DOUPHOL Nicolò Ceriani (17, 24 giugno - 2, 12, 16 luglio) Giampiero Ruggeri (21, 28 luglio - 4, 11 agosto) MARCHESE D’OBIGNY Paolo Maria Orecchia (17, 24 giugno - 2, 12, 16 luglio) Ziyan Atfeh (21, 28 luglio - 4, 11 agosto) DOTTOR GRENVIL Gustáv Beláček (17, 24 giugno - 2, 12, 16 luglio) Manrico Signorini (21, 28 luglio - 4, 11 agosto) GIUSEPPE Gianluca Sorrentino DIRETTORE Carlo Rizzi REGIA, SCENE, COSTUMI E LUCI Hugo de Ana COREOGRAFIA Leda Lojodice Nuovo allestimento della Fondazione Arena di Verona ARENA di VERONA 89° Festival 2011 17 giugno – 3 settembre 2011 ARENA di VERONA - 89° Festival 2011 - 17 giugno / 3 settembre 2011 GIUGNO 18, 26, 30 LUGLIO 10, 13, 17, 19, 24, 26, 30 AGOSTO 7, 14, 28, 31 SETTEMBRE 3 Aida di Giuseppe Verdi Personaggi e interpreti IL RE Carlo Striuli (18, 26 giugno - 13, 17, 19, 24, 26, 30 luglio - 7, 14, 31 agosto - 3 settembre) Gustáv Beláček (30 giugno - 10 luglio - 28 agosto) AMNERIS Giovanna Casolla (18, 26, 30 giugno - 7, 14 agosto) Mariana Pentcheva (10, 13, 17, 30 luglio) Tichina Vaughn (19, 24, 26 luglio) Dolora Zajick (28, 31 agosto - 3 settembre) AIDA Micaela Carosi (18, 26, 30 giugno) Amarilli Nizza (10, 26, 30 luglio - 14, 28, 31 agosto - 3 settembre) Hui He (13, 17, 19, 24 luglio) Lucrezia Garcia (7 agosto) RADAMES Fabio Armiliato (18, 26, 30 giugno) Salvatore Licitra (10, 13, 17 luglio) Carlo Ventre (19, 24, 26 luglio) Walter Fraccaro (30 luglio - 31 agosto - 3 settembre) Marcello Giordani (7, 14, 28 agosto) ARENA di VERONA 89° Festival 2011 17 giugno – 3 settembre 2011 ARENA di VERONA - 89° Festival 2011 - 17 giugno / 3 settembre 2011 RAMFIS Giacomo Prestia (18, 26 giugno - 7, 14, 31 agosto - 3 settembre) Carlo Striuli (30 giugno - 10 luglio - 28 agosto) Marco Spotti (13, 17, 19, 24, 26, 30 luglio) AMONASRO Alberto Gazale (18, 26, 30 giugno - 10, 13 luglio) Alberto Mastromarino (17, 19, 30 luglio - 7 agosto) Leonardo López Linares (24, 26 luglio) Ambrogio Maestri (14, 28, 31 agosto - 3 settembre) UN MESSAGGERO Enzo Peroni (18, 26, 30 giugno - 10, 13, 17 luglio) Francesco Pittali (19, 24, 26, 30 luglio) Angelo Casertano (7, 14, 28, 31 agosto - 3 settembre) SACERDOTESSA Antonella Trevisan (18, 26, 30 giugno - 10, 13, 17, 19, 24 luglio) Giorgia Bertagni (26, 30 luglio - 7, 14, 28, 31 agosto - 3 settembre) DIRETTORE Daniel Oren REGIA Gianfranco de Bosio COREOGRAFIA Susanna Egri Rievocazione dell’Aida del 1913 ARENA di VERONA 89° Festival 2011 17 giugno – 3 settembre 2011 ARENA di VERONA - 89° Festival 2011 - 17 giugno / 3 settembre 2011 GIUGNO 25 LUGLIO 1, 8, 14, 22, 29 Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini Personaggi e interpreti IL CONTE D’ALMAVIVA Antonino Siragusa (25 giugno - 1, 14 luglio) Lawrence Brownlee (8, 22, 29 luglio) DON BARTOLO Bruno De Simone ROSINA Aleksandra Kurzak (25 giugno - 1, 8, 14 luglio) Rocio Ignacio (22, 29 luglio) FIGARO Aris Argiris (25 giugno - 1, 14 luglio) Dalibor Jenis (8, 22, 29 luglio) DON BASILIO Marco Vinco FIORELLO Dario Giorgelè BERTA Francesca Franci ARENA di VERONA 89° Festival 2011 17 giugno – 3 settembre 2011 ARENA di VERONA - 89° Festival 2011 - 17 giugno / 3 settembre 2011 AMBROGIO Dario Giorgelè UN UFFICIALE Victor Garcia Sierra DIRETTORE Andrea Battistoni REGIA, SCENE, COSTUMI E LUCI Hugo de Ana COREOGRAFIA Leda Lojodice ARENA di VERONA 89° Festival 2011 17 giugno – 3 settembre 2011 ARENA di VERONA - 89° Festival 2011 - 17 giugno / 3 settembre 2011 LUGLIO 9, 15, 20, 23, 27 AGOSTO 5, 12, 21, 25 SETTEMBRE 1 Nabucco di Giuseppe Verdi Personaggi e interpreti NABUCCO Ambrogio Maestri (9, 15, 20 luglio) Marco Vratogna (23, 27 luglio - 5 agosto) Leonardo López Linares (12 agosto - 1 settembre) George Gagnidze (21, 25 agosto) ISMAELE Rubens Pellizzari (9, 15, 20 luglio) Giancarlo Monsalve (23, 27 luglio - 5 agosto) Enrique Ferrer (12, 21, 25 agosto - 1 settembre) ZACCARIA Raymond Aceto (9, 15, 20, 23 luglio) Vitalij Kowaljow (27 luglio - 5, 12, 21, 25 agosto - 1 settembre) ABIGAILLE Dimitra Theodossiou (9, 15, 20 luglio - 5 agosto) Maria Billeri (23 luglio - 21 agosto - 1 settembre) Lucrezia Garcia (27 luglio - 12, 25 agosto) FENENA Andrea Ulbrich (9, 15, 20, 23, 27 luglio - 5, 12 agosto) Eufemia Tufano (21, 25 agosto - 1 settembre) ARENA di VERONA 89° Festival 2011 17 giugno – 3 settembre 2011 ARENA di VERONA - 89° Festival 2011 - 17 giugno / 3 settembre 2011 IL GRAN SACERDOTE DI BELO Ziyan Atfeh (9, 15, 20, 23, 27 luglio) Manrico Signorini (5, 12, 21, 25 agosto - 1 settembre) ABDALLO Antonello Ceron (9, 15, 20, 23, 27 luglio) Giorgio Trucco (5, 12, 21, 25 agosto - 1 settembre) ANNA Maria Letizia Grosselli (9, 15, 20, 23, 27 luglio) Elena Borin (5, 12, 21, 25 agosto - 1 settembre) DIRETTORE Julian Kovatchev REGIA Gianfranco de Bosio SCENE Rinaldo Olivieri Allestimento dell’Arena di Verona ARENA di VERONA 89° Festival 2011 17 giugno – 3 settembre 2011 ARENA di VERONA - 89° Festival 2011 - 17 giugno / 3 settembre 2011 AGOSTO 6, 13, 19, 26, 30 SETTEMBRE 2 La Bohème di Giacomo Puccini Personaggi e interpreti RODOLFO Marcelo Álvarez SCHAUNARD Vincenzo Taormina BENOÎT Andrea Mastroni MIMÌ Fiorenza Cedolins (6, 13, 19, 26 agosto) Maria Agresta (30 agosto - 2 settembre) MARCELLO Luca Salsi COLLINE Deyan Vatchkov ALCINDORO Angelo Nardinocchi MUSETTA Natalya Kraevsky (6, 13, 19, 26 agosto) Serena Gamberoni (30 agosto - 2 settembre) ARENA di VERONA 89° Festival 2011 17 giugno – 3 settembre 2011 ARENA di VERONA - 89° Festival 2011 - 17 giugno / 3 settembre 2011 PARPIGNOL Carlo Bosi SERGENTE DEI DOGANIERI Victor Garcia Sierra DIRETTORE John Neschling REGIA Arnaud Bernard Allestimento dell’Arena di Verona ARENA di VERONA 89° Festival 2011 17 giugno – 3 settembre 2011 ARENA di VERONA - 89° Festival 2011 - 17 giugno / 3 settembre 2011 AGOSTO 20, 24, 27 Roméo et Juliette di Charles Gounod Personaggi e interpreti JULIETTE Nino Machaidze STÉPHANO Ketevan Kemoklidze GERTRUDE Cristina Melis ROMÉO Stefano Secco TYBALT Jean-François Borras BENVOLIO Paolo Antognietti MERCUTIO Markus Werba PÂRIS Nicolò Ceriani GRÉGORIO Giampiero Ruggeri ARENA di VERONA 89° Festival 2011 17 giugno – 3 settembre 2011 ARENA di VERONA - 89° Festival 2011 - 17 giugno / 3 settembre 2011 CAPULET Manrico Signorini FRÈRE LAURENT Giorgio Giuseppini LE DUC DE VÉRONE Deyan Vatchkov DIRETTORE Fabio Mastrangelo REGIA, SCENE, COSTUMI E COREOGRAFIA Avshalom Pollak & Inbal Pinto Nuovo allestimento della Fondazione Arena di Verona |
