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Questo articolo è rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License
Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Alicia_Keys
Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Alicia_Keys&action=history

Alicia Keys

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 
Alicia Keys
 
Nazionalità Bandiera degli Stati Uniti Stati Uniti
Genere Rhythm and blues
Soul[1]
Neo soul
[2]
Periodo di attività
 
1997 – in attività
Strumento voce, pianoforte, tastiera, violoncello, Rhodes, sintetizzatore, clavinet, mellotron, Wurlitzer, chitarra, basso
Etichetta J Records
Band attuale {{{band attuale}}}
Band {{{band precedenti}}}
Album pubblicati 5
Studio 4
Live 1
Raccolte  
Opere audiovisive pubblicate {{{numero opere audiovisive pubblicate}}}
Gruppi e artisti correlati {{{correlati}}}
Sito ufficiale
Si invita a seguire lo schema del Progetto Musica
  « Non esiste una formula per la mia musica, è semplicemente radicata nel mio cuore e nella mia anima. Che io stia parlando della visita alle piramidi egiziane, della pandemia di AIDS in Africa o di affari del cuore, tutti riusciranno a rivivere i luoghi che ho visitato e a seguirmi nel mio viaggio della vita. »
 
(Alicia Keys, 2007[3])

Alicia Keys, pseudonimo di Alicia Augello-Cook (New York, 25 gennaio 1981[4]), è una cantautrice, pianista e attrice statunitense.

Nata a Hell's Kitchen, un quartiere di Manhattan (New York), ha frequentato l'istituto statale Professional Performing Arts School e si è diplomata a sedici anni. Nonostante fosse stata ammessa alla Columbia University, ha smesso di frequentare i corsi per concentrarsi sulla sua carriera musicale; ha pubblicato il suo debutto discografico nel 2001 sotto la J Records, avendo precedentemente ottenuto contratti sia con la Columbia Records che con la Arista Records.

Il suo album di debutto, Songs in A Minor, ha venduto in tutto il mondo oltre 11 milioni di copie e, acclamato dalla critica, ha ottenuto cinque Grammy Awards nel 2002, tra cui Best New Artist e Song of the Year per Fallin'. Il suo secondo album, The Diary of Alicia Keys, ha raggiunto vendite mondiali di oltre otto milioni di copie e ha ricevuto quattro Grammy nel 2005. Dopo il rilascio di un Unplugged nel 2006, è tornata sulla scena musicale nel 2007 col suo terzo album, As I Am, che ha venduto in tutto il mondo circa sei milioni di copie e ha guadagnato tre Grammy.

Una delle cantautrici dell'attuale panorama musicale più famose e riconosciute, ha venduto nel corso della sua carriera più di 14 milioni di dischi solo in America[5], circa 30 milioni di album in tutto il mondo[6][7][8] e ha guadagnato numerosi riconoscimenti, tra cui 12 Grammy Awards, cinque American Music Awards, e 17 Billboard Music Awards[9].

Indice

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Biografia [modifica]

Famiglia e background musicale [modifica]

Alicia Cook nasce a Hell's Kitchen (New York) da Terri Augello, madre di origini italo-irlandesi (la famiglia di suo nonno era emigrata dalla Sicilia) e da padre giamaicano, Craig Cook, e viene cresciuta nel quartiere di Hell's Kitchen di New York City. I genitori si separano quando Alicia ha solo 4 anni, così è la madre a crescerla e a sostenere lo sviluppo del suo talento musicale.

Il sogno di gioventù dell'artista è però diventare attrice: è così che la madre la porta a un provino per I Robinson (The Cosby Show), in cui ottiene la parte di una delle amiche di Rudy in un episodio del 1985 (l'episodio è l'unico caso in cui viene usato il suo vero nome nel mondo dello spettacolo). Ben presto la Keys abbandona la recitazione e si focalizza sulla musica. Comincia a suonare il pianoforte a sette anni e conosce la musica classica suonando opere di compositori come Beethoven, Mozart e Chopin, il suo preferito. All'età di quattordici anni scrive la sua prima canzone, Butterflyz, che verrà in seguito pubblicata sul suo album di debutto Songs in A Minor.

Nel 2005 la stampa ha riportato informazioni secondo cui Alicia starebbe tentando una riconciliazione con il padre. L'artista ha però smentito queste voci, sostenendo di essere stata male interpretata.

Istruzione e gli inizi [modifica]

Alicia Keys si diploma brillantemente (migliore studentessa nel suo corso) alla Professional Performing Arts School, una scuola superiore pubblica del quartiere di Manhattan all'età di sedici anni. Viene accettata alla Columbia University, ma non frequenta mai i corsi, preferendo dedicarsi ad una carriera musicale a tempo pieno[10]. Il suo percorso musicale inizia con la registrazione di una demo con Jermaine Dupri e la sua etichetta "So So Def", distribuito poi dalla Columbia Records. Inoltre, scrive e registra una canzone dal titolo Dah dee dah (Sexy thing), poi inclusa nel 1997 nella colonna sonora di Men in Black.

La canzone è la prima registrazione professionale della Keys, ma non viene mai distribuita come singolo e il contratto con la Columbia Records viene presto sciolto. Tuttavia, viene subito scoperta da uno dei più importanti produttori musicali americani, Clive Davis, proprietario della famosa etichetta "J–Records". Ottenuto il contratto discografico, registra le canzoni Rock wit U e Rear view mirror, che entrano a far parte rispettivamente delle colonne sonore dei film Shaft (2000) e Il dottor Dolittle 2 (2001). Alicia aveva inizialmente scelto come nome d'arte "Alicia Wilde" ma in seguito a un sogno del suo storico manager Jeff Robinson ha preferito Keys, che ha interpretato come un riferimento alle chiavi musicali e alle porte che la musica avrebbe aperto per lei.

Carriera discografica [modifica]

Songs in A Minor (2001) [modifica]

Alicia Keys in concerto a Francoforte, Germania, nel 2002

Nel giugno 2001 Alicia si esibisce live per pochi minuti nella famosa trasmissione televisiva americana The Oprah Winfrey Show. Il giorno seguente viene distribuito Songs in A Minor pubblicato dalla J Records di Clive Davis. L'album è un successo planetario: debutta alla numero 1 della classifica americana Billboard Hot 200, vende più di 235 000 copie nella prima settimana (di cui 50 000 solo il primo giorno) e più di 11 milioni in tutto il mondo[11] (certificato 6 volte platino dalla RIIA[12]). In Italia conquista il disco di platino, con vendite di oltre 100,000 copie[13]. Con questo importante risultato, Alicia raggiunge grande popolarità anche all'estero, diventando l'artista esordiente che vende di più nel 2001 (oltre che l'artista femminile R&B più venduta in America del 2001).

Il suo primo singolo, Fallin' resta per sei settimane al primo posto della classifica americana pop e anche di quella R&B[14]. La cantante guadagna visibilità anche con numerose apparizioni televisive, tra cui una notevole interpretazione di Someday we'll all be free di Donny Hathaway al concerto televisivo di beneficenza America: A Tribute to Heroes, tenuto in seguito agli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001. Il secondo singolo, A Woman's Worth, un brano dal forte significato di rispetto verso le donne, entra anch'esso in Top 10, raggiungendo la settima posizione e la terza nella classifica R&B. Con l'album vince 5 Grammy Awards nel 2002, eguagliando il record per tale numero di premi in una sola serata precedentemente stabilito da Lauryn Hill nel 1999. Oltretutto le vengono assegnati due dei quattro premi più importanti: "Miglior esordiente" (Best New Artist) e "Canzone dell'anno" (Song of the Year) per Fallin'[15]. Durante la cerimonia si esibisce in una versione orchestrale di Fallin' e in una versione di A Woman's Worth, nella quale balla insieme al ballerino spagnolo Joaquin Cortés. In seguito, il 6 marzo 2002, viene pubblicato Remixed & Unplugged in A Minor, una ristampa di Songs in A Minor, contenente otto remix e sette versioni unplugged di alcune canzoni non contenute nell'album di debutto.

Le recensioni sono state generalemente più che positive. L'opera di Alicia Keys è stata accostata a quella di cantanti soul degli anni '70 come Curtis Mayfield, Marvin Gaye, Aretha Franklin fino ad avere influenze hip hop e neo soul da artisti come Lauryn Hill, Erykah Badu e D'Angelo. Il cd stesso contiene una cover del brano di Prince, grande ispiratore della cantante, How Come U Don't Call Me Anymore, un b-side di 1999.

