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| Aperitivo in Concerto 2011-2012 Teatro Manzoni 15 concerti 6 novembre – 25 marzo Domenica 6 novembre 2011 – ore 11 DAVE HOLLAND & PEPE HABICHUELA FLAMENCO QUINTET featuring JOSEMI CARDONA – PRIMA DATA ITALIANA Domenica 13 Novembre 2011 – ore 11 CYRO BAPTISTA & BANQUET OF THE SPIRITS Plays Masada Book Two: "Caym" – UNICA DATA ITALIANA Domenica 20 novembre 2011 – ore 11 AVISHAI COHEN TRIO – “Seven Seas” - UNICA DATA ITALIANA Domenica 4 dicembre 2011 – ore 11 KLEZMATICS & JOSHUA NELSON – “Brother Moses Smote The Waters” PRIMA DATA ITALIANA – CONCERTO DI NATALE Domenica 11 dicembre 2011 – ore 11 OMER AVITAL QUINTET - PRIMA DATA ITALIANA Domenica 15 gennaio 2012 – ore 11 PHAROAH & THE UNDERGROUND featuring PHAROAH SANDERS PRIMA EUROPEA Domenica 22 gennaio 2012 – ore 11 MICHAEL BLAKE & KINGDOM OF CHAMPA – PRIMA EUROPEA Domenica 29 gennaio 2012 – ore 11 DAVID MURRAY BIG BAND featuring JAMES BLOOD ULMER – “Blood Singin’ and Stompin’ The Blues” - PRIMA ASSOLUTA Domenica 5 febbraio 2012 – ore 11 WILLIAM PARKER ORCHESTRA with Special Guest KIDD JORDAN – “The Essence of Ellington” – PRIMA DATA ITALIANA Domenica 19 febbraio 2012 - ore 11 THE COOKERS – PRIMA DATA ITALIANA Domenica 26 febbraio 2012 – ore 11 BILL CARROTHERS TRIO – “Joy Spring” - PRIMA DATA ITALIANA Domenica 4 marzo 2012 – ore 11 LOUIS MOHOLO UNIT “SPECIAL EDITION” – “Dedicated To The Blue Notes” PRIMA ASSOLUTA Domenica 11 marzo 2012 – ore 11 BILL LASWELL & MATERIAL featuring GIGI – UNICA DATA ITALIANA Domenica 18 marzo 2012 – ore 11 ASIAN-AMERICAN ORCHESTRA - INDIA & AFRICA: A Tribute to John Coltrane! PRIMA EUROPEA Domenica 25 marzo 2012 – ore 11 ABRAHAM INC. featuring DAVID KRAKAUER, FRED WESLEY & SOCALLED – “Funk Meets Klezmer!” – UNICA DATA ITALIANA __________Aperitivo in Concerto 2011-2012 TEATRO MANZONI Via Manzoni, 42 Milano COMUNICATO STAMPA Ventisettesima edizione di “Aperitivo in Concerto”, rassegna prodotta e organizzata al Teatro Manzoni di Milano da Mediaset e Publitalia ’80, in collaborazione con Peugeot Italia e 3 Italia. Da anni la manifestazione, caso veramente raro in Italia, di completa sponsorizzazione privata, si è impegnata a documentare i molteplici sviluppi della contemporaneità musicale nelle varie forme e commistioni che costantemente scaturiscono ed emergono dal mondo cosiddetto “globalizzato”. La rassegna, apprezzato appuntamento istituzionale per il pubblico milanese e non solo, ha scelto propositalmente, sin dai suoi esordi (eminentemente dedicati alla tradizione accademica), di evitare l’istituzionalità ed il repertorio ad essa connesso. Un’attenzione maggiore è stata perciò data alle cosiddette performing arts, ai linguaggi “di frontiera” (laddove dialogano più tradizioni diverse), all’improvvisazione e alla composizione istantanea, al jazz, alle nuove forme creative in peculiari ambiti etnici, alla creatività musicale in contesti extra-europei. “Aperitivo in Concerto”, ormai da quasi un ventennio, ha perciò deciso di offrire testimonianze preziose di linguaggi nuovi o riscoperti, di sincretismi, di contaminazioni, delineando un inedito panorama della creatività musicale internazionale ai nostri giorni. Ciò avviene in un contesto nazionale e locale in cui innovazione e sperimentazione musicali che non siano eurocentriche e museali sono largamente assenti. Sotto questo profilo, il cartellone, ogni hanno, è stato dedicato al presente e, soprattutto, al futuro, cercando inoltre di offrire alla comunità un servizio, come prova peraltro una politica di prezzi del biglietto d’ingresso che trova oggi pochi riscontri. Scriveva Bruce Chatwin: Il viaggio non soltanto allarga la mente: le dà forma. La ventisettesima edizione di “Aperitivo in Concerto” costituisce un nuovo capitolo di un lungo viaggio in più tappe attraverso le nuove creatività musicali nel mondo: gran parte della programmazione, infatti, è dedicata al Nuovo Mondo musicale che oggi ci si prospetta, testimonianza di un connubio fra più tradizioni musicali diverse anche geograficamente ed etnicamente e quasi tutte extra-europee. Un dato evidente sin dal primo concerto (6 novembre), in cui il grande contrabbassista Dave Holland si misura, da jazzista di straordinaria esperienza, con uno strepitoso gruppo ispano-gitano di flamenco, guidato dal celebre chitarrista Pepe Habichuela, in un tripudio di note e colori articolato attraverso un eccezionale magistero strumentale. Fra novembre e dicembre tengono banco, invece, il Medio Oriente e le sue tradizioni, in modo particolare quella ebraica, vero e proprio ponte fra Occidente, Est europeo e mondo arabo, capace, grazie alla dolorosa esperienza della Diaspora, di misurarsi e dialogare con qualsiasi altra cultura e tradizione, come dimostra il celebre percussionista brasiliano Cyro Baptista (13 novembre), già collaboratore di Ivan Lins, Milton Nascimento e Caetano Veloso, che con il suo acclamato gruppo Banquet of the Spirits, unisce l’enfasi ritmica della musica brasiliana con le melodie estatiche e ascensionali della tradizione ebraica in una trascinante interpretazione di Caym, nuova serie di composizioni che John Zorn ha scritto per il suo già memorabile Book of Angels. Tocca invece al celebrato contrabbassista Avishai Cohen (20 novembre), emerso come supremo e fantasioso virtuoso nei gruppi di Chick Corea, condurre con il proprio trio il pubblico del Teatro Manzoni nel complesso coacervo della cultura musicale ebraica fra Medio Oriente e mondo andaluso, fino a protendersi verso gli accesi bagliori ritmici delle coinvolgenti musiche latinoamericane. L’acclamato gruppo klezmer dei Klezmatics (4 dicembre), di cui peraltro fanno parte eccellenti improvvisatori come il trombettista Frank London e il clarinettista Matt Darriau (ambedue già applauditi nelle scorse stagioni di “Aperitivo in Concerto”), ospita il noto e ieratico cantante gospel Joshua Nelson in un concerto dal fascino peculiare, in cui la tradizione popolare afroamericana e quell’ebraica di origine yiddish celebrano con unico, intenso e appassionato fervore la loro diversa spiritualità e religiosità al crocevia di culture che, soprattutto nel jazz, hanno saputo molto attingere l’una dall’altra. Conclude questo particolare percorso attraverso le nuove musiche delle antiche culture del vicino Oriente l’apprezzato gruppo guidato dal contrabbassista Omer Avital (11 dicembre), beniamino della scena musicale newyorkese, che da lungo tempo esplora, con affascinanti risultati, le sue radici di improvvisatore di origini marocchine e yemenite: il jazz incontra, dunque, l’Africa del Nord e la penisola arabica, trasformando e rendendo attuali anche tradizioni abituate a custodire gelosamente la propria identità. Se, come scriveva Proust, Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi, in questo caso trattasi di avere nuove orecchie. Il 2012, infatti, inizia per “Aperitivo in Concerto” all’insegna di un ulteriore, diverso percorso innovativo, l’incontro (15 gennaio) fra il mitico sassofonista Pharoah Sanders e un gruppo di musicisti brasiliani e americani da tempo dediti, sotto la guida del trombettista Rob Mazurek, all’esplorazione della contemporaneità e delle proprie origini culturali al crocevia fra mondo acustico e sua traduzione elettronica: una prima europea che permetterà di ascoltare il grande discepolo di John Coltrane in un contesto desueto e di liberissima creatività. Ancora più lontano ci porta invece il sassofonista Michael Blake (oggi ben noto per le sue collaborazioni con Enrico Rava, Ben Allison, i Lounge Lizards), che, a capo di un gruppo che comprende alcuni fra i più affermati protagonisti della scena musicale di New York (22 gennaio), rievoca poeticamente i ricordi di un suo lungo viaggio nel Vietnam, una volta conclusasi la guerra con gli Stati Uniti: le incantatorie e sofisticate melodie orientali indossano nuove vesti, assumono nuovi significati e continuano a riportarci ad uno dei grandi drammi del XX secolo ma con lo sguardo fisso al futuro. Con il ritorno a Milano del geniale sassofonista e compositore David Murray (29 gennaio) a capo di una straordinaria big band composta da musicisti di rango come il trombonista Craig Harris, il baritonista Alex Harding o il contrabbassista Jaribu Shahid, il viaggio di “Aperitivo in Concerto” prosegue alle radici della cultura afroamericana, con un vibrante omaggio al blues e a uno dei suoi maggiori esponenti, l’originalissimo e trascinante chitarrista James Blood Ulmer, già conosciuto per le sue collaborazioni con un leggendario musicista e suo mentore come Ornette Coleman. Il viaggio prosegue ancora, grazie a un’orchestra di artisti straordinari, con l’omaggio ideato dal grande contrabbassista William Parker (5 febbraio) alle creazioni musicali indimenticabili di uno fra gli assoluti geni del XX secolo, Duke Ellington, rilette con la partecipazione, fra gli altri, di artisti come i trombettisti Lewis Barnes e Roy Campbell, il batterista Hamid Drake, il pianista Dave Burrell e, soprattutto, il sassofonista Kidd Jordan, uno dei grandi padri della musica di New Orleans. Ancora alla tradizione jazzistica e al suo rapporto con la cultura afroamericana sono dedicati il concerto di un eccezionale, spettacolare e modernissimo gruppo di alfieri dello hard bop come The Cookers (19 febbraio) e il concerto di uno fra i più interessanti e creativi pianisti sulla scena di oggi, Bill Carrothers che, affiancato da mirabili e creativi virtuosi come il contrabbassista Drew Gress e lo straordinario batterista Bill Stewart, proporrà un omaggio ad un’altra leggendaria figura della cultura afroamericana, il trombettista Clifford Brown (26 febbraio). Un diverso ritorno alle radici africane del jazz, invece, lo propone, in prima assoluta, il batterista Louis Moholo, fra i grandi protagonisti africani della scena musicale inglese, che, a capo di un complesso di altissimo valore, rende omaggio ai Blue Notes, allo storico gruppo di una indimenticabile generazione di musicisti sudafricani trapiantati in Inghilterra (dal compianto Mongezi Feza a Dudu Pukwana, da Chris McGregor a Johnny Dyani) di cui lo stesso Moholo è oggi l’unico, glorioso sopravvissuto (4 marzo). Ancora l’Africa (11 marzo) è protagonista, grazie alla celebrata cantante etiope Gigi (Ejigayehu Shibabaw), che si presenta, in un’unica, preziosa data italiana, con Material, affascinante gruppo guidato dal geniale e acclamato bassista Bill Laswell, protagonista di molteplici imprese musicali, che lo hanno portato a distinguersi, come strumentista ma anche come produttore, nei più svariati campi, dall’avanguardia al punk all’ambient al dub. L’Asia è invece protagonista della prima esibizione europea (18 marzo) della Asian-American Orchestra, un complesso strumentale che, nato a San Francisco, raccoglie sotto la sua egida solo ed esclusivamente musicisti americani e afroamericani d’origine asiatica. Nel suo primo concerto in Europa, l’orchestra, guidata da uno studioso di tradizioni extra-europee come il batterista Anthony Brown, esplorerà l’influenza delle culture indiana ed africana nella musica di John Coltrane, in un tributo ad uno fra i più grandi innovatori della musica americana del XX secolo, artefice di sincretismi linguistici che ancora oggi tengono banco per la loro illuminata preveggenza. La stagione 2011-2012 di “Aperitivo in Concerto” si conclude (15 marzo) con un altro connubio frutto della nostra irrequieta contemporaneità tesa a rileggere, rinnovare e riscoprire antiche tradizioni: un virtuoso del clarinetto come David Krakauer, un genio anarchico come il DJ SoCalled e un maestro del trombone funky come Fred Wesley (a lungo fra i musicisti prediletti da James Brown) uniscono in Abraham Inc. le proprie forze per fondere il canto mistico degli ebrei dei ghetti dell’Est europeo con la forza e l’energia liberatrici della soul music più autenticamente afroamericana, in uno spettacolo in cui gioia, enfasi drammatica, canto, disinibizione emotiva concorrono a creare una sorta di travolgente festa catartica. Come giustamente si addice ad un Gran Finale. Ancora una volta, dunque, “Aperitivo in Concerto” prosegue la sua opera alla scoperta del creativamente nuovo e valido, puntando ancora una volta all'abolizione delle frontiere, alla libera circolazione della cultura, e che nelle passate edizioni ha portato a Milano e in Italia artisti come: John Zorn, Either/Orchestra con Mulatu Astatke, Medeski Martin & Wood, Erik Friedlander, Charlie Haden, Stanley Cowell, Bobby McFerrin, Lou Reed, Ornette Coleman, Chick Corea, World Saxophone Quartet & M'Boom, Masada, Philip Glass, Frank London, Vinicio Capossela, Hamid Drake, Vijay Iyer & Mike Ladd, Dave Brubeck, K. D. Lang, Steve Martland, Ryuichi Sakamoto, Hanna Schygulla, Archie Shepp, Juliette Gréco, Jaques Morelenbaum, João Bosco, Patti Smith, Hamiet Bluiett, Amiri Baraka, Roswell Rudd, Marianne Faithfull, Andrew Hill, Hélène Grimaud, Gonzalo Rubalcaba, London