Adolescenza ****
Discoteche/
Google
 
Web stradivariusconcerti.com
  Africa  
  Algeria  
Algeri Oran    
  World Literature...  
  Musica Araba  
Cheb Mami Khaled    
  Poesie Arabe  
Raccolta Poesie Arabe Cheikh Mohand ou Lhocine Zuhayr Mu'allaqat
Youssef Rzouga Nizar Kabbani Mahmoud Darwich  
Thanks to http://www.world66.com/
*********************The content is published under a creative commons licence :
http://creativecommons.org/licenses/by-sa/1.0 / ).
::::::::Algiers Travel Guide
Edit This The best resource for sights, hotels, restaurants, bars, what to do and see
Steps to heaven?

Steps to heaven?

BAC - PIDC

Algiers is quite an attractive city. The old town, known as the Casbah, is a maze of pretty small alleys and whitewashed houses.

There are quite a few nice boulevards dating back from the days of the French, who come in Algiers in 1830 and stayed for 130 years.

For a great view of the city and its bay drive up to the Couvent d’Afrique. The lookout is high on a hill and the view from there is exceptional.

Daytrips from Algiers include Chrea (where you might be able to ski), Chiffa Gorge the towns of Tipasa, Djemila and Timgad and the ruins at Tenes and Cherchell.

_______Sights
Edit This
La baie d'Alger

La baie d'Alger

S.walid
Although there are not many specific sights in Algiers, the city is quite pretty. Most of the old buildings are found in the Casbah.

The Casbah of Algiers is small, but in the houses towering over the narrow winding streets about 100.000 people live. The area has a long histroy of popular unrest: the Algerian war of independence started here. During the years that followed the annulation of the elective process the FIS was set to win, the area became rather unsafe. Foreigners were advised not to visit the Casbah.

Things seem a bit better now, and the Casbah is still one of the most interesting parts of the city. The thing to do in the casbah is just to wander around the small streets and enjoy the medieval atmosphere.

_________Museums
Edit This
Algiers has a few good museums that show artifacts from its long history: roman times, arab rulers of the middle ages and ottoman and french times.

[Add Museum]
Bardo Museum
Edit This

This impressive collection of indigenous artefacts from various regions of Algeria is housed in a beautiful Moorish style big house (mansion). The museum features exhibits on prehistoric findings and ethnography as well as regional jewellery, costumes, leatherwork and weaponry plus the famous tin helmets of algiers!!!

3 avenue Franklin Roosevelt, at the top of rue Didouche Mourad Hours: 9am-12 noon & 2pm-5pm daily except Friday morning and Saturday
type: general
World66 rating: [rate it]
openingHours: 9am-12pm & 1am-7am
address: 3 franklin roosevelt avenue
Museum of Antiquities
Edit This

Antique mosaics, Roman glass work and sculptures and Islamic art are on display.

Parc de la Liberté Hours: 9am-12 noon & 2pm-5pm daily except Friday morning and Saturday Admission: Free
type: general
World66 rating: [rate it]
Museum of Queen
Edit This

If you remember the great band of queen come see this. We have lots. You can even get autographs. And buy great souneirs.
World66 rating: [rate it]
Questo articolo è rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License
Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Algeri
Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Algeri&action=history

Algeri

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 
Algeri
Nome ufficiale: مدينة الجزائر, Madīnat al-Giazir
Stato: Algeria
Latitudine:  36° 47 ' 0" N
Longitudine:  3° 04' 00" E
Altitudine: 424 m s.l.m.
Popolazione: 1.661.000 ab. (2004)

Algeri (in arabo مدينة الجزائر, Madīnat al-Giazir - le isole -, in francese Alger) è la capitale nonché il più importante porto dell'Algeria.

Il nome arabo, "le isole", deriva da un gruppo di piccoli isolotti antistanti la costa della città e attualmente non più visibili in quanto "assorbiti" dalle barriere di protezione e dalle dighe foranee del porto.

Indice

[nascondi]

[modifica] Geografia

Veduta della città

Situata sulle coste del Mar Mediterraneo nella parte occidentale di un'ampia baia sulle pendici di un ramo della catena montuosa dell'Atlante, ha circa 1.661.000 abitanti (dato del 1 gennaio 2004). È capoluogo dell'omonimo dipartimento.

La città è divisa in tre parti con caratteristiche diverse. La parte bassa, costiera, fu costruita dai francesi che vi collocarono gli uffici dell'amministrazione coloniale. Lo stile architettonico è tipicamente francese con ampi boulevard, teatri, cattedrali e musei.
La parte alta o città vecchia, nota come casbah, costruita nel XVI secolo come forte ottomano e residenza del dey e che in decenni di progressivo declino è diventata un vero e proprio slum.
La terza area è costituita dai quartieri periferici risalenti al periodo postcoloniale.

 

[modifica] Clima

La temperatura media nell'anno è pari a 17,2° C e le precipitazioni totali sono di 681 mm. Il mese più caldo è agosto con una temperatura media di 24,9° C mentre quello più freddo è gennaio (10,8° C). Le precipitazioni massime si hanno a dicembre e le minime in luglio.

 

[modifica] Storia

Il primo insediamento fenicio risale al 1200 a.C. circa quando, ad una ventina di chilometri dalla città attuale, venne fondato il porto di Icosium che in seguito alle guerre puniche divenne romano nel 146 a.C., la città romana più importante della zona non era però Icosium bensì Caesarea (l'attuale Cherchel).