The Diary of Alicia Keys (2003) [modifica]

A un lunghissimo tour mondiale la Keys fa seguire, dopo il successo del debutto, il suo secondo album, The Diary of Alicia Keys, pubblicato nel dicembre 2003. L'album, per via del successo del precedente, era atteso da pubblico e critica come uno degli album più importanti dell'anno. Tuttavia, viene acclamato dalla critica e debutta alla numero 1 della classifica americana vendendo più di 618 000 copie nella prima settimana[16]. The Diary ha collezionato finora quattro dischi di platino in America, con vendite di circa quattro milioni e mezzo di copie[17] e ha venduto nel mondo oltre 8 milioni di copie[18]. In Italia ha conquistato il disco d'oro[19].

Sia il primo singolo, You Don't Know My Name, che il secondo, If I Ain't Got You, raggiungono la prima posizione della classifica R&B e raggiungono rispettivamente la terza e la quarta posizione della Billboard Hot 100. Il terzo, Diary, entra nella top 10 della "Hot 100" e raggiunge la seconda posizione della classifica R&B. Il successivo e ultimo, Karma ha meno successo rispetto agli altri, ma raggiunge comunque una solida top20 in entrambe le classifiche americane di riferimento per l'artista. If I ain't got you diventa il primo singolo di un'artista femminile a rimanere nella Billboard Hot R&B/Hip-Hop Songs per più di un anno, sorpassando Your child di Mary J. Blige (fermo a 49 settimane). Duetta inoltre con il rapper Usher nella canzone My Boo che raggiunge la vetta della classifica pop e R&B per sei settimane e guadagna anche un Grammy. L'artista, con questi risultati, arriva ad essere l'artista femminile R&B che vende di più nel 2004.

Alicia Keys nel 2004

Agli MTV Video Music Awards del 2004 Alicia si esibisce in una cover di Stevie Wonder, Higher Ground, insieme alla rock star Lenny Kravitz e allo stesso Wonder. In quell'occasione, il video musicale di If I Ain't Got You vince nella categoria "Miglior video R&B" e l'anno successivo Alicia riconquista lo stesso premio per il video di Karma. Partecipa nuovamente ai Grammy Awards del 2005, con otto nominations e si unisce a Jamie Foxx e a Quincy Jones in un'interpretazione della famosa Georgia on My Mind, canzone di Hoagy Carmichael resa famosa dal pilastro del jazz Ray Charles. In quella serata vince altri quattro Grammy Awards: "Miglior album R&B" per The Diary of Alicia Keys, "Miglior canzone R&B" per You Don't Know My Name, "Miglior performance vocale R&B femminile" per If I Ain't Got You e "Miglior performance vocale R&B eseguita da un duo" per My Boo con Usher. The diary of Alicia Keys era nominato anche nella categoria più importante, Album dell'anno. Nel 2005, riceve lo Starlight Award, premio conferito dalla Songwriters Hall of Fame ad un cantautore esordiente che è già riuscito a lasciare un segno nella storia della musica[20].

Unplugged (2005) [modifica]

Il 14 luglio 2005, Alicia tiene un concerto per la serie degli MTV Unplugged alla Brooklyn Academy of Music che viene registrato e successivamente pubblicato in tutto il mondo. Nel corso della live session, presenta nuovi arrangiamenti per alcune sue canzoni come A Woman's Worth e Heartburn e si esibisce in una alcune cover come If I Was Your Woman di Gladys Knight. Parte del pubblico di Alicia era costituito anche da alcuni artisti ospiti, che hanno cantato con lei: i rappers Common e Mos Def, assieme ai quali canta Love It or Leave It Alone; il cantante reggae Damian Marley col quale duetta in Welcome to Jamrock e il frontman dei Maroon 5 Adam Levine col quale interpreta Wild Horses dei Rolling Stones.

Nella stessa serata vengono registrate anche una cover di Every Little Bit Hurts, già cantata in passato da dive della musica black come Brenda Holloway e due inediti: Stolen Moments, scritta in collaborazione con il produttore L. Green e Unbreakable, che è stato anche il primo singolo tratto dall'album e che ha raggiunto la quarta posizione nella classifica R&B. L'album debutta alla posizione numero 1 della US Billboard Top 200 Chart con 196,000 copie vendute nella prima settimana dalla pubblicazione[21]. In tutto il mondo, invece, raggiunge le 245,000 copie. Il debutto in classifica dell’Unplugged di Alicia Keys è stato il debutto più alto per un MTV Unplugged dai tempi di MTV Unplugged in New York dei Nirvana (1994) e il primo di un'artista femminile a debuttare alla numero 1; è anche il terzo album dell'artista a debuttare alla prima posizione della classifica americana[22]. Ha venduto in tutto circa 2 milioni di copie[23].

