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| AMERICA GERRY BECKLEY, voce, chitarra, pianoforte DEWEY BUNNELL voce e chitarra RICHARD CAMPBELL basso MICHAEL WOODS pianoforte e chitarra WILLIAM LEACOX batteria DOMENICA 17 APRILE SALA SANTA CECILIA ORE 21 AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA Biglietti da 40 a 60 euro (riduzioni del 25% con Parco della Musica card) A Horse with No Name, Sister Golden Hair e You Can Do Magic. Sono solo alcuni dei grandi successi degli America, il gruppo angloamericano celeberrimo negli anni settanta e negli anni ottanta per il magnifico rock "leggero", così vicino al sound della West Coast. Gerry Beckley, Dewey Bunnell, Dan Peek, figli di padri americani, facenti parte di personale militare di stanza nella base USAF londinese di West Ruislip in Regno Unito, e madri britanniche, si incontrarono a Londra a metà degli anni sessanta, dove studiavano alla London Central High School di Bushey e militavano in due diverse band della scuola stessa. In seguito, i tre decisero di formare un complesso rock dal nome America. Le prime esibizioni del terzetto si svolgono in svariati pub dell'area londinese, con una sortita prestigiosa alla celeberrima Roundhouse, dove i Pink Floyd avevano tenuto i loro primi concerti. Il loro primo LP fu registrato ai Trident Studios e ai Morgan Studios di Londra e prodotto da Ian "Sammy" Samwell, che era noto per i successi che aveva scritto per Cliff Richard, con l'assistenza di Jeff Dexter. L'album era stato inizialmente pubblicato soltanto in Europa con un successo non esaltante, ma senza il brano di successo A Horse with No Name. Samwell aiutò il gruppo ad inciderlo e convinse la casa discografica Warner Brothers a pubblicare la nuova canzone su un EP che ottenne grande successo e vasta popolarità sia negli Stati Uniti sia in Europa. L'album America fu pubblicato di nuovo con A Horse with No Name e rapidamente ottenne il disco di platino insieme agli altri pezzi di successo I Need You, Sandman e Riverside. Il loro secondo album, chiamato appunto Homecoming, vide il gruppo fare ritorno negli Stati Uniti per le registrazioni. La canzone più famosa era Ventura Highway. Il quarto album del gruppo, Holiday, fu realizzato con George Martin, che era stato in precedenza produttore dei Beatles e che lavorerà col trio anglo-americano fino al 1979. L'album successivo, Hearts, conteneva Sister Golden Hair e Daisy Jane. Dan Peek lasciò il gruppo dopo l'incisione di Harbor nel 1977. Il duo restante produsse molti altri album e un successo radiofonico, You Can Do Magic, che raggiunse l'8ª posizione nella classifica pop statunitense nel 1982. L'ultimo successo nella top-40 hit è stato The Border, che ha raggiunto la 33ª posizione l'anno successivo. Gli America hanno proseguito con un costante lavoro dal vivo e sporadiche incisioni dopo il loro distacco dalla casa discografica Capitol Records a metà degli anni ottanta. Beckley ha pubblicato nel 1999 da solista l'album Van Go Gan. Nella sua carriera dopo aver abbandonato gli America, Dan Peek si è convertito al cristianesimo e ha pubblicato alcuni album di successo su pezzi di musica religiosa contemporanea. La sua autobiografia An American Band racconta il periodo di maggior successo degli America e il suo cammino spirituale. LINKS: www.venturahighway.com Info 06-80241281 www.auditorium.com |
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| 29/03/2011 America in concerto Due chiacchere con Gerry Beckley, fondatore degli America di Carmen Guadalaxara e Cristian Pedrazzini Video Foto Dewey Bunnell, Dan Peek e Gerry Beckley si incontrano a scuola sul finire degli anni Sessanta; tutti e tre sono figli di ufficiali della marina americana di servizio a Londra. Dopo aver terminato gli studi nel 1970, formano un quartetto folk-rock acustico chiamato Daze. Cambiano poi nome in America e ottengono un contratto con Jeff Dexter, un promoter della Roundhouse. Nell’autunno dello stesso anno registrano il loro album di debutto nella capitale inglese. "A horse with no name", il loro primo singolo esce alla fine del 1971; a gennaio la canzone entra al terzo posto della classica inglese. Forti del loro successo in Gran Bretagna, gli America ritornano negli Stati Uniti, dove supportano in tour gli Everly Brothers. "A horse with no name” diventa primo in classifica; a esso segue "I need you" che diventa un altro successo. “Ventura highway”, il primo singolo realizzato con la collaborazione di Neil Young, diventa un numero uno nel dicembre 1972. All’inizio del ‘73 la band vince il Grammy come Best New Artis del 1972. Il terzo disco HAT TRICK viene realizzato sul finire del 1973, ma ha un’accoglienza piuttosto tiepida; il successivo HOLIDAY (1974) è il primo lavoro del gruppo con il produttore George Martin. L’album riporta di nuovo gli America in vetta alle classifiche e lancia pezzi come "Tin man", "Lonely people" e "Sister golden hair". Nel 1975 viene pubblicato HEARTS e nello stesso anno esce HISTORY: AMERICA’S GREATEST HITS, che riesce a vendere quattro milioni di copie.Dopo l’uscita di scena di Dan Peek, il gruppo continua come un duo: SILENT LETTER, prodotto ancora da Martin, vede la luce nel 1979. Nell’82 gli America ritornano nella Top Ten con "You can do magic". La band prosegue la propria attività dal vivo anche per tutti gli anni Novanta; nel 2000 esce il box set HIGHWAY, mentre nel 2007 viene pubblicato HERE & NOW, che vede la collaborazione di diversi musicisti tra cui Ryan Adams e Nada Surf. Dopo una lunga carriera che cosa le dà più soddisfazione, oggi? La sensazione più bella è vedere quanto il pubblico sia affascinato dalla performance live, ci auguriamo di eseguire le nostre canzoni con quanta più energia possibile Che cosa avete preparato per il concerto a Roma? Abbiamo selezionato una serie di canzoni dalla nostra prima incisione ad oggi Come è cambiata la musica rispetto ai suoi esordi? Il mercato discografico è cambiato. piu di noi. Il nostro stile, poco. Siamo e restiamo cantautori. Date tournèe aprile 2011 7 FIRENZE 9 CATANZARO 11 MILANO TEATRO SMERALDO 12 BOLOGNA 13 NAPOLI 14 BARI 17 ROMA AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA |