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| Alghero Travel Guide Edit This The best resource for sights, hotels, restaurants, bars, what to do and see Angerdas Hotel Alghero Angerdas Hotel Alghero Marco Alghero is a little bit of Catalonia in Italy. The most charming town in Sardegna has been strongly influenced by the Catalonians. Catalan is still the official language and the culinary tradition of this part of the island also shows a clear influence, but don't worry you will still be able to get a pizza here. |
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| The main sights include the old city walls and the seven defensive towers
that still stand tall. The Porta Terra is also part of the old defensive
system. It was built at the expenses of the Jewish community of Alghero. Via Roma, Via Carlo Alnerto and Via Principe Umberto are the main streets in the old town. You find many small shops, restaurants and bars in the area. At the end of the Principe Umberto you reach the Cathedral which has an impressive dome. A few blocks from here the Palazzo d'Albis (on Piazza Civica) and the Palau Reial (on Via Sant'Erasmo) are good examples of the predominant Catalan gothis style that makes Alghero such an elegant city. ______Practical Information Edit This [Add Practical address] Tourist Office Edit This Very helpful. Located at the Giardino Pubblico. Open from 8 to 8 Mon-Sat from May to Sept. From OCtober to April it closes at 2 pm. type: general World66 rating: [rate it] _______Getting There Edit This From Sassari there are regular trains which stop at the station outside of town. A shuttle bus takes you to the centre. Buses arrive near the city centre in Via Catalogna. |
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http://www.paesionline.it/alghero/ristoranti_pizzerie_pub_alghero.asp
Nome Ristoranti Indirizzo Ristoranti Telefono Ristoranti Ristorante Al Tuguri Via Maiorca 113 Alghero 079 976772 Ristorante Calabona Loc. Calabona Alghero 079 975728 Ristorante La Lepanto Via C. Alberto 135 Alghero 079 979116 Ristorante La Margherita Via XX Settembre 70 Alghero 079 979006 Ristorante Palau Real Via Sant'Erasmo 14 Alghero 079 980688 Ristorante Pavone P.za Sulis 3/4 Alghero 079 979584 Ristorante Pietro Via A. Machin 20 Alghero 079 979645 Ristorante Rafel Via Lido 20 Alghero 079 950385 Il Ruscello Alghero SS www.ruscellodisco.com 079.953168 Siesta Alghero SS www.siestadisco.com 079.980137 Clipper Alghero SS 0799.8.0895 La Siesta Alghero SS 079.980137 |
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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Alghero Cronologia http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Alghero&action=history AlgheroDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Panorama del porto di Alghero
Alghero /al'ɟerɔ/ [al-ghe-ro] (in catalano L'Alguer /lal'ɟè/, in sardo S'Alighera) è una città di 40.563 abitanti in Provincia di Sassari, conosciuta anche come la Barceloneta d'Italia. Viene considerata un'isola linguistica catalana in quanto il 22,4% dei suoi abitanti lo parla nella variante algherese, riconosciuta dall'Italia come lingua minoritaria e che sta ricevendo tutela attraverso programmi di insegnamento e di utilizzo ufficiale all'interno del territorio comunale. È famosa anche come Riviera del Corallo, in quanto è uno dei punti in cui i corallari pescano il prezioso corallo rosso, uno dei più pregiati al mondo.
Etimologia del nome [modifica]Il suo nome ha un origine incerta: l'ipotesi più accreditata è che derivi da "Aleguerium" (alga), per la notevole quantità di Posidonia Oceanica che si deposita sul suo litorale, per altri dalla radice araba "al giaz ira" (penisola). Così scriveva Alberto Ferrero Della Marmora nel 1839:
Stemma e gonfalone [modifica]Lo stemma della città di Alghero è uno scudo racchiuso da due fronde di
palma e sormontato da una corona con nove palle, simbolo di
Città Regia. Lo stemma deve essere
araldicamente così descritto: "d'azzurro allo scoglio di nero
sormontato da un rametto di corallo; capo d'Aragona ossia d'oro a 4 pali
di rosso"; la pezzatura aragonese si ritrova in molti altri stemmi
come la bandiera d'Aragona,
di
Catalogna e lo stemma dell'Ordine
di Santa Maria della Mercede, a testimonianza del legame che unisce la
città alla
Catalogna.