L’album conquista cinque nomination ai Grammy Awards del 2006: "Miglior performance vocale femminile R&B" (Unbreakable), "Miglior performance vocale tradizionale R&B" (If I Was Your Woman), "Miglior canzone R&B" (Unbreakable), Miglior album R&B e miglior collaborazione vocale R&B (If This World Were Mine, con Jermaine Paul). L'album ha anche vinto tre NAACP Image Awards: "Miglior artista femminile", "Miglior canzone" (Unbreakable) e "Miglior video" (Unbreakable).

As I Am (2007) [modifica]

Alicia Keys si esibisce nel 2008 al "Summer Sonic Festival" a Tokyo, Giappone

Il 13 e il 19 novembre 2007 (a seconda dei paesi) viene pubblicato il quarto disco della Keys, As I Am, che era in preparazione dalla fine del 2006. Di quest'album la cantante ha dichiarato: "È qualcosa di incredibile. Mi sono innamorata di quest'album, è veramente qualcosa di nuovo e spero che il pubblico lo apprezzi". L'album ha un taglio diverso dai precedenti: la critica nota infatti un cambiamento positivo nello stile della cantante, che per la prima volta si avventura in diversi generi musicali oltre al soul e all'R&B; l'album vanta inoltre la partecipazione di artisti anche al di fuori del mondo hip-hop e R&B, come John Mayer, Linda Perry e Stargate.

As I Am debutta alla numero 1 della classifica americana, con vendite nella prima settimana di circa 742 000 copie in America e 876 000 copie in tutto il mondo e diventa così il quarto album consecutivo di Alicia a debuttare alla prima posizione in America, il più grande debutto nella storia di un'artista femminile R&B e anche il più grande debutto femminile sul mercato dal 2004[24][25]. In due settimane, vende quasi un milione e mezzo di copie in tutto il mondo. L'album viene certificato tre volte platino dalla RIIA per vendite di quasi quattro milioni di copie in America[26][27]. In Italia conquista il disco di platino con vendite di oltre 100 000 copie[28]. Vende in tutto il mondo circa sei milioni di copie[29]. Il primo singolo estratto è No One, che raggiunge la prima posizione sia della Billboard Hot 100 che della Billboard Hot R&B/Hip-Hop Songs. Ai Grammy Awards del 2008, tenutisi il 10 febbraio 2008, No One ottiene due premi: "Miglior canzone R&B" e "Miglior performance vocale R&B". Alicia apre la cerimonia cantando Learnin' the Blues in un duetto virtuale con Frank Sinatra; in seguito propone insieme a John Mayer No One.

Alicia Keys in concerto il 20 Marzo 2008

Il secondo singolo estratto è Like You'll Never See Me Again, che raggiunge la vetta della classifica R&B per sette settimane consecutive e la dodicesima posizione nella Billboard Hot 100. Il terzo singolo, Teenage Love Affair, pubblicato il 21 aprile 2008 raggiunge la terza posizione nella classifica R&B. Il quarto ed ultimo singolo estratto dall'album è Superwoman che riceve un Grammy nel 2009 come "Miglior performance vocale femminile R&B". L'album ottiene due American Music Awards nel 2008 insieme ad altri numerosi premi. Il 13 settembre 2008 è stata inserita nella classifica dei 100 artisti più importanti di tutti i tempi nella classifica Billboard Hot 100; è una dei pochi artisti della sua generazione citati[30]. Nel 2008 Alicia ha fatto parte della colonna sonora del ventiduesimo film della serie di James Bond Quantum of Solace, uscito il 7 novembre 2008 negli Stati Uniti. Ha collaborato con Jack White, cantante dei White Stripes nel brano Another way to die, scritto e prodotto dal chitarrista. La canzone è stata distribuita dalla J Records il 28 ottobre 2008 ed è il primo duetto nella storia della colonna sonora della famosa saga[31].

2009-The Element of Freedom e altri progetti [modifica]

Alicia Keys avrà la parte della giovane pianista prodigio Philippa Schuyler nel film Compositions in Black and White, prodotto da Halle Berry. Secondo l'artista, si è ancora nelle prime fasi della stesura della sceneggiatura: le riprese dovrebbero iniziare nel corso del 2008. È stato firmato poi un contratto con la Disney: Alicia interpreterà il ruolo di una strega che combatterà per amore nel remake di una commedia del 1958, Una strega in paradiso. La Keys e il suo manager Jeff Robinson hanno inoltre fondato una compagnia di produzione televisiva, la Big Pita. Il primo progetto sarà una serie per la UPN ispirata all'esperienza della Keys come figlia di una coppia interrazziale a New York.