| VERONA JAZZ 2011 Rassegna promossa dall'assessorato alla cultura del Comune di Verona con il contributo di Volkswagen Group Italia Direzione artistica: Nicola Tessitore Organizzazione tecnica: Eventi Ufficio stampa: Gigi Sabelli (3486402772 – gigi.sabelli@tiscali.it) Info: www.estateteatraleveronese.it ; spettacolo@comune.verona.i t; 0458077500 mercoledì 29 giugno Teatro Romano, ore 21:00 -Antonella Ruggero & Hyperion Ensemble Josè Luis Betancor (bandoneon), Valerio Giannarelli (violino), Bruno Fiorentini (flauto), Guido Bottaro (pianoforte), Danilo Grandi (contrabbasso), Nicola Toscano (chitarra), Pablo LInares e Patricia Carrazco (danza) giovedì 30 giugno Teatro Romano, ore 21:00 -Eddie Palmieri Quartet Eddie Palmieri (piano), Horacio "el Negro" Hernandez (batteria), Brian Lynch (tromba), Luques Curtis (contrabbasso). -Gianluca Petrella Cosmic Band Gianluca Petrella (trombone, fisarmonica, efx, direzione), Beppe Scardino (sax baritono), Francesco Bigoni (sax tenore e clarinetto), Mirco Rubegni (tromba), Alfonso Santimone (piano elettrico, computer, effetti, sintetizzatore), Gabrio Baldacci (chitarra), Giovanni Guidi (pianoforte), Francesco Ponticelli (contrabbasso), Federico Scettri (batteria), Simone Padovani ( percussioni) venerdì 1 luglio Teatro Romano , ore 21:00 - Shepp/ Davis Duo Archie Shepp (sax tenore), Richard Davis (contrabbasso) -David Murray Cuban Ensemble David Murray (sax tenore e clarinetto), Roman Filiu Oreilly (sax), Ariel Bringuez (sax), Mario Feliz Hernandez Morrejon (tromba), Franck Mayea Pedroza (tromba), Denis Cuni Rodriguez (trombone), Abraham Mansfarroll (congas), Reiner Elizarde Ruano (basso), José Rivero (pianoforte), Georvis Pico Milan (batteria), Daniel Melingo (voce) lunedì 4 luglio Arena di Verona, ore 21 -Ricky Martin |
| Grazie a www.spettacolinews.it |
| 6/03/2011 Panariello Non Esiste In scena all'Arena di Verona di Cristian Pedrazzini Video Foto 45 città, 70 date sold out e oltre 150.000 spettatori sono i numeri della tournèe di "Panariello Non Esiste", che dal 27 dicembre vede Giorgio Panariello protagonista sui palchi dei principali teatri e palasport italiani. L´ 11 luglio, a conclusione di questa fortunata tournèe, l´Arena di Verona farà da cornice al Gran Finale di "Panariello Non Esiste"e per l´occasione, il comico toscano, porterà sul palco dell´anfiteatro veronese un allestimento speciale dello spettacolo.Sono aperte le prevendite sui circuiti TicketOne e Geticket. In "Panariello Non Esiste" Panariello riabbraccia alcuni tra i suoi vecchi personaggi come il PR, la Signora Italia, Merigo, il ricchissimo Naomo, l´anziano e tenerissimo Raperino e intrattiene il pubblico con inediti monologhi ispirati all´attualità. Nuovi personaggi come Il Vaia, il commentatore da bar dei fatti della vita e Luingi, il maestro di ballo finto-brasiliano, sono altre novità di questo attesissimo spettacolo. Giorgio Panariello ha lavorato per un anno a "PANARIELLO NON ESISTE" (prodotto e organizzato da F&P Group e Bagnomaria), spettacolo totalmente inedito scritto con l´ausilio di un nuovo team autorale composto daSergio Rubino, Riccardo Cassini, Walter Santillo ed Alessio Tagliento. Giorgio Panariello ha curato la regia insieme a Gaetano Triggiano, un performer illusionista che è protagonista di spettacoli di grandi illusioni in tutto il mondo e che saprà dare allo show il gusto dell´incanto e della meraviglia. |
| Il libretto, in due atti, scritto da Giuseppe Giacosa e Luigi Illica trae
ispirazione dal racconto Madame Butterfly di John Luther Long del 1898.
Puccini vi lavorò dall’estate del 1901 al dicembre 1903, per andare in scena
il 17 febbraio 1904 al Teatro alla Scala di Milano. L’opera venne fischiata
e costrinse il compositore a rimettere mano alla partitura, che venne
finalmente applaudita il 28 maggio dello stesso anno a Teatro Grande di
Brescia. Per l’ottava volta Madama Butterfly trova posto nel cartellone del festival areniano (in precedenza è stata rappresentata nel 1978, 1983, 1987, 1997, 1999, 2004, 2006), per un totale di 57 recite. L’allestimento di quest’anno, con regia e scene di Franco Zeffirelli ed i costumi del Premio Oscar Emi Wada, è una ripresa dell’edizione del 2004. Sul podio dirige l’Orchestra dell’Arena di Verona Antonio Pirolli, ad interpretare la protagonista principale, Cio-Cio-San, è il soprano cinese Hui He, Suzuki è Rossana Rinaldi, Kate Pinkerton Ausrine Stundyte, F.B.Pinkerton Carlo Ventre, Sharpless Gabriele Viviani, Il Principe Yamadori Luigi Mancini, Lo Zio Bonzo Manrico Signorini, Il Commissario Imperiale Fabio Bonavita, l’Ufficiale del registro Daniele Cusari. Tutti gli interpreti sono affiancati dai complessi artistici areniani: l’Orchestra, il Coro ed il Corpo di Ballo, insieme alle comparse e ai Tecnici dell’Arena di Verona. Il Coro è diretto da Giovanni Andreoli, il Corpo di Ballo da Maria Grazia Garofoli. Repliche il 2-9-14-17-21-28 luglio ed il 6 agosto. |
| Grazie a www.spettacolinews.it |
| La Divina Commedia 2 ottobre Arena di
Verona Aperte oggi le prevendite dei biglietti di Cristian Pedrazzini Video Foto Dopo il successo delle precedenti stagioni, per la stagione 2010/2011 LA DIVINA COMMEDIA si presenta al grande pubblico in un nuovo ed emozionante allestimento teatrale firmato dal regista Maurizio Colombi con le coreografie di Manolo Casalino. Il debutto della nuova stagione sarà nella prestigiosa cornice dell’ARENA DI VERONA, sabato 2 OTTOBRE 2010 ore 21.30 I BIGLIETTI SONO DISPONIBILI SUI CIRCUITI www.ticketweb.it- 199.158.158 Info e gruppi: 06.32110178 – biglietteria@novars.info oppure gruppi@ticketweb.it In vendita anche presso i circuiti UNICREDIT, TICKETONE Prezzo dei biglietti: da 80 a 18 euro (più prevendita) Previste riduzioni per gruppi, giovani sotto il 18 anni, anziani sopra i 65 anni Dopo Verona, Divina Commedia sarà in scena Dal 12 ottobre – Roma – Teatro Sistina Dal 30 ottobre – Napoli – Teatro Bellini Dall’ 11 novembre – Bari – Teatro Team 17 novembre – Lecce – Politeama 2-3 dicembre – Sanremo – Teatro Ariston Dal 14 dicembre – Torino – Teatro Alfieri Il tour prosegue nel 2011 LA DIVINA COMMEDIA, opera musicale basata sull’omonimo poema di Dante Alighieri, racconta il viaggio del Sommo Poeta tra Inferno, Purgatorio e Paradiso alla ricerca dell'Amore. Un susseguirsi di incontri con personaggi straordinari: i dannati e i beati più famosi della storia entrati nell’immaginario collettivo, in un’indimenticabile e suggestiva cornice di proiezioni e coreografie. Marco Frisina è l’autore delle emozionanti musiche che, partendo dalle sonorità del rock esprimono la drammaticità dell’Inferno e, attraverso le struggenti melodie del Purgatorio, giungono al Paradiso, dove arie sinfoniche accompagnano un’esplosione di colori e luci. In quest’opera lo spartito si fonde con le immagini, che riprendono le incisioni di Gustav Dorè. Il libretto, sul testo originale di Dante, è di Gianmario Pagano. La regia è di Maurizio Colombi; le coreografie di Manolo Casalino. Prestigiosa è, infine, la collaborazione del Premio Oscar Carlo Rambaldi, che per lo spettacolo ha disegnato le Tre Furie, il Volto di Lucifero e il Grifone, realizzati da Sergio Stivaletti. |