Geografia [modifica]Alghero è situata nella parte nord-occidentale della Sardegna, all'interno dell'omonima rada. La maggior parte del territorio a nord dell'area urbana è occupato dalla pianura della Nurra. Nell'estrema frangia a nord-ovest si ergono i sistemi carsici di Capo Caccia, Punta Giglio e Monte Doglia. Procedendo a sud della città si osserva un territorio formato per lo più da vulcaniti che vanno a formare gli altipiani di Villanova Monteleone e Bosa, dall'ultimo del quale hanno origine alcuni corsi d'acqua che hanno favorito l'agricoltura.
Urbanistica [modifica]
Maglia urbana [modifica]Il centro abitato di Alghero presenta uno sviluppo di tipo costiero; si
possono individuare due maxiblocchi urbanizzati: il primo occupa la
parte centro-meridionale della città e ne costituisce il nucleo
principale. Se osservata dal satellite si può notare la forte differenza
che intercorre tra il tessuto del
centro storico (situato in una pseudo-penisola naturale) e
quello circostante, di realizzazione molto più recente ed in ulteriore
sviluppo sulle direttrici sud (strada
per Villanova) ed est (strada
per Ittiri/Olmedo). Il secondo maxiblocco è situato a nord
della città ed è il fulcro delle residenze turistiche. La sostanziale
suddivisione in blocchi urbani è ascrivibile alla presenza, sulla linea
immaginaria che dalla spiaggia di San Giovanni porta alla zona del Liceo
Scientifico, del depuratore (in fase di trasferimento nella più idonea
Zona industriale San Marco) e del cimitero; quest'ultimo infatti ha
limitato lo sviluppo edilizio in tale area in quanto sottoposta a vincoli
cimiteriali.
Quartieri [modifica]Via Carlo Alberto
Toponomastica [modifica]
Piazza Civica o Plaça de Pou Vell Indicazione dei toponimi nel centro storico L'influenza e la tradizione catalana, unica nel suo genere sia in
Sardegna
che in Italia,
hanno sicuramente lasciato un segno tangibile della loro presenza nelle
strade cittadine, soprattutto in quelle del Centro Storico; così
per le vie del centro accanto alla dicitura in italiano del
toponimo
si affianca spesso la dicitura catalana. Se nella parte "nuova" della
città i toponimi sono semplicemente tradotti in catalano, stesso cosa non
si può dire del Centro Storico, nel quale le diciture rimandano alla
tradizione algherese; la centralissima via Carlo Alberto, per esempio, in
un suo tratto prende il nome catalano di Carrer de Sant Francesc
(strada/via di san Francesco), proprio in corrispondenza dell'omonima
chiesa.
Ambiente e Territorio [modifica]
Escala del Cabirol Grotte di Nettuno Alghero conta un panorama naturale molto vario, dalle spiagge con sabbia fine alle scogliere con sassi piatti o molto frastagliati: è apprezzabile soprattutto la vista dal mare, in quanto si riesce a cogliere la varietà della sua costa mista alla vegetazione, la tipica macchia mediterranea e alla pineta che spesso fa da contorno; molto apprezzato per il suo panorama è il promontorio di Capo Caccia, con la sua ormai conosciuta falesia a forma di gigante addormentato che è divenuta una dei simboli di Alghero, insieme al pregiato corallo rosso. La zona di Capo Caccia con la prospiciente Isola Piana e del Golfo di Porto Conte è sito di primario interesse naturalistico, in cui recentemente è stata costituita l'Area naturale marina protetta Capo Caccia Isola Piana. La particolare conformazione geologica (orgine carsica) rende la zona ricchissima di grotte ed anfratti, ancora in buona parte inesplorati. Insistono proprio qui le famose Grotte di Nettuno, accessibili sia dal mare sia da terra (tramite la famosa Escala del Cabirol, di 656 gradini), e che offre al suo interno un panorama di meravigliose sale e piscine, come la piscina del gigante, e stalattiti e stalagmiti di forme particolari, come l'organo. Sul versante orientale di Capo Caccia si aprono a strapiombo sul mare la Grotta dei Ricami e la Grotta Verde, raggiungibili solo via mare; nella prima numerose concrezioni danno origine a dei ricami di calcare, mentre nella seconda si possono ancora notare i resti di alcuni graffiti risalenti al Paleolitico, ormai quasi perduti a causa di atti vandalici e passati tentativi di "strappo".