Alicia ha contribuito alla produzione del settimo album di Whitney Houston, I Look To You, album che ha segnato il ritorno della cantante dopo sette anni di assenza. La Keys ha chiesto personalmente di contribuire alla realizzazione del progetto e ha scritto e prodotto il primo singolo dall'album, Million Dollar Bill.[32][33] Ha inoltre collaborato con Jay-Z nella canzone Empire State of Mind, contenuta nell'undicesimo album del rapper The Blueprint 3. La canzone diventa il suo quarto numero uno nella Billboard Hot 100 e il settimo nella Hot R&B/Hip-Hop Songs[34]. I due hanno cantato la canzone live agli MTV Video Music Awards 2009 e alla seconda giornata degli World Series.

Nell'autunno 2009 Keys rivela il titolo del suo quinto album, The Element of Freedom, la cui data di rilascio è stata fissata per il 15 dicembre 2009[35]. La promozione per l'album è cominciata nel mese di ottobre e prevede diverse apparizioni televisive, tra cui al "Cayman Island Jazz Festival" il 5 dicembre 2009, ultima serata del festival jazz che verrà trasmesso dalla emittente americana BET. Il primo singolo, Doesn't Mean Anything, è stato rilasciato alle radio il 29 settembre 2009.[36] Il secondo singolo, Try Sleeping With a Broken Heart, è stato pubblicato il 17 novembre.

La American Society of Composers, Authors and Publishers ha onorato la Keys con il "Golden Note Award", un premio speciale dato ad artisti che hanno raggiunto straordinari risultati nella propria carriera.[37]

Personalità musicale [modifica]

Alicia Keys spesso suona il pianoforte mentre si esibisce

Alicia Keys, un contralto (anche se spesso canta nella tessitura da mezzo soprano) con un'estensione vocale di tre ottave piene[38][39], è stata frequentemente soprannominata dai critici la principessa del soul[40][41]. MTV, attraverso un sondaggio del 2005, l'ha classificata al #15 posto nella lista delle migliori voci dell'attuale panorama musicale[42]. Viene accostata a miti della musica soul e blues come Stevie Wonder, Aretha Franklin, Billie Holiday, Donnie Hathaway, Curtis Mayfield, Marvin Gaye o Prince[43][44][45][46]. Inizialmente, la Keys aveva colpito i critici musicali per la sua maturità espressiva nei testi e nella voce e per la sua abilità nel suonare diversi strumenti musicali. La forte presenza di strutture musicali articolate e lo stile vintage soul integrato con l'hip-hop dei quartieri di Manhattan, in cui non comparivano sonorità elettroniche, di poco spessore o, generalmente, classificate come "commerciali" aveva stupito un pubblico abituato a giovani interpreti pop[47][48]. Tuttavia, nel corso della sua carriera il suo stile musicale ha sviluppato gradualmente maggiore sensibilità, arrivando a una forte componente blues e rock nella produzione artistica della cantante e ad una maggiore profondità nei testi delle canzoni, che raccontano spesso, attraverso situazioni legate all'amore, tematiche sociali o di crescita interiore[49][50].

Carriera cinematografica [modifica]

Smokin' Aces (2007) [modifica]

La cantante dimostra anche grandi doti recitative. La sua prima prova recitativa importante è nel film Smokin' Aces, uscito nei cinema americani a gennaio 2007. Alla Keys viene affidato il ruolo della spietata assassina Georgia Sykes, al fianco di star del calibro di Ben Affleck, Andy Garcia, Ray Liotta, Jeremy Piven e Ryan Reynolds. I suoi colleghi sul set, Ryan Reynolds su tutti, sono rimasti colpiti dalla sua “naturale abilità nella recitazione”, considerato che era per lei la prima volta. Il film ha avuto un buon impatto commerciale, tanto da far considerare ai produttori la possibilità di un sequel.

Il diario di una tata (2007) [modifica]

Dopo Smokin' Aces, è la volta di Il diario di una tata (nei cinema americani da agosto 2007), al fianco di Scarlett Johansson, Paul Giamatti e Laura Linney. Il film è tratto dall'omonimo romanzo di Emma McLaughlin e Nicola Kraus: Alicia Keys interpreta il ruolo di Lynette, la migliore amica della protagonista. Ha avuto un discreto successo commerciale.