Sinfonietta, Hypnotic Brass Ensemble, Brodsky Quartet, Electric Masada, Uri Caine, Michel Portal, Miroslav Vitous, Franco Ambrosetti, David Byrne, Sam Rivers, Abdullah Ibrahim, Terence Blanchard, Elvis Costello, Lee Konitz, Dave Douglas, Klezmer Conservatory Band, Kristjan Järvi & Absolute Ensemble, Oregon, Alva Noto, Vladimir Ashkenazy, London Brass Virtuosi, Carla Bley, Joshua Rifkin, Wayne Shorter, John Wallace Collection, Peter Donohoe & Martin Roscoe, Mike Ladd, Oliver Lake, Steve Coleman, Hubbard Street Dance Chicago, I Percussionisti della Scala, Manolo Sanlúcar, Diavolo Dance Theatre, Jin Xing Dance Theater, Jack DeJohnette, Evelyn Glennie, Carmen Linares, Joe Lovano, Brave Old World, Ute Lemper, Art Ensemble of Chicago, Ivan Lins, Wayne Marshall, Blind Boys of Alabama, London Saxophonic, Icebreaker, Tommy Flanagan, McCoy Tyner, DJ Spooky, Cecil Taylor & Max Roach, Kim Criswell, Christian Lindberg, il leggendario sassofonista Sonny Rollins e molti altri ancora… Abbonamento n. 15 concerti €150 in vendita alla cassa del Teatro – 02 7636901 dal 20 giugno al 23 ottobre 2011 posti fissi e numerati Prevendita dal 24 ottobre 2011 Biglietto €12 + €1 prevendita Ridotto giovani € 8 + prevendita alla cassa del Teatro – 02 7636901 Numero Verde 800-914350 circuito Ticketone + Call Center 892.101 link www.aperitivoinconcerto.com ___________ Aperitivo in Concerto Stagione 2011-2012 Teatro Manzoni 15 concerti domenicali 6 novembre – 25 marzo SCHEDE EVENTI Domenica 6 novembre 2011 – ore 11 DAVE HOLLAND & PEPE HABICHUELA FLAMENCO QUINTET featuring JOSEMI CARDONA PRIMA DATA ITALIANA Dave Holland, contrabbasso Pepe Habichuela, prima chitarra Josemi Carmona, seconda chitarra Bandolero, percussioni Juan Carmona, percussioni Torna a Milano, dopo lunga assenza, uno dei grandi protagonisti della musica improvvisata contemporanea. Dave Holland -leggendario contrabbassista e leader già con Miles Davis, Sam Rivers, Joe Henderson e Chick Corea, e figura di spicco della cultura musicale degli ultimi cinquant’anni- si presenta con un progetto di grande fascino, che lo vede affiancato ad uno dei più importanti e virtuosistici gruppi spagnoli di flamenco, guidato dal celebre chitarrista Pepe Habichuela. Un incontro fra due modi diversi di intendere l’improvvisazione, che sanno fondersi in un trascinante connubio ricco di estro e di colori. La squisita sensibilità di Holland, nonché la sua vasta e ricca esperienza in campo improvvisativo, si riallaccia con naturalezza ad una tradizione in cui l’estro rapsodico, ammantato di un magistero strumentale folgorante, affonda le sue radici in un contesto in cui scintillanti e corruschi patrimoni musicali come quello arabo e africano concorrono a creare un esaltante quadro fatto di disinibita creatività ora viscerale, ora estremamente sofisticata. www.daveholland.com www.daveholland.com/blog/pepe-habichuela www.deflamenco.com/artistas www.flamenco-world.com Domenica 13 Novembre 2011 – ore 11 CYRO BAPTISTA & BANQUET OF THE SPIRITS Plays Masada Book Two: "Caym" UNICA DATA ITALIANA Cyro Baptista, percussioni, voce Brian Marsella, tastiere Shanir Ezra Blumenkranz, basso elettrico Tim Keiper, batteria, percussioni Celeberrimo percussionista già a fianco di artisti come Yo-Yo Ma, Daniel Barenboim, Ivan Lins, Herbie Hancock, Trey Anastasio, Paul Simon, Caetano Veloso, Milton Nascimento, da anni prediletto accompagnatore di John Zorn, il brasiliano Cyro Baptista guida un eccezionale complesso in cui la tradizione musicale brasiliana e l’improvvisazione sanno sposarsi anche con altre tradizioni. In questa unica data italiana, Baptista, coadiuvato da eccellenti musicisti come il bassista Shanir Blumenkranz (collaboratore di musicisti del rango di Ravi Coltrane, Tony Malaby, Jenny Scheinman, Eyal Maoz, Avishai Cohen, George Garzone, Okkyung Lee, Brad Shepik, Jim Black, Jamie Saft, Anthony Coleman, Sonny Simmons, Ned Rothenberg, Marty Ehrlich, Trevor Dunn, Sylvie Courvoisier, Susie Ibarra, Marc Ribot, Kenny Wollesen, Joey Baron, Erik Friedlander, Mark Feldman, Roberto Rodriguez, Ikue Mori, Bill Laswell e John Zorn), il tastierista Brian Marsella (già con G. Calvin Weston, Marshall Allen, Eyal Maoz) e il batterista Tim Keiper (che ha al suo attivo collaborazioni con Anthony Braxton, Erik Friedlander, Matisyahu, Ali Farka Touré), presenta il progetto “Caym”, dedicato alle composizioni che John Zorn ha scritto per il suo celebrato Book of Angels: un inusitato, coinvolgente e teatrale connubio fra tradizione afro-brasiliana e cultura musicale ebraica. www.cyrobaptista.com Domenica 20 novembre 2011 – ore 11 AVISHAI COHEN Seven Seas UNICA DATA ITALIANA Avishai Cohen, contrabbasso, voce Nitay Hershkovits, pianoforte Amir Bresler, batteria Torna a Milano, dopo molti anni di assenza, uno fra i più acclamati contrabbassisti sulla scena mondiale, l’israeliano Avishai Cohen, per anni apprezzatissimo collaboratore di Chick Corea. Da lungo tempo Cohen abbina l’improvvisazione jazzistica ad una personalissima ricerca sulle radici della tradizione musicale mediorientale, dando vita ad un linguaggio originalissimo e incantatorio, arricchito da un superbo e impressionante magistero strumentale. Con il suo trio abituale (in cui spiccano il pianista Nitay Hershkovits, noto per le sue commistioni fra jazz e musica arabo-andalusa, e il batterista Amir Bresler, già con il liutista Amos Hoffman e l’organista Sam Yahel), il contrabbassista articola un mondo sonoro in cui il ritmo proietta indimenticabili melodie arricchite anche dalla voce peculiare dello stesso strumentista, che attinge all’inesauribile bagaglio della tradizione ebraica, sia ashkenazita che sefardita. www.avishaimusic.com www.avishaicohen.fr Domenica 4 dicembre 2011 – ore 11 CONCERTO DI NATALE KLEZMATICS featuring JOSHUA NELSON Brother Moses Smote The Waters PRIMA DATA ITALIANA Joshua Nelson, voce, pianoforte Lorin Sklamberg, voce, fisarmonica, chitarra, pianoforte Frank London, tromba, tastiere, pianoforte, voce Lisa Gutkin, violino, voce Matt Darriau, sassofono contralto, clarinetto, pianoforte Paul Morrissett, basso elettrico, flicorno baritono Richard Barshay, batteria, percussioni Quando il grande gospel incontra la tradizione ebraica: un gruppo trascinante e celeberrimo come i Klezmatics, fra i più significativi e popolari interpreti della tradizione musicale yiddish, si presenta assieme ad un supremo interprete del gospel afroamericano, il cantante Joshua Nelson, erede della leggendaria Mahalia Jackson. Uno spettacolo di eccezionale teatralità, che rilegge la religiosità ebraica e quella neroamericana alla luce di un profondo coinvolgimento emotivo e spettacolare. www.klezmatics.com Domenica 11 dicembre 2011 – ore 11 OMER AVITAL QUINTET PRIMA DATA ITALIANA Avishai Cohen, tromba Joel Frahm, sassofono tenore Jason Lindner, pianoforte Omer Avital, contrabbasso Jonathan Blake, batteria Creativo contrabbassista, da lungo tempo beniamino del pubblico newyorkese, l’israeliano Omer Avital ha saputo elaborare un trascinante progetto musicale in cui l’improvvisazione jazzistica fa da veicolo creativo per una molteplicità di tradizioni mediorientali e nordafricane, dallo Yemen al Marocco. Avital si presenta a Milano a capo di un superbo quintetto che include il noto trombettista Avishai Cohen (già acclamato al Teatro Manzoni, nella scorsa stagione di “Aperitivo in Concerto” nel gruppo 3 Cohens), il tenorista Joel Frahm, il pianista Jason Lindner (altro musicista di punta a New York) e l’eccellente batterista Jonathan Blake (punto di forza del quintetto del trombettista Tom Harrell). www.omeravital.com Domenica 15 gennaio 2012 – ore 11 PHAROAH & THE UNDERGROUND São Paulo & Chicago Underground featuring PHAROAH SANDERS PRIMA EUROPEA Pharoah Sanders, sassofoni soprano e tenore Rob Mazurek, cornetta, live electronics Guilherme Granado, tastiere, live electronics, vibrafono, marimba Mauricio Takara, percussioni, cavaquinho, live electronics Matthew Lux, basso elettrico Chad Taylor, batteria Il sassofonista Pharoah Sanders, fra i principali eredi di John Coltrane, torna dopo molti anni a Milano in una formazione assolutamente originale e che include membri di gruppi particolarmente creativi e innovativi come Chicago Underground (il trombettista e cornettista Rob Mazurek, il batterista Chad Taylor) e São Paulo Underground: jazz modale, influenze afrobrasiliane, be bop, neo bop ed elettronica si incontrano per dare vita ad un quadro sonoro affascinante, contro il quale si staglia l’inconfondibile suono e l’ardente lirismo di Sanders. Un evento poetico quanto inconsueto sino ad oggi realizzatosi una volta sola, in Brasile. www.pharoahsanders.net www.robmazurek.com Domenica 22 gennaio 2012 – ore 11 MICHAEL BLAKE & KINGDOM OF CHAMPA PRIMA EUROPEA Billy Martin, batteria e percussioni Hamid Drake, batteria e percussioni Bryan Carrott, vibrafono Tony Scherr, contrabbasso e basso elettrico Rufus Cappadocia, violoncello David Tronzo, chitarra elettrica Steven Bernstein, tromba Marcus Rojas, tuba Nicole Mitchell, flauti Michael Blake, sassofono tenore Il tenorista Michael Blake, ben noto anche per le sue collaborazioni con Ben Allison, Enrico Rava e i Lounge Lizards, presenta un’appassionante lettura di un viaggio, musicale e culturale, da lui compiuto in Vietnam dopo la fine delle guerra con gli Stati Uniti. Le affascinanti e incantatorie melodie di una tradizione antichissima vengono reinventate e reinterpretate da un gruppo musicale che comprende artisti di eccezionale rilievo come il batterista Hamid Drake, il vibrafonista Bryan Carrott, la flautista Nicole Mitchell, il trombettista Steven Bernstein, il chitarrista David Tronzo e altri ancora. www.michaelblake.net Domenica 29 gennaio 2012 – ore 11 JAMES BLOOD ULMER, DAVID MURRAY& THE BLUES ORCHESTRA Blood Singin’ and Stompin’ The Blues PRIMA ITALIANA David Murray, sassofono tenore James Blood Ulmer, chitarra elettrica solista Jaleel Shaw, sassofono tenore James Stewart, sassofono tenore Lakecia Benjiman, sassofono contralto Jay Rodriguez, sassofono contralto Alex Harding, sassofono baritono Dion Tucker, trombone Terri Greene, trombone Craig Harris, trombone Ravi Best, tromba Shareef Clayton, tromba Omar Kabir, tromba Mingus Murray, chitarra elettrica Steve Colson, pianoforte Jaribu Shahid, contrabbasso Chris Beck, batteria Ritorna a Milano uno dei protagonisti della musica improvvisata dei nostri giorni, il sassofonista David Murray, questa volta a capo di un’eccezionale big band formata dai più importanti musicisti di New York. Di notevole rilievo anche l’ospite della formazione, il chitarrista James Blood Ulmer, discepolo di Ornette Coleman, fra i massimi interpreti blues viventi. E proprio al blues, alle sue tradizioni e alla sua duratura attualità, è dedicato l’evento, che affronterà sia classici della musica tradizionale afroamericana che alcune intense pagine realizzate da Murray e dallo stessso Ulmer. www.jamesbloodulmer.com www.myspace.com/davidmurraymusic www.myspace.com/jamesbloodulmer Domenica 5 febbraio 2012 – ore 11 WILLIAM PARKER ORCHESTRA special Guest KIDD JORDAN The Essence of Ellington PRIMA DATA ITALIANA William Parker, contrabbasso, direzione, arrangiamenti Ernie Odoom, voce Roy Campbell, tromba, flicorno Matt Lavelle, tromba Darryl Foster, sassofoni soprano e tenore Rob Brown, sassofono contralto Darius Jones, sassofono contralto Sabir Mateen, clarinetto, sassofono tenore Kidd Jordan, sassofono tenore Dave Sewelson, sassofono baritono Willie Applewhite, trombone Steve Swell, trombone Dave Burrell, pianoforte Hamid Drake, batteria Ritorna a Milano il grande innovatore e contrabbassista William Parker a capo di una big band di altissimo livello, per un tributo a uno dei più grandi compositori del Novecento, Duke Ellington. Composizioni ellingtoniane che hanno fatto la storia della musica verranno rilette da uno stuolo di eccellenti musicisti, come il tenorista Kidd Jordan (uno dei patriarchi della musica di New Orleans), i trombettisti Lewis Barnes e Roy Campbell, il pianista Dave Burrell, il batterista Hamid Drake. www.williamparker.net Domenica 19 febbraio 2012 - ore 11 THE COOKERS PRIMA DATA ITALIANA Eddie Henderson, tromba David Weiss, tromba Craig Handy, sassofono contralto Billy Harper, sassofono tenore George Cables, pianoforte Cecil McBee, contrabbasso Billy Hart, batteria Gruppo di all star che comprende alcuni dei più celebrati strumentisti del jazz dei nostri giorni, come il tenorista Billy Harper, il pianista George Cables, il contrabbassista Cecil McBee, il batterista Billy Hart, il trombettista Eddie Henderson, The Cookers rappresenta l’epitome dello hard bop e della sua fenomenale e mai superata modernità. Un’occasione per apprezzare il virtuosismo e la ricchezza creativa di un ensemble oggi insuperabile. www.jazzlegacyproductions.com Domenica 26 febbraio 2012 – ore 11 BILL CARROTHERS TRIO Joy Spring PRIMA DATA ITALIANA Bill Carrothers, pianoforte Drew Gress, contrabbasso