Nel 429 DC viene conquistata dai Vandali, nel VI secolo passa sotto il controllo bizantino e nel secolo successivo sotto quello arabo. L'attuale Algeri venne fondata dal sovrano berbero Bologhin Ibn Ziri, fondatore della dinastia Ziride, che ne modifica il nome in al-Jazâ'ir, da questo momento in poi vede aumentare progressivamente la propria importanza nell'area. Al 1159 risale la conquista da parte degli Almohadi e nel 1235 la conquista da parte del sovrano Hafside Abu Zakarya. Nel 1302 l'isolotto antistante, chiamato Penon, è occupato dagli spagnoli che ne fanno la base per i traffici commerciali tra Algeria e Spagna. Nel XIV secolo vi è un breve periodo di dominazione da parte dei Merenidi ma gli Hafsidi la riconquistano nei primi anni del XV secolo.

Quando la presenza spagnola iniziò a essere percepita come minacciosa venne invocato, nel 1516, l'aiuto di Khair Ed-Din detto Barbarossa che iniziò una lunga lotta per scacciare gli spagnoli finché nel 1518 Algeri si dichiara parte dell'Impero Ottomano e nel 1529 gli spagnoli lasciano definitivamente l'isola di Penon e la città di Algeri in mano ai pirati. Algeri diviene il centro più importante dell'attività piratesca dell'impero ottomano, venne costruito un porto ben protetto e nel XVII secolo la città ottiene l'indipendenza dall'Impero.

Nel 1815 la marina statunitense chiede formalmente al governatore della città di interrompere gli attacchi ai vascelli statunitensi, l'anno seguente navi inglesi e olandesi distruggono la flotta algerina ma gli attacchi continuano. Nel 1830, come rappresaglia per un attacco a navi commerciali francesi, la Francia attacca la città. Iniziano i 132 anni di dominazione coloniale francese.

Durante la seconda guerra mondiale Algeri era la sede delle forze alleate in Nord-Africa e dal 1943 sede del governo francese guidato da Charles de Gaulle. Nel 1957 diviene il cuore della guerra algerina di indipendenza e nel 1962 diventa la capitale dell'Algeria indipendente. La gran parte dei cittadini francesi abbandona la città.

[modifica] Economia

Algeri di notte

Le attività prevalenti della città sono quelle derivanti dal governo e dall'amministrazione del paese. Il porto è un importante nodo per il commercio internazionale, da esso partono le esportazioni di grano, ferro, fosfati, agrumi e verdure così come il petrolio estratto nelle aree centrali del paese.

Le industrie principali sono la raffinazione di petrolio e derivati, la lavorazione dei metalli e quella alimentare.

 

[modifica] Trasporti

Il lungomare

Il porto, ampliato negli ultimi decenni, è il principale del paese e uno dei più attivi e attrezzati del Nord Africa.
Un regolare servizio di traghetti la collega con Marsiglia in Francia.

Un'ampia rete stradale collega Algeri agli altri centri urbani principali del paese. Per mezzo della ferrovia è collegata con Costantina situata 430 km a est e Orano 440 km a ovest.
Dispone di un aeroporto internazionale.

 

[modifica] Monumenti

La moschea nuova intorno al 1900
  • La città vecchia e la fortezza araba (casbah) con viuzze strette e ripide scalinate. Nel 1992 la casbah di Algeri è stata inserita nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.
  • La moschea grande, (Jamaa-el-Kebir الجامع الكبير) tradizionalmente ritenuta la moschea più antica di Algeri. Sul pulpito (minbar منبر) vi è un'iscrizione che attesta l'esistenza dell'edificio nel 1018. Il minareto fu costruito da Abu Tachfin, sultano di Tlemcen, nel 1324. L'interno della moschea è a pianta quadra e diviso in navate da colonne unite con archi moreschi. È sede di un'importante scuola di teologia sunnita.
  • La moschea nuova, (Jamaa-el-Jedid الجامع الجديد) chiamata anche moschea del mercato del pesce, risalente al XVII secolo con pianta a croce greca con un'ampia cupola bianca, quattro cupole minori negli angoli e un minareto alto 90 m. L'interno somiglia a quello della moschea grande.
  • Notre Dame d'Afrique: chiesa cattolica completata nel 1872.
  • Jardin d'Essai: un parco e giardino botanico di circa 80 ha creato su un terreno paludoso la cui umidità favorisce la crescita di piante tropicali che costeggiano gli ampi viali. Ospita anche un piccolo giardino zoologico.
  • Villa Abd-el-Tif, nelle altezze del Jardin d'Essai, una volta residencia del bey et durante il periodo francese riservata agli artisti titolare del premio della villa Abd-el-Tif, tra i quali Maurice Boitel.

 

[modifica] Gemellaggi

Algeri è gemellata con diverse città di ogni parte del mondo:

Inoltre, molti distretti di Algeri mantengono relazioni di gemellaggio con altre città straniere

 

[modifica] Nei dintorni

  • Le rovine romane di Tipasa, ex-colonia fenicia passata in seguito ai Romani.
  • Il sito archeologico di Thamugadi, ora chiamata Timgad, fondata da Traiano nel I secolo; nel museo sono conservati mosaici e statue originali.

Algeri è sede di una quotata università fondata nel 1879.

Le Wilaya (province) dell'Algeria
Adrar | Ain Defla | Ain Temouchent | Algeri | Annaba | Batna | Béchar | Béjaïa | Biskra | Blida | Bordj Bou Arreridj | Bouira | Boumerdes | Chlef | Costantina | Djelfa | El Bayadh | El Qued | El Tarf | Ghardaia | Guelma | Illizi | Jijel | Khenchela | Laghouat | Medea | Mila | Mostaganem | M'Sila | Muaskar | Naama | Orano | Ouargla | Oum el Bouaghi | Relizane | Saida | Setif | Sidi Bel Abbes | Skikda | Souk Ahras | Tamanghasset | Tebessa | Tiaret | Tindouf | Tipasa | Tissemsilt | Tizi Ouzou | Tlemcen