Un 'altra area protetta in cui è possibile fare del trekking è l'Arca di Noè, situata in zona Tramariglio: qui nidificano ancora sul ciglio delle scogliere il Grifone, e altri uccelli protetti, come il Falco Pellegrino, il Ghebbio, il Cormorano (che predilige la prospiciente Isola di Foradada) e il Gabbiano Corso, ma è possibile vedere anche esemplari di Pernice, Daino, Cavallino della Giara e di Cinghiale, oltre a numerose specie vegetali protette, come la Centaurea horrida. L'area è molto vasta e comprende Monte Timidone, Punta Cristallo, dove è possibile e di ammirare il volo dei grifoni e la splendida Cala d'Inferno, dove il mare riparato e cristallino permette di fare dello snorkeling. Altri punti consigliati per lo snorkeling sono la Cala Dragunara, Punta Giglio, le due grotte dell'Isola di Foradada e Porto Conte, il più grande porto naturale del mediterraneo, dove la Nacchera (Pinna nobilis), protetta da anni contro la pesca abusiva, è finalmente visibile con molteplici esemplari. Numerose anche le possibilità per gli amanti delle immersioni con svariati km di falesie calcaree a picco sul mare e le innumerevoli grotte carsiche, ambienti tra i più spettacolari del Mediterraneo che offrono un incredibile varietà di fauna e flora marine. Sono vibili già a pochi metri di profondità notevoli colonie di corallo rosso, simbolo della città di Alghero, tutti i tipi di crostacei tra i quali spiccano l'aragosta, enormi astici e cicale, e poi murene, enormi gronghi, finalmente da un pò di tempo, molteplici esemplari di cernia bruna animano di nuovo i fondali del luogo. Il sito più famoso è la Grotta di Nereo, considerata la più grande grotta marina d'Europa, con profondità che vanno dai -30 a -6 mt circa di profondità, ma non meno conosciute sono la Grotta di Falco e quella di Punta Giglio, rinominata dei "Cervi" per la incredibile scoperta effettuata nel '95 di un giacimento fossile di Cervi Sardi risalenti a ca 100.000 anni, ormai estiniti, la grotta dei Fantasmi, la Grotta del Sommergibile, della Madonnina e il Portico di Punta Salinetto. Per le immersioni in grotta è necessario disporre di autorizzazzione della AMP e comunqe per maggiore sicurezza si consiglia comunque di affidarsi ai centri di immersione qualificati distribuiti nel territorio. A pochi metri da Alghero, nella frazione di Fertilia, si trova lo stagno d'acqua salmastra del Calich, con le rovine del ponte romano, dove un tempo facevano la loro comparsa i fenicotteri rosa durante il periodo delle migrazioni; per chi ama addentarsi all'interno un punto di riferimento è il Lago di Baratz (unico lago di acqua dolce naturale della Sardegna) con la pineta circostante, lago in cui durante la ritirata l'esercito tedesco immerse armi e munizioni.