Bill Stewart, batteria Bill Carrothers è oggi uno fra i pianisti più interessanti e creativi sulla scena internazionale. Accompagnato da uno straordinario contrabbassista come Drew Gress e da uno fra i più acclamati batteristi di oggi, l’eccezionale Bill Stewart, Carrothers rende omaggio ad un protagonista assoluto del jazz, il trombettista e compositore Clifford Brown, di cui verranno rilette alcune fra le sue pagine più note e appassionanti. www.carrothers.com Domenica 4 marzo 2012 – ore 11 LOUIS MOHOLO UNIT “SPECIAL EDITION” Dedicated To The Blue Notes PRIMA ASSOLUTA Louis Moholo-Moholo, batteria, voce Francine Luce, voce Jason Yarde, sassofoni Ntshuks Bonga, sassofoni Alan Tomlinson, trombone Henry Lowther, tromba Alexander Hawkins, pianoforte John Edwards, contrabbasso Il gruppo dei Blue Notes, capitanato dal compianto trombettista Mongezi Feza, portò alla ribalta, negli anni Sessanta, il jazz sudafricano e i suoi migliori rappresentanti, come lo stesso Feza, come il sassofonista Dudu Pukwana, il contrabbassista Johnny Dyani, il pianista e band leader Chris McGregor, il batterista Louis Moholo, tutti trapiantatisi successivamente in Inghilterra, dove arricchirono straordinariamente la scena musicale locale. A distanza di quasi un cinquantennio, proprio Louis Moholo, l’unico sopravvissuto di quella straordinaria stagione creativa, rende un sentito omaggio a degli artisti che seppero creare un linguaggio originalissimo e trascinante, fondendo la tradizione sudafricana con l’arte musicale afroamericana. Moholo dirige un gruppo di grandi solisti della scena britannica, come il trombettista Henry Lowther, i sassofonisti Jason Yarde e Ntshuks Bonga, il pianista Alexander Hawkins, la cantante Francine Luce. http://en.wikipedia.org/wiki/Louis_Moholo Domenica 11 marzo 2012 – ore 11 GIGI with MATERIAL featuring BILL LASWELL UNICA DATA ITALIANA Ejigayehu “Gigi” Shibabaw, voce Bill Laswell, basso elettrico Abegas Shiota, tastiere Dominic Kanza, chitarra elettrica Hamid Drake, batteria Ayib Dieng, percussioni Steven Bernstein, tromba, tromba a coulisse Peter Apfelbaum, sassofono tenore Notevolissimo strumentista, creatore, compositore e produttore, il bassista Bill Laswell da molti anni s’è affermato sulla scena internazionale per la sua capacità di far convivere, in un unico, dirompente quadro musicale, le più varie estrazioni, tradizioni ed influenze. Capace di lavorare in ogni linguaggio musicale, dal jazz all’hip hop all’ambient, Laswell fa ritorno a Milano a capo del proprio gruppo, Material, che ospita improvvisatori di rango come il batterista Hamid Drake, il trombettista Steven Bernstein, il sassofonista Peter Apfelbaum e, soprattutto, l’eccezionale cantante etiope Gigi (Ejigayehu Shibabaw), vera e propria star della nuova musica popolare africana. www.myspace.com/billlaswell www.silent-watcher.net/billlaswell Domenica 18 marzo 2012 – ore 11 ASIAN AMERICAN ORCHESTRA India & Africa: A Tribute To John Coltrane! PRIMA EUROPEA Anthony Brown, batteria, percussioni, direzione Henry Hung, tromba Geechi Taylor, tromba Mark Izu, contrabbasso, armonica cinese Jim Norton, sassofoni, clarinetti Asaru Koga, sassofoni, shakuhachi Marcia Miget, sassofoni, flauto Melecio Magdaluyo, sassofoni, flauto Dave Martell, trombone basso Cathleen Torres, corno francese Wayne Wallace, trombone Steve Oda, sarod Frank Martin, pianoforte Dana Pandey, tablas Kenneth Nash, percussioni Si presenta per la prima volta in Europa la pluripremiata (al suo attivo anche un Grammy) Asian American Orchestra. Guidata dal batterista Anthony Brown, l’Asian-American Orchestra, nata a San Francisco nel 1997, raccoglie musicisti americani e afroamericani di origine asiatica ed ha al suo attivo apprezzate collaborazioni con artisti quali il pianista Jon Jang e il compianto genio del sassofono soprano, Steve Lacy (con il quale l’Orchestra ha inciso uno straordinario tributo a Thelonious Monk). Formazione di eccellente livello strumentale, una fra le migliori e più stimolanti realtà creative americane, l’Asian-American Orchestra presenta un affascinante tributo alla musica di John Coltrane, con particolare attenzione alle influenze indiane, orientali e africane presenti nella sua musica (non a caso l’orchestra si presenta con un organico allargato, che comprende anche strumenti come lo shakuhachi, il sarod, le tabla). www.anthonybrown.org Domenica 25 marzo 2012 – ore 11 ABRAHAM INC. featuring DAVID KRAKAUER, FRED WESLEY & SOCALLED Funk Meets Klezmer! UNICA DATA ITALIANA David Krakauer, clarinetto, voce Michael Sarin, percussioni Jerome Harris, basso elettrico Sheryl Bailey, chitarra Allen Watsky, chitarra elettrica Socalled, sampler, fisarmonica, pianoforte, voce C-Rayz Walz, rap Fred Wesley, trombone Brandon Wright, sassofono tenore Freddie Hendrix, tromba Lo strepitoso clarinettista David Krakauer, virtuoso apprezzato in tutto il mondo, unisce la sua arte a quella del trombonista Fred Wesley (una delle colonne dell’orchestra del Padre del Soul, James Brown) e del noto DJ SoCalled, per creare un’irresistibile ed esplosiva commistione fra funk e tradizione ebraica. Una miscela scatenata di ritmi su cui s’innervano le estatiche melodie ebraiche ed in cui anima e corpo si lasciano andare alla gioia della danza e della festa comunitaria. Accompagna Krakauer e i suoi compagni un gruppo di grande levatura, che comprende il rapper C-Rayz Walz, il bassista Jerome Harris (a lungo con Sonny Rollins) e il batterista Michael Sarin (già con Dave Douglas, Thomas Chapin, Ben Allison, Myra Melford). www.davidkrakauer.com www.funkyfredwesley.com www.socalledmusic.com |
| COMUNICATO STAMPA Domenica 6 febbraio 2011 ore 11.00 Teatro Manzoni PRIMA DATA ITALIANA uno dei grandi protagonisti della scena musicale neworkese BEN ALLISON QUINTET contrabbasso Ben Allison sassofono tenore Michael Blake violino Jenny Scheinman chitarra Steve Cardenas batteria Rudy Royston Domenica 6 febbraio 2011, alle ore 11.00, al Teatro Manzoni di Milano (via Manzoni, 42), “Aperitivo in Concerto” presenta il nuovo, affascinante progetto di uno fra i protagonisti della scena musicale newyorkese, il contrabbassista Ben Allison. Definito uno degli attuali migliori giovani musicisti jazz dal Boston Globe, e agli esordi da Down Beat come una delle 25 rising jazz stars for the future, Ben Allison è sicuramente uno dei musicisti più interessanti e attivi della già ricchissima scena di New York: oltre ad essere un contrabbassista formidabile è anche un compositore di grande sensibilità. Egli ha ad oggi pubblicato con composizioni originali a sua firma nove album, (di recente pubblicazione Think Free per Palmetto Records), lavori che esemplificano la sua visione lungimirante e creativa evidenziando le sue doti di produttore, compositore, arrangiatore e bassista. Viene citato nella categoria Miglior bassista dal Downbeat Critics Poll dal 2005 al 2009. Think Free ha rapidamente raggiunto il primo posto su CMJ National Jazz radio charts rimanendo tra le prime venti posizioni per più di tre mesi. A Milano Ben Allison torna proprio per presentare il progetto Think Free con i musicisti che lo hanno aiutato a realizzarlo, fra i quali l'eccellente e apprezzatissima violinista Jenny Scheinman e il tenorista Michael Blake. BEN ALLISON Nato nel 1966 a New Haven, Connecticut, il contrabbassista e compositore Ben Allison vanta una straordinaria carriera sia come leader che come collaboratore di artisti come il chitarrista Vernon Reid, il liutista Ara Dinkjan, i ballerini Jimmy Slide e Fayard Nicholas, il poeta Robert Pinsky. Ha partecipato ad oltre 40 incisioni discografiche e, con i suoi gruppi, Ben Allison Band, Man Size Safe, Peace Pipe e Medicine Wheel, ha compiuto numerosissime tournée in tutto il mondo. Allison ha al suo attivo nove incisioni a suo nome, che ne hanno consolidato grandemente la fama non solo di strumentista ma di compositore originalissimo: Think Free (2009), Little Things Run the World (2008), Cowboy Justice (2006), Buzz (2004), Peace Pipe (2002), Riding the Nuclear Tiger (2001), Third Eye (1999), Medicine Wheel (1998) per la Palmetto Records, oltre al suo album d'esordio nel 1996, Seven Arrows per la Koch Jazz. Apprezzato dalla critica sia americana che internazionale (in Olanda Allison ha ottenuto il prestigioso Bird Award), il contrabbassista s'è sempre più orientato verso un'integrazione fra le sue attività di musicista, compositore, leader, produttore. All'età di 25 anni Allison ha inoltre costituito il Jazz Composers Collective, un'associazione non-profit con sede a New York, finalizzata alla realizzazione di un ambiente dove gli artisti possano liberamente esplorare - allargando i confini dell'espressività - le proprie idee musicali e presentare i propri lavori come compositori. Egli è inoltre co-leader, assieme al pianista Frank Kimbrough, dello Herbie Nichols Project, con cui ha inciso con grande successo Strange City (Palmetto Records, 2001), Dr. Cyclops' Dream e Love Is Proximity (Soul Note Records, 1999 e 1997). MICHAEL BLAKE Il sassofonista, compositore e arrangiatore Michael Blake s'è affermato da tempo come una delle voci più originali nell'ambito della musica improvvisata contemporanea. Fra le sue incisioni più recenti vanno ricordate: Amor de Cosmos (Songlines), The World Awakes/A Tribute to Lucky Thompson (Stunt Records), Blake Tartare e More Like Us (Stunt Records). Leader di acclamati gruppi come Blake Tartare e Slow Poke (con il chitarrista David Tronzo, il bassista Tony Scherr e il batterista Kenny Wollesen), Blake s'è distinto per la varietà dei suoi interessi musicali e il virtuosismo con cui sa condensarli in progetti di grande fascino. Noto sia per la sua partecipazione ai gruppi di Ben Allison che ai Lounge Lizards di John Lurie, Blake ha partecipato allo Herbie Nichols Project e a gruppi come MB3, Hellbent, Eulipion Orchestra, oltre ad avere collaborato con artisti quali Oliver Lake, Grachan Moncur III, Medeski, Martin & Wood, Ray LaMontagne, The Gil Evans Orchestra, Ben E. King, Neil Sedaka, Tricky, Prince Paul, Roscoe Gordon, The Groove Collective, Jack McDuff, Steven Bernstein, Chris Brown/Kate Fenner, Dr. Lonnie Smith, Hal Wilner, Sir Coxsone Dodd, Pinetop Perkins. JENNY SCHEINMAN La violinista, cantante, compositrice e arrangiatrice Jenny Scheinman compie i suoi studi musicali all'Oberlin Conservatory, e si esibisce sin dalla più giovane età. Pluripremiata dalla critica americana, ha collaborato con artisti quali Lucinda Williams, Bono, Lou Reed e Sean Lennon, oltre ad essersi esibita ed avere inciso con Bill Frisell, Norah Jones, Madeleine Peyroux, Nels Cline, Vinicius Cantuaria, Jimmie Dale Gilmore, Marc Ribot. Ha al suo attivo quattro registrazioni discografiche a suo nome e si appresta a pubblicarne una quinta, con Bill Frisell, Jason Moran, Ron Miles, Doug Weiselman, Tim Luntzel e Kenny Wollesen, oltre a un'orchestra d'archi diretta da Eyvind Kang e da Brooklyn Rider. STEVE CARDENAS Il chitarrista Steve Cardenas esordisce a Kansas City, prima di trasferirsi a New York, dove egli è oggi fra gli apprezzati protagonisti della scena musicale. Fra le sue prime collaborazioni vanno ricordate quelle con Eddie Harris, Marilyn Maye, Jay McShann, Claude "Fiddler" Williams e Slide Hampton. Si è esibito più volte all'estero e nei più importanti festival musicali, collaborando con artisti quali Paul McCandless, Jeff Beal, Mark Isham, John Patitucci, Marc Johnson, Madeleine Peyroux, Norah Jones. Attualmente fa parte del Paul Motian Septet, della Liberation Music Orchestra di Charlie Haden, dei gruppi guidati da Ben Allison e da Joey Baron, oltre a vantare un'intensa attività come insegnante, sia negli Stati Uniti che all'estero. RUDY ROYSTON Nato nel 1970 a Ft. Worth, Texas, il batterista Rudy Royston ha compiuto i suoi studi a Denver, Colorado, esibendosi con celebrità locali come Nelson Rangel, Dotsero, Stefan Karlsson, Ron Miles. Si trasferisce a New York nel 2006, dove si perfeziona alla Rutgers University, sotto la guida di Victor Lewis. Collabora in seguito con artisti quali Ben Allison, Javon Jackson, Les McCann, Sean Jones, Dr. Lonnie Smith, Edward Simon, Jennifer Holiday, Ralph Bowen, Bruce Barth, George Colligan, Don Byron, Stanley Cowell, Jenny Scheinman, David Gilmore, JD Allen, Bill Frisell e altri ancora. Prevendita dal 25 ottobre 2010 Biglietto € 12 + prevendita Ridotto giovani € 8 + prevendita alla cassa del Teatro – 02 7636901 Numero Verde 800-914350 circuito Ticketone + Call Center 892.101 |