| 16/06/2010 Al via 88° Festival Lirico 2010 dell'Arena di Verona Turandot di Giacomo Puccini Venerdì 18 giugno 2010, ore 21.15 di Cristian Pedrazzini Ad inaugurare l’88° Festival lirico 2010 è Turandot, l’ultima opera di Giacomo Puccini, composta fra il luglio del 1920 e l’ottobre del 1924, rappresentata per la prima volta a Milano, al Teatro alla Scala, il 25 aprile 1926, per la direzione di Arturo Toscanini: melodramma in 3 atti e 5 quadri, rimasto incompiuto a causa della morte del compositore (avvenuta il 29 novembre 1924) e successivamente completato da Franco Alfano, su libretto dei veronesi Renato Simoni (1875 – 1952) e Giuseppe Adami (1878 - 1946). La regia di Franco Zeffirelli ha voluto tener conto di queste traversie compositive, e, con l’intento di proporre una nuova lettura dell’opera, più attenta da un punto di vista filologico, il grande regista fiorentino ha deciso di tagliare parte del terzo atto: il taglio riguarda il primo quadro del finale di Franco Alfano. Ricordiamo che proprio in occasione della prima rappresentazione del 25 aprile 1926 Toscanini si fermò a metà del terzo atto, due battute dopo il verso Liù, poesia!, e, rivolgendosi al pubblico, disse: "Qui termina la rappresentazione perché a questo punto il Maestro è morto". L’allestimento, completamente nuovo e ideato appositamente per quest’edizione del festival, ha regia e scene monumentali di Franco Zeffirelli, mentre i costumi sono stati firmati dal premio Oscar Emi Wada (già autrice dei costumi in Madama Butterfly). I contrasti cromatici e la magnificenza dell’apparato scenico, ed i colori delicati dell’imponente reggia di Turandot sono solo alcune delle caratteristiche di questa produzione. A cimentarsi nell’ultimo capolavoro pucciniano sono il soprano Maria Guleghina –nei panni della principessa Turandot-, il tenore Marco Berti - Calaf - Tamar Iveri - Liù – Antonello Ceron – Imperatore Altoum – Carlo Cigni – Timur – Filippo Bettoschi – Ping – Aldo Orsolini – Pong – Luca Casalin – Pang – Nicolò Ceriani – Mandarino – Salvatore Schiano di Cola – Principe di Persia, diretti da Giuliano Carella. Repliche 1-16-24-30 luglio ed il 13 e 20 agosto. Tutti gli interpreti verranno affiancati dai complessi artistici areniani: l’Orchestra, il Coro, il Corpo di Ballo, le comparse ed i Tecnici dell’Arena di Verona. Il Coro è diretto da Giovanni Andreoli, il Corpo di Ballo da Maria Grazia Garofoli. Paolo Mazzon è Lighting designer, Maria Grazia Garofoli ha curato i movimenti coreografici. |
| 88° Festival Lirico 2010 dell'Arena di
Verona Il ritorno di Fiorenza Cedolins in Arena di Cristian Pedrazzini Video Foto ll celebre soprano Fiorenza Cedolins ritorna sul palcoscenico areniano per otto repliche di Carmen di Georges Bizet, quale Micaela (10 luglio, 23 luglio, 29 luglio, 12 agosto, 18 agosto, 21 agosto, 24 agosto, 27 agosto 2010), ed in occasione di quattro recite di Turandot di Giacomo Puccini, in cui, come l’anno scorso, interpreterà il personaggio di Liù (24 luglio, 30 luglio, 13 agosto, 20 agosto 2010). Il debutto in Arena di Fiorenza Cedolins è avvenuto nel 1999, come protagonista in Tosca di Giacomo Puccini, per la regia di Giuliano Montaldo e la direzione d’orchestra di Keri-Lynn Wilson. Successivamente ha interpretato la Messa da Requiem di Giuseppe Verdi (2000), Il Trovatore (2001) e Aida (2002 e 2003), sempre di Giuseppe Verdi, Madama Butterfly (2004 e 2006) e La Bohème (2005) di Giacomo Puccini, nuovamente Tosca (2004), ed ancora Carmen e Turandot (2009). Cenni biografici di Fiorenza Cedolins Formatasi alla scuola del Maestro Roberto Benaglio, che dei segreti della tradizione del canto italiano è stato uno dei più affidabili depositari, Fiorenza Cedolins si distingue immediatamente per il bellissimo colore della voce, per il timbro pastoso e caldo, il volume ragguardevole, la dizione chiarissima, la notevole estensione e la tecnica agguerrita (tenuta dei fiati, smorzature di impalpabile delicatezza, emissione saldissima) che le permettono fin da subito di affrontare un repertorio che va dal primo Verdi al Verismo, senza dimenticare il Bellini di Norma. Nel 1996 ha vinto il Concorso Internazionale Luciano Pavarotti e ha cantato Tosca al fianco del grande tenore italiano. In quel momento è iniziata la grande carriera internazionale di Fiorenza Cedolins, da Cavalleria Rusticana di Mascagni (Santuzza a Ravenna Festival, sotto la bacchetta di Riccardo Muti) a Simon Boccanegra di Verdi (all'Opéra di Montecarlo con Daniel Oren sul podio), comprendendo anche titoli generalmente poco eseguiti, quali I Masnadieri e La battaglia di Legnano di Verdi. Si delinea in questo modo la sua caratteristica di soprano lirico pieno, con propensione al canto di agilità. Se da un lato, come si è detto, Fiorenza Cedolins non rinuncia al più temibile ruolo del Belcanto italiano, ovvero Norma (interpretata al Massimo Bellini di Catania, nell'estate del 2003 a Tokyo e, successivamente a Genova, Barcellona, Ancona e Bilbao), si afferma anche come straordinaria protagonista di Adriana Lecouvreur (prima a Trieste e poi al Teatro dell'Opera di Roma, nel 2002, per il centenario dell'opera di Cilea). Di Giuseppe Verdi fa immediatamente suo il ruolo di Leonora nel Trovatore (interpretata per l'inaugurazione del Maggio Musicale Fiorentino 2001, con la direzione di Zubin Mehta, e per l'apertura, il medesimo anno, della stagione estiva all'Arena di Verona, ma anche a Parma, Tokyo, Francoforte, Monaco di Baviera, Palermo, Napoli, Londra e Barcellona) nonché ruoli impegnativi della maturità del genio di Busseto come Aida o Elisabetta del Don Carlo, e la Messa di Requiem (all'Arena di Verona e alla Avery Fischer Hall di New York, Lorin Maazel sul podio, alla Royal Albert Hall di Londra, sotto la bacchetta di Daniele Gatti, all’Auditorium di Santa Cecilia, diretta da Zubin Mehta, alla Konzerthause di Vienna, con la direzione di Riccardo Chailly), interpretati con pienezza di mezzi e un abbandono lirico tali che più di una volta hanno fatto ricordare l'indimenticabile l’emissione di suono di Renata Tebaldi. Non poteva mancare Puccini nel carnet artistico di Fiorenza Cedolins, ed ecco così inanellare, una dopo l’altra, Lauretta, Liù, Mimì, Tosca, Butterfly, Manon Lescaut, Suor Angelica, Giorgetta, Anna ne Le Villi, affrontate in tutti i più grandi teatri (da Firenze a Trieste, da Bologna a Napoli, da New York a Tokyo, da Nizza a Tel Aviv, sino a Milano, Genova e Verona). Ed ancora nel settembre del 2003 è stata Tosca all'Opéra Bastille, nel maggio 2003 ha debuttato al Covent Garden come Leonora nel Trovatore, è stata Aida al Metropolitan, Butterfly al Liceu di Barcellona, Luisa Miller al Teatro Real di Madrid. I grandi teatri italiani le hanno affidano le opere di inaugurazione (Teatro Comunale di Bologna 2003/2004 I Masnadieri, Teatro Regio di Torino 2005/2006 Aida, “Festival Verdi” di Parma 2007 Luisa Miller , Teatro La Fenice di Venezia 2008 La Rondine). Nella primavera del 2003 esce sul mercato (dopo le precedenti Gloria di Cilea e Il Trovatore del Regio di Parma, entrambe incisioni “1ive”) la sua prima incisione in studio: Tosca, diretta da Zubin Mehta alla guida