Coste e spiagge [modificaSpiaggia del Lazzaretto Spiaggia di Maria Pia La costa algherese, delimitata a sud da Capo Marrargiu e a nord da Porto Ferro, si estende per oltre 80 Km, assumendo diversi nomi. Partendo dal limite inferiore, troviamo:
Parchi naturali e riserve [modifica]
Clima [modifica]
Il clima
di Alghero è sicuramente mite per la presenza del mare che soprattutto
d'inverno ne mitiga le temperature. A nord della città sono presenti anche
due
osservatori meteorologici, dove vengono effettuate previsioni a breve
e medio termine per l'intera parte settentrionale della
Sardegna;
viene inoltre rilevata ora per ora la situazione meteo ed inviata ai
principali organi d'informazione nazionali e regionali (Teletext,
Radio, TV, altri centri meteo). Qui di seguito è illustrata una tabella riassuntiva dei fenomeni, riferita alla stazione di Alghero Fertilia:
Evoluzione demografica [modifica]
Abitanti censiti
Storia [modifica]Vista dei bastioni e del molo sopraflutto del porto Il territorio di Alghero inizia la sua storia circa 6000 anni fa durante il Neolitico e prosegue lungo le fasi della storia che ha interessato tutta la Sardegna (per approndire vedi la voce La Sardegna nella preistoria); la civiltà nuragica ha eretto qui numerosi monumenti, quali le necropoli ipogeiche di Santu Pedru e di Anghelu Ruju, e i villaggi nuragici di Palmavera e di Sant'Imbenia. I Fenici, durante il IX secolo a.C., avevano instaurato proprio qui uno dei più proficui porti commerciali, favoriti dalla conformazione della costa e dalla presenza di risorse, soprattutto acqua dolce. Del periodo romano Alghero conserva poche testimonianze, come la villa romana di Santa Imbenia, il santuario lustrale della Purissima e il ponte romano sullo stagno del Calich. In passato Alghero ha subìto diverse dominazioni che hanno influito profondamente sugli usi e costumi dei suoi abitanti, soprattutto per quanto riguarda la lingua, che mantiene la versione antica del catalano. Le origini della città vengono fatte risalire alla prima metà dell'XI secolo, anche se non ancora del tutto certe, con la fondazione del borgo vecchio da parte dei Doria, nobile famiglia genovese. In seguito, per la posizione strategica del borgo e per la presenza di una ricca falda acquifera sotterranea (di cui abbiamo ancora una testimonianza nei pozzi a cui si accede da alcune vecchie case del centro) furono numerosi i tentativi di impadronirsi della città: nel 1283 ci provarono i Pisani senza però riuscirvici, mentre nel 1353 venne conquistata dai catalani, guidati dal sovrano di Aragona Pietro IV il Cerimonioso, che popolò la città di catalani (alcuni sostengono fossero per la maggior parte graziati delle carceri spagnole e prostitute, ma questa tesi non ha per ora credito se non dalla stessa popolazione algherese); in quel periodo Alghero fu colpita da peste e carestia, e questo li costrinse alla resa. Nella seconda metà del XIV secolo, durante la crisi del Regno d'Aragona, Alghero rimase senza protezione , e questo diede modo alla Giudicessa Eleonora d'Arborea e a suo marito Brancaleone Doria di conquistare finalmente la città dopo anni di inutili tentativi. Nel 1492, a seguito dell'espulsione da Alghero della numerosa e ricchissima comunità ebraica, l'economia ricevette un duro colpo, a cui nel 1503 pose fine la bolla pontificia di Papa Giulio II. Nel 1541, l'imperatore Carlo V venne in visita accompagnato dall'ammiraglio Andrea Doria, constatando le qualità che la resero così appetibile nel passato, e coniando la famosa espressione "Estad todos caballeros". Nel 1652 fu colpita nuovamente dalla peste, portata nella città da una nave catalana, a cui alcuni algheresi speravano di salvarsi emigrando verso altre zone della regione, dando il via invece alla diffusione della pestilenza in tutto il territorio, peste che colpì duramente la regione per ben quattro anni. Nel 1720 si instaurò infine il dominio di Casa Savoia, ma