| COMUNICATO STAMPA Domenica 5 dicembre 2010 ore 11.00 PRIMA EUROPEA - UNICA DATA ITALIANA IL JAZZ INCONTRA BJÖRK TRAVIS SULLIVAN & THE BJÖRKESTRA Very Special Guest: DAVE DOUGLAS tromba Dave Douglas voce Shayna Steele sassofoni Travis Sullivan, Dave Pietro, Sean Nowell, Steve Welsh, Lauren Sevian trombe Kevin Bryan, Dave Smith, Ravi Best tromboni Ryan Keberle, Alan Ferber, James Hirschfeld, Max Seigel pianoforte Dave Cook contrabbasso, basso elettrico Yoshi Waki batteria Joe Abba laptop Ian Cook “Aperitivo in Concerto”, domenica 5 dicembre 2010, alle ore 11.00, presso il Teatro Manzoni (via Manzoni 42, Milano), presenta per la prima volta in Europa e in Italia una fra le più affascinanti formazioni orchestrali sulla scena americana e internazionale: Travis Sullivan & The Björkestra. Ad affiancare questo eccezionale organico, uno fra i protagonisti del jazz contemporaneo, il trombettista Dave Douglas, di recente applaudito al Teatro Manzoni in occasione della ormai celebrata Masada Marathon guidata da John Zorn. Non meno importante è la partecipazione della cantante Shayna Steele, straordinaria virtuosa, grande star di Broadway, applauditissima per la sua interpretazione nel celebre musical di Broadway “Rent” (che rielaborava in chiave attuale la vicenda della Bohème di Puccini) e, ancor di più, voce indimenticabile a fianco di Moby, di cui caratterizza in modo indelebile il celebrato album “Hotel”. Nella storia del jazz è stato ed è ancora comune il fenomeno di eseguire ed interpretare pagine musicali scritte per spettacoli di Broadway o per pellicole cinematografiche: i cosiddetti standard hanno così rivelato le meraviglie celate nelle opere di compositori di rango come Gershwin, Cole Porter, Harold Arlen, Richard Rodgers, Vernon Duke, Alec Wilder, Alex North e molti altri. Autori e interpreti come Miles Davis e Herbie Hancock hanno saputo fare miracoli con pagine di Michael Jackson, Cindy Lauper o dei Nirvana, ma il progetto dell’eccellente contraltista e band leader americano Travis Sullivan (di cui si ricordano le collaborazioni con l’olandese Metropolitan Jazz Orchestra ed un eccellente volume di trascrizioni dedicato ad Eric Dolphy), a capo della The Björkestra, è diverso, meno estemporaneo e più organico. Egli articola un vero e proprio songbook non di un autore “classico”, bensì di un’autrice ed interprete del tutto peculiare e innovativa, l’islandese Björk, artista in apparenza ben lontana dal jazz e dal mondo della musica improvvisata. Sullivan, grazie a sontuose orchestrazioni dal caleidoscopico assemblaggio di colori, sospinte da un nerbo ritmico altrimenti insospettabile nelle ombrose composizioni originali, trasforma il pop intellettuale della cantante islandese in un coacervo di ritmi. Una batteria incalzante, sostenuta da loop da dance-hall dettati da un laptop, sostiene dei veri e propri voli di fantasia da parte di diciotto solisti di eccezionale valore, fra i quali spicca la voce virtuosistica e meravigliosamente flessibile di Shayna Steele. Il segreto del successo di questa formazione orchestrale risiede proprio nella volontà di non copiare la musica di Björk, ma di interpretarla secondo una varietà di linguaggi e materiali: il risultato è una sorta di affascinante, coinvolgente e poetico sincretismo, in cui l’improvvisazione fa da collante ad un’apparentemente infinita varietà di spunti ed idee in cui ogni barriera fra generi viene abbattuta con gioioso senso creativo. Di particolare rilievo è inoltre la presenza solistica del grande trombettista Dave Douglas, che arricchirà la già ricchissima tavolozza orchestrale di questo brillantissimo e teatrale gruppo di creatori. Questo è l’ultimo appuntamento prima della pausa natalizia. “Aperitivo in Concerto” si ripresenta al suo pubblico il 23 gennaio 2011 con l’esibizione dedicata alla grande scena improvvisativa istraeliana del celebrato gruppo 3 COHENS. DAVE DOUGLAS Nato nel 1963 a Montclair, New Jersey, Dave Douglas non è solo un trombettista dotato e personale, ma anche un musicista completo, compositore e leader originalissimo. Solista ferrato, discende stilisticamente sia dalla scuola boppistica che parte da Clifford Brown e passa per Booker Little, sia da Miles Davis, che sempre più sembra ispirarlo negli ultimi tempi, specie quello della prima svolta elettrica, a cavallo fra gli anni ’60 e ’70. Douglas unisce alla profonda conoscenza della tradizione – ha suonato, giovanissimo, nella band di Horace Silver – una costante ricerca verso il “nuovo”, che com’è noto ha preso oggi le strade più diverse. Questa scelta di campo l’ha portato ad incrociare i linguaggi musicali più disparati, dal klezmer al folk balcanico, dall’avanguardia più radicale alla sperimentazione elettronica, ma con i ritmi e le armonie del jazz sempre ben impressi nella mente. Ancor più importante dell’incontro con Silver, è stato quello con John Zorn, che l’ha chiamato a far parte dell’ormai leggendario quartetto “Masada”, con Greg Cohen e Joey Baron, protagonista di innumerevoli tournée mondiali e dischi. Dopo aver collaborato con i gruppi di Myra Melford e Don Byron, il trombettista del New Jersey ha privilegiato sempre di più i propri progetti musicali, in verità piuttosto numerosi. Se prezioso è stato il lavoro col Tiny Bell Trio – di cui esistono quattro album ufficiali – la consacrazione è forse avvenuta prima con il disco Sanctuary (1997), poi con «Soul on soul» (2000), a seguito del quale si sono moltiplicate le vittorie nei più prestigiosi referendum internazionali. Nel 2002 ha inoltre inciso alla testa di uno splendido quintetto, comprendente Chris Potter e Uri Caine, il riuscito The Infinite, in cui ritorna a sonorità di stampo hard-bop, riprendendo soprattutto la musica del magnifico quintetto davisiano di fine anni ’60. Difficile stabilire qual è la prima delle numerose doti del quarantenne trombettista americano, fra i pochi jazzisti oggi in grado di bilanciare l’eclettismo con la coerenza e l’originalità, riuscendo a metter d’accordo, caso più unico che raro, neo-bopper e cultori dell’avanguardia. Douglas é indiscutibilmente il più prolifico e originale trombettista e compositore della sua generazione e continua a riscuotere successo e riconoscimenti di vario genere come trombettista, compositore e jazzista dell’anno dalle più disparate istituzioni come il New York Jazz Awards, la riviste specializzate Down Beat, Jazz Times, Jazziz, e – fra le altre – anche l’Associazione dei Critici di Jazz Italiani. Nel 2005, dopo sette dischi di successo pubblicati per Bluebird/RCA, Douglas ha lanciato la propria etichetta discografica, la Greenleaf Music. Attraverso la Greenleaf Music ha distribuito gli ultimi dischi del suo lungamente acclamato Quintetto, del sestetto elettronico Keystone, e di altri progetti. Direttore artistico del Workshop in Jazz and Creative Music e del Festival of New Trumpet Music, oltre a guidare numerosi propri progetti (tra i quali Brass Ecstasy, Dave Douglas 3, un quartetto e un sestetto), Douglas collabora stabilmente con numerose formazioni e con artisti del calibro di Anthony Braxton, Don Byron, Joe Lovano, Miguel Zenon, Bill Frisell, Han Bennink e Misha Mengelberg. Prevendita dal 25 ottobre 2010 Biglietto € 12 + prevendita Ridotto giovani € 8 + prevendita alla cassa del Teatro – 02 7636901 Numero Verde 800-914350 circuito Ticketone + Call Center 892.101 |
| COMUNICATO STAMPA “Aperitivo in Concerto” 2009-2010 TEATRO MANZONI FINALMENTE TORNA A MILANO UN GENIO DEL JAZZ Domenica 14 marzo 2010 ore 11.00 STANLEY COWELL TRIO pianoforte Stanley Cowell contrabbasso Tarus Mateen batteria Nasheet Waits “Aperitivo in Concerto” conclude l’applauditissima stagione 2009-2010 e si accomiata dal suo pubblico - domenica 14 marzo, ore 11, Teatro Manzoni - con un grande concerto, dedicato alla più sofisticata e appassionante musica improvvisata. Dopo lunga assenza, torna a Milano un artista geniale dall'ispirazione sopraffina, testimone del periodo più creativo del post-bop: Stanley Cowell. Figura preminente nel panorama pianistico degli anni ’70, Cowell ha avuto rare apparizioni in Italia, nonostante un’attività, discografica e concertistica, cospicua. Eppure siamo di fronte ad un vero gigante del jazz. Dotato di una profonda preparazione accademica (che vanta anche un periodo di studi al Mozarteum di Salisburgo), questo eccezionale pianista e compositore nasce da una famiglia di musicisti che lo mette ben presto in contatto con il mondo del jazz. Collabora con Yusef Lateef, Roland Kirk, Marion Brown e poi, dopo il suo arrivo a New York, con Miles Davis, Max Roach (1968-70), Bobby Hutcherson, Stan Getz, Thad Jones e Mel Lewis. Quindi comincia il suo lungo sodalizio con il trombettista Charles Tolliver e l’avventura della leggendaria etichetta discografica Strata East, di cui è il vero fondatore e direttore artistico. La sua musica diventa sempre più personale, basata su un peculiare connubio tra eleganza di suono e di forma e un’atmosfera generale più ribollente di umori e spunti diversi, dal bop al free. Si esibisce con Donald Byrd, Clifford Jordan, Sonny Rollins, ma anche Art Pepper (1978-1980) e J.J.Johnson (anni successivi). Da questo momento però tutta la sua arte si concentrerà nel solo e nel trio (incisioni per etichette europee e giapponesi). Cowell è nato nel 1941 e la sua maturità rappresenta uno dei vertici del pianismo jazzistico moderno. Tecnicamente brillantissimo, è in grado di suonare nello spirito di Art Tatum come in quello del bop più avanzato. Il suo stile procede per fitte densità sonore, alla maniera di McCoy Tyner, svelando un’energia e un impatto rari, e tuttavia sempre tenuti sotto controllo, a tutto vantaggio di un disegno compositivo di estrema raffinatezza. Accompagnano il pianista due fra i più acclamati protagonisti dell'improvvisazione contemporanea: il contrabbassista Tarus Mateen (strumentista eccellente, ha collaborato, fra gli altri, con artisti quali Outkast, Stephon Harris, Greg Osby, Terence Blanchard, Betty Carter, Art Blakey, Eddie Harris, Marc Cary, George Benson, Branford Marsalis, Kenny Barron) e l'eccezionale batterista Nasheet Waits (che il pubblico di “Aperitivo in Concerto” ricorda al Teatro Manzoni già al fianco di Andrew Hill e di Miroslav Vitous), strumentista fra i più importanti della sua generazione e che vanta collaborazioni con Dave Douglas, Freddie Hersch, Eddie Gomez, Luis Perdomo, Andrew Hill, Jason Moran, Orrin Evans, Ron Carter, Joe Lovano e molti altri ancora. TARUS MATEEN Il contrabbassista Tarus Mateen è nato in California ed esordisce professionalmente all’età di dodici anni. Dopo gli studi universitari, collabora con il celebre duo giamaicano Sly & Robbie Si trasferisce nel 1988 a New York, dove entra a far parte del trio della leggendaria cantante Betty Carter. Lavora ed incide poi con Terence Blanchard e collabora abitualmente con Nasheet Waits, con il pianista Jason Moran e con Stanley Cowell. E’ molto attivo anche sulla scena della musica popolare e dello hip hop: fra le sue collaborazioni vanno ricordate quelle con Rhonda Ross, Fugees,Outkast, Toni Braxton, DeLaSoul, Fishbone. NASHEET WAITS Nasheet Waits è uno dei batteristi più stimolanti e creativi della sua generazione. In possesso di mezzi tecnici e sfumature timbriche come di rado è dato incontrare, egli ha messo a punto uno stile estremamente originale, caratterizzato dalla mescolanza di flussi poliritmici che sembrano dare vita a delle vere e proprie onde sonore in grado di sottolineare e arricchire la musica dei gruppi cui partecipa. Nato nel 1971 a Manhattan, New York, è stato incoraggiato a suonare la batteria dal padre, il celebre Frederick (Freddie) Waits, grande musicista che nel corso della sua carriera ha collaborato con molte leggende del Jazz, tra cui Ella Fitzgerald, Sonny Rollins, McCoy Tyner, Max Roach. Nasheet Waits si è laureato con lode in Arts in Music presso la Long Island University, e ha inoltre studiato con il percussionista Michael Carvin, al contempo influenzato ovviamente dal padre così come da Max Roach, che lo ha scritturato come membro del suo ensemble di percussioni M’Boom, proprio in sostituzione di Freddie Waits. La prima scrittura di rilievo gli è stata offerta dal sassofonista Antonio Hart, nel cui quintetto ha a lungo militato effettuando tourneé e partecipando all’incisione di tre album. Tra le proprie influenze egli cita Billy Higgins, Art Blakey, Tony Williams, Philly Joe Jones e Billy Hart. Oltre a prendere parte a vari gruppi di Andrew Hill, uno dei quali ha vinto il prestigioso premio danese JAZZPAR nel 2003, Waits è stato un componente del trio di Fred Hersch, nonché del gruppo “Bandwagon” di Jason Moran. Tra le sue altre collaborazioni spiccano quelle con Geri Allen, Mario Bauzá, Hamiett Bluiett, Abraham Burton, Ron Carter, Marc Cary, Steve Coleman, Stanley Cowell, Orrin Evans, Stefon Harris, Andrew Hill, Bill Lee, Jackie McLean, The Mingus Big Band, The New Jersey Symphony Orchestra, Greg Osby, Joshua Redman, Vanessa Rubin, Antoine Roney, Wallace Roney, Jacky Terrasson, Bunky Green e Mark Turner. INGRESSI: biglietto intero €12 + 1 prevendita ridotto giovani €8 + 1 prevendita Prevendita Dal 27 ottobre 2009-10-07 alla cassa del Teatro Tel. 02.7636901 Numero verde 800-914350 Circuito Ticketone + Call Center 892.101 Posti fissi e numerati Info: Teatro Manzoni via Manzoni, 42 Tel. 02.7636901 info@teatromanzoni.it