La vita segreta delle api (2008) [modifica]

Nel 2008 Alicia prende parte ad una grossa produzione di Will Smith con la regia di Gina Prince-Bythewood, nel film drammatico intitolato La vita segreta delle api, in uscita in America il 18 ottobre 2008. Alicia interpreta uno dei ruoli principali, quello di June, e recita al fianco di star del calibro di Queen Latifah, Jennifer Hudson e Dakota Fanning.

Beneficenza [modifica]

  « La cosa più importante che ho scoperto in Africa è stata l'ispirazione di creare qualcosa che rimanga nel tempo. »
 
(da un'intervista di All music, 3/11/07)
Alicia Keys in concerto al Live Earth a New York

Oltre che musicista, Alicia Keys è anche un'attiva benefattrice. È testimonial delle organizzazioni Keep A Child Alive e Frum Tha Group Up. Keep A Child Alive punta a fornire medicinali salvavita per bambini e famiglie che vivono con AIDS e HIV, mentre Frum tha group up si dedica all'ispirazione, al sostegno e alla motivazione della gioventù americana per raggiungere il successo in qualsiasi campo. In favore di "Keep A Child Alive", l'artista ha registrato insieme al cantante Bono degli U2 una cover di Don't give up di Peter Gabriel e Kate Bush, intitolata Don't give up (Africa), per sensibilizzare l'opinione pubblica a proposito dell'AIDS in Africa. È stata inoltre realizzata una suoneria per cellulari di questa canzone, le cui vendite sono state interamente devolute a Keep a child alive.

La musicista ha anche partecipato ad altri sforzi umanitari nel 2005 esibendosi in vari concerti esclusivi e in programmi televisivi. Il 2 luglio 2005 si è esibita a Filadelfia durante il locale concerto del Live8. La missione della manifestazione è aumentare la consapevolezza della povertà in Africa (sempre in aumento) e fare pressione sui leader del G8 perché prendano decisioni sulla cancellazione del debito. Nell'agosto 2005 si è esibita in ReAct now: Music & relief, un programma di beneficenza delle TV musicali destinato alla raccolta di fondi per le vittime dell'uragano Katrina. Il mese dopo si è esibita a Shelter from the storm: A concert for the Gulf coast, sempre a favore delle zone colpite da Katrina.

Sempre nel 2005, la Keys conduce da Bangkok l'annuale edizione degli MTV Asia Awards, la prima dopo lo tsunami che l'inverno precedente aveva provocato numerose vittime nella zona. A questo scopo, la cerimonia è stata trasformata in MTV Asia Aid, uno spettacolo di beneficenza trasmesso in tutto il mondo.

Il lavoro della cantautrice in Africa è stato documentato e riunito in un documentario pubblicato il 4 luglio 2008. Il titolo è Alicia in Africa.

Discografia [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Discografia di Alicia Keys.

Album [modifica]

Album live [modifica]

Filmografia [modifica]

Bibliografia [modifica]

Riconoscimenti [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Lista dei premi ricevuti da Alicia Keys.

Note [modifica]