Alghero, oramai di cultura catalana, rimase restìa ai cambiamenti per renderla più consona al lignaggio della casa sabauda. Durante la Seconda Guerra Mondiale Alghero e il territorio vennero bombardati, e il territorio fu occupato dalle truppe tedesche; la città riuscì comunque a risollevarsi, anche perché i danni, soprattutto per quanto riguarda la città vecchia, non furono fortunamente ingenti. Una piccola nota riguarda il complesso di San Michele: poiché molti algheresi persero durante i bombardamenti la propria abitazione, vennero alloggiati nel collegio dei Gesuiti allora abbandonato e retrostante la chiesa: solo adesso, dopo anni di resistenza, il borgo sta per essere recuperato per essere trasformato in una corte artistica, ma le ingenti opere di conversione del collegio in abitazioni hanno per sempre deturpato l'aspetto originale del palazzo, che ad un attento esame rivela ancora comunque tracce del suo aspetto passato. Negli anni '60 la città visse, come del resto tutta Italia, un momento di forte ripresa, accompagnato però da una forte speculazione edilizia che ha sui bastioni nei pressi di Porta a mare uno degli esempi più eclatanti, insieme ad alcuni Hotel posti sul litorale algherese.
Luoghi d'interesse [modifica]
Siti archeologici [modifica]
Numerosi i siti archeologici extra urbani: la Necropoli di Anghelu Ruju (dove è possibile visitare le Domus de Janas) e Santu Pedru, la villa di epoca romana (Santa Imbenia), il sito della Purissima (dove si crede sorgesse la città scomparsa di Carbia) e i complessi nuragici del Nuraghe Palmavera e di Santa Imbenia, oltre a vari nuraghi più o meno conservati sparsi su tutto il territorio, più una tomba nobile, la Tomba Aragonese.
Fortificazioni [modifica]
Ciò che rimane delle mura che circondano il Centro Storico sono quelle
costruite nel
XIII secolo dai genovesi, che vengono trovate in pessime condizioni
dai catalani che occupano la città a partire dal
1354 e che
per questo motivo si adoperano nel restaurarle, pur mantenendo lo stesso
tracciato. Della prima
cortina muraria, quella genovese-catalana, rimangono solo alcune
tracce mentre le fortificazioni oggi visibili sono frutto della volontà di
Ferdinando il Cattolico che nel
1500 ordina
di dare "altra forma" alle strutture difensive, ormai in condizioni di
degrado tali da non garantire più la protezione della città.
Palazzi [modifica]Numerosi i palazzi storici:
Si segnalano anche Palazzo Bolasco, Palazzo Serra, Palazzo del Duca d'Albis, l'ex seminario, la Scuola Elementare del Sacro Cuore, il Palazzo Chiappe, il Mercato Civico, le ville in Stile Liberty che sorgono sul lungomare Dante e Villa Las Tronas, ora Hotel, che sorge su un piccolo istmo davanti al lungomare. Le rovine dell'abitazione di Giuseppe Manno (nome del primo storico algherese) sono state invece da pochi anni demolite. Un cenno va fatto all'Ospedale vecchio, sito nel centro storico cittadino, area per anni tenuta in stato di abbandono e rovina e occupata abusivamente, che ospiterà, dopo un ingente restauro iniziato nella seconda metà del 2006, la Facoltà di Architettura di Alghero dell'Università degli studi di Sassari.
Chiese [modifica]La Cattedrale di Santa Maria Nel centro storico della città sono situate chiese importanti dal punto di vista architettonico:
Nella campagna circostante esistono altri luoghi di culto, come il famoso Santuario di Nostra Signora di Valverde (XVII secolo), a circa 7 km dal centro e meta di pellegrinaggi, la chiesa di Sant'Agostino vecchia (XIV secolo), Sant'Anna (XV secolo) e Sant'Agostino nuova (XVI secolo). Una curiosa leggenda avvolge la madonna di Valverde: pare che fosse stata ritrovata una madonna da alcuni pescatori, che la portarono nel Duomo, ma che il giorno dopo scomparve; ritrovata nello stesso posto si decise di costruire un santuario dedicato a lei, e da allora la Madonna di Valverde rimane nel santuario, dove ancora oggi vengono deposti numerosi ex-voto.