www.aperitivoinconcerto.com www.teatromanzoni.it/aperitivo Come raggiungere il Teatro: MM Montenapoleone – MM1 San Babila – MM1 Palestro Bus 61 – 94 – Tram 1, 2 Si conclude con il concerto di un celeberrimo jazzista come il pianista Stanley Cowell la venticinquesima edizione di “Aperitivo in Concerto”, La rassegna prodotta e organizzata al Teatro Manzoni di Milano da Mediaset e Publitalia ’80, con la collaborazione di Martini & Rossi e H3G, raggiunto il quarto di secolo, ha confermato ancora una volta il suo successo, incrementando ulteriormente quella partecipazione di pubblico che, assieme ad una programmazione estremamente originale, ne hanno fatto un caso nazionale. Da anni, ormai, il “tutto esaurito” caratterizza tutte le produzioni di “Aperitivo in Concerto”: la stagione 2009-2010 non ha certo fatto eccezione. Oltre mille persone si sono accalcate, ad ogni concerto, al Teatro Manzoni, applaudendo una programmazione che negli anni s’è fatta sempre più ardita e sofisticata, presentando più prime italiane, europee e persino mondiali e offrendo al pubblico la possibilità di avvicinarsi a quanto di più attuale e creativo si va svolgendo sulle più importanti scene internazionali. Il ritorno a Milano, dopo quasi vent’anni di assenza, di un leggendario musicista come Sonny Rollins ha dato il “la” ad un cartellone in cui spicca sicuramente la prima mondiale di Holding Down, eccezionale lavoro sulle guerre del XXI secolo ideato dal pianista Vijay Iyer e dal poeta Mike Ladd. Non vanno dimenticate le prime europee di A Night In The Old Marketplace, trascinante pièce di teatro musicale yiddish realizzata dal compositore e trombettista Frank London, e del nuovo progetto del grande gruppo di sassofoni World Saxophone Quartet con M’Boom, celebrato complesso di percussioni ideato da un’icona del jazz come lo scomparso batterista Max Roach. Altra prima europea di notevole impatto è stata la collaborazione fra un gruppo di improvvisatori americani di prim’ordine come la ben nota Either/Orchestra e due padri della musica africana come gli etiopi Mulatu Astatke e Mahmoud Ahmed. Il pubblico del Teatro Manzoni ha poi decretato il trionfo di un’anteprima assoluta come la nuova edizione del gruppo Bindu guidato dal batterista Hamid Drake e dedicato ai rapporti storici fra reggae e jazz, così come allo scatenato gruppo di ottoni di Chicago, per la prima volta a Milano, Hypnotic Brass Ensemble. Miroslav Vitous, a capo di un complesso che includeva artisti di fama mondiale come il clarinettista Michel Portal e il trombettista Franco Ambrosetti, ha deliziato la straripante platea con la “sua” versione di un gruppo storico quale Weather Report, di cui è stato uno dei fondatori, mentre il gruppo Stolas, un “all star” composto da Dave Douglas, Uri Caine, Greg Cohen e Joey Baron, con l’aggiunta del formidabile tenorista Chris Potter, ha reso omaggio a uno fra i più grandi autori della nostra personalità, il compositore e sassofonista John Zorn, con cui da anni “Aperitivo in Concerto” ha allacciato un rapporto esclusivo e privilegiato. La rassegna si accomiata perciò dal suo pubblico per dare un nuovo appuntamento per la stagione 2010-2011, anch’essa, come sempre, caratterizzata da uno sguardo indagatore sui nostri tempi e sull’arte musicale più creativa e coinvolgente dei nostri tempi. |
| COMUNICATO STAMPA Domenica 29 novembre 2009 ore 11.00 Teatro Manzoni via Manzoni, 42 PRIMA EUROPEA dai successi di Broadway una pièce musicale con un cast eccezionale A NIGHT IN THE OLD MARKETPLACE di e con FRANK LONDON Special Guest: VINICIO CAPOSSELA adattamento teatrale e testi Glen Berger regia Alexandra Aaron luci Solomon Weisbard video Kate Howard voce recitante Vinicio Capossela voci Manu Narayan Charlotte Cohn Lorin Sklamberg Steven Hrycelak Melinda Blake tromba, tastiere Frank London fisarmonica Carmen Staaf chitarra, banjo, mandolino Brandon Seabrook tuba, contrabbasso Ron Caswell batteria Aaron Alexander Con un cast eccezionale, da Vinicio Capossela alla star di Broadway Charlotte Cohn, domenica 29 novembre, alle ore 11.00, al Teatro Manzoni di Milano “Aperitivo in Concerto” porterà in scena un'affascinante pièce di teatro musicale, già andata in scena con grande successo a Broadway, ideata come celebrazione della cultura ebraica, di quell'yiddishkeit che ha contribuito a fare grande la tradizione mitteleuropea e che è stata cancellata dalla Shoa. Il ben noto trombettista e compositore americano Frank London, infatti, porta sul palcoscenico del Teatro Manzoni A Night in The Old Marketplace, straordinario musical applauditissimo negli Stati Uniti, dove è stato recentemente presentato. Incantevole e trascinante lavoro di teatro musicale, A Night in The Old Marketplace mette in scena un racconto fantastico (Bay nakht oyfn altn mark) dello scrittore Isaac Leib Peretz (1852-1915), una fra le massime figure della letteratura yiddish, avvalendosi di un commento musicale di grande espressività ed efficacia, fra Kurt Weill e Tom Waits, che si avvale di un amalgama di tradizionali musiche ebraiche come il klezmer rilette con un orecchio rivolto alla contemporaneità, ma anche dell'apporto di eccellenti strumentisti e di alcuni fra i più importanti interpreti vocali sulle scene del teatro musicale americano, come Manu Narayan (protagonista di Bombay Dreams) e Charlotte Cohn (la Musetta de La Bohème a Broadway del celebre regista Baz Luhrmann) Nonché di un narratore d'eccezione, Vinicio Capossela, di uno fra i più acclamati librettisti dei nostri giorni, Glen Berger, e di una fra le più affermate registe teatrali americane, Alexandra Aron. Il risultato è uno spettacolo coinvolgente e di fortissimo impatto che, attraverso la rievocazione della vita delle popolazioni ebree nell'ottocentesco Est europeo, ci offre il colorito e drammatico spaccato di una profonda e sofisticata cultura il cui amore e rispetto per la vita ha saputo resistere alle sofferenze della persecuzione, donando alla nostra civiltà una indimenticabile lezione di tolleranza e civiltà. FRANK LONDON Frank London, trombettista e compositore di fama, ha intrapreso da qualche anno una brillante carriera solistica aprendo i confini del klezmer ad altre sonorità. Si esibisce regolarmente con i Klezmatics e The Hasidic New Wave. La sua carriera è veramente impressionante: ha suonato con John Zorn, LL Cool J,Mel Tormé, Lester Bowie's Brass Fantasy, LaMonte Young, They Might Be Giants, David Byrne, Jane Siberry, Itzhak Perlman, Ben Folds 5, Mark Ribot e GalCosta. La sua tromba è presente in più di 80 dischi. E’ stato tra i cofondatori dei gruppi Les Miserables Brass Band e della Klezmer Conservatory Band. VINICIO CAPOSSELA Vinicio Capossela nasce il 14 dicembre 1965 ad Hannover, in Germania. Arriva presto in Italia e dopo una breve esperienza al Conservatorio e un precario impiego come suonatore di piano su navi, night club di riviera e pub newyorkesi, incontra Francesco Guccini e il produttore Renzo Fantini. E' il 1990 e per Capossela è il primo contratto discografico, dal quale nasce All'una e trentacinque circa, album che vanta il premio come migliore opera prima, assegnatogli dal Club Tenco. L'anno successivo esce il secondo album, Modì, che porta l'artista in tutta Italia con il suo primo tour. Le continue conferme che fioccano sulla sua vita artistica gli danno nuovi stimoli, e nel 1994 nasce il terzo album, Camera a sud. Nella primavera del 1996, inizia le registrazioni del quarto album, Il ballo di San Vito, la cui promozione sarà motivo di due grandi concerti a Roma e Milano, nei quali Capossela si avvarrà del contributo musicale del chitarrista Marc Ribot. Liveinvolvo è il titolo del suo quinto album registrato con il supporto musicale della Kocani Orchestra, mentre il 6 ottobre del 2000 esce il sesto album Canzoni a Manovella, da lui stesso prodotto con la collaborazione di Pasquale Minieri. Quest'ultimo album vanta la partecipazione di grandi nomi, tra i quali Marc Ribot, Ares Tavolazzi, Roy Paci. Dopo la raccolta L'indispensabile (2003) esce nel 2006 l'album Ovunque proteggi per il quale Capossela vince il premio Tenco. L'ultimo lavoro si intitola Da solo (2008), è in uscita Solo Show Alive. MANU NARAYAN Manu Narayan, attore e musicista americano di origini indiane, nasce a Pittsburgh, Pennsylvania, il 16 agosto 1973. Sebbene apprezzato compositore e ottimo sassofonista particolarmente versato nella sofisticata cultura musicale carnatica, Narayan è conosciuto soprattutto come interprete teatrale. Fra i protagonisti del film The Love Guru (con Mike Myers, Jessica Alba e Justin Timberlake), ha ottenuto grande successo come interprete principale del musical di Andrew Lloyd Webber Bombay Dreams. Esibitosi per Hillary Clinton, Tony Blair e la regina Elisabetta II, Narayan ha collaborato con Cindy Lauper ed ha recitato in numerosi serial televisivi come The Sopranos, Law & Order: SVU, Lipstick Jungle, Cashmere Mafia (diretto da Spike Lee). CHARLOTTE COHN Nata a Copenhagen ma cresciuta a Gerusalemme, Charlotte Cohn ha studiato recitazione presso il celebrato Actors Studio di New York. La sua prima esperienza professionale la vede affiancare un attore come Elliott Gould in One Hundred Gates, al Jewish Theatre di New York. Viene chiamata poco dopo dal noto regista Baz Luhrmann (Moulin Rouge, Romeo + Julia) a interpretare il ruolo di Musetta per la prima produzione de La Bohème a Broadway. E' stata inoltre acclamata co-protagonista di Happy End di Kurt Weill nel 2006 per l'American Conservatory Theatre ed ha partecipato alla prima esecuzione di A Night in The Old Marketplace di Frank London. Assieme al marito, l'attore e drammaturgo Jason Odell Williams, ha fondato una propria compagnia di produzioni teatrali, la Bandwagon Prod. LORIN SKLAMBERG Lorin Sklamberg è la voce solista dei Klezmatics sin dalla fondazione del celebre gruppo, verso la metà degli anni Ottanta. Presente in oltre cinquanta incisioni, ha collaborato con artisti quali Itzhak Perlman, Don Byron, Uri Caine, Matt Darriau, Frank London, Rob Schwimmer, Jane Siberry, Marc Cohn, Tony Kushner, Moxy Früvous, i Western Wind. Ha interpretato e insegnato la cultura musicale yiddish in quasi tutto il mondo, da Maui a Buenos Aires, da San Pietroburgo a Londra, Kiev e Parigi. Studioso e organizzatore oltre che eccezionale cantante, è stato per quattordici anni a capo dell'organizzazione Living Traditions, che ha contribuito a fondare: con essa ha partecipato alla creazione di KlezKamp, manifestazione dedicata alla cultura yiddish. E' inoltre ricercatore per l'YIVO Institute for Jewish Research. STEVEN HRYCELAK Steven Hrycelak ha studiato presso la Yale University e la Indiana University. Da vari anni fa parte della compagnia della Indiana University Opera; fra i suoi ruoli: Sparafucile in Rigoletto, Zuniga in Carmen, Fiorello ne Il Barbiere di Siviglia, Dottor Bombasto in Arlecchino, William Williamson in A Wedding di William Bolcom. E' inoltre attivo anche sulla scena musicale non teatrale, partecipando a gruppi vocali come NY Virtuoso Singers, NY Choral Artists, Choir of St. Ignatius Loyola, Equal Voices. MELINDA BLAKE Melinda Blake ha partecipato alla prima mondiale di A Night in the Old Marketplace al Prince Music Theatre di Philadelphia. Dopo studi alla University of Michigan, ha fatto parte delle compagnie di Fiddler on the Roof, High School Musical (New World Stages), Ella Minnow Pea (Manhattan Theatre Club), My New York (Vital Theatre), oltre ad avere interpretato i ruoli di Maria in West Side Story, di Jan in Grease, di Joanie in The Full Monty e di Fraulein Kost in Cabaret. CARMEN STAAF Carmen Staaf ha studiato presso il New England Conservatory sotto la guida di Danilo Perez e di Bob Brookmeyer, esibendosi inoltre con James Moody, Johnny Griffin, David Baker e George Cables. Ha collaborato con Bob Brookmeyer, George Garzone, Stefon Harris, Dave Liebman, Rufus Reid e Ernestine Anderson. Attualmente fa parte del gruppo guidato dal clarinettista Michael Winograd, leader del gruppo musicale klezmer Khevre, con cui s'è esibita a New York e in altre parti degli Stati Uniti. Ha lavorato con altri gruppi klezmer come Klezmer Conservatory Band e Susan Watts & Fabulous Shpielkehs. Leader dello Staaf Quartet, svolge anche attività di compositrice e suoi brani sono stati interpretati da Ran Blake e dalla Seattle Women's Jazz Orchestra. La Staaf è inoltre docente presso il Berklee College of Music di Boston. Laureatasi anche in antropologia con il massimo dei voti, ha trascorso lunghi periodi a Cuba e nei Caraibi per studiare le locali tradizioni musicali. BRANDON SEABROOK Brandon Seabrook si è diplomato presso il New England Conservatory of Music di Boston e attualmente risiede a Brooklyn, NY. Apprezzatissimo dalla critica internazionale per il suo virtuosismo e la sua originalità d'approccio al banjo e alla chitarra, s'è esibito in tutti gli Stati Uniti e in Europa. Ha collaborato con artisti quali Roswell Rudd, Anthony Coleman, Min Xiao-Fen, Roger Miller, Jack Wright, Jessica Pavone e molti altri. Ha inciso con gruppi quali Naftule's Dream e Sadawi del trombettista Paul Brody RON CASWELL Nato a Trenton, NJ, Ron Caswell ha studiato al Mannes College of Music. Ha collaborato con The New York City Opera, New Jersey Symphony, Little Orchestra Society, Orchestra of St. Lukes e con gruppi quali Our State Fair, Flying Karamazov Brothers, Slavic Soul Party!, Frank London's Klezmer Brass All-Stars e molti altri. Ha inoltre lavorato a lungo nell'ambito della musica latinoamericana e collabora con numerosi gruppi rock newyorkesi, fra i quali i KNOBS! AARON ALEXANDER Aaron Alexander ha studiato nella natia Seattle sotto la guida di Jerry Granelli, Jay Clayton, Julian Priester, James Knapp e Randy Halberstadt, perfezionandosi con Dave Holland, Marvin Smith, Anthony Davis, Muhal Richard Abrams, Pat LaBarbera e prendendo lezioni private dallo stesso Granelli, da Sam Ulano, Gerry Hemingway, Bob Moses, Joe Morello, Victor Lewis, Woody Pierce e Mike Clark. Esordisce professionalmente con la Composers and Improvisors Orchestra diretta da James Knapp, collaborando così con Julian Priester, Hadley Caliman, Marc Seales e altri. A Seattle fonda il gruppo Timebone nel 1988, con J. Anthony Granelli, Arnold Hammerschlag e Briggan Kraus. Collabora poi con il duo di Jay Clayton e James Knapp e lavora in contesti interdisciplinari con artisti quali Stuart Dempster, Skinner Releasing Dance Company, Roberta Maguire, Andy Shaw & Christian Swenson, Bert Wilson, Julian Priester. Nel 1993 si trasferisce a New York, collaborando con Brad Shepik e Briggan Kraus, Burton Greene e Perry Robinson, Sex Mob, Chris Speed, Peter Epstein, Curtis Hasselbring e altri. Collaboratore dei Klezmatics, è anche il batterista del gruppo fondato da Frank London e Greg Wall, Hasidic New Wave. Lavora poi con il gruppo Klezmerfest! e con la Klezmer Brass All Stars di Frank London. Ha collaborato anche con David Krakauer, Dave Tronzo, Anthony Coleman, Wayne Horvitz e molti altri, oltre a essere leader di propri gruppi come la Raggedy Time Band. A proprio nome ha inciso per la Tzadik di John Zorn Midrash Mish Mosh. INGRESSI: biglietto intero €12/15 + prevendita ridotto giovani €8/11 + prevendita Prevendita Dal 27 ottobre 2009-10-07 alla cassa del Teatro Tel. 02.7636901 Numero verde 800-914350 Circuito Ticketone + Call Center 892.101 Posti fissi e numerati Info: Teatro Manzoni via Manzoni, 42 Tel. 02.7636901 info@teatromanzoni.it www.aperitivoinconcerto.com www.teatromanzoni.it/aperitivo Come raggiungere il Teatro: MM Montenapoleone – MM1 San Babila – MM1 Palestro Bus 61 – 94 – Tram 1, 2 |
| Roland Seven 05 novembre alle ore 0.40 OGNI GIOVEDI sera aperitivo all' "EXQUISITE SHU" una serata tutta da…scoprire!!! Ingresso ore 19:00 all'aperitivo con ricco buffet fino alle ore 22:00; omaggio UOMO-DONNA IN LISTA PARADISE La serata inizia alle 22:30. Vi aspettiamo per passare un giovedi all’insegna del divertimento!!! INFO E PRENOTAZIONI 340/4819213 RONNY _______________________ vi faccio fare 2 risate : barzelletta :-) Ci sono tre ragazzi di nomi:Niente,Nessuno,Cretino. Stanno su un treno Niente di butta, Nessuno lo vede e Cretino chiama i carabinieri"Pronto" "pronto carabinieri, Niente si è buttato dal treno e Nessuno l'ha visto" disse Cretino allora i carabinieri risposero"ma tu 6 imbecille o ritardato?" rispose alora"No sono Cretino" |
| Andrea HappyHour Marilyn 11 novembre alle
ore 16.06 Rispondi venerdi MARILYN ROMA: aspettando CRISTIAN MARCHI sabato MARILYN ROMA: serata LOLLI POPS party__10 marilyn monroe vestite a tema nel nostro superprivee__scenografie e sorprese__ domenica CENTRALE: l'aperitivo piu chic di Roma, ingresso in lista 10e-privee 20 a pers+ cena offerta_abbigliamento elegante venerdi 27/11 MARILYN ROMA : CRISTIAN MARCHI__solo su prevendite 20uomo e 15donna e privee 40e a pers INFO PRENOTAZIONI: ANDREA HAPPYHOUR 389/1808418 andreamico@hotmail.it |
| Consorzio Cantiere
Cuccagna presenta Slam Poetry Aperitivo e gara di poesia per sostenere la raccolta fondi Cascina Cuccagna - via Muratori - dalle ore 19.00 Milano, venerdì 30 ottobre – In Cascina Cuccagna, all'interno della tensostruttura, alle ore 19.00 ci sarà una gara di Slam Poetry per raccogliere fondi e sostenere il recupero architettonico della Cascina. Otto poeti si sfideranno a colpi di rima per aggiudicarsi il consenso della giuria composta da cinque persone estratte a sorte dal pubblico. Al vincitore una corona d'alloro e un certificato di Contadino Urbano. Per tutta la serata sarà possibile avere informazioni relative al Progetto Cuccagna e acquistare certificati di sottoscrizione pubblica del valore di 250 euro. Programma: Ore 19.00 aperitivo (quota di partecipazione 10 euro) A seguire Slam Poetry Contest Per informazioni e prenotazioni: info@cuccagna.org / 02 54118733 (da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 18.00) Ufficio stampa Consorzio Cantiere Cuccagna: Paola Tierri ufficiostampa@cuccagna.org www.cuccagna.org Tel. 02 54118733 |
| COMUNICATO STAMPA Teatro Manzoni Via Manzoni, 42 Domenica 8 novembre 2009 ore 11.00 MIROSLAV VITOUS REMEMBERING WEATHER REPORT feat. Franco Ambrosetti & Michel Portal contrabbasso Miroslav Vitous clarinetto Michel Portal tromba e flicorno Franco Ambrosetti, sassofoni soprano e tenore Gary Campbell batteria Nasheet Waits Domenica 8 novembre, alle ore 11.00, presso il Teatro Manzoni (via Manzoni, 42 – Milano), “Aperitivo in Concerto” presenta Remembering Weather Report, progetto musicale che il grande contrabbassista Miroslav Vitous, fra i fondatori proprio del celebre gruppo Weather Report, ha dedicato alla musica dello storico complesso. Il gruppo di Vitous annovera oggi due ospiti di riguardo: l’autorevole trombettista Franco Ambrosetti, tra i nomi più blasonati del jazz europeo, e lo straordinario clarinettista Michel Portal, artista di spicco non solo nel campo dell’improvvisazione ma anche in quello accademico. MIROSLAV VITOUS Miroslav Ladislav Vitous (cognome originale Vitouš, nato il 6 dicembre 1947) è nato a Praga. Inizia lo studio del violino all’età di sei anni, pianoforte a dieci anni, e contrabbasso a quattordici. Uno dei primi gruppi da lui guidati è il Junior Trio, con il fratello Alan alla batteria e un altro musicista ceco, presto anch’egli famoso, Jan Hammer, alle tastiere. Vitouš studia al conservatorio di Praga e vince successivamente un concorso internazionale a Vienna, ottenendo una borsa di studio per la Berklee College Of Music di Boston. Il virtuosismo di Vitous nell’ambito del contrabbasso ha spinto molti critici ad affiancarlo a strumentisti del calibro di Scott LaFaro, Dave Holland, Niels-Henning Ørsted Pedersen e Christian McBride. Un esempio rappresentativo del suo talento è il disco Now He Sings, Now He Sobs (1968), a nome di Chick Corea al pianoforte: vi sono evidenti il forte senso ritmico, le innovative linee di walking bass ed un originale uso dell’improvvisazione. Il suo primo disco solista, Infinite Search (1969), presenta nella formazione musicisti chiave per quello che sarà successivamente il movimento cosiddetto fusion: John McLaughlin, Herbie Hancock e la già nota icona del jazz, il sassofonista Joe Henderson. Uno dei membri fondatori del gruppo Weather Report lascia il gruppo dopo tre anni e fonda il Miroslav Vitous Group con John Surman, Kenny Kirkland e Jon Christensen, con il quale registra 3 album per la ECM. Direttore per tre anni del Jazz Department presso il New England Conservatory di Boston, ha lavorato anche con Freddie Hubbard, Miles Davis, Enrico Rava e Jan Garbarek. Nel 1988 fa ritorno in Europa per concentrarsi sulla composizione, senza però smettere di esibirsi in concerti e festival. FRANCO AMBROSETTI Franco Ambrosetti (Lugano, 10 dicembre 1941) inizia a studiare e praticare la musica nel 1952, suonando il pianoforte fino al 1959 e in seguito impara, come autodidatta, a suonare la tromba. Negli ultimi anni si è appassionato anche al flicorno. La sua carriera come musicista professionista inizia nel 1961 e qualche anno dopo, a Zurigo, forma il suo primo gruppo. La sua passione per il jazz e i suoi impegni non gli impediscono però di laurearsi in economia nel 1968, presso l’università di Basilea. Dal 1963 al 1970 lavora con il quintetto del padre, il sassofonista Flavio Ambrosetti, di cui fanno parte anche George Gruntz (pianista e compositore) e Daniel Humair (batterista), con i quali ancora oggi si esibisce. È con questa formazione che nel 1967 debutta negli Stati Uniti al Monterey Jazz Festival. Nel 1972 nasce la George Gruntz Concert Jazz Band, gruppo fondato con il padre e di cui fanno parte George Gruntz e Daniel Humair. Dal 1970 in poi lavora come freelance e incide con musicisti di fama mondiale come Dexter Gordon, Joe Henderson, Phil Woods, Kenny Clarke, Cannonball Adderley, Michael Brecker, Mike Stern, Gato Barbieri, Don Sebesky e molti altri. Come leader ha guidato gruppi di notevole importanza, di cui hanno fatto parte artisti di rilievo come Michael Brecker, Kenny Kirkland, John Scofield, Ron Carter, Bennie Wallace, Dave Holland, Kenny Barron, Victor Lewis, Seamus Blake. Fonda inoltre anche un quartetto con eccellenti musicisti italiani come Alfredo Golino, Antonio Faraò e Dado Moroni. Ambrosetti è a tutt’oggi attivo in Europa e negli Stati Uniti. MICHEL PORTAL Michel Portal è il più inclassificabile tra i grandi solisti europei della seconda metà del 900. Clarinettista e sassofonista di eccelso virtuosismo, ha sempre rifiutato le appartenenze di genere. Subito al vertice della scena accademica francese (celebrate interpretazioni di Mozart, Haydn, Brahms), negli anni ‘50 e ‘60 partecipa al movimento delle avanguardie post-Darmstadt, protagonista in lavori di Stockhausen, Boulez, Kagel, Berio. E’ componente del New Phonic Art, formazione di punta della libera improvvisazione. Parallelamente si dedica al jazz, affascinato da Ellington e dai solisti americani. Ma il suo linguaggio è del tutto originale e contribuisce a sviluppare la free music europea in decine di situazioni e session, suonando con François Tusques, Bernard Vitet, Bernard Lubat, Sunny Murray. I suoi gruppi, battezzati “Unit”, nascono nei primi anni 70, laboratori aperti con formazioni sempre mutevoli. Partecipa a numerose sedute di improvvisazione e lavora con musicisti come Albert Mangelsdorff, John Surman, Steve Lacy, Han Bennink, Dave Liebman, e con tutta la scena francese. Famosi i duetti con Lubat e Jean-Pierre Drouet. Compone moltissime colonne sonore per il cinema, suona accanto a solisti di danza (da ricordare il lungo sodalizio con Carolyn Carlson). Dagli anni 80 dirige diverse formazioni, in particolare il trio con Daniel Humair e Bruno Chevillon. Collabora con Mino Cinelu, Joachim Kuhn, Martial Solal, Jacky Terrasson. Fonda un quintetto assieme a Louis Sclavis. Il successo maggiore arriva con l’ormai celebre duo con il fisarmonicista Richard Galliano, attivo ormai da più di un decennio. Negli ultimi anni Portal si è interessato anche al funk, collaborando con musicisti di Minneapolis vicini all’entourage di Prince. GARY CAMPBELL Il sassofonista Gary Campbell è nato in Indiana ed ha studiato sotto la guida del celebre didatta David Baker. Dopo avere esordito con il chitarrista Ted Dunbar e l’organista Melvin Rhyne, si trasferisce a New York alla fine degli anni Sessanta, dove entra a far parte di Free Life Communications, organizzazione fondata dal sassofonista Dave Liebman per offrire possibilità di lavoro a giovani musicisti di talento; collabora così con John Abercrombie, Michael Moore, Jan Hammer, Bob Moses e molti altri. A New York partecipa ad incisioni con artisti quali Randy Brecker, Adam Nussbaum, Dave Liebman, Andy Laverne, Tom Harrell, Red Rodney, James Moody, George Adams, Hank Crawford, Arturo Sandoval, Conrad Herwig. Nel 1982 si trasferisce a Miami, dove insegna per dodici anni alla University of Miami, prima di occupare una cattedra presso la Florida International University. A Miami collabora inoltre con musicisti di rango quali Lonnie Smith, Ira Sullivan, Chubby Jackson, Andy Laverne, Ignacio Berroa. Apprezzato didatta in tutto il mondo, ha inoltre pubblicato cinque testi di teoria musicale. NASHEET WAITS Nasheet Waits è uno dei batteristi più stimolanti e creativi della sua generazione. In possesso di mezzi tecnici e sfumature timbriche come di rado è dato incontrare, egli ha messo a punto uno stile estremamente originale, caratterizzato dalla mescolanza di flussi poliritmici che sembrano dare vita a delle vere e proprie onde sonore in grado di sottolineare e arricchire la musica dei gruppi cui partecipa. Nato nel 1971 a Manhattan, New York, è stato incoraggiato a suonare la batteria dal padre, il celebre Frederick (Freddie) Waits, grande musicista che nel corso della sua carriera ha collaborato con molte leggende del jazz, tra cui Ella Fitzgerald, Sonny Rollins, McCoy Tyner, Max Roach. Nasheet Waits