  1. ^ Musica e Dischi. IBS.it. URL consultato il 11 ottobre 2008.
  2. ^ Genere musicale. URL consultato il 4 ottobre 2008.
  3. ^ Alicia Keys - La ragazza che mette tutti d'accordo. Deejay.it. URL consultato il 13-05-2009.
  4. ^ (DE) Alicia Keys - Biographie. Sony BMG Germany. URL consultato il 21-04-2008.
  5. ^ Top Selling Artist. Recording Industry Association of America. URL consultato il 2008-07-29.
  6. ^ Alicia Keys bound for Perth. TheWest.com.au. URL consultato il 2 ottobre 2008.
  7. ^ Alicia Keys, l'altra faccia del soul. TgCom. URL consultato il 2 ottobre 2008.
  8. ^ Alicia Keys con la canzone Superwoman dall'ultimo album As I Am. URL consultato il 6 novembre 2008.
  9. ^ Grammy Award Winners. Grammy.com. URL consultato il 2 ottobre 2008.
  10. ^ Biografia di Alicia Keys. URL consultato il 13-05-2009.
  11. ^ (EN) Alicia Keys, Still Warming Up. Washington Post. URL consultato il 13-05-2009.
  12. ^ (EN) Gold and Platinum - Top 100 Albums. URL consultato il 4 ottobre 2008.
  13. ^ Disco di platino in Italia per Alicia Keys. URL consultato il 12 ottobre 2008.
  14. ^ (EN) Alicia Keys' U.S. Tour Bows Jan. 22. URL consultato il 13-05-2009.
  15. ^ Lucca Summer Festival 2008 a Lucca: Alicia Keys. URL consultato il 13-05-2009.
  16. ^ Classifiche USA: subito 600.000 copie, al primo posto Alicia Keys. URL consultato il 16 ottobre 2008.
  17. ^ RIAA - Gold & Platinum. URL consultato il 2009-03-14.
  18. ^ Alicia Keys – La prima pagina del diario di Alicia. URL consultato il 4 ottobre 2008.
  19. ^ The Diary Of Alicia Keys è disco d'oro. URL consultato il 11 ottobre 2008.
  20. ^ (EN) Songwriters Hall of Fame - 2005 Award & Induction Ceremony. URL consultato il 13-05-2009.
  21. ^ (EN) Keys 'Unplugs' For 3rd Straight No. 1 Disc. Billboard. URL consultato il 13-05-2009.
  22. ^ Alicia Keys: Biografia online. MTV. URL consultato il 13-05-2009.
  23. ^ MY movies. URL consultato il 15-05-2009.
  24. ^ (EN) Keys Storms Chart With Mega-Selling 'As I Am'. Billboard. URL consultato il 31 gennaio 2009.
  25. ^ (EN) United World Chart. URL consultato il 19 ottobre 2008.
  26. ^ Mike Celizic. (EN) Alicia Keys kicks off TODAY concert series. NBC Universal, 2008-04-27. URL consultato il 2008-12-07.
  27. ^ (EN) Gold and Platinum. Recording Industry Association of America. URL consultato il 2009-01-04.
  28. ^ Gli album più venduti del 2007. URL consultato il 13-05-2009.
  29. ^ Dati Worlwide albums.net. URL consultato il 13-05-2009.
  30. ^ (EN) The Billboard Hot 100 All-Time Top Artists (80-61). URL consultato il 4 ottobre 2008.
  31. ^ Jack White e Alicia Keys: un duetto per James Bond. URL consultato il 30-07-2008.
  32. ^ http://plus.cdt.ch/tempo-libero/dischi/10936/bentornata-whitney.html
  33. ^ http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=378058
  34. ^ http://www.musiclink.it/dettaglio_v2.php?section=news_ultime&id=11587
  35. ^ http://www.rockol.it/news-103735/Rimandata-di-2-settimane-la-pubblicazione-del-nuovo-album-di-Alicia-Keys
  36. ^ http://www.soundsblog.it/post/8158/alicia-keys-50-cent-nuovi-singoli-in-arrivo
  37. ^ Golden Note Award. 2009-06-03. URL consultato il 2009-06-03.
  38. ^ (EN) Monsters & Critics - Alicia Keys Biography. URL consultato il 13-05-2009.
  39. ^ MY movies. URL consultato il 15-05-2009.
  40. ^ È mezza italiana Alicia Keys la nuova principessa del soul. URL consultato il 4 ottobre 2008.
  41. ^ Alicia Keys. URL consultato il 4 ottobre 2008.
  42. ^ (EN) Blender Magazine's 22 Greatest Voices [MTV2]. URL consultato il 13-05-2009.
  43. ^ Alicia Keys - As I Am (recensione). URL consultato il 4 ottobre 2008.
  44. ^ Alicia Keys: The Diary Of Alicia Keys. URL consultato il 11 ottobre 2008.
  45. ^ (EN) 100 Greatest Singers of All Time - Aretha Franklin. URL consultato il 13-05-2009.
  46. ^ (EN) Songs in A Minor - Review. URL consultato il 31 gennaio 2009.
  47. ^ Alicia Keys - Songs in A Minor. URL consultato il 13-05-2009.
  48. ^ "As I Am", il ritorno di Alicia Keys. URL consultato il 13-05-2009.
  49. ^ Alicia Keys: dal soul al rock nel nuovo album "As I Am". SoundsBlog.it. URL consultato il 13-05-2009.
  50. ^ Alicia Keys - As I Am (recensione). URL consultato il 13-05-2009.