dell'Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino. La discografia di Fiorenza Cedolins comprende numerosi titoli, fra cui, Luisa Miller dell’edizione parmigiana, Tosca e Madama Butterfly all’Arena di Verona, con dvd in alta definizione, La Rondine al Teatro La Fenice di Venezia, Norma nella straordinaria produzione di Tokyo e del Teatro del Liceu, Concerto in dvd “Dedicato a Puccini” dal Teatro del Giglio di Lucca in commemorazione del grande compositore toscano. La critica e il pubblico le hanno conferito il prestigioso “Premio Abbiati”, quale miglior soprano nella stagione 1999/2000, e "L’opera award" 1999 e 2001 (assegnati dalla rivista "l'opera" attraverso un referendum tra i lettori e i critici musicali) ricevuti per Madama Butterfly allo Sferisterio di Macerata e Il Trovatore del Maggio Musicale ed il premio della critica spagnola “Premio Campoamor” per la migliore cantante dell’anno 2008. Del 2007 è il suo trionfale debutto alla Scala, dove tornerà con frequenza nelle prossime stagioni, con Madama Butterfly. È infatti protagonista della celebre serata inaugurale scaligera stagione 2008-2009 con Don Carlo. La Spagna nel frattempo l’ha eletta “cantante del cuore”, e in occasione della sua Norma al Liceu di Barcellona, nel luglio 2007, e l’ Associazione del IV e V Piso le ha conferito il premio di “Artista dell’anno” per la Madama Butterfly del 2006. La volontà di voler continuare ad esplorare il repertorio testimonia una curiosità che appartiene ad un’artista che ha voluto altresì approfondire repertorio donizettiano (con Poliuto a Bilbao nel 2008 e Maria Stuarda alla Fenice di Venezia), la continuazione del rapporto privilegiato con Puccini e Verdi (con La Forza del Destino), mentre Adriana Lecouvreur di Cilea tornerà nelle prossime stagioni ad essere uno dei ruoli a lei più cari. Anche Giordano è entrato nel novero degli autori esplorati da Fiorenza Cedolins con Andrea Chénier, debuttato nel febbraio del 2010 al Teatro Real di Madrid. Il 1° ottobre del 2009 è stata nominata, dal Consiglio di Amministrazione del Teatro della Fortuna di Fano, Direttore Artistico della Rassegna Lirica Torelliana. |
| Stevie Wonder Torna in Italia, il 5 luglio all'Arena di Verona di Carmen Guadalaxara Video Foto Il leggendario Stevie Wonder, icona della musica contemporanea, ha annunciato che sarà di nuovo in tour in tutta Europa. Dopo il successo ottenuto due anni fa con "A Wonder Summer Night Tour" del 2008, che in Italia fece tappa solo a Milano, questa volta Wonder ha scelto l'Arena di Verona, dove si esibira' il prossimo 5 luglio. I biglietti saranno in vendita da venerdì 23 aprile tramite il circuito TicketOne. ''Non vedo l'ora di tornare in Europa per questi concerti. Saranno delle serate meravigliose'', ha fatto sapere Stevie Wonder, tramite Live Nation, che produce il tour. |
| Shakespeare e Momix nell'estate di Verona La stagione sarà anticipata da Bublè il 22 maggio di Carmen Guadalaxara Video Foto A Verona sarà il jazz con il concerto di Michael Bublè il 22 maggio all'Arena ad anticipare quest'anno la stagione dell'Estate Teatrale. Un'anteprima di grande musica prima del tuffo nella prosa e nella danza che caratterizzeranno la lunga manifestazione scaligera giunta alla 62ma edizione. Il cartellone estivo sarà inaugurato il 14 luglio con "La tempesta" di Shakespeare, poi altre commedie del bardo. In programma, per la danza, ci saranno i Momix con "Momix remix". |
| Il 19 e 20 settembre all''Arena di Verona 2 date del Liga Solo Rock n'' Roll! Per la data del 19 settembre biglietti in vendita on line sul sito TicketOne e tramite call center dalle ore 17 di lunedì 24 agosto! |
| ___________Grazie a
www.rockerbus.com
A grande richiesta, dopo il successo di pubblico
e di critica delle 7 date sold out del 2008, Luciano Ligabue torna a
incantare lArena di Verona. Lo farà dal 24 settembre con una serie di
concerti che segna il suo ritorno sulle scene live, unico appuntamento dal
vivo in Italia nel 2009. |
| Grazie dei dati a www.spettacolinews.it |
| 27/04/2011 Biagio In Arena 1, 2 e 3 maggio Ospiti dei concerti Loredana Errore e Club Dogo di Cristian Pedrazzini Ad oltre un anno di distanza dall'album "Inaspettata" e a due anni dal suo ultimo tour, Biagio Antonacci tornerà ad esibirsi “live” in tre uniche serate di concerto, domenica 1, lunedì 2 e martedì 3 maggio, nel tempio dell’opera italiana, l’Arena di Verona. Un successo già testimoniato dagli oltre 30.000 biglietti venduti, dal “sold out” registrato sulla data del 2 maggio e dagli ultimi posti disponibili per le date del 1° e del 3 maggio. Per questa prima ed unica esibizione live del 2011, Biagio Antonacci ha preparato uno spettacolo che si preannuncia di grande intensità e particolari suggestioni; un’atmosfera magica sulle note di uno dei più popolari cantautori italiani, per vivere tre serate uniche e indimenticabili. Che si arricchiranno ulteriormente grazie alla presenza di Loredana Errore, che sarà sul palco con Biagio in tutte le tre serate e dei Club Dogo che si esibiranno il 2 e 3 maggio. Biagio Antonacci si esibisce per la prima volta dall’uscita del ‘disco multiplatino’ “Inaspettata” il 13 aprile dello scorso anno. Il triplice appuntamento nell’Anfiteatro veneto,darà la possibilità ai fan di ascoltare, in esclusiva live, le grandi hit tratte da questo ultimo album, oltre al meglio del suo repertorio. Lo show durerà oltre due ore e regalerà intime suggestioni e profonde emozioni. Particolarmente interessanti si preannunciato anche gli ospiti dei concerti, legati per motivi diversi all’artista. Loredana Errore, infatti, è legata a Biagio sia dalla sua partecipazione ad “Amici” per la quale il cantautore compose il brano “Ragazza occhi cielo” sia dal suo ultimo album, uscito l’8 aprile, “L’Errore”, i cui testi e la produzione sono a cura di Biagio Antonacci. I Club Dogo invece hanno collaborato con Biagio Antonacci per il brano “Ubbidirò” contenuto proprio nell’album “Inaspettata”. |
| Arena di Verona Greek National Opera e Fondazione Arena Insieme per ‘Aida’ ad Atene ateneLa Fondazione Arena di Verona sbarca per la prima volta ad Atene con la realizzazione scenica di ’Aida’ che debutterà il 24 maggio nel più grande teatro romano di Atene, Erodium, con una co-produzione insieme alla Greek National Opera. La grande esperienza della Fondazione Arena nella realizzazione di ‘Aida’, l’opera regina del Festival areniano, è stata ancora una volta riconosciuta e la National Greek Opera ha chiesto a Giuseppe De Filippi Venezia, direttore degli allestimenti scenici della Fondazione, di realizzare bozzetti di scene e parte dei costumi (che saranno poi realizzati dalla costumista Carla Galleri e Domenico Franchi) di questa nuova produzione di ‘Aida’ che replicherà fino al 28 maggio. La National Greek Opera impiegherà le sue masse artistiche orchestra, coro e ballo dirette da Carlo Montanaro. Nel cast figurano beniamini areniani: Marco Berti (Radames), Dolora Zajick (Amneris), e Lucrecia Garcia (Aida). Regista lo spagnolo Ignacio Garcia. |