si è laureato con lode in Arts in Music presso la Long Island University, e ha inoltre studiato con il percussionista Michael Carvin, al contempo influenzato ovviamente dal padre così come da Max Roach, che lo ha scritturato come membro del suo ensemble di percussioni M’Boom, proprio in sostituzione di Freddie Waits. La prima scrittura di rilievo gli è stata offerta dal sassofonista Antonio Hart, nel cui quintetto ha a lungo militato effettuando tourneé e partecipando all’incisione di tre album. Tra le proprie influenze egli cita Billy Higgins, Art Blakey, Tony Williams, Philly Joe Jones e Billy Hart. Oltre a prendere parte a vari gruppi di Andrew Hill, uno dei quali ha vinto il prestigioso premio danese JAZZPAR nel 2003, Waits è stato un componente del trio di Fred Hersch, nonché del gruppo “Bandwagon” di Jason Moran. Tra le sue altre collaborazioni spiccano quelle con Geri Allen, Mario Bauza, Hamiett Bluiett, Abraham Burton, Ron Carter, Marc Cary, Steve Coleman, Stanley Cowell, Orrin Evans, Stefon Harris, Andrew Hill, Bill Lee, Jackie McLean, The Mingus Big Band, The New Jersey Symphony Orchestra, Greg Osby, Joshua Redman, Vanessa Rubin, Antoine Roney, Wallace Roney, Jacky Terrasson, Bunky Green e Mark Turner. per ulteriori informazioni: Viviana Allocchio Iniziative Speciali Teatro Manzoni Via Marina, 1 20121 MILANO tel.: 02781253 - 02781254 fax: 0276281604 e-mail: viviana.allocchio@fininvest.it Nicoletta Tassan Solet Studiomusica PRESS|PR Via Farini 53 41121 Modena Tel. 059 24 54 86 – 348 64 18 066 Fax 059 235875 e-email: nicoletta.tassan@studiomusica.net skype: nicoletta.tassan INGRESSI: biglietto intero €12/15 + prevendita ridotto giovani €8/11 + prevendita Biglietti concerto fuori abbonamento 2 novembre Sonny Rollins – Teatro Dal Verme €20/30 + prevendita Circuito Ticketone + Call Center 892.101 Abbonamento n. 9 concerti €110,00 In vendita alla cassa del Teatro Dal 18 giugno al 25 ottobre 2009 Tel. 02.7636901 Prevendita Dal 27 ottobre 2009-10-07 alla cassa del Teatro Tel. 02.7636901 Numero verde 800-914350 Circuito Ticketone + Call Center 892.101 Posti fissi e numerati Info: Teatro Manzoni via Manzoni, 42 Tel. 02.7636901 info@teatromanzoni.it www.aperitivoinconcerto.com www.teatromanzoni.it/aperitivo Come raggiungere il Teatro: MM Montenapoleone – MM1 San Babila – MM1 Palestro Bus 61 – 94 – Tram 1, 2 |
| COMUNICATO STAMPA Lunedì 2 novembre 2009 ore 21.00 Teatro Dal Verme _____ Nelle ultime righe del comunicato c’è una correzione rispetto al testo precedentemente inviato: il batterista Victor Y. See Yuen al posto di Sammy Figueroa. PRIMA DATA ITALIANA SONNY ROLLINS SEXTET sassofono tenore Sonny Rollins trombone Clifton Anderson chitarra Bobby Broom basso Bob Cranshaw batteria Kobie Watkins percussioni Sammy Figueroa Lunedì 2 novembre, alle ore 21.00, eccezionalmente al Teatro Dal Verme di Milano (via San Giovanni sul Muro, 2), si inaugura con un grande evento la 25.ma edizione di “Aperitivo in Concerto”, la rassegna musicale promossa da Mediaset e Publitalia ’80, con la partecipazione di Martini Soda e 3 Italia, che si tiene abitualmente al Teatro Manzoni. In tale occasione, si ripresenta a Milano, dopo un’assenza di oltre diciassette anni, una fra le ultime leggende viventi del jazz, il sassofonista Sonny Rollins, non a caso conosciuto come Saxophone Colossus, artista fra i più grandi del Novecento, innovatore e interprete impareggiabile di uno fra i più significativi linguaggi musicali della nostra contemporaneità. Rollins si ripresenta al pubblico milanese a capo di un sestetto di altissimo livello, con musicisti che collaborano con lui da lungo tempo e che hanno perciò creato un gruppo di straordinaria coesione e di grande affiatamento: il trombonista Clifton Anderson (strumentista che vanta collaborazioni con musicisti del calibro di Frank Foster, McCoy Tyner, Clifford Jordan, Slide Hampton, Stevie Wonder, Dizzy Gillespie, Lester Bowie, Paul Simon, Muhal Richard Abrams, Dionne Warwick); il chitarrista Bobby Broom (già collaboratore di artisti di rilievo come Miles Davis, Max Roach, Al Haig, Kenny Garrett, Art Blakey, Jackie McLean); il bassista Bob Cranshaw (fra i più grandi contrabbassisti viventi, collaboratore di Rollins dal 1959, un protagonista della storia del jazz fin dagli anni Sessanta che ha lavorato e inciso con tutti i più affermati jazzisti degli ultimi quarant’anni: Ella Fitzgerald, Coleman Hawkins, Jimmy Heath, Johnny Hodges, Jackie McLean, Thelonious Monk, James Moody, Lee Morgan, Wes Montgomery, Oscar Peterson, Buddy Rich, George Shearing, Horace Silver, McCoy Tyner, Joe Williams, Dexter Gordon, J. J. Johnson, Wayne Shorter, Bobby Hutcherson); il batterista Kobie Watkins (giovane emergente ma già affermato sulla scena musicale statunitense, dove si è fatto notare per le sue collaborazioni con i migliori musicisti della nativa Chicago e con artisti quali Kurt Elling, Wynton Marsalis, Bobby Broom, Curtis Fuller, Arturo Sandoval, George Coleman, Ira Sullivan, Sonny Fortune); il percussionista Sammy Figueroa (un vero virtuoso, fra i più ricercati percussionisti nelle sale d’incisione newyorkesi, ha collaborato con Miles Davis, i fratelli Brecker, Michel Camilo , Chaka Khan, David Bowie, Mariah Carey). SONNY ROLLINS Affermava Miles Davis, a proposito di Rollins: Sonny era una leggenda, quasi un Dio per i musicisti più giovani. Molti pensavano che suonasse al livello di Bird. Quello che posso dire io è che ci andava molto vicino. Era un musicista aggressivo e innovativo con sempre nuove idee. Mi piaceva tantissimo come strumentista ed era anche un grande compositore. (Ma penso che più tardi Coltrane lo abbia influenzato e gli abbia fatto cambiare stile. Se avesse continuato quello che stava facendo quando lo conobbi, forse sarebbe oggi un musicista anche più grande di quello che è - ed è un grande musicista Rollins ha i primi contatti con la musica a 11 anni, quando prende lezioni di pianoforte e di sassofono; dopo una breve esperienza con il sassofono contralto, passa permanentemente al sax tenore nel 1946, all’età di 16 anni. Entra negli Harlem Rollin’ dove suonano anche Jackie McLean, Arthur Taylor e Kenny Drew, con i quali costituirà una band alle scuole superiori. I suoi genitori provenivano dalle Isole Vergini ed egli amava molto la musica da ballo dei Caraibi: si avvicinò al sassofono nell’era della musica “jump” antecedente al rock and roll e, anche se la sua musica rivela quel passato, Rollins va molto al di là: una sua singola improvvisazione (ed alcune sono molto estese) può sembrare come un veloce cammino a ritroso attraverso la musica popolare dell’Ovest, costruita in modo così eccentrico da risultare quasi astratta. Le sorelle ed i fratelli di Rollins erano tutti studenti di musica accademica, ma uno zio sassofonista, appassionato di blues, conquistò con la sua musica il giovane che assorbì gli stili degli idoli del sassofono degli anni ‘40: da Coleman Hawkins prese la sonorità intensa e l’abilità di muoversi tra gli accordi, da Lester Young la capacità di raccontare storie nel modo più originale, da Charlie Parker tutte le caratteristiche di Hawkins e Young messe insieme sintetizzate in un nuovo, rivoluzionario, linguaggio. Da questo crogiolo ribollente Rollins emerse con un bagaglio unico di sicurezza, velocità, swing e spontaneità inventiva. Anche il pianista Thelonious Monk influenzò molto Rollins, rendendo i suoi assoli più frammentari e melodicamente più imprevedibili, con un’inclinazione a spezzettare il materiale tradizionale e spesso a rovesciarlo. Alla fine degli anni ‘40 aveva raggiunto un livello di bravura tale da poter cominciare a suonare con i musicisti suoi idoli, e con i suoi coetanei che stavano facendo la storia del jazz, tra cui Miles Davis, con cui si sarebbe ritrovato più volte nel corso degli anni. L’ascolto di Oleo, Doxy e Airegin sull’LP Bags’ groove (1954) e dell’album di Thelonius Monk Brilliant corners (1956) dimostra la statura raggiunta da Rollins come strumentista e come compositore: gli standard da lui composti in questi anni restano tra i più famosi e frequentati. Nel 1955 sostituì Harold Land nel quintetto di Clifford Brown e Max Roach. Negli anni successivi realizzò molte incisioni che lo proiettarono nel firmamento del jazz con la considerazione di miglior sassofonista dai tempi di Charlie Parker. Nella seconda metà degli anni ‘50 registrò, molto spesso insieme a Roach, alcuni dei suoi lavori più importanti: il fondamentale Saxophone Colossus, Tenor Madness (in cui lo si può ascoltare in una spettacolare chase - o gara - con John Coltrane appena approdato al quintetto di Miles Davis), The Freedom Suite. La celebrità che accompagnò Rollins in questo periodo non spense mai il suo innato desiderio di apprendere ed evolversi, un impulso che egli stesso attribuisce alla volontà di competere con i suoi fratelli maggiori. Proprio quando l’avanguardia avanzava si prese due anni di riposo, dal 1959 al 1961, per approfondire i complessi problemi riguardo il rapporto tra improvvisazione e struttura. In quei due anni, egli riprese a studiare lo strumento come se dovesse ricominciare, e per evitare le proteste dei vicini prese ad andare a studiare su un ponte sull’East River, dove talvolta lo raggiungeva Steve Lacy anch’egli alle prese con periodo di riflessione sulla propria musica: Stavo diventando molto famoso a quei tempi, e sentivo di dover migliorare molti aspetti della mia arte. Mi pareva di star ricevendo troppo presto e troppo in fretta, e mi dissi, aspetta un momento, voglio farlo a modo mio. Non volevo lasciare che mi spingessero troppo allo scoperto per poi lasciarmi cadere; volevo prepararmi adeguatamente, e farlo da solo. In quel periodo andavo a studiare sul ponte, il Williamsburg Bridge che era vicino a casa mia perché in quegli anni vivevo nel Lower East Side. Negli anni ‘50 Rollins aveva conosciuto il grande “architetto” del free jazz, Ornette Coleman, e al suo ritorno sotto i riflettori cominciò a lavorare con due importanti sideman di quest’ultimo: il trombettista Don Cherry ed il batterista Billy Higgins. Il risultato musicale fu più libero e avventuroso, ancora segnato, però, dall’energia instancabile con la quale Rollins riusciva ad incatenare, l’una all’altra, nuove idee nel corso di ogni furioso assolo. Rollins incise sei album negli anni successivi al 1961: The Bridge è uno dei più conosciuti ed è così intitolato a ricordo delle sue sedute di studio sul Williamsburg Bridge. Si ritirò nuovamente tra il 1969 ed il 1971 per tornare nel 1972 alla guida di giovani band che, però, eseguivano un jazz più legato ai linguaggi della contemporaneità giovanile. In tempi più recenti Sonny Rollins ha sempre più spesso lasciato emergere gli entusiasmi musicali dei suoi anni giovanili, e molte delle sue registrazioni dello scorso decennio comprendono un funk molto più rilassato e contagioso e ballad romantiche. Ma egli resta un improvvisatore senza pari. In qualsiasi momento, nelle performance dal vivo, Rollins è sempre in grado di lasciare che la sua creatività, ancora vivace e ostinata, attinga alla sua inesauribile riserva di melodia per elaborarla in maniera ammaliante ed imprevedibile. Al Ronnie Scott’s Club di Londra si ricorda ancora un finale di un suo concerto: mentre si accomiatava dal pubblico, di colpo affiorò nella sua memoria una serie di canzoni in stile Tin Pan Alley intitolate Goodnight: proseguì senza accompagnamento per oltre un’ora, quasi senza prendere fiato. Dopo la perdita, due anni fa, della moglie Lucille che gli aveva fatto da agente per più di trent’anni, Rollins ha fondato una propria casa editrice, la Doxy Records, che, nel Gennaio 2007, ha pubblicato il suo primo album di studio da più di cinque anni, Sonny, Please, seguito recentemente da Road Shows, vol. 1. La spinta continua ad elaborare nuova musica traendo ispirazione dalla tradizione fa parte dello spirito jazz, di cui Sonny Rollins è un portavoce folgorante. Tornato ai concerti dal vivo ed all’improvvisazione, ha dimostrato ampiamente negli ultimi anni, anche se ormai quasi ottantenne, di essere ancora il numero uno nello strumento principe del jazz. INGRESSI: biglietto intero €12/15 + prevendita ridotto giovani €8/11 + prevendita Biglietti concerto fuori abbonamento 2 novembre Sonny Rollins – Teatro Dal Verme €20/30 + prevendita Circuito Ticketone + Call Center 892.101 Abbonamento n. 9 concerti €110,00 In vendita alla cassa del Teatro Dal 18 giugno al 25 ottobre 2009 Tel. 02.7636901 Prevendita Dal 27 ottobre 2009 alla cassa del Teatro Tel. 02.7636901 Numero verde 800-914350 Circuito Ticketone + Call Center 892.101 Posti fissi e numerati Info: Teatro Manzoni via Manzoni, 42 Tel. 02.7636901 info@teatromanzoni.it www.aperitivoinconcerto.com www.teatromanzoni.it/aperitivo Come raggiungere il Teatro: MM Montenapoleone – MM1 San Babila – MM1 Palestro Bus 61 – 94 – Tram 1, 2 |