Voci correlate [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]

 

Thanks to www.sonymusic.com.au   www.aliciakeys.net
Alicia Keys - Another Way To Die
'Another Way To Die' from Alicia Keys and Jack White of The White Stripes is the official song for the upcoming James Bond film 'Quantum Of Solace'. The track was written and produced by Jack White and is the first duet in Bond soundtrack history.
Tracklisting
LIKE YOU?LL NEVER SEE ME AGAIN
The second single from Alicia Key's platinum record 'As I Am' is 'Like You'll Never See Me Again'. The powerful and emotive love song was written by the songbird about her grandmother when she fell ill. The stunning video is also included in the single with a 'Like You'll Never See Me Again' remix by Seiji.
::::CD Single

Like You'll Never See Me Again (Main)

Like You'll Never See Me Again (Seiji Remix)
Release Date: 05.04.08
Catalogue: 88697233992
Thanks to www.biografieonline.it Aliciakeys  
Cantante raffinata dal crescente successo Alicia Keys è nata il 25 gennaio 1981 a Hell's Kitchen, nella zona sud di Manhattan. La sua eccezionale bellezza si spiega facilmente quando si conoscono le sue origini familiari, la miscela di razza da cui ha avuto origine: la madre Terry Augello è di origine italiana e il padre Craig Cook è afroamericano.

Il talento precoce per la musica e la voglia di esibirsi la portano sui palchi giovanissima, ad un'età quasi mozartiana. E' ancora bambina quando affronta un'audizione per la parte di Dorothy in una produzione per bambini del "Mago di Oz" ma intanto non trascura lo studio del pianoforte alla prestigiosa Professional Performance Arts School di Manhattan. Un buon metodo anche per tenersi lontana dalla strada, un ambiente non troppo tranquillizzante, soprattutto ad Hell's Kitchen.

A casa, dove vive con la mamma, Alicia cresce ascoltando musica soul, jazz e il nuovo genere che va per la maggiore, l'hiphop. A quattordici anni scrive la sua prima canzone, "Butterflyz" che sarà scelta come una delle tracce per il suo album d'esordio; a sedici anni nonostante le occasioni di esibirsi davanti a un pubblico si facciano sempre più frequenti si diploma col massimo dei voti. Ad aspettarla c'è la Columbia University, uno degli atenei più prestigiosi d'America.

Per ironia della sorte il maestro di canto la introduce a suo fratello Jeff Robinson che, poco prima dell'inizio dei corsi universitari le procura un contratto con la gloriosa "Columbia Records".
Ma qualcosa non funziona. Ad Alicia manca il tempo per dedicarsi agli studi universitari e le divergenze artistiche con l'etichetta discografica la convincono a mollare, convinta com'è che deve ancora trovare la sua strada, sperimentare le possibilità di cui è capace.

Mentre lei compie diciannove anni, Clive Davis decano del music business di serie A, boss storico dell'Arista nonché l'uomo dietro ai successi di artisti del calibro di Aretha Franklin e Whitney Houston, cede la sua poltrona all'ex socio di Babyface - Mr.Antonio 'L.A.' Reid - e fonda la J Records, una scuderia nuova di zecca. In questo progetto ambizioso c'è spazio anche per Alicia.

"Fallin'" è il suo brano di debutto: esce quasi in sordina ma trattandosi della traccia più rappresentativa del suo stile l'intraprendente Davis le procura visibilità convincendo Oprah Winfrey, celebre conduttrice USA, a ospitare la ragazza nel suo programma tv. Davanti al teleschermo per seguire le puntate di Miss Winfrey ogni sera si ritrovano qualcosa come quaranta milioni di telespettatori. La mossa si rivela azzeccata.
All'indomani della puntata che presenta Alicia Keys il pubblico sembra riversarsi nei negozi per acquistare il suo primo album "Song in A minor".

In breve saranno sette milioni le copie vendute, foriere di innumerevoli copertine sui tabloid musicali, perenne permanenza in classifica, passaggi in radio: tormentone.

Tutto quello che Alicia tocca si trasforma in oro. Il tour mondiale, l'apparizione al Festival di Sanremo, il brano "Gangsta Lovin'" cantato al fianco della rapper Eve, la struggente ballata "Impossible" scritta e prodotta per l'amica Christina Aguilera e i suggestivi videoclip.

Con la sua musica ha saputo imporre uno stile personalissimo, sintesi dell'esperienza black degli ultimi trent'anni, anche grazie al pianoforte, denominatore comune della "formula Alicia Keys". Ora si vocifera che starebbe per approcciare il jazz o addirittura la musica classica.
Magari, c'è da fare gli scongiuri, con formule un po' popolari alla Bocelli o alla Pavarotti. Mai come in questo caso vale la formula "chi vivrà...sentirà".