Cultura [modifica]
Lingua [modifica]
In accordo con le politiche dell'Unione Europea e della Repubblica Italiana, nonché della Regione Autonoma della Sardegna in fatto di salvaguardia e valorizzazione delle realtà linguistiche locali, il Comune di Alghero ha deciso di adottare quale lingua ufficiale insieme all'italiano, la variante algherese del catalano, ad esempio negli atti pubblici. Testimonianza di questo fatto è anche la versione bilingue (italiano-catalano) del sito istituzionale del comune. Non va però dimenticato che oltre al catalano, in città parte della popolazione parla la lingua Sarda nelle sue diverse varianti.
Manifestazioni [modifica]La Setmana Santa è la più importante manifestazione religiosa di Alghero: è la celebrazione della Pasqua di origini spagnole, e vede la partecipazione della quasi totalità della popolazione. Si porta in processione una statua del Cristo e si segue un calendario preciso per tutti i giorni: il martedì c'è la Processione dei Misteri Dolorosi, il giovedì la celebrazione della Via Crucis, il venerdì il rito del discendimento del Cristo dalla croce e la sua deposizione nella culla, il sabato giorno di veglia e la domenica di Pasqua la resurrezione; la processione è molto suggestiva, in quanto si sfila tenendo in mano candele con la tipica lanterna di carta intorno. Altre manifestazioni importanti sono la Processione della Nostra Signora di Valverde, la messa a mare per il Santo Cristo della Costiera del Corallo, e le commemorazioni legate ai Santi Francesco, Anna, Cecilia e Barbara. La prima settimana di agosto si svolgono poi i festeggiamenti in onore di Nostra Signora della Mercede (titolare dell'omonima chiesa), con una suggestiva processione a mare alla quale partecipano migliaia di fedeli. La fiera di S.Giovanni, con i suoi stand gastronomici e commerciali, oltre che segnalare il solstizio d'estate, segna l'inizio di un evento artistico denominato “Los Pintores de La Muralla". Sui Bastioni Magellano, angolo suggestivo della città catalana, i numerosi pittori dell’Associazione Culturale No Profit AlguerArte, armati di pennelli e colori, realizzano le loro opere davanti agli occhi ammirati e curiosi di numerosi turisti e cittadini locali, fino ad Ottobre. A luglio si svolge il Gran Galà dello Sport e della Televisione, serata spettacolo con la premiazione di sportivi, giornalisti, fiction con tema sportivo e film.L'organizzazione è in collaborazione con Rai e Sky. Vi sono numerose manifestazioni sportive, come la gara automobilistica Alghero-Scala Piccada, le regate veliche, le maratone di nuoto e il Free Climbing sul promontorio di Capo Caccia; la sagra più nota è quella del riccio di mare (de lu Bogamarì), che si tiene tra gennaio e febbraio, il periodo in cui il riccio di mare è più saporito e carnoso. Altri importanti avvenimenti sono il Carnevale, in cui sfilano anche carri in cartapesta provenienti da Barcellona, e gli spettacoli pirotecnici in occasione del Capodanno (Cap d'Any) e del Ferragosto, in occasione del quale sul lido algherese si accendono fuochi per ammirare i fuochi d'artificio.
Religioni [modifica]
Chiesa Cristiana Cattolica [modifica]Alghero è Sede della Diocesi di Alghero-Bosa. Nel territorio del comune sono presenti 16 parrocchie e 14 chiese non parrocchiali, distribuite tra il centro cittadino e l'hinterland. Gli edifici di culto nel centro storico sono il segno inequivocabile della storia della città, con la loro architettura in stile gotico-catalano. Nella parte nuova, invece, le chiese sono simbolo della continua evoluzione della città, visibile nei diversi stili e nelle nuove avanguardie architettoniche.