| _______Ultima recita per il 2008 di Carmen all’Arena di Verona appuntamento al 2009 con una stagione ricca di spettacoli carmen di bizetApplausi ieri sera all’Arena di Verona per la Carmen di Bizet. Nel ruolo di Carmen la carismatica Ildiko Komlosi con una voce sbalorditiva, così come anche quella di Fabio Armiliato (Don Josè) e Dario Solari (Escamillo) e Susanna Kybalova (Micaela). Le arie più famose di questo capolavoro di Bizet, la seconda opera dopo l’Aida per numero di rappresentazioni, echeggiano nella suggestiva e seducente atmosfera spagnoleggiante di inizio ‘800. La scena si apre in una piazza di Siviglia con l’insuperabile allestimento scenico di Franco Zeffirelli, i costumi di Anna Anni, la coreografia di El Camborio ci immergono in una realtà che pulsa di vita dalle scene iniziali fino all’ultimo quadro in cui la zingara Carmen sfida l’amore e la morte. Numerosi gli applausi a scena aperta ad avvalorare l’indiscusso immenso successo di quest’opera magnificamente diretta dal maestro Daniel Oren. Appuntamento all’anno prossimo dove Cinque opere, e un Gala porteranno ancora una volta, il pubblico di appassionati da tutto il mondo, a gremire l'anfiteatro dell’Arena. Ecco la programmazione dell'estate lirica 2009 Giugno 2009 - Inizio spettacoli ore 21:15 Venerdì, 19 Giugno 2009 Carmen Sabato, 20 Giugno 2009 Aida Giovedì, 25 Giugno 2009 Aida Venerdì, 26 Giugno 2009 Turandot Sabato, 27 Giugno 2009 Carmen Domenica, 28 Giugno 2009 Aida Luglio 2009 - Inizio spettacoli ore 21:15 Giovedì, 2 Luglio 2009 Carmen Venerdì, 3 Luglio 2009 Turandot Sabato, 4 Luglio 2009 Aida Giovedì, 9 Luglio 2009 Carmen Venerdì, 10 Luglio 2009 Turandot Sabato, 11 Luglio 2009 Il Barbiere di Siviglia Domenica, 12 Luglio 2009 Aida Martedì, 14 Luglio 2009 Carmen Mercoledì, 15 Luglio 2009 Il Barbiere di Siviglia Giovedì, 16 Luglio 2009 Aida Venerdì, 17 Luglio 2009 Turandot Sabato, 18 Luglio 2009 Carmen Mercoledì, 22 Luglio 2009 Aida Giovedì, 23 Luglio 2009 Carmen Venerdì, 24 Luglio 2009 Gala Sabato, 25 Luglio 2009 Il Barbiere di Siviglia Domenica, 26 Luglio 2009 Aida Martedì, 28 Luglio 2009 Aida Mercoledì, 29 Luglio 2009 Turandot Giovedì, 30 Luglio 2009 Carmen Venerdì, 31 Luglio 2009 Aida Agosto 2009 - Inizio spettacoli ore 21:00 Sabato, 1 Agosto 2009 Il Barbiere di Siviglia Domenica, 2 Agosto 2009 Carmen Martedì, 4 Agosto 2009 Turandot Mercoledì, 5 Agosto 2009 Aida Giovedì, 6 Agosto 2009 Il Barbiere di Siviglia Venerdì, 7 Agosto 2009 Turandot Sabato, 8 Agosto 2009 Aida Giovedì, 13 Agosto 2009 Carmen Venerdì, 14 Agosto 2009 Il Barbiere di Siviglia Sabato, 15 Agosto 2009 Tosca Domenica, 16 Agosto 2009 Aida Martedì, 18 Agosto 2009 Aida Mercoledì, 19 Agosto 2009 Tosca Giovedì, 20 Agosto 2009 Carmen Venerdì, 21 Agosto 2009 Aida Sabato, 22 Agosto 2009 Tosca Domenica, 23 Agosto 2009 Carmen Martedì, 25 Agosto 2009 Carmen Mercoledì, 26 Agosto 2009 Tosca Giovedì, 27 Agosto 2009 Aida Venerdì, 28 Agosto 2009 Carmen Sabato, 29 Agosto 2009 Tosca Domenica, 30 Agosto 2009 Aida |
| Al via il Festival Lirico all'Arena di
Verona con il lancio del nuovo sito Arena.it Che l'estate abbia inizio: torna il Festival Lirico dell'Arena di Verona. La stagione 2008 ha un calendario costellato di grandi appuntamenti: dal 20 giugno al 31 agosto nella suggestiva cornice dell'anfiteatro romano sono di scena prestigiose opere della tradizione lirica. L'86° edizione del Festival Lirico propone cinque titoli per quarantanove spettacoli: Aida, con l'attesa rievocazione storica della produzione del 1913 per la regia di Gianfranco de Bosio e la conduzione del maestro Renato Palumbo; Tosca, nell'allestimento di Hugo de Ana e la direzione d'orchestra del maestro Giuliano Carella; Nabucco per la regia, scene e costumi di Denis Krief, conduce il maestro Daniel Oren; Carmen, nella maestosa produzione del maestro Franco Zeffirelli con la direzione sempre di Daniel Oren; Rigoletto, ripreso dall'edizione del 2003, regia di Ivo Guerra, scene di Raffaele Del Savio, diretto ancora da Renato Palumbo. In occasione della stagione 2008 del Festival Lirico, anche il sito www.arena.it ha goduto di un restyling importante, sia sull'impatto grafico sia sui contenuti, per guidare meglio gli utenti alla scoperta dell'Arena e delle sue attività. La veste grafica intuitiva e orientata all'immagine valorizza l'opera e l'ambiente che la circonda. Le informazioni strutturate per aree tematiche e layout rinnovato offrono maggiore accessibilità, e una navigazione più chiara e immediata. I percorsi di approfondimento nella sezione "Dentro l'opera" che ne narrano la storia, la nascita, la partitura, la scrittura del libretto, fino all'approdo al nostro palcoscenico. Infine i contenuti multimediali consentono la visione delle produzioni del presente e del passato: veri cimeli, come Aida del 1966, già on line. L'Arena di Verona, una magia alla portata di tutti: uno spettacolo nello spettacolo che fa provare, sotto il cielo stellato, emozioni indimenticabili tra scenografie imponenti, luci e applausi. Ogni informazione sul sito www.arena.it. |
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La scenografia dell'opera
Turandot di
Giacomo Puccini
La costruzione della scenografia dell'Aida
di
Giuseppe Verdi
L'Arena di Verona è un
anfiteatro romano presente a
Verona.
Origine del nome [modifica]Il suo nome deriva dal toponimo latino che indica la sabbia, la quale ricopriva la platea dell'anfiteatro.
Storia [modifica]L'anfiteatro romano, costruito nel I secolo d.C., è il monumento veronese più conosciuto. Oggi l'Arena è incastonata nel centro storico a fare da quinta a Piazza Bra, ma un tempo, quando i Romani lo costruirono, il monumento fu collocato ai margini dell'urbe, fuori della cerchia delle mura. L'Arena riassume in sé venti secoli di storia locale, ed è diventata nel tempo il simbolo stesso della città. Il suo culto ha radici lontane, che risalgono all'umanesimo carolingio. La fama goduta dall'anfiteatro nella coscienza civica dei veronesi, porta così via via il monumento ad assumere sempre più il carattere di simbolo stesso dell'antica nobiltà. Di qui le cure per la sua conservazione ed i suoi ampi e numerosi restauri. L'Arena servì sempre e soprattutto per manifestazioni spettacolari. In epoca romana, ad esempio, fu usata per spettacoli di lotte fra gladiatori. Nel Medioevo e fino alla metà del Settecento erano usuali in Arena anche giostre e tornei. Nell'Ottocento, invece, erano rappresentati spettacoli di prosa, eseguiti nel tardo pomeriggio fra la primavera e l'autunno. Nel 1913, nel centenario della nascita di Giuseppe Verdi, venne proposto per la prima volta un melodramma, l'Aida verdiana, e in questo modo l'Arena sarà finalmente scoperta per quello che adesso è conosciuto come il primo vero e più importante teatro lirico all'aperto del mondo.