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Milano Possibilità di prenotazione gratuita tavoli per l'aperitivo.. Pass, sconti e riduzioni sull'ingresso.. Scegli il tuo aperitivo a Milano e provincia: :: Lunedì Sera Bicocktail 19,00 - 22,00 Tavolo Gratuito Prenota on Line Charme 18,30 - 22,00 Tavolo Gratuito Prenota on Line Fitzcarraldo 19,00 - 22,00 Tavolo Gratuito Prenota on Line Loolapaloosa 18,30 - 22,00 Tavolo Gratuito Prenota on Line Spirit 19,00 - 21,30 Tavolo Gratuito Prenota on Line Surabaya 19,00 - 21,30 Tavolo Gratuito Prenota on Line :: Martedì Sera Bicocktail 19,00 - 22,00 Tavolo Gratuito Prenota on Line Charme 18,30 - 22,00 Tavolo Gratuito Prenota on Line Diverso 19,30 - 21,30 Tavolo Gratuito Prenota on Line Executive 19,30 - 22,00 Tavolo Gratuito Prenota on Line Fitzcarraldo 19,00 - 22,00 Tavolo Gratuito Prenota on Line Gattopardo 19,30 - 22,00 Tavolo Gratuito Prenota on Line Le Biciclette 18,30 - 21,30 Tavolo Gratuito Prenota on Line Light 19,30 - 21,30 Tavolo Gratuito Prenota on Line Loolapaloosa 18,30 - 22,00 Tavolo Gratuito Prenota on Line Lotvs 19,00 - 22,00 Tavolo Gratuito Prenota on Line Shu Cafè 19,00 - 22,00 Tavolo Gratuito Prenota on Line Sio Cafè 18,30 - 22,00 Tavolo Gratuito Prenota on Line Sanvittore 18,30 - 21,30 Tavolo Gratuito Prenota on Line Speakeasy 19,00 - 21,30 Tavolo Gratuito Prenota on Line Spirit 19,00 - 21,30 Tavolo Gratuito Prenota on Line Surabaya 19,00 - 21,30 Tavolo Gratuito Prenota on Line :: Mercoledì Sera Bicocktail 19,00 - 22,00 Tavolo Gratuito Prenota on Line Charme 18,30 - 22,00 Tavolo Gratuito Prenota on Line Diverso 19,30 - 21,30 Tavolo Gratuito Prenota on Line Executive 19,30 - 22,00 Tavolo Gratuito Prenota on Line Fitzcarraldo 19,00 - 22,00 Tavolo Gratuito Prenota on Line Le Biciclette 18,30 - 21,30 Tavolo Gratuito Prenota on Line Light 19,30 - 22,00 Tavolo Gratuito Prenota on Line Loolapaloosa 18,30 - 22,00 Tavolo Gratuito Prenota on Line Lotvs 19,00 - 22,00 Tavolo Gratuito Prenota on Line Old Fashion 20,00 - 22,00 Tavolo Gratuito Prenota on Line Shu Cafè 19,00 - 22,00 Tavolo Gratuito Prenota on Line Sio Cafè 18,30 - 22,00 Tavolo Gratuito Prenota on Line Sanvittore 18,30 - 21,30 Tavolo Gratuito Prenota on Line Speakeasy 19,00 - 21,30 Tavolo Gratuito Prenota on Line Spirit 19,00 - 21,30 Tavolo Gratuito Prenota on Line Surabaya 19,00 - 21,30 Tavolo Gratuito Prenota on Line :: Giovedì Sera Bicocktail 19,00 - 22,00 Tavolo Gratuito Prenota on Line Charme 18,30 - 22,00 Tavolo Gratuito Prenota on Line Diverso 19,30 - 21,30 Tavolo Gratuito Prenota on Line Executive 19,30 - 22,00 Tavolo Gratuito Prenota on Line Fitzcarraldo 19,00 - 22,00 Tavolo Gratuito Prenota on Line Gioia 69 19,30 - 22,00 Tavolo Gratuito Prenota on Line Le Biciclette 18,30 - 21,30 Tavolo Gratuito Prenota on Line Light 19,30 - 22,00 Tavolo Gratuito Prenota on Line Loolapaloosa 18,30 - 22,00 Tavolo Gratuito Prenota on Line Lotvs 19,00 - 22,00 Tavolo Gratuito Prenota on Line Shu Cafè 19,00 - 22,00 Tavolo Gratuito Prenota on Line Sio Cafè 18,30 - 22,00 Tavolo Gratuito Prenota on Line Sanvittore 18,30 - 21,30 Tavolo Gratuito Prenota on Line Speakeasy 19,00 - 21,30 Tavolo Gratuito Prenota on Line Spirit 19,00 - 21,30 Tavolo Gratuito Prenota on Line Surabaya 19,00 - 21,30 Tavolo Gratuito Prenota on Line :: Venerdì Sera Bicocktail 19,00 - 22,00 Tavolo Gratuito Prenota on Line Charme 18,30 - 22,00 Tavolo Gratuito Prenota on Line Diverso 19,30 - 21,30 Tavolo Gratuito Prenota on Line Executive 19,30 - 22,00 Tavolo Gratuito Prenota on Line Fitzcarraldo 19,00 - 22,00 Tavolo Gratuito Prenota on Line Gioia 69 19,30 - 22,00 Tavolo Gratuito Prenota on Line Karma 21,30 - 22,30 Tavolo Gratuito Prenota on Line Le Biciclette 18,30 - 21,30 Tavolo Gratuito Prenota on Line Light 19,30 - 22,00 Tavolo Gratuito Prenota on Line Loolapaloosa 18,30 - 22,00 Tavolo Gratuito Prenota on Line Lotvs 19,00 - 22,00 Tavolo Gratuito Prenota on Line Shu Cafè 19,00 - 22,00 Tavolo Gratuito Prenota on Line Sio Cafè 18,30 - 22,00 Tavolo Gratuito Prenota on Line Sanvittore 18,30 - 21,30 Tavolo Gratuito Prenota on Line Speakeasy 19,00 - 21,30 Tavolo Gratuito Prenota on Line The Beach 21,30 - 23,00 Tavolo Gratuito Prenota on Line Spirit 19,00 - 21,30 Tavolo Gratuito Prenota on Line Surabaya 19,00 - 21,30 Tavolo Gratuito Prenota on Line :: Sabato Sera Bicocktail 19,00 - 22,00 Tavolo Gratuito Prenota on Line Charme 18,30 - 22,00 Tavolo Gratuito Prenota on Line Diverso 19,30 - 21,30 Tavolo Gratuito Prenota on Line Executive 19,30 - 22,00 Tavolo Gratuito Prenota on Line Fitzcarraldo 19,00 - 22,00 Tavolo Gratuito Prenota on Line Gioia 69 19,30 - 22,00 Tavolo Gratuito Prenota on Line Karma 21,30 - 22,30 Tavolo Gratuito Prenota on Line Le Biciclette 18,30 - 21,30 Tavolo Gratuito Prenota on Line Light 19,30 - 22,00 Tavolo Gratuito Prenota on Line Loolapaloosa 18,30 - 22,00 Tavolo Gratuito Prenota on Line Lotvs 19,00 - 22,00 Tavolo Gratuito Prenota on Line Shu Cafè 19,00 - 22,00 Tavolo Gratuito Prenota on Line Sio Cafè 18,30 - 22,00 Tavolo Gratuito Prenota on Line Sanvittore 18,30 - 21,30 Tavolo Gratuito Prenota on Line Speakeasy 19,00 - 21,30 Tavolo Gratuito Prenota on Line Spirit 19,00 - 21,30 Tavolo Gratuito Prenota on Line Surabaya 19,00 - 21,30 Tavolo Gratuito Prenota on Line :: Domenica Sera Bicocktail 19,00 - 22,00 Tavolo Gratuito Prenota on Line Charme 18,30 - 22,00 Tavolo Gratuito Prenota on Line El Jadida 18,30 - 21,30 Tavolo Gratuito Prenota on Line Eleven 19,30 - 22,00 Tavolo Gratuito Prenota on Line Executive 19,30 - 22,00 Tavolo Gratuito Prenota on Line Fitzcarraldo 19,00 - 22,00 Tavolo Gratuito Prenota on Line Gioia 69 19,30 - 22,00 Tavolo Gratuito Prenota on Line Light 19,30 - 22,00 Tavolo Gratuito Prenota on Line Loolapaloosa 18,30 - 22,00 Tavolo Gratuito Prenota on Line Lotvs 19,00 - 22,00 Tavolo Gratuito Prenota on Line Magriffe 19,30 - 22,00 Tavolo Gratuito Prenota on Line Old Fashion 20,00 - 22,00 Prenota Tavolo Prenota on Line Shu Cafè 19,00 - 22,00 Tavolo Gratuito Prenota on Line Sio Cafè 18,30 - 22,00 Prenota Tavolo Prenota on Line Sanvittore 18,30 - 21,30 Tavolo Gratuito Prenota on Line Speakeasy 19,00 - 21,30 Tavolo Gratuito Prenota on Line Spirit 19,00 - 21,30 Tavolo Gratuito Prenota on Line Surabaya 19,00 - 21,30 Tavolo Gratuito Prenota on Line The Beach 19,30 - 21,30 Tavolo Gratuito Prenota on Line |
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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Aperitivo Cronologia http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Aperitivo&action=history AperitivoDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.Con aperitivo si intende l'usanza di ritrovarsi prima della cena per consumare stuzzicchini e cocktail solitamente analcolici o a contenuto alcolico non troppo elevato. Con il termine aperitivo si intende anche, per estensione, il cocktail stesso che si consuma prima del pasto. I più diffusi in tal senso sono il Pirlo, lo Spritz, il Campari, il Rossinio il San Pellegrino. La moda dell'aperitivo è ormai ben radicata in tutta Italia già da diversi anni, e si sta diffondendo anche in altri paesi, quali la Svizzera, Francia, Austria, Slovenia, Croazia e Germania.
L'aperitivo stimola l'appetito [modifica]Molti medici hanno dimostrato che l'aperitivo stimola l'appetito per questo viene bevuto prima dei pasti. Questo liquido, apre lo stomaco e lo prepara ad una buona digestione.
Cenni storici [modifica]L'uso dell'aperitivo era già diffuso in diverse città d'Italia negli ultimi anni del 1800, legato alla moda dei caffè che erano particolarmente attivi in centri quali Milano, Torino, Firenze, Venezia, Roma, Napoli.
L'aperitivo a Milano [modifica]L'aperitivo a Milano è un rito che si diffonde maggiormente negli anni Venti del XX secolo, quando era consuetudine riunirsi prima di pranzo e prima di cena per bere un aperitivo o un bicchiere di vino. I locali del centro città erano i più frequentati; il Camparino in Galleria Vittorio Emanuele II, all'angolo con Piazza Duomo, si può considerare come il progenitore dell'aperitivo meneghino. Lì infatti venivano serviti insieme ai cocktail a base di Campari anche stuzzichini e altri cibi freddi di accompagnamento alle bevande. Fu imitato in seguito da parecchi altri bar, tra cui la famosa Terrazza Martini, nel grattacielo dall'altro lato di Piazza Duomo. Per decenni il rito dell'aperitivo rimase invariato con pochi cocktail e sostanzialmente patatine, olive e tramezzini come offerta ai clienti. La svolta avvenne con l'introduzione a Milano dell'happy hour, un rito nato negli Stati Uniti negli anni Settanta, che arrivò a Milano nei primi anni Ottanta. Nei paesi anglosassoni l'happy hour prevedeva 1 o 2 ore in coincidenza con l'orario dell'aperitivo serale in cui tutte le bevande costavano la metà. A Milano nella prima metà degli anni ottanta la svolta giunse per merito di due distinti fenomeni; da un lato l'apertura del Cap St. Martin di Vinicio Valdo, "re dell'aperitivo milanese", che rivoluzionò il concetto di bancone proponendo un profluvio di pizze, focacce, verdure e quant'altro. Dall'altro, l'apertura della catena di locali del Tropico Latino, che proponeva una formula in cui il locale poteva essere sfruttato indifferentemente come bar, ristorante, o tutt'e due le cose insieme. Il Tropico Latino introdusse anche cibi caldi di cucina Tex-Mex all'orario dell'aperitivo, ma a pagamento. Alcuni bar imitarono il Tropico Latino, che stava registrando un successo clamoroso, ma offrirono i piatti caldi senza farli pagare.
Nel giro di un anno, i locali che offrivano la possibilità di pasteggiare con antipasti, primi piatti e secondi piatti si diffusero in tutta la città e in particolare nei quartieri storici della night-life ambrosiana: Navigli, Brera, Corso Como. Con l'arrivo degli anni novanta, si può dire che in quasi tutti i bar di Milano l'aperitivo prevedeva l'opportunità di mangiare praticamente gratis e di bere a metà prezzo. Circa a metà degli anni Novanta scomparve quasi ovunque l'happy hour, e tutte le bevande tornarono a prezzo pieno, ma aumentarono ancor di più i piatti di ogni genere serviti agli orari dell'aperitivo. Pochi locali hanno scelto di far pagare anche il cibo, mentre altri, sempre in numero risicato, concedono la possibilità di riempire un piatto di cibo solo una volta per consumazione. Questo anche per dare un limite ai gruppi di giovani che altrimenti hanno la possibilità di cenare gratuitamente in questi locali.
Diffusione nel resto d'Italia [modifica]Nel resto d'Italia l'aperitivo si è diffuso a macchia di leopardo. Cominciò ad essere servito in alcuni locali di Genova, tra cui il Sulfureus, il Baretto e Cavo, di Torino, di Firenze dove ad oggi tutti i locali offrono vari e ricchi buffet. Al Nord è ben diffuso in tutte le città della Lombardia, nelle province ad essa confinanti, e anche in molte località sciistiche delle Alpi, è comunque ormai usanza largamente diffusa in tutto il centro Italia. A Torino, Genova, Verona e Bologna ci sono diversi locali, alcuni dei quali storici, che da anni offrono un aperitivo in grande stile. In Friuli-Venezia Giulia e nella maggior parte del Veneto si continua invece a seguire il rito dell'aperitivo secondo le tradizioni locali, con ottimi vini e pochi stuzzichini.
Attualità [modifica]Va registrato come il rito dell'aperitivo sia diventato ormai dalla seconda metà degli anni Novanta una moda costosa, con l'apertura di alcune decine di locali in zone raffinate, con arredamenti lussuosi, superfici sterminate, selezione all'ingresso, buffet ricchissimi. I prezzi, saliti di concerto al diffondersi della moda hanno reso l'aperitivo un'abitudine costosa in quanto tale, tuttavia molti considerano un ricco aperitivo un degno sostituto di una cena ad un prezzo molto più ragionevole. Anche questo fattore contribuisce a diffondere la moda. Con gli anni è pure cambiato il tipo di cocktail più richiesto e si è formata una "moda del bere". Se a metà anni Ottanta si bevevano ancora Long Island Ice Tea, Whisky con ghiaccio, Campari con il bianco (localmente un tempo chiamato anche mez-e-mez, cioè "mezzo e mezzo", oppure "un campari in due") , Bloody Mary e pochi altri cocktail, intorno al 1987/1988 si affermarono i cocktail sudamericani, portati alla ribalta dal Tropico Latino, e dalla sua prima barista: l'argentina Irma (che oggi gestisce con successo, sempre a Milano, il Paso de los Toros). Si diffusero in meno di un anno i Daiquiri, le Tequila di vario genere, i Margarita e altri cocktail di centro-sud America. Nei primi anni Novanta diventarono di moda i cocktail a base di Vodka, seguiti pochi anni dopo dall'Americano, e dalla riscoperta del Negroni Sbagliato, inventato al Bar Basso di Milano negli anni Cinquanta e in genere chiamato semplicemente "Sbagliato". Oggi i cocktail più diffusi sono proprio lo Sbagliato, i Vodka Martini e i cocktail con succhi di frutta. Si è diffuso negli ultimi cinque-sei anni circa l'offerta di buoni vini al calice al posto dei cocktail.
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