Chiesa Cristiana Ortodossa [modifica]
Chiesa Cristiana Evangelica [modifica]Sono presenti due Chiese Evangeliche, una appartenente alle Chiese Cristiane Pentecostali A.D.I., Assemblee di Dio in Italia, e l'altra delle chiese dei Fratelli.
Artigianato [modifica]L'artigianato algherese è legato soprattutto alla creazione di gioielli in corallo rosso, per cui la riviera è famosa, ma anche per la cesteria (la tradizione è legata soprattutto alla pesca e alle nasse) e alla tipica produzione di artigianato sardo.
Eno-gastronomia [modifica]
La cucina algherese si basa soprattutto sul pesce e i crostacei, in particolare sulla famosa aragosta algherese conosciuta e apprezzata in tutto il mondo; alcuni piatti tipici sono l'aragosta all'algherese, la coppazza e gli spaghetti ai ricci di mare e gli spaghetti alla Bottarga, le monzette sotto sale cotte al forno e la paella algherese, che si accompagnano poi ai piatti e ai prodotti tipici della cucina sarda del nord; tra i dolci uno dei più tipici è la crema bruciata. Tra le verdure ricordiamo il pomodoro corallino, il pomodoro camona e i cardi. Il vino di questa zona viene per la maggior parte prodotto dalla tenuta Sella&Mosca, di cui è possibile visitare le cantine e che ha un ecomuseo del vino al suo interno; un pregiato vino sardo prodotto esclusivamente in questa zona è l'Anghelu Ruju, in quanto le vigne sono attorno al sito archeologico. Importante anche la produzione di olio d'oliva, che proviene dagli oliveti del territorio algherese.
Musei, Biblioteche e Archivi [modifica]
Cinema, Teatri e Spazi congressuali [modifica]
Media [modifica]
Trasporti [modifica]
Trasporti pubblici urbani [modifica]
La mobilità della città è gestita dalle Ferrovie della Sardegna, attraverso 7 linee:
Trasporto automobilistico [modifica]Ferrovie della Sardegna e ARST collegano la città con le principali località sarde e con i paesi dell'hinterland.
Strade e vie d'accesso [modifica]Le principali arterie stradali sono:
Distanze stradali [modifica]
Trasporto ferroviario [modifica]
Nel quartiere della Pietraia è presente la Stazione di Alghero Sant'Agostino che collega Alghero con Sassari attraverso una linea con binario unico a scartamento ridotto non elettrificata. Lungo il percorso sono presenti le fermate di: Punta Moro, Mamuntanas, Olmedo, Arcone, San Giorgio, Molafà, Sassari Santa Maria.
Trasporto aereo [modifica]
A circa 12 km dal centro, nei pressi della frazione di Fertilia, è presente l'Aeroporto di Alghero-Fertilia, che garantisce i collegamenti tra la città catalana e diverse destinazioni nazionali ed internazionali.
Sport [modifica]
Eventi sportivi [modifica]
Società sportive [modifica]
Ad Alghero hanno sede 83 società sportive; le principali sono:
Impianti sportivi comunali [modifica]
Istruzione, università e ricerca [modifica]
Scuole Pubbliche [modifica]per contatti tramite e-mail: <codiceMIUR>@istruzione.it
Università [modifica]
In città sono presenti alcune sedi dell'Università degli Studi di Sassari, che offrono i seguenti corsi di laurea:
Ricerca [modifica]Nell'ambito scientifico, grande interesse desta sicuramente la sede del
CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) sita in
località
Tramariglio, (S.P. 55 "Porto Conte-Capo Caccia" Km. 8,400).
Persone [modifica]
Amministrazione [modifica]
Sindaco: Marco Tedde (Forza
Italia, centro-destra) dal 27-28/05/2007
Città gemellate [modifica]Il Comune di Alghero è gemellato con
Galleria di immagini [modifica]
Note [modifica]
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
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