Architettura [modifica]
Esterno dell'Arena di
Verona
La cosidetta "Ala" dell'Arena
L'Arena nell'epoca romana in sezione
Il più solenne monumento di Verona romana, con vari ordini di gradinate e, al centro, un'area o arena per gli spettacoli di gladiatori, di combattimenti con belve od altre manifestazioni di carattere popolare, è stato costruito con blocchi di marmo ben squadrati, nel I secolo d.C., cioè tra la fine dell'impero di Augusto e quella dell'impero di Claudio. Venne costruito poco fuori la cinta muraria della città, a sud, e venne collegata all'impianto urbano, tanto che è allineata ai suoi assi stradali, anche per raccordare il sistema di drenaggio con quello cittadino. La sua collocazione facilitava l'afflusso e l'uscita del pubblico dall'anfiteatro, sia verso la campagna che verso la città. Dei monumenti di tal genere è tra i meglio conservati. Per dimensioni è il terzo anfiteatro, dopo quelli di Roma e Capua. Gli assi esterni misurano 152 metri x 123 metri, mentre il perimetro è di 435 metri. Il perimetro della platea è invece di 391 metri. L'anfiteatro è costituito da tre cinte concentriche: della prima esterna ci rimane solamente quella parte, che è comunemente chiamata "Ala" (il resto dell'anello esterno è crollato a causa del terremoto del 1117) : questa era composta di 72 pilastri corrispondenti ad altrettente arcate, con semicolonne di ordine tuscanico. La cavea si regge su camere e gallerie anulari. Le gradinate dell'anfiteatro, raggiungibili da 64 vomitorium, sono tutti in marmo veronese. Sotto il piano della platea si trovano (ma ora non si possono visitare) gallerie, anditi e passaggi che un tempo servivano ed in parte servono ancora, per il complesso funzionamento dell'anfiteatro.
Leggenda [modifica]Secondo la leggenda, una persona fu accusata di un crimine cruento, e fu condannato a creare un'opera pubblica: l'Arena. L'uomo morì senza nemmeno aver completato l'anello esterno.
Voci correlate [modifica]
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Collegamenti esterni [modifica]
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__________________Per il Festival di Musica Contemporanea L'ORCHESTRA DELL'ARENA DI VERONA A LA FENICE DI VENEZIA E' un impegno davvero importante quello che attende l'Orchestra dell'Arena di Verona il prossimo sabato 8 ottobre a Venezia dove sarà ospite della Biennale Musica per la penultima serata del Festival Internazionale di Musica contemporanea 2005. E' la seconda volta, dopo il successo dello scorso anno, che la Fondazione Arena viene invitata a partecipare a una delle più importanti manifestazioni del mondo dedicate alla musica d'oggi ma è la prima volta in assoluto che l'Orchestra è ospite del Teatro La Fenice. In questa sede così prestigiosa e ricca di storia sarà eseguito un concerto che si aprirà con una composizione in prima esecuzione assoluta - commissionato dalla Biennale - di Silvia Colasanti, Vision-air; segue un brano in prima esecuzione italiana del giapponese Joji Yuasa, Chronoplastic III in memoria del grande musicista greco Ianis Xenakis e, dello stesso Xenakis, Metastasis. Del francese Pascal Dusapin si potrà poi ascoltare Extenso e, a conclusione, Aion per grande orchestra una composizione di Giacinto Scelsi, ricordato a 100 anni dalla nascita. Il Concerto è diretto dal Maestro Luca Pfaff, ospite abituale delle più importanti orchestre europee e grande esperto di musica contemporanea: ha curato fra l'altro l'esecuzione di numerose prime assolute di compositori come Berio, Donatoni, Maderna, Rihms, Schnittke, oltre a quelli in programma. ::::::::::::::::::::Sabato 8 ottobre ore 20.00 Teatro La Fenice Orchestra dell’Arena di Verona direttore Luca Pfaff Silvia Colasanti Vision-air (10’) – prima es. ass. - commissione La Biennale di Venezia Joji Yuasa Chronoplastic III in memory of I. Xenakis (13’) Iannis Xenakis Metastasis (9’) Pascal Dusapin Extenso (12’) Giacinto Scelsi Aion (18’) Energy is the only life and is from the Body and Reason is the bound or outward circumference of Energy William Blake, da The Marriage of Heaven and Hell] Vision-air nasce alla confluenza tra il rigore del perseguimento di un progetto strutturale con l’imponderabilità della generazione spontanea di suggestioni musicali. [...] La costruzione formale procede mediante la giustapposizione di “visioni musicali” che tendono ad eludere nessi di causalità o dipendenza troppo netti; se è vero che tali immagini si sommano come elementi dotati di un certo grado di autonomia, è anche vero che queste creano un effetto cumulativo per via di un gioco armonico di echi, assonanze, analogie, simmetrie. [...] Attraverso il linguaggio musicale utilizzato, non rinunciando nè al valore della memoria storica dei classici, nè alle recenti acquisizioni dell’avanguardia, si vuole riaffermare l’importanza della comunicazione e dell’espressività come valori primari dell’arte. Silvia Colasanti Quale il senso del riferimento alle Visioni di Blake, un creatore che “pensa in parole (e suoni)” per accensioni, per baleni poetici, riformulando la lingua in chiave fortemente espressiva? La vicenda di immagini che sorge nei suoi poemi può essere anche un analogo della concezione formale – per rotazione-trasformazione-interferenza di “visioni musicali” – che segna questo recente (2005) lavoro. La nettezza delle immagini – nel profilo della loro figura, nel viraggio timbrico e armonico – è in Vision-air molto forte: trae partito proprio dalla persistenza di un fondo intimo, lirico, sul quale le immagini lampeggiano o riverberano in superfici cromatiche e fili timbrico-melodici. Un gesto a tutta orchestra, guizzante e repentino – ma sempre preparato da un fermento sonoro generatore – e la fine screziatura di queste superfici (mediante piccole articolazioni di scrittura) sono le immagini più appariscenti; si accompagna loro, nella zona centrale, il coagularsi di un proteso melos, attorno al quale tutto il brano sembra ruotare. Silvia Colasanti (1975), romana, si diploma in pianoforte con Di Bella e in composizione con Chiti presso il Conservatorio S.Cecilia di Roma, dove ha studiato Storia ed Estetica della Musica con Annibaldi. Ha frequentato masterclass con Vacchi, Rihm e Dusapin (selezionata da “Acanthes”). Nel 2003 e nel 2004 ha partecipato (ottenendo il Diploma di Merito) ai Corsi di Composizione dell’Accademia Musicale Chigiana tenuti da Corghi, col quale si sta perfezionando presso l’Accademia Nazionale di S. Cecilia. E’ stata premiata in diversi concorsi nazionali e internazionali, tra i quali: “Giovani Compositori” Assami – Como, 2001; ICOMS – Torino, 2004; “Valentino Bucchi” 2004 - Roma. Selezionata per la rassegna “Compositori a confronto” – Reggio Emilia e per la Chiamata Internazionale per composizioni di musica sacra “Donne in musica” – Palazzo della Cancelleria di Città del Vaticano, ha ricevuto commissioni ed esecuzioni da varie istituzioni tra cui: Settembre Musica – Torino; Fondazione Cini – Venezia; Progetto Musica – Roma; Istituto Austriaco di Cultura – Roma; Antidogma Musica, Torino. “La musica è una forma di transizione d’energia sonora sull’asse del tempo”: da questa definizione di Yuasa, s’intuisce l’interesse dell’autore per la dimensione temporale del pensare-in-suoni, una dimensione universale della composizione, nella quale ciò che egli chiama la sua “cosmologia” (la rete di riferimenti, la cornice di pensiero, l’eredità musicale e culturale in cui ci si riconosce) incrocia elementi orientali e occidentali, e può essere la premessa allo scopo principale della musica: “far porre all’uomo la domanda su di sé”. La serie dei tre brani dal titolo Chronoplastic (iniziata nel 1972, il terzo numero è del 2001), così come un altro suo significativo lavoro sinfonico (Time of orchestral time), si concentrano su questo problema, plasmando la materia sonora secondo una logica che va oltre quella coloristica-bidimensionale (la Chronocromie di Messiaen). Da qui il rinvio a un altro grande “plastico” del suono, Xenakis. Da qui una disposizione degli eventi nello spazio-tempo che suggerisce una loro costruzione elettronica (complessità timbrica, spazializzazione del tempo), senza rinunciare del tutto al disegno di un percorso formale libero, imprevedibile, ancorché dotato di punti climatici. E da qui, l’importanza della dialettica tra stasis e kinesis, due modalità archetipiche del tempo in generale: stasi e movimento sono spesso compresenti, nelle trame sonore di Yuasa, conformemente a un principio zen a lui caro, secondo il quale la dualità non esiste, e tutto può risolversi in un’unità che non intacca l’individualità dei fenomeni. Joji Yuasa (1929) è stato tra i membri fondatori del gruppo Jikkenkobo (con i compositori Takemitsu e Akiyama, nonché con critici musicali, artisti visivi, della fotografia…) che negli anni ’50 è stato tra i primi in Giappone a promuovere un contatto con le coeve neo-avanguardie europee e a favorire la sperimentazione elettronica. Autore anche di musica per il cinema (premiato al Festival del Cinema di Berlino), Yuasa ha vinto due Prix Italia e il Gran Premio del Festival delle Arti del Governo Giapponese. Ha ricevuto commissioni dalla NHK e dalla Fondazione Koussevitsky, è stato pensionnaire del DAAD tedesco (a Berlino), della New York Japan Society, dell’IRCAM e del CRMEMU (Parigi), ed è attualmente docente all’Università di San Diego in California. Metastasis, composto nel 1953-54 ed eseguito per la prima volta a Donaueschingen l’anno dopo sotto la direzione di Hans Rosbaud, è il primo lavoro importante di Xenakis, segnando una presa di posizione dialettica – e nettamente critica – verso il pensiero seriale. Quando, nel ’55, un altro mentore di Xenakis (Scherchen) ospiterà nella sua rivista lo scritto del giovane greco-francese La crisi della musica seriale, le posizioni saranno già chiare: la determinazione totale e puntuale dei parametri sonori di ogni evento ha portato la serialità integrale a un’entropia informativa, il cui esito sonoro-percettivo è esattamente opposto; gli eventi sonori vi divengono indeterminati, nel senso che la loro percezione è complessiva, statistica, e non puntuale; tanto vale – sostiene Xenakis – impiegare alla radice processi compositivi orientati a tale soluzione, mutuando strumenti dalla matematica, dalla geometria, dalla stocastica, dal calcolo probabilistico o architettonico. Questi sono rimasti, nel successivo Xenakis, comunque strumenti, al servizio di un’invenzione sonora che non li ha mai elevati a fine: ne è la prova il lavoro condotto al CEMAMu, un laboratorio elettronico nel quale è stato messo a punto l’UPIC (stazione informatica per la traduzione in suono di forme grafiche), o l’ideazione dei Polytopes, complessi spettacoli di suono-luce nei quali le forme geometriche del caos hanno anzitutto una valenza fantastica. Il titolo Metastasis, in greco non per nostalgia patriottica, ma per voluto rimando alle problematiche del pensiero filosofico naturale o metafisico antico, indica uno stato-dopo-la-stasi, dunque una trasformazione in atto: le fasi del brano contengono una continua dialettica tra stasi e movimento, poiché se a mutare costantemente sono le particelle entro la massa sonora, a mutare effettivamente è la nuvola di suono, il suo profilo globale. In ogni momento, si è così nella e oltre la stasi. Notabili, nella scrittura, la frammentazione dei 61 elementi dell’orchestra in altrettante parti reali, le reti dei glissandi, lo stagliarsi contro di esse di eventi affilati, l’evolversi di un pannello puntillista (con violino solista) verso una statistica nube sonora, infine il condensarsi in unisoni statici, che siglano la prima e l’ultima fase del brano. Iannis Xenakis (1922-2001) studia in Grecia musica e architettura, laureandosi in quest’ultima disciplina. Impegnato nella lotta partigiana, gravemente ferito in uno scontro durante l’ultima fase della Seconda Guerra Mondiale, riesce a riparare in Francia, dove inizia la sua attività tanto di architetto – nello studio di Le Corbusier – quanto di musicista. I suoi primi lavori di una certa maturità risalgono ai primi anni ’50 (gli Anastenaria), ma è alla metà del decennio che, grazie alla stima di Scherchen, ottiene le prime esecuzioni di rilievo, con le quali si conquista una posizione indipendente dal mainstream seriale. La collaborazione al celebre padiglione Philips del ’58 (con Le Corbusier e Varèse, che realizza per il padiglione il Poème electronique), con il vestibolo sonoro Concret PH, segna il suo contatto con la tecnologia musicale elettronica e digitale: aspetto che non abbandonerà mai la sua ricerca, ponendosi il computer come anello privilegiato – anche nel calcolo degli eventi – tra la sua concezione stocastica del fenomeno sonoro da un lato, e l’immaginazione ed estetica personali dall’altro. Senza tralasciare la produzione di lavori strumentali e corali, eseguiti in tutto il mondo da autorevolissimi interpreti e istituzioni, fonda l’équipe di ricerca digitale EMAMu (poi CEMAMu), tuttora attiva. :::::::::::::::::::::::::::::: Extenso (1993-94) fa parte di un vasto ciclo sinfonico in fieri, progettato nel lontano 1991 e completato fino al quinto lavoro su sette (la composizione del sesto è prevista quest’anno): i Solo per orchestra. Nel titolo si nasconde un ossimoro (sinfonia/solo), che forse non si riferisce all’antica scrittura concertante – cioè solistica – dell’ensemble sinfonico, bensì al suo porsi, nella concezione moderna e ancor più contemporanea, come un tutto organico, scomponibile sì in zone timbriche, ma essenzialmente integrato. In Extenso (il Solo n. 2) questa concezione è messa al servizio di un gesto sonoro deliberatamente potente e ricco d’informazioni: le emersioni e le collisioni delle masse di suono, delle campiture di colore timbrico-armonico, sembrano rinviare a un senso panico, a una magnifica katastrophé sonora, memore di quelle di Xenakis. Rispetto alla formalizzazione tipica di quest’ultimo, in Dusapin risalta invece l’abilità di strumentatore nel trattare il suono-materia: la vicenda del brano ha perciò un che di narrativo, avviandosi con un agitarsi ancora interlocutore della materia; questa si solidifica in successioni di accordi, che vanno movimentadosi sempre più: la materia accelera i suoi processi espansivi come in un tragico vortice, fino alle violente deflagrazioni conclusive, durante le quali – su un orizzonte timbrico ormai esploso – le percussioni segnano il climax del processo. Suono-come-energia, dunque: cessato il potenziale energetico, il brano sprofonda rapidamente verso il silenzio. Pascal Dusapin (1955), nato a Nancy, studia organo; l’ascolto di Arcana di Varèse e i consigli di André Boucourechliev lo spingono ad approfondire gli studi di composizione – quale uditore nella classe di Messiaen - oltre che di musicologia, arti plastiche e scienze dell’arte. È allievo di Iannis Xenakis dal ’74 al ’78, poi della musicologa Ivanka Stoianova (1979), quindi segue seminari di Franco Donatoni a cavallo del 1980, ed è pensionnaire di Villa Medici a Roma dall’81 all’83. Vincitore di molti premi (SACEM, Grand Prix National de Musique), i lavori del suo corposo catalogo sono eseguiti da interpreti autorevoli quali l’Ensemble 2e2m, l’Orchestre National de France, il Quartetto Arditti, l’Ensemble InterContemporaine, in festival come Strasburgo, Bruxelles e altri. Dopo Romeo et Juliette e Medeamaterial, torna al teatro musicale con To be sung e con il recente Perelà. Nella sua discografia, spiccano due Cd monografici dedicati dall’etichetta Montaigne ai suoi Quartetti per archi e a tre significativi brani per grande organico (Apex, La Melancholia e Extenso). Ci si ostina a parlare ancora, oggi, di un caso-Scelsi: le modalità atipiche, ma da lui coscientemente scelte, per il depositarsi in forma scritta dei suoi lavori (improvvisazione dell’autore, trascrizione di terzi, revisione e controllo millimetrici dell’autore con gli interpreti) imbarazzano una parte del mondo musicale e musicologico, perfino su questioni di paternità. Fatto sta che il corpus scelsiano esiste, dimostra un preciso percorso unitario (estetico, poetico, anche tecnico) ed è uno dei più straordinari e centrali del XX secolo quanto a ricerca sul suono. All’altezza degli anni ’50, infatti, Scelsi rinuncia quasi completamente a “comporre i suoni” – cioè a combinarli in strutture più o meno complesse secondo regole più o meno rigide, ad esempio quelle seriali – scegliendo la strada del “comporre il suono”: il materiale d’altezza così si riduce drasticamente, fino a una nota sola per ciascuno dei Quattro pezzi per orchestra da camera (1959); il pensiero sonoro, la sua complessità, non riposa dunque sulla relazione-combinazione esterna delle note, ma sullo scandaglio interno di una nota e sul flusso delle trasformazioni nel tempo delle sue micro-differenze (di altezza micro-intervallare, di timbro, di intensità, di articolazione). È una modalità insieme contemplativa e immanente, che si avvicina al pensiero e alla temporalità orientali, o per lo meno lo media con quello occidentale: e Aion (1961), secondo lavoro per grande orchestra dopo la svolta degli anni ’50 e il suo predecessore Hurqualia, è sottotitolato Quattro episodi della giornata di brama, giornata che, nella tradizione induista, dura 900 anni, dall’autore “condensati” in quattro movimenti tra i 4 e i 7 minuti. Rispetto alla radicalità della scelta nei Quattro pezzi ciascuno su una nota sola, qui il centro timbrico-frequenziale si sposta entro un singolo brano: tale condotta è assai evidente nel primo tempo, nel cui tessuto traspaiono anche micromelodie. In questo modo, ogni movimento – senza discostarsi dall’unitaria concezione di fondo – ha un suo carattere agogico ed espressivo, e mette in luce diversamente la particolarità dell’organico: fiati a 3, ottoni ancor più numerosi, ben 6 percussioni e un’arpa, ma archi sbilanciati verso il basso (una sola viola, 4 violoncelli e 4 contrabbassi). Giacinto Scelsi (1905-1988) nasce a La Spezia, da una famiglia nobile; i suoi esordi negli anni Trenta lo vedono interessato e coinvolto direttamente da varie correnti sperimentali (non solo musicali, praticando egli per tutta la vita la letteratura e la critica d’arte), dal futurismo al surrealismo, dalla dodecafonia (che studia a Vienna con W. Klein, dopo essersi formato a Roma con E. Sallustio) alla ricerca skrjabiniana sull’armonia. In quel periodo, è tra i pochi italiani a mantenere una conoscenza internazionale della ricerca compositiva, tenendo stretti contatti con l’ambiente parigino e organizzando serie concertistiche contemporanee a Roma con Petrassi e altri. Dopo una profonda crisi verso il 1950, sviluppa lentamente un nuovo linguaggio sonoro, che si inserisce con originalità nelle questioni di estetica e poetica sollevate dalle più recenti neo-avanguardie: tale è l’originalità, che Scelsi – anche per sua indole – rimane un appartato nel mondo musicale; le sue musiche sono note a una cerchia ristretta di musicisti ed estimatori, e sono eseguite quasi esclusivamente dall’associazione romana Nuova Consonanza e da interpreti di cui l’autore ha completa fiducia. Dopo una prima, contenuta e occasionale – grazie alla voga orientalista – ondata di diffusione nel corso degli anni ’70, ottiene un universale riconoscimento nel decennio successivo: i concerti europei ne fanno ascoltare – spesso per la prima volta – l’opera sinfonica, rivelando alla critica il profeta di molte tendenze recenti basate sulla composizione del timbro e su una concezione durativa del tempo musicale. :::::::::::::::::::::: L U C A P F A F F Luca Pfaff, direttore d’orchestra francese di origine svizzera, è nato a Lugano. Dopo la maturità classica ha studiato pianoforte con B. Canino e composizione con F. Donatoni al Conservatorio G. Verdi di Milano. Si è diplomato in direzione d’orchestra con Hans Swarowsky a Vienna e con Franco Ferrara all’Accademia di S. Cecilia di Roma. Dirige regolarmente orchestre di grande prestigio quali le orchestre Nazionali di Francia, Belgio, Spagna, Portogallo, Argentina e Messico, le Filarmoniche di Londra, Oslo, Bergen, Stoccolma, Helsinki, Rotterdam e Montecarlo, la Tonhalle di Zurigo, la Monnaie di Bruxelles, la Gulbenkian di Lisbona, le principali orchestre radiofoniche europee, l’Ensemble Intercontemporain, la London Sinfonietta ed é ospite di numerosi festival internazionali. Dal 1987 al 1996 è stato direttore stabile dell’Orchestra Sinfonica del Reno e dell’Opera di Strasburgo ; contemporaneamente, dal 1990 al 1994 è stato direttore dell’Ensemble Carme di Milano, con il quale ha svolto un intensa attività concertistica in Italia e all’estero. Le sue affinità eccezionali ed il suo impegno per la diffusione della musica del Novecento lo collocano tra le personalità di spicco del mondo musicale internazionale. (v. per es. il film girato da ARTE :« Luca Pfaff musicien éuropéen »). Ha diretto numerose prime assolute di compositori di primo piano come Berio, Donatoni, Dusapin, Fedele, Huber, Maderna, Rihm, Scelsi, Schnittke, Xenakis ecc. È stato consulente artistico di vari festival. Ha registrato numerosi CD che spaziano da Mozart a Donatoni, fra i quali due dedicati a Bartok con l’Orchestra Nazionale della RAI che hanno riscontrato un notevole successo nella stampa internazionale. Recentemente ha inaugurato la stagione dell’Opera di Strasburgo con « Impressions d’Afrique » di G. Battistelli (coproduzione del Maggio Fiorentino), é stato in Giappone con l’Orchestra della Toscana ed in Francia e Belgio con l’Orchestra Nazionale Spagnola. Ha tenuto delle « masterclasses » di direzione d’orchestra alle Università di Vienna e di Graz, al Conservatorio Superiore di Parigi, all’Accademia delle Belle Arti di Madrid ed a Lisbona. __________L’Arena di Verona a Washington Sabato 24 settembre presso l’Ambasciata italiana di Washington, in occasione della giornata di apertura del 12° Meeting dell’International Monetary Found, alla presenza di S. E. l’Ambasciatore Sergio Vento, la Fondazione Arena di Verona avrà l’onore di offrire un concerto di Gala alle principali personalità politiche, economiche e dell’alta finanza presenti all’importantissimo appuntamento statunitense. L’evento, voluto da Unicredit che sarà rappresentata dal Presidente Carlo Salvatori e dall’Amministratore delegato Alessandro Profumo, e HVB Group rappresentata dall’Amministratore delegato Dieter Rampl, sottolinea la proficua e duratura collaborazione tra la Fondazione Arena e Unicredit che da 4 anni è “sponsor ufficiale” del Festival lirico areniano. Nello scorso aprile Fondazione Arna di Verona è stata ospite all’ambasciata italiana di Washington con un concerto lirico in occasione della presentazione dell’83° Festival. La serata, alla quale interverrà anche il Sovrintendente Claudio Orazi, avrà come protagonisti alcuni cantanti areniani come il soprano Amarilli Nizza, il mezzosoprano Tiziana Carraro, il tenore Valter Borin e il baritono Ambrogio Maestri, artisti che anche nel recente festival 2005 hanno riscosso lusinghieri successi. Il programma del concerto verte su alcune pagine liriche tra le più celebri: in apertura un duetto di Amarilli Nizza e Ambrogio Maestri dal Trovatore di Verdi, quindi una pagina dal Samson et Dalila di Saint-Saëns interpretata da Tiziana Carraro seguita dal celebre duetto del primo atto di Tosca con Amarilli Nizza e Valter Borin; poi sarà la volta di Ambrogio Maestro con la celeberrima “Di Provenza” dal second’atto di Traviata, seguita dal duetto con le due voci femminili dai Racconti di Hoffman di Offenbach; “Che gelida manina” dalla Bohème (con la voce di Valter Borin), la “Habanera” dalla Carmen di Bizet (interpretata da Tiziana Carraro) e “Vissi d’arte” dalla Tosca cantata da Amarilli Nizza, precederanno il finale del Trovatore, che con tutti e quattro gli artisti impegnati chiuderà il concerto; al pianoforte Maria Cristina Orsolato. TEATRO FILARMONICO - ABBONAMENTI
2005-2006 GALA DI FINE ESTATE ALL’ARENA DI VERONA
GRANDE FESTA PER IL GALA DI FINE ESTATE ALL’ARENA DI
VERONA Intenso week-end musicale
con la Fondazione Arena di Verona CON SHAKESPEARE AL TEATRO ROMANO ____________________L’Arena
di Verona nei programmi televisivi di RAI 1 ___________________CONCERTO “SPIRITUALE” NELLA CHIESA
DI SAN GIORGIO |
| In Arena Nabucco alla sesta
rappresentazione Domani, martedì 19 luglio alle ore 21.15, all’Arena di Verona, nell’ambito dell’83° Festival lirico, sesta rappresentazione di Nabucco di Giuseppe Verdi. Nel ruolo del titolo torna il baritono Leo Nucci, mentre il soprano Andrea Gruber sarà Abigaille; Giacomo Prestia si conferma nel ruolo di Zaccaria, Francesca Franci in quello di Fenena; il tenore Cesare Catani sarà Ismaele. Completano il cast Francesco Palmieri (Gran Sacerdote di Belo), Antonio Feltracco (Abdallo), Cristina Pastorello (Anna). La regia e le scene sono di Graziano Gregori con i costumi di Carla Teti. Sul podio il direttore Vjekoslav Sutej; Maestro del Coro, Marco Faelli. Nabucco verrà replicato il 22 e 29 luglio, e il 5, 16, 19, 23 e 26 agosto. Informazioni e prenotazioni: 045 8005151 – www.arena.it Settima rappresentazione di Aida in Arena
Stagione 2005 all'Arena di Verona
_______________________Aida |